Associazione Centro Studi Platone - Un ponte

annuncio pubblicitario
Associazione di Volontariato Centro Studi Platone - onlus
Via Germanico 42 – ROMA
tel. 06-39740062 e-mail: [email protected]
referente: Gennaro Bracale
www.ilmondodelleidee.com
Allegato 1
SCHEDA DI PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE
IN ITALIA
PARTE I
Ente.
1. Ente proponente il progetto:
Associazione di volontariato “CENTRO STUDI PLATONE” – Onlus
2. Indirizzo, numero telefonico, sito Internet ed e-mail dell’Ente:
Via Germanico 42 – ROMA, tel. 06-39740062
sito Internet: www.ilmondodelleidee.com
e-mail: [email protected]
3. Eventuali altri enti co-promotori del progetto:
SPES Centro di servizio al volontariato, in qualità di ente coinvolto nelle attività di formazione
e monitoraggio
Progetto.
4. Titolo del progetto:
Un ponte Occidente/Oriente.
5. Tipologia del progetto:
Progetto di partecipazione
6. Ambito/Settore e area di intervento del progetto con relativa codifica:
L 09 - Settore: Promozione culturale
Ambito: altro (Promozione e comunicazione di progetti in Italia a sostegno di attività di
cooperazione allo sviluppo in India).
7. Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto
rispetto a situazioni date definite attraverso indicatori misurabili:
Gli interventi previsti che verranno di seguito descritti (punto 9) e per i quali si richiede
l’impiego di volontari nell’ambito del servizio civile nazionale, si svolgeranno presso la sede
romana dell’Ente proponente.
Le attività che il Centro Studi Platone (che per comodità in seguito sarà chiamato CSP o Ente
proponente) svolge in Italia, oltre ad apportare un valore solidale e culturale sul territorio
nazionale, hanno anche un importante valore di sostegno alle attività di cooperazione in India.
Il CSP è infatti collegato in India al villaggio di Vizhinjam nello stato del Kerala, dove è stata
fondata una Organizzazione Non Governativa locale (la Charitable Trust NGO Plato Studies
Center) e dove è stata aperta una scuola con 174 bambini, presso la quale si svolgono tutte le
attività didattiche e di aiuto inerenti alle necessità di un villaggio poverissimo con difficoltà
estreme di vita e di sopravvivenza: cibo, sostegno alle vedove, alle persone malate, analisi dei
pozzi etc…
Le attività che si svolgono in Italia sono fortemente legate a quelle della ONG indiana, non solo
perché si fondano sugli stessi principi di solidarietà, ma anche perché o sono svolte in stretta
collaborazione, come nel caso delle adozioni a distanza, oppure perché sono di supporto,
economico, come la creazione di eventi-spettacolo il cui ricavato è investito in progetti di
cooperazione.
Le attività previste dal presente progetto sono di promozione e comunicazione e si rivolgono ai
seguenti settori di intervento:
a) Il progetto di gemellaggio tra la scuola indiana a Vizhinjam e le scuole italiane
b) Il progetto adozioni
c) Lo sviluppo delle idee progettuali a sostegno della vita del villaggio indiano di Vizhinjam
d) La creazione e l’organizzazione di eventi a sostegno delle attività di cooperazione
a) Il progetto di gemellaggio tra la scuola indiana a Vizhinjam e le scuole italiane
Il progetto di gemellaggio tra le scuole coinvolge sia il personale docente che i giovani studenti
(per la maggior parte bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni ), e le loro famiglie.
Con lo scambio delle esperienze didattiche tra gli insegnanti, e di materiali rappresentativi della
propria cultura ( quali disegni, storie personali, testi, canzoni, favole e tradizioni ecc.), tutti i
soggetti coinvolti hanno la possibilità di confrontarsi e di venire a conoscenza, attraverso
esperienze dirette, di realtà diverse dalla propria.
Al momento le scuole che partecipano al progetto sono :
 Istituto Comprensivo “T. Anardi” di Scafati (SA)
 Scuola Materna “O.Vignoni” di Casalecchio di Reno (Bo)
 Scuola “A. Morgagni” di Viareggio (Lu)
 Direzione Didattica di Contursi Terme (Sa)
b) Progetto adozioni
Un altro progetto fortemente seguito dal CSP e per il quale si svolge una costante attività di
promozione, è quello riguardante le adozioni a distanza e che viene chiamato “Progetto
Globale”.
Il sostegno che viene dato ai bambini indiani da parte dei donatori, riguarda tutti i bisogni
primari, ovverosia la distribuzione di alimenti e indumenti, l’assistenza medico e psico-sociale,
e la formazione scolastica e/o professionale.
Tale sostegno può essere rivolto sia ad un singolo bambino, sia in favore di tutti i bambini
ospitati nel centro per l’infanzia di Vizhinjam.
Nel primo caso viene richiesto al donatore un impegno che non si limiti all’aspetto economico
ma che comprenda anche la creazione di un rapporto di conoscenza fatta di lettere, telefonate,
incontri e che dimostri un effettivo ed affettivo interesse alla vita del bambino adottato.
Attualmente i bambini adottati sono 25 ed i donatori/sostenitori 42.
c) Lo sviluppo delle idee progettuali
La partecipazione alla vita del villaggio indiano da parte del CSP e della ONG locale ad essa
collegata è caratterizzata da una forte operatività sul posto, che si manifesta nella attuazione di
progetti finalizzati allo sviluppo delle condizioni di vita ed ai quali possono aderire altri Enti o
Associazioni interessati.
L’attività di progettazione può dare risultati diretti qualora da un’idea, previa le informazioni
necessarie, si passa direttamente al “fare”, grazie ai fondi di sostegno raccolti dal CSP, oppure
può essere più complessa e a lunga durata nel caso siano previsti uno sviluppo progettuale più
articolato, la partecipazione di eventuali partner e la richiesta di finanziamenti da parte di enti
pubblici.
I principali progetti che sono stati attivati finora riguardano:
- Nel campo igienico-sanitario: Iniziale censimento delle malattie in tutto il villaggio (AIDS,
poliomielite, cancro, lebbra etc..); acquisto delle medicine per gli ammalati di cancro; analisi di
tutti i pozzi del villaggio.
- Nel campo dell’istruzione: insegnamento della lingua inglese, di attività creative quali disegno,
musica e danza, sostegno economico e didattico agli insegnanti.
d) La creazione e l’organizzazione di eventi a sostegno delle attività di cooperazione
L’ultima settore a cui fa riferimento il presente progetto è quella di realizzare eventi culturali il
cui ricavato va a beneficio della attività di cooperazione.
In questo caso il CSP organizza spettacoli autoprodotti di teatro-danza oppure si mette in
contatto con gruppi artistici che sono interessati ad esibirsi in spettacoli di beneficenza.
Gli eventi autoprodotti sono stati:
 Feste di piazza con spettacoli di danza tenute in: Piazza Navona, Piazza Farnese, Campo dé
Fiori, Santa Maria in Trastevere ed ai Castelli Romani.
Quelli invece che hanno coinvolto gruppi esterni sono stati:
 concerto Gospel tenuto a Foligno in collaborazione con il Gruppo “ GOING GOSPEL” di
Roma
 Festa organizzata a Bologna per reperimento fondi in cui è stato coinvolto i Centri Artistici
“Intrecci” e di danza “Il Volo”.
8. Obiettivi del progetto;
Obiettivo Generali
Gli obiettivi generale del presente progetto sono:
 Promuovere le attività che sono di sostegno alla vita del villaggio di Vizhinjam,
permettendo di rafforzare gli interventi di cooperazione allo sviluppo.
 Sensibilizzare sulle tematiche inerenti la cooperazione lì dove opera il CSP.
 Promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con
particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla
educazione alla pace fra i popoli.
Obiettivi Specifici
Gli obiettivi specifici si rivolgono innanzitutto ai volontari del servizio civile che parteciperanno
al progetto e sono:
 La crescita professionale nelle attività di promozione e comunicazione.
 Dare ai volontari la possibilità di confrontarsi in un campo, quello della solidarietà, che
li coinvolgerà anche sotto l’aspetto umano e li arricchirà come persona.
9. Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia
qualitativo che quantitativo, le modalità di impiego delle risorse umane e strumentali
previste, nonché il ruolo dei volontari in servizio civile:
Negli ambiti dei settori di intervento individuati e di seguito riproposti, i volontari saranno
impiegati nelle seguenti attività di promozione e comunicazione:
a) Promozione del progetto di gemellaggio tra la scuola in India e le scuole in Italia:
- Creare e mantenere contatti con i vari enti scolastici interessati
- Presentazione del progetto ai vari soggetti scolastici (direzione e consigli )
- Seguire lo scambio interculturale tra le scuole (studio e ricerca dei materiali di scambio sia
fotografici che di testo, verifica dei contatti fra gli scolari dei due Paesi)
- Partecipazione allo studio di strategie comunicative volte allo scambio interculturale tra le
scuole attraverso varie espressioni artistiche (video, danza ecc.)
b) Promuovere, mantenere e verificare i contatti nell’ambito del “progetto adozione”
- Seguire, in collaborazione con il responsabile CSP del settore e attraverso contatti diretti e
costanti con il referente ONG locale in India, l’andamento delle adozioni in termini di
sostegno economico, scolastico, nutrizionale, sanitario e di altri interventi che
eventualmente divengono necessari.
- Verifica della interazione tra le due parti coinvolte nell’adozione e qualità della stessa
(scambio lettere, foto ed incontri personali)
- Sensibilizzazione nei confronti del sostenitore nel caso di situazioni anomale (dilatazione,
disinteresse o perdita dei contatti tra le due parti)
Risorse impiegate per le attività a e b :
Risorsa interna: Il responsabile scuola e adozioni
1 volontario
c) Progettazione - Sviluppo di idee progettuali per il sostegno ai villaggi in India (es.
sistema di potabilizzazione delle acque, ambulatorio, bagni pubblici ecc)
- la ricerca dei materiali, dei costi degli stessi e di quelli di implementazione
- la ricerca di eventuali partner interessati
- la ricerca di opportunità di finanziamento da parte di enti privati o pubblici
Risorse impiegate per l’ attività c:
Risorsa esterna: consulente progettista
1 volontario
d) Promozione eventi
- Organizzazione di eventi (concerti, teatro-danza, conferenze e seminari ecc.) sia prodotti
dallo stesso Centro che offerti da altri gruppi e/o associazioni italiano e straniere
- Creare sinergie con altre associazioni no-profit nella promozione di eventi culturali
Risorse impiegate per l’attività d:
Risorsa interna: responsabile eventi
1 volontario
e) Comunicazione
- Creazione e aggiornamento dei supporti informativi (pubblicazioni, lettere, brochure,
calendari e videocassette ecc.) per far conoscere il Centro all’esterno.
- Aggiornamento del sito Internet esistente sulle attività del Centro sia in italiano che in
inglese e cura della sezione interattiva con i visitatori del sito.
- Scambio di banner e collaborazione con altri siti
Tale attività viene considerata come trasversale a tutti i settori indicati e rende possibile la
conoscenza all’esterno di tutte le aree di intervento del centro
Risorse impiegate per l’attività e :
Risorse interne: il responsabile supporti informatici ed il responsabile comunicazione
1 volontario
Nello svolgimento delle attività sopra descritte, il Centro prevede per i 4 volontari un ruolo di
affiancamento ai responsabili di settore. La formazione professionale dei volontari sarà garantita
dallo stretto contatto di questi con i responsabili durante lo svolgimento dei singoli interventi.
I volontari saranno inoltre assistiti da una figura di tutor interno e verranno coinvolti in riunioni
periodiche insieme ai propri responsabili di settore per verificare di volta in volta lo stato degli
interventi e le eventuali azioni da svolgere sinergicamente tra i diversi settori.
Tali riunioni avranno comunque lo scopo di garantire la comunicazione interna tra i partecipanti
al progetto.
10. Eventuale validazione del progetto da parte di ente pubblico competente per materia:
nessuna
11. Durata del progetto:
12 mesi
12. Data di avvio del progetto:
1 febbraio 2004
13. Sede/i di realizzazione del progetto:
Roma, presso la sede dell’Ente proponente
14. Indirizzo della/e sede/i di realizzazione del progetto:
Via del Germanico, 42
15. Telefono, E-MAIL, fax ed eventuale sito internet della/e sede/i:
Tel. 06-39740062
e-mail: [email protected]
sito: www.ilmondodelleidee.com
16. Responsabile del progetto ed altro personale di riferimento:
Responsabile del progetto: Gennaro Bracale
Riferimento settore scuola, adozioni e comunicazione: Gennaro Bracale
Riferimento settore eventi: Claudia Annunziata
Riferimento settore informatico:Sergio Ristori.
Riferimento progettazione: M.Francesca Spaziani
Tutor: Loredana Marcelli
Riferimenti formazione:
- formazione generale – volontari e formazione responsabili: Sergio Zanarella ( SPES)
- formazione specifica – volontari: Gennaro Bracale
Riferimenti monitoraggio formazione: Francesca Amadori (SPES)
17. Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
4 (quattro)
18. Numero posti con vitto e alloggio:
0
19. Numero posti senza vitto e alloggio:
4
20. Numero posti con solo vitto:
0
21. Numero ore di servizio settimanali dei volontari (non inferiore a 25 ore ), ovvero monte
ore annuo (non inferiore alle 1200 ore, con un minimo di 12 ore settimanali
obbligatorie):
25 ore settimanali per ciascun volontario
22. Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6):
5
23. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Flessibilità oraria
24. Eventuali crediti formativi ed altri benefici per i volontari previsti dal progetto, ivi
comprese le specifiche competenze e professionalità maturate durante l’espletamento
del servizio, validi ai fini del curriculum vitae, riconosciuti da enti pubblici e privati
operanti/competenti nel settore:
Il CSP ha acquisito negli anni esperienza sia nell’ambito dell’operatività che in quello della
promozione e comunicazione ed è in grado di formare professionalmente volontari interessati
alla attività del Centro.
A seguito dell’impiego nelle attività indicate, i volontari acquisiranno: le seguenti competenze
valide ai fini del curriculum vitae:
- competenze relazionali
- capacità organizzative
- miglioramento e perfezionamento della lingua inglese che sarà utilizzata nello svolgimento
di tutte le attività
- conoscenze sulle tematiche della cooperazione allo sviluppo
- nel caso dell’attività legata ad Internet, il volontario acquisirà competenze informatiche
specifiche.
25. Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto:
La pubblicizzazione avverrà attraverso il sito Internet dell’Ente proponente e quello del portale
dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV e SPES (www.volontariato.lazio.it).
26. Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:
L’Ente si avvarrà dei criteri e delle modalità di selezione elaborati dall’Ufficio e definiti con
determinazione del Direttore generale del 30 maggio 2002.
27. Piano di monitoraggio interno per la valutazione sia dei risultati del progetto, che per
la valutazione dell’apprendimento e della crescita da assicurare ai volontari.
E’ previsto un piano di monitoraggio interno al progetto la cui funzione è quella di mettere in
luce l’andamento dello stesso rispetto a:
- valutazione dei risultati, attraverso la messa a punto di momenti di verifica sull’argomento
in cui saranno coinvolti sia i volontari che gli operatori, mediante l’uso di strumenti e
metodologie (questionari e colloqui realizzati sia a livello individuale che di gruppo). Sarà
oggetto della valutazione la disamina dell’aderenza del progetto, nella fase di concreta
realizzazione, agli obiettivi generali e specifici che lo caratterizzano, in riferimento anche ai
destinatari (volontari) e ai beneficiari;
- valutazione dell’apprendimento di nuove competenze professionali dei volontari,
avvalendosi di rapporti bimestrali stilati dai soggetti a cui compete la formazione e
l’affiancamento dei volontari. Rapporti da integrare con appositi colloqui individuali e con il
risultato delle ulteriori verifiche periodiche previste dal piano della formazione;
- valutazione della crescita individuale dei volontari che, in accordo con quanto previsto dal
sistema di verifica relativo alla proposta formativa, verrà rilevato attraverso questionari,
colloqui individuali e rapporti periodici redatti dai responsabili.
Risorse.
28. Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Per partecipare al progetto l’Ente proponente richiede i seguenti requisiti:
a) Titolo di studio inerente o compatibile con il campo di intervento, vale a dire :
- laurea, anche breve, in scienze umanistiche (scienze politiche, sociologia, antropologia,
scienze della comunicazione) o in materie economiche con particolare riferimento
all’economia dello sviluppo
oppure
- titoli di studio post diploma riguardanti i settori comunicazione e promozione
b) Buona conoscenza della lingua inglese sia parlata che scritta tale da soddisfare le esigenze
linguistiche nei contatti, nell’ambito delle attività, con personale dell’ONG indiana.
c) Uso del computer (pacchetto Office, compreso Excel ed utilizzo di Access)
d) Conoscenze informatiche più specifiche riguardanti l’area Web per il ruolo legato alla
comunicazione via Internet
e) Predisposizione alle relazioni sociali
f) Sensibilità alle problematiche sociali
29. Eventuali risorse finanziarie destinate al progetto da parte dell’ente:
nessuna
30. Eventuale cofinanziamento del progetto da parte di altri soggetti con la specifica degli
stessi e dei relativi importi:
nessuno
31. Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Il CSP dispone delle seguenti risorse:
- 2 linee telefoniche di cui una ADSL per il collegamento Internet
- 4 computer in rete
- 1 apparecchio fax
- 1 macchina fotocopiatrice
Data
Firma del responsabile legale dell’ente
PARTE II
FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO
Formazione generale e specifica dei volontari
Sedi di realizzazione:
La formazione generale si svolgerà presso la sede centrale di SPES Via del Pigneto, 12 - Roma
La formazione specifica si svolgerà presso la sede dell’Ente proponente via del Germanico 42 Roma
Modalità di attuazione:
a) in proprio presso l’ente;
b) affidata ad altri enti di servizio civile (SPES)
Obiettivi della formazione generale:
la formazione generale ha come scopo quello di preparare i giovani allo svolgimento di un anno di
servizio civile fornendo loro gli strumenti a tal fine necessari. I volontari/e dovranno sia conoscere i
propri diritti e doveri previsti dall’UNSC sia familiarizzare con il lavoro per progetti e il lavoro di
gruppo. L’acquisizione di una mentalità progettuale consentirà il coinvolgimento diretto e
responsabile da parte degli stessi giovani in tutte le attività che saranno loro proposte.
Altro obiettivo della formazione è la costruzione del gruppo, anche attraverso l’uso o, quanto meno
la conoscenza, della modalità di una corretta comunicazione interpersonale.
Obiettivi della formazione specifica:
La formazione specifica ha come scopo quello di preparare i volontari sulle tematiche della
cooperazione, della solidarietà e sulle attività che in concreto andranno a svolgere all’interno del
progetto.
Durata: 33 ore di cui 12 ore (formazione generale) e 21 ore (formazione specifica)
Contenuti formazione generale:
- nozioni generali sui diritti e i doveri dei cittadini sugli articoli 2,3, e 52 della Costituzione, il
concetto di difesa della Patria con mezzi e attività non militari
- legge 6 marzo 2001, n. 64: obblighi e diritti di enti e volontari
- Il ruolo del volontariato e l’inquadramento legislativo (legge quadro 266/91, L.R. 29/93)
- Le modalità di lavoro per progetti e il lavoro di gruppo
- Elementi di comunicazione interpersonale
Contenuti formazione specifica:
- Presentazione dell’Ente proponente, natura e principi fondanti
- Tematiche inerenti la cooperazione con particolare riferimento all’esperienza del CSP in
India
- Le attività del CSP in Italia
- L’organizzazione interna del CSP
- La promozione e la comunicazione
- Le attività di promozione e comunicazione svolte dal CSP
La formazione si svolgerà sia attraverso lezioni frontali che con l’ausilio di una metodologia
attiva. Sarà realizzata attraverso:
Formazione generale: tre incontri di quattro ore, che si terranno entro i primi due mesi
dall’avvio del progetto. I contenuti del primo incontro verteranno sugli aspetti normativi
generali e specifici relativi al Servizio Civile. Nel secondo incontro saranno affrontati i temi
relativi alle modalità di lavoro per progetti e in gruppo. L’ultimo incontro, che sarà preceduto
dalla presentazione del progetto prevista nella formazione specifica, fornirà elementi di
comunicazione interpersonale.
Formazione specifica: 7 incontri di tre ore che si terranno entro i primi due mesi dall’avvio del
progetto
Risorse finanziarie investite:
La formazione generale sarà effettuata con le risorse economiche messe a disposizione dallo SPES
in merito alla propria attività istituzionale, in ambito formativo
Monitoraggio e verifica dei risultati della formazione:
Il monitoraggio sarà effettuato attraverso la compilazione da parte dei volontari di apposite schede
di rilevazione, osservazione diretta da parte responsabili (che riporteranno i dati ottenuti con il
ricorso a questo strumento) in pertinenti griglie di osservazione e colloqui.
Altre informazioni:
Con la prima giornata formativa si avvia un rapporto di consulenza tra l’Ente proponente e SPES.
Nel caso emergessero problemi di gestione e/o relazionali, causanti conflitti interni tra i responsabili
e i volontari, SPES è in grado di prevedere l’organizzazione di uno o più incontri con l’ausilio di
figure professionali esperte nella mediazione dei conflitti.
Formazione dei responsabili
Sedi di realizzazione:
la formazione generale si svolgerà presso la sede centrale di SPES Via del Pigneto, 12 - Roma
Modalità di attuazione:
c) affidata ad altri enti di servizio civile (SPES);
Obiettivi:
obiettivo principale della formazione rivolta ai responsabili è quello di preparare i medesimi ad
accogliere i giovani in servizio civile, integrandoli a pieno nelle attività previste dal progetto e nel
resto della struttura organizzativa dell’Ente.
I responsabili (responsabile del progetto/responsabili di sede) dovranno ricevere le informazioni
necessarie alla gestione e all’amministrazione dei volontari. Dovranno inoltre essere in grado di
programmare (e/o coadiuvare nella programmazione) i vari gradi e momenti di coinvolgimento dei
giovani calibrando il loro intervento in modo da risultare adeguato sia agli obiettivi che alle
esigenze di struttura e ai volontari. A tal riguardo la capacità di lavoro per progetti e per obiettivi
dovrà essere corroborata dalla conoscenza e dall’approfondimento delle tecniche messe a
disposizione dalla formazione.
Le figure con compiti di supporto e accompagnamento (tutors e formatori) dovranno, invece,
approfondire le loro competenze allo scopo di svolgere al meglio il compito di collegamento tra le
finalità dell’Ente e i giovani in servizio civile. Tale ruolo risulterà determinante in due momenti
particolarmente delicati del progetto: il passaggio di conoscenze, saperi ed esperienze ai giovani ed
il loro inserimento nel tessuto sociale dell’Associazione, preesistente al loro arrivo.
Durata: 12 ore
Contenuti:
La formazione si articolerà su due livelli:
- conoscenze generali e informative ( conoscenza della legislazione, delle norme secondarie
ed amministrative-contabili concernenti la condizione e la gestione dei volontari; l’UNSC e
le disposizione integrative ed attuative; il concetto di gruppo e le sue dinamiche; cultura del
volontariato e della cittadinanza attiva)
- conoscenze operative (modalità di gestione operativa e amministrativa dei volontari; lavoro
per obiettivi e time management; lavoro in gruppo e gestione del gruppo; motivazione e
fidelizzazione del personale volontario, comunicazione interpersonale; attività di
monitoraggio del progetto)
La formazione si svolgerà sia con lezioni frontali che con l’ausilio di una metodologia attiva.
L’articolazione del percorso seminariale sarà svolto in due giornate. La prima immediatamente
dopo l’approvazione del progetto fornirà tutte le informazioni necessarie al buon avvio e alla
gestione dello stesso (conoscenza della legislazione, modalità di gestione operativa e amministrativa
con relative pratiche burocratiche, l’UNSC e disposizioni integrative de attuative, lavoro per
obiettivi e time management, attività di monitoraggio).
La seconda giornata si svolgerà successivamente all’avvio del lavoro dei giovani, per trattare i temi
relativi a: cultura del volontariato e della cittadinanza attiva, concetto di gruppo e sue dinamiche,
lavoro in gruppo e sua gestione, motivazione e fidelizzazione del personale volontario,
comunicazione interpersonale.
La partecipazione alla prima giornata seminariale è riservata, di preferenza, ai responsabili di
progetto e, comunque, alle figure con responsabilità gestionale-amministrativa.
La seconda giornata è invece dedicata alle figure destinate allo stretto rapporto con i giovani, con
compiti di formazione, addestramento, supporto e affiancamento (formatori e tutors).
Non si ravvisa ad ogni modo la necessità di precludere i due momenti formativi ad alcuna delle
figure previste dal progetto.
Risorse finanziarie investite:
Risorse economiche messe a disposizione dallo SPES in merito alla propria attività istituzionale, in
ambito formativo.
Monitoraggio e verifica dei risultati della formazione:
A percorso inoltrato (sei mesi circa dall’inizio del progetto) sarà verificata l’esigenza di ulteriori
approfondimenti formativi tramite colloquio condotto da formatori esperti di SPES.
Altre informazioni:
Con la prima giornata formativa si avvia un rapporto di consulenza tra l’Ente proponente e SPES.
Nel caso emergessero problemi di gestione e/o relazionali, causanti conflitti interni tra i responsabili
e i volontari, SPES è in grado di prevedere l’organizzazione di uno o più incontri con l’ausilio di
figure professionali esperte nella mediazione dei conflitti.
Data
Il Rappresentante legale dell’ente
Scarica