Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo Alessandria Via Venezia, 16 – 15121 ALESSANDRIA Tel . 0131 206111 – www.ospedale.al.it [email protected] [email protected] (solo certificata) C.F. – P.I. 01640560064 MicroRNAs nel mesotelioma: da soppressori tumorali e biomarkers a targets terapeutici. Reid G. “MicroRNAs in mesothelioma: from tumour suppressors and biomarkers to therapeutic targets”. J Thorac Dis. 2015 Jun;7(6):1031-40. doi: 10.3978/j.issn.2072-1439.2015.04.56. Il mesotelioma pleurico maligno (MPM) è un tumore asbesto-correlato con una prognosi difficile. I markers molecolari identificati finora non sono sufficientemente accurati per essere utilizzati routinariamente nella diagnosi del MPM. Nonostante le cellule di mesotelioma mostrino frequentemente una overespressione del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) e di altre proteine targettabili, i risultati dei trials clinici a tal riguardo sono per il momento insoddisfacenti. A differenza del carcinoma polmonare non a piccole cellule, le mutazioni driver sembrano essere rare nel MPM, che è invece generalmente considerato un cancro causato dalla perdita/riduzione della funzionalità di più geni oncosoppressori. Il MPM rimane un tumore difficile da trattare e sono quindi richiesti urgentemente nuovi biomarkers e nuovi agenti terapeutici. Recenti studi hanno rilevato come i microRNAs giochino un ruolo importante nella biologia del MPM ed abbiano il potenziale per essere utilizzati sia come biomarkers che come targets terapeutici. Questa review si concentra sugli studi che hanno segnalato dei cambiamenti biologici rilevanti nell’espressione dei microRNAs e che hanno evidenziato la potenziale applicazione di queste scoperte nella clinica. I microRNAs sono brevi RNAs non codificanti, formati da circa 18-22 nucleotidi, che funzionano da regolatori post-trascrizionali dell’espressione genica. E’ stato stimato che i microRNAs regolino circa il 30% della traduzione proteica, impattando sulla maggior parte (se non sulla totalità) dei pathways cellulari. Un singolo miRNA può avere come bersaglio più di un mRNA ed un singolo mRNA può essere il bersaglio di più miRNAs. L’importante ruolo dei microRNAs nei processi fisiologici è ormai riconosciuto ed è stato appurato come l’interruzione del complesso network dei microRNAs possa indurre un comportamento cellulare anormale. Un’espressione deregolata dei Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo Alessandria Via Venezia, 16 – 15121 ALESSANDRIA Tel . 0131 206111 – www.ospedale.al.it [email protected] [email protected] (solo certificata) C.F. – P.I. 01640560064 microRNAs è infatti una caratteristica comune in molte malattie dell’uomo, specialmente quelle tumorali. La relazione tra microRNA e cancro è stata descritta per la prima volta oltre un decennio fa, con il riscontro della delezione (o down-regolazione) di miR-15a e miR-16-1 nella maggior parte delle leucemie linfatiche croniche a cellule B. Successivamente è stato evidenziato come le alterazioni nell’espressione di microRNA in vari tipi di tumore possa essere un punto chiave nella comprensione della patofisiologia del cancro. Nel MPM ed in altri tumori l’espressione dei microRNAs è infatti deregolata e circa cinquanta studi ne descrivono le conseguenze funzionali. In questa review l’autore ha focalizzato l’attenzione sullo studio dei microRNAs in relazione alla patogenesi del MPM. Gli studi sul profiling dell’espressione dei microRNAs hanno identificato diversi cambiamenti e, nonostante nessuno sia stato funzionalmente validato, queste scoperte suggeriscono che ciò possa provocare la modificazione di una varietà di caratteristiche del fenotipo del tumore, inclusa la riduzione della risposta ai segnali di apoptosi, gli elevati tassi del metabolismo e della proliferazione, l’aumento della migrazione e della capacità di invasione, la resistenza alla chemioterapia ed alle radiazioni. Il primo studio che ha dimostrato l’attività di un microRNA nel MPM ha mostrato come l’overespressione di miR-29c-5p fosse in grado di inibire la proliferazione e l’invasione delle cellule di MPM in vitro. Basandosi su evidenze derivate da altri tumori studiati, è stato ipotizzato un legame tra la famiglia dei miR-29 e NF-κB, l’apoptosi ed il pathway PI3K, tutti alterati nel MPM, ma non sono ancora disponibili dati che confermino questa tesi. L’espressione di miR-31 è limitata nelle cellule di MPM; la riattivazione in vitro dell’espressione di miR-31 porta ad una ridotta proliferazione attraverso il blocco del ciclo cellulare e l’inibizione della migrazione e dell’invasione. Un altro microRNA con effetti inibitori sulla proliferazione e la migrazione delle cellule di MPM sembra essere let-7a; più recentemente, è stata descritta l’espressione alterata di miR-34 e miR15, comune nelle linee cellulari di MPM. L’overespressione di miR-1 (down-regolato in molti tumori) inibisce la proliferazione cellulare e ciò è in parte dovuto all’induzione dell’apoptosi. Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo Alessandria Via Venezia, 16 – 15121 ALESSANDRIA Tel . 0131 206111 – www.ospedale.al.it [email protected] [email protected] (solo certificata) C.F. – P.I. 01640560064 In aggiunta alle alterazioni della proliferazione, le cellule di MPM mostrano anche la propensione alla migrazione ed all’invasione locale dei tessuti circostanti. In confronto all’istotipo epitelioide, il sottotipo sarcomatoide esprime alti livelli di markers di transizione epitelio-mesenchimale, che si pensano essere associati all’aumento della natura invasiva ed alla peggior prognosi che caratterizzano questo istotipo. Recenti evidenze sperimentali dimostrano come una deregolazione dell’espressione di diversi miRNAs sia associata ad un cambiamento nel numero di geni coinvolti in questa specifica transizione. Tra questi troviamo miR-145, la cui espressione è down-regolata in una varietà di tumori. Il metabolismo delle linee di MPM è un altro aspetto biologico che influenza i cambiamenti a livello dei miRNAs: l’espressione di miR-126 per esempio è regolata dallo stress ossidativo nel MPM che ne induce la sua down-regolazione. Molti studi stanno indagando il potenziale dei miRNAs come marker, sia nei campioni tumorali che nei campioni di sangue; due studi indipendenti hanno dimostrato l’utilità dei microRNAs nel campo della diagnosi, per esempio per la discriminazione tra MPM e adenocarcinoma metastatico della pleura. In conclusione, negli ultimi cinque anni abbiamo assistito ad un rapido aumento della conoscenza del ruolo dei microRNAs nella biologia del MPM; attualmente esiste l’evidenza scientifica del loro impatto sulla crescita, l’invasione e la farmaco-resistenza del MPM. In questo contesto la potenziale applicazione di terapie basate sui miRNAs è un’area di ricerca di forte interesse. MicroRNA: sono piccole molecole di RNA non codificante, attive nella regolazione trascrizionale (durante la sintesi di RNA) e post-trascrizionale (in seguito alla sintesi di RNA). I miRNA funzionano tramite accoppiamento con le sequenze complementari delle molecole di RNA messaggero (mRNA); solitamente questo comporta il silenziamento genico. Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo Alessandria Via Venezia, 16 – 15121 ALESSANDRIA Tel . 0131 206111 – www.ospedale.al.it [email protected] [email protected] (solo certificata) C.F. – P.I. 01640560064 Apoptosi: evento geneticamente controllato che determina la morte programmata della cellula. NF-κB: è un complesso proteico che nella cellula svolge la funzione di fattore di trascrizione; è un elemento chiave della risposta immunitaria e frequentemente una sua deregolazione è associata al cancro. Transizione epiteliomesenchimale: è il passaggio di una cellula da un fenotipo epiteliale ad uno mesenchimale: la cellula acquisisce quindi le caratteristiche tipiche delle cellule mesenchimali, tra cui le elevate motilità ed invasività. Questa conversione è il risultato di un’alterazione di particolari cascate di segnale.