17/06/2010 Il Sistema nervoso umano Strutture sottocorticali e linguaggio S.N. Autonomo metasimpatico ortosimpatico parasimpatico S.N. Spinale Miencefalo (bulbo) Romboencefalo O. Schindler, A. Cusimano, M. Spadola Bisetti Metencefalo (ponte, cervelletto) S.N. Encefalico Diencefalo BRAIN STEM Mesencefalo Telencefalo Proencefalo 1 1° “cervello” o riflesso (pesci, anfibi) 1 2° ”cervello” o vegetativo (sauropsidi) • Metencefalo, diencefalo, archi e paleo-telecefalo • Le risposte sono coordinate da qualiquantità di chemio e neuro-mediatori •Midollo spinale + romboencefalo •Stimolazione adeguate risposta riflessa •Centro regolatore : bulbo e cervelletto •“centri” : respiratorio, cardiocircolatorio, deglutitorio, equilibrio, memoria procedurale, etc.. 2 • Le risposte sono complesse “a pacchetto“ • È il centro precipuo delle percezioni delle prassie e delle automazioni nonché delle memorie coscienti • Il centro regolatore è rappresentato dai nuclei della base 3 3° “cervello” o ragionale (e cosciente) (homo sapiens) • neotelencefalo • data una stimolazione le risposte possono essere di qualsiasi tipo • è il locus della razionalità della creatività, dello spazio temporalità, del calcolo, del linguaggio, dell’estetico, della morale, etc.. • consente il pensiero, il ragionamento,il giudizio • il centro regolatore è rappresentato da alcune aree neocorticali (a.terziarie posteriori ed anteriori) 4 Schemi illustranti la morfologia dell’encefalo di diversi vertebrati: a) encefalo di trota; b) encefalo di rana; c) encefalo di rettile; d) encefalo di passero, e) encefalo di coniglio 5 1 17/06/2010 ....... .. non verbale esecuzione di strutture soprasegmentali Comunicazione speech o articolazione dei fonemi nel vocal tract language o abilità ideative, semantiche, fonologiche, morfosintattiche altro ( per es. udizione, comprensione) verbale Fisiologia e patologia delle abilità linguistiche associate a strutture e funzioni sottocorticali 6 Non è mai stato documentato che una lesione La perdita permanente del linguaggio non è possibile senza lesione subcorticale anche se le aree di Broca e Wernicke sono permanente corticale possa determinare afasie tipo Broca o Wernicke ( D’Esposito, Alexander - 1995) mentre numerosi studi hanno documentato la state distrutte. presenza di sindromi afasiche in associazione con lesioni sottocorticali che apparentemente risparmiano la corteccia cerebrale. 7.1 Comportamenti complessi come camminare, comprensione uditiva e parlare sono regolati da circuiti neurali che costituiscono circuiti a rete che dipendono da strutture corticali e sottocorticali che rappresentano la base neurologica dei comportamenti complessi per cui piuttosto che processi locali sono associati a circuiti neurali complessi ( per es.cortico – striato -talamo- 7.2 Per es. il corpo striato ( caudato, putamen, pallido) oltre a regolare le attività motorie, riceve imput da quasi tutte le aree della corteccia cerebrale e rispettivamente le efferenze dello striato non vanno solo alla corteccia motoria ma anche a specifiche aree premotorie e prefrontali influenzanti oltre al controllo motorio funzioni cognitive, linguistiche, limbiche. corticale oppure cerebrocortico- pontocerebellocortico-dentato-talamo- corticale) 7.3 7.4 2 17/06/2010 Così le uscite dal nucleo dentato Il NUCLEO SUBTALAMICO sembra giocare un ruolo regolatorio interemisferico per i processamenti linguistici di livello superiore cerebellare influenzano non solo le aree motorie corticali ma anche le aree prefrontali del linguaggio e delle cognitività ( Fabbro, 2000; Marian et al. 2001) 7.4 bis 7.5 Lo studio delle strutture sottocorticali è effettuato principalmente da strutturali ( TC, RM) 1. neuroimaging funzionali ( PET, fRM) elettriche 2. Stimolazione cerebrali profonde magnetiche 3. Stereolesioni Diagramma schematico modificato dei maggiori collegamenti cerebro-cerebellari nel cervello umano (adattato da Leiner et al.1989) 7.5 bis 7.6 Strutture sottocorticali Le teorie corticali mielencefalo (bulbo) Romboencefalo metencefalo Brain stem (ponte e cervelletto) ( tronco ) Mesencefalo substantia nigra, Gall ( 1809 ) Broca ( 1861 ) N.rosso, SNC Wernicke ( 1874 ) Lichtheim ( 1885 ) Diencefalo formazione reticolare talamo ipotalamo P.Marie ( 1906 ) Proencefalo 7.7 neocorteccia Telencefalo ...... nuclei della base 8 3 17/06/2010 Nuclei della base Caudato Striato Putamen Lenticolare Globus Pallidus Claustro N. Amigdaloideo Talamo 9 9.1 9.2 9.3 9.4 9.5 4 17/06/2010 CORTECCIA MA NON SOLO GANGLI DELLA BASE 9.6 9.7 9.8 9.9 9.10 9.11 5 17/06/2010 Sistemi effettori nel nevrasse. A) sistema interno di “viscerazione” (sistema reticolare); B) sistema intermedio di espressione all’esterno di situazioni interne (sistema nucleare in serie); C) sistema esterno di transazione effettiva con il mondo esterno (sistema strati-laminato in parallelo) 9.12 Mostra alcune delle interconnessioni fra la corteccia cerebrale e i gangli della base 9.13 Connessioni tra gangli della base e corteccia 9.14 9.15 Schema delle connessioni del sistema extrapiramidale. 1. connessioni intrinseche tra i diversi nuclei del corpo striato; 2. connessioni cortico-striate. Le fibre provengono dall’area frontale (aree 5-6-8 e corteccia orbitale); parietale (aree 2-5-7); insulare; temporale;cingolata; 3. connessioni talamo-striate (a sinistra), striato-talamiche (a destra) e talamo corticali (VA e VL proiettano all’area 4 e 6) (CM= nucleo centro-mediano; DM= nucleo dorso-mediale; VL= nucleo ventrale-laterale; VA= nucleo ventrale-anteriore). 4. connessioni nigro-striate e cortico-nigriche (a sinistra); connessioni striato nigriche e nigrotegmentali (a destra) Connessioni striato-subtalamiche e subtalamo-tegmentali (a sinistra); subtalamo-striate (a destra). 5 Connessioni striato-rubriche. 7. vie efferenti del corpo striato: 1: fascicolo pallido-ipotalamico; 2: fascicolo subtalamico e vie subtalamiche tegmentali; 3: ansa lenticolare. 9.16 9.17 6 17/06/2010 Schema del paleocerebellum. A destra vie afferenti; a sinistra vie efferenti Schema dell’archicerebellum 9.18 9.19 Schema delle principali connessioni cereberali Schema delle vie annesse al neocerebellum 9.20 9.21 9.22 9.23 7 17/06/2010 9.24 9.25 I modelli 1. Percorsi subcorticali della sostanza bianca ( Alexander et al. 1987) sostiene un ruolo dei nuclei subcorticali nel linguaggio e ritiene critici i collegamenti cortico-corticali, cortico-striatale, talamo-corticale e cortico-bulbare per la comprensione uditiva e l’espressione verbale 10.1 Diagramma schematico di modelli di vie della sostanza bianca (Alexander et al.1987) adattati da Crosson (1992). Nucleo talamico VL- nucleo ventricololaterale sinistro 10.2 2. Response – release semantic feedback ( Crosson 1985) propone un ruolo delle strutture sottocorticali di regolazione della produzione di segmenti preformulati del linguaggio da parte della corteccia tramite un circuito cortico-striato-pallidotalamocorticale 10.3 Schematic diagram of the basal ganglia-thalamocortical Response Release Semantic Feedback (adapted from Crosson 1985,1992). ALC anterior language centre, AF arcuate fasciculus; IML, internal medullary lamina; MP motor programming cortex; PLC posterior language centre; PUL pulvinar; RF reticular formation; VA ventral anterior thalamic nucleus, dotted and dashed arrows, excitatory pathway; dashed arrows, inhibitory pathway: dotted arrows, dinhibitory pathway 10.4 8 17/06/2010 3. Decisionalità lessicale (Wallecks, Papagna) operazioni linguistiche effettuate da un circuito cortico-striato-pallido-talamo-corticale per attività frontali integrative e decisionali 10.5 4. Ingaggio selettivo (Nadean, Crosson 1997) Schematic diagram of the frontal-inferior thalamic peduncle-nucleus reticularis centrum medianum system subserving the proposed engagement of cortical language mechanism (adapted from Nadeau and Crosson 1997a). CM centrum medianum; IML internal medullary lamina; ITP inferior thalamic peduncle; MRF midbrain reticular formation; Nrva, ventral anterior nucleus reticularis; PUL, pulvinar; VA ventral antherior thalamus; dotted and dashed arrows; excitatory pathway;dashed arrows, inhibitory pathway. Thalamocortical and corticothalamic pathway are largery unrepresented for the sake of clarity, with the exception of centrum medianum-frontal and frontal-ventral anterior nucleus reticularis projections 10.6 Le cause delle lesioni sottocorticali possono essere: propone un sistema frontale inferiore, talamico peduncolare, nucleo reticolare-centromediano che mediano i processi attenzionali e comportamentali 1. Traumatiche 2. Vascolari 3. Degenerative 4. Altre ( per es. Malformative, tumorali, jatrogene) 10.7 La vascolarizzazione subcorticale 11 L’afasia talamica è simile all’afasia transcorticale con difficoltà nel trovare le parole, parole parafasia (prevalentemente semantica), neologismi, neologismi perseverazione, circonvoluzione perseverazione circonvoluzione, compromissione della scrittura, scrittura riduzione della parola spontanea in presenza invece di buona ripetizione e sovente buona comprensione uditiva. La funzione linguistica talamica è totalmente sinistra. sinistra 12 13 9 17/06/2010 L’afasia striato-capsulare: buona Lesioni degenerative: comprensione, disgrammatismo, disgrammatismo ma anche disturbi di comprensione e parola fluente o anche afasia globale, globale e/o parafasie Morbo di Parkinson (cognizione, linguaggio, pianificazione, memoria, demenza) Corea di Huntington (demenza, memoria, semantiche. Disturbi fonologici( fonologici Damasio 1982, Cappa et flessibilità cognitiva ed astrazione,concnetrazione, al. 1983), difficoltà a ripetere frasi livello semantico-lessicale) Distonie complesse e/o lunghe. Discinesie 14 15 10