MITTELFEST 2012
RISVEGLI
Ammorbidita la formula dei tre settori - musica, prosa, danza - che ne limitava le potenzialità, il
programma di MittelFest si squaderna quest’anno in molteplici percorsi. Sono punti di vista,
prospettive, vie, o anche semplicemente temi e capitoli, che rendono più dinamica l’offerta e
permettono agli spettatori di personalizzare e rinnovare gli incontri con il più importante polo di
attrazione culturale estiva del Friuli Venezia Giulia.
I percorsi del cartellone 2012:
1 - PRAGA MAGICA
2 - PROFILI DALLA MITTELEUROPA
3 - LE VOCI DEL SACRO
4 - PALCOSCENICO EUROPA
5 - ALL THAT JAZZ
6 - RISVEGLI
INAUGURAZIONE MITTELFEST 2012
cerimonia ufficiale di apertura del festival
sabato 14 luglio
ore 17.30 – Chiesa San Francesco
ALPHA GOLEM REVOLUTION
Piccola lectio drammatica
di e con Marco Maria Tosolini
e con Sonia Dorigo, canto; Angelo Comisso, pianoforte
immagini e videocomposizioni Annalisa Metus
sound design Vittorio Vella
ombra sonora Simone D’Eusanio
produzione MittelFest 2012
ITALIA
sabato 14 luglio
ore 18.30 – Chiesa San Francesco
PRIMA NAZIONALE
Nell’immaginario ebraico, in particolare praghese, il Golem era un gigante di argilla, forte e
ubbidiente. L’eterno progetto dell’uomo di creare un essere che faccia molti dei lavori più sporchi e
faticosi trova spazio in questo strana lectio teatrale musicale, ambientata fra Praga e Berlino nel
’33. Fra strani rumori, luci intermittenti, inquietanti video-opere e ombre sonore si innestano
esecuzioni di Kabarett Songs di autori come Schönberg, Emer, Weill, disturbati talvolta dal suono
misterioso e fantasmatico di un lontano violino.
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1- PRAGA MAGICA
Il titolo del libro di Angelo Maria Ripellino, è ancora oggi la chiave per avventurarsi nel labirinto di sensi e
significati storici della capitale della Repubblica Ceca. A dispetto delle trasformazioni avvenute nell’ultimo
decennio, Praga è ancora un simbolo. Con il teatro, la musica, la danza, il cinema, la città esprime l‘intenso
e attuale fervore della sua cultura. Una capitale di ieri, che vive con energia il proprio oggi.
Gli eventi di Praga magica si concentrano nelle giornate finali di sabato 21 e domenica 22 giugno
BLACKBIRD
di David Harrower
drammaturgia Iva Klestilová
regia e scene Jiři Pokorný
musiche Petr Kofroň
costumi Zuzana Kfrjzková
produzione Narodni Divadlo Prague / Teatro Nazionale di Praga
REPUBBLICA CECA
sabato 21 luglio
ore 20.00 – Teatro Ristori
spettacolo in lingua cèca, con sottotitoli in italiano
PRIMA NAZIONALE
Un uomo e una donna si ritrovano molti anni dopo aver scontato pubblicamente la pena per un
amore sbagliato: allora erano un adulto e una bambina. Lo scozzese David Harrower (1966)
affronta un tema scottante e delicato come l’abuso minorile. Ma non punta il dito sul carnefice, né
sulla vittima. Indaga invece le ragioni dell’uno e dell’altra. E’ questa l’occasione per confrontare il
nuovo allestimento praghese, con quello realizzato due anni fa dal Piccolo Teatro di Milano.
Blackbird, in ogni caso, è un testo che pone domande. E ci impegna con le risposte.
STEPAN RAK IN CONCERTO
Il Mozart della chitarra
REPUBBLICA CECA
domenica 22 luglio
ore 18.00 – Chiesa San Francesco
PRIMA NAZIONALE
Beethoven aveva parlato della chitarra come di un “orchestra in miniatura”. Stepan Rak (1945) è
l’artista più adatto per dimostrare la verità di quella affermazione. Il pubblico di questo concerto
potrà riconoscere il tocco, la tecnica, la sensibilità di un artista che viene dall’olimpo dei virtuosi
della chitarra classica. Anzi, di più. “Perché al mondo - ha scritto la stampa internazionale - ci sono
chitarristi così così, chitarristi bravi, e chitarristi superbi… E poi c’è Rak”.
programma musicale:
Anonimo (arr. Stepan Rak), Romance
Stepan Rak, Song for David - Osa Foundation Award 2011
Anonimo del 16° secolo - Stepan Rak, Royal Suite
Stepan Rak, Vivat Comenius – Suite from Concerto for guitar, human voice and Orff Instruments UNESCO Award
Stepan Rak, Praise of tea (selection)
ENTRARE E USCIRE DI SCENA
da Uscire di scena di Václav Havel
traduzione Annalisa Cosentino
adattamento e lettura scenica Paolo Fagiolo
drammaturgia sonora Andrea Gulli
Coproduzione MittelFest2012 e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
ITALIA
domenica 22 luglio
ore 18.00 e ore 19.30 – S. Maria dei Battuti
L’ultima opera teatrale di Václav Havel (1936-2011), Uscire di scena, ha segnato il ritorno dello
scrittore-presidente alla drammaturgia, dopo un ventennio di silenzio dovuto alle sue cariche
istituzionali nella Repubblica Ceca. Protagonista della pièce - surreale e grottesca - è proprio un
uomo politico nell’imminenza del ritiro dalla vita pubblica, alle prese con i ricordi, le ultime interviste
ufficiali, la piccola corte di parenti e collaboratori più o meno fedeli.
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tra le due repliche:
VÁCLAV HAVEL, SCRITTORE EUROPEO
conferenza di Annalisa Cosentino (Università degli Studi di Udine)
BLACK BOX
ideazione Eva Asterová, Josef Tichý, Petr Liška
coreografia Eva Asterová
musica Zdeněk Zdeněk
costumi Dana Turečková, Eva Asterová
produzione Image Theatre Praga
REPUBBLICA CECA
PRIMA NAZIONALE
domenica 22 luglio
ore 20.30 - Teatro Ristori
Ecco uno spettacolo in cui la danza trova supporto ed esaltazione visiva negli effetti di
luminescenza e mascheramento, nei riflessi e nei trucchi ottici che ci illudono di sconfiggere, con
levitazioni, rotazioni e slanci, la stessa forza di gravità. Ma il nuovo illusionistico capolavoro di
questi maestri praghesi del teatro nero è anche altro. Nonostante il titolo, Black box, il loro
spettacolo, è colorato di giallo: perché ci racconta una detective story affollata di crimini, sospetti,
rivelazioni.
RISVEGLI IN B/N
Quattro capolavori del cinema espressionista, legati alla temperie centroeuropea degli anni ‘20, ma
trasformati radicalmente, grazie a un accompagnamento musicale contemporaneo. Il progetto, condiviso con
l’Università di Udine, sarà ospitato nel parco del Castello Canussio. In tutti quattro i casi, un’occasione fuori
dell’ordinario e rara.
LO STUDENTE DI PRAGA
regia di Stellan Rye (1913)
composizioni originali ed esecuzione al pianoforte Mauro Colombis
ITALIA
mercoledì 18 luglio
ore 22.00 - Castello Canussio
“Sullo sfondo di una Praga di cui la splendida fotografia cinematografica sottolinea, con
sovrimpressioni e trucchi ottici, gli aspetti più angosciosi e inquietanti, questo film è considerato il
precursore dell'espressionismo al cinema e ne sviluppa i temi: lo sdoppiamento della personalità,
la violenza del destino. Segni, sortilegi, pathos luttuoso si mescolano in una metafora sull'inconscio
e sulla lotta tra il bene e il male interiore”.
DER GOLEM
regia di Paul Wegener (1920)
composizioni originali Juri Dal Dan, eseguite da Juri Dal Dan, pianoforte; Piero Cescut, basso elettrico;
Alessandro Mansutti, batteria
ITALIA
giovedì 19 luglio
ore 22.00 - Castello Canussio
"L'immagine del golem che emerge dalla pellicola è la base di molti "mostri" più moderni, in
particolare Frankenstein, che devono a lui lo stile delle movenze, la particolare espressività, la
capacità di provare sentimenti nonostante l'artificialità della loro creazione".
IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI
regia di Robert Wiene (1920)
composizioni originali Alessandro Cipriani, eseguite dal Gruppo Edison
ITALIA
venerdì 20 luglio
ore 22.00 - Castello Canussio
“La composizione di una colonna sonora può condizionare la storia rivelando particolari (a volte
fondamentali) che l’immagine non sempre riesce da sola a rendere espliciti. Sono proprio gli
‘scricchiolii’ del Dr. Caligari che ci hanno consentito di ribaltare, col solo uso del suono, il senso del
finale del film, riaprendo la possibilità di interpretarlo in maniera più consona alla sceneggiatura
originale, per così dire ‘tradita’, all’epoca, dalle scelte politicamente prudenti dei produttori”.
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FRÄULEIN ELSE
regia di Paul Czinner (1929)
composizioni originali Renato Miani, eseguite da Valentina Russo, violino; Cristina Vidoni, violoncello; Marius
Baroccini, pianoforte
ITALIA
sabato 21 luglio
ore 22.00 - Castello Canussio
“La musica di fatto è già presente, sia nel testo di Schnitzler, che riporta alcuni frammenti del
Carnaval di Schumann, sia nel film, che nella scena d’apertura mostra il padre di Else mentre
suona il pianoforte. Mi sono mosso da questa idea, da un lato rievocando ora atmosfere
d’intrattenimento ora dinamismi quasi futuristici, dall’altro sottolineando gli stati d’animo dei
protagonisti con sonorità tra il neoromantico ed il neoespressionista, e sconfinando a tratti nel
materismo”.
2 - PROFILI DALLA MITTELEUROPA
Punto di convergenza di lingue, e quindi di pensieri, Cividale non ha mai smesso di accogliere e di irradiare il
frutto di una felice collocazione geografia. Ideato in collaborazione con i docenti di lingue straniere
dell’Università di Udine, questo percorso dà spazio, nella chiesa di Santa Maria dei Battuti, alle pagine di
alcuni cantori della modernità e al loro messaggio, ancora efficace.
EL CRITOLÈO DEL CORPO FRACASSÀO
In morte di Pier Paolo Pasolini
poesie di Biagio Marin in gradese e in tedesco.
traduzione tedesca Peter Waterhouse, Maria Fehringer e Riccardo Caldura
lettura in italiano e tedesco Tullio Svettini e Gerhard Lehner
ITALIA
domenica 15 luglio
ore 18.00 – Chiesa S. Maria dei Battuti
ESCLUSIVA MITTELFEST
Scritto nel 1975, pochi giorni dopo l’assassinio di Pasolini, questo breve ciclo di poesie
rappresenta uno dei vertici dell’arte di Biagio Marin (1891-1985). Un confronto tragico con la
violenza, in cui il poeta di Grado propone il nocciolo della sua ricerca poetica: l’idea di una divinità
immanente alla natura, la sofferta – e al tempo stesso felice – missione del canto. Nella traduzione
tedesca di Waterhouse i versi gradesi acquistano nuove sonorità espressive e musicali, che ne
esaltano la profonda matrice di pensiero.
RIVEDRO’ CIVIDALE?
di Roberto Covaz
da Vedrò Singapore? di Piero Chiara
lettura scenica a cura di Alessandro Marinuzzi
con Massimiliano Borghesi, Lara Komar, Omar Scala
musiche dal vivo Mocambo Swing
costumi a cura di Andrea Stanisci
ITALIA
Domenica 15 luglio
ore 23.00 – Castello Canussio
ESCLUSIVA MITTELFEST
Nella primavera del 1933 lo scrittore Piero Chiara giunse in Friuli, aiutante di cancelleria in pretura.
La sua godibile, piccante, paradossale parentesi da impiegato statale si può leggere nelle pagine
del romanzo Vedrò Singapore?, scritto nel 1981, cinque anni prima della morte. Roberto Covaz,
giornalista e scrittore goriziano, ha ricreato quelle vicende immaginando una Cividale anni ’30, che
l’allestimento di Alessandro Marinuzzi ritrova nei luoghi d’un tempo.
SIAMO UNA SOLA CARNE CON LA NOTTE
La poesia di Paul Celan
traduzione e testi critici Luigi Reitani
drammaturgia Emanuele Carucci Viterbi
letture di Emanuele Carucci Viterbi e Luigi Reitani
interventi musicali originali Franco Feruglio
produzione Teatro Nuovo Giovanni da Udine
ITALIA
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lunedì 16 luglio
ore 18.00 – Chiesa S. Maria dei Battuti
ESCLUSIVA MITTELFEST
Poeta tra i maggiori del Novecento, Paul Celan (1920-1970) ha dato voce nelle sue opere alle
vittime della persecuzione e dello sterminio antisemita, sollevando questioni filosofiche e
teologiche centrali per l’intero pensiero occidentale. Nella lettura scenica di Emanuele Carucci
Viterbi, sensibile interprete del teatro italiano, alcune tra le più celebri liriche di Celan si rivelano in
tutta la loro potenza cristallina, scandite in un ampio orizzonte storico e biografico.
UCCISIONI PER AMORE
Jarosław Mikołajewski legge e commenta le sue poesie
con il traduttore italiano Silvano De Fanti
ITALIA
lunedì 16 luglio
a seguire (19.30 circa) – Chiesa S. Maria dei Battuti
Poeta, narratore, saggista e traduttore (anche di Dante, Petrarca, Leopardi, Montale, Pasolini…),
Jarosław Mikołajewski, (Varsavia, 1960) è uno dei più versatili e brillanti intellettuali europei. Della
silloge Uccisioni per amore, il critico Alfonso Berardinelli ha scritto: “Dove granelli di polvere si
alzano fino al cielo come giganti spaventosi, distruttivi, favolosi, spettacolari e transitori, Dio forse
gioca con noi. Mikołajewski finché può, gioca con Dio e con quello che Dio fa di noi”.
LENGAS DAI FRUS DI SERA
Le poesie friulane di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Andrea Collavino
musiche Daniele Dibonaventura
con Andrea Collavino, Daniele Dibonaventura, Aida Talliente
ITALIA
martedì 17 luglio
ore 18.00 – Chiesa S. Maria dei Battuti
Sezione tra le più vibranti della raccolta di poesie La Meglio Gioventù, scritta tra il 1944 e il 1949 e
poi rivista nella sua “nuova forma” nel 1974, Linguaggio dei fanciulli di sera racchiude tutti i temi
cari al giovane poeta di Casarsa, che cercava nel friulano la purezza di una lingua assoluta e
mitica, sottratta al tempo corrosivo della storia: l’inquietante figura di Narciso, il varco aperto con il
mondo dei morti, il paesaggio come epifania del divino.
L’EROTISMO DI OBERDAN BACIRO
dal romanzo di Lelio Luttazzi
musiche dal vivo Franco Cerri
con Massimo Ghini
coproduzione MittelFest2012 e Fondazione Lelio Luttazzi
ITALIA
martedì 17 luglio
ore 20.30 – Teatro Ristori
ESCLUSIVA MITTELFEST
Il romanzo che Lelio Luttazzi (l’indimenticabile musicista scomparso proprio due anni fa) ha tenuto
per molto tempo nel cassetto è la storia di un giovanotto triestino attratto fin dall’infanzia
dall’ ”inspiegabile mistero femminile”. Salvo morire a 18 anni rigorosamente vergine. Giocoso,
erotico, impudente, Luttazzi è davvero bravo nel descrivere il lato più leggero dell'epoca fascista.
L’EPIGRAMMA A STALIN
drammaturgia e regia di Andrea Zuccolo
con Andrea Zuccolo, Paola Bacchetti, Massimiliano Sassi
produzione MittelFest 2012
ITALIA
domenica 22 luglio
ore 11.30 – Castello Canussio
ANTEPRIMA NAZIONALE
Gli ultimi anni della vita di Osip Mandel’štam, (1891-1938), morto in un lager vicino a Vladivostok,
lucida figura di anticonformista, vittima delle purghe di Stalin, da lui definito in una poesia “il
montanaro del Cremino”. Poesie trascritte con grafia minuta sulle cartine delle sigarette, nascoste
nella teiera, negli indumenti intimi della moglie Nadežda, mandate a memoria per salvarle dalle
ispezioni. “L’avevano definito il primo poeta russo del XX secolo, e spesso gli capitava di pensare
che era proprio vero”.
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3 - LE VOCI DEL SACRO
Tre formazioni corali, il cui alto livello qualitativo è riconosciuto internazionalmente, hanno aderito alla
proposta di MittelFest: tracciare la via che dalla terra porta al cielo. La voce è per eccellenza il tramite della
preghiera. Ma sa anche essere uno strumento di godimento terrestre che, rivolto alla sfera celeste, può
portare all’estasi.
IL SACRO D’OCCIDENTE
Lux aurumque - Discanti, salmi e mottetti della tradizione musicale sacra europea
Coro Polifonico di Ruda
direttore Fabiana Noro
ITALIA
domenica 15 luglio
ore 11.30 – Chiesa San Francesco
Parte dai discanti della tradizione aquileiese (quelli contenuti nei codici di Cividale). Lambisce il
primo ‘800 italiano e austriaco (Rossini e Schubert). Si immerge senza esitazioni nel secondo ‘900
(ad esempio con Arvo Pärt) e arriva a toccare la musica del terzo millennio, con il fulgore dei cori
virtuali del 42enne compositore americano Eric Whitacre. E’ il programma musicale congegnato
quest’anno dal Coro Polifonico di Ruda, nella luce e nell’oro della tradizione sacra occidentale.
programma musicale:
Discanti aquileiesi (Codice LVI) Quem ethera et terra; Nycolai solleoni
Franz Schubert (1797-1828), Der 23.Psalm
Gioachino Rossini (1792-1868), Preghiera, Tu che di verde il prato
Francis Poulenc (1899-1963), Quatre petites prières de Saint François d’Assise (Salut, Dame Sainte,Tout puissant, très saint, Seigneur,
je vous en prie, O mes très chers frères)
Franz Biebl (1906-2001), Ave Maria, angelus Domini
Ambroz Copi (1973), De Maria Virgine (Totus tuus, Sub tuum praesidium)
Eric Whiteacre (1970), Lux aurumque
Morten Lauridsen (1943), O magnum mysterium
Gion Antoni Derungs (1935), Ave Maris Stella
Giovanni Bonato (1961), Stetit angelus
Arvo Pärt (1935), De profundis
IL SACRO D’ORIENTE
Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca
direttore Anatoly Grindenko
RUSSIA
martedì 17 luglio
ore 18.00 – Chiesa San Francesco
PRIMA NAZIONALE
Un ritorno alle radici del canto primitivo russo, lungo le tracce dell’influenza bizantina. La severità e
il fascino del rito ortodosso vibrano e si elevano nelle voci dei coristi del Patriarcato di Mosca,
fondato da Grindenko nel 1983. Composta da 13 elementi, la formazione svolge l’attività di un
reale coro da chiesa. Ma, unica nel suo genere, è anche una sorta di laboratorio, nel quale lo
studio giornaliero sfocia in esecuzioni particolarissime, sia per l’interesse musicologico sia per le
suggestioni.
programma musicale:
Chant de la prophete d`Isaia - ton 6 (demestvenny chant, 16th century anonim)
Heureux l'homme (17th century anonim, demestvenny poliphony)
Les Chérubins (demestvenny chant, 16th century anonim)
Tropaire Pascal (demestvenny polyphony, 17th century anonim)
Hymn to the Mother of God (demestvenny polyphony, 17th anonim)
D. Bortnianski (1751-1825) ,Te Deum
P. Tchesnokov 1877-1944), Canon of the Eucharist
Anonim (19th cent.), Pray to the Mother of God
S. Rachmaninov(1873-1943) Canticle of oursel vos Symeon
Alexander Grechaninov (1864-1956), The Insistent Litany
Song of Old Russia
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IL SACRO DELLA RIFORMA
Coro del Friuli Venezia Giulia
direttore Cristiano Dell’Oste
ITALIA
venerdì 20 luglio
ore 18.00 – Chiesa San Francesco
Bach e uno dei suoi mottetti - alcuni fra i punti più alti e più noti nel percorso musicale della
Riforma protestante - guidano il Coro del Friuli Venezia Giulia nelle scelte che completano la
trilogia delle Voci del Sacro. L’escursione musicale della formazione vocale - che vede riuniti coristi
che vivono nella nostra Regione, ma provengono da parti diverse del mondo - prosegue poi con
lavori di Medelssohn, Breahms, Tallis, Purcell e Britten.
programma musicale:
J. S. Bach, Mottetto Singet dem Herrn BWV 225 a 8 voci
F. Mendelssohn, Warum toben die Heiden op.74 a 8 voci
J. Brahms, “Dem dunkeln Schoss der heil'gen Erde"
T. Tallis, If ye love me
H. Purcell, Hear my prayer o God a 8 voci
B. Britten, Hymn to the Virgin a 8 voci
4 - PALCOSCENICO EUROPA
Da più di vent’anni, MittelFest è il punto d’incontro di tendenze artistiche e fenomeni di spettacolo. Radicato
nel tessuto urbano e nello stupendo contorno naturalistico di Cividale del Friuli, il festival ha saputo creare
palcoscenici inediti per centinaia di artisti, che hanno trovato qui l’occasione per presentarsi a un pubblico
internazionale e qualificato. La missione continua ancora.
PANTA REI
ideazione Marta Bevilacqua / Compagnia Arearea
con Marta Bevilacqua e Valentina Saggin
musica Nima Ben David
produzione Reggia di Venaria / Compagnia Arearea
ITALIA
Sabato 14 luglio
ore 19.00 – Riva Borgo Brossana
Panta rei - in greco tutto scorre - è un motto che ci riporta all’antica filosofia di Eraclito. Tutto scorre,
e come un fiume, la danza invita il filosofo a sfuggire alla stretta dei libri e delle accademie.
Affinché il pensiero possa recuperare il proprio luogo d’origine: la natura. Anzi, come in questo
caso, un corso d’acqua, Alle prese con la corrente, con il passare del tempo, con il modificarsi dei
loro corpi, due danzatrici ritrovano attorno a sé la natura. Per conoscere, creare, farsi trasportare,
scomparire.
FANFARA TIRANA
Hysni ‘Niko’ Zela, voce
Fatbardh Capi - sax/clarinetto; Gezim Haxhiaj - sax/clarinetto; Xhemal Muraj - tromba; Gazmor Halilaj tromba; Agim Sako - sax tenore; Roland Shaqja - sax baritono; Mark Luca - flic baritono; Pellumb Xhepi - flic
baritono; Luan Ruci - basso tuba; Kujtim Hoxha - percussioni; Ismail Bali - gran cassa, tapan; Mario Grassi percussioni
ALBANIA
domenica 15 luglio
ore 20.00 – Piazza Duomo
"Fanno ballare anche i morti" dicono i loro fan. Se non è proprio così, è però sicuro che con i suoi
luccicanti ottoni, Fanfara Tirana ha risvegliato una tradizione nata nel lontano 1870 e - riarrangiando melodie tradizionali - ha dato loro la forza propulsiva dei fiati. Nati quasi per caso, da
un collettivo interno della Banda dell'Esercito Albanese, grazie all'esperienza individuale delle feste
nuziali, hanno dato vita a una band che ha infuocato piazze intere, come nella Notte della Taranta,
dove hanno davanti a 130.000 spettatori.
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SUITES BACH
coreografia e interpretazione Virgilio Sieni
Riccardo Cecchetti, pianoforte
ITALIA
domenica 15 luglio
ore 20.00 – Chiesa San Francesco
Con Suites Bach, Sieni e Cecchetti danno vita a un incontro fuori dalle righe, che si sviluppa
intorno all’attrazione di entrambi per il compositore tedesco, la sua portata musicale, le sue
implicazioni architettoniche, spaziali, corporee. Di nuovo - come era successo nell’assolo costruito
sulle Variazioni Goldberg - l’interpretazione che Sieni dà della musica di Bach diventa il segno di
una ricerca che evita approdi semplicemente formali, e gioca invece con citazioni dal balletto, dal
cinema, dalla storia dell’arte.
programma musicale:
J.S. Bach, Suite Francese n°.5 in sol maggiore BWV 816 (Allemande, Courante, Sarabande, Gavotte, Bourrée, Loure,
Gigue)
K. Stockhausen, Klavierstück IX
J.S. Bach, Suite Inglese n°.5 in in mi minore BWV 810 (Allemande, Courante, Sarabande, Passepied I en Rondeau,
Passepied II, Gigue)
LE RADICI NELL'ARIA
da un'idea di Francesca Archibugi
versi e voce di Pierluigi Cappello
musiche di Battista Lena eseguite da Battista Lena, chitarra; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Fulvio Sigurtà,
tromba; Enzo Pietropaoli, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria
con il Coro del Friuli Venezia Giulia
composizione scenica Francesca Archibugi
produzione MittelFest in collaborazione con Tucker Film 2012
ITALIA
lunedì 16 luglio
ore 20.00 – Chiesa San Francesco
ESCLUSIVA MITTELFEST
Un poeta, Pierluigi Cappello (Gemona, 1967), leggerà i propri versi su un palco. La musica di
Battista Lena e dei suoi jazzisti cercherà di interpretarne il senso e amplificarne le sfumature. La
regista Francesca Archibugi sarà dietro alla macchina da presa. “Il film dovrebbe essere molto
semplice ma aperto, per certi aspetti sperimentale. Pierluigi che legge, i musicisti che sudano, il
pubblico che ascolta, i tecnici di mix che lavorano assorti, il coro che tiene le pagine in mano. La
musica e le parole saranno la cornice del film”.
_H0M1NILUPUS_
ideazione Roberto Cocconi, Luca Zampar
danzatori Bernardo Cecioni, Roberto Cocconi, Giovanni Leonarduzzi, Luca Zampar
movimenti di scena Emanuele Gereon
costumi Margherita Mattotti
musiche di Vex'd, Ben Frost, Nine Inch Nails, Broken Note, Hildur Gudnadottir, Zoe Keating, Ben Klock, Trio
Lescano, Noze, Delia Gonzales
produzione Arearea 2011
ITALIA
lunedì 16 luglio
ore 20.00 – Chiostro San Francesco
Homo homini lupus - letteralmente l’uomo è un lupo per l’uomo - è l’espressione sintetica ed
efficace di una antica e amara concezione della condizione umana, tramandata e diffusa nei secoli.
Alla base del recente lavoro coreografico della compagnia Arearea c’è una domanda. E’ sempre
vero - come pensava il filosofo inglese Thomas Hobbes - che gli uomini si legano tra loro in
amicizie o società, e regolando i loro rapporti con le leggi, mossi soltanto dal timore reciproco?
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MISTERO BUFFO E ALTRE STORIE DI DARIO FO
di Dario Fo e Franca Rame
con i giovani attori della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, e della Scuola “Paolo
Grassi” di Milano
regia Claudio de Maglio, Giuliano Bonanni, Michele Bottini, Massimo Navone
direzione musicale Marco Toller
costumi Enza Bianchini, Nunzia Lazzaro
interpreti: Mattia Cason, Giorgio Castagna, Alessandro Conte, Marzia Gallo, Gabriele Gattini Bernabò,
Alberto Ierardi, Arianna Ilari, Ksenija Martinovic, Dennis Garcia, Giorgio Vierda ; Stefano Accomo, Francesca
Cassottana, Luca D’Addino, Sara Dho, Alessandro Grima, Caterina Luciani, Marta Mungo, Giuseppe
Palasciano, Nazzareno Patruno, Martina Polla, Andrea Romano, Selvaggia Tegon Giacoppo, Emanuele
Turetta, Silvia Valsesia
ITALIA
mercoledì 18 luglio
ore 18.00 – Chiesa San Francesco
Dopo aver lavorato su Mistero Buffo, Storia della Tigre, Il tumulto di Bologna, i giovani attori delle
accademie friulana e milanese presentano in anteprima lo spettacolo che porteranno in scena,
qualche giorno dopo, al Festival d’Avignone. Un’incursione vivace nella drammaturgia del Premio
Nobel 1997 per la Letteratura, seguendo le tecniche della Commedia dell’Arte, che proprio Fo e
Strehler riscoprirono nel dopoguerra.
IO E...
Indro Montanelli - Soliloquio di un italiano
da testi di Indro Montanelli
elaborazione drammaturgica Ernesto Galli della Loggia
con Sandro Lombardi e con Ernesto Galli Della Loggia
musiche Antonio Di Pofi
regia Piero Maccarinelli
una produzione Fondazione Corriere della Sera, Associazione Culturale Artisti Riuniti, Spoleto55 Festival dei
2 Mondi
ITALIA
mercoledì 18 luglio
ore 20.00 – Teatro Ristori
Un grande giornalista ma anche un “italiano medio”. Osservatore dallo sguardo acuto e dal giudizio
anticonformista, tagliente, Indro Montanelli (1909-2001) ha colloquiato con il mondo per
sessant’anni e conquistato milioni di lettori, sempre polemico ma anche indulgente con l’Italia e
con gli Italiani. Io e… è un'antologia in cui si dipana il filo delle tante interviste e dei tanti dialoghi
con alcuni dei personaggi emblematici della nostra storia recente: Mussolini e Togliatti, Berlusconi
e Moro.
NARCISO
coreografia Michele Merola
drammaturgia Claudio Borgianni, Michele Merola
musiche Erik Satie, Vex’d, Ólafur Arnalds, Dustin O'Halloran
immagini e disegno luci Cristina Spelti
con Lorenza Vicidomini, Vincenzo Capezzuto, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Paolo Lauri
una produzione MMCompany Michele Merla
ITALIA
mercoledì 18 luglio
ore 22.00 – Chiostro San Francesco
Più di ogni altro mito, quello di Narciso descrive la società contemporanea. Nella coreografia di
Michele Merola esso ha i tratti, i colori, i riflessi di una favola nera. Narciso, oggi, altro non è se non
lo specchio, impietoso e ironico, di una società “liquida” - così la definisce Zygmunt Bauman - in
cui gli uomini corrono sempre in cerca di nuove forme, sospinti dall’orrore della scadenza, lanciati
verso una felicità tanto impossibile quanto ossessivamente desiderata.
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LA DIVINA COMMEDIA
di Dante Alighieri
traduzione Aleksys Churginas
regia Eimuntas Nekrošius
scene Marius Nekrošius
costumi Nadežda Gultiajeva
musiche originali Andrius Mamontovas
con Rolandas Kazlas, Vaidas Vilius, Darius Petrovskis, Simonas Dovidauskas, Marija Petravičiūté, Beata
Tiškevič, Julija Šatkauskaité, Ieva Triškauskaité, Milda Noreikaité, Pijus Ganusauskas, Vygandas Vadeiša,
Paulius Markevičius, Audronis Rūkas, Remigijus Vilkaitis
produzione Compagnia Meno Fortas
in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese, Ministero della Cultura Lituano e Aldo Miguel Grompone,
Roma
LITUANIA
spettacolo in lingua lituana, con sopratitoli
giovedì 19 luglio
ore 19.00 – PORDENONE Teatro Verdi
Eimuntas Nekrošius (1952) ci ha abituati a spaziare oltre i confini del teatro. Non solo Amleto o le
commedie di Čechov, ma anche capolavori d’altro genere come Il cantico dei cantici, Faust,
L’idiota (due edizioni fa a MittelFest). Adesso, il regista lituano ha finalmente realizzato il suo
sogno: dar vita ai più potenti episodi del poema di Dante. Una lettura inattesa e sbalorditiva di
Inferno e Purgatorio. Nonostante lo spettacolo sia recitato in lituano - anzi, forse proprio per questo
- le immagini, i personaggi, le situazioni, si fissano indelebili nella memoria. Scolpite come i più
celebri versi.
LECHNER & COUTURIER / IN CONCERTO
François Couturier, pianoforte; Anja Lechner, violoncello
musiche di Georges I. Gurdjieff, Frederic Mompou, Anouar Brahem e François Couturier
ECM Records
FRANCIA
giovedì 19 luglio
ore 18.00 – Chiesa San Francesco
L’affinità tra la violoncellista tedesca Anja Lehner e il pianista francese François Couturier si è
manifestata nel lavoro che entrambi hanno svolto all’interno del Quartetto Tarkowski, la formazione
che Couturier aveva voluto creare per la forte spinta emotiva esercitata su di lui dai film del regista
sovietico. In duo, Lehner e Couturier sviluppano ora un approccio diverso, muovendosi al confine
di Oriente e Occidente, ispirati dal pensiero e dal magistero musicale di Georges I. Gurdjieff,
Frederic Mompou e Anouar Brahem.
THE FOOL ON THE HILL
Storia minima dell’uomo che uccise i Beatles - atto unico per un attore e cinque musicisti
soggetto e testo Stefano Valanzuolo
Michele Riondino, voce recitante
Quartetto Savinio, archi; Giampaolo Bandini, chitarra
musiche dei Beatles trascritte e arrangiate da Leo Brouwer, Toru Takemitsu, Roberto Molinelli
regia di Marco Andreoli
coproduzione Parmaconcerti – Fondazione Ravello
ITALIA
giovedì 19 luglio
ore 20.00 – Teatro Ristori
Era un bambino, Mark David Chapman, quando i Beatles volarono per la prima volta negli USA.
Mark si invaghì di Lennon e del suo stile alternativo. Si innamorò di canzoni all’apparenza innocue,
ma in grado di scalfirgli l’anima. Non avrebbe rinunciato a loro per nulla al mondo. Fino a quell’8
dicembre del 1980. Quando le consegnò definitivamente alla storia, con cinque colpi di pistola. Il
volto nuovo del cinema italiano, Michele Riondino (1979), nella “storia minima dell'uomo che
uccise i Beatles”.
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UNDER THE EYELIDS
ideato e diretto da Laura Aris Alvarez
creato e interpretato da Sara Barbieri, Petra Chelfi, Elvis Hodžic, Zrinka Lukcec, Aleksandra Mišic, Martina
Nevistic, Ognjen Vucinic
musiche Samir Kadribašic
Zagreb Dance Company - Zagrebacki Plesni Orkestar in collaborazione con ZeKaeM e MSU
CROAZIA
venerdì 20 luglio
ore 22.00 – Chiostro San Francesco
PRIMA NAZIONALE
“La Nave dei Folli salpa stasera, e ci siamo tutti sopra”. Under the Eyelids tocca i temi del
desiderio e rivolge agli spettatori una domanda: noi siamo civilizzati, ma lo sono anche i nostri
appetiti? Sette danzatori, sette sogni, sette desideri, sette tentativi di distruggere la propria identità.
Nel nuovo lavoro della compagnia di danza di Zagabria, civiltà e natura provano a venire a patti. Ci
riusciranno? Nell’ambito della Zagrebacki Plesni Orkestar si sono formati i maggior talenti della
danza contemporanea croata.
IO SONO FIGLIO
coreografie Lara Guidetti
drammaturgia e testi Marco Di Stefano
musiche Marcello Gori
costumi e scenografia Giulia Bonaldi
regia Lara Guidetti e Marco Di Stefano
con Lara Guidetti, Francesco Pacelli e Federico Melca
una produzione Sanpapié
in collaborazione con DanceHaus Susanna Beltrami Milano
ITALIA
domenica 22 luglio
ore 17.00 – Chiostro San Francesco
“Di cosa si sono nutriti i nostri corpi per farci diventare quello che siamo? Io non sono questo qua!
Cresciuto con patatine e pop corn nella flebo, parcheggiato davanti alla tv privata di Stato,
derubato di qualsiasi memoria storica. Io rifiuto tutto questo. Io sono orfano perché decido di
esserlo”. Mix inebriante e onirico di danza, musica, parole, Io sono figlio è un viaggio attraverso le
immagini del mondo contemporaneo. Perché, nel pieno del caos, l’unica soluzione è: ripartire da
zero.
5 - ALL THAT JAZZ
Forma d’arte senza confini, il jazz permette un colloquio - non solo musicale - tra mondi e paesi diversi,
senza ostacoli di natura razziale, religiosa, linguistica, in assoluta libertà espressiva. E’ perciò che dal suo
apparire fino ad oggi è stato sempre inviso a tutti i totalitarismi. MittelFest gli dedica uno dei suoi capitoli.
BRAD MEHLDAU TRIO / IN CONCERTO
Brad Mehldau, pianoforte
Larry Grenadier, basso
Jeff Ballard, percussioni
USA
lunedì 16 luglio
ore 22.00 – Piazza Duomo
Cosa succede quando l’erede di un gigante del jazz come Bill Evans si dedica agli standard
contemporanei dei Nirvana e dei Radiohead? Brad Mehldau (Jacksonville, Florida, 1980) è un
fenomeno davvero unico. Da solo o in trio - come farà a Cividale - con le sue incursioni in diversi
linguaggi musicali e con brillanti rielaborazioni di canzoni di autori contemporanei, il pianista
americano ha forgiato uno stile unico, che incarna l’essenza dell’esplorazione jazz, del
romanticismo classico e del fascino pop.
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STEFANO BOLLANI FOR MITTELFEST
Piano Solo
in collaborazione con il Comune di Palmanova
Provincia di Udine per il progetto TERRA DEI PATRIARCHI
ITALIA
mercoledì 18 luglio
ore 21.30 – PALMANOVA
“Prima di un concerto racconto barzellette, oppure parlo di qualsiasi altra cosa che non sia la
musica. Non faccio il soundcheck. Voglio arrivare sul palco senza che nessuna nota mi risuoni in
testa. Poi comincio. E solo allora sento di essere al posto giusto, nel momento giusto”.
Quarant'anni (a dicembre), milanese, eclettico, sorprendente, senza confini. Il pianista Stefano
Bollani è uno dei pochissimi artisti italiani capace di spaziare tra jazz, pop, classica e musica
carioca. Questo è il suo concerto dedicato a MittelFest: un vortice creativo che lascerà senza fiato.
HOMMAGE AUX BEATLES
una serata con Milan Svoboda
e con il Gamavilla Quartet (Vít Muzík, violino; Vladislav Kvapil, violino; Gabriel Pavlík, viola;
Marián Pavlík, violoncello)
REPUBBLICA CECA
sabato 21 luglio
ore 18.00 – Chiesa San Francesco
Le canzoni del quartetto di Liverpool furono la colonna sonora della Primavera di Praga. Le
manifestazioni che portarono alla stesura di Charta77 (il più importante documento del dissenso
cecoslovacco) iniziarono proprio dopo l’arresto dei membri di una band di musica ‘psichedelica’ i
Plastic People of the Universe. Ce lo rammenta, sul palcoscenico di Cividale, Milan Svoboda
(1951), pianista, direttore d’orchestra e jazzista internazionale, cresciuto in quegli anni nei club
musicali della capitale ceca. Accanto a lui un quartetto d’archi formato da alcuni dei componenti
della Moravian Philharmonic Orchestra, la più rinomata in area ceca.
programma musicale:
Eleanor Rigby
In my Life
I should have known better
You never give me your money
Hey Jude
The Fool on the hill
Come together
Honey Pie
Obladì Obladà
Let it be
6 - RISVEGLI
Una faglia emozionale attraversa il continente, dal Baltico al Mar Nero. Uno spartiacque emotivo e culturale
fra i differenti assetti etici e sociali, che di tempo in tempo si inabissano, si mescolano, riemergono dando
vita a movimenti e pensieri nuovi. Questo capitolo di MittelFest prova ad inseguirne gli imprevedibili
camminamenti, e indica oggi i luoghi e i tempi del loro risveglio.
SIUMS (SOGNI)
uno spettacolo di Gigi Dall’Aglio
suggestioni oniriche da Elio Bartolini, Antonio Bellina, Novella Cantarutti, Sergio Maldini, Pier Paolo Pasolini,
Carlo Sgorlon
drammaturgia Paolo Patui, Federico Tavan, Carlo Tolazzi, Teatrino del Rifo, Teatro Incerto
scrittura scenica Andrea Collavino, Gigi Dall’Aglio, Claudio de Maglio, Massimo Somaglino, Giovanni Battista
Storti, Teatrino del Rifo, Teatro Incerto
scene e costumi Emanuela Dall’Aglio
musica originale Davide Pitis
in scena Maria Ariis, Chiara Benedetti, Gabriele Benedetti, Giuliano Bonanni, Manuel Buttus, Claudio De
Maglio, Fabiano Fantini, Francesco Godina, Riccardo Maranzana, Sara Rainis, Daniel Samba, Elvio Scruzzi,
Aida Talliente
una produzione Farie Teatrâl Furlane
ITALIA
spettacolo in lingua friulana
sabato 14 luglio
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ore 20.00 – Teatro Ristori
PRIMA NAZIONALE
Gli aborigeni australiani chiamano la loro cosmogonia Big Dream e per apprenderla si affidano a
un sogno comune, uguale per tutti. Anche Akira Kurosawa in uno dei suoi straordinari film,
Dreams, ci racconta l'essenza dell'esistenza attraverso sette sogni. “Vorrei che un piccolo
consesso di scrittori, poeti, teatranti contemporanei - dice Dall’Aglio - si organizzasse per estrarre
dalla materia di autori oramai scomparsi, frammenti e invenzioni che dimostrino che c’è un modo
comune di sognare il Friuli”.
SIMPHONICA
composizioni commissionate a Glauco Venier
Glauco Venier, pianoforte
FVG Mitteleuropa Orchestra e Mittelfest Big Band
direttore Walter Themel
Norma Winstone, voce; Uli Beckerhof, tromba e flicorno; Matthias Nadolny, sassofono tenore
produzione Mittelfest
ITALIA
sabato 14 luglio
ore 22.30 – Piazza Duomo
PRIMA NAZIONALE
Fra i progetti di punta di MittelFest 2012, Simphonica impegna Glauco Venier nella raccolta dei
diversi fili che formano il tessuto musicale, e in più larga misura culturale, delle nostre terre. Su
commissione del festival, il pianista e compositore friulano li ha ricuciti in un cangiante pannello
sonoro. “Credo che ogni melodia abbia la capacità di suscitare in chi la ascolta delle immagini.
Probabilmente non si tratta di immagini concrete: un paesaggio, per esempio. Ma sono
sicuramente immagini emotive. Questo vorrei facesse la mia musica”.
PROMETEO INCATENATO
Tragedia in musica
liberamente tratto da Prometeo incatenato di Eschilo
coordinamento musicale e regia: Giuseppe Paolo Cecere
Alessandra Cossi, canto, sistri, tympanon; Fabio Accurso, kitara, aulos; Giuseppe Paolo Cecere, canto, lyra,
siringa; Norbert Rodenkirchen, plagiaulos
Dramsam Centro Giuliano di Musica Antica
ITALIA
domenica 15 luglio
ore 19.00 – Chiesa San Francesco
PRIMA NAZIONALE
Il prezioso repertorio musicale della cultura greco-antica e il suono di arcaici strumenti sono un
passo verso la comunione di musica e parola, caratteristica di quella lontana civiltà, per noi
misteriosa e sconosciuta. Nell’eco del mousikè greco, alla luce delle “eterne leggi” studiate da
Pitagora, quella comunione ci invita a costruire un rapporto con uno dei miti che incessantemente
hanno percorso la cultura occidentale: il mito di Prometeo, l’eroe che ruba il fuoco agli dei per
donarlo agli uomini.
programma musicale:
Mesomedes di Creta (128 a.C. ?), Kaliopeia sofa (Proemio)
Mesomedes di Creta, Himnos eis Helion (Inno al sole)
Pindaro (470 a.C.), Chrysea forminx (Ode Pitica I)
Mesomedes di Creta, Nemesi ptero essa (Inno a Nemesi)
Euripide (408 a.C.), Katolofyromai (frammento dall'Oreste)
Ateneo (138 o 128 a.C.), Keklyth Elikona (Primo inno delfico )
Limene (128 a.C.), It epiteleskopontan (Secondo Inno delfico)
Sicilo (I sec. d.C.), Hoson zes, fainu! (Stele di Sicilo)
ORCHESTRA SINFONICA DI SHENZHEN / IN CONCERTO
musiche di Richard Wagner e Bedřich Smetana
direttore En Shao
Zhang Le, primo violino
CINA
martedì 17 luglio
ore 22.00 – Piazza Duomo
PRIMA NAZIONALE
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Nel quadro della collaborazione tra i Ministeri della Cultura di Cina e Italia, arriva nel nostro Paese
una tra le più importanti orchestre cinesi. La dirige uno dei direttori emergenti nel panorama
internazionale, da poco nominato Chief Conductor della RTV Slovenia Symphony Orchestra e
della China National Symphony Orchestra. Per il contributo dato allo sviluppo delle risorse culturali
in Cina, questa formazione è considerata oggi il riferimento artistico della città di Shenzhen. Al suo
attivo, collaborazioni con compositore cinese Tan Dun, i pianisti Lang Lang e Yundi Li, il tenore
spagnolo Carreras.
LENNONSENSE
da Vivendo cantando di John Lennon
lettura scenica a cura di Rita Maffei
con Paolo Fagiolo, Andrea Gulli, Lyno-Leum
suoni Andrea Gulli
immagini Lyno-Leum
ITALIA
martedì 17 luglio
ore 23.00 – Il Belvedere
PRIMA NAZIONALE
Alla metà degli anni ‘60 John Lennon (1940-1980) scrisse due libri, pubblicati poi in Italia in un
unico volume, Vivendo cantando. Racconti e Lennonsense (1990). Sono racconti brevi, poemi
spesso surreali, immagini bizzarre, bisticci di suoni, premeditati errori di ortografia che sfidano il
lettore. Questa scrittura iridescente troverà spazio e voce nella panoramica location del Belvedere
sul Natisone, con la voce di Paolo Fagiolo e le proiezioni in video mapping su superfici reali del vj
Lyno-Leum.
DERVISH
coreografia e danza Ziya Azazi
musiche Uwe Felchle, Mercan Dede
costumi Ischiko
produzione Za&Office (tour organizzato da Just in Time – Mauro Diazzi)
TURCHIA
giovedì 19 luglio
ore 23.00 – Piazza Duomo
Consapevolezza e meditazione, dinamismo ed estasi, sono i pilastri sui quali il coreografo turco
Ziya Azazi ha riscritto i movimenti roteanti della danza dei dervisci. ‘Azab (che significa passione) e
Dervish in Progress (dove il primo termine indica il povero, il mendicante, colui che di porta in porta
cerca il passaggio dal mondo materiale a un altro mondo, più spirituale e più alto) costituiscono le
due parti della serata. Un’interpretazione contemporanea della tradizione sufi.
LADY EUROPE
drammaturgia e regia Rita Maffei
in scena Francesca Breschi, Emanuele Carucci Viterbi, Rita Maffei, Anna Chiara Giusa, Li Lei, Estelle
N’Guia, Tommaso Romanelli, Daniel Samba, Bernard Yao Della
al pianoforte Chiara Piomboni
spazio scenico Alessandro Verona
interventi pittorici, immagini e video Luigina Tusini
sound design Renato Rinaldi
coproduzione Mittelfest 2012 / CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
ITALIA
venerdì 20 e sabato 21 luglio
ore 20.00 – S. Maria dei Battuti
PRIMA NAZIONALE
Il nostro è un continente alla deriva? O è saldamente ancorato alle sue storiche certezze? E’ un
cadavere da spolpare? O una matura signora in crisi? Le analisi economiche, politiche, sociali
offrono punti di vista contraddittori. Dunque, come aiutare l’Europa, che oggi assomiglia davvero a
una donna forte e disperata. Forse attraverso il teatro. A Cividale va in scena il salotto di Lady
Europe, una signora ancora piacente ed elegante, radical chic, moderatamente intellettuale,
minimal, low profile.
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RISVEGLI
Gala internazionale di danza a cura Daniele Cipriani
con Eleonora Abbagnato Opéra di Parigi
e con Silvia Azzoni, Sergio Bernal, Jean-Sébastien Coleau, Benjamin Pech, Oleksandr Ryabko, Denis Bruno,
Kristin Furnes, Giuseppe Inga, Manuela Maugeri, Vito Pansini, Viola Scaglione
coreografie Matteo Levaggi, Serge Lifar, John Neumeier, Roland Petit, Antonio Ruiz Soler
musiche Georges Bizet, Claude Debussy, Edouard Lalo, Maurice Ravel, Manuel de Falla, Nicolaj Rimsky
Korsakov, Camille Saint-Saens, Igor Strawinsky
ITALIA
sabato 21 luglio
ore 22.00 – Piazza Duomo
PRIMA NAZIONALE
Rappresentò una consapevolezza nuova - un risveglio rivoluzionario e abbacinante - l’apparizione
dei Ballets Russes, in Europa, all’inizio del ‘900. La serata vuole ricostruire lo spirito di innovazione
che contraddistinse quei lavori, cui collaborarono musicisti (Satie, Debussy, Strawinsky), pittori
(Bakst, Picasso), ballerini e coreografi (Lifar, Nijinsky, Fokine). Eleonora Abbagnato (1978-), étoile
contemporanea, insieme a danzatori delle più famose compagnie internazionali, ne rinnova il
potente richiamo.
MARIBOR INTERNATIONAL ORCHESTRA / IN CONCERTO
musiche di Johannes Brahms, Franz Joseph Haydn, Pëtr Il'ič Čajkovskij
direttore Klaus Arp
SLOVENIA
domenica 22 luglio
ore 22.30 – Piazza Duomo (evento finale)
PRIMA NAZIONALE
Già 230 giovani musicisti, provenienti da 80 Paesi diversi, possono vantare un apprendistato svolto
presso l’Orchestra Internazionale di Maribor, capoluogo settentrionale della Slovenia. Quest’anno
la selezione ha premiato 80 allievi che con entusiasmo sincero, energia e un incondizionato
coraggio hanno affrontato e approfondito due programmi musicali, entrambi centrati sull’idea di un
Europa unita nella diversità e nelle differenze. Uno di questi programmi viene ora presentato, con
orgoglio, come evento conclusivo di MittelFest 2012
E
x
TRA CARTELLONE MITTELFEST 2012
Altri eventi arricchiscono il programma artistico di MittelFest:
LUCIANO LIGABUE / IN CONCERTO
coproduzione MittelFest 2012
sabato 7 luglio
ore 21.00 – Parco Lesa
Un evento di grande richiamo anticipa di una settimana l’apertura vera e propria di MittelFest. Il
concerto di Luciano Ligabue e un nuovo spazio - il Parco Lesa, pensato per un vasto numero di
spettatori - daranno il via al conto alla rovescia che il sabato successivo accenderà i riflettori sugli altri
palcoscenici cividalesi. "La vita in generale è fonte di ispirazione” dice Ligabue. “Penso che nell'arte,
siano canzoni, film o libri, si parli sempre della vita e quindi anche della morte. E a me ciò dà la
sensazione che il raccontare acquisti una pienezza diversa."
PRAGA MAGICA - FVG VIA DEI SAPORI
64 artisti dell’enogastronomia regionale (chef, vignaioli, artigiani) del più alto livello si daranno il cambio
nella preparazione di uno straordinario Concerto del gusto dedicato a Praga, in collaborazione con
l’associazione Friuli Venezia Giulia Via Dei Sapori, Camera di Commercio di Udine e Comune di
Cividale. Accanto ad ogni chef, i vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. Una vera
festa della cucina e dei sapori più autentici e raffinati della nostra Regione. Esclusiva la location, il
chiostro del Chiostro del Monastero di Santa Maria In Valle, da cui si accede al Tempietto Longobardo
(opera del VIII secolo tutelata dall’Unesco che, per l’occasione, sarà visitabile anche la sera).
A corollario della cena, un appuntamento musicale, organizzato da MittelFest 2012:
MODERNE STRAVAGANZE
Progetto J.S. Bach,
con Rudy Fantin, Fender Rhodes, Antonino Puliafito.
martedì 17 luglio con inizio alle 20.30
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testi per conferenza stampa