Che cos’è la Biologia molecolare? • Disciplina diretta alla comprensione dei fenomeni biologici in termini molecolari • Lo studio della struttura di un gene e della sua funzione a livello molecolare • La Biologia molecolare è una disciplina “ibrida” che si è sviluppata dalla Genetica e dalla Biochimica Biologia Molecolare • I primi esperimenti genetici furono condotti da Gregor Mendel nella metà del XIX secolo. I primi studi non si possono definire di vera e propria biologia molecolare né di genetica molecolare, ma di genetica della trasmissione • Fino al 1944 la struttura chimica del gene era sconosciuta, solo dopo questa scoperta fu possibile studiare i geni come molecole La genetica della trasmissione • 1865 Mendel pubblica le sue scoperte sulla ereditarietà di sette caratteri della pianta del pisello verde • L’ereditarietà è “particolata” • Fattori particolati = geni • L’ereditarietà che segue le leggi di Mendel viene definita ereditarietà mendeliana Biologia Molecolare • Alleli = forme alternative dello stesso gene. Un allele può essere dominante rispetto all’altro o recessivo • Individui eterozigoti (una sola copia per ogni allele) ed omozigoti (due copie dello stesso allele) Biologia Molecolare • Dopo il 1900 venne accettata la natura particolata del gene ed il campo della genetica cominciò a sbocciare • Ogni gene ha una sua determinata localizzazione sul cromosoma detta locus • Gli organismi diploidi presentano due copie di tutti i cromosomi, fatta eccezione per quelli che determinano il sesso. Ciò significa che possiedono due copie della maggior parte dei geni • La teoria cromosomica dell’ereditarietà afferma che i geni sono disposti in maniera lineare lungo i cromosomi. Biologia Molecolare • In che modo viene conservato il materiale genetico? • Come viene decodificata l’informazione contenuta nel materiale genetico? Definizioni • Acidi nucleici: molecole che codificano l’informazione genetica: DNA, RNA • Gene: segmento di DNA che codifica una catena polipeptidica • Genoma: insieme delle sequenze di DNA di un organismo Breve storia della genetica 1865 1903 1910 1913 1927 1931 1944 1945 1953 1958 1961 1977 1997 2001 I geni sono dei fattori particolati Primi studi chimici sul DNA I cromosomi sono unità ereditarie I geni sono localizzati nei cromosomi I cromosomi contengono degli insiemi lineari di geni Le mutazioni sono dei cambiamenti fisici nei geni La ricombinazione è causata dal “crossing-over” Il DNA è il materiale genetico Un gene codifica una proteina Il DNA ha una struttura a doppia elica Il DNA si replica in maniera semiconservativa Il codice genetico è costituito da triplette di basi Sequenziamento del DNA Sequenziamento di interi genomi Sequenziamento del genoma umano Friedrich Miescher (1844-1895) The laboratory located in the vaults of an old castle where Miescher isolated nuclein (1879) Friedrich Miescher • Intorno al 1860 si dedicò allo studio di meccanismi biochimici e cellulari indispensabili per la vita • Presso le cliniche chirurgiche raccoglieva le bende usate, dalle quali recuperava il pus, grattandolo via • Scoprì che il pus delle ferite infette era formato dai globuli bianchi del sangue che avevano reagito con i batteri responsabili dell’infezione • Nel corso dei suoi esperimenti scoprì una sostanza ignota nei nuclei delle cellule del pus, che estrasse trattando le cellule con pepsina, un enzima che digerisce le proteine • Definì tale sostanza “nucleina” e dimostrò che essa era presente anche nei nuclei di altre cellule Levene working in the lab Levene's laboratory with some of his students (1909). Strutture del tetranucleotide proposte da Levene e Tips da Takahashi 1865 1903 1910 1913 1927 1931 1944 1945 1953 1958 1961 1977 1997 2001 I geni sono dei fattori particolati I cromosomi sono unità ereditarie I geni sono localizzati nei cromosomi I cromosomi contengono degli insiemi lineari di geni Le mutazione sono dei cambiamenti fisici nei geni La ricombinazione è causata dal “crossing-over” Il DNA è il materiale genetico Un gene codifica una proteina Il DNA ha una struttura a doppia elica Il DNA si replica in maniera semiconservativa Il codice genetico è costituito da triplette di basi Sequenzamento del DNA Sequenzamento di interi genomi Sequenziamento del genoma umano Il DNA è il materiale genetico dei batteri Concetti chiave La trasformazione batterica ha fornito la prima prova che il DNA è il materiale genetico. Le proprietà genetiche possono essere trasferite da un ceppo batterico ad un altro estraendo il DNA dal primo ceppo e aggiungendolo al secondo Esperimento di "trasformazione" batterica: Griffith, 1929 Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) Esperimento di "trasformazione" batterica: Griffith, 1929 Pneumococco (Streptococcus pneumoniae) • Un principio “trasformante” converte il ceppo R in S Oswald Avery at work in the laboratory, around 1930 Trasformazione di pneumococchi mutanti R in tipo S mediante estratto cellulare moltiplicazione del ceppo S preparazione del principio trasformante lisi estratto precipitazione cellulare trasformazione del ceppo R fattori sierici principio trasformante Il DNA è il materiale genetico dei virus Concetti chiave L’infezione fagica ha dimostrato che il DNA è il materiale genetico dei virus. Quando il DNA ed i componenti proteici dei batteriofagi sono marcati con isotopi radioattivi diversi, soltanto il DNA è trasmesso alla progenie fagica prodotta infettando dei batteri Alfred Hershey and Martha Chase (1953) L'esperimento del "frullatore” - Hershey e Chase, 1952 Fagi marcati con P32 nel DNA e con S35 nelle proteine infettano i batteri frullatore I capsidi fagici contengono l'80 % del S35 mentre i batteri infettati contengono il 70 % del P32 lisi La progenie fagica contiene il 30 % del P32 e < 1% del S35 Il DNA è il materiale genetico delle cellule animali Concetti chiave Il DNA può essere utilizzato per introdurre nuove caratteristiche genetiche in cellule animali o in animali interi In alcuni virus il materiale genetico è RNA Il DNA è il materiale genetico delle cellule animali Quando si aggiunge DNA a popolazioni di cellule eucariotiche singole che crescono in coltura, l’acido nucleico entra nelle cellule e in alcune di esse porta alla produzione di nuove proteine Quando si usa DNA purificato, la sua incorporazione porta alla produzione di una particolare proteina Il DNA che viene introdotto nella cellula ricevente diventa parte del suo materiale genetico e viene ereditato nello stesso modo di qualunque altra parte del genoma La struttura chimica del DNA Acidi nucleici Macromolecole InformazionaliAcidi Nucleici: Polimeri di nucleotidi Gli acidi nucleici sono polimeri di nucleotidi che consistono di un gruppo fosfato, uno zucchero e una base contenente azoto. Le basi nel DNA sono: adenina, guanina, citosina e timina. Nell’RNA l’uracile sostituisce la timina. Componenti chimici degli acidi nucleici 5 CH2OH O 1 4 2-desossiribosio ( 2-deoxyribose ) 6 3 5 OH 1 4 2 3 OH 2 OH ribosio OH NH2 7 1N 5 CH2OH O OH N O N N HN N 8 2 N 4 N9 H 3 N purina N H adenina N H N H2N guanina NH2 O O 4 CH3 3N 5 2 6 N 1 N H pirimidina citosina N O HN HN O N H uracile O N H timina Zuccheri Basi azotate Nucleoside Costituito dal legame tra lo zucchero pentoso e la base azotata Nucleotide Costituito dal legame tra un nucleoside e il/i gruppi fosfato -O O O O P O P O P O CH2 O- O- O- OH O OH Basi, nucleosidi e nucleotidi Base Nucleoside Nucleotide RNA DNA Adenina Adenosina Adenosina-5’-fosfato (Acido adenilico) AMP dAMP Guanina Guanosina Guanosina-5’-fosfato (Acido Guanilico) GMP dGMP Citosina Citidina Citidina-5’-fosfato (Acido citidilico) CMP dCMP Timina Timidina Timidina-5’-fosfato (Acido timidilico) Uridina Uridina-5’-fosfato (Acido uridilico) Uracile dTMP UMP O CH2OH O -O -O O OH P O CH2 O- OH O OH P O O- (Pirimidina) 3'- monofosfato (Purina) 5'- monofosfato I nucleotidi possono portare il gruppo fosfato in posizione 5' o 3' Una catena polinucleotidica consiste di una serie di legami zucchero-fosfato 5’-3’ che forma un’ossatura dalla quale sporgono le basi Studi chimici Il DNA è il materiale genetico in tutti gli organismi (con l’eccezione di alcuni virus) I costituenti chimici degli acidi nucleici sono i nucleotidi Rimane da decifrare la struttura esatta del DNA Come sono organizzate le catene polinucleotidiche all’interno del DNA? Il DNA è costituito da una o più catene polinucleotidiche? Come sono legate tra loro? Come è correlata la struttura di questa molecola con le diverse funzioni genetiche cui deve assolvere? Erwin Chargaff Per primo misurò accuratamente la percentuale dei quattro nucleotidi nel DNA Composizione in basi del DNA di varie specie Organismo Escherichia coli Mycobact. tuberc. Lievito Bue Maiale Uomo A G C T A/T G/C G+C Py/Pu 26.0 15.1 31.7 29.0 29.8 30.4 24.9 34.9 18.3 21.2 20.7 19.9 25.2 35.4 17.4 21.2 20.7 19.9 23.9 14.6 32.6 28.7 29.1 30.1 1.08 1.03 0.97 1.01 1.02 1.01 0.99 0.99 1.05 1.00 1.00 1.00 50.1 70.3 35.7 42.4 41.4 39.8 1.04 1.00 1.00 1.01 1.01 1.01 Regole di Chargaff La composizione in basi del DNA varia da una specie ad un’altra Le molecole di DNA isolate da tessuti diversi della stessa specie hanno la stessa composizione La composizione in basi del DNA di una data specie non si modifica con l’età dell’organismo, con lo stato nutrizionale o in seguito a variazioni ambientali In tutte le molecole di DNA, il numero di residui di Adenina è uguale al numero di residui di Timina e il numero di residui di Guanina è uguale al numero di residui di Citosina La struttura fisica del DNA Maurice Wilkins (1916 - 2004) Francis Crick (1916 - 2004) Linus Pauling (1901 - 1994) Rosalind Franklin (1920 - 1958) James Watson (1928 ) Diffrazione dei raggi X di fibre di DNA configurazione B Franklin R.E. & Gosling R., 1953 configurazione A Wilkins M.H.F., 1956 Diffrazione dei raggi X di fibre di DNA (Franklin e Wilkins 1950) configurazione B Il Dna ha una struttura ad elica regolare (segnali centrali) La distanza tra i nucleotidi è di 3,4Å (le tracce scure in alto e in basso forniscono una stima della periodicità delle basi azotate) Franklin R.E. & Gosling R., 1953 1953:James Watson e Francis Crick scoprono la struttura del DNA La struttura del DNA Dati di diffrazione ai raggi X dimostravano che il DNA ha la forma di un’elica regolare con un giro completo di 34Å ed un diametro di 20Å. Poichè la distanza fra nucleotidi adiacenti è di 3,4Å, devono esserci 10 nucleotidi per giro La densità del DNA suggeriva che l’elica dovesse contenere due catene polinucleotidiche. Il diametro costante dell’elica può essere spiegato assumendo che le basi di ciascuna catena siano rivolte verso l’interno, su una superficie piatta, perpendicolari all’asse longitudinale della molecola e ad una distanza di 3,4Å l’una dall’altra 20 La struttura del DNA Le basi sono sottoposte alla restrizione che una purina è sempre opposta ad una pirimidina, evitando coppie purina-purina (troppo larga) e pirimidina-pirimidina (troppo stretta) Indipendentemente dalle quantità assolute di ciascuna base, nel DNA la proporzione di G è sempre la stessa di quella di C e la proporzione di A è sempre la stessa di quella di T. Così la composizione di qualunque DNA può essere descritta dalla proporzione delle sue basi G+C, che varia dal 26% al 74% in specie diverse La struttura del DNA Le basi azotate di catene opposte si appaiono mediante legami idrogeno (appaiamento delle basi) L’Adenina è sempre legata alla Timina mediante due legami idrogeno (basi complementari) La Guanina è sempre legata alla Citosina mediante tre legami idrogeno (basi complementari) L’ossatura di zuccheri-fosfati si trova all’esterno e porta cariche negative sui fosfati Le due catene sono antiparallele cioè, il loro orientamento, nel senso 5’-3’, è opposto Legami idrogeno tra le basi azotate La struttura del DNA Si può considerare la doppia elica come se fosse una scala a chiocciola: le coppie di basi formano i gradini; procedendo lungo l’elica, le basi sono impilate l’una sull’altra Ciascuna coppia di basi è ruotata di circa 36° intorno all’asse dell’elica rispetto alla coppia successiva di basi e quindi circa 10 coppie di basi compiono un giro completo di 360° L’avvolgimento dei due filamenti forma una scanalatura principale (larga circa 22Å) ed una scanalatura secondaria (larga circa 12Å) La doppia elica è destrogira