Liceo delle Scienze Umane Laboratori di Ricerca

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Liceo delle Scienze Umane
Laboratori di Ricerca-Azione per una scuola della competenza.
Anche quest’anno il Liceo SocioPsico-Pedagogico nella sua nuova identità riformata nell’Indirizzo di Scienze
Umane ha avviato i Laboratori di Ricerca-Azione (Action-Research).
La novità è che sono state proprio le prime classi a sperimentarlo.
“Una prima autoriflessione sulla propria identità e sulle proprie capacità relazionali fatta agire dagli studenti e
dalle studentesse fin dal biennio” è l’obiettivo previsto per questa attività.
I ragazzi, infatti, attraverso il lavoro sul campo possono da subito far emergere risorse e capacità non sempre
evidenti nella routine scolastica e prepararsi a quello che poi nel triennio diventerà l’attività di Alternanza
Scuola/Lavoro, quale primo orientamento rispetto alle scelte future di studio e di impiego.
Così, i ragazzi più giovani del Liceo delle Scienze Umane si sono cimentati fino a giugno, con una cadenza
quindicinale di incontri presso la Scuola Primaria Statale di via Mazzini dell’Istituto Comprensivo PascoliGrosseto 2., in attività di osservazione e di pratica didattica per imparare a mettersi in gioco sul campo, a
progettare in gruppo, esercitando capacità di autocontrollo e di gestione della comunicazione.
Tutto questo è stato permesso naturalmente dalla disponibilità,’accoglienza e professionalità delle maestre
delle attuali classi terze di via Mazzini (Bernieri, Cenerini, Nuzzi), che da anni aderiscono al progetto in
maniera attiva e con feedback produttivi, e dalle dirigenti Lamioni e Bartolini, quali sostenitrici dell’intesa
pedagogica tra le due agenzie formative.
La situazione-problema sulla quale gli studenti hanno lavorato dall’inizio del semestre, prima in classe con lo
studio e la ricerca poi sul campo con i bambini, è il fenomeno della formazione del pregiudizio e
dell’incapacità di far valere il nostro pensiero a vantaggio di un pensiero conformista e stereotipato.
Il rischio di fermarsi all’apparenza credendo invece che sia verità è stato affrontato attraverso un percorso
graduale, partito dall’attività di affabulazione mediante la rivisitazione del Mito della Caverna di Platone,
arrivando poi a far prendere consapevolezza del problema con una serie di attività ludiche e di role-play dove
tutti (sia adolescenti che bambini) hanno trovato un proprio spazio di espressione e di rielaborazione.
Con l’attività laboratoriale, oltre agli obiettivi formativi, come il maturare della disponibilità al cambiamento
valorizzando la differenza propria ed altrui, si crea infatti l’occasione per cominciare a realizzare una didattica
per competenze, cioè a formare negli studenti le capacità e gli strumenti oggi richiesti in uscita dalla scuola,
da spendere concretamente nella realtà sociale.
I metodi di indagine che i ragazzi sono chiamati ad usare per rilevare la lettura di un fenomeno sociale, come
in questo caso, rappresenta una grande opportunità formativa che il Liceo delle Scienze Umane offre nello
specifico del suo curricolo caratterizzato da tutte quelle discipline (pedagogia, psicologia, sociologia ed
antropologia) che hanno ormai assunto una valenza propriamente scientifica, per questo spendibile nella
ricerca.
La coordinatrice del progetto, prof.ssa Barbara Benigni
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