AKA 23005 – Controller quadruplo per Segnali ad Ala Manuale di Installazione, Configurazione e Uso 1. Introduzione Il Controller quadruplo 23005 è stato progettato per rendere semplice e flessibile il collegamento elettrico e il comando dei Segnali ad Ala di produzione AKA. Le sue caratteristiche salienti sono: - Controllo simultaneo e indipendente di quattro segnali, collegati con cavi tipo RJ14 (vedere sezione 5), scelti in qualsiasi combinazione tra i seguenti modelli: - 23003: segnale di prima categoria, senza relè; 23004: segnale di prima categoria, con relè con un contatto di scambio; 23006: segnale di seconda categoria, senza relè; 23007: segnale di seconda categoria, con relè con un contatto di scambio; 23008: segnale di avviso, senza relè. Collegamento centralizzato di alimentazione ed eventuale ricezione dei comandi DCC; Gestione completa in ambiente DCC; Collegamenti per pulsanti di comando manuale; Controllo dell’accensione della luce di segnalazione sia con pulsante che via DCC; Configurazione semplice e rapida di tipo Plug&Play. L’impiego del controller quadruplo AKA 23005 semplifica l’installazione, la verifica e – se necessario – la riparazione dei segnali ad ala, poiché non occorrono attrezzi specifici o azioni di dissaldatura: basta scollegare il cavo RJ14, svitare le due viti di fissaggio (se utilizzate) ed estrarre dal piano di supporto la scatola del segnale. 1 Il controller opera simultaneamente in modalità analogica e digitale (DCC), consentendo la gestione manuale e programmata dei segnali. Alcuni parametri di funzionamento possono essere configurati. A tale scopo due pulsanti e un LED sono presenti sulla scheda elettronica, come indicato nella foto. Il pulsante P1 seleziona l’azione da eseguire (vedere sezione 4), mentre il pulsante P2 seleziona il segnale su cui operare. Le azioni 2, 3, 4, 6, 7, che riguardano tutti i segnali simultaneamente, ignorano lo stato del pulsante P2. Il LED lampeggerà un numero di volte corrispondente all’azione o al segnale correntemente selezionato (A = 1, B = 2, C = 3, D = 4). Lampeggi con cadenza diversa sono previsti durante l’esecuzione di alcune azioni, come dettagliato nelle corrispondenti descrizioni (vedere sezione 4). La funzione del connettore Prog è indicata nella successiva sezione 2. P2 2. P1 LED Prog Installazione Per l’alimentazione è richiesta una sorgente a 12 V continua o alternata, con un assorbimento di corrente a riposo limitato a meno di 10 mA. L’assorbimento massimo è di circa 80 mA per la sola durata di azionamento di un segnale. Poiché i segnali vengono sempre azionati singolarmente (eventuali comandi multipli sono memorizzati ed eseguiti in sequenza), l’assorbimento massimo è indipendente dal numero dei segnali connessi. ATTENZIONE: osservare la polarità nel caso di alimentazione in tensione continua; NON INVERTIRE I COLLEGAMENTI. Se dovesse accadere, il dispositivo non verrà danneggiato per la presenza di un diodo di protezione, ma ovviamente non funzionerà. I collegamenti tra la scheda di controllo e i segnali sono realizzati mediante cavi RJ14 a sei poli (vedere sezione 5). AKA può fornire questi cavi (articolo 83002), ma possono essere utilizzati anche cavi telefonici che abbiano sei poli collegati in modo corrispondente (piedino 1 con piedino 1, etc.). Per accertarsene, è sufficiente osservare i due connettori affiancandoli: la colorazione dei fili sui sei piedini deve essere la stessa. 2 I collegamenti a vite presenti sulla scheda di controllo hanno la seguente funzione: 1 2 3 4 5 6 GND PWR DCC1 (o RLR) DCC2 (o RLL) COM COM Massa (+12 VDC) o fase AC1 (in alternata) Positivo (+12 VDC) o fase AC2 (in alternata) Polo 1, per messaggi DCC Polo 2, per messaggi DCC Replica della massa per Pulsanti Replica della massa per Pulsanti ATTENZIONE: i piedini 5 e 6 (COM) sono elettricamente connessi al piedino 1 (GND), essendo tutti collegamenti di massa. Utilizzare tuttavia il piedino 1 per l’alimentazione, in quanto ha una pista di rame di maggior sezione, riservando i piedini 5 e 6 per le chiusure a massa dei pulsanti. A ciascun segnale, identificato in sequenza come A, B, C, D, sono assegnati due collegamenti a vite (con X viene indicata la corrispondente lettera A, B, C, D): 1 2 SX2 SX1 Pulsante di Via libera (da collegare a massa) Pulsante di Via impedita (da collegare a massa) È inoltre presente una coppia di connettori per il controllo dell’accensione delle luci di segnalazione: 1 2 LD2 LD1 Replica della massa per Pulsanti Pulsante per controllo luci (da collegare a massa). ATTENZIONE: il piedino LD2 è elettricamente connesso al piedino 1 (GND), essendo un collegamento di massa. Utilizzare tuttavia il piedino 1 per l’alimentazione, in quanto ha una pista di rame di maggior sezione, riservando il piedino LD2 per la chiusura a massa del pulsante di controllo luci (LD1). Ad ogni pressione del pulsante collegato a LD1 l’accensione delle luci cambia da acceso a spento o viceversa. Sulla scheda è poi presente un altro connettore ad aghi a 5 poli, da utilizzare per eventuali aggiornamenti firmware, installabili con il programmatore AKA 41011. In alternativa, il dispositivo andrà re-inviato in fabbrica per la riprogrammazione. 3 3. Indirizzamento DCC Operando in ambiente DCC (digitale) a ogni segnale deve essere assegnato un indirizzo. Per ottenere flessibilità senza complicazioni, il dispositivo AKA 23005 prevede diversi modi per assegnare l’indirizzo ai segnali: - Quando il dispositivo esce di fabbrica, o dopo un Reset alle Condizioni di Fabbrica (vedere l’azione 8 nella successiva sezione 4), tutti i quattro segnali sono marcati come ‘non programmati’. In queste condizioni un comando DCC di posizionamento segnali con qualsiasi indirizzo, agirà sul SOLO segnale A. Questa modalità è utile durante l’installazione iniziale, per verificare che tutto funzioni regolarmente. Quando uno o più segnali saranno stati programmati, solo i comandi DCC con gli indirizzi assegnati verranno accettati ed eseguiti; - L’azione di Programmazione 1 (vedere sezione 4) assegna l’indirizzo al segnale selezionato con il pulsante 2. Così ogni segnale può ricevere un indirizzo qualsiasi e più segnali possono ricevere lo stesso indirizzo; - L’azione di Programmazione 2 (vedere sezione 4) assegna simultaneamente ai quattro segnali indirizzi progressivi a partire da quello indicato nel comando DCC. Ad esempio, se tale indirizzo è il 25, verranno utilizzati gli indirizzi 25, 26, 27 e 28. Notare che se l’indirizzo indicato è prossimo al massimo consentito dalla console DCC utilizzata, possono verificarsi risultati imprevedibili; - L’azione di Programmazione 3 (vedere sezione 4) assegna simultaneamente ai quattro segnali indirizzi progressivi come l’azione 2. L’unica importante differenza è che il gruppo dei quattro indirizzi parte da un multiplo di quattro più uno, ossia 1-4, 5-8, 9-12 e così via. L’indirizzo iniziale è quello del gruppo a cui appartiene l’indirizzo presente nel comando DCC. Ad esempio, se tale indirizzo è il 27, verranno utilizzati gli indirizzi 25, 26, 27 and 28. Notare che se l’indirizzo indicato è prossimo al massimo consentito dalla console DCC utilizzata, possono verificarsi risultati imprevedibili. 4. Configurazione Il dispositivo ha SETTE modalità di configurazione, denominate ‘azioni’ e numerate da 1 a 7. A ogni breve pressione del pulsante 1 verrà selezionata l’azione successiva, il cui numero è indicato dalla corrispondente serie di lampeggi del LED. Se il pulsante viene premuto brevemente due volte in rapida sequenza, verrà selezionata l’azione precedente, velocizzando la selezione dell’azione desiderata.. Dopo che una azione è stata selezionata, PREMERE NUOVAMENTE IL PULSANTE P1 MANTENENDOLO PREMUTO finché il LED non lampeggerà per breve tempo, confermando l’esecuzione del comando. Il pulsante P1 potrà allora essere rilasciato. Il LED lampeggerà in modo diverso nel caso delle azioni 2, 3, 4 e 5 che richiedono ulteriori interventi, come appresso indicato. La seguente descrizione si riferisce prevalentemente a un ambiente DCC, ma il dispositivo è utilizzabile immediatamente anche in ambiente tradizionale (analogico), 4 grazie alla possibilità di connettere i pulsanti di comando attraverso la contattiera a viti presente, come indicato nella precedente sezione 2. Il controller conserverà tutte le sue eccezionali caratteristiche, esclusa naturalmente la possibilità di riconoscere messaggi DCC. Il dispositivo esce di fabbrica in configurazione ‘non programmata’. In tal modo risponderà a QUALSIASI COMANDO DCC per accessori a due stati, inviato al solo segnale A. Le luci dei segnali saranno accese. Le sette azioni di configurazione operano come segue: INDIRIZZAMENTO DCC - Azione 1 – Assegnare l’indirizzo DCC al solo segnale selezionato. Eseguire questa azione dopo aver selezionato uno specifico segnale con il pulsante P2. Ad ogni breve pressione del pulsante, il LED lampeggerà per il numero di volte corrispondente (1 = A, 2 = B, etc.). Quindi premere il pulsante P1 finché il LED comincia a lampeggiare. Rilasciare P1 e inviare il comando DCC con l’indirizzo desiderato. Quando il LED smetterà di lampeggiare l’indirizzo sarà stato memorizzato; il segnale prescelto passerà nello stato ‘programmato’ e da allora in poi reagirà solo ai messaggi con il suo indirizzo. Se il comando non viene inviato e riconosciuto entro circa 30 secondi, l’azione sarà annullata. ATTENZIONE: il controller reagirà al primo messaggio DCC ricevuto. Durante l’esecuzione dell’azione 1 assicurarsi quindi che non vengano inviati altri messaggi. Nel dubbio, ripetere l’azione stessa. - Azione 2 – Assegnare un insieme di quattro indirizzi DCC sequenziali. Mentre il LED lampeggia, inviare il comando DCC con l’indirizzo iniziale desiderato. Quando il LED smetterà di lampeggiare gli indirizzi saranno memorizzati. Se il comando non viene inviato e riconosciuto entro circa 30 secondi, l’azione sarà annullata. Ad esempio, inviando un comando con l’indirizzo 25, saranno assegnati gli indirizzi 25, 26, 27, 28. Notare che se l’indirizzo indicato è prossimo al massimo consentito dalla console DCC utilizzata, possono verificarsi risultati imprevedibili. ATTENZIONE: il controller reagirà al primo messaggio DCC ricevuto. Durante l’esecuzione dell’azione 2 assicurarsi quindi che non vengano inviati altri messaggi. Nel dubbio, ripetere l’azione stessa. - Azione 3 – Assegnare un insieme di quattro indirizzi DCC sequenziali modulo4. Questa Azione è simile all’Azione 2. L’unica importante differenza è che il gruppo dei quattro indirizzi parte da un multiplo di quattro più uno, ossia 1-4, 5-8, 9-12 e così via. L’indirizzo iniziale è quello del gruppo a cui appartiene l’indirizzo presente nel comando DCC. Ad esempio, se tale indirizzo è il 27, verranno utilizzati gli indirizzi 25, 26, 27 e 28. Notare che se l’indirizzo indicato è prossimo al massimo consentito dalla console DCC utilizzata, possono verificarsi risultati imprevedibili. ATTENZIONE: il controller reagirà al primo messaggio DCC ricevuto. Durante l’esecuzione dell’azione 3 assicurarsi quindi che non vengano inviati altri messaggi. Nel dubbio, ripetere l’azione stessa. 5 - Azione 4 – Assegnare l’indirizzo DCC per il controllo di accensione delle luci di segnalazione. Questa azione controlla simultaneamente l’accensione delle luci di tutti i segnali collegati al controller. Mentre il LED lampeggia, inviare il comando DCC con l’indirizzo desiderato. Quando il LED smetterà di lampeggiare l’indirizzo sarà stato memorizzato. Se il comando non viene inviato e riconosciuto entro circa 30 secondi, l’azione sarà annullata. ATTENZIONE: il controller reagirà al primo messaggio DCC ricevuto. Durante l’esecuzione dell’azione 4 assicurarsi quindi che non vengano inviati altri messaggi. Nel dubbio, ripetere l’azione stessa. NOTA: finché non viene eseguita l’azione 4 il controllo dell’accensione delle luci può avvenire solo tramite il pulsante LD1 (vedere sezione 2).. INVERSIONE COMANDI - Azione 5 – Invertire l’effetto dei comandi DCC sul segnale selezionato. Se i comandi DCC azionano il segnale a rovescio, questa azione ne invertirà l’effetto. Eseguire l’azione dopo aver selezionato uno specifico segnale con il pulsante 2. Ad ogni breve pressione del pulsante, il LED lampeggerà per il numero di volte corrispondente (1 = A, 2 = B, etc.). - Azione 6 – Invertire l’effetto del comando DCC di accensione luci. Se il comando DCC aziona l’accensione a rovescio, questa azione ne invertirà l’effetto. RESET IN CONDIZIONI DI FABBRICA - Azione 7 – Riportare ai valori di Fabbrica. Questa azione ha limitato interesse, perché normalmente non c’è alcuna necessità di ripristinare tali valori. Tuttavia l’azione 7 è stata aggiunta a scopo diagnostico e nel caso si intenda reinstallare altrove il dispositivo. I valori di Fabbrica sono: - Stato ‘non programmato’ (risponderà a qualsiasi comando DCC di azionamento segnali, muovendo solo il primo, identificato con la lettera A); - Stato luci: accese. 5. Utilizzo dei cavi RJ14 I segnali AKA del gruppo 230XX richiedono cavi RJ14 con configurazione 1-a-1 dei rispettivi contatti (ossia con i corrispondenti piedini dei due spinotti collegati assieme). Questi cavi sono utilizzati nelle apparecchiature telefoniche, ma sono fornibili anche da AKA (articolo 83002) in diverse lunghezze. Per verificare la correttezza dei cavi, è sufficiente osservare i due spinotti estremi affiancati: la sequenza dei colori dei sei fili connessi deve essere identica. 6 6. Specifiche - Alimentazione: 12 VDC/VAC, con diodo di protezione contro l’inversione di polarità; - Assorbimento di corrente: 80 mA durante la movimentazione di un segnale. meno di 10 mA a riposo; - Dimensioni del contenitore: riferirsi ai disegni qui sotto: 7 Avviso importante Se necessitano ulteriori informazioni sull’impiego dei prodotti AKA, contattare: AKA Models Technical Advice Bureau AKA s.r.l.s. Strada della Cima, 18 Magione 06063, (PG) Italy I.V.A. 03501350544 REA PG - 293806 [email protected] www.akamodels.eu AKA Models non riconosce alcuna responsabilità per danni risultanti da installazione o uso improprio dei propri prodotti Documento B70508IT Versione 3.0. Si applica al firmware B70430 versione 3.0 Non adatto a bambini di età inferiore a tre anni Smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche usate I prodotti contrassegnati da questo simbolo non devono essere smaltiti come rifiuti domestici, bensì depositati presso gli appositi punti di raccolta per il riciclaggio delle apparecchiature elettriche. Il riciclaggio dei materiali consente di preservare le risorse naturali. 8