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igiene make up egiziani anita

il make up. Non sarà un'invenzione epocale come quella della ruota, ma ne batte molte
altre in longevità. Da quando gli egizi iniziarono ad applicarlo nel 4000 a.C., il trucco non è
mai passato di moda. Da un miscuglio di fuliggine con un minerale chiamato galena
ottenevano un composto chiamato kohl usato per scurire e allungare il contorno degli occhi.
Sul viso si applicavano invece miscele minerali dall'effetto sbiancante: il trucco non era
comunque una prerogativa femminile ma un'usanza unisex usata per rimarcare
l'appartenenza a un'alta classe sociale. Si credeva avesse anche una funzione terapeutica
e proteggesse gli occhi da varie infezioni e dal riverbero del sole. Il tipico tratto allungato
verso l'esterno aveva un significato simbolico preciso: richiamava l'amuleto udjat, "l'occhio
risanato" del dio falco Horo.
Le mentine. L'alimentazione e gli attrezzi utilizzati per ricavare le farine - che lasciavano nel
cibo un fastidioso residuo granuloso - contribuivano a fare della salute dentale uno dei punti
deboli dell'Antico Egitto. Ascessi, carie e problemi allo smalto erano all'ordine del giorno,
come confermano le dentature accidentate trovate in diverse mummie. Uno dei primi sintomi
di una cattiva salute dentale è l'alito cattivo: per contrastarlo, gli egizi avevano inventato una
pallina gommosa a base di mirra, incenso e cannella bolliti con miele. Un concentrato di
spezie dal potere rinfrescante: in pratica, l'antenato delle moderne mentine.
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Spazzolino e dentifricio. I problemi dentali appena citati portarono anche allo sviluppo
delle prime forme di spazzolino (un bastoncino di legno dalle estremità frastagliate) e a ben
due diverse documentate ricette di dentifricio. Una, un po' meno fresca, era base di materiali
abrasivi come polvere di zoccoli di bue, ceneri, pietra pomice e guscio d'uovo bruciato.
Un'altra formula, trovata scritta su un papiro del IV secolo d.C. (quando l'Egitto era sotto
l'occupazione romana) comprendeva sale, menta, grani di pepe triturati e fiore di iris
essiccato. La pasta dentifricia era sistemata anche accanto alle mummie (nella foto, i denti
di una di queste), per una rinfrescatina durante il viaggio verso l'Aldilà.
Parrucche, extension e hair styling
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L’iconografia dell’antico Egitto ci restituisce immagini di acconciature raffinate ed elaborate,
caschetti precisi e decorazioni tra i capelli: proprio come per ciò che riguarda il trucco e la
cosmesi del viso e del corpo, anche le parrucche e le estensioni per i capelli avevano a che
fare con lo status sociale e la vita religiosa. Le indossavano sia uomini che donne, ed erano
realizzate con peli e crini di animali, in primis di cavallo, e capelli veri. Ne è una eccezionale
testimonianza la parrucca di Merit, conservata al Museo Egizio di Torino, rinvenuta a Luxor.
Breve storia della cosmesi nell'Antico Egitto
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Ha catturato l'immaginazione moderna per la sua eleganza, esotismo e stile
influenzando ancora oggi i trend beauty più all'avanguardia.
Influenza dell’estetica egizia
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L’antico Egitto ha influenzato la bellezza moderna (eyeliner, rossetto).
Unione di scienza e arte cosmetica: nuova idea di “bellezza”.
2. Divinità legate alla cosmesi
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Bes: dio dell’arte cosmetica.
Toth: formulazioni e profumi.
Nefertem: odori sacri.
Iside: bellezza.
3. Igiene e funzione rituale
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Deodoranti da ingredienti naturali (carruba, avena, resine).
I sacerdoti producevano cosmetici per usi religiosi, sociali e funerari.
Il trucco aveva valore simbolico nelle invocazioni agli dei.
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4. Cura della pelle e trucco
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Pomate per ammorbidire la pelle; paste schiarenti a base di biacca.
Kohl nero/verde per gli occhi (galena, malachite).
Henné per mani, piedi, capelli.
Diffusi pettini, pinzette, specchi e contenitori per creme.
pinzette antiche egiziane
5. Profumi
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Uso di oli essenziali importati (mirra, incenso, lavanda, ecc.).
Creazione del Kyphi, primo profumo della storia.
Nell’imbalsamazione: profumi specifici per ogni mummia.
6. Cleopatra
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Massimo splendore della cosmesi: trucchi colorati e profumi scenografici.
Rossetti ricavati da pigmenti animali e vegetali (anche scarabei).
Bagni nel latte per la pelle chiara (capra, poi asina).
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7. Rischi della cosmesi antica
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Creme e trucchi spesso tossici → possibili avvelenamenti letali.
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