FISICA per SCIENZE BIOLOGICHE, A.A. 2005/2006 Seconda prova parziale, 21 Giugno 2006 1) 2 moli di gas perfetto biatomico compiono il seguente ciclo termodinamico: AB espansione isobara, BC espansione isoterma, CD compressione isobara, DA compressione isocora. Si conoscono VA = 50 dm3, pA= 2 atm, VB =3 VA, VC = 5VA. a) Disegnare il ciclo sul piano p-V e calcolare le coordinate termodinamiche (p,V,T) nei punti A, B, C e D; b) Calcolare il calore scambiato ed il lavoro nelle quattro trasformazioni; c) FACOLTATIVO: verificare, nel limite delle approssimazioni usate, il primo principio della termodinamica per l’intero ciclo. 2) Un cilindro cavo, la cui cavità occupa il 90% del volume, ha raggio di base R = 0.1m e altezza h = 0.6 m. Il cilindro galleggia in un serbatoio d’acqua con il 40 % del suo volume immerso. Si trascuri la presenza dell’aria all’interno del cilindro. a) Calcolare la densità del materiale che costituisce il cilindro; b) Calcolare l’intensità della forza che deve essere applicata dall’esterno per mantenere il cilindro completamente immerso in acqua (senza che l’acqua entri ); c) FACOLTATIVO: Determinare il numero di biglie di vetro (di raggio rb = 2 cm e densità b= 2500 kg/m3) che è possibile mettere all’interno della cavità prima che il cilindro affondi. 3) Due cariche positive uguali di carica Q = 5 10-4 C sono fissate rispettivamente nei punti di coordinate A= ( 1 m, 0) e B= (-1m,0) di un sistema di assi cartesiani x,y. Si calcoli : a) Modulo, direzione e verso della forza che agisce su una carica positiva q = 10-6 C che si trova nel punto P= ( 0, 1m); b) Il campo elettrico ed il potenziale elettrico nell’origine degli assi cartesiani; c) FACOLTATIVO: il lavoro dalla forza elettrostatica quando la carica positiva q = 10-6 C si sposta dall’origine degli assi al punto P. SOLUZIONE ESERCIZIO 1 Il ciclo termodinamico, rappresentato in figura, è percorso in senso orario e le coordinate (P,V,T) valgono: stato A: pA = 2 atm, VA = 50dm3 = 0.05 m3, TA=pAVA/nR610 K stato B: pB = pA=2 atm, VB=3VA = 150dm3 = 0.15 m3, TB=PBVB/nR1805 K stato C: essendo C sulla isoterma di B di ha pBVB=pCVC, da cui pC = pBVB/VC=pA3VA/5VA=3/5 pA=1.2 atm TC=TB 1805 K stato D: pD = pC=3/5 pA=1.2 atm VD = VA = 0.05m3 TD=pDVD/nR 366 K La quantità PAVA vale 100 l atm ovvero 1.013 104 J. Abbiamo dunque: Isobara AB QAB = n Cp T = 7/2 PA (VB – VA) = 7 PA VA 7.09 104 J WAB = PA (VB -VA) 2.026 104 J. Isoterma BC QBC = n R TB ln VC/VB = PB VB ln 5/3 = 3 PA VA ln 5/3 1.55 104 J. WBC = QBC Isobara CD QCD = n Cp T = 7/2 n R T = 7/2 PC (VD - VC) = -42/5 PA VA -8.51 104 J. WCD = PC (VD -VC) = -12/5 PA VA - 2.43 104 J. Isocora DA QDA = n Cv T = 5/2 n R T = 5/2 (PA VA – PD VD) = PA VA 1.013 104 J. WDA =0 Calori e lavoro totali per il ciclo QTot = PA VA (7 + 3 ln 5/3 – 42/5 +1 ) = PA VA (3 ln 5/3 - 2/5) 1.15 104 J. WTot = PA VA (2 + 3 ln 5/3 – 12/5) = PA VA (3 ln 5/3 - 2/5) 1.15 104 J U=QTot –WTot = 0 SOLUZIONE ESERCIZIO 2 a) Se il cilindro è in equilibrio con il 40% del volume immerso abbiamo che la forza peso è equilibrata dalla forza di Archimede ovvero che dC 0.1 VC g = 0.4 VC dA g dove 0.1 VC è il volume del cilindro occupato dal materiale (e che quindi concorre alla massa) e 0.4 VC è il volume immerso (che “sposta” l’acqua). Abbiamo dunque dC = 4 dA = 4000 kg/m3 . b) Per mantenere in equilibrio il corpo completamente immerso dobbiamo applicare una forza F tale che F + mg =FA ovvero che F + dC 0.1 VC g = VC dA g. Si ottiene F = VC g (dA –0.1 dC ) = R2 h g dA 0.6 110.8 N. c) Il problema è analogo al punto b). Il numero di biglie ammesse è n=F/PB dove PB = 4/3 r3 g dB 0.821 N è il peso di una singola biglia. Si ottiene n=134.95. Dovendo essere il numero di biglie un intero, è necessario arrotondare per difetto, ossia n=134. SOLUZIONE ESERCIZIO 3 a) La forza elettrostatica totale che agisce sulla carica q posta in P è data dalla somma vettoriale delle forze di Coulomb FAP ed FBP, come disegnato in figura. Essendo le distanze AP e BP uguali, tali forze hanno la medesima intensità F 1 qQ 40 AP 2 Come mostrato in figura, tali forze hanno la stessa proiezione sull’asse y e proiezioni uguali ed opposte sull’asse x. Da ciò segue che la forza elettrostatica totale è un vettore diretto lungo l’asse y di intensità pari alla somma delle componenti y di ciascuna forza: 4 1 qQ 10 6 2 0 9 5 10 N 3.18 N Ftot 2 cos 45 2 9 10 40 AP 2 2 2 ossia: Ftot (3.18 N ) j b) Il campo elettrostatico nell’origine degli assi è nullo, dato che i campi prodotti da ciascuna carica Q nel punto O hanno stessa intensità E 1 Q 40 OA 2 , stessa direzione e versi opposti. Il potenziale in O è dato dalla somma dei potenziali elettrostatici: V 1 Q 40 OA 1 Q 40 OB 5 10 4 9 2 2 9 10 40 OA 1 1 Q V 9 10 6 V c) Il lavoro fatto dalla forza elettrostatica è uguale ed opposto alla variazione di energia potenziale: L U U (O) U ( P ) 2 1 qQ 40 OA 2 1 qQ 40 AP (5 10 4 )10 6 (5 10 4 )10 6 J 2 9 109 J 9 J 6.36 J 2.7 J 2 9 109 1 2