caricato da francesca.ravazzi

Antropologia culturale - Miller

annuncio pubblicitario
CAPITOLO 1: definizioni e storia
DEFINIZIONI
-
Definizione di antropologia
Antropologia americana: 4 fields:
o Antropologia fisica
o Archeologia
o Antropologia linguistica
o Antropologia culturale
→ etnologia: spesso usato come sinonimo di antropologia colturale (accezioni diverse in stati diversi)
- Antropologia inglese: antropologia sociale
- Antropologia italiana: demologia → poi DEA
STORIA
Erodoto, Marco Polo
Illuminismo Francese: Montesquieu
tardo 700
1. EVOLUZIONISMO (dall’evoluzione biologica di Darwin) Tylor, Frazer, Morgan
o Antropologia etnocentrica, unilineare
o tutte le culture si evolvono: dalle primitive alla civilizzazione
inizio 900:
2. FUNZIONALISMO: Malinowski (isole Trobiand della Malesia)
o Culture come organismi biologici: le singole parti collaborano al funzionamento dell’insieme: olismo
o ricerca sul campo e osservazione partecipata
3. RELATIVISMO CULTURALE: Boas (fondatore antropologia culturale americana)
o Si è formato come studioso di fisica e geografia
o Nato in Germania, va in America e porta scetticismo verso la scienza occidentale
o Relativismo: comprendere le singole culture a partire dai valori che sono loro propri
o Particolarismo storico: studio particolare delle singole culture
o Ha interesse per il rapporto tra individuo e cultura
→ allievi (scuola di cultura e personalità: Rich Benedict, Abram Kardiner)
Cultura intesa come modello culturale: gli individui sviluppano strutture psicologiche comuni attorno
a un ethos (Margaret Mead)
Nel periodo tra le due guerre:
4. Prospettiva STRUTTURAL – FUNZIONALISTA → ANTROPOLOGIA SOCIALE: Radcliffe-Brown
o Studia le strutture sociali: struttura = insieme delle relazioni sociali tra istituzioni, individui e gruppo
o Interesse per le società primitive → sistemi di parentela e normativi
o Allievi: Evans Pritchard, Mayer Fortes
5. STRUTTURALISMO FRANCESE: Lèvi-Strauss
o Struttura = inconscio soggiacente le relazioni sociali, si esprime nella reciprocità e nello scambio
= si esprime nel sistema di opposti e simmetrie (nelle società primitive si esprimono nelle relazioni di
parentela, miti…)
6. ANTROPOLOGIA SIMBOLICA (americana)
o Ispirato dallo strutturalismo francese
o Studio della cultura intesa come sistema di significati
Anni 60:
7. MATERIALISMO CULTURALE (americana)
o Nasce dalla teoria marxista
o Pone l’accento sugli aspetti materiali dell’esistenza (ambiente, mezzi di sussistenza)
8. ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA: Geertz e Marcus → Writing culture
o Nasce dall’antropologia simbolica americana, strutturalista francese e dalla filosofia ermeneutica
o Cultura = rete di significati: sistema aperto di simboli e significati
→ ripensare lo statuto epistemologico dei concetti di cultura e coscienza antropologica
(cultura e presenza dell’antropologo si influenzano)
Anni 90: influenzati dal postmodernismo (messa in dubbio l’equivalenza modernità = progresso)
9. STRUTTURISMO (termine di Miller)
o Le strutture potenti (economia, politica, mediatica) influenzano il modo di pensare e agire
10. Enfasi sul ruolo dell’AGENCY:
o Potere di trasformare la cultura sopendosi alle strutture esistenti
Ultimi decenni:
11. Antropologia femminista, di genere, queer, antirazzista
12. Antropologia economica, psicologica, medica, politica, dei patrimoni culturali, applicata, dello sviluppo
ITALIA
DEA (Alberto Cirese anni 80): demologia, etnografia, antropologia culturale.
1. DEMOLOGIA
o Differenze culturali interne alla nazione:
stagione romantica: interesse per poesia, canti popolari → ma non stirpe italiana: differenze regionali
o Giuseppe Pitrè (medico): fondatore degli studi tradizionali popolari
2. ETNOGRAFIA
o Metà 800: etnologia di popoli extraeuropei
 Popoli primitivi (antropologia fisica)
 Poi africanisti
 Poi fascismo → manifesto della razza
o Fine 800: etnografia italiana
 Lamberto Loria: raccoglie oggetti dei ceti popolari nelle diverse regioni italiane
 Croce: storicismo idealistico → critico verso le scienze empiriche e sociali
→ la vera conoscenza è solo storica → la Storia non sono gli eventi ma è la Storia dello Spirito umano
= senso idealistico: progressione umana secondo le categorie di filosofia, arte, critica, economia
 Gramsci: lettura sociale del folklore entro la dialettica egemonia-subalternità
 Ernesto de Martino: impronta crociana (l’esperienza umana non va letta entro una lettura empirica) ma
poi si discosta (Croce non considerava i primitivi come parte dello sviluppo dello Spirito umano)
→ magia: espressione dello spirito umano
→ presenza: sforzo d’esserci nel mondo → la magia lo dimostra
3. ANTROPOLOGIA CULTURALE AMERICANA
DIBATTITI TEORICI dell’antropologia culturale
Dibattito 1:
o DETERMINISMO BIOLOGICO: il comportamento delle persone è influenzato da geni e ormoni
o COSTRUZIONISO CULTIRALE: il comportamento delle persone è influenzato dalla cultura
Dibattito 2:
o ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA: studia la cultura a partire dai simboli che le persone caricano di senso
o MATERIALISMO CULTURALE: studia la cultura a partire dall’ambiente in cui le persone vivono
La cultura è un modello a tre livelli:
 Infrastruttura (fattori materiali di base): risorse naturali, economia, popolazione
 Struttura: organizzazione sociale, parentela, organizzazione politica
 Sovrastruttura: idee, credenze, valori
Dibattito 3:
o AGENCY INDIVIDUALE: studia i comportamenti delle persone con peso alla loro volontà (più che strutture)
o STRUTTURISMO: il libero arbitrio è un’illusione; le scelte sono preordinate dall’azione delle strutture
CULTURA: definizioni
-
Inizio 800: concezione ed etnocentrica di cultura
o Cultura = patrimonio di conoscenze che l’individuo acquisite con l’istruzione (scuola)
- Fine 800: Tylor: cultura in senso antropologico
o Cultura (o civiltà) = insieme complesso che include la conoscenza, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il
costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo come membro della società
o La cultura è elemento universale della storia umana, aperto e progressista
-
Kroeber, allievo di Boas: cultura = livello superorganico, non riconducibile alla sfera della natura
Ruth Benedict: ogni società possiede diversi modelli culturali
Harris, materialista: cultura = stile di vita nel suo insieme (modi di pensare e agire)
Geertz, interpretativo: cultura = insieme di simboli (rete di significati), stati d’animo, non i comportamenti
La cultura è Cultura = facoltà della specie umana
→ da 50 anni si parla però di culture = non una facoltà umana ma specifici modi di vita appresi→ microculture basate
su etnia, genere età → ci sono critiche perché dire culture sembra proporre tante culture chiuse, in contrasto
La cultura:
- È distinta dalla natura
- Si basa su simboli
- È appresa (scuola, osservazione)
- È un sistema coerente e organico
- Le culture interagiscono e si trasformano→ con la globalizzazione sono possibili:
o Scontro di civiltà
o Occidentalizzazione e cultura del fast-food
o Ibridazione = sincretismo
o Localizzazione (le microcolture trasformano la cultura globale in altre nuove)
Principi guida dell’antropologia culturale:
- ETNOCENTRISMO: interpretare e giudicare le altre culture in base ai criteri della propria
- RELATIVISMO CULTURALE: ciascuna cultura deve essere appresa attraverso i propri valori e credenze
→ non esiste una cultura migliore
o Assoluto: chi non fa parte di quella cultura non ne può mettere in discussione un aspetto
o Critico: chiunque può porre domande su una cultura
→ Lévi-Strauss: nessuna società è perfetta: tutte possono imparare dalle altre e migliorare
Fondamenti delle micro-culture:
- Classe
- Genere e sessualità
- “razza”
-
Etnia e identità indigena
Istituzione
Età
CLASSE
Sistema di classificazione degli individui basato sulla posizione economica che occupano nella società, solitamente
misurata in termini di ricchezza o reddito
“RAZZA”
Classificazione delle persone in gruppi distinti sulla base del presupposto che i membri di ciascuno di essi
condividano gli stessi tratti biologici, come il colore della pelle o le caratteristiche dei capelli
→ MA le caratteristiche biologiche non possono dare conto del comportamento
ETNIA
Senso di appartenenza identitaria condiviso dai membri di un gruppo basato sulla definizione di un confine simbolico
che include una lingua o una cultura comuni
GENERE
Insieme di comportamento e modi di pensare culturalmente definiti e appresi che vengono attribuiti ai maschi, alle
femmine, ai generi ibridi
≠ SESSO: si basa su indicatori biologici (genitali, ormoni): solo maschio o femmina
ISTITUZIONIE
Organizzazioni stabili create per scopi specifici e dotate di specifiche micro-culture: ospedali, scuole, università,
prigioni
CAPITOLO 2: ricerca etnografica
evoluzione storica
- ANTROPOLOGIA A TAVOLINO: antropologo studia resoconti di viaggiatori, missionari, esploratori
Tra fine 19 e inizio 20
- ANTROPOLOGIA DA VERANDA: antropologo chiede al nativo di raggiungerlo nella veranda della sua abitazione
- OSSERVAZIONE PARTECIPANTE: Malinowski: raccolta dati + vivere prolungato sul posto
→ nel corso del 20 l’obj degli antropologi è la raccolta dati di culture in estinzione
20 secolo:
- PROSPETTIVA ETNOGRAFICA POSITIVISTA: si cercano cause e effetti dei fenomeni ma si trascura l’umanità
- SVOLTA RIFLESSIVA (riflessività)
o strumenti:
 osservazione partecipante
 tecnica dell’intervista
o dimensioni fondamentali:
 dimensione soggettiva (retroterra culturale soggettivo dell’antropologo e delle persone studiate)
 dimensione etica (alla base della relazione tra antropologo e persone studiate)
 dimensione politica (tra antropologo e persone studiate)
→ le persone studiate sono esseri umani: coinvolgimento
ricerca sul campo = prodotto di un dialogo tra ricercatore e uno o più informatori
oggi (globalizzazione, Internet)
- RICERCA MULTISITUATA = ricerca sul campo condotta presso più territori (per comprendere la cultura di chi
vive lontano dal luogo d’origine e le relazioni tra le diverse dimensioni culturali)
Tappe della ricerca oggi
1. DEFINIZIONE DEL PROGETTO
→ spesso ispirato a eventi significativi: epidemia, cambiamento climatico, conflitti, migranti
→ si studiano anche beni e oggetti di scambio (es: zucchero)
→ spesso le info servono al governo / ONG / aziende
Oggi sono possibili:
o Metodi di ricerca rapida (poche settimane, no profodnità ma recuperate le info necessarie)
o Restudy: studio di una comunità che era già stata oggetto di studio in passato
Es: Malinowski: kula (circuito di scambio che collega molte isole Trobiand) → studiato e ampliato da Weiner
2. PREPARARSI ALLA RICERCA SUL CAMPO
Richiesta di finanziamenti (governativi e non)
CONSENSO INFORMATO: principio deontologico della ricerca sul campo: prevede che il ricercatore informi i
partecipanti dell’obiettivo della ricerca e i possibili effetti per chiederne il consenso
3. LAVORO SUL CAMPO
o Scelta del sito
o Costruire una relazione etnografica (con i soggetti da studiare, prima con il leader)
o Scambio di doni e reciprocità (conoscendo le regole locali dello scambio)
o Il ricercatore è accolto in modo diverso in base alla sua classe sociale / età / etnia
o Il ricercatore proverà uno shock culturale
Tecniche della ricerca sul campo
-
-
-
METODO DEDUTTIVO
Si definisce un quesito di ricerca (ipotesi)→ acquisizione di dati→ valutazione risultati
→ dati quantitativi → dati di importanza per l’etico (prospettiva di chi analizza una cultura dal pdv esterno)
METODO INDUTTIVO
No ipotesi: le direzioni della ricerca sono suggeriti dai membri della cultura
→ dati qualitativi → dati di importanza per l’emico (prospettiva degli individui interni alla cultura e spiegazioni)
APPROCCIO MISTO
Uso combinatorio di dati qualitativi e quantitativi
NELL’OSSERVAZIONE PARTECIPATA: 2 momenti:
- Condivisione della vita quotidiana con la popolazione
→ per contrastare l’effetto Hawthorne = la pop si comporta secondo quelle che crede siano le aspettative
- Attenta osservazione della popolazione
Per parlare con la gente:
- Intervista (tra due, di gruppo, aperta)
- Questionario (domande di persona, per email, per telefono, a risposta chiusa o aperta
Esistono metodi speciali:
- Storia di vita = l’individuo racconta la sua vita al ricercatore (all’inizio non era considerata: Boas)
- Indagine sull’uso del tempo (raccogliere info sul tempo che le persone dedicano a determinate attività)
- Testi = studiare doc testali (scritti e orali): racconti, storie, miti, social media
- Metodi di ricerca multipli e progetti di gruppo
- Note di campo (registri giornalieri, note personali, descrizioni di eventi, appunti
- Registrazioni di audio, foto, video
REALIZZARE L’ETNOGRAFIA:
= descrizione dettagliata di una cultura contemporanea, basata su osservazioni e analisi del ricercatore
- Monografia etnografica: Malinowski
- Etnografia positivista: Clifford Geerts, James Clifford e George Marcus
- Oggi:
o Studiare le culture locali in connessione con le strutture globali
o No approccio lostico ma concentrazione su un solo argomento di ricerca
o Studiare anche le culture occidentali industrializzate
→ ricerca collaborativa: gli antropologi interagiscono con i partecipanti alla ricerca → non sono passivi oggetti di
studio ma collaboratori (non informatori ma partecipanti alla ricerca)
CAPITOLO 3: economia
SISTEMA ECONOMICO → composto da:
- Sistema di sussistenza
- Consumo
- Scambio
SISTEMI di SUSSISTENZA
-
La cultura si procura ciò che le è necessario per vivere
Non coincide con la povertà→ bisogna considerare il benessere soggettivo (le persone sperimentano la qualità
della loro vita in base alla propria percezione e a ciò che può essere considerato una buona vita)
Tipi di sistemi di sussistenza:
- CACCIA E RACCOLTA (società acquisitive)
o È una strategia estensiva: sfruttamento temporaneo di vasti territori e alto grado di mobilità nello spazio
o Divisione del lavoro (in base a genere, età, abilità fisiche)
o Rapporti di proprietà: non c’è la proprietà privata ma i diritti d’uso
o È un sistema sostenibile→ perché le esigenze delle persone sono modeste (società originaria del benessere)
-
ORTICULTURA
o Necessita di rotazione dei terreni: coltivazione itinerante
o Divisione del lavoro: i bambini lavorano, gli uomini puliscono il terreno, le donne preparano il cibo, entrambi
seminano e raccolgono
o Rapporti di proprietà: diritti d’uso più definiti che in caccia e raccolta
o È un sistema sostenibile: fase del riposo per rigenerare il terreno
-
PASTORIZIA:
o Ha relazioni commerciali con cacciatori-raccoglitori, orticoltori e agricoltori
o Divisione del lavoro: uomini conducono il bestiame, le donne lavorano i prodotti
o Proprietà: i pastori possiedono il bestiame, abitazione, corredo domestico
o È un sistema sostenibile (ma se gli spazi disponibili sono ridotti diventa sfruttamento dell’ambiente)
-
AGRICOLTURA
o È una strategia intensiva: uso continuato dello stesso suolo e delle stesse risorse
o Richiede animali domestici (aratura, trasporto, fertilizzazione), concimi organici, irrigazione artificiale, canali
 AGRICOLTURA A CONDUZIONE FAMILIARE
In misura sufficiente al sostentamento di una famiglia
Uomini attività agricola, donne attività commerciale
Sistemi agricoli a conduzione femminile: coltura del riso a immersione (≠ a conduzione maschile)
 AGRICOLTURA INDUSTRIALE (capitalistica)
Meno uomini e animali e più macchinari e fertilizzanti chimici
È il sistema esigente in termini di lavoro, tecnologia, risorse non rinnovabili
→ l’agricoltura intensiva non è un sistema sostenibile e minacciala sostenibilità dei sistemi acquisitivi
-
INDUSTRIALIZZAZINE E INFORMALIZZAIZONE
Sistema di sussistenza caratterizzato dall’industrializzazione diffusa e dalla centralità delle transazioni
economiche e della comunicazione informatica di massa
→ produzione della maggior parte dei beni non per bisogni primari
→ poche persone occupate nell’agricoltura, tante nei servizi e nella manifattura
MODELLI DI CONSUMO
Il consumo prevede input (mangiare un panino) e output (i soldi dati al bar per comprarlo)
I modelli di consumo si distinguono per i diversi rapporti tra domanda e offerta:
- MINIMALISMO:
scarsa domanda di beni di consumo e possibilità di ottenerli in modo semplice e sostenibile
- CONSUMISMO:
domanda illimitata ma non ci sono mezzi per soddisfarla → si dilapidano le risorse per soddisfare la domanda
Il consumo può essere:
- Personalizzato: tutti sanno da dove provengono le risorse e chi le ha generate
- Spersonalizzato: i consumatori sono lontani dai lavoratori che producono i beni → facile il loro sfruttamento
- Esistono micro-culture del consumo (basate su classe sociale, genere o razza)
SISTEMI di SCAMBIO
Oggi è molto in voga il mobile money = transazioni finanziarie fatte con il cellulare
Lo scambio può essere:
- EQUILIBRATO: obj = scambio in cui c’è bilanciamento di importi e investimenti fatti dai partner coinvolti
o Reciprocità generalizzata: tra parenti e amici: scambio di beni di uso comune
o Dono disinteressato ≠ reciprocità attesa
o Ridistribuzione: un individuo raccoglie donazioni e ripagherà i donatori in seguito con un evento pubblico a
cui saranno tutti invitati
- SQUILIBRATO: obj = scambio in cui una delle parti coinvolte ha l’obj di trarne profitto
o C’è debito → può crescere tanto da non poter più essere riparato
o Assenza di collegamento personale fra le parti coinvolte
Es:
 scambio di mercato: compravendita di beni in condizione di competitività, il loro valore è determinato
da domanda e offerta
 mercato periodico: non c’è una struttura fisica permanente
 mercato permanete: strutture edificate in luoghi fissi
 gioco d’azzardo
 furto
 sfruttamento
Globalizzazione dei sistemi economici
-
Paesi ad alto reddito → creano mercati:
dai paesi a basso reddito estraggono risorse e sfruttando manodopera a basso costo
Le culture locali rifiutano la globalizzazione
CAPITOLO 4: riproduzione
DINAMICHE RIPRODUTTIVE:
adattamento predominante presso una determinata cultura del ricambio della popolazione (attraverso la
combinazione tra tasso di natalità e tasso di mortalità) → fertilità = tasso di natalità della popolazione (incremento)
Nei sistemi di sussistenza:
- CACCIA E RACCOLTA:
o l’intervallo genesico (tempo tra una gravidanza e l’altra) dura diversi anni per l’allattamento al seno e lo
scarso sviluppo grasso delle donne
- AGRICOLTURA
o Pronatalismo (=orientamento politici che incoraggia la procreazione) → per la forza lavoro
- SOCIETA’ INDUSTRIALIZZATE
o Tasso di rimpiazzo: numero di nascite = numero di morti
o Tasso di fertilità al di sotto del livello di sostituzione
o Transizione demografica: passaggio dal modello agricolo (alti tassi di natalità e mortalità) a quello
industriale (bassi tassi di natalità e mortalità)
Nelle società industrializzate la dinamica di riproduzione ha tre aspetti caratteristici:
- Riproduzione stratificata (classi alte: pochi figli)
- Invecchiamento della popolazione
- Largo impiego della tecnologia scientifica per la gravidanza
SESSUALITA’
- Berdache (N America) = hijra (India): maschio che adotta comportamenti femminili
- amazzone: donna che adotta comportamenti maschili
- pluralismo di genere (≠ etero-normatività): in una data cultura esistono più modelli di femminilità, mascolinità,
generi misti, tutti tollerati e legittimati
- asessuale: persona che non prova attrazione sessuale
CAPITOLO 5: Salute e malattia
ETNOMEDICINA
= studio dei sistemi terapeutici delle diverse culture
→ negli anni 60 ci si riferisce alle medicine non occidentali (=medicina primitiva)
In realtà anche la nostra biomedica occidentale lo è (fondata su presupposti scientifici occidentali, nelle fasi di
diagnosi e trattamento favorisce l’impiego della tecnologia)
MALATTIA: nella dicotomia malattia-malessere indica un problema di salute oggettivo e universale
MALESSERE: nella dicotomia indica la percezione e l’esperienza culturalmente connotato di un problema di salute
SINDROME CULTURALE: insieme di segnali e sintomi esclusivo di una cultura o di un numero circoscritto di culture
SOMATIZZAZIONE: processo per cui il corpo assorbe lo stress sociale e manifesta sintomi di sofferenza
SUSTO (ispanofoni) sindrome da spavento o trauma; sintomi: mal di schiena, spossatezza, debolezza, inappetenza
ETNOEZIOLOGIA: spiegazione causale culturalmente orientata dei problemi di salute e sofferenza
SOFFERENZA STRUTTURALE: problemi di salute per fattori politico-economici (guerra, terrorismo, migrazione…)
Sistemi terapeutici
-
MEDICINA DI COMUNITA’: assistenza santuari pubblica, il contesto sociale è una componente chiave
(≠ medicina privata)
TERAPIA UMORALE: si basa sull’equilibrio tra elementi e esterni al corpo (cibo, comportamento, medicine)
TERAPEUTI: ciascuno di noi quando non si sente bene; sciamani, chiropratici, erboristi, psichiatri, infermieri…
FILOTERAPIA: usa piante medicinali
3 approcci teorici di antropologia medica
1. APPROCCIO ECOLOGICO-EPIDEMIOLOGICO:
si concentra sul modo con cui determinati aspetti dell’ambiente interagiscono con quelli sociali causando
l’insorgere di malattie:
distribuzione cibo tra i membri della famiglia, pratiche sessuali, igiene, urbanizzazione, contatto degli indigeni con i
colonizzatori→ trauma storico: trasferimento inter-generazionali degli effetti negativi del colonialismo nei figli
(alcolismo, obesità, depressione, suicidi, droga, scarsa autostima, ipertensione)
2. APPROCCIO SIMBOLICO:
si concentra su simboli e significati associati a manifestazioni di sofferenza e cure
es: Lévi-Strauss: efficacia simbolica dei Kuna a Panama → effetto placebo
3. ANTROPOLOGIA MEDICA CRITICA:
si concentra sui fattori strutturali (economia, politica, media, disuguaglianze sociali) che incidono su sistemi
terapeutici, possibilità di accedere alle cure, diversi tipi di malattie
medicalizzazione: ad un problema di natura economica o politica sono attribuiti connotati medici: si ritiene che vada
risolto con la medicina
→ la povertà è la prima causa di cagionevolezza e mortalità (nei paesi industrializzati e non)
→ nelle biomedicine occidentali: rischio di de-umanizzazione
Con la globalizzazione
-
Le malattie si diffondono più velocemente
La biomedicina occidentale si diffonde ovunque
Nuove malattie infettive (AIDS, ebola, SARS, covid)
Malattie del progresso: problemi di salute causati da attività dello sviluppo economico (hanno effetti dannosi
su ambiente e relazioni tra ambiente e persone)
- Pluralismo medico: in una stessa cultura ci sono più sistemi sanitari
- Antropologia medica applicata: usare conoscenze antropologiche per migliorare questioni sanitarie:
o Comunicazione pubblica in ambito sanitario (antropologi aiutano programmi di educazione alla salute)
o Promuovere campagne di vaccini nei paesi in via di sviluppo
o Dal 2000 l’OMS promuove l’inserimento delle pratiche terapeutiche tradizionali nel contesto nazionale
→ sistema sanitario pluralistico: mira a ridurre le lacune tra il sistema sanitario locale e quello occidentale
CAPITOLO 6: parentela
Ogni cultura ha un suo sistema di parentela
→ la parentela è legata a:
- Specifici sistemi di sussistenza
- Specifici sistemi riproduttivi
Nelle culture non industrializzate la parentela è il principio organizzativo principale. Serve a:
- Assicurare la continuità del gruppo (combinando i matrimoni)
- Mantenere l’ordine sociale (stabilendo regole morali e punendo chi le trasgredisce
- Provvedere alle necessità primarie dei membri (disciplinando la riproduzione)
Nelle culture industrializzate gli individui sono legati da altri legami oltre che a quelli di parentela
Per misurare la parentela:
- Diagramma di parentela (parentale di un ego (individuo) + dozzine di parenti elencati dall’ego)
- Genealogia (albero genealogico dal parente più lontano di cui si abbia notizia fino all’ego)
Esiste una terminologia dei sistemi di parentela diversa per ogni cultura (niece, nephew, siblings…)
La parentela è basata su 3 fattori chiave interculturali con sfumature diverse a seconda della cultura:
- Discendenza
- Condivisione
- Matrimonio
DISCENDENZA
Relazioni di parentela definite attraverso legami di consanguineità e di affinità
→ la discendenza configura le relazioni di parentela a partire da quella genitore-figlio
-
DISCENDENZA UNILINEARE
60% delle culture (caccia e raccolta, orticultura, agricoltura)
→ il bambino appartiene al gruppo di discendenza di uno solo dei genitori
o PATRILINEARE:
45% delle culture
la discendenza è determinata per linea maschile
la residenza coniugale si trova nei pressi della famiglia dello sposo o coincide con quest’ultima
o MATRILINEARE
15% delle culture (soprattutto nell’economie orticole)
Spesso sono associate posizioni di leadership di donne
-
DISCENDENZA BILINEARE
1/3 delle culture (sia industrializzate che non)
→ il bambino appartiene al gruppo di discendenza di entrambi i genitori
o PATRILINEARE
Residenza: patrilocalità
o MATRILINEARE
Residenza: matrilocalità
o SOCIETA’ OCCIDENTALI INDISTRIALIZZATE
Residenza: neolocalità (diversa sia da quella originaria dello sposo che della sposa)
CONDIVISIONE
-
Condivisione del cibo
Adozione e affidamento
Relazioni di parentale di origine rituale
MATRIMONIO
O simili (convivenza prolungato) → ogni cultura ha la sua forma
Matrimonio = forma di legame tra due individui che condividono la stessa abitazione (spesso ma non
necessariamente) e che hanno rapporti sessuali procreativi
Le culture esprimono regole di esclusione (chi è opportuno non sposare) e di inclusione (chi è opportuno sposare)
Regole fondamentali e universali:
- TABÙ DELL’INCESTO:
proibiti matrimonio o rapporti sessuali con determinati membri del gruppo di parentela
→Lévi-Strauss: nelle società pre-moderne il tabù dell’incesto spinge gli uomini a sposare donne di famiglie diverse
dalla propria = scambio delle spose per:
o Favorire il commercio in aree diverse (ragione economica)
o Promuovere la pace (ragione sociale e politica)
→ oggi: il tabù dell’incesto esiste per ridurre la possibilità di malattie genetiche nella prole
- ENDOGAMIA:
matrimonio tra membri di uno stesso gruppo (la sposa deve venire da una certa classe sociale)
o Matrimonio con un cugino parallelo (=figlio/a del fratello del papà/ della sorella della mamma)
o Matrimonio con un cugino incrociato (=figlio/a della sorella del papà/ del fratello della mamma)
- ESOGAMIA
Matrimonio tra membri di gruppi diversi
La scelta del coniuge è influenzata dal suo status:
- IPERGINIA = la sposa si eleva con il matrimonio
- IPOGINIA = la sposa si eleva con il matrimonio
- ISOGAMIA = matrimonio tra individui di pari livello sociale
- MATRIMONI COMBINATI
Doni di nozze:
- Dote: trasferimento di denaro o di latri beni dalla famiglia della sposa alla nuova coppia
- Prezzo della sposa: trasferimento di denaro o beni dalla famiglia dello sposo alla sposa / famiglia della sposa
o servizio per la sposa (orticultura): lo sposo lavora dal suocero per un certo periodo, poi torna dalla sposa
Forme di matrimonio:
- MONOGAMIA: matrimonio tra due persone (etero o omosessuale)
- POLIGAMIA: matrimonio tra più di due coniugi
o POLIGINIA: un uomo ha più mogli
o POLIANDRIA: una donna ha più mariti
GRUPPI FAMILIARI / GRUPPI DOMESTICI
-
FAMIGLIA: gruppo di persone legate da forme di parentela con discendenza, condivisione, matrimonio
GRUPPO DOMESTICO: persona che vive sola o gruppo nella stessa casa, non necessaria la parentela (es: amici)
o Gruppo domestico nucleare (coppia di adulti con o senza figli)
o Gruppo domestico esteso (più di una coppia di coniugi)
o Gruppi domestici complessi (uomo che abita vicino a più di un partner)
Trasformazioni sistemi di parentela e vita domestica
-
La discendenza matrilineare è sempre meno diffusa
L’età media del primo matrimonio si sta alzando per:
o Raggiungimento di un certo livello di istruzione
o ottenimento di determinate risorse materiali (casa di proprietà)
- aumentano i matrimoni tra persone di etnie diverse
→ pratiche pluralistiche: si fanno due cerimonie nuziali
- consuetudine della sposa in bianco si sta diffondendo ovunque (non in India perché bianco = vedova)
CAPITOLO 7: gruppi sociali
GRUPPO SOCIALE: non è il gruppo domestico, i membri generalmente non sono legati da parentela
o gruppo sociale primario (persone che interagiscono tra loro e si conoscono di persona)
o gruppo sociale secondario (persone che possono anche non incontrarsi mai di persona)
o classe d’età: gruppo sociale della stessa età che svolgono azioni rituali (es: circoncisione)
TIPI di GRUPPI SOCIALI
-
AMICIZIA
o Gli amici sono tali per propria volontà
o Gli amici si sostengono a vicenda psicologicamente e a volte anche materialmente
o Di solito nasce tra persone dello stesso ambito sociale
o Tra amici si condividono narrazioni (anche con le tecnologie)
o Circoli (stesso lavoro o ambito, fede religiosa, genere sessuale)
 Favoriscono i rapporti sociali e offrono sostegno piscologico
 Rivestono funzioni politiche e economiche
o associazioni studentesche (=fraternities: uomini; sororities: donne)
 creano occasioni di svago e servizi sociali per l’inserimento nel mondo del lavoro
 campus universitari nordamericani: riti di iniziazione, stupro di gruppo (train) su una party girl
-
GRUPPI DI CONTROCULTURA
= gruppi che non si conformano al modello culturale dominante
o Hippies (anni 60)
o Bande giovanili (in aree urbane, spesso sono un problema sociale per adulti e forze dell’ordine)
Capo riconosciuto, riti di iniziazione, simboli (bande di strada: organizzazione più rigida)
o Gruppi che esibiscono modificazioni del corpo (tatuaggi, piercing)
-
COOPERATIVE (cooperativa agricola, di credito, di consumo)
= gruppo economico in cui:
o il surplus economico è diviso tra i membri
o le decisioni sono prese in modo democratico
STRATIFICAZIONE SOCIALE
Relazioni gerarchiche, organizzate in strati, tra membri di gruppi distinti.
La posizione dell’individuo nei gruppi sociali secondari può essere:
- POSIZIONE ACQUISITA: ottenuta per qualità apprese con l’esperienza
I gruppi si distinguono per:
o STATUS: collocazione sociale, le è associato un ruolo
o CLASSE (parametri economici)
 Non sempre coincide con lo status (uomo arricchitosi con mezzi illeciti non acquisisce uno status alto)
 Per il capitalismo c’è sempre possibilità di cambiarla: individualismo meritocratico
 Per gli strutturisti la classe determina lo stile di vita (e la classe si può cambiare)
 Concetto centrale nelle categorie di Marx (sfruttamento della classe lavoratrice)
-
POSIZIONE ASCRITTA: ottenuta per qualità che l’individuo ha ereditato alla nascita → basata su:
o etnia, “razza”, casta (casta = gruppo determinato dalla nascita, associato a particolari occupazioni)
o genere, età, doti fisiche
RAZZA
- relegare, dominare, ribellioni
- mestizaje: mescolanza razziale (meticcio)
- stratificazione razziale: si stratificano gruppi prima separati per colonizzazione, schiavismo (1830: abolito)
- pensiero razziale: le variazioni nel comportamento umano sono innate o dovute a fattori biologici
(es: forma o dimensioni del cranio) → ma Boas: persone con lo stesso cranio si comportano in modo diverso
→ ricerca genetica 800: la categoria della razza non ha fondamento scientifico
→ MA nell’ambito sociale “razza” e “razzismo” esistono (=in molti contesti il concetto di razza è una realtà
sociale che produce diseguaglianze relative a diritti, status, trattamento):
o in America Latina e Caraibi si valuta lo status secondo criteri razziali
o in Sudafrica c’era l’apartheid (fino al 1994)
 ancora oggi i neri (90% della pop) soffrono di mancanze
 e allo stesso tempo alcuni neri stanno guadagnando lo status dei bianchi
ETNIA
Si formano gruppi con senso di identità:
- per motivazioni storiche, geografiche, linguistiche, religiose
- le minoranze etniche sono messe alle strette (Cina: popolazione tibetana; Rom: popolazione diasporica
GENERE e SESSO
- patriarcato: predominanza degli uomini in ambito economico, politico, sociale
o è comune ma non universale
o omicidio d’onore: uccidere la donna che non ha rispettato il vincolo di verginità o matrimonio combinato
o educazione delle ragazze: no scuola
- matriarcato: predominanza degli uomini in ambito economico, politico, sociale
o rarissimo nelle culture contemporanee
SISTEMA DELLE CASTE
Casta = termine portoghese (15 sec) usato per i gruppi chiusi con cui venivano in contatto
Forma di stratificazione sociale:
- connessa all’Induismo (India, Nepal, Sri Lanka, Figi)
perché le antiche scritture degli induisti testimoniano la divisione in categorie sociali: varna = colore (sanscrito):
o sacerdoti, guerrieri, mercanti, lavoratori
o al di sotto: reietti, intoccabili, dalit = oppressi
o ci sono poi centinaia di sottogruppi (jati = stirpe, tipo)
- basata sulla nascita di un individuo all’interno di un certo gruppo
- ha meccanismo di autoriproduzione:
o endogamia tra jati
o segregazione spaziale (privilegiare le cassi alte, escludere quelle basse)
- la mobilità è molto limitata ma non impossibile (con miglioramento di ricchezza, istruzione, abbigliamento)
- la costituzione indiana del 1949 ha dichiarato illegale la discriminazione in base alla casta (ma non sono finite)
SOCIETA’ CIVILE
Insieme di gruppi non governativi che svolgono attività di organizzazione nel settore economico / sociale
- Hegel: insieme di gruppi e istituzioni sociali tra l’individuo e lo stato
- Gramsci: due tipi di istituzioni:
o Quelle che concorrono all’azione dello stato (scuola, chiesa)
 Movimento delle donne cinesi → chi ne fa parte aumenta l’istruzione e le possibilità commerciali
o Quelle che si oppongono al potere dello stato (sindacati, gruppi di protesta sociale, difesa diritti)
 Attivisti (es: CO-MADRES, movimento sociale guidato da donne (madri) a El Salvador)
CAPITALE SOCIALE
Insieme di risorse intangibili (legami sociali, fiducia, collaborazione)
→ molte organizzazioni sociali usano il capitale sociale per rispondere ai bisogni sociali di base
NUOVI MOVIMENTO SOCIALI
Gruppi di attivisti sociali in tutto il mondo costituiti da minoranze etniche, donne, indigenti, indigeni
→ oggi sono potenziati dai media (attirare nuovi membri, scambiarsi idee, raccogliere fondi)
CAPITOLO 8: politica e diritto
POTERE: capacità di ottenere risultati attraverso l’uso della forza (potenziale o effettivo)
AUTORITA’: capacità d’azione che deriva dal possesso di un buono status o reputazione sul piano etico
AUTOREVOLEZZA: capacità di raggiungere i propri obiettivi attraverso pressioni sociali o morali su un individuo o su
un gruppo (può essere espressa anche da chi ha una posizione marginale / basso ceto sociale)
ORGANIZZAZIONE POLITICA: gruppo di una cultura che ha la responsabilità dei processi decisionali (sfera pubblica,
comando, mantenimento coesione sociale, salvaguardia diritti della collettività, protezione da minacce esterne)
ORGANIZZAZIONI POLITICHE
-
-
-
-
-
BANDA:
o È la forma di organizzazione politica più antica
o Tipica di caccia e raccolta (per decidere su migrazioni di gruppo, distribuzione cibo, risoluzione conflitti)
o Sistema di affiliazione flessibile (si può lasciare la banda per entrare in un’altra)
o leadership blanda (il leader ha più autorità e autorevolezza ma non può costringere)
TRIBU’:
o Tipica di orticultura e pastorizia
o Comprende numerose bande (stessa lingua, stile di vita, territorio diverso)
o Membri legati da vincoli di parentela e lealtà
o Leader forte (decide il tempo per il trasferimento del bestiame, tempo della semina/raccolta, conflitti)
o CLAN: gruppo di discendenza possibile nella tribù: antenato comune non rintracciabile (mitico)
SISTEMA DEL BIG MAN O DELLA BIG WOMAN:
o A metà tra tribù e chiefdom
o Al vertice un big man/woman: leader che ha ottenuto consenso e prestigio con legami personali e
organizzazioni di feste che prevedono la redistribuzione di risorse (è molto ricco)
o A volte il leader è assistito da un gruppo di uomini
CHIEFDOM:
o Più tribù e villaggi alleati in modo permanente
o stesso leader (chief) che ha il potere a tempo pieno
o se il chief muore è sostituito da un altro che appartiene al lignaggio (gruppo di discendenza unilineare in
cui i membri si riconoscono nella parentela con il fondatore/antenato) di un chief o ne è primogenito
o Stratificazione sociale e economica fondata sulla genealogia
STATO
o Entità politica centralizzata che riunisce numerose comunità
o Ha struttura burocratica
o Il leader ha potere coercitivo
o Funzioni dello stato: relazioni internazionali, far rispettare la legge, esercito, definire i criteri per la
cittadinanza, censimento, tassazione, controllo sull’informazione
o Simboli del potere: abiti lussuosi, residenze di alto livello, auto anti-proiettile, leader divinizzati
o Stati contemporanei: per la maggior parte gerarchici e patriarcali, con esclusione di partecipazione
paritaria di donne e classi subalterne
o MILITARISMO: predominio delle forze armati nell’amministrazione dello stato e della società
ANTROPOLOGIA GIURIDICA
-
-
NORMA:
o standard di riferimento largamente condiviso che definisce il comportamento corretto
o non è scritta e si impara inconsapevolmente
o es: gente in fila ordinata davanti a uno sportello
LEGGE:
o Regola vincolante prodotta per consuetudine o provvedimento formale
o Il rispetto può essere promosso con minaccia di punizione
o Spesso la religione dà legittimazione alla legge
CONTROLLO SOCIALE: processo che mantiene ordinata la vita sociale con meccanismo formali (leggi, punizioni) e
informali (adozione di comportamenti corretti, educazione)
- nelle piccole società (tribù):
o attraverso discussione o combattimento
o raramente la pena di morte, più spesso l’isolamento
o l’obiettivo è quello di ristabilire l’ordine sociale, non punire duramente il colpevole
- nelle grandi società (stato) il controllo sociale si ottiene con:
o specializzazione dei ruoli (polizia)
o processi e tribunali formali, colpevolezza anche sancita:
 dalle circostanze: se il raccolto viene danneggiato dal fulmine è perché il contadino era colpevole
 prova dell’ordalia: presunto colpevole costretto ad una prova dolorosa o mortale
o punizioni imposta dal potere
 risarcire la famiglia del danneggiato, carcerazione e pena di morte
ANTROPOLOGIA GIURIDICA CRITICA
Analizza il modo con cui la legge contribuisce a mantenere la supremazia dei gruppi dominanti con pratiche
discriminatorie verso minoranze etniche, popolazioni indigene, donne, categorie fragili
→ gli antropologi culturali vogliono promuovere la giustizia sociale
CONFLITTI
-
CONFLITTI ETNICI (anche genocidio: uccisione di un gran numero di membri di un grippo; etnocidio)
CONFLITTI SETTARI (tra sette di una stessa religione per diritto o risorse. Es in Irlanda: cattolici vs protestanti)
GUERRA (conflitto organizzato, violenza letale. Es: Yanomami come popolo belligerante)
CONFLITTO GLOBAL-LOCAL
o USA in Iraq e Afghanistan: le chiamano “guerre al terrorismo” ma sono “guerre neocoloniali” (per il
controllo di zone, guerra non fortemente dichiarata, non rispetta le regole internazionali)
o Multinazionale vs gruppi locali (ma serve la responsabilità sociale ‘impresa)
TRASFORMAZIONI dei SISTEMI POLITICI e GIUDIZIARI
- NAZIONE: gruppo di persone che condivide lingua, cultura, storia, territorio e organizzazione politica (USA no)
- STATO-NAZIONE: stato che includa una sola nazione (per altri: un solo stato con più nazioni)
Benedict Anderson: Comunità immaginate: descrive gli sforzi simbolici dei fondatori degli stati per diffondere il senso
di appartenenza (costruzione di lingua nazionale, monumenti, musei, canzoni, abbigliamento, poesie)
→ con la globalizzazione e le migrazioni internazionali gli antropologi hanno dovuto ripensare il conetto di stato
(es: popoli con identità transnazionale = Portoricani che dagli USA ritornano a Porto Rico diversa da quella nazionale)
-
DEMOCRATIZZAZIONE: trasformazione da regime totalitari a democratico (no tortura, no censura, liberati i
prigionieri politici, tollerata l’opposizione)
o A volte è più un attenuamento del totalitarismo
o Difficile la democratizzazione con i regimi socialisti e con quelli basati su parentela e patronato (patrono che
protegge un cliente a lui sottomesso)
Robert Carneiro 1994: e guerre oggi sono inevitabili ma almeno si può promuovere la pace con:
- ONU: arena in cui dar voce alle dispute (si analizzano i problemi, si cercano le cause e le soluzioni)
- ONG: mediazioni tra gruppi con interessi diversi
CAPITOLO 9: comunicazione
FORME di COMUNICAZIONE
COMUNICAZIONE: processo di trasmissione e ricezione di messaggi dotati di significato
- LINGUAGGIO: forma di comunicazione tra umani basata su un insieme simbolico di simboli e segni appresi e
condivisi da un gruppo e trasmesso di generazione in generazione
o Linguaggio scritto, orale, gesti delle mani, movimenti del corpo
o
o
o
o
Caratteristiche del linguaggio umano:
 Produttività: gli individui possono comunicare un numero infinto di messaggi
(≠ altri primati: hanno un sistema di richiami: suoni in risposta a fattori ambientali)
 Distanziamento: gli individui possono parlare di eventi passati o futuro
Proprietà del linguaggio verbale:
 Fonetica (suoni)
 Lessico e semantica (vocaboli)
→ etnosemantica: studio di significati prodotti in determinati contesti culturali
→ ogni cultura ha i suoi vocaboli focali (=attorno a cui organizzano la vita sociale)
 Sintassi (grammatica)
Proprietà del linguaggio non verbale (corporeo):
 lingua di segni: gesti delle mani
 silenzio
 linguaggio del corpo: movimento occhi, abbigliamento, tatuaggi, capelli, postura, camminata
Comunicazione con la tecnologia (antropologia dei media):
studia quanto i media rendono liberi o schiavi
LINGUAGGIO nelle DIVERSE CULTURE
Studi delle relazioni tra linguaggio e cultura: 2 teorie (gli antropologi le ritengono entrambe valide)
- IPOTESI SAPIR-WHORF:
prospettiva dell’antropologia linguistica secondo cui la lingua determina il pensiero
es: molte parole per dire la neve = più modi per pensare alla neve
→ lingua = mondo cognitivo
→ è il fondamento del determinismo linguistico (la lingua determina il nostro sviluppo cognitivo)
- SOCIOLINGUISTICA:
prospettiva dell’antropologia linguistica secondo cui la cultura, la società e lo status determinano la lingua
→ lingua = costruzione culturale
DISCORSO: linguaggio verbale culturalmente connotato con variazioni di parlato, significati e partecipazione
→ ANALISI CRITICA DEL DISCORSO: approccio dell’antropologia linguistica che studia la diseguaglianza sociale
prodotta con la comunicazione
CAMBIAMENTO LINGUISTICO
Linguistica storica → famiglie linguistiche
SISTEMI DI SCRITTURA:
- Logogramma: simbolo che trasmette un significato attraverso un’immagine che assomiglia al referente
- Scrittura: nascita legata alla nascita dello stato
o Solo con scopi cerimoniali
o Oppure con funzione di registrare eventi e attività commerciali
COLONIALISMO: fattore di cambiamento linguistico → bilinguismo
- Pidgin: lingua di contatto con elementi di almeno due lingue (tra persone con lingue ≠ e necessità di comunicare)
- Creolo: lingua che discende direttamente da un pidgin ma è parlata da nativi (implica elaborazione linguistica)
Nel mondo oggi:
- Ci sono tra 5000 e 7000 lingue (a volte è difficile distinguerle dai dialetti)
- Estinzione lingue minoritarie e dialetti per politiche nazionalistiche con standard linguistico
- Lingue globali (=parlate in tutto il mondo).
o Le più parlate: mandarino, spagnolo, inglese, bengalese, hindi, porto…
- Lingua degli SMS: con abbreviazioni e espressioni gergali
- Estinzione delle lingue: fasi:
o Decadenza della lingua: i parlanti hanno un vocabolario limitato e usano più spesso una nuova lingua
o Lingua a rischio: parlata da meno di 10.000 persone
o Lingua prossima all’estinzione: parlata solo dagli anziani
o Estinzione di una lingua: nessuno la parla correttamente
- Per la rivitalizzazione e la salvaguardia:
o Istruzione scolastica formale
o Insegnamento anziano-apprendista
o Servizi in rete
→ i governi spesso non attuano queste strategie:
 per paura di movimenti identitari e locali
 e perché non vogliono dare sostegni finanziari
CAPITOLO 10: religione
ANTROPOLOGIA delle RELIGIONI
Tylor 1871: religione, magia e scienza sono correlate perché sono 3 modi diversi di leggere il mondo:
- SCIENZA: è il modo più evoluto e razionale
- RELIGIONE: insieme di credenze e comportamenti associati a entità sovrannaturali
→ è correlata a una visione del mondo ma non coincide con essa
- MAGIA: tentativo di spingere entità sovrannaturali a agire secondo la propria volontà per propri risultati
→ è diversa dalla religione perché la religione è il tentativo di compiacere le entità e forze sovrannaturali
Frazer: 2 principi generali della magia:
- Magia imitativa (fondata sulla legge della somiglianza) → es: riti vudù
- Magia contagiosa (legge del contagio) → oggetti in contatto con un individuo hanno ancora effetti su di lui
→ Frazer e Tylor: teoria evoluzionista: la magia è più primitiva della religione e si evolve in religione (non è vero)
-
-
ANIMISMO: sistema di credenze in cui il sovrannaturale è concepito come una forza non personificata
o mana nel Pacifico meridionale: non è una divinità o unno spirito ma una forza estranea alla natura
si manifesta in persone con status elevato e potere
ALTRE ENTITA’ SOVRANNATURALI
o entità zoomorfe o antropomorfe
ELEMENTI
Le religioni hanno credenze e comportamenti, sono trasmesse di generazione in generazione, dagli anziani con canti
e racconti, dagli artisti con dipinti e sculture, con simboli e sistemi
- MITO: narrazione i cui sono coinvolte entità sovrannaturali
o Malinowski: il mito è una carta costituzionale delle società umane
o Lévi-Strauss: i miti hanno funzioni filosofiche e psicologiche (mediatori tra vita e morte, bene e male)
o Materialismo culturale (prospettiva funzionalista): i miti trasmettono info per strategie di sussistenza e crisi
- DOTTRINA: insieme di precetti di una religione, espressi in modo diretto
o Associata a religioni istituzionali su larga scala (non popolari)
o Può cambiare (es: 1854: il Papa istituisce l’Immacolata)
-
RITO: comportamento codificato, è in relazione con la sfera del sovrannaturale
o Profani (riti civili della nazione, riti del passaggio all’età adulta)
o Sacri: messa in atto delle credenze di mito e dottrina
 Periodici (Natale, Pasqua) o non periodici (matrimonio, funerale)
 RITI DI PASSAGGIO: per un cambiamento di status nel passaggio da uno stadio della vita a un altro
Seguono fasi indicate da Van Gennep:
 L’iniziato è separato dalla vita ordinaria (simbolicamente o socialmente)
 Fase liminare: l’iniziato ha perso lo stato precedente e non è ancora parte del nuovo
gruppo: apprende nuove abilità necessarie al nuovo status
 Reintegrazione
 PELLEGRINAGGIO: viaggio di andata e ritorno verso luoghi sacri per motivi rituali o devozione
religiosa → il pellegrinaggio ha le stesse tre fasi del rito di iniziazione
 RITUALI DI INVERSIONE: rito in cui vengono temporaneamente invertiti i ruoli e l’ordine sociale
Servono per sfogo e per sottolineare l’importanza di pratiche e ruoli ordinari (es: carnevale)
 SACRIFICIO
-
SPECIALISTI RELIGIOSI
o Sciamano: capace di entrare in trance; chiunque lo può diventare; è in società senza Stato; riti non periodici
o Sacerdote e sacerdotessa: (≠ prete cattolico) in società con lo Stato; a tempo pieno; abilità acquisite con un
percorso formale di apprendimento; spesso ereditario; ampia gamma di riti, spesso periodici dello Stato
o Profeta: rivelazione divina (sogno o visione); carisma; miracoli; fondano religioni
o Strega: poteri psichici; effetti sulla gente con emozioni e pensiero; spesso condannate; forme di stregoneria
positive o negative
RELIGIONI GLOBALI
RELIGIONE GLOBALE: definizione del 19° secolo:
religione basata su fonti scritte, interessata alla redenzione, con numerosi seguaci, diffusa a livello nazionale
danno importanza al proselitismo (soprattutto Cristianesimo e Islam, spesso con violenza)
Con il colonialismo:
- PLURALISMO RELIGIOSO: condizione in cui due o più religioni coesistono
→ Le due religioni (locale e importata) restano separate (complementari o in compensazione)
- SINCRETISMO RELIGIOSO: fusione di elementi provenienti da due o più religioni
Le religioni globali sono:
- INDUISMO:
o 15% della popolazione mondiale (India, Bangladesh, Pakistan, Myanmar, Regno Unito, USA, Figi…)
o quattro libri dei Veda in sanscrito
o politeismo (Shiva, Vishnu, Durga, Sarasvati) ma anche tradizione filosofica che riconduce all’unità
o non cerca proseliti, inni, accensione di un lume al cospetto di Dio, contatto visivo con Dio (icona), pirobazia
o differenze di divinità tra caste
o karma: destino determinato dalla nascita, sulla base della vita precedente (ma differenze individuali)
-
BUDDHISMO
o 6% della popolazione mondiale (dall’India nord verso Cina, Stri Lanka, Asia interna e sud-est)
o Fondatore: Siddharta Gautama (Buddha) “il Risvegliato”
o Varietà estrema di dottrine e pratiche
o Nasce come reazione all’Induismo e al sistema delle caste, ma conserva il karma
o Scopo: raggiungere il nirvana = liberazione della vita mondana (e fine delle reincarnazioni)
o Samsara: ciclo di reincarnazioni sempre diverse, anche migliori
o Forte tradizione monastica
-
EBRAISMO
o 15 milioni di persone (nord America, Europa, Israele, Russia)
o Circa dal 500 a.C (586: i babilonesi distruggono il tempio di Gerusalemme: esilio) Kotel = muro del pianto
o Torah (=Pentateuco), monoteista
o Doveri: es Shabbat (riposo del sabato), no aborto o pena di morte, no carne e latte insieme
-
CRISTIANESIMO
o 1/3 della popolazione mondiale (Europa, Australia e Nuova Zelanda, Filippine, Papua Nuova Guinea, Asia)
o Bibbia e messia
o Chiesa Cattolica romana, Protestante, Ortodossa orientale
-
ISLAMISMO
o 1,4 miliardi (Africa nord, Medio-Oriente, Asia Centrale e sud-orientale
o Islam = sottomissione a dio
o è la più giovane delle religioni globali e la seconda più diffusa (dopo il cristianesimo)
o sunniti: 85%; sciiti: 15% (Sufismo: variante mistica)
o 5 pilastri: professione di fede in Allah, preghiera quotidiana, digiuno, carità ai poveri, pellegrinaggio)
-
MOLTE RELIGIONI AFRICANE → elementi tipici:
o Miti con un tempo di frattura tra la nascita della divinità creatrice e gli esseri umani
o Dio principale, dei potenti e dei minori
o Riti di iniziazione
o Sacrifici, pasti e danze
o Altari in cui dei e uomini si incontrano
o Sistemi terapeutici
→ le religioni africane hanno subito sincretismo religioso (con Islam e Cristianesimo)
 RAS TAFARI: religione afro-caraibica nata in Giamaica
No dottrina o leggi scritte; è una religione di protesta; associata a reggae, ganja, e dreadlocks
1975: muore il Dio vivente Haile Selassie → accento posto sull’unità panafricana
TRASFORMAZIONI RELIGOSE
-
-
MOVIMENTI DI RIVITALIZZAZIONE:
o Movimento socio-religioso con un leader profetico
o Per rifondare una religione minacciata o introdurre nuove pratiche
Es: culti del cargo:
 movimento di rivitalizzazione nato in Malesia come reazione alle influenze di Giappone e Occidente
 i membri svolgono attività per acquisire il cargo = risorse commerciali occidentali
LUOGHI SACRI CONTESI: es: Gerusalemme
PERSECUZIONI RELIGIOSE: esistono anche se la Dichiarazione delle Nazioni Unite sancisce la libertà religiosa
→ i perseguitati per cause religione possono chiedere e ottenere asilo in altri luoghi
→ le religioni sono spesso motivo di conflitti ma chiave della loro risoluzione
CAPITOLO 11: cultura espressiva
CULTURA ESPRESSIVA: comportamenti e modi di pensare relativi a arte, tempo libero, gioco
ARTE
ARTE = applicazione di immaginazione, abilità, stile a materia /movimento / suono (trascende la mera praticità)
→ comune a tutti gli esseri umani: nessuna cultura ne è priva
Categorie specifiche in base al mezzo impiegato:
- Arti plastiche (scultura, pittura, disegno, tessitura, architettura)
- Arti decorative (design, giardinaggio, costumi di scena, tatuaggi, acconciature)
- Arti performative (musica, danza, teatro)
- Arti verbali (poesia, scrittura, retorica, storie e barzellette)
“BELLE ARTI” (≠ arti popolari):
- Artisti con istruzione formale,
- produzione che va sul mercato, riconducibile a un certo artista, ha valore per la sua unicità, non utilitaristica
= prodotto che si esprime con “l’arte per l’arte”
ESTETICA: permette la differenza tra arte e non arte secondo nozioni di qualità socialmente condivise
→ ogni cultura ha suoi gusti estetici (etnoestetica: estetica orientata culturalmente)
Gli antropologi studiano l’arte (il primo è stato Boas) perché:
- favorisce la socializzazione dei bambini, lo sviluppo dell’identità sociale, i processi di guarigione
- legittima i leader politici, sostiene gli sforzi bellici, è strumento di controllo sociale
- catalizza la resistenza politica ed è elemento unificante per una solidarietà etnica in contesti oppressivi
→ BOAS: per comprendere l’arte occorre comprendere l’artista (ammirato o marginale, specializzato o no…)
GIOCO eTEMPO LIBERO
GIOCO: non è un’attività necessaria, non è direttamente utile, ha regole, tempo limitato, competizioni o fortuna
≠ TEMPO LIBERO: non ha regole
Clifford Geertz: competizioni e sport sono:
- modelli di una cultura: ne rappresentano gli ideali fondamentali
- modelli per una cultura: avvicinano gli individui a determinati valori e ideali
→ spesso gli sport sono connessi a religione e spiritualità (arti marziali asiatiche)
→ spesso gli sport (e il tempo libero: bagno turco) coniugano piacere e sofferenza (fino a gli sport cruenti)
TURISMO: è una delle maggiori forze economiche del mondo (europei, nordamericani, giapponesi)
- turismo etnico, turismo culturale, ecoturismo
- nella pubblicità e nell’immaginario occidentale: turismo come via di fuga alla ricerca di popoli altri → ricerca di:
o un’esperienza “autentica”
o ma con comodità e risparmio
→ antropologia del turismo: studia l’impatto del turismo globale e locale su popolazioni e sui luoghi indigeni
CAMBIAMENTO della CULTURA ESPRESSIVA
COLONIALISMO OCCIDENTALE: se i colonizzatori disprezzano pratiche → tendono a scomparire (es: caccia alle teste)
SINCRETISMO: emergono versioni sincretiche di pratiche locali + nuove (es: cricket in Papua Nuova Guinea)
I turisti:
- vogliono acquistare souvenir etnici → produzione di massa di sculture, gioielli, tessuti
- vogliono assistere a versioni abbreviate di danze e performance
→ sostegno dei turisti alle arti indigene ma anche
→ declino della qualità e dell’autenticità delle arti indigene
Effetto positivo del turismo globale: UNESCO:
- patrimonio culturale materiale (monumenti, edifici, oggetti)
1972: Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale dell’umanità
→ aiuti finanziari per salvaguardare i siti
- patrimonio culturale immateriale (lingue, arti performative, riti, feste, conoscenze su natura, universo, artigiano)
→ questa cultura dà: senso di identità e comunità, rispetto della diversità culturale e della creatività umana,
compatibile con i diritti umani e sviluppo sostenibile
2003: Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale
Il patrimonio culturale è causa di dibattiti:
- chi stabilisce cosa è patrimonio? Cosa è autentico e cosa no?
- come progettare la salvaguardia (ruoli e interessi)?
Antropologi culturali → usano la loro conoscenza dell’arte per contribuire alla consapevolezza sociale:
- guarigione post-bellica, riconciliazione, terrorismo, omofobia, odio
→ la salvaguardia del patrimonio culturale che mette in primo piano le persone sta producendo effetti positivi
CAPITOLO 12: migrazioni
MIGRAZIONE: trasferimento di individuo /popolazione da una comunità a un’altra
→ le studiano gli antropologi culturali per le correlazioni tra migrazioni e:
- sistemi economici e riproduttivi, evoluzione e salute dell’individuo, matrimonio, formazione unità domestiche,
ordine sociale, religione, cultura espressiva
- le studiano attraverso tre tendenze:
o ricerca sul campo (luoghi di origine e di destinazione)
o prospettive micro e macro (economia, politica, società nazionali e globali)
o applicazione dei risultati ottenuti
FORME di MIGRAZIONE
-
MIGRAZIONI INTERNE (=entro confini del paese)
o dalle campagne alle città = inurbamento in ricerca d’occupazione) → molto nel 20° sec
o teoria push-pull: in campagna (fattore push = spinta) mancano opportunità per sostenere l’aumento della
popolazione e delle aspettative, che sono soddisfatte in città (fattore pull)
→ teoria connessa all’agency: capacità degli esseri umani di fare scelte
push factors = fattori di spinta: fattori interni a paesi di emigrazione che determinano la scelta di emigrare
pull factors = fattori di richiamo: motivi che richiamano migranti da paesi ospitanti
-
-
MIGRAZIONI INTERNAZIONALI (=oltre i confini del paese)
o Aumentate dal 1945 (di più da metà anni 80)
o La maggior parte per motivi di lavoro (i paesi esteri fanno domanda di manodopera)
o All’inizio verso USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda
 Prima politiche che privilegiano i bianchi
 Dagli anni 80 e 90: USA, Canada e Australia: migrazioni da Asia e America latina
 Oggi: migrazioni verso Europa da Africa, Medio Oriente
MIGRAZIONI TRANSNAZIONALI (spostamento ricorrente di due o più individui tra due o più paesi → conduce alla
definizione di una nuova identità culturale) → numero in aumento per:
o Globalizzazione
o Creazione dei confini (già i pastori erano migranti transanazionali per cercare pascoli!!)
o Oggi soprattutto per motivi economici (diffusione globale dell’economia: uomini d’affari)
→ la migrazione incide sull’identità del migrante (senso di spaesamento, senso di appartenenza alla comunità di
migranti transazionali)
→ paesi d’origine: molta popolazione si è trasferita altrove e si caratterizzano come paesi transazionali:
 possibilità al migrante di conservare la propria cittadinanza originaria
 rimesse: trasferimento di beni o denaro dall’emigrato verso la sua famiglia nel paese d’origine
MOTIVAZIONI
-
LAVORATORI MIGRANTI:
o Migrazione di lavoratori salariati: durata determinata (breve o anni)
Es: donne asiatiche (lavori domestici, anche fatte lavorare illegalmente)
o Migrazione circolare: (interna o internazionale):
trasferimento ripetuto di persone tra due o più località
(es: collaboratrici domestiche in America Latina da campagna a città al servizio di persone più agiate)
-
PROFUGHI e RIFUGIATI:
→ costretti ad abbandonare le loro case per traferirsi altrove per colonialismo e schiavismo, guerra e
persecuzioni, disastri naturali, estrazione su larga scala, costruzione di dighe
→ spesso vivono lunghi periodi in abitazioni di fortuna o strutture d’accoglienza (inadeguate condizioni igienicosanitarie, cibo, acqua, elettricità, sicurezza)
o RIFUGIATI:
 Per persecuzioni razziali / religiose / nazionalità / genere / etnici / politici
 L’80% dei rifugiati trova asilo in paesi poveri
 La maggior parte sono donne e bambini
o PROFUGHI INTERNI (=IDP: international displaced person) → restano nel loro paese
 Per motivi politici o impossibilità di accedere alle risorse per estrazione su larga scala, dighe
 Il continente che ne ha di più è l’Africa
 Spesso si trasferiscono dai loro parenti in zone rurali
 Migrazione di sviluppo: migrazione forzata di una popolazione causata da progetti di sviluppo
Elementi chiave per alleviare o aggravare il reinsediamento:
o somiglianza della nuova residenza con la vecchia per clima, lingua, regime alimentare
o nuovo impiego adeguato alla propria istruzione, compagnia dei familiari, accoglienza dei locali
o piani di reinserimento
-
MIGRANTI ISTITUZIONALI (individuo che si trasferisce, volontariamente o meno, presso un’istituzione sociale)
o Monaci, suore, studenti, prigionieri, forze armate
Migrazione oggi
NUOVO IMMIGRATO: persona che si è spostata tra paesi diversi dopo il 1960 (sempre più rifigurati)
→ migrazione internazionale del 19 sec: tendenze:
- Globalizzazione: migranti interessati alla migrazione internazionale
- Accelerazione: numero di migranti aumentato ovunque
- Femminilizzazione: numero di donne migranti in crescita
USA: nuovo immigrato: dopo il 1965 (Legge sull’immigrazione e la naturalizzazione):
- permesso l’ingresso di più persone da paesi in via di sviluppo
- permesso il ricongiungimento familiare
→ negli USA ci sono due tipi di visto:
o visto per immigrati (no scadenza, permette un’occupazione stipendiata e richiesta di cittadinanza)
o visto per turisti e studenti
EUROPA MEDITERRANEA
- fino a metà 1800: migrazioni interne (per inurbamento dalle campagne, eventi bellici)
- corso di 1800 e 1900: emigrazione da Europa sud a USA, Australia, Argentina per lavoro
- dal 1945: emigrazione da Europa sud a Europa Nord
- dal 1980: emigrazione transazionale: da Terzo Mondo a Europa Nord → cause:
o decolonizzazione
o aumento demografico generale
o aumento della mobilità grazie alle tecnologie
o crollo del socialismo
o fuga da guerre e conflitti
o domanda di lavoro immigrato (lavori che gli italiani/tedeschi… considerano “inaccettabili”)
→ formano “nicchie transazionali” in continuo contatto con la madrepatria
ITALIA
1974: primo anno in cui il saldo tra partenze e arrivi si chiude in parità
Oggi: stranieri in Italia: più del 7,4% della popolazione (immigrazione intensificata negli anni 90: ha colto di sopresa)
INTERESSE ANTROPOLOGICO per le MIGRAZIONI
-
un secolo fa: inizio studi sul Mediterraneo: “studi di comunità”
= studio di villaggi e paesi isolati (modello: etnografia classica africanista, funzionamento di specifiche società)
anni 80: interesse per l’emigrazione
anni 90: interesse per l’immigrazione in Europa mediterranea (interesse per i rapporti tra culture!)
→ emergono evidenti problematiche:
o processi di incorporazione o esclusione di migranti
o ridefinizione delle identità
ANTROPOLOGIA CULTURALE:
- etnografie della vita delle comunità migranti e delle loro relazioni con gli autoctoni
- riflette su:
o politiche migratorie
o processi di costruzione identitaria delle diaspore e delle comunità nazionali
o cittadinanza
POLITICHE MIGRATORIE
= Politiche del riconoscimento delle differenze: 3 approcci:
- ASSIMILAZIONE (teoria adottata in USA e Francia, oggi non più in voga):
o si fonda sull’idea del melting pot = fusione spontanea e necessaria dei gruppi etnici
-
MULTICULTURALISMO (dagli anni 60, UK e USA)
o Si fonda sull’idea della convivenza tra comunità etniche diverse
o Non vuole cancellare le differenze etnico-culturali ma preservarle con azioni politiche
→ nel tempo ha prodotto un irrigidimento delle identità culturali e delle rivendicazioni etniche
-
INTERCULTURA (contrario del multiculturalismo, nato in Francia e Italia, in voga oggi)
o Si fonda su scambio e dialogo tra gruppi etnici
OGGI:
- POLITICHE DI INCLUSIONE E ESCLUSIONE
→ legislazioni nazionali che definiscono numero, tipologie, modo con cui saranno trattati i migranti
sulla base di interessi politici, economici (sfruttamento manodopera a basso costo), prospettive umanitarie
→ queste legislazioni nazionali hanno effetti anche sulle comunità locali
Oggi è molto in voga la mentalità della sopravvivenza (soprattutto USA):
se arrivano troppi immigrati noi autoctoni non abbiamo più risorse
-
MIGRAZIONE E DIRITTI UMANI
o Bisogna distinguere tra:
 migrazione volontaria
 migrazione forzata: è considerata una violazione di diritti umani
o E poi tra:
 Profughi che godono del diritto al ritorno (=tornare a vivere nella terra d’origine)
→ in Occidente il diritto al ritorno è un diritto umano fondamentale
 Profughi che non godono del diritto al ritorno
CAPITOLO 13: sviluppo
ANTROPOLOGIA dello SVILUPPO
Analizza le interazioni tra cultura e sviluppo per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e ridurre la povertà
→ ha quindi un versante applicativo e critico
Definizioni:
- SVILUPPO: cambiamento finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita degli esseri umani
→ progetti di sviluppo: prevengono o riducono la povertà → si focalizzano sui bisogni primari
-
POVERTA’: mancanza di risorse tangibili e intangibili utili alla vita e a migliorarne le qualità
 Povertà estrema: grave mancanza di accesso alle risorse d’importanza vitale
 Povertà cronica: mancanza di accesso alle risorse, dura per tutta una vita o per generazioni
Cause della povertà:
o Cause profonde:
cambiamenti climatici, diseguaglianze del commercio globale / in paese (etnie marginalizzate) / di genere
→ trattengono in condizione di povertà e rendono difficile uscirne
o Cause immediate (fattori a breve termine):
grave disastro naturale / problema di salute di un familiare
→ c’è possibilità che le persone si sottraggano alla povertà
CAMBIAMENTO CULTURALE
Due dinamiche stanno alla base dei cambiamenti culturali:
- INVENZIONE = scoperta di qualcosa di nuovo
o Ci si arriva gradualmente, anche concettuale,
o È positiva o negativa (anche positiva ma poi effetti diversi: tecnologia → ricchi e poveri, costi ambientali)
- DIFFUSIONE = propagazione della cultura attraverso il contatto
 Processi di acculturazione:
forma di cambiamento culturale che rende le culture minoritarie più simili a quelle dominanti
 Processi di assimilazione:
forma di cambiamento culturale in cui una cultura viene completamente acculturata o deculturata
→ non è più possibile distinguerne la specifica identità
o Tra società con potere di scambio
o Da una cultura dominante a una con meno potere
o Con l’imperialismo culturale
MODELLI dello SVILUPPO
1. MODERNIZZAZIONE
Dal 1800, modello basato sulla fiducia nel progresso della scienza, nel secolarismo e nei processi innescati in
Occidente (industrializzazione consolidamento dello stato, burocratizzazione, economia di mercato, tecnologia,
alfabetizzazione, mobilità sociale)
o Destinata a diffondersi in tutto il mondo
o Sostenitori e critici→ critici per consumo sempre crescente, risorse non rinnovabili e ambiente danneggiato,
diseguaglianza sociale, distruzione delle culture locali
2. SVILUPPO FINALIZZATO ALLA CRESCITA
Da dopo la seconda guerra mondiale: USA attuano programmi di sviluppo in tutto il mondo
Modello basato sullo sviluppo come cambiamento indotto, derivato dall’applicazione della teoria della
modernizzazione verso i paesi in via di sviluppo
o È incentrato soprattutto sulla crescita economica
o Si pensa al miglioramento delle condizioni di vita con l’effetto a cascata (=graduale aumento di ricchezza)
o Strategie:
 Incremento di produttività economica e scambi commerciali
 Riassetto strutturale: riduzione spese del governo per servizi pubblici (scuola, sanità)
o PIL: indice usato per valutare il grado di sviluppo raggiuto tramite questa teoria
3. SVILUPPO DISTRIBUTIVO
Modello basato sull’equa distribuzione sociale dei benefici della crescita economica (aumento di reddito,
istruzione, salute)
o Considera inefficace l’effetto a cascata → porta a ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri
o Si oppone alle politiche di riassetto strutturale
o I governi dovrebbero garantire un equo accesso alle risorse più importanti
4. SVILUPPO UMANO
Modello basato sugli investimenti che migliorano le condizioni di vita → producono sviluppo economico
o L’ONU ha fatto propria l’espressione sviluppo umano (condizioni alte in salute, istruzione, sicurezza)
o La crescita economica non è un fine ma un dato di partenza per ottenere livelli alti di sviluppo umano
5. SVILUPPO SOSTENIBILE
Modello basato su strategie che portino miglioramenti senza il consumo di risorse non rinnovabili
ISTITUZIONI per lo SVILUPPO
Gli antropologi studiano i sistemi di gestione delle istituzioni per lo sviluppo (su larga scala / in contesti limitati)
- Su larga scala: GRANDI ISTITUZIONI PER LO SVILUPPO
o Istituzioni multilaterali: più paesi donatori insieme:
 ONU: 1945, più di 160 stati membri, contributo finanziario e diritto di voto all’Assemblea Generale
FAO, OMS, UNICEF, UNESCO
 Banca Mondiale: 1944, più di150 stati membri, eroga prestiti per favorire investimenti internazionali
Il numero di voti di ogni membro è proporzionale ai contributi elargiti (predominio: superpotenze)
Promuove il cambiamento con modelli di crescita capitalistici (es: grandi progetti infrastrutturali)
o Istituzioni bilaterali: due paesi insieme (donatore e beneficiario)
 Es: Agenzia di Cooperazione Internazionale Giapponese, Agenzia Canadese per lo Sviluppo
Internazionale, Dipartimento Britannico per lo Sviluppo Internazionale → erogano:
 prestiti e sovvenzioni (=donazioni),
 vincolati (parte dei finanziamenti serviranno per servizi e beni del paese donatore) o no
-
In contesti limitati: APPROCCI DAL BASSO
avviati per iniziativa locale, hanno più successo perché hanno sostegno e partecipazione locale
→ le organizzazioni locali nate dal basso mettono in gioco il capitale sociale
= risorse intangibili insite nei legami sociali, nella fiducia reciproca e nella cooperazione
o Molti progetti dal basso sono finanziati da organizzazioni religiose
o ONG: organizzazioni non governative (locali)
PROGETTO di SVILUPPO
PROGETTO DI SVILUPPO:
- insieme delle attività finalizzate a mettere in atto politiche di sviluppo
- prevede un ciclo del progetto = ha delle fasi (identificazione, formulazione, stima, implementazione, valutazione)
→ antropologi chiamati a valutare e gestire progetti di sviluppo (di recente: in identificazione e formulazione)
→ spesso i progetti falliscono perché ideati da burocrati (economisti occidentali)
- deve avere compatibilità culturale = tener conto della cultura locale durante identificazione e formulazione
ANTROPOLOGIA DELLO SVILUPPO: storia
- antropologia tradizionale dello sviluppo
= l’antropologo accetta di collaborare ai progetti di sviluppo fornendo info culturali ai promotori
- antropologia critica dello sviluppo
= l’antropologo valuta se quel progetto è adatto o meno
POPOLI INDIGENI, DONNE e SVILUPPO
Indigeni e donne sono stati danneggiati:
- prima dal colonialismo
- poi dallo sviluppo finalizzato alla crescita
INDIGENI:
- vivono in zone remote, ricche di risorse naturale, sono una minoranza
- sono il 5% della popolazione mondiale
- stato coloniale: perdita di autonomia economica, politica, espressiva (effetti deleteri della “civilizzazione”):
o effetti devastanti psichici e fisici sugli indigeni
o riduzione della diversità naturale e culturale
- per opporsi alla “civilizzazione”:
o molti indigeni sono diventati avvocati, ricercatori (forme di protesta)
o altri hanno dato vita a associazioni per il cambiamento dal basso, dall’interno (ONG locali)
o altre no: sono a rischio di estinzione
DONNE:
- non associate a un territorio specifico
- il sistema matrilineare è in declino ovunque: propensione maschilista dello sviluppo = tendenza a definire
progetti di sviluppo i cui beneficiari sono solo gli uomini (donne non considerate)
o promuove le diseguaglianze di genere (gli uomini accedono a nuove forme di reddito e le donne sono
private dei loro tradizionali ruoli economici)
o progetti per le donne per lo più nell’ambito domestico: domesticazione delle donne, violenza di genere
o la propensione maschilista dello sviluppo ha fatto fallire alcuni progetti
- donne hanno aderito ad organizzazioni (globali o locali) per promuovere il cambiamento
PROBLEMI URGENTI DELLO SVILUPPO
Problemi da risolvere:
- evitare lo sviluppo aggressivo = imposizione di progetti di sviluppo d’allato, universali, da burocrati, senza il
consenso dei beneficiari (lo sviluppo aggressivo non riduce la povertà e viola i diritti umani)
- preferire al progetto di sviluppo il progetto di vita = il diretto interessato definisce la direzione che vuole che
prenda la sua vita (si ispira a proprie conoscenze, storia, contesto)
- risolvere il problema dei turismo (dà benefici ma anche costi) e della legislazione sulla proprietà intellettuale
(servono costose consulenze professionali per accertare il copyright di una conoscenza culturale)
Scarica