ALLA SCOPERTA DI SAINT-SAËNS
Lunedì 6 febbraio la Società del Quartetto ospita al Comunale di Vicenza il
Quartetto di Cremona con il pianista Lucchesini. Concerto interamente
dedicato a Camille Saint-Saëns, il prolifico compositore francese che scrisse
“Il Carnevale degli animali” e la “Danza macabra”. In programma la parafrasi
da Thaïs, il Quartetto n. 1 e il Quintetto in la minore per archi e pianoforte.
Lunedì 6 febbraio 2017 - Teatro Comunale Città di Vicenza, ore 20:45
- 107ª stagione concertistica della Società del Quartetto di Vicenza
- stagione artistica 2016-2017 del Teatro Comunale Città di Vicenza
--------------------------------------------------COMUNICATO STAMPA DEL 30 GENNAIO 2017
Camille Saint-Saëns (1835-1921) è uno di quei compositori che il grande pubblico conosce
per pochi capolavori – nel suo caso, il Carnaval des animaux, la Danse macabre, Samson
et Dalida – ma dei quali poco altro si ascolta. Eppure il musicista francese nella sua lunga
attività compositiva firmò centinaia di lavori: pezzi per pianoforte, per organo, musica da
camera, sinfonie, concerti per strumento solista e orchestra, opere liriche, balletti, musiche
di scena, oratori sacri, oltre ad una serie infinita di trascrizioni e arrangiamenti. Un
catalogo vastissimo, uno scrigno di pezzi pregevoli che solo negli ultimi anni stiamo
iniziando a conoscere e ad apprezzare. Basti pensare che a quasi un secolo dalla sua morte
non è ancora concluso il lavoro di catalogazione delle sue opere.
“Palazzetto Bru Zane”, il Centro sul romanticismo musicale che ha come vocazione la
riscoperta del patrimonio musicale dell'Ottocento francese, ha recentemente dedicato a
Camille Saint-Saëns una serie di iniziative (concerti, conferenze e pubblicazioni) fra le
quali rientra il concerto di lunedì 6 febbraio al Teatro Comunale di Vicenza, ottavo
appuntamento della stagione 2016/17 della Società del Quartetto.
Di tutto riguardo i cinque protagonisti della serata: si tratta del Quartetto di Cremona
(Cristiano Gualco e Paolo Andreoli violini, Simone Gramaglia viola e Giovanni Scaglione
violoncello) con l'aggiunta di Andrea Lucchesini al pianoforte.
Fondata nel 2000 presso l'Accademia Stauffer di Cremona, la formazione cameristica
cremonese si è subito messa in luce come uno dei più interessanti quartetti d'archi del
panorama internazionale, tanto da essere considerata l'erede del leggendario Quartetto
Italiano. Ospite regolare dei principali festival e rassegne cameristiche in Europa, Sud
America, Australia e Stati Uniti, dal 2011 al 2014 il Quartetto di Cremona è stato “Artist in
Residence” presso la Società del Quartetto di Milano.
In campo discografico ha registrato l'integrale dei Quartetti di Vacchi (Decca), un CD dal
titolo “Italian Journey” (Respighi, Puccini, Verdi e Boccherini), l'integrale dei Quartetti di
Beethoven (Audite) e nel settembre del 2016 un disco dedicato interamente a Saint-Saëns.
Fra i più recenti riconoscimenti che la critica ha attribuito al Quartetto di Cremona sono da
ricordare il Supersonic Award della rivista tedesca Pizzicato e una nomination agli
International Musical Awards 2015 per la musica da camera.
Testimonial del progetto Friends of Stradivari, i membri del Quartetto suonano altrettanti
gioielli della liuteria italiana affidati loro dalla Fondazione Kulturfond Peter Eckes: un
violino Guadagnini del 1776, un violino Testore del 1758, una viola Gioachino Torazzi del
1680 ed un violoncello Don Nicola Amati del 1712.
Andrea Lucchesini si impose giovanissimo sulla scena del pianismo internazionale
vincendo il Concorso “Dino Ciani” di Milano. Da allora si è esibito in tutto il mondo con le
orchestre più prestigiose e sotto la direzione, fra gli altri, dei maestri Abbado, Sinopoli,
Chailly, Dutoit, Harding e Jurowski. Convinto che la trasmissione del sapere musicale alle
giovani generazioni sia un dovere morale, il cinquantenne pianista toscano si dedica da
molti anni all'insegnamento con corsi alla Scuola di Musica di Fiesole e varie masterclass
presso importanti istituzioni internazionali.
Sarà proprio Andrea Luchesini ad aprire – lunedì 6 febbraio – la serata in onore del
compositore francese con una parafrasi da concerto dall'opera Thaïs di Jules Massenet
che Saint-Saëns scrisse per pianoforte nel 1895. Il brano contiene, nella seconda parte, il
celeberrimo motivo della "Meditazione di Thaïs" che fu salutato dal trionfo del pubblico fin
dalla prima rappresentazione dell'opera.
Seguirà il Quartetto n. 1 in mi minore, lavoro della piena maturità dedicato al sommo
violinista Eugène Ysaÿe nel quale Saint-Saëns si atteggia un po' meno a "custode delle
tradizioni" e si lascia andare ad una scrittura più libera e a tratti "impressionistica".
In conclusione, nella seconda parte, il Quartetto di Cremona e Andrea Lucchesini saranno
impegnati nell'esecuzione del Quintetto per archi e pianoforte in la minore,
esuberante lavoro giovanile che Saint-Saëns dedicò alla pro-zia Charlotte, colei che l'aveva
avviato allo studio del pianoforte quando aveva appena due anni e mezzo.
Il concerto ha inizio alle 20,45. Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del
Comunale (0444 324442), la sede della Società del Quartetto (0444 543729) e online
(www.tcvi.it).
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