Pedagogia della Comunicazione – Programma del corso Il linguaggio, costituito da simboli scritti, orali e gestuali, rappresenta la modalità privilegiata attraverso cui ogni uomo può comunicare e relazionare con un altro. La capacità di utilizzare nella sua interezza tale forma di comunicazione simbolica, distingue un individuo da un altro. Si può comunicare sia in maniera digitale, ossia attraverso le parole, sia in maniera analogica, con il linguaggio del corpo, con la differenza che i segnali digitali per essere compresi o utilizzati debbono essere prima appresi. Inoltre, non si può ritenere una modalità di comunicazione migliore dell’altra, ciascuna ha dei limiti. Ci sono molte cose che si possono esprimere solo in maniera digitale e altre solo in modo analogico. È proprio il fatto che l’uomo sappia servirsi di entrambi questi tipi di comunicazione a fare di lui un homo sapiens. Cambi F., Toschi L., La comunicazione formativa, ed. Apogeo, Milano, 2006 Camerucci M., La relazione educativa nella tradizione dei saperi, Morlacchi ed., Perugia, 2008 Pedagogia della Comunicazione (c.a.) – Programma del corso Grandissimo è il potere della comunicazione nella società moderna: si vive nell’epoca di Internet, dell’informazione continua, della moltiplicazione dei media. La comunicazione e ancora di più la parola costruiscono la realtà. La parola feconda e modifica continuamente il nostro cervello, per questo il suo impatto è concretissimo. La stessa economia contemporanea si basa sul potere della comunicazione e dell’informazione. La suggestione emotiva creata intorno ad un oggetto spesso travalica il suo stesso valore materiale. Il contenuto informativo, emozioni, sogni, aspettative, è ciò che costituisce il vero contesto dalla politica all’economia, dallo sport alla religione dove la comunicazione entra in gioco. Ed è applicabile al nostro centro intimo: le parole che ci diciamo diventano noi stessi, fecondano il cervello, promuovono la produzione di sostanze e modificano ciò che siamo. Rosengren K.E., Introduzione allo studio della comunicazione, ed. Il Mulino, Bologna, 2001 * Melvin L., De Fluer, Sandra J. Ball-Rokeach, Teorie delle comunicazioni di massa, ed. Il Mulino, Bologna (* per chi non ha sostenuto il primo esame di Pedagogia della Comunicazione: Camerucci M., La relazione educativa nella tradizione dei saperi, Morlacchi ed., Perugia, 2008) 1 Educazione Psicomotoria – Programma del corso Come può la psicomotricità contribuire all’equilibrio corpo-mente? In che misura è indispensabile alla formazione intellettuale e alla crescita del bambino? I concetti di riferimento sull’evoluzione della psicomotricità scaturiscono in primo luogo dall’esame della motilità in età pre-e neonatale e, secondariamente, dall’analisi dell’espressione e della comunicazione psico-corporea con l’intento di chiarire, in definitiva, le finalità dell’azione psicomotoria anche nel caso che vi siano difetti fisiologici. Camerucci M., Psicomotricità equilibrio fra mente e corpo, Nuova Edizione, Morlacchi ed., Perugia, 2008 Camerucci M., Villani G.M., Le vie dell’apprendimento: dalla percezione all’integrazione, Morlacchi ed., Perugia, 2006 2