Scheda Paese: BRASILE Popolazione: 160 milioni (di cui il 76% in città). Comunità italiana: 25 milioni (oriundi). Capitale: Brasilia (1.800.000 abitanti). Città principali: São Paolo (10.400.000 ab.), Rio de Janeiro (6.000.000 ab.), Belo Horizonte (2.200.000 ab.), Porto Alegre (1.300.000 ab.), Brasilia (1.800.000 ab.), Salvador (2.300.000 ab.), Fortaleza (1.900.000 ab.), Recife (1.400.000 ab.), Manaus (1.100.000 ab.), Curitiba (1.400.000 ab.). Lingua: portoghese. Religioni principali: cattolici: 83%, protestanti: 9%, altre 8%. Ordinamento dello stato: il Brasile è una Repubblica federale di tipo presidenziale. Il Presidente della Repubblica è capo del Governo, detiene il potere esecutivo e può essere rieletto una volta. Il potere legislativo è detenuto dal Congresso Nazionale che è formato dal Senato e dalla Camera dei Deputati Federali. Suddivisione amministrativa: la Federazione brasiliana è composta dalla Capitale, Brasilia, e da 26 stati (ognuno dotato di un Governatore che detiene il potere esecutivo e di un’Assemblea cui spetta il potere legislativo). QUADRO DELL’ECONOMIA Struttura produttiva: il settore agricolo contribuisce per l’8% alla formazione del PIL e per circa il 35% alle esportazioni del Paese. Le colture più importanti sono: soia, caffè, zucchero, cacao, riso, cotone, granturco, mais, ecc. Le materie prime e commodities agricole e minerali partecipano a circa il 25% delle esportazioni. L’industria brasiliana è la più avanzata tra i Paesi dell’America Latina. Tra i principali settori sono i seguenti: alimentare, chimico, mezzi di trasporto, meccanico, elettrico e telecomunicazioni. L’industria è concentrata nelle regioni Sud e Sud-Est del Brasile (principalmente negli Stati di São Paulo, Rio de Janeiro, Minas Gerais, Rio Grande do Sul e Paraná). Infrastrutture e trasporti: la rete ferroviaria copre circa 30.000 km., mentre le strade si estendono per oltre 1,5 milioni di km, di cui circa 151.000 asfaltati. Linee aeree collegano tutte le principali città del Paese: i maggiori aeroporti si trovano a São Paulo (Congonhas e Guarulhos), Rio de Janeiro (Santos Dumont e Galeão) e Belo Horizonte. Porto Alegre, Santos, Rio de Janeiro, Salvador e Recife sono alcuni dei principali porti brasiliani. Accordi commerciali: Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay partecipano al Mercosud. Cile e Bolivia sono i Paesi sudamericani che hanno accordi con il Mercosud e entreranno presto a farne parte. Accordi con l’Italia: a partire del 1° gennaio 1982 è entrato in vigore tra Brasile e Italia il “Trattato contro la doppia imposizione”, sottoscritto dai due paesi. COMMERCIO ESTERO (1998) Principali prodotti importati (sul totale delle importazioni): macchine, apparecchi, materiali elettronici, loro parti e componenti: 35,75%; prodotti delle industrie chimiche e affini: 13,04%; prodotti minerali e combustibili:9%; mezzi di trasporto:9,8%. Principali prodotti esportati (sul totale delle esportazioni): zucchero, cacao, caffè, carne, soia, frutta, pesce, succo d’arancia, tabacco e sigarette: 26,50%; metalli comuni e loro manufatti: 10,6%; macchine, apparecchi, materiali elettronici, loro parti e componenti: 9,6%; mezzi di trasporto, parti e componenti: 16%; prodotti minerali e combustibili: 8,5%; prodotti delle industrie chimiche e affini: 7,2%. Principali partner commerciali: Fornitori: 1) Stati Uniti; 2) Argentina; 3) Germania; 4) Giappone; 5) Italia. Clienti: 1) Stati Uniti; 2) Argentina; 3) Germania; 4) Olanda; 5) Giappone; 6) Belgio-Lussemburgo; 7) Italia. COMMERCIO ESTERO ( Gennaio – Novembre 1999) Principali prodotti importati (sul totale delle importazioni): beni di capitali: 28%; materie prime e prodotti intermediari: 49%; beni di consumo:15%. Principali prodotti esportati (sul totale delle esportazioni): prodotti base: 25%; industrializzati: 73%. Principali partner commerciali: Fornitori: 1) Unione Europea; 2) Stati Uniti + Porto Rico; 3) Mercosud; 4) Asia. Clienti: 1) Unione Europea; 2) Mercosur; 3) Stati Uniti + Porto Rico; 4) Asia. INTERSCAMBIO DELL’ITALIA (1998 – MLD DI LIRE) Valore complessivo dell’export italiano: 5.727 (-4,4%). Principali voci dell’export italiano: macchine per impieghi speciali; parti e accessori per autoveicolo e loro motori; autoveicoli; macchine di impiego generale; prodotti petroliferi raffinati; macchine utensili, compresi parti e accessori; macchine e apparecchiature per produzione e utilizzazione dell’energia meccanica, esclusi motori. Valore complessivo dell’import italiano: 3.711 (+14,6%) Principali voci dell’import italiano: prodotti dell’agricoltura e orticoltura; autoveicoli; minerali di ferro; cuoio; pietre da costruzione; carne e prodotti a base di carne; ferro, acciaio e ferroleghe CECA. NOTIZIE PER L’OPERATORE Moneta: unità monetaria è il real (R$) = 1.115,57 lire italiane (febbraio 2000). Sistema bancario: al Cosiglio Monetario Nacional (CMN) che opera sotto la supervisione del Banco Central do Brasil (BACEN) spetta la formulazione della politica monetaria e creditizia del Brasile. Nel Paese operano circa 100 banche commerciali, con oltre 9.000 sportelli. Tra le principali banche vi sono: Banco do Brasil (controllato dallo Stato), Bradesco, Itaù, Unibanco, Safra, Citibank, Sudameris (controllata dalla COMIT), Hong Kong e Shangai Bank (HSBC), ABN AMRO Bank, BBV Banco Bilbao y Viscaia e Banco Santander. Sistema fiscale: sistema di tassazione su base mondiale. L’aliquota dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche è del 15%. E’ previsto un’addizionale del 10% per imponibili oltre R$ 240.000. Inoltre, le persone giuridiche sono assoggettate ad un’imposta sul reddito municipale le cui aliquote variano considerevolmente da una municipalità all’altra. Le persone fisiche sono soggette ad un’imposta sul reddito progressiva le cui aliquote variano dal 15% al 27,5%. Investimenti esteri: i capitali stranieri possono circolare liberamente nel paese e agli investimenti esteri è garantito lo stesso trattamento riservato a quelli locali. Sono preferiti (e aumentati considerevolmente) gli investimenti esteri che danno luogo a joint ventures con capitale locale. Investimenti in attività produttive in milioni di US$: 1997: US$ 17.864; 1998: US$ 27.000; 1999: US$ 30.000. Parchi industriali e zone franche: i principali parchi industriali sono negli Stati delle Regioni Sud e Sud-Est (São Paulo, Rio de Janeiro, Minas Gerais, Paraná e Rio Grande do Sul). Nel Nord-Est vi sono importanti parchi industriali negli Stati di Bahia, Pernambuco e Cearà. La zona franca di Manaus, in Amazzonia, è la più estesa di tutto il continente ed ospita circa 400 aziende. COSTO DEI FATTORI PRODUTTIVI Manodopera: il salario minimo nazionale (fissato dal Governo e rivalutato annualmente nel 1° maggio) valido per tutto il Brasile - al 31 dicembre 1999 - è di US$ 72. A seconda delle aree e categorie economiche vi sono limite e fasce minime di retribuzione della manodopera, che vengono negoziate tra i sindacati dei lavoratori ed imprenditori del settore. Fasce medie della retribuzione mensile (salario/stipendio) nello Stato di São Paulo (più specificatamente Grande São Paulo): manodopera non qualificata 130 / 198 operai (specializzati e non) 336 / 600 impiegati (vari livelli e mansioni) 384 / 720 funzionari settore privato 1.680 / 2.700 dirigenti 3.840 / 6.000 Il costo totale della manodopera varia secondo il settore di attività economica dell’impresa, l’area, gli oneri sociali e fiscali ed il valore della retribuzione totale dei dipendenti (quindi salario / stipendio + benefici come pagamento totale o parziale di spese di trasporto, alimentazione, assistenza medica privata, ecc.) che viene negoziata tra i sindacati dei lavoratori e dei datori del lavoro o direttamente tra la singola impresa e i loro dipendenti. Considerati i vari settori dell’economia e le altre particolarità summenzionate il costo totale di ogni dipendente per il datore di lavoro si aggira – in media – al valore dei salari/stipendi pagati più circa l’80-85%. Organizzazione sindacale: le organizzazioni sindacali brasiliane, altamente politicizzate, sono riunite in tre grandi federazioni: Confederazione Generale dei Lavoratori (CGT), Forza Sindacale, di orientamento moderato e Centrale Unica dei Lavoratori (CUT), legata al Partito dei Lavoratori (PT). Fonte: Assocamerestero