Costante e attivo

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INDICE
1. STORIA DELLA CLASSE
1.1. INSEGNANTI
1.2. STUDENTI
2. SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
ITALIANO
LATINO
LINGUA STRANIERA
FILOSOFIA
STORIA E EDUCAZIONE CIVICA
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE DELLA TERRA
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
EDUCAZIONE FISICA
INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA
3. QUADRO RIASSUNTIVO DELLE PROVE SCRITTE EFFETTUATE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA
TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME
4. GRIGLIE di VALUTAZIONE
GRIGLIA di VALUTAZIONE 1° PROVA: ITALIANO
GRIGLIA di VALUTAZIONE 2° PROVA: MATEMATICA / LINGUA STRANIERA
GRIGLIA di VALUTAZIONE 3° PROVA
CRITERI di CONDUZIONE del COLLOQUIO e GRIGLIA di VALUTAZIONE
5. MATERIALI PRODOTTI DA PRESENTARE AL COLLOQUIO (art.5, comma 7 del D.P.R. n.323/98)
o RELAZIONE sull’AREA di PROGETTO
6. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
CREDITO SCOLASTICO
CREDITO FORMATIVO
7. ALLEGATI
7.1. TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
7.2. QUADRO RIASSUNTIVO DEI RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE
7.3. PROGRAMMI ANALITICI PER MATERIA
7.4. ESEMPI DI TERZA PROVA
7.5 TABELLA di VALUTAZIONE dell’AREA di PROGETTO (solo classi sperimentali)
7.6. RELAZIONE del CONSIGLIO di CLASSE
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
1. STORIA DELLA CLASSE
1.1 INSEGNANTI
MATERIA
3°
4°
5°
*
*
*
Italiano
BELLINI
BELLINI
BELLINI
Latino
BELLINI
BELLINI
BELLINI
Lingua straniera/Inglese
IACOBONE
IACOBONE
IACOBONE
Lingua straniera/Francese
GUSMANO
GUSMANO
GUSMANO
Filosofia
GULLUSCI
GULLUSCI
GULLUSCI
Storia ed educazione civica
SAUDINO
SAUDINO
SAUDINO
Matematica
GIORDA
GIORDA
GIORDA
Fisica
GIORDA
DI MURO
GIORDA
Scienze della Terra
GRAMAGLIA
GRAMAGLIA
GRAMAGLIA
Disegno e storia dell'arte
FERRARESE
FERRARESE
Educazione fisica
NASTASI (suppl.temp.19.09. 6.11. 2006)
MARTINO (suppl. annuale
07.11.2006-30.06.20007)
VANETTI
VANETTI
VANETTI
IRC
TIDDIA
TIDDIA
TIDDIA
* Indicare: Cognome e qualifica: ruolo/suppl. annuale/suppl.temp.
Se in un anno scolastico si sono susseguiti più insegnanti si indichi per ciascuno il periodo.
1.2. STUDENTI
Inizio anno
STUDENTI
3°
4°
5°
Fine anno
da classe
precedente
ripetenti
totale
19
18
18
-
19
18
18
promossi
con D
senza D
7
7*
11
11
non
promossi
1
-
* Alunni con sospensione di giudizio e promossi a settembre 2008 ai sensi D.M: 80 del 3 ottobre 2007
ritirati
-
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Minisperimentazione linguistica
2.1 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA ITALIANO
DOCENTE Enzo BELLINI
TESTI ADOTTATI (con eventuale indicazione del materiale integrativo cfr. Allegato 7.3. e fotocopie allegate)
Luperini Cataldi, La scrittura e l’interpretazione, edizione blu, vol. 4 (2), 5 e 6, Palumbo editore
Dante Alighieri, La Divina Commedia Paradiso
LA CLASSE
(per le discipline per cui è previsto l’affidamento ad un membro esterno)
Profilo della classe ed eventuali difficoltà incontrate durante l’anno
OBIETTIVI DIDATTICI
 riconoscimento della specificità del testo letterario
 sua collocazione critica tra i movimenti culturali, storici ed estetici
 capacità di elaborazione di un giudizio critico e storico
CONTENUTI (indicati per grandi temi o unità didattiche)
 Romanticismo italiano (Foscolo, Manzoni, Leopardi)
 Naturalismo francese e Verismo italiano (Giovanni Verga)
 Il genere lirico dopo il 1848: Carducci e Pascoli
 Dal Parnassianesimo francese al Simbolismo europeo: D’Annunzio
 Luigi Pirandello
 Il futurismo italiano e la poesia. Marinetti, Palazzeschi
 La poesia tra Simbolismo e Antinovecentismo: Ungaretti, Montale
 Il romanzo e la novella tra memorie e testimonianze: Primo Levi, Beppe Fenoglio
 Dante, Paradiso, scelta di dieci canti
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
Adeguatezza alla consegna e al tema scelto; correttezza ortografica e morfosintattica; ampiezza della
trattazione, padronanza dell’argomento, rielaborazione critica; organizzazione del testo; lessico e stile
personali ed efficaci;
ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento, capacità di rielaborazione critica, correttezza e
adeguatezza del lessico e della lingua; efficacia complessiva dell’argomentazione.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
In itinere
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
2.2 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA LATINO
DOCENTE Enzo BELLINI
TESTI ADOTTATI (con eventuale indicazione del materiale integrativo cfr. Allegato 7.3. e fotocopie allegate)
Citti Casali Neri, Gli autori nella letteratura latina, Disegno storico, Zanichelli
Agnello Orlando, Un filosofo allo specchio: Seneca, Palumbo editore
LA CLASSE
(per le discipline per cui è previsto l’affidamento ad un membro esterno)
Profilo della classe ed eventuali difficoltà incontrate durante l’anno
OBIETTIVI DIDATTICI




riconoscimento della specificità del testo letterario latino
sua collocazione critica tra i movimenti culturali, storici ed estetici della società romana
capacità di elaborazione di un giudizio critico e storico
adeguata competenza linguistica e culturale nella traduzione dei testi in lingua
CONTENUTI (indicati per grandi temi o unità didattiche)
 La letteratura della prima età imperiale
 Seneca, Persio, Lucano, Petronio
 Scrittori dell’età dei Flavi
 Quintiliano, Marziale
 L’età di Nerva e Traiano
 Tacito, Giovenale
 Apuleio
 La letteratura cristiana delle origini
 Tertulliano, Minucio Felice
 Agostino
 Antologia di passi da Seneca
 Brani in traduzione dei principali autori
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
Adeguatezza alla consegna e al tema scelto; correttezza ortografica e morfosintattica; ampiezza della
trattazione, padronanza dell’argomento, rielaborazione critica; organizzazione del testo; lessico e stile
personali ed efficaci; consapevolezza dell’atto di traduzione, adeguata conoscenza degli elementi
grammaticali e sintattici;
ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento, capacità di rielaborazione critica, efficacia
complessiva dell’argomentazione, adeguata competenza linguistica e morfosintattica.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
In itinere.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.3 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA Lingua Straniera Francese
DOCENTE Matilde Gusmano
TESTI ADOTTATI: S. Doveri – R. Jeannine De fil en aiguille, Vol II – III
Europass 2005
S. Doveri
De fil en aiguille,Anthologie de la diversité
Europass 2005
LA CLASSE
Gli allievi, collaborativi e aperti al dialogo, hanno evidenziato un comportamento corretto.Hanno in genere
mantenuto un buon livello di motivazione, si sono resi disponibili a seguire le lezioni con interesse. Alcuni
studenti hanno acquisito una adeguata competenza linguistica e una conoscenza accurata dei contenuti,
sviluppando buone capacità di analisi e di rielaborazione critica. Il profitto raggiunto è complessivamente
soddisfacente, con alcune punte di ottimo rendimento; in alcuni casi è stato condizionato da un’applicazione
superficiale allo studio e da un’attenzione non sempre continua.
OBIETTIVI DIDATTICI
 Sviluppare l'interesse per la civiltà e la letteratura dei paesi stranieri e di tolleranza e rispetto per le
diversità.
 Ampliare la competenza comunicativa in L2
 Approfondire la riflessione sulla natura e il funzionamento della lingua e saper cogliere analogie e
differenze delle realizzazioni linguistiche in L1 e L2
 Sviluppare la consapevolezza dei propri processi di apprendimento al fine di acquisire una progressiva
autonomia.
 Acquisire conoscenze sistematiche sulla cultura e la civiltà dei paesi di cui si studia la lingua
 Saper cogliere alcune differenze tra lingua letteraria e lingua corrente
 Saper riconoscere il genere e l'organizzazione formale di un testo letterario e comprenderne il
contenuto e il messaggio.
 Sapere contestualizzare un testo letterario nella sua dimensione storica, sociale e culturale.
CONTENUTI (indicati per grandi temi o unità didattiche)
L’ère romantique :
Unité 1: Le vague des passions : R de Chateaubriand
Unité2 - 3 : Les poètes romantiques : A. de Lamartine
A de Vigny, V. Hugo
L’age du Réalisme :
Unité 4 - 5: Les Romanciers réalistes, Stendhal, H. de Balzac. G. Flaubert
Le naturalisme : Unité 6: E Zola
La poésie de la Modernité
Unité 7 C. Baudelaire
Les
avant-gardes et la poésie de l’esprit nouveau
Unité 1 : G Apollinaire
Unité 3 : Le romancier du souvenir : M. Proust
L’existentialisme et
l’engagement Unité 6 -7 : L’absurde et le révolte : A. Camus Romancier
Le nouveau Théâtre
Unité 11 : Théâtre de l’absurde et satire du conformisme : E Ionesco
Le
nouveau Roman
Unité 12 : L’écriture cinématographique : M. Duras
Anthologie de la diversité
Portrait
Unité 1 : Un père une mère: T. Ben Jelloun
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
Criterio fondamentale è stata l’osservazione del processo di apprendimento e di maturazione, la partecipazione
attiva alle lezioni, nonché i progressivi miglioramenti e l’impegno dimostrato nello studio.
 Nelle prove scritte (analisi testuali, test di letteratura, simulazioni della terza prova (tipologia B) sono
state valutate la correttezza morfo-sintattica e semantica, l’appropriatezza di registro, l’attinenza alla
traccia, la comprensibilità.
 Nelle prove orali (colloquio interattivo con l’insegnante) sono stati considerati la scioltezza espressiva, la
proprietà lessicale e fonetica, la correttezza e completezza dei contenuti, la capacità di rielaborazione e
approfondimento degli argomenti proposti in modo organico e linguisticamente corretto.
Requisiti minimi:
 Capacità di sostenere un colloquio appropriato su argomenti specifici di civiltà e letteratura.
 Conoscenza dei lineamenti di storia letteraria
 Capacità di analizzare un testo letterario.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
Recupero in itinere
L’Insegnante Matilde GUSMANO
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.4 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA INGLESE
DOCENTE RENATO IACOBONE
TESTO ADOTTATO: : M. Spiazzi – M. Tavella, Lit&Lab 800-900, Zanichelli ed.
OBIETTIVI DIDATTICI
 Affinamento delle competenze comunicative
 Consolidamento ed estensione delle funzioni linguistiche, finalizzate anche allo studio della letteratura e
al raggiungimento dell'autonomia comunicativa.
 Analisi del testo letterario
 Saper riconoscere il genere e l'organizzazione formale di un testo letterario.
 Saper contestualizzare un testo letterario nella sua dimensione storica, sociale e culturale.
CONTENUTI (indicati per grandi temi o unità didattiche)
 Il periodo romantico
 L’età vittoriana
 La prima metà del XX secolo
 La seconda metà del XX secolo (cenni)
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
Gli studenti hanno analizzato testi letterari in verifiche scritte e orali.
Le prove scritte sono state formulate per la maggior parte secondo la tipologia B dell’Esame di
Stato.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
Il recupero si è svolto in itinere.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.5 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA filosofia
DOCENTE Antonio Gullusci
TESTI ADOTTATI (con eventuale indicazione del materiale integrativo cfr. Allegato 7.3. e fotocopie
allegate)
I filosofi e le idee, Cioffi Gallo Luppi Vigorelli Zanette, ed. B. Mondatori, vol.II e III
LA CLASSE
La classe si è mostrata particolarmente attiva nelle discussioni spontanee e guidate, capace di
intraprendere un lavoro di ricerca autonomo e disponibile ad una pratica assidua, sia orale che
scritta, dello studio.
OBIETTIVI DIDATTICI
 Conoscenza e uso del linguaggio appropriato (passaggio dalla competenza passiva alla
competenza attiva)
 Capacità di lettura del manuale e di riorganizzazione delle informazioni
 Capacità di analisi (individuazione dei principi fondanti i sistemi filosofici + scomposizione di un
discorso nelle sue parti costitutive).
 Capacità di collegamento e di sintesi (individuazione dei nessi logici in ogni argomento affrontato
+ rapporti causali e di interazione + rapporto tra le parti e il tutto + capacità di lettura orizzontale
o sincronica e verticale o diacronica).
 Capacità di approfondimento e di rielaborazione (letture e ricerche)
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)



La presenza di un'informazione generale e la conoscenza della terminologia sono considerate
condizioni per la sufficienza.
Le valutazioni di ordine superiore sono relative allo sviluppo delle abilità di analisi, di sintesi, di
approfondimento personale e di rielaborazione.
Nelle valutazioni si terrà conto dei livelli di partenza e degli sviluppi dell’apprendimento.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
Per gli allievi che presentavano carenze al termine del primo quadrimestre, sono state somministrate attività di
recupero (secondo quando previsto dal D.M. 80 del 3 ottobre 2007) articolate nel seguente modo: pausa didattica
della durata di una settimana con svolgimento di attività di recupero, attribuzione di lavoro da svolgere
autonomamente, successiva verifica.
In generale, l'utilizzo della forma di recupero in itinere è stato continuo: ogni volta che si è reso necessario, sono state
riprese parti di programma e sono state rese a chi di dovere spiegazioni supplementari.
CONTENUTI (indicati per grandi temi o unità didattiche)
 I Quadrimestre
criticismo, idealismo, marxismo
 II Quadrimestre
positivismo, evoluzionismo, esistenzialismo
PROGRAMMA ANALITICO
1. dal libro di testo, vol. II: Kant (escluso La Critica del giudizio).
2. dal libro di testo, vol. III: Il dibattito postkantiano, Le origini del Romanticismo, Schopenhauer, Hegel (escluso
Pensare ed essere nella logica), Kierkegaard, Lavoro-Pensare l'uomo nella società industriale, Feuerbach,
Marx, Il positivismo, Libertà ed eguaglianza, Evoluzione, Nietzsche, Freud e la psicoanalisi, Conscio e
inconscio-La trasparenza perduta del soggetto.
3. Letture comuni per il dossier La persona e la maschera: Uno, nessuno e centomila di L. Pirandello,
L'interpretazione dei sogni di S. Freud, Destini personali di R. Bodei
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.6 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA
Storia
DOCENTE
Matteo Saudino
TESTI ADOTTATI De Bernardi, Guarracino, Balzani Tempi dell’Europa, tempi del mondo, vol. 3, ed.
Bruno Mondadori
OBIETTIVI DIDATTICI (Competenze)
 Utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi storici per orientarsi nella
molteplicità delle informazioni e nella complessità della realtà.
 Adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti storico-culturali e
padroneggiare gli strumenti concettuali e terminologici, approntati dalla storiografia, per
individuare e descrivere persistenze e mutamenti.
 Ripercorrere, nello svolgersi di processi, le interazioni tra soggetti singoli e collettivi, riconoscere
gli interessi in campo, le determinazioni istituzionali, gli intrecci politici, sociali, culturali, religiosi,
di genere e ambientali e usare modelli appropriati per inquadrare, comparare, periodizzare i
diversi fenomeni storici locali, regionali, continentali, planetari.
CONTENUTI (Conoscenze)
 Dall’età dell’imperialismo alla Grande Guerra
 La rivoluzione russa, la nascita dell’URSS e lo stalinismo.
 Il dopoguerra in Italia: dallo stato liberale al fascismo.
 Dalla crisi dello stato liberale all’Italia fascista.
 La grande crisi e il New Deal
 La Germania dalla Repubblica di Weimar al Terzo Reich
 L’Europa e il mondo negli anni Trenta
 La seconda guerra mondiale.
 L’Italia repubblicana
 La nascita del nuovo ordine mondiale bipolare.
 Dalla storia al presente: i nodi di fine Novecento
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
Sono state proposte 3 verifiche di valutazione per ogni quadrimestre, consistenti in: interrogazioni
orali, interrogazioni scritte (saggio breve e verifiche sul modello della terza prova tipologia B),
relazioni scritte e orali di testi e brani. Nella valutazione sommativa finale si è tenuto conto, oltre
che dei risultati ottenuti nelle singole prove, anche della partecipazione alle attività di classe e al
dialogo educativo.
a. Le conoscenze disciplinari di base possedute: a livello semantico (concetti, fatti, date) e a
livello sintattico (argomenti, orientamento storico).
b. Il linguaggio specifico: riconoscere i termini (significativi per la disciplina) e utilizzare i
termini (significativi per la disciplina).
c. Le operazioni mentali: analisi (saper scomporre in più variabili una realtà), sintesi (saper
ricomporre sotto una variabile più dati), argomentare (saper riconoscere e riprodurre una
argomentazione filosofica) e rielaborare (saper utilizzare medesime informazioni per
produrre ragionamenti di argomento storico, politico, sociale ed economico)
d. L’impegno nel lavoro: scolastico e domestico.
e. La consapevolezza sull’apprendimento disciplinare: a livello orale e a livello scritto.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE Durante l’anno, sono state organizzate per alcuni studenti verifiche orali di
recupero su parti specifiche e ridotte di programma, in modo da studiare e ripassare le parti di programma più difficili
e da ottenere nel complesso una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.7 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA _______MATEMATICA_________________
DOCENTE _____ Antonella GIORDA ________________
TESTI ADOTTATI (con eventuale indicazione del materiale integrativo cfr. Allegato 7.3. e fotocopie
allegate)
M. Scovenna "Architetture di Matematica" Vol.3 cedam
LA CLASSE
Ho lavorato con la classe nel corso dell’intero triennio. Le lezioni si sono svolte in un clima favorevole
all'apprendimento, soprattutto grazie ad alcuni soggetti che hanno partecipato attivamente, mentre altri
hanno seguito con attenzione ma passività. Si evidenziano tre profili di soggetti all'interno della classe:
alcuni studenti interessati all’ambito matematico, dotati di capacità e autonomia notevoli, che hanno
conseguito buoni o addirittura ottimi risultati; un gruppo di allievi non particolarmente interessati, ma che
hanno lavorato con l’obiettivo di raggiungere risultati sufficienti ed un piccolo gruppo di persone che,
invece, non hanno adeguatamente curato lo studio e hanno alternato prestazioni sufficienti ad altre
sconfortanti. Sul rendimento degli allievi che non hanno conseguito la sufficienza hanno influito sia le
carenze nella preparazione di base, sia le difficoltà insite nel programma dell’anno.
OBIETTIVI DIDATTICI
 educare ad avere comportamenti razionali, invitando lo studente a giustificare le proprie affermazioni
(corrette o scorrette che siano) con riferimento ad un ambito teorico ben individuato;
 educare all'analisi ed alla sintesi, sviluppando le capacità di deduzione ed induzione, di individuazione di
relazioni e corrispondenze e di matematizzazione di semplici situazioni problematiche;
 educare al gusto della scoperta ed alla creatività, nell'applicazione delle conoscenze acquisite in ambiti
nuovi;
 educare ad un linguaggio preciso, rigoroso, non ambiguo, aiutando lo studente a cogliere il valore ed i
limiti della formalizzazione;
 educare ad affrontare la lettura di un testo di carattere scientifico.
CONTENUTI (svolti al 10/05/2009)
 FUNZIONI IN R Il campo dei numeri reali – Valore assoluto – La funzione valore assoluto;
rappresentazione grafica – Intervalli limitati e illimitati – Funzioni reali di una variabile reale: definizioni,
terminologia, classificazione – Determinazione dell’insieme di esistenza di una funzione – Funzioni
composte – Invertibilità delle funzioni – Funzioni inverse – Funzioni simmetriche: simmetria pari e
simmetria dispari – Determinazione dell’insieme di positività di una funzione
 LIMITI DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE Introduzione al concetto di limite di una funzione – Limite
finito di una funzione in un punto – Limite infinito di una funzione in un punto – Limite destro e limite
sinistro di una funzione in un punto – Limite finito e limite infinito di una funzione all’infinito – Teorema
dell’unicità del limite – Teorema della permanenza del segno – Teorema del confronto – Operazioni sui
limiti – Forme indeterminate
 FUNZIONI CONTINUE Definizioni – La continuità delle funzioni elementari – Funzioni continue in un
intervallo chiuso e limitato – Continuità delle funzioni composte – Continuità delle funzioni inverse –
Due limiti fondamentali – Limiti notevoli – Punti di discontinuità di una funzione – Asintoti – Grafico di
una funzione: primo approccio
 DERIVATE DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE Introduzione al concetto di derivata – Derivata di una
funzione in un punto – Calcolo della derivata in un punto – Continuità e derivabilità – Significato
geometrico della derivata – Significato fisico della derivata (moto rettilineo; moto armonico; corrente
elettrica continua) – Funzione derivata – Derivate delle funzioni elementari – Teoremi sulle derivate –
Derivata di una funzione composta – Derivata logaritmica – Derivate delle funzioni inverse – Derivate di
ordine superiore – Equazione della tangente e della normale a una curva
 TEOREMI FONDAMENTALI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE IN R Teorema di Rolle – Teorema di Lagrange o
del valor medio – Conseguenze del teorema di Lagrange – Teorema di Cauchy o degli incrementi finiti –
Teorema di De L’Hospital – Differenziale – Significato geometrico del differenziale
 ESTREMI. STUDIO DI FUNZIONE Introduzione – Massimi e minimi relativi – Studio degli estremi relativi
con la derivata prima – Studio degli estremi relativi con le derivate successive – Massimi e minimi
assoluti – Problemi di massimo e di minimo – Concavità e punti di flesso – Punti di una curva a tangente
verticale – Studio di una funzione
 INTEGRALI Problema delle aree – Area del trapezoide – Integrale definito – Proprietà dell’integrale
definito – Funzioni primitive – Funzione integrale – Teorema fondamentale del calcolo integrale –
Formula di Newton-Leibniz
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
La valutazione tiene conto non solo del livello raggiunto nelle conoscenze e nelle competenze
caratteristiche della disciplina, ma anche dei seguenti parametri:
 capacità di recupero ed autonomia di studio;
 impegno;
 interesse e partecipazione;
 rispetto degli impegni concordati.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
Recupero in itinere durante l’anno; recupero in orario scolastico durante la settimana di sospensione delle
lezioni; due corsi, uno di sei ore a marzo e uno di quattro ore a maggio, in orario extrascolastico.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.8 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA _______FISICA________________________
DOCENTE ______ Antonella GIORDA _______________
TESTI ADOTTATI (con eventuale indicazione del materiale integrativo cfr. Allegato 7.3. e fotocopie
allegate)
LA CLASSE
La classe, nella quale sono stata docente di fisica in terza e in quinta, è piuttosto eterogenea; accanto ad
elementi dotati, che hanno seguito con interesse la disciplina, ne esistono altri che hanno lavorato
cercando di superare le proprie difficoltà e infine un gruppo che ha manifestato carenze nell’assimilazione
dei concetti proposti, spesso a causa di un impegno non sempre adeguato e ad una incapacità di sfruttare
le proprie conoscenze.
I risultati pertanto hanno risentito di questa differenziazione, quindi sono stati ottimi per alcuni, discreti per
altri e per alcuni al limite della sufficienza o non pienamente sufficienti.
OBIETTIVI DIDATTICI



3.
4.
5.
educare alla comprensione di alcuni procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica, sviluppando
concreta consapevolezza della particolare natura dei metodi della disciplina, che si articola in un
continuo rapporto tra osservazione del fenomeno fisico e formalizzazione matematica dello stesso;
educare alla consapevolezza del mondo che ci circonda, relativamente ai contenuti propri della
disciplina, abituandosi al rispetto dei fatti;
educare ad analizzare e schematizzare situazioni reali, comprendendo come alcune ipotesi o principi
interpretino ed unifichino un'ampia classe di fatti empirici;
educare ad un linguaggio corretto e sintetico;
educare alla pratica sperimentale, con un utilizzo adeguato degli strumenti di laboratorio;
comunicare l’importanza di contestualizzare storicamente alcuni momenti fondamentali del cammino
del progresso scientifico.
CONTENUTI (svolti al 10/05/2009)






LA CARICA ELETTRICA E LA LEGGE DI COULOMB L’elettrizzazione per strofinio – I conduttori e
gli isolanti – L’elettrizzazione per contatto – La carica elettrica – La conservazione della
carica elettrica – La legge di Coulomb – La forza di Coulomb nella materia – L’induzione
elettrostatica – La polarizzazione degli isolanti
IL CAMPO ELETTRICO Il concetto di campo elettrico – Il vettore campo elettrico – Le linee di
campo – Il flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie – Il teorema di Gauss per il
campo elettrico – Il campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica
IL POTENZIALE ELETTRICO L’energia potenziale elettrica – Il potenziale elettrico – Il potenziale di una
carica puntiforme – Le superfici equipotenziali – La deduzione del campo elettrico dal potenziale – La
circuitazione – La circuitazione del campo elettrostatico
IL MODELLO DELL’ATOMO DI RUTHERFORD-BOHR Gli urti danno informazioni – L’esperienza di
Rutherford – L’esperimento di Millikan – Il modello di Bohr
FENOMENI DI ELETTROSTATICA La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico –
Il campo elettrico e il potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico – Il problema generale
dell’elettrostatica – Convenzioni sulla costante additiva del potenziale – La capacità di un conduttore –
Il condensatore – I condensatori in serie e in parallelo – L’energia immagazzinata in un condensatore
LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA La corrente elettrica – I generatori di tensione – Il circuito elettrico
– La prima legge di Ohm – Le leggi di Kirchhoff – I conduttori ohmici in serie e in parallelo – La
trasformazione dell’energia elettrica – La forza elettromotrice e la resistenza interna di un generatore
di tensione
 LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI I conduttori metallici – La seconda legge di Ohm: la resistività di
un conduttore – L’effetto Joule – La dipendenza della resistività dalla temperatura – Carica e scarica di
un condensatore – L’estrazione degli elettroni da un metallo – L’effetto termoionico e l’effetto
fotoelettrico – L’effetto Volta – L’effetto Seebeck
 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI Magneti naturali e artificiali – Le linee del campo magnetico –
Confronto tra il campo magnetico e il campo elettrico – Forze che si esercitano tra magneti e correnti e
tra correnti e correnti; la definizione di ampere – L’origine del campo magnetico – L’intensità del campo
magnetico – La forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente –
L’amperometro e il voltmetro – Il campo magnetico di un filo rettilineo percorso da corrente (legge di
Biot e Savart) – Il campo magnetico di una spira e di un solenoide
 IL CAMPO MAGNETICO La forza di Lorentz – Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme – Il
flusso del campo magnetico – La circuitazione del campo magnetico
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
La valutazione tiene conto non solo del livello raggiunto nelle conoscenze e nelle competenze
caratteristiche della disciplina, ma anche dei seguenti parametri:
 capacità di recupero ed autonomia di studio;
 impegno;
 interesse e partecipazione;
 rispetto degli impegni concordati.
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
Recupero in itinere durante l’anno; recupero in orario scolastico durante la settimana di sospensione delle
lezioni.
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a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Mini Sperimentazione Linguistica
2.9 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA Scienze della Terra
DOCENTE Susanna Gramaglia
TESTI ADOTTATI
SCIENZE DELLA TERRA – Neviani, Pignocchino, Feyles – Geografia generale – SEI
LA CLASSE
Clima della classe e l’attenzione durante la spiegazione è abbastanza buono, la partecipazione non è molto attiva, l'interesse
limitato alla lezione. Per alcuni l'occasione di trattare autonomamente un argomento è stato di stimolo alla ricerca.
OBIETTIVI DIDATTICI

Comunicare in modo semplice ma scientificamente corretto le conoscenze acquisite

Acquisire le informazioni essenziali necessarie per la comprensione della disciplina

Comprendere ed utilizzare il lessico specifico della disciplina

Sviluppare capacità di analisi, sintesi e rielaborazione critica delle informazioni acquisite

Collegare con la quotidianità le conoscenze acquisite

Reperire, ordinare, classificare fonti diverse di informazione

Prendere coscienza dei limiti e delle potenzialità del progresso scientifico

Essere in grado di prendere posizione di fronte a problemi socio-ambientali
Gli obiettivi non sono stati raggiunti da tutti specialmente per quello che riguarda l'autonomia nella definizione di una
mappa concettuale. Tutti comunque hanno evidenziato notevoli progressi.
SCIENZE DELLA TERRA
MODULO 1 – L’UNIVERSO
UNITÀ A – lo studio dell’universo: leggi di Keplero e legge di gravitazione universale
UNITÀ B – sfera celeste e coordinate nello spazio, distanze astronomiche
UNITÀ C – le stelle: loro evoluzione, dimensioni e luminosità, colore, diagramma HR, oggetti celesti diversi
UNITÀ D – le galassie: principali caratteristiche
UNITÀ E – il paradosso di Olbert, la radiazione di fondo, l’espansione dell’universo, la teoria de Big Bang e la teoria
dello stato stazionario, teorie sul futuro dell’Universo
MODULO 2 – LA TERRA NELLO SPAZIO
UNITÀ A – moto di rotazione e suoi effetti: prove della rotazione, rapporti con la sfera celeste, forza centrifuga e di
Coriolis
UNITÀ B – moto di rivoluzione: eclittica, rapporti con la sfera celeste, effetto Doppler, parallasse, dì e notte,
equinozi e solstizi, moto apparente del Sole, crepuscoli, stagioni, zone astronomiche
UNITÀ C – moti millenari: precessione luni–solare e sue conseguenze, precessione planetaria, nutazione, moto della
linea degli apsidi, variazione dell’eccentricità dell’orbita; variazione dell’inclinazione dell’asse; glaciazioni e loro
cause
UNITÀ D – misure del tempo: giorno solare e sidereo, ora e fusi, equazione del tempo e analemma, anno sidereo e
solare, calendari
MODULO 3 – I CORPI DEL SISTEMA SOLARE
UNITÀ A – la Luna: caratteri fisici, geomorfologici, struttura e teorie sulla sua origine
UNITÀ B – moti lunari: rotazione, rivoluzione, traslazione, librazioni, regressione della linea dei nodi, fasi lunari,
mese sidereo e sinodico, eclissi
UNITÀ C – teorie sull’origine del sistema solare
UNITÀ D – il Sole: caratteristiche e struttura, reazioni termonucleari nel Sole
UNITÀ E – comete, e meteore
UNITÀ F – pianeti del sistema solare: tipi, moro disposizione e cenni sulle loro principali caratteristiche
MODULO 4 – MINERALI E ROCCE
UNITÀ A – minerali: composizione, caratteristiche e struttura, proprietà fisiche e chimiche; classificazione e minerali
più comuni o do interesse umano
UNITÀ B – le rocce: definizione e tipi, ciclo litogenetico
UNITÀ C – rocce magmatiche: caratteristiche principali e composizioni; rocce magmatiche più comuni
UNITÀ D – magmi; caratteristiche fisico-chimiche cristallizzazione frazionata e serie di Bowen
UNITÀ E – rocce sedimentarie: formazione, composizione e aspetto; classificazione; rocce più comuni
UNITÀ F – rocce metamorfiche: processi e facies metamorfiche; tipi di metamorfismo, strutture e e caratteristiche,
rocce metamorfiche più comuni
MODULO 5 – DINAMICA ENDOGENA
UNITÀ A – i vulcani: meccanismo dell’eruzione vulcanica, attività esplosiva ed effusiva, evoluzione di un vulcano
UNITÀ B – comportamento elastico delle rocce, onde sismiche, studio dei terremoti, energia e intensità,
distribuzione sulla Terra dei terremoti
UNITÀ C – l’interno della Terra: metodi di studio, struttura e composizione interna, principio dell’isostasia; il calore
interno: distribuzione, origine e flusso; correnti convettive; cenni sul magnetismo terrestre
UNITÀ D – la deriva dei continenti: la teoria del Wegener e gli argomenti che la sostennero; lo studio dei fondali
oceanici, osservazioni che ne sostengono l’espansione
UNITÀ E – la tettonica delle placche: definizione e tipi di placche; margini di placca e margini continentali, principali
placche e loro moto, punti caldi; cause del moto delle placche
UNITÀ F – fenomeni orogenetici: subduzione, sistema arco-fossa, collisione oceano-continente, collisione
continente-continente, accrescimento crostale
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali
Sono state effettuate verifiche orali e scritte secondo le modalità previste per l'esame di stato e sono stati anche proposti
problemi a soluzione matematica e/o logica. Tali verifiche si sono svolte alla fine di ogni unità o modulo. E' stato proposto
inoltre per un argomento che non presenti eccessiva difficoltà (il sistema solare) un lavoro di codocenza svolto a gruppi che
è stato valutato.
Per l’assegnazione del voto si è tenuto conto delle difficoltà e dei risultati complessivi della classe per cui non tutte le
valutazioni avranno lo stesso peso nel determinare il risultato finale.
Parte integrante della valutazione è stato:

l'andamento lungo il corso dell’anno delle verifiche e delle diverse valutazioni

la puntualità e sierietà nel lavoro

l'interesse attivo dimostrato
ATTIVITA' di RECUPERO e INTEGRATIVE
È stata effettuata un'uscita all'osservatorio di Pino Torinese.
Corsi di recupero e sostegno non sono stati ritenuti necessario in quanto è sempre effettuata attività di ripasso e recupero al
termine di ogni unità e prima delle verifiche e sempre richiami al programma passato durante le spiegazioni attuando
costantemente un recupero in itinere.
Torino, 15 maggio 2009
Firma del Docente
Susanna Gramaglia
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a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Mini sperimentazione Linguistica
2.10 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA Disegno e Storia dell’arte
DOCENTE Prof: Ferrarese Irene Maria
Programma svolto
Itinerario nell'arte - Vol.2
Unità 21 - Il Seicento. Monumentalità e fantasia
21.2
I caratteri del Barocco
21.3
L’Accademia degli Incamminati: Ludovico, Agostino, Annibale Carracci
- “Il mangiafagioli”, Roma, Galleria Colonna
21.4
Caravaggio
- “Canestra di frutta”, Milano, Pinacoteca Ambrosiana
-“Vocazione di San Matteo”, Roma, Chiesa di san Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli
- “ Conversione di San Paolo”, Roma, Chiesa di Santa Maria del Popolo
- “Morte della Vergine”, Parigi, Museo del Louvre.
21.7
Gian Lorenzo Bernini
-“Apollo e Dafne”,Roma, Galleria Borghese
-“Estasi di Santa Teresa”, Roma, Chiesa di Santa Maria della Vittoria, Cappella Cornaro
-“Fontana dei Quattro fiumi”, Roma, Piazza Navona
- “Baldacchino”, Città del Vaticano, Basilica di San Pietro
-“ Colonnato di Piazza S. Pietro”, Città del Vaticano
21.8
Francesco Borromini
- “Complesso di S. Carlo alle Quattro fontane”, Roma
- “Chiesa di S. Ivo alla Sapienza”, Roma .
21.9
Pietro da Cortona
- “Trionfo della Divina Provvidenza”, Roma, Palazzo Barberini
22.3
Guarino Guarini
- “Palazzo Carignano”, Torino
- “ Chiesa di San Lorenzo”, Torino
- “Cappella della Santa Sindone”, Torino
22.4
Baldassarre Longhena
- “Chiesa di S. Maria della Salute”, Venezia
- “ Ca’ Pesaro”, Venezia
Unità 23 – Verso il secolo dei Lumi
23.2
I caratteri del Settecento
23.3
Filippo Juvarra
- “Basilica di Superga”, Torino
- “Palazzina di Caccia di Stupinigi”
23.4
Luigi Vanvitelli
- “La Reggia di Caserta”
23.8
Il Vedutismo tra arte e tecnica : la camera ottica
23.8.1 Antonio Canaletto
-”Il ritorno del Bucintoro nel giorno dell'Ascensione”,Windsor, Windsor Castle, Royal Collection
Itinerario nell'arte Vol. 3
Unità 24 – Dalla Rivoluzione industriale alla Rivoluzione Francese
24.2
L'Illuminismo
24.2.1
Etienne-Louis Boullée
-“Progetto della sala per l'ampliamento della Biblioteca Nazionale”, Parigi Biblioteca
Nazionale
- “ Cenotafio di Newton Sezione con effetto notturno” Parigi Biblioteca Nazionale
- “ Cenotafio di Newton Sezione con effetto diurno” Parigi Biblioteca Nazionale
24.3
Il Neoclassicismo
24.3.1
Antonio Canova
- “Amore e Psiche”, Parigi, Museo del Louvre
- “ Ebe”, San Pietroburgo, Ermitage
- “Paolina Borghese come Venere vincitrice”, Roma, Galleria Borghese
- “Il Monumento funerario a Maria Cristina d’Austria”, Vienna Augustinerkirche
24.3.2
Jacques Louis David
-”La morte di Marat” Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts
- “Il giuramento degli Orazi”, Parigi, Museo del Louvre
24.3.5
Architetture neoclassiche :Giuseppe Piermarini Teatro alla Scala a Milano
Unità 25 – L'Europa della Restaurazione
25.1
Itinerario nella storia
25.2
Il Romanticismo
25.3
Neoclassicismo e Romanticismo
Caspar David Friedrich
-“Monaco in riva al mare”, Berlino, Staatliche Museen
fotocopia tratta dal testo Bora-Fiaccadori-Negri-Nova “I luoghi dell'arte” vol.5
Electa Bruno Mondadori, pagg.88-89
John Constable
-“Barca in costruzione presso Flatford” Londra, Victoria and Albert Museum (Itinerario
26 - A114)
William Turner
-“Ombra e tenebre La sera del diluvio” Londra, Victoria and Albert Museum (Itinerario
27 – A119)
25.3.1
Theodore Géricault
-“La zattera della Medusa” Parigi, Museo del Louvre
-Ritratti di alienati: “Alienata con la monomania del gioco”Parigi, Museo del Louvre
25.3.2
Eugene Delacroix
-”La Libertà che guida il popolo” Parigi, Museo del Louvre
25.3.3
Francesco Hayez
-”Il bacio” Milano, Pinacoteca di Brera.
25.4
Jean Baptiste Camille Corot e la Scuola di Barbizon
-”Il ponte di Narni” Parigi, Museo del Louvre
-”La cattedrale di Chartres” Parigi, Museo del Louvre
25.5
Gustave Courbet
-”Lo spaccapietre” Svizzera, Collezione privata
- “L’atelier del pittore” Parigi Musée d'Orsay
25.6
25.6.1
25.7
-”Fanciulle sulla riva della Senna” Parigi, Musée du Petit Palais
Il fenomeno dei Macchiaioli
Giovanni Fattori
-”Campo italiano alla battaglia di Magenta” Firenze, Galleria d'Arte Moderna
-”Soldati francesi del '59” Milano, Collezione privata
-”La rotonda di Palmieri” Firenze, Galleria d'Arte Moderna
-” Bovi al carro” Firenze, Galleria d'Arte Moderna
-”Lo staffato”Firenze, Galleria d'Arte Moderna
La nuova architettura del ferro in Europa
Joseph Paxton
Crystal Palace a Londra
Gustave Alexandre Eiffel
Tour Eiffel a Parigi
Giuseppe Mengoni
Galleria Vittorio Emanuele II a Milano
Unità 26 - La stagione dell'Impressionismo
26.1
L'Impressionismo
26.2
La fotografia
26.3
Edouard Manet
-“Colazione sull’erba” Parigi Musée d'Orsay
-” Olympia” Parigi Musée d'Orsay
-”Il bar delle Folies Bergères”, Londra
26.4
Claude Monet
-”Impressione al levar del sole” Parigi Museo Marmottan
-”I papaveri” Parigi Musée d'Orsay
-”La cattedrale di Rouen pieno sole armonia blu e oro” Parigi Musée d'Orsay
-”Lo stagno delle ninfee” Parigi Musée d'Orsay
26.5
Edgar Degas
-“Lezione di ballo” Parigi Musée d'Orsay
-”L'assenzio” Parigi Musée d'Orsay
-”La tinozza” Parigi Musée d'Orsay
26.6
PierreAuguste Renoir -”La Grenouillere” Stoccolma, National-museum
-”Ballo al Moulin de la Galette” Parigi Musée d'Orsay
-”Colazione dei canottieri” Washington, Philips Collection
Unità 27 – Tendenze postimpressioniste. Alla ricerca di nuove vie
27.1
Tendenze postimpressioniste
27.2
Paul Cezanne
-”La casa dell'impiccato” Parigi Musée d'Orsay
-”I giocatori di carte” Parigi Musée d'Orsay
-”Monte Sainte Victoire vista dai Lauves” Filadelfia, Philadelphia Museum of Art
27.3
Georges Seurat
-”Un bagno ad Asnières” Londra, National Gallery
-”Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte” Chicago, Art Institute
27.4
Paul Gauguin
-”Il Cristo giallo” Buffalo, Albright- Knox Art Gallery
-”Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”, Boston, Museum of Fine Arts
27.5
Vincent Van Gogh
27.7
-”I mangiatori di patate” Amsterdam, Rijksmuseum V.Van Gogh
-”Autoritratto con cappello di feltro grigio” Amsterdam, Stedelijk Museum
-”Veduta di Arles con iris in primo piano” Amsterdam, Rijksmuseum V.Van Gogh
-”Campo di grano con corvi”Amsterdam, Rijksmuseum V.Van Gogh
Divisionismo italiano
Giovanni Segantini
-”Pascoli di primavera” Milano, Pinacoteca di Brera (itinerario 28 – A124)
Unità 28– Verso il crollo degli imperi centrali
28.1
Itinerario nella storia
28.2
I presupposti dell'Art Nouveau
28.3
L'Art Nouveau
28.3.1
Antoni Gaudì
Casa Milà a Barcellona
28.4
Gustav Klimt
-”Giuditta I” Vienna, Osterreichische Galerie
-”Ritratto di Adele Bloch-Bauer I” Vienna, Osterreichische Galerie
28.5
Il Palazzo della Secessione, Vienna
28.6
I Fauves ed Henri Matisse
-”Donna con cappello” San Francisco, Museum of Modern Art
-”La stanza rossa” San Pietroburgo, Ermitage
-”La danza” San Pietroburgo, Ermitage
28.7
L'Espressionismo
28.7.1
Il gruppo Die Brucke
Ernst Ludwing Kirchner
-”Cinque donne per la strada” Colonia, Wallraf- Richartz-Museum
28.7.2
Edvard Munch
-“Il grido” Oslo, Nasjonalgalleriet
-”Pubertà” Oslo, Munch Museet
Unità 29 – L'inizio dell'arte contemporanea. Il Cubismo.
29.1
Il novecento delle avanguardie storiche
29.1.1
Il Cubismo
29.2
Pablo Picasso
-”Poveri in riva al mare” Washington, National Gallery of Art
-”Famiglia di acrobati con scimmia” Goteborg, Konstmuseum
-”Les demoiselles d'Avignon” New York, The Museum of Modern Art
-”Ritatto di Ambroise Vollard” Mosca, Museo Puskin
-”Natura morta con sedia impagliata” Parigi, Museo Picasso
-”I tre musici” New York, The Museum of Modern Art
-”Guernica” Madrid, Centro de Arte Reina Sofia
29.3
Georges Braque
-”Case all'Estaque” Berna, Kunstmuseum
-”Violino e Brocca” Basilea Kunstmuseum
-”Le Quotidien, violino e pipa” Parigi, Centre Geoges Pompidou
-”Natura morta con clarinetto” Washington, Philiphs Collection
29.5
Gli altri cubisti
Fernand Leger
-”Partita di carte” Otterlo, Museum Kroller-Muller
Robert Victor-Felix Delaunay
-”Contrasti simultanei: sole e luna” New York, The Museum of Modern Art
Unità 30 – La stagione italiana del Futurismo
30.2
Filippo Tommaso Marinetti e l'estetica futurista
30.3
Umberto Boccioni
-”La città che sale” New York, The Museum of Modern Art
-”Stati d'animo: Gli addii” (I versione) Milano, Civico Museo di Arte Contemporanea
-”Stati d'animo: Gli addii” (IIversione) New York, The Museum of Modern Art
-”Forme uniche della continuità nello spazio” Mi, Civico Museo di Arte Contemporanea
30.4
Antonio Sant'Elia
-”La centrale elettrica”Milano, Collezione Paride Accetti
-”La città nuova” Como, Musei Civici
-”Stazione d'aeroplani e treni ferroviari con funicolari ed ascensori, su tre piani stradali”
Como, Musei Civici
30.5.1
Giacomo Balla
-”Dinamismo di un cane al guinzaglio” Buffalo, Albright-Knox Art Gallery
-”Velocità d'automobile” Milano, Civica Galleria d'Arte Moderna, Raccolta Grassi
Unità 31 – Arte tra provocazione e sogno
31.2
L'arte dell'inconscio: il Surrealismo
31.2.2
Joan Mirò -”Il carnevale di Arlecchino” Buffalo, Albright-Knox Art Gallery
31.2.3
Reneè Magritte
-”L'uso della parola I” New York Collezione privata
-”La bella prigioniera” New York Collezione privata
31.2.4
Salvador Dalì
-”Giraffa infuocata” Basilea, Kunst museum
Unità 32 - La nascita del movimento moderno
32.9.1
Walter Gropius e l'esperienza del Bauhaus
32.9.4
Le Corbusier Villa Savoye a Poissy
32.9.5
Frank Lloyd Wright , l'architettura organica
-Casa sulla cascata a Bear Run , Pennsylvania
Disegno
Semplice progetto di riorganizzazione degli spazi interni di una abitazione dopo averne ipotizzato
il committente e le sue esigenze.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Mini Sperimentazione Linguistica
2.11 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: Lorella Vanetti
TESTI ADOTTATI : Fiorini,Coretti, Bocchi, Corpo libero, Marietti scuola
OBIETTIVI DIDATTICI
●
●
●
●
●
●
●
Presenza ed impegno al lavoro scolastico.
Continua ricerca del miglioramento personale rispetto al proprio livello di partenza e della correttezza di
esecuzione.
Saper applicare gli esercizi proposti, saper memorizzare le sequenze svolte e saper autonomamente rielaborare
gli esercizi proposti.
Saper usare correttamente gli attrezzi disponibili.
Buon livello di socializzazione e collaborazione con compagni ed insegnante.
Applicazione dei fondamentali individuali e di squadra dei giochi sportivi svolti, delle regole specifiche e delle
tecniche di gioco; autonomia organizzativa del gioco ed impostazione di semplici schemi di gioco e dei ruoli.
Primo soccorso.
CONTENUTI
Esercizi a corpo libero dalle varie stazioni e posture, con piccoli e grandi attrezzi; esercizi di educazione al
ritmo;esercizi di allungamento muscolare(stretching).
● 3 on 3
● Corsa e salti .
● Attività sportive individuali e di squadra.
● Beachvolley
● Calcio a cinque
● Badminton
● Teoria: primo soccorso, doping regolamento tecnico della pallavolo, pallacanestro e dell'atletica.
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato 7.3.
CRITERI di VALUTAZIONE
Oltre all’osservazione sistematica dei processi di apprendimento, sono state utilizzate prove
oggettive di profitto e momenti di controllo durante lo svolgimento delle lezioni tramite vari
procedimenti di osservazione e di verifica( percorsi, progressioni,gare a tempo/misura, rilevazione
tempo di esecuzione, numero palleggi, numero tiri, ecc.).
Nella valutazione finale, oltre ai risultati delle verifiche , avranno fondamentale importanza la
presenza e l’impegno attivo nel lavoro scolastico, la ricerca del miglioramento personale, la
collaborazione e la partecipazione dimostrati.
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Minisperimentazione linguistica
2.12 SCHEDE INFORMATIVE RELATIVE ALLE SEGUENTI MATERIE
MATERIA I.R.C.
DOCENTE Efisio TIDDIA
TESTI ADOTTATI
 F. PAJER, Religione, SEI, Torino 2003
 P. STEFANI, La radice biblica. La Bibbia e i suoi influssi sulla cultura occidentale, B. Mondatori,
Milano 2003
OBIETTIVI DIDATTICI
Apprendimento graduale degli elementi fondamentali della metodologia di approccio al fenomeno religioso
modalità e tecniche di lettura (linguaggio ed ermeneutica) dei diversi documenti storici e religiosi
riflessione critica
confronto e sistemazione logica dei contenuti
CONTENUTI (indicati per grandi temi o unità didattiche)
Corso monografico: “Il cristianesimo e l’antisemitismo: domande e risposte”:
 Antisemitismo antico o antico antisemitismo?
 Dall’antigiudaismo religioso all’antisemitismo moderno
 L’antisemitismo contemporaneo: dal razzismo alla SHOAH
 La teologia cristiana dopo Auschwitz
per i PROGRAMMI ANALITICI cfr. Allegato
CRITERI di VALUTAZIONE (adottati nel corso dell’a.s. per le prove scritte e orali)
Nelle verifiche orali si è tenuto conto, oltre che dell’appropriazione dei contenuti, anche dell’interesse e della
partecipazione nei confronti dell’attività svolta in classe
ATTIVITÀ di RECUPERO e INTEGRATIVE
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
3.QUADRO RIASSUNTIVO DELLE ESERCITAZIONI di PROVE SCRITTE EFFETTUATE
SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA SCRITTA D’ESAME
DATA DI
SVOLGIMENTO DELLA
PROVA
MATERIE
TIPOLOGIA
TEMPO
ASSEGNATO
Per la prova di lingua straniera è concesso l’uso del dizionario bilingue non enciclopedico.
Per gli esempi di Terza Prova cfr. Allegato 7.4.
Per la griglia di valutazione cfr. punto 4.3
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
4.1 GRIGLIA di VALUTAZIONE della PRIMA PROVA: ITALIANO
Concordata a livello di Istituto dal Dipartimento di Lettere
INDICATORI
Min/max
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
4.2 GRIGLIA di VALUTAZIONE della SECONDA PROVA SCRITTA: MATEMATICA
COMMISSIONE …………….
ESAME di STATO a.s. 2008/2009
CLASSE 5° Sezione G
CANDIDATO ………………………………………………
PROBLEMA
indicatori
4.
livelli di prestazione





Completezza dell’elaborato
Interamente svolto
Svolto in buona parte
Svolto poco più di metà o per metà
Svolto per meno di metà
Svolto molto poco
Problema non svolto
5.
6.
7.
Strategia risolutiva e coerenza dei
disegni con i passaggi svolti
Correttezza del calcolo
Conoscenza ed applicazione
di principi e regole
giudizio
punti
Ottimo
buono
Discreto/Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
4
3,5
2,5
2
1
Nullo
0





Procedimento lineare e rigoroso
Procedimento lineare
Procedimento non sempre lineare
Procedimento confuso
Procedimento quasi completamente errato
Ottimo
Buono/discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
3
2.5
2
1.5
1





Abilità nelle tecniche operative
Alcune incertezze operative
Accettabile conoscenza delle tecniche di calcolo
Presenza di errori concettuali
Gravi carenze nel calcolo
Ottimo
Buono/discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
4
3,5
3
2
1


Conoscenze ed applicazioni corrette
Conoscenze corrette ma applicazioni con leggere
incertezze
Conoscenze ed applicazioni accettabili
Conoscenze ed applicazioni molto approssimate
Conoscenze e applicazioni errata
Ottimo
4
Buono/discreto
Sufficiente
Insufficiente
Grav. Insuff.
3,5
2,5
2
1



PUNTEGGIO TOTALE
PUNT. Problema
PUNT. Quesiti
VOTO in QUINDICESIMI
P. TOT
VOTO
0-1-2
3
3-4
4
5-6
5
7-8
6
Torino,
P. TOT
9-10
11-12
13-14
15-16
TOTALE
VOTO
7
8
9
10
P. TOT
17-18-19
20-21-22
23-24-25
26-27-28
VOTO
11
12
13
14
P. TOT
29-30
Il Presidente della Commissione n.
VOTO
15
QUESITI
Nulla o minima
Parziale
Completa e adeguata
Conoscenza dei contenuti specifici
0-0,25
0,5
1
Capacità di comprensione del problema
0-0,25
0,5
1
Competenze *
0-0,25
0,5
1
Nulla o minima
Parziale
Completa e adeguata
Conoscenza dei contenuti specifici
0-0,25
0,5
1
Capacità di comprensione del problema
0-0,25
0,5
1
Competenze *
0-0,25
0,5
1
Nulla o minima
Parziale
Completa e adeguata
Conoscenza dei contenuti specifici
0-0,25
0,5
1
Capacità di comprensione del problema
0-0,25
0,5
1
Competenze *
0-0,25
0,5
1
Nulla o minima
Parziale
Completa e adeguata
Conoscenza dei contenuti specifici
0-0,25
0,5
1
Capacità di comprensione del problema
0-0,25
0,5
1
Competenze *
0-0,25
0,5
1
Nulla o minima
Parziale
Completa e adeguata
Conoscenza dei contenuti specifici
0-0,25
0,5
1
Capacità di comprensione del problema
0-0,25
0,5
1
Competenze *
0-0,25
0,5
1
1
TOT
2
0-3
TOT
3
0-3
TOT
4
0-3
TOT
5
0-3
TOT
* Le strategie e i contenuti necessari allo svolgimento sono stati utilizzati in modo corretto.
0-3
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
4.3 GRIGLIA di VALUTAZIONE della TERZA PROVA
TIPOLOGIA B (quesiti a risposta singola)
4 discipline
3 domande per disciplina
4/5 righe (max 60/70parole)per quesito
12 minuti per quesito
Ad ogni domanda verrà assegnato un punteggio massimo di 15 punti secondo la seguente griglia di valutazione
INDICATORE
DESCRITTORE
RISPONDENZA ALLA TRACCIA, CORRETTEZZA E
COMPLETEZZA DEI CONTENUTI
PROPRIETÀ ESPOSITIVA
Nulla
Gravemente insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreta – Buona
Esauriente
Nulla
Gravemente insuf.
Insufficiente.
Sufficiente
Discreta – Buona
Adeguata
PUNTEGGIO
2
4
5
6
7-8
9
0
2
3
4
5
6
PUNTEGGIO
LINGUE STRANIERE
2
4
5
6
7
8
0
2
3
4
5-6
7
NULLA: la risposta è del tutto, o quasi, assente
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: mancano moltissimi elementi significativi; l’esposizione è gravemente disordinata e/
scorretta ed è molto lacunoso il lessico tecnico
INSUFFICIENTE: sono stati tralasciati molti elementi significativi; l’esposizione è poco ordinata e/o scorretta e l’uso del
lessico tecnico è carente
SUFFICIENTE: sono stati omessi alcuni elementi, ma le conoscenze essenziali sono presenti; l’esposizione è semplice e
sostanzialmente corretta e il lessico tecnico è sufficientemente presente
DISCRETA – BUONA: sono presenti molti elementi significativi; l’esposizione è organica e corretta e il lessico tecnico è in
gran parte presente
ESAURIENTE – ADEGUATA: sono stati esposti tutti, o quasi, gli elementi significativi; l’esposizione è organica, corretta e
appropriata e l’uso del lessico tecnico è del tutto, o quasi, adeguato
PUNTEGGIO della DISCIPLINA = MEDIA dei TRE PUNTEGGI
Il PUNTEGGIO MINIMO per ogni disciplina è pari a 2/15.
A ogni QUESITO deve essere attribuito un PUNTEGGIO INTERO.
I punteggi ottenuti in ogni disciplina, qualora non interi, non vengono arrotondati;
il punteggio finale, qualora non intero, viene arrotondato per eccesso.
PUNTEGGIO della PROVA = MEDIA dei PUNTEGGI delle 4 DISCIPLINE
LICEO SCIENTIFICO STATALE “GIORDANO BRUNO” – TORINO
a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
4.4.
CRITERI di CONDUZIONE del COLLOQUIO e GRIGLIA di VALUTAZIONE
CRITERI di SVOLGIMENTO del COLLOQUIO
Poiché l’O.M. 26/07 (art. 16 comma 2) in merito al colloquio si limita ad alcune specificazioni operative
senza dare più generali atti d’indirizzo (come accadeva in passato con il “Regolamento per lo svolgimento
degli Esami di stato”) i Consigli di classe delle quinte ritengono opportuno chiarire che nel corso della
preparazione al colloquio si è fatto riferimento, in questa fase transitoria di applicazione parziale della L.
1/07, agli orientamenti già applicati negli anni passati:
- impostare il colloquio tenendo conto degli interessi e delle potenzialità del candidato
- condurre il colloquio cercando di far emergere la capacità di orientamento nei diversi ambiti
disciplinari
- proporre "argomenti di carattere multidisciplinare “, in modo da garantire l’organicità dello
sviluppo del colloquio ed evitare che si scada nella interrogazione
- valorizzare, quando possibile, la correzione e discussione degli elaborati.
FASI e TEMPI del COLLOQUIO
Analogamente a quanto indicato precedentemente:
- la durata del colloquio di ogni candidato non dovrebbe di massima essere superiore ai 50-60
minuti, indicativamente così suddivisi:
I fase (argomento a scelta): 15-20 minuti
II fase(argomenti di carattere pluridisciplinare) + III fase (correzione e discussione elaborati):
30-35 minuti
GRIGLIA di VALUTAZIONE del COLLOQUIO
I
FASE
INS
SUFF
DISCRETO/BUONO
OTTIMO
3-5
6-7
8-9
10
A. Significatività e
organizzazione dell’
ARGOMENTO A SCELTA
(oppure del contributo
all’area di progetto)
COLLOQUIO
NON
II FASE
EFFETTUATO O
NULLO
e
III FASE
(correzion
ee
discussion
e
elaborati)
GRAV INS
INS
SUFF
DISCR
BUONO
OTTIMO
5-8
9 - 13
14-15
16-17
18 - 19
20
zero
B. Proprietà espositiva,
capacità di sintesi e
rielaborazione
C. Conoscenza dei
contenuti
PUNTEGGIO I FASE ( A ) + MEDIA PUNTEGGI B, C =
VOTO ASSEGNATO
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a.s. a.s. 2008/2009 Classe 5° Sezione G Indirizzo Sperimentazione Minilinguistica
5. MATERIALI PRODOTTI DA PRESENTARE AL COLLOQUIO (art.5, comma 7 del D.P.R.
n.323/98)
Nome e Cognome del
candidato
Argomento / Titolo della ricerca
5.RELAZIONE sull’AREA di PROGETTO (solo classi sperimentali)
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6. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
CREDITO SCOLASTICO
In base alla media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale,
 all’allievo verrà attribuito il punteggio minimo previsto per ciascuna banda di oscillazione,
PUNTEGGIO RELATIVO A MEDIA VOTI
MEDIA DEI VOTI
1° anno
2° anno
3° anno
Nuovo punteggio
Nuovo punteggio
Nuovo punteggio
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M7
4-5
4-5
5-6
7<M8
5-6
5-6
6-7
8<M10
6-8
6-8
7-9
 al punteggio minimo sarà sommato il punteggio aggiuntivo (max 1 punto) derivante
per le classi 3^ e 4^dalla presenza di almeno 2 dei seguenti requisiti
b
ASSIDUITÀ NELLA FREQUENZA SCOLASTICA
Meno del 10% di assenze.
[ Il doppio in caso di:
assenze per gravi e documentati motivi di salute (ricoveri
ospedalieri, malattie infettive)
assenze per gravi motivi di famiglia autorizzate e giustificate
preventivamente dalla Presidenza
assenze, per attività inerenti alla vita scolastica, autorizzate dalla
Presidenza ]
c
INTERESSE E IMPEGNO NELLA PARTECIPAZIONE
COSTANTE E ATTIVO
AL DIALOGO EDUCATIVO
d
PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
e
PREVISTE DAL POF
GIUDIZIO DEL DOCENTE RIGUARDANTE L’INTERESSE CON CUI L’ALUNNO
HA SEGUITO L’IRC
per le classi 5^ dalla presenza di almeno 3 dei seguenti requisiti
a
ANDAMENTO
NEL III-IV ANNO
b
ASSIDUITÀ NELLA FREQUENZA SCOLASTICA
c
INTERESSE E IMPEGNO NELLA PARTECIPAZIONE
AL DIALOGO EDUCATIVO
d
Almeno una promozione senza debito formativo
Meno del 10% di assenze
[ Il doppio in caso di:
assenze per gravi e documentati motivi di salute (ricoveri
ospedalieri, malattie infettive)
assenze per gravi motivi di famiglia autorizzate e giustificate
preventivamente dalla Presidenza
assenze, per attività inerenti alla vita scolastica, autorizzate dalla
Presidenza ]
COSTANTE E ATTIVO
PARTECIPAZIONE AD ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE
PREVISTE DAL POF
GIUDIZIO DEL DOCENTE RIGUARDANTE L’INTERESSE CON CUI L’ALUNNO
HA SEGUITO L’IRC
N.B: (delibera C. D. 17/03/09) Al punteggio minimo previsto dall'ultima fascia di merito (media voti 8<M 10), saranno sommati i
seguenti punti di credito scolastico:
1 punto in presenza dei requisiti previsti dalle tabelle sopra riportate
1 punto in presenza di una media dei voti > 8,3
e
CREDITO FORMATIVO (max 1 punto)

Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi,[…] sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza. (DM 24
febbraio 2000)

La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all'acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le
esperienze acquisite all'interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico. (DM 24 febbraio
2000)

Il Consiglio di classe valuterà la coerenza tra le esperienze compiute dai candidati e l’indirizzo di studio.

La documentazione relativa all'esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere un'attestazione proveniente dagli Enti,
Associazioni, Istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l'esperienza e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza
stessa.

La documentazione relativa ai crediti formativi deve pervenire al Consiglio di classe entro il 15 maggio 2006 per consentirne l'esame e
la valutazione.
N.B.: Il punteggio complessivo deve essere espresso con un numero intero e non può superare quello previsto da ciascuna banda di
oscillazione.
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