artetransitiva programma2013

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ARTE TRANSITIVA 2013
stalker teatro
Nonostante la situazione economica estremamente critica, il programma della Compagnia Stalker Teatro è
stato impostato anche per l’anno 2013 prevedendo un progetto di educazione e di ricerca, di produzione e di
promozione, articolato su due centri teatrali: il teatro “officine CAOS” a Torino, in gestione esclusiva e
permanente, e la Residenza Multidisciplinare (nuovamente confermata tramite convenzione con la Città di
Biella), la prima creata nella Regione Piemonte, che ha sede a Palazzo Ferrero nel centro storico di Biella.
Il progetto complessivo per il 2013 prevede le seguenti attività: 1 nuova produzione e 6 riallestimenti della
compagnia Stalker Teatro; progetti di educazione e di formazione come la “Libera Accademia d’Arte
Dra(m)matica”, che prevede numerosi laboratori aperti a tutti gli interessati, seguiti dal comitato scientifico
“Emilio Pozzi” composto da una trentina di esperti in diversi ambiti culturali; un intenso programma di ospitalità
di nuove compagnie e di artisti noti, comunque disposti a condividere percorsi creativi e progettualità
innovative; l’organizzazione del festival “Differenti Sensazioni” a Biella (giunto quest'anno alla 26° edizione) e
della rassegna “E'(c)centrico” (10° edizione) e attività collaterali: mostre d'arte contemporanea, cenacoli –
tavole rotonde e incontri teorici di approfondimento.
STAGIONE OFFICINE CAOS
Accanto agli “Spettacoli a Progetto” di Stalker Teatro (che prevedono attività di laboratorio aperte a tutti gli
interessati), il 2013 delle Officine CAOS si presenta con un composito programma di eventi suddiviso in
diversi settori: “Artisti in Residenza”, ”Dopo la Prima”, “Workshop”, la rassegna “E’(c)centrico”, le mostre di
“Caos Arti visive” e i Cenacoli – Tavole rotonde.
Per la sezione “Artisti in Residenza”, le officine CAOS offrono anche quest’anno ad alcune fra le più
interessanti compagnie di innovazione del territorio i propri spazi attrezzati per la ricerca e l’allestimento dei
loro lavori. Sono stati scelti sette gruppi che lavoreranno e presenteranno altrettanti progetti di produzione
inediti: Volvon, Mo.Lem, BluCinque, il collettivo Alipus, il Gruppo di Ricerca VintuleraTeatro guidato da Paola
Tortora, Cie La Bagarre e la compagnia spagnola Hanson.
Le serate di spettacolo raccolte intorno al titolo di “Dopo la Prima” vedranno la presentazione dei lavori delle
compagnie Senza Confini di Pelle, Kulturscio’k e Compagnia Marco Gobetti.
A fine giugno torna “E’(c)centrico“, rassegna di Teatro di Innovazione e Teatri delle Diversità che accosta i
lavori di compagnie piemontesi a performance di artisti provenienti da tutta Italia, uniti dal comune interesse
per i linguaggi dell’innovazione artistica e per i particolari contesti di marginalità sociale: Diesis Teatrango
(Arezzo), Oikos Teatro (Cuneo), Teatringestazione (Napoli), Aenigma Teatro (Urbino), Cerchio di Gesso,
Tekhné Teatro, Marte Costa.
La sezione “Workshop” si apre con un progetto diretto da Virgilio Sieni, uno dei più importanti coreografi della
scena italiana e si articola durante l’anno con laboratori diretti da Pierre Byland, Mareike Schnitker e Gerardo
Mele.
Infine a Pierre Byland, uno dei padri della clownerie contemporanea, le officine CAOS dedicano un’antologia
composta da quattro spettacoli storici ed una novità assoluta.
Stalker Teatro | officine CAOS
Direzione Artistica
Gabriele Boccacini
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programma2013
l'età dell'oro di Stalker Teatro
mer 16, gio 17, ven 18, sab 19 gennaio | h. 21.00
incontri di Stalker Teatro
giovedì 31 gennaio | h. 10.30
reaction di Stalker Teatro
lun 4, mar 5 feb | h. 10.30 - mer 6, gio 7 feb | h
.21.00
l'anciové sota sal di Marco Gobetti
sabato 9 febbraio | h .21.00
table/elbat di Pierre Byland
ven 30 maggio, sab 1 giugno | h. 21.00
homo stupidens workshop con Pierre Byland
lun 3, mar 4, mer 5, gio 6, dom 9, lun 10, mar 11,
mer 12 giugno
arrivederci professore di Byland, Cecchinato,
Ferretti
venerdì 7 giugno | h. 21.00
we used to be lovers di Volvon
sabato 16 febbraio | h. 21.00
cadavre exquis di Byland, Compagnia Les
Fusains
sabato 8 giugno | h. 21.00
dies di Stalker Teatro
gio 21, ven 22, sab 23 febbraio | h. 21.00
confusion di Jacques Lecoq e Pierre Byland
giovedì 13 giugno | h. 21.00
tricher tre Ǝ trequarti di MO.lem
ven 1, sab 2 marzo | h. 21.00
masterklass di Byland, Compagnia Les Fusains
ven 14, sab 15 giugno | h. 21.00
prati-cantato teatrale… di Cie La Bagarre
sab 9 marzo | h. 21.00 - dom 10 marzo | h. 17.00
thàumaG del Gruppo di Ricerca VintuleraTeatro
ven 21, sab 22 giugno | h. 21.00
burning bright del Collettivo Alipus
sabato 16 marzo | h. 21.00
il circolo dei cantastorie di Diesis Teatrango
mer 26 giugno | h. 21.00
liquidi di Senza Confini Di Pelle
venerdì 5 aprile | h. 21.00
sillabario del gentiluomo di Marte Costa
mer 26 giugno | h. 22.00
border_mind project di Anticamera Teatro /
Grimaco
sabato 20 aprile | h. 21.00
oltre la paura di Oikos Teatro
gio 27 giugno | h. 21.00
workshop con Virgilio Sieni
gio 25, ven 26, sab 27, dom 28 aprile
danza delle vertebre della Compagnia Camille
Hanson
sabato 4 maggio | h. 21.00
dép-dix di Blu5
ven 10, sab 11 maggio | h. 21.00
rossocaffeina di Kulturscio'k
sabato 18 maggio | h. 21.00
just a sip - acqua di Tékhné Teatro
ven 28 giugno | h. 21.00
canto trasfigurato di Teatringestazione
sab 29 giugno | h. 21.00
tutto il resto de Il Cerchio di Gesso
sab 29 giugno | h. 21.00
il clown sensibile workshop con Gerardo Mele
da lun 1 a sab 6 luglio
spettacolo a progetto
L’ETÀ DELL’ORO
dal progetto “Il Mondo Nuovo” di Stalker Teatro
mer 16, gio 17, ven 18, sab 19 gen | h. 21.00
(ingresso intero 7€; ridotto 5€)
Il poeta greco Esiodo, nel VII secolo a.C., descrive l’esistenza di una mitica “età dell’oro”, posta all’inizio dei
tempi, mentre secondo gli antichi calendari Maya la “quinta era”, quella dell’oro, che ebbe inizio nel III secolo
a.C., si concluderà ai nostri giorni. Per altri ancora, secondo una cosmica ciclicità degli eventi, l’età dell’oro sta
per ritornare, finalmente! Il riferimento ad una mitica età dell’oro, soprattutto nei momenti di crisi economica e
sociale, ritorna più volte nella storia, ed è parte integrante della mentalità collettiva popolare, a cui Stalker
Teatro ha fatto riferimento nella creazione dello spettacolo, giocando con le vicissitudini nel nostro
contemporaneo.
Partendo da questa suggestione, la compagnia ha condotto per tre mesi un workshop di produzione teatrale
aperto a partecipanti di ogni età, a prescindere dalle esperienze artistiche o professionali. Sulla base di
questa intensa esperienza di laboratorio, i performer di Stalker e i partecipanti hanno costruito uno spettacolo
che si muove con ironia tra il mito dell’Arca di Noè e “La fattoria degli animali” di Orwell, portando in scena
ombre e luci dell’era che ci siamo appena lasciati alle spalle, timori e speranze per quella che ci si apre
davanti.
Elaborazione drammaturgica e Regia: Gabriele Boccacini;
Performer di Stalker Teatro: Adriana Rinaldi, Dario Prazzoli, Gigi Piana, Stefano Bosco, Gerardo Mele, Tony
d’Agruma, Erika Di Crescenzo, Maura Dessì; Con: Cristina Botta, Claudia Caldarola, Antonina Cuccia,
Teresa Zuccarino, Alfredo Giacobini, Claudia Danielis, Attilio Costantino, Roberto Bertin, Valentina Addobbo,
Salvatore Leo, Annarosa Rossati, Domenico Brunazzo, Giorgia Malaman, Daniela Cerrato, Roberto
Montarulo, Rita Caputo, Nicola Dilorenzo, Iucci Campia, Gusberti Miriam, Rossella Pormo, Francesco
Nicoloso, Laura Bonanate, Patrizia Poeta, Giorgia Boccato, Ivana Breuta, Elisa Rocchietti, Rossella Porcino;
Luci e suono: Simona Gallo;
Musiche originali: Riccardo Ruggeri;
Con la collaborazione: Novacoop.
spettacolo a progetto
INCONTRI
14 PASSI NELLE SCRITTURE
di Stalker Teatro
giovedì 31 gen | h. 10.30 (ingresso su invito)
Il progetto Incontri propone un’esperienza teatrale finalizzata alla realizzazione di un evento in un contesto di
laboratorio che stimoli lo scambio creativo e la capacità di ascolto.
Il tema poetico a cui si ispira il testo dello spettacolo è tratto da un’approfondita ricerca su brani dell’Antico
Testamento ed in particolare su alcuni frammenti riferibili al tema dell’incontro con l’altro, come fenomeno
archetipico e stimolo educativo al confronto.
Nello spettacolo e nel percorso di preparazione, si affrontano non solo i concetti, ma si attua un’esperienza
diretta alla ricerca della positività dell’incontro in una prospettiva di relazione, tramite il gioco teatrale, con
elementi in armonia o in contrasto fra loro, e come contrappunto agli stereotipi delle dinamiche
comportamentali.
“Incontri” affronta il tema dell’ospitalità coerentemente alle linee poetiche, educative e sociali che
caratterizzano la ricerca pedagogica di Stalker Teatro: un teatro come luogo di condivisione artistica e di
esperienza concreta delle relazioni, capace di stimolare, in quella piccola comunità che di volta in volta si crea
facendo teatro, una consapevolezza delle potenzialità del linguaggio, tramite azioni simboliche e performative.
Elaborazione drammaturgica e Regia: Gabriele Boccacini.
Progetto educativo: Associazione Ewivere.
Coordinamento artistico: Adriana Rinaldi, Raffaella Marsella, Stefano Bosco, Dario Prazzoli.
Con le partecipanti al laboratorio: Amela, Bahija, Blessing, Elena, Fadoua, Fatima, Hanane, Iazmina,
Ibtissam, Jacqueline, Jennifer, Joy, Layla, Mouna, Naglaa, Nicoleta, Passy, Rkia, Zahira, Rachida, Mirela,
Ghizlane;.
Luci e Suono: Monica Oliveri, Simona Gallo, Massimo Vesco.
Musiche originali: R. Marsella, C. Corrado.
--spettacolo a progetto
REACTION
IL CASTELLO DALLE FINESTRE CHE RIDONO
di Stalker Teatro
lun 4, mar 5 feb | h. 10.30 (ingresso su invito)
mer 6, gio 7 feb | h .21.00 (ingresso intero 7€; ridotto 5€)
“Fa’ vero ciò che tu vuoi conoscere; ed io, in conoscere il vero che mi avete proposto il farò, talché non mi
resta in conto alcuno da dubitarne, perché io stesso l’ho fatto”
La frase di Giovanbattista Vico che campeggia, nell’istallazione di Joseph Kosuth, all’ingresso del Castello di
Rivoli, è stata la prima fonte di ispirazione del progetto “Il Castello dalle finestre che ridono”: l’esperienza
come mezzo di conoscenza è alla base della particolare modalità di attraversamento dell’opera d’arte
proposta da Stalker Teatro in questo originale laboratorio.
Sviluppati nell’ambito della Summer School 2012 del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e ora
rielaborati con un gruppo di studenti e giovani alle officine Caos, il workshop e la performance finale si
fondano sull’interazione fra linguaggi dell’arte visiva e performativa.
Ogni opera considerata, fra quelle del Museo del Castello, ha permesso di cogliere una particolare visione
estetica e riflessione intellettuale, quelle del suo autore, che hanno stimolato emotivamente e
psicologicamente le diverse re-azioni dei partecipanti al gruppo di lavoro.
Sulla base di questo approfondito processo di interazione con le opere artistiche, sono stati individuati i
dispositivi linguistici che hanno dato vita alle action performative/teatrali.
Le action presentate alla fine del laboratorio non sono la rappresentazione di qualcosa che non c’è, ma sono
invece una presentazione pubblica degli atti concreti compiuti dai performer in dinamica fra loro tramite il
proprio gioco che potrà anche essere aperto alla partecipazione del pubblico.
Progetto e Regia: Gabriele Boccacini;
Performer di Stalker Teatro: Adriana Rinaldi, Dario Prazzoli, Gigi Piana, Stefano Bosco;
Con: gli studenti delle classi IVA e VA della scuola elementare Gianelli di Torino; e con gli studenti del Master
in “Educational Management per l’Arte Contemporanea” dell’Università del Piemonte Orientale;
Luci e suono: Simona Gallo, Monica Oliveri, Massimo Vesco;
Musiche originali: Riccardo Ruggeri;
Si ringraziano: il Dirigente Scolastico dell’IC Turoldo e le insegnanti Paola Pecchiura, Nunzia Reina, Giulia
Graziosi, Valentina Mancuso, Daniela Costanzo, Silvia Gianpietro.
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dopo la prima
L'ANCIOVÉ SOTA SAL
Compagnia Marco Gobetti
sabato 9 febbraio | h .21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Un uomo sogna una notte di essere un venditore di acciughe che finisce sotto sale fra le sue stesse acciughe,
dentro al barile che le contiene. Questo è un sogno che lascerà il suo segno nella vita dell'uomo e in quella
delle persone che incontrerà:
“A val nen tant ël seugn: / col seugn a l'é la spluva ch'a 'nvisca 'l feau. / A val còsa ch'a l'é capitàie dòp”
(Non vale tanto il sogno: / quel sogno è la scintilla che accende il fuoco. / Vale ciò che è capitato dopo)
Nell’”Anciové sota sal” si evoca un mestiere ormai scomparso, ma drammaturgicamente incastonato in
un’immaginaria vicenda attuale. Lingua e trama dello spettacolo mirano così a diventare strumento per
ragionare - analogicamente e oggettivamente - su quanto siamo padroni della realtà contemporanea; o anche
solo per intuirlo od avvertirlo: vale ogni grado di consapevolezza.
Nell’”Anciové sota sal” si sperimenta un uso poetico e contemporaneo del dialetto piemontese, in un
allestimento fondato sulla coesione fra componente attoriale, visiva e musicale. Lo spettacolo ha tre brevi
intermezzi in italiano: una sorta di prologo in itinere che ogni volta riassume ciò che è avvenuto e anticipa ciò
che avverrà, pure per facilitare la comprensione a chi non conoscesse il dialetto.
Comprensione e comunicazione sono le urgenze forti dalle quali muove l’agire del protagonista. Uno dei dati
più importanti riguardo a ciò che accade all’uomo dopo il suo bizzarro sogno, è il fatto che lui cerca altre
persone. Unito al bisogno di trovarle c'è uno scopo preciso: comunicare loro qualcosa. È in questa ricerca di
incontro - che diventa il senso ultimo di una vita - che il nostro si perde, giungendo a confondere ruoli, cause
ed effetti. Si ritroverà proprio perdendosi.
Il suo spettacolo (perché il protagonista ne crea uno) tenta di incidere sulla singola realtà di ognuno degli
spettatori, fornendo loro strumenti per sognare e pensare, ciascuno a suo modo. In tal senso anche l'ascolto e
il tentativo di comprensione di una lingua sconosciuta, può diventare una leva emotiva efficace.
Testo e recitazione: Marco Gobetti;
Direzione: Anna Delfina Arcostanzo, Marco Gobetti;
Disegno luci: Simona Gallo;
Burattino: Andrea Rugolo;
Musiche: Fabio Viana;
Lo spettacolo è stato realizzato grazie al sostegno di:
Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura; Fondazione TRG Onlus; Istituto per i Beni Marionettistici e il
Teatro Popolare
--artisti in residenza
WE USED TO BE LOVERS
STUDIO PRIMO
di Volvon
spettacoli sab 16 febbraio | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
”We Used To Be Lovers” è una composizione per un folto e mutante gruppo di danzatori e attori, un sistema
generatore di suono distribuito nello spazio e un contrabbasso. È un lavoro compreso tra una radicale
indagine coreografica sul gesto e il movimento, lo studio del corpo immerso nel paesaggio (urbano e non
urbano), la ricerca drammaturgica non necessariamente narrativa e la spazializzazione del suono.
L’ambizioso e affascinante progetto di Volvon parte da un training fisico costruito secondo i dettami
dell’anatomia esperienziale, a cui si aggiunge un’articolata ricerca sonora che spazia dal field recording
(campionatura di suoni “rubati” all’ambiente e alla quotidianità) al cantautorato italiano (Tenco, Ciampi,
Modugno), fino alla manipolazione di tracce e melodie realizzata in tempo reale. Il tutto sostenuto da un
attento studio della luce che, ispirandosi al Roland Barthes de “La camera chiara”, mira a “rivelare l’immagine”
attraverso l’azione delle fonti luminose, trasformate in vere e proprie coprotagoniste sulla scena.
Un “rivelarsi” che non è soltanto pratico e performativo, ma anche simbolico ed emotivo, come il mostrarsi
graduale allo sguardo dell’altro. Centrale è, infatti, il concetto di relazione, evocato sin dal titolo e declinato –
seguendo le suggestione letterarie di Perec (“Un uomo che dorme”) e Berger (“Da A a X”) - in tutte le sue
forme: fisiche, spaziali, psicologiche e simboliche.
Danzatori, attori, light designer e musicisti, dunque, si muovono e interagiscono (fra loro e con il pubblico)
delineando sulla scena quella dialettica di pieni e vuoti che è, in definitiva, la modalità con cui ognuno di noi si
rapporta a se stesso, agli altri, allo spazio, al mondo.
Progetto e drammaturgia: Volvon;
Coreografia e studio del movimento: Francesca Cola; Giulia Ceolin;
Performer: Francesca Cola, Giulia Ceolin, Giorgio Bevilacqua, Alessandro Salvatore, Sara Capossele,
Michela Cotterchio, Annalisa Spurio Fascì, Luca Rigoni, Tommaso Serratore, Davide Tagliavini, Michela
Fattorin, Bianca Barucchieri, Salvo Montaldo, Maruska Ronchi, Emanuela d'Agostino;
Sound designer:
Claudio Tortorici;
Composizione e installazione sonora: Davide Tomat;
Light designer: Marco Massa;
Ricerca semiotica: Silvia Albanese;
Produzione: Volvon; con il sostegno di Superbudda Studio;
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.
dopo la prima
DIES
GIORNI CONTATI
di Stalker Teatro
gio 21, ven 22, sab 23 febbraio | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Il pre-testo di riferimento dello spettacolo "DIES-giorni contati", è una rara e poco conosciuta
rappresentazione iconografica del "Cristo della domenica" ancora visibile negli affreschi del XV secolo di
alcune chiese in Italia e all'estero. In queste composizioni pittoriche della fine del Medioevo, il corpo di Cristo
è circondato da attrezzi di lavoro e da scene di svago e di vita quotidiana. Dal contrasto fra gli utensili e le
scene festose del dipinto, ha avuto inizio il confronto con la contemporaneità e la valenza contraddittoria della
condizione lavorativa dell'attuale periodo di crisi. Nel nostro contemporaneo, in questa fase di recessione, la
riduzione dell’occupazione caratterizza socialmente e intacca profondamente la nostra identità, determinando
una dicotomia sostanziale fra la ricerca di una partecipazione attiva alla società e l'obbligo della sospensione
di questa in un ozio forzato.
Lavoro e tempo libero, creatività e apatia, disoccupazione e ricerca di un'alternativa, sono stati gli stimoli
tematici che hanno ispirato la creazione performativa, dove il teatro, la danza, la musica e le arti visive si
fondono in un’unica sostanza espressiva.
Progetto e regia: Gabriele Boccacini;
Performer: Adriana Rinaldi, Raffaella Marsella, Stefano Bosco, Gigi Piana, Dario Prazzoli;
e con: Maura Dessì, Erika Di Crescenzo, Ivana Messina.
Musiche originali elaborate dal vivo: Riccardo Ruggeri.
Luci e Suono: Monica Olivieri.
Produzione di Stalker Teatro con la collaborazione di Mosaico Danza.
Si ringrazia per la partecipazione al progetto: Doriana Crema.
--artisti in residenza
TRICHER
TRE e TREQUARTI
di MO.lem (Movimento Libere Espressioni Metropolitane)
ven 1, sab 2 marzo | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Dopo aver lavorato al progetto “TRICHER” (maggio 2010), “TRICHER2_la prova della non menzogna”
(febbraio 2011) e “TRICHER3_non dire falsa testimonianza” (aprile 2012), MO.Lem continua ad approfondire i
temi affrontati nei capitoli precedenti aggiornandoli sulla base dei continui cambiamenti reali della società e
della politica. Lo spettacolo cambia a seconda del periodo della sua messa in scena, è un continuo work in
progress che permette alle compagnie di lavorare costantemente insieme al progetto. “TRICHER Tre e
Trequarti” è una tappa di avvicinamento alla realizzazione di “TRICHER4_selodicelaTValloraèvero” che
debutterà a giugno 2013 al Napoli Fringe Festival, per il quale è stato selezionato fra numerose compagnie da
una giuria internazionale, ricevendo un contributo alla produzione.
La domanda di partenza è sempre la stessa: “Che differenza c’è tra non dire la verità e mentire?”.
«Nei primi Tricher – scrivono i registi - abbiamo parlato di politica, di società, di economia. Abbiamo messo
due pedane da 100 posti una di fronte all'altra. Una per il pubblico, l'altra era il nostro palcoscenico. Nel terzo
abbiamo lasciato che il pubblico ci circondasse. Ora forse saremo noi a circondare loro. Questo “format” nel
tempo sta mutando, ma mantiene alcune linee rigorose: l'impegno politico e sociale, la denuncia, il contenuto
a sovrastare la forma, lo studio dei documenti, il lavoro collettivo frenetico e approfondito, i picnic a base di
ciliegie, i caffè e le birre. Abbiamo provato a togliere dal teatro tutto il superfluo, ed abbiamo trovato forse la
cosa che più del teatro rappresenta l'essenza finale: fare insieme e dire qualcosa di non detto.
Questo capitolo sarà dedicato soprattutto alla “memoria”. E a quello che troppo facilmente dimentichiamo.
Sarà uno spettacolo sulla poesia e sulla bellezza, che forse ci salveranno. E nonostante Tricher voglia dire
menzogna, sarà uno spettacolo sulla verità».
MO.Lem (Movimento Libere Espressioni Metropolitane) è formato dalle compagnie teatrali torinesi Anticamera
Teatro, Chi per Es Teatro, Grimaco Movimentiumani, Ivaldi|Mercuriati, e l’attrice Chiara Cardea.
Coordinamento e regia: Marco Ivaldi, Marco Monfredini e Francesca Tortora
Con: Chiara Cardea, Roberta Maraini, Silvia Mercuriati, Salvo Montalto, Elena Pisu; Direzione tecnica: Andrea
Sancio Sangiorgi;
Distribuzione, organizzazione e ufficio stampa: OffRome;
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.
artisti in residenza
PRATI-CANTATO TEATRALE PER RESUSCITARE IL
MOSTRO_CARMELO BENE
SECONDO STUDIO
di Cie La Bagarre
sab 9 mar | h. 21.00 - dom 10 mar | h. 17.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Una dichiarazione d'amore alla gentile anima defunta.
Flora-toccata e toccandosi dice: "Maestro permettetemi di abbracciare il vostro non essere".
Flora: il solo modo di perdersi è di perdere il suo tempo con lui
Carmelo: immobile come un monumento malato di cuore a contemplare la propria autoassoluzione
Polonio: la muffa attaccata dietro le tende.
Danzano le quinte-letti funebri, danza l’attrice, la tomba-scrivania, danza la luce, danzano le voci e le
musiche. Ma è solo teatro… si recita l’ultima scena, quella della mancanza.
Con: Simonetta Sola;
Regia e coreografia: Erika Di Crescenzo;
Alto e sonorizzazioni: Gianni Denitto;
Disegno luci: Monica Olivieri;
Allestimento: Massimo Vesco, Monica Olivieri, Erika Di Crescenzo
Actor coach: Patrizia Besantini;
Musiche di repertorio da "Giselle" di A. C. Adams;
Un ringraziamento particolare a Mk e SvSz;
Produzione: Cie La Bagarre - Centro Daiva Jyoti - Centro Internazionale Arti Mimiche e Gestuali;
Collaborazione: Tersicorea T.Off Cagliari - Stalker Teatro | officine CAOS;
Ufficio stampa e promozione: Paola G. Prever.
--artisti in residenza
BURNING BRIGHT
Omaggio ilarotragico all'opera di William Blake (studio primo)
del Colletivo Alipus
sabato 16 marzo | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Una lettura impertinente e indignata nell’allegria tagliente de “I Canti dell’Innocenza e dell’Esperienza” di
Blake. Il materiale coreografico è stato sviluppato a partire dell'ascolto dinamico dei versi dell’autore. La
ricerca ha preso forma dalle suggestioni delle immagini e dei testi che, nell'immersione del confronto poetico,
sono stati elaborati da ogni danzatore come motore delle improvvisazioni di movimento. Nello spettacolo la
semplicità delle immagini evocate rilancia una corrente continua di dubbi che provocano ironia e ambigui
simbolismi. La poesia si immerge nel movimento e si confronta con i danzatori nel processo creativo come
strumento e origine dell’esplorazione della memoria e del senso di caduta che aleggia sui versi di Blake.
L'opera di Blake, genio visionario, è considerata estremamente significativa e fonte di ispirazione sia
nell'ambito della poesia sia delle arti visive.
Egli inventa una propria mitologia, talvolta oscura e intricata, per dar forma alla visione di una società libera,
sottratta ai vincoli della legge morale, della chiesa e dello stato. Isolato e dimenticato ai suoi tempi, fu
riscoperto e amato dalla beat generation.
Le immagini grandiose della sua produzione, nutrita di un profondo spirito mistico, aprirono la strada al
romanticismo in Inghilterra. Visionaria, caotica e spesso contraddittoria nelle idee portanti, la sua opera è
dotata di poderosa forza.
Ancora oggi il messaggio di Blake è potente e significativo: ci offre una visione profetica di una comunità
libera di individui pienamente realizzati che agiscono spontaneamente, che siano artisti, re o preti per diritto
proprio.
Progetto e regia: Maura Dessì;
Con: Barbara Calì, Daniela Pagani, Luisa Pagani, Delia San Martino;
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.
dopo la prima
LIQUIDI
di Senza Confini Di Pelle
venerdì 5 aprile | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
17 marzo 2111. Decorre il 250° anniversario dell’unità dell’ex Stato Italiano. In un mondo futuro, dopo la
catastrofica fusione dei ghiacci delle calotte polari, le terre emerse si sono ridotte, l’acqua dolce è scarsa, la
sovrappopolazione è dilagante. L’Italia, come gli altri paesi ricchi di fonti, è stata comprata dalle grandi
multinazionali, la vecchia città di Torino è stata comprata dalla Tauros Planet Drink e rifondata in Taurina.
Politicamente un unico stato amministra il pianeta mantenendo uno stretto controllo sugli individui attraverso
le loro debolezze. Tutto è basato sulla velocità, sul cambiamento continuo, sul piacere effimero del nuovo, sul
consumo immediato. Non sono permessi legami duraturi. Tutte le relazioni sia economiche che sociali sono a
scadenza. Ogni tipo di relazione è regolata dal denaro, anche le semplici conversazioni. Si compra il tempo
per essere ascoltati. Una coppia in scadenza, Martin e Sonia, entra in crisi, una falla nel sistema ha creato
un’altra possibile realtà.
Dalla relazione dei due personaggi in scena, dalle loro battute, la drammaturgia lentamente si snocciola,
svelando la fantascientifica civiltà futura. La liquidità nelle sue diverse accezioni è il cuore della drammaturgia,
dall’acqua come elemento identitario, al denaro come regola per le relazioni sociali, all’evanescenza della
memoria storica. La drammaturgia prende spunto da fonti scientifiche di carattere geologico, sociologico e
letterario, attingendo da autori come il National Snow and Ice Data Center, Zygmunt Bauman, Aldous Huxley.
Le proiezioni video, sul palco e sullo sfondo, rendono, per tutta la durata dello spettacolo, sia l’ambiente
esterno, sia gli umori dei personaggi, con immagini oniriche e forti variazioni di colore.
Soggetto e regia: Dario La Stella;
Con: Dario La Stella, Valentina Solinas, Stefano Visconti;
Produzione: Senza Confini di Pelle;
In collaborazione con: Legambiente, Reiss Arti Performative, Cantiere Canavesano, Cubetto.
--artisti in residenza
BORDER_MIND PROJECT
di Anticamera Teatro
in collaborazione con Grimaco Movimenti Umani
sabato 20 aprile | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
“Cos’ è che mi fa scavalcare il tempo per ritrovarmi oltre il muro di separazione? Chi decide che non possiamo
vivere insieme. Cos’è la pace? Dov’è la scala adeguata all’altezza? Cos’è la bellezza della profondità?”
Marco Monfredini della compagnia Anticamera Teatro, negli anni scorsi ha collaborato con alcuni giovani
attori palestinesi all’interno del progetto Tam 2 che vedeva coinvolti il Teatro Nazionale Palestinese e la
Cooperazione Italiana in Gerusalemme nella realizzazione di un percorso formativo in ambito teatrale. Forte di
questa esperienza che gli ha permesso di venire a contatto con la realtà palestinese e con i temi
dell’occupazione, della non libertà di movimento e delle barriere fisiche e psicologiche è nata l’esigenza di
approfondire questi aspetti all’interno di un percorso di ricerca, creazione e scambio quale “Border_Mind”.
Il nucleo del lavoro nasce nel novembre del 2011 grazie ad una residenza teatrale creativa di un mese nei
Territori Occupati Palestinesi presso il Balata Refugee Camp. “Border_Mind” è stato un incontro con la
cultura e la società palestinese; è stato un laboratorio teatrale con giovani che vivono sotto il pressante
contesto dell’occupazione; è diventato un video teatrale ambientato in location “naturali” della Palestina; è un
blog che viene costantemente aggiornato;
“Border_Mind” è, infine, una performance sul tema della separazione e delle barriere.
Il progetto continua in Italia nei mesi successivi alternando repliche della performance presentata in Palestina,
prove aperte al pubblico del processo creativo in evoluzione e nuove residenze di sperimentazione e
approfondimento del tema e approda alle officine Caos in un nuovo studio che fonderà tutti gli elementi della
ricerca.
Ideazione e regia: Marco Monfredini;
Con: Elena Pisu;
Direzione tecnica: Andrea Sancio Sangiorgi;
Organizzazione: Valentina De Luca;
Foto e disegno: Valentina De Luca e Marco Monfredini;
In collaborazione con: l’associazione palestinese YDA, lo Yafa Cultural Center di Nablus, officine CAOS |
Stalker Teatro;
Con il sostegno del progetto DE.MO./Movin’up 2012 a cura di Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee;
Con la partecipazione di: Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo e GAI – Associazione per il Circuito
dei Giovani Artisti Italiani;
With the support of the Roberto Cimetta Fund.
workshop
VIRGILIO SIENI
gio 25, ven 26, sab 27, dom 28 aprile
Il workshop con Virgilio Sieni, organizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con
Torinodanza e con Stalker Teatro, è l’ultima delle iniziative del progetto Pleased to meet you realizzato in
collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte
Virgilio Sieni, fra i più importanti coreografi italiani, dirige una compagnia stabile di danza contemporanea e
gestisce CANGO, un centro dedicato alla danza e alla sperimentazione sui linguaggi contemporanei dell’arte,
con sede a Firenze.
La sua concezione artistica parte dalla centralità del corpo, e si allarga ad altre discipline, come l’arte visiva, la
musica, l’architettura, l’urbanistica, la letteratura, la filosofia.
Il workshop comprende una parte di studio incentrato sulla trasmissione del movimento attraverso
l'architettura del corpo e una parte rivolta al livello performativo, in cui si indagherà l’aspetto iconografico e
figurativo del corpo tra partitura e improvvisazione.
Il workshop è aperto ad un massimo di 20 partecipanti selezionati dal coreografo in base al curriculum e alla
lettera di motivazione pervenuti e fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsti.
Info e prenotazioni
Fondazione Piemonte dal Vivo| Via Bertola 34, 10122 Torino
Carlotta Pedrazzoli – [email protected] | tel. 011-4320793
--artisti in residenza
DANZA DELLE VERTEBRE
della Compagnia Camille Hanson (spagna)
sabato 4 maggio | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Nella ricerca artistica della compagnia spagnola la danza è intesa come mezzo per trasmettere e
rappresentare nuove realtà e come strumento per indagare il concetto di “sopravvivenza”.
L’empatia - la motivazione che ci attira verso l'altro – è il concetto da cui parte il lavoro dei due coreografi
Camille Hanson e Navidad Santiago Blanco.
Martin Hoffman scrive:«Gli esseri umani sono creati in modo tale che possano involontariamente e
forzosamente sperimentare le emozioni altrui». Il filosofo tedesco Robert Vischer, ha usato il termine "empatia
estetica ", per definire l'indescrivibile sensazione che si prova di fronte a un'opera d'arte.
Edith Wyschogrod scrive: «C'è una vulnerabilità nell’empatia, che è simile a un contatto dei nostri limiti,
posizione e movimento».
«Il nostro lavoro – dichiarano i due artisti - attinge a questa vulnerabilità, e incorpora le immagini e il
linguaggio in cui troviamo noi stessi nel quotidiano: il silenzio di un vicolo dove gli uomini dormono in fila uno
dopo l'altro, la pazienza di un vecchio spagnolo in ascolto per capire un immigrato cinese, o lo sforzo di un
piccione che cammina lungo una strada, tra la folla, su una gamba sola».
Danza delle Vertebre prende anche ispirazione dal concetto di animismo, dal lavoro di artisti come Joseph
Beuys, Egon Schiele, Grant Hayunga, così come dall'ambientalista John Muir.
Di e con: Camille Hanson e Navidad Santiago Blanco;
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.
artisti in residenza
DÉP-DIX
DÉPLACÉ VERS GRENOBLE
di blucinQue
ven 10, sab 11 maggio | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
La compagnia Blu5 continua l’indagine sulle tematiche dello “spiazzamento”, del “sentirsi fuori luogo”, inteso
anche come fuori dal corpo, fuori della propria identità, in continuo mutamento, spostamento e disequilibrio.
L’essere spiazzati, in bilico, fuori asse. Un corpo spezzato, imbarazzato, fuori tempo. Sono immagini e
concetti che delineano un percorso di ricerca sul movimento, la voce e la messa in scena.
Nell’evolversi del processo creativo, la costruzione dello spettacolo ha cominciato a svilupparsi in più tappe di
sperimentazione, anche performative, presentate in forma di studio con il titolo “Déplacé”.
ll déplacé è diventato così il nome del processo, la modalità stessa della composizione.
Trovare la parte che manca per essere completi, la parte per il tutto, trovare i personaggi e formare un
disegno fatto di pezzi insoliti e grotteschi: il linguaggio, il movimento, la drammaturgia vengono costruiti
proprio a partire da questa frammentazione..
“Dép-Dix” è dunque un déplacé che,dopo il debutto alle officine CAOS, sarà presentato in Francia per la
stagione 2013 dell’Anphithéatre Pont de Claix.
Regia e coreografia: Caterina Mochi Sismondi
Musica dal vivo: Davide Tomat
Con Elena: Cavallo Maria Rosa Mondiglio Matteo Frau Isabella Filippini Caterina Mochi Sismondi
e con la partecipazione di alcuni artisti in stage con la compagnia
Si ringrazia Piemonte dal Vivo, Villa5, Superbudda studio
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS.
--dopo la prima
ROSSOCAFFEINA
di Kulturscio'k
sab 18 maggio | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
”Rosso Caffeina” è uno spettacolo musicale, un cabaret, costituito dal montaggio di frammenti poetici, visivi,
sonori. È un viaggio nelle profondità di una storia intensa e oscura.
Nel tentativo di trovare la soluzione ad un Mistero, la protagonista si trasforma di volta in volta in femme
fatale, sposa, madonna, cantante neomelodica, strega. Alla ricerca di una spiegazione dell'amore per un
uomo impossibile e che compare solo in sogno, la donna viaggia per Napoli, immersa in un vortice di rumori e
suggestioni.
”Rosso Caffeina” è una storia ironica ma dal sapore amaro. È un racconto su Napoli, sul Nord e sul Sud e
sugli incontri casuali.
Progetto collettivo e multidisciplinare, lo spettacolo intreccia suggestioni del noir americano e tradizioni
popolari,elementi apparentemente distanti ma presenti in egual misura nel patrimonio culturale e
nell'immaginario collettivo.
Liberamente ispirato al testo poetico Mistero partenopeo di A.Coppola;
Testi: Alessia Siniscalchi, Ivana Messina;
Con: Ivana Messina, Alessia Siniscalchi, Luca Andriol, Enrico Bergamasco;
e la partecipazione di: Mario Benassai, Vania Vennettilli, Matteo Zapotek, Philippe Callot, Leonieke Toering;
Canzoni originali: Daniele de Luca, Ivana Messina;
Regia e adattamento scenico: Alessia Siniscalchi, Ivana Messina;
Assistenti alla regia: Daniela de Stasio, Evita Ciri;
Allestimento video e fotografico: Angelo Bellotti;
Costumi: Annapaola Brancia d'Apricena;
Scenografia: Carlo Cantono, Jacopo Valsania, Laura Bulzaga;
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS
workshop
HOMO STUPIDENS
condotto da Pierre Byland
assistente pedagogica: Mareike Schnitker
lun 3, mar 4, mer 5, gio 6, dom 9, lun 10, mar 11, mer 12 giu
(costo iscrizione 400€)
"È stato Pierre Byland, allievo della Scuola prima di insegnarvi, a portarci il famoso naso rosso, questa
maschera, la più piccola del mondo, che avrebbe permesso di far uscire dall'individuo la sua ingenuità e la
sua fragilità"
Jacques Lecoq, “Il corpo poetico”, Edizione Ubulibri
Il laboratorio è destinato ai professionisti del teatro, della danza e del circo, che desiderano completare la loro
formazione, fare una nuova esperienza e una ricerca personale, oltre che a tutte le persone fortemente
motivate ad un lavoro sul Clown.
Costumi e Materiali: i partecipanti sono pregati di portare, oltre a un vestito per il training, dei vestiti da città
troppo grandi o troppo piccoli, dei completi, dei tailleur, degli abiti di cattivo gusto, dei vestiti da domenica,
gonne, calzoncini/culotte sotto-gonna, giubbe, bermuda, shorts, pantaloni troppo corti o troppo lunghi, cappotti
troppo larghi, cappelli, berretti, cappellini/berretti ridicoli, borsette, zaini, valigie, scarpe da montagna, da città,
eleganti, da basket o di altro tipo, altri accessori...
Ogni attore dovrà portare anche uno strumento musicale (anche un triangolo…) e/o una canzone.
Pierre Byland è autore, attore, regista, pedagogo, pianista. Si forma alla scuola di teatro di Jacques Lecoq, a
Parigi, dove insegna 12 anni. Cofondatore della Compagnia Byland-Gaulier, della Compagnia Les Fusains,
con Mareike Schnitker, e del Centre National des Arts du Cirque, dove inventa la FAC: la Formazione
dell’attore di circo e delle Arti di Clown.
In collaborazione con: Stalker Teatro | officine CAOS
info e prenotazioni: [email protected]
antologia Byland
LE CLOWN FAIT LE BYLAND
spettacoli di Pierre Byland
ven 30 mag, sab 1 giu | h. 21.00 – Table/Elbat
ven 7 giu | h. 21.00 – Arrivederci Professore
sab 8 giu | h. 21.00 – Cadavre Exquis
gio 13 giu | h. 21.00 – Confusion
ven 14, sab 15 giu | h. 21.00 – Masterklass
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
Autore, attore, regista e pedagogo, Pierre Byland è uno dei padri della clownerie contemporanea e della
comicità fisico-gestuale. Il suo naso rosso, elevato a rango di vera e propria maschera teatrale, è diventato il
tratto distintivo del nuovo clown, una sorta di antieroe moderno costruito sull’osservazione ironica, ma sempre
partecipe, dei comportamenti quotidiani.
Al maestro svizzero, erede di Jaques Lecoq, le officine Caos dedicano un’antologia di spettacoli, che partirà
proprio dalla sua ultima creazione “Table/Elbat”, per concludersi con l’esito della Masterklass dedicata
all’homo stupidens con sette performer di diverse nazionalità, tra cui lo stesso Byland.
In mezzo, tre cavalli di battaglia dal repertorio del grande clown. “Arrivederci professore”, diretto in
collaborazione con Tiziana Arnaboldi, vede in scena Antonello Cecchinato ed Enrico Ferretti nei panni degli
assistenti di un eccentrico “filosofo corporeo”, che cercano di rievocare, fra incidenti e formidabili scoperte, i
viaggi del geniale professore dentro e fuori i confini del corpo.
In “Cadavre Exquis”, la Compagnia les Fusains (Dante Carbini, Gerardo Mele, Paola Omodeo Zorini, Kate
Hannah Weinrieb) mette in scena invece le peripezie di un morto annegato, conteso da familiari, amici e
amanti inviperite.
“Confusion”, realizzato insieme a Jaques Lecoq e a lui dedicato, vede in scena lo stesso Byland, che con
Mareike Schnitker, osserva la vita quotidiana e i comportamenti della gente e li restituisce filtrati dalla sua
ironia e dalla sua inconfondibile vena poetica.
--artisti in residenza
THÀUMA G
… dello stupore e di altre meraviglie dell’agire giovanile
del Gruppo di Ricerca Vintulerateatro
ven 21, sab 22 giugno | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
"Tremore inaspettato ed improvviso,
Hai l’eletta funzione di trattenere il corpo e l’anima al tuo apparire,come
Àncora tenace ed essenziale per l’esplosione di insospettabili emozioni,
Uniche in ciascun “attore” che ti vive e ti elabora con la valenza che possiedi.
Muovendo la nostra percezione verso spazi ed orizzonti dalle infinite sfumature
Arricchisci di sorprendenti evoluzioni il nostro “agire” sulla “scena” del mondo ! "
(Maurizio Tortora)
Con questo progetto Vintulerateatro, in collaborazione con Stalker Teatro, desidera, attraverso la formazione
e ricerca teatrale, dar vita e spazio alla parola thàuma, ovvero stupore ed in particolare allo stupore giovanile.
L'Intento è quello di offrire un’occasione ai giovani artisti che desiderano mettersi in gioco, per incontrarsi,
conoscersi, discutere, progettare, ma soprattutto creare insieme attraverso il teatro, per dare vita, sulla scorta
delle proprie proposte ed esigenze espressive, allo studio e messa in atto di un proprio allestimento.
Stupore e curiosità quindi, all’origine del progetto, essendo proprio questi i sentimenti che più che
mai stimolano i giovani artisti, spingendoli verso la scoperta e la conoscenza.
Una proposta di ascolto delle specifiche esigenze dei giovani, perché possano fare un’esperienza viva e
fortemente personale, guidata da esperti del settore teatrale, che diano loro strumenti utili per una significativa
indagine e creazione comune .
A cura di: Paola Tortora;
Con il Gruppo di Ricerca Vintulerateatro anno 2013
In collaborazione con Stalker Teatro | officine CAOS
rassegna
È(C)CENTRICO
TEATRO DI INNOVAZIONE - TEATRI DELLE DIVERSITA'
mer 26, gio 27, ven 28, sab 29 giugno | h. 21.00
(ingresso intero 9€; ridotto 7€)
L’edizione 2013 di E’(C)CENTRICO, rassegna di arti performative, si articola in alcuni appuntamenti che
accostano lavori di compagnie fra le più interessanti nel campo del “Teatro d’Innovazione” a performance di
artisti che operano nel campo dei ”Teatri delle Diversità”.
Con E’(C)CENTRICO si intende proporre un possibile spazio di un’arte nel sociale, da conquistare per la
consapevolezza della gente e da difendere per le nuove generazioni di artisti che, a questo punto dello
sviluppo delle esperienze maturate negli ultimi decenni, potrebbero investire nel sociale le loro energie
creative, senza mezzi termini, con dignità e con un effettivo riscontro.
Si tratta quindi di continuare ad affermare, se non altro come movimento di opinione alternativa, la dignità
artistica di progetti e interventi che trovano ispirazione e sbocco nei mille contesti del territorio: i luoghi in cui
possono essere trovati, realisticamente, il senso di appartenenza e una naturale gratificazione.
La domanda principale a cui il teatro d’arte e di ricerca può dare risposta è la stessa che ne motiva
l’esistenza, dalle prime forme artistiche delle origini ad oggi: arte che riveste e riscopre le sue proprie funzioni
sociali. Occasioni d’incontro, di scambio, di partecipazione e di elaborazione di forme espressive
corrispondenti al vissuto reale ed immaginario delle persone coinvolte nella creazione e nella fruizione;
costruzione di un linguaggio il cui esito artistico consiste nella creazione di un’opera, nella misura in cui viene
a crearsi un confronto collettivo. L’opera d’arte quindi non come fine, ma come mezzo, come strumento di
intervento vitale. Non è prioritario utilizzare tecniche o strumenti artistici per realizzare opere, è invece
importante creare opere come strumenti, veicoli di relazione interpersonale e quindi sociale.
In programma i lavori delle compagnie: Oikos Teatro (Cuneo), Teatringestazione (Napoli), Tam Teatro Musica
(Padova), Diesis Teatrango (Arezzo), Cerchio di Gesso (Torino), Tekhné Teatro (Torino), Marte Costa
(Torino).
--workshop
IL CLOWN SENSIBILE
condotto da Gerardo Mele
da lunedì 1 a sabato 6 luglio
(costo iscrizione 90€)
La coscienza corporea e il linguaggio del “nuovo clown” sono gli elementi base del laboratorio, incentrato in
particolare sulla pedagogia elaborata da Pierre Byland, dalla “ricerca del proprio clown” alla tipica situazione
scenica del “fiasco” messa a punto insieme a Jaques Lecoq
Un semplice lavoro fisico sul movimento, attraverso le azioni e la presenza, orienta il corpo verso l’ascolto, in
modo sensibile, per fare emergere la fragilità e l’ingenuità, che diventano pregio e possibilità creativa, dando
valore alla bellezza del movimento naturale.
Il “clown sensibile” è così com’è, consapevole che la mente esprime attraverso il corpo, e il corpo attraverso la
mente; accettando i difetti e l’incertezza che lo rendono ridicolo, danza il suo stato interiore, si sorprende di se
stesso e si emoziona, ma… è leggermente spostato rispetto alla realtà.
Il workhsop è rivolto a professionisti e non, del teatro, della danza, del circo e a tutti coloro che sono motivati
in questa ricerca.
Note Biografiche
Danzatore e attore italiano, Gerardo Mele è attivo in Francia, Svizzera, Italia nella creazione e
nell’insegnamento con la compagnia “Les Fusains” (Parigi), diretta da Pierre Byland. “Solo Sei” (2002),
“Cadavre Exquis” (2008), “Masterklass” (2011).
Partecipa a numerosi progetti anche internazionali, come performer con la compagnia “Stalker Teatro”
(Torino), diretta da G. Boccacini.
Continua il lavoro di ricerca sul movimento con D. Crema.
Si è formato tra gli altri con M.Schnitker, P.Byland, R. Giordano, D. Crema, G. Rossi, A. Sagna, C.Coldy, R.
Castello, G.Boccaccini, P.Sasaki, R. De Koning. Nel 1993 completa gli studi in medicina orientale e pratica
come operatore ed insegnante.
---
stalker teatro | officine caos
art director: Gabriele Boccacini
executive director: Adriana Rinaldi
media engineer: Stefano Bosco
creative producer: Gigi Piana
educational activities: Raffaella Marsella
organisation and administration: Ewa Gleisner, Roberta Cipriani
press and communication: Giorgia Marino
stage manager: Dario Prazzoli
tec crew: Massimo Vesco, Monica Olivieri, Simona Gallo, Andrea Sancio Sangiorgi
performer: Adriana Rinaldi, Raffaella Marsella, Anna Rinaldi,
Eldo Taricco, Paolo Fauciglietti, Sara Ghirlanda, Dario Prazzoli,
Silvia Sabatino, Stefano Bosco, Gigi Piana, Gerardo Mele,
Elisa Boccaccini, Tony D'Agruma, Roberta Marsella
musicians: Roberto Marsella, Corradino Corra Corrado,
Simone Bosco, Riccardo Ruggeri
INFO
www.stalkerteatro.net
[email protected]
t. +39.011.7399833 | +39.011.5881853
f. +39.011.733605
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