diagnostica per immagini

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C.D.C. S.P.A. CON SOCIO UNICO AZIENDA SANITARIA ACCREDITATA CON SSN Sede legale Via Cernaia 20, 10122 Torino Tel 011.5513595 Fax 011.5178360
CUP SSN
da tel fisso
SEDI
Torino Centro Torino Centro Torino Centro Torino Mirafiori Torino Mirafiori Torino San Donato
Torino San Paolo Torino Santa Rita
Torino Vallette Lucento Moncalieri Rivoli Venaria Reale Asti Biella Cuneo
Novara
Verbania
Vercelli
CUP SSN
da tel cellulare
Via Cernaia 20
Via Antonio Fabro 12/b Via Raimondo Montecuccoli 5/f
Via San Remo 3/bis Via Don Grazioli 11/a
Via Livorno 38/d Via Pollenzo 5/b Piazza Santa Rita 8 Corso Toscana 139/1
Via Martiri della Libertà 9 Via Fratelli Piol 63
Via IV Novembre 16
Corso Galileo Ferraris 4/a
Via Antonio Bertodano 11
Piazza Duccio Galimberti 4
Via San Francesco D’Assisi 20
Via Sergio Bocci 11
Via San Cristoforo 10
fax
10122
10122
10122
10137
10137
10144
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10136
10151
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10098
10078
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13900
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28100
28925
13100
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Moncalieri
Rivoli
Venaria Reale
Asti
Biella
Cuneo
Novara
Verbania
Vercelli
DIAGNOSTICA
PER IMMAGINI
2016-2017
C.D.C. CENTRO POLISPECIALISTICO PRIVATO S.R.L. C
ON SOCIO UNICO
Sede legale Via Antonio Fabro 10/12, 10122 Torino Tel 011.5513595 Fax 011.5178360
CUP Privati
da tel fisso e cellulare
fax
SEDI POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO
Torino Centro Via Antonio Fabro 12
Torino Centro Via Cernaia 20
Torino Santa Rita Piazza Santa Rita 8
Asti
Via Ferdinando Gabotto 4
Biella Via Antonio Bertodano 11
Casale Monferrato
Viale Ottavio Marchino 28/d
Cuneo
Piazza Duccio Galimberti 4
Novara
Corso Giuseppe Garibaldi 21
Verbania
Via Sergio Bocci 11
Vercelli
Via San Cristoforo 10
10122
10122
10136
14100
13900
15033 12100
28100
28925
13100
Torino
Torino
Torino
Asti
Biella
Casale Monferrato
Cuneo
Novara
Verbania
Vercelli
SEDI MEDICINA DEL LAVORO
da tel fisso e cellulare
Torino Centro
Torino Santa Rita
Ivrea
Venaria Reale
Alessandria
Asti
Biella Cuneo Novara
Verbania
Vercelli www.gruppocdc.it
fax
Via Antonio Fabro 12/a
Piazza Santa Rita 8
Via Giuseppe Di Vittorio 4
Via IV Novembre 16
Corso Cento Cannoni 8
Via Ferdinando Gabotto 4
Via Alfonso Lamarmora 19
Piazza Duccio Galimberti 4
Via Dei Caccia 3-3/a
Via Sergio Bocci 11
Via San Cristoforo 10 [email protected]
10122
Torino
10136
Torino
10015
Ivrea
10078
Venaria Reale
15100
Alessandria
14100
Asti
13900
Biella
12100
Cuneo
28100
Novara
28925
Verbania
13100
Vercelli
www.gruppocdc.it
INDICE
Presentazione Sedi Accesso
Prenotazioni
p. 4
p. 5
p. 6
p. 8
Risonanza Magnetica (RM)
Esami
Studi Particolari
Apparecchiature
p. 9
p. 10
p. 15
Tomografia Computerizzata (TC)
Esami
Studi Particolari
Apparecchiature
p. 17
p. 18
p. 23
Radiologia (RX)
Esami
Studi Particolari
p. 24
p. 25
Diagnostica Ultrasonica
Esami
Studi Particolari
p. 27
p. 28
Densitometria Ossea
Densitometria Ossea
p. 30
Terapia ad Onde d’Urto
Terapia ad Onde d’Urto
p. 31
Con la Presentazione del servizio di
Diagnostica per Immagini
C.D.C. desidera:
• Illustrare l’intera gamma delle indagini di diagnostica
per immagini eseguite, evidenziandone la qualità
e l’efficacia.
• Fornire un’informazione chiara ed esaustiva
sulle modalità di accesso e di erogazione dei servizi.
• Garantire l’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia
e l’adozione di un approccio multidisciplinare volto
a integrare i diversi settori.
• Informare che il Personale Medico e Tecnico che collabora
presso il servizio di diagnostica per immagini opera
nel rispetto dei protocolli e delle linee guida
nazionali e internazionali assicurando elevati standard
qualitativi.
Sedi
Il servizio di Diagnostica per Immagini di C.D.C. è costituito da:
12 servizi di Radiodiagnostica (RX).
11 servizi di Diagnostica Ultrasonica per Ecografie, Ecodoppler, Ecocardiodoppler.
6 servizi di Risonanza Magnetica (RM).
4 servizi di Terapia ad Onde d’Urto.
4 servizio di Tomografia Computerizzata (TC) Dentale (Cone Beam).
2 servizi di Diagnostica Senologica:
Mammografia, Mammografia Digitale 3D-Tomosintesi.
2 servizi di Densitometria Ossea.
1 servizio di Tomografia Computerizzata (TC) Multislice 64.
Sede
Direttore Tecnico
Torino Centro Via Cernaia 20
Dott. Giuseppe Margarita
Torino Centro Via Antonio Fabro 12/b
Dott.ssa Elena Gaidolfi
Medici Specialisti
Dott. Ernesto Boltro
Dott. Nicola Gallo
Dott. Massimo Larciprete
Dott. Giuseppe Margarita
Dott. Franco Moretti
Torino San Paolo Via Villarbasse 27/a
Dott. Giovanni Boffano
Torino Mirafiori Via Don Grazioli 11/a
Dott. Gianfranco Marta
Torino Vallette Lucento Corso Toscana 139/1
Dott. Franco Moretti
Moncalieri Via Martiri della Libertà 11
Dott. Nicola Gallo
Rivoli Via Fratelli Piol 63
Dott.ssa Susanne
Dorothea Kienle
Asti Corso Galileo Ferraris 4/a
Dott. Carlo Faletti
Casale Monferrato
Viale Ottavio Marchino 28/D Dott.ssa Olivia Bottinelli
Cuneo Piazza Duccio Galimberti 4 Dott. Franco Di Matteo
Novara Via San Francesco d’Assisi 20Dott. Gabriele Fiocca
Verbania Via Sergio Bocci 11
Dott. Lorenzo Fortunelli
Vercelli Via San Cristoforo 10
Dott. Roberto Berri
La Diagnostica per Immagini di C.D.C. è Accreditata in fascia A dalla Regione
Piemonte e risponde quindi ai requisiti generali e specifici organizzativi,
strutturali e procedurali più elevati previsti per il settore.
Per il servizio di Diagnostica per Immagini C.D.C. si avvale dell’utilizzo
di apparecchiature all’avanguardia e della collaborazione di un’équipe di Medici
Specialisti in Radiologia con notevole esperienza ospedaliera, sempre disponibili
a confrontarsi con i Medici invianti sui casi in esame.
Durante l’esecuzione degli esami con somministrazione del mezzo di contrasto
sono presenti Medici Specialisti in Anestesiologia e Rianimazione.
Gli Esperti Qualificati e Responsabili Fisici dei Controlli di Qualità
delle apparecchiature in uso sono:
Prof. Claudio Manfredotti
• Già Ordinario di Fisica dell’Università degli Studi di Torino
• Già Titolare di Cattedra dell’Università degli Studi di Torino
• Esperto Qualificato di III grado.
Dott.ssa Giovanna Bo
• Esperto Qualificato di II grado
C.D.C. collabora con l’Università degli Studi di Torino nell’ambito dell’attività
didattica universitaria del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica.
PRESENTAZIONE | SEDI
Per il servizio di Diagnostica per Immagini C.D.C. attua un Programma
di Garanzia di Qualità che prevede la manutenzione, il controllo e la verifica
delle apparecchiature in uso, a garanzia del mantenimento degli standard
di qualità erogata e della tutela del Paziente sottoposto a diagnosi medica
mediante l’impiego di sorgenti emittenti radiazioni ionizzanti.
5 |
4|
Presentazione
Alle prestazioni erogate presso C.D.C. è possibile accedere:
• In Regime Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale.
• In Regime Privato.
• In Regime Convenzionato con Enti Privati (Fondi Sanitari, Casse Mutua, Società di
Servizi Sanitari, Compagnie Assicurative, Associazioni di Categoria, Istituti Bancari).
Accesso accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale
Per eseguire le prestazioni in Regime Accreditato con il SSN è necessaria
la prescrizione del Medico di Medicina Generale, che deve essere compilata
nel rispetto delle normative nazionali e regionali.
Accesso privato
Privatamente è possibile eseguire Check-up, sottoponendosi a una visita
preliminare effettuata da un Medico Specialista, per impostare un percorso
diagnostico-terapeutico corretto e mirato.
Accesso convenzionato con Enti Privati
Grazie alle numerose convenzioni stipulate con i 300 più importanti Fondi
Sanitari, Casse Mutua, Società di Servizi Sanitari, Compagnie Assicurative,
Associazioni di Categoria, Istituti Bancari, alcune delle quali in esclusiva,
C.D.C. eroga prestazioni sanitarie a favore degli iscritti e dei nuclei familiari,
garantendo un servizio dedicato e condizioni agevolate.
CONVENZIONI CON FONDI SANITARI, CASSE MUTUA,
SOCIETÀ DI SERVIZI SANITARI, COMPAGNIE ASSICURATIVE
E ISTITUTI BANCARI
Convenzione Diretta
In caso di Convenzione Diretta il pagamento delle prestazioni è a totale carico
dell’Ente, salvo eventuali franchigie o quote in eccedenza.
Convenzione Indiretta
In caso di Convenzione Indiretta il pagamento delle prestazioni è a carico
del Paziente, che può beneficiare di tariffe agevolate ed eventualmente
richiedere il rimborso all’Ente.
CONVENZIONI CON ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
Oltre a una segreteria e una corsia dedicate, il Paziente può usufruire
di un tariffario agevolato sulle prestazioni.
ACCORDI CONVENZIONALI
C.D.C. S.p.A e C.D.C. Centro Polispecialistico Privato S.r.l sono convenzionati
in Forma Diretta e in Forma Indiretta con i più importanti Fondi Sanitari,
Casse Mutua (Aziendali e Volontarie), Società di Servizi Sanitari (o Provider),
Compagnie Assicurative, Associazioni di Categoria, Istituti Bancari.
C.D.C. ha stipulato convenzioni anche con Aziende, Cral, Società Sportive,
Circoli Sportivi, Scuole Private, Strutture Alberghiere, Case di Cura, Case di
Riposo, Centri Diagnostici Privati, Studi Medici Specialistici Privati, oltre che con
Istituzioni Pubbliche, quali Comuni, Enti Previdenziali, Forze Armate, Sindacati.
Grazie a queste numerose convenzioni, alcune delle quali in esclusiva,
C.D.C. ha sviluppato una notevole esperienza e competenza nella gestione
dei Piani Sanitari previsti dalla Sanità Integrativa, proponendosi come valido
riferimento sia per gli Enti convenzionati che per i loro Iscritti.
A tutti i Pazienti C.D.C. garantisce:
• Presenza capillare in Piemonte con 32 sedi dislocate su tutto il territorio;
• Attività diagnostica completa grazie alla vasta gamma di visite ed esami
specialistici eseguiti e all’inserimento continuo di nuove prestazioni in tutti
i settori (Laboratorio di Analisi Cliniche, Poliambulatorio Specialistico,
Diagnostica per Immagini, Recupero e Rieducazione Funzionale);
• Collaborazione con medici e tecnici di consolidata esperienza e professionalità;
• Adozione di procedure innovative e utilizzo di apparecchiature all’avanguardia.
Inoltre, C.D.C. riserva ai Pazienti iscritti agli Enti convenzionati condizioni
agevolate e una corsia preferenziale mediante:
• Centro Unificato Prenotazioni dedicato con fascia oraria estesa
(Lun-Ven: 08.00-18.30 Sab 07.30-12.30).
• Prenotazioni in tempi brevi.
• Ambienti riservati.
• Personale Sanitario e Amministrativo dedicato.
• Esperienza e competenza nella gestione dei Piani Sanitari previsti
dalla Sanità Integrativa.
• Specializzazione nella gestione di Check-up.
ACCESSO
Modalità di accesso alle prestazioni
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Accesso
Risonanza Magnetica (RM) - Esami
Informazioni e Prenotazioni
CENTRO UNIFICATO PRENOTAZIONI ACCREDITATE SSN
I riferimenti per richiedere informazioni ed effettuare prenotazioni relative alle
prestazioni in Regime Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale sono i seguenti:
Tel da fisso
Lun-Ven: 08.00-19.00 Sab 07.30-12.30
CENTRO UNIFICATO PRENOTAZIONI PRIVATE
I riferimenti per richiedere informazioni ed effettuare prenotazioni relative
alle prestazioni in Regime Privato o Convenzionato con Enti Privati (Fondi Sanitari,
Casse Mutua, Società di Servizi Sanitari, Compagnie Assicurative, Associazioni
di Categoria, Istituti Bancari) sono i seguenti:
Tel da fisso e da cellulare
Lun-Ven: 08.00-19.00 Sab 07.30-12.30
NUMERI DIRETTI RISERVATI AI REPARTI OSPEDALIERI
Tel 011-5513501 011-5513594
SERVIZIO PRENOTAZIONI ONLINE
È possibile effettuare una prenotazione anche attraverso
il sito www.gruppocdc.it cliccando sul tasto:
Inserendo il proprio recapito telefonico nell’apposita casella - a seconda che si tratti
di prestazioni accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale oppure Private o
Convenzionate con Enti Privati - si verrà ricontattati per effettuare la prenotazione.
AVVERTENZA: Per prenotare le Prestazioni di DEXA RX, TC e RM sia in
Regime Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale che in Regime Privato
o Convenzionato con Enti Privati è indispensabile essere muniti di
impegnativa medica.
PREPARAZIONI: Le preparazioni necessarie per l’esecuzione di alcuni esami possono
essere chieste agli operatori del Centro Unificato Prenotazioni o scaricate dal sito tramite
la ricerca avanzata o la pagina dedicata cliccando sulla prestazione desiderata.
Encefalo
Encefalo Fetale
Angio RM
Spettroscopia
Neuroradiologia Pediatrica
Massiccio Facciale
Articolazione Temporo Mandibolare - ATM
Torace e Mediastino
Rocche e Mastoidi
Orbite
Collo
Mammaria
Colonna Vertebrale
Addome
Colangio RM
Entero RM
Prostata
Arti e Articolazioni
Artro RM
PRENOTAZIONI | RISONANZA MAGNETICA (RM) - ESAMI
Tel da cellulare 011-5513444
9 |
8|
Prenotazioni
Con la Risonanza Magnetica è possibile evidenziare in modo ottimale il sistema
nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e le radici nervose, dalla loro
emergenza dal sacco durale e lungo il loro decorso periferico.
A livello encefalico, la notevole risoluzione di contrasto consente di evidenziare
il parenchima cerebrale e tutte le sue variazioni nelle varie patologie,
sia nel Paziente adulto che nel Paziente pediatrico, permettendo quindi
la diagnosi di lesioni tumorali, vascolari, infettive, malformative, etc.
Con le sequenze angiografiche si evidenzia in modo ottimale l’albero vascolare
sia venoso che arterioso.
Inoltre, a completamento dell’indagine, sono state introdotte sequenze
particolari, quali la diffusione e la spettroscopia.
Lo studio in diffusione consente di valutare le lesioni ischemiche anche
in una fase molto recente. Lo studio spettroscopico, quando specificato nella
richiesta clinica, è utilizzato soprattutto nella tipizzazione delle lesioni tumorali,
poiché consente di valutare l’assetto biologico di una lesione e, in molti casi,
aiuta a dirimere un dubbio di diagnosi differenziale. Inoltre, grazie alla sua
panoramicità, lo studio di Risonanza Magnetica prevede un’ottimale valutazione
del parenchima midollare, non visualizzabile con altre metodiche.
L’esame è completato con mezzo di contrasto, a discrezione del Medico
Neuroradiologo, ogni qualvolta quest’ultimo lo ritenga necessario ai fini diagnostici.
Un genitore è sempre presente per l’intera durata dell’esame.
Pertanto, sia per la patologia dell’adulto che per la patologia pediatrica
la Risonanza Magnetica è l’esame di prima istanza da eseguire in presenza
di sintomi e/o segni neurologici, senza nulla togliere alla tomografia
computerizzata, che permane un ottimo supporto complementare per dirimere
alcuni dubbi, quali la presenza e/o l’entità di eventuali calcificazioni
o per valutare meglio la struttura fine dell’osso.
Grazie ai dettagli anatomici delle immagini, la Risonanza Magnetica si è infine
affiancata alla diagnostica ostetrica nello studio dell’encefalo fetale, per dirimere i dubbi
dell’ecografia su un’eventuale patologia prenatale e aiutare nella difficile diagnosi di
un’eventuale interruzione di gravidanza o di pianificazione del momento del parto.
Spettroscopia
La Spettroscopia nello studio dell’encefalo è una tecnica non invasiva in grado
di fornire “in vivo” informazioni utili sul metabolismo cerebrale e sulla funzione
neuronale in una serie di processi patologici, quali gli accidenti vascolari, le patologie
infiammatorie, le malattie metaboliche e le lesioni tumorali.
Il suo principio si basa sulle proprietà chimico-fisiche degli ioni idrogeno legati non
all’acqua, come avviene per le immagini RM, ma a molecole differenti e altrettanto
importanti dal punto di vista metabolico.
In base alla loro concentrazione in un campione di tessuto (voxel), sono in grado
di fornire, con sequenze opportune, uno spettro, cioè un grafico, in cui i picchi ne
indicano la presenza, e l’altezza dei picchi ne indica la concentrazione.
Nel tessuto cerebrale i metaboliti più importanti sono:
• L’N-Acetyl-Aspartato, contenuto nei neuroni sani: una riduzione indica
un processo patologico che distrugge i neuroni (tumori, accidenti vascolari) o
ne determina un depauperamento funzionale (malattie metaboliche
o infiammatorie).
• La Colina, contenuta nelle membrane cellulari: un aumento indica una mitosi
molto accelerata, come avviene nei tumori.
• La Creatina, che è il marker di un normale metabolismo energetico: essendo
sempre presente viene presa come picco di riferimento per gli altri metaboliti
• Il Myo-Inositolo, indice astrocitario: aumenta in ogni processo che determini
una intensa reazione astrocitaria, come ad esempio nei focolai infiammatori.
Altri picchi metabolici meno rilevanti o addirittura assenti nel tessuto normale
sono ad esempio l’Alanina, che aumenta nei meningiomi, oppure i Lipidi e il Lattato,
che compaiono in tutti i processi patologici che producono una necrosi tissutale.
Pertanto, la Spettroscopia è una tecnica che si aggiunge all’imaging convenzionale
e che può rivelarsi molto utile, soprattutto nei problemi di diagnosi differenziale
o nella valutazione della risposta terapeutica delle lesioni tumorali.
RISONANZA MAGNETICA (RM) - STUDI PARTICOLARI
Neuroradiologia Pediatrica
11 | 10 |
Risonanza Magnetica (RM) - Studi Particolari
12 |
La Risonanza Magnetica della mammella rappresenta oggi la migliore metodica
di imaging della patologia della mammella, e cioè l’esame di 3° livello dopo
l’ecografia e la mammografia, delle quali è l’approfondimento diagnostico e alle quali
comunque si affianca per l’integrazione (talora è indicato anche un “second look”
ecografico post RM).
Le ormai codificate indicazioni si dividono in:
• Studio Protesico (sospetto clinico e/o ecografico di rotture o complicanze).
• Patologia Oncologica:
1. Elevato rischio familiare o genetico (mutazioni BRCA1, BRCA2, o TP53,
cioè Sindrome di Li-Fraumeni).
2. Studio della mammella secernente, con galattografia non conducibile
o non dirimente.
3. Stadiazione del pretrattamento chirurgico (estensione della lesione,
sospetto di multifocalità/multicentricità spt nel caso di Ca lobulare).
4. CUP Syndrome (Carcinoma of Unknown Primary), cioè riscontro di linfonodi
metastatici ascellari in assenza di ecografia e mammografia di lesione
discariocinetica.
5. Valutazione dell’effetto della chemioterapia neoadiuvante.
6. Follow-up postchirurgico o postradioterapico
(diagnosi differenziale tra esiti fibrotici e recidiva).
Le modalità di esecuzione sono le seguenti:
Nella donna in età fertile l’esame deve essere espletato nel periodo compreso
tra il 7° e il 14° giorno del ciclo, allo scopo di minimizzare la possibilità di falsi
positivi legati all’assetto ormonale.
Se si eccettua il semplice studio protesico, che può essere condotto senza
mezzo di contrasto (peraltro spesso auspicabile anche in tali condizioni per
la contestuale valutazione del parenchima), in tutti i restanti casi l’esame
necessita dell’impiego del mezzo di contrasto paramagnetico (e pertanto
della preliminare valutazione della creatinina).
Non sussistono particolari controindicazioni all’indagine, laddove si escludano
quelle legate alla claustrofobia (analogamente ad ogni altro esame di Risonanza
Magnetica) e dell’eventuale impossibilità da parte del Paziente a mantenere
il decubito prono per concomitanti patologie cardio-respiratorie o obesità grave.
Colangio RM
Attualmente per una corretta valutazione dei dotti bilio-pancreatici le indagini
di riferimento sono la Colangiografia-Pancreatografia Retrograda Per Via
Endoscopica (ERCP) e, con minor frequenza, la Colangiografia-Pancreatografia
Percutanea Transepatica, che forniscono immagini ad alta risoluzione e
consentono un eventuale approccio terapeutico. Sono peraltro ben noti i possibili
insuccessi tecnici e le complicanze della ERCP (es. iperamilasemia asintomatica
nel 70% dei casi, pancreatite acuta nell’ 1% dei casi). La Colangiografia
Percutanea svolge lo stesso ruolo diagnostico e terapeutico, ma è più invasiva,
con costi maggiori e un più alto grado di complicanze.
L’introduzione di tecniche di imaging veloce ha consentito di sviluppare
la Colangiografia-Pancreatografia con Risonanza Magnetica, metodica
non invasiva che permette la visualizzazione diretta dei dotti biliari, fornendo
immagini simili a quelle ottenute con le altre metodiche colangiografiche
invasive, senza tuttavia dover effettuare alcuna iniezione di mezzo di contrasto.
La Colangio RM è in grado di visualizzare la via biliare principale di calibro normale,
anche se in presenza di dilatazione del dotto migliora la qualità dell’immagine.
La limitazione principale della Colangio RM è rappresentata dalla difficoltà nella
valutazione particolareggiata della regione papillare.
Le varianti anatomiche e le anomalie acquisite hanno raro riscontro.
Nel caso di M. di Caroli la Colangio RM può essere di estremo ausilio, consentendo
la visualizzazione ottimale delle dilatazioni cistiche delle vie biliari intraepatiche.
L’ostruzione del dotto biliare rappresenta la principale indicazione all’esecuzione
della Colangio RM, grazie alla capacità di questa tecnica di valutare presenza,
sede e causa dell’ostruzione.
La Colangio RM consente di individuare facilmente anche calcoli con diametro di 2-3 mm.
In caso di stenosi biliari sia benigne (es. dopo interventi di colecistectomia
laparoscopica, resezioni epatiche o gastriche, anastomosi bilio-enteriche,
trapianti di fegato), sia maligne la Colangio RM permette di ottenere la completa
rappresentazione preoperatoria dell’albero biliare, che consente l’approccio
terapeutico più adeguato (per via percutanea o endoscopica).
In conclusione, la Colangio RM è una metodica non invasiva per la diagnosi
delle malattie bilio-pancreatiche, le cui immagini, integrate con le immagini
di Risonanze Magnetiche assiali dell’addome, consentono di discriminare
lesioni benigne e maligne, indicando l’iter terapeutico più idoneo da seguire,
sostituendo il ruolo svolto in passato dalla TC e dalla ERCP.
13 | RISONANZA MAGNETICA (RM) - STUDI PARTICOLARI
RM Mammaria
14 |
Risonanza Magnetica (RM) - Apparecchiature
Entero RM
Lo studio del piccolo intestino ha sempre rappresentato una sfida per i Medici
e i Radiologi, essendo visualizzabile solo in piccola parte per via endoscopica
o mediante metodiche con elevate dosi di radiazioni ionizzanti (TC e Clisma
del Tenue).
RISONANZA MAGNETICA PHILIPS
ACHIEVA XR D-STREAM – 1,5 TESLA
Modello: Achieva XR Quasar 16 CH
Potenza di Campo: 1.5 Tesla,
Potenza di Gradienti : 40 mT/m
Considerando che le patologie a questo livello interessano prevalentemente
i soggetti giovani (IBD, Chron), e’ stato sviluppato un metodo con RM che presenta
notevoli vantaggi dal momento che consente di usare sequenze con elevata
risoluzione di contrasto in tempi relativamente brevi e in assenza di radiazioni.
Tali quesiti sono risolvibili anche facendo ricorso all’uso di mezzo di contrasto
paramagnetico in vena.
Con questa metodica e’ inoltre possibile valutare la presenza di processi flogistici
peri-enterici, fistole e ostruzioni.
RISONANZA MAGNETICA PHILIPS
ACHIEVA D-STREAM – 1.5 TESLA
Modello: Achieva
Potenza di Campo: 1.5 Tesla,
Potenza di Gradienti : 40 mT/m
Questi dati possono influenzare in modo determinante l’approccio terapeutico
al Paziente, e per tale ragione la Entero RM ha il potenziale per diventare la
metodica di scelta nell’imaging del piccolo intestino.
RISONANZA MAGNETICA PHILIPS
INGENIA – 1.5 TESLA
Modello: Ingenia
Potenza di Campo: 1.5 Tesla,
Potenza di Gradienti : 40 mT/m
15 | RISONANZA MAGNETICA (RM) - APPARECCHIATURE
Una volta effettuata la diagnosi, le due criticità più rilevanti sono valutare
l’estensione e il grado di attività e di infiammazione della malattia e stabilire
se i sintomi sono funzionali o dovuti all’attività infiammatoria o fibrotica reattiva.
16 |
Tomografia Computerizzata (TC) - Esami
RISONANZA MAGNETICA S-SCAN
ESAOTE
Modello: S-scan
Potenza di Campo: 0.25 Tesla,
RISONANZA MAGNETICA
ARTOSCAN C ESAOTE
Modello: Artoscan
Potenza di Campo: 0.20 Tesla,
Encefalo
Angio TC
Dacrio TC
Rocche e Mastoidi
Massiccio Facciale
TC Dentale - Dentascan
TC Dentale - Cone Beam
Collo
Colonna Vertebrale
Coronaro TC
Torace - HRTC
TC Volumetrica Polmonare a Bassa Dose
Addome
Colon TC
Arti e Articolazioni
Artro TC
Orbite
Ricostruzione 3D
17 | TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) - ESAMI
RISONANZA MAGNETICA APERTA
HITACHI APERTO
Modello: Aperto
Potenza di Campo: 0.4 Tesla,
Potenza di Gradienti : 22 mT/m
TC Dentale - Dentascan
La TC Multislice 64 con il programma Dentascan di ricostruzione dedicato allo
studio delle arcate dentarie è lo strumento più efficace per definire con precisione
la quantità e la qualità dell’osso su cui effettuare gli impianti.
Il Dentascan è una tecnica radiografica che consente, tramite l’elaborazione
elettronica delle immagini ottenute con un esame TC ad alta definizione e a strato
sottile delle arcate dentarie, la ricostruzione di queste ultime secondo piani radiali.
Le sezioni che si ottengono corrispondono perfettamente a quelle anatomiche,
essendo a esse perfettamente sovrapponibili.
Sui lati delle immagini è riportata una scala millimetrata che consente
immediatamente di valutare le reali dimensioni dell’osso, del profilo corticale
esterno e interno e della spongiosa nella quale l’impianto deve essere inserito.
TC Dentale - Cone Beam
La TC Volumetrica Dentale Cone Beam è un’innovativa apparecchiatura
dedicata allo studio delle strutture odonto-maxillo-facciali, caratterizzata
dall’acquisizione del volume da indagare in un’unica rotazione del complesso
sorgente radiogena-rivelatore.
L’apparecchiatura utilizzata Planmeca Promax 3D MID consente di ottenere
immagini di ottima qualità, con somministrazione di radiazioni minime al Paziente.
È possibile eseguire studi sia settoriali, limitati ad un piccolo gruppo di denti,
sia maggiormente estesi, con valutazione di una o entrambe le arcate dentarie
o di tutto il massiccio facciale.
TC Vie Lacrimali – Dacrio TC
L’evoluzione della tecnologia nel settore di Diagnostica per Immagini ha coinvolto
anche lo studio radiografico delle vie lacrimali.
L’avvento di apparecchiature TC volumetriche ad alta performanza a 64 strati
consente di ricostruire con assoluta precisione anche sottili strutture anatomiche
quali le vie lacrimali opacizzate.
Le immagini ottenute, altamente diagnostiche, vengono rielaborate anche
con ricostruzioni 3D e riproposte da punti diversi nello spazio per consentire
al chirurgo il più preciso bilancio preoperatorio.
La dose somministrata al cristallino non è significativamente maggiore rispetto
alla tecnica radiografica standard con stratigrafia adottata per molti anni
e le informazioni diagnostiche sono notevolmente superiori.
Coronaro TC
L’imaging vascolare non invasivo rappresenta una delle più importanti
applicazioni cliniche della TCMS.
Infatti, l’ultima generazione di apparecchiature TC 64 multistrato, grazie
al notevole miglioramento della risoluzione temporale e spaziale, consente
di raggiungere livelli di accuratezza diagnostica competitivi, se rapportati a quelli
delle metodiche invasive attualmente di comune uso clinico.
Nelle applicazioni cardiache la combinazione di tempi di rotazione veloci e
l’acquisizione multistrato rivestono una notevole importanza.
Le TCMS di ultima generazione a 64 strati consentono l’acquisizione di strati
submillimetrici che, combinati a una risoluzione spaziale isotropica e a una
velocità di rotazione pari a circa 400 msec, consentono la visualizzazione
dei vasi di piccolo calibro dei distretti intracranico, polmonare, mesenterico,
renale e periferico, nonché del distretto coronarico.
Nell’imaging coronarico il notevole miglioramento della risoluzione spaziale
delle apparecchiature a 64 strati consente di visualizzare vasi di minor diametro,
come i rami coronarici più distali, e, riducendo gli artefatti da “blooming”, sia di
migliorare la capacità di visualizzare i depositi di calcio e il lume intracoronarico
all’interno degli stent, sia di meglio definire eventuali placche, quantificandone
le caratteristiche.
La migliorata risoluzione temporale, pari a 400 msec. circa, riducendo il tempo
di scansione, aumenta la capacità di “fissare” le immagini nelle diverse fasi
del ciclo cardiaco, consentendo di ottenere immagini del cuore durante la fase
diastolica, quando i movimenti cardiaci sono ridotti al minimo, in assenza di
significativi artefatti da movimento, ove la frequenza dell’angiografia coronarica
(AC) mediante TCMS sia inferiore ai 70 battiti al minuto.
Dai dati della letteratura, sembrano ormai codificate alcune applicazioni cliniche
dell’angiografia coronaria (AC) mediante TCMS:
• Valutazione dei Pazienti con indagini preliminari che non consentono
una diagnosi certa sulla eventuale presenza di stenosi coronarica significativa
(es. test da sforzo con risultato dubbio) o dei Pazienti con dolore toracico
atipico. In tali casi risulta indicata l’esecuzione della AC-TCMS
in considerazione del suo elevato valore predittivo negativo.
• Valutazione dei Pazienti ad alto rischio cardiovascolare (es. ipertensione,
fumo, familiarità, dislipidemia, diabete, obesità), dei Pazienti con sintomi
aspecifici e test da sforzo non realizzabile o dubbio o dei Pazienti
con indicazione chirurgica (es. sostituzione valvolare) ai quali sarebbe
opportuno evitare una AC.
19 | TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) - STUDI PARTICOLARI
18 |
Tomografia Computerizzata (TC) - Studi Particolari
20 |
È pratica ormai consolidata l’utilizzo della TCMS nella diagnostica non invasiva
dell’embolia polmonare e della dissezione aortica.
È pertanto ipotizzabile un utilizzo sempre più frequente della AC-TCMS a 64 strati
nella valutazione in emergenza delle arterie coronariche.
Avendo in dotazione bobine multicanale e software adeguati, è possibile effettuare
lo studio delle anse del tenue (Entero RM), ormai indispensabile nella valutazione
delle malattie infiammatorie dell’intestino (IBD).
La possibilità di eseguire in tempi brevissimi una scansione dell’intero torace,
visualizzando l’aorta toracica, le arterie polmonari e le arterie coronariche, consente
prevedibilmente un nuovo approccio allo studio del Paziente con dolore toracico acuto.
La TCMS permette inoltre di valutare in modo affidabile e non invasivo, senza
iniezione di mezzo di contrasto, l’eventuale presenza di sali di calcio nell’ambito
del distretto arterioso coronarico e di quantificarne il contenuto (calcium score).
È noto che tale contenuto risulta correlato con l’entità del processo di ateroclerosi
coronarica e può costituire un indice prognostico nel predire l’insorgenza di eventi
coronarici acuti, utilizzabile nella stratificazione della popolazione a rischio.
TC Volumetrica Polmonare a Bassa Dose
Il tumore polmonare rappresenta la più comune causa neoplastica di mortalità,
con una sopravvivenza globale a 5 anni assai bassa (inferiore al 15%),
essenzialmente dovuta alla diagnosi tuttora scarsamente precoce.
L’esame radiografico standard del torace si è infatti rilevato scarsamente
performante, soprattutto per quanto attiene l’individuazione delle lesioni iniziali,
suscettibile di aumentare le probabilità di successo in termini di terapia,
che permane essenzialmente chirurgica.
Nelle lesioni iniziali, cioè in stadio 1° (dimensioni inferiori a 3 cm e assenza
di adenopatie), la sopravvivenza a 5 anni è infatti nettamente superiore,
con tassi di guarigione intorno al 75% nei diversi dati della letteratura.
Per le lesioni di piccole dimensioni la TC spirale vanta una percentuale di attendibilità
maggiore di circa 6 volte quella dell’esame radiologico standard, secondo quanto valutato
dallo studio ELCAP (Early Lung Actio Project) della Cornell University di New York.
Questi risultati, codificati anche dalla SIRM (Società Italiana di Radiologia
Medica), seppur ancora in assenza di veri studi epidemiologici, non possono
che promuovere l’utilizzo della TC spirale su una sempre più vasta scala, anche
in considerazione della non rilevanza del problema radioprotezionistico.
La dose di radiazioni erogata con un esame TC spirale a basso dosaggio è
infatti pari a 0.75 mSv (contro i 5-10 mSv di una TC toracica standard), pertanto
del tutto trascurabile quando si consideri ad esempio la radiazione legata
al fondo naturale (cioè quella terrestre sommata a quella cosmica), che
è valutabile come compresa tra 1 e 3.5 mSv/anno.
Ciò rende conto di come il rischio di neoplasia indotta dalle radiazioni erogate con
la TC spirale a basso dosaggio sia conseguentemente molto basso (valutabile non
superiore allo 0.05%) e ancora più trascurabile in considerazione del fatto che il
programma di prevenzione si rivolge soprattutto a pazienti di età superiore a 50 anni.
Pertanto, è oggi possibile considerare come altamente raccomandabile
l’esecuzione di una TC spirale a basso dosaggio per la detezione precoce delle
lesioni neoplastiche polmonari, soprattutto in Pazienti da considerarsi “a rischio”,
ovvero in soggetti fumatori ed ex-fumatori di età superiore ai 50 anni con
consumo di 10 sigarette al giorno per 40 anni o di 20 o più sigarette per 20 anni.
Non essendo questo tipo di indagine attualmente prevista dal tariffario
del Servizio Sanitario Nazionale, C.D.C. offre la possibilità di eseguirla in regime
privato applicando una tariffa agevolata, previa prescrizione medica, comunque
necessaria trattandosi di indagine con impiego di radiazioni ionizzanti.
21 | TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) - STUDI PARTICOLARI
• Follow-up degli stent coronarici posizionati nei rami principali. Le apparecchiature
a 64 strati consentono un notevole miglioramento nella visualizzazione del lume
dello stent, con buona valutazione dell’eventuale iperplasia neo-intimale e della
conseguente restenosi intrastent. Risulta pertanto attendibile l’individuazione
di pervietà o occlusione (sensibilità e specificità rispettivamente del 78% e 100%).
• Follow-up dei Pazienti portatori di by-pass aorto-coronarico (CABG).
Il diametro relativamente elevato dei by-pass consente la valutazione
di pervietà o di occlusione degli stessi con ottima attendibilità diagnostica
(sensibilità tra l’86% e il 100% e specificità tra il 95% e il 100%).
Con le apparecchiature a 64 strati è possibile anche valutare eventuali stenosi
non occlusive. Va comunque tenuto presente che l’eventuale presenza
di clips metalliche in stretta vicinanza dei by-pass può impedirne una corretta
valutazione. Inoltre, risultano spesso difficili da visualizzare le anastomosi
distali, specie in presenza di malattia coronarica gravemente calcifica.
• Valutazione della malattia coronarica cronica totalmente occlusiva prima
di eventuali procedure di ricanalizzazione percutanea. La AC-TCMS è
in grado di valutare l’estensione della stenosi e la quantità di calcio presente
a livello dell’occlusione.
• Valutazione di eventuali anomalie coronariche, con ottimale valutazione
del decorso del vaso anomalo, e corretta dimostrazione dei rapporti con
le altre strutture cardiache, l’aorta e l’arteria polmonare (es. decorso anomalo
dell’arteria coronaria tra aorta e arteria polmonare, che nei giovani può
causare morte improvvisa).
Colonscopia Virtuale - Colon TC
Risultati all’avanguardia si ottengono anche in settori come la gastroenterologia
e l’endoscopia, grazie alla Colonscopia Virtuale. La TC Multistrato consente infatti
una ricostruzione tridimensionale delle cavità viscerali, e in particolare del colon,
con possibilità di studiarne più approfonditamente struttura e eventuali lesioni.
La Colon-TC ha ormai virtualmente sostituito la metodica contrastografica
del clisma opaco, affiancando e talora proponendosi in alternativa all’indagine
endoscopica, con percentuali di sensibilità nella recente casistica di Pickardt pari
in visione 2D al 91% nelle lesioni > di 10 mm, al 55 % nelle lesioni < di 5 mm
(più bassa nei polipi sessili), maggiore e prossima all’endoscopia in visione 3D.
Le riconosciute indicazioni, oltre allo screening, sono la controindicazione
alla colonscopia, una precedente colonscopia incompleta, la presenza di stenosi,
il follow-up post-chirurgico.
Frontiere non troppo futuristiche sono il doppio contrasto virtuale, la dissezione
virtuale con simil-preparati anatomici, la diagnostica computerizzata da algoritmi
CAD, il “missed-patch”, che consente di evidenziare le aree non visualizzate nella
precedente navigazione virtuale, con ovvie ricadute positive in termini di sensibilità.
Esami Distretto Urologico
Di frequente specifica applicazione risulta anche il distretto urologico, ove si
consideri l’ormai codificata diagnostica delle urolitiasi, ma anche la valutazione
non invasiva delle arterie renali nello studio dell’ipertensione, nonché la possibilità
di fornire al chirurgo, con l’ausilio nel post-processing, diverse metodiche di
ricostruzione multiplanare e 3D, accurate mappe vascolari di planning preoperatorio
sia di lesioni espansive che di dimorfismi (ectopie, rene “a ferro di cavallo”, etc.).
Diagnosi Tumori
La TC 64 multistrato è utile anche nella diagnosi dei tumori.
Si possono visualizzare con grande accuratezza le strutture vascolari situate in prossimità
di neoplasie (es. a livello polmonare o epatico) da sottoporre a intervento chirurgico.
Nella prevenzione dei tumori si possono individuare piccoli noduli polmonari nei
soggetti a rischio e, in ambito addominale, si possono riconoscere eventuali lesioni
pre-cancerose del colon (polipi), mediante algoritmi che consentono di studiare
dall’interno questo organo (endoscopia virtuale).
Con la Angio TC si possono individuare minuscole lesioni nodulari del fegato.
TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA
TC-TOSHIBA AQUILION 64
Acquisizione di 64 strati con spessore
minimo di 0.5 mm., tempo di rotazione
pari a 0.4 sec., che forniscono un
imaging isotropico ad alta risoluzione.
Tempo di ricostruzione pari a 0.1 sec./
immagine con matrice ad alta risoluzione
512 x 512. Al bisogno il sistema
SureScan può fornire immagini in tempo
reale, e abbinato al sistema SureStart
consente l’esecuzione di indagini Angio
TC con notevole riduzione sia della dose
di radiazioni sia della quantità di mezzo
di contrasto somministrate al paziente.
Speciale algoritmo di ricostruzione
RealConeView, che consente una
riduzione del 35% circa della dose di
esposizione del paziente.
Tubo RX ad elevatissime prestazioni
(7,5 MHU). Sistema SureCare di
modulazione della corrente al tubo RX
in base ai diversi distretti anatomici,
che consente un’ulteriore riduzione della
dose al paziente (sino al 30% circa).
Consolle indipendente di elaborazione
delle immagini diagnostiche VITREA,
ad alte prestazioni, che rende di veloce
esecuzione gli studi più complessi, quali
Cardio TC e Angio TC, Colonscopia
Virtuale e Broncoscopia Virtuale.
Alla prima generazione di tomografi
computerizzati (TC) sono seguite
innumerevoli innovazioni tecnologiche,
che hanno portato dapprima alle
apparecchiature a singolo strato, fino
alle attuali apparecchiature multistrato a
2, 4, 8 e 16 detettori. Tra i miglioramenti
più significativi si segnala l’aumento della
velocità di rotazione, con conseguente
incremento delle risoluzioni temporale
e spaziale, quest’ultima resa possibile
anche dall’utilizzo di collimazioni sottili
con ampie acquisizioni volumetriche.
Le apparecchiature TC multistrato
(TCMS) hanno introdotto nuove
applicazioni cliniche, quali ad esempio
lo studio del cuore, la broncoscopia e la
colonscopia virtuali. La TC 64 multistrato
è l’apparecchiatura più innovativa nel
campo della tomografia computerizzata.
In particolare, questa apparecchiatura
consente di ottenere immagini ad alto
contenuto informativo anche di organi in
movimento e di distretti anatomici prima
difficilmente esplorabili. La possibilità
di utilizzare sezioni ultrasottili (0.5 mm.)
consente inoltre lo studio nel dettaglio di
lesioni anche di minime dimensioni. Tra
i campi di applicazione che più hanno
tratto beneficio dall’introduzione delle
nuove apparecchiature TC 64 multistrato
si segnalano i settori cardiaco,
vascolare, pediatrico, nonché lo studio
dei politraumi (grazie, soprattutto, al
notevole incremento della risoluzione
temporale) e infine il settore ortopedico
(soprattutto in virtù dell’incremento di
risoluzione spaziale).
23 | TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) - STUDI PARTICOLARI | APPARECCHIATURE
22 |
Tomografia Computerizzata (TC) - Apparecchiature
Radiologia (RX)- Studi Particolari
Diagnostica Senologica
Ortopantomografia Digitale
Teleradiografia del Cranio
Articolazione Temporo Mandibolare - ATM
TC Dentale - Cone Beam
Torace
Sistema Scheletrico e Articolare
Addome e Parti Molli Esami
Mammografia Digitale 3D - Tomosintesi
Mammografia
Diagnostica Senologica
Il tumore della mammella è la diagnosi oncologica femminile più frequente.
In Italia sono diagnosticati ogni anno circa 40.000 nuovi casi ed in media 1 donna
su 8 rischia di contrarre un tumore della mammella.
La diagnosi precoce è dunque fondamentale ed incide pesantemente sulla prognosi.
Nell’ambito della Diagnostica Senologica è pertanto di grande importanza erogare
un servizio di eccellenza, avvalendosi della collaborazione di professionisti
altamente qualificati e dell’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia. Tali tecnologie
e metodiche altamente innovative consentono di effettuare una diagnosi precoce
anche di micro lesioni e quindi di intervenire con tempestività, aumentando
notevolmente le possibilità di sopravvivenza e la qualità di vita in caso di tumore.
Il percorso di Diagnostica Senologica si articola in tre fasi:
• Visita Senologica
• Mammografia Digitale 3D – Tomosintesi
• Ecografia Volumetrica Senologica 3D
In particolare, la Mammografia Digitale 3D – Tomosintesi consente:
• L’acquisizione stratigrafica della mammella, distinguendo le diverse strutture
anatomiche e superando la densità del tessuto
• La scansione della mammella su un’ampiezza di 50° (rispetto ai 15 di un
mammografo tradizionale), aumentando la possibilità di evidenziare eventuali lesioni
• L’effettuazione dell’esame con una pressione minore e quindi con maggior
confort per la paziente.
Dato che il 20% circa delle lesioni mammarie non vengono rilevate dalla Mammografia
a causa della densità della mammella, l’Ecografia Volumetrica Senologica 3D consente:
• La scansione totale e multiplanare dell’intero volume della mammella, capace
di rilevare lesioni di dimensioni assai ridotte
• L’ottenimento di immagini tridimensionali, paragonabili a quelle ottenute con
la Risonanza Magnetica, ma in totale assenza di radiazioni
• L’esecuzione di un esame non doloroso per la paziente.
SIEMENS ACUSON 5200 AUTO MATED
SIEMENS MAMMOMAT INSPIRATION BREAST VOLUME SCANNER
25 | RADIOLOGIA (RX) - ESAMI | RADIOLOGIA (RX) - STUDI PARTICOLARI
24 |
Radiologia (RX) - Esami
26 |
Diagnostica Ultrasonica - Esami
Mammografia
La Mammografia è un’indagine che consente di ottenere una migliore risoluzione
spaziale e discriminazione delle densità del parenchima mammario, con
conseguente maggiore efficacia dell’accuratezza diagnostica, soprattutto
nelle Pazienti con elevata densità mammaria.
Questa maggiore sensibilità diagnostica viene ottenuta con una più bassa
esposizione alle radiazioni ionizzanti, perché l’esposizione stessa è ottimizzata
al tessuto con un sistema di regolazione automatico.
L’apparecchiatura utilizzata è il Mammografo Digitale Giotto della ditta IMS,
dotato di un compressore automatico che comprime la mammella con intensità
progressiva, limitando il dolore, e di un detettore al selenio che consente
una ulteriore riduzione della dose di oltre il 30%.
Questo sistema mammografico a cerchio consente una più agevole esecuzione
dell’esame, in particolare per le Pazienti in carrozzina o che presentano
situazioni morfologiche particolari.
TC Dentale Cone-Beam
La TC Volumetrica Dentale Cone Beam è un’innovativa apparecchiatura
dedicata allo studio delle strutture odonto-maxillo-facciali, caratterizzata
dall’acquisizione del volume da indagare in un’unica rotazione del complesso
sorgente radiogena-rivelatore.
L’apparecchiatura Planmeca Promax 3D MID, in dotazione presso la Sede
C.D.C. di Via Cernaia 20 a Torino, e presso le sedi di Asti, Verbania e Vercelli,
consente di ottenere immagini di ottima qualità, con somministrazione
di radiazioni minime al Paziente.
È possibile eseguire studi sia settoriali, limitati ad un piccolo gruppo di denti,
sia maggiormente estesi, con valutazione di una o entrambe le arcate dentarie
o di tutto il massiccio facciale.
Ecografia
Ecodoppler
Oculare - B-Scan
Biomicroscopia a Ultrasuoni - UBM
Collo - Tiroide
Ghiandole Salivari
Mammaria
Volumetrica Senologica 3D
Addome Superiore e Inferiore
Intestinale
Articolare
Muscolo - Tendinea
Parti Molli
Pediatrica
Ostetrica - Ginecologica
4D in Gravidanza
Perineale
Transvaginale
Transrettale
Scrotale
Vasi Epiaortici - TSA
Aorta Addominale
Arterie Renali
Fegato e Vie Biliari
Arti Superiori Venoso e Arterioso
Arti Inferiori Venoso e Arterioso
Mappaggio Venoso
Vasi Penieni
Ecocardiodoppler
Ecocardiodoppler
27 | DIAGNOSTICA ULTRASONICA - ESAMI
La documentazione iconografica viene fornita su pellicola, ma la disponibilità
delle immagini in forma digitale consente la creazione di archivi informatici
completi, la riproduzione delle immagini su CD e l’eventuale ristampa dei
radiogrammi in caso di necessità.
Biomicroscopia a Ultrasuoni (UBM)
La Biomicroscopia a Ultrasuoni (UBM) è un esame diagnostico non invasivo
che utilizza una tecnica ultrasonica ad alta risoluzione e che generalmente
si effettua su strutture del segmento anteriore che non possono essere
visualizzate in altro modo.
La Biomicroscopia a Ultrasuoni (UBM) è un’indagine particolarmente
indicata e utile:
• In caso di cornee opache, soprattutto prima di una cheratoplastica perforante,
quando lo stato del segmento anteriore non è noto.
• Nel glaucoma (ad angolo stretto), in quanto consente la scansione dell’angolo
camerulare.
• Nei soggetti sottoposti a chirurgia filtrante, in quanto consente la verifica
del corretto posizionamento delle valvole e della pervietà delle bozze.
• Nella determinazione della posizione delle anse di una lente intraoculare (IOL).
• Nelle misurazioni preoperatorie in caso di impianto di lenti fachiche
per la miopia.
• Nella visualizzazione e misurazione dell’estensione dei tumori dell’iride
e del corpo ciliare, usando i calibri dello strumento.
• Nella verifica delle alterazioni della porzione anteriore della sclera.
• Nello studio dei traumi oculari (dialisi iridee).
La SONDA UBM PLUS®, collegabile al PC tramite presa USB, completa le
funzioni dell’ECOGRAFO B-SCAN.
La SONDA UBM PLUS® lavora a una frequenza di 48 MHz, con una risoluzione
fino a 20 micron, consentendo la visualizzazione completa del segmento
anteriore dell’occhio, con la possibilità di effettuare in modo preciso le misurazioni
del Sulcus to Sulcus, dell’anglo irido-corneale e della profondità della camera
anteriore.
L’esecuzione della Biomicroscopia a Ultrasuoni (UBM) è sovrapponibile
a quella di una normale ecografia, risultando quindi non invasiva ed eseguibile
ambulatorialmente.
Ecografia 4D in Gravidanza
L’Ecografia è una tecnica diagnostica basata sull’utilizzo degli ultrasuoni (onde
sonore ad alta frequenza), che è in uso da oltre 30 anni ed è considerata una
metodica sicura ed esente da rischi. L’Ecografia Bidimensionale consente di
ottenere sezioni delle strutture attraversate dagli ultrasuoni e di valutare vari
parametri, a seconda dell’epoca di gravidanza in cui viene eseguita.
Nel primo trimestre di gravidanza è possibile identificare il numero dei feti, la presenza
di attività cardiaca, la lunghezza del feto e se questa corrisponde o meno all’epoca di
gravidanza calcolata in base alla data dell’ultima mestruazione.
Dal secondo trimestre è possibile effettuare le misurazioni biometriche del feto,
confrontandole con le curve di riferimento, per valutare se le dimensioni del feto
corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza: si misurano quindi la testa,
l’addome e le ossa lunghe.
Si valutano poi anche l’inserzione della placenta, la quantità di liquido amniotico ed
alcuni organi. A tale proposito, come riportato dalle linee guida SIEOG 2010, va ricordato
che l’Ecografia di screening del secondo trimestre consente di identificare dal 30 al
70% delle malformazioni maggiori. Va inoltre sottolineato che alcune malformazioni si
manifestano tardivamente (al 7°- 9° mese) e perciò non sono visualizzabili in esami
precoci. Quindi va sempre tenuto presente che l’Ecografia “non vede tutto” ed è
possibile che alcune anomalie fetali, anche importanti, non vengano rilevate.
L’Ecografo EPIQ7 Philips è l’architettura più potente mai applicata all’imaging ad
ultrasuoni, che coinvolge tutti gli aspetti di acquisizione ed elaborazione del segnale
acustico e rappresenta il nuovo orizzonte dei sistemi ecografici di livello premium.
Tale Ecografo, oltre a consentire di ottenere ottime immagini bidimensionali, essendo
dotato di sonda addominale volumetrica, permette di effettuare anche le nuovissime
Ecografie 4D.
Con le metodiche 4D vengono utilizzate speciali sonde, chiamate appunto “volumetriche”,
in grado di acquisire decine di fotogrammi al secondo senza movimento della sonda.
In questo modo l’apparecchio memorizza un certo numero di sezioni ed effettua
il cosiddetto “rendering”, che consente di ottenere un’immagine tridimensionale in
movimento ed in tempo reale. Va tuttavia sottolineato che attualmente il 4D non sembra
fornire informazioni aggiuntive per l’identificazione di eventuali patologie del feto in
gravidanze fisiologiche all’esame bidimensionale nello screening in ostetricia.
L’Ecografia 4D è utilizzata in ostetricia per visualizzare la faccia o altre parti del feto ed
ottenere una prima fotografia del feto prima della nascita. Durante l’esecuzione dell’esame
è quindi possibile vedere il feto muovere le manine, succhiarsi il dito, aprire la bocca, etc.
Bisogna tenere presente che per ottenere una buona immagine è indispensabile che il feto
sia di medie dimensioni (es. dalla 26esima settimana alla 28esima settimana), che sia messo
nella posizione adatta, che tra la faccia e la parete uterina ci sia una quantità sufficiente di
liquido amniotico e che non ci siano anse del cordone ombelicale o piccole parti fetali.
29 | DIAGNOSTICA ULTRASONICA - STUDI PARTICOLARI
28 |
Diagnostica Ultrasonica - Studi Particolari
Terapia ad Onde d’Urto
Densitometria Ossea con Metodica Dexa
Terapia ad Onde d’Urto
La Densitometria Ossea o Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC)
con metodica DEXA consente la determinazione della densità ossea nei distretti
a maggior rischio di frattura (colonna vertebrale e femore) e supporta il Medico
nella diagnosi dell’osteoporosi, nella valutazione del rischio di frattura
e nel monitoraggio della risposta alla terapia.
La Terapia ad Onde d’Urto è una terapia che si esegue utilizzando
apparecchiature che generano onde d’urto e le focalizzano sulla zona “bersaglio”
(litotritori), determinando: riduzione dell’infiammazione locale, miglioramento
dell’irrorazione dei vasi capillari e nuova vascolarizzazione, riassorbimento dei
depositi calcifici, riattivazione dei processi riparativi, diminuzione del dolore.
La Densitometria Ossea è rivolta ai soggetti più a rischio di sviluppare un’osteoporosi:
• Donne con alterazioni ormonali in grado di provocare un’accelerata perdita
di calcio (menopausa, irregolarità mestruali, amenorree, anoressia, alterazioni
tiroidee e paratiroidee).
• Uomini con alterazioni dell’assorbimento e del metabolismo del calcio
e della vitamina D.
Le indicazioni alla Terapia ad Onde d’Urto sono le tendinopatie calcifiche e non
calcifiche, l’algodistrofia e la periostite.
L’apparecchiatura utilizzata per la Densitometria Ossea è il Densitometro Lunar
DPX PRO della General Electric con metodica DEXA (Dual Energy X-Ray
Absorptiometry), che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è la tecnica
in uso più precisa e affidabile per la valutazione della densitometria ossea,
con insignificanti dosi di radiazioni per il Paziente.
Questa metodica si basa sulla valutazione della densità minerale ossea (BMD)
e fornisce due indicatori molto importanti: il T-Score (deviazione della densità
minerale rispetto al valore normale che si ha all’età di 30 anni) e lo Z-Score
(deviazione della densità minerale rispetto a soggetti di pari età).
Seguendo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è possibile
suddividere i dati rilevati nelle categorie di normalità, osteopenia e osteoporosi.
L’apparecchiatura è in grado di effettuare misurazioni a livello vertebrale lombare,
femorale e total body. Quest’ultima applicazione fornisce in un’unica scansione misure
precise di densità ossea e composizione corporea (tessuto grasso, magro e osseo).
Prima di effettuare il trattamento, è bene che il Paziente sia informato del fatto che:
• Non è richiesta alcuna preparazione.
• Esistono delle controindicazioni nei seguenti casi: infezioni acute dell’osso
e/o dei tessuti molli, gravidanza, nuclei di accrescimento in prossimità
del punto focale, nervi periferici, radici spinali o tessuto polmonare compresi
nel punto focale, patologia tumorale, disturbi della coagulazione, pace-maker.
• È necessario essere muniti della documentazione sanitaria seguente:
Esame Ecografico o Risonanza Magnetica recente (max 6 mesi), eventuale
Visita Specialistica Ortopedica, Traumatologica, Fisiatrica o Medico Sportiva.
31 | DENSITOMETRIA OSSEA | TERAPIA AD ONDE D’URTO
30 |
Densitometria Ossea
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