Bianchi - Liceo Celio

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Anno scolastico 2011 – 2012
Disciplina: Scienze Umane – Psicologia e metodologia della ricerca
Programmazione finale
Docente: Bianco Maura
Classe 2°A
Premessa
La classe 2°A del Liceo delle Scienze Umane opzione economico – sociale è composta da 24 studenti (22
femmine e 2 maschi, una studentessa si è inserita a Febbraio) residenti parte in città, parte nei Comuni
limitrofi, anche della provincia di Padova. Ciascun studente, con modalità diverse, in merito alla specifica
sensibilità formativa, sarà accompagnato a prendere consapevolezza del proprio metodo di studio e degli
eventuali punti di fragilità, atteggiamento imprescindibile per avviare un proficuo “cammino” di
insegnamento – apprendimento.
Per consentire agli studenti di organizzare lo studio con sistematicità e in modo proficuo, i tempi delle
verifiche (sia scritte, sia orali) sono stati concordati; si è potuto appurare come il livello di preparazione
abbia raggiunto livelli più che soddisfacenti per tutti gli studenti, profilo che ha incoraggiato una relazione
educativa impostata sulla fiducia reciproca, sull’impegno e sull’assunzione di responsabilità. Le esercitazioni
assegnate come attività domestica hanno evidenziato un buon livello di partecipazione e di impegno da parte
della quasi totalità della classe.
Profilo educativo, culturale e professionale:
“Il primo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità e ad
una prima maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale…nonché
all’assolvimento dell’obbligo di istruzione,…” (Indicazioni nazionali)
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione
approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico,
di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia
adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del
lavoro, sia coerente con le capacità e le scelte personali” (Art. 2 comma 2 del Regolamento recante
“Revisione dell’assetto ordina mentale, organizzativo e didattico dei Licei…”)
Al termine del percorso liceale lo studente dovrà:
 Sapersi orientare con i linguaggi propri della cultura nelle molteplici dimensioni attraverso le quali
l’uomo si costituisce in quanto persona come soggetto di reciprocità e di relazioni.
Obiettivi di apprendimento (del biennio):
Obiettivi di conoscenza
Lo studente, al termine del biennio, conosce:
 gli elementi essenziali delle discipline che caratterizzano le scienze umane;
 il lessico specifico per la definizione dei concetti di ordine antropologico e psicologico.;
 i processi di base in ambito psicologico e antropologico per comprendere l’evoluzione e lo sviluppo
dell’individuo;
 i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione dalle scienze umane.
 strumenti e conoscenze dinamiche della comunicazione verbale e non verbale nelle sue diverse
manifestazioni.
Obiettivi di competenza
Lo studente, al termine del biennio, sa:
 riassumere la tesi di un autore;
 sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare le argomentazioni altrui;
 riconoscere la diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari
 leggere e comprendere testi/saggi di natura diversa;
 curare l’esposizione orale e scritta;
 individuare le categorie antropologiche e psicologiche utili per la comprensione e la classificazione
dei fenomeni culturali;
 descrivere, anche in modo elementare, la interdipendenza che sussiste tra costituzione delle identità
individuali e processi sociali
1

organizzare semplici ricerche socio – antropologiche utilizzando i metodi di ricerca delle scienze
umane e alcuni elementari strumenti di rilevazione statistica
Obiettivi di capacità
Lo studente, al termine del biennio, è capace di:
 utilizzare gli strumenti critici per la decodifica della complessità del mondo contemporaneo;
 analizzare e decodificare un testo semplice di argomento antropologico, psicologico;
 accostarsi ai problemi non in modo irriflessivo e acritico ma consapevole e attivo;
 scoprire le proprie attitudini in funzione dell’orientamento e del ri –orientamento;
 avvicinarsi alle problematiche delle scienze umane in modo semplice ma ordinato;
 formalizzare progressivamente le conoscenze acquisite mediante gli strumenti specifici delle
discipline;
 acquisire la consapevolezza epistemologica delle discipline di indirizzo.
Metodologia
Sono stati attivati percorsi che hanno correlato la dimensione personale (ripercorrere la propria storia)
con quella sociale, il micro al macro, la linea diacronica a quella sincronica, per fare intrecciare le
diverse prospettive di analisi. La lezione frontale si è collocata come momento di presentazione dei
contenuti disciplinari; la lezione attiva è stata proposta quale modalità di costruzione del personale
processo di crescita. La lezione riflessiva è stata finalizzata alla costruzione di “abiti mentali” adeguati.
Criteri di valutazione
Due sono i criteri fondamentali della valutazione:
a) la valutazione del differenziale di apprendimento (criterio interno: vedasi, a tale proposito, la griglia
di corrispondenza indicatori e descrittori della valutazione);
b) la soglia di competenze attese (criterio esterno) che devono poter fare riferimento agli standard
nazionali (la certificazione delle competenze rientra in un sistema integrato mirante alla costituzione
di un “portfolio” di competenze capitalizzabili e spendibili a livello nazionale, anche per un
eventuale riorientamento e per l’eventuale passaggio ad altri indirizzi e/o percorsi formativi.
Psicologia e metodologia della ricerca
Obiettivi disciplinari:
 Acquisire consapevolezza della psicologia come disciplina scientifica distinta dalle scienze di area
biologica.
 Pervenire alla conoscenza delle principali funzioni di base della mente e delle sue dimensioni
evolutive e sociali.
Primo biennio - temi
 Specificità della psicologia come disciplina scientifica distinta dalle scienze di area biologica.
 Funzioni di base della mente (percezione, memoria, apprendimento, linguaggio) e delle sue
dimensioni evolutive e sociali
 Principali tematiche della psicologia sociale e delle organizzazioni: 1-stereotipi, pregiudizi, processi
di influenza sociale, processi persuasivi, socializzazione, cooperazione e conflitto; 2- aspetti
strutturali e processuali dei gruppi e delle organizzazioni.
Modulo – 1 – La nostra mente (settembre – ottobre)
Unità 3 – L’apprendimento
- Che cos’è l’apprendimento
- La regolazione delle risposte riflesse (approfondimento: la riflessologia e il condizionamento
classico – Pavlov)))
- L’apprendimento per rinforzo (approfondimento: il comportamentismo e il condizionamento
operante- Thorndike e Skinner))
- Gli apprendimenti cognitivi
- Gli apprendimenti sociali
- Apprendere abilità -approfondimento: I disturbi dell’apprendimento: recupero, strategie
- Letture: “Un mezzo inefficace di controllo: punire” (pp. 166/167); “Quando si impara meglio e
quando peggio” (pp. 167/168)
2
Verifica orale
Modulo – 2 – Comunicazione e relazione interpersonale (novembre – gennaio)
Unità 4 – La comunicazione interpersonale
- La comunicazione non verbale
- Intendersi e non intendersi
- Partecipare ad un’attività sociale
Unità 5 – Interazioni e relazioni interpersonali
- Le interazioni
- Cooperare e fidarsi (approfondimenti – la fiducia e il cooperative learning)
- Le relazioni ( approfondimento - le relazioni profonde: l’amicizia, l’amore; Freud e la
psicanalisi)
- Rapportarsi agli altri nei piccoli gruppi
Unità 7 – Lo sviluppo della socialità nel bambino
- Le capacità cognitivo – sociali (approfondimento:il gioco – teorie)
- Lo sviluppo della vita sociale
- Culture diverse dalla nostra
- Letture: “E’ un trauma il divorzio dei genitori” (pp. 358/360)
Esercitazioni e verifica scritta
Modulo – 3 – Individuo e società (febbraio/giugno)
Unità 8 – La vita sociale nel regno animale
- Capire la vita sociale degli animali
- Forme di comportamento sociale (approfondimento: l’aggressività – teorie)
- Due tipi di società animale
Unità 9 – Le ragioni del comportamento sociale
- I processi motivazionali
- Le motivazioni
- Emozioni e comportamento
- Gli atteggiamenti
- L’influenza sociale
- Maggioranza e minoranza nei gruppi
- L’ “effetto Lucifero”: quando l’influenza sociale spinge al male
- Letture: “Come l’ansia influisce sulle prestazioni mentali” (pp. 537/538)
Unità 10 – Il pregiudizio (linee guida)
- Stereotipi, distanza sociale e pregiudizi: i concetti
- Stereotipi, distanza sociale e pregiudizi: i metodi di indagine
- Stereotipi, distanza sociale e pregiudizi: come si formano, si conservano e cambiano
- Il problema del pregiudizio
- Contest storico – sociali dove attecchisce il pregiudizio
- Strategie per ridurre i pregiudizi
- Lettura: “ Le origini delle ideologie razziste” (pp. 539/540)
*Scheda 1 – Il cammino della psicologia – dall’ Ottocento ad oggi (143/149)
Bibliografia di riferimento
-Adele Bianchi, Parisio Di Giovanni, Il nuovo psiche e società. La mente, la comunicazione e le relazioni
sociali, Paravia, 2009(manuale in uso)
- Fotocopie predisposte dalla scrivente ad integrazione del manuale in uso.
Rovigo, 09 giugno 2012
la docente: Maura Bianco
I rappresentanti della classe
Bergamini Francesca
Gherardini Paolo
3
Liceo delle Scienze Sociali
Indirizzo: Servizi Sociali e tempo libero
Codocenza: Scienze Sociali – Filosofia
Docenti: Bianco Maura – Caldon Marina -Classe 3°A
Salvan Federicai – Bianco Maura – classe 3°B
“Per favorire l’apprendimento, non si
tratta tanto di aumentare i concetti,
che sono destinati a variare nel tempo,
quanto piuttosto favorire
l’acquisizione dell’abilità di ricercare,
documentarsi, osservare, confrontare
dati, in breve, imparare a imparare”
(D. Francescano, A. Putton,
“Star bene insieme a scuola”
Obiettivi formativi:
 Orientare ad una presa di coscienza della complessità del sociale.
 Individuare strategie di approccio alle problematiche, maturando atteggiamenti di corretta lettura dei
fenomeni sociali.
 Sensibilizzare gli/le alunni/e all’approccio interdisciplinare.
 Sviluppare negli/nelle alunni/e la capacità di avvalersi di strumenti di indagine e di ricerca
interdisciplinare per analizzare tematiche di tipo sociale, pedagogico e psicologico.
Obiettivi di apprendimento:
Conoscenza
1. Acquisire, in modo via via più articolato e complesso, conoscenze in merito al binomio identità –
diversità.
2. Sviluppare processi di base in ambito delle scienze umane, per comprendere come si sviluppa la
relazione tra l’io/tu, tra l’io/noi.
3. Conoscere le risposte che i diversi approcci nell’ambito delle scienze sociali e delle filosofia hanno
dato alle tematiche trattate.
Competenza
1. Acquisire le capacità di analisi e di sintesi.
2. Acquisire competenze di analisi testuale.
3. Avvalersi di un lessico specifico in riferimento allo statuto epistemologico della disciplina.
4. Acquisire consapevolezza degli strumenti e dei metodi propri delle discipline.
5. Contestualizzare i fenomeni sociali nel periodo storico – sociale di riferimento.
6. Saper reperire materiali da fonti diverse e rielaborarli in modo coerente.
Capacità
1. Elaborare ricerche di tipo interdisciplinare.
2. Saper confrontare le risposte fornite dai diversi ambiti delle scienze umane e sociali individuando
analogie e differenze tra i diversi metodi.
U.D. (propedeutica):la comunicazione interpersonale
° Elementi e funzioni della comunicazione - Jakobson
° Gli assiomi della comunicazione (leggi Scuola di Palo Alto)
° Approccio sistemico alla comunicazione: elementi costitutivi
Approfondimenti: il linguaggio verbale e il linguaggio non verbale: caratteristiche; ostacoli alla
comunicazione: il rumore; le barriere comunicative (v. Thomas Gordon)
Modulo 1: La persuasione nelle scienze umane e sociali



Complessità e scorciatoie: gli automatismi comportamentali (essere o apparire, che cosa dicono gli
etologi e che cosa dicono gli psicologi sociali)
Che cos’è la persuasione (persuasione e comunicazione, persuasione e influenza sociale, persuasione
e atteggiamenti *)
La persuasione nella vita quotidiana (cenni)
U.D. 2: Persuasione e mass media
(teorie degli effetti a breve termine dei media sull’utente)
4




Teoria ipodermica
Teoria psicologico – sperimentale e teoria empirica sul campo
Teorie critiche: teoria della coltivazione, teoria della dipendenza, teoria della spirale del silenzio)
La ricerca sulla persuasione ( le caratteristiche della fonte, le caratteristiche del messaggio, le
caratteristiche del ricevente)
Bibliografia generale: Mauro Wolf, Teorie della comunicazione di massa, Bompiani, Milano 2000
(sintesi) e Walter Lippman, l’opinione pubblica, Donzelli ed., 2004 (prefazione) fotocopie della
scrivente
U.D. 3 La retorica nell’età dei Sofisti
 Le origini della retorica
 Caratteri generali della Sofistica
 Gorgia: l’assoluta separazione tra essere, pensiero e parola.
 Gorgia: il potere della parola – farmaco (“ Encomi di Elena” – analisi integrale del testo)
U.D. 4 La ricerca sulla persuasione

La ricerca sulla persuasione: le caratteristiche della fonte, le caratteristiche del messaggio, le
caratteristiche del ricevente.
U.D. 5 Il dibattito sulla retorica: Platone
 Solo la filosofia può salvare la politica.
 Le disastrose conseguenze della retorica dei sofisti.
 La retorica non è un’arte ma una cieca pratica empirica
 La retorica filosofia.
U.D. 6: Persuasione e mass media
(teorie degli effetti a lungo termine dei media sull’utente)
 Vance Packard e i persuasori più o meno occulti.
 La persuasione subliminale
 L’influenza dei mass media: agenda setting, gatekeepers, newmaking
U.D. 7 Il dibattito sulla retorica: Aristotele
 La retorica nell’enciclopedia aristotelica del sapere
 Retorica e dialettica
Metodologia:
Lezione frontale di carattere problematico; l’utilizzo degli strumenti della didattica finalizzati a: stimolare
una conoscenza accurata e consapevole delle tematiche scelte; avviare gli/le alunni/e ad approfondimenti
mirati; utilizzare oltre al libro di testo diversi tipi di fonte.
Lavori di sintesi (nel piccolo gruppo), mappature, esercitazioni scritte sono state le modalità attivate dalle
docenti per verificare il conseguimento degli obiettivi e l’acquisizione delle conoscenze
Bibliografia generale: Pighizzini, Spagnoletto, “ La ricerca e il pensiero” Vol. 1, ed San Marco
(manuale in uso)
5
Rovigo, 09 giugno 2012
Per le docenti: Maura Bianco
le rappresentanti delle classi
Per la classe 3°A: Ottoboni Eleonora – Tanji Safia
Per la classe 3°B: Dal Bello Sara – Zeminian Jessica
Istituto Celio - Roccati
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Indirizzo: Servizi Sociali e tempo libero
Anno scolastico 2011 – 2012
Classe 3° A
Disciplina: Scienze Sociali - Docente: Bianco Maura
Programmazione finale
Vi è molta incertezza nel definire i programmi d’istruzione,
nel selezionare i contenuti da proporre ai giovani.
In un contesto sociale che è in continua trasformazione
molti insegnanti sono consapevoli
della precarietà delle loro proposte,
della durata effimera delle loro scelte.
P. Calegari
PROFILO FORMATIVO
Il profilo formativo dell’indirizzo delle Scienze Sociali va collocato in uno scenario che pone al centro
dell’attenzione la complessità e le sue caratteristiche di globalizzazione e di comunicazione. La complessità
e la pluralità delle culture induce l’utilizzazione delle diverse discipline socio – umane nel loro ampio
spettro. Queste, pur delineate nella specificità dei rispettivi linguaggi, richiedono comunque di essere
integrate tra loro in modo tale da rispondere alle necessità interpretative di contesti problematici complessi e
multidimensionali.
Il percorso formativo del Liceo delle Scienze Sociali si proietta verso la conoscenza del mondo contemporaneo ed è
quindi fondato sulla padronanza di metodi e strumenti che permettano di acquisire tale conoscenza. Al centro
dell’apprendimento ci saranno dunque gli esseri umani collocati nel loro ambiente fisico, geopolitico, relazionale,
e considerati nella diversità di società, culture, organizzazioni politico – istituzionali e forme di produzione
economica.
Gli studenti faranno propri gli strumenti concettuali e le tecniche di analisi indispensabili per organizzare le
loro conoscenze in ambito sociale - sia formali sia informali – per essere in grado di attuare una lettura
critica del mondo contemporaneo. Le Scienze Sociali contribuiranno, con i loro apparati specifici, alla
individuazione di nodi problematici e alla loro discussione, fermo restando il principio della trasversalità
disciplinare. Partire dal presente non significa però ignorare il passato. E’ dunque fondamentale far sì che gli
studenti siano in grado di collocare i fenomeni e gli eventi in una prospettiva storico – culturale che ne
illumini il senso ed il significato.
Ruolo determinante hanno assunto, pertanto, le esperienze di osservazione ed interazione con la realtà –
territorio (v. stage formativo)
OBIETTIVO ISTITUZIONALE
6
Dare risposta a diffuse esigenze che provengono dalla società e dalla cultura per acquisire saperi e
competenze nel campo delle scienze sociali, tali da comprendere e decodificare la complessità del mondo
contemporaneo e da provocare comportamenti adeguati e consapevoli.
FINALITA’




Motivare la costruzione di prerequisiti per attività rivolte al sociale con prevalenti valenze formative
riferite ad aspetti relazionali, di comunicazione, di organizzazione e di ricerca in ambito sociale.
Formare cittadini capaci di leggere gli alfabeti della nostra società.
Formare cittadini più consapevoli dei meccanismi complessi dell’organizzazione sociale e dei problemi
che essa pone.
Formare individui caratterizzati dalle capacità di capire, orientarsi, prevedere, progettare e prendere
decisioni per far fronte ai problemi incontrati nel contesto di una società caratterizzata dalla dimensione
globale dello sviluppo – economico, politico, relazionale – della cultura e degli scambi comunicativi.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
CONOSCENZE
Lo studente formato, al termine del quinquennio conosce:









lo statuto epistemologico delle discipline previste dal curricolo, colto nella sua dinamicità e in particolare
delle scienze sociali: psicologia, sociologia, etno-antropologia, scienze della formazione.
Le interdipendenze dei diversi approcci o punti di vista che tali discipline esprimono nella
consapevolezza dell’inesauribilità dell’oggetto.
Le tappe fondamentali dell’evoluzione di dette discipline, delle scuole e delle teorie cui si collegano le
principali problematiche affrontate.
I linguaggi disciplinare specifici e i contesti comunicativi entro cui le discipline si muovono.
Le metodologie della ricerca sociale, con particolare riferimento all’area storico - antropologica.
Le problematiche essenziali relative alla produzione, raccolta, conservazione, selezione, interpretazione
delle fonti, con l’avvertenza che tali fonti nel contesto delle scienze sociali sono più vaste di quelle
tradizionali.
Elementi di analisi e di decodifica di un saggio storico, antropologico, sociologico ecc. .
Le principali modellizzazioni utili a rappresentare le società e i loro processi.
Elementi di base della statistica e delle scienze sperimentali.
COMPETENZE
Lo studente formato, al termine del quinquennio sa:







Problematizzare la realtà e i diversi fenomeni e contesti.
Osservare in maniera strutturata i fenomeni collegati alla società complessa.
Padroneggiare i linguaggi, gli strumenti, le tecniche e i metodi disciplinare colti nelle loro interrelazioni.
Analizzare, decodificare, interpretare i fenomeni, scegliendo gli approcci disciplinari più opportuni e
collocandoli nei contesti maggiormente significativi.
Lavorare in gruppo, specificatamente assunto attraverso la metodologia della ricerca che si esplica in
competenze di progettazione, organizzazione, gestione, verifica e valutazione di un campo di indagine.
Orientarsi nel senso della gestione di sé in rapporto agli altri in un contesto operativo ed istituzionale
quale quello proposto da esperienze di stage.
Valorizzare le differenze sapendosi mettere in rapporto con l’altro, cogliendone il punto di vista.
CAPACITA’
Lo studente formato, al termine del quinquennio, sa fare:
7


-
Lettura della società:
Saper osservare, analizzare e descrivere la realtà ed i fenomeni sociali.
Saper comunicare esperienze di analisi del sociale utilizzando linguaggi specifici.
Saper riconoscere e analizzare aspetti della società utilizzando le diverse prospettive disciplinari.
Saper ricostruire la dimensione storica dei fenomeni sociali per collocarli nei diversi contesti.
Rapporto io – altri:
Saper interagire e collaborare con Istituzioni, Enti, persone, gruppi anche di culture diverse.
Saper inquadrare problemi di organizzazione sociale, di formazione e di gestione delle risorse umane.
Saper affrontare la provvisorietà.
Saper gestire il conflitto.
Saper progettare interventi nel territorio coerenti con le esperienze maturate.
LINEE DI PROGETTUALITA’






Il cambiamento sociale: come individuarlo, come gestirlo, come anticiparlo e, quindi, come
progettarlo.
La differenza di genere per la costruzione dell’identità e per il proprio arricchimento in un processo
di confronto con l’altro da sé e del suo riconoscimento.
La varietà e la ricchezza dei linguaggi della società: conoscenza, riconoscimento e loro
utilizzazione.
La ricerca sociale come ricerca empirica ed ipotetico – deduttiva (maturare un habitus mentale che
solleciti lo studente ad un atteggiamento critico nei confronti delle esperienze sociali e della loro
rielaborazione concettuale).
Uguaglianza delle opportunità ed equivalenza dei risultati formativi: gli strumenti concettuali, sociali
e psicopedagogici per garantire a tutti lo sviluppo di personali capacità.
Diritti umani: universalità, consapevolezza, riconoscimento e violazione.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 3°A è composta da 22 studenti: 21 femmine ed un maschio, provenienti buona parte da Comuni
limitrofi alla città (anche della provincia di Padova). L’attuale assetto della classe è il risultato di una serie di
adeguamenti, inserimenti da altra liceità, una ripetenza, verificatisi in questa prima annualità del triennio.
La classe, che conosco da questo anno, presenta, come tutte le classi, una eterogeneità di atteggiamenti e di
motivazioni allo studio. Questo elemento ha indotto l’insegnante a diversificare la metodologia nella
presentazione dei contenuti disciplinari per favorirne l’apprendimento da parte di ciascuno. Tutti gli/le
studenti/esse hanno seguito con partecipazione; taluni hanno interagito in modo propositivo nel dialogo
educativo coinvolgendosi nella co-costruzione della conoscenza/competenza. Molto significativa la
partecipazione allo stage formativo svoltosi dal 10 aprile al 17 maggio c.a. presso il palazzo Roverella:
mostra “Il Divisionismo- la luce del moderno”.
o Modulo A – Oggetto e metodo delle Scienze Sociali
Unità 1 – Antropologia (Oggetto e metodo dell’antropologia)
- Che cos’è e di che cosa si occupa l’antropologia culturale.
- Le diverse interpretazioni dell’oggetto della ricerca antropologica.
- L’approccio antropologico: caratteristiche e condizionamenti
- Il metodo e le sue trasformazioni.
- I principali strumenti metodologici.
Unità 2 – Sociologia (Oggetto e metodo della sociologia)
-
Che cos’è e di che cosa si occupa la sociologia.
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- All’origine della riflessione su oggetto e metodo della ricerca sociologica
- Due livelli di ricerca.
- Una o due sociologie?
- Teoria e ricerca.
- Le tecniche di ricerca empirica
Unità 3 – Psicologia (Oggetto e metodo della psicologia)
- Che cos’è e di che cosa si occupa la psicologia.
- La psicologia come scienza
- Teoria e ricerca
- I sistemi di ricerca
- Le tecniche di ricerca.
Unità 4 – Pedagogia (Oggetto e metodo della pedagogia)
- Che cos’è e di che cosa si occupa la pedagogia
- L’oggetto del sapere pedagogico e delle scienze dell’educazione.
- I saperi sull’educazione fra teoria e pratica
- La ricerca scientifica in campo educativo e pedagogico
- L’ampliarsi della ricerca pedagogica e i sistemi di ricerca.
- Le tecniche
Approfondimenti: lettura (Gaston Mialaret, Le situazioni educative)
o Modulo B – Storia delle Scienze socio – umane
Unità 1 – Antropologia: Storia dell’antropologia
Quando è cominciata l’impresa antropologica: iter storico
L’antropologia culturale dell’Ottocento: l’evoluzionismo, il diffusionismo.
L’età classica dell’antropologia culturale: l’antropologia americana, l’etnologia francese,
l’antropologia britannica (teorie)
- Gli orientamenti dell’antropologia culturale contemporanea (materialismo culturale, il
neoevoluzionismo, l’antropologia interpretativa)
Unità 2 – Sociologia: storia della sociologia
-
- Quando inizia la sociologia?
- La sociologia dell’Ottocento
- L’età classica della sociologia: Emile Durkheim e il primato del sociale sull’individuale.
- Max Weber e la comprensione dell’azione sociale.
- La sociologia americana degli esordi e la scuola di Chicago
- George Herbert Mead e l’interazionismo simbolico
- La sociologia fenomenologica e l’etnometodologia
- Lo struttural – funzionalismo di Parsons e il neofunzionalismo di Merton
- La sociologia marxista e la “teoria critica” della società
- La crisi della sociologia.
Unità 3 – Psicologia: storia della psicologia
- Dove inizia la storia della psicologia.
- La psicologia degli esordi: Wundt e lo strutturalismo.
- Gli esordi dell’indagine su intelligenza e apprendimento
- Le principali scuole psicologiche europee del Novecento: Freud e la psicoanalisi.
- Erik Erikson e gli stadi di sviluppo psicosociali
- Jean Piaget e la psicologia genetica
- La psicologia della forma e le leggi dell’apprendimento
- La scuola storico – culturale e Vygotskij
- Il comportamentismo
- Il cognitivismo e le sue funzioni (Jerome Bruner e lo studio delle strategie della mente)
Unità 4 – Pedagogia: storia della pedagogia
-
Storia della formazione e della pedagogia
9
-
La riflessione educativa dall’antichità pre-ellenica all’età ellenistica
La riflessione educativa a Roma: Catone, Cicerone.
La pedagogia del Cristianesimo e l’educazione nel Medioevo (Sant’Agostino)
La teorizzazione pedagogica fra Umanesimo e Rinascimento.
La psicopedagogia contemporanea
La crisi della pedagogia e la crisi dell’educazione
La valutazione iniziale è stata orientata sia sul piano qualitativo, sia su quello quantitativo. Il percorso –
processo educativo proprio perché ha coinvolto la persona nella sua interezza (di vissuti, di riflessività e di
conoscenze), li ha valorizzati entrambi.
Attraverso il dialogo sono stati presentati i contenuti più significativi delle discipline, pre-requisiti per
l’acquisizione delle competenze culturali e di cittadinanza. Questa metodologia ci è sembrata la più consona
per favorire la partecipazione attiva degli studenti al processo di insegnamento – apprendimento.
La verifica formativa, a conclusione dei moduli, ha consentito la valutazione delle conoscenze, delle capacità
e delle competenze, non solo in merito alle specifiche “sezioni contenutistiche”, ma anche “di base” in
riferimento a modalità espositiva scritta e/o orali corrette, pertinenti, efficaci e personali.
Bibliografia di riferimento: AA.VV., Corso di Scienze Sociali, Zanichelli, 2009 (manuale in uso)
Rovigo, li 09 giugno 2012
La docente: prof.ssa Maura Bianco
Le rappresentanti della classe
Ottoboni Eleonora
Tanji Safia
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Istituto “Celio - Roccati”
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Anno scolastico 2011/2012
Indirizzo: Servizi Sociali e Tempo libero
Disciplina: Sociologia dell’integrazione
Programmazione finale
Classe 3° A
Docente: Bianco Maura
Premessa:
Il percorso formativo ha contribuito a sviluppare soprattutto due formae mentis, entrambe fondamentali: la
logica processuale e la logica interno – esterno. Per logica processuale si intende pensare ai fenomeni in
termini di processi, con una sequenza di eventi e uno sviluppo, anziché in termini di entità statiche. Adottare
una logica interno – esterno significa cercare di capire i fenomeni muovendosi su due piani, uno interiore e
soggettivo, l’altro manifesto e oggettivo e nei ragionamenti considerare i due lati strettamente connessi e
intrecciati, anziché separati e indipendenti. Nelle scienze sociali niente può essere effettivamente compreso
senza un’adeguata “ ginnastica” interno – esterno.
Obiettivi di conoscenza:
 Essere orientati negli attuali studi sul versante individuale della vita sociale.
 Essere in grado di illustrare come l’individuo entra in rapporto con la realtà sociale.
 Dimostrare di conoscere i principali costrutti teorici e metodi adoperati nello studio del versante
individuale della vita sociale.
 Essere in grado di mettere in evidenza alcuni risvolti applicativi delle conoscenze apprese.
 Essere in grado di chiarire, seppur ad un livello elementare, i nessi tra trama della vita sociale e processi
e strutture macrosociali.
Obiettivi di competenza:
 Essere sensibilizzati ai problemi che si incontrano nella conoscenza della realtà sociale, con la
conseguenza di essere più accorti nel formulare giudizi e di capire come pensano gli altri ed essere più
tolleranti nei loro confronti.
 Padroneggiare i metodi quel tanto che occorre per condurre in proprio piccole indagini.
 Saper gestire consapevolmente interazioni, relazioni e attività di gruppo, cioè dimostrare di possedere,
seppur ad un primo livello, competenza sociale da esperto.
 Mostrare la sensibilità necessaria per interpretare adeguatamente fatti di cronaca e avvenimenti storico –
sociali.
Modulo introduttivo - settembre
 Indagine conoscitiva: definizione dei concetti – inserimento, integrazione, inclusione.
 I diversi approcci al concetto di integrazione: integrazione della personalità
(approfondimento: Elementi di Analisi Transazionale), integrazione del curricolo,
integrazione tra teoria e prassi (lo stage formativo), integrazione dei servizi (la “rete dei
servizi” nel territorio)
Bibliografia: fotocopie predisposte dalla scrivente
Verifica scritta
Modulo - 1 –“Uomo e società: evoluzione biologica e cultura”
 Irenaus Eibl – Eibensfeldt, Il mito del buon selvaggio, (approfondimento: La differenza
come cifra dell’esistere)
 Peter L. Berger, Thomas Luckmann, La realtà come costruzione.
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Bibliografia: Binazzi A. Tucci F. S., La ricerca contemporanea nelle scienze sociali, Palumbo ed.
2002
Modulo - 2– L’integrazione dei minori nei contesti educativi – ottobre /novembre
 Identità di genere e pari opportunità: i bambini e le bambine (approcci teorici: essenzialismo
e costruttivismo sociale; studi di genere)
 Simone De Beauvoir, Il secondo sesso, l’esperienza vissuta. Infanzie, parte I, Il Saggiatore,
1975
 Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine, Feltrinelli, 1975 (pp. 165/169)
 Alberto Oliverio Ferraris, L’emarginazione in classe e nel gruppo
Bibliografia: fotocopie predisposte dalla scrivente ad integrazione dei testi
Verifica scritta
Modulo - 3–Il diversamente abile: inserimento, integrazione, inclusione
 La diversità: problema, sofferenza, risorsa.
 L’handicap è la conseguenza del deficit, non il deficit stesso (OMS 1980)
 Legge quadro 104/1992 – integrazione sociale del diversabile
 Il vissuto e le interpretazioni della “diversità”
 Dall’insegnante di sostegno alla rete dei servizi
 Vecchie e nuove risorse per l’integrazione: risorse formali e informali (gli alunni e le
famiglie: strategie)
 Il burnout dell’insegnante di sostegno
Bibliografia a supporto del modulo:
- A. Canevaro, Tre parole chiave per l’integrazione
- D. Janes, Dall’insegnante di sostegno alla rete dei servizi, Erickson
- A. Oliverio Ferraris, Il bambino e l’adulto, Laterza ed. 1994
- D.R. Medeghini, Problematizzare il concetto di integrazione, in Animazione sociale, pp.
56/58
- P.M. Fiocco, Una ricerca sull’integrazione dell’handicap: handicap a scuola (Padova,
Corso di laurea in Psicologia, insegnamento di Sociologia III, 1981)
- Testi e schede predisposti dalla scrivente a supporto delle tematiche trattate.
Verifica scritta
Modulo - 4– Lo stage formativo (a supporto dello)
 Perché lo stage formativo nel Liceo delle Scienze Sociali
 Dal Welfare State al Welfare Community
 La legge 328/2000 – linee guida
 Scrivere un “diario” per riflettere sull’esperienza (di L. Mortari)
 Strumenti di lavoro: foglio presenze, diari di bordo, valutazione iniziale, valutazione finale.
Rovigo, 09 giugno 2012
La docente: prof.ssa Maura Bianco
Le rappresentanti della classe
Ottoboni Eleonora
Tanji Safia
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Istituto Celio - Roccati
LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI
Indirizzo: Comunicazione
Anno scolastico 2011 – 2012
Classe 3° B
Disciplina: Filosofia - Docente: Bianco Maura
Programmazione finale
Lo svolgimento del programma di filosofia è stato finalizzato alla maturazione di capacità, quali:
 Impostare, sviluppare e risolvere con precisione logica e terminologica i problemi peculiari della
filosofia.
 Affinare lo spirito critico e la riflessione autonoma; in particolare la sensibilità a ricollegare
problematiche particolari e presupposti di carattere generale.
 Avviare e cogliere l’unità di ispirazione delle diverse manifestazioni culturali di una civiltà.
Competenze e abilità:
 Comprendere/utilizzare la terminologia specifica
 Riconoscere/definire concetti
 Individuare alcuni fondamentali problemi filosofici
 Ricostruire nei suoi nessi fondamentali il pensiero dei filosofi.
 Effettuare un’analisi testuale
Criteri metodologici e didattici1
Sono stati utilizzati i seguenti criteri interpretativi:
 Il rapporto tra contesto storico e gli atteggiamenti di pensiero
 L’attualità al fine di problematizzare conoscenze e idee
 La convergenza di diverse discipline intorno a tematiche particolarmente significative
 La discussione costante dei risultati e delle soluzioni conseguite attraverso il proprio lavoro
 La costante sollecitazione a porre domande e ad esprimere giudizi circostanziati
Ogni argomento è stato introdotto da una presentazione concettuale; alcuni dei quali sono stati integrati dalla
lettura di testi scelti per significatività e chiarezza.
 Modulo introduttivo: invito alla filosofia (settembre )
- L’attualità della filosofia
- L’arte di ragionare; l’amore per il sapere
- Mito e filosofia
 Unità 1 – L’inizio della filosofia. Gli ionici e i pitagorici (ottobre)
- Le condizioni storiche per la nascita della filosofia
- Il viaggio come simbolo della ricerca filosofica
- Comunità e comunicazione filosofica nella Grecia prima di Socrate
- Le scuole filosofiche: gli ionici e la ricerca del principio primo: Talete, Anassimandro,
Anassimene.
- La scuola pitagorica
Verifica scritta e orale
 Unità 2 – L’ esperienza del divenire e il pensiero dell’essere. Eraclito e Parmenide (novembre)
- L’universo mutevole di Eraclito e l’armonia come “frutto” dell’intesa.
Per la studentessa S.M. – le verifiche sono state concordi con quelle della classe in tempi e modi. Durante le verifiche
scritte la studentessa ha utilizzato il supporto informatico di cui è dotata. Le verifiche stesse solo in un caso sono state
ridotte nel numero dei quesiti in considerazione delle gravi difficoltà nella manualità e compensate dalla verifica orale
di completamento. Per la valutazione delle prove sono state utilizzate le griglie predisposte per la classe e allegate alla
programmazione preventiva.
1
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L’essere unico e immobile di Parmenide e della sua scuola
La prima apparizione in filosofia dei paradossi logici: Zenone.
Percorsi testuali ( lettura: “L’eterna lotta dei contrari e la legge del logos”pp. 61/62)
Verifica orale
Unità 3 – La riflessione sull’uomo e sul mondo nell’antica sapienza orientale (cenni)
 Unità 4 – Alle origini della scienza. I fisici pluralisti e la scuola medica di Ippocrate
(novembre)
Interpretare i fenomeni della natura alla luce della ragione.
- I fisici pluralisti: Empedocle, Anassagora e Democrito.
- Percorsi testuali
Verifica orale
 Unità 5 – L’ arte della comunicazione e del dialogo. I sofisti e Socrate (dicembre)
Linee generali
- Lo scenario storico e culturale della democrazia antica
- Il movimento della sofistica: Protagora e Gorgia
- Alle radici della nostra civiltà: Socrate
- Socrate: il metodo socratico: un invito a ragionare; la cura dell’anima: un’idea chiave della
tradizione filosofica europea.
- Socrate e la sofistica
- Percorsi testuali (lettura: “La cura dell’anima nel testamento spirituale di Socrate)
Verifica orale e scritta
 Unità 6 – Platone (febbraio – marzo)
Linee generali.
- La dottrina delle idee e il destino dell’anima
- L’amore come ponte tra mondo sensibile e mondo intelligibile
- L’etica e la politica
- L’educazione, l’arte e la dialettica
- L’origine del mondo naturale
- Percorsi testuali ( letture: “L’anima, la memoria e l’archivio: il mito di Theuth”,pp. 258/259;
“L’immortalità dell’anima nel Fedone”, pp. 261/262; “L’anima gemella”, pp. 273/275; “Eros
figlio dell’intraprendenza e del bisogno”, pp. 275/277; “Il mito della caverna”, pp. 280/283;
“L’universo e il mito di Atlantide”, pp. 287/290; “Attualità del messaggio della Repubblica di
Platone”, pag.294
Esercitazioni scritte, verifica orale
 Unità 7 – Aristotele (aprile, maggio)
- Il progetto filosofico
- La metafisica
- La fisica e la psicologia
- La retorica (sviluppato in codocenza)
- Percorsi testuali (lettura: “Tra Platone e Aristotele” pp. 392/393)
Verifiche orali e scritte.
 Unità 11 – Agostino e il pensiero cristiano delle origini (sviluppato in scienze sociali)
- Due modelli a confronto: quello ebraico – cristiano e quello greco
-
Modulo propedeutico allo stage formativo (aprile, maggio)
o Perché lo stage nel Liceo delle Scienze Sociali: riflessioni
o Il progetto: “I giovani, la cultura, la formazione”; l’evento:Gli studenti guidano gli studenti
o Strumenti di supporto allo stage formativo: foglio presenze, diari di bordo, valutazione iniziale,
valutazione finale
Bibliografia di riferimento:
-Domenico Massaro, La comunicazione filosofica – Il pensiero antico e medievale Vol. 1, Paravia (manuale
in uso)
- per lo stage formativo il materiale è stato predisposto dalla scrivente
Rovigo, 09 giugno 2012 - La docente: Maura Bianco - Le rappresentanti della class Dal Bello Sara –
Zeminian Jessica
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