Rigenera_cartella stampa

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Città di Manfredonia – Assessorato alla Cultura
Teatro Pubblico Pugliese
Bottega degli Apocrifi
RIGENERA
Stagione di Prosa 2014-2015
CARTELLA STAMPA
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www.bottegadegliapocrifi.it
CONFERENZA STAMPA
Presentazione della Stagione di Prosa 2014-2015 del Teatro
Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia
Si terrà mercoledì 29 ottobre 2014, alle ore 11, presso la Sala Consiliare del Comune di
Manfredonia, la presentazione di “Rigenera”, la Stagione di Prosa 2014-2015 del Teatro
Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia.
Alla conferenza stampa interverranno:
Angelo Riccardi (Sindaco di Manfredonia),
Paolo Cascavilla (Assessore alle Politiche culturali della Città di Manfredonia),
Giuseppe D’Urso (Consigliere Cda Teatro Pubblico Pugliese),
Franco d’Ippolito (consulente Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e capo progetto
“Teatri Abitati”),
Cosimo Severo (regista e direttore artistico della residenza teatrale Bottega degli Apocrifi).
COMUNICATO STAMPA
Comunicato stampa Bottega degli Apocrifi
Manfredonia, mercoledì 29 ottobre 2014
“Rigenera”: Antonio Albanese, Ambra Angiolini, Perrotta e opere di
De Filippo, Shakespeare, Benni, Serra e Sciascia per la Stagione di
Prosa 2014-2015 del Teatro Comunale di Manfredonia
12 spettacoli più 2 anteprime. 2 grandi commedie, di Eduardo De Filippo e Shakespeare. 1
spettacolo musicale dedicato ai Beatles. 2 spettacoli di danza. Questi i numeri di “Rigenera”,
la Stagione di Prosa 2014-2015 del Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia
presentati in conferenza stampa mercoledì 29 ottobre. Antonio Albanese, Ambra Angiolini,
Arturo Cirillo e i 2 Premi Ubu Mario Perrotta e Laura Marinoni tra gli ospiti. In cartellone le
opere di grandi autori nazionali e internazionali: da Tennessee Williams a Leonardo
Sciascia, da Michele Serra a Stefano Benni. Sabato 8 e domenica 9 novembre le due
anteprime di “Teatro novello”. La Stagione parte sabato 22 novembre. Aperta la campagna
abbonamenti. Info e prenotazioni 0884.532829 o 335-244843.
“Rigenera” è una Stagione di Prosa ricca ed eterogenea capace di raccontare grandi temi sociali, di
presentare spettacoli di tradizione e d’innovazione. “Rigenera”, infatti, presenta grandi nomi, grandi
artisti, grandi autori.
“Per mettersi a generare nel mondo di cui siamo parte oggi ci vuole coraggio, ci vuole forza,
ostinazione e un barlume sottile e inesauribile di speranza, quel tanto che basta per non
trasformare l’ironia in cinismo e la politica in retorica - spiegano gli Apocrifi - Così è questa
stagione: più coraggiosa della precedente, forte delle sue scelte artistiche; ostinata a credere che
dodici spettacoli non siano troppi per una Città di 57.000 abitanti; e portatrice di speranza, convinta
che il teatro, ormai strumento consolidato di rigenerazione urbana, possa aspirare a rigenerare una
Comunità, darle nuovo vigore, nuova linfa e restituirle antiche ragioni. Rigenera perché non ci basta
innescare questo processo una sola volta, puntiamo al miracolo della moltiplicazione. Puntiamo alla
ripetizione del miracolo, a far diventare una buona pratica quotidiana quello che appare
eccezionale. Puntiamo a una vita straordinaria”.
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Ufficio stampa e comunicazione | @: [email protected] | mobile: 348.7196465
La Stagione di Prosa è promossa dal Comune di Manfredonia, dal Teatro Pubblico Pugliese e da
Bottega degli Apocrifi all’interno della rete Teatri Abitati (nell’ambito di “Azione di sistema,
accompagnamento alla visione della drammaturgia contemporanea nella rete Teatri Abitati”
finanziati nell’ambito del PO FESR PUGLIA 2007-2013 – Asse IV – Linea d’intervento 4.3.2 – Lettera
I”).
Due le anteprime con “Teatro novello” - eventi con vino novello e degustazioni tra teatro e musica:
sabato 8 novembre “La storia di Taborre e Maddalena” di Armamaxa teatro e Casarmonica con
Enrico Messina e Mirko Lodedo; domenica 9 novembre in scena “Santi balordi e poveri cristi” di
e con Giulia Angeloni e Flavia Ripa. Entrambi gli ingressi sono fuori abbonamento ed hanno un costo
di € 4.
La Stagione inizia sabato 22 novembre con “L’uomo che inventò i Beatles” di Terrammare
Teatro con Silvia Civilla (voce recitante), Raoul De Razza (chitarre), Marco Tuma (fiati e
percussioni), Davide Colomba (voce).
Sabato 29 novembre secondo appuntamento con “Kater I Rades” della Compagnia Thalassia, uno
spettacolo di Francesco Niccolini con Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese e la partecipazione
straordinaria di Elvis Belushi.
Il terzo appuntamento è in programma venerdì 5 dicembre: Giulio D’Anna in collaborazione con
Versiliadanza portano in scena “Parckin’son”.
“Un Bès - Antonio Ligabue” è lo spettacolo con cui Mario Perrotta ha vinto il Premio Ubu 2013
come miglior attore protagonista. Prodotto da Teatro dell’Argine, andrà in scena martedì 9
dicembre.
La compagnia Crest di Taranto porta in scena uno spettacolo sull’Ilva dal titolo “Capatosta”. Con
Gaetano Colella e Andrea Simonetta e la regia di Enrico Messina, andrà in scena sabato 20
dicembre.
Il 2015 inizia con la grande opera di Shakespeare, “Sogno di una notte di mezza estate”, che
venerdì 16 gennaio sarà portato in scena dalla compagnia Factory.
Mercoledì 28 gennaio 2015 sarà “Lo zoo di vetro” - un testo di Tennessee Williams, con la regia di
Arturo Cirillo - il settimo appuntamento della Stagione.
Con “L’onorevole” di Leonardo Sciascia si confronteranno tre grandi artisti: il premio Ubu Laura
Marinoni, Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Appuntamento a venerdì 13 febbraio.
Il nono appuntamento è dedicato alla danza e alla lirica: la Compagnia Artemis Danza porta in scena
“Traviata”. Con la regia, coreografia, scene, luci e costumi curate da Monica Casadei andrà in scena
giovedì 26 febbraio.
In occasione dei 30 anni dalla morte di Eduardo De Filippo, anche il Teatro “Dalla” celebra il grande
maestro: sabato 7 marzo infatti, la compagnia Le Nuvole - in collaborazione con il Teatro Stabile di
Napoli e il Teatro Mercadante - porta in scena “La grande magia”.
Martedì 17 marzo Antonio Albanese in “Personaggi”, con i testi di Michele Serra e la regia curata
da Giampiero Solari.
Domenica 29 marzo Ambra Angiolini chiude la Stagione con lo spettacolo scritto da Stefano Benni,
“La misteriosa scomparsa di W.” con la regia di Giorgio Gallione.
ABBONAMENTI E PROMOZIONI – Due le promozioni per l’abbonamento ai 12 spettacoli: “family
friendly” (20% di sconto sul terzo abbonamento per nucleo familiare) e la promozione “moltiplica”
(10% di sconto per gruppi composti da minimo 8 persone).
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BIGLIETTERIA E RIDUZIONI - La biglietteria del Teatro (Via della Croce - tel. 0884 532829) sarà
aperta dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 20:00 e nelle sere di spettacolo
dalle ore 17:00. Abbonamenti ridotti ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia,
Capitanerie di Porto – Puglia, ai giovani under 25 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai possessori
dell’AgisCard, ai giornalisti iscritti all’ODG Puglia, Carta Più La Feltrinelli, ai soci Touring Club
Italiano e agli associati FITA Puglia.
PRESENTAZIONI
ANGELO RICCARDI
Sindaco della Città di Manfredonia
Credo che sia superfluo sottolineare l’importanza educativa e culturale del teatro. Non si
spiegherebbe il valore che fin dall’antichità gli è stato attribuito e la grande partecipazione
popolare che ha sempre riscosso. Comprensibile e spiegabile solo perché in esso, attraverso le
magie della scena e l’abilità degli attori ognuno vedeva e vede rappresentata la sua vita negli aspetti
più drammatici o i suoi difetti, per correggerli enfatizzati in modo tale da suscitare il riso. Il teatro
rappresenta l’uomo, in tutti i suoi aspetti, e spinge a riflettere, quindi educa. La sua funzione
purificatrice è sempre stata ed è presente in qualsiasi testo sia classico sia moderno.
Accanto a questo suo compito storico si aggiunge anche quello di aiutare i ragazzi, i giovani, che lo
sperimentano a livello amatoriale, a proporsi agli altri, a confrontarsi con essi, ad affrontare il
pubblico, dapprima incerti e timorosi, poi sempre con maggiore sicurezza. Sono queste le
motivazioni che spingono l’Amministrazione ad avere, nonostante il momento infausto dal punto di
vista finanziario, un occhio di riguardo per il Teatro comunale e per la stagione teatrale, che viene
offerta a tutti ogni anno con una serie di spettacoli di alto spessore e con testi di autori antichi e
moderni di tutto rispetto, che non mancheranno di riscuotere un successo meritato.
Come sindaco non posso non evidenziare l’impegno dei responsabili a cui è affidata la gestione del
nostro Teatro Comunale e congratularmi con loro per la efficace sinergia realizzata con il Teatro
Pubblico Pugliese per offrire, anche quest’anno, ai nostri concittadini un cartellone vario nei temi,
interessante culturalmente e meritevole di grande attenzione.
PAOLO CASCAVILLA
Assessore alle Politiche culturali della Città di Manfredonia
NON SOLO PER ABITUDINE
La storia ha conosciuto molti periodi in cui lo spazio pubblico si restringe, diviene incerto e le
persone chiedono protezione, si rinchiudono a difendere pochi interessi particolari. Si parla di
poche cose e sono sempre le stesse. Forse il nostro tempo è segnato da queste caratteristiche.
I Greci ritenevano che solo il dialogo che si occupa delle cose del mondo, il corretto scambio di
parole può unire i cittadini in una polis. "Il mondo non è umano perché è fatto da essere umani, e
non diventa umano solo perché la voce umana risuona in esso, ma solo quando è diventato oggetto
di dialogo" (H. Arendt).
L'onesto e il retto conversar cittadino - dice Leopardi - è un elemento fondamentale della società.
Ma in Italia, sostiene, "il passeggio, gli spettacoli e le Chiese sono le principali occasioni di società
che hanno gli italiani...". E gli argomenti e i comportamenti dominanti sono il riso, il cinismo, i
pettegolezzi... E fanno tutto per assuefazione, imitazione.
Ora la conoscenza si crea tramite la "conversazione". La conoscenza collettiva è legata a eventi,
opinioni, costumi, ma è fatta soprattutto da persone che amano conversare sulle cose del mondo. E
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la conversazione pone al centro la parola, che trasforma, che rigenera, commuove, fa sognare, apre
altri mondi.
Questa stagione di prosa racconta i mondi di amori impossibili, le visioni degli scarti umani e di
coloro che hanno saputo coltivare un sogno, che lottano contro i limiti del corpo, o di chi sogna solo
un bacio, o di chi davanti a una siepe riesce a costruire l'infinito. E ancora racconta di chi prova a
coprire la realtà con un velo e di chi lo squarcia, gli ideali, le solitudini nei rapporti umani... E al
centro la parola.
Forse la crisi di cui si parla sempre e ovunque è la crisi della parola, che ha perduto senso, calore,
tenerezza, nesso etico, pietas.
La letteratura, il teatro sono inutili. Come l'amore, non hanno il potere di costringere, ma sono le
uniche possibilità per restare umani, per avere dignità, per sconfiggere le paure e resistere alla
perdita della memoria. La letteratura, il teatro sono inutili, ma ... un mondo senza letteratura "è un
mondo senza desideri, nè ideali, nè disobbedienza, un mondo di automi privati di ciò che rende
umano un essere umano: la capacità di uscire da se stessi e trasformarsi in un altro, in altri,
modellati dall'argilla dei nostri sogni" (Vargas Llosa).
COSIMO SEVERO
Regista e direttore artistico della residenza teatrale Bottega degli Apocrifi
Il teatro rigenera.
Rigenerare è rinascere a nuova vita. Far rinascere a nuova vita trasformando qualcosa di esistente.
Rigenera è per noi Apocrifi un’esortazione alla comunità. È l’imperativo necessario ai distratti, agli
affamati e disfattisti, ai prestigiatori degli eventi di marketing vuoto e fine a se stesso.
Rigenera è l’imperativo che sprona i dormienti e coloro che corrono senza osservare il mondo
circostante.
Non tutto il teatro è rigenerante, di questo sono più che certo. Quando ci si siede ad un tavolo per
pensare ad una Stagione si corre sempre uno di questi rischi: o quello di assecondare una certa
moda televisiva, o quello di inseguire una sperimentazione artistica fine a se stessa; in entrambi i
casi gioca un ruolo decisivo l’incapacità di vederci lungo.
Il teatro che vedremo, ascolteremo, e spero sentiremo sulla pelle in questi mesi vorrei fosse capace
di farci guardare lontano, vorrei che fosse coraggioso. Fatto di quelle scelte coraggiose che spesso
mancano alla politica, alle classi dirigenti, e vorrei che fosse - per questa sua natura coraggiosa inevitabilmente POPOLARE, se popolo ancora significa un insieme di persone fisiche che sono in
rapporto di cittadinanza – e quindi di dialogo - con uno Stato.
RIGENERA
Per mettersi a generare nel mondo di cui siamo parte oggi ci vuole coraggio, ci vuole forza,
ostinazione e un barlume sottile e inesauribile di speranza, quel tanto che basta per non
trasformare l’ironia in cinismo e la politica in retorica.
Così è questa stagione: più coraggiosa della precedente, forte delle sue scelte artistiche; ostinata a
credere che dodici spettacoli non siano troppi per una Città di 57.000 abitanti; e portatrice di
speranza, convinta che il teatro, ormai strumento consolidato di rigenerazione urbana, possa
aspirare a rigenerare una Comunità, darle nuovo vigore, nuova linfa e restituirle antiche ragioni.
Rigenera perché non ci basta innescare questo processo una sola volta, puntiamo al miracolo della
moltiplicazione. Puntiamo alla ripetizione del miracolo, a far diventare una buona pratica
quotidiana quello che appare eccezionale . Puntiamo a una vita straordinaria”.
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GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
TEATRO NOVELLO – (Anteprima di stagione)
Vino novello e degustazioni tra teatro e musica.
Armamaxa teatro - Teatri Abitati / Casarmonica
LA STORIA DI TABORRE E MADDALENA
con Enrico Messina, Mirko Lodedo
Lo spettacolo narra la storia di due giovani, Taborre e Maddalena, che la sorte ha destinato a vite
diverse. Fuggono dal loro impossibile amore e trovano rifugio in una radura del Gargano, presso la
casa di un vecchio pastore che l’uomo ha costruito intorno a un albero di pere. Nell’incontro
silenzioso dei tre, l’uomo offre ai due ragazzi un frutto poi, piantati i semi raccolti per tutta la sua
vita, comincia la narrazione. E racconta loro la storia di un re d’un epoca lontana che aveva tre figli e
un grande giardino con, al centro, un albero di pere…
Intervento a iniziativa regionale, attuato con il Teatro Pubblico Pugliese - Cofinanziato con fondi UE - PO FESR PUGLIA 2007/2013 Asse IV - Linea 4.3 - Azione 4.3.2/I - Investiamo nel vostro futuro
DOMENICA 9 NOVEMBRE 2014
TEATRO NOVELLO – (Anteprima di stagione)
Vino novello e degustazioni tra teatro e musica.
Compagnia Giulia Angeloni e Flavia Ripa
SANTI BALORDI E POVERI CRISTI
di e con Giulia Angeloni e Flavia Ripa
in collaborazione con associazione culturale Nahia
Uno spettacolo di affabulazione e musica, ispirato a motivi tratti dalla tradizione popolare, per lo
più italiana. Un susseguirsi di racconti, fiabe, cantate popolari, in una cornice che strizza l’occhio alla
tradizione del teatro dei giullari e dei cantastorie.
Tema comune è la non appartenenza, l’esistenza ai margini di ciò che viene identificato come norma
costituita. I protagonisti sono tutti scarti di una società che li rifiuta o a cui per qualche ragione non
riescono ad adattarsi. Una corte dei miracoli fatta di santi, balordi, freaks, emarginati. Come il
bambino nato con due teste da un padre che lo voleva il più intelligente del mondo, Marietta che
s’innamora di uno che sente cantare per strada dalla sua cella del Regina Coeli, le tre vecchie del
Quadraro che sognano uno sceicco come quelli del cinema o Ninetto che ha pregato S. Giuseppe
tutta la vita e spera di essere il primo della sua famiglia a guadagnarsi il Paradiso. O ancora Gesù
Cristo e San Pietro in giro per il mondo in incognita, protagonisti di una serie di avventure comiche
e picaresche.
Sono racconti della tradizione orale, dalle Fiabe Italiane di Italo Calvino alle novelle di Emma Perodi,
passando per le pagine di Pier Paolo Pasolini, il teatro alla maniera dei giullari, il cinema degli anni
’50.
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SABATO 22 NOVEMBRE 2014
Terrammare Teatro - Teatri Abitati
L’UOMO CHE INVENTÒ I BEATLES
da un'idea di Raoul De Razza
con Silvia Civilla (voce recitante), Raoul De Razza (chitarre), Marco Tuma (fiati e percussioni), Davide
Colomba (voce)
regia di SILVIA CIVILLA
Un uomo entra in locale: è un perfetto sconosciuto, un cliente qualsiasi; eppure cinque anni prima,
quell’uomo era un volto noto e non solo lì dentro. Sul palco una band si sta esibendo; l’uomo non
può fare a meno di ascoltarla e di ricordare.
Cinque anni prima, su quel palco c’erano John, Paul, George e Ringo: i Beatles.
Brian si abbandona ai ricordi ripercorrendo così le tappe fondamentali della propria vita e della vita
dei quattro ragazzi. Tutti loro erano destinati a cambiare la storia del mondo.
Sarebbe presto diventato il loro manager e questo fu l’incontro destinato a cambiare la vita di tutti.
Brian Epstein consegnò i Beatles alla fama mondiale di cui ancora oggi godono, e i “Ragazzi di
Liverpool” rappresentarono per lui il treno da prendere al volo, l’occasione unica per dimostrare a
suo padre e a sé stesso le proprie capacità.
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SABATO 29 NOVEMBRE 2014
Compagnia Thalassia - Teatri Abitati
KATER I RADES
di Francesco Niccolini
con Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese e la partecipazione straordinaria di Elvis Belushi
regia di ROBERTO ALDORASI, FRANCESCO NICCOLINI, FABRIZIO PUGLIESE E FABRIZIO SACCOMANNO
Due albanesi aspettano. Aspettano che la Kater salpi. Che l'Italia arrivi. Che le navi militari che gli
girano intorno, 20 volte più grandi della vecchia motovedetta albanese, li vadano a salvare.
Uno gioca con un pallone, l'altro fuma. Parlano di cose da niente, apparentemente inutili, forse
anche stupide, superficiali, semplici. Hanno parenti a bordo, figli, mogli. Poi accade
l'inimmaginabile.
Dall'altra parte ci sono i rappresentanti del Governo italiano e della Marina. Tutto è visto attraverso
una lente deformante, grottesca: è un circo nero, dove si ride, si canta, si fanno anche acrobazie. E si
recitano riti. Si testimonia il falso, si ricompongono corpi, si grida sottovoce. Una porta piena di
serrature si apre e si chiude, poi non si apre più. Ed è subito notte.
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VENERDÌ 5 DICEMBRE 2014
Compagnia Giulio D’Anna / Versiliadanza
PARKIN’SON
concept e direzione GIULIO D’ANNA
creazione e performance Giulio e Stefano D’Anna
musiche originali Maarten Bokslag
disegno luci e scene Theresia Knevel e Daniel Caballero
in collaborazione con Officina Concordia (un progetto di Comune di San Benedetto del Tronto e AMAT) e
Civitanova Casa delle Danza (progetto di Civitanova Danza/AMAT).
Progetto vincitore del Premio Equilibrio Roma 2011
In “Parkin’son” gli interpreti sono un terapista di 64 anni, senza una formazione in danza e un
coreografo di 34 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso
il corpo. Padre e figlio D’Anna, come se uscissero da una delle storie di “Vite di uomini non illustri”
di Giuseppe Pontiggia, esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali,
drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due
corpi legati dal sangue e dalla propria storia. Il progetto nasce dal desiderio di usare “il limite” come
fonte di possibilità e di raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri,
puntando all’esaltazione di momenti e fatti che, a un occhio esterno, potrebbero non sembrare
degni di nota ma che rendono l’esistenza memorabile. Parkin'son è al tempo stesso un diario e un
manifesto, un' “esorcizzazione” del futuro.
MARTEDÌ 9 DICEMBRE 2014
Teatro dell’Argine / Mario Perrotta
UN BÈS – ANTONIO LIGABUE
collaborazione alla regia Paola Roscioli
collaborazione alla ricerca Riccardo Paterlini
uno spettacolo di MARIO PERROTTA
Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono, con i miei 40 passati, con la mia vita quella che so di avere vissuto - ma senza un bacio, neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne
abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di
spirito, senza neanche una carezza. Voglio avere a che fare con l'uomo Antonio Ligabue, mi attrae e
mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell'umanità e, al contempo, un artista, perché
questo doppio sentire gli lacerava l'anima: l'artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo intanto
lo elemosinava.
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SABATO 20 DICEMBRE 2014
Crest - Teatri Abitati
CAPATOSTA
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con Gaetano Colella e Andrea Simonetti
regia ENRICO MESSINA
Siamo nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva. Siamo in uno dei tanti reparti giganteschi della
fabbrica, Acciaieria 1 reparto RH. Qui l’acciaio fuso transita per raggiungere il reparto della colata e
gli operai sono chiamati a controllare la qualità della miscela. La temperatura è di 1600 gradi
centigradi.
Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un
carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti,
compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo
è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento. I due potrebbero
essere padre e figlio.
In questo stabilimento dal 1962 ci sono generazioni di operai che si avvicendano, si confrontano, si
scontrano e si uniscono. I padri hanno fatto posto ai figli e ai nipoti senza che nulla sia intervenuto a
modificare questo flusso di forza lavoro. Si sono tramandati saperi ed esperienze così come usi e
abusi, leggi tacite e modi di fare. Sembra che in questo scenario nulla sia destinato a mutare, che i
figli erediteranno fatica e privilegi dei padri. Ma è davvero così?
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VENERDÌ 16 GENNAIO 2015
Factory Compagnia Transadriatica
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
con Angela De Gaetano, Chiara De Pascalis, Enrico Di Giambattista, Nikola Krneta, Milivoje Lakic, Ana
Mulanovic, Luca Pastore, Andrea Simonetti, Fabio Tinella
luci Davide Arsenio
costumi Stefania Miscuglio
elementi di scena Francesca Carallo
tecnico di compagnia Marco Oliani
in collaborazione con Teatri Abitati e Terrammare Teatro
adattamento e regia di TONIO DE NITTO
Come un grande cartoon, nel delicato intreccio, sei personaggi rincorrono l'amore, lo confondono e
giocano sotto un influsso magico. Ma che cos'è l'amore se non un incantesimo capriccioso?
Apparizioni, creature indefinibili, siparietti musicali ed improbabili attori alle prese con un'altra
tragicomica commedia. Tutto questo è il sogno, ma questo sogno è anche altro. Si tratta l'amore si,
quello giovane e spassionato, ma anche gli scherzi del destino, le allusioni; si associano alla lingua
shakespeariana le altre lingue che etnie diverse in scena custodiscono; si affida al serbocroato la
schermaglie fra Oberon e Titania o a un improbabile inglese il compito di unire; si gioca con le
canzoni sostituendole talvolta alle parole del Bardo. E tutto al Bardo torna, restituendo magia a
un’opera straordinaria che lascia senza fiato.
MERCOLEDÌ 28 GENNAIO 2015
Tieffe teatro / Arturo Cirillo
LO ZOO DI VETRO
di Tennessee Williams
traduzione di Gerardo Guerrieri
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e con Milvia Marigliano, Monica Piseddu, Edoardo Ribatto
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mario Loprevite
regia ARTURO CIRILLO
"Lo Zoo di vetro" è un sogno, un incantesimo (come quelli del Mago Malvolio che Tom sostiene di
incontrare nei cinema che frequenta), una finzione: si mette indietro il calendario per riportarlo in
un tempo mai esistito. Il passato, il presente e il futuro convivono confondendosi a vicenda, come
accade ai ricordi quando si mescolano ai rimpianti. I testi di Williams e in particolare questo,
ricordano quelli di un autore molto frequentato dal nostro regista: Annibale Ruccello. Come in
Ruccello, Williams ripone una cura minuziosa al piano musicale e come la sua Jennifer, anche la
figlia Laura di questo testo parla attraverso le canzonette dei dischi che gli fanno compagnia. Da qui
nasce il tentativo mirabilmente riuscito di portare la vicenda in un tempo e in un paese meno
definito: in un luogo periferico ed economicamente depresso, come una nostra periferia.
VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2015
Laura Marinoni in
L'ONOREVOLE
di Leonardo Sciascia
Teatro Biondo Stabile di Palermo / Emilia Romagna Teatro Fondazione / Diablogues / Compagnia Vetrano
Randisi
adattamento e regia di ENZO VETRANO e STEFANO RANDISI
con Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella,
e con Alessio Barone, Angelo Campolo, Aurelio D’Amore, Aurora Falcone
scene e costumi Mela Dell’Erba
luci Max Mugnai
L’onorevole è un testo che racconta - con intrigante ironia - come l’ascesa politica di un onesto
professore di lettere possa diventare un’ineluttabile ma pacifica, perfino brillante, caduta morale. Il
professor Frangipane, pur nella modestia in cui vive, è felice di rappresentare per i suoi figli e i suoi
allievi un modello di correttezza e idealità basato sulla cultura e sul rispetto. Nel secondo e terzo
atto della commedia seguiamo l’onorevole Frangipane in una carriera politica inarrestabile, che lo
porta a conquistare un potere sempre più autorevole, a muoversi tra agi e lusso, ma anche a
scendere a compromessi sempre più miseri e a stringere loschi accordi con personaggi malavitosi.
Contemporaneamente la signora Assunta comincia come ad appropriarsi dell’identità che il marito
va perdendo, e lo fa attraverso un’immersione nell’idealismo, nel senso di giustizia e nella sete di
cultura di Don Chisciotte, lettura prediletta del marito quando era ancora professore. Un finale
sorprendente ribalta la rassegnazione della protagonista femminile in un più crudele e disarmante
epilogo che ci fa scorgere in un trionfo di glamour l’abisso quotidiano ormai percepito dall’intera
collettività come raggiungimento del vero successo.
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO 2015
Compagnia Artemis Danza / Monica Casadei
TRAVIATA
di Giuseppe Verdi
Coreografia, regia, scene, luci e costumi MONICA CASADEI
#RIGENERA _ Stagione di Prosa 2014-2015 | Teatro Comunale “Lucio Dalla” – MANFREDONIA
Ufficio stampa e comunicazione | @: [email protected] | mobile: 348.7196465
Romanzo che diventa prima dramma teatrale, poi opera lirica e poi balletto. Monica Casadei ci offre
la visione moderna di una Traviata dove la danza trionfa gloriosa attraverso la tensione di undici
corpi carichi di un pathos che trasportano lo spettatore in un vortice di passioni. Lo spettacolo è un
viaggio coreografico in cui la danza e l'opera duettano dando corpo a un fluire di immagini libero da
qualsiasi volontà di aderenza didascalica, eppure legato a doppio filo al dramma di Violetta. Una
Traviata letta dal punto di vista di Violetta, una donna a cui è negata la speranza di un sentimento
d'amore, il primo capitolo di un coraggioso progetto, Corpo a Corpo Verdi, che si propone di
tradurre nel linguaggio della danza i melodrammi più celebri di uno dei più amati compositori
italiano.
SABATO 7 MARZO 2015
Le Nuvole / Teatro Stabile di Napoli / Teatro Mercadante
LA GRANDE MAGIA
di Eduardo de Filippo
con Luca Iervolino, Antonella Romano e Rosario Sparno
Adattamento e Regia ROSARIO SPARNO
Durante un gioco di prestigio del professor Otto Marvuglia, Calogero Di Spelta uomo materialista,
accecato dalla gelosia e dalla paura di conoscere se stesso, vedrà sparire sua moglie. In realtà lei,
stanca delle ossessioni del marito, fugge con il suo amante. La gelosia e la paura offuscano la mente
dell’uomo che, con l’aiuto del professore mago, sostituirà la moglie con una scatola capace di
contenerla per sempre.
Egli, per non vedere l’abbandono della moglie, ha bisogno di partecipare per anni a un “gioco di
illusione”, guidato dal mago ormai amico.
Com’è possibile vivere gli anni come giorni? Può una donna sparire come un uccellino dalla sua
gabbia? E un muro diventare un mare azzurro? La trama si sviluppa stabilendo un profondo e
imprescindibile rapporto tra il concetto d’illusione e quello di fiducia. Dinanzi ad un evento
inaspettato e doloroso, i ragazzi possono, come il signor Di Spelta, non comprendere e non riuscir e
ad affrontare le proprie paure, oppure, come la Signora Di Spelta, intravedere nella fuga l’unica
soluzione possibile ai propri problemi.
MARTEDÌ 17 MARZO 2015
Antonio Albanese in
PERSONAGGI
testi Michele Serra, Antonio Albanese
scritto con Piero Guerrera, Giampiero Solari
regia GIAMPIERO SOLARI
Lo spettacolo riunisce in un unico show alcuni tra i volti più famosi e divertenti di Antonio Albanese,
tra monologhi corrosivi e situazioni surreali, a tratti grottesche: un recital dell’umanità che parla di
uomini del sud e del nord, alti e bassi, grassi e magri, ricchi e poveri, ottimisti e qualunquisti. Tutti i
personaggi incarnano le nevrosi, l’alienazione e la solitudine che caratterizzano i rapporti umani,
parallelamente alla disgregazione della famiglia e al vuoto ideologico del nostro tempo. La realtà
diventa teatro attraverso Epifanio, l’Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e
Perego, maschere e prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel nostro vicino di
casa, nell’amico del cuore, in noi stessi. Poi ci sono a sostegno Michele Serra e Giampiero Solari, due
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fuoriclasse di pari grado, che spostano la sfida sulle spalle dello spettatore a cui è affidato l’arduo
compito di reggere l’impatto emotivo.
DOMENICA 29 MARZO 2015
Ambra Angiolini in
LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W
di Stefano Benni
Teatro dell’Archivolto
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
regia GIORGIO GALLIONE
Una donna di nome V ripercorre comicamente la sua vita, in cerca del suo pezzo mancante W e di
una spiegazione al suo senso d’incompletezza. V è una parte che cerca il suo tutto e in questo
monologo paradossale, ridicolo e doloroso, nato dall’agile penna di Stefano Benni, s’interroga su
povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore, mentre tutto intorno a lei sembra
sfaldarsi. Scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la
compagna di scuola Wilma, si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer… V
ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro il bisogno di sopravvivenza e di difesa dello spirito
critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica
follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria. “Ambra è travolgente nei candidi panni di V” è il
commento di Anna Bandettini per il quotidiano la Repubblica.
ABBONAMENTI
Abbonamento a 12 spettacoli
Platea I settore
Platea II settore e galleria
Intero € 120,00 - ridotto € 105,00
Intero € 105,00 - ridotto € 90,00
PROMOZIONE "Family friendly"
20% di sconto sul terzo abbonamento per nucleo familiare *
Platea I settore
Platea II settore e galleria
Intero € 94,00
Intero € 84,00
* soggetti componenti il nucleo familiare
PROMOZIONE "MOLTIPLICA"
10% di sconto per gruppi - minimo 8 persone
Platea I settore
Platea II settore e galleria
Intero € 108,00
Intero € 94,00
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Speciale Teatro Novello (fuori abbonamento)
La storia di Taborre e Maddalena
Biglietto unico € 4
con degustazione € 12,00
Santi balordi e poveri cristi
Biglietto unico € 4
con degustazione € 9,00
Ridotto under 19 per tutti gli spettacoli in abbonamento – Platea II settore e Galleria € 6
PREZZO SINGOLI BIGLIETTI
Sogno di una notte di mezza estate
Personaggi
La misteriosa scomparsa di W.
Biglietto INTERO I settore platea 16,00
Biglietto RIDOTTO I settore platea 14,00
Biglietto INTERO II settore platea e
galleria 14,00
Biglietto RIDOTTO II settore platea e
galleria 12,00
Un Bès – Antonio Ligabue
Lo zoo di vetro
L’Onorevole
Biglietto INTERO I settore platea 14,00
Biglietto RIDOTTO I settore platea 12,00
Biglietto INTERO II settore platea e
galleria 12,00
Biglietto RIDOTTO II settore platea e
galleria 10,00
L’uomo che inventò i Beatles
Capatosta
La grande Magia
Biglietto INTERO I settore platea 12,00
Biglietto RIDOTTO I settore platea 10,00
Biglietto INTERO II settore platea e
galleria 10,00
Biglietto RIDOTTO II settore platea e
galleria 8,00
Kater I Rades
Parckin’son
Traviata
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Biglietto INTERO I settore platea 10,00
Biglietto RIDOTTO I settore platea 8,00
Biglietto INTERO II settore platea e
galleria 8,00
Biglietto RIDOTTO II settore platea e
galleria 6,00
INFO. E PRENOTAZIONI
BOTTEGHINO TEATRO “LUCIO DALLA”:
tel. 0884.532829 | mobile: 335.244843
@: [email protected]
www.bottegadegliapocrifi.it
COMUNE DI MANFREDONIA - UFFICIO CULTURA:
Tel. 0884.519710
www.comune.manfredonia.fg.it
TEATRO PUBBLICO PUGLIESE
www.teatropubblicopugliese.it
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BOTTEGA DEGLI APOCRIFI
Da ottobre a dicembre quattro workshop per tutte le età con
Bottega degli Apocrifi
In autunno la Residenza teatrale Bottega degli Apocrifi fa del Teatro Comunale “Lucio
Dalla” di Manfredonia una fucina di corpi e di pensieri. Quattro modi per avvicinarsi
trasversalmente alla magia del teatro. Si inizia il 15 ottobre con il laboratorio “Comizi
d’amore e di guerra”. Info e iscrizioni 0884.532829 o 335.244843
Dal 15 ottobre al 22 dicembre 2014 Bottega degli Apocrifi attiverà 4 workshop differenziati per
discipline e per fasce d’età: da quelli completamente pratici a quelli teorici, dalla didattica della
visione – per avvicinarsi agli spettacoli teatrali con occhi differenti – ai percorsi di esplorazione
corporea all’indagine del mondo con gli occhi, le parole e le energie degli adolescenti; da
percorsi rivolti agli insegnanti a quelli aperti a tutta la Città.
“Si tratterà di percorsi volti ognuno a suo modo ad accorciare la distanza tra pubblico e
palcoscenico, fino ad arrivare ad un progetto pilota volto a creare un gruppo di ‘spettatori
professionisti’ che siano solido anello di congiunzione tra la Città e il Teatro” – spiegano gli
Apocrifi – “Dedichiamo l’autunno a rimettere in circolo le energie di una Comunità e a creare
dei vasi comunicanti. Lo facciamo attraverso la formazione, che consideriamo uno strumento
essenziale di crescita collettiva, perché di questo siamo certi: oggi la crescita personale di
ognuno passa necessariamente dalla crescita collettiva della Comunità che gli sta intorno”.
Quattro i workshop:
dal 15 ottobre il laboratorio “Comizi d’amore e di guerra”, un nuovo percorso produttivo degli
Apocrifi sulla figura di Don Milani (per adolescenti);
dall’11 novembre “A teatro consapevoli. Riflessione sulla violenza di genere” (percorsi distinti
per insegnanti e per studenti degli Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore) per far conoscere
l’arte teatrale in tutti i suoi aspetti con l’intento di sensibilizzare e stimolare una partecipazione
più attenta e motivata agli spettacoli;
dal 21 novembre “Dalla A(zione) alla V(isione)”, un workshop per 15 adolescenti con cui
attivare un processo di comunità intorno al teatro;
infine, dal 22 novembre, un progetto speciale, “Professione pubblico”, workshop per qualificare
un gruppo di 15 spettatori affinché possano essere mediatori tra lo spettacolo e i cittadini.
I quattro workshop sono il frutto di una progettazione condivisa tra Bottega degli Apocrifi,
Regione Puglia (Assessorato Diritto allo studio e formazione), Teatro Pubblico Pugliese e
Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore di Manfredonia.il teatro del Gargano
In particolare, “Dalla A(zione) alla V(isione)” e “Professione pubblico” sono progetti inseriti
nell’ambito di “Azione di sistema, accompagnamento alla visione della drammaturgia
contemporanea nella rete Teatri Abitati” finanziati nell’ambito del PO FESR PUGLIA 2007-2013
– Asse IV – Linea d’intervento 4.3.2 – Lettera I.
INFO E ISCRIZIONI
Bottega degli Apocrifi
Via della Croce / Teatro Comunale “Lucio Dalla”
0884.532829 – 335.244843
[email protected]
orario apertura uffici: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00; sabato dalle 10.00 alle 13.00
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“Comizi d’amore e di guerra”, mercoledì 15 ottobre parte il
laboratorio di Bottega degli Apocrifi
Saranno cinque gli incontri del laboratorio teatrale “Comizi d’amore e di guerra”. Si
inizia mercoledì 15 ottobre 2014. “Questo workshop predispone mente e corpo ad una
lettura viva della realtà circostante – spiegano gli Apocrifi – Il lavoro prenderà spunto
dalle parole infuocate di Don Lorenzo Milani, che ha fatto della scuola uno strumento
appassionato della lotta di classe”. Iscrizioni entro martedì 14 ottobre, info
0884.532829 o 335-244843
Il workshop “Comizi d’amore e di guerra” sarà un’esplorazione intorno ai testi Lettera a una
professoressa, Esperienze pastorali e Lettera ai giudici di Don Lorenzo Milani accompagnata da
un percorso pratico fatto sulle tavole del palcoscenico in cerca dell’ardore necessario a
cambiare le cose.
Ad accompagnare il lavoro due punti di vista specifici dettati dai testi Chissà se Don Lorenzo di
Adele Corradi e Colloqui di Lorenzo con la madre di Paolo Cascavilla.
Il workshop – rivolto agli adolescenti e condotto dal regista Cosimo Severo – si terrà nei giorni
15-17-18 ottobre e 5-6 novembre 2014 presso il Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia
(in via della Croce).
La partecipazione è gratuita.
APERTE LE ISCRIZIONI PER I WORKSHOP – Oltre al laboratorio “Comizi d’amore e di guerra”
Bottega degli Apocrifi ha aperto le iscrizioni per altri tre workshop:
dall’11 novembre “A teatro consapevoli. Riflessione sulla violenza di genere” (percorsi distinti
per insegnanti e per studenti degli Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore) per far conoscere
l’arte teatrale in tutti i suoi aspetti con l’intento di sensibilizzare e stimolare una partecipazione
più attenta e motivata agli spettacoli;
dal 21 novembre “Dalla A(zione) alla V(isione)”, un workshop per 15 adolescenti con cui
attivare un processo di comunità intorno al teatro;
infine, dal 22 novembre, un progetto speciale, “Professione pubblico”, workshop per qualificare
un gruppo di 15 spettatori affinché possano essere mediatori tra lo spettacolo e i cittadini.
I quattro workshop sono il frutto di una progettazione condivisa tra Bottega degli Apocrifi,
Regione Puglia (Assessorato Diritto allo studio e formazione), Teatro Pubblico Pugliese e
Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore di Manfredonia.
INFO E ISCRIZIONI
Bottega degli Apocrifi
Via della Croce / Teatro Comunale “Lucio Dalla”
0884.532829 – 335.244843
[email protected]
orario apertura uffici:
da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00;
sabato dalle 10.00 alle 13.00
www.bottegadegliapocrifi.it
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• DALLA A(ZIONE) ALLA V(ISIONE)
Incontri propedeutici di approccio alla scena teatrale per adolescenti
Si parte dal presupposto che nei ragazzi l’ascolto attivo passa attraverso il fare, e si immaginano
tre percorsi paralleli, aperti ciascuno a 15 adolescenti della Città alla cui guida ci saranno tre
figure artistiche della compagnia Bottega degli apocrifi per esplorare tre differenti ambiti di uno
spettacolo:
▪
visioni_elementi di regia. Con il regista Cosimo Severo
▪
parole per la scena. Con la drammaturga Stefania Marrone
▪
la musica per il teatro. Con il M° Fabio Trimigno
Si tratterà di incontri pratici volti ad approfondire gli strumenti analizzati durante ogni
spettacolo, che si proporranno di:
▪
attivare un processo di comunità intorno al teatro mescolando ragazzi provenienti da scuole,
quartieri e ceti sociali differenti, per i quali il teatro diventa strumento di confronto
trasversale;
▪
passare ai ragazzi il senso della presenza scenica dell’attore, ovvero offrire loro uno
strumento di visione che passa direttamente dalla loro esperienza e sulla loro pelle.
• Progetto Speciale PROFESSIONE PUBBLICO.
Il progetto mira a creare un’equipe di mediatori tra lo spettacolo teatrale e il grande pubblico,
qualificando fino ad un massimo di 15 spettatori dotandoli di strumenti di visione e di lettura
non solo di uno spettacolo teatrale, ma anche del contesto a cui è indirizzato.
Tra le attività previste:
‐ Analisi del clima. Qual è l’aria che si respira entrando nel foyer del Teatro Dalla? Qual è l’aria
quando si esce? Quali sono le lamentele più frequenti? Quali sono le mancanze evidenti?
‐ Analisi comportamentali del pubblico prima e dopo lo spettacolo. Quali sono le motivazioni più
frequenti di eventuale nervosismo pre‐spettacolo? (ex. Temperatura troppo calda/fredda; difficoltà
nel parcheggio; ritardo o eccessiva puntualità rispetto all’inizio dello spettacolo; coda troppo lenta
alla biglietteri; personale del teatro poco disponibile…). Come si comporta il pubblico dopo lo
spettacolo? (corre via prima che si accendano le luci; si ferma in sala a chiacchierare; si ferma nel
cortile del teatro a chiacchierare; di ferma in strada all’esterno del cancello del teatro a
chiacchierare…)
‐ Analisi comportamentali del pubblico durante lo spettacolo. Riuscire a sentire al buio le reazioni
degli spettatori e registrarle sapendo a quale emozione corrispondono per farne poi oggetto valido
di studio.
‐ Elaborazione ragionata di questionari di gradimento
‐ Elaborazione di recensione agli spettacoli della stagione
Partecipazione gratuita. Massimo 15 partecipanti selezionati tramite lettera motivazionale.
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