Bayes Stato del mondo Se indichiamo con A uno stato del mondo e B un evento, la probabilità di B dato A indica che B si manifesta dato che A è lo stato del mondo. Quindi l’evento A può essere pensato anche come uno “stato del mondo”. La formula di Bayes determina la probabilità a posteriori di uno stato dovuta al fatto che l’evento e lo stato si manifestino entrambi, diviso la probabilità che l’evento intervenga senza riguardo degli stati (determinata dalla somma di tutti gli stati possibili). Generalizzando possiamo scrivere che per un set di stati del mondo 1……N: Pr ob( Ai / B) Pr ob( Ai ) Pr ob( B / Ai ) N i ( Ai ) iN 1 ; Pr ob( Ai ) Pr ob( B / Ai ) 1 set deg li stati del mondo Si consideri la seguente applicazione. La struttura produttiva di un Paese è formata dal 50% di piccole imprese, dal 30% di imprese di media dimensione e dal 20% di imprese di grande dimensione. Sappiamo da una precedente statistica che il 20% delle piccole imprese esporta la sua produzione sui mercati internazionali, questa cifra sale al 50% per le medie imprese e al 80% per le grandi imprese. Se una impresa scelta casualmente dichiara di non esportare nessun ammontare della sua produzione che probabilità è che sia una impresa di piccola dimensione? Indichiamo con P, M e G le imprese di piccola, media e grande dimensione, e con NE il fatto che non esportano. La regola di Bayes indica che tale probabilità è vicina al 70%: Pr ob( P / NE ) Pr ob( P) Pr ob( NE / P) Pr ob( P) Pr ob( NE / P) Pr ob( M ) Pr ob( NE / M ) Pr ob(G ) Pr ob( NE / G ) Pr ob( P / NE ) 0.5 0.8 0.5 0.8 0.3 0.5 0.2 0.2 67.8 Si consideri la seguente applicazione. Un sindacato dei consumatori è intenzionato a chiarire come alcuni prodotti utilizzati nella conservazione di alcuni beni alimentari siano pericolosi per la salute dei consumatori e sottopone a test chimici un particolare bene alimentare. Questo test fornisce l’80% delle volte un valore negativo, indicando che il prodotto in questione è pericoloso per la salute, mentre il 20% delle volte pur indicando che il prodotto è nocivo, in realtà non lo è. Ipotizziamo che il 30% delle imprese che producano il bene in questione utilizzino prodotti pericolosi, qual è la probabilità che una impresa scelta a caso il cui prodotto risulti dal test negativo stia usando veramente del prodotto pericoloso? Indichiamo con P l’ impresa che usa prodotti pericolosi, e con (-) il fatto che l’impresa sia selezionata come una di quelle che il test indica che usa prodotti pericolosi. Pr ob( P / ) Pr ob( P) Pr ob( / P) Pr ob( P) Pr ob( / P) Pr ob( NP ) Pr ob( / NP ) 0.3 0.8 0.3 0.8 0.7 0.2 63 .2 Esiste una probabilità maggiore del 63% che una impresa che risulta dal test negativa (che usa prodotti dannosi) ha di fatto usato prodotti dannosi. Si consideri la seguente applicazione. Un investitore ha una credenza (prior belief) riguardante la probabilità che l’azione Microsoft sia profittevole perché si attende che il suo Ebitda (l'utile prima degli interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni materiali e immateriali) risulti elevato (potrebbe considerare anche l’Ebit, l’utile netto, i ricavi ecc). Analizzando i dati, una volta noti, lo conducono ad aggiornare la sua credenza, passando da una prior belief Pr ob(M ) ad una Pr ob(M / Ebitda ) dove M+ e Ebitda+ indicano la profittabilità del titolo Microsoft e la crescita dell’Ebitda, rispettivamente. Con la regola di Bayes l’investitore rivede la sua credenza conoscendo i dati dell’impresa (l’Ebitda): posterior belief Pr ob( M / Ebitda ) Pr ob( M ) Pr ob( Ebitda / M ) Pr ob( Ebitda ) La probabilità di avere un Ebitda in crescita è una probabilità marginale che tuttavia può essere constatata sia che si manifesti l’evento atteso (M+) sia che non si manifesti (M-): Pr ob( Ebitda ) Pr ob(M ) Pr ob( Ebitda / M ) Pr ob(M ) Pr ob( Ebitda / M ) Quindi la credenza sulla redditività di Microsoft aggiornata è: Pr ob( M / Ebitda ) Pr ob( M ) Pr ob( Ebitda / M ) Pr ob( M ) Pr ob( Ebitda / M ) Pr ob( M ) Pr ob( Ebitda / M ) Si consideri la seguente applicazione. In un determinato paese il 60% dei proprietari di immobili si oppone all’introduzione di una tassa comunale sulla casa, mentre l’80% dei non possessori di case è favorevole alla sua applicazione. Il 65% dei votanti sono possessori di case. Se con F indichiamo il votante casualmente scelto favorevole all’introduzione della tassa, e con PC il possessore di case (NPC non possessore di case), qual’è la percentuale dei votanti favorevoli all’introduzione della tassa che sono possessori di case? Pr ob( PC / F ) Pr ob( PC) Pr ob( F / PC) Pr ob( PC) Pr ob( F / PC) Pr ob( NPC) Pr ob( F / NPC) 0.65 0.4 0.65 0.4 0.35 0.8 48.2 Nella teoria dei giochi questi eventi sono le strategie (o i tipi) degli altri giocatori e le mosse osservate: ogni giocatore ha una distribuzione di probabilità iniziale sulle strategie degli altri giocatori che riflette le sue credenze su cosa questi giocatori faranno. Questa distribuzione è spesso data esogenamente data da Natura. Ogni strategia definisce una probabilità per ogni mossa in ogni nodo (attenzione anche le strategie pure forniscono una probabilità 0 o 1 per ogni azione). Dopo aver osservato una mossa di un altro giocatore, il giocatore usa le sue prior beliefs, il set delle possibili strategie e la regola di Bayes per calcolarsi le nuove probabilità per ogni strategia del giocatore che dovrà muovere nel gioco. Ipotizziamo che il tipo B di un giocatore abbia di fronte due tipi (tipo A e tipo C) di un giocatore opponente (come spesso accade nei giochi di segnalazione). Indichiamo con Pr ob(t A / t B ) la probabilità che il tipo che si ha di fronte è il tipo A condizionata sul fatto che il soggetto che cerca di aggiornare le sue credenze sia il tipo B. Questa probabilità è la credenza del giocatore B relativa al tipo del giocatore opponente. Utilizzando la regola di Bayes avremo: Pr ob(t A / t B ) Pr ob(t A , t B ) Pr ob(t B ) Pr ob(t A ) Pr ob(t B / t A ) Pr ob(t A ) Pr ob(t B / t A ) Pr ob(t C ) Pr ob(t B / t C ) Questa è la credenza a posteriori del tipo B relativa ai tipi del giocatore opponente. In generale, la credenza del tipo B rispetto a tutti i possibili tipi dei suoi opponenti è definita come: Pr ob(t i / t B ) Pr ob(t i , t B ) Pr ob(t B ) Pr ob(t i , t B ) Pr ob(t i , t B ) t T i i Con n-1 giocatori, ed un insieme di possibili tipi T i ,e dato il tipo del presente giocatore B, indicato con t B , la regola definisce la credenza del tipo B relativa ai possibili tipi degli altri giocatori. Nei giochi di segnalazione. Il mittente invia dei segnali e il destinatario deve sviluppare una credenza relativa ai possibili tipi che potrebbero aver inviato tali segnali. Tale credenza è sempre una distribuzione di probabilità la cui sommatoria deve essere pari a 1. Tuttavia non è condizionata sul tipo del destinatario, ma è una probabilità condizionata sul tipo di messaggio: Pr ob(t i / m j ) Pr ob(t i ) Pr ob(t i ) t T i i Quindi i tipi tra loro sono indipendenti e, in quanto tale, la credenza sul tipo che ci sta di fronte non è condizionata dal fatto che io sono un certo tipo di giocatore. Se abbiamo una probabilità fornita esogenamente da Natura (prior beliefs) all’inizio del gioco, dopo che il mittente ha inviato i messaggi, il destinatario non potrà aggiornare queste prior beliefs. Si consideri la seguente applicazione. Questo è una forma estesa piuttosto comune dei giochi con informazione incompleta che permette sentieri informativi sul sentiero di equilibrio e fuori dal sentiero di equilibrio. A I 2 4 C B II p L R 3 2 1 1 q L R 1 4 1 2 Ovviamente (p+q)=1. L’equilibrio di Nash perfetto nei sottogiochi (C,L) la credenza del giocatore II è p=1, data la strategia di equilibrio che i due giocatori adottano (C e L). Quindi dato il profilo di strategia (C,L), la probabilità di trovarsi sul nodo a sinistra di questa figura è 1, se i requisiti di sequenzialità razionale e consistenza delle credenze sono soddisfatti. Si noti che il giocatore I ha tre azioni da intraprendere. Ipotizziamo che possa randomizzare tra queste tre e giochi queste tre azioni con una certa probabilità. Per iniziare, poniamo, che giocatore I assuma con probabilità uguale ad 1 di giocare A (e quindi con probabilità uguale a 0 di giocare sia C che B), allora il requisito di consistenza delle credenze non porrebbe nessuna restrizione sulle credenze del giocatore II, semplicemente perché quest’ultimo non verrebbe chiamato a giocare. Poniamo ora che il giocatore I attribuisca delle probabilità positive di giocare C o B. In questo caso il criterio di consistenza delle credenze pone una restrizione importante. Impone al giocatore II di pensare che il giocatore I giochi Prob(C, dato b)=p, con Prob(B, dato b)=q e con Prob(A, dato b)=1-p-q, dove abbiamo chiamato con b è il profilo di strategia. La formula di Bayes implica che le credenze del giocatore II attribuiscano una probabilità di giocare C pari a: Pr ob(C / b) p 1 p q 1 0 1 Analogamente, la formula implica che le credenze del giocatore II attribuiscano una probabilità di giocare B pari a: Pr ob( B / b) q q 0 p 0 1 0 Ed è, ovviamente, zero anche la probabilità di giocare A se il requisito di consistenza delle credenze deve essere vero.