relazione riassuntiva - Università degli studi della Campania Luigi

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Procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di
ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda
Università degli Studi di Napoli - Settore scientifico disciplinare L-ANT/02
(Storia Greca) - G.U. della Repubblica Italiana (IV Serie Speciale) n. 58 del
24/07/2007
RELAZIONE RIASSUNTIVA
La Commissione giudicatrice per la valutazione comparativa riportata in epigrafe, nominata
con decreto rettorale pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana – IV^ Serie Speciale n. 94 del
27/11/2007 , e così composta:
- prof. Luisa Breglia
(Professore Ordinario - Univ. di Napoli ‘Federico II’ )
- prof. Franca Landucci
(Professore Associato - Univ. Cattolica di Milano)
- prof. Stefania De Vido
(Ricercatore - Univ. Ca’ Foscari di Venezia )
si è riunita il giorno 7/01/2008 alle ore 9.30 per via telematica, e ha proceduto alla nomina
del Presidente nella persona della prof. Luisa Breglia e del Segretario nella persona della prof.
Stefania De Vido.
Ciascun Commissario ha dichiarato di non avere relazioni di parentela e affinità entro il 4^
grado incluso con gli altri Commissari.
La Commissione ha preso atto che il termine per la conclusione dei lavori è fissato in sei
mesi dalla data di pubblicazione del decreto di nomina.
La Commissione ha preso atto, inoltre, che secondo quanto previsto dall’art. 4 del D.P.R. n.
117/2000, la procedura prevede la valutazione del curriculum e delle pubblicazioni presentate dai
candidati, nonché, completata la valutazione, due prove scritte, di cui una sostituibile con una prova
pratica e una prova orale.
La Commissione decide di far svolgere ai candidati due prove scritte.
Ciascuna prova scritta consisterà nello svolgimento di un tema estratto a sorte da un
candidato tra una terna predisposta dalla Commissione su argomenti attinenti al settore a concorso.
La Commissione, inoltre, stabilisce di attenersi, per lo svolgimento delle prove scritte, alle
modalità generali prescritte per i concorsi pubblici, e di procedere alla valutazione degli elaborati in
modo da garantire l’anonimato dei candidati, seguendo gli adempimenti previsti dal D.P.R.
9.5.1994 n. 487 in tema di modalità di svolgimento dei concorsi per i pubblici impieghi.
La valutazione degli elaborati avverrà prima della prova orale.
La Commissione stabilisce di assegnare, per la I^prova scritta, 6 (sei) ore di tempo, per la
II^ prova scritta 4 (quattro) ore di tempo.
La prova orale verterà su argomenti relativi a discipline contenute nel settore a concorso.
La Commissione ha stabilito che la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni, per ciascun
candidato, avverrà mediante l’espressione di un giudizio individuale da parte dei singoli
commissari, e di uno collegiale espresso dall’intera Commissione attraverso la comparazione dei
giudizi individuali.
Analoga procedura verrà seguita per la valutazione delle prove scritte e della prova orale,
dopo di che la Commissione provvederà alla formulazione, per ciascun candidato, di un giudizio
complessivo espresso in base ai giudizi collegiali.
In base ai giudizi complessivi la Commissione procederà alla valutazione comparativa dei
candidati.
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Al termine della valutazione comparativa, con deliberazione assunta a maggioranza dei
componenti, indicherà il vincitore della procedura.
La Commissione ha poi individuato, tenendo conto di quanto previsto dall’art. 4, commi da
2 a 5, del D.P.R. n. 117/2000, i criteri di massima di seguito riportati, con i quali procedere alla
valutazione comparativa:
a) originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;
b) apporto individuale del candidato, analiticamente determinato nei lavori in collaborazione;
c) congruenza dell’attività del candidato con le discipline ricomprese nel settore scientificodisciplinare per il quale è bandita la procedura ovvero con tematiche interdisciplinari che le
comprendano;
d) rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all’interno
della comunità scientifica;
e) continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle
conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare.
Ai fini della valutazione, la Commissione farà ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in
ambito scientifico internazionale.
Costituiscono, in ogni caso, titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative:
a) l’attività didattica svolta;
b) i servizi prestati negli Atenei e negli Enti di ricerca italiani e stranieri;
c) l’attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati italiani e stranieri;
d) i titoli di dottore di ricerca e la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;
e) il servizio prestato nei periodi di distacco presso i soggetti di cui all'art. 3, comma 2, del D.L.vo
n. 297 del 27.07.1999;
f) l’organizzazione, direzione e coordinamento dei gruppi di ricerca;
g) il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed
internazionale.
Ai sensi del 7° comma dell’art. 1 della Legge n. 230 del 04.11.2005 “sono valutati come
titoli preferenziali il dottorato di ricerca e le attività svolte in qualità di assegnisti e contrattisti ai
sensi dell’art. 51, comma 6, della Legge 27.12.1997, n. 449, di borsisti postdottorato ai sensi della
Legge 30.11.1989, n. 398”.
Criteri di valutazione delle prove scritte:
a) Conoscenza della problematica richiamata nella traccia, sia per quanto attiene alla
documentazione antica, sia per quanto riguarda l’essenziale bibliografia moderna
b) Capacità di orientamento nell’interpretazione dei documenti proposti
c) Capacità di esporre con ordine e chiarezza
Criteri di valutazione della prova orale:
a) Capacità critiche
b) Capacità di discutere criticamene sia i lavori presentati come titoli sia i lavori redatti durante le
prove, rispondendo ad eventuali rilievi avanzati dalla commissione
Presa visione dell’elenco dei candidati (pari a n. 3), consegnato alla Commissione dal
responsabile amministrativo nominato per la procedura, ciascun Commissario ha dichiarato, con la
sottoscrizione del verbale stesso, di non avere relazioni di parentela e affinità entro il 4^ grado
incluso con i candidati, e che non sussistono cause di astensione di cui all’art. 51 c.p.c.
Alle ore 8.30 del giorno 25 febbraio 2008, presso l’Aula B - Facoltà di Lettere e
Filosofia, Complesso San Francesco di Santa Maria Capua Vetere, la Commissione si è
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nuovamente riunita, per procedere alla valutazione, sulla base dei criteri di massima individuati
nella prima seduta, dei titoli e delle pubblicazioni presentati dai candidati e consegnati dal
Responsabile Amministrativo al Segretario della Commissione.
La Commissione, secondo l’ordine alfabetico dei candidati, ha esaminato la documentazione
prodotta esprimendo i giudizi individuali e collegiali (vedi le schede riassuntive allegate alla
presente relazione).
Alle ore 11.30 del giorno 25 febbraio 2008, presso l’Aula B - Facoltà di Lettere e
Filosofia, Complesso San Francesco di Santa Maria Capua Vetere, la Commissione si è
nuovamente riunita per procedere alla prima delle due prove scritte.
A porte chiuse, sono state predisposte tre tracce, attinenti al settore a concorso, di seguito
trascritte:
- tema n. 1: L’arché ateniese nel V secolo a.C.: alleati, tributi, moneta
- tema n. 2: Fare la guerra e pensare la pace nel mondo greco della seconda metà del IV
secolo a.C.
- tema n. 3: Archivi, documenti e loro uso negli storici greci
I fogli contenenti i temi, siglati da tutti i componenti, sono stati rinchiusi in tre buste prive
all’esterno di qualsiasi contrassegno, in modo da risultare tra di esse indistinguibili.
Sono presenti i candidati:
Marcello Lupi
Luisa Marrucci
Viene estratto il tema sopra indicato con il numero 1; il Presidente ne dà lettura.
La prova si è svolta regolarmente.
Al termine delle operazioni, e alla presenza dei candidati Marcello Lupi e Lucia Marrucci, la
Commissione al completo ha riunito tutte le buste contenenti gli elaborati in un plico, richiuso e
siglato in corrispondenza dei lembi di chiusura dal Presidente e da tutti i componenti.
Alle ore 9.05 del giorno 26 febbraio 2008, presso l’Aula B - Facoltà di Lettere e
Filosofia, Complesso San Francesco di Santa Maria Capua Vetere (il ritardo rispetto all’orario
previsto è dovuto ad una temporanea inagibilità della struttura), la Commissione si è nuovamente
riunita, presente al completo, per procedere alla seconda prova scritta.
A porte chiuse, la Commissione ha predisposto tre tracce attinenti al settore a concorso, di
seguito trascritte:
- tema n. 1: Contratto con lo scriba Spensithios (Van Effenterre-Ruzé, I, nr. 22). Traduzione
(linee 1-15) e commento storico-epigrafico del documento.
- tema n. 2: Decreto di Temistocle (ML, nr. 23). Traduzione (linee 1-23) e commento storicoepigrafico del documento
- tema n. 3: Decreto di Aristotele (Rhodes-Osborne, nr. 22). Traduzione (linee 1-25) e
commento storico-epigrafico del documento
Risulta estratto il tema sopra indicato con il numero 1 .
La prova si è svolta regolarmente.
Al termine delle operazioni, la Commissione al completo, dopo averne fatto constatare
l’integrità, ha proceduto alla riunione delle buste contenenti gli elaborati secondo le modalità fissate
nella seduta preliminare, in modo da garantire l’anonimato degli elaborati stessi fino all’avvenuta
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valutazione.
La Commissione ha proceduto quindi alla valutazione delle prove scritte, dando corso
collegialmente alla lettura degli elaborati relativi alla prima prova e attribuendo a ciascun candidato,
identificato esclusivamente a mezzo di un numero progressivo, un giudizio individuale da parte di
ciascun commissario e un giudizio collegiale previa comparazione dei giudizi individuali.
Analoga procedura è stata adottata per la valutazione degli elaborati relativi alla seconda
prova.
Al termine, si è provveduto a identificare i candidati e ad attribuire a ciascuno di essi i
giudizi espressi.
Alle ore 9.00 del giorno 27 febbraio 2008, presso l’Aula B - Facoltà di Lettere e
Filosofia, Complesso San Francesco di Santa Maria Capua Vetere la Commissione si è
nuovamente riunita, presente al completo, per procedere alla prova orale ed alla formulazione dei
relativi giudizi.
Completate tutte le prove, in seduta riservata, la Commissione ha proceduto, sulla base dei
giudizi collegiali espressi: a) in sede di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni b) di prove scritte
c) di prova orale, a formulare il giudizio complessivo su ciascun candidato.
La Commissione ha proceduto quindi alla discussione finale, svoltasi mediante la
comparazione dei giudizi complessivi.
Al termine della discussione, si è proceduto alla votazione con il seguente risultato:
- candidato Marcello Lupi: voti favorevoli 3
- candidato Lucia Marrucci: voti favorevoli 0
La Commissione, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4, comma 13 del D.P.R. n.
117/2000, ha indicato il vincitore nella valutazione comparativa a n. 1 posto di ricercatore
universitario per il settore scientifico disciplinare L-ANT/02-Storia greca presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia della Seconda Università di Napoli, di cui alla G.U. della Repubblica
Italiana (IV Serie Speciale) n. 58 del 24/07/2007, nella persona del dott.:
MARCELLO LUPI
Allo scopo di consentire gli adempimenti previsti dall’art. 6 del D.P.R. n. 117/2000, per
ciascuno dei candidati viene predisposta una scheda riportante i giudizi individuali, collegiali e
complessivi espressi, che viene allegata alla presente relazione:
candidato Marcello Lupi: allegato n. 1
candidato Lucia Marrucci: allegato n. 2
Il Presidente, dato atto di quanto sopra, ha invitato la Commissione a redigere
collegialmente questa relazione finale e a controllare i verbali e gli allegati cui si fa riferimento.
Il Segretario procederà alla consegna al responsabile amministrativo della procedura di tutto
il materiale relativo ai lavori svolti:
- verbali in duplice copia, una delle quali completa di allegati;
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-
relazione riassuntiva in duplice copia, ciascuna delle quali completa dei giudizi individuali e
collegiali espressi nei confronti dei candidati sottoposti alla comparazione finale;
documentazione prodotta dai candidati;
supporto informatico (pen drive) contenente la sola relazione riassuntiva e le schede individuali
dei candidati che hanno concluso la procedura.
Infine questa relazione finale è stata riletta dal Presidente ed approvata senza riserva alcuna
dai Commissari che la sottoscrivono, alle ore 11.30 del giorno 27 febbraio 2008.
La Commissione:
F.to prof. Luisa Breglia
F.to prof. Franca Landucci
F.to prof. Stefania De Vido
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Procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di
ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda
Università degli Studi di Napoli - Settore scientifico disciplinare L-ANT/02
(Storia Greca) - G.U. della Repubblica Italiana (IV Serie Speciale) n. 58 del
24/07/2007
Allegato n. 1 alla relazione riassuntiva compilata il 27 febbraio 2008
Candidato Marcello LUPI
Curriculum sintetico:
Marcello Lupi, nato a Napoli il 29/06/1968, residente in Napoli, via Poerio 110 (CAP 80121); cod.
fisc. LPUMCL68H29F839S
1993: laurea in Lettere-indirizzo classico (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
1998: dottore di ricerca in Storia Antica (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
1999: official visitor presso la Faculty of Classics dell’University of Cambridge, UK
2000/2001: professore a contratto di Storia Greca (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
2001/2003: borsa di studio biennale post-dottorato (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
2001/2005 collaborazione didattica in relazione all’insegnamento di Letteratura Greca (docente
prof. A. Mele) presso il Corso di laurea in Conservazione dei BB.CC. dell’Università degli Studi
“Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
2002/2007: cultore della materia nel SSD L-ANT/02-Storia Greca presso la Facoltà di Lettere
dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
2003/2005: assegno di ricerca biennale (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)
2005/2006: fellowship annuale presso il Center for Hellenic Studies (Washington DC, Harvard
University)
2006/2007: collaborazione didattica in relazione all’insegnamento di Letteratura Greca (docente
prof. A. Mele) presso il Corso di laurea in Conservazione dei BB.CC. dell’Università degli Studi
“Suor Orsola Benincasa” di Napoli
2006/2007: professore a contratto di Storia Greca (Università degli Studi di Napoli “Federico II” e
Seconda Università di Napoli)
Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni.
Giudizio individuale della prof. Luisa Breglia:
Il candidato, laureatosi in Lettere-indirizzo classico, con una tesi in Storia greca guidata dal prof. A.
Mele dal titolo “Ricerche sui sissizi. Valenze politiche, militari ed economiche”, ha poi continuato
la sua formazione nel campo della Storia greca (SSD L-ANT/02) grazie ad una borsa di studio
triennale di dottorato in “Storia antica” presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che
gli ha permesso di approfondire questioni di storia spartana, concentrando questa volta la sua
attenzione sul problema delle classi di età. La dissertazione finale, “L’ordine delle generazioni.
Classi di età e costumi matrimoniali a Sparta”, è poi stata ampliamente rielaborata ed è infine
confluita nella monografia: L’ordine delle generazioni. Classi di età e costumi matrimoniali
nell’antica Sparta, lavoro oggetto di recensioni molto positive in ambito internazionale (cfr. per es.
J.Christien, in L’Antiquité Classique, 71, 2002, pp.430-431; M. Meier, in Gnomon, 76, 2004,
pp.461-463). In tale monografia, che è il maggior lavoro presentato, il candidato, anche sulla base di
una vasta comparazione di tipo antropologico, dimostra la presenza di una struttura generazionale
operante a molti livelli della società spartana. La originalità dell’impostazione, la grande
padronanza filologica nell’esame delle tradizioni hanno fatto di questo lavoro un momento
importante nel dibattito sulle problematiche connesse con Sparta arcaica e hanno meritato, inoltre,
al candidato l’attenzione di studiosi del mondo anglosassone, con i quali ha collaborato in opere a
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più voci: cfr. i lavori: Sparta Compared: Ethnographic Perspectives in Spartan Studies in A.
Powell - S. Hodkinson (eds.): Sparta Beyond the Mirage, London 2002, pp. 305-322 (discussione
sulla possibilità dell’uso del comparativismo etnografico nello studio di Sparta arcaica), e il più
recente Amompharetos, the lochos of Pitane and the Spartan System of Village in A. Powell - S.
Hodkinson (eds.): Sparta&War, Swansea 2006, pp. 185-218, ed anche italiani (cfr. Le origini di
Sparta e il Peloponneso arcaico, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, vol. III (M. Giangiulio
cur.) Roma 2007, pp.363-393). L’attenzione per Sparta, che informa molti degli altri titoli
presentati, non esaurisce gli interessi del candidato, che si è anche interessato di problemi di storia
samia (cfr. Il duplice massacro dei geomoroi, in L. Breglia – M. Lupi, Da Elea a Samo. Politici e
filosofi di fronte all’impero ateniese, Napoli 2005, 259.286), e dei problemi dei legislatori e tiranni
di età arcaica (cfr. cura del cap. IV, Legislatori e tiranni in L. Braccesi, F. Cordano, M. Lombardo,
A. Mele, Manuale di Storia Greca. Vol. 2. La documentazione, Bologna 2003, pp.103-139).
Il candidato ha fatto parte dell’Unità di ricerca coordinata da A. Mele che ha ottenuto un
cofinanziamento PRIN 2001 (Ionia e Magna Grecia fra VI e V sec.); ha partecipato a convegni
internazionali all’estero e in Italia, ha ottenuto una fellowship presso il Center of Hellenic Studies di
Washington DC, Harvard University.
Il candidato ha ricoperto più volte l’insegnamento di Storia greca (SSD L-ANT/02), in base a
contratti sia con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che con la Seconda Università di
Napoli.
In base al curriculum e ai titoli presentati, il candidato M. Lupi appare studioso maturo, con ottima
preparazione filologica di base, ottima conoscenza delle problematiche maggiormente dibattute nel
campo degli studi di Storia greca, capacità di impostare in modo innovativo i temi di ricerca, cui
corrisponde una pari acribia nello svolgerli, così da arrivare a conclusioni nella maggior parte dei
casi originali, sempre comunque degne di attenzione e interesse.
Giudizio individuale della prof. Franca Landucci:
Il candidato Marcello Lupi, laureato in Lettere classiche presso l’Università degli Studi di Napoli
“Federico II” con una tesi in ‘Storia greca’, ha conseguito il dottorato di ricerca in ‘Storia antica’
(IX ciclo) con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e ha
svolto attività di ricerca e di insegnamento universitario nel campo degli studi disciplinari della
Storia greca presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e presso la Seconda Università
di Napoli. E’ stato assegnatario di assegno di ricerca biennale presso la Facoltà di Lettere e
Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, relativo al SSD L-ANT/02-Storia
greca. Tra il 2005 e il 2006 ha ottenuto una fellowship annuale presso il Center for Hellenic Studies
(Washington DC, Harvard University), per sviluppare un progetto di ricerca sul tema The
segmentation of the Spartan citizen body. La produzione scientifica e le attività di ricerca del
candidato si presentano come ricche e significative: l’argomento verso il quale ha indirizzato il suo
principale interesse di ricerca è la storia sociale e istituzionale spartana di età arcaica e classica,
interesse che si è concretizzato in una monografia, L’ordine delle generazioni. Classi di età e
costumi matrimoniali nell’antica Sparta [premessa di G.W. Bowersock], Edipuglia (Pragmateiai,
4), Bari 2000, rielaborazione della tesi di dottorato, e in una lunga serie di articoli: cfr. Epimenide a
Sparta. Note sulla tradizione, in Epimenide cretese (Quaderni del Dipartimento di Discipline
storiche “Ettore Lepore”, 2), Luciano editore, Napoli 2001, pp. 169-191; Sparta Compared:
Ethnographic Perspectives in Spartan Studies, in A. Powell and S. Hodkinson (eds.), Sparta:
Beyond the Mirage, Classical Press of Wales / Duckworth, London 2002, pp. 305-322; L’archaia
moira. Osservazioni sul regime fondiario spartano a partire da un libro recente, in Incidenza
dell’Antico. Dialoghi di storia greca, 1 (2003), pp. 151-172; Il sacrificio della fratria a Sparta, in
Incidenza dell’Antico. Dialoghi di storia greca, 3 (2005), pp. 199-214; Le origini di Sparta e il
Peloponneso arcaico, in Storia d’Europa e del Mediterraneo, vol. III (a cura di M. Giangiulio),
Grecia e Mediterraneo dall’VIII sec. a.C. all’Età delle guerre persiane, Salerno Editrice, Roma
2007, pp. 363-393 . Vi sono poi altri filoni di indagine, che in genere privilegiano le realtà arcaiche
o pretese tali e/o temi storiografici, come nel recente contributo sulla polemica tra Erodoto e
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Tucidide sul lochos di Pitane (cfr. Amompharetos, the Lochos of Pitane and the Spartan System of
Villages, in S. Hodkinson and A. Powell (eds.), Sparta and War, Classical Press of Wales, Swansea
2006, pp. 185-218. Cfr., inoltre, I presunti eirenes di Senofonte [Lakedaimonion Politeia 2.5 e
2.11], in AION. Sezione filologico-letteraria), 25 (2003), pp. 157-169; Il duplice massacro dei
geomoroi, in L. Breglia e M. Lupi (a cura di), Da Elea a Samo. Politici e filosofi di fronte
all’impero ateniese, Arte Tipografica, Napoli 2005, pp. 259-286). Ha tenuto relazioni in seminari e
convegni; ha fatto parte dell’Unità di Ricerca coordinata dal prof. Alfonso Mele che ha ottenuto un
cofinanziamento PRIN 2001 ed ha sviluppato un progetto di ricerca dal titolo Ionia e Magna Grecia
fra VI e V secolo; è tra i fondatori della rivista annuale Incidenza dell’Antico. Dialoghi di storia
greca (2003-), nonché membro della relativa segreteria di redazione. Il percorso formativo del
candidato, la sua esperienza didattica e organizzativa, e i risultati conseguiti con le attività di
ricerca costituiscono un ottimo profilo per la procedura di valutazione comparativa in oggetto.
Giudizio individuale della prof. Stefania De Vido:
Marcello Lupi ha svolto la parte più consistente del suo percorso formativo presso l’Università di
Napoli “Federico II” dove ha conseguito la laurea in lettere classiche (1993) e il dottorato in Storia
antica (1998). Presso la Facoltà di Lettere di questa Università ha continuato la sua attività di
ricerca prima grazie all’assegnazione di una borsa di studio biennale di post-dottorato (2001-2003),
poi con un assegno di ricerca biennale (2003-2005). Il candidato ha dunque trascorso un primo
periodo di ricerca presso la Faculty of Classics dell’University of Cambridge (maggio 1999); ha quindi
goduto di una fellowship annuale presso il Center for Hellenic Studies (Washington DC, Harvard University).
Ha svolto inoltre attività didattica come professore a contratto di Storia greca presso l’Università di Napoli
“Federico II” nell’a.a. 2000-2001 e nell’a.a. 2006-2007 (dal 2002/2003 è stato nominato dalla Facoltà di
Lettere di questa Università ‘cultore della materia di Storia Greca’), presso la Seconda Università degli studi di
Napoli nell’a.a. 2006-2007. Ha inoltre collaborato continuativamente a partire dall’anno accademico 2001-02
fino al 2004-05, e di nuovo nel 2006-07 all’insegnamento di ‘Letteratura greca’ presso l’Università degli Studi
‘Suor Orsola Benincasa’ di Napoli.
Il curriculum complessivo del candidato si distingue nettamente, dunque, per linearità e ricchezza e disegna il
profilo di uno studioso già maturo: vanno segnalati in particolare il conseguimento del titolo di dottore di
ricerca e le attività di ricerca svolte in qualità prima di borsista post-dottorato e poi di assegnista con progetti
sempre innovativi e coerenti con il SSD L-ANT/02. Vanno quindi sottolineati i periodi di studio e ricerca
all’estero (UK e USA) che confermano il pieno inserimento del candidato nella comunità scientifica
internazionale nonché lo svolgimento di attività didattica sia come collaboratore sia come titolare di
insegnamenti conferiti per contratto.
Il candidato Marcello Lupi presenta una produzione scientifica del tutto coerente con le discipline
comprese nel SSD L-ANT/02 e costante nel tempo, che lo vede ormai affermato studioso di Sparta
di età arcaica e classica. Proprio su aspetti sociali ed istituzionali relativi a Sparta si concentra la
parte più significativa della sua produzione che ha il suo frutto più consistente nella monografia
(L’ordine delle generazioni. Classi di età e costumi matrimoniali nell’antica Sparta [premessa di
G.W. Bowersock], Edipuglia (Pragmateiai, 4), Bari 2000) - frutto della rielaborazione della tesi di
Dottorato – sulla struttura della società spartana: il riconoscimento in essa di un rigoroso ordine
generazionale consente non solo di meglio decifrare alcuni meccanismi sociali ma anche di
proporre soluzioni innovative a questioni impegnative e molto discusse. Ai lavori di argomento
spartano si affiancano alcune recensioni e un interessante intervento sulla storia di Samo («Il
duplice massacro dei geomoroi», in L. Breglia e M. Lupi (a cura di), Da Elea a Samo. Politici e
filosofi di fronte all’impero ateniese, Arte Tipografica, Napoli 2005, pp. 203-230), comunque
coerenti con la principale linea di ricerca.
In tutti i contributi il candidato mostra grande solidità nella lettura e nella discussione delle fonti (in
cui si cimenta con profitto anche in questioni prettamente filologiche) mostrando ampiezza di
conoscenze anche in campo epigrafico e archeologico nonché una spiccata sensibilità per questioni
squisitamente storiografiche (recensione a di L. Porciani, Prime forme della storiografia greca.
Prospettiva locale e generale nella narrazione storica (Stuttgart 2001), in Incidenza dell’Antico.
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Dialoghi di storia greca, 1 (2003), pp. 181-184 e «Amompharetos, the Lochos of Pitane and the
Spartan System of Villages», in S. Hodkinson and A. Powell (eds.), Sparta and War, Classical
Press of Wales, Swansea 2006, pp. 185-218). La sicura padronanza degli strumenti e del metodo gli
consente anche di discutere e utilizzare con coerenza anche possibilità e strumenti dell’etnografia
(Sparta Compared: Ethnographic Perspectives in Spartan studies, in A. Powell and S. Hodkinson
(eds.), Sparta: Beyond the Mirage, Duckworth / Classical Press of Wales, London & Swansea 2002,
pp. 305-322). Il candidato affronta e discute questioni di ampio respiro (affrontando anche la
difficile prova delle sintesi: cura del capitolo Legislatori e tiranni, in L. Braccesi, F. Cordano, M.
Lombardo, A. Mele, Manuale di Storia Greca. 2. La Documentazione. Parte Prima, Monduzzi
editore, Bologna 2003, pp. 103-139 e Le origini di Sparta e il Peloponneso arcaico, in Storia
d’Europa e del Mediterraneo, vol. III (a cura di M. Giangiulio), Grecia e Mediterraneo dall’VIII
sec. a.C. all’Età delle guerre persiane, Salerno Editrice, Roma 2007, pp. 363-393) e si misura per
questo con una bibliografia imponente e sedimentata, il che non gli impedisce di formulare e
proporre ipotesi originali e innovative, alcune delle quali (si veda in particolare il lavoro sul lochos
Pitanate: Amompharetos, the Lochos of Pitane and the Spartan System of Villages, in S. Hodkinson
and A. Powell (eds.), Sparta and War, Classical Press of Wales, Swansea 2006, pp. 185-218)
suggeriscono di rivedere dalle fondamenta la dottrina ormai invalsa sulla società spartana. Il
candidato, come evidente nei contributi in lingua inglese, è compiutamente inserito nella comunità
scientifica internazionale, con cui in tutta evidenza dialoga e si confronta con un apporto originale e
culturalmente stimolante con risultati che si distinguono per qualità e rigore.
Giudizio collegiale:
Il candidato, laureatosi in Lettere-indirizzo classico, ha continuato la sua formazione nel campo
della Storia greca (SSD L-ANT/02) conseguendo il titolo di Dottore di ricerca in Storia Antica e
proseguendo la sua attività di ricerca in qualità prima di borsista post-dottorato e poi di assegnista
con progetti sempre innovativi e coerenti con il SSD L-ANT/02. Vanno poi sottolineati i periodi di
studio e ricerca all’estero (UK e USA) che confermano il pieno inserimento del candidato nella
comunità scientifica internazionale. Ha svolto inoltre in maniera continuata attività didattica sia
come collaboratore sia come titolare di insegnamenti conferiti per contratto nelle Università di
Napoli (“Federico II”, SUN, “Suor Orsola Benincasa”).
Il suo principale interesse è costituito dalla storia sociale e istituzionale spartana di età arcaica e
classica, interesse che si è concretizzato nella monografia: L’ordine delle generazioni. Classi di età
e costumi matrimoniali nell’antica Sparta, Bari 2000, lavoro oggetto di recensioni molto positive in
ambito internazionale. L’originalità dell’impostazione e la grande padronanza filologica nell’esame
delle tradizioni hanno fatto di questo lavoro un momento importante nel dibattito sulle
problematiche connesse con Sparta arcaica e hanno meritato, inoltre, al candidato l’attenzione di
studiosi del mondo anglosassone, con i quali ha collaborato in opere a più voci.
L’attenzione per Sparta, che informa molti degli altri titoli presentati, non esaurisce gli interessi del
candidato, che si è anche interessato di storia samia, di legislatori e tiranni di età arcaica e di storia
della storiografia.
In base al curriculum e ai titoli presentati, il candidato M. Lupi appare studioso maturo, con ottima
preparazione filologica di base, ottima conoscenza delle problematiche maggiormente dibattute nel
campo degli studi di Storia greca, capacità di impostare in modo innovativo i temi di ricerca, cui
corrisponde una pari acribia nello svolgerli, così da arrivare a conclusioni nella maggior parte dei
casi originali, sempre comunque degne di attenzione e interesse.
Il percorso formativo del candidato, la sua esperienza didattica e organizzativa, e i risultati
conseguiti con le attività di ricerca costituiscono un ottimo profilo per la procedura di valutazione
comparativa in oggetto.
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Prima prova scritta:
Giudizio individuale della Prof. Luisa Breglia:
Trattazione chiara, scorrevole e ben documentata delle problematiche principali inerenti al tema
proposto. Il candidato dimostra ottima conoscenza della tradizione antica sia letteraria che
epigrafica che discute e cita opportunamente, nonché della moderna bibliografia e del dibattito
contemporaneo. L’argomentazione è convincente ed esaustiva.
Giudizio individuale della Prof. Franca Landucci:
Il candidato si muove con piena maturità e consapevolezza all’interno di una problematica
fondamentale nella storia del mondo greco; dimostra totale padronanza sia della tradizione e
documentazione antica che della bibliografia moderna. Il tema è trattato con grande chiarezza
espositiva e il risultato è davvero di ottimo livello.
Giudizio individuale della Prof. Stefania De Vido:
Elaborato molto chiaro e ben strutturato, che discute in maniera puntuale il tema proposto dalla
traccia. Si apprezza in particolare il riferimento opportuno prima al quadro delle fonti letterarie e
poi alla documentazione epigrafica, correttamente citata e interpretata sempre alla luce della
discussione moderna. L’analisi, sempre ben condotta, si inserisce comunque in una visione
d’insieme matura e di ampio respiro.
Giudizio collegiale:
Lavoro di grande chiarezza espositiva che dimostra maturità critica, un’ottima conoscenza della
tradizione antica, sia letteraria che epigrafica, e capacità di citare e discutere criticamente la
bibliografia moderna. La visione d’insieme appare consapevole e di ampio respiro.
Seconda prova scritta:
Giudizio individuale della Prof. Luisa Breglia :
Ottima traduzione, ottimo commento che dimostrano conoscenza approfondita delle problematiche
storiche, sociali e giuridiche connesse al testo, che è illustrato con rinvii ad altri testi epigrafici
nonché a testi letterari. Il documento è anche inquadrato in un insieme di dati a noi noti relativi alla
società cretese arcaica: ne risulta una lettura complessa, esaustiva e di grande profondità critica.
Giudizio individuale della Prof. Franca Landucci:
Il candidato traduce e commenta con grande puntualità e precisione l’iscrizione, dimostrando una
maturità scientifica di notevole spessore. Da notare in particolare la padronanza con la quale il
candidato si riferisce alle coordinate fondamentali del complesso dibattito critico che si è
concentrato sul testo in questione negli ultimi trentacinque anni.
Giudizio individuale della Prof. Stefania De Vido:
Il testo è ben tradotto e ottimamente compreso in ogni suo aspetto e implicazione. Il commento è
organizzato con chiarezza e rigore, affronta tutte le questioni poste dal documento, ne chiarisce gli
aspetti istituzionali e culturali. L’epigrafe è inoltre correttamente inquadrata nel contesto di Creta
arcaica e ne viene così ben valorizzata l’importanza anche alla luce del dibattito moderno, ben noto
al candidato nelle sue linee portanti.
Giudizio collegiale:
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La traduzione e il commento sono di ottimo livello e attestano che il candidato ha piena padronanza
e matura consapevolezza delle problematiche storiche, sociali e giuridiche connesse all’iscrizione.
Egli dimostra così un alto grado di competenza nella comprensione, nell’interpretazione e
nell’utilizzo di un testo documentario.
Prova orale:
Giudizio individuale della prof. Luisa Breglia:
Il candidato dimostra capacità critica e reattività rispetto alle obiezioni avanzate dalla Commissione in
relazione alle prove scritte. Le prospettive future di studio appaiono molto interessanti e promettenti.
Giudizio individuale della prof. Franca Landucci:
Il candidato si confronta con proprietà e in maniera convincente con le problematiche poste dalla
Commissione, dimostrando la sua capacità di padroneggiare la materia. Di grande interesse
l’esposizione dei progetti di ricerca.
Giudizio individuale della prof. Stefania De Vido:
Candidato maturo e consapevole, risponde con chiarezza e rigore alle sollecitazioni della Commissione,
mostrando ampiezza di interessi e piena padronanza dei molti aspetti della disciplina.
Giudizio collegiale :
Il candidato ha dimostrato piena padronanza delle tematiche attinenti alle questioni affrontate nella
prova orale con puntuali riferimenti al più recente dibattito critico. Innovative e di grande apertura le
prospettive di ricerca.
Giudizio complessivo della commissione:
Al termine della procedura il candidato Marcello Lupi appare studioso maturo, con ottima
preparazione filologica di base e ottima conoscenza delle problematiche maggiormente dibattute nel
campo degli studi di Storia greca. Evidenzia inoltre ottima capacità di affrontare con competenza e
acribia tematiche ampie e non strettamente pertinenti ai suoi specifici interessi. Il candidato dunque
ha mostrato sia con le pubblicazioni e i titoli, che con le prove, di possedere una piena e salda
padronanza della materia e spiccate capacità di analisi critica. Il percorso di ricerca, la conoscenza
delle fonti e della letteratura moderna, l’attitudine al confronto, che caratterizzano il candidato, ne
dimostrano la maturità scientifica per il SSD L-ANT/02-Storia greca.
La Commissione:
F.to prof. Luisa Breglia
F.to prof. Franca Landucci
F.to prof. Stefania De Vido
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Procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di
ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda
Università degli Studi di Napoli - Settore scientifico disciplinare L-ANT/02
(Storia Greca) - G.U. della Repubblica Italiana (IV Serie Speciale) n. 58 del
24/07/2007
Allegato n. 2 alla relazione riassuntiva compilata il 27 febbraio 2008
Candidato Lucia MARRUCCI
Curriculum sintetico:
Lucia Marrucci, nata a Cecina (LI) il 5/11/1975, residente a Pisa, via Battichiodi 11 (CAP 56127);
cod.fisc. MRRLCU75S45C415Z,
1999/2000: laurea in Lettere Classiche (Università di Pisa)
2001/2002: partecipazione al gruppo di lavoro “Gruppo Gernet” diretto dal prof. R. Di Donato
presso il Dipartimento di Filologia Classica dell’Università di Pisa
2003: dottorato in “Scienze della cultura-Antropologia” presso la Scuola Internazionale di Alti
Studi-Scienze della Cultura, Fondazione San Carlo di Modena
2003/2004: partecipazione al gruppo di lavoro “Gruppo Gernet” diretto dal prof. R. Di Donato
presso il Dipartimento di Filologia Classica dell’Università di Pisa
2003/2004: contratti di prestazione occasionale presso il Dipartimento di Filologia Classica
dell’Università di Pisa per il progetto: “Studi sulla magia antica. Gestione ed elaborazione di dati
documentari
e
critici”;
redazione
di
schede
bibliografiche
per
il
sito
http://www.humnet.unipi.it/filclassica/magicaantiqua
2004: Comunicazione al Collège de France-Parigi nell’ambito della presentazione del volume L.
Gernet, Polyvalence des images. Testi e frammenti sulla leggenda greca, Pisa 2004
2004/2006: assegno di ricerca presso il Dipartimento di Filologia Classica dell’Università di Pisa
2006/2008: rinnovo assegno di ricerca presso il Dipartimento di Filologia Classica dell’Università
di Pisa
2007: cultore della materia per il SSD L-FIL-LET/02-Lingua e Letteratura greca - LT in Lettere e
LM in Scienze dell’Antichità presso l’Università di Pisa
2004-2007: esercitazioni nell’ambito dei corsi di “Letteratura Greca I” e “Antropologia del Mondo
Antico” (entrambi tenuti dal prof. Riccardo Di Donato ) presso la Facoltà di Lettere dell’Università
degli studi di Pisa
Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni
Giudizio individuale della prof. Luisa Breglia:
La candidata, laureata con una tesi di laurea in “Antropologia del mondo antico” su “I preliminari
dell’ “Anthropologie”. Studio di un manoscritto inedito di Louis Gernet” (guidata dal prof. R. Di
Donato), ha continuato la sua formazione con una borsa di dottorato presso la Scuola Internazionale
di Alti Studi-Scienze della Cultura Fondazione San Carlo di Modena, dove ha conseguito il titolo di
dottore di ricerca con la tesi “Sovranità e leggenda in Erodoto. Studio storico-antropologico di una
funzione” (sotto la guida del prof. R. Di Donato). Ha quindi goduto di un assegno di ricerca presso
il Dipartimento di Filologia classica dell’Università di Pisa e ha collaborato con il Gruppo Gernet,
costituito presso lo stesso Dipartimento dal prof. R. Di Donato, con cui ha anche collaborato sul
piano didattico, svolgendo esercitazioni nell’ambito dei corsi da lui tenuti alla Facoltà di Lettere
dell’Università di Pisa “Letteratura Greca I” e “Antropologia del Mondo Antico” . La candidata
parte quindi da una rigorosa preparazione essenzialmente filologica nell’ambito del SSD L-FILLET/02 (Lingua e Letteratura Greca), che ha costituito la base per una impostazione di ricerca volta
allo studio del mondo antico secondo la metodologia antropologica inaugurata dalla “scuola
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francese”, che ha uno dei suoi capostipiti in L. Gernet; in senso antropologico va anche la lettura da
lei fatta dei contributi del Copenhagen Polis Centre (cfr. Incidenza dell’antico, 4, 2006, pp.193217). La sua ricerca e i suoi studi si sono concentrati però essenzialmente sullo studio della
sovranità. A questo tema sono dedicati la maggior parte dei titoli a stampa presentati, il più corposo
dei quali è certamente la monografia Sovranità e leggenda. Studio di una funzione antropologica in
Erodoto, Pisa 2005, esito e rielaborazione della tesi di dottorato. Essa si presenta come una
originale e ricca analisi delle funzioni e delle rappresentazioni della sovranità nel testo erodoteo, in
particolare nelle oggettivazioni relative alla Persia del Gran Re, ai tyrannoi d’Asia minore, alla
diarchia spartana, alle tradizioni attiche relative all’aristocrazia (Filaidi e Alcmeonidi). Dopo aver
osservato che la funzione di sovranità non coincide con una forma giuridica particolare e che non
può essere compresa in base a “definizioni” istituzionali, la candidata sostiene che essa deve essere
interpretata in base ad una serie di nozioni quali relazionalità reciproca, sacro, relazionalità agonale,
che connotano nel racconto erodoteo le varie forme di sovranità. Tale indagine si pone quindi
all’interno di un tema vasto e complesso, che, per esser portato a soluzione definitiva, richiederebbe
oltre l’analisi del testo erodoteo, quello di altri autori a lui anteriori (la poesia ciclica, Alceo, Tirteo,
per es.) e successivi. E’ indubbio, comunque che il lavoro svolto costituisca una buona premessa ad
una verifica successiva di tutto il tema.
La candidata è ben inserita nel Gruppo di ricerca Gernet, che ha ottimi contatti con la scuola
francese, in particolare il Centre Gernet di Parigi.
In base al curriculum presentato e ai titoli, la candidata si dimostra studiosa vivace e innovativa, con
buona preparazione filologica e con capacità interpretative che certamente potranno maggiormente
affinarsi in studi futuri.
Giudizio individuale della prof. Franca Landucci:
La candidata Lucia Marrucci, laureata in Lettere classiche presso l’Università degli Studi di Pisa
con una tesi in ‘Antropologia del Mondo Antico’, ha conseguito il dottorato in ‘Scienze della
Cultura – Antropologia’ presso la Scuola Internazionale di Alti Studi-Scienze della Cultura
Fondazione San Carlo di Modena e ha svolto attività di ricerca e di collaborazione didattica nel
campo degli studi disciplinari dell’antropologia storica del mondo antico e della letteratura greca. E’
stata assegnataria di assegno di ricerca su ‘Autorità e sovranità nella letteratura attica fino all’età di
Pericle’ presso il Dipartimento di Filologia Classica dell’Università di Pisa. La produzione
scientifica e le attività di ricerca della candidata appaiono interessanti, anche se con una specifica ed
esclusiva connotazione riguardante le tematiche dell’antropologia storica del mondo antico. In
particolare, la candidata ha analizzato la nozione greca di sovranità, che, a suo avviso, è indagabile
grazie all’esame di alcune immagini leggendarie, secondo l’approccio dell’antropologia storica;
tale analisi si è concretizzata in una monografia, Sovranità e leggenda. Studio di una funzione
antropologica in Erodoto, Pisa, ETS 2005, rielaborazione della tesi di dottorato, e in due articoli,
pubblicati entrambi sulla rivista Lexis (cfr. Il buono e il cattivo uso della machaira, in Lexis 22,
2004, pp.397-414; La ‘invenzione’ della regalità: il rapporto tra i re mitici di Atene e lo spazio
della polis democratica, in Lexis 24, 2006, pp. 413-439). La candidata si è anche occupata
dell’assetto territoriale, politico e cultuale della polis, sulla base dei rapporti tra spazio e identità, a
partire da una lettura antropologica della produzione scientifica del Copenhagen Polis Centre
(CPC) (Polis, spazio e identità: alcune riflessioni sulla produzione del Copenhagen Polis Centre, in
Incidenza dell’Antico 4, 2006, pp. 193-217). La candidata Lucia Marrucci presenta, dunque, un
curriculum e titoli che denotano una specializzazione nel campo dell’antropologia storica del
mondo antico solo parzialmente coerente con l’articolazione e l’estensione dei campi disciplinari
previsti dal SSD L-ANT/02-Storia greca.
Giudizio individuale della prof. Stefania De Vido:
La candidata Lucia Marrucci presenta una produzione scientifica coerente con la sua formazione e
con un approccio dichiaratamente storico-antropologico al mondo antico: laureatasi con una tesi su
Louis Gernet, ella ha continuato il suo percorso prima con un dottorato presso la Scuola
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Internazionale di Alti Studi-Scienze della Cultura Fondazione San Carlo di Modena, quindi con
attività di ricerca presso il Dipartimento di Filologia classica dell’Università di Pisa, presso cui è
stata assegnista svolgendo attività di ricerca legate al ‘Gruppo Gernet’ diretto dal Prof. R. Di
Donato e al progetto “Studi sulla magia antica. Gestione ed elaborazione di dati documentari e
critici”. Ha svolto anche attività di collaborazione didattica nell’ambito dei corsi di “Letteratura
Greca I” e “Antropologia del Mondo Antico” tenuti dal Prof. R. Di Donato.
Pensato e costruito su strumenti e categorie dell’antropologia storica è il suo contributo più
consistente dedicato alla funzione di sovranità nelle Storie di Erodoto (Sovranità e leggenda. Studio
di una funzione antropologica in Erodoto, Pisa, ETS 2005), studio da cui discendono anche gli altri
lavori più significativi che approfondiscono e precisano di nuovo tematiche legate alla sovranità
non solo e non tanto nei suoi aspetti strettamente istituzionali, quanto nella molteplicità di ambiti
(religiosi, sociali, rituali) che essa coinvolge. Più che il contributo sulla machaira, che
sostanzialmente anticipa quanto espresso nel volume (Il buono e il cattivo uso della machaira, in
Lexis 22, 2004, pp. 397-414), si segnala l’articolo sui re ateniesi che più da vicino dialoga con
tematiche squisitamente storiche, quali la definizione delle frontiere e la centralità dell’elemento
spaziale e territoriale nell’elaborazione (anche culturale) della democrazia clistenica (L’‘invenzione’
della regalità: il rapporto tra i re mitici di Atene e lo spazio della polis democratica, in Lexis 24,
2006, pp.413-439). Non rinuncia, ma ancora si avvale dell’insegnamento della antropologia storica
(l’interesse per la quale è attestato anche dal lavoro sulle carte inedite di Louis Gernet conservate
presso l’Università di Pisa) anche la ricognizione sistematica del lavoro svolto dal Copenhagen
Polis Center che indica il maturare degli interessi verso aspetti legati alla riflessione sulla polis
(Polis, spazio e identità: alcune riflessioni sulla produzione del Copenhagen Polis Centre, in
Incidenza dell’Antico 4, 2006, pp.193-217).
La candidata mostra di saper utilizzare in maniera consapevole gli strumenti dell’antropologia
storica che ne orientano analisi e discussione di tematiche di ampio respiro e già sostenute da
poderosa bibliografia. I risultati cui essa perviene non mancano di elementi originali e per questo
meritevoli di discussione, per quanto ancora sostanzialmente concentrati su una tematica e non
sempre del tutto adeguati ad una compiuta riflessione storica. Nella produzione più recente si
avverte peraltro l’inizio di un allargamento di interessi e orizzonti, nell’ottica di un possibile
confronto con temi storici generali e complessi.
Giudizio collegiale:
La candidata, laureatasi con una tesi in ‘Antropologia del mondo antico’, ha continuato la sua
formazione conseguendo il titolo di Dottore di ricerca in ‘Scienze della cultura-Antropologia’
presso la Scuola Internazionale di Alti Studi-Scienze della Cultura Fondazione San Carlo di
Modena. Ha poi svolto attività di ricerca come assegnista presso il Dipartimento di Filologia
classica dell’Università di Pisa, dove ha anche collaborato a livello didattico agli insegnamenti di
‘Letteratura Greca I’ e ‘Antropologia del Mondo Antico’ tenuti dal Prof. R. Di Donato.
La candidata parte quindi da una preparazione essenzialmente filologico-letteraria nell’ambito del
SSD L-FIL-LET/02-Lingua e Letteratura Greca, che ha costituito la base per un’impostazione di
ricerca volta allo studio del mondo antico secondo la metodologia storico-antropologica, che la
guida nelle sue indagini concentrate sulla sovranità greca. A questo tema infatti è dedicata la
maggior parte dei titoli a stampa presentati, tra i quali si segnala per complessità e corposità la
monografia Sovranità e leggenda. Studio di una funzione antropologica in Erodoto, Pisa 2005.
La candidata si dimostra studiosa vivace e appassionata, perviene a risultati che non mancano di
elementi di originalità, anche se non sempre sostenuti da una piena padronanza delle problematiche
squisitamente storiche, e manifesta capacità interpretative che si potranno maggiormente affinare in
studi futuri.
Il percorso formativo della candidata, la sua attività di collaborazione didattica e i risultati
conseguiti con l’attività di ricerca definiscono un profilo solo parzialmente coerente con
l’articolazione dei campi disciplinari previsti dal SSD-L-ANT/02-Storia greca.
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Prima prova scritta
Giudizio individuale della Prof. Luisa Breglia:
Tema scorrevole e chiaro nella forma, generico nella prima parte (tentativo di periodizzazione della
Pentecontetia ateniese a livello manualistico con generiche citazioni delle fonti antiche), con ricorso
alla nozione di “reciprocità sbilanciata tra Atene e alleati”; più analitico nella seconda parte con
tentativi interpretativi, sempre in questa chiave, dei complessi rapporti economici e sociali della
Atene di V secolo. Il candidato non dimostra se non in modo superficiale e allusivo conoscenza del
vasto dibattito contemporaneo relativo alla tematica richiesta dalla traccia.
Giudizio individuale della Prof. Franca Landucci:
Il candidato, a livello formale, espone con chiarezza l’argomento, dimostrando di conoscere a
livello evenemenziale e manualistico, la problematica richiamata nella traccia. Si notano alcune
imprecisioni nell’uso del lessico, in particolare sul termine ‘egemonia’. Sono presenti pochi e
generici accenni alla documentazione antica, mentre mancano quelli relativi ad una anche
essenziale bibliografia moderna.
Giudizio individuale della Prof. Stefania De Vido:
Tema scolastico, ordinato e chiaro nella forma, che solo in parte, però, approfondisce la traccia
proposta. I riferimenti alla documentazione epigrafica sono generici e i dati non sono sempre
correttamente utilizzati. Anche la tradizione letteraria (in particolare Tucidide) avrebbe meritato
maggior approfondimento. Si nota infine la carenza di riferimenti al dibattito moderno sul tema.
Giudizio collegiale:
Tema scorrevole e chiaro nella forma; trattazione manualistica di un argomento centrale, con pochi
e generici riferimenti alla tradizione e alla documentazione antiche; manca qualsivoglia accenno al
dibattito contemporaneo in merito almeno ad alcune delle molteplici problematiche critiche in esso
presenti.
Seconda prova scritta
Giudizio individuale della Prof. Luisa Breglia:
Il testo è stato in alcuni punti frainteso e alcune particolarità dialettali sono risultate poco perspicue
al candidato. Egli evidentemente non è a conoscenza della vasta problematica suscitata da questa
famosa iscrizione, così importante per lo studio della società greca arcaica. Nondimeno egli
dimostra, proprio in assenza di una conoscenza pregressa dell’argomento, capacità di individuare in
base al testo alcune delle problematiche in esso presenti, in particolare quella del rapporto tra oralità
e scrittura.
Giudizio individuale della Prof. Franca Landucci:
Il candidato traduce le linee 1-15 del testo con varie imprecisioni che compromettono, almeno
parzialmente, la comprensione complessiva del significato del documento. Il commento, pur
scorrevole nella forma, appare generico e priva di contestualizzazione storica; manca anche ogni
approfondimento sull’alfabeto e sul lessico del documento.
Giudizio individuale della Prof. Stefania De Vido:
Il testo è compreso nelle sue linee fondamentali, ma la traduzione evidenzia numerose imprecisioni
e almeno un vistoso errore in riferimento alla linea 2. Si coglie lo sforzo di valorizzare alcuni aspetti
quali soprattutto il tema della scrittura e dell’oralità e del rapporto tra logica poleica e familiare
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nella società greca, ma manca ogni tentativo di inquadramento storico del documento e la
discussione di aspetti squisitamente epigrafici e lessicali.
Giudizio collegiale:
Il testo, pur con vistose imprecisioni, è compreso nelle sue linee fondamentali. Il commento,
scorrevole nella forma italiana, è generico, non affronta la questione dell’inquadramento storico e
sociale dell’iscrizione e ignora importanti aspetti lessicali e istituzionali che hanno messo questo
documento al centro del dibattito critico nell’ultimo quarto del Novecento.
Prova orale:
Giudizio individuale della Prof. Luisa Breglia:
La candidata risponde con qualche incertezza alle obiezioni della Commissione relative alle prove
scritte. Espone con vivacità e convinzione i suoi progetti di ricerca legati alla rappresentazione della
sovranità nella tragedia attica.
Giudizio individuale della Prof. Franca Landucci:
La candidata discute e commenta con vivacità ma non sempre con piena coerenza le problematiche
poste dalla Commissione. Le prospettive di ricerca appaiono in una fase ancora iniziale di elaborazione
critica.
Giudizio individuale della Prof. Stefania De Vido:
La candidata comprende e accoglie le obiezioni espresse dalla Commissione a proposito delle prove
scritte. Si orienta con qualche incertezza nel dibattito critico intorno alle tematiche storiche oggetto della
discussione.
Giudizio collegiale:
Nella prova orale la candidata discute con vivacità ma anche con qualche incertezza quanto sostenuto
nella sua produzione scientifica e nelle prove scritte. L’esposizione delle prospettive di ricerca fa
emergere una personalità originale, ma ancora in corso di maturazione.
Giudizio complessivo della commissione:
La candidata Lucia Marrucci, già concentrata su un’interpretazione essenzialmente antropologica
delle tematiche affrontate nella sua produzione scientifica, ha mostrato nelle prove una discreta
capacità di muoversi a livello evenemenziale nelle problematiche attinenti al SSD L-ANT/02-Storia
greca, pur non sempre sostenuta da una piena padronanza del dibattito contemporaneo relativo ai
temi proposti. Gli esiti della procedura definiscono dunque un profilo di studiosa vivace e
appassionata, con capacità interpretative e di ricostruzione ancora in via di maturazione.
La Commissione:
F.to prof. Luisa Breglia
F.to prof. Franca Landucci
F.to prof. Stefania De Vido
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