corso di aggiornamento - 1 - Università degli Studi di Napoli

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CORSO DI AGGIORNAMENTO
IMMUNODEFICIENZE IN PEDIATRIA
Napoli, 6 Marzo-8 Maggio 2015
AULA DI BIOTECNOLOGIE A2.1 Scuola di Medicina e Chirurgia, Università Federico II
Programma didattico
Venerdì 6 Marzo 2015
14.45-15.00
Introduzione al Corso e saluto ai Partecipanti
15.00-17.00
Lecture introduttiva
Sistema immunitario, patogeni e riconoscimento del danno cellulare
Francesca Granucci, Milano
Martedì 10 Marzo 2015
Immunità Innata e riconoscimento dei patogeni
15.00-16.00
I Toll Like Receptors (TLR)
Antonio Leonardi, Napoli
16.00-17.00
Difetti dei granulociti
Baldo Martire, Bari
Venerdì 13 Marzo 2015
Nuove prospettive nella terapia con immunoglobuline
15.00-16.00
Immunoglobuline come immuno-modulatori
Cinzia Milito, Roma
16.00-17.00
Terapia sostitutiva con immunoglobuline
Giacomo Lucivero, Napoli
Martedì 17 Marzo 2015
15.00-16.00
16.00-17.00
Ontogenesi B e difetti primari dei linfociti B
Ontogenesi linfocitaria B
Rita Carsetti, Roma
Ipogammaglobulinemie primitive
Viviana Moschese, Roma
Venerdì 20 Marzo 2015
15.00-16.00
16.00-17.00
Ontogenesi T e difetti primari dei linfociti T
I difetti dei linfociti T e le SCID
Claudio Pignata, Napoli
Sindrome da delezione 22q11.2
Claudio Pignata, Napoli
Martedì 24 Marzo 2015
I meccanismi effettori della risposta linfocitaria citotossica
15.00-16.00
La citolisi
Mario Galgani, Napoli
16.00-17.00
I difetti dell’attività citolitica
Maurizio Aricò, Firenze
Venerdì 27 Marzo 2015
Immunodeficienze e infezioni selettive
Orchestrazione della risposta e patogeni
Giuseppe Terrazzano, Potenza
Suscettibilità mendeliana alle micobatteriosi e Candidiasi
mucocutanea cronica
Raffaele Badolato, Brescia
15.00-16.00
16.00-17.00
Lunedì 30 Marzo 2015
Quando le IgE sono alte
Il contributo delle IgE all’immunità innata e adattativa: è questo il
dell’allergia?
Gianni Marone, Napoli
Le sindromi da Iper IgE
Maria Cristina Pietrogrande, Milano
15.00-16.00
“lato buono”
16.00-17.00
Venerdì 10 Aprile 2015
Immunità e genetica
Difetti immunitari in sindromi genetiche complesse;I difetti del riparo
15.00-16.00
del DNA
Adriana Zatterale, Napoli
Cute e immunodeficienze primitive
Adriana Zatterale, Napoli
16.20-17.00
Venerdì 17 Aprile 2015
15.00-16.00
16.00-17.00
Vaccinazioni e immunità
Vaccini e nuove strategie di vaccinazione
Giuseppe De Berardinis, Napoli
Le vaccinazioni nel bambino immuno-compromesso
Susanna Esposito, Milano
2
Venerdì 24 Aprile 2015
Sindromi da Immunodeficienza con iperimmunità
15.00-16.00
Il modello della sindrome APECED
Donatella Capalbo, Napoli
16.00-17.00
Il bambino con Sindrome Autoimmune Linfo-Proliferativa
Ugo Ramenghi, Torino
Venerdì 8 Maggio 2015
La “rete” regionale delle immunodeficienze primarie: esperienze a confronto
15.00-15.45
Regione Toscana
Chiara Azzari, Firenze
15.45-16.30
Regione Campania
Claudio Pignata, Napoli
16.45
Test ECM e chiusura del Corso
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CV Relatori
CURRICULUMVITAE
Nome Maurizio Aricò
Indirizzo Via San Bartolo 6
Telefono 055- 5662739
Fax 055- 5662746
E-mail [email protected]
Nazionalità italiana
Luogo e Data di nascita Pavia, 30.06.1955
ESPERIENZA LAVORATIVA
• Data 1985
• Nome e indirizzo del datore di lavoro Clinica Pediatrica della Università di Pavia, IRCCS Policlinico
San Matteo.
• Tipo di impiego Medico Specialista Borsista Ricercatore
• Principali mansioni e responsabilità Attività di assistenza e ricerca clinica
• Date (da – a) 1986 - 1992
• Nome e indirizzo del datore di lavoro Clinica Pediatrica della Università di Pavia, IRCCS Policlinico San
Matteo.
• Tipo di impiego Assistente ospedaliero a tempo pieno
• Principali mansioni e responsabilità Attività di assistenza e ricerca clinica
• Date 1992 - 2001
• Nome e indirizzo del datore di lavoro Clinica Pediatrica della Università di Pavia, IRCCS Policlinico
San Matteo.
• Tipo di impiego Aiuto corresponsabile a tempo pieno
• Principali mansioni e responsabilità Attività di assistenza e ricerca clinica
• Date 15.03.2001
• Nome e indirizzo del datore di lavoro ”Ospedale dei Bambini” G. Di Cristina di Palermo, Azienda di
Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Ospedale Civico
e Benfratelli, G. Di Cristina e Maurizio Ascoli” di Palermo.
• Tipo di impiego Consulente
• Principali mansioni e responsabilità Coordinamento e gestione della struttura clinica complessa
(degenze, unità di trapianto, Day-Hospital) di Onco-Ematologia Pediatrica
• Data 1.10.2001
• Nome e indirizzo del datore di lavoro ”Ospedale dei Bambini” G. Di Cristina di Palermo, Azienda di
Rilievo
Nazionale e di Alta Specializzazione “Ospedale Civico e Benfratelli, G. Di Cristina e Maurizio Ascoli” di
Palermo.
• Tipo di impiego Direttore U.O. per conferimento di funzioni di particolare rilevanza, ex Art. 15 septies,
DL 229/99.
• Principali mansioni e responsabilità Direttore ) U.O. di Onco-Ematologia Pediatrica
• Date Dal 2003 al 6.01.2008
• Nome e indirizzo del datore di lavoro ”Ospedale dei Bambini” G. Di Cristina di Palermo, Azienda di
Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Ospedale Civico e Benfratelli, G. Di Cristina e Maurizio
Ascoli” di Palermo.
• Tipo di impiego Direttore U.O. in qualità di vincitore di concorso pubblico per titoli ed esami.
• Principali mansioni e responsabilità Direttore U.O. di Onco-Ematologia Pediatrica
• Data 7.01.2008
• Nome e indirizzo del datore di lavoro Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer, Firenze
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• Tipo di impiego Direttore U.O. e Dipartimento per conferimento di funzioni di particolare rilevanza, ex
Art. 15 septies, DL 229/99.
• Principali mansioni e responsabilità Direttore Dipartimento Oncoematologia Pediatrica e cure domiciliari
• Data 01.11.2009
• Nome e indirizzo del datore di lavoro Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer, Firenze
• Tipo di impiego Direttore U.O. e Dipartimento in qualità di vincitore di concorso pubblico per titoli ed
esami.
• Principali mansioni e responsabilità Direttore Dipartimento Oncoematologia Pediatrica
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Data 1973-1979
• Nome e tipo di istituto: Università degli Studi di Palermo, corso di Laurea in Medicina e Chirurgia
• Qualifica conseguita: Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita con votazione di 110/110 e lode
• Data 1980
• Nome e tipo di istituto: “Educational Committee for Foreign Medical Graduates, U.S.A.” (E.C.F.M.G.),
• Qualifica conseguita: Diploma di abilitazione, full-examination (Certificato No.323-461-4).
• Data 1984
• Nome e tipo di istituto: Università degli Studi di Pavia, corso di Specializzazione in Pediatria
• Qualifica conseguita: Specializzazione in Clinica Pediatrica, votazione 50/50 e lode
• Data 1987
• Nome e tipo di istituto: Università degli Studi di Pavia, corso di Specializzazione in Ematologia Clinica e
di Laboratorio
• Qualifica conseguita: Specializzazione in Ematologia Clinica e di Laboratorio, votazione 50/50 e lode
• Data 24.1.2005 – 5.10.2005
• Nome e tipo di istituto: Centro per la Formazione Permanente e l'Aggiornamento del Personale del Servizio
Sanitario (CEFPAS)
• Qualifica conseguita Corso di formazione manageriale per Direttore di Struttura complessa (ex D.L. 502/92
e 229/99), No. Registrazione 01751
TITOLI ACCADEMICI
• Data 1999-2002
Professore a contratto di Pediatria presso la Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università degli Studi di
Pavia
PRIMA LINGUA Italiano
ALTRE LINGUE Inglese
• Capacità di lettura: Ottimo
• Capacità di scrittura: Ottimo
• Capacità di espressione orale: Ottimo
STAGES
• Medizinische Hochschule, Kinderklinik, University, Hannover, Germany
- Centro coordinatore del gruppo oncologico pediatrico tedesco "BFM Study Group": dal 1 al 30 luglio,
1990.
• St.Jude Children Research Hospital, Memphis, Tennessee (USA): dal 8 settembre al 5 ottobre 1991, dal 20
al 29 marzo 1992, dal 8 marzo al 2 aprile 1993, dal 7 marzo al 1 aprile 1994, dal 14 luglio al 4 agosto 1995.
ATTIVITÀ EDITORIALE
• Guest Editor del Volume 6, Numero 3, del 1989 della rivista “Pediatric Hematology and Oncology”,
contenente gli atti del “International workshop on Familial Hemophagocytic Lymphohistiocytosis” tenuto a
Pavia 24-26 Novembre 1988.
• Membro dell’Editorial Board della rivista “Medical and Pediatric Oncology“ (2000-2003).
• Membro dell’Editorial Board della rivista “Pediatric Blood and Cancer” (2004 -)
• Membro dell’Editorial Board della rivista “Haematologica” (2008 -)
• Editor in Chief della rivista “Pediatric Reports” (http://www.pagepress.org/journals/index.php/pr/index).
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CARICHE RICOPERTE:
ASSOCIAZIONE ITALIANA DI EMATOLOGIA ED ONCOLOGIA PEDIATRICA (AIEOP):
HISTIOCYTE SOCIETY
• Membro del Comitato Scientifico Leucemia Linfoblastica (1988 - ).
• Responsabile del Comitato Pubblicazioni AIEOP-Leucemia Linfoblastica (1998 - ).
• Coordinatore del CSS Istiocitosi (2000 - ).
• Co-responsabile clinico del protocollo AIEOP-BFM-LLA2000 (2000 - )
• Membro del Consiglio Direttivo (2000 - 2002).
• Presidente (2006 - 2008).
• Membro del Comitato Scientifico (1989-1994)
• Membro dell’ Executive Board (1990-1994)
• Membro dell’ Education Committee (1999 - 2006)
• Chairman dell’ Education Committee (2000 - 2006)
• Chairman dell’ “Adult Study Group” (1999 - 2010)
CAPACITÀ E COMPETENZE PERSONALI
INTERNATIONAL BERLINFRANKFURT- MÜNCHEN STUDY GROUP (I-BFM-SG)
• Membro del “Educational, Toxicity and Late effects” (1989-1993)
• Membro del Board dell’ “European Working Group for Myelodysplasia in Childhood (EWOG-MDS)
(1992 - 1996)
• Membro del Comitato “Front line therapy committee” (1993 - 2000)
• Membro del Comitato “Strategy committee” (2006-2010)
CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI
Attività clinica quotidiana di equipe
Partecipazione a gruppi di lavoro (protocolli cooperativi) nazionali e internazionali
CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE
Buona capacità di elaborare (e pubblicare) progetti scientifici, perseguirne gli obiettivi e coordinarne le forze
di lavoro (es. coordinatore nazionale ed internazionale di protocolli di diagnosi, cura e ricerca nell’ambito
della leucemia linfoblastica acuta infantile, delle istiocitosi infantili e dell’adulto). Buona confidenza con gli
aspetti organizzativi e amministrativi dell’attività clinica.
PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE AL 05.09.2011
Results found: 355
Sum of the Times Cited : 7979
Cites/author: 1987.64
Cites/paper: 22.48
Average Citations per Item: 22.48
h-index : 45
La recente pubblicazione di una lista di merito dei "ricercatori italiani nel mondo", ha individuato i "Top
Italian Scientists" (TIS) in tutte le discipline scientifiche
(http://www.topitalianscientists.org/Top_italian_scientists_VIAAcademy.aspx).
\Per rientrare in questo elenco di eccellenza, elaborato dalla Via-Academy, è necessario che un ricercatore
abbia un indice di Hirsch (h-index) superiore a 30.
Il Dr. Aricò è classificato al 75° posto tra gli scienziati italiani di ogni disciplina.
Inoltre una ricerca condotta e pubblicata nel marzo 2012 dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) sugli autori
pediatri con maggiore produttività scientifica classifica il Dr. Aricò come il 13° autore in Italia.
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Pavia 10 gennaio 2015
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CURRICULUMVITAE
Nome
Data di nascita
Azzari Chiara
28.02.1958
Qualifica
Amministrazione
Incarico attuale
Professore Associato di Pediatria Università di Firenze
Numero telefonico dell’ufficio
055.5662460
Fax dell’ufficio
E-mail istituzionale
055/4221012
[email protected]
Direttore Clinica Pediatrica II
Direttore Immunologia Pediatrica
TITOLI DI STUDIO E
PROFESSIONALI ED
ESPERIENZE
LAVORATIVE
Titolo di studio
Laurea in Medicina e Chirurgia (Firenze, 1984) con il massimo
dei voti e lode (110 e lode)
Altri titoli di studio e professionali
Specializzazioni
• in Pediatria (Firenze, 17/07/92) con il massimo dei voti e lode
(70 e lode)
• in Allergologia ed Immunologia Clinica (Firenze, 25/10/2000)
con il massimo dei voti e lode (70 e lode)
Dottorato di ricerca in Scienze mediche dell’età evolutiva,
curriculum immunologia (sede a Pavia,1989)
Visiting researcher/physician
• 1986-1987 Asthma and Allergy Center, Seattle, WA, USA
• Dept. of Allergy and Infectious Disease, University of
Washington, WA, USA
• Fred Hutchinson Cancer Research Center, Seattle, WA, USA
• 1990 Padiatrische Hamatologie und Onkologie, Medizinische
Hochschule,
Hannover, Germany
Esperienze professionali (incarichi
ricoperti)
ATTIVITA’ LAVORATIVA
Tecnico laureato presso Dipartimento di Pediatria dell’Università
di Firenze (1990-1994)
Ricercatore universitario presso stesso Dipartimento dal 1994 al
2002
Professore associato di Pediatria presso stesso
Dipartimento dal 2002 ad oggi
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Direttore della Clinica Pediatrica II dell’Università di
Firenze, dal dicembre 2005
ATTIVITA’ DIDATTICA
Incarichi di insegnamento:
• Lezioni di pediatra ed immunologia pediatrica nel Corso
di Laurea in Medicina e Chirurgia (1994-oggi)
• Corso di immunologia (immunodeficienze e malattie
autoimmuni) nel corso di Laurea di Biotecnologie (2006oggi)
• Scuole di Specializzazione in Pediatria (1994-oggi). Dal
2002 responsabile del corso di Immunologia
• Scuola di Specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica
(2001-oggi)
• Scuola di Specializzazione in Allergologia ed
immunologia Clinica (dal 2003 a oggi)
• Lezioni di Immunologia al Corso Master sulle
Vaccinazioni (Università di Firenze)
• Lezioni di Immunologia al Corso Master sulle
Vaccinazioni (Università di Ferrarra)
• Lezioni di Immunologia al Corso Master in Riabilitazione
(Università di Firenze)
• Responsabile e coordinatore del Master II livello in
Immunologia Pediatrica (Università di Firenze)
ATTIVITA’ CLINICA, ORGANIZZATIVA E
DIRIGENZIALE
Dal 1984 ad oggi l’attività clinica è stata svolta presso i
seguenti reparti e servizi della Clinica pediatrica III del
Dipartimento di Pediatria – Ospedale Pediatrico A.Meyer
• servizio di fisiopatologia respiratoria
• reparto di Pediatria generale
• Servizio di Allergologia
• DH di Pediatria generale (in qualità di responsabile)
• Servizio di Immunopatologia Clinica (ambulatorio e DH)
Responsabile del Servizio di Immunopatologia Clinica
(ambulatorio e DH) e Laboratorio di Immunologia dal
1997. Il Servizio è Centro di Riferimento Regionale della
Regione Toscana
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Direttore Clinica Pediatrica II dell’Università di Firenze
con delibera del Consiglio di Facoltà dal dicembre 2005.
Alla Clinica Pediatrica II afferiscono i seguenti settori:
• Immunopatologia Clinica
• Laboratorio di Immunologia
• Allergologia
• Broncopneumologia
• Diabetologia
Negli anni 2006-2011 sotto la direzione della sottoscritta, la
Clinica Pediatrica II ha raggiunto il 100% del
raggiungimento degli obiettivi di budget concordati con
l’azienda ospedaliero-universitaria A.Meyer.
Responsabile della Rete Pediatrica di Pediatria
Specialistica, settore Immunologia dal 2003
Capacità linguistiche
Lingua inglese: parlato e scritto, livello ottimo
corso avanzato presso l’University of Washington,
Seattle, USA, con il massimo dei voti (4.0/4.0 =
eccellente)
Capacità nell’uso di tecnologie
Buona
Spin-off activity : 1.Inventore del BREVETTO
(con co-inventori Massimo Resti e Maria
Moriondo) per la diagnosi molecolare di infezioni
batteriche invasive direttamente da campione
biologico. Brevetto internazionale n.
MI2007A001410. Il brevetto è stato acquistato
dalla ditta Eurospital (Trieste) ed è stato messo in
commercio come kit diagnostico da novembre
2008.
2.Inventore del BREVETTO (con co-inventori
Massimo Resti e Maria Moriondo) per la
sierotipizzazione di infezioni pneumococciche.
Brevetto internazionale n. PCT/EP2010/065733 OC/110431 PCT. Il brevetto è stato acquistato
dalla ditta Eurospital (Trieste).
3.Inventore del BREVETTO (con co-inventori
Massimo Resti e Giancarlo laMarca) per la
diagnosi di ADA da spot di sangue neonatale.
Brevetto internazionale n. PCT/EP2010/070517
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Altro (partecipazione a convegni e
seminari, pubblicazioni,
collaborazioni a riviste, ecc. ed
ogni altra informazione che il
dirigente ritiene di dover
pubblicare)
• ATTIVITA’ SCIENTIFICA
• Autore di 367 pubblicazioni [all’estero : 128 in
extenso, 44 abstract, 2 capitoli di libri; in Italia 83 in
extenso, 99 abstract, 15 capitoli di libri, 5 volumi] .
Impact factor totale 527,483. [Impact factor da
pubblicazioni in extenso in inglese: 473,922; IF medio:
4,051]
• Estensore di linee guida nazionali per le
Controindicazioni alle vaccinazioni, con il
coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità
Estensore in 2 consensus conference
• Relatore a oltre 200 congressi nazionali e internazionali, con
relazioni in italiano o in inglese
• Segretario scientifico di 13 congressi nazionali o internazionali
• Membro del comitato di redazione della rivista “Vaccinare oggi”
dal 2002 ad oggi
• Referee di numerose riviste tra cui: Journal Infectious Disease,
Clinical Infectious Disease, Clinical Immunology, Vaccine, GUT
• CONVENZIONI, PROGETTI RICERCA NAZIONALI ED
INTERNAZIONALI
• Responsabile scientifico di progetto di ricerca del Ministero della
Salute sul “Miglioramento della diagnosi di malattie batteriche
invasive (meningococco, pneumococco, Hi), 2006
• Responsabile scientifico di progetto di ricerca della Regione
Toscana per la trasmissione materno-fetale dell’HCV
• Responsabile scientifico in numerosi progetti di ricerca
dell’Università di Firenze su argomenti immunologica e
microbiologici
• Coordinatore del Registro Toscano per l’infezione da HCV in
Pediatria
• Principal investigator in progetto di ricerca del Ministero della
Salute sui “Fattori di rischio della trasmissione materno-fetale di
HCV”
• Collaboratore in progetto di ricerca Telethon su “Diagnosi
molecolare nella sindrome da Immunopdisregolazione”
• Responsabile scientifico di studio multicentrico italiano sulla
diagnosi molecolare di patologie batteriche invasive
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SOCIETA’
• Membro del consiglio direttivo della SIPPS (Società italiana
di Pediatria Preventiva e Sociale) dal giugno 2008
• Segretario Società Italiana di Allergologia ed Immunologia
Pediatrica (SIAIP) [1998-2000]
• Membro della
• Società Italiana di Pediatria (SIP)
• Società Italiana di Allergologia ed Immunologia pediatrica
(SIAIP)
• Gruppo di Studio per le Immuno-deficienze Primitive (AIEOP)
• Membro della Commissione Vaccinazioni nell’ambito della
SIAIP
• COMMISSIONI MINISTERIALI E REGIONALI
• Membro della Commissione Nazionale Vaccini (Ministero
della Salute) dal 2007
• Membro della Commissione Ministeriale (Ministero della
Salute) e Commissione AIFA per la valutazione degli eventi
avversi a vaccinazione dal 2004
• Membro della Commissione Regionale (Regione Toscana)
per la valutazione degli eventi avversi a vaccinazione dal 2004
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Firenze 8 gennaio 2015
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Curriculum Vitae
Name: Raffaele Badolato
Place and date of birth: Catanzaro, Italy - September 24, 1965
Present address: (work) Clinica Pediatrica, Universita’ di Brescia c/o Spedali Civili 25123, Brescia Italy
Telephone: +39 0303995717
Fax: +39 030303388099
e-mail: [email protected]
EDUCATION and ACADEMIC ACHIEVEMENTS
2008 Master for Clinical Management (IREF), SDA Bocconi University, Milan, Italy
2006-today Associate Professor of Pediatrics, Faculty of Medicine, University of Brescia (Italy)
2000-2006 Assistant Professor of Pediatrics, Faculty of Medicine, University of Brescia
Assistant Professor of "Pediatric Immunology", Faculty of Medicine, University of Brescia
Assistant Professor of "Physiopathology of immune response", Specialization in Paediatrics,
University of Brescia
1998-2000 Assistant Professor of Clinical Pathology, School for Biomedical Technicians
1997-2000 Attending physician, Division of Pediatrics, Spedali Civili, Brescia, Italy.
1995-99 Ph.D. fellowship in "Cellular and Molecular Diagnosis and Treatment", University of Udine, Italy.
1993-94 Research Associate, National Cancer Institute (NCI-FCRDC), Frederick, MD, USA Laboratory of
Molecular Immunoregulation, Dr. J. J. Oppenheim
1992.93 Special Volunteer, National Cancer Institute (NCI-FCRDC), Frederick, MD, USA, Laboratory of
Molecular Immunoregulation, Biological Response Modifiers Program (Supervisor Dr. D. J. Kelvin)
1992 Specialization in Pediatrics Magna cum laude, University "Federico II", Naples, Italy
1989 M.D., Magna cum laude, University "Federico II", Naples, Italy.
Certificate of the Italian Board of Physicians and Surgeons.
1983-89 Student at the Faculty of Medicine of the University "Federico II", Naples, Italy
Membership to Societies
Society of Leukocyte Biology, since 2008
European Society for Immunodeficiencies (ESID), since 2008
Henry Kunkel Society, since 2009
Italian Society of Pediatrics, since 2000
Italian Society of Immmunology (SIICA), since 2003, Board member
Italian Society of Pediatric research, since 2011, Board member
Grants and Awards
2011 eRare: European grant agency
PRIN: grant from the Italian Ministry of Research
2010 Journal of Translational Medicine Bedside to Bench Award.
Telethon grant: Understanding the WHIM syndrome : new roles for CXCR4 activation.
2009 Fondazione Cariplo “Ricerca Scientifica in ambito biomedico”The Role and mechanism of function of
CXCR4 in the adaptive response related pathology of WHIM syndrome patients”
2008 FP7 European Community Grant: HLH-Cure
2007 PRIN 2007: grant from the Italian Ministry of Research
2007 Telethon grants: “From Foxp3 mutation to IPEX: genotype, phenotype, pathogenetic mechanisms and
therapeutic options” (GGP04285) and Understanding the WHIM syndrome : new roles for CXCR4
activation.
2005 PRIN 2005: grant from the Italian Ministry of Research
2004 Telethon grant GGP04285 “From Foxp3 mutation to IPEX: genotype, phenotype, pathogenetic
mechanisms and therapeutic options”
2003 Ministry of Health grant “Characterization of immune response in Crohn disease: NOD2 genotype
correlation with clinical phenotype
1996 Fellowship from Telethon Committee for the study of genetic diseases
1992 Fellowship from Italian Association for Cancer Research (AIRC)
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Raffaele Badolato serves since 2007 Editorial Board member for The Journal of Leukocyte Biology, and of
Open Immunology Journal since 2009.
Raffaele Badolato serves as Reviewer for several biomedical and immunology Journals, including Journal of
Clinical Investigation, Blood, Journal of Immunology, Journal of Leukocyte Biology, Clinical Experimental
Immunology, Rheumatology, Clinical Immunoloy, Cytokine, Pediatric Infectious Disease Journal.
Publications
Selected papers are:
1. Badolato, R., Wang, J. M., Murphy, W. J., Lloyd, A. R., Michiel, D. F., Baussermann, L. L., Kelvin, D.
D., and Oppenheim, J. J. (1994). Serum amyloid A is a chemoattractant: induction of migration, adhesion
and tissue infiltration of monocytes and polymorphonuclear leukocytes
J. Exp. Med. 180:203-209
2. Musso, T., Badolato, R., Longo, D. L., Gusella, L., and Varesio, L. (1995). Leukemia inhibitory factor
induces IL-8 and MCAF in human monocytes: differential regulation by IFN-gamma
Blood 86:1961-1967.
3. Xu, L. L., Badolato, R., Murphy, W. J., Longo, D. L., Anver, M., Hale, S., Oppenheim, J. J., and Wang, J.
M. (1995). A novel biological function of serum amyloid A: induction of T lymphocyte migration and
adhesion.
J. Immunol. 155:1184-1190.
4. Badolato, R., Johnston, J. A., Wang, J. M., McVicar, D., Xu, L. L., Oppenheim, J. J., and Kelvin, D. J.
(1995). Serum amyloid A induces calcium mobilization and chemotaxis of uman monocytes by activating a
pertussis toxin-sensitive pathway.
J. Immunol. 155:4004-4010.
5. Carrera, L., Gazzinelli, R. T., Badolato, R., Hieny, S., Müller, W., Kühn, R., and Sacks, D. L. (1996)
Leishmania promastigotes selectively inhibits interleukin 12 induction in bone marrowderived macrophages
from susceptible and resistent mice.
J. Exp. Med. 183:515-526.
6. Badolato, R., and Oppenheim, J. J (1996). Role of cytokines, acute phase proteins, and chemokines in the
progression of rheumatoid arthritis.
Sem. Arth.& Reum. 26: 526-538.
7. Badolato, R., Negro Ponzi, A., Millesimo, M., Notarangelo, L.D., and Musso,T. (1997). IL-15 induces
IL-8 and MCP-1 production in human monocytes.
Blood 90: 2804-2809.
8. Kitazawa, H., Muegge, K., Badolato, R., Wang, J.M., Fogler, W.E., Ferris, D.K., Lee, C.K., Candeias, S.,
Smith, M.R., Oppenheim, J.J., and Durum, S.K. (1997). IL-7 activates a4b1 integrin in murine thymocytes.
J. Immunol. 159: 2259-2264.
9. Candotti, F., Oakes, S.C., Giliani, S., Johnston, J.A., Schumacher, R.F., Badolato, R., Notarangelo, L.D.,
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Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Brescia 8 gennaio 2015
15
Curriculum Vitae Europass
Informazioni personali
Nome(i) / Cognome(i)
Donatella Capalbo
Indirizzo(i)
Telefono(i)
0817464340
:
Fax
E-mail
Cittadinanza
Luogo e Data di nascita
Sesso
[email protected]
Italiana
Napoli, 5 Giugno 1976
F
Esperienza professionale
Dal 2007 a tuttoggi
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di
lavoro
Consulenza libero professionale presso Unità di Endocrinologia Pediatrica
Attività clinica e di ricerca
Università di Napoli “Federico II”
Tipo di attività o settore
2011
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di
lavoro
Clinical research Fellow
Attività clinica e di ricerca
Università di Cambridge, UK
Tipo di attività o settore
Istruzione e formazione
2009
Titolo della qualifica rilasciata
Dottore di Ricerca in Scienze Pediatriche, Sviluppo e Accrescimento dell’uomo”
Principali tematiche/competenze
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e
formazione
Università di Napoli “Federico II”
Livello nella classificazione
nazionale o internazionale
16
2006
Titolo della qualifica rilasciata
Specialista in Pediatria
Principali tematiche/competenze
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e
formazione
Università di Napoli “Federico II”
Livello nella classificazione
nazionale o internazionale
2006
Titolo della qualifica rilasciata
Stage presso l’Unità di Endocrinologia Pediatrica del St Bartholomew’s Hospital
di Londra, UK
Principali tematiche/competenze
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e
formazione
St Bartholomew’s Hospital di Londra, UK
Livello nella classificazione
nazionale o internazionale
2000
Titolo della qualifica rilasciata
Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
Principali tematiche/competenze
professionali possedute
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e
formazione
Università di Napoli “Federico II”
Livello nella classificazione
nazionale o internazionale
Capacità e competenze personali
Madrelingua(e)
Italiano
INGLESE
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
Capacità e competenze sociali
Capacità e competenze tecniche
Capacità e competenze
informatiche
BUONA
BUONA
BUONA
Capacità di relazionarsi in ambiti multidisciplinari
Conoscenza delle principali tecniche di tecniche di biologia cellulare e
molecolare; Capacità di management clinico di pazienti pediatrici
Le competenze cliniche e laboratoristiche sono state acquisite prevalentemente
durante i periodi di stage presso il St Bartholomew’s Hospital di Londra nonché
nell’anno trascorso presso Università di Cambridge, UK
17
Patente
Patente di tipo B
Ulteriori Informazioni Segue bibliografia
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n
di protezione dei dati personali (facoltativo)".
Napoli 12 Gennaio 2015
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20
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
RITA CARSETTI
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
05/03/1955 ROMA
[email protected]
ESPERIENZA LAVORATIVA
• 2010
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 2009
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 2000
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1999
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
Pubblica
Direttore Divisione di Diagnostica Immunologica
Direttore di una Divisione Clinica con attività di ricerca
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
Pubblica
Direttore Area di Ricerca immunologica
Direzione di un gruppo di ricerca;
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
Pubblica
Group Leader dell’Area di Flow-cytometry del Laboratorio di ricerca sullo sviluppo
linfocitario B
Max-Planck-Institute for Immunobiology, Freiburg
21
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1996
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1991
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1986
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1985
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Group Leader Department of Developmental Immunology (director: Prof. Thomas
Boehm)
Attività di ricerca
University of Freiburg
Senior Scientist, Dept. of Molecular Immunology ( director: Prof. M.Reth)
Attività di Ricerca
Max-Planck-Institute for Immunobiology, Freiburg
Scientist, Head, Flow Cytometry Unit.; Dept. of Molecular Immunology
(director Prof. G.Köhler)
Attività di ricerca
Max-Planck-Institute for Immunobiology, Freiburg
Post-doctoral Fellow, Dept. of Molecular Immunology ( director Prof. G.Köhler)
Attività di ricerca
University of Houston, Texas System Cancer Center, Texas, USA
Post-doctoral Fellow, M.D. Anderson Hospital and Tumor Institute,
Attività di ricerca
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• 1984
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
• 1980
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, Università “La Sapienza”, Roma
Acquisizione di competenze specifiche di carattere scientifico e di management clinico
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Laurea in Medicina e Chirurgia; Università di Roma “ La Sapienza”
22
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Dottore in Medicina e Chirurgia
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della
carriera ma non necessariamente
riconosciute da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
ITALIANA
ALTRE LINGUE
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
INGLESE
ECCELLENTE
ECCELLENTE
ECCELLENTE
CAPACITÀ E COMPETENZE
Direzione di gruppi multisciplinari con competenze clinico diagnostiche e di conduzione di gruppi
di ricerca
CAPACITÀ E COMPETENZE
Organizzazione e conduzione di attività di ricerca e attività didattica.
CAPACITÀ E COMPETENZE
tecniche di biologia cellulare e molecolare applicate all’immunologia, uso del computer.
RELAZIONALI
ORGANIZZATIVE
.
TECNICHE
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
Competenze non precedentemente
indicate.
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1. Rosado MM, Diamanti AP, Capolunghi F, Carsetti R. B cell modulation
strategies in autoimmunity: the SLE example. Curr Pharm Des.
2011;17(29):3155-65. Review.
2. Di Sabatino A, Carsetti R, Corazza GR. Post-splenectomy and hyposplenic
states. Lancet. 2011 Jul 2;378(9785):86-97. Epub 2011 Apr 5. Review.
3. Rosado MM, Scarsella M, Pandolfi E, Cascioli S, Giorda E, Chionne P,
Madonne E, Gesualdo F, Romano M, Ausiello CM, Rapicetta M, Zanetti AR,
Tozzi A, Carsetti R.Switched memory B cells maintain specific memory
independently of serum antibodies: the hepatitis B example. Eur J Immunol.
23
2011 Jun;41(6):1800-8. doi: 10.1002/eji.201041187. Epub 2011 May 25.
4. Aranburu A, Ceccarelli S, Giorda E, Lasorella R, Ballatore G, Carsetti R.
TLR ligation triggers somatic hypermutation in transitional B cells inducing
the generation of IgM memory B cells. J Immunol. 2010 Dec 15;185(12):7293301. Epub 2010 Nov 15.
5. Diamanti AP, Rosado M, Germano V, Scarsella M, Giorda E, Podestà E,
D'Amelio R, Carsetti R, Laganà B. Reversion of resistance to
immunosuppressive agents in three patients with psoriatic arthritis by
cyclosporine A: modulation of P-glycoprotein function. Clin Immunol. 2011
Jan;138(1):9-13. Epub 2010 Nov 9.
6. Putignani L, Carsetti R, Signore F, Manco M. Additional maternal and
nonmaternal factors contribute to microbiota shaping in newborns. Proc Natl
Acad Sci U S A. 2010 Oct 19;107(42):E159; author reply E160. Epub 2010
Sep 27.
7. Capolunghi F, Rosado MM, Cascioli S, Girolami E, Bordasco S, Vivarelli
M, Ruggiero B, Cortis E, Insalaco A, Fantò N, Gallo G, Nucera E, Loiarro M,
Sette C, De Santis R, Carsetti R, Ruggiero V. Pharmacological inhibition of
TLR9 activation blocks autoantibody production in human B cells from SLE
patients. Rheumatology (Oxford). 2010 Dec;49(12):2281-9. Epub 2010 Aug
25.
8. Di Sabatino A, Rovedatti L, Rosado MM, Carsetti R, Corazza GR,
MacDonald TT. Increased expression of mucosal addressin cell adhesion
molecule 1 in the duodenum of patients with active celiac disease is associated
with depletion of integrin alpha4beta7-positive T cells in blood. Hum Pathol.
2009 May;40(5):699-704. Epub 2009 Jan 20.
9. Throsby M, van den Brink E, Jongeneelen M, Poon LL, Alard P,
Cornelissen L, Bakker A, Cox F, van Deventer E, Guan Y, Cinatl J, ter Meulen
J, Lasters I, Carsetti R, Peiris M, de Kruif J, Goudsmit J. Heterosubtypic
neutralizing monoclonal antibodies cross-protective against H5N1 and H1N1
recovered from human IgM+ memory B cells. PLoS One. 2008;3(12):e3942.
Epub 2008 Dec
10. Cipollone D, Carsetti R, Tagliani A, Rosado MM, Borgiani P, Novelli G,
D'Amati G, Fumagalli L, Marino B, Businaro R. Folic acid and methionine in
the prevention of teratogen-induced congenital defects in mice. Cardiovasc
Pathol. 2009 Mar-Apr;18(2):100-9. Epub 2008 Apr 15.
11. Barone F, Bombardieri M, Rosado MM, Morgan PR, Challacombe SJ, De
Vita S, Carsetti R, Spencer J, Valesini G, Pitzalis C. CXCL13, CCL21, and
CXCL12 expression in salivary glands of patients with Sjogren's syndrome and
MALT lymphoma: association with reactive and malignant areas of lymphoid
organization. J Immunol. 2008 Apr 1;180(7):5130-40.
12. Di Sabatino A, Rosado MM, Cazzola P, Biancheri P, Tinozzi FP, Laera
MR, Cantoro L, Vanoli A, Carsetti R, Corazza GR. Splenic function and IgMmemory B cells in Crohn's disease patients treated with infliximab. Inflamm
Bowel Dis. 2008 May;14(5):591-6.
13. Capolunghi F, Cascioli S, Giorda E, Rosado MM, Plebani A, Auriti C,
24
Seganti G, Zuntini R, Ferrari S, Cagliuso M, Quinti I, Carsetti R. CpG drives
human transitional B cells to terminal differentiation and production of natural
antibodies J Immunol. 2008 Jan 15;180(2):800-8.
14. Diamanti AP, Rosado MM, Carsetti R, Valesini G. B cells in SLE:
different biological drugs for different pathogenic mechanisms. Autoimmun
Rev. 2007 Dec;7(2):143-8. Epub 2007 Mar 22. Review.
15. Di Sabatino A, Rosado MM, Miele L, Capolunghi F, Cazzola P, Biancheri
P, Carsetti R, Gasbarrini G, Corazza GR. Impairment of splenic IgM-memory
but not switched-memory B cells in a patient with celiac disease and splenic
atrophy. J Allergy Clin Immunol. 2007 Dec;120(6):1461-3. Epub 2007 Sep 24.
No abstract available.
16. Loiarro M, Capolunghi F, Fantò N, Gallo G, Campo S, Arseni B, Carsetti
R, Carminati P, De Santis R, Ruggiero V, Sette C. Pivotal Advance: Inhibition
of MyD88 dimerization and recruitment of IRAK1 and IRAK4 by a novel
peptidomimetic compound. J Leukoc Biol. 2007 Oct;82(4):801-10. Epub 2007
Jun 4.
PATENTE O PATENTI
Patente di guida tipo B
ALLEGATI
NESSUNO
Si autorizza al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 10 della legge 675/1996.
Roma, 15 Gennaio 2015
25
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
PIERGIUSEPPE DE BERARDINIS
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
[email protected]
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
Roma 4/11/1956
ESPERIENZA LAVORATIVA
• 2001
• Nome e indirizzo del datore
di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e
responsabilità
• 1990
• Nome e indirizzo del datore
di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e
responsabilità
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Pubblica
I ricercatore Istituto di Biochimica delle Proteine ed Enzimologia di Napoli
Direzione di un gruppo di ricerca;
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Pubblica
Ricercatore, Istituto di Biochimica delle Proteine ed Enzimologia di Napoli
Attività di ricerca;
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
1989
• Nome e tipo di istituto di
istruzione o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello
studio
Università di Londra, UK
26
• Qualifica conseguita
PhD, discutendo la tesi :"The role of T cells in type I Diabetes”, esaminatori :
Prof. I.Roitt and A. Boylston
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
1985
• Nome e tipo di istituto di
istruzione o formazione
• Nome e tipo di istituto di
istruzione o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello
studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
1981
• Nome e tipo di istituto di
istruzione o formazione
• Nome e tipo di istituto di
istruzione o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello
studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
CAPACITÀ E COMPETENZE
Università “La Sapienza” di Roma
Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica
Acquisizione di competenze scientifiche e professionali
Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
Università “La Sapienza” di Roma
Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia
Acquisizione di competenze scientifiche e professionali
Dottore in Medicina e Chirurgia
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita
e della carriera ma non
necessariamente riconosciute
da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
ITALIANA
ALTRE LINGUE
INGLESE
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
CAPACITÀ E COMPETENZE
RELAZIONALI
BUONA
BUONA
BUONA
Capacità di conduzione e coordinamento di gruppi di ricerca con competenze
multidisciplinari
27
CAPACITÀ E COMPETENZE
ORGANIZZATIVE
CAPACITÀ E COMPETENZE
TECNICHE
Organizzazione e conduzione di attività di ricerca e attività di formazione
dottorale e post-dottorale.
tecniche di biologia cellulare e molecolare applicate all’immunologia, uso del
computer.
.
CAPACITÀ E COMPETENZE
ARTISTICHE
Musica, scrittura, disegno
ecc.
ALTRE CAPACITÀ E
COMPETENZE
Competenze non
precedentemente indicate.
- Nel 1985 il Dr. De Berardinis ha vinto una borsa di studio per l’estero della
durata di due anni della Fondazione Cenci-Bolognetti che gli ha permesso di
recarsi presso il Charing Cross Sunley Research Centre di Londra.
Al termine della borsa di studio ha potuto continuare la sua permanenza al
Charing Cross Sunley Research Centre usufruendo di un grant della
“Wellcome Trust Foundation” e ricoprendo una posizione di “Post Doctoral
Research Assistant”. Durante questa permanenza il Dr. De Berardinis si è
dedicato a studi di immunologia cellulare. In particolare si è indirizzato allo
studio dei meccanismi autoimmunitari coinvolti nella patogenesi del diabete di
tipo I e su tale argomento ha svolto un progetto di tesi per PhD che è terminato
nel 1989 con l’ottenimento del titolo di PhD. I risultati ottenuti durante lo
svolgimento di questo progetto sono stati innovativi e sono stati pubblicati su
importanti riviste internazionali.
Dal 1990 è ricercatore presso l’Istituto di Biochimica delle Proteine ed
Enzimologia del CNR di Napoli dove attualmente dirige il laboratorio di
Immunologia. Nel Dicembre 2001 ha assunto la qualifica di “primo
ricercatore”.
Nel corso di questi anni il Dr De Berardinis ha fornito numerosi contributi
scientifici che hanno riguardato : studi su patologie autoimmuni; la scoperta
di nuove popolazioni linfocitarie T; studi sul repertorio dei linfociti T coinvolti
nel riconoscimenoo di epitopi antigenici e di interesse in patologia umana; lo
sviluppo di una nuova metodologia che consente di ricostituire specificità di
recettori linfocitari T umani in ibridomi murini.Negli anni più recenti si è
dedicato allo sviluppo di veicoli proteici adatti alla somministrazione di
antigeni, con particolare riguardo alla capacità di indurre cellule ad attività
citotossica antigene –specifica e allo studio delle possibili applicazioni
immunoterapeutiche.
Il Dr De Berardinis ha svolto attività didattica e formativa, è referee di riviste
scientifiche internazionali e ha ottenuto vari finanziamenti nazionali ed
internazionali tra cui :
- Finanziamento Telethon E395 (1996-1997); Progetto Europeo
QLKCT-1999-00064 (1999-2002);
- -Progetto FIRB RBNEOIRB9B_002 (2003-2005), Progetto FIRB
RBLA033WJX (2005-2010);
- - NIH, USA, R21 A1062418 (2004-2005) subcontratto con il “Seattle
Biomedical Research Institute”;
- -NIH, USA, 106498-35 RGVA (2005-2006) subcontratto con il
“Seattle Biomedical Research Institute”;
28
-
-NIH, USA, RO1 124 (2007- 2012) subcontratto con il “Seattle
Biomedical Research Institute”..
Il Dr De Berardinis ha fatto parte, nel periodo 20858-2014, del Consiglio
Direttivo della “Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e
Allergologia “ (SIICA).
La lista delle pubblicazioni include più di 40 lavori pubblicati su riviste di
rilevanza internazionale quali Lancet, PNAS , Nature Biotechnology.
PATENTE O PATENTI
Patente di guida tipo B
ALLEGATI
NESSUNO
Napoli, 15 Gennaio 2015
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
29
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
SUSANNA ESPOSITO (CF SPSSNN71P45F205V)
Indirizzo
VIA LUIGI ANELLI 2, 20122 MILANO
Telefono
Fax
02 55032498 – 335 6561739
02 50320206
[email protected]
E-mail
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
05/09/1971
ESPERIENZA LAVORATIVA
-
-
Professore Associato di Pediatria (settore scientifico-disciplinare MED/38 –
Pediatria Generale e Specialistica) della Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università degli Studi di Milano.
Direttore della UO Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Fondazione IRCCS
Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Istruzione preuniversitaria e universitaria
• Diploma di maturità classica conseguito nel 1989 (Liceo ginnasio Zaccaria,
Milano).
• Istruzione universitaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università degli Studi di Milano.
Laurea in Medicina e Chirurgia
Presso l’Università degli Studi di Milano il 27 luglio 1995, con voti 110/110 e
lode.
Specializzazione
In Pediatria (1999), presso la Scuola di Specializzazione in Pediatria III
30
dell’Università degli Studi di Milano.
In Malattie Infettive (2006), presso la Scuola di Specializzazione in Malattie
Infettive dell’Università degli Studi di Milano.
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e
della carriera ma non
necessariamente riconosciute
da certificati e diplomi
ufficiali.
Sintesi dei lavori pubblicati
L’attività di ricerca si è concretizzata in:
230 articoli su periodici a diffusione
dal PubMed, con il nome riportato
tra gli autori principali
internazionale riportati
Impact Factor complessivo 1.216,440
h index 41
273 articoli su periodici a diffusione nazionale
1 volume a diffusione internazionale
4 volumi a diffusione nazionale
9 capitoli su volumi a diffusione internazionale
21 capitoli su volumi a diffusione nazionale
36 articoli di carattere divulgativo
- 310 relazioni su invito a congressi di Società Scientifiche
- 346 abstracts e comunicazioni selezionati in congressi di Società
Scientifiche
Ha coordinato il progetto MIUR No. 2005068289_001 intitolato “La
vaccinazione antinfluenzale in età pediatrica: copertura vaccinale nei
bambini con malattia cronica e in quelli sani ed efficacia del vaccino nel
periodo epidemico”.
E’ risultata, inoltre, vincitrice del Bando Giovani Ricercatori
RF 2007, indetto dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali, con un progetto intitolato “Impatto dell’influenza e
immunogenicità ed efficacia della vaccinazione influenzale in età
pediatrica: valutazione clinica e socioeconomica in ospedale e sul
territorio” e del Bando Giovani Ricercatori RF 2009, indetto dal Ministero
del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con un progetto intitolato
“Genetic variants and susceptibility to severe and/or recurrent lower
respiratory tract infections with wheezing in children ».
E’ risultata vincitrice del progetto « Neomero study - Efficacy,
pharmacokinetics and safety of meropenem in infants below 90 days of age
31
(inclusive) with clinical or confirmed late-onset sepsis and meningitis »
(no. 242146, FP7-HEALTH-2009) e del progetto “ARPEC - Antimicrobial
prescribing in children across Europe” (no. A/101039, Second Programme
of Community action in the field of Health 2008-2013).
Collabora con la Health Protection Agency e con la St George's Hospital
Medical School di Londra (UK), con la University of Oxford a Oxford
(UK), con l’Erasmus Medical Center di Rotterdam (The Netherlands) e con
il Children’s Hospital di Dallas (TX, USA). Coordina un progetto di
assistenza e consulenza pediatrica presso l’Ospedale di Kiremba in
Burundi (Africa).
E’ membro dell’Editorial Board di The Pediatric Infectious Disease Journal
e di BMC Infectious Diseases. Esegue attività continuative di revisore per
numerose riviste internazionali tra cui Lancet, Thorax e BMJ.
Premi di studio post-laurea
• Premio “Carlo Imperato”, consegnato dal Presidente della Società Italiana di Pediatria in occasione
del 58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria (Montecatini, 28 settembre-2 ottobre
2002).
• Young Investigator Award, consegnato dal Chairman del III World Congress of Pediatric Infectious
Diseases (Santiago, Chile, November 19-23 2002).
• Titolo di “George McCracken Fellowship”, ricevuto al 43rd Interscience Conference on
Antimicrobial Agents and Chemotherapy (ICAAC) (Chicago, Illinois, September 14-17 2003).
• Young Scientist Grant, consegnato dal Chairman della Options for the Control of Influenza V
(Okinawa, Japan, October 7-11 2003).
• Premio Amici di Milano – Medaglie d’Oro insigniti della Targa d’Argento del Presidente della
Repubblica Italiana e della Targa d’Argento del Presidente della Regione Lombardia, consegnato dal
Sindaco di Milano il 24 marzo 2004, come migliore ricercatrice medica.
• Premio Soci SIP 2008, quale migliore ricercatrice di pediatria generale e specialistica nell’ambito
della Società Italiana di Pediatria, attribuito durante la cerimonia inaugurale del 64° Congresso della
Società Italiana di Pediatria il 15 ottobre 2008 a Genova.
• Premio Ambasciatore di Milano a livello internazionale consegnato dall’Onorevole Lupi il 23
maggio 2011.
PRIMA LINGUA
CAPACITÀ E COMPETENZE
RELAZIONALI
Vivere e lavorare con altre
persone, in ambiente
multiculturale, occupando
posti in cui la comunicazione
è importante e in situazioni in
cui è essenziale lavorare in
squadra (ad es. cultura e
ITALIANO
Attività
•
•
in
organismi
internazionali
Rappresentante per la sezione pediatrica nello “Share- The IAS
educational program on HIV clinical care” (dal 1999 al 2005). In tale
veste, ha tenuto un corso su “Management of pediatric HIV infection”
il 22 ottobre 1999 a Kuala Lumpur, Malesia.
Membro del Consiglio Direttivo della European Society for Paediatric
Infectious Diseases (ESPID) (dal 2004 al 2007).
32
•
sport), ecc.
•
Membro del Committee for Training della European Society for
Paediatric Infectious Diseases (ESPID) (dal 2007).
Membro del Committee for Research della European Society for
Paediatric Infectious Diseases (ESPID) (dal 2010).
Attività
in
organismi
nazionali
* Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Infettivologia
Pediatrica (dal 2002 al 2005).
* Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria –
Sezione Lombarda (dal 2004 al 2007).
* Membro della task force sulle vaccinazioni della Società Italiana di
Immunologia e Allergologia Pediatrica (dal 2004).
* Tesoriere della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (dal 2005 al
2007).
* Membro della Commissione Antibiotici della Fondazione IRCCS Ca’
Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano (dal 2005).
* Membro del Comitato di Prevenzione e Controllo delle Infezioni
Ospedaliere della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore
Policlinico, Milano (dal 2005).
* Commissario della Commissione di valutazione della didattica
dell’Università degli Studi di Milano (dal 2005).
* Commissario della Commissione didattica di Polo (Polo Centrale)
dell’Università di Milano (dal 2005 al 2010).
* Segretario della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (dal
2007).
* Vice-Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (dal
2007).
* Rappresentante pediatra nel Consiglio Direttivo della Associazione
Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili
(SIMaST, dal 2011).
Attività in società scientifiche
*
*
*
*
Membro della Società Italiana di Pediatria (dal 1998).
Membro della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (dal 1998).
Membro dell’International AIDS Society (dal 1999 al 2005).
Membro della European Society for Paediatric Infectious Diseases (dal
2002).
* Membro dell’American Society for Microbiology (dal 2003).
* Membro della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (dal 2007).
* Membro della Associazione Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie
Sessualmente Trasmissibili (SIMaST, dal 2010).
CAPACITÀ E COMPETENZE
ORGANIZZATIVE
Ad es. coordinamento e
amministrazione di persone,
Sono state coordinate:
1. ricerche epidemiologiche sul ruolo di virus e batteri nelle principali infezioni
33
progetti, bilanci; sul posto di
lavoro, in attività di
volontariato (ad es. cultura e
sport), a casa, ecc.
dell’età pediatrica;
2. sperimentazioni cliniche controllate sugli schemi ottimali per la terapia di
alcune malattie infettive pediatriche;
3. sperimentazioni cliniche controllate sulle vaccinazioni nei primi anni di vita;
4. lezioni e corsi di antibioticoterapia;
5. lezioni e corsi di infettivologia pediatrica;
6. proposte di linee-guida sull’approccio diagnostico-terapeutico alle principali
malattie infettive dell’età pediatrica;
7. proposte di linee-guida sul nuovo calendario vaccinale e sulle vaccinazioni
raccomandate per l’infanzia.
Dall’1 settembre 1997 all’11 dicembre 2000 è stata la responsabile del
laboratorio di ricerca della Clinica Pediatrica IV dell’Università degli Studi di
Milano; dal 12 dicembre 2000 è responsabile del laboratorio di ricerca della
Clinica Pediatrica 1 dell’Università degli Studi di Milano. I due laboratori sotto
la sua guida nei principali studi multicentrici italiani sono diventati il
riferimento per:
1. i dosaggi sierologici e di biologia molecolare per la ricerca di
Mycoplasma pneumoniae;
2. l’identificazioni di virus respiratori comuni (virus respiratorio
sinciziale, virus influenzali, adenovirus, virus parainfluenzali,
rhinovirus) ed emergenti (coronavirus, metapneumovirus, bocavirus);
3. la valutazione della risposta immunitaria umorale e cellulo-mediata ai
principali vaccini dell’età pediatrica.
Ha organizzato numerosi corsi di formazione e congressi nazionali di
infettivologia pediatrica e due corsi internazionali ESPID & SITIP Advances in
Paediatric Infectious Diseases.
CAPACITÀ E COMPETENZE
TECNICHE
Con computer, attrezzature
specifiche, macchinari, ecc.
ALTRE CAPACITÀ E
Ottima conoscenza dell’inglese (scritto e parlato).
Buona conoscenza dello spagnolo (scritto e parlato).
Ottimo utilizzo dei normali programmi informatici Windows.
Buona conoscenza dei programmi statistici SAS e SPSS.
Buona conoscenza delle metodiche di laboratorio ELISA, delle metodiche per
lo studio dell’immunità cellulo-mediata e delle principali metodiche di biologia
molecolare.
Attività didattica
COMPETENZE
Competenze non
precedentemente indicate.
Nell’ambito dell’insegnamento di Pediatria Generale e Specialistica della
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano,
dall’anno accademico 2000-2001 svolge lezioni e attività tutoriale
(esercitazioni, seminari, discussione di casi clinici), facendo parte delle
commissioni per gli esami di profitto e guidando gli studenti nell’impostazione
e discussione delle tesi di laurea. Dall’anno accademico 2007-2008 è il titolare
34
del corso di insegnamento di Pediatria Generale e Specialistica (settore
scientifico-disciplinare MED/38) presso il Polo Centrale – Linea H della
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano ed è il
presidente della commissione giudicatrice dei relativi esami di profitto.
Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Pediatria I della Facoltà di
Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano, nell’anno accademico 20002001 ha svolto attività tutoriale e nell’anno accademico 2001-2002 è stata
Professore a contratto. Dal 2003 svolge attività didattica prima come
Ricercatore universitario e poi come Professore associato.
Dall’anno accademico 2003-2004 è responsabile dell’insegnamento di
Pediatria Generale e Specialistica (settore scientifico-disciplinare MED/38) del
Corso integrato di Scienze medico-specialistiche interdisciplinare (durata: 17
ore, pari a CFU 1) nel Corso di Laurea di Ortottista e Assistente di
Oftalmologia dell’Università degli Studi di Milano.
Ha tenuto lezioni, inoltre, presso la Scuola di Specializzazione in Malattie
Infettive della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di
Milano, il Corso di Perfezionamento in “Malattie Infettive Pediatriche
Emergenti e Riemergenti” dell’Università di Firenze e ai Corsi Teorico-Pratici
di Otorinolaringoiatria Pediatrica organizzati dalla Società Italiana di
Infettivologia Pediatrica.
Dall’anno accademico 2003-2004 è responsabile del Corso Elettivo “Terapia
antibiotica in pediatria” della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università
degli Studi di Milano (durata: 40 ore, pari a CFU 1,6). Dall’anno accademico
2006-2007 è responsabile del Corso Elettivo “Emergenze in pediatria” della
Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano (durata:
40 ore, pari a CFU 1,6).
Attività assistenziale
Specializzanda presso la Clinica Pediatrica IV dell’Università degli Studi di
Milano: dal 1 novembre 1995 al 31 ottobre 1999.
Medico interno universitario presso la Clinica Pediatrica IV dell’Università
degli Studi di Milano: dal 1 novembre 1999 al 12 marzo 2000.
Dirigente medico di 1° livello supplente presso la Clinica Pediatrica IV
dell’Azienda Ospedaliera L. Sacco di Milano: dal 13 marzo 2000 al 12
novembre 2000.
Dirigente medico di 1° livello incaricato presso la Clinica Pediatrica IV
dell’Azienda Ospedaliera L. Sacco di Milano: dal 13 novembre 2000 all’11
dicembre 2000.
35
Dirigente medico di 1° livello incaricato presso la Clinica Pediatrica I degli
Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano: dal 12 dicembre 2000 al 31 luglio
2001.
Dirigente medico di 1° livello di ruolo presso la Clinica Pediatrica I degli
Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano: dal 1 agosto 2001 al 9 dicembre
2002.
Responsabile del servizio ambulatoriale di infettivologia e dell’attività di
consulenza in infettivologia presso la Clinica Pediatrica I degli Istituti Clinici
di Perfezionamento di Milano: dal 10 dicembre 2002 al 31 gennaio 2005.
Ricercatore Universitario di ruolo convenzionato presso la Clinica Pediatrica I
della Fondazione IRCCS “Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e
Regina Elena”: dal 1 febbraio 2005 al 30 settembre 2005.
Professore associato di ruolo convenzionato presso la UOC Pediatria 1 Clinica
della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico: dal 1
ottobre 2005 e continua tuttora.
Responsabile del servizio ambulatoriale di infettivologia e immunoprofilassi e
dell’attività di consulenza in infettivologia presso la UOC Pediatria 1 Clinica
della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico: dal 1
febbraio 2005 e continua tuttora.
Responsabile del Centro Regionale di Riferimento per l’AIDS pediatrico della
Regione Lombardia presso la UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione
IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico: dal 1 febbraio 2005 e
continua tuttora.
Responsabile del Centro per il bambino viaggiatore presso la UOC Pediatria 1
Clinica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico:
dal 1 maggio 2005 e continua tuttora.
Vice-direttore della UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione IRCCS Ca’
Granda Ospedale Maggiore Policlinico: dal 1 luglio 2006 al 29 novembre
2010.
Direttore f.f. della UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione IRCCS Ca’
Granda Ospedale Maggiore Policlinico: dal 30 novembre 2011.
Responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Infettivologia Pediatrica presso
la UOC Pediatria 1 Clinica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale
Maggiore Policlinico: dal 19 dicembre 2007 e continua tuttora.
PATENTE O PATENTI
Patente B (guida di autovetture)
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Milano 15 gennaio 2015
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Dott. MARIO GALGANI
CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM
DATI ANAGRAFICI
Cognome e nome: Galgani Mario
Data e luogo di nascita: 10 Ottobre 1971, Caserta
Stato civile: Coniugato
Indirizzo: (abitazione) Via Sant'Adiutore, 15 Gricignano di Aversa (CE)
Tel. 081-5037575 Cell. 333-5985980
Istituto di Endocrinologia ed Oncologia Sperimentale "G. Salvatore" Napoli
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnoogie Mediche,
Università di Napoli “Federico II”,
Via S. Pansini 5, 80131, Napoli
Tel. 081-7464596 - 081 -7464580
Fax. 081-7464580 e-mail: [email protected]
Ruolo attuale: Ricercatore
Istituto di Endocrinologia ed Oncologia Sperimentale (IEOS)
Consiglio Nazionale delle Ricerche - Napoli
CARRIERA SCOLASTICA ED UNIVERSITARIA
1991 Diploma di Maturità Tecnico Industriale, presso l’ITIS “A. Volta” Aversa (CE)
1992-1998 Corso di studi in Scienze Biologiche presso la Facoltà di Scienze. MM. FF. NN dell’Università
degli Studi di Napoli “Federico II”
1997 Ammissione quale studente interno presso il laboratorio di Immunologia, Dipartimento di Biologia e
Patologia Cellulare e Molecolare “L. Califano” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, diretto
dal Prof. Serafino Zappacosta, Professore Ordinario di Immunologia presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia della medesima Università.
17/12/1998 Laurea in Scienze Biologiche con voto 110 e lode, discutendo la tesi sperimentale in
immunologia dal titolo: “Effetti Indotti dal Virus dell'Immunodeficienza Acquisita di Tipo 1 sulle
Sottopopolazioni di Linfociti T Vergini e della Memoria”.
1999-2000 Tirocinio post-lauream per l’abilitazione professionale presso il Dipartimento di Biologia e
Patologia Cellulare e Molecolare “L. Califano” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nel
Laboratorio di Immunologia direttodal Prof. Serafino Zappacosta.
2001 Abilitazione all’esercizio della professione
2005 Specializzazione in Patologia Clinica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli
“Federico II”. Titolo della tesi: “Helicobacter pylori e risposta immunitaria: ruolo dell’isola di patogenicità
cag nell’induzione dell’apopotosi in monociti e cellule dendritiche”. Votazione 68/70.
2006-2009 Corso di Dottorato di Ricerca (XXII° ciclo) in Patologia e Fisiopatologia Molecolare, Scuola di
Dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare; Università di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Biologia e
Patologia Cellulare e Molecolare; Docente guida Prof. V.E. Avvedimento.
2012 Ricercatore presso l’Istituto di Endocrinologia ed OncologiaSperimentale(IEOS) CNR – Napoli.
ATTIVITA’ DI RICERCA
1997 Ammissione quale studente interno presso il Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e
Molecolare “L. Califano” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, diretto dal Prof. Serafino
Zappacosta, Professore Ordinario di Immunologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della
medesima Università.
Attività di ricerca svolta Effetti Indotti dal Virus dell'Immunodeficienza Acquisita di Tipo 1 sulle
Sottopopolazione di Linfociti T Vergini e della Memoria”; lavoro successivamente presentato come tesi di
laurea sperimentale in immunologia.
37
2000 Contratto di collaborazione scientifica annuale presso il Dipartimento di Pediatria della Facoltà di
Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II"
2001 Vincitore concorso per titoli ed esami per l’assegnazione di una borsa di studio presso il Dipartimento
di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare "L. Califano" dell’Università degli Studi di Napoli “Federico
II”, nell’ambito del progetto “Sottopopolazioni linfocitarie ed adenocarcinomi pancreatici: repertori
molecolari ed alterazioni funzionale dei linfociti infiltranti le lesione”, sotto la supervisione del dr. Luigi
Racioppi.
2002 Vincitore concorso per titoli ed esami per l’assegnazione di una borsa di studio presso il Dipartimento
di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare "L. Califano" dell’Università degli Studi di Napoli “Federico
II”, nell’ambito del progetto “Sottopopolazioni linfocitarie ed adenocarcinomi pancreatici:
repertori molecolari ed alterazioni funzionale dei linfociti infiltranti le lesioni”, sotto la supervisione del dr.
Luigi Racioppi.
2004 Vincitore concorso per titoli ed esami per l’assegnazione di una borsa di studio presso il Dipartimento
di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare "L. Califano" dell’Università degli Studi di Napoli “Federico
II”, nell’ambito del progetto “Il microambiente dell’adenocarcinoma pancreatico: specificità e ruolo dei
linfociti infiltranti le lesioni”, sotto la supervisione del dr. Luigi Racioppi.
2005 Specializzazione in Patologia Clinica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli
“Federico II”. Attività di ricerca svolta: “Helicobacter pylori e risposta immunitaria: ruolo dell’isola di
patogenicità cag nell’induzione dell’apopotosi in monociti e cellule dendritiche”.
2005-2006 Assegnazione di un Contratto di collaborazione Scientifica presso l’Istituto di Endocrinologia ed
Oncologia Sperimentale IEOS “G. Salvatore” del CNR diNapoli.
2006 Vincitore come primo classificato del Concorso per il Corso del Dottorato di Ricerca in Patologia e
Fisiopatologia Molecolare – Scuola di Dottorato in Medicina Molecolare presso il Dipartimento di Biologia
e Patologia Cellulare e Molecolare "L. Califano".
2009 Completamento ciclo di Dottorato di Ricerca in Patologia e Fisiopatologia Molecolare.
2009 Assegno per attività di Ricerca Scientifica presso l’Istituto di Endocrinologia ed Oncologia
Sperimentale IEOS “G. Salvatore” del CNR di Napoli (Durata 12 mesi). Rinnovato nel 2010.
2011 Assegno per attività di Ricerca Scientifica presso l’Istituto di Endocrinologia ed Oncologia
Sperimentale IEOS “G. Salvatore” del CNR di Napoli (Durata 36 mesi).
2010 2012 Vincitore del Concorso per Ricercatore III livello Consiglio Nazionale delle Ricerche
RIASSUNTO ANALITICO DELL’ATTIVITA’ DI RICERCA
A) Effetti indotti dall’HIV sulle sottopopolazioni di linfociti T vergini e della memoria
Dal 1998 il Dr. Mario Galgani ha svolto la propria attività scientifica presso il Dipartimento di Biologia e
Patologia Cellulare e Molecolare. nel laboratorio diretto dal Prof. Serafino Zappacosta sotto la supervisione
del dr. Luigi Racioppi, ove si è interessato come allievo interno alla problematica dell’effetto del virus
dell’immunodeficienza di tipo 1 su linfociti vergini e della memoria, questo modello sperimentale ha
consentito di analizzare la complessità dell’interazione HIV-cellula ospite, illustrando gli effetti biologici e
biochimici indotti dal virus su cellule naive e su cellule memory.
L’approccio utilizzato ha permesso tra l’altro di dimostrare che il virus induce uno stato di energia sui
linfociti T naive (CD4+CD45RA+) caratterizzato da un arresto nella risposta proliferativa con effetti
proapoptotici sulle celle della memoria (CD4+CD45RO+). Il lavoro sperimentale eseguito è stato oggetto
della tesi sperimentale in immunologia del Dr. Galgani.
B) Studio dei meccanismi che regolano la risposta dei linfociti T CD4+ sia in condizioni fisiologiche in
corso di infezione da proteine dell’HIV
Dopo il conseguimento della Laurea in Scienze Biologiche, l’interesse scientifico del Dr. Galgani si è
concentrato sullo studio dei meccanismi che regolano la risposta T. In questo ambito l’attività di ricerca ha
avuto come oggetto il ruolo svolto della fosfatasi CD45 in seguito all’attivazione dei linfociti T. CD45 è una
tirosina fosfatasi che regola la funzione di Lck una tirosina chinasi coinvolta nei segnali precoci di
attivazione del TCR. Nello specifico abbiamo riscontrato che in linfociti non attivati una piccola frazione di
questa fosfatasi e associata al corecettore CD4, l’ingaggio del recettore dei linfociti T da parte di un specifico
agonista inibisce la funzione di CD45 senza alterare l’associazione tra CD4 e CD45. In seguito, l’attività
scientifica del Dr.Galgani si è concentrata sulla comprensione del ruolo della particella del virus
dell’immunodeficienza umana gp120 sui linfociti T CD4+ naive. Questi studi hanno permesso di dimostrare
38
che la presenza della proteina dell’envelope virale gp120 non attiva nei linfociti T CD4+CD45RA+ (naive) la
tirosina chinasi LCk ma induce l’attivazione della Proteina chinasi A (PKA) con conseguente accumulo di
cAMP che si traduce in uno stato di iporesponsività cellulare.
C) Studio dell’attività citotossica NK in disordini clinici caratterizzati da un’incontrollata attivazione
di linfociti T e macrofagi.
Durante il terzo anno di Specializzazione in Patologia Clinica, il Dr. Galgani ha contribuito alla
comprensione dei meccanismi alla base della linfoistocitosi emofagocitica familiare a, un disordine genetico
progressivo che colpisce in età pediatrica. In questa patologia è nota una mutazione del gene della perforina,
ma non si evidenzia una netta correlazione genotipo-fenotipo. Sono stati studiati due gemelli omozigoti per
la mutazione in questione che tuttavia differivano per la manifestazione fenotipica della malattia. È stata
riscontrata un secondo tipo di mutazione, e l’attività NK nel paziente sintomatica è fortemente alterato
rispetto all’individuo libero da sintomi.
D) Studio della funzionalità e plasticità delle Cellule Dendritiche (DC)
Il Dr. Galgani si è concentrato, successivamente, sullo studio dei meccanismi biologici e biochimici alla base
della risposta fisiopatologia delle DC. In una prima fase, il Dr. Galgani in collaborazione con il Prof.
Raffaele Zarrilli del Dipartimento di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Napoli “Federico II”, ha
caratterizzato il ruolo sulle DC del batterio Helicobacter Pylori e di suoi mutanti isogenici con mutazioni in
specifici fattori di virulenza. Si è dimostrato che Helicobacter induce apoptosi nei monociti e non nelle DC
con un meccanismo indipendente dalla presenza dei fattori VacA e CagA, inoltre le DC esposte in vitro ad
Helicobacter producono citochine proinfiammatorie con un meccanismo simile. Questi dati permettono di
ipotizzare che questi fenomeni siano alla base di un meccanismo di evasione della risposta immune da parte
di Helicobacter Pylori. Inoltre, il Dr .Galgani si è occupato di definire il ruolo del cAMP nella modulazione
della plasticità funzionale delle DC. In particolare, si è dimostrato che il cAMP regola, via PKA, la
funzionalità delle DC in seguito all’attivazione di queste mediata dai recettori Toll (TLR), attraverso un
meccanismo mediato dalle proteine della famiglia Src . Il cAMP regola i segnali precoci mediati da LPS,
dissociando l’attivazione di NF-kB, p38, ed ERK dalla stimolazione delle chinasi c-src e Lyn. Inoltre, il Dr.
Galgani ha contribuito alla comprensione del ruolo della proteina CAMKIV nella risposta delle DC alla
stimolazione con LPS e nella regolazione della sopravvivenza di queste cellule.
E) Studio dei meccanismi biologici alla base delle malattie autoimmunitarie
Negli ultimi anni l’attività di ricerca del Dr. Galgani si è concentrata sulla studio dei meccanismi cellulari
alla base della rottura della tolleranza immunitaria verso il self. Il Galgani è autore di una serie di articoli
scientifici che hanno come argomento la possibilità di regolare la risposta immunitaria. Tra questi è autore di
una review dove viene analizzato il ruolo delle cellule T regolatorie (Treg) sia nei processi autoimmunitari
che nello sviluppo dei tumori. In tale ambito il Dr. Galgani ha pubblicato un lavoro dove è stato dimostrato
che la leptina (un’ormone/citochina prodotta dal tessuto adiposo) è in grado di regolare la sopravvivenza dei
linfociti T effettori attraverso il pathway molecolare di mTOR/AKT in un modello murino di sclerosi
multipla. Infine, il Dr. Galgani è co-autore di una pubblicazione sulla rivista scientifica Immunity, dove
vienedimostrato che il pathway di mTOR è coinvolto nella regolazione dell’iporesponsività delle cellule
Treg e che la leptina ha un ruolo importante nella regolazione di questo pathway molecolare nelle cellule
Treg.
PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
1.
Omodei D, Pucino V, Labruna G, Procaccini C, Galgani M, Perna F, Pirozzi D, De Caprio C,
Marone G, Fontana L, Contaldo F, Pasanisi F, Matarese G, Sacchetti L. Immune-metabolic profiling of
anorexic patients reveals an anti-oxidant and anti-inflammatory phenotype.
Metabolism. 2014 Oct 29. pii: S0026-0495(14)00334-5. doi: 10.1016/j.metabol.2014.10.025.
2.
Ali TH, Pisanti S, Ciaglia E, Mortarini R, Anichini A, Garofalo C, Tallerico R, Santinami M,
Gulletta E, Ietto C, Galgani M, Matarese G, Bifulco M, Ferrone S, Colucci F, Moretta A, Kärre K, Carbone
E. Enrichment of CD56(dim)KIR + CD57 + highly cytotoxic NK cells in tumour-infiltrated lymph nodes of
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Nat Commun. 2014 Dec 4;5:5639. doi: 10.1038/ncomms6639.
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Guida N, Laudati G, Galgani M, Santopaolo M, Montuori P, Triassi M, Di Renzo G, Canzoniero
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SH-SY5Y cells treated with di(2-ethylhexyl)phthalate (DEHP), determining neuronal death.
Toxicol Appl Pharmacol. 2014 Oct 1;280(1):190-8. doi: 10.1016/j.taap.2014.07.014.
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Procaccini C, De Rosa V, Galgani M, Carbone F, La Rocca C, Formisano L, Matarese G. Role of
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Front Immunol. 2013 Oct 18;4:332. doi: 10.3389/fimmu.2013.00332. Review.
5.
Galgani M, Nugnes R, Bruzzese D, Perna F, De Rosa V, Procaccini C, Mozzillo E, Cilio CM,
Elding Larsson H, Lernmark A, La Cava A, Franzese A, Matarese G. Meta-immunological profiling of
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Diabetes. 2013 Jul;62(7):2481-91. doi: 10.2337/db12-1273.
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Pallante P, Malapelle U, Berlingieri MT, Bellevicine C, Sepe R, Federico A, Rocco D, Galgani M,
Chiariotti L, Sanchez-Cespedes M, Fusco A, Troncone G. UbcH10 overexpression in human lung
carcinomas and its correlation with EGFR and p53 mutational status.
Eur J Cancer. 2013 Mar;49(5):1117-26. doi: 10.1016/j.ejca.2012.09.033.
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Procaccini C, De Rosa V, Galgani M, Carbone F, Cassano S, Greco D, Qian K, Auvinen P, Calì G,
Stallone G, Formisano L, La Cava A, Matarese G. Leptin-induced mTOR activation defines a specific
molecular and transcriptional signature controlling CD4+ effector T cell responses.
J Immunol. 2012 Sep 15;189(6):2941-53. doi: 10.4049/jimmunol.1200935.
8.
Malfitano AM, Laezza C, Galgani M, Matarese G, D'Alessandro A, Gazzerro P, Bifulco M. The
CB1 receptor antagonist rimonabant controls cell viability and ascitic tumour growth in mice. Pharmacol
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9.
Procaccini C, Galgani M°§, De Rosa V, Matarese G. Intracellular metabolic pathways control
immune tolerance. Trends Immunol. 2012 Jan;33(1):1-7
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Procaccini C, De Rosa V, Galgani M, Abanni L, Calì G, Porcellini A, Carbone F, Fontana S,
Horvath TL, La Cava A, Matarese G. An Oscillatory Switch in mTOR Kinase Activity Sets Regulatory T Cell
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Bertoni A, Giuliano P, Galgani M, Rotoli D, Ulianich L, Adornetto A, Santillo MR, Porcellini A,
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13.
Galgani M§, Procaccini C, De Rosa V, Carbone F, Chieffi P, La Cava A, Matarese G. Leptin
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Carlucci A, Porpora M, Garbi C, Galgani M, Santoriello M, Mascolo M, di Lorenzo D, Altieri V,
Quarto M, Terracciano L, Gottesman ME, Insabato L, Feliciello A. PTPD1 supports receptor stability and
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Galgani M§, Fabozzi I, Perna F, Bruzzese D, Bellofiore B, Calabrese C, Vatrella A, Galati D,
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Si autorizzaal trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 10 della legge 675/1996.
Caserta, 19 gennaio 2015
41
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
FRANCESCA GRANUCCI
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
22-09-1966
Via Palestrina 20, Milano
02 64483553
02 64483552
[email protected]
ESPERIENZA LAVORATIVA
• 2006
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 2001-2006
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1997-2001
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1996-1997
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1991-1995
Università Milano-Bicocca
Pubblica
Professore Associato
Direzione di un gruppo di ricerca; attività didattica
Università Milano-Bicocca
Pubblica
Ricercatore
Direzione di un gruppo di ricerca; attività didattica
CNR, Centro per lo Studio della Farmacologia Cellulare e Molecolare
Pubblica
Ricercatore
Svolgimento di attività di ricerca; attività didattica
Dana Farber Cancer Institute, Boston
Associate Researcher
Attività di ricerca
42
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
CNR, Centro per lo Studio della Farmacologia Cellulare e Molecolare
Pubblica
Dottorato di ricerca
Attività di ricerca
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• 1991-1995
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
• 1985-1990
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia
Scienze della vita; acquisizione di tecniche di biologia cellulare e molecolare e per la produzione
di animali transgenici
Dottore di ricerca
Laurea in Scienze Biologiche
Scienze della vita; acquisizione di tecniche di biologia molecolare
Dottore in Scienze Biologiche
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della
carriera ma non necessariamente
riconosciute da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
ITALIANA
ALTRE LINGUE
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
INGLESE
ECCELLENTE
ECCELLENTE
ECCELLENTE
CAPACITÀ E COMPETENZE
Nel corso della mia esperienza lavorativa ho appreso la capacità di dirigere e di lavorare in un
team di ricerca ed ho potuto apprezzare l’importanza di relazionarsi in maniera positiva con i
colleghi, soprattutto in ambienti dove è fondamentale la multidisciplinarietà. Mi trovo a mio agio
nel lavoro di squadra che è indispensabile per mettere in comune diverse competenze allo
scopo di affrontare e risolvere insieme i problemi derivanti dall’attività di ricerca scientifica.
Inoltre avendo costantemente svolto attività didattica dal 1999 ho acquisito disinvoltura nel
comunicare anche a platee piuttosto numerose
CAPACITÀ E COMPETENZE
Coordinamento di persone svolgenti attività di ricerca e attività didattica.
RELAZIONALI
43
ORGANIZZATIVE
CAPACITÀ E COMPETENZE
tecniche di biologia cellulare e molecolare, produzione di animali transgenici, uso dei microarray
per le analisi di espressione genica globale, uso del computer.
CAPACITÀ E COMPETENZE
[ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ]
TECNICHE
.
ARTISTICHE
Musica, scrittura, disegno ecc.
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
[ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ]
Competenze non precedentemente
indicate.
PATENTE O PATENTI
Patente di guida tipo B
ULTERIORI INFORMAZIONI
Pubblicazioni selezionate
Granucci F, Zanoni I, Ricciardi-Castagnoli P. Central role of dendritic cells in
the regulation and deregulation of immune responses. CMLS 2008 in press.
Granucci F and Zanoni I. Role of Toll like receptor-activated dendritic cells in
the development of autoimmunity. Frontiers in bioscience 2008 in press.
Zanoni I, Granucci F, Foti M, Ricciardi-Castagnoli P. Self-tolerance, dendritic
cell (DC)-mediated activation and tissue distribution of natural killer (NK)
cells. Immunol Lett. 2007 May 15;110(1):6-17.
Granucci F, Zanoni I, Ricciardi-Castagnoli P. Natural killer (NK) cell functions
can be strongly boosted by activated dendritic cells (DC). Eur J Immunol. 2006
36(10):2819-20.
Raimondi G, Zanoni I, Citterio S, Ricciardi-Castagnoli P, Granucci F.
Induction of peripheral T cell tolerance by antigen-presenting B cells. II.
Chronic antigen presentation overrules antigen-presenting B cell activation. J
Immunol. 2006;176(7):4021-8.
Raimondi G, Zanoni I, Citterio S, Ricciardi-Castagnoli P, Granucci F.
Induction of peripheral T cell tolerance by antigen-presenting B cells. I.
Relevance of antigen presentation persistence. J Immunol. 2006;176(7):401220.
Granucci F, Foti M, Ricciardi-Castagnoli P. Dendritic cell biology. Adv
Immunol. 2005;88:193-233.
Zanoni I, Foti M, Ricciardi-Castagnoli P, Granucci F. TLR-dependent
activation stimuli associated with Th1 responses confer NK cell stimulatory
capacity to mouse dendritic cells. J Immunol. 2005175(1):286-92.
Granucci F, Zanoni I, Pavelka N, Van Dommelen SL, Andoniou CE, Belardelli
F, Degli Esposti MA, Ricciardi-Castagnoli P. A contribution of mouse
dendritic cell-derived IL-2 for NK cell activation. J Exp Med.
44
2004;200(3):287-95.
Granucci F, Zanoni I, Feau S, Capuano G, Ricciardi-Castagnoli P. The
regulatory role of dendritic cells in the immune response. Int Arch Allergy
Immunol. 2004;134(3):179-85.
ALLEGATI
NESSUNO
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Milano 20 gennaio 2015
45
Antonio Leonardi
Professore Associato Confermato
Patologia Generale
Università di Napoli Federico II
Il Prof. Antonio Leonardi si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’ Università di Napoli
“Federico II” nel 1991.
Dal 1992 al 1995 ha lavorato presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche
dell’Università degli studi di Udine, sui meccanismi che regolano la attivazione dei linfociti.
Questo lavoro è stato anche oggetto della tesi di Dottorato in Biologia e Patologia Cellulare e
Molecolare che il Prof. Leonardi ha conseguito presso la Università di Napoli “Federico II”.
Dal 1995 al 2000 ha lavorato presso il Laboratory of Immunoregulation, National Institute of Allergy
and Infectious Diseases, NIH, Bethesda, USA, dove ha proseguito lo studio dei meccanismi che regolano
l’attivazione linfocitaria.
Nel luglio del 2000 il Dott. Leonardi è risultato vincitore di un posto di ruolo come Ricercatore
universitario di Patologia generale (gruppo concorsuale MED/04) e ha continuato i suoi studi sui meccanismi
molecolari che regolano l’attivazione di NF-kB e sul ruolo che NF-kB gioca nelle patologie umane, presso il
Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare dell’ Università di Napoli “Federico II”.
Questi studi sono tuttora in corso e sono finanziati da diversi grants del MIUR, AIRC, Telethon,
PRIN.
Nell’agosto del 2006 è risultato idoneo a Professore Associato (gruppo concorsuale MED/04) e in
questo ruolo è stato chiamato nel 2010 presso il Dipartimento di Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare
dell’Università di Napoli”Federico II”.
La sua attività scientifica è dimostrata da numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di rilevanza
internazionale con un Impact Factor totale di oltre 280, con un indice di Hirsch di 24.
ATTIVITA' DIDATTICA.
Incarico di Cultore della Materia in Immunologia, delibera del Consiglio della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università degli Studi di Udine del 2-11-1994. Nell’ambito dell’incarico di Cultore della
Materia in Immunologia ha svolto lezioni ed esercitazioni nell’insegnamento di Patologia Generale nel
‘Corso Integrato di Patologia generale e Farmacologia’ presso il corso di Diploma Universitario di
Fisioterapisti della Riabilitazione, della Facoltà di Medicina dell'Università di Udine, per l’anno accademico
1994/95
Negli Anni Accademici 2000/01, 2001/02 ha ottenuto per supplenza l’insegnamento di Patologia
Generale presso il Diploma Universitario in Scienze Infermieristiche della Facolta’ di Medicina e Chirurgia
dell’Universita’ “Federico II”, presso il polo periferico ASL Salerno 3 (Vallo della Lucania).
Dall’Anno Accademico 2001/02 e’ docente di Patologia Generale presso il Diploma Universitario in
Scienze Infermieristiche della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ di Napoli “Federico II”.
Dall’Anno Accademico 2001/2002 e’ docente presso il Dottorato Internazionale in Oncologia e
Endocrinologia Molecolare dell’ Universita’ di Napoli “Federico II”
Dall’Anno Accademico 2000/2001 svolge cicli di lezioni di Immunologia nell’ambito del corso
Integrato di Immunologia e Microbiologia del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Universita’ di
Napoli “Federico II”.
Nell’Anno Accademico 2002/03 ha ottenuto per supplenza l’insegnamento di Patologia Generale
presso il Diploma Universitario in Scienze Infermieristiche della Facolta’ di Medicina e Chirurgia
dell’Universita’ di Napoli “Federico II”, presso il polo periferico ASL Napoli 5 (Torre del Greco).
Dall’Anno Accademico 2004/2005 e’ docente di Patologia Generale presso la scuola di
Specializzazione in Patologia clinica della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ di Napoli
“Federico II”.
46
Dall’ Anno Accademico 2005/2006 e’ docente di Patologia Generale presso la scuola di
Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio della Facolta’ di Medicina e Chirurgia
dell’Universita’ di Napoli “Federico II”.
Dall’ Anno Accademico 2006/2007 e’ docente di Patologia Generale presso il Diploma Universitario
di Scienze delle Professioni Sanitarie: Riabilitazione, della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’
di Napoli “Federico II”.
Dall’ Anno Accademico 2009/10 e’ supplente di Patologia Generale presso la Facolta’ di Scienze
MM. FF. NN dell’Universita’ degli Studi del Sannio.
Dall’ Anno Accademico 2010/11 e’ docente di Immunologia presso il corso di Laurea in Medicina e
Chirurgia dell’Universita’ degli Studi “Federico II”, presso l’Accademia Aeronautica.
Bibliografia Selezionalta
1.
The adipokine visfatin induces tissue factor expression in human coronary artery endothelial cells:
Another piece in the adipokines puzzle.
Cirillo P, Di Palma V, Maresca F, Pacifico F, Ziviello F, Bevilacqua M, Trimarco B, Leonardi A,
Chiariello M.
Thromb Res. 2012 Jun 21.
2.
Tumor necrosis factor (TNF) receptor-associated factor 7 is required for TNFα-induced Jun NH2terminal kinase activation and promotes cell death by regulating polyubiquitination and lysosomal
degradation of c-FLIP protein.
Scudiero I, Zotti T, Ferravante A, Vessichelli M, Reale C, Masone MC, Leonardi A, Vito P, Stilo R
J Biol Chem. 2012 Feb 17;287(8):6053-61. Epub 2012 Jan 3.
3.
Protection against Pseudomonas aeruginosa lung infection in mice by recombinant OprFpulsed
dendritic cell immunization.
Peluso L, de Luca C, Bozza S, Leonardi A, Giovannini G, Lavorgna A, De Rosa G, Mascolo M Ortega De
Luna L, Catania MR, Romani L, Rossano F.
BMC Microbiol. 2010 Jan 13;10:9.
4.
Nuclear factor-{kappa}B contributes to anaplastic thyroid carcinomas through up-regulation of miR146a.
Pacifico F, Crescenzi E, Mellone S, Iannetti A, Porrino N, Liguoro D, Moscato F, Grieco M, Formisano S,
Leonardi A.
J Clin Endocrinol Metab. 2010 Mar;95(3):1421-30. Epub 2010 Jan 8.
5.
Role of NF-kappaB in thyroid cancer.
Pacifico F, Leonardi A.
Mol Cell Endocrinol. 2010 May 28;321(1):29-35. Epub 2009 Oct 30. Review.
6.
TNF receptor-associated factor 1 is a positive regulator of the NF-kappaB alternative pathway.
Lavorgna A, De Filippi R, Formisano S, Leonardi A.
Mol Immunol. 2009 Oct;46(16):3278-82. Epub 2009 Aug 20.
7.
NESCA: a new NEMO/IKKgamma and TRAF6 interacting protein.
Napolitano G, Mirra S, Monfregola J, Lavorgna A, Leonardi A, Ursini MV.
J Cell Physiol. 2009 Aug;220(2):410-7.
8.
APE1/Ref-1 interacts with NPM1 within nucleoli and plays a role in the rRNA quality control
process.
Vascotto C, Fantini D, Romanello M, Cesaratto L, Deganuto M, Leonardi A, Radicella JP, Kelley MR,
D'Ambrosio C, Scaloni A, Quadrifoglio F, Tell G.
Mol Cell Biol. 2009 Apr;29(7):1834-54. Epub 2009 Feb 2.
9.
The adaptor protein CIKS/Act1 is essential for IL-25-mediated allergic airway inflammation.
Claudio E, Sønder SU, Saret S, Carvalho G, Ramalingam TR, Wynn TA, Chariot A, Garcia- Perganeda A,
Leonardi A, Paun A, Chen A, Ren NY, Wang H, Siebenlist U.
J Immunol. 2009 Feb 1;182(3):1617-30.
10.
The neutrophil gelatinase-associated lipocalin (NGAL), a NF-kappaB-regulated gene, is a survival
factor for thyroid neoplastic cells.
Iannetti A, Pacifico F, Acquaviva R, Lavorgna A, Crescenzi E, Vascotto C, Tell G, Salzano AM, Scaloni A,
Vuttariello E, Chiappetta G, Formisano S, Leonardi A.
Proc Natl Acad Sci U S A. 2008 Sep 16;105(37):14058-63. Epub 2008 Sep 3.
47
11.
A20 is a negative regulator of BCL10- and CARMA3-mediated activation of NF-kappaB.
Stilo R, Varricchio E, Liguoro D, Leonardi A, Vito P.
J Cell Sci. 2008 Apr 15;121(Pt 8):1165-71. Epub 2008 Mar 18.
12.
Conformational stability and DNA binding energetics of the rat thyroid transcription factor 1
homeodomain.
Del Vecchio P, Carullo P, Barone G, Pagano B, Graziano G, Iannetti A, Acquaviva R, Leonardi A,
Formisano S.
Proteins. 2008 Feb 15;70(3):748-60.
13.
TRAF2 and p38 are involved in B cells CD40-mediated APE/Ref-1 nuclear translocation: a novel
pathway in B cell activation.
Merluzzi S, D'Orlando O, Leonardi A, Vitale G, Pucillo C.
Mol Immunol. 2008 Jan;45(1):76-86. Epub 2007 Jun 27.
14.
RbAp48 is a target of nuclear factor-kappaB activity in thyroid cancer.
Pacifico F, Paolillo M, Chiappetta G, Crescenzi E, Arena S, Scaloni A, Monaco M, Vascotto C, Tell G,
Formisano S, Leonardi A.
J Clin Endocrinol Metab. 2007 Apr;92(4):1458-66. Epub 2007 Jan 23.
15
.NF-kappaB in solid tumors.
Pacifico F, Leonardi A.
Biochem Pharmacol. 2006 Oct 30;72(9):1142-52. Epub 2006 Sep 7. Review.
16.
ABIN-1 binds to NEMO/IKKgamma and co-operates with A20 in inhibiting NF-kappaB.
Mauro C, Pacifico F, Lavorgna A, Mellone S, Iannetti A, Acquaviva R, Formisano S, Vito P, Leonardi A.
J Biol Chem. 2006 Jul 7;281(27):18482-8. Epub 2006 May 9.
17.
Novel toll-like receptor 9 agonist induces epidermal growth factor receptor (EGFR) inhibition and
synergistic antitumor activity with EGFR inhibitors.
Damiano V, Caputo R, Bianco R, D'Armiento FP, Leonardi A, De Placido S, Bianco AR, Agrawal S,
Ciardiello F, Tortora G.
Clin Cancer Res. 2006 Jan 15;12(2):577-83.
18.
Central role of the scaffold protein tumor necrosis factor receptor-associated factor 2 in regulating
endoplasmic reticulum stress-induced apoptosis.
Mauro C, Crescenzi E, De Mattia R, Pacifico F, Mellone S, Salzano S, de Luca C, D'Adamio L, Palumbo G,
Formisano S, Vito P, Leonardi A.
J Biol Chem. 2006 Feb 3;281(5):2631-8. Epub 2005 Nov 18.
19.
Oncogenic and anti-apoptotic activity of NF-kappa B in human thyroid carcinomas.
Pacifico F, Mauro C, Barone C, Crescenzi E, Mellone S, Monaco M, Chiappetta G, Terrazzano G, Liguoro
D, Vito P, Consiglio E, Formisano S, Leonardi A.
J Biol Chem. 2004 Dec 24;279(52):54610-9. Epub 2004 Oct 8.
20.
Physical and functional interaction of CARMA1 and CARMA3 with Ikappa kinase gammaNFkappaB essential modulator.
Stilo R, Liguoro D, Di Jeso B, Formisano S, Consiglio E, Leonardi A, Vito P.
J Biol Chem. 2004 Aug 13;279(33):34323-31. Epub 2004 Jun 7.
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Napoli 20/01/2015
48
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
Nazionalità
Data di nascita
LUCIVERO GIACOMO
3, SALITA PIEDIGROTTA, I-80122 NAPOLI
+39 0815665081
+39 0815665080
[email protected]
Italiana
04.02.1949
ESPERIENZA LAVORATIVA
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Dal 01.11.1990 ad oggi
Seconda Università degli Studi di Napoli
Alta formazione e ricerca
Professore Ordinario di Medicina Interna
Docente di Medicina Interna nel Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e
presso le Scuole di Specializzazione in Medicina Interna e Specialità Mediche della Seconda
Università degli Studi di Napoli
Attività di ricerca nell’ambito della Medicina Interna e dell’Immunologia Clinica
Primario della Divisione di Medicina Interna e Immunoallergologia dell’Azienda OspedalieroUniversitaria della Seconda Università degli Studi di Napoli
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Da 04.11.1987 al 31.10.1990
Università degli Studi di Bari
Alta formazione e ricerca
Professore Associato di Medicina Interna
Docente di Fisiopatologia Medica nel Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di
Bari
Attività di ricerca nell’ambito della Medicina Interna e Immunologia Clinica
Attività assistenziale con compiti di Aiuto presso la I Divisione di Medicina Interna dell’Ospedale
Consorziale Universitario “Policlinico” di Bari
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Dal febbraio 1975 all’ottobre 1987
Ospedale Consorziale Universitario “Policlinico” di Bari
Sanità e ricerca clinica
Assistente Ospedaliero (Dirigente Medico di I livello) di Medicina Generale
Attività assistenziale in qualità di Dirigente Medico di I livello presso la Divisione di Medicina
Interna dell’Istituto di Clinica Medica II dell’Università di Bari
Attività di ricerca sperimentale e clinica nell’ambito della Medicina Interna e Immunologia Clinica
Attività di Docenza presso le Scuole di Specializzazione di Ematologia Clinica e di Laboratorio e
di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università degli Studi di Bari
49
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Dal luglio 1973 al gennaio 1975
Università degli Studi di Bari
Alta formazione e ricerca
Medico Interno
Collaborazione nell’attività assistenziale e nell’attività di ricerca presso la divisione di Medicina
Interna e i laboratori di ricerca dell’Istituto di Clinica Medica II dell’Università di Bari.
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
Agosto 1995
Università di Utrecht, Olanda, Laboratori di Immunologia Cellulare
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
1987
Università degli Studi di Bari
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
Aprile-maggio 1985
Cellular Immunobiology Unit, Comprehensive Cancer Center, University of Alabama in
Birmingham, USA
Tecnologie di ibridizzazione cellulare T-T. Trasformazione di linee cellulari umane infettate con il
virus di Epstein-Barr
Visiting Scientist
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
1980
Scuola di Specializzazione in Oncologia dellìUniversità degli Studi di Bari
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
Principi teorici e tecniche per la produzione, sperimentazione e utilizzazione clinica di anticorpi
monoclonali bi-specifici
Visiting Scientist
Influenza di attivatori policlonale e di linfochine sulla proliferazione e differenziazione di cellule
neoplastiche della linea linfoide B
Dottore di Ricerca (Ph.D.) in Immunologia Clinica
Caratterizzazione immuno-fenotipica delle malattie linfoproliferative della linea linfoide B
Specialista in Oncologia
50/50 e lode
Gennaio 1978-dicembre 1979
Cellular Immunobiology Unit, Comprehensive Cancer Center, University of Alabama in
Birmingham, USA
Meccanismi di regolazione della sintesi di differenti classi di immunoglobuline umane.
Caratterizzazione fenotipico-funzionali di sottopopolazioni linfocitarie B umane nel soggetto
50
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
normale e in patologia
Postdoctoral Fellow
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
Ottobre –novembre 1977
Divisione di Oncologia Sperimentale dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di
Milano
Approfondimento di competenze teoriche e metodiche di studio nell’ambito dell’Immunologia e
Immunoterapia dei Tumori
Borsista AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
1976
Scuola di Specializzazione in Ematologia Clinica e di Laboratorio dell’Università degli Studi di
Bari
Acquisizione di completenze cliniche e di laboratorio nello studio e nella terapia delle malattie
ematologiche
Specialista in Ematologia Clinica e di Laboratorio
50/50 e lode
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione nazionale
(se pertinente)
20.07.1973
Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Bari
Competenze teoriche e pratiche in campo medico-chirurgica
Laurea in Medicina e Chirurgia
110/110 e lode
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Napoli 21/01/2015
51
Prof. Gianni MARONE
Ordinario Immunologia Clinica Università di Napoli Federico II
Curriculum Vitae
INCARICHI ACCADEMICI
1990 - 1992 Professore Ordinario di Immunologia Clinica e Allergologia
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli Federico II
Napoli
1992 - Oggi Professore Ordinario di Medicina Interna
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli Federico II
Napoli
1996 - 2002 Direttore della Scuola di Specializzazione in Allergologia ed
2008 – Oggi Immunologia Clinica
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli Federico II
Napoli
1999 - Oggi Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Clinica e Medicina
Sperimentale
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli Federico II
Napoli
2005 - 2010 Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Scienze Immunologiche di
Base Cliniche (CISI)
Università di Napoli Federico II
Napoli
2009 - Oggi Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica Scienze Cardiovascolari ed
Immunologiche
Università di Napoli Federico II
Napoli
CURRICULUM STUDIORUM
1972 Laurea in Medicina e Chirurgia
Università di Napoli
1972 - 1973 Internato in Medicina Interna
II Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli
1975 - 1979 Assistente Istituto di Medicina Interna
II Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli
1976 -1978 Postdoctoral Fellow
The Johns Hopkins University
52
School of Medicine
Baltimore, Maryland
(In: Division of Clinical Immunology)
1978 - 1979 Instructor of Medicine
The Johns Hopkins University
School of Medicine
Baltimore, Maryland
(In: Division of Clinical Immunology)
1980 - 1990 Professore Associato di Immunologia Clinica e Allergologia
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università di Napoli Federico II
Napoli
1984 Visiting Associate Professor of Medicine
The Johns Hopkins University School of Medicine
Baltimore, Maryland (In: Division of Clinical Immunology)
ABILITAZIONE E SPECIALIZZAZIONI
1972 Abilitazione Professionale
1975 Specializzazione in Ematologia
1976 Specializzazione in Immunologia Clinica e Allergologia
PARTECIPAZIONI A COMITATI SCIENTIFICI
1986 - 1990 Council Member of the Collegium Internationale Allergologicum
1988 - 2006 Member of the Executive Board of the UCB Institute of Allergy
1992 - 1993 Vice-Chairman of the International Committee of the American Academy of Allergy &
Immunology
1994 - 1997 Chairman of the International Committee of the American Academy of Allergy & Immunology
1993 - 1998 Secretary of the Allergic Inflammation Committee of the European Academy of Allergy and
Clinical Immunology
1994 - 1997 Vice Presidente e Presidente Eletto della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica
1998 - 2002 Presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica
1998 - 2002 Presidente dell’Italian Federation of Immunological Societies
1998 - 2002 Secretary of the Collegium Internationale Allergologicum
2002 - 2008 Membro del Comitato Scientifico del Centro di Eccellenza in Biotecnologia e Biomedicina,
Università di Napoli Federico II
2002 - 2006 Vice President of the Collegium Internationale Allergologicum
2006 - 2010 President of the Collegium Internationale Allergologicum
2005 - Membro del Comitato Scientifico della Associazione Immunodeficienze Primitive
2008 - 2011 Membro del Comitato Scientifico del GEAR scarl.
SOCIETÀ SCIENTIFICHE
1979 Membro, Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica
1979 Member, American Academy of Allergy and Clinical Immunology
1979 Member, American Federation of Clinical Research
1980 Member, American Association of Immunologists
1980 Member, The New York Academy of Sciences
1981 Member, European Academy of Allergology and Clinical Immunology
53
1982 Member, Collegium Internationale Allergologicum
1982 Member, Histamine Research Society of North America
1984 Member, European Histamine Research Society
1985 - 1989 Consiglio Direttivo, Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica
1991 - 1993 International Scientific Board, Pharmacia Allergy Research Foundation
1994 Fellow, American Academy of Allergy and Clinical Immunolog
2000 Honorary Member, International Society on Immunorehabilitation
2002 Honorary Member, Deutsche Gesellschaft für Allergologie und Klinische Immunologie
2002 Membro Onorario della Accademia Tiberina
2006 Membro Onorario dell’UCB Institute of Allergy
2008 Membro Onorario della Società Italiana di Dermatologia Allergologica, Professionale e Ambientale
(SIDAPA)
2008 Honorary Fellow, Royal College of Physicians (London)
2009 Membro Onorario della Associazione Italiana Specialisti Allergologi e Immunologi Clinici (AISAI)
ESPERIENZE DI RICERCA
1972 - 1975 Studi immunologici e biochimici della sintesi di eritropoietina
1976 - 1979 Post-doctoral fellowship con il Prof. Lawrence M. Lichtenstein
APPARTENENZA A COMITATI EDITORIALI
1980 - 1990 Comitato Editoriale, Folia Allergologica et Immunologica Clinica
1986 Comitato Editoriale, Immunologia Clinica e Sperimentale
1988 - 1992 Section Editor, Journal of Immunological Research
1991 Comitato Editoriale, Giornale Italiano di Allergologia ed Immunologia Clinica
1991 Editorial Board, Seminars in Clinical Immunology
1993 Advisory Board, International Journal of Clinical and Laboratory Research
1993 Editorial Board, Journal of Investigational Allergology and Clinical Immunology
1993 Advisory Editor, International Archives of Allergy and Immunology
1993 - 1998 Associate Editor, Fundamental and Clinical Immunology
2003 - 2008 Associate Editor, Clinical & Experimental Allergy
AD HOC REVIEWER
Journal of Immunology, Immunity, Blood, Journal of Investigative Dermatology, American Review of
Respiratory and
Critical Care Medicine, Journal of Clinical Investigation, Allergy, International Archives of Allergy and
Immunology,
Biochemical Pharmacology, Immunopharmacology, Clinical and Experimental Allergy, Journal of Allergy
and Clinical
Immunology, Trends in Immunolgy, Nature
CONSULENZE SCIENTIFICHE
1984 Ministero della Salute
1990 Organizzazione Mondiale della Sanità
1992 - 1999 Direttore, Section of Immunologic Mechanisms of Tissue Damage
Scuola Superiore di Immunologia Ruggero Cappellini
Dal 1999 Scientific Advisory Board, Section of Clinical Immunology
Scuola Superiore di Immunologia Ruggero Ceppellini
PREMI SCIENTIFICI
54
1984 Premio Guido Dorso
1988 Premio Angelo Minich
1999 ROC Award
2002 Premio Esculapio
2003 Premio I Grandi della Campania
2004 Premio NumeroUno “Umanità nella Professionalità Medica”
2010 Premio IMID 2010
2010 Premio Nusco 2010
2011 Paul Ehrlich Award 2011
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Napoli 16 gennaio 2015
55
MARTIRE BALDASSARRE
Titoli di Studio
• Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bari il 22/10/1985 con 110/110 e
lode
• Abilitazione con pieni voti all’esercizio della professione di Medico- Chirurgo
• Specializzazione in Pediatria presso l’Università degli Studi di Bari il 28/10/1989 con 50/50 e lode
• Perfezionamento in Neonatologia presso l’Università degli Studi di Bari nell’Anno Accademico
1989/90
• Borsa di Studio dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP) della durata di un
anno presso il Dipartimento di OncoEmatologia Pediatrica dell’Università degli Studi di Padova dal
1/04/1990 al 30/09/19990 e presso l’ Unità di OncoEmatologia Pediatrica dell’Università degli Studi
di Bari dal 1/10/19990 al31/03/19991
• Ha frequentato il 1° Corso di Perfezionamento in Immunodeficienze Primitive organizzato dalla
Società Europea di Immunodeficienze Primitive “ESID Summer School” Portogallo nel Settembre (1418) 1999
• Specializzazione in Ematologia presso l’Università degli Studi di Bari il 30/10/2010 con 68/70
Attività di servizio
• Medicina Fiscale presso la Sezione INPS di Andria
• Sostituzione di Medicina Generale e Pediatrica presso USL BA/1, USL BA/9
• Guardia Medica presso USL BA/1, USL BA/15
• Assistente Medico di ruolo a tempo pieno presso il Servizio di Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile
di Barletta dal 28/12/1989 al 30/09/1990
• Assistente Medico di ruolo a tempo pieno presso la Divisione di Pediatria dell’Ospedale Civile di
Barletta dal 01/10/1990 al 28/02/1993
• Aiuto Corresponsabile presso la Divisione di Pediatria dell’Ospedale Civile di Barletta dal
01/03/1993 al 26/12/1993
• Dirigente Medico di 1° Livello presso l’Unita’di OncoEmatologia e Immunologia Pediatrica della
U.O.C. Pediatria “Federico Vecchio” dell’ Azienda Ospedaliera-Universitaria Policlinico di Bari dal
27/12/1993 ad oggi.
• Responsabile del Servizio di”Diagnosi e Terapia Malattie Immunologiche” della U.O. di
OncoEmatologia e Immunologia Pediatrica “Federico Vecchio” dell’ Azienda OspedalieroUniversitaria Consorziale Policlinico di Bari dall’1/11/200 ad oggi.
• Responsabile del Centro Interregionale di Riferimento (CIR) per le Immunodeficienze Primitive della
Regione Puglia (Deliberazione della Giunta Regionale 31 luglio 2012, n. 1591 BUR - n. 126 del 2908-2012)
Attività didattica
•
•
•
Docente di Farmacologia Generale presso la Scuola Infermieri Professionali della ASL BA/1 di
Barletta negli anni 1991, 1992, 1993
Docente di Puericultura presso la Scuola Infermieri Professionali del Presidio Ospedaliero “D.
Cotugno” della ASL BA/4 nell’anno 1994
Docente di Pediatria per il Corso Biennale di Formazione Specifica in Medicina Generale presso la
1a Clinica Pediatrica dell’ Università degli Studi di Bari - Ospedale Policlinico Consorziale negli
anni 1995 e 1996
56
•
•
•
•
•
•
•
Docente di Pediatria Preventiva e Sociale per il Diploma Universitario in Ostetricia – Facoltà di
Medicina e Chirurgia - Università degli Studi di Bari negli Anni Accademici dal 1998-99 al 200203
Docente per la Didattica integrativa in Ematologia Pediatrica del Corso di Laurea in Medicina e
Chirurgia dell’Università di Bari – Corso Integrato di Pediatria Generale e Specialistica dall’AA
1993/94 all’AA 2009/10
Docente per la Didattica integrativa in Immunologia Pediatrica per il Corso di Perfezionamento in
Ematologia e Immunologia Pediatrica presso l’Università degli Studi di Bari, U.O.C. Pediatria
“F.Vecchio” , negli anni accademici dal 1993-94 al 1996-97
Docente per la Didattica integrativa in Immunologia Pediatrica per la Scuola di Specializzazione in
Pediatria negli Anni Accademici dal 1994-1995 al 2013-2014, presso la U.O.C. Pediatria “ F.
Vecchio” dell’ Università degli Studi di Bari Ospedale Policlinico Consorziale
Professore a contratto per il corso di Pediatria Generale e Specialistica del corso di laurea in
Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Bari nell’anno accademico 2008-2009
Docente per la Didattica integrativa in Malattie Infettive per la Scuola di Specializzazione in
Pediatria nell’anno accademic0 2013-2014, presso la U.O.C. Pediatria “ F. Vecchio” dell’
Università degli Studi di Bari Ospedale Policlinico Consorziale
Docente per la Didattica integrativa in Pediatria per la Scuola di Specializzazione in
Neuropsichiatria Infantile nell’anno accademic0 2013-2014, presso la U.O.C. Pediatria “ F.
Vecchio” dell’ Università degli Studi di Bari Ospedale Policlinico Consorziale
Affiliazioni Scientifiche
• Componente della Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (A.I.E.O.P.)
• Componente della Società Europea per le Immunodeficienze Primitive
• Componente del Comitato Strategico e di Studio – AIEOP delle Immunodeficienze Primitive
• Componente del Comitato Strategico e di Studio – AIEOP delle Neutropenie e Insufficienze
Midollari
• Responsabile Nazionale A.I.E.O.P. del Registro della Malattia Granulomatosa Cronica
• Componente della Commissione scientifica di Immunologia della Societa’ Italiana di Immunologia e
Allergologia Pediatrica (SIAIP)
• Componente del Comitato Scientifico dell’ Associazione Immunodeficienze Primitive A.I.P
Attività Scientifica
Il dott. Baldassarre Martire svolge attività di ricerca scientifica nel campo delle malattie rare ematologiche e
immunologiche pediatriche. Ha partecipato a circa 200 congressi scientifici nazionali e internazionali, molti in
qualità di relatore e moderatore ed è autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e
nazionali. Svolge la propria attività clinico- professionale in particolare nel campo della diagnosi e della cura
dei difetti congeniti dell’ immunità, delle malattie immunoematologiche, delle sindromi da insufficienza
midollare, delle linfoistiocitosi e delle sindromi preleucemiche con funzioni di coordinamento delle attività
clinico-assistenziali
Pubblicazioni in extenso
1. D. De Mattia, A. Mautone, T. Lovecchio, D. Pace, B. Martire, D. Fumarola, F. Schettini
Valutazione sequenziale immunologica in neonati HIV-positivi.
Recent Progr Med 1988;79 (Suppl.12):174-6.
57
2. D. De Mattia, T. Lovecchio, D. Pace, B. Martire, G. Piccinno, O. Li Moli, F. Schettini
Infezioni respiratorie ricorrenti dell’infanzia : effetti della timostimolina sul decorso clinico-immunologico.
Recent Progr Med 1988;79 (Suppl.12):129-30.
3. D. De Mattia, T. Lovecchio, M. M. Manzionna, B. Martire, D. Pace, F. Schettini
SCID con B Linfociti: follow-up clinico ed immunologico dopo trattamento con timostimolina. Recent Progr
Med 1988;79 (Suppl.12):282-5.
4. D. De Mattia, P. Decandia, P. Ferrante, D. Pace, B. Martire, M. Ciccarelli, L. Caradonna, M.R. Ribaud, E.
Jirillo, F. Schettini
Effectiveness of Thymostimulin and study of lymphocyte-dependent antibacterial activity in
recurrent respiratory infections.Immunopharm Immunotoxicol 1993;15:447-59.
children with
5. D. De Mattia, B. Martire, M.M. Manzionna, M. Ciccarelli, D. Pace, P. Ferrante, F. Schettini. Common
variable immunodeficiency : rare deficit of CD4+ CD29+ "helper-inducer" lymphocytes. Case reports. The
Med J Surg Med 1993;2:75-80.
6. D. De Mattia, D. Pace, P. Ferrante, B. Martire, N. Santoro, F. Schettini, E. Maiorano
B-Cell Lymphoma in an HIV patient. Pediatr Hemat Oncol 1994;11:341-3.
7. D. De Mattia, P. Decandia, P. Ferrante, D. Pace, B. Martire, M. Ciccarelli, L. Caradonna, M.R. Ribaud, E.
Jirillo, F. Schettini
Valutazione clinica ed immunologica di un gruppo di bambini con infezioni ricorrenti e
deficit Tlinfocitario trattati con timostimolina vs terapia convenzionale. Recent Progr Med 1994;10 (Suppl 10):52-7.
8. D. De Mattia, B. Martire, G. Arcamone, F. Stamati
Attuali obiettivi delle immunizzazioni attive nell'infanzia. Tutto Sanità 1995;4:58-61.
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Identification of Nine Novel Mutations in the Bruton’s Tyrosine Kinase Gene in X-linked
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12. B. Martire (partecipante al “Italian XLA Collaborative Group)
X-Chromosome inactivation and mutation pattern in the Bruton’s Tyrosine Kinase Gene in patients with Xlinked Agammaglobulinaemia.Molecular Medicine 2000;6:104-113.
13. B. Martire (partecipante al “The Cooperative Group for the Study of MMR Vaccines”)
Reactogenicity and immunogenicity of a new combined Measles-Mumps-Rubella Vaccine: results of a
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14. A. Iolascon, B. Martire, S.N. Wickramasinghe, M. Lee.
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De Mattia, G. Dell'Erba, M. Duse, M. Fiorini, S. Martino, B. Martire, M. Masi, V. Monafo, V. Moschese, L.
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Erythema infectiosum following generalized petechial eruption induced by humanparvovirus B19 The new
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27). Esther de Vries, Dinakantha S. Kumararatne, Abdulaziz Al-Ghonaium, Jean-Laurent Casanova, Helen
Chapel, Kimberly C. Gilmour, Brian Eley, Alina Ferster, Anete S. Grumach, Matthew Helbert, Merja
Helminen, Taco W. Kuijpers, Baldassarre Martire, Françoise Mascart, Domenico de Mattia, Asbjørg StrayPedersen, Sirje Velbri, Philip Wood, H. Bobby Gaspar, Andrew J. Cant.Patient-centred screening for
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Pietrogrande MC, Martire B, Spadaro G, Cardinale F, Cossu F, Pierani P, Quinti I, Rossi C, Plebani A.
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34) Martire B, Rondelli R, Soresina A, Pignata C, Broccoletti T, Finocchi A, Rossi P, Gattorno M, Rabusin
M, Azzari C, Dellepiane RM, Pietrogrande MC, Trizzino A, Di Bartolomeo P, Martino S, Carpino L, Cossu
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Growth Hormone Deficiency and Antipituitary Antibodies in a Patient with Common Variable
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41) Violi F, Sanguigni V, Carnevale R, Plebani A, Rossi P, Finocchi A, Pignata C, De Mattia D, Martire B,
Pietrogrande MC, Martino S, Gambineri E, Soresina AR, Pignatelli P, Martino F, Basili S, Loffredo L. )
Hereditary deficiency of gp91(phox) is associated with enhanced arterial dilatation: results of a multicenter
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42) B. Martire, G. Lassandro, C. Serlenga Terapia immunosoppressiva in Immunoematologia Pediatrica .
Rivista Italiana di Immunologia e Allergologia Pediatrica.( RIAP )Febbraio 2010 Suppl. 1 p. 40-43
43) B. Martire, C. Capristo , F. Cardinale , M. Fiore , S. Martino , V. Moschese , A. Soresina I difetti
primitivi dei fagociti: dal sospetto diagnostico alla terapia Rivista Italiana di Immunologia e Allergologia
Pediatrica (RIAP) Ottobre 05/ 2010, 40-56
44) S. Martino , C. Capristo , F. Cardinale , M. Fiore , B. Martire, V. Moschese , A. Soresina La ricerca
degli autoanticorpi nelle malattie autoimmuni sistemiche del bambino Rivista di Immunologia e
Allergologia Pediatrica 06/2010 p. 35-39 In corso di stampa su Rivista Italiana di Immunologia e
Allergologia Pediatrica.( RIAP)
45) Marina Lanciotti, Michaela Calvillo, Sonia Bonanomi, Tiziana Coliva, Fabio Tucci,
Piero Farruggia, Marta Pillon, Baldassarre Martire, Roberta Ghilardi, Ugo Ramenghi, Daniela Renga,
Giuseppe Menna , Angelica Barone, Giovanni Palazzi, Gabriella Casazza, Francesca Fioredda, Carlo
Dufour. ( Gruppo Neutropenie, CSS Insufficienze Midollare dell’AIEOP) Le neutropenie congenite in
pediatria. Novità e aggiornamenti Prospettive in Pediatria Giugno 2010 • Vol. 40 • N. 157-158 • Pp. 28-34
46)Viviana Moschese, Carlo Capristo, Fabio Cardinale ,Michele Fiore, Silvana Martino, Baldassarre Martire,
Annarosa Soresinag La profilassi anti-infettiva nelle immunodeficienze primitive Rivista di Immunologia e
Allergologia Pediatrica (RIAP) 02/2011 • 39-51
47) Fioredda F, Calvillo M, Bonanomi S, Coliva T, Tucci F, Farruggia P, Pillon M, Martire B, Ghilardi R,
Ramenghi U, Renga D, Menna G, Barone A, Lanciotti M, Dufour C. Congenital and acquired neutropenia
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48) Quinti I, Soresina A, Guerra A, Martire B. IPINet Investigators. Rondelli R, Spadaro G, Agostini C,
Milito C, Trombetta AC, Visentini M, Martini H, Plebani A, Fiorilli M; Effectiveness of immunoglobulin
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49) Valerio Cecinati, Giampaolo Arcamone, Domenico De Mattia, Nicola Santoro and Baldassarre Martire.
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50) ) Fabio Cardinale, Carlo Capristo,Michele Fiore, Silvana Martino, Baldassarre Martire, Viviana
Moschese , Annarosa Soresina. La suscettibilità genetica alle infezioni In corso di pubblicazione sulla
Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica (RIAP) 05/2011, p35-45
51) Fioredda F, Cavillo M, Burlando O, Riccardi F, Caviglia I, Tucci F, Bonanomi S,Ghilardi R, Martire B,
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Severe Congenital, Autoimmune or Idiopathic Neutropenia: A Retrospective Study from the Italian
Neutropenia Registry. Pediatr Infect Dis J. 2012 Dec 17
52) Loffredo L, Carnevale R, Sanguigni V, Plebani A, Rossi P, Pignata C, De Mattia D, Finocchi A, Martire
B, Pietrogrande MC, Martino S, Gambineri E, Giardino G, Soresina AR, Martino F, Pignatelli P, Violi F.
Does NADPH Oxidase Deficiency Cause Artery Dilatation in Humans? Antioxid Redox Signal. 2012 Dec 7
53)Fioredda F, Cavillo M, Burlando O, Riccardi F, Caviglia I, Tucci F, Bonanomi S, Ghilardi R, Martire B,
Farruggia P, Mastrodicasa E, Barone A, Castagnola E, Dufour C. Infectious Complications in Children with
Severe Congenital, Autoimmune or Idiopathic Neutropenia: A Retrospective Study from the Italian
Neutropenia Registry. Pediatr Infect Dis J. 2012 Dec 17
54)Spagnuolo MI, Russo G, Giardino G, Caiazzo MA, Cirillo E, Ranucci G, Guarino A, Martire B,
Vecchione R, Di Matteo G, Postorivo D, Pignata C. Chronic granulomatous disease with gastrointestinal
presentation: diagnostic pitfalls and novel ultrastructural findings. J Investig Allergol Clin Immunol.
2012;22(7):527-9
55) Lorenzini T, Canessa C, Tommasini A, Moschese V, Martire B, Montin D, Taulant M, Cardinale F,
Badolato R. Le immunodeficienze primitive associate a patologia mal formativa Rivista di Immunologia e
Allergologia Pediatrica (RIAP) 03/2013 • 14-23
56)Moschese V, Martire B, Soresina A, Chini L, Graziani S, Monteferrario E, Bacchetta R, Cancrini C,
Fiorilli M, Gambineri E, Pession A, Pignata C, Quinti I, Rondelli R, Rossi P, Ugazio AG, Plebani A,
Pietrogrande MC. Anti-infective prophylaxis for primary immunodeficiencies: what is done in Italian
Primary Immunodeficiency Network centers (IPINet) and review of the literature. J Biol Regul Homeost
Agents. 2013 Oct-Dec;27(4):935-46
57) Cirillo E, Giardino G, Gallo V, Puliafito P, Azzari C, Bacchetta R, Cardinale F, Cicalese MP, Consolini
R, Martino S, Martire B, Molinatto C, Plebani A, Scarano G, Soresina A, Cancrini C, Rossi P, Digilio MC,
Pignata C. Intergenerational and intrafamilial phenotypic variability in 22q11.2 deletion syndrome subjects.
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58) Giordano P, Lassandro G, Sangerardi M, Faienza MF, Valente F, Martire B. Autoimmune
haematological disorders in two Italian children with Kabuki syndrome.Ital J Pediatr. 2014 Jan 25;40:10
59) Cancrini C, Puliafito P, Digilio MC, Soresina A, Martino S, Rondelli R, Consolini R, Ruga EM,
Cardinale F, Finocchi A, Romiti ML, Martire B, Bacchetta R, Albano V, Carotti A, Specchia F, Montin D,
Cirillo E, Cocchi G, Trizzino A, Bossi G, Milanesi O, Azzari C, Corsello G, Pignata C, Aiuti A, Pietrogrande
MC, Marino B, Ugazio AG, Plebani A, Rossi P; Italian Network for Primary Immunodeficiencies (IPINet).
Clinical Features and Follow-Up in Patients with 22q11.2 Deletion Syndrome. J Pediatr. 2014 Mar 20
60) Carnevale R, Loffredo L, Sanguigni V, Plebani A, Rossi P, Pignata C, Martire B, Finocchi A,
Pietrogrande MC, Azzari C, Soresina AR, Martino S, Cirillo E, Martino F, Pignatelli P, Violi F. Different
degrees of NADPH oxidase 2 regulation and in vivo platelet activation: lesson from chronic granulomatous
disease. J Am Heart Assoc. 2014 Jun 27;3(3):
61) A. Barone, A. Lucarelli, D. Onofrillo, F. Verzegnassi, S. Bonanomi, S. Cesaro, C. Cugno, F. Fioredda,
A.P. Iori, S. Ladogana, A. Locasciulli, D. Longoni, M. Lanciotti, A. Macaluso, R. Mandaglio, N. Marra, B.
Martire, M. Maruzzi, G. Menna, L. Notarangelo, G. Palazzi, M. Pillon, U. Ramenghi, G. Russo, J. Svahn, F.
Timeus, F. Tucci, M. Zecca, P. Farruggia, C. Dufour, P. Saracco. Gruppo di Lavoro “Insufficienze
Midollari” dell’AIEOP - Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica Aplasie midollari
acquisite in età pediatrica:raccomandazioni diagnostico-terapeutiche Medico e Bambino 6/2014 p 383-389
62
62)Timeus F, Crescenzio N, Longoni D, Doria A, Foglia L, Pagliano S, Vallero S, Decimi V, Svahn J,
Palumbo G, Ruggiero A, Martire B, Pillon M, Marra N, Dufour C, Ramenghi U, Saracco P. Paroxysmal
nocturnal hemoglobinuria clones in children with acquired aplastic anemia: a multicentre study. PLoS One.
2014 Jul 9;9(7):
Libri e Protocolli diagnostico-terapeutici a carattere scientifico
1. Iolascon , B. Martire Manuale di Pediatria d’urgenza. II Edizione. Humana Ed., Centro Studi e Ricerche,
Maggio 1997
2. D. De Mattia , B. Martire La Malattia Granulomatosa CronicaCollana Quaderni Immunodeficienze
Primitive, Edizioni A.I.P., Ottobre 2000
3. D. De Mattia , B. Martire Il trattamento con immunoglobuline nel bambino con infezioni ricorrenti , a cura
di A.G. Ugazio. Edizioni Masson,Novembre 2003
- Estensore con il gruppo di Studio delle Immunodeficienze Primitive dell’ AIEOP il “ Protocollo di
Diagnosi e Terapia della Malattia Granulomatosa Cronica “, di cui è responsabile nazionale
- Estensore con il gruppo di Studio delle Immunodeficienze Primitive dell’ AIEOP del protocollo di
Diagnosi e Terapia delle seguenti Immunodeficienze Primitive: “Agammaglobulinemia X recessiva”, “
Immunodeficienza Comune Variabile “, “Ipogammaglobulinemia transitoria dell’ infanzia”, “Sindrome di
Wiskott – Aldrich” , “ Sindrome del 22”, “ Atassia Telengectasia,” Il deficit selettivo di IgA”
- Ha redatto in collaborazione con il gruppo di Studio delle Neutropenie dell’ AIEOP le Linee Guida
Nazionali per la Diagnosi e la Terapia delle Neutropenie
- Ha redatto in collaborazione con il gruppo di Studio delle Neutropenie dell’ AIEOP le Linee Guida
Nazionali per la Diagnosi e la Terapia della Aplasia Midollare Acquisita
Bari, 13/01/2015
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
63
CURRICULUM VITAE
Cinzia Milito
Nata a Taranto, 3 settembre 1976
Recapito telefonico: 347.1198296
Indirizzo e-mail: [email protected]
Carriera
(2001) Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Roma “Sapienza” con la
votazione di 110/110 e lode.
(2002) Corso di perfezionamento in Psicoimmunologia presso l’Università degli Studi di Roma
“Sapienza”.
(2006) Diploma di Specializzazione in Allergologia ed Immunologia Clinica presso l'Università
degli studi di Roma “Sapienza” con la votazione di 70/70 e lode.
(2012) Dottorato di Ricerca in Scienze Immunologiche presso l’Università degli Studi di Roma
“Sapienza”.
Da giugno 2012 titolare di un assegno di ricerca della durata di 2 anni presso il Dipartimento di
Medicina Molecolare dell'Università "Sapienza" di Roma. Il progetto di ricerca ha come oggetto lo “studio
dell'efficacia dei meccanismi di protezione del danno polmonare dell'azitromicina nei pazienti affetti da
difetto primitivo dell'immunità” (settore scientifico-disciplinare MED/09).
Attività clinico-assistenziale
Dal 2008 svolge attività clinico-assistenziale presso UOD Centro di Riferimento Immunodeficienze
Primitive dell’Azienda Policlinico Umberto I
Attività scientifica
Principali settori di ricerca: patogenesi e clinica delle immunodeficienze primitive e secondarie; malattie
linfoproliferative, allergologia e immunoterapia, malattie del sistema immunitario.
Dal 2009 collabora al Progetto finanziato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) “Studio
multicentrico randomizzato in doppio cieco di fase II per la valutazione dell’efficacia clinica e della
sicurezza dell’azitromicina nella profilassi a lungo termine delle riacutizzazioni della BPCO in pazienti
affetti da difetti primitivi dell’immunità con BPCO confermata clinicamente e con spirometria”
Ha collaborato al 7° Progetto Quadro Europeo (EuroPAD: Euro Primary Antibody Deficiencies)
finanziato dalla Comunità Europea
Co-sperimentatore studio VISPO ( Studio prospettico osservazionale sull’utilizzo delle
immunoglobuline per via sottocutanea nelle immunodeficienze primarie)
Co-sperimentatore studio SHIFT ( Studio prospettico osservazionale sull’utilizzo delle
immunoglobuline per via sottocutanea nelle immunodeficienze primarie)
64
Co-sperimentatore studio Kedrion KB047 (Valutazione di farmacocinetica, efficacia, tollerabilità e
sicurezza della terapia con immunoglobuline sottocute nel trattamento di pazienti affetti da ipo- o agammaglobulinemia. Studio in aperto di Fase II/III)
Co-sperimentatore studio Kedrion KB057 (Tolerability and safety evaluation of the administration of
Ig VENA at high infusion rate. Open label phase III study)
Attività didattica
Dal 2010 cultore della materia del corso di Immunologia (Patologia Integrata IV) del Corso di laurea
Magistrale in Medicina e Chirurgia “B”
Pubblicazioni scientifiche
1. Patti S, Perrone G, De Pratti V, Quinti I, Milito C, Brunelli R Autoimmune lymphoproliferative syndrome
in pregnancy: A case of favorable mother-fetal outcome in a well-controlled disease. J Obstet Gynaecol Res.
2014 Oct 10. doi: 10.1111/jog.12556.
2. Milito C, Carello R, Fantauzzi A, Vullo V, Mezzaroma I. Streptococcus dysgalactiae subspecies
equisimilis bacteraemia in an HIV-1 patient with HBV/HCV co-infections: case report and literature review.
Infez Med. 2014 Sep 1;22(3):241-6.
3. Milito C, Pulvirenti F, Pesce AM, Digiulio MA, Pandolfi F, Visentini M, Quinti I. Adequate Patient's
Outcome Achieved with Short Immunoglobulin Replacement Intervals in Severe Antibody Deficiencies. J
Clin Immunol. 2014 Oct;34(7):813-9. doi: 10.1007/s10875-014-0081-9. Epub 2014 Jul 22
Idiopathic non cirrhotic portal hypertension and spleno-portal axis abnormalities in patients with severe
primary antibody deficiencies.
Pulvirenti F, Pentassuglio I, Milito C, Valente M, De Santis A, Conti V, d'Amati G, Riggio O, Quinti I.
J Immunol Res. 2014; 2014:672458.
E-learning for Continuing Medical Education: an Instrument to Expand Knowledge and Awareness on
Primary ImmuneDeficiencies
C. Milito, F. Pulvirenti, S. Tabolli and I. Quinti
International trends in Immunity. Vol.2 No.1 January 2014. ISSN 2326-3121 (Print) ISSN 2326-313X
(Online) http://www.researchpub.org/journal/iti/iti.html
Common Variable Immunodeficiency.
Isabella Quinti, Cinzia Milito, Livia Bonanni.
Intern Emerg Med (2013) 8 (Suool):S135-S138.
Clinical use of polyvalent immunoglobulins.
Isabella Quinti, Anna Maria Pesce, Livia Bonanni, Carlotta Rubino, Federica Pulvirenti, Cinzia Milito.
Blood Transfusion 2013; 11 suppl 4:s33-9.
Common variable immunodeficiency - new insight into the pathogenesis and the quest for a workable
classification.
Pandolfi F, Milito C, Conti V, Pagliari D, Frosali S, Cianci R, Quinti I.
65
J Biol Regul Homeost Agents. 2013 Apr-Jun;27(2):285-9. Review.
Outcomes of splenectomy in patients with common variable immunodeficiency (CVID): a survey of 45
patients.
Wong GK, Goldacker S, Winterhalter C, Grimbacher B, Chapel H, Lucas M, Alecsandru D, McEwen D,
Quinti I, Martini H, Milito C, Schmidt RE, Ernst D, Espanol T, Vidaller A, Carbone J, Fernandez-Cruz E,
Lougaris V, Plebani A, Kutukculer N, Gonzalez-Granado LI, Contreras R, Kiani-Alikhan S, Ibrahim MA,
Litzman J, Jones A, Gaspar HB, Hammarstrom L, Baumann U, Warnatz K, Huissoon AP; Clinical Working
Party of the European Society for Immunodeficiencies (ESID).
Clin Exp Immunol. 2013 Apr;172(1):63-72. doi: 10.1111/cei.12039. Erratum in: Clin Exp Immunol. 2013
Jul;173(1):161. Milito, C [added].
Minimal requirements for testing B and T cell defects in patients with Common Variable
Immunodeficiencies.
C. Milito, G. Granata, V. Conti, I. Quinti. International trends in Immunity. Vol. 1 No. 1 January 2013.
ISSN 2326-3121 (Print) ISSN 2326-313X (Online) http://www.researchpub.org/journal/iti/iti.html
Quantification of IgM and IgA Anti-Pneumococcal Capsular Polysaccharides by a New ELISA Assay: a
Valuable Diagnostic and Prognostic Tool for Common Variable Immunodeficiency
F. M. Cavaliere, C. Milito, H. Martini, M. Schlesier, R. Dräger, K. Schütz, G. Brunetti, A. M. Pesce, V.
Thon, K. Warnatz, I. Quinti J Clin Immunol 2012 Dec 29 (DOI 10.1007/s10875-012-9856-z In press)
Pulmonary diseases in primary immunodeficiency syndromes
F. Pulvirenti, C. Milito, M.A. Digiulio and I. Quinti. EDU-0084-2012 ERS Handbook Respiratory Medicine
2012 (doi: 10.1183/9781904097990.0010209)
Graft versus host disease
F. Pulvirenti, C. Milito, M.A. Digiulio and I. Quinti. EDU-0086-2012 ERS Handbook Respiratory Medicine
2012 (doi: 10.1183/9781904097990.001209)
Quantification of IgM and IgA anti-pneumococcal capsular polysaccharides by a new ELISA assay. M.
Cavaliere, C. Milito, M. Schlesier, R. Drager, S. Goldacker, A.M. Pesce, L. Bonanni, G. Brunetti , K.
Warnatz, V. Thon, I. Quinti. Journal of Clinical Immunology Suppl. I Vol 32 September 2012 p. 152
Role of BLADe and diffusion weighted imaging sequenze to monitor lung disease in primary antibody
deficiencies. V. Conti, C. Milito, M. Mitrevski, G. Serra, M.A. Digiulio, F. Fraioli, I. Quinti. Journal of
Clinical Immunology Suppl. I Vol 32 September 2012 p. 153
IgG scintigraphy is helpful to diagnose an asymptomatic inflammatory bowel condition in antibody
deficiencies and low IgG trough levels despite high doses of IgG replacement. C. Milito, M. Liberatore,
A.M. Pesce, V. Megna, G. Spadaro, I. Quinti. Journal of Clinical Immunology Suppl. I Vol 32 September
2012 p.166.
Health related quality of life in common variable immunodeficiency.
Quinti I, Di Pietro C, Martini H, Pesce AM, Lombardi F, Baumghartner M,
Tabolli S. Yonsei Med J. 2012 May;53(3):603-10.
Colantuono S, Milito C,
Lung MRI as a possible alternative to CT scan for patients with primary immune deficiencies and increased
radiosensitivity. Serra G, Milito C, Mitrevski M, Granata G, Martini H, Pesce AM, Sfika I, Bonanni L,
Catalano C, Fraioli F, Quinti I. Chest. 2011 Dec;140(6):1581-9. doi: 10.1378/chest.10-3147.
66
Effectiveness of Immunoglobulin Replacement Therapy on Clinical Outcome in Patients with Primary
Antibody Deficiencies: Results from a Multicenter Prospective Cohort Study. Quinti I, Soresina A, Guerra
A, Rondelli R, Spadaro G, Agostini C, Milito C, Trombetta AC, Visentini M, Martini H, Plebani A, Fiorilli
M; IPINet Investigators. J Clin Immunol. 2011 Jun;31(3):315-22. doi: 10.1007/s10875-011-9511-0.
High prevalence of intestinal carriage of Campylobacter Coli in patients with primary antibody deficiencies.
Dionisi AM, Milito C, Martini H, Pesce AM, Mitrevski M, Granata G, Lucarelli C, Parisi A, Luzzi I, Quinti
I.
J Clin Gastroenterol. 2011 May-Jun;45(5):474-5.
Pulmonary disease in primary immunodeficiency syndromes I. Quinti, C. Milito, L. Bonanni and F. La
Marra ERS Handbook Respiratory Medicine 2010 Chapter 16 ERH-0102-2009.3d
Graft versus host disease. I. Quinti, C. Milito, L. Bonanni and F. La Marra ERS Handbook Respiratory
Medicine 2010 Chapter 16 ERH-0102
Ig levels and B cell differenziative capacity predict the risk of acute infections in CVID. I.Quinti,
M.Visentini, M. Cagliuso, V. Conti, C. Agostini, G. Spadaro, A.C Trombetta, A. Soresina, C. Milito, M.
Fiorilli (2009). Europea Journal of Immunology: Immunity for life Immunology for health. Berlin,
September 13-16, 2009, WEINHEIM: Wiley-vch, vol. 39, p. 453, ISBN/ISSN: 0014-2980 (I.F: 5,17)
Replicative senescence prevents the differentation of B-cells to antibody producing cells in common
variable immunodeficiency. M.Visentini, V. Conti, M. Cagliuso, G. Siciliano, C. Milito, I. Quinti, M.
Fiorilli. (2009). European Journal of Immunology: Immunity for life Immunology for Health. Berlin,
September 13-16, 2009, WEINHEIM: Wiley-vch, vol. 39, p. 453, ISBN/ISSN: 0014-2980 (I.F: 5,17)
Ig levels and B cell differentiative capacity predict the risk of acute infections in CVID. Quinti I, Guerra A,
Visentini M, Agostini C, Trombetta A.C, Milito C, Bonanni L, Pesce A.M, Cagliuso M., Conti V, Plebani
A, Fiorilli M. and IPINET (2009). REINHOLD E. SCHMIDT. 2nd European Congress of ImmunologyECI-. p. 197-202, BOLOGNA: Monduzzi Editore (MEDIMOND s.r.l), ISBN/ISSN: 978-88-7587-522-0
The response to Toll-like receptor 9 predicts susceptibility to bacterial infection in Common Variable
Immunodeficiency. I Quinti, M Visentini, M Cagliuso, H Martini, C Milito, F Capolunghi, A Plebani, R
Carsetti, M Fiorilli; 6th International Symposium on Pneumococci & Pneumococcal Diseases, 8 -12 June
2008, Reykjavik, Iceland
Aggiornamenti sulla terapia con immunoglobuline per le immunodeficienze primitive.
F. Aiuti, A. Esposito, G. Del Giudice, C. Milito, W. De Santis.
Italian Journal of Allergy and Clinical Immunology 2006;16(4):167-16
A case of Pneumocystis jiroveci pneumonia in X-linked agammaglobulinaemia treated with
immunosuppressive therapy: a lesson for immunologists. Sirianni MC, Atzori C, De Santis W, Milito C,
Esposito A, Marziali M, Bernardi ML, Cargnel A, Aiuti F.
Int Arch Allergy Immunol. 2006;140(1):82-8
Un caso di ginecomastia vera in un paziente con malattia da HIV-1 in trattamento con efavirenz.
C. Milito.
In: Casi clinici in AIDS, volume II, Edizioni Medico-Scientifiche, Pavia, 2003
Wasting syndrome nella malattia da HIV-1. (Review)
Mezzaroma, D. Santini Muratori, C. Cascioli, C. Milito, A. Esposito, C. Alonzi, F. Aiuti. Rivista
Italiana di Nutrizione Parenterale ed Enterale / Anno 20 n. 3, pp. 143-148 Wichting Editore, 2002
67
Risultati preliminari di uno studio clinico effettuato con Amprenavir in pazienti pluritrattati.
R. Carello, C. Milito, V. Guazzi, E. Pinter, I. Mezzaroma e F. Aiuti.
Atti del XVI Congresso Nazionale AIDS e Sindromi Correlate – Milano, 26-29 novembre 2000
Aggiornamento sul protocollo per l’Immunodeficienza Comune Variabile.
I. Quinti, C. Milito, A. Esposito.
Atti del Convegno AIP 2002 – Brescia, 1 giugno 2002
Ha partecipato alla stesura del testo “Aggiornamenti in Immunologia Clinica. Immunomodulazione e
anticorpi.” Copyright 2010 by ARACNE Editrice S.r.l. Roma
Ha contribuito alla stesura del testo “Immunodeficienza Comune Variabile” pubblicato sull’11° quaderno
sulle immunodeficienze primitive edito da AIP onlus.
Congressi
CIS 2014 Baltimore, 10-13 Aprile 2014.
Immunoglobulin replacement treatment – A culprit of symptomatic chronic haemolysis (Presentazione
orale)
SIS SIAIC Interactive School, Domus de Maria (CA), 4-6 ottobre 2013
“Novità nella diagnostica e terapia delle immunodeficienze” (Presentazione orale)
Immunodeficienze e malattie immuno-mediate. Nusco 10-13 Luglio 2013.
“Nuovi scenari terapeutici” (Presentazione orale)
FOCIS 2013 Boston, 27-30 Giugno 2013.
Quantification of IgM and IgA Anti-Pneumococcal Capsular Polysaccharides by a New ELISA Assay: a
Valuable Diagnostic and Prognostic Tool for Common Variable Immunodeficiency (Presentazione orale)
GRUPPO DI LAVORO Immunodeficienze AIEOP-IPINet. Pisa, 13-14 Giugno 2013
Raccomandazioni per l’Immunodeficienza Comune Variabile: update 2012 (Presentazione orale)
Italian Network on CVID Gruppo di lavoro Immunodeficienze AIEOP-IPINet Trieste, 21-22 Giugno 2012
“Area Relazioni Internazionali”. (Presentazione orale)
Italian Network on CVID AIEOP-IPINet. Roma, 23-24 Gennaio 2012.
“Raccomandazioni per l’Immunodeficienza Comune Variabile: update 2011”. (Presentazione orale)
9° Congresso Nazionale SIMIT Roma, 24-27 Novembre 2010. Quinti I, Milito C. “Registro italiano delle
immunodeficienze primitive: correlazioni tra parametri immunologici ed insorgenza delle infezioni
respiratorie ed enteriche”. (Abstract)
Il controllo della risposta immunitaria: immunoglobuline e farmaci biologici Corso di aggiornamento. Roma,
22-23 Ottobre 2010. “Immunodeficienza Comune Variabile”. (Presentazione orale)
XIVth meeting of the European Society for Immunodeficiencies Istanbul, 2010. 06- 09 Ottobre, 2010.
Martini H, Milito C, Pesce AM, Dionisi AM, Luzzi I, Quinti I. “High prevalence of Campylobacter Coli
infection among patients with primary antibody deficiencies with or without diarrhoea”. (Poster)
68
XIVth meeting of the European Society for Immunodeficiencies Istanbul, 2010. 06- 09 Ottobre, 2010. Serra
G, Mitrevski M, Martini H, Milito C, Fraioli F, Quinti I. “Lung Magnetic Resonance Imaging as a possible
alternative to computed tomography for patients with primary immunodeficiencies and increased radio
sensitivity”. (Poster)
XIVth meeting of the European Society for Immunodeficiencies Istanbul, 2010. 06- 09 Ottobre, 2010. Quinti
I, Soresina A, Guerra A, Rondelli R, Spadaro G, Agostini C, Milito C, Trombetta AC, Visentini M, Martini
H, Plebani A, Fiorilli M; IPINet Investigators. “Immunoglobulin replacement therapy in patients with
primary antibody deficiencies: tailored strategies suggested by a multi center prospective color study”.
(Poster)
Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica Meeting Annuale Gruppi di Studio SIAIC. Perugia,
30 Settembre-2 Ottobre 2010. I. Quinti, C. Milito, H. Martini, M. Mitrevski, A.M. Pesce, L. Bonanni, G.
Granata, S. Ferrari. “Clinica e complicanze dei difetti anticorpali nell’adulto”. (Abstract)
XXVI Congresso SIAIC Toscana V° Congresso SIAIC Toscana Emilia Romagna, S. Marino
7-8 Maggio
2010 Firenze. Cinzia Milito. “Terapia con Ig: indicazioni in Immunologia Clinica” (Presentazione orale)
Convegno 2010 della Sezione Lazio-Abruzzo della SIAIC Aggiornamenti in Allergologia e Immunologia
Clinica Roma, 26-27 Febbraio 2010. Cinzia Milito, “Successo della terapia con anticorpi monoclonali antiCD20 in paziente splenectomizzata affetta da PTI”. (Presentazione orale)
2nd European Congress of Immunology Settembre 13-16, 2009 Berlino. Quinti I, Visentini M, Cagliuso M,
Conti V, Agostini C, Spadaro G, Trombetta AC, Soresina A, Milito C, Fiorilli M “Ig levels and B cell
differentiation capacity predict the risk of acute infections in CVID” (Poster)
2nd European Congress of Immunology Settembre 13-16, 2009 Berlino. Visentini M, Conti V, Cagliuso M,
Siciliano G, Milito C, Quinti I, Fiorilli M, “Replicative senescence prevents the differentiation of B cells to
antibody producing cells in common variable immunodeficiency” (Poster)
9th Annual Meeting of the Federation of Clinical Immunology Societies (FOCIS 2009), Giugno 11-14.
Soresina A, Visentini M, Rondelli R, Guerra A, Trombetta AC, Milito C, Martini H, Fiorilli M, Plebani A,
Quinti I. “Which IgG trough levels are necessary to protect against infections? Results of the prospective
study on XLA and CVID” (Poster)
6th International Symposium on Pneumococci & Pneumococcal Diseases, 8 -12 Giugno 2008, Reykjavik. I
Quinti, M Visentini, M Cagliuso, H Martini, C Milito, F Capolunghi, A Plebani, R Carsetti, M Fiorilli “The
response to Toll-like receptor 9 predicts susceptibility to bacterial infection in Common Variable
Immunodeficiency”. (Poster)
Si autorizza al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 10 della legge 675/1996.
Roma, 18.11.2014
69
CURRICULUM VITAE
Viviana Moschese
La Prof.ssa Viviana Moschese è nata a Roma il 1/07/1960 è domiciliata a Roma in Via Saint
Vincent, 7 è specialista in Pediatria e Allergologia ed Immunologia e ha conseguito il Master in
Immunologia e Virologia presso il Karolinska Institutet di Stoccolma ed il Dottorato di Ricerca in
Fisiopatologia della Morte cellulare
presso l’Università Tor Vergata di Roma.
Ha frequentato in qualità di Visiting Scientist il Dipartimento di ImmunoEmatologia dell’Ospedale
Necker des Enfants Malades di Parigi, il Dipartimento di Immunologia del Karolinska Institutet di Stoccolma
ed il Dipartimento di Immunoallergologia di San Francisco.
Attualmente è Professore Associato presso l’Università di Tor Vergata e Dirigente di 1° livello
presso il Centro Interdisciplinare di Pediatria Specialistica del Policlinico di Tor Vergata.
E’ Direttore del Master di II livello in Allergologia ed Immunologia Pediatrica Avanzata presso
l’Università Tor Vergata.
E’ Coordinatore del Corso Integrato di Scienze Pediatriche della Facoltà di Medicina presso
l’Università Tor Vergata.
E’ Direttore della Medical Summer School della Facoltà di Medicina presso l’Università Tor
Vergata.
E’ responsabile nazionale del protocollo AIEOP/CSSID sulla ipogammaglobulinemia transitoria
dell’infanzia
E’ Membro della Commissione Immunologia della SIAIP (Società Italiana di Immunologia ed
Allergologia Pediatrica.
E’ membro della Società Italiana di Pediatria, della Società Italiana di Allergologia e Immunologia
Clinica, della Società Europea per le Immunodeficienze (ESID) e della Società Americana di Immunologia
Clinica (CIS). I settori di maggiore interesse, in ambito pediatrico, sono di tipo immunoallergologico.
Per quanto riguarda il settore immunologico la Prof.ssa Viviana Moschese ha portato importanti
contributi sul ruolo degli anticorpi materni nella trasmissione materno-fetale dell’infezione da HIV e nel
campo delle immunodeficienze a prevalente difetto anticorpale.
E’ docente in Pediatria presso il Corso di Laurea in Igiene Dentale, di Scienze della Riabilitazione, di
Immunologia e Pediatria presso la Scuola di specializzazione di Pediatria e di Otorinolaringoiatria
dell’Università Tor Vergata.
Ha sviluppato progetti formativo-assistenziali, integrati con il territorio della ASL RM B, i servizi di
Medicina Preventiva e i pediatri di famiglia della ASL, per la tutela del bambino con asma e malattie
allergiche a scuola, con coinvolgimento di una popolazione scolastica di oltre 10000 bambini (materneelementari e medie) e circa 1500 operatori scolastici.
E’ stata incaricata dal Comune di Roma di creare e realizzare un modello integrato con il territorio
che ha come obiettivo primario l’introduzione di una regolamentazione e di un percorso sanitario-formativo
che permetta la somministrazione dei farmaci nella scuola per l’asma e le malattie allergiche Per i bambini
con asma cronico, ha brevettato un programma sanitario scolastico (Happy Air).
E’ promotrice del Programma Leggere per crescere, un Progetto per la tutela del diritto di “essere
bambini” anche in malattia, con fini di solidarietà e di tutela della salute psico-fisica dei bambini nell’ambito
della struttura specialistica del Policlinico di Tor Vergata.
E’ autore di numerose pubblicazioni su riviste italiane ed estere (vedi Pubmed).
Bibliografia recente
1.
Happy air®, a successful school-based asthma educational and interventional program for
primary school children.
Chini L, Iannini R, Chianca M, Corrente S, Graziani S, La Rocca M, Borruto M, Di Napoli R,
Angelini F, Visconti G, Moschese V.
J Asthma. 2011 May;48(4):419-26. Epub 2011 Mar 17.
2.
Full sequencing of the FLG gene in Italian patients with atopic eczema: evidence of new
70
mutations, but lack of an association.
Cascella R, Foti Cuzzola V, Lepre T, Galli E, Moschese V, Chini L, Mazzanti C, Fortugno P,
Novelli G, Giardina E.
J Invest Dermatol. 2011 Apr;131(4):982-4. Epub 2011 Feb 3. No abstract available.
3.
Dendritic cells modification during sublingual immunotherapy in children with allergic
symptoms to house dust mites.
Angelini F, Pacciani V, Corrente S, Silenzi R, Di Pede A, Polito A, Riccardi C, Di Cesare S,
Yammine ML, Rossi P, Moschese V, Chini L.
World J Pediatr. 2011 Feb;7(1):24-30. Epub 2010 Dec 30.
4.
Induction of anergic allergen-specific suppressor T cells using tolerogenic dendritic cells
derived from children with allergies to house dust mites.
Pacciani V, Gregori S, Chini L, Corrente S, Chianca M, Moschese V, Rossi P, Roncarolo MG,
Angelini F.
J Allergy Clin Immunol. 2010 Mar;125(3):727-36. Epub 2010 Feb 11.
5.
GSTP1*B allele increases the risk for asthma in children.
Gravina P, Angelini F, Chianca M, Valentini A, Bellincampi L, Iannini R, Pierantozzi A, Moschese
V, Mrak E, Federici G, Chini L, Bernardini S.
Clin Chem Lab Med. 2009;47(11):1451-3. No abstract available.
6.
Identification of a Btk mutation in a dysgammaglobulinemic patient with reduced B cells:
XLA diagnosis or not?
Graziani S, Di Matteo G, Benini L, Di Cesare S, Chiriaco M, Chini L, Chianca M, De Iorio F, La
Rocca M, Iannini R, Corrente S, Rossi P, Moschese V.
Clin Immunol. 2008 Sep;128(3):322-8.
7.
Screening of functional and positional candidate genes in families with common variable
immunodeficiency.
Salzer U, Neumann C, Thiel J, Woellner C, Pan-Hammarström Q, Lougaris V, Hagena T, Jung J,
Birmelin J, Du L, Metin A, Webster DA, Plebani A, Moschese V, Hammarström L, Schäffer AA,
Grimbacher B.
BMC Immunol. 2008 Feb 7;9:3.
8.
Memory B-cell subsets as a predictive marker of outcome in hypogammaglobulinemia during
infancy.
Moschese V, Carsetti R, Graziani S, Chini L, Soresina AR, La Rocca M, Bossi G, Di Cesare S,
Plebani A; Italian Primary Immunodeficiency Network.
J Allergy Clin Immunol. 2007 Aug;120(2):474-6. Epub 2007 May 25. No abstract available.
9.
Temporary henna tattoo is unsafe in atopic children.
Corrente S, Moschese V, Chianca M, Graziani S, Iannini R, La Rocca M, Chini L.
Acta Paediatr. 2007 Mar;96(3):469-71.
10.
Co-localization of susceptibility loci for psoriasis (PSORS4) and atopic dermatitis (ATOD2)
on human chromosome 1q21.
Giardina E, Sinibaldi C, Chini L, Moschese V, Marulli G, Provini A, Rossi P, Paradisi M, Chimenti
S, Galli E, Brunetti E, Girolomoni G, Novelli G.
Hum Hered. 2006;61(4):229-36. Epub 2006 Aug 15.
11.
A novel form of non-X-linked hyperigm associated with growth and pubertal disturbances
and with lymphoma development.
Moschese V, Lintzman J, Callea F, Chini L, Devito R, Carsetti R, Di Cesare S, Geissman F,
Brousse N, Rossi P, Durandy A.
J Pediatr. 2006 Mar;148(3):404-6.
12.
Trans fatty acids and atopic eczema/dermatitis syndrome: the relationship with a free radical
cis-trans isomerization of membrane lipids.
Ferreri C, Angelini F, Chatgilialoglu C, Dellonte S, Moschese V, Rossi P, Chini L.
Lipids. 2005 Jul;40(7):661-7.
13.
[Perinatal infections of B19 Parvoviruses]
Di Domenico C, Moschese V, Chini L, Zirletta E, Cancrini C, Di Paolo A, Rossi P, Scalamandrè A.
Ig Sanita Pubbl. 2002 May-Jun;LVIII(3):155-162. Italian.
14.
Evaluation of the relevance of humoral immunodeficiencies in a pediatric population
affected by recurrent infections.
71
Finocchi A, Angelini F, Chini L, Di Cesare S, Cancrini C, Rossi P, Moschese V.
Pediatr Allergy Immunol. 2002 Dec;13(6):443-7.
15.
Clinical, immunological, and molecular analysis in a large cohort of patients with X-linked
agammaglobulinemia: an Italian multicenter study.
Plebani A, Soresina A, Rondelli R, Amato GM, Azzari C, Cardinale F, Cazzola G, Consolini R, De
Mattia D, Dell'Erba G, Duse M, Fiorini M, Martino S, Martire B, Masi M, Monafo V, Moschese V,
Notarangelo LD, Orlandi P, Panei P, Pession A, Pietrogrande MC, Pignata C, Quinti I, Ragno V,
Rossi P, Sciotto A, Stabile A; Italian Pediatric Group for XLA-AIEOP.
Clin Immunol. 2002 Sep;104(3):221-30.
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Roma, 10 gennaio 2015
72
CURRICULUM VITAE
Nome
Maria Cristina Pietrogrande
Indirizzo
Via Coluccio Salutati 7 - Milano 20144
Telefono
Fax
39-02-4812763 (casa) 39-0255032496(lavoro) 348-0433194
(cellulare)
39-02-50320210
E-mail
[email protected]
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
Dal1973 al 1986 Assistente universitario di Clinica
Pediatrica
Dal 1986 ad oggi Professore associato universitario di
Pediatria
Università di Milano (Clinica pediatrica II – Via
Commenda 9 – Milano 20122)
Dipartimento di Scienze materno-infantili – Clinica
Pediatrica II ( Fondazione Policlinico IRCCS)
• Tipo di impiego
Dipendente medico a tempo pieno – Docente universitario
• Principali mansioni e responsabilità
Responsabile della U.O.S. di Immunologia pediatrica –
Direttore ff della Clinica pediatrica II negli anni 20092010.
Docente universitario per il Corso di Laurea in Medicina
e Chirurgia e per la Scuola di Specializzazione in
Pediatria e in Immunologia e allergologia clinica.
Docente del Corso di Laurea di Infermieristica pediatrica
e Master Fisioterapia e riabilitazione respiratoria.
Relatore a numerosi Congressi nazionali e internazionali.
• Date (da – a)
1964 Maturità classica
1970 Laurea in Medicina e Chirurgia
1974 Specializzazione in Pediatria
• Nome e tipo di istituto di istruzione o
Università di Milano : Laurea in Medicina e Chirurgia
formazione
Specializzazione in Pediatria
Attività clinica e di ricerca presso la Clinica pediatrica
• Principali materie / abilità professionali Pediatria generale – Immunologia pediatrica
oggetto dello studio
(immunodeficienze primitive e malattie immunomediatePartecipazione e coordinamento di protocolli di ricerca
nazionali ed internazionali- Autore di circa 200
pubblicazioni su riviste scientifiche (allegata selezione)
• Qualifica conseguita
Professore associato universitario confemato
• Livello nella classificazione nazionale (se pertinente)
PRIMA LINGUA
italiano
ALTRE LINGUE
Francese e inglese
73
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
buona
buona
buona
CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI
Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente
multiculturale, occupando posti in cui la
comunicazione è importante e in situazioni in cui è
essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport),
ecc.
PARTECIPAZIONE A NUMEROSI GRUPPI DI
STUDIO.
PIÙ VOLTE ELETTA NEL CONSIGLIO
DIRETTIVO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI
PEDIATRIA SEZ.LOMBARDA E DELLA
SOCIETA’ ITALIANA DI ALLERGOLOGIA E
IMMUNOLOGIA PEDIATRICA.
COMPONENTE DEL CONSIGLIO SCIENTIFICO
DELLA ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE
PRIMITIVE.
COORDINATORE NAZIONALE DEL GRUPPO DI
STUDIO IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE
AIEOP/IPINET
CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE
Ad es. coordinamento e amministrazione di persone,
progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di
volontariato (ad es. cultura e sport), a casa, ecc.
Organizzazione di numerosi eventi congressuali
Organizzazione dell’attività lavorativa della Clinica
pediatrica II della Università di Milano
Maria Cristina Pietrogrande
Selezione di pubblicazioni (1978-2011)
1) Quinti I, Soresina A, Guerra A, Rondelli R, Spadaro G, Agostini C, Milito C, Trombetta AC, Visentini M,
Martini H, Plebani A, Fiorilli M; IPINet Investigators. Effectiveness of immunoglobulin replacement therapy
on clinical outcome in patients with primary antibody deficiencies: results from a multicenter prospective
cohort study. J Clin Immunol 2011; 31 (3): 315-22.
2) Woellner C, Gertz EM, Schäffer AA, Lagos M, Perro M, Glocker EO, Pietrogrande MC, Cossu F,
Franco JL, Matamoros N, Pietrucha B, Heropolitańska-Pliszka E,Yeganeh M, Moin M, Español T, Ehl S,
Gennery AR, Abinun M, Breborowicz A, Niehues T, Kilic SS, Junker A, Turvey SE, Plebani A, Sánchez B,
Garty BZ, Pignata C, Cancrini C, Litzman J, Sanal O, Baumann U, Bacchetta R, Hsu AP, Davis JN,
Hammarström L, Davies EG, Eren E, Arkwright PD, Moilanen JS, Viemann D, Khan S, Maródi L, Cant AJ,
Freeman AF, Puck JM, Holland SM, Grimbacher B. Mutations in STAT3 and diagnostic guidelines for
hyper-IgE syndrome. J Allergy Clin Immunol 2010; 125 (2): 424-432.
3) Engelhardt KR, McGhee S, Winkler S, Sassi A, Woellner C, Lopez-Herrera G, Chen A, Kim HS, Lloret
MG, Schulze I, Ehl S, Thiel J, Pfeifer D, Veelken H, Niehues T, Siepermann K, Weinspach S, Reisli I, Keles
S, Genel F, Kutukculer N, Camcioğlu Y, Somer A, Karakoc-Aydiner E, Barlan I, Gennery A, Metin A,
Degerliyurt A, Pietrogrande MC, Yeganeh M, Baz Z, Al-Tamemi S, Klein C, Puck JM, Holland SM,
McCabe ER, Grimbacher B, Chatila TA. Large deletions and point mutations involving the dedicator of
cytokinesis 8 (DOCK8) in the autosomal-recessive form of hyper-IgE syndrome. J Allergy Clin Immunol
2009; 124 (6): 1289-302.
4) Dellepiane RM, Pavesi P, Patria MF, Laicini E, Di Landro G, Pietrogrande MC. Atopy in preschool
Italian children with recurrent respiratory infections. Pediatr Med Chir 2009; 31 (4): 161-4.
74
5) Violi F, Sanguigni V, Carnevale R, Plebani A, Rossi P, Finocchi A, Pignata C, De Mattia D, Martire B,
Pietrogrande MC, Martino S, Gambineri E, Soresina AR, Pignatelli P, Martino F, Basili S, Loffredo L.
Hereditary deficiency of gp91(phox) is associated with enhanced arterial dilatation: results of a multicenter
study. Circulation 2009; 120 (16): 1616-22.
6) Pignataro L, Torretta S, Pietrogrande MC, Dellepiane RM, Pavesi P, Bossi A, Drago L, Capaccio P.
Outcome of tonsillectomy in selected patients with PFAPA syndrome. Arch Otolaryngol Head Neck Surg
2009; 135 (6): 548-53.
7) Soresina A, Nacinovich R, Bomba M, Cassani M, Molinaro A, Sciotto A, Martino S, Cardinale F, De
Mattia D, Putti C, Dellepiane RM, Felici L, Parrinello G, Neri F, Plebani A; Italian Network for Primary
Immunodeficiencies. The quality of life of children and adolescents with X-linked agammaglobulinemia. J
Clin Immunol 2009; 29 (4): 501-7.
8) Yeganeh M, Henneke P, Rezaei N, Ehl S, Thiel D, Matamoros N, Pietrogrande C, Espanol T, Litzman J,
Franco JL, Sanal O, Kilic SS, Breborowicz A, Plebani A, Renner E, Rothenfusser S, Hawn TR, Woellner C,
Grimbacher B. Toll-like receptor stimulation induces higher TNF-alfa secretion in peripheral blood
mononuclear cells from patients with hyper-IgE syndrome. Int Arch Allergy Immunol 2008; 146: 190-194.
9) Speckmann C, Enders A, Woellner C, Thiel D, Rensing-Ehl A, Schlesier M, Rohr J, Jakob T, Oswald E,
Kopp MV, Sanal O, Litzman J, Plebani A, Pietrogrande MC, Franco JL, Espanol T, Grimbacher B, Ehl S.
Reduced memory B cells in patients with hyper IgE syndrome. Clin Immunol 2008; 129 (3): 448-54.
10) Dellepiane RM, Tortorano AM, Liotto N, Laicini E, Di Landro G, Carnelli V, Pietrogrande MC.
Invasive Aspergillus nidulans infection in a patient with chronic granulomatous disease. Mycoses 2008; 51
(5): 458-60.
11) Moschese V, Graziani S, Avanzini MA, Carsetti R, Marconi M, La Rocca M, Chini L, Pignata C,
Soresina AR, Consolini R, Bossi G, Trizzino A, Martino S, Cardinale F, Bertolini P, Marseglia GL, Zecca
M, Di Cesare S, Quinti I, Rondelli R, Pietrogrande MC, Rossi P, Plebani A. A prospective study on
children with initial diagnosis of transient hypogammaglobulinemia of infancy: results from the Italian
Primary Immunodeficiency Network. Int J Immunopathol Pharmacol 2008; 21 (2): 343-52.
12) Martire B, Rondelli R, Soresina A, Pignata C, Broccoletti T, Finocchi A, Rossi P, Gattorno M, Rabusin
M, Azzari C, Dellepiane RM, Pietrogrande MC, Trizzino A, Di Bartolomeo P, Martino S, Carpino L,
Cossu F, Locatelli F, Maccario R, Pierani P, Putti MC, Stabile A, Notarangelo LD, Ugazio AG, Plebani A,
De Mattia D; IPINET. Clinical features, long-term follow-up and outcome of a large cohort of patients with
Chronic Granulomatous Disease: an Italian multicenter study. Clin Immunol 2008; 126 (2): 155-64.
13) Pfeifer D, Woellner C, Petersen A, Pietrogrande MC, Franco JL, Yeganeh M, Ehl S, Matamoros N,
Sprecher E, Puck JM, Veelken H, Grimbacher B. The hyper-IgE syndrome is not caused by a microdeletion
syndrome. Immunogenetics 2007; 59 (12): 913-26.
14) Ferrari S, Zuntini R, Lougaris V, Soresina A, Sourková V, Fiorini M, Martino S, Rossi P, Pietrogrande
MC, Martire B, Spadaro G, Cardinale F, Cossu F, Pierani P, Quinti I, Rossi C, Plebani A. Molecular analysis
of the pre-BCR complex in a large cohort of patients affected by autosomal-recessive agammaglobulinemia.
Genes Immun 2007; 8 (4): 325-33.
75
15) Patria MF Fusi M, Pietrogrande M, Bonelli N, Rusconi F. Serial high-resolution computed tomography
(HRCT) in children with chronic productive cough and bronchiectasis unrelated to cystic fibrosis:
correlations with clinical evaluation. Ital J Pediatr 2006; 32: 112-117.
16) Rusconi F, Panisi C, Dellepiane RM, Cardinale F, Chini L, Martire B, Bonelli N, Felisati G,
Pietrogrande MC. Pulmonary and sinus diseases in primary humoral immunodeficiencies with chronic
productive cough. Arch Dis Child 2003; 88 (12): 1101-5.
17) Plebani A, Soresina A, Rondelli R, Amato GM, Azzari C, Cardinale F, Cazzola G, Consolini R, De
Mattia D, Dell'Erba G, Duse M, Fiorini M, Martino S, Martire B, Masi M, Monafo V, Moschese V,
Notarangelo LD, Orlandi P, Panei P, Pession A, Pietrogrande MC, Pignata C, Quinti I, Ragno V, Rossi P,
Sciotto A, Stabile A; Italian Pediatric Group for XLA-AIEOP. Clinical, immunological, and molecular
analysis in a large cohort of patients with X-linked agammaglobulinemia: an Italian multicenter study. Clin
Immunol 2002; 104 (3): 221-30.
18) Angelini L, Pietrogrande MC, Delle Piane MR, Zibordi F, Cinque P, Maccagnano C, Vago L.
Progressive multifocal leukoencephalopathy in a child with hyperimmunoglobulin E recurrent infection
syndrome and review of the literature. Neuropediatrics 2001; 32 (5): 250-5.
19) Salice P, Pietrogrande MC, Barbier P, Ghiglia S, Laicini E, Fesslova V. [Cardiovascular abnormalities
in Kawasaki disease. An Italian prospective study]. Cardiologia 1998; 43 (12): 1367-74.
20) Bardare M, Armenio L, Businco L, Cavagni G, De Martino M, Duse M, Masi M, Monafo V,
Pietrogrande MC, Tovo P, et al. Screening for delayed-hypersensitivity in Italian children: multicentric
study by multitest skin testing. Eur J Pediatr 1990; 150 (1): 37-9.
21) Del Prete G, Tiri A, Maggi E, De Carli M, Macchia D, Parronchi P, Rossi ME, Pietrogrande MC, Ricci
M, Romagnani S. Defective in vitro production of gamma-interferon and tumor necrosis factor-alpha by
circulating T cells from patients with the hyper-immunoglobulin E syndrome. J Clin Invest 1989; 84 (6):
1830-5.
22) Plebani A, Clerici Schoeller M, Pietrogrande MC, Bardare M, Careddu P. Steroids in Pneumocystis
carinii pneumonia in HIV seropositive infants. Eur J Pediatr 1989; 148 (6): 579-80.
23) Rusconi F, Rancilio L, Assael BM, Bonora G, Cerri M, Pietrogrande MC, Razon S, Serafini L, Torti G,
Vaggi D, et al. Counterimmunoelectrophoresis and latex particle agglutination in the etiologic diagnosis of
presumed bacterial pneumonia in pediatric patients. Pediatr Infect Dis J 1988; 7 (11): 781-5.
24) Rusconi F, Rancilio L, Cerri MA, Parizzi F, Pietrogrande MC, Razon S, Rogari P, Serafini L, Torti G,
Vaggi D, et al. Cefotaxime in the treatment of severe bacterial pneumonia in paediatric patients. Drugs 1988;
35 Suppl 2: 203-4.
25) Bardare M, Tortorano AM, Pietrogrande MC, Viviani MA. Pharmacokinetics of ketoconazole and
treatment evaluation in candidal infections. Arch Dis Child 1984; 59 (11): 1068-71.
76
26) Pietrogrande MC, Tortorano AM, Viviani MA, Cohen E, Bardare M. [Ketoconazole treatment of
candidiasis in children: clinico-pharmacokinetic study]. Pediatr Med Chir 1983; 5 (3): 91-4.
27) Cohen E, Pietrogrande MC, Corona F, Varin E, Delle Piane RM, Bardare M. [Chronic mononucleosis:
a case of difficult diagnosis]. Pediatr Med Chir 1983; 5 (3): 103-5.
28) Bardare M, Pietrogrande MC, Corona F, Varin E, Carnelli V, Masera G. Immune status in children
with acute lymphocytic leukemia. Observations in 67 cases. Helv Paediatr Acta 1978; 33 (3): 241-50
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Milano 4 gennaio 2015
77
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
CLAUDIO PIGNATA
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
Napoli, 6 Febbraio 1952
081 7464340
[email protected]
ESPERIENZA LAVORATIVA
• 2001
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1993
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1991
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1990
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
Università di Napoli “Federico II”
Pubblica
Professore Associato di Pediatria
Direzione di un gruppo di ricerca; attività didattica
Università di Napoli “Federico II”
Pubblica
Ricercatore di Pediatria
Attività di ricerca di ricerca; attività didattica
Harvard Medical School, Division of Tumor Immunology
Research Associate presso il Dana Farber Cancer Institute,
Svolgimento di attività di ricerca;
Harvard Medical School, Children's Hospital, Division of Clinical Immunology.
78
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1987
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1983
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1979
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1978
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Research Fellow presso l'Harvard Medical School, Children's Hospital, Division of Clinical
Immunology
Attività di ricerca e clinica
Università di Reggio Calabria
Pubblica
Ricercatore
Svolgimento di attività di ricerca; attività didattica
Università di Napoli “Federico II”;
Pubblica
Titolare di Borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione
Attività di ricerca e di supporto all’attività didattica
Università di Napoli “Federico II”;
Pubblica
Titolare di Borsa di studio dell’Università Federico II
Attività di ricerca e di supporto all’attività didattica
Università di Napoli “Federico II”;
Pubblica
Titolare di Borsa di studio del Dipartimento di Pediatria
Attività di ricerca e di supporto all’attività didattica
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• 1987
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
• 1983
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Dottorato di Ricerca in Scienze Gastroenterologiche presso l’Università di Napoli “Federico II”
Acquisizione di competenze specifiche di carattere scientifico e professionale
Dottore di Ricerca in Scienze Gastroenterologiche
Specializzazione in Puericultura presso l’Università di Napoli “Federico II”
Acquisizione di competenze specifiche di carattere scientifico e professionale
Specialista in Puericultura
79
• 1980
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
• 1977
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Specializzazione in Pediatria presso l’Università di Napoli “Federico II”
Acquisizione di competenze specifiche di carattere scientifico e professionale
Specialista in Pediatria
Laurea in Medicina e Chirurgia
Acquisizione di competenze scientifiche e di professionali
Dottore in Medicina e Chirurgia
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della
carriera ma non necessariamente
riconosciute da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
ITALIANA
ALTRE LINGUE
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
INGLESE
BUONA
BUONA
BUONA
CAPACITÀ E COMPETENZE
Capacità di conduzione di gruppi di ricerca multidisciplinari e di trasferimento di competenze
tecnico-scientifiche in un contesto di formazione universitaria e post-universitaria
CAPACITÀ E COMPETENZE
Organizzazione e conduzione di attività di ricerca e attività didattica.
CAPACITÀ E COMPETENZE
Management clinico diagnostico di pazienti pediatrici con problemi di deficit immunitario;
capacità organizzative e di direzione di gruppi di ricerca multidisciplinari
CAPACITÀ E COMPETENZE
]
RELAZIONALI
ORGANIZZATIVE
.
TECNICHE
ARTISTICHE
Musica, scrittura, disegno ecc.
80
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
Competenze non precedentemente
indicate.
Training e settori di interesse scientifico
L'attività scientifica è stata indirizzata principalmente in Immunologia Pediatrica nei seguenti
settori:
A) Studio dei meccanismi di immunoregolazione nella Malattia Celiaca;
B) Caratterizzazione patogenetica di pazienti affetti da sindromi da Immunodeficienza.
C) Meccanismi molecolari dell'attivazione cellulare con particolare riferimento per i processi
biochimici di trasduzione del segnale ed applicazioni cliniche delle conoscenze in tale settore.
Globalmente, tutta l'attività scientifico-didattica è stata indirizzata alla promozione culturale
nelsettore dell'Immunologia pediatrica ed in particolare delle Immunodeficienze su base
genetica.
I risultati ottenuti sono stati oggetto di comunicazioni a Congressi nazionali ed internazionali e di
pubblicazioni su riviste internazionali (vedi elenco delle pubblicazioni).
Attività di revisore per Riviste a diffusione internazionale
Il Prof. Pignata ha svolto attività di revisione per le seguenti riviste:
Nature, Blood, Gene, J Clin Immunol, Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition,
Cytokine, Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, Development and Comparative
Immunology, Developmental Dynamics.
Attività di revisore per organismi istituzionali
Il Prof. Pignata ha svolto attività di revisore per le seguenti Istituzioni
- MIUR, quale revisore di progetti PRIN
- CIVR, quale revisore di prodotti della ricerca
EUROPEAN COMMUNITY, quale revisore di progetti nell’ambito del 6 programma Quadro
PATENTE O PATENTI
Patente di guida tipo B
ALLEGATI
NESSUNO
Autorizzo al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’art. 10 della legge 675/1996.
Napoli, 15 Gennaio 2015
81
Breve Curriculum Vitae del prof. Ugo Ramenghi.
Professore Associato Confermato di Pediatria
E` nato a Torino l'11.12.1953.
Si è laureato in Medicina e Chirurgia a Torino il 30.10.1978 discutendo la tesi "Comportamento
della Corticosteroid binding globulin plasmatica in pazienti di età prepubere e pubere" col punteggio di
110/110 lode. La tesi è stata giudicata degna di pubblicazione.
Nel febbraio 1979 è stato nominato medico interno universitario presso la II Clinica Pediatrica dell'
Università di Torino, dove ha lavorato nel reparto di Diabetologia e Malattie Dismetaboliche.
Dal luglio 1980 all' agosto 1981 ha prestato servizio come Ufficiale medico presso l'Ospedale
Militare di Torino "A.Riberi", nel ruolo di assistente medico presso il Laboratorio di Analisi.
Il 18 novembre 1981 ha conseguito presso l'Università degli Studi di Torino la specializzazione in
Clinica Pediatrica, col punteggio di 70/70 e lode.
Il 6 novembre 1986 ha conseguito presso l'Università degli Studi di Torino la specializzazione in
Oncologia, col punteggio di 70/70 .
Il 7 novembre 1991 ha conseguito presso l'Università degli Studi di Torino la specializzazione in
Ematologia, col punteggio di 70/70 e lode.
Ricercatore Confermato, settore scientifico-disciplinare F19A da giugno 1985 al 2002.
Risultato idoneo alla procedura di valutazione comparativa a professore associato per il settore
scientifico disciplinare Med 38 (Pediatria generale e specialistica), è professore di II fascia presso la Facoltà
di Medicina e Chirurgia di Torino dal 1 novembre 2002. Dal 1 novembre 2005 è professore associato
confermato presso il Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza.
E' membro delle seguenti società scientifiche:
- SIP (Società Italiana di Pediatria)
- AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica)
- ASH (American Society of Hematology)
- EHA (European Hematology Association)
ATTIVITA' CLINICO ASSISTENZIALE.
Dal novembre 1979 al giugno 80 ha espletato attività assistenziale nel reparto di Diabetologia e
successivamente al servizio militare (settembre 81) sino al 1985 nella Divisione di Ematologia dell` Istituto
di Clinica Pediatrica dell' Università di Torino, in qualità di Medico Interno con compiti assistenziali.
Dal 1.6.85 ad oggi, prima come ricercatore confermato, poi come professore associato, ha svolto
attività assistenziale nell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, presso la Divisione di Ematologia
del Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza, Università di Torino.
Nel 1987 gli è stata riconosciuta ai fini assistenziali la qualifica intermedia. E’ responsabile della
Struttura Semplice Ematologia, Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell' Adolescenza dell'Università degli
Studi di Torino, Azienda Ospedaliera Ospedale Infantile Regina Margherita S. Anna.
PERIODI TRASCORSI ALL'ESTERO
- Sezione di Ematologia Infantile dell' Ospedale "Saint Louis" di Parigi (prof. Gerard Schaison) nell’anno
1983.
- Ludwig Institute for Cancer Research di Melbourne, Australia (prof George Morstyn), dall’ aprile 89 al
febbraio 90 (Periodo di ricerca sui fattori di crescita emopoietici:G-CSF).
ATTIVITA' DIDATTICA.
Dalla nomina a ricercatore confermato (1985) svolge esercitazioni per gli studenti, segue studenti
nella preparazione di tesi di laurea sperimentali, partecipa alle commissioni di esame di profitto per gli
studenti del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e per gli specializzandi in Pediatria.
Contitolare dell' insegnamento di Pediatria del corso di Laurea Specialistica di Medicina;
Titolare dei corsi di Ematologia nella Scuola di Specializzazione in pediatria; Immunoematologia
nella Scuola di Specializzazione in chirurgia pediatrica;
82
Titolare dell’Insegnamento di Pediatria nel Corso di Laurea breve in Terapia della Riabilitazione
della Neuro e Psicomotricità nell' Età Evolutiva e di Ematologia nel Corso di Laurea breve in Infermieristica
pediatrica.
ATTIVITA' SCIENTIFICA E DI RICERCA.
L’attività originale di ricerca si è articolata negli ultimi anni sulle basi molecolari dell’anemia di
Diamond Blackfan, nel cui ambito ha collaborato alla identificazione del locus DBA sul cromosoma
19q13.2;.
In collaborazione col prof Dianzani ha identificato una malattia autoimmune con linfoproliferazione
non neoplastica legata a difetto di apoptosi linfocitaria (D-ALD, Dianzani Autoimmune Lymphoproliferative
Disease);
Prosegue gli studi sulle malattie autoimmuni legate ad alterazione dell' apoptosi fas dipendente.
L'attività di ricerca è documentata da 130 pubblicazioni scientifiche di cui 101 lavori originali o
rassegne su riviste internazionali con referee, 18 su riviste nazionali con referee e 11 capitoli di libri.
I risultati delle ricerche sono stati presentati annualmente a congressi nazionali e internazionali.
Impact Factor Totale (2010) : 504
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Torino 20 gennaio 2015
83
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
GIUSEPPINA RUGGIERO
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
13.04.1955
Via Caravaggio, 87 Napoli
081 7463311/3059
081 7463057
[email protected]
ESPERIENZA LAVORATIVA
• 2011
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 2001-2011
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1996-2001
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1993-1995
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Università di Napoli “Federico II”
Pubblica
Professore Associato
Direzione di un gruppo di ricerca; attività didattica
Università di Napoli “Federico II”
Pubblica
Ricercatore
Direzione di un gruppo di ricerca; attività didattica
Università di Napoli “Federico II”
Pubblica
Tecnico Laureato
Svolgimento di attività di ricerca; attività didattica
The Netherland Cancer Institute Amsterdam
Associate Researcher
84
• Principali mansioni e responsabilità
• 1990-1993
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
1984-1990
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Attività di ricerca
Università di Napoli “Federico II”
Pubblica
Tecnico Laureato
Svolgimento di attività di ricerca; attività didattica
Università di Napoli “Federico II”; Cattedra di Immunologia; Dipartimento di Biologia Cellulare e
Molecolare (supervisore Prof Serafino ZAppacosta)
Pubblica
Medico Interno
Attività di ricerca e di supporto all’attvità didattica in ambito immunologico
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• 1980-1983
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
• 1974-1980
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Specializzazione in Oncologia presso l’Università Cattolica di Roma
Acquisizione di competenze specifiche di carattere scientifico e di management clinico in ambito
oncologico
Specialista in Oncologia
Laurea in Medicina e Chirurgia
Acquisizione di competenze scientifiche e di management clinico in ambito medico-chirurgico
Dottore in Medicina e Chirurgia
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della
carriera ma non necessariamente
riconosciute da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
ITALIANA
ALTRE LINGUE
85
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
INGLESE
BUONA
BUONA
BUONA
CAPACITÀ E COMPETENZE
Capacità di relazionarsi in ambiti multidisciplinari e di trasferimento di competenze tecnicoscientifiche in un contesto di formazione universitaria e post-universitaria
CAPACITÀ E COMPETENZE
Organizzazione e conduzione di attività di ricerca e attività didattica.
CAPACITÀ E COMPETENZE
tecniche di biologia cellulare e molecolare applicate all’immunologia, uso del computer.
CAPACITÀ E COMPETENZE
[ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ]
RELAZIONALI
ORGANIZZATIVE
.
TECNICHE
ARTISTICHE
Musica, scrittura, disegno ecc.
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
Competenze non precedentemente
indicate.
Principali linee di ricerca perseguite:
-Studio del sistema HLA:
Associazione HLA e malattie:
Ruolo degli antigeni HLA di Classe II nella regolazione dell’attivazione TCR-dipendente di
linfociti T umani
-Studio di pathway costimolatori CD40-dipendenti nell’attivazione linfocitaria:
Ruolo dell’interazione CD40/CD154 nei processi di sviluppo e selezione timica, nonché
nell’attivazione di funzioni effettrici citotossiche e/o di produzione citochinica in linfociti NK, in
modelli umani
Definizione del ruolo di patwhay CD40-dipendenti nell’interazione funzionale fra cellule di
melanoma ed effettori immunitari
- Studio dei meccanismi immuno-mediati coinvolti nella regolazione dell’emopoiesi in modelli
Di patologia umana
Partecipazione a Società Scientifiche:
-Dal 1987 Gruppo di Cooperazione in Immunologia (GCI) ora Società Italiana di Immunologia,
Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA)
-Dal 1992 European Foundation of Immunogenetics (EFI)
-Dal 1992 Scuola Superiore di Immunologia Ruggero Ceppellini; dal 1997 al 2001, membro del
Consiglio Direttivo con mansioni di Segretario Scientifico.
-Dal 2004 Gruppo Italiano di Citometria (GIC)
86
Bibliografia selezionata:
1. Ruggiero G., Racioppi L., Manzo C., Pirozzi G., D'Oro U., Ferrone S., Zappacosta S. and
Fontana S.
HLA class II molecules on monocytes regulate T cell proliferation through physical interaction in
the CD3 activation
pathway
Eur. J. Immunol. (1991) 21:29-33
2. Martinez-Caceres E., Ruggiero G., Spits H., Juan M, Barcelo J., Vives J., Martorell J. and
Viñas O
Stimulation through CD50 (ICAM-3) induces both activation and programmed cell death of
human thymocytes
Tissue Antigens (1996) 48:626-635
3. Ruggiero G., Caceres E.M., Voordouw A., Noteboom E., Graf D., Kroczek R.A., and Spits H.
CD40 expressed on thymic epithelial cells provides costimulation for proliferation but not for
apoptosis of human thymocytes
J. Immunol. (1996)156:3737-3746
4. Carbone E., Ruggiero G., Terrazzano G., Palomba C., Manzo C., Fontana S., Spits H., Kärre
K. and Zappacosta S.
A new mechanism of NK cell cytotoxicity activation: the CD40-CD40 ligand interaction
J. Exp. Med. (1997)185: 2053-60
5. Pirozzi G., Lombari V., Zanzi D., Ionna F., Lombardi M., Errico S., Ruggiero G. and Manzo C.
CD40 expressed on melanoma cells is able to mediate T cell costimulation and tumor cell
growth
Int. Immunol. (2000) 12: 787-95 (Correspondig author)
6. Cimini, V., Ruggiero G., Buonomo T., Seru R., Sciorio S., Zanzi D., Santangelo F. and P.
Mondola
CuZn-superoxide dismutase in human thymus: immunocytochemical localisation and secretion
in thymus-derived epithelial and fibroblast cell lines
Histochem. Cell Biol. (2002) 118: 163:69
7. Terrazzano G., Zanzi D., Palomba C., Carbone E., Grimaldi S., Pisanti S., Fontana S.,
Zappacosta S. and Ruggiero G.
Differential involvement of CD40, CD80, and major histocompatibility complex class I
molecules in cytotoxicity induction and interferon-gamma production by human natural killer
effectors.
J Leukoc Biol. (2002) 72:305-11.
8. Mondola P., Ruggiero G., Seru R., Damiano S., Grimaldi S., Garbi C., Monda M., Greco D.,
and Santillo M.R.
The Cu,Zn superoxide dismutase in neuroblastoma SK-N-BE cells is exported by a
microvesicles dependent pathway.
87
Brain Res Mol Brain Res. (2003) 110:45-51.
9. Ruggiero G, Terrazzano G, Becchimanzi C, Sica M, Andretta C, Masci AM, Racioppi L, Rotoli
B, Zappacosta S, Alfinito F.
GPI-defective monocytes from paroxysmal nocturnal hemoglobinuria patients show impaired in
vitro dendritic cell differentiation.
J Leukoc Biol. (2004) 76: 634-40.
10. Terrazzano G, Pisanti S, Grimaldi S, Sica M, Fontana S, Carbone E, Zappacosta S,
Ruggiero G.
Interaction between natural killer and dendritic cells: the role of CD40, CD80 and major
histocompatibility complex class I molecules in cytotoxicity induction and interferon-gamma
production.
Scand J Immunol. (2004) 59:356-62.
11. Ruggiero G, Cosentini E, Zanzi D, Sanna V, Terrazzano G, Matarese G, Sanduzzi A, Perna
F, Zappacosta S.
Allelic distribution of human leucocyte antigen in historical and recently diagnosed tuberculosis
patients in Southern Italy.
Immunology. 2004,111:318-22.
12. Mondola P, Santillo M, Seru R, Damiano S, Alvino C, Ruggiero G, Formisano P, Terrazzano
G, Secondo A, Annunziato L.
Cu,Zn superoxide dismutase increases intracellular calcium levels via a phospholipase C-protein
kinase C pathway in SK-N-BE neuroblastoma cells.
Biochem Biophys Res Commun. 2004,324:887-92.
13. Terrazzano G., Sica M., Becchimanzi C., Costantini S., Rotoli B., Zappacosta S., Alfinito F.,
Ruggiero G.
T cells from Paroxysmal Nocturnal Hemoglobinuria (PNH) patients show an altered CD40dependent pathway J Leukoc Biol. (2005) 78:27-36.
14. Terrazzano G., Cortese L., Piantedosi D., Zappacosta S., Di Loria A., Santoro D., Ruggiero
G., Ciaramella P.
Presence of anti-platelet IgM and IgG antibodies in dogs naturally infected by Leishmania
infantum Vet. Immunol.
Immunopathol. (2006) 110 :331-7
15. Cacciapuoti C., Terrazzano G., Barone L., Becchimanzi C., Sica M.,Rotoli B., Ruggiero G.,
Alfinito F.
GPI-defective PNH granulocytes show enhanced bacterial ingestion in the presence of
decreased respiratory burst induction
American J Hematol. (2007) 82: 98-107 (Corresponding author)
16. Lombardi ML, Terrazzano G, Cosentini E, Gargiulo L, Risitano A, Camerlengo R, Sica M,
Aufiero D, Poggi A, Pirozzi G, Rotoli B, Luzzatto L, Notaro R, Alfinito F, Ruggiero G. Paroxysmal
Nocturnal Hemoglobinuria: significant association with specific HLA-A, B, C and DR alleles in
Italian patients Hum Immunol (2008) 69:202-6
17. Ruggiero G, Sica M, Luciano L, Savoia F, Cosentini E, Alfinito F, Terrazzano G. A Case of
Myelodysplastic syndrome associated with CD14+CD56+ monocytosis, expansion of NK
88
lymphocytes and defect of HLA-E expression
Leuk Res (2009) 33:181-5
18. Cortese L., Sica M., Piantedosi D, Ruggiero G, Pero ME, Terrazzano G, Mastellone V, P.
Ciaramella P.
Secondary immune-mediated thrombocytopenia in dogs naturally infected by Leishmania
infantum.
Vet. Rec. (2009) 164:778-782
19. Alfinito F, Sica M, Luciano L, Della Pepa R, Palladino C, Ferrara I, Giani U, Ruggiero G,
Terrazzano G. Immune dysregulation and dyserythropoiesis in MDS.
Br. J. Haematol. (2010) 148:90-8 (Correspondng author)
20. Cortese L., Terrazzano G., Piantedosi D, Sica M., Prisco M., Ruggiero G., Ciaramella P.
Prevalence of anti-platelet antibodies in dogs naturally co-infected by Leishmania infantum and
Ehrlichia canis
The Veterinary Journal (2011), 188:118-21
21. Ulianich L, Terrazzano G, Annunziatella M, Ruggiero G, Beguinot F, Di Jeso B.
ER stress impairs MHC Class I surface expression and increases susceptibility of thyroid cells to
NK-mediated cytotoxicity.
Biochim Biophys Acta.(2011), 1812:431–438
22. Alfinito F, Ruggiero G., Sica M, Udhayachandran A., Rubino V, Della Pepa R., Palatucci AT.,
Annunziatella M.,Notaro R., Risitano AM., Terrazzano G.
Eculizumab treatment modifies the immune profile of PNH patients.
Immunobiology, (2012) 217:698-703 (Corresponding author)
23. Cosentini E, Gargiulo L, Bruno P, Lastraioli S, Risitano A, Camerlingo R, Luongo V, Serrra
M, Sica M, Garzillo C, Giani U, Notaro R, Alfinito F, Ruggiero G, Terrazzano G.
Killer Immunoglobulin-like Receptors (KIR) and their HLA-ligands in Italian Paroxysmal
Nocturnal Haemoglobinuria (PNH) patients.
Tissue Antigens (2012) 80: 322–327 (corresponding author)
24. Terrazzano G, Alfinito F, Palatucci AT, Rubino V, Della Pepa R, Giovazzino A, Ruggiero G.
HLA-E and HLA class I molecules on bone marrow and peripheral blood polymorphonuclear
cells of myelodysplatic patients
Leuk Res (2013) 37:169-74.
25. Terrazzano G, Rubino V, Palatucci AT, Giovazzino A, Annunziatella M, Vitagliano O, Alfinito
F, Ruggiero G.
NK expansion, HLA-E expression and CD14+CD56+ monocytes in a Myelodysplastic Syndrome
Patient.
Eur J Haematol (2013) 91: 265-9
26. Giardino G, Veropalumbo C, Ruggiero G, Naddei R, Rubino V, Udhayachandran A, Cirillo E,
Gallo V, Poggi V, De Fusco C, Pignata C.
Phenotypic characterization and outcome of paediatric patients affected with haemophagocytic
89
syndrome of unknown genetic cause.
Br J Haematol (2013) 162:713-7.
27. Cortese L, Annunziatella M, Palatucci AT, Rubino V, Piantedosi D, Di Loria A, Ruggiero G,
Ciaramella P, Terrazzano G.
Regulatory T cells, Cytotoxic T lymphocytes and a TH1 cytokine profile in dogs naturally infected
by Leishmania infantum.
Res Vet Sci (2013) 95;942-9.
28. Terrazzano G, Rubino V, Damiano S, Sasso A, Petrozziello T, Ucci V, Palatucci AT,
Giovazzino A, Santillo M, De Felice B, Garbi C, Mondola P, Ruggiero G.
T cell activation induces CuZn Superoxide Dismutase (SOD)-1 intracellular re-localization,
production and secretion.
Biochim Biophys Acta. (2014) 1843: 265-74
PATENTE O PATENTI
Patente di guida tipo B
ULTERIORI INFORMAZIONI
[ Inserire qui ogni altra informazione pertinente, ad esempio persone di riferimento, referenze
ecc. ]
ALLEGATI
NESSUNO
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Napoli, 15 gennaio 2015
90
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
Telefono
Fax
E-mail
GIUSEPPE TERRAZZANO
Nazionalità
Italiana
Data di nascita
25 MAGGIO 1966
Via Camaldolilli 145, Napoli
0971206163
[email protected]
ESPERIENZA LAVORATIVA
• 2009
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
• 1994-2009
• Nome e indirizzo del datore di
lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni e responsabilità
Università della Basilicata, Potenza
Pubblica
Ricercatore
Direzione di un gruppo di ricerca; attività didattica
Università di Napoli Federico II
Pubblica
Borsista
Attività di ricerca; attività didattica di supporto
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• 2000
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Dottorato di Ricerca in Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare, Università di Napoli
“Federico II”
Scienze della vita; acquisizione di tecniche di biologia cellulare e molecolare
Dottore di ricerca
91
• 1994
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
• 1992
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
Scuola di Specializzazione in Farmacologia, Università di Napoli “Federico II”
Acquisizione di competenze scientifiche e professionali
Specialista in Farmacologia
Università di Napoli “Federico II”
Acquisizione di competenze scientifiche e professionali
Laurea in Farmacia
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della
carriera ma non necessariamente
riconosciute da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
ITALIANA
ALTRE LINGUE
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
INGLESE
BUONA
BUONA
BUONA
CAPACITÀ E COMPETENZE
Capacità di organizzare e di lavorare in un gruppo di ricerca multidisciplinare.
CAPACITÀ E COMPETENZE
Organizzazione dell’attività di ricerca e didattica in ambito universitario e post-universitario
CAPACITÀ E COMPETENZE
tecniche di biologia cellulare e molecolare applicate a modelli di interesse immunologico, uso del
computer.
RELAZIONALI
ORGANIZZATIVE
.
TECNICHE
CAPACITÀ E COMPETENZE
ARTISTICHE
92
Musica, scrittura, disegno ecc.
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
Competenze non precedentemente
indicate.
PATENTE O PATENTI
Patente di guida tipo A e B
ULTERIORI INFORMAZIONI
ATTIVITÀ SCIENTIFICA
Principali linee di ricerca perseguite
- Linfociti NK cells, funzioni e meccanismi di regolazione dell’immunità innata
- HLA e associazione HLA-malattie
- Regolazioen della risposta immunitaria e della tolleranza immunitaria in modelli fisiologici e di
patologia
ATTIVITÀ DIDATTICA
- dal 2009 Insegnamento di Patologa Generale, Fisiopatologia e di Immunologia nei corsi di
Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmacia dell’Università della Basilicata
- dal 2012 Docente Scuola di Dottorato di Scienze, Università della Basilicata
APPARTENENZA A SOCIETÀ SCIENTIFICHE:
1987 Gruppo di Cooperazione in Immunologia (GCI), ora Socità Italiana di Immunolofgia,
immunologia Clinica e Alllergologia (SIICA)
1992 European Foundation of Immunogenetics (EFI)
1992 Scuola Superiore di Immunologia Ruggero Ceppellini
2004 Gruppo Italiano di Citometria (GIC)
Bibliografia
1. TERRAZZANO G, RUBINO V, DAMIANO S, SASSO A, PETROZZIELLO T, UCCI V,
PALATUCCI AT, GIOVAZZINO A, SANTILLO M, DE FELICE B, GARBI C, MONDOLA P,
RUGGIERO G. T cell activation induces CuZn Superoxide Dismutase (SOD)-1 intracellular relocalization, production and secretion. Biochim Biophys Acta. (2014) 1843: 265-7427.
2. CORTESE L, ANNUNZIATELLA M, PALATUCCI AT, RUBINO V, PIANTEDOSI D, DI LORIA
A, RUGGIERO G, CIARAMELLA P, TERRAZZANO G. Regulatory T cells, Cytotoxic T
lymphocytes and a TH1 cytokine profile in dogs naturally infected by Leishmania infantum. Res
Vet Sci (2013) 95;942-9.
3. TERRAZZANO G, RUBINO V, PALATUCCI AT, GIOVAZZINO A, ANNUNZIATELLA M,
VITAGLIANO O, ALFINITO F, RUGGIERO G. NK expansion, HLA-E expression and
CD14+CD56+ monocytes in a Myelodysplastic Syndrome Patient. Eur J Haematol (2013) 91:
265-9
4.. TERRAZZANO G, ALFINITO F, PALATUCCI AT, RUBINO V, DELLA PEPA R,
GIOVAZZINO A, RUGGIERO G. HLA-E and HLA class I molecules on bone marrow and
peripheral blood polymorphonuclear cells of myelodysplatic patients. Leuk Res (2013) 37:16974.
5. COSENTINI E, GARGIULO L, BRUNO P, LASTRAIOLI S, RISITANO A, CAMERLINGO R,
LUONGO V, SERRRA M, SICA M, GARZILLO C, GIANI U, NOTARO R, ALFINITO F,
RUGGIERO G, TERRAZZANO G. Killer Immunoglobulin-like Receptors (KIR) and their HLAligands in Italian Paroxysmal Nocturnal Haemoglobinuria (PNH) patients. Tissue Antigens (2012)
80: 322–327
6. ALFINITO F, RUGGIERO G, SICA M, UDHAYACHANDRAN A, RUBINO V, DELLA PEPA R,
PALATUCCI AT, ANNUNZIATELLA M, NOTARO R, RISITANO AM, TERRAZZANO G. (2012)
Eculizumab treatment modifies the immune profile of PNH patients. IMMUNOBIOLOGY, 217, p.
698-703, ISSN: 0171-2985
7. BIFULCO G, MIELE C, DI JESO B, BEGUINOT F, NAPPI C, DI CARLO C, CAPUOZZO S,
93
TERRAZZANO G, INSABATO L, ULIANICH L. (2012) Endoplasmic reticulum stress is activated
in endometrial adenocarcinoma. GYNECOLOGIC ONCOLOGY, vol 125, p. 220-225, ISSN:
0090-8258
8. BORRIELLO M, LACCETTI P, TERRAZZANO G., D'ALESSIO G, DE LORENZO C (2011). A
novel fully human antitumour immunoRNase targeting ErbB2- positive tumours.. BRITISH
JOURNAL OF CANCER, vol. 104, p. 1716-1723, ISSN: 0007-0920
9. ULIANICH L, TERRAZZANO G., ANNUNZIATELLA M, RUGGIERO G, BEGUINOT F, DI
JESO B (2011). ER stress impairs MHC Class I surface expression and increases susceptibility
of thyroid cells to NK-mediated cytotoxicity. BIOCHIMICA ET BIOPHYSICA ACTA.
MOLECULAR BASIS OF DISEASE, vol. 1812, p. 431-438, ISSN: 0925-4439
10. CORTESE L, TERRAZZANO G, PIANTEDOSI D, SICA M, PRISCO M, RUGGIERO G,
CIARAMELLA P. (2011). Prevalence of anti-platelet antibodies in dogs naturally co-infected by
Leishmania infantum and Ehrlichia canis. . THE JOURNAL, vol. 188, p. 118-121, ISSN: 10900233
11. DE VITIS S, SONIA TREGLIA A, ULIANICH L, TURCO S, TERRAZZANO G., LOMBARDI
A, MIELE C, GARBI C, BEGUINOT F, DI JESO B (2011). Tyr phosphatase-mediated P-ERK
inhibition suppresses senescence in EIA + v-raf transformed cells, which, paradoxically, are
apoptosis-protected in a MEK-dependent manner. NEOPLASIA, vol. 13, p. 120-130, ISSN:
1522-8002
12. ALFINITO F, SICA M, LUCIANO L, PEPA RD, PALLADINO C, FERRARA I, GIANI U,
RUGGIERO G, TERRAZZANO G. (2009). Immune dysregulation and dyserythropoiesis in the
myelodysplastic syndromes. BRITISH JOURNAL OF HAEMATOLOGY, vol. 148, p. 90-98,
ISSN: 0007-1048
13. CORTESE L, SICA M, PIANTEDOSI D, RUGGIERO G, PERO ME, TERRAZZANO G.,
MASTELLONE, V, CIARAMELLA P (2009). Secondary immune-mediated thrombocytopenia in
dogs naturally infected by Leishmania infantum. VETERINARY RECORD, vol. 164; p. 778-782,
ISSN: 0042-4900
14. RUGGIERO G, SICA M, LUCIANO L, SAVOIA F, COSENTINI E, ALFINITO F,
TERRAZZANO G. (2009). A case of myelodysplastic syndrome associated with
CD14(+)CD56(+) monocytosis, expansion of NK lymphocytes and defect of HLA-E expression.
LEUKEMIA RESEARCH, vol. 33; p. 181-185, ISSN: 0145-2126
15. RUGGIERO G, SICA M, LUCIANO L, SAVOIA F, COSENTINI E, ALFINITO F,
TERRAZZANO G. (2008). Paroxysmal nocturnal hemoglobinuria: significant association with
specific HLA-A, -B, -C, and -DR alleles in an Italian population. HUMAN IMMUNOLOGY, vol. 69;
p. 202-206, ISSN: 0198-8859
16. CACCIAPUOTI C, TERRAZZANO G., BARONE L, SICA M, BECCHIMANZI C, ROTOLI B,
RUGGIERO G, ALFINITO F (2007). Glycosylphosphatidyl- inositol-defective granulocytes from
paroxysmal nocturnal haemoglobinuria patients show increased bacterial ingestion but reduced
respiratory
burst induction. AMERICAN JOURNAL OF HEMATOLOGY, vol. 82; p. 98-107, ISSN: 03618609, doi: 10.1002/ajh.20779
17. TERRAZZANO G., SICA M, GIANFRANI C, MAZZARELLA G, MAURANO F, DE GIULIO B,
DE, SAINT-MEZARD S, ZANZI D, MAIURI L, LONDEI M, JABRI B, TRONCONE R,
AURICCHIO S, ZAPPACOSTA S, CARBONE E (2007). Gliadin regulates the NK-dendritic cell
cross-talk by HLA-E surface stabilization. JOURNAL OF IMMUNOLOGY, vol. 179; p. 372-381,
ISSN: 0022-1767
18. TERRAZZANO G., CORTESE L, PIANTEDOSI D, ZAPPACOSTA S, DI LORIA A,
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antibodies in dogs naturally infected by Leishmania infantum. VETERINARY IMMUNOLOGY
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ALLEGATI
NESSUNO
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03
Napoli 20 gennaio 2015
96
CURRICULUM VITAE
Dr. Adriana Zatterale
Qualifica e Affiliazione: Primario Emerito di Genetica - ASL Napoli 1 Centro - Napoli, Italia
Telefono/Fax: (39)081-5464804 / (39)335-8413976 (cellulare) E-mail: [email protected]
Titoli di studio:
1970 - Laurea in Scienze Biologiche, 110/110, Università di Napoli.
1982 - Specializzazione in Genetica Medica con voti 70/70 e lode – Università di Roma.
1986 - Specializzazione in Patologia Clinica con voto 70/70 e lode - Università di Napoli.
Attività professionale
Dal 1977 - Organizzazione e direzione di un’unità operativa di Citogenetica presso l’E.O. dei “Pellegrini” di
Napoli, che e’ stata riconosciuta nel 1984 dalla Regione quale “Servizio di Citogenetica”
dell’USL 42 confluita poi nell’“ASL Napoli 1”.
1988 – 2013 - Direttore del suddetto Servizio, che dal gennaio 1995 serve l’intero territorio dell’ASL Napoli
1, quale unico Servizio di Genetica, svolgendo consulenze genetiche e indagini cromosomiche e
citogenetico-molecolari.
Sotto la sua direzione, il Servizio di Genetica ha sviluppato particolare competenza nel campo della
citogenetica oncologica ed in quello dell’instabilitá cromosomica e delle relative Consulenze Genetiche,
divenendo laboratorio di riferimento nazionale per lo studio delle “Sindromi da instabilitá cromosomica“,
sede del Registro Nazionale Anemia di Fanconi e riferimento regionale per la citogenetica oncoematologica.
Il laboratorio di citogenetica è stato dotato di tecnologie avanzate: sistemi digitali di cariotipizzazione, FISH,
western blotting e – unico Servizio pubblico del Sud – Spectral Karyotyping; - l’ASL Caserta , l’AO “S.
Anna e S. Sebastiano” di Caserta e l’AO “Moscati” di Avellino si sono convenzionate con il Servizio di
Genetica per la citogenetica oncologica, postnatale e molecolare; - il Servizio di Genetica ha ottenuto la
valutazione massima (100% di positività) fra tutti i Servizi della Regione Campania, ai fini dell’inserimento
nella Rete Formativa di cui al Protocollo d’Intesa fra Regione ed Università per le specializzazioni mediche
universitarie (Del. Reg. 2014/04). A ciò ha fatto seguito stipula di convenzione con l’Università “Federico
II” (Del. 2457/03) per la Scuola di Specializzazione in Biochimica Clinica, con la SUN per la Scuola di
Specializzazione in Pediatria (Del. 444/05) e per la Scuola di Specializzazione in Ematologia (Del. 705/08) e
con l’Università Federico II per la Scuola di Specializzazione in Genetica Medica dall’a.a. 2011-2012.
Attività didattica:
- 1987: organizzazione del I Corso Regionale di Citogenetica;
- 1995: partecipazione all’organizzazione di Congressi Nazionali FISME (Federazione Italiana
Studio Malattie Ereditarie) ed alla stesura delle “Linee guida nazionali per l’indagine citogenetica”;
- 1997: organizzazione del Workshop “Stress Ossidativo e malattie genetiche” presso l’Istituto Superiore di
Sanità a Roma;
- 2000: organizzazione del Corso di aggiornamento trimestrale “La Qualità in Consulenza Genetica” e della
Tavola Rotonda “Problemi legali ed etici della Consulenza Genetica”;
- 2003: organizzazione del Corso di aggiornamento “Dalla Consulenza Genetica alla Biologia Molecolare:
un percorso di Qualità”.
- 2006: organizzazione del Corso di aggiornamento trimestrale “La Consulenza Genetica nei percorsi della
gestante e del neonato”. (Progetto di Formazione obbligatorio a finanziamento regionale - DGR
97
4495/96).
- Docente nei suddetti Corsi ed in numerosi altri Corsi ECM.
- Docente per molti anni presso scuole Ospedaliere di Napoli nei corsi per Infermieri Professionali, Tecnici
di Laboratorio, Tecnici di Centro Trasfusionale.
- Docente di Genetica presso la Seconda Università di Napoli, nei Diplomi Universitari (Scienze
Infermieristiche , dall’a.a. 1997-98 all’a.a. 2010-11, TSLB dall’a.a. 2004-05 all’a.a. 2009-10, Scienze
Motorie dall’a.a. 2011-12 ad oggi).
- Docente di “Diagnostica Biochimica Prenatale e Citogenetica” e poi di “Citogenetica e metodologie di
diagnostica genetica” presso la Scuola di Specializzazione in Biochimica Clinica – Facoltà di Medicina e
Chirurgia – Università “Federico II”, dall’a.a. 1996-97 ad oggi.
- Docente di “Genetica Medica” presso la Scuola di Specializzazione in Pediatria – Facoltà di Medicina e
Chirurgia – Seconda Università di Napoli, nell’a.a. 2004-05 e presso la Scuola di Specializzazione in
Ematologia nell’a.a. 2008-09.
- Docente di Genetica presso la Scuola di Specializzazione in Genetica Medica – Facoltà di Medicina e
Chirurgia – Università “Federico II”, dall’a.a. 2011-12 ad oggi.
- Docente nel Master “Ambiente e cancro” svoltosi presso il CROM negli a.a. 2011-12 e 2013-14.
- Relatore/correlatore di numerose tesi di specializzazione in Genetica Medica presso l’Università “La
Sapienza” di Roma, e tesi di laurea presso l’Università di Napoli – Facoltà di Scienze Biologiche e Facoltà di
Medicina e Chirurgia, svolte presso il Servizio di Genetica sotto la sua direzione.
Attività di Ricerca:
- Responsabile Scientifico del Progetto finalizzato “Osservatorio Epidemiologico di Citogenetica”, finanziato
dalla Regione Campania con Delibera No. 3290/90;
- Responsabile Scientifico del Progetto di ricerca triennale “Caratterizzazione citogenetica dei tumori del
Sistema Nervoso Centrale”, finanziato dall’Assessorato Reg. Ricerca Scientifica (L. 41/94) dall’annualità
1996;
- Responsabile Scientifico del Progetto di ricerca “A new strategy in Fanconi Anaemia diagnosis and
characterization”, finanziato dall’Assessorato Reg. Ricerca Scientifica (L. 41/94) - annualità 2002;
- Partner nel Progetto Europeo “Comparative characterization of oxidative stress in some congenital
disorders with increased cancer proneness and early ageing” (contract ERB BMH4-CT98-3107) (20002004).
- Partner nel Progetto di ricerca Ministero Salute “Sviluppo di protocolli diagnostici integrati per malattie
genetiche rare ad elevato impatto sociale” (L. 229/99) - annualità 2002.
- Partner nel “Progetto Nazionale per la Standardizzazione e l’Assicurazione di Qualità dei Test Genetici”,
operativo dal 2001 presso l’Istituto Superiore di Sanità (U.O.7).
Pubblicazioni, relazioni e seminari :
- 40 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed; - 24 pubblicazioni su riviste
scientifiche o notiziari divulgativi nazionali; - 10 capitoli su libri nazionali; - 141 lavori/abstracts pubblicati
su Atti Congressuali, di cui 72 su riviste internazionali; - decine di comunicazioni e relazioni a Congressi
Internazionali e Nazionali, e seminari presso Istituzioni Scientifiche Internazionali e Nazionali.
Associazioni Scientifiche:
- Ex-componente del Direttivo della Società Italiana di Citologia e dell’Associazione Italiana di Citogenetica
Medica; - Componente del Comitato Scientifico dell’AIRFA (Associazione Italiana per la Ricerca
98
sull’Anemia di Fanconi); - Componente della Commissione Tecnico- Scientifica del Comitato Etico
dell’ASL Napoli 1 fino al luglio 2009; - Componente del Comitato Scientifico della Sez. Campana della
Società di VRQ (Verifica e Revisione Qualità). - Componente del Comitato Scientifico di O.Ma.R
(Osservatorio malattie rare on line).
Si autorizza il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96 e D.L. 196/03.
Napoli, 2/12/2014
99
ABSTRACT DELLE LEZIONI
100
Sistema immunitario, patogeni e riconoscimento del danno cellulare
Francesca Granucci, Milano
La capacità del siastema imunitario di dare origine ad una risposta effciciente contro i patogeni,
mantenendo la tolleranza nei confronti dei tessuti self, è stata sempre oggetto di grande interesse per gli
immunologi. Nel corso degli anni sono state proposte differenti teorie per spiegare come il sistema
immunitario possa discriminare self e non self, identificando specificamente gli agenti infettanti.
La teoria del danno proposta da Charles Janeway and Polly Matzinger si è dimostrata una base
teorica importante, ma una serie di dati indicano come il sistema immunitario sia in grado di rispondere a
tessuti stressati, danneggiati e necrotici attuando una risposta infiammatoria adeguata.
Per evitare reazioni autoimmunitarie, in tali circostanze, la risposta infiamamtoria attivata in
presenza di danno tissutale non generat da agenti infettanti necessita di un’appropriata regolazione.
Scopo della discussione sarà evidenziare come segnali di danni tissutale possano essere raccolti in
maniera specifica e coordinata dai vari compartimenti immunitari nell’ottica di consentire una risposta
coordinata in grardo di fronteggiare in maniera peculiare il danno tissutale in presenza come in assenza di
patogeni infettanti.
101
I Toll Like Receptors (TLR)
Antonio Leonardi, Napoli
Benche’ il sistema immunitario innato non sia specifico e manchi dei meccanismi che permettono alle cellule
della immunita’ specifica di riconoscere gli agenti patogeni, esso e’ comunque in grado di riconoscere il self
dal non-self. Cio’ e’ dovuto alla presenza sulla superficie delle cellule della immunita’ innata di diverse
famiglie di recettori che permettono il riconoscimento di componenti estranee al nostro organismo. I
microorganismi sono infatti caratterizzati dalle presenza di specifiche molecole che non sono presenti nelle
cellule dell’ospite; durante l’evoluzione si sono quindi selezionate famiglie di recettori in grado appunto di
riconoscere queste molecole presenti soltanto nei microorganismi e quindi in grado di permettere il
riconoscimento self non-self. Questi recettori, a differenza dei recettori per l’antigene presenti sui linfociti
non sono clonalmente distribuiti, ma sono espressi tutti da uno stesso tipo cellulare. I recettori della immuita’
innata hanno diverse funzioni: alcuni stimolano la fagocitosi dei microorganismi, altri hanno una funzione
chemoiotattica, guidano cioe’ le cellule verso le sedi di infezione. La funzione principale e’ quella di indurre
la produzione di molecole in grado di innescare una risposta immediata che fornisce protezione in assenza di
una risposta specifica che richiede tempo per potersi innescare, e che influenzera’ profondamente il tipo di
risposta adattativa.
102
I difetti primitivi dei fagociti
Baldassarre Martire, Bari
I fagociti (granulociti neutrofili, monociti e macrofagi) costituiscono la prima linea di difesa contro le
infezioni batteriche e fungine, esplicando funzioni diverse ordinatamente concatenate e perfettamente
integrate con quelle del sistema linfocitario, e rappresentano per questo le cellule che meglio esprimono la
complessità delle interazioni tra immunità innata e adattativa. Difetti numerici di queste linee cellulari o delle
loro funzioni biologiche si traducono clinicamente in un’aumentata suscettibilità alle infezioni con spiccata
tendenza alla cronicizzazione e che spesso si rivelano scarsamente sensibili alla antibioticoterapia. Le
infezioni si localizzano a livello di cute, mucose e linfonodi, che costituiscono le prime barriere anatomiche
all’invasione microbica: da qui possono poi diffondersi a tutti gli altri organi. I difetti a carico delle cellule
fagocitarie possono essere di tipo quantitativo o funzionale, riguardare cioè la capacità di raggiungere il
focolaio d’infezione (chemiotassi), di fagocitare il microrganismo (fagocitosi) o di eliminarlo attraverso il
proprio corredo enzimatico (killing batterico). Attualmente sono noti 29 difetti congeniti diversi della
funzione e del numero dei fagociti (1). In questo gruppo di patologie sono compresi: 1) difetti del numero dei
granulociti neutrofili 2) difetti dei meccanismi antimicrobici non ossidativi come il deficit dei granuli
specifici 3) i difetti dell’attività antimicrobica di tipo ossidativo tra cui le varie forme di malattia
granulomatosa cronica, il deficit di mieloperossidasi e la micobatteriosi atipica familiare e 4) i difetti della
chemiotassi, che includono i deficit di adesione leucocitaria (LAD I , LAD II e LAD III.
Principali difetti del numero dei granulocitineutrofili
Si definisce neutropenia una conta granulocitaria nelsangue periferico inferiore a 1500/mm3, per pazientidi
età superiore a 1 anno, inferiore a 1000/mm3 al disotto del primo anno di vita. Questa condizione
puòderivare da una ridotta produzione di granulociti a livellomidollare, da un difetto della mobilizzazione
deineutrofili dal midollo osseo verso il sangue perifericoo da una esagerata apoptosi.
Neutropenia Congenita Severa
La Neutropenia Congenita Severa è una immunodeficienzageneticamente eterogenea con una
incidenzaattualmente stimata intorno a 1:200.000, caratterizzatada un basso valore dei PMN (inferiore a
500/mmc3,spesso a 200/mmc3), esordio sintomatologico precocecon infezione ombelicale, ulcere orali,
infezioni polmonari,perineali o perirettali e presentazione isolata osindromica. Numerosi sono i geni
implicati 2: può essereereditata come condizione autosomica recessiva(malattia di Kostmann) associata a
mutazioni del geneHAX1, implicato nella down regolazione del meccanismointrinseco mitocondriale
dell’apoptosi, o come condizione autosomica dominante con mutazioni del geneELA2 che codifica per
l’elastasi granulocitaria, proteinacomponente dei granuli primari. Sono state descrittemutazioni del gene
GFI1 nel dominio zinc finger, chehanno come bersaglio ELA2 e del recettore per il GCSF(CSF3R gene). È
stata recentemente identificatauna nuova forma sindromica di neutropenia congenitaassociata a
malformazioni cardiache e urogenitali, legataa mutazione del gene G6PC3 che codifica per lasubunità
catalitica 3 della glucosio-6-fosfatasi. Mutazionidel gene WASP (Wiskott-Aldrich syndromeprotein)infine,
sono state identificate in maschi con NeutropeniaCongenita Severa isolata a trasmissione X-recessiva.
Èancora in gran parte sconosciuto il meccanismo responsabiledella neutropenia; è stato suggerito che
questemutazioni geniche comportino l’attivazione intramidollaredi meccanismi pro-apoptotici dei precursori
mieloidi.L’esame del midollo rivela un arresto maturativoallo stadio promielocitico mentre l’esame dello
striscioperiferico mostra l’assenza parziale o completa di mielociti,metamielociti, forme a banda o neutrofili
maturi,talvolta con associate monocitosi ed eosinofilia. Alcuneforme di neutropenia congenita grave, in
particolarequella causata da mutazione del G-CSFR presentanoun rischio elevato di evoluzione verso
sindrome mielodisplasticao leucemia mieloide. Il trattamento si basasulla somministrazione di G-CSF che
attiva la maturazionedei granulociti forzando il blocco maturativo tralo stadio promielocitico e quello
metamielocitico, edesercita anche una azione antiapoptotica . Laddove visia disponibilità di un donatore
compatibile, va presoin considerazione il trapianto di midollo osseo.
103
Neutropenia ciclica
Come la Neutropenia Congenita Severa, è causatada mutazioni sporadiche o ad ereditarietà
autosomicadominante del gene ELA2, ma localizzate inposizioni diverse. La neutropenia ciclica è
caratterizzatada oscillazioni periodiche della conta deineutrofili con intervalli di circa 21 giorni (il range
puòvariare dalle 2 alle 6 settimane), nei quali la neutropeniadura in media 3-6 giorni potendo raggiungereun
nadir < 200/mmc3. In alcuni casi può associarsiuna oscillazione dei reticolociti e della conta piastrinicao
monocitosi con eosinofilia. Di solito, durante ilnadir si osservano febbre, gengivostomatite, faringitee
infezioni cutanee. Infezioni più gravi includonopolmonite, enterocolite necrotizzante con peritonitee sepsi da
Escherichia coli o Clostridiumperfringens.Quando il paziente giunge all’attenzione del medico,tuttavia, la
conta dei neutrofili può già essere infase di recupero, pertanto, porre la diagnosi di neutropeniaciclica può
richiedere 2-3 conte ematichea settimana per 6 settimane, intese a osservare laperiodicità del ciclo e a
distinguerle dalle altre febbriperiodiche senza neutropenia. Il reperto midollaredurante la fase neutropenica
evidenzia una ipoplasiacellulare e un arresto maturativo allo stadio delmielocita; la ciclicità dell’attività
midollare è osservabileanche nella serie eritroide. Inoltre, non sembraesservi un aumentato rischio di
mielodisplasia o dileucemia mieloide acuta. Per la prevenzione delleinfezioni al nadir del ciclo è stato
raccomandato l’impiegoprofilattico di G-CSF.
Principali difetti dei meccanismi antimicrobici di tipo ossidativo
L'esposizione dei fagociti a germi opsonizzati determina una rapida attivazione metabolica, soprattutto dello
shunt degli esoso-monofosfati che si accompagna ad un incremento del consumo di ossigeno e di glucosio.
Un ruolo fondamentale nel “burst respiratorio” è svolto dal sistema della nicotinamide-adenina-dinucleotidefosfato ossidasi. Questo enzima è una flavoproteina di membrana che trasferisce elettroni dalla NADPH
all'ossigeno molecolare (O2) con formazione di ione superossido (O2-), che all’interno del fagosoma si
trasforma poi in acqua ossigenata (H2O2) e ipoclorito (HOCl) ad opera rispettivamente della
superossidodismutasi e della mieloperossidasi lisosomiale. Il killing dei microrganismi fagocitati è legato
alla produzione di questi prodotti reattivi dell’ossigeno che danneggiano la membrana batterica
provocandone la morte. Un difetto in una qualsiasi delle componenti dell’ossidasi, come pure difetti associati
alla generazione del cofattore NADPH come nei casi di grave deficit di G6PD o di glutationesintetasi,
possono causare un difetto dell’attività microbicida ossigeno-dipendente.
La Malattia Granulomatosa Cronica
Rappresenta il prototipo dei difetti funzionali dei neutrofili può essere causata dal difetto di ciascuna delle
quattro subunità proteiche formanti la NADPH-ossidasi, che può essere assente, ridotta o funzionalmente
difettiva e ciò spiega l’eterogeneità genotipica della malattia. Il complesso molecolare NADPH ossidasi è
costituito da 4 subunità : due molecole, p22phox (subunità alfa) e gp9lphox (subunità beta), che formano il
complesso denominato citocromo b558,costitutivamenteindovato sulla membrana cellulare e su quella di
specifici granuli e vescicole secretorie del granulocita neutrofilo: questo complesso contiene due gruppi eme
e due gruppi FAD necessari per il trasporto degli elettroni dall’NADPH citoplasmatico all’O2 contenuto nel
fagosoma. Altre due proteine, rispettivamente di 47 e 67 kDa, sono presenti esclusivamente nel citoplasma;
una terza proteina, p40 phox presente nel citosol è coinvolta nella stabilizzazione del complesso
p47/p67phox nei fagociti a riposo. In seguito all’attivazione cellulare, che può essere indotta da una serie di
stimoli (microorganismi o peptidi batterici opsonizzati, frazione C5a del complemento etc.) le vescicole
secretorie si fondono con la membrana plasmatica del fagocita e ciò determina il passaggio del citocromo b
558 sulla membrana cellulare del fagocita. Nello stesso tempo anche le proteine citosoliche p47 e p67 phox,
dopo essere state fosforilate, traslocano sulla membrana plasmatica, dove interagiscono con il complesso
b558 determinando così il definitivo assemblaggio del complesso enzimatico NADPH in grado di svolgere la
piena attività ossidasica.
Nel processo di traslocazione sono coinvolte altre proteine di basso peso molecolare “GTP-bindingproteins”
appartenenti alla famiglia rac: in particolare rac1, che si lega al complesso delle proteine citosoliche p47,
p67 e p40 phox. Un’altra proteina di basso peso molecolare rap1A localizzata in associazione al citocromo
b558 sulla membrana dei granuli e delle vescicole secretorie, è coinvolta nella regolazione della attività
104
ossidasica .Nel 70% circa dei casi la CGD è causata da una mutazione del gene che codifica per la subunità
gp91 phox, localizzato sul braccio corto del cromosoma X (Xp21.1). Le varianti autosomiche recessive sono
invece causate da mutazioni del gene per la subunità p22 phox che mappa sul braccio lungo del cromosoma
16 (16q24), circa il 5% dei casi, oppure dei geni per p47 phox o p67 phox che mappano rispettivamente sul
braccio lungo del cromosoma 7 (7q11.23) e sul braccio lungo del cromosoma 1 (1q25) e che rappresentano
rispettivamente il 20% e il 5% circa di tutti i casi di CGD. Di recente è stata identificata la prima mutazione a
carico di NCF4, gene che codifica per lasubunità proteica p40phox.
La malattia esordisce in genere molto precocemente: l’età media all’esordio dei sintomi è di 1 anno. La
forma X recessiva ha generalmente un esordio più precoce di quella autosomica recessiva che in alcuni casi
può anche manifestarsi anche in età adulta. Tutti gli organi possono essere interessati; tuttavia le infezioni
più frequenti interessano i polmoni, i linfonodi e la cute.
Caratteristiche peculiari dell’infezione sono l’elevata frequenza, il tipo di agente eziologico e l’evoluzione
granulomatosa delle lesioni infiammatorie. Questi granulomi, costituiti da cellule giganti e macrofagi ripieni
di lipidi, provocano distruzione dei parenchimi e determinano frequentemente stenosi del tratto
gastrointestinale o urinario che richiedono rimozione chirurgica.
La diffusione dell’infezione è facilitata dal fatto che i leucociti, che hanno fagocitato ma non ucciso i
microorganismi nella sede dell’infezione primitiva, possono di fatto trasportarla a distanza interessando
rene, muscoli, pericardio, SNC ed altri organi.Va segnalato che, a fronte della aspecificità del quadro clinico,
alcune manifestazioni, quali le infezioni da Aspergillo, le piodermiti recidivanti, l'ascesso granulomatoso
epatico e l'osteomielite, indirizzano fortemente il sospetto verso la diagnosi di malattia granulomatosa
cronica. I patogeni più frequentemente in causa sono germi catalasi positivi, in grado di degradare la quota di
H202 da essi stessi prodotta: Staphylococcusaureus, Escherichia Coli, Salmonella, Klebsiella, vari ceppi di
Pseudomonas,
saprofiti
quali
Serratiamarcescens,
Staphylococcusepidermidis,
Enterobacter,
BurkholderiaCepacia, e funghi, soprattutto AspergillusSpp.eCandida Spp. La diagnosi della malattia
granulomatosa cronica si basa sullo studio in citofluorimetria con DHR123 del burst respiratorio
granulocitario, valutando la generazione di superossido e dei metaboliti intermedi dell’ossigeno.
Principali difetti funzionali (chemiotassi)
I difetti delle proteine di adesione (13). configurano il prototipo dei difetti correlati alle funzioni di
membrana dei monociti-macrofagi: i granulociti, funzionalmente competenti ed in numero normale, non
sono in grado di raggiungere i siti d’infezione e si formano tipicamente ascessi cutanei “freddi”,
necrotizzanti e senza formazione di pus, con estese perdite di sostanza e rischio incombente di sepsi. I germi
più frequentemente in causa sono Stafilococchi e Pseudomanas. La malattia, nella forma ad espressività
completa, è rapidamente fatale, se non s’interviene con misure di profilassi antimicrobica e antifungina.
Il deficit di adesione leucocitaria (LAD) è una rara immunodeficienza primitiva a trasmissione autosomica
recessiva; di questa malattia sono note tre forme, distinguibili sia geneticamente che clinicamente. Il LAD di
tipo I è dovuto a difetti di espressione e/o funzione di CD18, la subunità comune alle β2-integrine espressa
esclusivamente dai leucociti. Affinchè CD18 possa essere trasportato sulla membrana deve associarsi ad una
delle tre subunità alfa delle integrine a costituire un eterodimero. Il complesso CD11a/CD18 (α1/β2), noto
come LFA-1, partecipa al processo di adesione stabile dei leucociti all’endotelio legando ICAM-1, molecola
di superficie espressa sulle cellule endoteliali; attraverso questo processo, i leucociti possono iniziare il
processo di extravasazione e migrazione verso il sito infiammatorio. Inoltre CD18 si associa a CD11b a
formare Mac-1, capace di legare fibronectina e il frammento C3b inattivato del complemento, contribuendo
così ai processi di adesione e fagocitosi. La funzione del terzo complesso costituito da CD11c e CD18, non è
ancora del tutto chiarita. Questa stretta associazione tra CD18 e le tre subunità α comporta che i pazienti con
LAD-1 presentino mancata espressione sulla membrana delle cellule leucocitarie di tutte e tre le subunità α
oltre che della subunità β2. Il deficit di questa molecola codificata dal gene ITG82(21q22.3) determina un
difetto pressoché generalizzato nell’adesione leucocitaria e nella migrazione di queste cellule nei siti di
infiammazione. Il LAD-1 nella sua forma classica si manifesta entro i primi mesi di vita con ritardata caduta
del cordone ombelicale ed infezioni cutanee caratterizzate dalla scarsa formazione di pus e frequente esito in
cicatrici. E’ sempre riscontrabile marcata leucocitosi (con conta leucocitaria anche superiore a 50000/mm3),
105
che contrasta con la guarigione lenta delle ferite e la scarsa formazione di pus; in età giovanile è frequente il
riscontro di una severa paradontopatia. Il LAD-II (disordine congenito di glicosilazione) è una rara malattia a
trasmissione autosomico recessiva caratterizzata da leuocitosi e periodontite ma non si osserva ritardo nella
caduta del cordone ombelicale e la suscettibilità alle infezioni è meno marcata che nel LAD-I. Inoltre i
soggetti affetti presentano ritardo mentale e ritardo di crescita oltre che fenotipo gruppo-ematico Bombay.
Alla base della malattia vi è un difetto della sintesi di glicoproteine contenenti il monosaccaride fucosio. Tra
queste, il Sialil Lewis-X (CD15s) è espresso sui leucociti e funziona da ligando per le selectine espresse
sull’endotelio (L-selectina, P-selectina, E-selectina). Il deficit di CD15s sulla membrana dei leucoiciti affetti
da LAD-II determina un difetto nella fase di interazione debole (rolling) tra leucociti ed endotelio che è
mediata dalle selectine. La base genetica del LAD-II è stata identificata in un difetto a carico della proteina
trasportatrice il GDP-fucosio nel complesso del Golgi (FUCT1). Per il trattamento del LAD-II è stata
proposta la somministrazione di fucosio efficace nel migliorare il grado di glicosilazione delle proteine.La
diagnosi differenziale fra LAD-I e LAD-II si basa sull’analisi citofluorimetrica dell’espressione di CD18 e su
test di adesione granulocitaria a cellule endoteliali attivate. I granulociti di pazienti con LAD-I non
esprimono o esprimono bassi lvelli di CD18 sulla superficie cellulare e aderiscono male alle cellule
endoteliali. I granulociti dei pazienti con LAD-II esprimono normalmente CD18, ma mostrano un’anomala
adesione a cellule endoteliali attivate da IL-1. Anticorpi diretti contro la sialil-Lewis X possono essere usati
in citofluorimetria per la quantificazione della proteina.Una nuova variante autosomica recessiva del difetto
di adesione leucocitaria è stata recentemente identificata: LAD-III. Le alterazioni funzionali e il quadro
clinico sono simili alla LAD-I, con associata una particolare tendenza emorragica legata a un difetto di
aggregazione piastrinica. Il difetto genetico interessa una proteina Rap-1 coinvolta nella attivazione delle
βintegrine dei neutrofili ma anche dei linfociti T e delle piastrine e codificata dal gene KINDLIN3.
106
Ipogammaglobulinemie primitive
Viviana Moschese, Roma
I difetti anticorpali rappresentano circa 60-70% delle immunodeficienze primitive (IDP) e si
caratterizzano per la presenza di ipogammaglobulinemia con conseguente aumentata suscettibilità alle
infezioni. Clinicamente i difetti anticorpali rappresentano un gruppo molto eterogeneo andando da forme
completamente asintomatiche quali il difetto selettivo di IgA e il difetto delle sottoclassi IgG a forme molto
complesse quali l’agammaglobulinemia congenita, in cui la produzione anticorpale risulta gravemente
compromessa. Nella maggior parte dei casi la sintomatologia si caratterizza quindi per infezioni respiratorie,
cutanee e gastrointestinali, tuttavia recentemente è stata inoltre osservata un’aumentata incidenza di
manifestazioni autoimmuni, sindromi autoinfiammatorie e neoplasie nei pazienti con difetto dell’immunità
umorale. Le diverse forme di difetto anticorpale possono essere classificate sulla base dello stadio di
differenziazione interessato, nonché sulla base delle caratteristiche immunologiche quali la presenza o meno
dei linfociti B circolanti.
Prototipo del difetto anticorpale è l’Agammaglobulinemia X-linked (XLA) o Malattia di Bruton
determinata da mutazioni del gene BTK che codifica per una tirosin chinasi implicata nel processo di
sviluppo dei linfociti B. Successivamente all’identificazione di BTK è stato osservato che mutazioni dei
componenti del pre-BCR possono essere responsabili delle forme di agammaglobulinemia autosomica
recessiva.
Tra i diversi difetti anticorpali un valido supporto nello studio dello sviluppo del sistema immune
può derivare dall’Ipogammaglobulinemia Transitoria dell’Infanzia (THI), caratterizzata da un ritardo di
sintesi delle IgG, che può essere associato a meno ad un difetto di IgA e/o IgM in presenza di valori di
linfociti B circolanti > 2%. Tale immunodeficienza interessa prevalentemente i bambini di età compresa tra i
12 ed i 36 mesi e la diagnosi definitiva può essere formulata solo a posteriori quando si assiste alla
normalizzazione dei valori di IgG. Tuttavia, è stato riportato che talvolta la THI può evolvere verso forme
più complesse di difetti anticorpali quali il difetto selettivo di IgA, l’Immunodeficienza Comune Variabile
(ICV) o può persistere un’ipogammaglobulinemia priva di caratteristiche clinico-immunologiche
riconducibile a forme note di difetti anticorpali.
La forma più frequente di IDP umorale è rappresentata dalla Immunodeficienza Comune Variabile
(ICV), caratterizzata dalla presenza di sintomi, da bassi livelli di IgG associati ad un deficit di IgA e/o IgM,
assenza di isoemoagglutinine, ridotta risposta anticorpale specifica per i polisaccaridi e valori di linfociti B
circolanti > 2%. La ICV si caratterizza per un’estrema eterogeneità clinica, espressione anche di una
possibile genesi multifattoriale. Infatti nella gran parte dei casi la patogenesi della ICV non è nota, tuttavia in
questi ultimi anni in circa il 10-15% dei pazienti con ICV sono state identificate mutazioni a carico di TACI,
ICOS, CD19, CD20, CD21, CD81, LRBA1, BAFF-R ed MSH5. Solo in quest’ultimo anno sono stati inoltre
identificati quadri fenotipici di ICV associati a mutazioni di IP3K, RAG1, NFKB2 e IL21.
107
La gestione terapeutica dei pazienti con difetto anticorpale ha come cardine la terapia sostitutiva con
gammaglobuline. Attualmente le due maggiori vie di somministrazione utilizzate sono quella endovenosa e
quella sottocutanea, entrambe efficaci e sicure. L’importanza della terapia sostitutiva è legata non solo alla
riduzione ed alla prevenzione degli episodi infettivi ma anche al controllo dell’evoluzione della bronco
pneumopatia che frequentemente interessa questi pazienti.
La terapia sostitutiva, tuttavia, deve essere inserita in un plan terapeutico più ampio che può
coinvolgere la profilassi antibiotica e la fisiokinesiterapia al fine di ottenere una riduzione della mortalità e
della morbilità.
In conclusione si può affermare che una migliore conoscenza dei meccanismi patogenetici alla base
dei difetti umorali può rappresentare un strumento efficace per garantire non solo una diagnosi precoce ma
anche una migliore gestione terapeutica con notevoli implicazioni sulla qualità di vita di questi pazienti.
108
I difetti linfocitari primari dei linfociti T e le SCID
Claudio Pignata, Napoli
Nel settore delle immunodeficienze primitive (IDP), più che in altri settori di patologia pediatrica, si è
realizzato nelle ultime due decadi un considerevole ampliamento delle conoscenze, sia in ambito
eziopatogenetico che della definizione clinica delle singole malattie. Tali progressi sono stati realizzati grazie
alla possibilità di trasferire al letto del malato tecnologie molecolari e strumenti di analisi funzionale mutuati
dalle discipline di base. Così, in nessun altro settore della Pediatria, si è passati, in poco più di 20 anni, dalle
dieci malattie distinte note negli anni ’80 alle circa 200 immunodeficienze oggi ben caratterizzate sia sotto il
profilo della singola funzione immunologica alterata, sia sotto il profilo dello specifico quadro clinico, che
permette di differenziare una forma dalle altre.
Nell'ambito delle IDP, le immunodeficienze gravi combinate (SCIDs) rappresentano un gruppo
eterogeneo di sindromi determinate da molteplici alterazioni genetiche che causano anomalie della
maturazione e/o della funzione sia dei linfociti T che dei linfociti B. Fino ad oggi sono state descritte varie
forme di SCID, classificate sulla base della presenza o assenza delle cellule T, B o NK. Anche in questo
gruppo di IDP si assiste oggi ad una sostanziale modifica nell’approccio diagnostico, in quanto i vecchi
paradigmi diagnostici di SCID per alcune di esse non sono più validi, ma vanno integrati con nuovi
parametri di osservazione, anche in considerazione della scoperta di nuovi geni malattia. Talvolta, il difetto
di un gene che determina un quadro di SCID determina anche alterazioni extraematopoietiche e quindi
quadri clinici complessi che coinvolgono anche altri apparati o funzioni biologiche.
Le SCIDs sono causate da alterazioni in varie fasi dell'immunità adattativa. In tabella
vengono elencate le principali forme tradizionali, in cui è alterato il differenziamento dei linfociti T o il loro
funzionamento, come si verifica nel caso dei difetti enzimatici del metabolismo delle purine, quali il difetto
di Adenosina Deaminasi (ADA-SCID) o della Purino nucleoside fosforilasi (PNP). Recentemente tra le
nuove forme è stato identificato, quale possibile causa della Disgenesia Reticolare, una mutazione nel gene
codificante la Adenilato Chinasi 2 (AK2), che determina riduzione della relativa proteina. Tale difetto causa
apoptosi dei precursori midollari linfoidi e mieloidi e quindi grave deficit linfocitario e neutropenia. In
questa forma è peraltro, presente sordità neurosensoriale.
Un altro possibile meccanismo che sottende la comparsa di un quadro di SCID, recentemente
chiarito, è legato ad alterazioni dei meccanismi coinvolti nella ricombinazione dei geni delle catene V(D)J
del TCR e del recettore per l’antigene delle immunoglobuline. In tale ambito sono state descritte mutazioni
dei geni RAG1 e RAG2 ed alterazioni in alcuni geni i cui prodotti sono coinvolti nei meccanismi di riparo del
DNA, quali Ku70/80, PRKDC (gene codificante per la DNA-protein kinase catalytic sub-unit, DNA-PKcs),
Artemis, Cernunnos/XLF, DNA ligasi IV. In tali casi, con l'eccezione di Cernunnos/XLF e DNA ligasi IV,
responsabili di un difetto più lieve dell'immunità, vi è una totale assenza di linfociti T e B, mentre la quota di
cellule NK risulta normale (fenotipo T-B-NK+). Questo gruppo di SCID presenta la peculiarità fenotipica
dell’aumentata radiosensibilità, che può essere utilizzata anche come orientamento diagnostico. Sono inoltre
presenti note dismorfiche, quali microcefalia ed anomalie dentarie. Preferibilmente, tali pazienti non vanno
sottoposti ad indagini che prevedono l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.
Per quanto concerne i difetti della fase finale del processo di maturazione intra-timica, fase quindi
successiva a quella caratterizzata dalla presenza di linfociti T doppio positivi (CD4+CD8+), un esempio
paradigmatico è rappresentato dal difetto della linea T citotossica CD8+ associato a numero normale di
linfociti T helper CD4+, sia pur poco funzionali. Tale forma riconosce la causa nella mutazione del gene
codificante la tirosina chinasi ZAP-70, molecola coinvolta nell’attivazione cellulare T.
Una forma del tutto peculiare, che determina blocco completo del differenziamento T intratimico, è
la sindrome Nude/SCID descritta nel 1996, dovuta ad alterazioni del fattore di trascrizione FOXN1 espresso
nella componente epiteliale del timo. La particolarità di questa forma è che essa rappresenta l’unica forma di
SCID in cui il blocco maturativo è determinato da alterazioni intrinseche al timo in quanto il gene FOXN1
109
non è espresso nelle cellule ematopoietiche. Tale sindrome coinvolge anche la cute con alopecia congenita e
distrofia ungueale.
Nella fase di migrazione dei timociti maturi verso gli organi linfoidi secondari, è stata recentemente
descritta una mutazione nel gene Coro1a, codificante per la proteina Coronina 1A, coinvolta nella
regolazione della polimerizzazione dell'actina. L’assenza di tale proteina è stata associata ad un fenotipo
SCID T-B+NK+. Essa rappresenta il primo esempio di SCID dovuta a difetto di regolazione dell'actina.
Studiando pazienti con forme atipiche di sindromi da IgE è stato osservato che pazienti con infezioni
sinopolmonari croniche, infezioni cutanee virali, quali il mollusco contagioso resistente alla terapia, ed
elevati livelli di IgE, presentavano alterazioni del gene DOCK8, (Dedicator of Cytokinesis 8 protein). Il
fenotipo immunologico era caratterizzato da linfopenia T e B, ipogammaglobulinemia IgM e selettivo difetto
delle cellule CD8 citolitiche.
Nonostante le SCID siano un chiaro esempio di malattie genetiche da causa monogenica, tuttavia anche in
questo settore si sta delineando l’importanza di fattori interferenti, genetici o ambientali, che possano
Fenotipo linfocitario
Tipo di SCID
T-B+NK-
X-linked (deficienza gc)
Deficienza Jak 3
Deficienza CD45
T-B+NK+
Deficienza catena alfa IL-7R
Deficienza catena delta CD3
T-B-NK-
Deficienza Adenosina Deaminasi
T-B-NK+
Deficienza RAG1 o RAG2
Deficienza Artemis
TlowB+NK+
Deficienza FOXN1
modificarne il fenotipo. Un esempio paradigmatico è rappresentato da un caso di SCID da mutazione di
JAK3, che generalmente determina un fenotipo di SCID T-B+NK-. Questo paziente presentava un fenotipo,
che diversamente da quello usuale, risultava caratterizzato da una popolazione di cellule normalmente
rappresentate (CD4+B+NK+), ma del tutto prive di funzionalità. In questo caso la ragione della diversità
fenotipica risiedeva nell’alterazione molecolare che non permetteva l’attivazione dei linfociti T via IL-7, ma
consentiva la trasduzione dei segnali via Il-2, IL-4, IL-15 e IL-21. Questo caso chiarisce in modo inequivoco
che in futuro non sarà più sufficiente identificare la mutazione di un dato gene per completare la diagnosi,
ma continuerà ad essere necessario che l’analisi molecolare sia affiancata allo studio funzionale. D’altro
canto, questa osservazione dimostra anche che in nessun caso la diagnosi molecolare può sostituire
l’indispensabile inquadramento clinico, per una appropriata gestione clinica del paziente.
110
La citolisi
Mario Galgani, Napoli
La lisi cellulare è una processo altamente specifico attraverso il quale il sistema immunitario elimina
le cellule danneggiate o potenzialmente pericolose, come cellule infettate da virus o cellule neoplastiche. Le
principali cellule che sovraintendono alle funzioni litiche sono rappresentate dai linfociti T citotossici (CTL)
e dai linfociti Natural Killer (NK). L'attività citotossica di entrambe le popolazioni cellulari è regolata dal
Complesso Maggiore di Istocompatibilità di Classe I (MHC-I). Le molecole MHC-I presentano antigeni
peptidici derivati da proteine intracellulari ai CTL, mentre il riconoscimento delle molecole MHC-I da parte
degli NK rappresenta un segnale di inibizione della lisi. Nel corso della lezione saranno affrontati i
meccanismi cellulari e molecolari che controllano l'attività litica durante la risposta immunitaria sia dei CTL
che delle cellule NK, con particolare riferimento ai processi patologici che prevedono l'eliminazione di
cellule indesiderate come le cellule neoplastiche o le cellule infettate da virus.
111
Orchestrazione della risposta e patogeni
Giuseppe Terrazzano, Potenza
Il sistema immunitario si avvale principalmente di due differenti tipi di risposta: quella mediata
dall’azione di cellule e quella promossa dall’effetto di sostanze bioattive e solubili.
La prima risposta, detta cellulo-mediata, è esercitata anche a mezzo dell’attività citotossica di diversi
tipi cellulari ed è tipica sia delle fasi innate che adattative dell’azione del sistema immunitario.
La risposta cellulo mediata citotossica di tipo innata è essenzialmente legata all’azione dei linfociti
Natural Killer (NK) e delle cellule macrofagiche. Quella di tipo adattativo, è prevalentemente promossa dai
linfociti T CD8 (CTL).
L’esercizio di funzioni citotossiche di NK e CTL nei confronti delle cellule bersaglio è, per molti
versi, molto simile negli aspetti molecolari e di induzione di morte nelle cellule interessate dal contatto. Di
contro, nei due linfociti sono molto diversi i presupposti di riconoscimento e discriminazione del bersaglio,
così come quelli di attivazione dell’attività citotossica: ciò, è strettamente correlato al tipo di risposta, innata
verso adattativa.
Nel corso della lezione, saranno analizzati i principali meccanismi di attivazione delle funzioni
citotossiche e della azione citotossica in cellule CTL considerando modelli di collaborazione cellulare Tdipendente in corso di patologie infettive umane e sperimentali.
112
Malattie genetiche da difetti di riparo del DNA
Adriana Zatterale, Napoli
Il nostro genoma possiede diversi e complessi sistemi di riparo del DNA, in quanto questo viene
quotidianamente danneggiato ad opera di numerosi agenti esogeni (UV, sostanze chimiche) ed endogeni
(ROS). Tali sistemi di riparo sono garanti della stabilità del genoma, pertanto, se questi non sono efficienti,
ne deriva instabilità genomica ed errori nella replicazione e trascrizione del DNA, da cui mutazioni
puntiformi e riarrangiamenti cromosomici, con gravi conseguenze per l’organismo.
Deficit dei meccanismi di riparo del DNA possono risultare da mutazioni genetiche che, se presenti
nelle cellule germinali, causano malattie ad ereditarietà prevalentemente autosomica recessiva, caratterizzate
da eterogeneità fenotipica e spesso anche genetica. Caratteristiche fenotipiche comuni di queste patologie
sono instabilità cromosomica, invecchiamento precoce, ritardo di accrescimento, alterazioni neurologiche e
cutanee, propensione al cancro.
Lo studio di queste particolari malattie genetiche è reso difficile dalla loro rarità ed eterogeneità,
pertanto la nostra conoscenza delle basi biologiche dei fenotipi cellulari e molecolari è ancora incompleta;
comunque, oltre a contribuire a far luce sulla complessità dei meccanismi di riparo del DNA, esso
rappresenta uno strumento di ricerca sui meccanismi dell’oncogenesi.
113
Vaccini e nuove strategie di vaccinazione
Piergiuseppe De Berardinis, Napoli
I vaccini rappresentano uno degli strumenti più efficaci ed economicamente vantaggiosi della
medicina moderna. Attualmente assistiamo ad un rinascimento delle ricerche sui vaccini anche in virtù del
fatto che le autorità nel campo socio-sanitario sono sempre più consapevoli dei benefici apportati dalle
vaccinazioni, e gli studi di economia degli anni più recenti hanno dimostrato l'impatto economico e sociale
dei vaccini rispetto a qualsiasi altro tipo di trattamento.
Questo rinnovato interesse nei vaccini è inoltre determinato dalle acquisizioni biotecnologiche degli
ultimi decenni e dalle scoperte più recenti nel campo dell'Immunologia. La lezione si propone di
rappresentare lo stato dell'arte e le prospettive di sviluppo nella formulazione di nuovi vaccini.
114
Le vaccinazioni nel bambino immunocompromesso
Susanna Esposito, Milano
I bambini immunocompromessi presentano un danno del sistema immune differente a seconda del tipo di
patologia, dell’età del paziente e degli eventuali trattamenti farmacologici prescritti per il trattamento della
patologia di base. Di conseguenza, per decidere se, come e quando un certo vaccino debba essere
somministrato ad un paziente con immunodeficienza, dovrebbero essere disponibili dati riguardanti sia le
modificazioni del sistema immune in ogni singola patologia sia l’immunogenicità, l’efficacia, la sicurezza e
la tollerabilità dei vaccini nei soggetti in esame, durante e dopo le differenti tipologie di trattamenti. Per
molte delle varie condizioni cliniche, non è ancora stata completamente definita l’estensione e la durata del
danno al sistema immune, cellulare ed umorale, che incide negativamente sulla risposta ai vaccini. Inoltre,
molti degli studi riguardanti questi temi sono stati condotti parecchi anni fa’, quando le terapie
farmacologiche per i diversi tipi di patologia e i metodi per valutare la funzione del sistema immune erano
alquanto differenti da quelli utilizzati in tempi più recenti. Infine, molti degli studi, anche fra quelli di
recente pubblicazione, includono pochi pazienti, hanno un follow-up limitato nel tempo e si occupano di
pochi vaccini.
115
L’organizzazione della “rete” diagnostica delle immunodeficienze primarie
Claudio Pignata, Napoli
In ambito sanitario l’approccio terapeutico al bambino affetto da immunodeficit primitivo (IDP),
richiede frequentemente interventi multi-professionali e multi-disciplinari, spesso estesi a diversi ambiti
d’intervento, quali quello psico-fisico, sociale ed a quello delle eventuali disabilità.
Nel settore delle immunodeficienze primitive (IDP), più che in altri settori di patologia pediatrica, si è
realizzato nelle ultime due decadi un considerevole ampliamento delle conoscenze, sia in ambito
eziopatogenetico che della definizione clinica delle singole malattie. Tali progressi sono stati realizzati grazie
alla possibilità di trasferire al letto del malato tecnologie molecolari e strumenti di analisi funzionale mutuati
dalle discipline di base. Così, in nessun altro settore della Pediatria, si è passati, in poco più di 20 anni, dalle
dieci malattie distinte note negli anni ’80 alle circa 200 immunodeficienze oggi ben caratterizzate sia sotto il
profilo della singola funzione immunologica alterata, sia sotto il profilo dello specifico quadro clinico, che
permette di differenziare una forma dalle altre.
Una migliore conoscenza delle basi molecolari e dei quadri di presentazione delle immunodeficienze,
comporta due vantaggi fondamentali: riduzione del ritardo diagnostico e, quindi, minore probabilità che si
instaurino sequele irreversibili, riduzione dei costi assistenziali.
Al fine di migliorare la qualità complessiva delle cure al paziente con Immunodeficienza Primitiva si
ritiene auspicabile la creazione di rete regionale campana di Centri di Riferimento, costituita da un gruppo di
pediatri e immunologi con la collaborazione di sub-specialisti, che operano nelle principali aziende sanitarie
regionali con l’intento principale di ottimizzare gli interventi relativi all’approccio clinico-diagnosticoterapeutico relativo alle diverse forme di sindromi da immunodeficienza congenita, integrando la rete sulla
sindrome da delezione 22q11.2 già operativa in Campania con l’obiettivo di offrire, a tutti gli operatori
interessati nel processo di care della patologia identificata, linee d’indirizzo semplici e applicabili su tutto il
territorio regionale. Gli obiettivi della rete pertanto, possono essere di seguito riassunti:
1) determinare la frequenza della sindrome da immunodeficienza congenita in Campania;
2) individuare e standardizzare metodi diagnostici e protocolli terapeutici;
3) migliorare la qualità dell’assistenza al bambino affetto da patologia immunologica;
4) riorganizzare l’attività immunologica pediatrica regionale in base ai bisogni reali della popolazione;
5) identificare i Centri di riferimento per le urgenze
6) favorire le interazioni tra Pediatri e Medici dell’adulto per la fase di transizione;
7) implementare l’attività di ricerca per il malato con sindrome da Immunodeficienza congenita.
La definizione di uno specifico percorso diagnostico terapeutico assistenziale, vuole rappresentare un
“percorso ideale” di riferimento e confronto utile al fine di garantire la presa in carico attiva e totale dei
pazienti alla luce delle singole problematiche emergenti e delle migliori evidenze attualmente disponibili, e
la definizione delle modalità assistenziali più appropriate nelle specifiche situazioni cliniche e soprattutto in
un approccio che tenga conto dello specifico contesto territoriale.
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