La teoria della rappresentazione in Paul Klee

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Scuola di Dottorato in Scienze
della Cognizione e della
Formazione
SEMINARIO
GIUSEPPE DI GIACOMO
Dipartimento di Studi Filosofici ed Epistemologici
(Università La Sapienza – Roma)
La teoria della rappresentazione in Paul Klee
GIOVEDI’ 7 dicembre 2006 - Ore 10.00
Trade Center, Sala Riunioni - IV° piano
Abstract
«L’arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile». Con questa affermazione Klee
supera il vecchio compito attribuito all'arte, quello della raffigurazione del visibile,
prefigurandone uno nuovo: rendere visibile la realtà non ancora tale. Se l’occhio ‘retinico’
registra un visibile già organizzato, il pittore, con il suo ‘occhio penetrante’, deve risalire al
«cuore della creazione», volgendosi alla «preistoria del visibile», alle possibilità
inespresse sin dall’origine o rimaste incompiute. L’arte non deve dunque raffigurare le
forme esteriori, ma ripercorrere l’atto generativo della natura stessa. L'arte è astratta, per
Klee, non in quanto negazione dell’oggetto, ma perché restituisce l'aspetto dinamicoproduttivo della natura. Più importante della ‘forma’, è dunque il momento della
‘formazione’, della figurazione (Gestaltung), della ‘genesi’, che è a fondamento tanto della
natura che dell’arte. L’occhio dell’artista, dunque, non è rivolto al mondo delle forme già
completate, ma al mondo delle forme in movimento. Per questa ragione l’immagine non è
qualcosa di statico che rimanda a una realtà esterna oggettiva, ma piuttosto qualcosa che
"mostra il suo interno", di natura essenzialmente temporale.
Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione
Università degli Studi di Trento – Polo di Rovereto –
Via Matteo del Ben, 5/b (Trade Center) – 38068 Rovereto (TN)
Short curriculum vitae
Giuseppe Di Giacomo è Professore ordinario di Estetica presso la Facoltà di Filosofia
dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo i volumi:
–
Dalla logica all’estetica. Un saggio intorno a Wittgenstein, Pratiche, Parma 1989;
–
Icona e arte astratta. La questione dell’immagine tra presentazione e
rappresentazione, Aesthetica Preprint, Palermo, 1999;
–
Estetica e letteratura. Il grande romanzo tra Ottocento e Novecento, Laterza, RomaBari, 1999;
–
Introduzione a Paul Klee, Laterza, Roma-Bari, 2003.
Oltre a saggi su questioni epistemologiche e questioni estetico-letterarie, è autore dei
saggi:
–
Comprensione e rappresentazione in Wittgenstein, in «Il cannocchiale», 3, 2001;
–
Il problema della rappresentazione in Gombrich e Goodman, in «Studi di estetica»,
27, 1, 2003;
–
Vedere e vedere-come: le “Osservazioni sulla filosofia della psicologia” di Ludwig
Wittgenstein, in S. Borutti, L. Perissinotto (a cura di), Il terreno del linguaggio. Saggi
sulla filosofia di Wittgenstein, Carocci, Roma, 2003,
–
Visione, forma e contenuto in Arnheim e Wittgenstein, in L. Pizzo Russo (a cura di),
Rudolf Arnheim. Arte e percezione visiva, Aesthetica Supplementa, Palermo, 2005.
Il Seminario fa parte del Ciclo di Seminari di Epistemologia
della Scuola di Dottorato in Scienze della Cognizione e della Formazione
(Responsabile scientifico: Prof.ssa Liliana Albertazzi)
Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione
Università degli Studi di Trento – Polo di Rovereto –
Via Matteo del Ben, 5/b (Trade Center) – 38068 Rovereto (TN)
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