Resistività di un semiconduttore La resistività di un semiconduttore può essere diminuita aumentando la concentrazione dei portatori di carica: elettroni liberi e lacune. L'aumento della concentrazione dei portatori di carica può essere ottenuto in due modi: fornendo energia al materiale oppure drogandolo. Occorre notare tuttavia una sostanziale differenza fra i due risultati. Nel caso in cui venga fornita energia al materiale, si ottiene un aumento della concentrazione intrinseca, cioè aumentano le coppie elettrone libero-lacuna presenti nel materiale; quindi l’aumento delle lacune è esattamente uguale a quello degli elettroni liberi. Nel caso di drogaggio, invece, si ottiene l’aumento di un tipo di portatori a scapito dell’altro. Se, per esempio, viene effettuato un drogaggio con atomi accettori, si produce un aumento di lacune ed una conseguente diminuzione di elettroni liberi. In questo caso le lacune vengono dette portatori maggioritari o di maggioranza, mentre gli elettroni sono detti portatori minoritari o di minoranza. L’eventuale corrente che circolerà nel semiconduttore sarà dovuta quasi totalmente ai portatori maggioritari, che nel nostro caso sono le lacune. Risultato opposto si ottiene mediante drogaggio di tipo N cioè con atomi donatori. Se forniamo energia ad un semiconduttore drogato di tipo P, cioè con atomi accettori, otteniamo una generazione di coppie elettrone libero-lacuna. Gli elettroni liberi si aggiungeranno agli altri elettroni liberi e le lacune alle altre lacune. Cariche elettriche in un semiconduttore In un semiconduttore, distinguiamo le cariche elettriche in: portatori, cioè cariche libere: n è la concentrazione di elettroni liberi (cariche negative) p è la concentrazione di lacune (cariche positive) cariche fisse, che sono gli atomi ionizzati del drogante: NA è la concentrazione di ioni di atomi accettori (cariche negative) ND è la concentrazione di ioni di atomi donatori(cariche positive) In condizioni di neutralità, la somma algebrica è zero: Correnti in un semiconduttore In un semiconduttore, la corrente è dovuta al movimento di entrambi i tipi di portatori: elettroni liberi (cariche negative) e lacune (cariche positive). Le lacune si muovono nel verso convenzionale della corrente, mentre gli elettroni si muovono nel verso opposto. La corrente totale è: I = In + Ip dove In è la corrente dovuta al movimento degli elettroni, mentre Ip è la corrente dovuta al movimento della lacune. La corrente di deriva (in inglese: drift current) è dovuta al movimento dei portatori per effetto di una tensione applicata. In un semiconduttore: gli elettroni liberi hanno carica negativa, e si muovono verso il polo positivo del generatore di tensione applicato; le lacune hanno carica positiva, e si muovono verso il polo negativo del generatore di tensione applicato. In ogni caso, la corrente nel semiconduttore è diretta dal terminale con tensione positiva verso quello con tensione negativa. Normalmente, la velocità di deriva dei portatori dovuta alla una tensione applicata è piccola rispetto alla velocità di agitazione termica dovuta alla temperatura. La velocità di agitazione termica degli elettroni ( 100 km/s) è molto elevata, ma ha una direzione casuale, diversa per ciascun elettrone, e che cambia in continuazione, per cui il risultato è a media nulla (se il materiale è omogeneo). La velocità di deriva è molto minore, ma tutti i portatori si muovono nella stessa direzione, per cui l’effetto è percepibile. Se il materiale non è omogeneo, ma presenta differenze nella concentrazione dei portatori, allora l’agitazione termica provoca la corrente di diffusione. La corrente di diffusione è dovuta alla differenza di concentrazione dei portatori nelle diverse parti del materiale. Per effetto dell’agitazione termica, i portatori si muovono in direzione casuale; di conseguenza, è più probabile il movimento di portatori dalle zone con concentrazione maggiore verso quelle con concentrazione minore. Giunzione PN Con il termine giunzione p-n si indica l'interfaccia che separa le parti di un semiconduttore sottoposte a drogaggio di tipo differente. La giunzione p-n è composta da due zone: una con un eccesso di elettroni (strato n) e una ad eccedenza di lacune (strato p). Le eccedenze di elettroni e lacune si ottengono mediante drogaggio, con varie tecniche. Nel momento in cui viene formata la giunzione, per effetto della diffusione, si verificano un movimento di elettroni dalla zona n verso la zona p, e un movimento di lacune dalla zona p verso la zona n. L’aumento di portatori minoritari vicino alla giunzione provoca un aumento del tasso di ricombinazione tra elettroni e lacune. Per effetto della ricombinazione, le cariche fisse degli atomi accettori e donatori non sono più controbilanciate dai portatori di segno opposto. Gli elettroni vicino alla giunzione vengono attirati dalle cariche fisse di segno positivo (verso la zona n); le lacune vicino alla giunzione vengono attirate dalle cariche fisse di segno negativo (verso la zona p). Vicino alla giunzione c’è una zona completamente priva di portatori, detta regione di svuotamento o regione di carica spaziale perché non è elettricamente neutra. Il suo comportamento è analogo a quello di una capacità(accumulo di cariche fisse senza portatori e quindi senza passaggio di corrente). La larghezza della zona di carica spaziale dipende dai drogaggi e da ciascun lato è inversamente proporzionale al drogaggio del semiconduttore. Schema di una giunzione p-n, insieme all'andamento della carica elettrica, del campo elettrico, e del potenziale elettrico lungo la giunzione. Le giunzioni p-n sono comunemente usate come diodi: dispositivi elettronici che permettono un flusso di corrente in una direzione ma non in quella opposta. Questo risultato può essere ottenuto incrementando o riducendo l'estensione dello strato non conduttivo (la zona svuotata) grazie agli effetti della polarizzazione inversa e della polarizzazione diretta, dove il termine polarizzazione indica l'applicazione di una tensione elettrica alla giunzione p-n. La tensione esterna infatti ne influenza la dimensione, richiamando un maggiore o minore numero di portatori; a seconda della densità di portatori disponibili, e quindi del tipo di semiconduttore scelto e del tipo di drogaggio con il quale è stato prodotto, sarà possibile variare con un ulteriore grado di libertà l'estensione della regione di svuotamento. Polarizzazione diretta Si ha polarizzazione diretta quando la parte di tipo P è connessa al terminale positivo del generatore di tensione, mentre la parte di tipo N è connessa al terminale negativo. In questa configurazione, le lacune nella regione di tipo P e gli elettroni nella regione di tipo N sono spinti verso la giunzione. Questo riduce l'ampiezza della zona svuotata e la tensione positiva applicata al dispositivo si concentra quasi completamente ai capi della zona di carica spaziale abbassando la barriera di potenziale. A cavallo della giunzione ci sono 2 campi elettrici : E0 presente sulla giunzione che impedisce la diffusione dei portatori maggioritari Eg esercitato dal generatore esterno Il campo elettrico totale ET=E0-Eg non è più in grado di contrastare la diffusione dei portatori maggioritari, per cui la diffusione riprende e provoca il passaggio di corrente attraverso la giunzione. Questa corrente è tanto maggiore.quanto più elevato è il valore di Eg, cioè quanto maggiore è la tensione Vg del generatore. La corrente, che varia esponenzialmente con la tensione applicata. Polarizzazione inversa La polarizzazione inversa si ottiene collegando la regione di tipo P al terminale negativo dell'alimentazione e la regione di tipo N al terminale positivo. Il campo elettrico Eg esercitato dal generatore ha lo stesso verso di E0, quindi ET=Eg+E0 Poiché la regione di tipo P è connessa al terminale negativo dell'alimentazione, le lacune nella regione di tipo P vengono spinte lontano dalla giunzione, facendo crescere l'ampiezza della zona svuotata. Lo stesso succede nella zona di tipo N, dove gli elettroni vengono spinti lontano dalla giunzione a causa dell'azione del terminale positivo dell'alimentazione. Si ottiene una diminuzione dei portatori minoritari in prossimità della zona di svuotamento. Aumenta l'ampiezza della zona svuotata. La giunzione viene attraversata da una piccola corrente dovuta ai portatori minoritari, spinti dal gradiente di concentrazione che si crea alati della zona di svuotamento, mentre, all’interno di questa vengono spinti dal forte campo elettrico (corrente di deriva). La corrente invera aumenta con l’aumentare della tensione ma, quando questa supera 0,1v, la corrente inversa rimane costante e prende il nome di corrente invera di saturazione. Ha valori molto piccoli ( spesso viene trascurata) e non dipende dalla tensione applicata, purchè la tensione rimanga inferiore alla tensione di rottura ( break down). La tensione di break down genera nella zona di svuotamento una enorme quantità di portatori di carica mediante 2 processi: effetto Zener effetto valanga Effetto Zener Si genera quando a causa della tensione inversa applicata, il campo elettrico Eg raggiunge un valore tale da riuscire ha strappare elettroni dai legami covalenti. Questi elettroni ormai liberi vengono spinti in circolazione dando luogo ad una elevata corrente. Effetto valanga Si genera quando un elettrone, accelerato per azione del campo elettrico, raggiunge un valore di energia cinetica sufficiente a rompere un legame covalente dell’atomo urtato e libera un altro elettrone. Questi 2 elettroni, con lo stesso meccanismo, ne producono altri 2, i 4 risultanti ne producono altri 4 e così via. Si ottiene una moltiplicazione a valanga. Il break down è un fenomeno non distruttivo se la corrente viene opportunamente limitata evitando un eccessivo aumento della temperatura sulla giunzione.