JACK LEWIS & ADRIAN WEBSTER
TIENI IN FORMA
IL TUO CERVELLO
POTENZIA LE TUE PERFORMANCE
SCONFIGGI LO STRESS
MANTIENI LA TUA MENTE GIOVANE E VELOCE
Jack Lewis & Adrian Webster
Tieni in forma
il tuo cervello
Potenzia le tue performance
Sconfiggi lo stress
Mantieni la tua mente giovane e veloce
Traduzione italiana a cura di
Michele Maisetti
(Direttore ASP - Associazione Italiana Psicologi)
Titolo originale:
Sort Your Brain Out
ISBN: 978-0-857-08537-5
Copyright © 2014 Jack Lewis and Adrian Webster
Registered office: John Wiley and Sons Ltd, The Atrium, Southern Gate, Chichester, West Sussex,
PO19 8SQ, United Kingdom
All Rights Reserved. Authorised translation from the English language edition published by John Wiley
& Sons Limited. Responsibility for the accuracy of the translation rests solely with LSWR srl and is
not the responsibility of John Wiley & Sons Limited. No part of this book may be reproduced in any
form without the written permission of the original copyright holder, John Wiley & Sons Limited.
Edizione italiana: Tieni in forma il tuo cervello
Traduzione e Cura tecnico-scientifica: Michele Maisetti (Direttore ASP, Ass. Italiana Psicologi)
Editore e Curatore ringraziano: Andrea Camboni, Marco Lecci, Virginia Mallia
Senior Editor: Fabrizio Comolli
Impaginazione: Barbara Rastelli
Copertina: Roberta Venturieri
ISBN: 978-88-6895-160-3
Copyright © 2015 Edizioni Lswr (*)
Nessuna parte del presente libro può essere riprodotta, memorizzata in un sistema che ne permetta
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Finito di stampare nel mese di maggio 2015 presso “Rotolito Lombarda” S.p.A., Pioltello (MI)
(*) Edizioni Lswr è un marchio di La Tribuna Srl. La Tribuna Srl fa parte di
.
In memoria di Susan Rose McColl
e di tutti coloro ai quali è stato detto che non potevano
e invece potevano.
Sommario
Cosa troverete nel libro................................................ 9
Introduzione.............................................................11
1
Il nostro strabiliante cervello ................................17
Tra due orecchie, una meraviglia!
2
Partenza lanciata ................................................27
Cinque trucchi veloci per ottenere di più dal cervello
3
Cane vecchio, trucchi nuovi..................................33
Non è mai troppo tardi per cambiare
4
Teste cibernetiche ...............................................47
Chi comanda, tu o la tecnologia?
5
A pesca di grandi idee..........................................65
Riuscite a ricevere?
6
La percezione è tutto............................................83
Colmare il vuoto
7
Fare o non fare.................................................. 101
Prendere le decisioni migliori
8
Cibo per la mente ............................................. 121
“Pensa come mangi!”
9
Tutti a bordo dello Stress Express ....................... 141
L’importante è essere il manovratore
10
Droghe “intelligenti”. ....................................... 159
Comprendere i tuoi aiutanti chimici
11 Oliare gli ingranaggi del cervello......................... 181
Tenere sotto controllo l’invecchiamento
12 E adesso?......................................................... 201
Il cervello è tuo: sta a te decidere
Ringraziamenti....................................................... 211
Gli Autori............................................................... 215
Indice analitico........................................................ 217
Allenamento finale................................................... 221
Un piccolo esercizio conclusivo per ripassare,
divertendovi, il contenuto del libro
Cosa troverete nel libro
Ogni essere umano su questo pianeta possiede l’hardware più incredibile dell’universo all’interno del proprio cranio. Eppure, nonostante il
nostro hardware sia più o meno della stessa marca e modello, la maggioranza degli utilizzatori sono completamente all’oscuro delle sue stupefacenti capacità; per non parlare poi della sua capacità di adattamento.
Il cervello umano, praticamente, si adatta alle esigenze di qualsiasi
ambiente. Cambia fisicamente i suoi circuiti per migliorare le prestazioni in qualsiasi situazione che lo richieda. E cambierà in modo
tale da permetterci di diventare sempre più veloci, più accurati e
più efficienti nelle nostre competenze e nelle nostre abilità.
Questo processo di riconnessione per l’auto-miglioramento è così
graduale che i miglioramenti giornalieri sono pressochè impercettibili. Solo mettendo continuamente il cervello nelle condizioni di
doversi adattare in maniera intensiva e continuativa per settimane
e per mesi, i cambiamenti del cervello permetterano un miglioramento sufficientemente significativo da diventare evidente.
Ma il cervello non solo si adatta ad accogliere buone pratiche, ma si
adatta anche a svolgere qualsiasi comportamento ripetitivo in automatico. Sia che si tratti di qualcosa di utile, come ad esempio guidare una macchina mentre l’attenzione è catturata da un programma
radiofonico coinvolgente, o di cose non particolarmente utili, come
ad esempio mangiare una ciliegia dietro l’altra senza accorgersene,
il nostro comportamento è in gran parte controllato, nel bene e nel
male, da un cervello che si affida a un pilota automatico.
10
Tieni in forma il tuo cervello
Lo scopo di questo libro è quello di stimolarvi nel prendere consapevolezza dell’enorme impatto che la neuroplasticità (cioè la
capacità del cervello di cambiare fisicamente per poter far fronte
a qualsiasi evenienza) può avere sul comportamento. Le nostre
convinzioni e i nostri comportamenti si sono formati sulla base
delle esperienze passate e sulle informazioni che acquisiamo regolarmente nella nostra vita quotidiana. Le nostre convinzioni e i
nostri comportamenti si formeranno sulla base dei pensieri, delle
persone e dei luoghi che noi scegliamo di far entrare regolarmente
ed intensamente nella nostra vita. La testa contiene un cervello che
fa evolvere o regredire i suoi circuiti ogni singolo giorno nel bene
e nel male.
Dando alle persone una più chiara consapevolezza di come i loro
cervelli lavorano e cambiando la percezione comune, ma falsa, che
“cane vecchio non impara trucchi nuovi”11, l’obiettivo principale di
questo libro è quello di sfruttare al meglio una rivelazione: durante
l’età adulta possiamo cambiare radicalmente il tessuto del nostro
cervello. Il risultato è quello di darci la possibilità, modificando
i nostri pregiudizi, le nostre abitudini, le nostre convinzioni, di
perseguire e raggiungere importanti cambiamenti positivi. Questo
libro presenta una vasta gamma di semplici strumenti per lo sviluppo neurocognitivo insiema a consigli pratici ed esercizi
1
N.d.T: Il proverbio americano citato dall’autore “Can’t teach an old dog new
tricks”, utilizzato talvolta anche in Italia con traduzione letterale, è una forma
moderna dell’antico detto “An old dog will learn no tricks”, derivante a sua volta, come significato orginale, dal detto latino “Senex psittacus negligit ferulam”,
“Il vecchio pappagallo disprezza la bacchetta” (come riferito da Nathan Bailey nel suo
testo del 1721 “Divers Proverbs”). Il significato originale si riferisce alla costrizione
che subisce il pappagallo, colpito con una bacchetta, perché percepisca il potere
del maestro e impari velocemente a parlare. La metafora originale si riferisce alla
bacchetta che il maestro utilizza con lo studente per fargli imparare la lezione
(come riferito da Erasmo da Rotterdam nei suoi “Adagia”, pubblicati nella prima
metà del ’500). In sintesi, si vuole intendere che è pressochè impossibile cambiare
le abitudini, i comportamenti o la mentalità dopo una certa età, anche se si usa il
bastone.
Introduzione
Tutti hanno un ardente desiderio di avere successo, qualcuno ha
anche le conoscenze necessarie per raggiungere l’obiettivo; per coloro che non ce le hanno, sono disponibili migliaia di manuali di
auto-aiuto che spiegano come fare.
Eppure, nonostante elevati livelli di ambizione e numerosi strumenti di supporto contenenti consigli ragionati, solo poche persone riescono a raggiungere il vero successo e ancora meno riescono
a mantenerlo.
La ragione principale è che, pur essendo l’hardware biologico più
sofisticato nell’universo conosciuto, in grado di eseguire software
di complessità fenomenale, il cervello non viene fornito con il suo
manuale di istruzioni.
Incredibilmente, miliardi di persone passano la vita a girare da una
parte all’altra come delle palline da flipper, alla ricerca di non-socosa, divorando volumi e guide pratiche di automiglioramento. Ma
non hanno neanche un minimo indizio sul motore che hanno nel
cofano, sulle sue profonde capacità, o su come utilizzarlo al meglio.
Paragonati al capitano di una nave, queste persone possono avere
lo stimolo, la passione e il desiderio nel cuore più grande di questo mondo per impostare e mantenere una determinata rotta, ma
se la sala macchine non è in grado di fornire sufficiente potenza,
possono continuare a desiderare ciò che vogliono, andando però,
in attesa del successo, alla deriva.
12
Tieni in forma il tuo cervello
La maggior parte delle persone danno per scontato le attività svolte
dal cervello, alcuni addirittura si dimenticano che esiste, altri ancora trascorrono ore in palestra a lavorare unicamente sulla “carrozzeria”, ma solo alcuni realizzano quanto possono tirar fuori da se
stessi prendendosi solo un po’ cura del proprio cervello attraverso
l’acquisizione di alcune conoscenze basilari.
In questo libro, vi aiuteremo a ottenere una migliore comprensione
di come funziona il nostro cervello e a esplorare i modi per sfruttarlo al fine di ottenere il più possibile. Per poter aprire gli occhi
a nuove scoperte, spiegheremo quali sono le esigenze di base del
nostro motore ad alte prestazioni, spesso utilizzato a bassi regimi
ma potenzialmente brillante, sperando di fornire un valido aiuto
per ottenere da esso sempre di più.
Qualche informazione su di noi
Ci siamo conosciuti nel gennaio 2011, quando entrambi abbiamo
fatto un intervento a un convegno a Tenerife. Il tema dell’evento
era: “Ti senti pronto?”. Il nostro compito non era solo quello di
fornire un’ispirazione ai partecipanti; dovevamo anche offrire indicazioni utili per aiutarli in modo simile a come si aiuta una squadra
ad affrontare sfide molto dure, mettendo tutti nelle condizioni di
sfruttare qualsiasi opportunità che possa presentarsi loro di fronte.
Essendo due persone molto diverse, ci siamo ritrovati a lavorare
insieme per trasmettere gli stessi messaggi, ma da punti di vista
completamente diversi. Solo allora ci siamo resi conto di quale impatto avrebbero potuto avere le nostre conoscenze messe insieme e
quanto ciò avrebbe veramente potuto fare la differenza.
Le origini di Adrian
Da buon motivatore aziendale, mi piace pensare di essere una
persona fortemente motivata, anche perché se non lo fossi farei
il lavoro sbagliato! Mi piace anche pensare, avendo scritto libri di
Introduzione
auto-aiuto, che ho un’idea abbastanza precisa di ciò che serve per
avere successo.
Tuttavia, pur essendo ragionevolmente in forma, abbastanza intelligente e persona relativamente di successo, dotata di elevata
autonomia e con anni di esperienza pratica alle spalle, trattandosi
di sviluppare atteggiamenti vincenti, ero ansioso di saperne di più
circa l’hardware che supporta il software, il motore che fa funzionare la mia mente.
Volevo saperne di più sul mio cervello, imparare come aiutarlo
a essere ancora più produttivo e, auspicabilmente, mantenerlo a
pieno ritmo per molti anni a venire.
Come tutti gli esseri umani, vivo nel mondo reale. Viaggio spesso,
come si suol dire, a cento all’ora, mi giostro tra la famiglia, il lavoro
e gli impegni sociali. Ci sono momenti in cui, anche se sono un
motivatore, mi sento un po’ giù, soprattutto quando mi capita di
dover viaggiare molto. Andare in palestra può a volte risultare molto pesante e con le batterie in esaurimento non mi sento sempre
mentalmente acuto come vorrei essere.
Come scrittore a volte mi riesce difficile essere creativo come so
di poter essere e pur avendo obiettivi chiari è difficile rimanere
costantemente concentrati. Soprattutto, quando arriva il momento
di trascorrere del tempo con le persone più importanti della mia
vita, la mia famiglia, rilassarsi per alcuni giorni può diventare una
lotta; il mio cervello, sovraccaricato dai pensieri per il lavoro, non
sembra voler smettere di girare!
Essendo una persona comune non avevo alcuna illusione che durante la notte avrei potuto improvvisamente acquisire le competenze intellettuali di un genio matematico unite con la creatività di
un maestro del Rinascimento e la risolutezza di un atleta olimpico.
Volevo solo affinare la mia acutezza mentale, essere capace di recuperare sempre più energia, rimanere concentrato più a lungo,
13
14
Tieni in forma il tuo cervello
essere un po’ più creativo e fare in modo che il tempo passato con
la mia famiglia fosse di elevata qualità. Alla fin fine, volevo solo
sfruttare al meglio quello che ho già.
Ritengo giusto continuare a imparare per tutta la vita e non mi vergogno di accettare tutto l’aiuto che posso ottenere, così ho deciso
di collaborare con il neuroscienziato preferito della TV britannica,
il Dott. Jack Lewis, per vedere quale miglioramento avrebbe potuto
avere il mio cervello. Sono lieto di poter dichiarare che i suoi consigli pratici hanno avuto un effetto estremamente positivo, e ho già
notato una differenza tangibile nelle prestazioni del mio cervello.
Man mano che andavamo avanti a scrivere il libro insieme e ad
analizzare il modo di ottimizzare le capacità del cervello, Jack e io
siamo riusciti a condividere con i futuri lettori tutti i consigli pratici
che lui poteva darmi e, nel contempo, ad attingere alle nostre diverse esperienze per dare utili suggerimenti sul modo in cui chiunque
avrebbe potuto migliorare le prestazioni del proprio cervello. Mi
auguro che vorrete adottare e utilizzare queste strategie; noterete
come possono veramente fare la differenza.
Per ulteriori informazioni su Adrian:
sito web - www.adrianwebster.com
Twitter - @polarbearpirate
Le origini di Jack
A scuola trovavo la biologia assolutamente affascinante e ho coltivato questa mia passione addentrandomi nel regno della neurobiologia. Col tempo, sono finito in Germania, dove ho svolto attività
di ricerca post-dottorato ai confini della Foresta Nera, utilizzando
uno strumento diagnostico all’avanguardia, la RMF (Risonanza
Magnetica Funzionale), una tecnologia di scansione per immagini,
utile a scandagliare le profondità del cervello umano. Tuttavia, dal
momento in cui, cinque anni prima, avevo iniziato il mio dottorato
di ricerca presso lo University College di Londra, avevo comin-
Introduzione
ciato a sentirmi sempre più frustrato. La letteratura riguardante
le neuroscienze era ricca di rivelazioni affascinanti sul misterioso
organo presente tra le nostre orecchie, e mi sembrava evidente che
tali rivelazioni avrebbero realmente potuto aiutare la gente comune
a capire meglio il proprio comportamento e quello di coloro che
la circondano. Ma le uniche persone impegnate in queste letture
sembravano essere solo maniaci della materia come me e ho sentito
che il resto del mondo rimaneva tagliato fuori da qualcosa di veramente prezioso.
Migliaia di esperimenti si accumulavano ogni anno, fornendo le
istantanee di come il nostro cervello percepisce il mondo che ci
circonda, come pensa, reagisce e prende decisioni, a un livello che,
nel corso della storia umana, era stata precedentemente sconosciuto o completamente frainteso. Tutte queste preziose intuizioni sugli
esseri umani sono state rinchiuse all’interno di riviste accademiche
a pagamento, scritte in un rigoroso gergo scientifico interpretabile
soltanto da ricercatori profondamente competenti.
Ho presentato queste intuizioni relative al cervello a milioni di telespettatori di tutto il mondo attraverso la BBC, ITV, Channel 4,
Sky, National Geographic, Discovery, TLC, Teacher’s TV e anche
MTV! Ho sempre avuto un ardente desiderio di scrivere un libro che spiegasse alle persone “comuni” (quelle che io chiamo
non-scienziati) come funziona il loro cervello, ma non ho mai trovato il momento giusto per farlo. Ciò fino a quando non ho parlato
al convegno di Tenerife e il mondo delle neuroscienze si è fuso con
il mondo della motivazione organizzativa, rendendo interessanti e
fruibili anche per la gente comune le teorie complicate e le informazioni di cui tutti abbiamo bisogno.
Per ulteriori informazioni su Jack:
sito web - www.drjack.co.uk
Twitter - @Drjacklewis
15
Capitolo 1
Il nostro strabiliante
cervello
Tra due orecchie, una meraviglia!
Oggi come oggi, la parola “strabiliante” è utilizzata spesso con
leggerezza per descrivere un sacco di cose, molte delle quali, purtroppo, si rivelano spesso essere mediocri; ma nel caso del nostro
cervello non c’è altra parola che si avvicini a descriverlo.
Questo hardware biologico pulsante, una massa grinzosa di colore
rosa, con una consistenza simile a quella del biancomangiare1, è
composto da circa l’85% di materia grassa e pesa circa 1,5 kg. Esso
contiene un fitto reticolo di 86 miliardi di connessioni neurali oltre
ad ulteriori 86 miliardi di cellule di supporto, tutte ordinatamente
riposte tra le vostre orecchie. È veramente strabiliante.
Meglio di un supercomputer di ultima generazione, il vostro cervello è avanti anni luce rispetto a ciò che l’uomo è finora riuscito
a creare. Esso lavora senza sosta, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, rimodellandosi continuamente affinchè le nostre competenze e i nostri
comportamenti si adattino al meglio a una varietà pressochè infinita
di situazioni attuali e future. La ricezione e la distribuzione di dati,
l’analisi delle informazioni, l’esecuzione di complesse attività multifunzionali, il monitoraggio in parallelo di miliardi di funzioni; il tutto
a velocità mozzafiato. Le sue capacità sono alquanto sconcertanti.
1
NdT: Il biancomangiare è una specie di budino, di ricetta molto antica, a base
di latte, mandorle, amido e altri ingredienti, la cui consistenza collosa e gelatinosa
è effettivamente simile a quella del cervello. Ci scusiamo con i lettori pasticcieri e
ristoratori: non è certamente intenzione degli Autori disincentivare l’apprezzamento gastronomico del biancomangiare...
V4
LO
Giro
Angolare
V8
V5
Copyright © Neuroformed Ltd
Colonna
Vertebrale
PT
Paraippocampo
Area Facciale
Fusiforme (FFA)
Giro Linguale
Solco Temporale
Superiore (STS)
Cervelletto
Metrò Leggera
V1
V2
V3
V3a
V7
Area tattile:
mano
Area tattile: braccio
Area motoria:
laringe
Giro Temporale
Inferiore (ITG)
LINEA PRINCIPALE
LINEA LIMBICA (emozione / ricordi)
LINEA RICOMPENSA (piacere)
(memoria di lavoro)
LINEA SPAZIALE (dove)
LINEA RICORDI
LINEA MOTORIA (movimento del corpo)
LINEA SOMATOSENSORIALE (contatto)
LINEA ASCOLTO (udito)
LINEA VISUALE (che cosa)
LINEE METROPOLITANE DI SUPERFICIE
Polo
Temporale
Giro
Frontale
Inferiore
(IFG)
Giro
Frontale
Medio (MFG)
Corteccia
Orbitofrontale
(OFC)
Corteccia
Prefrontale
Ventrolaterale
(vlPFC)
Giro
Frontale
Superiore (SFG)
Area
Pre-motoria
Supplementare
(Pre-SMA)
Corteccia
Prefrontale
Dorsolaterale (dlPFC)
Bulbo Olfattivo
Amigdala
Nucleo
Accumbens (NA)
LINEE METROPOLITANE PROFONDE
Tronco encefalico
(AC)
Cingolato
Anteriore (AC)
Insula
Giro
Temporale
Superiore (STG)
Giro
Dentato (DG)
Ipotalamo
Ghiandola
Pituitaria
(Ipofisi)
Gangli della Base
Corteccia
Entorinale
Area
(CE)
Tegmentale
Ventrale (VTA)
Talamo
A1
Area motoria:
faccia
Neuroni
Specchio
Area motoria:
mano
Area motoria: braccio
Area Motoria
Supplementare (SMA)
Giro Sopramarginale
(SMG)
Area tattile:
faccia
Cingolato
Cingolato
Medio
Posteriore
Corteccia
Giunzione
Gustativa
Temporo-Parietale
Area tattile: bocca
DISTRETTI DEL CERVELLO:
Occipitale
Parietale
Giro Parietale
Superiore (SPG)
Frontale
Solco
Temporale
Intraparietale
Capitolo 1 - Il nostro strabiliante cervello
Parliamo di prestazioni...
Paragonando le funzioni del cervello alle linee metropolitane di
una grande città, la mappa nella figura precedente ci mostra alcune
delle fermate principali, quelle maggiormente significative. Non
sarebbe di alcun vantaggio sovraccaricarvi di informazioni inutili
parlando di tutte le aree del cervello, ma risulta utile invece focalizzarci su tre aree chiave, quelle maggiormente rilevanti rispetto a
ciò di cui parleremo in questo libro.
Innanzitutto viene da chiedersi perché nella figura c’è un cavalluccio marino, o, per usare il suo nome scientifico, un Ippocampo.
L’Ippocampo comprende le fermate della “Metrò cerebrale” DG
(Giro Dentato) e EC (Corteccia Entorinale) presenti sulla parte
bassa della Linea Limbica; questa è una zona particolarmente densa di “fili cerebrali”2 collegati in rete, interconnessa praticamente
con ogni altra parte del cervello.
Questa parte del cervello gioca tre ruoli fondamentali:
1. Aiuta a tenere traccia di dove ci si trova nello spazio, una sorta
di sistema GPS che fornisce la sensazione di dove ci si trova e
di come arrivare nel luogo dove si sta andando.
2. Permette di creare e richiamare i ricordi di eventi e di dettagli
di informazioni acquisite in passato.
3. È anche vitale per la capacità di immaginare il futuro!
Queste tre funzioni sono strettamente correlate, analogamente a
come molti dei nostri ricordi relativi agli eventi della nostra vita
sono strettamente intrecciati con i luoghi in cui li abbiamo vissuti.
In questo modo, quando si torna in quei luoghi, si attivano i ricordi
più importanti. Quindi, una visita alla vecchia scuola elementare
può innescare un’ondata di ricordi a lungo dimenticati. Usando
2
NdT: Per “fili cerebrali” si intendono, metaforicamente, le connessioni neurali
che uniscono le diverse cellule del cervello, i neuroni.
19
20
Tieni in forma il tuo cervello
sempre la metafora della “Metrò cerebrale”, il gruppo di fermate
attorno all’Ippocampo3 si trova nelle profondità del cervello, al centro del Lobo Temporale, il quale si estende dalla zona posta dietro
le orecchie per arrivare dietro le tempie (da cui deriva il suo nome).
Perché un cavalluccio marino?
Se l’Ippocampo del nostro cervello venisse rimosso chirurgicamente
dal centro del nostro Lobo Temporale, la sua forma assomiglierebbe
veramente molto ad un cavalluccio marino. Il nome Ippocampo deriva
dal greco antico ἱππόκαμπος (ippòcampos), composto da ἵππος (ìppos)
“cavallo” e κάμπη (càmpe) “verme, bruco, animale ricurvo”.
Subito a destra del DG (Giro Dentato) si trova la fermata “Amigdala”. Questa zona del cervello in continua allerta è responsabile,
tra le altre cose, di generare diverse emozioni e del costante monitoraggio delle informazioni sensoriali che provengono dall’ambiente al fine di intercettare eventuali segnali di pericolo.
Come una sentinella militare, è perennemente attenta a possibili
gravi minacce, sempre attiva e pronta a premere il “pulsante di
risposta alla paura” appena viene percepito un rischio. Questa è
la parte del cervello che, in una frazione di secondo, sentendo un
forte scoppio o notando un rapido avvicinamento di qualcosa o
qualcuno, al giungere dello stimolo ci fa “bloccare su due piedi”
oppure sgattaiolare via prima ancora di potercene rendere conto.
Adesso, con il cuore in gola e i muscoli belli pieni di sangue, siamo preparati e pronti per un confronto diretto o una frettolosa
uscita di scena.
Appena sopra la fermata “Amigdala” c’è la Linea “Ricompensa” che passa in profondità attraverso il centro del cervello. Si
è sviluppata al fine di produrre una sensazione di piacere ogni
3
NdT: chiamato scientificamente il “Complesso ippocampale”
Capitolo 1 - Il nostro strabiliante cervello
volta che si è impegnati in comportamenti che promuovono la
sopravvivenza della nostra specie, come ad esempio mangiare,
bere e fare sesso. Conosciuti normalmente come “percorso di
ricompensa”, la VTA (Area Tegmentale Ventrale), la NA (Nucleus
Accumbens) e la OFC (Corteccia Orbitofrontale) sono fermate
fondamentali per la presa di decisione. Oltre a permetterci di
provare piacere al momento opportuno, la fermata NA fornisce
una previsione di ricompensa dedotta dall’ipotesi di quanto piacere o beneficio potrebbe derivare dalla scelta di una particolare
opzione rispetto a un’altra. Ciò significa che non solo è funzionale nell’indirizzare ogni singola decisione che prendiamo, ma è
anche fondamentale per il processo di apprendimento. Senza il
sistema di ricompensa non saremmo mai in grado di imparare
dai nostri errori.
Per provare a dare un’idea più chiara di ciò che stiamo dicendo
attraverso la nostra metafora sotteranea, la metropolitana di Londra, attualmente, può orgogliosamente vantare una rete di rotaie
lunga 400 chilometri, con treni che viaggiano in 270 stazioni ad
una velocità massima di 110 Km/ora.
Ci sono più connessioni tra i “fili cerebrali” nella nostra testa
che stelle nella nostra Galassia: 0,15 milioni di miliardi
Se tutti i “fili cerebrali” fossero stesi uno di fianco all’altro sarebbero lunghi circa 150.000 chilometri, con milioni di miliardi di
treni che viaggiano su e giù, in perfetto orario, a una velocità di
400 chilometri all’ora, tra 1.000 miliardi di connessioni, chiamate
scientificamente sinapsi. E se tutti questi fili - la materia bianca
del cervello - fossero disposti come una rete metropolitana, questa
coprirebbe una superficie di 1.454.216 chilometri quadrati, una
superficie superiore a quella del Sudafrica, tutta dentro a uno spazio più piccolo di una zucca di medie dimensioni.
21
22
Tieni in forma il tuo cervello
Ma ciò che rende il cervello umano così speciale è la NEUROPLASTICITÀ, cioè la sua capacità di cambiare continuamente, imparare e, forse ancora più importante, la sua capacità di
adattarsi a circostanze inaspettate e molto differenti tra loro,
in modi sempre nuovi e creativi.
Il nostro cervello può inviare fino a centinaia, migliaia, miliardi
di messaggi al secondo utilizzando solamente la stessa quantità
di energia che consuma la lampadina di un frigorifero. A un
supercomputer artificiale, per inviare e ricevere così tanti messaggi al secondo, sarebbe necessario una centrale idroelettrica
dedicata per poter fornire i 10.000.000 di watt necessari per
alimentarlo.
Al grande campione di scacchi Garri Kasparov è stato sufficiente meno di un litro di sangue attraverso il suo cervello per mantenere la fronte fredda al tatto, mentre il suo avversario - il supercomputer IBM Deep Blue - aveva bisogno di un complesso
sistema di raffreddamento a ventole per evitare di saltare in aria.
Taxi!
Nuove sfide causano cambiamenti fisici al cervello. Gli autisti dei famosi
taxi neri di Londra impiegano anni per imparare “The Knowledge”, la
“Conoscenza”, una montagna di informazioni da imparare a memoria che
risulterebbe indigesta a chiunque.
Le informazioni contengono la dislocazione di 25.000 strade lungo
le quali sono disseminati 20.000 luoghi di interesse che, in qualsiasi
momento, potrebbero essere richiesti come destinazione da un cliente
pagante, una volta salito sul sedile di dietro.
Durante questo periodo di indigestione di informazioni, l’Ippocampo di
questi aspiranti tassisti cresce fisicamente a causa di tutte le connessioni suppletive necessarie per memorizzare tutte queste informazioni,
per tornare alla sua dimensione normale solo dopo il pensionamento.
Capitolo 1 - Il nostro strabiliante cervello
È proprio il caso di dire “O lo usi, o lo perdi”! Ciò dimostra che il cervello non
solo si adatta ad accogliere nuove sfide, ma si ristruttura fisicamente per
fronteggiarle.
Finora, non esistono computer capaci di riconfigurarsi in questo modo
per far fronte alle nuove richieste che gli vengono poste. Niente male per
un progetto che fece la sua prima apparizione durante l’Età della Pietra
e che riesce ancora a competere con i sistemi più complessi dell’epoca
moderna, almeno per il momento!
Quando dormiamo le nostre cellule cerebrali si restringono
per consentire al liquido cerebrospinale di penetrare nelle
fessure per lavare via i rifiuti metabolici che si accumulano
ogni giorno durante la veglia.
23
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Tieni in forma il tuo cervello
Il cervello non viene consegnato con alcuna garanzia o assicurazione, ma, se gli fornite la dovuta attenzione, dovrebbe rimanere
perfettamente funzionante e in buone condizioni per tutta la vita.
E se siete preoccupati di esaurire lo spazio di memoria, state tranquilli! Sarete sollevati nello scoprire che lo spazio a disposizione
equivale a quello di una scheda di memoria da un milione di gigabyte. C’è memoria sufficiente per registrare l’equivalente di tre
milioni di ore dei vostri programmi TV preferiti.
Il vostro cervello è una parte fenomenale, incredibilmente eccezionale, del vostro equipaggiamento; e sottolineiamo il vostro cervello,
nonostante tutti veniamo dotati della stessa marca e modello. Fatto
salvo che voi siate di questo pianeta, che siate esseri umani, e il vostro nome non sia Albert Einstein, al momento della vostra nascita
c’erano ben poche differenze tra il cervello che vi è stato fornito e
quello della persona seduta accanto a voi.
Durante i primi mesi di gravidanza, nel cervello del feto
nascono 250.000 nuovi neuroni ogni minuto.
I vostri cervelli sono della stessa marca e modello, ma quando il
cervello comincia a plasmarsi e ad evidenziare performance diverse
da quelle degli altri, ci sono tre fattori fortemente determinanti:
1. gli ambienti nei quali interagite per la maggior parte del vostro
tempo;
2. ciò a cui siete esposti in questi ambienti;
3. ciò che fate nel tempo speso in questi ambienti.
Sì, i nostri cervelli sono tutti strabilianti, ma è il modo in cui ne
abbiamo fatto uso durante la nostra vita che li rende così diversi.
Capitolo 1 - Il nostro strabiliante cervello
Ancora più importante, quando si parla di prestazioni, ciò che oggi
scegliamo di fare con i nostri cervelli da questo momento in poi,
sarà determinante per definire l’efficacia nell’affrontare le esigenze
quotidiane relative al nostro stile di vita.
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