GLOSSARIO dei termini in materia ambientale

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GLOSSARIO dei termini in materia ambientale
A
Afforestazione: conversione in foresta, per azione antropica, di un’area che non sia stata foresta
per almeno 50 anni; l’afforestazione può essere realizzata per mezzo di piantagione, semina e/o
un intervento antropico di sostegno all’affermazione delle modalità naturali di propagazione.
(Fonte: bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di Marrakech)
Abitante Equivalente: Il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di
ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno. (D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Acque reflue urbane: Acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque
reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e
provenienti da agglomerato. (D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Acque reflue domestiche: Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da
servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. (D.
Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Acque reflue industriali: Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od installazioni in cui si
svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle
acque meteoriche di dilavamento. (D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Agglomerato: Area in cui la popolazione ovvero le attività economiche sono sufficientemente
concentrate così da rendere possibile, e cioè tecnicamente ed economicamente realizzabile anche
in rapporto ai benefìci ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento delle acque reflue
urbane verso un sistema di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di scarico finale.
(D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
B
Batteri: Microrganismi unicellulari dell'ordine di grandezza dei micron, alcuni fissi, altri dotati di
mobilità grazie a delle ciglia vibratili (flagelli). Possono presentarsi in 3 forme: cilindrica (bacilli),
sferica (cocchi), ad elica (spirilli). Si riproducono generalmente per scissione e si alimentano di
sostanze solubili, le uniche che passano attraverso la membrana cellulare semipermeabile che li
contiene. (R. Vismara, Depurazione Biologica, Hoepli, 1998)
Biodegradazione: Degradazione molecolare di una sostanza organica risultante da complesse
azioni di organismi vivi. (R. Vismara, Depurazione Biologica, Hoepli, 1998)
Biodisco: Disco rigido, immerso per il 40% circa del suo diametro nel liquame contenuto in una
vasca a pianta rettangolare, con dimensioni variabili da 1 a 3,6-3,7 metri, sul quale è fissata la
pellicola batterica (biofilm). I dischi, generalmente costituiti da materiale plastico, sono spaziati
uniformemente tra loro e montati su un albero azionato da un motore. Il metodo a dischi biologici
costituisce una fase di trattamento secondario, volta a rimuovere l'inquinamento organico presente
nei liquami allo stato disciolto o sospeso. (R. Vismara, Depurazione Biologica, Hoepli, 1998)
Biofilm: Insieme di microrganismi che, trovandosi in una matrice di materia organica e minerale,
formano una membrana che gradatamente ricopre il materiale organico (da qui il termine biofilm).
Tale materiale organico è composto principalmente da microrganismi vivi e in decomposizione.
C
Codice genetico: Sistema di corrispondenze tra le sequenze di nucleotidi nel DNA e le sequenze
di aminoacidi nelle proteine
Corpo idrico recettore: corpo idrico che riceve il refluo trattato.
D
Deforestazione: conversione, causata dall’uomo, di un’area da forestale a non forestale. (Fonte:
bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di Marrakech)
Disinfezione: processo tramite il quale si riduce la carica microbica all'interno del liquame,
generalmente mediante agenti chimici (cloro, cloroderivati, ozono, acido peracetico) e fisici (raggi
UV e gamma). (Guida alla progettazione dei sistemi di collettamento e depurazione delle acque
reflue urbane, ANPA, Manuali e Linee Guida, 1/2001)
E
Ecosistema: Complesso dinamico in cui sono compresi tutti gli organismi (piante, animali e
microrganismi) che vivono nella stessa area ed interagiscono con l'ambiente fisico. L'ecosistema é
costituito da componenti (viventi e non viventi) che, pur mantenendo la loro indipendenza,
regolarmente interagiscono tra di loro
Ecosistema : Sistema nel quale si instaurano relazioni complesse tra la componente abiotica e
quella biotica e si stabiliscono le appartenenze ai vari livelli della catena trofica a seconda della
disponibilità delle fonti energetiche.
F
Foresta: è un’area con dimensioni minime di 0,05-1,0 ettaro, con un tasso di copertura arborea di
almeno 10-30%, con piante in grado di raggiungere, a maturità e in situ, un’altezza minima di 2,5
m. Un paese può scegliere, sia per le dimensioni minime che per il tasso di copertura, il limite
minimo all’interno del range. (Fonte: bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di
Marrakech)
Fango: Il fango residuo, trattato o non trattato, proveniente dagli impianti di trattamento delle
acque reflue urbane. (D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Fitodepurazione: Sistema di trattamento dei reflui a ridotto impatto ambientale basato
principalmente su processi biologici. Gli impianti di fitodepurazione sono costituiti da ambienti
umidi riprodotti artificialmente in bacini impermeabilizzati, attraversati, con diversi regimi di flusso,
dalle acque reflue opportunamente collettate. Tali sistemi sono caratterizzati dalla presenza di
specie vegetali tipiche delle zone umide (macrofite igrofile), radicate ad un substrato di crescita o
flottanti sullo specchio d'acqua. (Guida alla progettazione dei sistemi di collettamento e
depurazione delle acque reflue urbane, ANPA, Manuali e Linee Guida, 1/2001)
G
Gene esogeno: Gene che non appartiene all’organismo in cui è presente
Genoma: Insieme dei geni presenti in un organismo
Gestione forestale: complesso di pratiche per la conduzione e l’uso sostenibile di una foresta,
finalizzate al conseguimento di rilevanti funzioni ecologiche (quali la tutela della diversità
biologica), economiche e sociali. (Fonte: bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di
Marrakech)
Gestione delle colture agrarie: complesso di pratiche su territori su cui sono effettuate
coltivazioni agrarie e su terreni messi a riposo o temporaneamente non adoperati per produzioni
agricole. (Fonte: bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di Marrakech)
Gestione dei prati e dei pascoli: complesso di pratiche su terreni utilizzati per l’allevamento del
bestiame, volti a modificare la quantità e il tipo di vegetazione e il bestiame allevato. (Fonte:bozza
di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di Marrakech)
Grigliatura: Trattamento preliminare di separazione dei corpi solidi più o meno grossolani dal
liquame. Il materiale trattenuto dalla griglia deve essere periodicamente asportato. La grigliatura
può essere eventualmente modulata in due fasi successive e, cioè, in una grigliatura grossolana
avente la finalità di intercettare i corpi più voluminosi e in una grigliatura fine, intercettante le parti
di minori dimensioni. La grigliatura grossolana è attuata normalmente con barre in acciaio,
distanziate fra di loro di 4-6 cm, mentre la grigliatura fine è attuata con barre in acciaio aventi spazi
liberi di 0,2-0,5 cm fino ad un massimo di 1-2 cm. (L. Masotti, Depurazione delle acque, Calderini,
1987)
I
Impianto di depurazione: insieme di "strutture" (vasche in terra, in muratura, metalliche, dotate o
meno di apparecchiature meccaniche ed elettromeccaniche di maggiore o minore sofisticazione)
nelle quali, in spazi sufficientemente ridotti viene attuata la depurazione delle acque. Le finalità che
generalmente ci si propone sottoponendo le acque reflue ad un trattamento con un impianto di
depurazione è essenzialmente duplice: 1) Separare dal liquido le sostanze inquinanti,
concentrandole sotto forma di fanghi; 2) Provvedere ad un trattamento dei fanghi, includendo
preferibilmente anche una "stabilizzazione", in modo da consentirne un corretto smaltimento. (L.
Masotti, Depurazione delle acque, Calderini, 1987)
L
Lagunaggio: Sistema di trattamento dei reflui, costituito da grandi bacini poco profondi dove i
liquami soggiornano con tempi di ritenzione variabili e subiscono un'azione depuratrice ad opera di
microrganismi sviluppatisi all'interno della laguna. (R. Vismara, Depurazione Biologica, Hoepli,
1998)
Letto percolatore: Anche definito "Filtro Percolatore" o "Biofiltro" o "Letto Batterico", è costituito
da una struttura contenente una massa di materiale (pietrisco, pezzi di carbone Coke, scorie di alto
forno, etc.) attraverso la quale viene fatto percolare il liquame, precedentemente chiarificato e
distribuito alla superficie con particolari organi, "percola" per "ruscellamento", cioè scorre sulla
superficie dei vari elementi costituenti l'ammasso. La pellicola o membrana biologica adesa al
materiale di riempimento, entra in contatto con il liquame e degrada le sostanze organiche in esso
contenute, con processi biologici essenzialmente aerobi. (L. Masotti, Depurazione delle acque,
Calderini, 1987)
P
Proteine: Macromolecole composte da una sequenza lineare di molecole più semplici chiamate
aminoacidi. Secondo come sono disposti gli aminoacidi lungo la sequenza, la proteina avrà una
funzione diversa. Esempi di proteine sono tutti gli enzimi, l’insulina e la cheratina nei capelli
Pianta autoctona: Pianta nativa del luogo in cui risiede (indigena)
Piante pioniere: Piante estremamente rustiche e di rapido accrescimento, che tentano la
conquista di nuovo spazio anche lì dove le condizioni ambientali sono piuttosto ostili (cave,
discariche)
Pianta rustica: Pianta capace di sopportare e superare facilmente le avversità climatiche e
ambientali
R
Ricombinazione genetica: Meccanismo molecolare che permette l’inserimento di un gene, o una
parte di esso, all’interno del genoma di un altro organismo
Rivegetazione: azione antropica volta ad aumentare gli stock di carbonio in un sito, mediante la
realizzazione di una copertura vegetale su un’area minima di 0,05 ettari, che non rientri nelle
definizioni di afforestazione e riforestazione. (Fonte: bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza
delle Parti di Marrakech)
Riforestazione: conversione, per azione antropica, in foresta di un terreno già in precedenza
forestale, ma che nel passato è stato convertito ad altri usi, realizzata per mezzo di piantagione,
semina e/o azione antropica di sostegno all’affermazione di modalità naturali di propagazione.
(Fonte: bozza di Decisione CMP.1 della Conferenza delle Parti di Marrakech)
S
Sostenibilità: o sviluppo sostenibile, “risponde alle necessità del presente senza
compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie”
Scarico: Qualsiasi immissione diretta tramite condotta di acque reflue liquide, semiliquide e
comunque convogliabili nelle acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria,
indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di
depurazione. (D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
T
Trasferimento orizzontale: Passaggio di materiale genetico tra due organismi mediante
meccanismi diversi dalla riproduzione sessuata e la manifestazione dell’ informazione data. Nel
caso di microrganismi esempi di trasferimento orizzontale sono: la coniugazione, la traduzione e la
trasformazione
Talea: Parte del corpo vegetale idonea a riprodurre la pianta dalla quale deriva
Trattamenti biologici: sistemi solitamente impiegati come trattamenti secondari, finalizzati alla
rimozione delle sostanze organiche biodegradabili; tali trattamenti comprendono altresì la
rimozione dei solidi in forma colloidale, non sedimentabili e quindi non separabili con trattamenti di
tipo fisico. Per via biologica possono essere rimossi anche l'azoto (tramite i processi di
nitrificazione-denitrificazione) e il fosforo. (Guida alla progettazione dei sistemi di collettamento e
depurazione delle acque reflue urbane, ANPA, Manuali e Linee Guida, 1/2001)
Trattamenti preliminari: Trattamenti finalizzati alla rimozione di parti grossolane, sostanze
abrasive e oleose, che non possono essere ammesse ai trattamenti successivi. (L. Masotti,
Depurazione delle acque, Calderini, 1987)
Trattamento primario: Trattamento delle acque reflue mediante un processo fisico ovvero chimico
che comporti la sedimentazione dei solidi sospesi e, a seguito del quale il BOD5 delle acque reflue
in arrivo sia ridotto almeno del 20% prima dello scarico e i solidi sospesi totali delle acque reflue in
arrivo siano ridotti almeno del 50%. (D. Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Trattamento secondario: Trattamento delle acque reflue mediante un processo che in genere
comporta il trattamento biologico con sedimentazioni secondarie, o un altro processo mediante il
quale siano rispettati per lo scarico i requisiti di cui all'allegato 5 del D.Lgs. 152/99. (D.
Lgs.n.152/99 e s.m.i.)
Trattamento terziario: Trattamento successivo che subisce l'effluente di un impianto dopo il
trattamento secondario ossidativo e di sedimentazione. Sono chiamati così anche i trattamenti di
abbattimento dei nutrienti (azoto e fosforo). (L. Masotti, Depurazione delle acque, Calderini, 1987)
V
Valutazione di Impatto Ambientale: Studio di tutti possibili effetti sull’ambiente in seguito ad un
intervento umano di qualsiasi genere
Z
Zona umida: Ambiente naturale, semi-naturale o artificiale, con acqua dolce, salmastra o salata in
cui la macro e la microflora presenti sono influenzate da estensione, profondità e salinità delle
acque
(fonte: http://www.apat.gov.it/)
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