ANGELO MAI ALTROVE VIALE DELLE TERME DI CARACALLA, 55A (ROMA) giovedì 1 dicembre h 19.00 C COME CINEMA con Claudio Cupellini h 19.30 proiezione del film LA VITA TRANQUILLA [Ita, Fra, Ger, 2010, col, 105’] a seguire incontro con l’autore e proiezione del film BADLANDS [Usa, 1973, col, 94’] di Terrence Malick venerdì 2 dicembre h. 22.00 Angelo Mai +ScuderieMArtelive presentano SELTON LIVE + BEATLES PARTY soundscape and technicolor by Dellera & D’Incà sabato 3 dicembre h 21.00 MAGNETICA PARTY Edwige goes to the Jet Set dj Luzy L, Silver Boy, Bob Corsi [exxxotica, screaming gorillas, surfing beat, soundtracks a go go, shake senora, wild samba] immagini La Colonna Infame live performance Gli Illuminati domenica 4 dicembre h. 21.00 FIVE OR SIX BONES LIVE omaggio a Steve Lacy mercoledì 7 dicembre h. 21.00 DA_DOVE_STO_CHIAMANDO un progetto per il teatro NEL BOSCO secondo studio di CapoTrave ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci h 23.00 ROCK'N'PUNK SAGITTARIUS PARTY a cura di Bluemotion Forni the Cowboy [electro, rock, pop e tutto il resto del PUNK] vs Margot & Silver Boy from Edwige & Fujikolor [modernist ye ye, electro melodies, sex tapes and b-sides surprise] giovedì 8 dicembre h. 21.00 NEL BOSCO secondo studio di CapoTrave venerdì 9 dicembre h. 21.00 NEL BOSCO secondo studio di CapoTrave h 23.00 SAY IT LOUD DJ SET l'elettronica dell'angelo Cobram [afro-minimal] Silvestre [deep-tech, acid-house] Mauro Meddi [deep-tech] Daniele Spanò Visuals sabato 10 dicembre AFRODISIA - L’AFRIQUE À ROME in collaborazione con Lifegate Radio h. 22.30 Pape Kanoute & Mande Quartet [afro-mande-jazz, Senegal] LIVE a seguire AFRO-DANCEHALL by Dj Khalab & Sekou Diabate [afrobeat, soweto funk, bongo flava, hiplife, coupé decalé] Koreman Visuals mercoledì 14 dicembre h. 21.30 Ausgang & Angelo Mai presentano GIORGIO CANALI E ROSSOFUOCO LIVE giovedì 15 dicembre h. 21.30 DISCOVERLAND [Roberto Angelini + Pier Cortese] LIVE presentazione del disco + Ilaria Graziano & Francesco Forni "From Bedlam to Lenane" LIVE scatola visiva a cura di Bluemotion venerdì 16 dicembre Tony Clifton Circus e Angelo Mai presentano XMAS FOREVER NIGHTS h. 21.30 LA MORTE DI BABBO NATALE eutanasia di un mito sovrappeso di Tony Clifton Circus h 22.45 ALEK ET LES JAPONAISES [electropical, Belgio/Giappone] LIVE h 23.30 ROYAL & RAMBO Magnification live set [minimal techno, Italia] DJ E VJ SET sabato 17 dicembre Tony Clifton Circus e Angelo Mai presentano XMAS FOREVER NIGHTS h. 21.30 LA MORTE DI BABBO NATALE eutanasia di un mito sovrappeso di Tony Clifton Circus h 22.45 BOOGERS [indie rock, Francia] LIVE h 24.00 BLUEMOTION [electro, rock, pop e tutto il resto del PUNK, Repubblica dei Desideri] DJ SET giovedì 22 dicembre h 21.30 GNUT + guests LIVE venerdì 23 dicembre h 22.30 Bluemotion & Caracallas Total Show Crew presentano MIDNIGHT CREATURE PARTY sabato 31 dicembre TOTAL CARACALLAS 2012 PARTY LIVE [tomorrow never knows] a seguire DJ SET a cura di Bluemotion giovedì 1 dicembre h 19.00 C COME CINEMA con Claudio Cupellini h 19.30 proiezione del film LA VITA TRANQUILLA [Ita, Fra, Ger, 2010, col, 105’] a seguire incontro con l’autore e proiezione del film BADLANDS [Usa, 1973, col, 94’] di Terrence Malick ingresso libero C come Cinema è un momento d’incontro. Tra noi che il cinema lo amiamo. Tra noi e un/una regista che ha voglia di incontrare i nostri sguardi e le nostre domande. Tra un film che l’artista presente ha creato e un film che per un motivo segreto ha semplicemente amato. E poi quello che succede lo capiremo di volta in volta davanti allo schermo. Le serate di C come Cinema saranno allietate anche dai piatti prelibati della Cucina della Repubblica dei Desideri. Rosario Russo ha poco più di cinquanta anni. Da dodici vive in Germania dove gestisce, insieme alla moglie Renate, un albergo ristorante. La sua vita scorre serena: ha un bambino (Mathias), un aiuto cuoco (Claudio) che è anche un amico, e molti progetti per il futuro. Un giorno di febbraio, però, tutto cambia. Nel ristorante di Rosario arrivano due ragazzi italiani. Il primo si chiama Edoardo ed è il figlio di Mario Fiore, capo di una delle più potenti famiglie di camorra. L'altro si chiama Diego, e Rosario lo riconosce subito perché Diego è suo figlio. Non si vedono da quindici anni, da quando Rosario si chiamava Antonio De Martino ed era uno dei più feroci e potenti camorristi del casertano. Allora si era fatto credere morto e si era ricostruito una seconda vita in Germania. Diego all'epoca aveva dieci anni, ora è cresciuto e si è affiliato al clan dei Fiore. Diego è in Germania proprio su mandato della camorra: deve uccidere il presidente della società tedesca che smaltisce le ecoballe provenienti dalla Campania e dare con questo il segnale che la camorra intende riappropriarsi del mercato dei rifiuti. Ma il giorno dell'attentato qualcosa va storto. E la vita tranquilla di Rosario Russo prende una piega imprevedibile e drammatica. Claudio Cupellini nasce a Camposampiero, in provincia di Padova, il 18 febbraio 1973. Studia Storia e Critica del Cinema presso l’università di Padova e si trasferisce a Roma nel 2000, dove frequenta il corso di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, diplomandosi nel 2003. “Una vita tranquilla” è il suo ultimo lungometraggio, di cui firma la sceneggiatura e la regia. In concorso al Festa del Cinema di Roma nel 2010, riceve il premio Marco Aurelio per il migliore attore grazie allo straordinario Toni Servillo. Nominato per miglior film, migliore regia e migliore sceneggiatura ai David di Donatello 2011. Tra gli altri film ricordiamo “Lezioni di Cioccolato” nel 2007, vincitore del “Festival de la Comédie” di Montecarlo, del “N.I.C.E Film Festival”, del “Magna Graecia Film Festival” e dell’“Annecy Cinéma Italien” (Premio del pubblico). venerdì 2 dicembre h. 22.00 Angelo Mai +ScuderieMArtelive presentano SELTON LIVE + BEATLES PARTY soundscape and technicolor by Dellera & D’Incà Un gruppo beat che sbarca in prima serata nel varietà del sabato sera, pronto a provare gli ingranaggi del pop italiano e ad affrontarne la metrica linguistica. Una cartolina in elegante bianco e nero, proveniente magari dagli anni sessanta del boom economico. Dopo aver fatto la cosiddetta gavetta a Barcellona, ed essere stati scoperti da Fabio Volo (che li scelse come band di studio del suo “Italo Spagnolo” su MTV), si aprì per questi quattro ragazzi la prospettiva di trovare nuovi stimoli. Sbarcati in Italia per scommessa, e senza timori reverenziali nell’affrontare il repertorio musicale italiano con la spregiudicatezza dei loro anni e con indiscutibile talento musicale, arrivò il folgorante debutto discografico di BANANA A MILANESA (edito da Barlumen Records, alla cui registrazione parteciparono Enzo Jannacci e Cochi e Renato, quasi a consacrarli come propri cosmopoliti eredi) e oltre 200 concerti, diventando un piccolo fenomeno di culto e partecipando così ai più noti show radiofonici e televisivi delle reti nazionali (RAI, MEDIASET, LA7, MTV) e riempiendo le pagine di riviste e quotidiani. Ora i nostri si concedono il salto, in lungo. Registrato da Tommaso Colliva (il quinto uomo dei Calibro 35, nonché produttore di fama internazionale che ha curato dischi per Franz Ferdinand e Muse, tra gli altri) e Massimo Martellotta (chitarrista di Calibro 35), il nuovo disco è la logica evoluzione di un gruppo che ha compiuto la metamorfosi ultima, abbracciando infine l'italiano come lingua madre. Uno dei nostri migliori cantautori – Dente – li ha assistiti nell'adattamento dei testi in italiano (concepiti nell'idioma originale portoghese), dando così un impatto superlativo agli incastri vocali che hanno fatto ad oggi la fortuna della band. Ci sono i colori del sixties sound, la coralità tipica della west coast americana e le ovvie reminiscenze samba e tropicaliste nella musica dei Selton. È una musica affascinante nella sua leggerezza, sofisticata nella scrittura, puntuale nel mettere in circolo le più disparate influenze. È un'estate perenne, sottile, che si sprigiona nelle performance coinvolgenti e divertenti della band. Chi li ha visti sul palco di certo non li dimentica. www.seltonmusic.com www.martelive.it sabato 3 dicembre h 21.00 MAGNETICA PARTY Edwige goes to the Jet Set dj Luzy L, Silver Boy, Bob Corsi [exxxotica, screaming gorillas, surfing beat, soundtracks a go go, shake senora, wild samba] immagini La Colonna Infame Fratelli e sorelle, l'ultimo mese dell'anno, puntuale, ci porta in dono, e senza possibilità di scampo, il Santo Natale. Nel genetliaco di nostro Signore Gesù Cristo vi siamo perciò vicini più del bue e dell’asinello: sabato tre dicembre al Sant’Angelo Mai di Caracalla, tutto è scritto per condurvi nel migliore dei modi a celebrare l’imprescindibile sacra ricorrenza. Riavvicinandoci alla fede tutti insieme, liberandoci dai peccati per riconquistare la giubilante purezza, stringendoci in un fraterno e consolatorio abbraccio, lungo un’intera notte: nell’attesa della sua venuta, amen. Ad aiutarci in questa impresa catartica, un gruppo di fratelli caritatevoli e colmi di devozione: gli ILLUMINATI. Quattro giovani che professano una miscellanea di ritmo, armonia e messaggio evangelico, nel solco tracciato dal Concilio Vaticano II. Band unica in Italia che fa delle messe “beat” una ragione di vita, cantando al Signore in letizia e dando una voce moderna alla preghiera del mondo contemporaneo. Hanno portato il loro verbo in giro per tutta l’Italia con più di 100 liturgie all’attivo, e il disco d’esordio “Prendi la chitarra e prega” è stato tra i migliori in Italia nel 2008. Approfittate dunque, o voi fortunati, di tale grazia ‘per molti ma non per tutti’: aprite il vostro cuore e lasciatevi trasportare dal Live Set che i misericordiosi vi offrono con grande spirito di fratellanza! Prima dello show degli Illuminati, il Signore del cielo e della terra ci dona il consueto Aperitivo in Technicolor: Martini cocktail, Manhattan, Cosmopolitan, White Russian e diverse portate cinematiche. Atto ad accompagnare la cascata di irresistibili sonorità danzanti proposte dai dj Don Luzy L, Padre Bob Corsi e Fratello Silver Boy (colonne sonore ‘50/’70, Surfing Beat, Shake Senora, Wild Samba, e tanto altro) indissolubilmente legate alle immagini su schermo gigante montate in diretta e proiettate dal reverendo La Colonna Infame. Che la gioia e la grazia possano invadere completamente i vostri cuori...e i vostri corpi. Magnetica è il risultato dell’incontro tra la lunga esperienza di The Jet Set (ideato nel ‘95 da Luzy L e Bob Corsi, è stato il primo evento romano visivo-danzante dedicato all’immaginario della Cocktail Generation con dj e vj-set, proiezioni in super8, itinerante tra terrazze e luoghi inusuali) e il duo La Colonna Infame (resident e ideatori di EDWIGE, da circa due anni portano in giro il loro speciale set composto da selezioni musicali cinematiche e ricercatissime videoproiezioni legato ai decenni ’60 e ‘70). Il nuovo happening musicale e visivo della capitale: ispirato alla luna, allo SpaceAgeLook, alle icone mondano-divistiche di Brigitte Bardot, Marisa Mell, Anna Karina, alla fantascienza con theremin anni '50, agli eurospy-movie leggendari ricalcati sulle avventure di James Bond, alla grafica e al design più cool che siano mai esistiti. Con l'obiettivo di catapultarvi in un immaginario traboccante di suoni e colori, evocativo di mode e stili che hanno segnato e dominato il periodo tra i '50 e i '70, e che influenzano massicciamente ancora il gusto e l’estetica di oggi. Partner: Andrea Rossi (fotografo) domenica 4 dicembre h. 21.00 FIVE OR SIX BONES LIVE omaggio a Steve Lacy Giancarlo nino Locatelli clarinetto bb, clarinetto basso Sebi Tramontana trombone Luca Tilli violoncello Luca Venitucci fisarmonica e pianoforte Roberto Bellatalla contrabbasso Fabrizio Spera batteria e percussioni Quintetto/sestetto che si confronta con le composizioni di Steve Lacy cercando di scoprire nuovi percorsi per attraversare, vivere e far rivivere questa musica. Formazione dall’organico strumentale molto particolare, il gruppo riunisce forti personalità del jazz di ricerca e della musica improvvisata e si caratterizza per un uso lucido e trasparente dell’improvvisazione collettiva. “Music speaks for itself, and needs no explanation or justification, either it is alive, or it is not” (Steve Lacy) Steve Lacy (1934–2004) ha attraversato un arco di storia del jazz che va dal dixieland di Henry “Red” Allen al Kansas City di Buck Clayton passando poi per l’avanguardia di Cecil Taylor. Profondo debitore di Duke Ellington, ha scavato ininterrottamente nella musica di Thelonius Monk per l’intera carriera. Oltre che con un numero sterminato di musicisti, ha collaborato anche con ballerini, poeti, scrittori, scultori e attori, tra i quali Gil Evans, Misha Mengelberg, Masahiko Togashi, Shiro Daimon e Brion Gysin. Ha fornito un contributo imprescindibile alla storia del sassofono soprano e ha caratterizzato la propria produzione come compositore nel campo da lui stesso definito lit-jazz, la trasformazione in jazz-song di testi di alto spessore letterario. mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 dicembre DA_DOVE_STO_CHIAMANDO un progetto per il teatro h. 21.00 NEL BOSCO secondo studio di CapoTrave ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci collaborazione alla scrittura scenica e azione Roberto Gudese e Alessia Pellegrino scena Katia Titolo ambiente sonoro Fabrizio Spera luci Gianni Staropoli regia Luca Ricci organizzazione Laura Caruso produzione CapoTrave con il sostegno di Regione Toscana e Kilowatt Festival residenze presso Centrale Preneste (Roma), Kollatino Underground (Roma), Angelo Mai (Roma), Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino (Ar) Lui scappa nel bosco inseguito da una minaccia concreta e mortale, lei vi entra in cerca di una propria indipendenza. Per entrambi il bosco è un “invorticarsi” nell’oscuro, è andare dietro il paesaggio, sotto il paesaggio, è nascondersi. Per guardare la vita all’altezza dei fili d’erba. Nella fiaba classica, entrare nella dimensione selvatica e misteriosa del bosco è fare un’esperienza della morte, per poi tornare alla vita. È l’attraversamento di una soglia, di solito segna un rito di passaggio. I protagonisti sono un ragazzo e una ragazza, giovanissimi. Nel bosco si incontrano, si avvicinano l’uno all’altro, oltrepassano la linea d’ombra che separa l’adolescenza dall’età adulta. Le parole che hanno ispirato questo spettacolo sono tratte da “Il Galateo in bosco” (1978), poema di Andrea Zanzotto, uno dei più grandi scrittori viventi. Di quest’opera Eugenio Montale scrisse: “È tanta la sfiducia di Zanzotto nella parola che la sua poesia si risolve in un tuffo in quella preespressione che precede il discorso articolato. È un poema percussivo, questo, ma non rumoroso: il suo metronomo è forse il batticuore”. CapoTrave è una compagnia residente a Sansepolcro (Ar), che opera tra la Toscana e Roma. A Sansepolcro, CapoTrave ha ideato e organizza Kilowatt, l’energia della scena contemporanea (Premio Ubu 2010), un importante festival nazionale dedicato alle giovani realtà della scena contemporanea . I più recenti spettacoli della compagnia sono: Robinsonade (2008), il site specific Messaggi in bottiglia (2009) e Virus (2010). www.capotrave.it Biglietto: 9 euro, Ridotto per under 25: 7 euro Per prenotazioni scrivere a [email protected] mercoledì 7 dicembre h 23.00 ROCK'N'PUNK SAGITTARIUS PARTY a cura di Bluemotion Forni the Cowboy [electro, rock, pop e tutto il resto del PUNK] vs Margot & Silver Boy from Edwige & Fujikolor [modernist ye ye, electro melodies, sex tapes and b-sides surprise] venerdì 9 dicembre h 23.00 SAY IT LOUD DJ SET l'elettronica dell'angelo Cobram [afro-minimal] Silvestre [deep-tech, acid-house] Mauro Meddi [deep-tech] Daniele Spanò Visuals Torna Say it loud, un entusiasmante viaggio nelle produzioni di musica elettronica di livello con l’obiettivo di arricchire il panorama musicale romano con i più freschi fermenti musicali che offre la scena: dalle tendenze minimali più affermate alle ultime sonorità del clubbing europeo. Il party del 9 dicembre vedrà come protagonista il giovanissimo dj producer romano Mauro Meddi che proporrà al pubblico le sue nuove produzioni musicali: un set tech house dal ritmo coinvolgente e incalzante. Un gradito ritorno è quello di Mr Spanò ai visual, che dopo la recente partecipazione alla mostra internazionale Digital Life 2, stupirà tutti con veri e propri effetti speciali. I Cobram sono un dj duo romano formato da Alessandro Omodeo e Marco Della Chiara in circostanze abbastanza casuali: è infatti da una session “back to back” (una sorta di sfida all’ultimo disco) che nasce la voglia di salire in consolle con un progetto condiviso. Il suono dei Cobram trova radici nell’estesa collezione di vinili che i due collezionano da anni, che spazia tra il funk e le sonorità che l’Africa e l’America Latina hanno saputo esprimere dagli anni ‘70 ad oggi. Da quegli stessi vinili vengono estratti i campioni (percussioni e jingle afro-cumbia) che i Cobram suonano live durante le loro selezioni minimal-tech. Mauro Meddi nasce a Roma nel 1990. Viene affascinato subito dall'attività del producer e intorno ai 14 anni comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica digitale. Decide di affinare la sua tecnica prima di pubblicare le sue tracce. La sua prima consolle risale ai suoi 16 anni, e da allora comincia a farsi le ossa suonando ai primi party. Daniele Spanò partecipa con la DDG crew a importanti progetti come il live con Martux al Sonar (BCN) nel 2004, la video istallazione per l'edizione del 2005 di Dissonanze e il video live set per il party di chiusura degli MTV Awards a Roma nel 2004. Nello stesso anno da vita alla Cliché Video, progetto autonomo che al vjing affianca l'attività di pre e post produzione cinematografica e televisiva. Dal 2004 al 2008 è vj resident nei club Brancaleone di Roma e Il dc10 di Ibiza. Nel 2004 firma la regia del documentario “Gary Hill, Resounding Arches” e la realizzazione delle animazioni per il documentario “Io non sono un moderato” di Andrea Nobile con Dario Fo. Nel 2005 e 2006 firma la regia video delle due edizioni della rassegna di video-letture “La Città Fuori le Mura Esplorazioni urbane con gli scrittori de La Repubblica” a cura di Lorenzo Pavolini, teatro Palladium. Nel 2010 Espone al Mlac di Roma, al festival Teatri di vetro di Roma e al festival d’ Contemporaneamente Arte di Altomonte (CS). Tra gli ultimi lavori lo slide del reportage “Fisnik” di Guido Gazzilli e le video scenografie per lo spettacolo di danza contemporanea Uk=0 della compagnia Varitmes con le musiche di Fabrizio Nocci. Nel 2011 insieme a Valeria Crociata da vita a DAI Design, un progetto che propone un idea di design indipendente e interdisciplinare. Nello stesso anno viene selezionato da Takeshi Kitano per raccontare il proprio lavoro nella trasmissione televisiva Tackeshi Art Beat in onda sull'emittente televisiva giapponese NHK. Attualmente collabora con lo studio di motion design Centounopercento e con NUfactory ed è consulente video per il tour internazionale dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Mr. Silvestre, giovane dj-producer della scena romana ama le sonorità minimal, electro & deep dalle influenze e strutture jazzistiche. Media Partner: www.nufactory.it www.cobrampartyboys.com http://soundcloud.com/sylvestre http://soundcloud.com/mauro-meddi sabato 10 dicembre AFRODISIA - L’AFRIQUE À ROME in collaborazione con Lifegate Radio h. 22.30 Pape Kanoute & Mande Quartet [afro-mande-jazz, Senegal] LIVE a seguire AFRO-DANCEHALL by Dj Khalab & Sekou Diabate [afrobeat, soweto funk, bongo flava, hiplife, coupé decalé] Koreman Visual Sabato 10 dicembre, Afrodisia è orgogliosa di annunciare un evento del tutto eccezionale, atteso per anni dai tanti appassionati italiani di musica africana: la ricostituzione del mitico Mande Quartet di Pape Kanoute! Discendente di un'importante e antica famiglia di griot manding, Kanoute ha fatto parte per dieci anni dell'Orchestra nazionale del Senegal e successivamente della prima incarnazione della leggenda della salsa africana, Africando. Di passaggio in Italia per una tournée, decide di stabilirsi a Roma per diffondere la cultura, la tradizione africana e la bellissima musica della Kora. Fonda, quindi, il gruppo dei Mande, assieme ad altri fuoriclasse della musica africana in Italia: il chitarrista Abu Diougo e il percussionista Matar M'Baye. Il loro repertorio si compone di brani della tradizione orale dei Griot, i leggendari cantastorie che da sempre rappresentano la memoria vivente dei popoli africani, declinati secondo i canoni della musica latina e dell’improvvisazione jazz. E il griot può rappresentare in un certo senso l’archetipo del jazzista: egli ricorda, ricordando racconta e raccontando improvvisa. www.myspace.com/papekanoute www.afrodisia.it mercoledì 14 dicembre h. 21.30 Ausgang & Angelo Mai presentano GIORGIO CANALI E ROSSOFUOCO LIVE A due anni di distanza da "Nostra Signora della dinamite”, Giorgio Canali torna in scena con un nuovo disco, “Rojo”, che vede anche Angela Baraldi tra i guest. Ce lo presenta proprio lui, a modo suo: Eccolo, dopo una bella dose di panico da pagina bianca, il mio cervello ha ricominciato a funzionare... come era già successo per “Tutti contro tutti”, Rossofuoco aveva già fatto tutto ciò che c'era da fare per regalarmi il materiale musicale su cui stendere i miei deliri verbali che, da mesi, erano fermi solo a qualche bestemmia in qua e in là; la frase ricorrente per giustificare la mia incapacità di scrivere di nuovo testi all'altezza dei precedenti era: "che posso farci se mi guardo intorno e l'unica cosa che mi viene da scrivere è porcodìo?" Lo so di essere stato in buona compagnia... di questi tempi c'è un bel po' di gente che ha questa stessa reazione di resa. Poi una mattina mi sono svegliato con la carmagnole in testa, il canto dei sanculotti incazzati che si preparavano ad appendere la classe dirigente dell'epoca ai lampioni di Paris: “dansons la carmagnole et vive le son du canon”... folgorato sulla via di Versailles... ho cominciato ad ascoltare “ça ira” e altri canti, di tutte le rivolte popolari, confusi in un unico calderone mentale senza geografia che ha cominciato a bollire con una parola chiave “rivoluzione”. Ecco, poi è venuto il resto, parole che parlavano anche di me... “Rojo” è meno intimista di “Nostra signora della dinamite” ma resta comunque un bel ritratto delle mie confusioni cerebrali, senza dimenticare quelle del mondo che ci ospita... Dal punto di vista della musica, è diverso dai precedenti lavori, non può non esserlo: nel gruppo sono entrati in pianta stabile due nuovi elementi che fanno la differenza... Nanni Fanelli dei Nolatzco che ha preso il posto di Claude Saut, la nostra bassista storica che ha preferito prendersi un po' di pausa e ritornare dall'altra parte delle Alpi a occuparsi un po' di sé e Stewie Dal Col chitarra dei Frigidaire Tango e di Radiofiera. Va da sé che il rinnovamento di due quinti dell'organico porta novità, dal punto di vista delle sonorità e della scrittura musicale... solo il metodo non è cambiato, via, tutti insieme nella stessa sala di presa a improvvisare e creare strutture-canzone senza sapere che parole ci saranno sopra alla fine. A seguire il tutto c'era anche stavolta Francesco Felcini, l'immancabile sesto membro del gruppo che, dal vivo e in studio, si occupa del nostro suono da oramai quattro anni. Eccolo... l'album era quasi pronto... 10 canzoni che rimbalzano a caso fra sonorità disparate, tutte in odore di elettricità... mi mancava ancora qualcosa. L'ultimo tassello del puzzle è una ballata registrata in zona Cesarini e cantata in duetto con Angela Baraldi, sorella acquisita e compagna di strada nell'ultimo anno per un omaggio ai Joy Division che, assieme a Stewie stiamo portando in giro per i palchi italiani. Così era perfetto... Poi mi sono messo in testa di fare uscire l'album in un periodo inusuale: fine estate, nessuno lo farebbe... io sì... Tra l'altro in concomitanza uscirà anche una mia biografia (http://www.lunatikftp.it/dati/PDF/Fatevi_fottere_scheda.pdf) a cura di Samuele Zamuner e Irene Zanetti... ci piace mescolare le carte in maniera personale... Il titolo originariamente doveva essere “L'album rosso” con il sottotitolo di “risoluzione strategica #6”... si è trasformato in “Rojo” quasi spontaneamente... ultimamente la vita mi porta spesso dalle parti di Madrid... gli affetti sono il primo stimolo per imparare le lingue... e come si dice “rosso” in spagnolo, lo so...". Giorgio Canali nasce a Predappio nel 1958. Inizia a cantare in diversi gruppi punk della scena romagnola (fra cui i Potemkin), poi si interessa alle sonorità elettroniche e, con i Politrio, pubblica nel 1968 l’album “Effetto Eisenhower”. Lavora come tecnico del suono con PFM e Litfiba, poi viene in contatto con i CCCP entrando poi nel gruppo. Dopo lo scioglimento dei CCCP si trasferisce in Francia, dove lavora come produttore e chitarrista. Nel 1992 fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), e parallelamente lavora all’esordio da solista, che esce nel 1998: “Che fine ha fatto Lazlotòz”. Nel 1999 realizza la colonna sonora per il film “Guardami” di Davide Ferrario e produce l’album di debutto dei Verdena. Dopo la fine dei C.S.I., pur militando nei PGR costituisce un ensemble di musicisti stabile, i Rossofuoco, con il quale realizza nel 2002 “Rossofuoco”, nel 2004 “Giorgio Canali e Rossofuoco” e nel 2006 “Tutti contro tutti”, e compie frequenti esibizioni dal vivo (anche in versione acustica, “Rossotiepido”). Continuando frequenti collaborazioni, come musicista e produttore, con diversi gruppi della scena italiana, nel 2008 produce l’esordio discografico di Le Luci della Centrale Elettrica. Nell’aprile del 2009 pubblica “Nostra signora della dinamite”, seguito due anni dopo da “Rojo”. www.myspace.com/giorgiocanali giovedì 15 dicembre h. 22.30 DISCOVERLAND [Roberto Angelini + Pier Cortese] LIVE presentazione del disco + Ilaria Graziano & Francesco Forni "From Bedlam to Lenane" LIVE scatola visiva a cura di Bluemotion Il 15 Dicembre all’Angelo Mai Roberto Angelini e Pier Cortese presenteranno in anteprima il disco Discoverland che uscirà ufficialmente i primi di febbraio. Sarà l’unica occasione per acquistare il disco prima dell’uscita nei negozi. Apriranno la serata Ilaria Graziano e Francesco Forni, con il loro “From Bedlam to Lenane”. Discoverland nasce da liberi incontri musico-amicali tra Pier Cortese e Roberto Angelini, due cantautori con all’attivo diversi dischi, tour e collaborazioni. L’idea è quella di riscoprire e vedere da un’altra prospettiva pezzi importanti della storia della musica italiana e straniera, riutilizzati come materia prima di nuovi esperimenti musicali. Il concerto è un mash up di canzoni nel quale voci, chitarre, steelguitar, iphone ed elettronica si intrecciano dando origine a un colore musicale completamente nuovo. Senza mai togliere spazio all’improvvisazione, l’esibizione si arricchisce di momenti acustici emozionanti. "From Bedlam to Lenane" è un viaggio inaspettato attraverso la musica. Senza un itinerario preciso, Ilaria Graziano e Francesco Forni ci fanno ascoltare una musica che ha senso, che costruisce o disvela un'emozione precisa e ci mette in contatto con l’umano. Ci mettono l'anima, non si risparmiano, reinterpretano canzoni già conosciute come se fosse la prima volta, costringendo anche noi a riscoprirle, mischiano vecchi classici messicani e blues con creazioni originali senza farsi apparentemente nessun problema di coerenza storica o filologica. Attraverso le 11 tracce raccontano la loro vita, conducendoci nell'intimo paesaggio del loro gusto e della loro sensibilità e questo si apprezza chiaramente dall'incredibile tecnica e maturità compositiva. Il vero dono di questo disco è il loro modo di sentire la musica: ci portano per mano attraverso i ritmi, i generi, i suoni, i timbri, gli accordi e i colori che hanno contribuito a formare la loro irripetibile personalità artistica: ed è come se ci cedessero una parte della loro vita. "Love Sails" è un piccolo gioiello di composizione, "Cancion Mixteca" un classico della tradizione messicana mariachi (il ritornello ti rimane in testa per almeno una giornata), "La strada" e "Rosso che manca di sera" sono due piccoli capolavori che danno i brividi per la bellezza della voce e la sensibilità dell'interpretazione di Ilaria, "On y va" di Francesco è un geniale divertissement che attraverso visioni e scenari onirici ci esorta alla fuga dal mondo reale che in effetti è un incubo, il dolcissimo duetto di “Crying” è la dimostrazione che, se si è disposti a rischiare, bastano due voci e una chitarra per toccare nel profondo. From Bedlam to Lenane è un incontro tra due sensibilità straordinarie ed è sopratutto un'incontro con noi. Ilaria e Francesco sono quella parte pregiata e ancora troppo sconosciuta della musica italiana che continua a cantare e suonare nonostante tutto, nonostante un mercato chiuso e spesso miope. Fanno parte di quel folto gruppo di musicisti e poeti che si autoproducono e trovano pubblico nei circuiti alternativi; sono parte di quella musica che abbiamo qui sotto casa, quella musica a chilometri zero che, come tutte le cose più preziose, è solo per coloro che si trovano ad incrociare quasi casualmente la sua strada. Luca Franco, 1 settembre 2011 www.myspace.com/robertoangelini www.myspace.com/piercortese http://it-it.facebook.com/pages/Ilaria-Graziano-Francesco-Forni-From-Bedlam-toLenane/119073721528165?sk=app_2405167945 venerdì 16 e sabato 17 dicembre Tony Clifton Circus e Angelo Mai presentano XMAS FOREVER NIGHTS venerdì 16 dicembre h. 21.30 LA MORTE DI BABBO NATALE eutanasia di un mito sovrappeso di Tony Clifton Circus h 22.45 ALEK ET LES JAPONAISES [electropical, Belgio/Giappone] LIVE h 23.30 ROYAL & RAMBO Magnification live set [minimal techno, Italia] DJ E VJ SET sabato 17 dicembre h. 21.30 LA MORTE DI BABBO NATALE eutanasia di un mito sovrappeso di Tony Clifton Circus h 22.45 BOOGERS [indie rock, Francia] LIVE h 24.00 BLUEMOTION [electro, rock, pop e tutto il resto del PUNK, Repubblica dei Desideri] DJ SET Due serate a forte connotazione natalizia, per chi crede ancora a Babbo Natale, per chi non ci crede più, ma soprattutto per chi ci ha sempre creduto. Perché se è vero che un altro mondo è possibile, certamente sarà migliore di questo. E cosa c’è di meglio di un mondo di gioia, abbondanza e festa? Quindi accorrete “bambini”! Venite a prendere la vostra dose annuale di Natale! Vi sembra una proposta pacco? Attenti…. il pacco potrebbe essere esplosivo. Tony Clifton Circus Due serate, 16 e 17 dicembre, con Tony Clifton Circus e il loro spettacolo “La morte di Babbo Natale. Eutanasia di un mito sovrappeso”. Ma Babbo Natale non viene solo, porta con se sulla sua slitta graditi ospiti: dal Belgio/Giappone il duo Alek e les Japonaises, dalla Francia Boogers, dall’Italia i dj Royal & Rambo e il collettivo Bluemotion per regalarvi note strane suonate da gente strana per strane serate natalizie, dove tutto avrà lo strano gusto dei canditi nel panettone – o si amano o si detestano. La morte di Babbo Natale - eutanasia di un mito sovrappeso di Tony Clifton Circus con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Werner Waas musiche originali Enzo Palazzoni soluzioni sceniche Rocco Berlingeri organizzazione Francesca Corona - PAV una produzione Tony Clifton Circus 09 in coproduzione con ZTL pro, AREA06 (Roma), Armunia Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello), Lieux Publics (Marsiglia), Arti vive Festival (Soliera), Les Ateliers Frappaz (Villeurbanne), Le Fourneau (Brest), Le lieu noir (Sète), Animakt (Saulx les Charteux) LA MORTE DI BABBO NATALE eutanasia di un mito sovrappeso di Tony Clifton Circus con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Werner Waas musiche originali Enzo Palazzoni soluzioni sceniche Rocco Berlingeri organizzazione Francesca Corona - PAV una produzione Tony Clifton Circus 09 in coproduzione con ZTL pro, AREA06 (Roma), Armunia Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello), Lieux Publics (Marsiglia), Arti vive Festival (Soliera), Les Ateliers Frappaz (Villeurbanne), Le Fourneau (Brest), Le lieu noir (Sète), Animakt (Saulx les Charteux) è un santo. è un vecchio. è simile a Dio. è saggio. è un supereroe. è una pubblicità. è il simbolo assoluto del consumismo. è una delle divinità dell’Olimpo dell’Immaginario Collettivo. Ma, allo stesso tempo, è un sogno d’infanzia preconfezionato deprimente e volgarmente sfruttato. Deprimente come il mondo di oggi, non a causa della guerra, del terrorismo, della povertà o dell’arroganza del potere, ma per la scomparsa della magia, del sogno, dell’infanzia, della favola e della voglia di crescere. Per ogni bambino scoprire che Babbo Natale non esiste significa capire che si sta diventando grandi e che la cosa non è poi così bella. È senza dubbio una delle prime delusioni della vita, uno dei primi miti a crollare, la fine della poesia, la morte della favola, una tappa fondamentale per l'ingresso in una società fondata sul niente. Ma Babbo Natale, lui come si sente? cosa pensa veramente del suo lavoro, della sua missione? crede a se stesso? al suo operato? ed il controverso rapporto con le renne? cosa fa Babbo Natale quando non è Natale? si deprime? esulta per il non lavoro su una spiaggia caraibica? Probabilmente nessuno lo riconosce fuori stagione... probabilmente una vita come tante altre. Babbo Natale esiste quindi...ma ha deciso di suicidarsi. Noi lo aiuteremo regalandogli una bella morte. Nato nel 2001, il Tony Clifton Circus vuole essere un’insegna luminosa, con lampadine colorate e ad intermittenza, utile a segnalare la presenza di qualcosa di inatteso. La formazione di questo “Circo dell’anomalia” è responsabilità di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. Trovare una poetica, una linea di ricerca costante al lavoro del T.C.C. non è facile, quello che cercano di mettere in scena è la stranezza, l’anomalia; amano far ridere ma ancor più amano far strozzare la risata in gola allo spettatore. Da queste premesse nascono i loro spettacoli, veri e propri esperimenti di comicità estrema o meglio di estremismo comico, nei quali amano mischiare la più elementare demenzialità alla sottile eleganza poetica. Ma alla base c’è sempre l’irrazionale godimento che nasce dal mettere in scena tutto questo... da lì nasce tutto, dal piacere di giocare come bambini e come bambini non chiedersi perché né tanto meno cosa significa... fare quello che pare e piace per loro è la cosa più importante e vederglielo fare, state certi, non è per nulla rassicurante. I loro spettacoli, oltre che in molti dei più importanti teatri e festival italiani, sono presenti da anni nei programmi di festival internazionali in Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Israele, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, Croazia. Con Amore e anche un po’ di Odio TONY CLIFTON CIRCUS www.tonycliftoncircus.com ALEK ET LES JAPONAISES [electropical, Belgio/Giappone] Dal 2008 questo duo belga-giapponese sta scuotendo il Belgio. In un surreale gioco di rimandi, Alek et Les Japonaises trascinano in un ironico viaggio in francese, spagnolo, giapponese e tedesco. Il suono pop è un mix di electro beats e chitarra brasiliana condito con specie provenienti direttamente da Bollywood. I costumi che indossano fanno pensare ai grandi pattinatori sul ghiaccio. Nel 2009 esce il loro primo album Cuillère, grazie al premio che hanno vinto al concorso Musique à la française del 2008, mentre nel 2010 esce il secondo cd OJAMASHIMASU. Alek et Les Japonaises si esibiscono prevalentemente in Svizzera, Francia, Belgio e Giappone. www.myspace.com/aleketlesjaponaises ROYAL & RAMBO [minimal techno, Italia] Royal & Rambo questo siamo! Lavoriamo da anni nell'ambito delle arti visive e delle performance live, questa è la nostra sfida: un dj (Royal) ed un vj (Rambo) che ribaltano il concetto di disco con una sessione sempre diversa; ci nutriamo di giornali, flash televisivi e facce da politici prestati all'imprenditoria! Noi non ci mettiamo la faccia ma ...il corpo, celebriamo il brand, facciamo cool e siamo hypnotic. Noi siamo profondi! Mai il dj farà il dj e mai il vj farà solo il vj qui si celebra la lotta continua fra Royal che terrà la gente in movimento e Rambo che farà di tutto per tenerla ferma a fissare la proiezione in una pista talmente affollata da ricordare il ring del wresling! www.myspace.com/royal_rambo BOOGERS [indie rock, Francia] È cresciuto a Tours tra montagne di dischi disordinati e maltrattati, giocattoli rotti, chitarre, magliette spiegazzate e strumenti di cui nessuno conosce l’esistenza. Hipster ispido (spesso) e divertente (a volte), batterista di Rubin Steiner, DJ che incanta la pista con set caratterizzati da un eclettismo assoluto. Boogers è un obiettore della buona educazione, un filibustiere della musica che saccheggia i dischi d’oro dominando l’arte sottile del collage strumentale con chitarra e campionatori. Un Beck alla francese ma anche molto di più: hip-hop stile Beastie Boys, garage-rock, pop sintetico, ludico e ultra elegante. Uno show di Boogers è un melange di rock ad alto contenuto energetico, hip hop, suoni campionati e saccheggiati senza vergogna dallo ska e dall’elettronica. BLUEMOTION [electro, rock, pop e tutto il resto del PUNK, Repubblica dei Desideri] Bluemotion è una formazione nata nel 2008 all’interno dell’esperienza dell’Angelo Mai. Performer, attori e musicisti si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, scambiando i propri sguardi sul presente e sull’arte. I dj set di Bluemotion sono degli happening che mescolano suoni, performance e suggestioni visive. Da una parte l’electro, il rock, il pop e il punk, dall’altra il sogno, il gioco e il desiderio creano delle serate imprevedibili e irripetibili in cui si celebra la nostra voglia di fare festa. giovedì 22 dicembre h 21.30 GNUT + guests LIVE …una chitarra, una voce delicata e rugosa, d’istinto blues e di velluto folk, e poi una polvere di parole intime e morbide nelle tasche. Gli Gnut sono Claudio Domestico, voce e chitarra del progetto che vede la luce nel 2008 con il disco d’esordio “DiVento” (Blend’r/Venus). Il primo singolo “Esistere” raggiunge 50.000 visite su YouTube in pochissime settimane e ottiene svariati passaggi televisivi su AllMusic. E proprio AllMusic dedicherà all’uscita del disco uno speciale in esclusiva. Dopo numerosi riconoscimenti nei maggiori festival italiani (Mei fest e Arezzo Wave) arrivano a calcare i palchi di tutta Italia toccando locali storici come La Casa 139 a Milano, The Place a Roma, Agricantus a Palermo, Duel Beat a Napoli fino a Le boule noir di Parigi. Intanto l’eco dei consensi ottenuti da “DiVento” è arrivato fino in Francia dove Piers Faccini, noto cantautore folk già a lavoro con Ben Harper, ha deciso di curare la produzione artistica del secondo disco di Gnut “Il rumore della luce” e di invitarlo a suonare a Parigi a La Maroquinerie per cinque serate consecutive, tutte sold out! “Il rumore della luce” è stato registrato da Guido Andreani con Piero Battiniello al basso e Carlo Graziano alla batteria e si avvale inoltre delle collaborazioni illustri di Mauro Pagani, Rodrigo D’Erasmo (Afterhours), Marco Sica (Guappecartò) al violino e della EdoDea ensamble (Capossela e Muse) che ha curato la sezione archi per l’arrangiamento di Alessandro Sicardi. venerdì 23 dicembre h 22.30 Bluemotion & Caracallas Total Show Crew presentano MIDNIGHT CREATURE PARTY sabato 31 dicembre TOTAL CARACALLAS 2012 PARTY LIVE [tomorrow never knows] a cura di Francesco Forni e Armando Pirozzi testi di Armando Pirozzi immagini luci e video organici a cura di Bluemotion [Giorgina Pi, Davood Kheradmand, Simone Bucri] supervisione costumi a cura di Armando Pirozzi grafica a cura di Lau Chourmo suoni a cura de Il Mafio direttore di palco Gian Marco di Lecce a seguire DJ SET a cura di Bluemotion Il Caracallas Total Show serra le fila per la notte che ci trasporterà nella nuova era, urlando a tutta forza la sua dichiarazione di indipendenza e di ostilità agli striscianti eserciti del vecchio e del marcio. E mentre un drappello di fidati opliti del rock'n'roll dirigerà il coro e la festa, scegliendo con cura le armi più allegre e trascinanti, a partire dal mantra di Lennon, Tomorrow Never Knows, uno strampalato condottiero svelerà i programmi per ribaltare le solite noiose regole del gioco, e per spiegare che se la profezia Maya riguarda la fine del mondo come lo conosciamo adesso, allora I feel fine. Chiaro? Allora, declare indipendence! Caracallas Total Show è un concerto-spettacolo dove musica, canzoni, testi e azione, immagini e scena sono legati da un unico tema. Una band resident, composta da musicisti e attori, ha il compito di raccontare, in musica e/o parole, il suo punto di vista sul tema proposto. A loro si affiancano di volta in volta ospiti diversi, per qualche motivo legati a questo tema. La band e gli attori sono inseriti nella scena come parte di essa, come se i musicisti fossero attori di uno spettacolo e gli attori membri della band. Il tema delle serate funziona come quello di un concept album, un'idea guida che tenga insieme le diverse tracce, ma che possa essere letto, approfondito, e restituito su piani diversi. SOSTIENI E DIFFONDI L’AUTOGESTIONE DIFENDI L’INDIPENDENZA! ANGELO MAI ALTROVE VIALE DELLE TERME DI CARACALLA, 55/A (ROMA) www.angelomai.org [email protected] tel. 329.4481358