COMUNICATO STAMPA Rivoluzione tecnologica nel settore radiologico: nuovi strumenti, attrezzature e ambienti per 15 milioni di euro Iniziati i lavori Rivoluzione tecnologica nel settore radiologico da 15 milioni di euro al policlinico Santa Maria alle Scotte. Nuove attrezzature, digitalizzazione delle immagini e riduzione dei tempi di attesa tra i principali vantaggi per l’utenza. Impegno e grande sinergia fra medici, tecnici di radiologia, infermieri ed altre figure professionali per continuare a lavorare con un cantiere aperto. E’ iniziata una nuova era per il Dipartimento dell’Immagine diretto dal professor Luigi Pirtoli e, proprio in questi giorni, hanno preso il via i lavori che cambieranno il volto della radiologia senese, grazie al generoso contributo della Fondazione Monte dei Paschi e Regione Toscana. “Quello radiologico – commenta Pirtoli – era un punto critico dell’ospedale, sia per ambienti che per attrezzature e, l’innovazione in corso, rientra pienamente nella politica aziendale di miglioramento dei servizi al cittadino”. In particolare la Radiologia Universitaria, diretta dal professor Luca Volterrani, verrà ristrutturata quasi in toto e molti esami verranno temporaneamente spostati sulla Radiologia Ospedaliera e anche verso le strutture dell’Azienda USL7, con piena collaborazione tra tutte le professionalità coinvolte. “Tra le principali novità – spiega lo stesso Volterrani – saranno disponibili tre apparecchi digitali diretti polifunzionali, su cui sarà possibile effettuare qualsiasi esame radiologico, un nuovo sistema di archiviazione delle immagini digitali che permetterà di eliminare l’archivio cartaceo e le tradizionali pellicole, e un sistema informativo radiologico che consentirà la gestione delle prenotazioni del Dipartimento in parallelo con il CUP aziendale”. Ci sarà quindi un unico grande archivio radiologico digitale in tutto l’ospedale che, in un secondo momento, sarà collegato con il sistema di Area Vasta, dove saranno contenuti gli esami di radiologia tradizionale ma anche TC e risonanze magnetiche attraverso il sistema RIS-PACS. “Ogni immagine – aggiunge Pirtoli – sarà richiamata in tempo reale sulla stazione di lavoro con risparmio di tempo e risorse. Non solo, è stato effettuato anche un grosso investimento nel settore angiografico con l’acquisto di un angiografo per la Radiologia Universitaria che permetterà di ridurre del 30% la dose di radiazioni su pazienti e operatori; la sezione angiografica disporrà di un intero settore di circa 200 mq con quattro letti di osservazione per i pazienti che hanno effettuato procedure interventistiche”. “Per quanto riguarda le TC – continua Volterrani – al piano 0 del II lotto ci sarà un nuovo apparecchio per la Neuroradiologia, che andrà ad aggiungersi a quello nuovo aggiornato lo scorso anno, detto multistrato, cioè capace di acquisire 16 immagini ad ogni rotazione di tubo, molto sofisticato e utile per gli studi vascolari, del circolo carotideo, vertebrale e intracranico”. Sono stati inoltre acquistati due apparecchi di Risonanza Magnetica (RM) da 1,5 Tesla (unità di misura del campo magnetico), al massimo della configurazione oggi disponibile, che verranno installate al piano 4s del III lotto ed andranno ad aggiungersi alla risonanza da 1,5 tesla. I lavori, coordinati dal Dipartimento Tecnico diretto dall’ingegner Guido Bellini, dureranno circa un anno e interesseranno il piano 0 del I e II lotto e il 4s del III lotto. “In questo periodo – conclude Volterrani – avremo una modesta riduzione degli esami ma, quando il sistema sarà a regime, saremo in grado di portare a zero la lista di attesa per la radiologia tradizionale, con la consegna del referto dopo 5-10 minuti nella maggior parte dei casi, ed è verosimile supporre che la lista di attesa per le RM corpo non supererà i 7-10 giorni”. Ultima novità di rilevante importanza assistenziale è l’arrivo della PET-TC. “I lavori per l’installazione della PET, già aggiudicata, – conclude Pirtoli – inizieranno nel 2006. Con l’arrivo di questa nuova macchina, la prima del genere alle Scotte, assisteremo fra l’altro ad una svolta nel settore oncologico grazie alla diagnosi non solo morfologica ma anche ‘funzionale’, cioè basata sulle caratteristiche biologiche e metaboliche del tumore, con ricadute di grande efficacia nella stadiazione di pazienti oncologici e nel trattamento, soprattutto radioterapico”. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese si scusa con l’utenza per i disagi che, inevitabilmente, si verranno a creare vista la mole dei lavori.