relazione finale IIIE

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Cavagna Giulia
Modulo di progettazione: I anno DOL
Argomento: I database e in particolare Microsoft Access
Premessa
Il modulo di progettazione svolto per il I anno del DOL ha dovuto necessariamente tenere conto della progettualità
in atto nella scuola, in particolare, come in questo caso, della sperimentazione dell’Indirizzo informatico della scuola
media.
Inoltre il passaggio di ruolo e l’inserimento in una nuova realtà non ha consentito di poter operare con quei margini
di discrezionalità e con quella familiarità che si acquisiscono solo dopo un certo periodo di tempo di permanenza in
una nuova realtà.
Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti.
Protagonisti
Giulia Cavagna docente di Informatica della classe III della scuola media Plana di Voghera.
Classe ad indirizzo informatico con 17 alunni, 11 maschie e 6 femmine
Livello della classe : medio/basso
Livello di conoscenza e abilità informatiche :buono
Tipologia della classe : molto vivace ed eterogenea.
Dei 17 alunni, 4 sono alunni diversamente abili, sono inoltre inseriti 2 alunni alloglotti con difficoltà linguistiche.
Sulle 6 ore di informatica è presente l’insegnante di sostegno per 1 ora la settimana, ma gli alunni diversamente abili
non hanno evidenziato particolari difficoltà nell’uso del computer, al più qualche difficoltà di concentrazione,
attenzione e comprensione di alcuni dei lavori più complessi.
Tempi
L’indirizzo informatico prevede 6 ore di informatica la settimana con il gruppo classe e a piccoli gruppi. I lavoro è
organizzato con 2 ore settimanali di lezione frontale 4 ore settimanali in laboratorio. Delle 4 ore di laboratorio, 2
sono di compresenza e destinate alla progettualità trasversale fra le varie discipline ( compresenza con il Professore
di educazione tecnica e si utilizza il programma di autocad e con il docente di lettere), mentre 2 sono destinate
all’informatica modulare: l’indirizzo informatico infatti segue dalla prima media alla terza i 7 moduli dell’ECDL (
con la possibilità di sostenere gli esami ECDL presso centri convenzionati) divisi in questo modo:
classe 1 : Concetti base, uso computer e gestione dei file, elaborazione testi
classe 2 : foglio elettronico e strumenti di presentazione
classe 3 : basi di dati e internet
Nel corso quindi del primo quadrimestre della 3 media viene affrontato il modulo sui database e in particolare il
programma di Microsoft Access.
Il lavoro è stato svolto da settembre fino a dicembre.
Luoghi e modalità
Sono state utilizzate per il modulo base di dati 4 ore settimanali, 2 di teoria svolte in classe seguendo i capitoli
proposti dal libro di testo e 2 di attività laboratoriale dove si è messo in pratica quanto spiegato in classe per la
realizzazione di un database di una videoteca. Essendo il gruppo classe non molto numeroso, le lezioni sia teoriche
che laboratoriali sono state svolte con l’intero gruppo. Il laboratorio è dotato di 25 macchine con installato windows
XP o 2000 e le applicazioni di Office (Power point, excel, access, word) con video proiettore e collegamento
internet. Ogni alunno ha avuto a disposizione una macchina sulla quale svolgere il lavoro. Seguendo il lavoro
proposto da libro passo a passo è stato creato il database, la metodologia utilizzata prevedeva:

Lettura dei contenuti sul testo

Coinvolgimento diretto e attivo degli studenti al fine di stimolarli al ragionamento sui contenuti;

Discussione dei contenuti in classe e sistematizzazione degli stessi;

Svolgimento esercizi per l’autovalutazione;

Svolgimento delle prove simulate dell’ECDL

Esercitazioni in classe, proposte dal docente, per gruppi di lavoro, al fine di stimolare l’apprendimento
collaborativo;
Contenuti
Sono stati proposti i seguenti contenuti: capire cosa sia un database e quali regole si devono seguire per progettarlo.
Esplorare le principali funzionalità dei DBMS pervenendo alla creazione di un database per archiviare dati. Utilizzo
della versione XP di Access.
Prerequisiti:
—
Saper utilizzare mouse, tastiera e altre periferiche standard
—
Saper aprire, chiudere spostare e ridimensionare finestre
—
Saper aprire, salvare e gestire file
—
Conoscere le estensioni più comuni di tutti i file
—
Avere familiarità con le tecniche per l’elaborazione dei testi
Conoscenze:
— cosa
si intende per database relazionale
— regole
per progettare un database
— significato
dei termini tabella campo, record, query, maschera, report
— significato
dei principali menù e comandi di Access
2
Abilità:
— usare
Access per creare le tabelle di un nuovo database
— effettuare
tutte le principali operazioni sui record e sui dati
— interrogare
un database creando query basate su criteri multipli
— costruire
un’interfaccia per database basata su maschere
— stampare
come report le informazioni estratte da un database
Fasi
Il lavoro è stato suddiviso in 2 parti:
nei mesi di settembre/ottobre si è svolta la prima parte composta da 9 schede riguardanti









cos’è e a cosa serve un database: un buon archivio permette di catalogare grandi quantità di dati e facilita la
ricerca di informazioni
I database relazionali: come un database informatico può aiutarci a catalogare una collezione di videocassette e
dvd
Progettare il database “La mia videoteca”: affinché un database funzioni bene, occorre dotare ogni tabella di una
chiave primaria
Gli strumenti generali di un database: con le tabelle, le maschere, le query e i report si possono raccogliere,
ordinare, elaborare e stampare le informazioni
Primi passi con Access: aprire il programma, salvare il lavoro svolto, modificare le barre degli strumenti e
utilizzare la guida in linea
Creare le tabelle: definire la struttura di una tabella, gli attributi dei campi, la chiave primaria e gli indici di
ricerca.
Le prime operazioni con i dati: inserire , modificare, cancellare e ordinare i dati.
Modificare la struttura delle tabelle : come semplificare l’uso delle tabelle agendo sugli attributi dei campi usati
per metterle in relazione
Operazioni sui record : muoversi tra i record di una tabella, cercare un record specifico, modificare e cancellare
un record.
Nei mesi di novembre/dicembre si è svolta la seconda parte composta da altre nove schede riguardanti









Interrogare i database : le query sono lo strumento più efficace per estrarre e ordinare le informazioni contenute
in un database
Query avanzate : con le query si possono fare ricerche su più tabelle, utilizzando alcuni criteri multipli e
operatori logici
Il linguaggio SQL (non svolto)
Le maschere : le maschere permettono di accedere a tabelle e query con un interfaccia grafica più gradevole e
semplice da usare
Personalizzare le maschere : come spostare i campi e come modificare gli elementi di una maschera mediante la
finestra delle proprietà
Le maschere avanzate: come costruire maschere su query a più tabelle e maschere in sola lettura
Le maschere con i pulsanti: come creare pulsanti che collegano tra loro diverse maschere, usando le macro di
access
I report: come organizzare la stampa su carta delle informazioni contenute in un database
Report avanzati: come modificare un report e come usarlo per effettuare semplici calcoli.
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Alla fine di ogni parte sono stati svolti esercizi di rinforzo e prove di valutazione riguardanti le conoscenze e le
abilità acquisite attraverso i test a risposta multipla ed le attività pratiche proposte dal libro.
Successione temporale
Mese di settembre
Sono state realizzate prove d’ingresso per conoscere la classe e capire il livello di conoscenza del mezzo
informatico: le prove riguardavano i moduli svolti negli anni precedenti e in particolare sull’elaborazione dei testi,
sulla gestione dei file e delle cartelle e sui fogli di calcolo. In particolare sono state distribuite schede dove veniva
richiesto di realizzare un particolare lavoro utilizzando le varie funzionalità dei programmi, dalle più semplici alle più
complesse.
Le prove d’ingresso, durate circa 2 settimane, hanno evidenziato una buona conoscenza dei prerequisiti.
Successivamente è stato quindi presentato il programma dell’anno scolastico ai ragazzi, spiegando cosa ci si
accingeva a fare nel corso del primo quadrimestre.
Mese di ottobre
Si è iniziato con il concetto generale di database: cosa è e a cosa serve un database, esempi concreti di database (
vocabolario, elenco telefonico, catalogo viaggi…) e i vantaggi dei database informatici rispetto a quelli cartacei
Si è proposto il concetto di database relazionali e di struttura di un archivio. I ragazzi a gruppi sono stati stimolati a
progettare la struttura di un archivio scelto liberamente tra gli esempi proposti in classe organizzando vari schedari,
successivamente si è passati alla discussione e al confronto sui modelli proposti.
In laboratorio si è passati all’apertura e chiusura di access e alla visione della struttura di alcuni database, con il
confronto fra i database proposti dal docente e quelli progettati dai ragazzi.
Presentazione della struttura del database “la mia videoteca”: le tabelle.
Realizzazione della 1° tabella “registi”
Introduzione dei concetti base di campo, record e tabella e alla relazione fra di essi.
La modalità per creare e salvare un nuovo database , imparare a utilizzare i primi comandi della barra degli
strumenti e l’help con la guida di access. Definire la struttura di una tabella, definizione dei campi, concetto
fondamentale di chiave primaria.
Inserimento di una chiave primaria, definizione degli attributi dei campi e degli indici della tabella.
Inserimento dei dati dei registi e concetto di record. Trovare un record con la strumento trova e utilizzare lo
strumento trova e sostituisci
Modificare e cancellare i dati, aggiungere record,ordinare record, modificare la visualizzazione delle tabelle, ricerca
automatica dei valori nei campi attraverso la ricerca guidata.
Realizzazione della 2° tabella “attori”
Realizzazione della 3° tabella “film”
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Comprendere il concetto di relazione e definire le relazioni fra le 3 tabelle realizzate, applicare l’integrità
referenziale.
Mese di novembre
Alla fine di questa prima parte si è fatto il punto della situazione, ripassando tutti i concetti proposti e realizzando
un altro database proposto dal libro per esercitarsi e consolidare i concetti presentati.
Sono stati inoltre svolti in classe e autocorretti alcuni test a risposta multipla proposti dal libro.
La valutazione del lavoro proposto ha evidenziato un buon livello di comprensione del percorso realizzato fino a
qual momento.
Successivamente si è passati alla seconda parte del programma.
Avvio al concetto di query, creare query con ricerca su di una sola tabella: creare la query “Classifica”, la query
“attori USA” e la query “oscar vinti”. Filtrare i record di una tabella, memorizzare le query. Realizzare query
avanzate su più tabelle a criteri multipli : query “filmografia”, query “registi USA” e la query “Operatori” con
l’utilizzo degli operatori logici ( and, or, not, between..) e per parametri.
Al fine di realizzare le maschere con immagini, gli alunni seguiti del docente hanno fatto una ricerca delle immagini
su internet riguardanti : attori, registi e locandine film.
Avvio al concetto di maschera attraverso la creazione guidata,. ordinare i dati in una maschera e inserire eventuali
file e collegamenti esterni. Si è reso necessario, visto che access visualizzava solo una tipologia di immagini,
convertire il formato delle immagini in modo che fossero immediatamente visibili e non solo come icona, i ragazzi
perciò hanno aperto le immagini con paint e le hanno convertite tutte nel formato richiesto.
Realizzazione delle maschere: Attori, Registi, Film.
Successivamente si è passati a personalizzare le maschere con le strutture preimpostate da Access oppure scegliendo
sfondi colorati, caratteri personalizzati, etichette, intestazione e piè di pagina ecc.. I ragazzi sono stati lasciati liberi di
personalizzare a loro piacimento.
Sono state in seguito realizzate maschere avanzate basate su più tabelle e maschere in sola lettura “ Consultazione
registi” e maschere con pulsanti per potersi collegare facilmente ad altre maschere o sottomaschere.
Mese di dicembre
Si è concluso con il concetto di report. Sono stati creati i report “attori”e “film preferiti”. Nei report si sono anche
impostate caselle di calcolo: Report “totale oscar film”, “totale oscar attori” e “totale oscar registi”. Ogni alunno ha
stampato un record a piacimento.
Si sono svolte alla fine del modulo 2 prove scritte con test a risposta multipla e, dopo alcune esercitazioni durate un
paio di giorni, la simulazione dell’esame ECDL proposta nel CD del libro.
Vantaggi e svantaggi, eventuali difficoltà incontrate, sia tecniche che metodologico-didattiche.
Aspetti positivi
Nell’inserimento di una “Nuova Tecnologia” nella didattica vale la teoria “strumentalista”.
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E’ evidente la maggior “efficienza” e affidabilità comunicativa del mezzo tecnologico rispetto ad una mostra
fotografica o ad una relazione scritta o orale sulle attività da illustrare, specialmente per gli alunni in difficoltà.
Vantaggi più strettamente didattici sono imputabili a:

corrispondenza tra oggetto dell’apprendimento ( utilizzo di programmi applicativi e di Internet ) e uso
dell’oggetto stesso per la realizzazione di un “prodotto finito” .

valorizzazione dell’aspetto comunicativo di un contenuto.
L’esperienza nel suo complesso è stata positiva, favorita da una buona dotazione strumentale a disposizione del
laboratorio e da buone conoscenze pregresse degli alunni. La motivazione generale della classe, nonostante la
complessità dell’argomento, è stata buona, discreta, per gli alunni con più difficoltà. Anche il testo adottato, molto
chiaro e ben strutturato, ha favorito l’apprendimento. La prova del modulo 5 dell’ECDL è stata affrontata con
molta concentrazione e motivazione, ed è stata superata dalla totalità della classe.
La prova prevede 36 domande a risposta multipla ed esercizi simulati. La prova viene valutata superata con il 75%
di risposte esatte ( errore massimo: 9 su 36). Si è ritenuto però di interpretare la percentuale di valutazione seguendo
la griglia d’Istituto, per dare uniformità alla valutazione delle prove.
Prova superata con il
alunni
% PROVA ECDL
VOTO
1
97/100
ottimo
Sì
2
80/100
Più che buono
Sì
3
80/100
Più che buono
Sì
4
75/100
buono
Sì
5
97/100
ottimo
Sì
6
93/100
Più che distinto
Sì
7
83/100
Più che buono
Sì
8
97/100
ottimo
Sì
9
94/100
Più che distinto
Sì
10
84/100
Più che buono
Sì
11
80/100
Più che buono
Sì
12
80/100
Più che buono
Sì
13
86/100
Disitnto
Sì
14
75/100
Buono
Sì
15
69/100
Più che sufficiente
no
16
----
----
no
17
75/100
Buono
sì
75%delle risposte
La valutazione fa riferimento alla tabella valutativa indicata per la materia di scienze matematiche e valida per tutto
l’Istituto
Tabella valutazione verifiche
6
%
valutazione
 50%
Non sufficiente
50-57%
Quasi sufficiente
58-63%
Sufficiente
64-68%
Più che sufficiente
69-73%
Quasi buono
74-78%
Buono
79-85%
Più che buono
86-90%
Distinto
91-96%
Più che distinto
97-100%
Ottimo
Aspetti negativi
Difficoltà iniziali
Essendo una classe dove il docente non aveva mai lavorato, la fase iniziale è stata difficoltosa da entrambe le parti.
Motivazione
La motivazione avrebbe potuto essere migliore purtroppo l’argomento un po’ troppo complesso non è stato
d’aiuto.
Difficoltà di apprendimento
Alcuni alunni hanno avuto difficoltà nel comprendere i passaggi più difficoltosi specialmente nella ricerche e nelle
relazioni.
Le lezioni di teoria svolte obbligatoriamente in classe per lasciare i laboratori liberi per la turnazione delle altre
classi, per alcuni argomenti avrebbero necessitato del videoproiettore e di una spiegazione pratica, avendo poi
difficoltà i ragazzi a comprendere e poi ripetere successivamente in laboratorio i passaggi necessari per svolgere il
lavoro. Molto meglio se spiegazione e pratica si svolgevano in 2 ore successive, infatti quando intercorreva un
girono o due, alcuni ragazzi dimenticavano quanto spiegato e faticavano a ricordare anche leggendo il libro di testo.
Difficoltà organizzative
La presenza nella scuola di 2 laboratori differenti e la conseguente turnazione appunto in due luoghi diversi, ha fatto
sì che inizialmente i ragazzi lavorassero salvando il lavoro su floppy e trasportando il lavoro da un laboratorio
all’altro. Questa organizzazione del lavoro con l’andare del tempo si è resa impossibile a causa dello spazio di
memoria limitato del supporto, mancando un masterizzatore per ogni computer e anche nel server, si è reso
necessario scegliere un laboratorio e lavorare sulla memoria del computer , rendendo impossibile poi al cambio di
laboratorio, proseguire il lavoro.
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Un ulteriore problema si è dovuto affrontare quando una parte del laboratorio è stato rinnovato sostituendo 7
macchine, il lavoro salvato nella cartella documenti condivisa in rete è stato salvato, mentre alcuni ragazzi che
avevano lavorato salvando sul desktop, nonostante le indicazioni dell’insegnate, hanno perso in parte il loro lavoro.
I guasti alle macchine spesso hanno reso necessario lo spostamento di alcuni alunni ad altre macchine e il
conseguente recupero del lavoro sul server.
Abilità acquisite dagli insegnanti e dagli alunni.
L’argomento sul quale il progetto si è sviluppato e realizzato è risultato molto complesso specialmente dal punto di
vista cognitivo
Alcuni apprendimenti connessi alle diverse discipline sono stati rilevati con sistemi tradizionali di verifica.
Si è cercato di promuovere il coinvolgimento degli alunni stessi nella valutazione del loro operare, dei risultati
raggiunti o non raggiunti. Sono state utilizzate a questo proposito delle griglie di osservazione e delle schede di
autovalutazione. Certamente di grande aiuto è stata la prova simulata dell’£ECDL che proponeva prima materiali di
studio e ripasso, poi consentiva di sostenere l’esame e alla fine consentiva di visualizzare tutti gli errori commessi e
la possibilità di correggerli, non indicando la modalità corretta di risposta, o di procedura, ma invitando i ragazzi a
riprovare a dare la risposta fino a che non fosse corretta.
Naturalmente l’autovalutazione degli alunni non ha sostituito la valutazione dell’insegnante.
-
Abilità comunicative:
-
capacità di comunicare con maggiore efficacia;
-
capacità di collegare in maniera efficace testo, immagini e suoni;
-
capacità di tradurre un concetto in un immagine;
- Abilità cognitive:
- capacità di reperire informazioni e rielaborali per uno scopo;
- capacità di selezionare informazioni pertinenti allo scopo;
- capacità di collegare i vari concetti.
Modalità di relazione osservate tra alunno e docente (analogie e differenze con le altre situazioni
d’apprendimento.)
Questo tipo di Progetto determina una modalità di relazione tra alunno e docente caratterizzata da una riduzione
della distanza tra chi insegna e chi impara, tra chi è bravo nelle discipline tradizionali e chi lo è di meno.
L’utilizzo delle “Nuove Tecnologie” realizza indubbiamente un cambiamento nel modo di trasmettere
informazioni.
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Compito del docente è mettersi a “studiare” con gli studenti creando un rapporto di collaborazione, scambio e
crescita insieme. L’insegnate deve rendersi disponibile all’ascolto e anche a misusarsi e confrontarsi con le capacità
spesso notevoli dei ragazzi in questo campo. E’ indubbio che i ragazzi imparino molto più velocemente degli adulti,
e, quando la motivazione è alta, come nel caso delle nuove tecnologie, possono anche superarli.
Imparare insieme ai ragazzi, navigando su Internet o sperimentando le possibilità di altri programmi come access è
stimolante sia per gli studenti che per i docenti.
Bisogna sempre tenere presente però che le quasi “innate” capacità informatiche dei giovanissimi hanno bisogno
della guida di un insegnante perché l’attività sia, oltre che piacevole, anche educativa. E per far questo l’insegnante, a
sua volta, deve ampliare, non solo i software e tutte le apparecchiature informatiche, ma fondamentalmente il suo
“approccio alla conoscenza e all’apprendimento”, di solito basato su forme tradizionali del sapere.
La funzionalità didattica dell’uso delle “Nuove Tecnologie” non è poi mai fine a sé stessa. Le esperienze interessanti
e piacevoli fatte a scuola diventano poi, inevitabilmente, esportabili e spendibili anche al di fuori dell’ambito di
provenienza.
All’inizio di questa esperienza la classe si presentava di difficile gestione, per la mancanza di regole comportamentali
ben definite, per la presenza di qualche alunno caratterialmente esuberante e di altri invece con difficoltà di
apprendimento. Dopo le prime settimane di reciproca conoscenza, la relazione tra il docente e gli alunni è molto
migliorata, grazie ad un approccio abbastanza rigoroso ma basato sul reciproco rispetto e sulla reciproca stima.
Ribadire le regole fuori e soprattutto dentro al laboratorio e farle rispettare è stato il passaggio indispensabile
affinché il lavoro avesse un riscontro positivo.
Sicuramente questo è stato l’aspetto più difficile del lavoro, ma quello che ha dato risultati migliori, i rapporti
inizialmente diffidenti e tesi, si sono poi distesi portando ad un lavoro di reciproca collaborazione, senza eccedere
nell’eccessiva esuberanza., questo ha favorito il superamento progressivo dell’insegnamento frontale a favore di una
didattica operativa
Il ruolo del docente in relazione all’insegnamento delle nuove tecnologie cambia: il docente non è più il sapiente
che dispensa conoscenza, ma partecipa con i suoi allievi alla progettazione e alla realizzazione di un prodotto.
L’insegnante viene cercato dall’alunno perché è veramente indispensabile per risolvere un problema.
L’impressione è stata, per l’insegnante, di essere più libero, ma anche più esposto, meno autoritario, ma anche più
autorevole.
Più libero anche perché molti dei compiti (cercare l’attenzione, favorire la motivazione, …) venivano svolti dal
computer e lo mettevano in condizione di prestare attenzione e ascolto per conoscere di più e da un altro punto di
vista i suoi alunni con i loro interessi, gusti ecc…Il docente si è rivelato essere un organizzatore, un facilitatore, un
incoraggiatore.
Modalità di relazione osservate tra alunno ed alunno (analogie, differenze …)
Le relazioni fra gli alunni, nonostante molti siano stati inseriti successivamente nella classe, è ottima, c’è molta
coesione e cooperazione. Le situazioni disagiate di alcuni alunni creano anche molta solidarietà e comprensione. La
competizione che si evidenzia in altri gruppi classe, qui non è particolarmente sentita, a causa anche del livello
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generale basso e delle molte difficoltà di apprendimento. Tutti gli alunni sono disponibili all’aiuto reciproco, alcuni
però, particolarmente affiatati, se insieme, non portano a termine il lavoro. E’ stata perciò fondamentale la
distribuzione dei posti a sedere in laboratorio, inizialmente i ragazzi hanno scelto liberamente , ma poi
l’assegnazione dei posti è stata obbligatoriamente gestita dal docente.
Gli alunni si trovano più a loro agio e percepiscono il laboratorio multimediale come un ambiente loro più familiare,
più di quanto lo sia, in genere, l’aula in cui finiscono per trascorrere la maggior parte delle ore.
Modalità di relazione osservate tra docente e docente (analogie e differenze …)
Le relazioni fra docente e docente sono state positive, in particolare la docente di sostegno si è resa disponibile e ha
collaborato alla riuscita anche di quegli alunni che evidenziavano difficoltà. Si è concordato, laddove si sarebbero
evidenziate difficoltà, un lavoro di recupero e consolidamento delle abilità e delle conoscenze, in modo da superare
le incertezze e ottenere un riscontro positivo.
E’ stato inoltre positivo il confronto con il docente di informatica dell’altra terza media, sezione anch’essa ad
indirizzo informatico, peraltro docente di matematica e scienze nella mia sezione, svolgendo infatti lo stesso
programma, abbiamo potuto collaborare e scambiarci reciproche impressioni sul lavoro svolto, collaborando anche
nella produzione del materiale necessario, nell’ organizzazione dei tempi, nella predisposizione delle prove di
verifica e nella valutazione delle stesse.
Valutazione delle tecnologie e del materiale usato
Valutazione tecnologiche:
Ritengo che i laboratori andrebbero regolarmente visitati da un tecnico e prontamente riparati. Una scuola dove si
alternano 30 classi su 2 laboratori evidenzia da un lato una buona disponibilità dei docenti alle nuove tecnologie e
anche buone competenze, dall’altro comporta un uso alle volte eccessivo e logorante delle macchine che a lungo
andare ne risentono.

Ricchezza/correttezza/interesse contenuti
I contenuti seguiti facevano parte del modulo 5 dei 7 totali relativo alla Patente europea del computer proposto dal
volume 2 del testo “Quattro.zero” edito dalla Zanichelli. Il lavoro proposto è diviso in 2 parti composte da schede
di 2 pagine l’una. Nelle schede vi sono riferimenti puntuali al Syllabus ECDL. Al termine di ogni scheda sono
proposte due verifiche di conoscenze e abilità:
—
Un esercizio a cui rispondere con carta e penna
—
Un’attività al computer che fa riferimento al Cd-ROM o al sito web associato al libro
Ogni parte o unità termina con esercizi suddivisi in verifiche delle conoscenze e (relative a ciascuna scheda) e
verifiche delle competenze (relative all’intera unità o parte)
Il CD rom allegato al corso contiene attività corrispondenti alle singole schede di tutti i moduli
Include anche filmati che mostrano dal vivo le operazioni più comuni e immagini interattive che permettono di
esplorare le funzioni del programma.
Nel CD-Rom inoltre sono proposte simulazioni delle prove di esame.
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Il sito web associato al testo contiene esercizi addizionali interattivi con correzione automatica per l’autovalutazione.

Funzionalità didattica
La realizzazione del progetto si è rivelato un efficace ambiente di addestramento per toccare con mano l’importanza
di acquisire o potenziare una serie di strumenti che permetta all’insegnante di lavorare con maggiore
consapevolezza nell’ambito delle nuove tecnologie.
Ogni esperienza didattica mediata dall’utilizzo delle nuove tecnologie rafforza, negli insegnanti coinvolti, la
consapevolezza che attraverso il loro uso è possibile perseguire obiettivi che fanno parte dell’area cognitiva, della
metacognizione e dell’area relazionale. A questa progressiva convinzione si accompagna il bisogno di trasformare ,
quella che qualche tempo fa era un’attività sperimentale, in un’attività ordinaria e diffusa nella varie situazioni
didattiche.
La realizzazione del progetto è stata anche l’occasione per sperimentare il rapporto esistente tra tecnologie della
comunicazione e sapere, conoscenza..
Restano alcuni aspetti strettamente didattici problematici che la realizzazione del progetto non ha risolto.
Alle volte, specialmente nelle attività laboratoriali di gruppo appare difficile scegliere con quali strumenti e valutare
correttamente le abilità acquisite dagli alunni, in particolare quando l’aiuto reciproco, la cooperazione e il confronto
portano alla realizzazione di un progetto comune.
Come pervenire ad un equilibrio tra la dimensione cooperativa e operativa del fare, del costruire insieme senza
trascurare la scelta individuale, la decisione e il protagonismo?

Facilità d’accesso e fruizione
La facilità d’accesso e la fruizione della strumentazione tecnica sono state favorite dall’abitudine dei ragazzi di
interagire con gli strumenti multimediali sia a casa che a scuola. Il mio Istituto è molto grande e i laboratori molto
frequentati, l’indirizzo informatico avendo la precedenza sull’uso dei laboratori rispetto agli altri indirizzi, non ha
avuto difficoltà nell’utilizzo degli spazi, l’unica difficoltà è stato alternarsi da un laboratorio all’altro che , non
essendo in rete fra di loro e non essendo dotati di masterizzatori per ogni macchina, non permetteva una continuità
nel lavoro settimanale.
Valutazione dell’esperienza in termini di arricchimento professionale
L’esperienza didattica e umana di un docente è quotidianamente fonte di arricchimento professionale, l’intervento
formativo che prevede l’utilizzo delle “Nuove Tecnologie” ha per me, come insegnante, valore sia come apporto
cognitivo che dal punto di vista educativo.
Imparare ad utilizzare nuovi “strumenti di lavoro” è di per se molto gratificante. Un aspetto positivo della scuola in
cui lavoro è l’approccio molto positivo con le nuove tecnologie di quasi tutto il corpo docente, anche se vengono
ancora molto spesso vissuti da alcuni dei colleghi come poco adatti per una corretta educazione, la possibilità di un
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confronto anche con i docenti, anche dell’altro indirizzo informatico, ha reso la mia esperienza molto più
stimolante.
La difficoltà che spesso si incontra nella scuola è quella della condivisione del lavoro svolto, in particolare nella
scuola media di primo grado, dove i momenti di programmazione per materia risultano inferiori rispetto a quelle
previsti dalla scuola primaria o dell’infanzia e spesso non si viene a conoscenza di quanto svolto dalle vari classi,
specialmente in plessi di scuola molto grandi come il mio.
Una buona prassi introdotta inoltre in ogni Collegio dei docenti della mia scuola, è quella di dedicare alla fine di
ogni collegio, 10/20 minuti alla presentazione di un’esperienza multimediale, di un progetto, di un lavoro
tradizionale o di quant’altro realizzato dai docenti nelle varie classi, in modo da far conoscere le varie esperienze, i
lavori realizzati, come spunto di idee, discussione, confronto ecc..
Questo progetto è stato anche positivo perché mi ha consentito di condividere “l’esperienza dell’imparare” insieme
ai miei studenti. E certo non per uno sciocco atteggiamento giovanilistico, ma perché la trasformazione delle forme
del sapere, rispetto alla formazione che ho ricevuto, mi impone di cambiare e di imparare, e non certo di limitarmi
ad osservare immobile questa rivoluzione.
L’esperienza si è rivelata estremamente utile in termini di arricchimento professionale in quanto ha “obbligato”
l’insegnante ad applicare concretamente alla didattica tradizionale una didattica moderna e multimediale, cioè ad
arricchirsi non semplicemente sul piano tecnologico e informatico, ma anche e soprattutto su quello didattico; vista
l’importanza attribuita dalla Riforma Scolastica all’informatica e all’attenzione del docente nei confronti del discente,
di cui bisogna valorizzare i talenti con ogni mezzo possibile, è fondamentale che un insegnante aggiorni
costantemente la sua didattica, senza adagiarsi su una tipologia di insegnamento che in passato poteva dare i suoi
frutti, ma che al giorno d’oggi deve sempre più adeguarsi all’evoluzione degli interessi dei giovani, senza per questo
abbassare la qualità e la sostanza dei contenuti.
Valutazione dell’esperienza da parte dei ragazzi
Tutti gli alunni hanno valutato positivamente l’attività tenuto conto della complessità dell’argomento
In particolare essi hanno apprezzato:
-
la possibilità di lavorare in un clima di libertà, in cui anche la possibilità di sbagliare diventava un’occasione
per riflettere sulle scelte fatte e procedere alla correzione. la possibilità di apprendere, conoscere qualcosa di
nuovo ma soprattutto di imparare come si fa, quali procedure bisogna seguire per realizzare un prodotto.
Molti alunni hanno espresso il desiderio di trasferire nelle altre attività scolastiche questa metodologia del
fare, costruire insieme;
-
alcuni alunni, solitamente disordinati nell’uso degli strumenti e nell’organizzazione dei loro quaderni, si sono
meravigliati dell’ordine raggiunto con l’uso del computer. Gli stessi hanno scritto i testi con facilità, si sono
divertiti a cambiare più volte tipo e dimensioni del carattere.
Indicazioni circa una eventuale prosecuzione dell’esperienza
12
L’esperienza proseguirà nel corso del II quadrimestre con il modulo 7 relativo a Internet e alla posta elettronica.
13
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