ISPI Istituto per gli Studi di Politica Internazionale MASTER in INTERNATIONAL COOPERATION 2016-2017 SOCIO ANTROPOLOGIA DOCENTE: Anna Casella Paltrinieri PROFILO BIOGRAFICO: Docente di Antropologia culturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia) e presso la Facoltà di Scienze Politiche (Indirizzo cooperazione e sviluppo) e di Antropologia della salute e della cura presso la Fondazione Poliambulanza (Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche istituito dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università). Membro della Faculty ISPI, dove insegna Socio-antropologia dello sviluppo. Membro del Comitato Scientifico della rivista “Visioni latinoamericane” edita dalla Università degli Studi di Trieste, e della rivista “Cadernos de Pesquisa” edita dalla Università Federale (UFMA) di São Luis, Brasile. Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in “Metodologie e Tecniche appropriate nella Cooperazione Internazionale” realizzato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia e dalla Facoltà di Medicina. Ha svolto ricerche in America Latina (principalmente Brasile), America Settentrionale (Canada), Africa (Mozambico, Uganda, Senegal, Costa d’Avorio, Benin) Papua Nuova Guinea e viaggi di studio in America Centrale, Africa, Asia, Australia e Nuova Zelanda, occupandosi di questioni interculturali, migrazioni, problematiche familiari e di genere; analisi antropologica dei processi di sviluppo, pubblicando vari testi e articoli apparsi in riviste italiane e brasiliane. Ha seguito progetti di cooperazione in Brasile, Mozambico, Uganda, Marocco, Benin. Impegnata dal 1986 nella formazione dei cooperanti, ha lavorato per le seguenti istituzioni e ONG: FOCSIV (Roma); MLAL (Verona), COOPI (Milano), CVM (Ancona), CVCS (Gorizia), ACAV (Trento), AIC (Bruxelles), ISVEI (Vicenza), Senza Frontiere (Mantova). Ha lavorato per la Commissione Pastorale per la Terra del Maranhão (Brasile), per la Caritas (Mantova), per il CUM (Centro Unitario Missionario) di Verona, per la Camera di Commercio di Udine, per il sindacato CISL di Brescia. Ha coordinato sessioni dei convegni CeTamb (Centro ricerche tecnologie alternative e sviluppo sostenibile) dell’Università di Ingegneria di Brescia sui temi dello sviluppo sostenibile. Email del docente: [email protected] Percorso di socio-antropologia per studenti del Master ISPI Sociologia e antropologia dello sviluppo 1. Definizione di socio-antropologia dello sviluppo. a. La sociologia e l’antropologia dello sviluppo si occupano di quella dinamica sociale che si realizza nel momento in cui istituzioni specifiche si pongono come obiettivo quello di “aiutare” popolazioni diverse e distanti a mettere in atto strategie per il cambiamento (O. De Sardan, 2008). Il “focus” è il cambiamento sociale. 2. Sociologia e antropologia dello sviluppo si incontrano su alcune tematiche: a. L’analisi del termine “sviluppo” (più critica l’antropologia); b. L’analisi delle istituzioni sociali delle popolazioni “oggetto” di sviluppo; 3. Si differenziano su altre: a. L’antropologia pone l’accento più sulla struttura socio-culturale, sulla tradizione, molto meno sul cambiamento (che legge come “acculturazione”). L’antropologia contemporanea ragiona sulle relazioni distorte prodotte dal colonialismo; sull’apparato della cooperazione internazionale come sistema culturale e di potere e sulle relazioni tra cooperanti e popolazione; legge le micro-relazioni b. La sociologia ragiona sulle teorie dello sviluppo (storia delle teorie dello sviluppo), l’analisi delle dinamiche macro sullo sviluppo (il problema del debito, la questione della macroeconomia…). Tre livelli di riflessione: 1. Come la socio-antropologia può aiutare a comprendere il contesto nel quale il cooperante opera a. Concetti-chiave della socio-antropologia dello sviluppo e intrecci i. Famiglia, potere, salute, genere, economia, diseguaglianza, lavoro…. ii. Intrecci: struttura socio-politica; rapporto tra religione, società e mentalità, città/campagna…. b. Metodi di osservazione e di indagine. Come si lavora “sul campo” 1. I cooperanti hanno dei pregiudizi? 2. “Osservare”: come si fa? Ci sono strategie? 2. Come le scienze sociali possono aiutare ad evidenziare e risolvere le criticità che emergono nei progetti di sviluppo a. Cultura della cooperazione; la questione della gerarchia dei bisogni; il rapporto culturasviluppo; le critiche alla ideologia dello sviluppo; la questione femminile…. i. La tribù dei cooperanti: quali aspetti culturali? ii. Sulla gerarchia dei bisogni: un nuovo evoluzionismo? iii. Esiste un problema di “genere” nei progetti? iv. Che tipo di ambiente pensa la cooperazione? v. Cultura e sviluppo: termini antitetici? vi. Il cambiamento dal punto di vista socio-antropologico 3. Come le scienze sociali possono aiutare a interagire con la popolazione a. Con chi si parla “davvero”? Chi sono i portavoce delle comunità? Chi decide cosa? Dove si crea opinione? b. La questione del consenso: mitologie sulla partecipazione. Bibliografia di riferimento 1. Bianco A., Introduzione alla sociologia dello sviluppo, Franco Angeli, Milano 2004. 2. Bonaglia F., De Luca V., La cooperazione internazionale allo sviluppo, il Mulino, Bologna 2006. 3. Bottazzi G., Sociologia dello sviluppo, Laterza, Bari, 2009. 4. Casella Paltrinieri A., Cultura contadina e cooperazione nel sud del Maranhão, Il Segno dei Gabrielli, Verona, 2005. 5. Casella Paltrinieri A., Mercati del Mozambico. Persone, beni e cultura nei mercati rurali di Sofala e Cabo Delgado, Vita e Pensiero, Milano, 2005. 6. De Sardan O., Antropologia e sviluppo, Raffaello Cortina, Milano 2008. 7. Declich F., (a cura), Il mestiere dell’antropologo, Esperienze di consulenza tra istituzioni e cooperazione allo sviluppo, Carocci, Roma 2012. 8. Malighetti R., Oltre lo sviluppo. Le prospettive dell'antropologia, Meltemi, Roma 2005. 9. Palmeri P., Lezioni di antropologia dello sviluppo, Nuova Cultura, Roma, 2011. 10. Van Aken M., La diversità delle acque. Antropologia di un bene molto comune, Altravista, Pavia 2012. 11. Vignato S. (a cura), Soggetti al lavoro: un'etnografia della vita attiva nel mondo globalizzato, Utet, Torino 2010. 12. Zupi M., Disuguaglianze in via di sviluppo, Carocci Editore, Roma 2013.