TAC O ECO - beppeblog

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TAC O ECO ?
Diagnostica: scopriamo le macchine che ci guardano dentro
( articolo tratto da SALVE, aprile 2002 di Vincenzo Bonaventura- Consulenza scientifica:
prof. Aldo Severini, direttore del Dipartimento di immagini, prof. Pasquale Spinelli, direttore
Unità operativa di diagnostica e chirurgia endoscopica; dott. Emilio Bombardieri, direttore
Medicina nucleare; dottore Roberto Camozzi, cardiologo; tutti dell'istituto nazionale tumori
di Milano; dottoressa Silvana Franceschetti, Servizio di Neurofisiopatologia, Responsabile
dell'Unità di Epilettologia dell'Istituto neurologico Besta di Milano. )
35 milioni: è il numero di esami radiologici che ogni anno vengono eseguiti in Italia.
Precise e poco invasive. Fanno diagnosi sempre più precoci. Dagli storici "raggi X" alla
sofisticata "risonanza", quello che c'è da sapere per usarle meglio
Ecografia, TAC, risonanza magnetica, scintigrafia: con questi termini abbiamo ormai
acquisito familiarità. Non ci spaventano più perché sappiamo che possono migliorare la
qualità della diagnosi, e renderla più veloce, in modo da toglierci apprensioni spesso inutili
o da indirizzarci verso soluzioni terapeutiche utile per una rapida e completa guarigione.
Ogni anno gli accertamenti diagnostici diventano sempre più precisi, dettagliati e
tecnologicamente avanzati. Senza che quelli "antichi" abbiano perso importanza e valore.
Oggi la medicina si affida con maggiore fiducia a questi mezzi di indagine, che consentono
di individuare con sicurezza malattie anche complesse e rare. Ma ciò non significa che per
ogni malessere ci si debba sottoporre agli esami più impegnativi e costosi. Per scegliere i
più adatti il medico deve partire dalle indicazioni cliniche, processo che esclude
l'autoprescrizione. In ogni caso, per mettere i nostri lettori in grado di saperne di più,
proponiamo una "mappa" di alcuni degli esami più diffusi, tutti a carico del servizio
sanitario nazionale, con l'indicazione delle principali malattie che possono scoprire.
ECOGRAFIA
Non solo in gravidanza
Che cos'è
E' un esame che sfrutta il riflesso delle onde ultrasonore nel passaggio da un tessuto di
una certa consistenza a un altro. Questo riflesso crea su un monitor una serie di immagini
che permettono di identificare le varie strutture del corpo e l'eventuale presenza di
anomalie.
A che cosa serve
A studiare i tessuti molli superficiali (muscoli, tiroide, linfonodi, seno, articolazioni,
legamenti). Ciò rende possibile l'individuazione, per esempio, di cisti alla tiroide, metastasi
linfonodati, tumori del seno nella donna giovane (in questo caso l'ecografia è più indicata
della mammografia). Non solo: modificando la frequenza degli ultrasuoni si può arrivare a
indagare organi più profondi come arterie e vene, oppure fegato, pancreas, reni, milza…
Risultato? Diagnosi immediata di malattie molto diffuse, come calcoli della colecisti e cisti
ovariche, o di altre più gravi, come tumori al pancreas e aneurisma all'aorta. Si usa anche
per seguire le gravidanze.
Come si fa
Si poggia una sonda sulla superficie cutanea interponendo un gel che consente la
penetrazione degli ultrasuoni.
Preparazione
Serve solo in alcuni casi. Quando si esaminano fegato, vie biliari e colecisti è necessario
un digiuno di 8-9 ore. Per l'ecografia delle pelvi, occorre che la vescica sia piena. A volte si
usano mezzi di contrasto.
Novità
Le ultime apparecchiature sono fornite di un software che consente, grazie ai mezzi di
contrasto, di analizzare la vascolarizzazione dei tessuti e il flusso del sangue in arterie e
vene. E' molto importante: consente di distinguere tra neoplasie maligne e benigne.
RADIOLOGIA TRADIZIONALE
Dottore, mi scatti una foto
Che cos'è
E' in genere il primo approccio e spesso è sufficiente per una diagnosi definitiva o per
escludere una malattia. Si tratta di una serie di esami, i primi usati dalla radiologia, quelli
che abbiamo sempre chiamato raggi X. Usano radiazioni ionizzanti che, dopo aver
attraversato, una parte del corpo, impressionano la lastra radiografica.
A che cosa serve
L'applicazione è ampia, perché si possono studiare varie zone del corpo e vari organi:
polmoni, ossa, colon, stomaco. Vasto anche l'elenco della malattia individuabili. Per
esempio, fratture osseo, polmoniti, polipi e cancro del colon.
Come si fa
Il paziente viene fatto appoggiare, secondo le parti del corpo da esaminare, su apposite
apparecchiature per pochi secondi.
Preparazione
Spesso non occorre fare nulla. In altri casi serve: per esempio, purganti per il colon,
digiuno per l'apparato digerente. A volte vengono usati mezzi di contrasto (come
l'urografia, dove si usa una sostanza iodata somministrata per endovena che poi viene
eliminata dal rene).
Controindicazioni
Sensibilità ai mezzi di contrasto iodati, che potrebbero provocare allergie. Niente di
preoccupante, però: si possono evitare con una premeditazione, basta avvertire i medici.
Complicazioni
Questi esami, come anche TAC e mammografia, espongono il paziente a una dose di
radiazioni, non dannose se usate con regole precise. Non bisogna quindi esagerare con le
paure: potrebbero indurre a non fare indagini radiologiche necessarie.
Novità
Riguardano il sistema di registrazione delle immagini, che si basa sull'elaborazione di un
computer prima della registrazione su pellicola. L'immagine è così più precisa e nitida,
quindi più leggibile.
TOMOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA (TAC)
Il corpo fatto a strati
Che cos'è
E' un esame che ha rivoluzionato il settore degli accertamenti diagnostici, consentendo
una visione dell'interno del corpo che prima sembrava impensabile. Usa sempre radiazioni
ionizzate, ma consente di ricostruire l'immagine del corpo diviso "a fette".
A che cosa serve
Ad accertare malattie del sistema nervoso centrale, del torace, dell'addome e dello
scheletro. Ha altro potere diagnostico ed estese possibilità di impiego. Alcuni esempi:
rivela malattie del cervello (emorragie e tumori), del polmone (polmoniti, tumore), consente
diagnosi precoci di tumori maligni e benigni di fegato, pancreas, reni.
Come si fa
Il paziente è posto su un lettino e fatto passare in un anello rotante con un dispositivo che
emette le radiazioni e una serie di altri che le ricevono dopo che hanno attraversato il
corpo. Dura pochi secondi.
Preparazione
In alcuni casi si usano mezzi di contrasto iodati
Controindicazioni
Sensibilità ai mezzi di contrasto iodati, che potrebbero provocare allergie. Niente di
preoccupante, però: si possono evitare con una premeditazione, basta avvertire i medici.
Complicazioni
Questi esami, come anche TAC e mammografia, espongono il paziente a una dose di
radiazioni, non dannose se usate con regole precise. Non bisogna quindi esagerare con le
paure: potrebbero indurre a non fare indagini radiologiche necessarie.
Novità
Le nuove Tac a spirale abbreviano l'analisi di ampi settori del corpo e danno immagini più
ricche di dettagli diagnostici. Ma emettono una maggiore dose di radiazioni.
RISONANZA MAGNETICA
Un test spaziale
Che cos'è
Fra gli accertamenti radiologici è il più nuovo, anche se già consolidato. Invece che
radiazioni ionizzanti usa quelle elettro-magnetiche, innocue, raccolte ed elaborate da un
computer. Sono emesse per eccitazione magnetica dei nuclei degli atomi che
compongono la materia dell'organismo. La ricostruzione dell'immagine avviene
spazialmente su tutti i piani della sezione del corpo esaminata e non solo su quella
trasversale come nella TAC.
A che cosa serve
A individuare malattie del sistema nervoso centrale (neoplasie del cervello, infarti
cerebrali, emorragie), della articolazioni (fratture del menisco, ernia del disco) e del cuore
(malformati).
Come si fa
Il procedimento ricorda quello della TAC. Il paziente, sdraiato su un lettino, entra in un
anello che contiene potenti magneti. Dura pochi minuti.
Preparazione
Talvolta si usano mezzi di contrasto per mettere in evidenza alcuni particolari del corpo
Controindicazioni
Sensibilità ai mezzi di contrasto. Presenza di elementi metallici nel corpo: pace maker,
protesi… Oggi però i dispositivi di questo tipo sono già costruiti in materiale compatibile
con questo esame.
Novità
I software più recenti possono visualizzare vene e arterie senza l'intervento di mezzi di
contrasto. Così la risonanza magnetica sta soppiantando la più invasiva angiografia, con
grande beneficio per i pazienti.
SCINTIGRAFIA OSSEA
Le ossa "al lavoro"
Che cos'è
E' un esame che attraverso le gammacamere (apparecchiature in grado di registrare i
raggi gamma provenienti da un elemento che si inserisce in vena) si ricava l'immagine
dello scheletro metabolicamente attivo.
A che cosa serve
A visualizzare localizzazione e numero di lesioni neoplastiche o infiammatorie (mancato
consolidamento di fratture, traumi ossei che sfuggono alla radiologia, morbo di Paget,
microfratture dei marciatori).
Come si fa
Si somministrano fosfonati, indispensabili nel metabolismo delle ossa, marcati con una
sostanza radioattiva. Proprio per la sua attività metabolica, i fosfonati si distribuiscono su
tutte le ossa. Poi si attende 3-4 ore. Quindi il paziente rimane sdraiato su un lettino per
circa 20 minuti.
Controindicazioni
Gravidanza e allattamento.
ELETTROCARDIOGRAMMA (ECC)
Sull'onda dei battiti
Che cos'è
E' la registrazione grafica (sotto forma di "onde") dell'attività elettrica del cuore, uno degli
esami più diffusi e richiesti.
A che cosa serve
Oltre i 40 anni andrebbe fatto una volta all'anno anche in assenza di disturbi. E'
fondamentale per pazienti che soffrono di cardiopatie. Individua aritmie e i problemi di
irrorazione cardiaca (ischemia e quindi possibilità di infarto).
Come si fa
Dopo aver deterso la pelle, si applica 4 elettrodi su gambe e braccia e 6 sul torace. Dura
30 secondi. Esiste anche l'elettrocardiografia dinamica di Holter che consente, tramite un
apparecchio portatile, un monitoraggio sulle 24 ore e quindi una diagnosi monto più
approfondita e in situazioni diverse di vita quotidiana (per esempio, mentre si salgono le
scale).
ECODOPPLER
Occhi alla circolazione
Che cos'è
Si basa sul principio degli ultrasuoni (vedi ecografia).
A che cosa serve
L'ecocardiocolordöppler controlla le dimensioni e la qualità anatomica del cuore, verifica la
presenza di masse estranee. Insomma riesce a studiare dettagliatamente il funzionamento
del cuore e riscontrare qualunque anomalia. L'ecodoppler arterioso o venoso misura il
flusso del sangue nelle gambe, nella zona del collo alla testa, nei vasi sovraortici e verifica
la presenza di restringimenti (stenosi), dilatazioni (aneurismi) od occlusioni (trombosi).
Come si fa
Si appoggia una sonda sulla parte da esaminare. La durata dell'esame dipende dalla
conformazione toracica e da quello che si cerca.
GASTROSCOPIA
E intanto si interviene
Che cos'è
Consente di guardare all'interno di esofago, stomaco e duodeno.
A che cosa serve
E' molto di più di un semplice accertamento. Non si limita a diagnosticare (ulcere, polipi,
tumori, calcoli biliari, ernia iatale), ma anche a bruciare parti visibili di tumori, ad arrestare il
sanguinamento di un'ulcera, ad asportare i polipi, a estrarre i calcoli dalle vie biliari. In
pochi minuti, quindi, si possono risolvere problemi importanti.
Come si fa
Si introduce dalla bocca una sonda flessibile, morbida, di diametro inferiore a 1 centimetro,
che porta una minitelecamera sulla punta collegata con un monitor. La sonda può anche
recare un bisturi elettrico o guidare un raggio laser per consentire interventi durante
l'esame. Durata media: 20 minuti.
Preparazione
Dieta liquida nelle 12 ore precedenti. Anestesia locale in bocca. Eventuale leggera
sedazione contro l'effetto nausea.
Complicazioni
Quasi nulle: 1 caso di perforazione su oltre 10mila esami. Possibilità di perforazioni ed
emorragie (1 ogni 1000) in caso di intervento.
Novità
Una ricerca israeliana sta sperimentando una capsula con microtelecamera, lunga 2
centimetri x 1 di diametro. Va ingerita e viene eliminata con una normale evacuazione.
Non in tutti i casi può sostituire la sonda.
COLONSCOPIA
Un'indagine nell'intestino
Che cos'è
Consente di guardare all'interno del grosso intestino (retto e colon).
A che cosa serve
Come la gastroscopia, abbina diagnosi e interventi. Infatti indaga su una delle zone più
frequentemente colpite da tumori, e rende possibile la diagnosi definitiva attraverso il
prelievo di tessuti per la biopsia. Vede coliti e polipi benigni. Arresta sanguinamenti,
asporta polipi ed elimina con il laser eventuali blocchi intestinali. Introduce gli stent, maglie
metalliche che si allargano e mantengono aperto l'intestino in presenza di un tumore che
tende a chiuderlo.
Come si fa
Viene introdotta dall'ano una sonda simile a quella usata in gastroscopia. Dura 30 minuti
circa.
Preparazione
Purganti: somministrazioni di liquidi nelle 24-48 ore precedenti. Leggera sedazione
Complicazioni
Come nella gastroscopia, con percentuali appena più alte.
Controindicazioni
Coliti gravi
Novità
La più interessante viene dalla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa che, in collaborazione
con la Samsung coreana, sta sperimentando capsule lunghe 6 centimetri e dal diametro di
15 millimetri, che contengono una microtelecamera e vengono introdotto allo stesso modo
di una supposta. Consulente endoscopico della ricerca è il professor Pasquale Spinelli
dell'Istituto nazionale tumori di Milano.
ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG)
Le scariche del cervello
Che cos'è
E' un esame che registra l'attività elettrica generata spontaneamente dal cervello. Il
segnale EEG è composto da onde di varia frequenza e ampiezza, che costituiscono la
somma del "lavoro" delle cellule nervose durante la normale attività.
A che cosa serve
Tre l'altro consente di individuare una malattia di cui si parla molto: la malattia di
Creutzfeldt-Jakob, nota per i casi di encefalopatia bovina (mucca pazza). E poi disturbi
"funzionali" del cervello, come l'ipersonnia, cioè gli addormentamenti durante il giorno.
L'EEG ha applicazione nelle epilessie e un'indicazione nei disturbi di coscienza, in molte
malattie del sistema nervoso dei bambini (valuta i livelli di maturazione del neonato), nelle
malattie infiammatorie come l'encefalite, nei disturbi del sistema nervoso dovuti a cause
metaboliche o vascolari (come un'ischemia), nel coma epatico.
Come si fa
L'EEG è registrato mediante elettrodi d'argento o altro metallo posti in punti prestabiliti del
cuoio capelluto e tenuti fermi da una cuffia e da paste conduttive. Spesso la registrazione
dell'EEG è associata con quella di altri parametri funzionali, come l'attività muscolare, la
frequenza respiratoria, e dà un quadro completo dell'attività dell'organismo.
Novità
La Video-EEG, che permette la registrazione sincronizzata dell'EGG e dell'immagine del
paziente, contribuendo alla diagnostica delle epilessie. La miniaturizzazione permette di
effettuare registrazioni EEG di 24 ore o più al di fuori del laboratorio.
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