i benefici dell`attivita` fisica

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I BENEFICI DELL’ATTIVITA’ FISICA
SULLE
OSSA
Stimola lo sviluppo in lunghezza:, favorisce la produzione di nuove
cellule, contribuendo così alla nuova crescita della statura (che è
però legata ad altri fattori quali
l’ereditarietà,l’alimentazione,l’igiene ecc.).
Favorisce una migliore nutrizione: il movimento, infatti,aumenta la
circolazione sanguigna con un conseguente maggior apporto di
calcio,indispensabile alla nutrizione del tessuto.
Aumenta la resistenza e la robustezza: le ossa di chi compie
un’intensa attività motoria hanno linee e protuberanze molto più
marcate rispetto a quelle di chi non svolge nessuna attività fisica.
Infatti è dimostrato che le trazioni esercitate dai muscoli in
movimento sulle ossa ne stimolano lo sviluppo in spessore e in
larghezza.
SULLE
ARTICOLAZIONI
Irrobustisce le capsule articolari:
il movimento rende più forti le nostre articolazioni contro distorsioni
e lussazioni, agendo sui muscoli interessati e sui legamenti.
Conserva la mobilità fisiologica:
è necessario, per mantenere mobili le articolazioni,utilizzarle al
massimo della loro potenzialità.
SUI
MUSCOLI
Aumenta la sezione trasversale totale: il muscolo,se deve lavorare
per vincere delle resistenze, diventa più tonico e quindi aumenta la
sua forza (ipertrofia). Se viene scarsamente utilizzato perde volume,
lasciando spazio agli strati adiposi (grasso) oppure evidenziando
l’osso.
Varia la forma: il muscolo cambia la sua forma e la sua lunghezza in
base al lavoro a cui è sottoposto. Se il lavoro richiede il massimo
allungamento,il suo ventre assume una forma allungata; se
l’esercizio richiede accorciamento e allungamento incompleto,il
muscolo si sviluppa in modo più tozzo e corto.
Aumenta la capacità di sostenere sforzi prolungati:quando si
sottopone il muscolo ad un lavoro di blanda intensità,ma di lunga
durata,avviene un aumento della sua capillarizzazione(cioè cresce il
numero di capillari in cui scorre sangue ossigenato)per cui,arrivando
più ossigeno alle fibre,il muscolo resiste meglio al lavoro.
Incrementa i legami fosforici ricchi di energia: l’allenamento
aumenta il deposito di sostanze energetiche,soprattutto il deposito
di glicogeno,da cui deriva il glucosio, necessario per la contrazione
muscolare.
Migliora la trasmissione degli stimoli nervosi: la ripetizione degli
esercizi rende più rapida e precisa la trasmissione degli stimoli
nervosi dal cervello ai muscoli con una generale diminuzione del
tempo di reazione(maggior volontà) e del tempo di latenza e
coordinazione.
Facilità lo smaltimento dell’acido lattico.
SULLA
RESPIRAZIONE
Abbassa la frequenza respiratoria: nei soggetti che fanno attività
motoria e sportiva la quantità di aria inspirata in un minuto , a
riposo,è più bassa che in soggetti non allenati. Questo dimostra che
nel ragazzo che pratica attività motoria si instaura una migliore
economia respiratoria, dovuta a una maggiore capacità di trasporto
del sangue, che porta a un’ottimale utilizzazione dell’ossigeno nei
tessuti.
Aumenta la capacità vitale:il ragazzo allenato ha una capacità
vitale superiore rispetto a un ragazzo sedentario,perché l’esercizio
fisico (soprattutto di resistenza) costituisce una ginnastica
respiratoria ,migliorando la mobilità della gabbia toracica e
potenziando tutto l’apparato muscolare
respiratorio(diaframma,struttura scapolare,polmoni ecc.)
Riduce i tempi di recupero: chi è allenato è in grado di recuperare
velocemente il ritmo della propria respirazione a valori normali dopo
uno sforzo.
Aumenta il tempo di apnea: la capacità di sospendere la
respirazione volontariamente per un periodo di tempo si potenzia
con l’allenamento e permette al soggetto allenato di rimanere in
apnea fino a un minuto.
SULL’APPARATO
CARDIOVASCOLARE
Aumenta il volume e lo spessore delle pareti del cuore:
precisamente, produce una maggiore dilatazione e un maggior
ispessimento delle pareti dei ventricoli(ipertrofia del miocardio o cuore da
atleta).
Aumenta la gittata sistolica: si accrescono il volume delle cavità
interne e la forza muscolare, il cuore può pompare più sangue a
ogni sistole. Ricordiamo che la gittata sistolica è uguale alla quantità
di sangue espulsa a ogni contrazione del cuore.
Migliora la capacità di trasporto dell’ossigeno: in molti atleti
aumentano i globuli rossi e il numero delle piastrine e diminuisce ,
quindi, il tempo di coagulazione del sangue.
Riduce il numero delle pulsazioni: i soggetti allenati, a parità di
lavoro, raggiungono valori numerici inferiori rispetto ai soggetti non
allenati: ciò dimostra una maggior economia di lavoro del sistema
cardiocircolatorio che si manifesta già dopo poche settimane di
allenamento. I soggetti abituati in modo costante alla pratica di
attività motoria tollerano carichi di lavoro maggiori rispetto ai
sedentari e raggiungono valori anche superiori ai 200 battiti al
minuto.
Riduce i tempi di recupero: il ragazzo abituato al lavoro fisico torna
velocemente al ritmo cardiaco di riposo. La frequenza cardiaca a
riposo negli atleti allenati nella resistenza raggiunge valori intorno ai
36/40 battiti al minuto.
Aumenta la capillarizzazione del cuore: il cuore di chi svolge attività
motoria migliora le sue condizioni di nutrizione e irrorazione con
l’aumento del numero di capillari.
Facilita il ritorno del sangue al cuore: il movimento richiama il
sangue nei muscoli impegnati,che con la loro contrazione
spremono le vene e convogliano il sangue verso il cuore.
SUL SISTEMA NERVOSO
Il movimento provoca anche profondi cambiamenti sul sistema
nervoso,che influiscono sulle funzioni organiche e migliorano il livello
motorio del soggetto.
Affina le funzioni degli organi di senso: migliora la qualità delle
informazioni, il meccanismo di trasmissione degli stimoli e lo
sviluppo degli automatismi.
Diminuisce i tempi di recupero dopo uno sforzo,grazie all’azione del
movimento sul sistema parasimpatico.
Produce una maggiore economia delle funzioni dell’organismo a
riposo, dovuta alla regolazione vagotonica.
L’attività fisica migliora l’immagine che
abbiamo del nostro corpo e della nostra
“persona” , questo migliora la nostra
autostima e, di conseguenza, la nostra
capacità di instaurare relazioni positive con
gli altri.
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