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Politica Economica bancadati
Statistica Economica (Università telematica Universitas Mercatorum di Roma)
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Politica Economica
POLITICA ECONOMICA
1 Con l'approccio di economia positiva:
L'economista cerca di comprendere le implicazioni delle scelte di
politica economica sui soggetti differenti dando per endogene le
a
caratteristiche degli agenti, le tecnologie di produzione, le dotazioni di
risorse naturali, la politica economica
L'economista cerca di comprendere le implicazioni delle scelte di
politica economica sui soggetti differenti dando per esogeni le
b
caratteristiche degli agenti, le tecnologie di produzione, le dotazioni di
risorse naturali, la politica economica
L'economista cerca di comprendere le implicazioni delle scelte di
politica economica sui soggetti differenti dando per esogeni le
c
caratteristiche degli agenti, le tecnologie di produzione, le dotazioni di
risorse naturali, ma per endogena la politica economica
L'economista ha un approccio positivo alle difficoltà economiche
d
presenti
2 Quali delle seguenti affermazioni è errata
X
a L'economia normativa si fonda sulle conoscenze dell'economia positiva
Deve saper proporre soluzioni ottimali (first best) e soluzioni subottimali
ma concretamente realizzabili (second best)
Deve tener conto del livello delle conoscenze e quindi di problemi di
c
simmetria informativa e dei problemi di trasparenza
Deve esimersi dal proporre al decisore politico possibili alternative e
d
X
relative implicazioni
3 L'approccio di political economy è l'azione che la macchina guidata
dal decisore politico si propone di intraprendere alla luce di una serie
di fattori. Quali dei seguenti non è considerato
a Il contesto politico
b Procedure da rispettare
c Apparati istituzionali e dei soggetti coinvolti e relative reazioni
d Obiettivi dell'opposizione politica
X
4 Quale dei seguenti è un obiettivo di politica economica oggi non
accettato dalla comunità internazionale
La crescita permanente del reddito pro capite dei cittadini di una
a
nazione
b Il costante sviluppo equo e sostenibile
c L'avanzo permanente della bilancia dei pagamenti
X
d Il perseguimento della piena occupazione
b
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5 Quale delle seguenti definizioni di sviluppo sostenibile è la più
corretta: lungi dall'essere una definitiva condizione di armonia, è
piuttosto
Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento tale per cui lo
sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento
a
X
dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi
coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali
Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento che realizza le
b
aspettative degli operatori economici attuali
Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento che lascia intatte
c
le risorse naturali disponibili
Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento che permette
d
l'accrescimento del reddito delle popolazioni povere
6 Quale dei seguenti strumenti di Politica economica è uno strumento
macroeconomico
a Regolamentazioni
b Politica fiscale
X
c Strumenti di concorrenza
d Incentivi e sussidi alle grandi imprese
7 Quali dei seguenti è un vincolo formale
a Norme di comportamento
b Codici di condotta
c Regole
X
d Convenzioni
8 Quali dei seguenti e un vincolo informale
a Leggi
b Convenzioni
X
c Costituzioni
d Trattati
9 La regola di Timbergen afferma che
In un modello economico, il numero delle variabili-obiettivo deve essere
a
X
uguale al numero delle variabili strumentali
In un modello economico, il numero delle variabili-obiettivo deve essere
b
maggiore del numero delle variabili strumentali
In un modello economico, il numero delle variabili-obiettivo deve essere
c
inferiore al numero delle variabili strumentali
In un modello economico, il numero delle variabili-obiettivo deve essere
d
inferiore di uno rispetto al numero delle variabili strumentali
10 La Politica economica:
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Politica Economica
Utilizza la logica formale e matematica e si costruisce partendo da
osservazioni sperimentali (econometriche, statistiche e
a macroeconomiche) oppure partendo da leggi e teoremi assunti in via
ipotetico-provvisoria e verificati sperimentalmente in gruppi sociali e
nazioni
Persegue la comprensione del passato e anticipa il futuro,
interpretando i documenti storici di carattere economico che si sono
b succeduti nel tempo. La Politica economica si fonda sull'ermeneutica,
ossia su una precisa metodologia dell'interpretazione dei testi
economici
E' una scienza sociale e oscilla tra le esigenze formalizzanti, analitiche
ed empirico-oggettive delle scienze naturali e quelle ermeneutiche delle
c
X
scienze storico-umane; tuttora non ha effettuato una scelta
epistemologica definitiva
E' la scienza che partendo dalla storia economica ricava metodi
d
deduttivi matematici
11 E' un modus tollens il seguente sillogismo:
a Se è bianco è un cigno, non è un cigno quindi non è bianco
b Se è un cigno è bianco, non è bianco quindi non è un cigno
X
c Se è un uccello è un cigno, non è un cigno quindi non è un uccello
d Se vola è un cigno, non è un cigno quindi non vola
12 La Politica economica:
E' la disciplina che studia gli effetti dell'intervento dei poteri pubblici
sull'economia, allo scopo di elaborare interventi destinati a modificare
a
l'andamento del sistema economico per raggiungere obiettivi di
consenso politico prefissati
E' la disciplina che studia gli effetti dell'intervento dei poteri pubblici e
dei soggetti privati sull'economia, allo scopo di elaborare interventi
b
destinati a modificare l'andamento del sistema politico per raggiungere
obiettivi economici prefissati
E' la disciplina che studia gli effetti dell'intervento o del mancato
intervento dei poteri pubblici e dei soggetti privati sull'economia, allo
c scopo di elaborare interventi destinati a modificare l'andamento del
X
sistema economico a livello macroeconomico e microeconomico per
raggiungere obiettivi economici prefissati
E' la disciplina che studia gli effetti dell'intervento dei poteri pubblici e
dei soggetti privati sull'economia, allo scopo di elaborare interventi
d
destinati a modificare l'andamento del sistema economico a livello
macroeconomico per raggiungere obiettivi economici prefissati
13 L'economia politica:
Descrive la politica e l'economia come esse sono o dovrebbero essere
a
in astratto, senza l'intervento degli uomini e dei politici; è descrittiva
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Descrive l'economia e non si occupa dei possibili interventi dello Stato;
è descrittiva
Descrive l'economia e si occupa di come i possibili interventi dello Stato
c
modifichino il normale ed esatto sviluppo economico
Parte dalla conoscenza del funzionamento dell'economia per attuare
d
interventi che raggiungano precisi obiettivi economici. E' normativa
14 La politica economica:
a Parte dalla conoscenza del funzionamento dell'economia per attuare
Studia la politica e l'economia come esse dovrebbero essere in
b astratto, al fine di poter attuare la perfetta politica per il benessere
supremo di tutti gli uomini
Parte dalla conoscenza della politica e dell'economia per attuare
c
interventi che raggiungano precisi obiettivi economici
Descrive l'economia e i possibili interventi dello Stato in economia. E'
d
descrittiva
15 Il metodo utilizzato in queste lezioni di Politica economica:
a E' quello deduttivo – matematico ed empirico- induttivo
b E' quello di falsificazione di Popper
c E' quello storico-ermeneutico
E' quello storico-ermeneutico per inquadrare la genesi delle teorie
d
economiche seguito dal principio di falsificazione di Popper
16 L'ideologia:
a Non ha mai influenzato il pensiero politico economico
Ha influenzato totalmente il pensiero politico economico e bisogna
b
studiare le ideologie per comprendere la politica economica
Ha influenzato il pensiero politico economico ed è compito dello
c
studioso rimuovere questi elementi dalle teorie oggetto di studio
Non ha mai influenzato le teorie di politica economica che è una
d scienza esatta di tipo deduttivo analitico e che vale per tutti i tempi e
tutte le società
17 Dal 1994 l'economia della Repubblica popolare cinese è:
a Un'economia pianificata
b Un'economia mista a regime democratico
c Un'economia sussidiaria
d Un'economia mista a partito unico
18 La macroeconomia:
a Studia le conseguenze della politica economica sull'economia
b Studia le variabili obiettivo della politica economica
c Studia l'economia a livello aggregato
d Studia il comportamento del singolo operatore economico
19 La Politica economica:
b
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X
X
X
X
X
X
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E' lo studio della Politica economica e della Politica di bilancio, non ha
altre branche
E' divisa in branche a seconda degli obiettivi che intende raggiungere e
b
delle variabili macroeconomiche su cui agisce
E' lo studio della politica energetica della Nazione, senza la quale non
c
può esserci crescita industriale
d Si occupa di far raggiungere la piena occupazione nella Nazione
20 Il Mercantilismo:
E' la prima scuola di politica economica e prescrive l'insieme delle
a buone condotte del monarca per il benessere economico dei suoi
sudditi e del regno
E' la prima scuola di economia politica e proclama il fondamento
b naturale della proprietà privata e della libera iniziativa economica contro
l'assolutismo
E' la prima scuola di politica economica e prescrive l'insieme delle
c buone condotte del monarca nel rispetto della proprietà privata e della
libera iniziativa economica contro l'assolutismo
E' la prima scuola di economia politica e proclama che la proprietà
d privata e la libera iniziativa economica sono subordinate alla monarchia
assoluta
21 La fisiocrazia:
E' la prima scuola di economia politica e prescrive l'insieme delle buone
a condotte del monarca per il benessere economico dei suoi sudditi e del
regno
E' la prima scuola di economia politica e proclama il fondamento
b contrattuale della proprietà privata e della libera iniziativa economica
contro l'assolutismo
E' la prima scuola di economia politica. E' influenzata dagli
enciclopedisti francesi e dal giusnaturalismo: proclama il fondamento
c naturale della proprietà privata e della libera iniziativa economica e
ritiene che la ricchezza provenga solo dall'agricoltura, mentre tutte le
altre attività sono ritenute sterili
E' la prima scuola di economia politica e proclama che la proprietà
d privata e la libera iniziativa economica sono subordinate alla monarchia
assoluta
22 La scuola classica inglese:
E' la scuola di economia politica che proclama la tendenza spontanea
all'equilibrio dei mercati e il fondamento naturale della proprietà privata,
della libera iniziativa economica. Le sue principali teorie sono la teoria
a
della divisione del lavoro, del valore lavoro, del valore di scambio di
Smith, la teoria malthusiana della popolazione, la legge degli sbocchi di
Say e la teoria dei vantaggi comparati di Ricardo
a
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X
X
X
X
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E' la scuola di economia politica che proclama il fondamento naturale
della proprietà privata e della libera iniziativa economica, ma riconosce
l'impossibilità dei mercati di raggiungere spontaneamente l'equilibrio. Le
b sue principali teorie sono la teoria della divisione del lavoro, del valore
lavoro, del valore di scambio di Smith, la teoria malthusiana della
popolazione, la legge degli sbocchi di Say e la teoria dei vantaggi
comparati di Ricardo
E' la scuola di economia politica che nega il fondamento naturale della
proprietà privata e della libera iniziativa economica e riconosce
l'impossibilità dei mercati di raggiungere spontaneamente l'equilibrio. Le
c sue principali teorie sono la teoria della divisione del lavoro, del valore
lavoro, del valore di scambio di Smith, la teoria malthusiana della
popolazione, la legge degli sbocchi di Say e la teoria dei vantaggi
comparati di Ricardo
E' la scuola di economia politica che proclama la tendenza spontanea
all'equilibrio dei mercati e il fondamento naturale della proprietà privata,
della libera iniziativa economica e. Le sue principali teorie sono la teoria
d
della divisione del lavoro, del valore lavoro, del valore di scambio di
Ricardo, la teoria malthusiana della popolazione, la legge degli sbocchi
di Smith e la teoria dei vantaggi comparati di Say
23 La scuola storica tedesca ritiene che:
La scienza economica sia una scienza naturale positiva che determina
a il comportamento sociologico e etico delle persone in tutti i tempi e in
tutti i luoghi
Sia possibile studiare l'economia solo in un certo Paese e in una certa
epoca. In buona sostanza non può esistere una scienza economica,
b
X
ma esiste solo la storia economica. L'economia deve tener conto
dell'interesse nazionale
La scienza economica sia una scienza sociale con precise leggi che
c determinano il comportamento economico delle persone in tutti i tempi
e in tutti i luoghi
Partendo dallo studio dell'economia in un certo Paese e in una certa
epoca si possa giungere a leggi universalmente valide in tutti i tempi e
d
in tutte le nazioni. Lo studio economico non può trascurare mai
l'interesse nazionale
24 La politica economica marxista prevede:
Il mantenimento della libera iniziativa concorrenziale tra membri del
a
partito ferma la proprietà statale dei beni
Il mantenimento della proprietà privata e della libera iniziativa solo fino
b ad un certa cifra capitale, che è determinata dal Parlamento eletto con
regolari e democratiche elezioni
c La concorrenza tra imprese statali e imprese private sul mercato
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L'abolizione della proprietà privata e della libera iniziativa economica e
d la confisca da parte dello Stato di tutti i beni dei privati; l'economia è
X
regolata da un piano quinquennale
25 La teoria del valore utilità dichiara che:
L'offerta è determinata sulla base dell’utilità media della merce stessa e
a la domanda sulla base della produttività marginale del lavoro e del
capitale
La domanda dipende dalla domanda effettiva globale e l'offerta dalla
b
produttività media del lavoro
La domanda è determinata sulla base dell’utilità media della merce
c stessa e l’offerta sulla base della produttività media del lavoro e del
capitale
La domanda è determinata sulla base dell’utilità marginale della merce
d stessa e l’offerta sulla base della produttività marginale del lavoro e del X
capitale
26 La dottrina sociale cristiana è fondata sui seguenti tre principi:
Comunità politica che riceve l'autorità da Dio, solidarietà e libera
a
iniziativa privata
Valore delle persone, proprietà privata e libera iniziativa economica,
b
statalismo
Persona umana e sua dignità, universale destinazione dei beni,
c
X
sussidiarietà
d Persona umana, universale destinazione dei beni, solidarietà
27 Secondo Keynes, la crisi del 1929 dimostra che:
I classici e i neoclassici sbagliano completamente a ritenere che il
sistema raggiunga l'equilibrio sui mercati nazionali e internazionali
a senza l'intervento regolatore dell'attività economica da parte dello Stato. X
In determinate circostanze occorrono una politica monetaria espansiva
e un politica di deficit pubblico per raggiungere la piena occupazione
I classici e i neoclassici hanno ragione a ritenere che il sistema
raggiunga l'equilibrio sui mercati nazionali e internazionali senza
l'intervento regolatore dell'attività economica da parte dello Stato, ma
b
esistono poche eccezioni in cui questo non è vero. Solo in questi
pochissimi casi occorrono una politica monetaria espansiva e un
politica di deficit pubblico per raggiungere la piena occupazione
I neoclassici hanno ragione a ritenere che il mercato raggiunga
c l'equilibrio sui mercati reali, ma questo non accade sui mercati
finanziari, gli unici su cui si debba intervenire
L'equilibrio economico si raggiunge esclusivamente sui mercati
d
finanziari, gli unici perfetti, ma non su quelli reali, imperfetti
28 Secondo i monetaristi l'intervento dello Stato nell'economia:
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Lungi da condurre alla piena occupazione produce esclusivamente
X
Debito pubblico e inflazione
Conduce alla piena occupazione, ma in cambio di inflazione e debito
b
pubblico
c Conduce alla piena occupazione, ma in cambio di inflazione
Conduce alla piena occupazione, ma in cambio di deficit pubblici e
d
debito pubblico
29 L'attuale crisi economica mondiale:
a E' conseguenza dell'applicazione dei modelli economici Keynesiani
E' conseguenza dell'applicazione dei modelli economici neoliberisti
b
X
della scuola monetarista
c E' conseguenza del neomercantilismo degli USA e della UE
d E' conseguenza dell'applicazione dei modelli economici marxisti
30 Quali delle seguenti è una politica di distribuzione delle risorse
a Politiche di bilancio
b Difesa dell'ambiente
X
c Politica tributaria
d Politiche monetarie
31 Quali delle seguenti è una politica di stabilizzazione
a Ricerca e sviluppo
b Difesa dell'ambiente
c Politica tributaria
d Politiche monetarie
X
32 Quali delle seguenti è una politica di redistribuzione del reddito tra
agenti e “regioni”
a Istruzione
b Difesa dell'ambiente
c Politica sociale
X
d Politiche monetarie
33 Il teorema dell'economia del benessere può essere così esposto
Senza tener conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
a perfetta non si può migliorare il benessere di un soggetto senza
X
peggiorare quello di un altro
Tenendo conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
b perfetta non si può migliorare il benessere di un soggetto senza
peggiorare quello di un altro il costante sviluppo equo e sostenibile
Senza tener conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
c perfetta si può migliorare il benessere di un soggetto senza peggiorare
quello di un altro
a
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Tenendo conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
d perfetta si può migliorare il benessere di un soggetto senza peggiorare
quello di un altro
34 Il fallimento del mercato è
Quella situazione in cui un'impresa finanziaria di grandi dimensioni
a fallisce e il suo fallimento comporta il fallimento di tantissime altre
imprese e l'inizio di una crisi economica
Quella situazione in cui l\'allocazione dei beni e dei servizi effettuata
tramite il libero mercato non è efficiente, cioè ci sono dei modi per
b
X
incrementare il benessere di alcuni partecipanti senza ridurre quello di
alcun altro
Quella situazione in cui l\'allocazione dei beni e dei servizi effettuata
tramite il libero mercato non è efficiente, cioè ci sono dei modi per
c
incrementare il benessere di alcuni partecipanti riducendo quello dei più
ricchi
Quella situazione che dipende da eccessivi e permanenti ribassi delle
d
principali borse valori
35 Il monopolio naturale è
è una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
servizio per il quale non esistono sostituti stretti oppure opera in ambito
a protetto. Consiste insomma nell\'accentramento dell'offerta o della
domanda del mercato di un dato bene o servizio nelle mani di un solo
venditore o di un solo compratore
è una forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un
b
X
servizio per il quale non esistono sostituti stretti
È una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
c
servizio operando in ambito protetto
è una forma di mercato dove ogni venditore offre un prodotto o un
d
servizio per il quale esistono molti sostituti stretti
36 Il monopolio legale è
è una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
servizio per il quale non esistono sostituti stretti oppure opera in ambito
a protetto. Consiste insomma nell\'accentramento dell'offerta o della
domanda del mercato di un dato bene o servizio nelle mani di un solo
venditore o di un solo compratore
è una forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un
b
servizio per il quale non esistono sostituti stretti
È una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
c
X
servizio operando in ambito protetto
è una forma di mercato dove ogni venditore offre un prodotto o un
d
servizio per il quale esistono molti sostituti stretti
37 In economia un' esternalità si manifesta quando
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Quando l\'attività di produzione o di consumo di un soggetto influenza
a negativamente il benessere di un altro soggetto, senza che quest'ultimo
riceva una compensazione
Quando l\'attività di produzione o di consumo di un soggetto influenza
b positivamente,il benessere di un altro soggetto, senza che quest'ultimo
paghi un prezzo pari al beneficio ricevuto
In economia una esternalità si manifesta quando l\'attività di produzione
o di consumo di un soggetto influenza, negativamente o positivamente,
c il benessere di un altro soggetto, senza che quest'ultimo riceva una
compensazione (nel caso di impatto positivo) o paghi un prezzo (nel
caso di impatto negativo) pari al costo o al beneficio sopportato/ricevuto
L\'attività di produzione o di consumo di un soggetto influenza,
negativamente o positivamente, il benessere di un altro soggetto,
d senza che quest'ultimo riceva una compensazione (nel caso di impatto X
negativo) o paghi un prezzo (nel caso di impatto positivo) pari al costo
o al beneficio sopportato/ricevuto
38 L'asimmetria informativa è una condizione in cui
Grazie ad informazioni materiali non di pubblico dominio da parte di
soggetti sia interni sia esterni ad una determinata azienda si effettua la
a
negoziazione di titoli di una determina azienda (per esempio, azioni o
opzioni) conseguendo grandi quadagni
Un\'informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti
parte del processo economico, dunque una parte degli agenti
b
X
interessati ha maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e
può trarre un vantaggio da questa configurazione
Un\'informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti
parte del processo economico, dunque una parte degli agenti
c
interessati ha minori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e
questi ultimi possono trarre un vantaggio da questa configurazione
Si mira a fornire e diffondere deliberatamente informazioni false,
fuorvianti o non oggettive, distorcendo o alterando la realtà dei fatti allo
d scopo di ingannare, confondere o modificare le opinioni di qualcuno
verso una persona, un argomento, una situazione, traendone spesso
vantaggio
39 La politica di stabilizzazione è
L'insieme coordinato di misure introdotte per stabilizzare l'economia nel
breve periodo intorno a un punto d'equilibrio in cui la capacità
produttiva è utilizzata normalmente. Questa politica economica
a
X
reagisce alla circostanza che i mercati sono resi instabili da shock
esogeni e tendono a seguire un ciclo caratterizzato dall'alternarsi di fasi
in cui le risorse produttive possono essere sotto e sovrautilizzate
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b
L'insieme coordinato di misure introdotte per lo sviluppo economico
della nazione orientate a risolvere problemi strutturali e di lungo periodo
L'insieme coordinato di misure introdotte per reagire ai cicli di lungo
termine. Ai periodi di sotto e sovrautilizzazione sono associati,
rispettivamente, i costi sociali della dell'inflazione e della
c
disoccupazione e dell'inflazione. L'obiettivo della p. di s. è, pertanto,
minimizzare le perdite cercando di ridurre ampiezza e frequenza delle
fasi del ciclo economico di lungo termine
L'insieme coordinato di misure introdotte per destabilizzare l'economia
d nel breve periodo rispetto al punto d'equilibrio in cui la capacità
produttiva è utilizzata normalmente
40 La valutazione ex ante viene effettuata rispetto:
a Ai soli Enti di diritto pubblico e branche dello Stato
b Ai soli agenti economici privati
Agli agenti privati, pubblici, ai territori, all'implementazione, al tempo,
c
X
agli obiettivi
d Agli obiettivi e al tempo
41 Un tasso di sconto alto significa:
a Più valore al breve periodo
X
b Più valore al presente
c Più valore al futuro
d Più valore al lungo termine
42 La funzione di benessere sociale:
Concetto centrale nell'economia dell'efficienza, tale funzione consiste
nel costruire uno strumento analitico che consenta l'aggregazione delle
a preferenze individuali in preferenze collettive, al fine di guidare le scelte
pubbliche verso quello ritenuto socialmente ottimo, tra i diversi equilibri
di ottimo sociale possibili
Concetto centrale nell'economia del benessere, tale funzione consiste
nel costruire uno strumento analitico che consenta l'aggregazione delle
b preferenze individuali in preferenze collettive, al fine di guidare le scelte X
pubbliche, tra i diversi equilibri di ottimo paretiano possibile, verso
quello ritenuto socialmente ottimo
E' la funzione che assicura il benessere all'interno di un economia
c
pianificata
d E' sempre inversa al tasso di interesse di equilibrio
43 Il teorema dell'economia del benessere può essere così esposto:
Senza tener conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
a perfetta non si può migliorare il benessere di un soggetto senza
X
peggiorare quello di un altro
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Tenendo conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
b perfetta non si può migliorare il benessere di un soggetto senza
peggiorare quello di un altro il costante sviluppo equo e sostenibile
Senza tener conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
c perfetta si può migliorare il benessere di un soggetto senza peggiorare
quello di un altro
Tenendo conto della distribuzione, in una condizione di concorrenza
d perfetta si può migliorare il benessere di un soggetto senza peggiorare
quello di un altro
44 Il fallimento del mercato è:
Quella situazione in cui un'impresa finanziaria di grandi dimensioni
a fallisce e il suo fallimento comporta il fallimento di tantissime altre
imprese e l'inizio di una crisi economica
Quella situazione in cui l'allocazione dei beni e dei servizi effettuata
tramite il libero mercato non è efficiente, cioè ci sono dei modi per
b
X
incrementare il benessere di alcuni partecipanti senza ridurre quello di
alcun altro
Quella situazione in cui l'allocazione dei beni e dei servizi effettuata
tramite il libero mercato non è efficiente, cioè ci sono dei modi per
c
incrementare il benessere di alcuni partecipanti riducendo quello dei più
ricchi
Quella situazione che dipende da eccessivi e permanenti ribassi delle
d
principali borse valori
45 Il monopolio naturale è:
E' una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
servizio per il quale non esistono sostituti stretti oppure opera in ambito
a protetto. Consiste insomma nell\'accentramento dell'offerta o della
domanda del mercato di un dato bene o servizio nelle mani di un solo
venditore o di un solo compratore
E' una forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un
b
X
servizio per il quale non esistono sostituti stretti
E' una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
c
servizio operando in ambito protetto
E' una forma di mercato dove ogni venditore offre un prodotto o un
d
servizio per il quale esistono molti sostituti stretti
46 Il monopolio legale è:
E' una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
servizio per il quale non esistono sostituti stretti oppure opera in ambito
a protetto. Consiste insomma nell\'accentramento dell'offerta o della
domanda del mercato di un dato bene o servizio nelle mani di un solo
venditore o di un solo compratore
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E' una forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un
servizio per il quale non esistono sostituti stretti
È una forma di mercato, dove un unico venditore offre un prodotto o un
c
X
servizio operando in ambito protetto
E' una forma di mercato dove ogni venditore offre un prodotto o un
d
servizio per il quale esistono molti sostituti stretti
47 In economia un' esternalità si manifesta quando:
Quando l'attività di produzione o di consumo di un soggetto influenza
a negativamente il benessere di un altro soggetto, senza che quest'ultimo
riceva una compensazione
Quando l'attività di produzione o di consumo di un soggetto influenza
b positivamente,il benessere di un altro soggetto, senza che quest'ultimo
paghi un prezzo pari al beneficio ricevuto
b
In economia una esternalità si manifesta quando l\'attività di produzione
o di consumo di un soggetto influenza, negativamente o positivamente,
c il benessere di un altro soggetto, senza che quest'ultimo riceva una
compensazione (nel caso di impatto positivo) o paghi un prezzo (nel
caso di impatto negativo) pari al costo o al beneficio sopportato/ricevuto
L'attività di produzione o di consumo di un soggetto influenza,
negativamente o positivamente, il benessere di un altro soggetto,
d senza che quest'ultimo riceva una compensazione (nel caso di impatto X
negativo) o paghi un prezzo (nel caso di impatto positivo) pari al costo
o al beneficio sopportato/ricevuto
48 L'asimmetria informativa è una condizione in cui:
Grazie ad informazioni materiali non di pubblico dominio da parte di
soggetti sia interni sia esterni ad una determinata azienda si effettua la
a
negoziazione di titoli di una determina azienda (per esempio, azioni o
opzioni) conseguendo grandi quadagni
Un'informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti
parte del processo economico, dunque una parte degli agenti
b
X
interessati ha maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e
può trarre un vantaggio da questa configurazione
Un'informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti
parte del processo economico, dunque una parte degli agenti
c
interessati ha minori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e
questi ultimi possono trarre un vantaggio da questa configurazione
Si mira a fornire e diffondere deliberatamente informazioni false,
fuorvianti o non oggettive, distorcendo o alterando la realtà dei fatti allo
d scopo di ingannare, confondere o modificare le opinioni di qualcuno
verso una persona, un argomento, una situazione, traendone spesso
vantaggio
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Politica Economica
49 La politica di stabilizzazione è:
L'insieme coordinato di misure introdotte per stabilizzare l'economia nel
breve periodo intorno a un punto d'equilibrio in cui la capacità
produttiva è utilizzata normalmente. Questa politica economica
a
X
reagisce alla circostanza che i mercati sono resi instabili da shock
esogeni e tendono a seguire un ciclo caratterizzato dall'alternarsi di fasi
in cui le risorse produttive possono essere sotto e sovrautilizzate
b
L'insieme coordinato di misure introdotte per lo sviluppo economico
della nazione orientate a risolvere problemi strutturali e di lungo periodo
L'insieme coordinato di misure introdotte per reagire ai cicli di lungo
termine. Ai periodi di sotto e sovrautilizzazione sono associati,
rispettivamente, i costi sociali della dell'inflazione e della
c
disoccupazione e dell'inflazione. L'obiettivo della p. di s. è, pertanto,
minimizzare le perdite cercando di ridurre ampiezza e frequenza delle
fasi del ciclo economico di lungo termine
L'insieme coordinato di misure introdotte per destabilizzare l'economia
d nel breve periodo rispetto al punto d'equilibrio in cui la capacità
produttiva è utilizzata normalmente
50 La Politica economica:
Si attua tramite modelli di ingegneria economica e sociale in grado di
pianificare e prevedere il comportamento di ogni singolo cittadino e
a
quindi prevedere il valore aggregato della produzione nazionale per
ogni singola attività e prodotto
Si attua tramite un piano quinquennale e una tavola input output, in
grado di pianificare e prevedere il comportamento di ogni singolo
b
cittadino e quindi prevedere il valore aggregato della produzione
nazionale per ogni singola attività e prodotto
Si attua lasciando operare liberamente gli operatori su mercati che
c
sono autoregolamentati dagli operatori stessi
è un gioco strategico tra una pluralità di attori, ciascuno dei quali
prevede calcola e attua il proprio gioco perseguendo i suoi interessi
d
sulla base delle sue previsioni ed aspettative, che riguardano anche il
comportamento del decisore politico
51 Quali delle seguenti affermazioni è sicuramente errata:
I poteri del decisore di politica economica nazionale non incontrano
a
alcun limite di alcun genere
Le capacità di intervento del decisore di politica economica incontra
b limiti nello sviluppo della separazione verticale tra autorità di governo
WTO,FMI, Comitati internazionali
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X
X
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Politica Economica
Le capacità di intervento del decisore di politica economica dei Paesi
c aderenti all'Unione europea incontra limiti nel Ruolo della Commissione
europea
Le capacità di intervento del decisore di politica economica italiano
incontra problemi nei processi di devoluzione di competenze ad enti
d
territoriali e in quello di internazionalizzazione e interdipendenze tra le
economie dell'Unione
52 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
Le conoscenze del decisore di Politica economica sono sempre
a
incomplete anche a causa del costo della raccolta delle informazioni
Le conoscenze del decisore di Politica economica sono sempre
b
X
incomplete anche a causa del costo del trattamento delle informazioni
Le conoscenze del decisore di Politica economica sono sempre
c
complete e perfette
Le conoscenze del decisore di Politica economica sono sempre
d incomplete anche perché quest'ultimo non può conoscere il grado di
fiducia futuro degli operatori nei suoi confronti
53 I modelli di politica economica non riescono a prendere in
considerazione correttamente:
a Le variabili endogene risultanti dalle forze del mercato
b Le variabili esogene controllabili dal decisore politico
c I parametri del comportamento dei privati
Gli Shock non adeguatamente prevedibili e non modellabili (catastrofi
d
X
naturali e/o guerre)
54 Con il termine principio di precauzione, o principio precauzionale,
si intende:
Una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni
a politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente
non controverse
Una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni
b politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente X
controverse
Una politica di condotta rischiosa per quanto riguarda le decisioni
c politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente
controverse
Una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni
d politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente
certe
55 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
Si ha avversione al rischio se un agente preferisce sempre una data
a
X
quantità aleatoria rispetto a ottenere il suo valore atteso
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Si ha avversione al rischio se un agente preferisce sempre ottenere
b con certezza il valore atteso di una data quantità aleatoria rispetto alla
quantità aleatoria stessa
Si ha neutralità al rischio se un agente è sempre indifferente tra valore
c
atteso di una quantità aleatoria e la quantità aleatoria stessa
Si ha propensione al rischio (o amore per il rischio) se un agente
d preferisce sempre una data quantità aleatoria rispetto a ottenere il suo
valore atteso con sicurezza
56 Quale delle seguenti affermazioni è vera:
Le famiglie hanno orientamenti di avversione al rischio, mentre le
a
X
imprese, nell'ottica di far fruttare meglio i loro capitali, sono più neutrali
Le famiglie hanno orientamenti di avversione al rischio, mentre le
b imprese, nell'ottica di far fruttare meglio i loro capitali, sono propense al
rischio
Le famiglie hanno orientamenti di propensione al rischio, mentre le
c
imprese nell'ottica di far fruttare meglio i loro capitali sono più neutrali
Le famiglie hanno orientamenti di propensione al rischio mentre le
d
imprese hanno orientamenti di avversione al rischio
57 Gli eventi di shock:
a Sono adeguatamente prevedibili e modellabili
b Non sono sempre adeguatamente prevedibili e modellabili
X
c Sono sempre perfettamente prevedibili
d Sono sempre perfettamente imprevedibili
58 Quali delle seguenti affermazioni è errata:
Il rischio è la potenzialità che un\'azione o un\'attività scelta (includendo
la scelta di non agire) porti a una perdita o ad un evento indesiderabile.
a
La nozione implica che una scelta influenzi il risultato. Le stesse perdite
potenziali possono anche essere chiamate \
Sono rischi di controparte i seguenti rischi: rischio di credito, rischio di
b
liquidità, rischio Paese, rischio di regolamento
L'incertezza è uno stato di conoscenza limitata in cui è impossibile
c descrivere esattamente lo stato esistente, i risultati futuri o più di un
risultato possibile
L'incertezza è la potenzialità che un\'azione o un\'attività scelta
d (includendo la scelta di non agire) porti a una perdita o ad un evento
X
indesiderabile
59 La teoria delle aspettative razionali afferma:
Che i valori futuri delle variabili possano sempre essere accuratamente
a
previsti, con assoluta precisione
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Che i valori futuri delle variabili non possano essere sempre
accuratamente previsti perché non è mai possibile reperire tutte le
b
informazioni esatte e perché non è possibile prevedere la reazione
degli altri operatori
Che i valori futuri delle variabili non possano essere previsti nel
dettaglio, ma che possa essere previsto il trend, la tendenza centrale di
c una determinata variabile, il cui comportamento resta in parte casuale, X
perché non è mai possibile reperire tutte le informazioni esatte e perché
non è possibile prevedere la reazione di tutti gli altri operatori economici
Che i valori futuri delle variabili non possano essere sempre
accuratamente previsti perché il Governo non permette mai agli
d operatori economici di reperire tutte le informazioni esatte e perché non
è possibile prevedere la reazione degli altri operatori, in particolare
delle banche
60 L'asimmetria informativa:
L'asimmetria informativa è una condizione in cui un\'informazione non è
condivisa integralmente fra gli individui facenti parte del processo
a economico, dunque una parte degli agenti interessati ha maggiori
X
informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre un vantaggio
da questa configurazione
L'asimmetria informativa è una condizione in cui un\'informazione è
condivisa integralmente e pienamente fra gli individui facenti parte del
processo economico, ne consegue che nessuna parte degli agenti
b
interessati al processo economico ha maggiori informazioni rispetto al
resto dei partecipanti, nè può trarre un vantaggio da questa
configurazione
L'asimmetria informativa è una condizione in cui si vengono a trovare
coloro che non leggono i giornali, né vedono i telegiornali: coloro che si
c
informano, invece, hanno maggiori informazioni rispetto al resto dei
partecipanti e possono trarre un vantaggio da questa configurazione
L'asimmetria informativa è una condizione in cui un\'informazione non è
condivisa integralmente fra gli individui facenti parte del processo
d economico, dunque una parte degli agenti interessati ha minori
informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre un vantaggio
da questa configurazione
61 In genere il decisore pubblico:
Dispone di tutte le informazioni necessarie a differenza degli agenti
a
pubblici e privati
Dispone di informazioni più approfondite di quelle di cui dispongono gli
b
agenti pubblici e privati
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Dispone di informazioni meno approfondite di quelle di cui dispongono
gli agenti pubblici e privati
Dispone delle stesse informazioni rispetto a quelle di cui dispongono gli
d
agenti pubblici e privati
62 Il modello principale/agente:
Comprende qualsiasi relazione tra due individui, in cui uno dei due
delega parte del proprio potere all\'altro. Il contratto di agenzia, però,
a
presenta alcuni rischi, dovuti al comportamento opportunistico delle
parti, che tendono a massimizzare la propria utilità
Comprende qualsiasi relazione tra due individui, in cui uno dei due
delega parte del proprio potere all\'altro. Il contratto di agenzia non
b
presenta rischi, il che è dovuto al comportamento cooperativo delle
parti, che è quello che massimizza l'utilità di entrambi
Comprende qualsiasi relazione tra tre individui, in cui uno dei due
delega parte del proprio potere agli altri due. Il contratto di agenzia,
c però, presenta alcuni rischi, dovuti al comportamento opportunistico del
delegante, che, tendendo a massimizzare la propria utilità, mette i due
delegati l'uno contro l'altro
Comprende qualsiasi relazione tra due individui, in cui uno dei due
delega parte del proprio potere all\'altro. Il contratto di agenzia, però,
d
presenta alcuni rischi, dovuti al comportamento cooperativo delle parti,
che tendono a massimizzare la propria utilità l'uno a favore dell'altro
63 La relazione agente/principale:
a Non si può applicare anche alla politica economica
b Si può applicare anche alla politica economica
Si può applicare anche alla politica economica, ma solo nelle economie
c
pianificate
Si può applicare anche alla politica economica, ma solo nelle economie
d
di mercato
64 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
Esiste una catena interesse/esponente politico/autorità intermedia/
a
decisore politico
Le lobbies contribuiscono con la loro azione alla formazione del bilancio
b
pubblico
c Esiste il rischio della “cattura del regolatore”
Non è possibile la formazione di cicli politici legati alle scadenze
d
elettorali sotto la pressione delle lobbies
65 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
Weber afferma che il politico è conteso tra l'etica della responsabilità e
a
quella della convinzione
b Il responsabile politico si prepara sempre alla sua rielezione
c
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X
X
X
X
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L'esperienza mette in luce che l'indebitamento pubblico è poco
correlato al grado di instabilità politica
La distribuzione delle risorse pubbliche può essere resa inefficiente
d dalla divisione tra aree del paese, gruppi etnici, gruppi sociali
fortemente consistenti
66 Quali delle seguenti affermazioni è corretta:
L'elettore del decisore è caratterizzato da preferenze omogenee (per
a
spesa, sensibilità,ecc)
La funzione di benessere sociale “asettica” non tiene conto di esigenze
b di rielezione, di potere personale, di garanzia di rendite, di realizzazione
di progetti ideali da parte del decisore politico eletto
c Il politico cerca di individuare le preferenze dell'elettore residuale
La preferenza dell'elettore mediano coincide sempre con quella
d
dell'elettore meno fortunato
67 Quali delle seguenti affermazioni è corretta:
Il processo politico contribuisce sempre in modo diretto all'interesse
a generale, perché la regola democratica assicura sempre l'elezione degli
uomini migliori
Gli obiettivi dei decisori non divergono dagli obiettivi della dirigenza
b
amministrativa
Obiettivo primario del decisore è l'interesse generale e la tutela della
c
minoranza
d Obiettivo primario del dirigente è la carriera
68 La nascita delle autorità indipendenti avviene in:
a Francia
b Inghilterra
c Australia
d Belgio
69 Quali delle seguenti non è un'autorità indipendente:
a Banca d'Italia
b C.R.A.
c CONSOB
d ISVAP
70 In economia l'interdipendenza è:
Il legame di dipendenza di una colonia rispetto ad una nazione leader.
È originata dal fatto che, nella realtà economica, esiste sempre una
a
nazione dominante. Quanto più vasto e generale è il commercio
internazione, tanto più esisterà una nazione dominante
c
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X
X
X
X
X
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Il legame di dipendenza reciproca tra più grandezze. È originata dal
fatto che, nella realtà economica, il processo di causalità difficilmente
ha una direzione univoca. Quanto più vasto e generale è il sistema
economico preso in considerazione, tanto più numerose risulteranno le
variabili endogene, ovvero spiegate all'interno del sistema; infatti
b ciascuna influisce sulle altre e ne è a sua volta influenzata, secondo
X
rapporti definiti appunto di interdipendenza. Per es., sappiamo che a
livello microeconomico la domanda di un bene dipende dal suo prezzo;
tuttavia, in un'ottica macroeconomica, in cui la domanda dipende anche
dai prezzi degli altri beni e dal reddito, può configurarsi anche una
relazione di dipendenza di un prezzo rispetto alla domanda
L'indipendenza tra più grandezze economiche la cui elasticità delle
quantità alle variazioni del prezzo dei beni succedanei sia molto
elevata. È originata dal fatto che, nella realtà economica, il processo di
casualità ha sempre una direzione biunivoca. Quanto più vasto e
generale è il sistema economico preso in considerazione, tanto più
numerose risulteranno le variabili esogene, ovvero stabilite dal
c decisore; infatti ciascuna influisce sulle altre e ne è a sua volta
influenzata, secondo rapporti definiti appunto di interdipendenza. Per
es., sappiamo che a livello microeconomico la domanda di un bene
dipende dal suo prezzo; tuttavia, in un'ottica macroeconomica, in cui la
domanda dipende anche dai prezzi degli altri beni e dal reddito, può
configurarsi anche una relazione di dipendenza di un prezzo rispetto
alla domanda
Il legame di dipendenza reciproca tra più nazioni legate per il
d commercio internazionale, il cui interscambio superi almeno il 5% del
PIL del Paese più povero
71 Quali delle seguenti affermazioni è errata:
Il FMI un'organizzazione composta dai governi nazionali di 188 Paesi la
a
cui finalità è promuovere la cooperazione monetaria internazionale
L'OECD è un'organizzazione internazionale di studi economici dei paesi
b paesi sviluppati aventi in comune un sistema di governo di tipo
democratico ed un'economia di mercato
Il G8 è un forum di otto governi della Terra: Stati Uniti, Giappone,
Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Russia e dal 1998 Cina Durante
c
X
i summit, i rappresentanti dei Paesi membri discutono di importanti
questioni di politica internazionale, per definire i futuri assetti del mondo
Il Gruppo dei 20 (o G20) è un forum dei ministri delle finanze e dei
governatori delle banche centrali, creato nel 1999, dopo una
d
successione di crisi finanziarie, per favorire l'internazionalità economica
e la concertazione tenendo conto delle nuove economie in sviluppo
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72 Non sono beni pubblici:
I brevetti di medicinali salvavita e per questo da diffondere a tutta
a
X
l'umanità
b Il clima mondiale
c La gestione delle risorse naturali
d La stabilità finanziaria
73 La cooperazione internazionale non comporta:
a La fissazione di regole di cooperazione internazionale tra Stati sovrani
La fissazione di eventuali sanzioni a chi non rispetta le regole di
b
cooperazione
c L'individuazione di impegni non vincolanti
d Il voto della maggioranza dei Paesi aderenti all'ONU
X
74 Quale dei seguenti non è un obiettivo di coordinamento
internazionale:
La libertà e la protezione degli investimenti in un Paese da Parte di
a
stranieri
b Il libero scambio delle merci tra Paesi diversi
c La svalutazione competitiva di un Paese
X
d Liberta della circolazione delle persone e dei flussi migratori
75 Quali delle seguenti affermazioni è errata:
La Zona di libero scambio è un ben definito gruppo di paesi che hanno
concordato di eliminare dazi, quote e preferenze tariffali su molti (o
a
addirittura su tutti) i beni tra di loro scambiati tramite un accordo di
libero scambio
L'Unione doganale è un ben definito gruppo di paesi che, oltre ad aver
concordato di eliminare dazi, quote e preferenze tariffali su molti (o
b addirittura su tutti) i beni tra di loro scambiati tramite un accordo di
libero scambio, hanno inoltre deciso di adottare la medesima politica
doganale nei confronti dei Paesi terzi
Il Mercato unico è un unione doganale che adotta politiche economiche
c al fine di favorire la semplificazione dei movimenti di capitale, lavoro,
beni e servizi tra i paesi membri
La federazione è un mercato unico, in cui tutti gli Stati aderenti
d decidono di rinunciare a tutti i propri poteri e di affidarli ad un governo X
centrale
76 Quali delle seguenti principi non è citato nel modo qui riportato nel
Trattato di Lisbona:
Il principio delle competenze di attribuzione è quel principio secondo il
quale, la Comunità Europea, non essendo un soggetto originario di
a
diritto internazionale ma un soggetto derivato, dispone solo di quei
poteri che gli Stati membri hanno deciso di conferirle
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Il principio di sussidiarietà stabilisce che n ogni caso, l'UE può
b intervenire solo se è in grado di agire in modo più efficace rispetto agli
Stati membri
Il principio di proporzionalità stabilisce che il contenuto e la forma
c dell\\\'azione dell'Unione europea si limitano a quanto necessario per il
conseguimento degli obiettivi dei trattati
Il principio di solidarietà che impone agli stati europei di agire «in uno
spirito di solidarietà» con tutti i mezzi possibili, compresi quelli militari,
d in caso di richiesta di aiuto per attentati terroristici, per calamità naturali X
o causate dall\\\'uomo, per sanare il debito pubblico delle nazioni
aderenti
77 Quali delle seguenti non è una competenza dell'Unione europea:
a L'emissione di titoli del debito pubblico europeo
X
b Il coordinamento delle politiche economiche e dell'occupazione
c La definizione di una politica estera e della sicurezza
Le competenze per sostenere, coordinare o completare l'azione degli
d stati relativa a materie specifiche quali sanità, istruzione, cultura,
industria
78 Secondo Samuelson:
La politica di bilancio o politica fiscale fa riferimento alla funzione di
stabilizzazione fondata sull'intervento fiscale per controllare la spesa
a pubblica, governare le oscillazioni del ciclo economico, garantire un
X
livello alto di occupazione e controllare le spinte inflazionistiche o
deflazionistiche
La politica di bilancio o politica fiscale fa riferimento alla funzione di
stabilizzazione fondata sull'intervento fiscale per aumentare la spesa
b pubblica, seguire le oscillazioni del ciclo economico, garantire un livello
alto di occupazione e assecondare le spinte inflazionistiche o
deflazionistiche
La politica di bilancio o politica fiscale dipende alla funzione del
moltiplicatore degli investimenti. Secondo questa politica grazie
all'intervento fiscale si sottraggono risorse che resterebbero inutilizzate
in banca e il governo può effettuare gli investimenti pubblici necessari a
c
raggiungere l'equilibrio Risparmi/Investimenti. In questo modo è
possibile governare le oscillazioni del ciclo economico e garantire un
livello alto di occupazione e controllare le spinte inflazionistiche o
deflazionistiche
La politica di bilancio o politica fiscale fa riferimento alla funzione di
stabilizzazione fondata sul piano di programmazione quinquennale che
d permette di controllare la spesa pubblica, governare le oscillazioni del
ciclo economico, garantire un livello alto di occupazione e controllare le
spinte inflazionistiche o deflazionistiche
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79 Nel tempo il rapporto Spesa pubblica / PIL tende:
Cresce per il disimpegno da parte dello stato di importanti funzioni quali
a una diffusa istruzione e la gestione della salute, il che aumenta la spesa
(pubblica) dei cittadini per queste funzioni
Decresce per l'accollo da parte dello stato di nuove funzioni quali una
b
diffusa istruzione e la gestione della salute
Cresce per l'accollo da parte dello stato di nuove funzioni quali una
c
diffusa istruzione e la gestione della salute
Decresce per il disimpegno da parte dello stato di importanti funzioni
d quali una diffusa istruzione e la gestione della salute, il che aumenta la
spesa (pubblica) dei cittadini per queste funzioni
80 Il dibattito circa la politica di bilancio riguarda:
a La sola dimensione dell'intervento pubblico
La dimensione dell'intervento pubblico, le forme organizzative dello
b
stesso, le implicazioni sulla domanda interna
c Le forme organizzative dello stesso
d Le implicazioni sulla domanda interna
81 Quali dei seguenti metodi di finanziamento dell'intervento dello
Stato non è mai stato adottato nei tempi moderni:
a Il prelievo obbligatorio
b L'indebitamento
c La creazione di moneta
d Il prestito forzoso
82 Il bilancio, a pena di incremento del debito pubblico:
Ha limiti di manovra contenuti a causa della spesa fissa per dipendenti,
a
dei trattamenti pensionistici, delle funzioni sovrane, del debito pubblico
Non ha limiti di manovra contenuti a causa della spesa fissa per
b dipendenti, dei trattamenti pensionistici, delle funzioni sovrane, del
debito pubblico
c
Ha limiti di manovra contenuti a causa della spesa fissa per dipendenti,
di modo che licenziando questi ultimi, i limiti possono essere superati
Ha limiti di manovra contenuti a causa della spesa fissa per gli interessi
d sul debito pubblico, di modo che con il Default è possibile far fallire i
creditori e far ripartire l'economia
83 Quale delle seguenti definizioni è errata:
Saldo primario=Saldo di bilancio al netto degli interessi sul debito
a
pubblico
b Saldo finanziario=Entrate-Spese
c Saldo strutturale=Saldo finanziario-saldo congiunturale
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X
X
X
X
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Saldo finanziario=saldo primario congiunturale+ saldo primario
X
strutturale + Interessi sul debito
84 Quali delle seguenti affermazioni è errata:
Il debito finanziario è costituito dall'insieme dei debiti contratti dai
a cittadini di uno Stato per finanziare i loro acquisti a breve e lungo
X
termine
Debito finanziario è costituito dall'insieme dei titoli del debito pubblico in
b
circolazione
Debito Maastricht=debito finanziario + garanzie accordate dagli stati al
c
FESF
La stabilizzazione del rapporto Debito/PIL è difficile in un paese con
d
debole crescita
85 Esistono anche debiti e impegni fuori bilancio; quale delle seguenti
è una classificazione inesistente:
a Espliciti o contrattuali
b Impliciti non contrattuali, ma probabili
c Impegni legati a un evento specifico
d Coordinati
X
86 Quale delle seguenti ipotesi non è alla base dell'approccio
keynesiano:
a La rigidità dei prezzi nel breve
b L'elasticità dell'offerta
c La dipendenza dei consumi dal reddito corrente
La dipendenza degli investimenti dagli ammortamenti del capitale fisico
d
X
esistente
87 Il moltiplicatore keynesiano misura:
La percentuale di incremento del reddito nazionale in rapporto
a all'incremento di una o più variabili macroeconomiche componenti la
X
domanda aggregata: consumi, investimenti e spesa pubblica
La percentuale di incremento dei consumi in rapporto all'incremento del
b
reddito nazionale
La percentuale di incremento degli investimenti in rapporto
c
all'incremento del reddito nazionale
La percentuale di incremento della spesa pubblica in rapporto
d
all'incremento del reddito nazionale
88 Nell'approccio Keynesiano:
La Spesa pubblica è endogena, ma le entrate, gli investimenti ed il
a
commercio estero sono esogeni
La spesa pubblica, le entrate, gli investimenti ed il commercio estero
b
X
sono esogeni
d
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La spesa pubblica, le entrate, gli investimenti ed il commercio estero
sono endogeni
La spesa pubblica, le entrate, gli investimenti sono esogeni, ma il
d
commercio estero è edogeno
89 Quali delle seguenti non è una successione Keynesiana:
L'aumento della spesa pubblica determina l'aumento della produzione
a che determina l'aumento del reddito dei privati e quindi dei loro consumi
e quindi della produzione e del reddito disponibile
L'aumento degli investimenti determina l'aumento della produzione che
b determina l'aumento del reddito dei privati e quindi dei loro consumi e
quindi della produzione e del reddito disponibile
L'aumento delle esportazioni determina l'aumento della produzione che
c determina l'aumento del reddito dei privati e quindi dei loro consumi e
quindi della produzione e del reddito disponibile
L'aumento dei risparmi determina l'aumento della produzione che
d determina l'aumento del reddito dei privati e quindi dei loro consumi e
quindi della produzione e del reddito disponibile
90 Quali delle seguenti critiche all'approccio Keynesiano è errata:
Lo spiazzamento finanziario: l'aumento del deficit comporta aumento
a
del tasso d'interesse che porta alla depressione della domanda privata
b L'inesistenza assoluta del moltiplicatore degli investimenti
Rigidità dell'offerta: se l'offerta è rigida, l'aggiustamento dei prezzi è
c veloce e l'equilibrio non è determinato dall'offerta, ma dall'incremento
dei prezzi
L'aumento permanente dell'offerta determina un equivalente aumento
d delle imposte, il che determina effetti negativi sull'offerta e una minore
offerta di lavoro o di capitale
91 Di cosa occorre tener conto per valutare la solvibilità del debito
pubblico:
Delle situazioni finanziarie, delle situazioni politiche, dell'inerzia delle
a
spese e del gettito
b Delle sole situazioni finanziarie
c Delle sole situazioni politiche
d Della sola crescita del PIL
92 La sostenibilità fondata sul vincolo intertemporale è data dalla
seguente uguaglianza:
Valore attuale delle entrate future = valore attuale spese future + valore
a
iniziale del debito
Valore attuale delle spese future = valore attuale entrate future + valore
b
iniziale del debito
Valore attuale delle entrate future = valore attuale spese future - valore
c
iniziale del debito
c
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X
X
X
X
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Valore iniziale del debito = valore attuale spese future + valore attuale
delle entrate future
93 Il modello keynesiano espansivo:
Non è applicabile agli stati che hanno problemi di solvibilità, quando
a questi hanno un tasso di crescita del PIL superiore al tasso di interesse
medio sul Debito pubblico
E' applicabile agli stati che hanno problemi di solvibilità, perché fanno
b
crescere il PIL
E' applicabile agli stati che hanno problemi di solvibilità, quando questi
c hanno un tasso di crescita del PIL inferiore al tasso di interesse medio
sul Debito pubblico
d Non è applicabile agli stati che hanno problemi di solvibilità
X
94 Secondo gli economisti della finanza “neutrale”:
L'intervento dello Stato è illegittimo se è finalizzato al soddisfacimento
dei cosiddetti bisogni collettivi; al pari di ogni altro organismo produttivo,
esso è obbligato al reintegro dei costi di produzione di qualsiasi
a
intervento; il suo prelievo fiscale può turbare le scelte individuali di
mercato, soprattutto se rafforza il posizionamento internazionale del
Paese
d
L'intervento dello Stato è legittimo se è finalizzato al soddisfacimento
dei cosiddetti bisogni collettivi; al pari di ogni altro organismo produttivo,
b
X
esso è obbligato al reintegro dei costi di produzione; il suo prelievo
fiscale deve turbare il meno possibile• le scelte individuali di mercato
L'intervento dello Stato è legittimo sia se è finalizzato al
soddisfacimento dei cosiddetti bisogni collettivi, sia quando serve a
impedire fasi recessive dell'economia, ma non è mai giustificato per
c raggiungere la piena occupazione delle risorse, che viene raggiunta
autonomamente dal mercato; al pari di ogni altro organismo produttivo,
esso è obbligato al reintegro dei costi di produzione; il suo prelievo
fiscale deve turbare il meno possibile• le scelte individuali di mercato
L'intervento dello Stato è legittimo sia se è finalizzato al
soddisfacimento dei cosiddetti bisogni collettivi, sia quando serve a
raggiungere la piena occupazione delle risorse; al pari di ogni altro
d organismo produttivo, esso è obbligato al reintegro dei costi di
produzione; il suo prelievo fiscale deve turbare il meno possibile le
scelte individuali di mercato, fatto eccezione nel caso di guerre e
calamità naturali
95 Sono bisogni collettivi, secondo gli economisti della scuola
“neutrale”:
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La costruzione di opere pubbliche, l'amministrazione della difesa della
comunità politica, l'esercizio della giustizia nei conflitti civili tra privati o
a per violazione delle norme penali, la capacità di saper assicurare
l'ordine pubblico e l'incolumità fisica dei singoli cittadini; la distribuzione
di carburante ed energia; la distribuzione e l'erogazione dell'acqua
L'esigenza di assicurare l'istruzione a tutti i cittadini, anche ai meno
b abbienti, la costruzione delle opere pubbliche, la distribuzione di
carburante ed energia; la distribuzione e l'erogazione dell'acqua
L'amministrazione della difesa della comunità politica, l'esercizio della
giustizia nei conflitti civili tra privati o per violazione delle norme penali,
c la capacità di saper assicurare l'ordine pubblico e l'incolumità fisica dei
singoli cittadini, l'organizzazione e il controllo di un efficiente mercato
azionario e di un ottimo sistema bancario
L'amministrazione della difesa della comunità politica, l'esercizio della
giustizia nei conflitti civili tra privati o per violazione delle norme penali,
d la capacità di saper assicurare l'ordine pubblico e l'incolumità fisica dei X
singoli cittadini, l'esigenza di assicurare l'istruzione a tutti i cittadini,
anche ai meno abbienti, la costruzione delle opere pubbliche
96 Secondo gli economisti della finanza neutrale, gli interventi
nell'economia dello Stato vanno limitati al massimo, per non
corrompere, con l'interferenza pubblica, l'equilibrio economico
generale che il mercato raggiunge grazie al fatto :
Che tutto il reddito non consumato, cioè risparmiato, si trasforma
a
X
sempre in investimenti in capitale fisico
Che tutto il reddito non consumato, cioè risparmiato, si trasforma
b
sempre in speculazione sui mercati secondario
Che tutto il reddito non consumato, cioè risparmiato, si trasforma
c
sempre in acquisto di titoli del debito pubblico
Che tutto il reddito non consumato, cioè risparmiato, si trasforma
d
sempre in acquisto di titoli privati e pubblici
97 Secondo la finanza neutrale:
Lo Stato non è tenuto al pareggio del bilancio, se non in caso di guerre
a
o calamità naturali
Lo Stato è tenuto al pareggio del bilancio, sempre e comunque, anche
b in caso di guerre o calamità naturali: in tal caso deve emettere nuove
tasse per portare in equilibrio il bilancio
Lo Stato è tenuto al pareggio del bilancio, tranne che caso di guerre o
c
X
calamità naturali
Lo Stato non è tenuto al pareggio del bilancio, neanche in caso di
d
guerre o calamità
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98 Secondo gli economisti della scuola “neutrale”, le spese per eventi
di carattere straordinario possono essere finanziate mediante il
ricorso:
All'emissione di nuova moneta da parte delle Banche centrali in caso di
a guerra, perché in caso di vittoria il bottino di guerra copre le spese e
mediante nuove tasse per le calamità naturali
All'emissione di nuova moneta da parte delle Banche centrali sia in
caso di calamità naturali, perché in caso di ricostruzione esiste la
b paralisi delle attività danneggiate e in questo modo si riattiva
l'occupazione, sia in caso di guerra, perché in caso di vittoria il bottino
di guerra copre le spese
c Esclusivamente con il ricorso all'emissione di debito pubblico
Preferibilmente con il ricorso a nuove imposte, ma anche con
d
X
l'emissione di Titoli del Debito pubblico
99 Secondo gli economisti della scuola “neutrale”, è preferibile
finanziare le spese per eventi di carattere straordinario con il ricorso:
All'emissione di moneta da parte della Banca centrale perché in questo
modo si accresce la domanda globale e si porta velocemente il sistema
a
economico in equilibrio, mentre le imposte comprimono i consumi e
l'emissione di titoli pubblici spiazza gli investimenti privati
Con il ricorso a nuove imposte, perché queste comprimono i consumi,
b mentre l'emissione di titoli pubblici spiazza gli investimenti privati e
X
l'emissione di nuova moneta genera inflazione
Con l'emissione di moneta da parte della Banca centrale perché in
questo modo si accresce direttamente il reddito monetario e si porta
c velocemente il sistema economico in equilibrio, mentre le imposte
spiazzano gli investimenti privati e l'emissione di titoli pubblici comprime
i consumi
Con il ricorso a nuove imposte, nonostante queste colpiscano i nuovi
d investimenti, mentre l'emissione di titoli pubblici riduce i consumi e
l'emissione di nuova moneta genera inflazione
100 Secondo la teoria dell'equivalenza di Ricardo, in determinate
situzioni è del tutto equivalente finanziare il deficit di bilancio:
Con l'emissione di nuovo denaro da parte della Banca centrale o con il
ricorso a nuove imposte. Il pubblico, infatti, consapevole che
a l'emissione di nuovo denaro genererà inflazione, risparmierà per
sopperire alla caduta del valore della moneta ,come avrebbe
risparmiato per pagare le nuove imposte
Con l'emissione di nuovo denaro da parte della Banca centrale o con
l'emissione di titoli del debito pubblico. In entrambi i casi si sostiene
b
sufficientemente la domanda globale per poter raggiungere il tasso di
disoccupazione naturale
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Con il ricorso a nuove tasse o con l'emissione di titoli del debito
pubblico. Se infatti la collettività non è soggetta a illusione fiscale,
c comprendendo che dovrà rimborsare sia gli interessi per il debito
X
contratto che il debito stesso, contrarrà comunque allo stesso modo i
consumi;
Con il ricorso a nuove tasse o con l'emissione di titoli del debito
pubblico. Se infatti la collettività non è soggetta a illusione fiscale,
comprendendo che dovrà rimborsare sia gli interessi per il debito
d
contratto che il debito stesso, contrarrà comunque allo stesso modo i
risparmi e ridurrà corrispondentemente gli investimenti privati, in modo
da riportare il sistema in equilibrio
101 Nella politica keynesiana del bilancio pubblico il deficit del
bilancio pubblico è:
Uno strumento di politica economica, perché consente di sostenere la
domanda globale e permette di raggiungere il pieno impiego dei fattori,
a
X
che il mercato non può raggiungere spontaneamente, perché ha la
tendenza naturale ad assestarsi su equilibri di sottoccupazione
Uno strumento di politica economica, perché consente di sostenere
l'offerta globale e permette di raggiungere il pieno impiego dei fattori,
b
che il mercato non può raggiungere spontaneamente, perché ha la
tendenza naturale ad assestarsi su equilibri di sottoccupazione
Uno strumento non ordinario di politica economica, da utilizzare quando
il mercato non riesce a raggiungere spontaneamente il pieno impiego
c
dei fattori, mentre la regola ordinaria di gestione del bilancio è il
pareggio
Un eccezionale strumento di politica economica da utilizzare
esclusivamente quando il mercato non riesce a raggiungere
d spontaneamente il pieno impiego dei fattori, perché si assesta
momentaneamente, per ragioni momentanee, su un equilibrio di
sottoccupazione
102 Nella politica keynesiana del bilancio pubblico la graduatoria di
preferenza circa i mezzi di finanziamento del disavanzo di bilancio è:
Identica a quella della finanza neutrale: prima il ricorso alle imposte, poi
a il ricorso all'emissione dei titoli del debito pubblico, infine l'emissione di
nuova moneta
Modificata rispetto a quella della finanza neutrale: prima il ricorso
b all'emissione dei titoli del debito pubblico, poi il ricorso alle imposte,
infine l'emissione di nuova moneta
Modificata rispetto a quella della finanza neutrale: prima il ricorso
c all'emissione dei titoli del debito pubblico, poi l'emissione di nuova
moneta, infine il ricorso alle imposte
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Completamente ribaltata rispetto a quella della finanza neutrale: prima
d l'emissione di nuova moneta, poi l'emissione dei titoli del debito
X
pubblico e infine il ricorso alle imposte
103 La politica keynesiana del bilancio pubblico prescrive, al fine di
sostenere la domanda globale, l'incremento della spesa pubblica
piuttosto che la diminuzione delle tasse:
a Perché questo aumenta il potere dello Stato sul mercato
b
Perché un incremento di un'unità della spesa pubblica ha un effetto sul
X
reddito monetario maggiore di un decremento di un'unità delle imposte
c
Perché un incremento di un'unità della spesa pubblica ha un effetto sul
reddito monetario minore di un decremento di un'unità delle imposte
Perché un incremento di un'unità della spesa pubblica ha un effetto sul
d reddito monetario identico a quello di un decremento di un'unità delle
imposte, ma occorre più tempo perché l'incremento si manifesti
104 Secondo gli economisti della finanza “funzionale”:
La politica fiscale del governo, la politica della spesa e del prelievo
fiscale, del prestito e dell'ammortamento del debito, dell'emissione e del
a
drenaggio di mezzi monetari, dovrebbe essere attuata con lo sguardo
rivolto alle previsioni teoriche della teoria classica
La politica fiscale del governo, la politica della spesa e del prelievo
fiscale, del prestito e dell'ammortamento del debito, dell'emissione e del
b drenaggio di mezzi monetari, dovrebbe essere attuata con lo sguardo X
rivolto ai risultati di tale politica sulla economia e non alle concezioni di
una qualsiasi consolidata e tradizionale teoria
L'intervento dello Stato è legittimo sia se è finalizzato al
soddisfacimento dei cosiddetti bisogni collettivi, sia quando serve a
impedire fasi recessive dell'economia, ma non è mai giustificato per
c raggiungere la piena occupazione delle risorse, che viene raggiunta
autonomamente dal mercato; al pari di ogni altro organismo produttivo,
esso è obbligato al reintegro dei costi di produzione; il suo prelievo
fiscale deve turbare il meno possibile le scelte individuali di mercato
La politica fiscale del governo, la politica della spesa e del prelievo
fiscale, del prestito e dell'ammortamento del debito, dell'emissione e del
d
drenaggio di mezzi monetari, dovrebbe essere attuata con lo sguardo
rivolto alle previsioni teoriche della teoria keynesiana
105 Nel corso degli anni sessanta e settanta l'applicazione degli
schemi degli economisti della scuola “funzionale” in Italia comportò
l'adozione:
a Costante di politiche di deficit spending
X
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b Della regola del pareggio del Bilancio pubblico
c Della regola di un bilancio in pareggio e uno in deficit
d La regola di un bilancio in deficit e di uno in surplus
106 In Europa il rapporto debito pubblico/ Pil più alto è quello del
seguente stato:
a Italia
b Germania
c Grecia
X
d Cipro
107 Secondo la scuola della Public Choice nei regimi democratici:
I politici perseguono sempre finalità di interesse generale quali la
stabilità dei prezzi, della piena occupazione, dell'equilibrio dei conti con
l'estero, etc. e solo eccezionalmente comportamenti massimizzanti il
a
consenso. Raramente le decisioni di spesa o le modalità di tassazione
sono assunte con riferimento all'utilità del proprio specifico elettorato e
ai corrispondenti gruppi di pressione, non all'interesse generale
I politici perseguono sia finalità di interesse generale quali la stabilità
dei prezzi, della piena occupazione, dell'equilibrio dei conti con l'estero,
etc. sia comportamenti massimizzanti il consenso. Ciò li spinge ad
b assumere decisioni di spesa o a modalità di tassazione che siano sia
utili alla nazione che governano, sia al proprio specifico elettorato e ai
corrispondenti gruppi di pressione. Mai però vengono assunte decisioni
contrarie all'interesse generale
I politici non perseguano finalità di interesse generale quali la stabilità
c dei prezzi, della piena occupazione, dell'equilibrio dei conti con l'estero,
etc. se non quando sono obbligati a questo da vincoli internazionali
I politici non perseguano finalità di interesse generale quali la stabilità
dei prezzi, della piena occupazione, dell'equilibrio dei conti con l'estero,
etc., ma comportamenti massimizzanti il consenso e ciò li spinge a
d decisioni di spesa o a modalità di tassazione che siano utili al proprio
X
specifico elettorato e ai corrispondenti gruppi di pressione, non
all'interesse generale, anche quando tali spese o tassazioni creano
problemi macroeconomici
108 Secondo la scuola della Public Choice l'asimmetria informativa è
quel fenomeno per cui:
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I benefici di un eventuale spesa pubblica, spesso distribuiti a favore di
tutti i cittadini, sono ben noti ai beneficiari, mentre i costi della
medesima spesa, invece, concentrati a discapito di un piccolo gruppo di
contribuenti, sono spesso nascosti a quest'ultimi. Questa asimmetria
a informativa determina la pressione dei beneficiari, tra l'altro molto più
numerosi, a favore della spesa e la non opposizione del piccolo gruppo
di contribuenti. Tra l'altro, anche qualora questi ultimi fossero informati
in tempo, il loro esiguo numero, non gli consentirebbe, di potersi
opporre alla spesa
I benefici di un eventuale spesa pubblica, spesso concentrati a favore
di una ristretta categoria o numero di persone, sono ben noti ai
beneficiari, mentre i costi della medesima spesa, invece, diluiti tra tutti i
b
X
contribuenti, non sono noti a quest'ultimi. Questa asimmetria
informativa determina la pressione dei beneficiari a favore della spesa
e la non opposizione della massa dei contribuenti
I benefici di un eventuale spesa pubblica, spesso distribuiti a favore di
un ampia platea di cittadini, sono ben noti ai beneficiari, mentre i costi
della medesima spesa, invece, concentrati a discapito di un numero
c leggermente inferiore di contribuenti rispetto a quello dei beneficiari,
sono spesso nascosti a quest'ultimi. Questa asimmetria informativa e la
regola della maggioranza determinano la vittoria dei beneficiari, perché
leggermente più numerosi
Quando la spesa pubblica è finanziata con l'emissione di titoli del debito
pubblico o con l'emissione di nuova moneta da parte della Banca
d
centrale, la collettività non percepisce chiaramente i costi delle spese
pubbliche e dell'incremento del deficit e non vi si oppone
109 Secondo la scuola della Public Choice, l'illusione fiscale determina
una seconda asimmetria informativa, per cui:
Quando la spesa pubblica è finanziata con l'emissione di titoli del debito
pubblico o con l'emissione di nuova moneta da parte della Banca
a
X
centrale, la collettività non percepisce chiaramente i costi delle spese
pubbliche e dell'incremento del deficit e non vi si oppone
Quando la spesa pubblica è finanziata con l'emissione di titoli del debito
pubblico, la collettività percepisce chiaramente i costi delle spese
b
pubbliche, ma è consapevole che il costo della spesa ricadrà sulle
generazioni future
Quando la spesa pubblica è finanziata con l'emissione di nuova moneta
da parte della Banca centrale, la collettività percepisce chiaramente i
c
costi inflattivi delle spese pubbliche e dell'incremento ma consapevole
che il costo ricadrà sui titolari di risparmio e di stipendi
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Politica Economica
Quando la spesa pubblica è finanziata con l'emissione di titoli del debito
pubblico, la collettività percepisce chiaramente i costi delle spese
pubbliche, ma è consapevole che il costo della spesa ricadrà sulle
generazioni future; quando, invece, la spesa pubblica è finanziata con
l'emissione di nuova moneta da parte della Banca centrale, la
d
collettività percepisce chiaramente i costi inflattivi delle spese
pubbliche, ma è consapevole che il costo ricadrà sui titolari di risparmio
e di stipendi: in entrambi i casi la collettività, in cui gli imprenditori e i
titolari di partita IVA sono maggioranza, non si oppone
consapevolmente alla spesa
110 La scala di giudizi oggi applicata dalle principali società di rating è
la seguente:
Da AAA a AA- = sicurezza massima del capitale; da A+ a A- =
sicurezza media del capitale; da BBB+ a BBB- = sicurezza medio
a
bassa; da BB a B- = altamente speculativo; CCC = rischio
considerevole; DDD = in perdita
Da AAA a AA+ = massima sicurezza del capitale; da AA+ a AA- =
buona sicurezza del capitale; da A+ a A- = sicurezza media del
b capitale; da BBB+ a BBB- = sicurezza medio bassa; da BB+ a BB- =
investimento speculativo; da B+ a B- = altamente speculativo; CCC =
rischio considerevole; DDD = in perdita
Da AAA ad AA+ = massima sicurezza del capitale; da AA a AA- =
buona sicurezza del capitale; da A+ a A- = sicurezza media del
c capitale; da BBB+ a BBB- = sicurezza medio bassa; da BB+ a BB- =
investimento speculativo; da B+ a B- = altamente speculativo; CCC =
rischio considerevole; DDD = in perdita
Da AAA = massima sicurezza del capitale; da AA+ a AA- = buona
sicurezza del capitale; da A+ a A- = sicurezza media del capitale; da
d BBB+ a BBB- = sicurezza medio bassa; da BB+ a BB- = investimento X
speculativo; da B+ a B- = altamente speculativo; CCC = rischio
considerevole; DDD = in perdita
111 Dal luglio 2013 Standard & Poor ha tagliato ancora il rating ai titoli
italiani, portandoli a:
a AA+
bA
c BBB
X
d BB+
112 Condizione di sostenibilità finanziaria del debito pubblico è:
Essere in possesso di una moneta nazionale e di una propria Banca
a Centrale, capace di contrastare attacchi speculativi ed avere un bilancio
pubblico primario in pareggio
b Che il debito sia in possesso di cittadini del Paese emittente
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Politica Economica
Che la Banca centrale di riferimento abbia la possibilità legale di
effettuare acquisti discrezionali e illimitati di titoli del Debito sovrano,
c
X
che il debito sovrano sia quasi integralmente in mano ai cittadini del
Paese emittente, una forte economia privata
Che lo Stato abbia un bilancio primario in pareggio, che il PIL sia in
d crescita, che la Banca Centrale abbia la possibilità legale di effettuare
acquisti di titoli del Debito sovrano, almeno fino a un certo livello
113 Condizione di sostenibilità oggettiva del debito pubblico, quando
il bilancio primario è in pareggio, è che:
Il tasso di incremento del prodotto interno lordo sia uguale al tasso
a
pagato sul debito sovrano di lungo periodo
Il tasso di incremento dell'occupazione sia uguale al tasso pagato sul
b
debito sovrano di breve termine
Il tasso di incremento del prodotto interno lordo sia uguale al tasso
c
X
medio pagato sul debito pubblico
Il tasso di decremento della disoccupazione sia uguale al tasso medio
d
pagato sul debito sovrano
114 Quale dei seguenti è un criterio di convergenza europeo al cui
rispetto è tenuta la legge di stabilità:
Il 3% per il rapporto fra avanzo pubblico, previsto o effettivo, e prodotto
a
interno lordo (PIL)
Il 60% del rapporto fra debito pubblico e PIL (può non essere
b soddisfatto, a condizione però che il valore si riduca in misura
X
significativa e si avvicini alla soglia indicata con ritmo adeguato)
Il tasso medio di inflazione non può superare di oltre 1,6 punti
percentuali quello dei tre Stati membri che, durante l'anno precedente a
c
quello in esame, hanno conseguito i peggiori risultati in termini di
stabilità dei prezzi
Il tasso d'interesse nominale a lungo termine non deve eccedere di
d oltre 2 punti percentuali quello dei tre Stati membri che hanno
conseguito i peggiori risultati in termini di stabilità dei prezzi
115 L'Unione monetaria può acquistare titoli del Debito pubblico
direttamente dagli Stati:
a In nessun caso
b Mediante la BCE, attraverso le operazioni monetarie definitive
c Con il Fondo Salva – Stati, la cui operatività è garantita dalla BCE
X
d Con gli Euro Bond
116 Quale delle seguenti affermazioni è vera:
L'obiettivo delle Operazioni monetarie definitive è il salvataggio dei
a singoli debiti sovrani, qualora uno Stato membro dell'Unione si trovasse
in difficoltà finanziarie
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Politica Economica
Le operazioni monetarie definitive intervengono senza che il Paese
b europeo avvii un programma di aiuto finanziario o un programma
precauzionale con il Meccanismo Europeo di Stabilità
La BCE, in conformità con il suo statuto, quando effettua gli acquisti
relativi agli acquisti monetari, effettua gli acquisti sia sul mercato
c
secondario che in asta del Tesoro dello Stato interessato ed è
pienamente autonoma nella politica di acquisti
La principale peculiarità delle operazioni monetarie definitive è che con
esse la BCE si è impegnata a ricevere lo stesso trattamento di un
d
X
qualsiasi creditore privato, ricevendo uguale remunerazione e non
potendo vantare alcuna priorità in caso di ristrutturazione del debito
117 Il Fondo Salva Stati:
Interviene a favore di quegli Stati che accettano di sottoscrivere un
a programma di correzioni macroeconomiche. Tali Stati potranno essere X
sanzionati nel caso non volessero rispettare le scadenze di restituzione
Interviene a favore di quegli Stati che accettano di sottoscrivere un
programma di correzioni macroeconomiche. Tali Stati, in ogni caso,
b non potranno essere sanzionati nel caso non volessero rispettare le
scadenze di restituzione. In tal caso si provvederà a un allungamento
della restituzione del debito contratto
Interviene a favore di quegli Stati che accettano di sottoscrivere un
programma di correzioni macroeconomiche. Tali Stati non potranno
c essere sanzionati nel caso non volessero rispettare le scadenze di
restituzione. In tal caso si provvederà a un abbassamento del tasso
contrattato
Interviene a favore di quegli Stati Europei in difficoltà senza che essi
accettino di sottoscrivere un programma di correzioni
d
macroeconomiche. Tali Stati saranno invece sanzionati nel caso non
volessero rispettare le scadenze di restituzione del debito contratto
118 Il Fondo di Redenzione:
E' un fondo europeo già esistente in cui confluisce l’importo dei debiti
pubblici dei paesi membri per la parte eccedente il 60 per cento del Pil;
a il fondo emette titoli per una durata massima di 20-25 anni, garantiti dal
gettito delle imposte riscosse a livello domestico e da asset pubblici dei
Paesi assistiti
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Politica Economica
Il 20 febbraio 2013 il Consiglio dell'UE, il Parlamento europeo e la
Commissione europea hanno raggiunto un accordo, poi approvato dal
Parlamento europeo, da sottoporre per l’approvazione definitiva del
Consiglio entro il 2014, per la costituzione di un fondo in cui
b
X
confluirebbe l’importo dei debiti pubblici dei Paesi membri per la parte
eccedente il 60 per cento del Pil; il fondo emetterebbe titoli per una
durata massima di 20-25 anni garantiti dal gettito delle imposte riscosse
a livello domestico e da asset pubblici dei paesi assistiti
Il 20 febbraio 2013 il Consiglio dell'UE, il Parlamento europeo e la
Commissione europea hanno raggiunto un accordo, poi approvato dal
Parlamento europeo, da sottoporre per l’approvazione definitiva del
Consiglio entro dicembre 2013, per la costituzione di un fondo in cui
c
confluirebbe l’importo dei debiti pubblici dei paesi membri per la parte
eccedente l'80 per cento del Pil; il fondo emetterebbe titoli per una
durata massima di 10-20 anni garantiti dal gettito delle imposte riscosse
a livello domestico e da asset pubblici dei paesi assistiti
Il 20 marzo 2013 il Consiglio dell'UE, il Parlamento europeo e la
Commissione europea hanno raggiunto un accordo, poi approvato dal
Parlamento europeo, da sottoporre per l’approvazione definitiva del
Consiglio entro il 2018, per la costituzione di un fondo in cui
d
confluirebbe l’importo dei debiti pubblici dei paesi membri per la parte
eccedente il 60 per cento del Pil; il fondo emetterebbe titoli per una
durata massima di 20-35 anni garantiti dal gettito delle imposte riscosse
a livello domestico e da asset pubblici dei paesi assistiti
119 Il Fondo Salva Stati:
Serve, come dice anche il nome, per salvare gli Stati europei in
a
difficoltà finanziaria
E' un fondo che deliberatamente rovina definitivamente gli Stati europei
b che sottoscrivono i piani di riforme macroeconomici richiesti per il suo
intervento
Opera mediante la BCE, una volta che un Paese ha sottoscritto gli
impegni per le riforme macroeconomiche previste, effettua gli acquisti
c
X
esclusivamente sul mercato secondario e mai alle aste del Tesoro dello
Stato interessato ed è pienamente autonomo nella politica di acquisti
Opera mediante la BCE, una volta che un Paese ha sottoscritto gli
impegni per le riforme macroeconomiche previste, ed effettua gli
d acquisti esclusivamente sul mercato primario e mai sul mercato
secondario interessato ed è pienamente autonomo nella politica di
acquisti
120 Il prestito forzoso è un tipo di prestito in cui:
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Politica Economica
Il risparmiatore è libero di sottoscrivere o meno il prestito in base a
criteri di convenienza individuale
E' un prestito contratto non per fini di lucro, ma per sentimenti di
b
solidarietà nazionale
E' un prestito sottoscritto obbligatoriamente dai cittadini di un certo
c Paese per un ammontare proporzionato alle possibilità economiche dei X
sottoscrittori
E' sottoscritto volontariamente dai cittadini di un certo Paese, ma solo
d dai cittadini benestanti e per un ammontare proporzionato alle
possibilità economiche dei sottoscrittori
121 Gli USA e il Giappone, in questo momento stanno:
Diminuendo la base monetaria delle rispettive valute (esattamente di
1000 miliardi annui la Federal Reserve e 600 miliardi annui la Bank of
a Japan), mediante vendita di titoli del debito, da un lato facendo
aumentare in questo modo il tasso di crescita del PIL, dall'altro
riducendo il tasso di interesse per via monetaria
Aumentando la base monetaria delle rispettive valute (esattamente di
10 miliardi giornalieri la Federal Reserve e 6 miliardi giornalieri la Bank
b of Japan, mediante l'acquisto di titoli del debito, da un lato facendo
aumentare in questo modo il tasso di crescita del PIL, dall'altro
riducendo il tasso di interesse per via monetaria
Prestando soldi ai rispettivi governi (esattamente 1000 miliardi annui la
c Federal Reserve e 600 miliardi annui la Bank of Japan), al tasso di
mercato, maggiorato del 2%, partecipando alle aste primarie
Aumentando la base monetaria delle rispettive valute di circa 1000
miliardi annui la Federal Reserve e circa 600 miliardi annui la Bank of
Japan, mediante l'acquisto di titoli del debito sul mercato secondario e
d
X
primario, da un lato facendo aumentare in questo modo il tasso di
crescita del PIL, dall'altro riducendo il tasso di interesse per via
monetaria
122 La sottrazione fiscale consiste:
Nel dichiarare un imponibile minore rispetto a quello reale, al fine di
a
pagare meno imposte
a
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Politica Economica
Consiste nel “truccare” la natura dell’operazione con lo scopo di
beneficiare di minori imposte. A differenza dell’evasione l’elusione non
si presenta come illegale; essa infatti formalmente rispetta le leggi
vigenti, ma le aggira nel loro aspetto fondamentale. Cerchiamo di
capire come funziona. Se le imposte sulla vendita di un immobile sono
del 40% e quelle sulla vendita di azioni del 10%, il possessore
b dell'immobile lo conferisce in una società per azioni al solo scopo di
vendere poi le azioni della società proprietaria dell'immobile, e ottenere
un fortissimo risparmio fiscale. La legge fiscale aveva previsto un
aliquota fiscale diversa perché intende favorire chi svolge un'attività
d'impresa e dunque occupa persone e investe, mentre aveva previsto
una tassa più alta per favorire i trasferimenti sociali dai possessori di
ingenti patrimoni
E' quel livello del prelievo fiscale oltre il quale l'attività economica non è
c più conveniente e il gettito diminuisce, fino ad azzerarsi quando il
prelievo raggiunge il 100% del reddito
Consiste nel sottrarre l’imponibile dalla tassazione eliminandolo o
spostandolo in un altro Paese. Il gettito è ricavato dai redditi delle
d imprese e da quello dei lavoratori. Quando le imposte salgono troppo in X
un Paese rispetto ad altri le produzioni si spostano dal Paese con
l'imposta più alta a quello con l'imposta più bassa
123 La BCE e la Commissione Europea agiscono secondo i principi del
Washington consensus. In caso di crisi economica di uno Stato
suggeriscono:
Incremento delle spese pubbliche, alti incrementi delle tasse e imposte,
liberalizzazione del regime dei prezzi, attenzione sociale riguardo al
mercato del lavoro, elevazione dazi doganali, totale e completa
a
liberalizzazione dei flussi di capitali, vendita di imprese pubbliche al
settore privato, banca centrale totalmente autonoma e non più vincolata
al controllo statale, ma vincolata a quello della Banca Centrale
Tagli alle spese drastici, alti incrementi delle tasse e imposte,
liberalizzazione del regime dei prezzi, liberalizzazione del mercato del
lavoro, liberalizzazione dell'import - export , totale e completa
b
liberalizzazione dei flussi di capitali, vendita di imprese private al settore
pubblico, banca centrale vincolata al controllo Statale, e svincolata da
quello della Banca Centrale
Tagli alle spese drastici, alti incrementi delle tasse e imposte, prezzi
calmierati dal Governo, liberalizzazione del mercato del lavoro,
liberalizzazione dell'import - export , totale e completa liberalizzazione
c
dei flussi di capitali, vendita di imprese pubbliche al settore privato,
banca centrale totalmente autonoma e non più vincolata al controllo
statale, ma vincolata a quello della Banca Centrale
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Tagli alle spese drastici, alti incrementi delle tasse e imposte,
liberalizzazione del regime dei prezzi, liberalizzazione del mercato del
lavoro, liberalizzazione dell'import - export , totale e completa
d
X
liberalizzazione dei flussi di capitali, vendita di imprese pubbliche al
settore privato, banca centrale totalmente autonoma e non più vincolata
al controllo statale, ma vincolata a quello della Banca Centrale
124 Quale delle seguenti affermazioni è giusta:
L'analisi keynesiana è convincente nel breve termine e quando si
a
verifica un eccesso di domanda di beni e moderato debito
La partecipazione a un'unione monetaria peggiora l'efficacia della
b
politica fiscale
In mercati finanziari liberalizzati la percezione del rischio insolvenza
c
non influenza il costo dell'indebitamento
Con elevato debito pubblico l'impatto della politica fiscale può essere
d
ridotto dalle famiglie e dai mercati obbligazionari
125 L'incoerenza temporale:
Descrive una situazione in cui le preferenze di un soggetto non
cambiano nel corso del tempo, in modo che ciò che è preferito in un
a
certo momento non è coerente rispetto a ciò che è preferito in un altro
istante
Descrive una situazione in cui le preferenze di un soggetto non
cambiano nel corso del tempo, in modo che ciò che è preferito in un
b
certo momento è coerente rispetto a ciò che è preferito in un altro
istante
X
Descrive una situazione in cui le preferenze di un soggetto cambiano
c nel corso del tempo, in modo che ciò che è preferito in un certo
X
momento non è coerente rispetto a ciò che è preferito in un altro istante
Descrive una situazione in cui le decisioni di politica fiscale cambiano
nel corso del tempo, in modo che ciò che è preferito in un certo
d
momento da un governo non è coerente rispetto a ciò che è preferito in
un altro istante da un altro governo
126 La credibilità è:
La capacità che una persona, e spec. un uomo politico, una personalità
a del mondo finanziario, o anche un ente, una società, un governo, ha
X
d'ispirare fiducia, di ottenere credito e riconoscimento
L'incapacità che una persona, e spec. un uomo politico, una personalità
b del mondo finanziario, o anche un ente, una società, un governo, ha
d'ispirare fiducia, di ottenere credito e riconoscimento
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La capacità che una persona, e spec. un uomo politico, una personalità
c del mondo finanziario, o anche un ente, una società, un governo, ha di
non ispirare fiducia, di non ottenere credito e riconoscimento
La capacità degli uffici del Tesoro di un Governo di elaborare una
finanziaria tecnicamente corretta
127 Il pareggio di bilancio:
E' la condizione contabile di un ente economico che si verifica quando,
nel corso di un anno, le uscite finanziarie sostenute eguagliano le
a
X
entrate conseguite, evitando situazioni di deficit e conseguente ricorso
all\'indebitamento
E' la condizione contabile di un ente economico che si verifica quando,
b nel corso di un anno, le uscite finanziarie sostenute per il pagamento
per interessi eguagliano le entrate conseguite
È la condizione contabile di un ente economico che si verifica quando,
nel corso di un anno, le uscite finanziarie sostenute eguagliano le
c
entrate conseguite, evitando situazioni di deficit e conseguente ricorso
all\'indebitamento, fatte esclusione per quelle una tantum
E' la condizione contabile di un ente economico che si verifica quando,
d nel corso di un anno, le uscite finanziarie sostenute eguagliano le
entrate conseguite, incluso il ricorso all\'indebitamento
128 Quali dei seguenti non è un limite della regola del pareggio di
bilancio:
a Non tiene conto del ciclo economico
b Non impedisce il differimento del disavanzo
c Non tiene conto dello stock di debito
d Non tiene conto della politica valutaria
X
129 La regola del pareggio del bilancio:
Non permette di autorizzare il finanziamento degli investimenti pubblici
a
con indebitamento e ripartizione nel tempo
Permette di autorizzare il finanziamento degli investimenti pubblici con
b
X
indebitamento e ripartizione nel tempo
Permette il finanziamento degli investimenti pubblici con indebitamento
c
e ripartizione nel tempo, purché quinquennali
Permette il finanziamento degli investimenti pubblici con indebitamento
d
e ripartizione nel tempo purché almeno decennali
130 Quale delle seguenti affermazioni è falsa. Il federalismo fiscale:
E' una dottrina di politica economica volta a instaurare una
a proporzionalità diretta fra le imposte riscosse da un certo ente
territoriale e le imposte effettivamente utilizzate dall'ente stesso
d
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E' una branca delle scienze delle finanze che si occupa di
"comprendere quali tra le competenze e gli strumenti fiscali del governo
b
dovrebbero essere centralizzate e quali dovrebbero essere poste nella
sfera dei livelli decentrati” (Oates, 1999);
c E' recepito nel titolo V della Costituzione italiana
E' una dottrina di politica economica volta a instaurare una
d proporzionalità diretta fra le imposte riscosse da un certo ente
X
territoriale e le imposte effettivamente utilizzate dal governo centrale
131 Quali delle seguenti affermazioni è errata:
a Il debito sovrano di ciascun paese dell'area euro deve essere solvibile
Se uno stato europeo non garantisce il servizio del debito e se lo stato
b
detiene altri titoli sovrani c'è rischio di contagio
È fatto divieto alla BCE e alle banche centrali di acquistare direttamente
c
X
titoli sovrani di paesi euro sul mercato secondario
E' fatto divieto alla BCE e alle banche centrali di acquistare
d direttamente titoli sovrani di paesi euro all'asta primaria del singolo
stato
132 Quali dei seguenti principi, criteri e/o procedure non appartiene al
Trattato di Maastricht:
a Il dovere degli Stati di evitare deficit eccessivi
b I criteri di sorveglianza del bilancio pubblico
c Una procedura di sorveglianza e sanzione
Il principio che nei settori di sua esclusiva competenza, l'Unione
d interviene solo laddove l\'azione dei singoli Stati non sia sufficiente al
X
raggiungimento dell'obiettivo
133 Il parlamento concorre alla determinazione della politica
economica:
a Con l'emanazione della legge di stabilità
Con ogni legge, con la legge di stabilità, con l'approvazione del Bilancio
b
X
dello Stato
Con gli ordini del giorno dei parlamentari, con le proposte di legge di
c
iniziativa popolare
Con ogni legge, con la legge di stabilità, con l'approvazione del Bilancio
d dello Stato, con gli ordini del giorno dei parlamentari, con le proposte di
legge di iniziativa popolare
134 Le imposte possono essere:
a Dirette, indirette, parafiscali
X
b Dirette, indirette, oneri sociali e tasse
c Dirette e indirette
d Oneri sociali e tasse
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135 Dal punto di vista politico economico lo Stato con le imposte
determina:
Con le imposte dirette diminuisce la necessità di ricorrere ai mercati
a finanziari, con le imposte indirette aumenta il ricorso ai mercati
finanziari da parte degli operatori economici
Con le imposte dirette diminuisce redditi e profitti, con le imposte
b
indirette aumenta il costo dei prodotti
La percentuale di gettito che deve essere aggiunta al prelievo delle
c
tasse già istituite
Con le aliquote delle imposte dirette manovra l'offerta di moneta a
d medio termine, con le aliquote delle imposte indirette manovra l'offerta
di moneta a breve termine
136 L'equilibrio tra fonti e impieghi vuole che lo Stato finanzi:
Le spese correnti con il signoraggio e le spese in conto capitale con i
a
Buoni ordinari del tesoro
Le spese correnti con i buoni ordinari del tesoro, le spese in conto
b
capitale con le tasse dell'anno
Le spese in conto capitale con i Titoli poliennali del Tesoro e le spese
c
correnti con il conto corrente del Tesoro presso la Banca centrale
Le spese in conto corrente con le entrate fiscali annuali, le spese in
d conto capitale con Titoli poliennali del Tesoro di durata almeno
decennale
137 Le procedure del semestre europeo:
Sono vincolanti nei saldi per gli Stati membri dell'Unione monetaria,
a altrimenti il Consiglio europeo stabilisce una sanzione pari al 2% del
PIL
Sono vincolanti sia nei saldi, sia nelle singole voci di spesa, altrimenti il
b
Consiglio europeo stabilisce una sanzione pari al 2% del PIL
Non sono vincolanti e la Commissione non ha alcun potere di sanzione
c
nei confronti del singolo Paese aderente
d Sono vincolanti nei saldi triennio per triennio
138 La legge finanziaria deve contenere assolutamente:
a Il livello massimo del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato
b L'importo complessivo destinato al rinnovo dei contratti pubblici e privati
c Le variazioni del gettito complessivo delle imposte;
Il livello minimo del saldo del saldo netto da finanziare e del ricorso al
d mercato le norme eventuali necessarie all'attuazione del Patto di
stabilità interno e alla realizzazione del Patto di convergenza
139 La competitività è la capacità di un territorio:
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X
X
X
X
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Di assegnare un lavoro ad ogni cittadino della comunità residente su
quel territorio;
Di fornire beni e servizi in modo concorrenziale rispetto al resto del
b
X
mondo
Di fornire beni e servizi al resto del mondo nel rispetto dei diritti
c
universali dell'uomo
Di fornire beni e servizi all'interno del Paese, grazie alla spesa pubblica
d
e all'impiego pubblicoi
140 Dal punto di vista giuridico le imprese si distinguono in:
a Micro, piccole, medie e grandi imprese
b Piccole e medie imprese da un lato e grandi imprese
c Imprese di capitali e imprese di persone
X
Società per azioni, società in accomandita per azioni, società a
d
responsabilità limitata, ditte individuali
141 In borsa gli speculatori operano:
Perché sono interessati ai diritti di natura amministrativa, come il diritto
a di voto in assemblea e comunque l'entità dei dividendi futuri dell'azione
acquistata
Perché non sono interessati ai diritti di natura amministrativa ma
b all'entità dei dividendi futuri dell'azione acquistata e comprano e
vendono in base alla previsione di futuro andamento del dividendo
Perché sono interessati al prezzo dell'azione e alle sue variazioni in
c
X
rialzo e in ribasso nel breve termine
Perché sono interessati al prezzo dell'azione e al futuro andamento del
d dividendo e alle variazioni in rialzo e in ribasso di entrambi gli indici nel
breve termine
142 Secondo Keynes lo speculatore è:
Una figura essenziale del mercato finanziario, anche quando agisce
a
senza scrupoli, con operazioni di aggiotaggio e insider trading
Un operatore che si assume dei rischi per i quali richiede una adeguata
b
remunerazione
Una figura fondamentale del mercato finanziario poiché assicura
liquidità e concorre alla formazione di un prezzo efficiente, il suo
c
operato ha effetti positivi, perché tende a livellare i prezzi nello spazio e
nel tempo
Una figura opposta a quella dell'imprenditore. Mentre quest'ultimo, con
la sua azione, permette lo sviluppo dell'economia, l'azione dello
d
X
speculatore sui mercati finnaziari secondari è sempre a saldo zero
(qualcuno perde e qualcun altro vince una scommessa)
143 Quale dei seguenti non è un ruolo affidato alle Banche centrali:
a Banchiere dello stato
a
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b Banca delle banche
c Controllore della deflazione
d Ufficio statistico che misura la disoccupazione
X
144 La mancanza di liquidità:
È la disponibilità di mezzi di pagamento in contanti a brevissimo
termine, ovvero la disponibilità immediata di denaro contante e/o di
a
diverse altre forme di Titoli di Pagamento (nominali o al portatore),
equivalenti, ma comunque monetizzabili immediatamente
È l'indisponibilità di mezzi di pagamento in contanti a brevissimo
termine, ovvero l'indisponibilità immediata di denaro contante e/o di
b
X
diverse altre forme di Titoli di Pagamento (nominali o al portatore),
equivalenti, ma comunque monetizzabili immediatamente
c È l'indisponibilità di titoli a medio termine
d È l'indisponibilità di titoli a lungo termine
145 Quale delle seguenti affermazioni è corretta:
La liquidità di mercato è la facilità con cui una istituzione solvibile onora
a
i propri impegni utilizzando depositi presso la banca centrale
b
La liquidità di mercato è la facilità con cui una istituzione solvibile onora
i propri impegni utilizzando depositi presso altre istituzioni finanziarie
La liquidità di mercato è la facilità con cui una istituzione solvibile onora
i propri impegni utilizzando l'emissione di titoli
La liquidità di mercato è la possibilità di vendere attività finanziarie
d
X
senza modificare il prezzo
146 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
La liquidità di finanziamento è la facilità con cui una istituzione solvibile
a
onora i propri impegni utilizzando depositi presso la banca centrale
La liquidità di finanziamento è la facilità con cui una istituzione solvibile
b onora i propri impegni utilizzando depositi presso altre istituzioni
finanziarie
La liquidità di finanziamento è la facilità con cui una istituzione solvibile
c
onora i propri impegni utilizzando l'emissione di titoli
La liquidità di finanziamento è la possibilità di vendere attività
d
X
finanziarie senza modificare il prezzo
147 La Banca centrale europea fissa (indicare la risposta errata):
a Il tasso di rifinanziamento delle operazioni settimanali (refi)
b Il tasso di interesse dei titoli emessi dai singoli stati in asta
X
c Il tasso marginale di prestito per la marginal lending facility
d Il tasso marginale di deposito per la margin deposit facility
148 Quali dei sottoelencati strumenti di politica monetaria BCE sono
non convenzionali:
c
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a Le riserve obbligatorie
b I Covered Bond Purchase Program e I Security Markets Programme
X
c La marginal lending e la marginal deposit facility
d Le operazioni principali di rifinanziamento settimanali
149 Quali delle seguenti affermazioni è errata:
Il sistema europeo delle banche centrali è costituito dalla BCE e da 7
a
X
banche centrali
La banca centrale europa BCE è un Istituto federale con una sua
b
governance
c L'Eurosistema è costituito dalla BCE e dalle 17 banche centrali
Il sistema europeo delle banche centrali è costituito dalla BCE e da
d
tutte le banche centrali
150 Le banche centrali dell'Eurozona (barrare la risposta sbagliata):
Influenzano mediante il tasso di rifinanziamento i tassi di interesse a
a breve termine relativo agli arbitraggi che fanno le banche tra operazioni
con la banca centrale e sul mercato interbancario
Possono effettuare politiche di quantitative easing con l'acquisto su
b larga scala di attività finanziarie e titoli di stato a medio e lungo termine
al fine di aumentare la massa monetaria e diminuire i tassi di interesse
Possono intervenire con finanziamento a proprio rischio a banche
c solvibili che non riescono a rifinanziarsi sul mercato previa garanzia di
collateral
Non possono influenzare con il tasso di rifinanziamento anche le
d
X
operazioni a lunga
151 Le caratteristiche della moneta sono :
a Inalterabile, omogenea, divisibile, utile, trasportabile
X
Alterabile (perché i biglietti di carta lo sono), omogenea, divisibile, utile,
b
trasportabile
Inalterabile, a tagli omogenei, indivisibile (se si tagliano i biglietti di
c
carta, non valgono più) utile, trasportabile
Alterabile, a tagli omogenei, indivisibile, inutile (la carta non ha valore
d
intrinseco, oppure il valore intrinseco è limitatissimo), trasportabile
152 La moneta ha le seguenti funzioni:
Intermediaria degli scambi, misura dei valori e mezzo di trasferimento
a
nello spazio dei valori
b Mezzo di conservazione dei valori
Intermediaria degli scambi, misura dei valori, mezzo di trasferimento
c nello spazio dei valori e mezzo di conservazione dei valori
X
(trasferimento nel tempo dei valori)
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Politica Economica
Mezzo di arricchimento personale, di sviluppo dell'economia e del
benessere sociale
153 E' moneta bancaria:
a La carta bancomat
b Il prelievo di contanti allo sportello bancario
c Il libretto di risparmio postale
d L'assegno circolare
X
154 Si ha creazione di moneta in un sistema cartaceo inconvertibile:
a Ogni volta che un correntista emette un assegno bancario
b Quando una banca ordinaria eroga prestiti
Quando si ha un passaggio di denaro dalla banca centrale a qualsiasi
c
X
altro soggetto
Quando si ha un passaggio di denaro dalla banca centrale ad un'altra
d
banca
155 In generale i possibili canali di creazione della moneta sono:
I finanziamenti delle banche ordinarie ai clienti e in particolare alle
a
imprese
I finanziamenti bancari, le operazioni di sconto cambiali, i mutui entro i
b 5 anni, i crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato; le
operazioni commerciali di importazione e esportazione
I finanziamenti bancari, le operazioni di sconto cambiali, i mutui entro i
5 anni, i crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato; le
c operazioni commerciali di importazione e esportazione per gli effetti
sulla valuta, le operazioni di acquisto e vendita da parte degli operatori
sul mercato finanziario
Solo i finanziamenti della Banca centrale al Tesoro, alle banche, gli
d acquisti di titoli sul mercato da parte della banca centrale, gli acquisti di X
valuta della banca centrale.
156 Le banche ordinarie moltiplicano i propri depositi:
Perché gli operatori utilizzano solo in piccola parte il contante e
preferiscono tenere gran parte di esso depositato presso le banche
senza prestarlo, ma a continua disposizione, e le banche prestano,
a all'insaputa dei clienti, di volta in volta la parte dei depositi non
X
utilizzata, di modo che se tutti i correntisti di una banca si recassero
contemporaneamente in qualsiasi banca, anche la più solida, essa
fallirebbe
Perché esiste il moltiplicatore dei depositi bancari, che è una regola
b matematica precisa e attenedosi alla quale nessuna banca potrebbe
fallire
d
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Politica Economica
Perché le banche, all'insaputa dei clienti, prestano i loro soldi ad altri
c clienti, lucrando un guadagno e senza corrispondere al correntista la
sua parte di utile
Perché quando emettiamo un assegno è come se stampassimo
d
moneta
157 Attualmente il sistema europeo delle banche centrali:
Finanzia il debito pubblico del Tesoro dei vari Paesi aderenti all'unione
monetaria, stabilisce il coefficiente obbligatorio dei depositi bancari,
a
effettua operazioni sul mercato aperto, stabilisce il tasso di riferimento,
si occupa del mercato valutario
Effettua operazioni sul mercato aperto di breve termine; operazioni su
b richiesta del sistema bancario per la gestione giornaliera della liquidità
e stabilisce il coefficiente della riserva obbligatoria
Effettua studi macroeconomici che sono forniti alla Commissione
europea sul sistema finanziario europeo. Tali studi sono utilizzati per
c
stabilire le giuste e corrette politiche finanziare di ogni Paese, che ne
tiene conto al momento di stabilire la propria politica economica
Effettua operazioni sul mercato aperto di breve termine e lungo
termine; operazioni su richiesta del sistema bancario per la gestione
d giornaliera della liquidità; operazioni su richiesta del sistema bancario
per la gestione annuale della liquidità e stabilisce il coefficiente della
riserva obbligatoria
158 Il valore della moneta è:
a Il suo valore intrinseco
b Il suo valore estrinseco
Il reciproco del livello generale dei prezzi, dato dalla media ponderata
c
dei prezzi del paniere di beni più utilizzati in un determinato Paese
Il reciproco del livello generale dei prezzi, dato dalla media aritmetica
d
dei prezzi del paniere di beni più utilizzati in un determinato Paese
159 L'inflazione è:
L'aumento generalizzato dei prezzi dei beni, dato dalla media aritmetica
a dell'aumento dei prezzi del paniere di beni più utilizzati in un
determinato Paese
L'aumento relativo dei prezzi dei beni più importanti in un determinato
b
Paese
c L'aumento del prezzo delle materie prime e del costo del lavoro
L'aumento generalizzato dei prezzi dei beni, dato dalla media
d ponderata dell'aumento dei prezzi del paniere di beni più utilizzati in un
determinato Paese
160 L'inflazione genera:
a Ridistribuzione della ricchezza e dei redditi e drenaggio fiscale
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X
X
X
X
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Politica Economica
Drenaggio fiscale, ridistribuzione della ricchezza e aumento dei redditi
fissi
Svalutazione monetaria, ridistribuzione dei redditi e conservazione della
c
ricchezza
d Stabilità del sistema dei prezzi relativi
161 La politica monetaria (barrare l'affermazione errata):
a Nel lungo periodo influenza le variabili nominali ma non quelle reali
Nel lungo periodo influenza e modifica le variabili reali ma non quelle
b
X
nominali
Nel breve periodo, se aumenta la quantità di moneta, si può produrre
c
illusione di crescita del potere di acquisto
Secondo gli economisti della scuola Keynesiana nel breve termine la
d
moneta ha effetti sul PIL a causa della vischiosità dei prezzi
162 La velocità di circolazione della moneta è (barrare l'affermazione
errata):
a Il rapporto tra l'output nominale e la quantità di moneta
È il valore delle transazioni che in un anno è determinato da una
b
quantità di moneta
È il valore della disponibilità media di mezzi di pagamento in contanti a
c
X
brevissimo termine
È la frequenza media con cui un\'unità di moneta è spesa in uno
d
specifico periodo di tempo
163 La teoria quantitativa della moneta si fonda sulla equazione
(scegliere quella esatta):
a PY=MV
X
b Y=MV
c M=VY
d Y=MV
164 Secondo la teoria keynesiana nel breve periodo (scegliere la
successione esatta):
L'aumento della massa monetaria determina l'aumento dei prezzi che
determina l'aumento della produzione per l'incentivo che i prezzi più alti
a
determinano per i commercianti e quindi del PIL, a condizione che
esista una capacità produttiva inutilizzata
L'aumento della massa monetaria determina la diminuzione tasso
b d'interesse che determina lo stimolo della domanda di beni e servizi il
che determina sempre l'aumento della produzione e del PIL
L'aumento della massa monetaria determina l'aumento dei prezzi e
l'aumento dei prezzi determina l'aumento della produzione e del PIL,
c
per l'incentivo che i prezzi più alti determinano per i commercianti ed i
produttori
b
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L'aumento della massa monetaria determina la diminuzione del tasso
d'interesse, che determina lo stimolo della domanda di beni e servizi il
d
X
che determina l'aumento della produzione e del PIL, a condizione che
esista una capacità produttiva inutilizzata
165 La rigidità nominali esistono a causa (indicare la risposta errata):
a Della sussistenza di condizioni di informazione asimmetrica
b Dell'esistenza di contratti multiperiodali di salari e prezzi
c Dei costi necessari per incrementare l'offerta
X
d Del costo di aggiustamento dei prezzi
166 La banca centrale (indicare la risposta errata):
a Fissa obiettivi di riferimento per i tassi di interesse a breve
Fissa il tasso di interesse a breve per mantenere il tasso di inflazione
b
futuro più prossimo possibile agli obiettivi
Fissa il tasso di interesse a lungo termine per mantenere il tasso di
c
X
inflazione a breve più prossimo possibile agli obiettivi
d Controlla sia il livello attuale dell'inflazione, sia quello atteso
167 La letteratura sull'incoerenza temporale (Kydland e Prescott,
1977), applicata ad una politica monetaria (Barro e Gordon 1983)
dimostra che L'incoerenza temporale:
Una politica monetaria discrezionale comporta, in equilibrio, un
a
incremento occupazionale
Una politica monetaria discrezionale comporta, in equilibrio, una
b
X
distorsione inflazionistica
Una politica monetaria discrezionale non comporta, in equilibrio, una
c
distorsione inflazionistica
Una politica monetaria discrezionale non comporta, in equilibrio, un
d
incremento occupazionale
168 Il tasso d'interesse stabilito dalle banche centrali (barrare la
risposta esatta):
È il tasso di riferimento per mutui, prestiti e molte altre operazioni
a finanziarie. È il tasso a cui un ente finanziario, come una banca, può
X
accendere un prestito presso la banca centrale
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È quella quanta parte della somma prestata che deve essere
corrisposta come interesse al termine del tempo considerato o, da un
altro punto di vista, indica il costo del denaro. Il debitore, infatti,
ricevendo una somma di denaro, si impegna a pagare una somma
superiore a quella ricevuta. La differenza costituisce l\'interesse, che
b viene solitamente calcolato in percentuale sulla somma prestata. Tale
percentuale costituisce il tasso di interesse. Questo tasso di interesse è
stabilito dalla banca centrale di un paese o di un unione per ogni tipo di
transazione ed è pubblicato sulle gazzette ufficiali dei vari Paesi. Tutti i
prestiti superiori al tasso stabilito costituiscono usura e sono
severamente puniti dal sistema giudiziario
Permette di calcolare gli interessi, maturati da un dato capitale nel
periodo di tempo considerato. Gli interessi non vengono aggiunti al
c capitale che li ha prodotti (capitalizzazione) e, quindi, non maturano a
loro volta interessi. Il tasso di riferimento della banca centrale serve
quindi ad evitare la capitalizzazione degli interessi
È il tasso di riferimento per mutui, prestiti e molte altre operazioni
finanziarie. È il tasso a cui un qualsiasi cittadino può accendere un
d prestito presso la banca centrale, qualora ritenga troppo alti i tassi
praticati dalle banche ordinarie di credito e le società finanziarie; serve
come calmiere dei prezzi praticati dalle banche
169 Con il termine stretta del credito (barrare la risposta errata):
Si indica un calo significativo o un inasprimento improvviso delle
a condizioni dell\'offerta di credito al termine di un prolungato periodo
espansivo, in grado di accentuare la fase recessiva
Si indica quel fenomeno che avviene quando le banche centrali alzano i
tassi di interesse al fine di raffreddare l\'espansione ed evitare il rischio
b inflazione, spingendo gli istituti di credito ad alzare i propri tassi di
interesse e chiudendo l\'accesso al credito per chi non può permettersi
la spesa
Si indica quel fenomeno che può avvenire quando, sull\'onda di
c fallimenti bancari e ritiro della liquidità, le banche applichino una
chiusura del credito per evitare esse stesse il fallimento
Si indica l'abbassamento dei tassi di interesse conseguente ai fallimenti
bancari e il termine indica che la Banca centrale effettua uno stretto
d controllo sulle banche (stretta del credito) perché questi tornino ad
X
erogare prestiti alle famiglie e alle imprese e l'economia si rimetta in
moto
170 Quale delle seguenti affermazioni è vera:
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Le restrizioni delle banche colpiscono meno le piccole e medie imprese
che le grandi perché in genere quest'ultime non sono a gestione
a
familiare, non possono far ricorso ai risparmi familiari e dipendono di
più dagli andamenti della borsa
L'ampiezza dei finanziamenti bancari dipende dal valore delle attività
b
X
offerte in garanzia
Lo stato di salute delle banche non condiziona la trasmissione della
c politica monetaria, perché questa dipende unicamente dall'azione della
banca centrale sui mercati con le operazioni sul mercato aperto
L'erogazione del credito da parte di banche con portafogli svalutati o
con bilanci peni di crediti in sofferenza è maggiore di quelle gestite
d
correttamente, perché in questo modo le banche in sofferenza cercano
di recuperare le perdite
171 E' un assioma che:
Esiste una corrispondenza tra il valore monetario delle transazioni di
a beni effettuate sul mercato in un dato periodo di tempo ed il volume dei
corrispondenti baratti sottostanti
Esiste una corrispondenza tra le transazioni reali di beni effettuate sul
b mercato in un dato periodo di tempo e gli esborsi monetari compiuti per
effettuare quelle transazioni
Esiste una corrispondenza tra il valore reale delle transazioni di beni
effettuate sul mercato in un dato periodo di tempo ed il volume
c
complessivo degli esborsi monetari compiuti per effettuare quelle
transazioni
Esiste una corrispondenza tra il valore monetario delle transazioni di
beni effettuate sul mercato in un dato periodo di tempo ed il volume
d
X
complessivo degli esborsi monetari compiuti per effettuare quelle
transazioni
172 In termini formali, se si tiene conto della moneta bancaria, la teoria
quantitativa della moneta si esprime con la formula:
a MV = PQ
b MV + M'V' = PQ
X
c MP = VQ
d MQ = VP
173 Dal momento che P e Q sono considerati costanti, secondo la
teoria quantitativa, possiamo scrivere:
aP=aM
X
bM=aP
cQ=aM
dY=vM
174 La domanda di moneta secondo la scuola di Cambridge è:
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a Il volume di oro e preziosi posseduto e dipende dalla propria ricchezza
Il quantitativo di valuta straniera posseduto per cautelare il rischio di
b
cambio
Il volume di divisa nazionale e straniera detenuto per motivo
c
precauzionale
Il volume delle scorte monetarie e dipende dal volume delle transazioni
d
X
da dover effettuare
175 In termini formali, la domanda di moneta, secondo la scuola di
Cambridge, è:
a M = k PQ
X
b M = PQ/V
cY=vM
dQ=aM
176 Oltre alla domanda di moneta per il motivo transattivo e
precauzionale esiste, secondo Keynes, la domanda di moneta per il
motivo speculativo. Questa domanda di moneta ha:
Una relazione inversa con il saggio d'interesse perché al salire del
prezzo di un titolo a reddito fisso, il rendimento annuale
a
X
dell'obbligazione rimane costante, ma il tasso di interesse dello stesso
scende
Una relazione diretta con il saggio d'interesse perché al salire del tasso
b
d'interesse aumenta l'incentivo a risparmiare
Una inversa inversa con il saggio d'interesse perché allo scendere del
prezzo di un titolo a reddito fisso, il rendimento annuale
c
dell'obbligazione rimane costante, ma il tasso di interesse dello stesso
scende
Una relazione diretta con il saggio d'interesse perché al salire del
prezzo di un titolo a reddito fisso, il rendimento annuale
d
dell'obbligazione rimane costante, ma il tasso di interesse dello stesso
scende
177 L'efficienza marginale del capitale è:
Il saggio di rendimento atteso da investimenti addizionali in capitale
a fisso ed esprime il rapporto quantitativo esistente tra i ricavi previsti ed i X
costi del capitale aggiuntivo
Il saggio di rendimento atteso da acquisizioni del controllo di aziende
b esistenti ed esprime il rapporto quantitativo esistente tra i ricavi previsti
ed i costi del finanziamento
Il saggio di rendimento atteso da investimenti speculativi in borsa ed
c esprime il rapporto quantitativo esistente tra i ricavi previsti ed i costi del
finanziamento
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Il saggio di rendimento atteso da investimenti addizionali in borsa ed
d esprime il rapporto quantitativo esistente tra i ricavi ed i costi previsti del
capitale aggiuntivo
178 Gli investimenti aggiuntivi di capitale fisico determinano un
processo moltiplicativo sul reddito:
a Al crescere della propensione marginale al consumo
X
b Al crescere della propensione marginale al risparmio
c Al crescere della speculazione borsistica
d Al crescere dell'efficienza marginale del capitale
179 In Keynes il reddito è:
Un fenomeno monetario che determina l'equilibrio tra domanda e
a
offerta di moneta
b Un fenomeno in parte monetario e in parte reale
c Un fenomeno reale che determina l'equilibrio tra risparmi e investimenti X
Un fenomeno monetario che determina l'equilibrio che determina
l'equilibrio tra risparmi e investimenti
180 Secondo Keynes una politica monetaria espansiva non incrementa
gli investimenti:
a Quando l'efficienza marginale del capitale è troppo alta
b Quando l'efficienza marginale del capitale è troppo bassa
Quando i tassi di interesse sono troppo alti (trappola della liquidità) e la
c curva dell'efficienza marginale del capitale poco reattiva alle variazioni
del tasso di interesse (rigidità degli investimenti)
Quando i tassi di interesse sono troppo bassi (trappola della liquidità) e
d la curva dell'efficienza marginale del capitale poco reattiva alle
X
variazioni del tasso di interesse (rigidità degli investimenti)
181 Lo schema IS – LM è uno schema:
Algoritmico, in quanto risolve i problemi di politica economica con uno
a
schema chiaro e con una serie di passaggi ben determinati
Causale, in quanto indica con precisione le cause delle variabili
b
macroeconomiche e indica le cause di ogni tipo di squilibrio
c Casuale, in quanto le soluzioni dipendono dal caso in cui ci si trova
Euristico, in quanto le soluzioni dipendono dallo stato temporaneo delle
d
X
circostanze
182 La teoria keynesiana è indeterminata in quanto:
Il reddito determina l'equilibrio tra risparmio e investimento, ma il
risparmio stesso è funzione del reddito. Il tasso di interesse equilibra
a domanda ed offerta di moneta, e, attraverso il moltiplicatore, determina X
il reddito d'equilibrio, ma la domanda di moneta per il fattore transattivo
dipende dal reddito
d
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Il tasso di interesse è un fenomeno reale ed equilibra domanda ed
b offerta di moneta, ma la domanda di moneta per il movente transattivo
dipende esso stesso dal reddito
Il tasso di interesse è un fenomeno esclusivamente monetario, ma la
c teoria keynesiana non considera la domanda di moneta per il movente
precauzionale che dipende dalla ricchezza
Perché nella teoria keynesiana il tasso di interesse determina il reddito
d
di equilibrio ma quest'ultimo influenza il tasso d'interesse
183 La curva IS ha in generale:
Un andamento crescente, perché al crescere del reddito cresce il
a risparmio, affinché gli investimenti aumentino corrispondentemente, i
tassi di interesse devono salire
Un andamento decrescente, perché al crescere del reddito cresce il
b risparmio, affinché gli investimenti aumentino corrispondentemente, i
X
tassi di interesse devono scendere
Ha un andamento parallelo alle ordinate, in quanto gli investimenti sono
c
indifferenti alle riduzioni dei tassi di interesse
Ha un andamento quasi parallelo alle ascisse in quanto ogni minima
d modifica del tasso di interesse comporta notevoli variazioni del tasso di
interesse nel breve termine
184 La curva LM ha:
Un andamento crescente perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
a necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
X
precauzionale (reddito crescente) scenda la domanda di moneta per il
movente speculativo (tasso di interesse corrente di mercato crescente)
Un andamento decrescente perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
b
precauzionale (reddito crescente) scenda la domanda di moneta per il
movente speculativo (tasso di interesse corrente di mercato
decrescente)
Un andamento parallelo all'asse delle ascisse perché qualsiasi
c incremento della quantità di moneta viene trattenuta dagli operatori e il
tasso di interesse non scende
Un andamento parallelo all'asse delle ordinate perché la domanda di
d
moneta dipende unicamente dal movente precauzionale e transattivo
185 Nello schema IS – LM l'equilibrio è assicurato:
Nel punto in cui sono contemporaneamente assicurati l'equilibrio
a monetario e quello del mercato dei beni. Il tasso di interesse è
fenomeno reale e il reddito fenomeno monetario
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Nel punto in cui sono contemporaneamente assicurati l'equilibrio
b monetario e quello del mercato dei beni. Il tasso di interesse è
fenomeno monetario e il reddito fenomeno reale
Nel punto in cui sono contemporaneamente assicurati l'equilibrio
c monetario e quello del mercato dei beni. Il tasso di interesse e il reddito
sono fenomeni reali
Nel punto in cui sono contemporaneamente assicurati l'equilibrio
d monetario e quello del mercato dei beni, tasso di interesse e reddito
X
essendo entrambi sia fenomeni monetari, sia fenomeni reali
186 La politica monetaria espansiva nello schema IS – LM si
rappresenta:
a Con una trasposizione verso sinistra della curva IS
b Con una trasposizione verso destra della curva IS
c Con una trasposizione verso destra della curva LM
X
d Con una verticalizzazione della curva LM
187 La politica fiscale restrittiva nello schema IS – LM si rappresenta :
a Con una trasposizione verso sinistra della curva IS
b Con una trasposizione verso destra della curva IS
c Con una trasposizione verso destra della curva LM
d Con una trasposizione verso sinistra della curva LM
188 In caso di trappola della liquidità la curva LM ha:
X
Un andamento crescente perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
a necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
precauzionale (reddito crescente) scenda la domanda di moneta per il
movente speculativo (tasso di interesse corrente di mercato crescente)
Un andamento decrescente perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
b
precauzionale (reddito crescente) scenda la domanda di moneta per il
movente speculativo (tasso di interesse corrente di mercato
decrescente)
Un andamento parallelo all'asse delle ascisse perché qualsiasi
c incremento della quantità di moneta viene trattenuta dagli operatori e il X
tasso di interesse non scende
Un andamento parallelo all'asse delle ordinate perché la domanda di
d
moneta dipende unicamente dal movente precauzionale e transattivo
189 Secondo la teoria quantitativa della moneta, la curva LM ha:
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Un andamento crescente perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
a necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
precauzionale (reddito crescente) scenda la domanda di moneta per il
movente speculativo (tasso di interesse corrente di mercato crescente)
Un andamento decrescente perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
b
precauzionale (reddito crescente) scenda la domanda di moneta per il
movente speculativo (tasso di interesse corrente di mercato
decrescente)
Un andamento parallelo all'asse delle ascisse perché qualsiasi
c incremento della quantità di moneta viene trattenuta dagli operatori e il
tasso di interesse non scende
Un andamento parallelo all'asse delle ordinate perché la domanda di
d
X
moneta dipende unicamente dal movente precauzionale e transattivo
190 In caso di rigidità degli investimenti alle diminuzioni del tasso di
interesse la curva IS:
Un andamento crescente, perché al crescere del reddito cresce il
a risparmio, affinché gli investimenti aumentino corrispondentemente, i
tassi di interesse devono salire
Un andamento decrescente, perché al crescere del reddito cresce il
b risparmio, affinché gli investimenti aumentino corrispondentemente, i
tassi di interesse devono scendere
Ha un andamento quasi parallelo alle ordinate, in quanto gli
c
X
investimenti sono quasi indifferenti alle riduzioni dei tassi di interesse
Ha un andamento quasi parallelo alle ascisse in quanto ogni minima
d modifica del tasso di interesse comporta notevoli variazioni del tasso di
interesse nel breve termine
191 La parità dei tassi d'interesse (barrare l'affermazione esatta):
In economia è la relazione che slega i tassi d\'interesse dai tassi di
cambio. Si tratta di una condizione di non arbitraggio sui mercati
finanziari in base alla quale il rendimento attuale di un'attività finanziaria
a denominata in valuta nazionale deve essere uguale al rendimento
atteso di un'attività finanziaria analoga denominata in valuta estera al
tempo t + 1 senza prendere in considerazione il deprezzamento atteso
della valuta nazionale nei confronti della valuta estera
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In economia è la relazione che rende indipendenti i tassi d\'interesse
dai tassi di cambio. Si tratta di una condizione di arbitraggio sui mercati
b finanziari in base alla quale il rendimento di un'attività finanziaria
denominata in valuta nazionale deve essere uguale al rendimento di
attività finanziaria analoga denominata in valuta estera
In economia è la relazione che lega i tassi d'interesse ai tassi di
cambio. Si tratta di una condizione di non arbitraggio sui mercati
finanziari in base alla quale il rendimento atteso di un\'attività finanziaria
c denominata in valuta nazionale deve essere uguale al rendimento di
X
attività finanziaria analoga denominata in valuta estera al netto del
deprezzamento atteso della valuta nazionale nei confronti della valuta
estera
In economia è la relazione che lega i tassi d'interesse ai tassi di
cambio. Si tratta di una condizione di non arbitraggio sui mercati
finanziari in base alla quale il rendimento attuale di un\'attività
d finanziaria denominata in valuta nazionale deve essere uguale al
rendimento futuro di attività finanziaria analoga denominata in valuta
estera al netto del deprezzamento atteso della valuta nazionale nei
confronti della valuta estera
192 Indicare quali delle seguenti affermazioni è errata:
In condizioni di neutralità al rischio e con alta mobilità dei capitali, il
a tasso di cambio dipende dal movimento dei capitali privati alla luce del
rendimento differente nei paesi
Si parla di parità scoperta dei tassi di interesse (Uncovered Interest
b Rate Parity) quando non ci sono restrizioni sui mercati dei capitali, gli
asset sono sostituibili e gli investitori sono neutrali al rischio
Il tasso di cambio reagisce istantaneamente ai cambiamenti delle
c
aspettative sulle politiche monetarie future
In condizioni di propensione al rischio e con alta mobilità dei capitali, il
d tasso di cambio dipende dal movimento dei capitali privati alla luce del X
rendimento differente nei paesi
193 Indicare quali delle seguenti affermazioni è errata:
Il sistema finanziario è una complessa infrastruttura che consente alle
famiglie, alle imprese, alle amministrazioni pubbliche e agli altri
a
operatori economici di effettuare pagamenti, trasferire risorse e gestire
rischi
L' instabilità finanziaria è la situazione in cui gli agenti dell'economia
b possono contare su di un inadeguato funzionamento del sistema
finanziario
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Il sistema finanziario è un'infrastruttura statica, che non subisce
sollecitazioni provenienti dall'evoluzione dell'economia, dall'innovazione
c tecnologica e dall'introduzione di nuovi strumenti finanziari, in quanto
X
queste circostanze, pur esistenti, sono governate dalle Banche centrali,
che le stabilizzano
Assicurare il buon funzionamento di questa architettura è il compito
d
delle autorità responsabili della stabilità finanziaria
194 Indicare quali delle seguenti definizioni di liquidità è esatta:
In termini finanziari, la liquidità è la disponibilità di mezzi di pagamento
in contanti a brevissimo termine, ovvero la disponibilità immediata di
a denaro contante e/o di diverse altre forme di Titoli di Pagamento
(nominali o al portatore), equivalenti, ma comunque monetizzabili
immediatamente
In termini finanziari si definisce liquidità l\'attitudine di un investimento a
trasformarsi in denaro rapidamente e possibilmente senza perdite. Le
b perdite non sono sempre esonerabili o circoscritte, nei casi di svincolo X
di titoli obbligazionari soggetti alla volatilità intrinseca di uno specifico
mercato
In termini macroeconomici e di politica economica, il termine definisce
anche la situazione caratterizzata da una notevole disponibilità di
c
denaro contante e/o di altri mezzi di pagamento facilmente e
rapidamente convertibili in denaro
In termini patrimoniali la liquidità è la fornitura di mezzi finanziari da
d parte della banca centrale o da parte del governo al fine di assicurare la
Stabilità finanziaria del Paese
195 Indicare quale delle seguenti definizioni è errata:
Il rischio di controparte è il rischio che la controparte di un\'operazione
a
non adempia, entro i termini stabiliti, ai propri obblighi contrattuali
Il rischio di mercato è la probabilità di ottenere dalle operazioni di
b negoziazione in strumenti finanziari un rendimento diverso da quello
atteso
Per rischio di liquidità si intende la capacità di un soggetto di far fronte
c tempestivamente e in modo economico agli obblighi di pagamento nei X
tempi previsti
d Il rischio di perdita derivante da movimenti avversi del tasso di interesse
196 La liquidità interna:
È la capacità del sistema finanziario di mettere in movimento e
a redistribuire le risorse presenti e future dell'economia attraverso
X
l'emissione di obbligazioni e azioni
È la liquidità fornita in caso di default interno di una o più banche da un
b
attore esterno del mercato
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È la liquidità fornita in caso di default interno di una o più banche dal
Fondo Monetario internazionale
È la liquidità fornita in caso di default interno di una o più banche dalla
d
Banca Mondiale
197 In caso di intervento della Banca centrale per evitare il default di
un'importante banca, quali dei seguenti inconvenienti non può mai
verificarsi:
La possibilità che le banche continuino a finanziare progetti non
a
redditizi
Il rischio di ulteriori crisi dato che le banche non migliorano la politica
b
creditizia
c Permanere della rischiosità delle banche
d Crescita esponenziale del debito con l'estero
X
198 La scuola monetarista di Friedman affermava che:
Non occorre tenere sotto controllo la moneta in circolazione e la politica
a
monetaria
b Nessuna risposta è esatta
Occorre tenere sotto controllo la moneta in circolazione e la politica
c
X
monetaria
Occorre tenere sotto controllo la moneta in circolazione e la politica
d
monetaria internazionale
199 Ancoraggio è:
a Tenere il tasso di cambio nominale fisso
X
b Tenere il tasso di cambio variabile
c Tutte le risposte sono esatte
d Non tenere il tasso di cambio nominale fisso
200 La politica monetaria influenza:
La stabilità finanziaria e non si ripercuote sui prestiti e sui finanziamenti
a
di famiglie e imprese
b I contratti incentivanti
c La responsabilità ovvero accountability
La stabilità finanziaria e si ripercuote sui prestiti e sui finanziamenti di
d
X
famiglie e imprese
201 Accordi di basilea prevedono:
a Onerosità della vigilanza
b Controllo bancario e capital adequacy ratio
X
c La prevenzione o vigilanza
d I contratti incentivanti
202 Le banche centrali sono responsabili:
a Prevenzione e della risoluzione delle crisi finanziarie
X
c
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b Il controllo dei mercati
c Rischio di controparte
d Vigilanza
203 Il valore esterno è:
a Rilevante per economie più grandi
b Rilevante per piccole economie aperte
c L'adozione di regole fisse o tasso di cambio fisso (committment)
d Nessuna risposta esatta
204 Il tasso di cambio è facilmente osservabile mentre:
a Nessuna risposta esatta
b Alcuni paesi sono contrari
c Mercato valutario su richiesta del Tesoro
d Inflazione è manipolabile
205 La differenza tra la BCE e la FED:
La FED può intervenire sul mercato valutario su richiesta del Tesoro
a
mentre la BCE no
b Tutte le risposte sono esatte
Sia la BCE che la FED possono intervenire sul mercato valutario su
c
richiesta del Tesoro
La BCE può intervenire sul mercato valutario su richiesta del Tesoro
d
mentre la FED no
206 Stabilità della produzione è un mandato statuario sia:
a BCE e FED
b Solo BCE
c Solo FED
d Nessuna risposta è esatta
207 Il committment è:
a L'adozione di regole variabili o tasso di cambio fisso
b Tutte le risposte sono esatte
c L'adozione di regole fisse o tasso di cambio fisso
d Tenere il tasso di cambio variabile
208 L'indice dei prezzi al consumo:
È , come tutti gli indici dei prezzi, una misura statistica formata dalla
media dei prezzi ponderati per mezzo di uno specifico paniere di beni e
a
servizi. Tale paniere ha come riferimento le abitudini di acquisto di un
consumatore medio.
È , come tutti gli indici dei prezzi, una misura statistica formata dalla
media aitmetica dei prezzi per mezzo di uno specifico paniere di beni e
b
servizi. Tale paniere ha come riferimento le abitudini di acquisto di un
consumatore medio alto.
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X
X
X
X
X
X
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E', come tutti gli indici dei prezzi, una misura statistica formata dalla
media dei prezzi ponderati per mezzo di uno specifico paniere di beni e
c
servizi. Tale paniere ha come riferimento le abitudini di acquisto di un
consumatore medio basso.
È , come tutti gli indici dei prezzi, una misura statistica formata dalla
media aritmetica dei prezzi per mezzo di uno specifico paniere di beni e
d
servizi. Tale paniere ha come riferimento le abitudini di acquisto di un
consumatore medio.
209 Definire il corretto paniere e le abitudini di acquisto:
a È semplice
b È complesso
X
c È difficile
d È impossibile
210 Definire le abitudini di acquisto non è influenzato:
Dall'eventuale sostituzione di un prodotto di un prodotto utilizzato nel
a
periodo A con quello che lo sostituisce nel periodo B
b Dalle eventuali trasformazioni della distribuzione commerciale
c Dalla comparsa di nuovi prodotti
d Dalle esportazioni italiane di beni e servizi
X
211 La trappola della liquidita:
E' una situazione in cui la politica monetaria riesce ad esercitare una
notevole influenza sulla domanda aggregata, e dunque sull'economia.
Le aspettative da parte degli attori economici della caduta della
a domanda aggregata li inducono ad una maggiore preferenza per
detenere il denaro in forma liquida. Questa circostanza determina la
caduta dei tassi di interesse a breve vicino a zero e il verificarsi della
ripresa degli investimenti e dei consumi, dati i bassi tassi di interesse
E' una situazione in cui la politica monetaria non riesce più ad
esercitare alcuna influenza sulla domanda aggregata, e dunque
sull'economia. Le aspettative da parte degli attori economici della
caduta della domanda aggregata li inducono ad una maggiore
b
preferenza per detenere il denaro in forma liquida. Il segno distintivo
della trappola è l'incremento dei tassi di inflazione e il verificarsi della
circostanza che variazioni della base monetaria si riflettono in
corrispondenti variazioni nell'indice generale dei prezzi
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E' una situazione in cui la politica monetaria non riesce più ad
esercitare alcuna influenza sulla domanda, e dunque sull'economia. Le
aspettative da parte degli attori economici della caduta della domanda
aggregata li inducono ad una maggiore preferenza per detenere il
c
X
denaro in forma liquida. Il segno distintivo della trappola è la caduta dei
tassi di interesse a breve vicino a zero e il verificarsi della circostanza
che variazioni della base monetaria non si riflettono in corrispondenti
variazioni nell'indice generale dei prezzi
E' una situazione in cui la politica monetaria riesce ad esercitare una
discreta influenza sulla domanda aggregata, e dunque sull’economia.
Le aspettative da parte degli attori economici dell'incremento della
domanda aggregata li inducono ad una maggiore preferenza per
d
detenere il denaro in forma liquida. Il segno distintivo della trappola è la
caduta dei tassi di interesse a breve vicino a zero e il verificarsi della
circostanza che variazioni della base monetaria non si riflettono in
corrispondenti variazioni nell'indice generale dei prezzi.
212 Le aspettative, in caso di trappola della liquidità:
Giocano un ruolo positivo, anche se è il tasso di interesse ad essere
a
determinante
b Giocano un ruolo negativo
X
Non giocano alcun ruolo, dipendendo la trappola della liquidità
c
dall'abbassamento dei tassi
d Giocano un ruolo neutro
213 In caso di crisi bancaria, si può effettuare il salvataggio (scegliere
la risposta errata):
a Soltanto delle banche che hanno i requisiti per poter essere salvate
b Soltanto per crisi di liquidità, prestito e garanzia
c Soltanto mediante fusione ed incorporazione in altro istituto
d Soltanto mediante nazionalizzazione
X
214 Le crisi bancarie si impediscono (scegliere la risposta errata): :
Mantenendo, secondo un certo rapporto, le somme di denaro
a
disponibili per il rimborso
b Attraverso meccanismi di assicurazione dei depositi
Attraverso meccanismi di assicurazione delle operazioni speculative di
c
X
borsa
d Costruendo riserve di liquidità con i buoni del tesoro dei Paesi euro
215 Nell'Unione eropea, le correzioni strutturali delle economie
nazionali sono affrontate a livello nazionale con un coordinamento:
a Che è assicurato dalla BCE attraverso le operazioni sul mercato aperto
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Che è assicurato dal trattato di Maastricht, che prevede
b raccomandazioni e sanzioni, che sono messe in atto dalla
X
Commissione europea
Che è assicurato dal trattato di Maastricht, che prevede
c raccomandazioni e sanzioni, che sono messe in atto dal Parlamento
Europeo, quando è riunito in sessione plenaria
Che è assicurato dalla BCE attraverso la fissazione del tasso di
d
interesse di riferimento distinto per singola nazione
216 In Europa esiste la necessità di creare omogeneità nell'Unione
Europea, pertanto la BCE:
Fissa un tasso di interesse di riferimento diverso per ogni nazione
a
europea al fine di ridurre le differenze strutturali
b Fissa un tasso di interesse di riferimento unico per l'intera area europea X
Fissa un tasso di interesse di riferimento diverso per i Paesi del
mediterraneo e per quelli del nord europa
Fissa un tasso di interesse di riferimento diverso per i paesi del
d
mediterraneo, per i paesi del centro europa e per le Isole
217 Durante la crisi dei debiti sovrani, la BCE (scegliere la risposta
errata:
Ha salvato il debito sovrano intervenendo direttamente alle aste
a emesse dai Ministeri del Tesoro dei seguenti Paesi: Italia, Portogallo , X
Spagna e Grecia
Ha garantito la circolazione della liquidità supplendo al cattivo
b
funzionamento del mercato bancario
Ha fornito liquidità al sistema finanziario europeo con operazioni
c
straordinarie sul mercato aperto, incluso l'acquisto di debito sovrano
È intervenuta con misure specifiche su specifici mercati finanziari,
d
tramite operazioni sul mercato aperto
218 Qual è il soggetto titolare della politica monetaria:
c
a Gli industriali e gli speculatori di Borsa, attraverso propri rappresentanti
Le banche di credito ordinario, attraverso suoi rappresentanti
appositamente nominati a tal scopo
Il popolo sovrano che utilizza una determinata moneta cartacea e gli
c
riconosce legittimità e valore, attraverso suoi rappresentanti
d La Banca centrale che emette la moneta
219 La Banca d'Italia è:
Una società per azioni e i suoi vertici sono nominati dagli azionisti
a
privati
Un ente di diritto pubblico e i suoi vertici sono eletti democraticamente
b
dal popolo
b
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X
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Un ente di diritto pubblico il cui Governatore è nominato dal Presidente
della Repubblica italiana, su proposta del Consiglio di Ministri che
c
X
accetta o meno la designazione del Consiglio Superiore della Banca,
nominato dai partecipanti (Banche e Assicurazioni private)
Un ente di diritto pubblico il cui Governatore è nominato dal Presidente
d della Repubblica italiana, su proposta del Consiglio dei Ministri su
designazione del Parlamento italiano riunito in seduta congiunta
220 Una Banca centrale con piena sovranità monetaria:
Ha la facoltà di contrattare i titoli del debito anche direttamente con gli
a Stati di cui governa la moneta e non solo con le banche e con gli
X
intermediari finanziari
Ha la facoltà di contrattare i titoli del debito esclusivamente con banche
b
e intermediari finanziari
c Non ha la facoltà di stampare moneta cartacea autonomamente
d Non ha la facoltà di contrattare titoli del debito
221 Il tasso di riferimento della Banca centrale è:
a Il tasso interbancario
b Il tasso a cui viene effettuato il risconto delle cambiali commerciali
c Il tasso corrente di mercato
Il tasso a cui vengono effettuati prestiti dalla Banca centrale alle
d
X
Banche ordinarie di credito sottoposte al suo controllo amministrativo
222 L'aumento del tasso di riferimento da parte della Banca centrale
comporta:
Un aumento generale del costo del credito, il che può diminuire la
a richiesta di crediti da parte del sistema economico, a meno che le
X
aspettative degli operatori non siano molto ottimiste
Un aumento generale del costo del credito, il che diminuisce
b
automaticamente la richiesta di crediti da parte del sistema economico
Una diminuzione generale del costo del credito, il che può aumentare la
c richiesta di crediti da parte del sistema economico, a meno che le
aspettative degli operatori non siano molto pessimiste
Una diminuzione generale del costo del credito, il che aumenta la
d
richiesta di crediti da parte del sistema economico
223 La riserva obbligatoria dei depositi bancari:
E' la percentuale dei depositi che le banche devono detenere presso
a
una propria filiale centrale, incide sul costo del credito
E' la percentuale dei depositi che le banche devono depositare presso
b la Banca Centrale, incide sulla disponibilità di credito e sul
X
moltiplicatore dei depositi bancari
Coincide con la riserva degli utili della singola Banca ordinaria di
c
credito;
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E' la percentuale dei prestiti erogati che le banche devono depositare
d presso la Banca Centrale, incide sulla disponibilità di credito e sul
moltiplicatore dei depositi bancari
224 Le operazioni sul mercato aperto:
Riguardano esclusivamente operazioni di compravendita di titoli
a pubblici tra la Banca centrale e il tesoro dei Paesi che adottano una
certa moneta
Riguardano esclusivamente operazioni valutarie tra la Banca centrale e
b
altre banche ordinarie e operatori finanziari aventi
Riguardano esclusivamente operazioni di compravendita di titoli
c azionari di grandi imprese pubbliche tra la Banca centrale e gli
operatori che adottano una determinata moneta
Riguardano esclusivamente operazioni sul mercato finanziario
d effettuate dalla Banca centrale con altre banche ordinarie e operatori
X
finanziari aventi ad oggetto esclusivamente titoli pubblici
225 I controlli amministrativi sul credito hanno come scopo principale:
a Quello di essere utilizzati per le politiche monetarie anticicliche
Quello di evitare crisi strutturali del sistema bancario e assicurare una
b
alto livello qualitativo del credito erogato
c Garantire strumenti tampone anticiclici
Garantire un adeguato livello di erogazione del credito da parte del
d
sistema bancario
226 La politica monetaria è più efficace:
Nell'aumentare l'occupazione, perché essa riduce il tasso di interesse
a di mercato e aumenta la disponibilità di credito e, per questa via,
aumenta gli investimenti e il reddito
b
X
Nell'aumentare l'occupazione, perché l'annuncio di una politica
monetaria espansiva migliora le aspettative di profitto degli imprenditori
Nel contrastare l'inflazione, perché la velocità di circolazione e/o le
c aspettative ottimistiche non sono in grado di affrontare il maggior costo
del credito e la diminuzione di moneta in circolazione
Nel contrastare l'inflazione, perché la velocità di circolazione e/o le
d aspettative ottimistiche sono in grado di affrontare il maggior costo del X
credito, ma non la diminuzione di moneta in circolazione
227 La politica monetaria dello stop and go:
Consiste in una politica monetaria anticiclica all'interno di un trend
costante costante della moneta. Essa è espansiva durante le
a espansioni economiche e restrittiva durante le depressioni, ma sempre
nell'ambito del trend costante di incremento del tasso di crescita
costante della moneta di lungo periodo
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Politica Economica
Consiste in una politica monetaria anticiclica, espansiva durante le
espansioni economiche e restrittiva durante le depressioni
Consiste in un tasso di crescita costante della moneta aderente al tasso
c
di crescita dell'economia reale
Consiste in una politica monetaria anticiclica, espansiva durante le
d
depressioni e restrittiva durante le espansioni economiche
228 Secondo la teoria dei costi comparati:
Affinché si verifichi lo scambio internazionale è sufficiente che esista un
a
divario tra i costi assoluti dei beni oggetto di scambio
Affinché si verifichi lo scambio internazionale è necessario che esista
b
un divario tra i costi assoluti dei beni oggetto di scambio
Affinché si verifichi lo scambio internazionale non è necessario che
c esista un divario tra i costi assoluti dei beni oggetto di scambio, ma è
sufficiente che esista un divario tra i costi relativi (o comparati)
Affinché si verifichi lo scambio internazionale è importante che esista
d un divario tra i costi assoluti dei beni oggetto di scambio, e non è
sufficiente che esista un divario tra i costi relativi (o comparati)
229 Il costo opportunità, secondo Haberler, indica:
La produzione alternativa di un bene a cui bisogna rinunciare per
a ottenere un'unità addizionale di un dato bene (ovvero è il saggio
marginale di sostituzione di un bene con un altro)
Non il saggio marginale di sostituzione di un bene con un altro, ma il
b
saggio marginale decrescente della produttività del lavoro
La produzione alternativa di un bene a cui bisogna rinunciare per
c
ottenere un'unità addizionale di denaro
Il confronto tra le efficienze marginali del capitale se impiegate in
d
produzioni diverse
230 Secondo gli economisti svedesi E.F. Heckscher (1887-1952) e
B.G.Ohlin (1899-1979):
La ragione dello scambio è nella diversa dotazione di scuole di
a
eccellenza e istituti di ricerca applicata fra i vari Paesi
La ragione dello scambio è nella diversa dotazione dei fattori produttivi
b
dei vari Paesi
c La ragione dello scambio è nella diversa fase del ciclo del prodotto
La ragione dello scambio è nella curiosità, insita nell'uomo, di voler
d
conoscere le culture e i prodotti dei vari Paesi
231 Le teorie avverse al libero scambio:
a Non esistono
b Sono la teoria mercantilista
Sono le teoria mercantilista, la teoria dell'Industria Giovane e la teoria
c
cosiddetta delle “forze produttive” di Smith
b
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X
X
X
X
X
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d Sono non scientifiche
232 Secondo la teoria delle “forze produttive”:
La teoria ricardiana dello scambio è insufficiente, perché giudica gli esiti
dello scambio esclusivamente con riferimento al valore monetario dello
a stesso, ma non considera: la possibile evoluzione dei mercati
X
internazionali, l'importanza strategica della presenza industriale di una
Nazione in settori con impatto innovativo su tutti gli altri settori produttivi
La teoria ricardiana dello scambio è insufficiente, perché giudica gli esiti
dello scambio esclusivamente con riferimento al valore monetario dello
b stesso, ma non considera: l'importanza strategica della presenza
industriale di una Nazione in settori con impatto innovativo su tutti gli
altri settori produttivi
La teoria ricardiana dello scambio è insufficiente, perché giudica gli esiti
dello scambio esclusivamente con riferimento al valore monetario dello
c
stesso, ma non considera: la possibile evoluzione dei mercati
internazionali
La teoria ricardiana dello scambio è insufficiente, perché non giudica gli
esiti dello scambio con riferimento al valore monetario dello stesso, ma
d
considera esclusivamente la possibile evoluzione dei mercati
internazionali
233 Il successivo è l'elenco completo riportato in lezione dei principali
strumenti della Politica commerciale internazionale:
Il dazio, i contingentamenti, i premi alle asportazioni, il drawback, il
a dumping, la svalutazione del cambio, la clausola di nazione più favorita
e le barriere non tariffarie
Il dazio, i contingentamenti, i premi alle asportazioni, il drawback, la
b temporanea importazione in franchigia, la clausola di nazione più
favorita e le barriere non tariffarie
Il dazio, i contingentamenti, i premi alle asportazioni, il drawback, la
c temporanea importazione in franchigia, il dumping, la svalutazione del X
cambio, la clausola di nazione più favorita e le barriere non tariffarie
Il dazio, i contingentamenti, i premi alle esportazioni, la temporanea
d importazione in franchigia, il dumping, la svalutazione del cambio, la
clausola di nazione più favorita e le barriere non tariffarie
234 Il mercato dei cambi, detto più comunemente Forex (Foreign
exchange market), è un mercato finanziario over-the-counter, non
regolamentato, decentralizzato, dove sono scambiate le valute. Il Forex
è un mercato caratterizzato da (indicare la risposta errata): :
a Un elevato volume degli scambi
b Molti operatori attivi sul mercato
c Decentramento geografico
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d
durata giornaliera degli scambi - 12 ore al giorno (fatta eccezione per i
weekend)
X
235 Il mercato moderno dei cambi è nato (indicare la risposta esatta):
Nel 1971 quando i tassi di cambio furono lasciati liberi di fluttuare.
Prima del 1971, infatti, le divise erano regolate da un accordo
a internazionale denominato Bretton Woods Agreement, col quale le
X
nazioni partecipanti avevano deciso di mantenere il valore delle loro
valute all'interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro
Nel 1946, dopo la seconda guerra mondiale, quando i tassi di cambio
b furono lasciati liberi di fluttuare secondo l'accordo internazionale
denominato Bretton Woods Agreement
c Nel 2000, in seguito alla nascita dell'Unione monetaria europea
d Nel 1989, in seguito alla caduta dell'Unione sovietica
236 Nello swap di valute (scegliere la risposta esatta): :
Non è necessaria la disponibilità del bene a pronti al cambio corrente di
mercato. L'acquisto avviene a termine al cambio iniziale, in modo
a
indipendente da quanto varia il prezzo relativo fra le valute fra la data
dell'opzione e il termine per l'esercizio
E' necessaria la disponibilità del bene, a pronti al cambio corrente di
mercato, questo ritorna alla controparte a termine al cambio iniziale, in
b
X
modo indipendente da quanto varia il prezzo relativo fra le valute fra la
data a pronti e a termine
E' necessaria la disponibilità del bene, a pronti al cambio corrente di
mercato, questo ritorna alla controparte a termine al cambio iniziale, in
c
modo dipendente da quanto varia il prezzo relativo fra le valute fra la
data a pronti e a termine
Non è necessaria la disponibilità del bene, a pronti al cambio corrente
di mercato, questo ritorna alla controparte a termine al cambio iniziale,
d
in modo indipendente da quanto varia il prezzo relativo fra le valute fra
la data a pronti e a termine
237 Con il termine opzione (o option) si intende: :
Quel particolare tipo di contratto che conferisce al possessore il diritto,
ma non l'obbligo, di acquistare o vendere il titolo sul quale l'opzione
stessa è iscritta (per esempio una valuta), chiamato strumento
a
sottostante o semplicemente sottostante, ad un determinato prezzo
prestabilito (strike price o semplicemente strike) entro una determinata
data, a fronte di un premio pagato non recuperabile
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Politica Economica
Quel particolare tipo di contratto che conferisce al possessore l'obbligo,
ma non il diritto, di acquistare o vendere il titolo sul quale l'opzione
stessa è iscritta (per esempio una valuta), chiamato strumento
b
sottostante o semplicemente sottostante, ad un determinato prezzo
prestabilito (strike price o semplicemente strike) entro una determinata
data, a fronte di un premio pagato non recuperabile
Quel particolare tipo di contratto che conferisce al possessore il diritto,
ma non l'obbligo, di acquistare o vendere il titolo sul quale l'opzione
stessa è iscritta (per esempio una valuta), chiamato strumento
c
X
sottostante o semplicemente sottostante, al prezzo di mercato (market
price) entro una determinata data, a fronte di un premio pagato non
recuperabile
Quel particolare tipo di contratto che conferisce al possessore l'obbligo,
ma non il diritto, di acquistare o vendere il titolo sul quale l'opzione
stessa è iscritta (per esempio una valuta), chiamato strumento
d
sottostante o semplicemente sottostante, al prezzo di mercato (market
price) entro una determinata data, a fronte di un premio pagato non
recuperabile
238 Il mercato dei cambi continua a svilupparsi (scegliere la risposta
errata):
a Per lo sviluppo del commercio internazionale
b Per la liberalizzazione del mercato dei capitali
c Per la sofisticazione delle tecniche di gestione del rischio
d Per la nascita dell'Unione Monetaria
X
239 La bilancia dei pagamenti (scegliere la definizione esatta):
È il documento contabile nel quale si registrano gli errori contabili che
hanno luogo in un determinato periodo di tempo fra residenti di un
a
paese e non residenti, operazioni dalle quali derivano introiti o esborsi
di valuta
È il documento contabile nel quale si registrano le transazioni
commerciali che hanno luogo in un determinato periodo di tempo fra
b
residenti di un paese e non residenti, operazioni dalle quali derivano
introiti o esborsi di valuta
È il documento contabile nel quale si registrano le transazioni
economiche che hanno luogo in un determinato periodo di tempo fra
c
X
residenti di un paese e non residenti, operazioni dalle quali derivano
introiti o esborsi di valuta
È il documento contabile nel quale si registrano esclusivamente le
transazioni finanziarie che hanno luogo in un determinato periodo di
d
tempo fra residenti di un paese e non residenti, operazioni dalle quali
derivano introiti o esborsi di valuta
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240 L'equilibrio della bilancia dei pagamenti è :
L'uguaglianza tra la vendita netta di beni e servizi e asset nazionali (in
a moneta nazionale) da parte di non residenti e l'acquisto netto di beni,
servizi ed asset esteri da parte dei residenti
L'uguaglianza tra acquisto netto di beni e servizi e asset nazionali (in
b moneta nazionale) da parte di non residenti e l'acquisto netto di beni,
X
servizi ed asset esteri da parte dei residenti
L'uguaglianza tra acquisto netto di beni e servizi e asset nazionali (in
c moneta nazionale) da parte di non residenti e la vendita netta di beni,
servizi ed asset esteri da parte dei residenti
Il surplus o il deficit tra acquisto netto di beni e servizi e asset nazionali
d (in moneta nazionale) da parte di non residenti e l'acquisto netto di
beni, servizi ed asset esteri da parte dei residenti
241 Il tasso di cambio bilaterale (scegliere la definizione esatta):
a È il prezzo di una valuta in termini di altra valuta
X
b Ti dell'inflazione attraverso l'impiego dell'indice dei prezzi
È la media ponderata dei tassi di cambio bilaterali ( secondo il peso
c
dello specifico paese rispetto agli altri)
d Un indicatore di competitività
242 Il tasso di cambio multilaterale (scegliere la definizione esatta):
a È il prezzo di una valuta in termini di altra valuta
b Ti dell'inflazione attraverso l'impiego dell'indice dei prezzi
È la media ponderata dei tassi di cambio bilaterali ( secondo il peso
c
X
dello specifico paese rispetto agli altri)
d Un indicatore di competitività
243 Il tasso di cambio reale (scegliere la definizione esatta):
a È il prezzo di una valuta in termini di altra valuta
È il tasso di cambio nominale di una valuta depurato dagli effetti
b
X
dell'inflazione attraverso l'impiego dell'indice dei prezzi
È la media ponderata dei tassi di cambio bilaterali ( secondo il peso
c
dello specifico paese rispetto agli altri)
d Un indicatore di competitività
244 La definizione esatta di cambio è:
Il tasso di cambio può essere definito come il numero di unità di moneta
estera che possono essere vendute con un’unità di moneta nazionale:
a esso è determinato dal valore di mercato delle varie valute sul mercato
internazionale. In altre parole, come ogni altra merce, il suo prezzo
dipende dalla domanda e dall'offerta delle altre valute
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Il tasso di cambio può essere definito come il numero di unità di moneta
estera che possono essere acquistate con un’unità di moneta
nazionale: esso è determinato dal valore di mercato delle varie valute
b
X
sul mercato internazionale. In altre parole, come ogni altra merce, il suo
prezzo dipende dalla domanda e dall'offerta di quella determinata
valuta
Il cambio è la quantità di moneta nazionale in circolazione rapportata
alla quantità di moneta in circolazione di tutte le altre valute: esso è
c
determinato esclusivamente dagli acquisti e dalle vendite delle banche
centrali
Il cambio è la quantità di moneta nazionale in circolazione rapportata
alla quantità di moneta in circolazione di tutte le altre valute: esso è
d
determinato esclusivamente dagli acquisti e dalle vendite delle banche
centrali e dal saldo della bilancia commerciale
245 La bilancia dei pagamenti:
Schema economico che registra le transazioni statistiche realizzatesi, in
un determinato periodo di tempo, tra residenti e non residenti in
un’economia. Sono definite tali le relazioni di tipo economico che
determinano il cambiamento di proprietà di un'attività finanziaria,
a l'utilizzo dei fattori lavoro e capitale (redditi) o il trasferimento unilaterale
senza contropartita di un bene o valore. Le transazioni registrate nella
bilancia dei pagamenti, quindi, hanno per oggetto lo scambio tra
residenti e non residenti di beni, e trasferimenti unilaterali e attività
finanziarie”
Schema statistico che registra le transazioni economiche realizzatesi, in
un determinato periodo di tempo, tra residenti e non residenti in
un’economia. Sono definite tali le relazioni di tipo economico che
determinano il cambiamento di proprietà di un bene o di un'attività
b finanziaria, l'erogazione di un servizio, l'utilizzo dei fattori lavoro e
X
capitale (redditi) o il trasferimento unilaterale senza contropartita di un
bene o valore. Le transazioni registrate nella bilancia dei pagamenti,
quindi, hanno per oggetto lo scambio tra residenti e non residenti di
beni, servizi, redditi, trasferimenti unilaterali e attività finanziarie”
Schema statistico che registra le transazioni economiche realizzatesi, in
un determinato periodo di tempo, tra residenti e non residenti in
un’economia. Sono definite tali le relazioni di tipo economico che
c
determinano il mantenimento di proprietà di un bene o di un'attività
finanziaria, il ricevimento di un servizio, il mancato utilizzo dei fattori
lavoro e capitale (redditi) o il trasferimento bilaterale di un bene
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Politica Economica
Schema statistico che registra le transazioni economiche realizzatesi, in
un indeterminato periodo di tempo, tra domiciliati e non residenti in
un’economia. Sono definite tali le relazioni di tipo economico che
d determinano il cambiamento di proprietà di un bene o di un'attività
finanziaria, l'erogazione di un servizio, l'utilizzo dei fattori lavoro e
capitale (redditi) o il trasferimento unilaterale senza contropartita di un
bene o valore”
246 La riserva valutaria:
La riserva valutaria corrisponde ai depositi di moneta nazionale
controllati da una banca centrale nazionale e dalle altre autorità
a
monetarie che giacciono nei suoi forzieri o in quelli delle autorità
nazionali competenti (ad esempio sistema delle BCE per l'euro)
La riserva valutaria corrisponde ai depositi di moneta straniera
b controllati dalla banca centrale straniera che ha emesso quella divisa e
depositati presso i suoi forzieri
La riserva valutaria corrisponde ai depositi di moneta straniera
c
controllati dalla Banca centrale Europa per tutto il mondo
La riserva valutaria corrisponde ai depositi di moneta straniera
controllati da una banca centrale nazionale e dalle altre autorità
d
X
monetarie che giacciono nei forzieri delle autorità competenti (ad
esempio sistema delle BCE per i Paesi euro)
247 Per quanto riguarda la sola sezione di conto corrente della bilancia
dei pagamenti si ha un deficit quando:
Il valore monetario delle esportazioni eguaglia quello delle importazioni:
l' economia di quel dato Paese è in equilibrio con l'estero. Dal momento
che infatti le importazioni e le esportazioni complessive verso tutti i
a
Paesi di un dato Paese si eguagliano, anche le riscossioni e i
pagamenti si bilanceranno perfettamente, se non si considerano i saldi
delle altre sezioni della bilancia dei pagamenti
Le esportazioni (in valore fisico) sono maggiori numericamente delle
b
importazioni
Esiste una divergenza nelle partite correnti: il valore monetario delle
c
X
importazioni eccede il valore monetario delle esportazioni
Il quantitativo fisico (numerico) delle importazioni supera il valore fisico
d
e non monetario delle esportazioni
248 Il surplus della bilancia dei pagamenti determina una conseguenza
nella bilancia valutaria della banca centrale di un determinato Paese:
La banca centrale registra un deficit valutario e deve attingere alle
proprie riserve valutarie o di oro, come vedremo, per colmarlo
b Registra un incremento delle proprie riserve valutarie o di oro
a
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X
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La banca centrale registra un pareggio valutario, l'entrata complessiva
di valuta pareggia l'uscita
La banca centrale registra un incremento delle proprie riserve valutarie
d
o di oro, da cui attinge per colmare il surplus
249 I principali requisiti organizzativi del sistema aureo erano i
seguenti:
Nelle singole nazioni aderenti, le monete in circolazione o erano di
metallo prezioso o sono convertibili in oro. Questo non significa
necessariamente che le monete dei singoli paesi fossero rappresentate
da pezzi del metallo. Significa però che i singoli governi definivano
l'unità monetaria circolante nel paese in termini di oro: ossia,
dichiaravano che a ciascuna unità di moneta corrispondeva un
determinato quantitativo di oro: questa dichiarazione si chiama parità
aurea. La moneta circolante, anche se cartacea, in ogni nazione
aderente al sistema del gold standard era liberamente convertibile in
a oro presso le Banche centrali delle nazioni, secondo i termini dell'unità X
monetaria dichiarata; Viceversa, l'oro, in ogni nazione aderente al
sistema del gold standard era liberamente convertibile in moneta
nazionale; le nazioni aderenti al sistema del gold standard si
impegnavano a possedere una massa complessiva di moneta
proporzionale con l'oro posseduto nelle riserve bancarie del Paese: del
resto questa condizione era l'unica che rendesse possibile la reciproca
convertibilità dell'oro in moneta nazionale e viceversa; le nazioni che
aderivano al sistema si impegnavano al libero movimento dell'oro, sia in
forma di moneta, sia di oro greggio
Nelle singole nazioni aderenti, le monete erano rigorosamente di
metallo prezioso e convertibili in oro. I singoli governi definivano l'unità
monetaria circolante nel paese in termini di oro: ossia, dichiaravano che
a ciascuna unità di moneta corrispondeva un determinato quantitativo
di oro: questa dichiarazione si chiama parità aurea. La moneta di
metallo prezioso circolante in ogni nazione aderente al sistema del gold
standard era liberamente convertibile in oro presso le Banche centrali
delle nazioni, secondo i termini dell'unità monetaria dichiarata;
b viceversa, l'oro, in ogni nazione aderente al sistema del gold standard
era liberamente convertibile in moneta nazionale; le nazioni aderenti al
sistema del gold standard si impegnavano a possedere una massa
complessiva di moneta proporzionale con l'oro posseduto nelle riserve
bancarie del Paese: del resto questa condizione era l'unica che
rendesse possibile la reciproca convertibilità dell'oro in moneta
nazionale e viceversa; le nazioni che aderivano al sistema si
impegnavano al libero movimento dell'oro, sia in forma di moneta, sia di
oro greggio
c
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Nelle singole nazioni aderenti, le monete in circolazione erano
cartacee. I singoli governi definivano l'unità monetaria circolante nel
paese in termini di oro: ossia, dichiaravano che a ciascuna unità di
moneta corrispondeva un determinato quantitativo di oro: questa
dichiarazione si chiama parità aurea. La moneta circolante, anche se
cartacea, in ogni nazione aderente al sistema del gold standard era
c convertibile in oro tra le Banche centrali delle nazioni, secondo i termini X
dell'unità monetaria dichiarata; le nazioni aderenti al sistema del gold
standard si impegnavano a possedere una massa complessiva di
moneta proporzionale con l'oro posseduto nelle riserve bancarie del
Paese; le nazioni che aderivano al sistema si impegnavano alla
conversione della propria moneta in oro esclusivamente nei confronti
delle altre Banche centrali e mai degli operatori economici privati
Nelle singole nazioni aderenti, le monete in circolazione erano di oro. I
singoli governi dichiaravano il quantitativo di oro inserito nella lega delle
monete: ossia, dichiaravano quanto oro era inserito in ciascuna unità di
moneta: questa dichiarazione si chiama parità aurea. La moneta d'oro
circolante, in ogni nazione aderente al sistema del gold standard, era
liberamente convertibile in oro presso le Banche centrali delle nazioni,
secondo i termini dell'unità monetaria dichiarata; Viceversa, l'oro, in
d ogni nazione aderente al sistema del gold standard era liberamente
convertibile in moneta nazionale; le nazioni aderenti al sistema del gold
standard si impegnavano a possedere una massa complessiva di
moneta proporzionale con l'oro posseduto nelle riserve bancarie del
Paese: del resto questa condizione era l'unica che rendesse possibile
la reciproca convertibilità dell'oro in moneta nazionale e viceversa; le
nazioni che aderivano al sistema si impegnavano al libero movimento
dell'oro, sia in forma di moneta, sia di oro greggio
250 Nel sistema aureo il cambio non poteva variare oltre i punti
dell'oro:
Perché le monete avevano un contenuto d'oro e gli operatori economici
a
le fondevano e si scambiavano lingotti d'oro
Perché le banche centrali, in caso di squilibri valutari intervenivano e
b
chiedevano la conversione in oro delle proprie riserve
Perché gli operatori, possedendo monete in metallo prezioso, le
c
potevano convertire liberamente in oro quando esse si svalutavano
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Perché una volta che il cambio tra due valute ha raggiunto il punto
superiore dell'oro, gli operatori commerciali del Paese che vede
svalutata la propria divisa non acquisteranno più la divisa che si è
d rivalutata sul mercato delle valute, ma convertiranno in oro la propria
X
divisa e spediranno oro nel Paese in surplus. I costi di trasporto e
assicurazione dell'oro costituiscono la banda di oscillazione delle parità
auree dichiarate
251 Nel Gold standard il riequilibrio automatico avviene a causa della
variazione della quantità di moneta in circolazione, quale delle
seguenti è la spiegazione keynesiana del riequilibrio:
Il livello generale dei prezzi dipende dalla quantità di moneta in
circolazione e, dunque, un aumento della quantità di moneta in
circolazione determina un aumento del livello generale dei prezzi e
viceversa. Pertanto, dal momento che nei Paesi in deficit commerciale
si assiste, nel gold standard, ad una diminuzione della quantità di
moneta (la moneta nazionale viene sottratta dalla circolazione e
riconsegnata alla Banca centrale) e viceversa nei Paesi in surplus, i
a prezzi delle merci dei Paesi in surplus diminuiranno e quelli delle merci
dei Paesi in surplus aumenteranno. A questo punto sia gli operatori
commerciali dei Paesi in Surplus sia quelli dei Paesi in deficit
troveranno più conveniente comprare le merci statunitensi anziché
quelle britanniche. La domanda di merci dei Paesi in deficit sale e di
conseguenza le esportazioni aumentano. Il contrario accade per quelle
dei Paesi in surplus. Le bilance dei pagamenti dei due Paesi
tenderanno così a tornare in equilibrio
L'aumento della quantità di moneta nei paesi in surplus e la
diminuzione della quantità di moneta nei Paesi in deficit determina una
diminuzione del tasso d'interesse nei Paesi in deficit e un aumento del
tasso d'interesse nei Paesi in surplus. Nei Paesi in deficit, i minori tassi
d'interesse determinano un aumento degli investimenti, che, attraverso
il moltiplicatore degli investimenti, determina un aumento del reddito
b
nazionale e dell'occupazione. Una diminuzione della quantità di moneta
ipotizzata nei Paesi in deficit determina quindi il processo opposto nei
Paesi in surplus: aumento del tasso d'interesse, diminuzione degli
investimenti, diminuzione del reddito e dell'occupazione. I Paesi in
deficit importano di meno non per via dei prezzi, ma a causa
dell'aumento del reddito e degli investimenti interni
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L'aumento della quantità di moneta nei paesi in surplus e la
diminuzione della quantità di moneta nei Paesi in deficit determina una
diminuzione del tasso d'interesse nei Paesi in surplus e un aumento del
tasso d'interesse nei Paesi in deficit. Nei Paesi in surplus, i minori tassi
d'interesse determinano un aumento degli investimenti, che, attraverso
il moltiplicatore degli investimenti, determina un aumento del reddito
c
X
nazionale e dell'occupazione. Una diminuzione della quantità di moneta
ipotizzata nei Paesi in defici, invece, determina il processo opposto nei
Paesi in deficit: rialzo del tasso d'interesse, diminuzione degli
investimenti, diminuzione del reddito e dell'occupazione. I Paesi in
deficit importano di meno non per via dei prezzi, ma a causa della
diminuzione del reddito
Il livello generale dei prezzi dipende dalla quantità di moneta in
circolazione e, dunque, un aumento della quantità di moneta in
circolazione determina una diminuzione del livello generale dei prezzi e
viceversa. Pertanto, dal momento che nei Paesi in surplus commerciale
si assiste, nel gold standard, ad una diminuzione della quantità di
moneta (la moneta nazionale viene sottratta dalla circolazione e
riconsegnata alla Banca centrale) e viceversa nei Paesi in deficit, i
d prezzi delle merci dei Paesi in surplus aumenteranno e quelli delle
merci dei Paesi in surplus diminuiranno. A questo punto sia gli operatori
commerciali dei Paesi in Surplus sia quelli dei Paesi in deficit
troveranno più conveniente comprare le merci statunitensi anziché
quelle britanniche. La domanda di merci dei Paesi in deficit scende e di
conseguenza le esportazioni diminuiscono. Lungi dal raggiungere
l'equilibrio, le bilance dei pagamenti dei due Paesi tenderanno ad
accrescere lo squilibrio
252 L'elasticità della domanda indica:
La variazione percentuale della del prezzo di un dato prodotto o
a servizio, rispetto ad una variazione percentuale del quantità venduta di
quel prodotto Q
La variazione percentuale della domanda di un dato prodotto o servizio,
b cioè quantità venduta di quel prodotto Q, rispetto ad una variazione
X
percentuale del prezzo dello stesso prodotto
La variazione percentuale della domanda di un dato prodotto o servizio,
c cioè quantità venduta di quel prodotto Q, rispetto ad una variazione
percentuale del prezzo di un altro prodotto concorrente
La variazione percentuale della del prezzo di un dato prodotto o
d servizio, rispetto ad una variazione percentuale del quantità venduta di
un prodotto concorrente di quel prodotto Q
253 Quale delle seguenti è la corretta dimostrazione della condizione
delle elasticità critiche:
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Una bilancia commerciale in equilibrio comporta l'equilibrio tra le
importazioni e le esportazioni. B = X P - E M P* [3] in cui E è il cambio
nominale, il prezzo di una unità di valuta estera in termini di valuta
domestica, X indica le quantità ponderate dei beni esportati, P il livello
medio ponderato dei prezzi delle merci esportate, M è l'indice delle
quantità ponderate dei beni importati, P* il livello medio ponderato dei
prezzi delle merci importate ai prezzi stranieri. Esprimendo tutto in
termini di valuta nazionale la [3] diventa: b = B / P = X – E P*/P M = X –
e M [4] dove e è il tasso di cambio reale, il prezzo dei beni esteri in
termini di beni nazionali. differenziando rispetto al tasso di cambio reale
(e) la [4] diventa: db/de = dX/de – e dM / de – M [5] dividendo tutto per
a X possiamo scrivere la [5] nel seguente modo: db/de 1/X=dX/de 1/X – X
e/X dM / de – M/X [6] inserendo la condizione di pareggio di una
bilancia commerciale in pareggio che è X = e M nella [6] otteniamo: db/
de 1/X= dX/de 1/X – e/eM dM / de – M/eM [7] semplificando: db/de 1/
X= dX/de 1/X – 1/M dM / de – 1/e [8] moltiplicando entrambi i lati della
[8] per e possiamo scrivere: db/de e/X= dX/de e/X – e/M dM / de – 1 [9]
che è esattamente dove volevamo arrivare. Infatti possiamo riscrivere
la [9] nel seguente modo: db/de e/X= dX/X e/de – e/ de dM /M – 1 [9]
Se lo studente è attento noterà che dX/X e/de non è altro che l'elasticità
delle esportazioni al cambio reale mentre dM /M e/ de non è altro che
l'elasticità delle importazioni al cambio reale (si confronti con la [1] e la
[2]). perché allora db/de e/X > 1 è necessario che: ?x + ?m > 1 [10]
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Una bilancia commerciale in equilibrio comporta l'equilibrio tra le
importazioni e le esportazioni. B = X P - E M P* [3] in cui E è il cambio
nominale, il prezzo di una unità di valuta estera in termini di valuta
domestica, X indica le quantità ponderate dei beni esportati, P il livello
medio ponderato dei prezzi delle merci esportate, M è l'indice delle
quantità ponderate dei beni importati, P* il livello medio ponderato dei
prezzi delle merci importate ai prezzi stranieri. Esprimendo tutto in
termini di valuta nazionale la [3] diventa: b = B / P = X – E P*/P M = X –
e M [4] dove e è il tasso di cambio reale, il prezzo dei beni esteri in
termini di beni nazionali. differenziando rispetto al tasso di cambio reale
(e) la [4] diventa: db/de = dX/de + e dM / de – M [5] dividendo tutto per
b X possiamo scrivere la [5] nel seguente modo: db/de 1/X= dX/de 1/X +
e/X dM / de – M/X [6] inserendo la condizione di pareggio di una
bilancia commerciale in pareggio che è X = e M nella [6] otteniamo: db/
de 1/X= dX/de 1/X + e/eM dM / de – M/eM [7] semplificando: db/de 1/
X= dX/de 1/X + 1/M dM / de – 1/e [8] moltiplicando entrambi i lati della
[8] per e possiamo scrivere: db/de e/X= dX/de e/X + e/M dM / de – 1 [9]
che è esattamente dove volevamo arrivare. Infatti possiamo riscrivere
la [9] nel seguente modo: db/de e/X= dX/X e/de + e/ de dM /M – 1 [9]
Se lo studente è attento noterà che dX/X e/de non è altro che l'elasticità
delle esportazioni al cambio reale mentre dM /M e/ de non è altro che
l'elasticità delle importazioni al cambio reale (si confronti con la [1] e la
[2]). perché allora db/de e/X > 1 è necessario che: ?x + ?m > 1 [10]
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Una bilancia commerciale in equilibrio comporta l'equilibrio tra le
importazioni e le esportazioni. B = X P - E M P* [3] in cui E è il cambio
nominale, il prezzo di una unità di valuta estera in termini di valuta
domestica, X indica le quantità ponderate dei beni esportati, P il livello
medio ponderato dei prezzi delle merci esportate, M è l'indice delle
quantità ponderate dei beni importati, P* il livello medio ponderato dei
prezzi delle merci importate ai prezzi stranieri. Esprimendo tutto in
termini di valuta nazionale la [3] diventa: b = B / P = X – E P*/P M = X –
e M [4] dove e è il tasso di cambio reale, il prezzo dei beni esteri in
termini di beni nazionali. differenziando rispetto al tasso di cambio reale
(e) la [4] diventa: db/de = dX/de – e dM / de – M [5] dividendo tutto per
X possiamo scrivere la [5] nel seguente modo: - db/de 1/X= dX/de 1/X –
c
e/X dM / de – M/X [6] inserendo la condizione di pareggio di una
bilancia commerciale in pareggio che è X = e M nella [6] otteniamo: db/de 1/X= dX/de 1/X – e/eM dM / de – M/eM [7] semplificando: - db/de
1/X= dX/de 1/X – 1/M dM / de – 1/e [8] moltiplicando entrambi i lati della
[8] per e possiamo scrivere: - db/de e/X= dX/de e/X – e/M dM / de – 1
[9] che è esattamente dove volevamo arrivare. Infatti possiamo
riscrivere la [9] nel seguente modo: - db/de e/X= dX/X e/de – e/ de dM /
M – 1 [9] Se lo studente è attento noterà che dX/X e/de non è altro che
l'elasticità delle esportazioni al cambio reale mentre dM /M e/ de non è
altro che l'elasticità delle importazioni al cambio reale (si confronti con
la [1] e la [2]). perché allora db/de e/X > 1 è necessario che: ?x + ?m >
1 [10]
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Una bilancia commerciale in equilibrio comporta l'equilibrio tra le
importazioni e le esportazioni. B = X P + E M P* [3] in cui E è il cambio
nominale, il prezzo di una unità di valuta estera in termini di valuta
domestica, X indica le quantità ponderate dei beni esportati, P il livello
medio ponderato dei prezzi delle merci esportate, M è l'indice delle
quantità ponderate dei beni importati, P* il livello medio ponderato dei
prezzi delle merci importate ai prezzi stranieri. Esprimendo tutto in
termini di valuta nazionale la [3] diventa: b = B / P = X – E P*/P M = X +
e M [4] dove e è il tasso di cambio reale, il prezzo dei beni esteri in
termini di beni nazionali. differenziando rispetto al tasso di cambio reale
(e) la [4] diventa: db/de = dX/de – e dM / de – M [5] dividendo tutto per
d X possiamo scrivere la [5] nel seguente modo: db/de 1/X= dX/de 1/X –
e/X dM / de – M/X [6] inserendo la condizione di pareggio di una
bilancia commerciale in pareggio che è X = e M nella [6] otteniamo: db/
de 1/X= dX/de 1/X – e/eM dM / de – M/eM [7] semplificando: db/de 1/
X= dX/de 1/X – 1/M dM / de – 1/e [8] moltiplicando entrambi i lati della
[8] per e possiamo scrivere: db/de e/X= dX/de e/X – e/M dM / de – 1 [9]
che è esattamente dove volevamo arrivare. Infatti possiamo riscrivere
la [9] nel seguente modo: db/de e/X= dX/X e/de – e/ de dM /M – 1 [9]
Se lo studente è attento noterà che dX/X e/de non è altro che l'elasticità
delle esportazioni al cambio reale mentre dM /M e/ de non è altro che
l'elasticità delle importazioni al cambio reale (si confronti con la [1] e la
[2]). perché allora db/de e/X > 1 è necessario che: ?x + ?m > 1 [10]
254 Il tasso di cambio è nel regime dei cambi flessibili (barrare
l'affermazione errata):
a Il prezzo di equilibrio del mercato dei cambi
b La risultante dell'incontro tra domanda e offerta di valuta
c È il tasso che corrisponde all'equilibrio macroeconomico
È il tasso determinato dalle parità auree dichiarate dalle Banche centrali
d
X
nazionali
255 La legge del prezzo unico in economia:
Afferma che, in assenza di barriere doganali e in una economia con
prezzi in grado di variare liberamente in funzione della domanda ed
offerta, (assunte entrambe inelastiche), se i prezzi di uno stesso bene
a
di due paesi diversi vengono confrontati riportandoli entrambi nei
termini di una stessa valuta, allora quei prezzi, in equilibrio, dovranno
uguagliarsi
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Politica Economica
Afferma che, in presenza di barriere doganali e in una economia con
prezzi non in grado di variare liberamente in funzione della domanda ed
offerta, (assunte entrambe inelastiche), se i prezzi di uno stesso bene
b
di due paesi diversi vengono confrontati riportandoli entrambi nei
termini di una stessa valuta, allora quei prezzi, in equilibrio, dovranno
uguagliarsi
Afferma che, in presenza di barriere doganali e in una economia
pianificata, se i prezzi di uno stesso bene di due paesi diversi vengono
c
confrontati riportandoli entrambi nei termini di una stessa valuta, allora
quei prezzi, in equilibrio, dovranno uguagliarsi
Afferma che, in assenza di barriere doganali e in una economia con
prezzi in grado di variare liberamente in funzione della domanda ed
offerta, (assunte entrambe elastiche), se i prezzi di uno stesso bene di
d
X
due paesi diversi vengono confrontati riportandoli entrambi nei termini
di una stessa valuta, allora quei prezzi, in equilibrio, dovranno
uguagliarsi
256 Scegliere l'affermazione errata tra le seguenti:
Se si registra una competitività di prezzo tra due paesi, il paese più
a competitivo migliora la bilancia commerciale e in Gold Standard
accumula più oro
Se si registra una competitività di prezzo tra due paesi, il paese più
competitivo migliora la bilancia commerciale e in Gold Standard
b
diminuisce la quantità di oro che comporta una diminuzione dei prezzi
ed un aumento del tasso di interesse
Se si registra una competitività di prezzo tra due paesi, il paese più
c competitivo migliora la bilancia commerciale e in Gold Standard in quel X
paese, l'accumulo di offerta di moneta abbassa il tasso di interesse
Se si registra una competitività di prezzo tra due paesi, il paese più
d competitivo migliora la bilancia commerciale e in Gold Standard
accumula più oro. L'accumulo di oro determina un aumento dei prezzi
257 Scegliere l'affermazione errata tra le seguenti:
Per la versione assoluta della PPA, i livelli generali dei prezzi di due
a paesi non possono differire quando vengono raffrontati dopo averli
convertiti nella medesima valuta
Per la versione relativa della PPA, i livelli generali dei prezzi di due
b paesi non possono differire quando vengono raffrontati relativamente
X
dopo averli convertiti nella medesima valuta
Per la versione relativa della PPA, la variazione percentuale del livello
dei prezzi del paese 1 e quella del livello dei prezzi del paese 2, se
c
raffrontate una volta che i prezzi siano espressi in termini di una stessa
valuta, devono essere uguali
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Per la versione assoluta della PPA, il tasso di cambio di PPA è il livello
d di tasso di cambio nominale che consente di uguagliare i prezzi tra
paesi
258 L'effetto Balassa-Samuelson è:
L'osservazione che nelle economie in forte crescita si sperimenta un
aumento dei prezzi di beni non commerciabili che spinge verso un
a
X
apprezzamento reale del cambio (espresso come rapporto tra beni
commerciabili e beni non commerciabili)
L'osservazione che nelle economie in forte crescita si sperimenta un
aumento dei prezzi di beni commerciabili spinto dalle esportazioni che
b
spinge verso un deprezzamento reale del cambio (espresso come
rapporto tra beni commerciabili e beni non commerciabili)
L'osservazione che nelle economie in forte decrescita si sperimenta un
aumento dei prezzi di beni non commerciabili che spinge verso un
c
apprezzamento reale del cambio (espresso come rapporto tra beni
commerciabili e beni non commerciabili)
L'osservazione che nelle economie in forte decrescita si sperimenta un
aumento dei prezzi di beni commerciabili che spinge verso un
d
deprezzamento reale del cambio (espresso come rapporto tra beni
commerciabili e beni non commerciabili)
259 Scegliere l'affermazione errata tra le seguenti:
Il tasso di cambio modifica l'equilibrio macroeconomico attraverso
a
domanda e offerta aggregata
La domanda aggregata dipende dalle variazioni del commercio con
b
l'estero e dalle variazioni di potere d'acquisto dei residenti
La diminuzione del tasso di cambio reale ha effetti sulla bilancia
commerciale perché non aumenta il volume delle esportazioni quando
c
l'elasticità delle esportazioni più l'elasticità delle importazioni sono
inferiori ad 1
La diminuzione del tasso di cambio reale ha effetti sulla bilancia
commerciale perché aumenta il volume delle esportazioni quando
d
X
l'elasticità delle esportazioni più l'elasticità delle importazioni sono
inferiori ad 1
260 Dal momento che un deprezzamento reale della valuta produce sia
un riduzione del prezzo delle esportazioni, che tende a migliorare la
bilancia commerciale, (poiché aumenta la domanda di questi beni), sia
un aumento del prezzo delle importazioni, che tende a peggiorare il
saldo della bilancia commerciale. La condizione di Marshall-Lerner
stabilisce che:
Affinché il primo effetto prevalga sul secondo, la somma in valore
a assoluto delle elasticità di prezzo di esportazioni e importazioni deve
X
essere maggiore di 1
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Politica Economica
Affinché il primo effetto prevalga sul secondo, la somma in valore
b assoluto delle elasticità di prezzo di esportazioni e importazioni deve
essere minore di 1
Affinché il primo effetto prevalga sul secondo, la somma in valore
c assoluto delle elasticità di prezzo di esportazioni e importazioni deve
essere uguale ad 1
Affinché il secondo effetto prevalga sul primo, la somma in valore
d assoluto delle elasticità di prezzo di esportazioni e importazioni deve
essere maggiore di 1
261 Il tasso di cambio di equilibrio è:
Quello che si determina tenendo conto di un obiettivo di conto corrente
a sulla base delle sue determinanti naturali e cioè produttività, consumi
pubblici e consumi privati
Quello per cui un paese può mantenere sia l'equilibrio interno che
b
X
quello esterno
c Quello per cui un paese può mantenere l'equilibrio interno
d Quello per cui un paese può mantenere l'equilibrio esterno
262 Scegliere la risposta errata:
La teoria della scelta di portafoglio tiene conto del ruolo delle attività
a
finanziarie nella determinazione del tasso di cambio
Il tasso di cambio dipende dai differenziali di rendimenti attesi oltre che
b
dall'incremento degli squilibri accumulati
In presenza di una diminuzione dei tassi di interesse nazionali, di un
incremento del tasso di interesse estero, di una decrescita della
c
X
posizione estera netta, un calo delle riserve valutarie si determina un
apprezzamento della moneta nazionale
In presenza di un aumento dei tassi di interesse nazionali, di un calo di
interesse estero, di una crescita della posizione estera netta, un calo
d
delle riserve valutarie si determina un apprezzamento della moneta
nazionale
263 L'approccio intertemporale alla bilancia dei pagamenti:
Tiene conto dell'arbitraggio dei consumatori tra i diversi periodi e i
a
X
diversi beni
Non tiene conto dell'arbitraggio dei consumatori tra i diversi periodi e i
b
diversi beni
c Tiene conto dell'arbitraggio dei consumatori tra i diversi periodi
d Tiene conto dell'arbitraggio dei consumatori tra i diversi beni
264 Un'area valutaria ottimale è: :
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Politica Economica
Un gruppo di paesi per i quali, vista la stretta integrazione per quel che
riguarda gli scambi internazionali e la facilità nel movimento dei fattori
a produttivi, conviene creare un'area di cambi fissi o un'unione monetaria. X
Il concetto di area valutaria ottimale fu inizialmente proposto dal premio
nobel Robert Mundell
Un gruppo di paesi per i quali, visti gli scarsi scambi internazionali e le
difficoltà nel movimento dei fattori produttivi, conviene creare un'area di
cambi fissi o un'unione monetaria al fine di favorire sia gli scambi
b
internazionali, sia il movimento dei fattori produttivi. Il concetto di area
valutaria ottimale fu inizialmente proposto dal premio nobel Robert
Mundell
Un gruppo di paesi per i quali, vista la stretta integrazione per quel che
riguarda gli scambi internazionali e la facilità nel movimento dei fattori
c
produttivi, conviene creare un'area di cambi fissi o un'unione monetaria.
Il concetto di area valutaria ottimale fu inizialmente proposto da Keynes
Un gruppo di paesi per i quali, vista la stretta integrazione per quel che
d riguarda gli scambi internazionali e la facilità nel movimento dei fattori
produttivi, conviene creare un'area di cambi flessibili.
265 Nel regime dei cambi fissi :
Il tasso di cambio può essere lasciato variare liberamente nei mercati,
a con o senza dei limiti al di là dei quali la Banca Centrale interviene in
difesa della valuta nazionale
Il tasso di cambio può essere lasciato variare liberamente nei mercati
b senza dei limiti al di là dei quali la Banca Centrale interviene in difesa
della valuta nazionale
La Banca centrale è vincolata ad effettuare le operazioni di mercato
c aperto necessarie al mantenimento di un tasso di cambio con una
X
misura di riferimento, che può essere una riserva o un'altra valuta
La Banca centrale è vincolata ad effettuare le operazioni di mercato
d aperto necessarie a lasciar variare liberamente il valore della valuta
nazionale
266 Quando si verifica uno shock asimettrico in un'area valutaria
ottimale, il riaggiustamento avviene (scegliere la risposta sbagliata): :
a Deprezzando il valore della moneta del paese in deficit commerciale
b Attraverso l'aumento della disoccupazione
c Una variazione dei salari e dei prezzi, se questi sono flessibili
d Attraverso lo spostamento dei fattori produttivi
267 In un regime di cambi fissi si assiste ad: :
a Un aumento delle condizioni di incertezza delle attività commerciali
b Un aumento dei costi di transazione per il cambio
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X
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Politica Economica
c Una maggiore instabilità dei prezzi
d Una migliore efficacia della politica fiscale
268 In un regime di cambi variabili si assiste ad:
X
a Una diminuzione delle condizioni di incertezza delle attività commerciali
b Una migliore efficacia della politica monetaria
c Una minore instabilità dei prezzi
d Una diminuzione dei costi di transazione per il cambio
269 In un unione monetaria si assiste a: :
a Aumento dei costi di transazione per i cambi di valuta
b Una migliore efficacia della politica fiscale
c Una migliore efficacia della politica monetaria
d Una maggiore instabilità dei prezzi
270 Quando si verifica uno shock asimettrico in un'unione
monetaria: :
Attraverso la diminuzione della disoccupazione nel Paese che subisce
a
lo shock negativo
b Deprezzando il valore della moneta del paese in deficit commerciale
c Una variazione dei salari e dei prezzi, se questi sono rigidi
d Una variazione dei salari e dei prezzi, se questi sono flessibili
271 Gli shock nominali:
a Concernono l'offerta di moneta e la velocità di circolazione
b Riguardano la domanda aggregata
c Riguardano l'offerta aggregata
Nelle unioni monetarie riguardano il cambio della moneta del singolo
d
paese nei confronti delle monete degli altri paesi aderenti all'unione
272 Una crisi monetaria si registra quando:
La domanda di valuta da parte degli operatori è superiore all'offerta da
a
parte delle banche e delle autorità monetarie
L'offerta di valuta da parte degli operatori è superiore alla domanda da
b
parte delle banche e delle autorità monetarie
Si ha una reazione irrazionale degli agenti economici rispetto a un
c
tasso di interesse adeguato
C'è coerenza tra situazione e strumenti della politica economica e
d
regime valutario vigente
273 Le crisi valutarie:
a Non possono essere collegate alle crisi bancarie
b Non sono mai collegate alle crisi bancarie
c Possono essere collegate alle crisi bancarie
d Sono collegate alle politiche fiscali
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X
X
X
X
X
X
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Politica Economica
274 Un sistema monetario:
E' costituito da un insieme di convenzioni, usi e procedure che vengono
a
praticamente accettati dai paesi per consuetudine
E' costituito da un insieme di regole e di norme sancite dal Paese
b economicamente e politicamente più forte e accettati dai paesi
sottoscrittori dei trattati imposti da Paese più forte
E' costituito da un insieme di regole e di norme sancite da trattati
c internazionali ma sostenute da convenzioni, usi e procedure che
vengono praticamente accettati dai paesi sottoscrittori del trattato
E' costituito da un insieme di regole e di norme precise e dettagliate
d
sancite da trattati internazionali
275 Costituiscono oggetto del sistema monetario:
I criteri di regolamento dei pagamenti internazionali ed il livello di
a
stabilità dei tassi di cambio tra le differenti valute
Il livello di stabilità dei tassi di cambio tra le differenti valute, i sistemi di
b aiuto finanziario tra paesi in crisi e le loro banche centrali in caso di
difficoltà della bilancia dei pagamenti
c I criteri di regolamento dei pagamenti internazionali
I criteri di regolamento dei pagamenti internazionali, il livello di stabilità
dei tassi di cambio tra le differenti valute, i sistemi di aiuto finanziario tra
d
paesi in crisi e le loro banche centrali in caso di difficoltà della bilancia
dei pagamenti
276 Il Gold Standard:
È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale tra il 1870 e
a
l'inizio della prima guerra mondiale
È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale tra le due guerre
b
mondiali
È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale dopo la fine della
c
seconda guerra mondiale
d È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale dopo il 1971
277 Il periodo dei cambi fissi:
È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale tra il 1870 e
a
l'inizio della prima guerra mondiale
È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale dopo la fine della
b
seconda guerra mondiale e fino al 1971
È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale tra le due guerre
c
mondiali
d È il sistema monetario che si diffuse a livello mondiale dopo il 1971
278 Durante le due guerre si assiste a (indicare la risposta errata):
a Introduzione del Gold Standard
b La sospensione del Gold Standard
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
c Al signoraggio per finanziare la spesa militare
d Ad un elevato incremento dell'inflazione
279 I rappresentanti di 44 Paesi che sottoscrissero gli accordi di
Bretton Woods intesero:
La creazione di un sistema caratterizzato da tassi di cambio variabili
senza accordi tra i paesi, escludendo la possibilità di impiegare la
a
politica monetaria senza determinare restrizioni sul commercio
internazionale
La creazione di un sistema caratterizzato da tassi di cambio fissi,
b escludendo la possibilità di impiegare la politica monetaria senza
determinare restrizioni sul commercio internazionale
Creare un sistema caratterizzato da tassi di cambio variabili fluttuanti
c intorno alle parità valutarie stabilite dal Fondo monetario internazionale
e dalla Banca Mondiale
Creare un sistema caratterizzato da tassi di cambio fissi e dalla
d possibilità di impiegare la politica monetaria senza determinare
X
restrizioni sul commercio internazionale
280 Il sistema monetario europeo, detto anche SME:
Entrato in vigore il 13 marzo 1980 e sottoscritto dai paesi membri
dell'allora Comunità Europea, costituì un accordo per il mantenimento
di una parità di cambio prefissata (stabilita dagli Accordi di cambio
a europei), che poteva oscillare entro una fluttuazione del ±2,25% (del
±6% per Italia, Gran Bretagna, Spagna e Portogallo), avendo a
riferimento una unità di conto europea (l'ECU), determinata in rapporto
al valore medio dei cambi del paniere delle divise dei paesi aderenti.
Entrato in vigore il 13 marzo 1979 e sottoscritto dai paesi membri
dell'allora Comunità Europea, costituì un accordo per il mantenimento
di una parità di cambio prefissata (stabilita dagli Accordi di cambio
b europei), che poteva oscillare entro una fluttuazione del ±2,25% (del
±6% per Italia, Gran Bretagna, Spagna e Portogallo), avendo a
riferimento una unità di conto comune (l'ECU), determinata in rapporto
al valore medio dei cambi del paniere delle divise dei paesi aderenti.
Entrato in vigore il 13 marzo 1979 e sottoscritto dai paesi membri
dell'allora Comunità Europea (ad eccezione della Gran Bretagna,
entrata nel 1990), costituì un accordo per il mantenimento di una parità
di cambio prefissata (stabilita dagli Accordi di cambio europei), che
c
X
poteva oscillare entro una fluttuazione del ±2,25% (del ±6% per Italia,
Gran Bretagna, Spagna e Portogallo), avendo a riferimento una unità di
conto comune (l'ECU), determinata in rapporto al valore medio dei
cambi del paniere delle divise dei paesi aderenti.
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Politica Economica
Entrato in vigore il 13 marzo 1979 e sottoscritto dai paesi membri
dell'allora Comunità Europea (ad eccezione della Gran Bretagna, mai
entrata), costituì un accordo per il mantenimento di una parità di
cambio prefissata (stabilita dagli Accordi di cambio europei), che poteva
d
oscillare entro una fluttuazione del ±2,25% (del ±6% per Italia, Gran
Bretagna, Spagna e Portogallo), avendo a riferimento una unità di
conto comune (l'ECU), determinata in rapporto al valore medio dei
cambi del paniere delle divise dei paesi aderenti.
281 Il 15 agosto 1971:
Nixon dichiarò la piena convertibilità del dollaro con l'oro da parte delle
a
banche centrali
b Nixon sospese la piena convertibilità del dollaro con l'oro
Nixon dichiarò la piena convertibilità del dollaro con l'oro da parte dei
c
singoli operatori commerciali
Nixon dichiarò che il dollaro diventava la valuta di scambio del
d
commercio internazionale al posto dell'oro
282 Dal 15 agosto 1971 il dollaro (indicare la risposta errata):
Mantiene il ruolo di valuta maggiormente accettata a livello mondiale
a
nel sistema dei pagamenti
b Utilizzata dai governi per l'intervento nel mercato dei cambi
È stato sostituito dal marco tedesco, dallo yen giapponese e dal franco
svizzero come valuta maggiormente accettata a livello mondiale nel
c
sistema dei pagamenti ed utilizzata dai governi per l'intervento nel
mercato dei cambi
Mantiene il ruolo di valuta maggiormente accettata a livello mondiale
d nel sistema dei pagamenti ed utilizzata dai governi per l'intervento nel
mercato dei cambi
283 Quali dei seguenti non è uno degli scopi del Fondo monetario
internazionale:
a Facilitare l'espansione del commercio internazionale
Promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio favorendo
b
svalutazioni competitive
Dare fiducia agli Stati membri rendendo disponibili con adeguate
c garanzie le risorse del Fondo per affrontare difficoltà della bilancia dei
pagamenti
Abbreviare la durata e ridurre la misura degli squilibri delle bilance dei
d
pagamenti degli Stati membr
284 Una zona di libero scambio è:
Una zona senza tariffe interne su talune merci o su tutte le merci
a
scambiate
b Una zona con tariffe doganali ridotte tra i paesi membri
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X
X
X
X
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Politica Economica
Una zona con tariffe doganali esterne identiche nei confronti dei paesi
terzi e politica commerciale comune
Una zona con mercato unico con una moneta e una politica monetaria
d
comuni
285 Il mercato unico è:
Una zona senza tariffe interne su talune merci o su tutte le merci
a
scambiate
b Una zona con tariffe doganali ridotte tra i paesi membri
Una zona con una regolamentazione comune dei prodotti
c
X
commercializzati e libera circolazione di beni, capitali, lavoro e servizi
Una zona con mercato unico con una moneta e una politica monetaria
d
comuni
286 L'unione economica e monetaria è:
Una zona senza tariffe interne su talune merci o su tutte le merci
a
scambiate
b Una zona con tariffe doganali ridotte tra i paesi membri
Una zona con una regolamentazione comune dei prodotti
c
commercializzati e libera circolazione di beni, capitali, lavoro e servizi
Una zona con mercato unico con una moneta e una politica monetaria
d
X
comuni
287 Al momento dell'istituzione della Comunità economica europea da
cui sarebbe derivata l'Unione Europea, l'obiettivo era quello:
a Di istituire un'unione doganale e un mercato comune per l'agricoltura
b Di istituire un mercato comune di tutti i beni e servizi
Di istituire una zona di libero scambio e un mercato comune per
c
l'agricoltura.
Di istituire un'unione doganale e un mercato comune per l'industria
d
X
automobilistica.
288 Scegliere l'affermazione esatta:
L'Unione economica e monetaria (UEM) rappresenta un importante
passo avanti del processo d'integrazione delle economie dell'UE. Essa
a
comporta il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio, ma
non una politica monetaria comune e una moneta unica
L'Unione economica e monetaria (UEM) rappresenta un importante
passo avanti del processo d'integrazione delle economie dell'UE. Essa
comporta il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio, una
b politica monetaria comune e una moneta unica, l'euro. Tutti i 28 Stati
X
membri dell'UE partecipano all'unione economica, ma alcuni paesi
hanno spinto oltre l'integrazione, adottando l'euro. Questi paesi
costituiscono l'area dell'euro
c
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Politica Economica
L'Unione economica e monetaria (UEM) rappresenta un importante
passo avanti del processo d'integrazione delle economie dell'UE. Essa
c
comporta l'adesione all'Unione doganale euroepa da parte di tutti i 28
Stati membri
L'Unione economica e monetaria (UEM) rappresenta un importante
passo avanti del processo d'integrazione delle economie dell'UE. Essa
d comporta l'adesione alla zona di libero scambio da parte di tutti i 28
Stati membri dell'UE senza coordinamento delle politiche economiche,
che restano autonome
289 Scegliere l'affermazione errata:
a Nell'UEM, il Consiglio europeo decide gli orientamenti politici
Nell'UEM, gli Stati membri, definiscono i propri bilanci nazionali
auonomamente e senza alcun tipo di limite per il debito e il disavanzo
b
X
pubblico e formulano le proprie politiche strutturali in materia di lavoro,
pensioni e mercati dei capitali
Nell'UEM,Il Consiglio dei ministri dei singoli stati aderenti competenti
c
per materia coordina le singole politiche economiche nell'UE
Nell'UEM,l'Eurogruppo coordina le politiche di interesse comune per gli
d
Stati membri dell'area dell'euro
290 Il Parlamento europeo (chiamato anche Europarlamento) è:
L'assemblea legislativa dell'Unione europea. Essa svolge una funzione
di controllo ed è l'unica istituzione europea a essere eletta direttamente
dai suoi cittadini. Insieme al Consiglio dell'Unione europea, costituisce
a
X
una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell'Unione.
Tuttavia, i loro poteri non sono identici e devono convivere con i poteri
che il trattato riserva agli stati membri
L'assemblea legislativa dell'Unione europea. Essa esercita il potere
b legislativo nell'Unione e dà la fiducia alla Commissione europea, che si
dimette in caso di sfiducia
L'assemblea legislativa dell'Unione europea. Essa esercita il potere
legislativo nell'Unione e non dà la fiducia al Presidente della
Commissione europea, che è eletto ogni 4 anni con elezioni a suffragio
c
universale che si svolgono contemporaneamente in tutti i Paesi
dell'Unione. Il Presidente della Commissione esercita il potere
esecutivo
L'assemblea legislativa dell'Unione europea. Essa svolge una funzione
di controllo ed è l'unica istituzione europea a essere eletta direttamente
dai suoi cittadini. Insieme al Consiglio dell'Unione europea, costituisce
d
una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell'Unione. I
loro poteri sono identici e superiori a quelli che il trattato riserva agli
stati membri.
291 L'adozione di una moneta unica comporta:
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Politica Economica
a Una minore stabilità dei prezzi per i consumatori
Una maggiore insicurezza e minori opportunità per le imprese e i
b
mercati
c Una maggiore stabilità e crescita economica
d Una minore integrazione dei mercati finanziari
292 Scegliere l'affermazione errata:
L'euro è moneta utilizzata nel mondo per l'emissione di titoli del debito
a
pubblico o di obbligazioni societarie.
L'euro è la seconda moneta più scambiata sui mercati valutari
b rappresentando una delle divise coinvolte in poco meno della metà
delle transazioni giornaliere
L'euro è impiegato per l'emissione di fatture e per i pagamenti nelle
c
transazioni commerciali internazionali
L'euro ha sostituito il dollaro come moneta di riferimento degli scambi
d commerciali ed in particolare come moneta per il commercio del
petrolio
293 Quali delle seguenti condizioni uno stato deve garantire per
aderire all'euro:
a La deflazione
b L'inflazione
La partecipazione al meccanismo di cambio del sistema monetario
c
europeo
d Il signoraggio
294 La crescita è:
Un fenomeno economico caratterizzato da un incremento nel lungo
a termine dell'economia della società con aumento settoriale del livello
delle variabili macroeconomiche legate all'innovazione tecnologica
Un fenomeno sociale caratterizzato da un incremento nel medio-lungo
b termine dello sviluppo della società con aumento generalizzato del
livello della vita media
Un fenomeno economico caratterizzato da un incremento nel medioc lungo termine dello sviluppo della società con aumento generalizzato
del livello delle variabili macroeconomiche
Un fenomeno economico caratterizzato da un incremento nel breve d brevissimo termine dello sviluppo della società con aumento
generalizzato del livello delle variabili macroeconomiche
295 Lo sviluppo è:
Il processo di cambiamento quantitativo e qualitativo dell'economia di
una regione e/o di un intero paese in più settori strategici, con il
a
passaggio da un economia costituita da attività primarie ad attività
industriali, dei servizi e della ricerca e tecnologia
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
Il processo di cambiamento esclusivamente qualitativo dell'economia di
una regione e/o di un intero paese in più settori strategici, con il
b
passaggio da un economia costituita da attività primarie ad attività
industriali, dei servizi e della ricerca e tecnologia
Il processo di cambiamento esclusivamente quantitativo dell'economia
di una regione e/o di un intero paese in più settori strategici, con il
c
passaggio da un economia costituita da attività primarie ad attività
industriali, dei servizi e della ricerca e tecnologia
Il processo di cambiamento qualitativo dell'economia di una regione e/o
di un intero paese in più settori strategici, con il passaggio da un
d
economia costituita da attività inquinanti ad attività sostenibili
ecologicamente come l'agricoltura sostenibile
296 I modelli di crescita neoclassica:
a Spiegano la crescita con l'analisi del risparmio
b Spiegano la crescita con l'analisi dell'investimento
Spiegano la crescita con l'analisi dell'innovazione ma anche delle
c
istituzioni
d Spiegano la crescita con l'analisi del risparmio e dell'investimento
297 I modelli di crescita endogena:
a Si fondano sull'innovazione ma anche sulle istituzioni
b Si fondano sull'innovazione
c Spiegano la crescita con l'analisi del risparmio e dell'investimento
d Spiegano la crescita con l'analisi del risparmio
298 Il PIL è:
La somma del valore aggiunto prodotto dalle imprese presenti in un
a
territorio nel periodo di riferimento
La somma della produzione delle imprese presenti in un territorio nel
b
periodo di riferimento
La somma del valore aggiunto prodotto dalle imprese di una nazione
c nel territorio nazionale nel periodo di riferimento più il valore aggiunto
prodotto dalle stesse nel resto del mondo
La somma del margine operativo lordo prodotto dalle imprese presenti
d
in un territorio nel periodo di riferimento
299 Lo sviluppo sostenibile è:
Una forma di crescita economica che sia compatibile con la
a
salvaguardia dell'ambiente e dei beni liberi per le generazioni future
Una forma di sviluppo economico che sia compatibile con la
b
salvaguardia dell'ambiente e dei beni liberi per le generazioni future
Una forma di sviluppo economico che sia incompatibile con la
c
salvaguardia dell'ambiente e dei beni liberi per le generazioni future
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X
X
X
X
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Politica Economica
Una forma di sviluppo economico che sia compatibile con il non utilizzo
dell'ambiente
300 L'Indice dello sviluppo umano misura, oltre al PIL procapite:
a La promozione dei diritti umani e la difesa dell'ambiente
La promozione dei diritti umani, la difesa dell'ambiente e lo sviluppo
b
sostenibile delle risorse territoriali
La promozione dei diritti umani, la difesa dell'ambiente e lo sviluppo
sostenibile delle risorse territoriali, lo sviluppo dei servizi sanitari e
c sociali,, il miglioramento dell'educazione della popolazione, la
partecipazione democratica, l'equità delle opportunità di sviluppo e
d'inserimento nella vita sociale
La promozione dei diritti umani, la difesa dell'ambiente e l'equità delle
d
opportunità di sviluppo e d'inserimento nella vita sociale
301 Il tasso di crescita del PIL è positivamente influenzato:
a Dalla qualità del capitale umano
b Dalla deregolamentazione dei mercati finanziari
c Dalla crescita dell'inflazione
d Dall'instabilità politica
302 La produttività è:
Il rapporto tra la quantità di prodotto e le quantità di uno o più fattori
a
utilizzati nel processo di produzione
Il rapporto tra la quantità di prodotto e le quantità di brevetti utilizzati nel
b
processo tecnologico
Il rapporto tra la quantità di prodotto e le quantità di risorse non
c
rinnovabili utilizzate nel processo di produzione
Il rapporto tra la quantità di prodotto e la quantità di inquinanti rilasciati
d
nel processo di produzione
303 Lo sviluppo delle ICT ha inciso positivamente:
a Più nei paesi in via di sviluppo
b Più nei paesi avanzati
c Allo stesso modo in tutti i paesi
d Esclusivamente nei paesi avanzati
304 In un'economia chiusa l'accumulazione del capitale è:
Frutto del confronto tra domanda di capitale dalle imprese e offerta di
a
capitale derivante dal risparmio
Frutto del confronto tra domanda di capitale derivante dal risparmio ed
b
offerta di capitale delle imprese
Frutto del confronto tra offerta di capitale delle imprese e domanda di
c
capitale derivante dal risparmio
d Frutto del confronto tra domanda aggregata e offerta aggregata
305 Nel modello di Solow:
d
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
La redditività del capitale è il motore dell'investimento fino allo stato
X
stazionario
L'innovazione tecnologica è il motore dell'investimento fino allo stato
b
stazionario
La redditività del lavoro è il motore dell'investimento fino allo stato
c
stazionario
La produttività del lavoro è il motore dell'investimento fino allo stato
d
stazionario
306 Nel modello di Solow il valore di equilibrio del capitale pro-capite
dipende:
a Dal tasso di risparmio
b Dal tasso di crescita della popolazione attiva
c Dal tasso di risparmio e dal tasso di crescita della popolazione attiva
Dal tasso di risparmio, dal tasso di crescita della popolazione attiva e
d
X
dal deprezzamento del capitale
307 Nel modello di Solow:
Per mantenere un alto PIL pro capite occorre mantenere un basso
a livello di capitale pro capite investendo molto ma sottraendo al
consumo immediato
Per mantenere un alto PIL pro capite occorre mantenere un alto livello
b di capitale pro capite investendo molto, ma sottraendo al consumo
X
immediato
Per mantenere un alto PIL pro capite occorre mantenere un alto livello
c
di capitale pro capite diminuendo gli investimenti
Per mantenere un alto PIL pro capite occorre mantenere un alto livello
d
di capitale pro capite aumentando la propensione al consumo
308 Il modello di Solow:
Non considera l'accumulazione del capitale umano, in quanto si
a
X
concentra sull'accumulazione di capitale fisico
Considera centrale l'accumulazione del capitale umano, in quanto
b
l'istruzione migliora la capacità produttiva dei soggetti
Non considera l'accumulazione del capitale fisico, in quanto considera
c centrale l'accumulazione di capitale umano e l'istruzione migliora la
capacità produttiva dei soggetti
Considera anche l'accumulazione del capitale umano, in quanto la
d formazione è accumulazione di capitale umano e l'istruzione migliora la
capacità produttiva dei soggetti
309 Nelle teorie della crescita endogena:
Le spese pubbliche in istruzione e servizi comportano la diminuzione
a
dei rendimenti marginali di capitale privato
Le spese pubbliche in istruzione e servizi aumetano il deficit pubblico e
b
determinano a lungo andare l'aumento del debito pubblico
a
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Politica Economica
Le spese pubbliche in istruzione e servizi sono fattori di produzione
c aggiuntivi che arginano la diminuzione dei rendimenti marginali di
capitale
Le spese pubbliche in istruzione e servizi sono fattori di produzione
d aggiuntivi che accrescono la diminuzione dei rendimenti marginali di
capitale
310 Nelle teorie della crescita endogena:
a La spesa pubblica è fattore di crescita dal lato della domanda
b La spesa pubblica è fattore di decrescita dal lato dell'offerta
c La spesa pubblica è fattore di decrescita dal lato della domanda
d La spesa pubblica è fattore di crescita dal lato dell'offerta
311 Il learning by doing è:
Un'espressione che indica il progresso tecnico, e quindi il
a miglioramento dell'efficienza, come risultato della familiarità con la
tecnica acquisita nel corso del tempo
Un'espressione che indica il progresso tecnico, e quindi il
b miglioramento dell'efficienza, come risultato della preparazione
universitaria
Un'espressione che indica il progresso tecnico, e quindi il
c miglioramento dell'efficienza, come risultato della preparazione dele
scuole professionali
Un'espressione che indica il progresso tecnico, e quindi il
miglioramento dell'efficienza, come risultato dell'alternanza scuola
d
lavoro in modo da far acquisire agli studenti la tecnica nel corso del
tempo
312 L'indicazione di politica economica delle teorie della crescita
endogena è che:
a Occorre stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo
b Occorre stimolare i consumi e la propensione marginale al consumo
c Occorre aumentare l'offerta di moneta
Occorre incrementare gli investimenti pubblici nelle grandi opere
d
infrastrutturali
313 Nelle teorie della crescita endogena:
Non si considera l'accumulazione del capitale umano, in quanto esse si
a
concentrano sull'accumulazione di capitale fisico
Considerano centrale l'accumulazione del capitale umano, in quanto
b
l'istruzione migliora la capacità produttiva dei soggetti
c Non si considera l'accumulazione del capitale fisico
Considera anche l'accumulazione del capitale umano, ma molto meno
d
importante dell'accumulazione del capitale fisico
314 Scegliere l'affermazione errata:
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
a La liberalizzazione promuove la concorrenza
La concorrenza sviluppa la produttività, la ricerca e l'uso
b
dell'innovazione
X
c L'ampliamento dei mercati determina un effetto di scala utile al sistema
Il commercio internazionale non influisce sull'innovazione nel
commercio
315 Il commercio intraindustriale consiste:
Nello scambio internazionale di beni e servizi appartenenti a industrie/
a
settori diversi
Scambio internazionale di beni e servizi all'interno della stessa
b
X
industria/settore
Nello scambio all'interno della stessa nazione di beni e servizi
c
appartenenti a industrie/settori diversi
Scambio allinterno della stessa nazione di beni e servizi all'interno della
d
stessa industria/settore
316 Il commercio interindustriale consiste:
Nello scambio internazionale di beni e servizi appartenenti a industrie/
a
X
settori diversi
Scambio internazionale di beni e servizi all'interno della stessa
b
industria/settore
Nello scambio all'interno della stessa nazione di beni e servizi
c
appartenenti a industrie/settori diversi
Scambio allinterno della stessa nazione di beni e servizi all'interno della
d
stessa industria/settore
317 Un distretto industriale è:
Un raggruppamento di imprese, ubicate in un ambito territoriale
internazionale, specializzate in una o più fasi di un processo produttivo
a
e integrate mediante una rete complessa di interrelazioni di carattere
economico e sociale
Un raggruppamento di imprese, ubicate in un ambito territoriale
nazionale, specializzate in una o più fasi di un processo produttivo e
b
integrate mediante una rete complessa di interrelazioni di carattere
economico e sociale
Un raggruppamento di imprese ubicate anche in nazioni diverse,
collegate via internet, specializzate in una o più fasi di un processo
c produttivo e integrate giuridicamente e facenti capo ad una stessa
società di riferimento che possiede i pacchetti di amggioranza di
ciascuna delle società partecipanti
d
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Politica Economica
Un raggruppamento di imprese, ubicate in un ambito territoriale
circoscritto e storicamente determinato, specializzate in una o più fasi di
d
X
un processo produttivo e integrate mediante una rete complessa di
interrelazioni di carattere economico e sociale.
318 I modelli di crescita endogena:
Spiegano che la crescita sarebbe meno sostenuta in presenza di un
a mercato ampio e dinamico e si fosse in presenza di raggruppamenti di
imprese
Spiegano che la crescita non è collegata all'ampiezza e alla dinamicità
b del mercato di riferimento e non dipende dalla presenza o meno di
raggruppamenti di imprese
Spiegano che la crescita economica è collegata al tasso di
c
accumulazione del capitale e all'innovazione tecnologica
Spiegano che la crescita sarebbe più sostenuta in presenza di un
d mercato ampio e dinamico e si fosse in presenza di raggruppamenti di X
imprese
319 Un raggruppamento di imprese si forma (indicare la motivazione
errata):
a In prossimità di vie di comunicazione
In prossimità di una località ricca delle risorse naturali fondamentali per
b
un determinato settore industriale
c In prossimità della capitale politica di un Paese
X
In prossimità di una località ricca di acqua e di fonte energetiche da
d
utilizzare nei processi produttivi
320 Sceglere l'affermazione esatta:
La crescita economica raramente si accompagna a disuguaglianze che
a
la politica economica deve arginare
La disuguaglianza economico sociale è un fattore di criticità e di
b
X
incertezza per gli investimenti
Raramente le diseguaglianze economiche e sociali determinano
c
problemi di crescita economica
Le politiche redistributive non pongono mai freno all'accumulazione di
d
capitale
321 Le disuguaglianze economiche:
Hanno effetti negativi in particolare nelle economie arretrate, mentre
a possono generare effetti positivi sulla crescita economica nelle
X
economie più sviluppate
Hanno effetti negativi in particolare nelle economie più sviluppate,
b mentre possono generare effetti positivi sulla crescita economica nelle
economie più arretrate
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Politica Economica
Hanno effetti positivi in particolare nelle economie arretrate, mentre
c possono generare effetti negativi sulla crescita economica nelle
economie più sviluppate
Hanno effetti negativi sulla crescita economica sia nelle economie
d
arretrate, sia nelle economie più sviluppate
322 In assenza di politiche redistributive:
L'aumento della disuguaglianza può favorire la crescita se la ricchezza
a accumulata viene investita in attività che determinano crescita di
X
produttività
L'aumento della disuguaglianza non può mai favorire la crescita
b economica, se la ricchezza accumulata viene investita in attività che
determinano crescita di produttività
L'aumento della disuguaglianza può favorire la crescita, se la ricchezza
c accumulata viene investita in attività che determinano perdita di
produttività
La diminuzione della disuguaglianza può favorire la crescita se la
d ricchezza accumulata viene investita in attività che determinano la
perdita di produttività
323 Le disuguaglianze economiche più critiche:
Sono quelle nella distribuzione delle dotazioni di istruzione ed in
a
particolare della conoscenza universitaria
Sono quelle nella distribuzione delle dotazioni di risorse ed in
b
X
particolare della terra
c Sono quelle nella distribuzione del credito ed in particolare dei mutui
Non sono quelle nella distribuzione delle dotazioni di risorse, ma quelle
d
relative all'accesso alle istituzioni economiche
324 Europa 2020 è una strategia di governance fondata sulle seguenti
priorità:
The silly growth, fondata sulla conservazione delle attuali attività
a
industriali
b La crescita petrolifera, fondata sull'uso degli idrocarburi
c Elevata disoccupazione
d Competitività
X
325 Scegliere quello dei seguenti che non è un obiettivo di Europa
2020:
a Incrementare il tasso di occupazione medio europeo
b Incrementare il volume di investimenti in R&S
c Incrementare il tasso di abbandono scolastico
X
Diminuire l'utilizzo di idrocarburi per la produzione energetica ed i
d
trasporti
326 Nell'art. 2 del Trattato di Lisbona è scritto:
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Politica Economica
L'Unione instaura un unione doganale. Si adopera per lo sviluppo
dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla
stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente
a
competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e
su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità di vita
degli operai
L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo
sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e
sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente
b
X
competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e
su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità
dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico
L'Unione instaura uno Stato Federale. Si adopera per lo sviluppo
sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e
sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente
c
competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e
su un elevato livello di tutela e di miglioramento del livello di vita dei
suoi cittadini
L'Unione instaura un'unione monetaria. Si adopera per lo sviluppo
sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e
sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente
d
competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e
su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità
dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico.
327 Nel medio periodo gli interventi per la crescita si concentrano:
Sugli incentivi fiscali per favorire gli investimenti in capitale fisico
a
X
aggiuntivo e per impiego di lavoratori
b Sull'innovazione
c Sull'istruzione
d Sul miglioramento dell'assetto istituzionale
328 Nel lungo periodo gli interventi per la crescita si concentrano
(scegliere quello errato:
Sugli incentivi fiscali per favorire gli investimenti in capitale fisico
a
aggiuntivo e per impiego di lavoratori
b Sull'innovazione
c Sull'istruzione
d Sul miglioramento dell'assetto istituzionale
X
329 Nel lungo periodo la crescita economica non è determinata:
a Dalla crescita demografica
b Dalla produttività totale dei fattori di produzione
c Dal tasso di scolarizzazione
X
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Politica Economica
d Dal tasso di interesse di riferimento di breve termine
330 In economia isteresi è un espressione che indica:
L'incapacità del tasso di inflazione di tornare alla condizione iniziale
a dopo la cessazione dello shock avverso che ne aveva causato
l'innalzamento
Indica l'incapacità della disoccupazione di tornare alla condizione
b iniziale dopo la cessazione dello shock avverso che ne aveva causato X
l'innalzamento
Indica l'incapacità dell'offerta di moneta di tornare alla condizione
c iniziale dopo la cessazione dello shock avverso che ne aveva causato
l'innalzamento
Indica l'incapacità della crescita demografica di tornare alla condizione
d iniziale dopo la cessazione dello shock avverso che ne aveva causato
l'innalzamento
331 L'espressione Washington consensus:
Descrive un insieme di 4 direttive di politica economica (una di politica
del bilancio pubblico, una di politica monetaria, una di politica del lavoro
a e infine una di politica della bilancia dei pagamenti) indicate dalle
organizzazioni di Bretton Woods ai paesi in via di sviluppo in caso di
crisi economica
Descrivere un insieme di 10 direttive di politica economica indicate dalle
b organizzazioni di Bretton Woods ai paesi in via di sviluppo in caso di
X
crisi economica
Descrivere un insieme di 6 direttive di politica economica indicate dalla
c
Banca Mondiale ai paesi europei in caso di crisi economica
d
Descrivere un insieme di 10 direttive di politica economica indicate dalle
organizzazioni di Bretton Woods ai paesi aderenti all'Unione europea
332 Indicare la direttiva non presente nel Washington consensus:
a Evitare forti deficit fiscali rispetto al PIL
b Disciplina di bilancio focalizzata sulla crescita economica
c Protezione dei diritti di proprietà
d Regolamentazione attenta dei mercati finanziari e bancari
X
333 Indicare la direttiva non presente nel Washington consensus:
a Liberalizzazioni
b Tassi di interesse reale fortemente positivi
c Tassi di interesse reale moderatamente positivi
X
Tassi di interesse reale fortemente negativi per favorire gli investimenti
d
e, tramite il moltiplicatore keynesiano, l'incremento della produzione
334 Il capitale sociale è:
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Politica Economica
La somma delle risorse, materiali o meno, che ciascun individuo o
a gruppo sociale ottiene grazie alla partecipazione a una rete di relazioni X
interpersonali basate su principi di reciprocità e mutuo riconoscimento
La somma delle risorse materiali, che ciascun individuo ottiene grazie
b alla partecipazione a una rete di relazioni interpersonali basate su
principi di reciprocità e mutuo riconoscimento
La somma delle risorse immateriali, che ciascun individuo ottiene grazie
c alla partecipazione a una rete di relazioni interpersonali basate su
principi di reciprocità e mutuo riconoscimento
La somma dei costi, materiali o meno, che ciascun individuo o gruppo
d sociale esborsa a causa alla partecipazione a una rete di relazioni
interpersonali basate su principi di reciprocità e mutuo riconoscimento
335 Le politiche dell'istruzione e della formazione:
a Sono politiche che diminuiscono il capitale sociale
b Sono politiche a supporto del capitale sociale
X
c Sono politiche che non influenzano il capitale sociale
d Sono politiche non in grado di supportare il capitale sociale
336 Sono politiche pubbliche dell'innovazione (indicare quella errata):
a Commesse pubbliche nel settore militare
b Commesse pubbliche nel settore aereospaziale
c Finanziamento pubblico di strutture di ricerche
d Commesse pubbliche nel settore infrastrutturale
X
337 Indicatori utilizzati per valutare il livello della ricerca (indicare
quello errato):
a Numero dei brevetti registrati in una nazione
Partecipazione dei ricercatori di un centro di a pubblicazioni
b
internazionali
c Ranking internazionale di un centro di ricerca
d Numero dei marchi registrati in una nazione
X
338 Concetto di proprietà intellettuale indica:
Tutela giuridica dei beni immateriali frutto dell'attività creativa/inventiva
a umana come ad esempio le opere artistiche e letterarie, le invenzioni
X
industriali e i modelli di utilità, il design, i marchi.
b Tutela giuridica dei beni immateriali frutto dell'attività giornalistica
Tutela giuridica dei beni materiali frutto dell'attività creativa/inventiva
c umana come ad esempi le invenzioni industriali e i modelli di utilità, il
design, i marchi.
Tutela giuridica dei beni materiali frutto dell'attività innovativa umana in
d
tutti i suoi aspetti
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Politica Economica
339 Sono forme di protezione della proprietà intellettuale (indicare
quella errata):
a I brevetti
b I copyright
c La satira
d I marchi depositati
340 Il finanziamento delle infrastrutture materiali:
a Non favorisce la crescita economica
b È indifferente rispetto alla crescita economica
c Favorisce la crescita economica
d È condizione necessaria manon sufficiente alla crescita economica
341 L'immigrazione:
a Favorisce la crescita
b È un problema sociale che determina un freno alla crescita economica
c Non influenza la crescita
d È neutrale rispetto alla crescita
342 Scegliere l'affermazione esatta:
a Tasso di risparmio e tasso d'investimento non sono correlati
b Tasso di risparmio e tasso d'investimento sono correlati
c Tasso di risparmio e tasso d'investimento sono debolmente correlati
X
X
X
X
d Tasso di risparmio e tasso d'investimento sono correlati negativamente
343 Il mercato dei capitali è governato da:
a La diminuzione del costo del capitale
b Stimolando il risparmio
c Stimolando gli investimenti
d Attraverso una valida allocazione del capitale disponibile
344 Per il modello neoclassico:
L'offerta di moneta immessa dalle autorità monetarie, le aspettative
a inflazionistiche ed il salario reale sono centrali nella determinazione di
eventuali squilibri rispetto al livello di attività economica obiettivo
L'offerta di moneta immessa dalle autorità monetarie, la dotazione di
capitale e la diffusione del progresso tecnico sono centrali nella
b
determinazione di eventuali squilibri rispetto al livello di attività
economica obiettivo
L'offerta di moneta immessa dalle autorità monetarie, le aspettative
inflazionistiche e la diffusione del progresso tecnico sono centrali nella
c
determinazione di eventuali squilibri rispetto al livello di attività
economica obiettivo
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X
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L'offerta di lavoro, la dotazione di capitale e la diffusione del progresso
d tecnic osono centrali nella determinazione di eventuali squilibri rispetto X
al livello di attività economica obiettivo
345 Il modello di intervento per poli di sviluppo:
Prevede facilitazioni al sistema bancario e finanziario in modo da
realizzare un sistema di poli o di aree opportunamente sparse sul
a
territorio. I poli di sviluppo saranno impostati su qualsiasi genere di
attività endogena è esistente
Prevede la concentrazione territoriale degli interventi da realizzare in un
sistema di poli o di aree opportunamente sparse sul territorio. I poli di
b
X
sviluppo saranno impostati su attività innovative, possibilmente
caratterizzate da innovazione tecnologica
Prevede la concentrazione territoriale degli interventi da realizzare in un
c sistema di poli o di aree opportunamente sparse sul territorio. I poli di
sviluppo saranno impostati su attività endogene preesistenti
Prevede interventi doganali per creare aree di libero scambio senza
dazi che consentano di realizzare in un sistema di poli o di aree
d
opportunamente sparse sul territorio. I poli di sviluppo saranno
impostati essenzialmente sulla creazione di centri di ricerca e università
346 Nei modelli di crescita bilanciata:
Si ritiene necessario intervenire concentrando gli interventi nelle
dotazioni di capitale fisso sociale carenti e con investimenti in
a
X
infrastrutture di base con particolare riferimento ai settori produttivi
strategici in specifici comparti
Si ritiene necessario intervenire concentrando gli interventi nella
b
diminuzione del tasso di interesse di riferimento
Si ritiene necessario intervenire concentrando gli interventi nel
c miglioramento del clima di fiducia degli imprenditori, modificando le loro
aspettative future in modo che aumentino i loro investimenti
Si ritiene necessario intervenire concentrando gli interventi nelle
dotazioni di capitale fisso sociale carenti e con investimenti in
d
infrastrutture di base senza alcun particolare riferimento a determinati
settori produttivi
347 Nel modello connesso al commercio estero:
Si fa riferimento da un lato alle potenzialità di domanda esterna alla
regione e dall'altro alla possibilità di svalutare il cambio in modo da
a rendere le merci più competitive e capaci di incontrare la domanda
estera. La successiva specializzazione produttiva determina aumento
della produzione specializzata e l' aumento dell'impiego di fattori
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Si svaluta la moneta nazionale e si creano zone franche (senza
dogana) in modo da rendere le merci più competitive e di attrarre
b investimenti diretti esteri. La successiva specializzazione produttiva
determina aumento della produzione specializzata e l' aumento
dell'impiego di fattori
Si fa riferimento da un lato alle potenzialità di domanda esterna alla
regione e dall'altro alla presenza di risorse naturali da utilizzare o a una
tradizione di specializzazione produttiva dell'area che possa incontrare
c
X
la domanda estera. La successiva specializzazione produttiva
determina aumento della produzione specializzata e l' aumento
dell'impiego di fattori
Si prevedono interventi doganali per creare aree di libero scambio
senza dazi che consentano di realizzare in un sistema di poli o di aree
d
opportunamente sparse sul territorio. I poli di sviluppo saranno
impostati essenzialmente sulla creazione di centri di ricerca e università
348 Le teorie della nuova geografia economica di Krugman:
Si fondano sull'ipotesi che la localizzazione vincente delle aree in
sviluppo è situata nei paesi e nelle regioni ben governate e con una
a bassa pressione fiscale. I processi di attrazione di lavoratori incidono
conseguentemente sul mercato dei consumi determinando un aumento
della domanda con attrazione di nuove imprese
Si fondano sull'ipotesi che la localizzazione vincente delle aree in
sviluppo è quella prossima ai mercati di fornitura di fattori o di
collocazione dei prodotti, concentrazione che sollecita i fattori di
b
X
produzione mobili quali il lavoro. I processi di attrazione di lavoratori
incidono conseguentemente sul mercato dei consumi determinando un
aumento della domanda con attrazione di nuove imprese
Si fondano sull'ipotesi che la localizzazione vincente delle aree in
sviluppo è situata nei paesi e nelle regioni con un ottimo sistema
scolastico, un sistema universitario pro imprese e con una bassa
c
pressione fiscale. I processi di attrazione di lavoratori incidono
conseguentemente sul mercato dei consumi determinando un aumento
della domanda con attrazione di nuove imprese
Si fondano sull'ipotesi che la localizzazione vincente delle aree in
sviluppo è situata nei paesi e nelle regioni aderenti a mercati unici e
d con una bassa pressione fiscale. I processi di attrazione di lavoratori
incidono conseguentemente sul mercato dei consumi determinando un
aumento della domanda con attrazione di nuove imprese
349 Il tasso di attività è:
Dato dal rapporto tra popolazione attiva (in grado di lavorare) e
a
X
popolazione in età lavorativa
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Un indicatore statistico del mercato del lavoro che quantifica l'incidenza
della popolazione che ha un'occupazione sul totale della popolazione e
b
si calcola come rapporto percentuale tra il numero di persone occupate
e la popolazione
Il rapporto tra la quantità di prodotto e la quantità di lavoro utilizzato in
c
un processo produttivo
È il rapporto tra le persone in cerca di lavoro sulla "forza lavoro" ove la
d "forza lavoro" è la somma delle "persone in cerca di lavoro" e gli
"occupati" ovvero tutte le persone in età da lavoro
350 Il tasso di occupazione è:
Dato dal rapporto tra popolazione attiva (in grado di lavorare) e
a
popolazione in età lavorativa
Un indicatore statistico del mercato del lavoro che quantifica l'incidenza
della popolazione che ha un'occupazione sul totale della popolazione e
b
X
si calcola come rapporto percentuale tra il numero di persone occupate
e la popolazione
Il rapporto tra la quantità di prodotto e la quantità di lavoro utilizzato in
c
un processo produttivo
È il rapporto tra le persone in cerca di lavoro sulla "forza lavoro" ove la
d "forza lavoro" è la somma delle "persone in cerca di lavoro" e gli
"occupati" ovvero tutte le persone in età da lavoro
351 La produttività è:
Data dal rapporto tra popolazione attiva (in grado di lavorare) e
a
X
popolazione in età lavorativa
Un indicatore statistico del mercato del lavoro che quantifica l'incidenza
della popolazione che ha un'occupazione sul totale della popolazione e
b
si calcola come rapporto percentuale tra il numero di persone occupate
e la popolazione
Il rapporto tra la quantità di prodotto e la quantità di lavoro utilizzato in
c
un processo produttivo
È il rapporto tra le persone in cerca di lavoro sulla "forza lavoro" ove la
d "forza lavoro" è la somma delle "persone in cerca di lavoro" e gli
"occupati" ovvero tutte le persone in età da lavoro
352 A livello macroeconomico gli strumenti di intervento per eliminare
gli squilibri sono:
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
a regionale attraverso l'incremento della spesa pubblica e
l'abbassamento del tasso di interesse
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
b
regionale attraverso politiche monetarie espansive
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Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
regionale attraverso l'attribuzione di poteri ad autorità specifiche o
c
X
regionali, la modifica delle condizioni fiscali, l'intervento sulle condizioni
all'esportazione o sui controlli alle importazioni, etc.
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
regionale attraverso azioni sui principali fattori della produzione
(capitale e lavoro) con riferimento alla distribuzione e intensità tra le
regioni e i differenti settori di attività produttiva attraverso strumenti
d
specifici quali l'incentivazione fiscale, procedure amministrative e di
governo dedicate, politiche creditizie di vantaggio, interventi sul
mercato del lavoro per l'incentivazione di forme di mobilità ed interventi
di controllo del costo del lavoro
353 A livello microeconomico gli strumenti di intervento per eliminare
gli squilibri sono:
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
a regionale attraverso l'incremento della spesa pubblica e
l'abbassamento del tasso di interesse
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
b
regionale attraverso politiche monetarie espansive
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
regionale attraverso l'attribuzione di poteri ad autorità specifiche o
c
X
regionali, la modifica delle condizioni fiscali, l'intervento sulle condizioni
all'esportazione o sui controlli alle importazioni, etc.
Interventi sui fattori di reddito e di spesa che caratterizzano l'economia
regionale attraverso azioni sui principali fattori della produzione
(capitale e lavoro) con riferimento alla distribuzione e intensità tra le
regioni e i differenti settori di attività produttiva attraverso strumenti
d
specifici quali l'incentivazione fiscale, procedure amministrative e di
governo dedicate, politiche creditizie di vantaggio, interventi sul
mercato del lavoro per l'incentivazione di forme di mobilità ed interventi
di controllo del costo del lavoro
354 A secondo dei percettori i prelievi obbilgatori si classificano
(scegliere quello errato):
a Centrali
b Di sicurezza pubblica
X
c Locali
d Di sicurezza sociale
355 A secondo della base imponibile i prelievi obbilgatori ai cittadini
si classificano (scegliere quello errato):
a Reddito
b Consumo
c Patrimonio
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d Estero
X
356 Indicare quali dei seguenti non è un obiettivo della politica
tributaria:
a Acquisire le risorse necessarie per soddisfare i bisogni pubblici
b Correggere eventuali inefficienze economiche
c Incentivare l'innovazione tecnologica
X
d Intervenire sulla distribuzione del reddito
357 Indicare l'affermazione errata:
L'incremento della pressione fiscale consente la rivalutazione del
a
X
cambio
La tassazione modifica i prezzi relativi di beni e servizi e tra fattori della
b
produzione
La imposizione consente di correggere esternalità e comunque le
c
distorsioni nel mercato
La politica tributaria interferisce con le tre funzioni della politica
d
economica (allocazione, distribuzione, stabilizzazione)
358 Indicare l'affermazione esatta:
a La tassazione non può svolgeremai un ruolo di protezione sociale
La tassazione può avere effetti intragenerazionale, ma mai effetti
b
intergenerazionali
La tassazione interviene nella distribuzione dei redditi tra capitale e
c
X
lavoro
La tassazione può intervenire nei processi di stabilizzazione
d
dell'economia
359 La "pressione fiscale" sull'economia rappresenta il costo dello
Stato e si esprime con:
Il rapporto tra il gettito fiscale + i contributi previdenziali da un lato ed il
a
X
prodotto interno lordo dall'altro
Il rapporto tra l'ammontare dei contributi previdenziali da un lato ed il
b
prodotto interno lordo dall'altro
Il rapporto tra il gettito fiscale + i contributi previdenziali + le entrate non
c
fiscali da un lato ed il prodotto interno lordo dall'altro
Il rapporto tra il gettito fiscale da un lato ed il prodotto interno lordo
d
dall'altro
360 Indicare quali delle seguenti è un imposta di scopo:
a Addizionale sulle accise dei carburanti
X
b Dividendi delle aziende pubbliche
c Ricavato delle privatizzazioni
d Pene pecunarie
361 Indicare quali delle seguenti è un'entrata non fiscale:
a Pene pecuniarie
X
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b Irpef
c Irpeg
d Addizionale sulle accise dei carburanti
362 Indicare quali delle seguenti non è un'imposta diretta:
a L'imposta sul reddito
b L'imposta sul patrimonio
c L'imposta sulle società
d L'imposta sul valore aggiunto
363 Indicare l'affermazione errata:
a Diminuiscono il rischio di evasione fiscale
Sono flessibili, perché possono essere variate rapidamente in relazione
b
alle esigenze della politica economica
Scoraggiano gli investimenti, a differenza delle imposte dirette, che li
c
incoraggiano
Presentano lo svantaggio di poter essere trasferite dal contribuente di
d
diritto al contribuente di fatto
364 La moderna teoria della tassazione ottimale:
a Tiene conto del solo criterio dell'equità
b Tiene conto del solo criterio dell'efficienza
c Tiene conto sia del criterio dell'equità che del criterio dell'efficienza
Prescrive di tassare soltanto la domanda con una bassa elasticità della
d
domanda alle variazioni dei prezzi
365 Quando si tassano beni che hanno una bassa elasticità della
domanda rispetto ai prezzi:
Le modificazioni saranno deboli e di conseguenza saranno minori
a
anche gli effetti negativi
Le modificazioni saranno consistenti e di conseguenza saranno inferiori
b
anche gli effetti negativi
Le modificazioni saranno uguali al caso in cui l'elasticità della domanda
c ai prezzi sia alta e di conseguenza saranno indifferenti anche gli effetti
negativi
Le modificazioni saranno più consistenti rispetto al caso in cui
d l'elasticità della domanda ai prezzi sia alta e di conseguenza saranno
indifferenti anche gli effetti negativi
366 Quando si tassano beni che hanno una alta elasticità della
domanda rispetto ai prezzi:
Le modificazioni saranno deboli e di conseguenza saranno minori
a
anche gli effetti negativi
Le modificazioni saranno consistenti e di conseguenza saranno
b
inferiorii anche gli effetti negativi
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X
X
X
X
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Le modificazioni saranno uguali rispetto al caso in cui l'elasticità della
c domanda ai prezzi sia bassa e di conseguenza saranno indifferenti
X
anche gli effetti negativi
Le modificazioni saranno più consistenti rispetto al caso in cui
d l'elasticità della domanda ai prezzi sia bassa e di conseguenza saranno
indifferenti anche gli effetti negativi
367 L'imposta è:
Parte di ricchezza privata che lo Stato, le regioni e gli enti locali
prelevano coattivamente per far fronte alle spese necessarie al loro
mantenimento e per soddisfare i bisogni pubblici. Dal punto di vista
a
giuridico,l'Imposta è un'obbligazione che nasce dalla legge e che ha
come caratteri essenziali la coattività e la mancanza di una
controprestazione diretta dello Stato
Parte di ricchezza pubblica e privata che lo Stato, le regioni e gli enti
locali prelevano coattivamente per far fronte alle spese necessarie al
loro mantenimento e per soddisfare i bisogni dei più deboli. Dal punto di
b
vista giuridico,l'Imposta è un'obbligazione che nasce dalla giustizia
sociale e che ha come caratteri essenziali la libera iniziativa dei privati
ed il dovere di una controprestazione diretta dello Stato
Parte di ricchezza che lo Stato, le regioni e gli enti locali ricevono
liberamente dai cittadini privati per far fronte alle spese necessarie al
loro mantenimento e per soddisfare i bisogni pubblici. Dal punto di vista
c
X
giuridico,l'Imposta è un'obbligazione che nasce dalla legge e che ha
come caratteri essenziali la coattività e la mancanza di una
controprestazione diretta dello Stato
Parte della sola ricchezza pubblica che lo Stato, le regioni e gli enti
locali prelevano coattivamente per far fronte alle spese necessarie al
loro mantenimento e per soddisfare i bisogni pubblici. Dal punto di vista
d
giuridico,l'Imposta è un'obbligazione che nasce dalla legge e che ha
come caratteri essenziali la coattività e la mancanza di una
controprestazione diretta dello Stato
368 Nelle imposte ad valorem:
La base imponibile è definita in termini monetari e l'aliquota è espressa
a
in termini monetari
La base imponibile è definita in termini monetari e l'aliquota è definita
b
X
come percentuale della base
c Sia la base imponibile che l'aloquota sono definite in termini fisici
La base imponibile è definita in termini fisici, mentre l'aliquota è
d
espressa in termini monetari
369 Nelle imposte specifiche:
La base imponibile è definita in termini monetari e l'aliquota è espressa
a
in termini monetari
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La base imponibile è definita in termini monetari e l'aliquota è definita
come percentuale della base
c Sia la base imponibile che l'aloquota sono definite in termini fisici
La base imponibile è definita in termini fisici, mentre l'aliquota è
d
espressa in termini monetari
370 La tassazione su un mercato:
Ha incidenza su altri mercati innalzando sempre i prezzi relativi dei beni
a
alternativi
Ha incidenza su altri mercati modificando i prezzi relativi dei beni e il
b
potere di acquisto
c È neutrale rispetto ai prezzi relativi di beni alternativi
Non ha incidenza su altri mercati non modificando i prezzi relativi dei
d
beni né il potere di acquisto
371 L'imposta sui redditi da capitale:
Fa diminuire il rendimento richiesto dai risparmiatori, quindi
l'investimento si riduce e si determina la seguente situazione: meno
a
capitale, meno produttività marginale del capitale, meno domanda di
lavoro e riduzione del salario
Fa diminuire il rendimento richiesto dai risparmiatori, quindi
l'investimento aumenta e si determina la seguente situazione: più
b
capitale, più produttività marginale del capitale, più domanda di lavoro
ed aumnto del salario
Fa aumentare il rendimento richiesto dai risparmiatori, quindi
l'investimento si riduce e si determina la seguente situazione: meno
c
capitale, meno produttività marginale del capitale, meno domanda di
lavoro e riduzione del salario
Fa aumentare il rendimento richiesto dai risparmiatori, quindi
l'investimento si riduce e si determina la seguente situazione: più
d
capitale, più produttività marginale del capitale, più domanda di lavoro
ed aumnto del salario
372 L'efficienza richiede:
Imposte ad aliquote alte e su basi imponibili ristrette ed altamente
a
elastiche
b Imposte ad aliquote ridotte su basi imponibili ampie e anelastiche
Imposte ad aliquote ridotte e su basi imponibili ristrette e
c
moderatamente anelastiche
d Imposte ad aliquote alte e su basi imponibili ampie e anelastiche
373 La tassazione ottimale è:
Focalizzata sulla tassazione del reddito che fa riferimento ad una
a funzione di benessere sociale da massimizzare con il vincolo delle
entrate per lo stato ed il vincolo dell'incentivo al lavoro
b
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X
X
X
X
X
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Focalizzata sulla tassazione del reddito che fa riferimento ad una
b funzione di benessere sociale da minimizzare con il vincolo delle
entrate per lo stato ed il vincolo dell'incentivo al lavoro
Focalizzata sulla tassazione dei beni che fa riferimento ad una funzione
c di benessere sociale da massimizzare con il vincolo delle entrate per lo
stato ed il vincolo dell'incentivo al lavoro
Focalizzata sulla tassazione del valore aggiunto che fa riferimento ad
d una funzione di benessere sociale da massimizzare con il vincolo delle
entrate per lo stato ed il vincolo dell'incentivo al lavoro
374 Indicare l'affermazione errata:
L'imposta pigouviana è il costo pagato dai soggetti che producono
inquinamento per unità inquinante esattamente uguale al danno
a
marginale aggregato causato dall'inquinamento valutato al livello di
inquinamento ottimale
L'imposta pigouviana è un metodo di governo delle emissioni inquinanti
b
ideato dall'economista inglese Arthur Cecil Pigou
L'imposta pigouviana ha la sola funzione di distorcere l'attività del
soggetto inquinante indirizzata alla sola massimizzazione della propria
c
utilità marginale. Il valore dell'imposta pigouviana sarà pari al prezzo
del danno marginale prodotto dall'esternalità
L'imposta pigouviana ha la sola funzione di distorcere l'attività del
soggetto inquinante indirizzata alla sola massimizzazione della propria
d
X
utilità media. Il valore dell'imposta pigouviana sarà pari al prezzo del
danno medio prodotto dall'esternalità
375 Indicare l'affermazione errata:
Coase afferma che, se i costi di negoziazione e transazione sono nulli,
la contrattazione tra agenti economici porterà a soluzioni Paretoa
efficienti anche in presenza di esternalità ed a prescindere da chi
detenga inizialmente i diritti legali
Coase afferma che, in assenza di costi di transazione, tutti i modi in cui
un governo può allocare inizialmente delle proprietà sono ugualmente
b
efficienti, perché le parti interessate contratteranno privatamente per
correggere ogni esternalità
Coase afferma che, in presenza di costi di transazione, un governo può
c minimizzare le inefficienze allocando inizialmente le proprietà pubblica X
alla parte a cui assegna maggiore utilità
Coase afferma che, in presenza di costi di transazione, un governo può
d minimizzare le inefficienze allocando inizialmente le proprietà privata
alla parte a cui assegna maggiore utilità
375 Indicare l'affermazione errata:
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Politica Economica
Gli inquinatori con bassi costi di abbattimento hanno la possibilità di
acquistare permessi e, quindi, di inquinare di più di quanto farebbero
nel caso della regolazione diretta, mentre quelli con alti costi di
a
X
abbattimento trovano conveniente vendere i propri permessi
abbattendo le proprie emissioni inquinanti più di quanto farebbero
altrimenti
Nella regolamentazione diretta, il regolatore decide quale sia il livello di
b inquinamento per ogni partecipante, mentre con i permessi affida al
mercato l'allocazione degli stessi tra gli inquinatori
Gli inquinatori con alti costi di abbattimento trovano conveniente
acquistare permessi dal momento che il loro prezzo è inferiore ai costi
c
che dovrebbero sopportare per abbattere autarchicamente le emissioni
inquinanti
La caratteristica fondamentale dei permessi di inquinamento consiste
d
nella loro trasferibilità
377 Indicare l'affermazione errata:
Nel caso di prezzo del bene interno maggiore del prezzo mondiale, se
a lo Stato tassa l'importazione il prezzo per consumatore interno aumenta
e diminuisce la rendita del consumatore
Nel caso di prezzo del bene interno maggiore del prezzo mondiale, il
b produttore locale registra un aumento del suo prezzo e aumenta il
surplus
Nel caso di prezzo del bene interno maggiore del prezzo mondiale, lo
c Stato aumenta il gettito che può essere destinato a indennizzo dei
consumatori
Nel caso di prezzo del bene interno maggiore del prezzo mondiale, la
d
X
perdita del consumatore è sempre compensata dal beneficio prodotto
378 Indicare l'affermazione esatta:
La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni sui derivati concepita per
a
ammortizzare le fluttuazioni dei mercati finanziari
La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni in valuta estera venne
concepita per ammortizzare le fluttuazioni dei tassi di cambio. L'idea è
molto semplice: ad ogni scambio di valuta in un'altra, una piccola tassa
b
X
verrebbe applicata - diciamo lo 0,5% del volume della transazione.
Questo dissuade gli speculatori poiché tanti investitori investono i loro
soldi su una base a brevissimo termine
La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni in valuta estera venne
concepita per ammortizzare le fluttuazioni dei tassi di cambio. L'idea è
molto semplice: ad ogni scambio di valuta in un'altra, una consistente
c
tassa verrebbe applicata - diciamo il 5% del volume della transazione.
Questo dissuade gli speculatori poiché tanti investitori investono i loro
soldi a lungo termine
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Politica Economica
La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni finanziarie e valutarie
concepita per ammortizzare le fluttuazioni dei tassi di cambio e dei
d mercati finanziari. L'idea è molto semplice: ad ogni scambio finanziario
o valutario, una piccola tassa verrebbe applicata - diciamo lo 0,5% del
volume della transazione. Questo dissuade gli speculatori
379 Indicare l'affermazione esatta:
La Tobin tax è stata solo recentemente estesa dai mercati dei cambi
a
ale transazioni finanziarie in genere
Il governo può conservare sempre il tasso di cambio nominale stabile e
b
politica monetaria indipendente dai paesi partner
La Tobin tax è efficace per correggere comportamenti a breve termine
c
dei mercati
d In mercati efficienti la Tobin tax ha sempre incidenza
380 Con il criterio della tassazione nello stato di residenza:
a Non esiste la neutralità all'esportazione di capitali
b Esiste la neutralità all'importazione dei capitali
c Il reddito è tassato nel paese dove si produce il reddito
d Il detentore di capitali paga nel luogo di residenza
381 Con il criterio della tassazione alla fonte:
a Esiste la neutralità all'esportazione di capitali
b Non esiste la neutralità all'importazione dei capitali
c Il reddito è tassato nel paese dove si produce il reddito
d Il detentore di capitali paga nel luogo di residenza
382 Scegliere l'affermazione errata:
a «Gli individui votano con i piedi»
Con la concorrenza fiscale si eliminano le collettività inefficienti con una
b
bassa produzione di beni pubblici rispetto alle imposte
Secondo la nuova geografia economica la concorrenza fiscale non
c conduce necessariamente alla corsa al ribasso fiscale per la presenza
di rendite di localizzazione
Con la concorrenza fiscale non si eliminano le collettività inefficienti con
d
una bassa produzione di beni pubblici rispetto alle imposte
383 Scegliere l'affermazione esatta:
a «Gli individui non votano con i piedi»
Con la concorrenza fiscale non si eliminano le collettività inefficienti con
b
una bassa produzione di beni pubblici rispetto alle imposte
Secondo la nuova geografia economica la concorrenza fiscale non
c conduce necessariamente alla corsa al ribasso fiscale per la presenza
di rendite di localizzazione
Con la concorrenza fiscale non si eliminano le collettività inefficienti con
d
una bassa produzione di beni pubblici rispetto alle imposte
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
384 Se lo Stato vuole perseguire l'obiettivo di tassazione efficiente,
cioè che l'effetto delle imposte distorca il meno possibile le scelte dei
consumatori, allora deve:
Tassare di più i beni con elasticità minore (meno elastica). Esempio: i
a
beni di lusso
Tassare di meno i beni con elasticità maggiore (più elastica). Esempio: i
b
beni di uso comune
Tassare di meno i beni con elasticità maggiore (più elastica). Esempio: i
c
X
beni di lusso
Tassare di meno i beni con elasticità minore (più rigida). Esempio: i
d
beni di uso comune
385 Indicare l'affermazione errata:
L'imposta sulle società non introduce mai distorsione tra grandi imprese
a
X
e pmi
L'imposta sulle società aumenta il costo di investimento e riduce
b
l'accumulazione di capitale
c L'imposta sulle società modifica il costo dell'investimento
L'imposta sulle società introduce distorsioni tra redditi da capitale
d
produttivo e altri redditi
386 Indicare l'affermazione esatta:
L'imposta sulle società non introduce mai distorsione tra grandi imprese
a
e pmi
L'imposta sulle società non aumenta il costo di investimento e riduce
b
l'accumulazione di capitale
c L'imposta sulle società modifica il costo dell'investimento
X
L'imposta sulle società non introduce distorsioni tra redditi da capitale
d
produttivo e altri redditi
387 Indicare l'affermazione errata:
Il principio di equità orizzontale impone che individui con la stessa
a
capacita
Il principio di equità verticale afferma che individui con capacità
b
contributiva diversa devono essere tassati in misura diseguale
Il concetto di equità fiscale serve a distribuire l'onere fiscale tra i
c contribuenti, attraverso l'applicazione dei principi di cosiddetta equità
orizzontale ed equità verticale
Il principio di equità orizzontale impone che individui con capacità
d
X
contributiva diversa devono essere tassati in misura diseguale
388 Indicare l'affermazione esatta:
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Politica Economica
Le flat tax sono comuni nelle economie avanzate, le cui tasse nazionali
includono un'aliquota progressiva sui redditi delle famiglie, e sugli utili
a
delle aziende, cosicché l'aliquota aumenta in percentuale all'aumentare
del reddito
La flat tax (in italiano: tassa piatta) è un sistema fiscale proporzionale e
b
X
non progressivo
Introducendo una no-tax area per esentare i più poveri in un sistema di
c
flat tax non si realizza comunque la progressività fiscale
d La flat tax (in italiano: tassa piatta) è un sistema progressivo
389 Indicare l'affermazione esatta:
Come è giusto che sia, sovente l'aliquota sull'imposizione dei redditi di
a capitale è più alta di quella sui redditi da lavoro, perché il capitale è
meno importante delle persone e del loro lavoro
Un imposizione più gravosa sulle PMI frena il rinnovamento,
b
X
l'innovazione e la crescita
L'imposta progressiva facilita l'accumulazione della ricchezza, èerché
c
rende possibile l'accumulazione agli strati più poveri e numerosi
L'imposta progressiva, combinata con la tassa sulle successioni,
d
aumenta le disuguaglianze ereditarie
390 Indicare l'affermazione errata:
La tassazione paternalistica mira a correggere le miopie di individui e
a
famiglie ad esempio con riferimento alla protezione sociale
La tassazione paternalistica ha finalità di protezione di soggetti non in
b grado di decidere autonomamente in modo corretto ed implica la
concezione di un Stato Etico
La tassazione paternalistica non è contraria alla libertà di scelta
c
X
individuale né va associata alla concezione di uno Stato etico
Sono esempio di tasse paternalistiche: la tassazione di bevande
d alcoliche e di tabacchi, la tassazione di bibite zuccherate o di alimenti
ricchi di grassi e di sale
391 Indicare l'affermazione errata:
Sono esempio di imposte pigouviane: le imposte energetiche e le
a
imposte ambientali
L'imposta pigouviana è uguale al costo pagato dai soggetti che
producono inquinamento per unità inquinante e deve essere
b
esattamente uguale al danno marginale aggregato causato
dall'inquinamento valutato al livello di inquinamento ottimale
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L'esistenza in una Nazione di imposta pigouviana determina due
fenomeni quali le fughe dall'anidride carbonica (chiusura di stabilimenti
dove l'inquinamento è tassato e sostituzione di quell'impianto in un
c
Paese in cui l'inquinamento non è tassato) e la nascita della
concorrenza dei cosidetti paradisi dell'inquinamento (Paesi in cui si può
inquinare senza pagare tasse)
Non sono imposte di tipo pigouviano quelle che servono ad evitare
l'assunzione di rischi eccessivi nel settore finanziario quali le imposte
d
X
sulle transazioni finanziarie, l'imposta sul bilancio delle banche per
intervenire in caso di crisi sistemica
392 La regressività, in ambito fiscale, è:
Un criterio di imposizione fiscale attraverso il quale le aliquote
a
X
d'imposta decrescono all'aumentare della base imponibile
Un criterio di imposizione fiscale attraverso il quale le aliquote
b
d'imposta crescono all'aumentare della base imponibile
Un criterio di imposizione fiscale attraverso il quale le aliquote
c
d'imposta decrescono al decrescere della base imponibile
d Il criterio che si utilizza per calcolare le multe da applicare agli evasori
393 Concorrenza fiscale è il fenomeno:
Che si realizza con l'unione monetaria di una serie di stati, il che
determina la mobilità dei fattori produttivi e dei flussi reddituali soggetti
a a tassazione. In presenza di tali condizioni, le giurisdizioni fiscali
possono entrare in competizione tra loro, al fine di accrescere il livello
di benessere dei propri residenti
Che si realizza con l'integrazione economica di differenti giurisdizioni
fiscali, grazie alla mobilità dei fattori produttivi e dei flussi reddituali
b soggetti a tassazione. In presenza di tali condizioni, le giurisdizioni
X
fiscali possono entrare in competizione tra loro, al fine di accrescere il
livello di benessere dei propri residenti
Che si realizza con l'integrazione economica la nascita di uno Stato
federale. In presenza di tali condizioni, le giurisdizioni fiscali possono
c
entrare in competizione tra loro, al fine di accrescere il livello di
benessere dei propri residenti
Che si realizza con l'integrazione economica di una unione doganale. In
presenza di tali condizioni, le giurisdizioni fiscali possono entrare in
d
competizione tra loro, al fine di accrescere il livello di benessere dei
propri residenti
394 Nella teoria neoclassica:
L'incontro tra domanda e offerta di lavoro determina il salario nominale
a
e questa il livello della produzione globale
Le contrattazioni sindacali determinano il salario reale e questo
b
determina il livello della produzione globale
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Il salario reale determina il livello dell'occupazione e questa il livello
della produzione globale. Esiste sempre un tasso d'interesse che mette
c
X
in equilibrio risparmio e investimento, per cui il reddito non consumato è
investito e il sistema è in equilibrio per qualsiasi produzione globale
Il salario nominale determina il livello dell'occupazione e questa il livello
della produzione globale. Esiste sempre un tasso d'interesse che mette
d
in equilibrio risparmio e investimento, per cui il reddito non consumato è
investito e il sistema è in equilibrio per qualsiasi produzione globale
395 Secondo i neoclassici per aumentare l'occupazione:
a Occorre che i lavoratori accettino salari reali più bassi
X
b Occorre che i lavoratori accettino salari monetari più bassi
c Occorre che i sindacati siano soppressi
d Occorre che il Governo si opponga a richieste sindacali non moderate
396 Una diminuzione del salario reale comporta effettivamente:
Sempre un incremento dell'occupazione lungo l'originaria curva della
produttività marginale del lavoro, sia che la diminuzione riguardi una
a
singola, impresa, un intero settore industriale, l'intera economia di un
Paese
Un incremento dell'occupazione lungo l'originaria curva della
produttività marginale del lavoro solo quando esso è limitato ad un
singolo settore industriale, quando essa è estesa all'intera economia di
b un Paese, l'aumento dell'offerta di prodotti e la contemporanea
riduzione della capacità di spesa degli operai riducono il valore della
produttività marginale del lavoro e l'incremento è inferiore a quello
atteso o addirittura nullo
Un incremento dell'occupazione lungo l'originaria curva della
produttività marginale del lavoro solo quando esso è limitato ad un
singolo settore industriale, quando essa è estesa ad un intero settore
c industriale o, addirittura all'intera economia di un Paese, l'aumento
X
dell'offerta di prodotti e la contemporanea riduzione della capacità di
spesa degli operai riducono il valore della produttività marginale del
lavoro e l'incremento è inferiore a quello atteso o addirittura nullo
Sempre un decremento dell'occupazione perché l'aumento dell'offerta
di prodotti e la contemporanea riduzione della capacità di spesa degli
d operai riducono sempre il valore della produttività marginale del lavoro
e l'incremento è sempre inferiore a quello atteso o addirittura nullo o
negativo
397 Secondo Keynes, la produzione di equilibrio di un Paese è
determinata:
a Dalla competitività del sistema industriale
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b Dalla domanda effettiva di beni rivolta al sistema industriale
c Dal tasso corrente di mercato
d Dalle aspettative degli industriali
398 Secondo Keynes, il salario reale:
Ha un ruolo nel determinare il livello occupazionale perché una volta
determinata la produzione di equilibrio (determinata dalla domanda
a
effettiva), essa deve essere prodotta tenendo conto della curva del
valore del prodotto marginale
b
X
X
Non ha alcun ruolo nel determinare l'occupazione perché essa dipende
dalla produzione di equilibrio e, in ultima analisi dalla domanda effettiva
Ha un ruolo nei livelli occupazionali perché la riduzione del salario reale
c aumenta la richiesta di crediti degli industriali, a meno che le aspettative
degli operatori non siano molto pessimiste
Ha un ruolo nel determinare l'occupazione perché influenza le
d
aspettative di profitto futuro degli industriali e aumenta gli investimenti
399 Secondo Keynes, l'elasticità dell'occupazione misura:
La variazione del numero delle unità lavorative occupate nell'industria
a alle variazioni del numero delle unità di salario che si prevede saranno X
spese nell'acquistare la produzione dell'industria
Misura l'ammontare del quale la produzione di un'industria qualsiasi
b aumenta nell'unità di tempo, quando una domanda effettiva maggiore in
termini di unità salario viene diretta verso tale industria
La variazione del numero delle unità lavorative occupate nell'industria,
c
all'aumentare della produzione delle industrie nel suo complesso
La variazione del numero delle unità lavorative occupate nell'industria,
d
all'aumentare dell'occupazione nel suo complesso
400 Secondo Keynes, quando i sindacati e i lavoratori si oppongono
alla diminuzione dei salari nominali:
Si può raggiungere ugualmente la riduzione dei salari reali, mediante
a
una riduzione dei prezzi delle merci vendute dalle industrie
Si può raggiungere ugualmente la riduzione dei salari reali, mediante
b
un incremento degli oneri sociali
Si può raggiungere ugualmente la riduzione dei salari reali, mediante
c
X
un incremento dei prezzi delle merci vendute dalle industrie
Si può raggiungere ugualmente la riduzione dei salari reali, mediante
d
un incremento dei prezzi delle materie prime acquistate dalle industrie
401 La produttività del lavoro è:
L'incremento del fattore lavoro in termini fisici impiegato nel processo in
a
termini fisici
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Il rapporto tra la quantità di prodotto finale e le quantità di lavoro
b utilizzato nel processo per produrlo: pertanto è il risparmio del fattore
lavoro in termini fisici
L'incremento del fattore lavoro in termini fisici dovuto al progresso
c
tecnico
d L'aumento dell'occupazione dovuta al progresso tecnico
402 L'incremento della produttività dipende:
a Da diminuzione dei salari reali
b Da incremento dei prezzi di vendita dei prodotti
Dal miglioramento delle condizioni di lavoro in fabbrica, impiego di
c
nuove tecnologie
Progresso tecnico, miglioramento dell’efficienza produttiva ricollegabile
d ad economie di scala, riduzione della capacità produttiva inutilizzata,
impiego di nuove tecnologie
403 L'incremento della produttività genera:
a Un rafforzamento della competitività delle imprese di un Paese
b Una diminuzione della competitività delle imprese di un Paese
c La conservazione della competitività delle imprese di un Paese
d La stagflazione
404 Si definiscono forze di lavoro secondo l'ISTAT:
a L'insieme delle persone occupate e quelle disoccupate
Le sole persone occupate (che uniche ad essere forze che svolgono un
b
lavoro)
Le persone che inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di
riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività
c
autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile
anticipare l'inizio del lavoro
Le persone che hanno effettuato almeno un'azione attiva di ricerca di
lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento
d
e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività autonoma) entro le
due settimane successive
405 Si definiscono occupati secondo l'ISTAT:
Le persone che inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla settimana di
riferimento e sarebbero disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività
a
autonoma) entro le due settimane successive, qualora fosse possibile
anticipare l'inizio del lavoro
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X
X
X
X
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Le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento hanno
svolto almeno un'ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un
corrispettivo monetario o in natura, oppure hanno svolto almeno un'ora
b
X
di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano
abitualmente oppure sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o
malattia)
Le persone di 18 anni e più che nella settimana di riferimento hanno
svolto almeno un'ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un
c corrispettivo monetario o in natura, oppure hanno svolto almeno un'ora
di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano
abitualmente
Le persone che hanno effettuato almeno un'azione attiva di ricerca di
lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento
d
e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività autonoma) entro le
due settimane successive
406 Si definiscono disoccupati secondo l'ISTAT, le persone non
occupate di età compresa tra:
Le persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento hanno
svolto almeno un'ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un
corrispettivo monetario o in natura, oppure hanno svolto almeno un'ora
a
di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano
abitualmente oppure sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o
malattia)
Con più di 18 anni che nella settimana di riferimento hanno svolto
almeno un'ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un
b corrispettivo monetario o in natura, oppure hanno svolto almeno un'ora
di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano
abitualmente
Tra i 17 e i 74 anni che hanno effettuato almeno un'azione attiva di
ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di
c
X
riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività
autonoma) entro le due settimane successive
Tra i 18 e i 70 anni che hanno effettuato almeno un'azione attiva di
ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di
d
riferimento e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un'attività
autonoma) entro le due settimane successive
407 Si definisce tasso di occupazione:
Il rapporto tra le forze di lavoro e la corrispondente popolazione di
a
riferimento
b Il rapporto tra gli occupati e le corrispondenti forze di lavoro
c Rapporto tra gli attivi e la corrispondente popolazione di riferimento
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d Il rapporto tra gli occupati e la corrispondente popolazione di riferimento X
408 Si definisce tasso di disoccupazione:
a Il rapporto tra i disoccupati e le corrispondenti forze di lavoro
b Rapporto tra gli inattivi e la corrispondente popolazione di riferimento
Il rapporto tra i disoccupati e la corrispondente popolazione di
c
riferimento
Il rapporto tra le forze di lavoro e la corrispondente popolazione di
d
riferimento
409 Si definisce tasso di inattività:
a Il rapporto tra gli inattivi e le corrispondenti forze di lavoro
b Rapporto tra gli inattivi e la corrispondente popolazione di riferimento
Il rapporto tra i disoccupati e la corrispondente popolazione di
c
riferimento
Il rapporto tra le forze di lavoro e la corrispondente popolazione di
d
riferimento
410 Si definisce tasso di attività:
Il rapporto tra le forze di lavoro e la corrispondente popolazione di
a
riferimento
b Rapporto tra gli attivi e la corrispondente popolazione di riferimento
c Il rapporto tra gli occupati e le corrispondenti forze di lavoro
X
X
X
d Il rapporto tra gli occupati e la corrispondente popolazione di riferimento
411 Il salario minimo:
È la più bassa paga oraria, giornaliera o mensile che i datori di lavoro
a devono corrispondere ai propri lavoratori dipendenti ovvero impiegati e
operai per convincerli a lavorare presso di loro
È la remunerazione media del lavoro in genere, il prezzo medio del
b
lavoro, subordinato o indipendente, manuale o di concetto
È la più bassa paga oraria, giornaliera o mensile che in taluni stati i
c datori di lavoro devono per legge corrispondere ai propri lavoratori
X
dipendenti ovvero impiegati e operai
d È il rapporto tra il salario e l'indice dei prezzi
412 Scegliere l'affermazione errata:
Non esistono relazioni sistematiche tra tasso di crescita della
a
popolazione attiva e tasso di disoccupazione
E' statisticamente dimostrato che le condizioni dell'occupazione non
variano al variare delle condizioni culturali e istituzionali, quali
b
X
condizioni di genere, la durata degli studi, le esperienze studio-lavoro,
l'età del pensionamento etc
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Non sussistono relazioni tra processi di invecchiamento e riduzione
della disoccupazione
Il tasso naturale di disoccupazione individua il livello strutturale verso il
d
quale converge l'economia
413 Scegliere l'affermazione esatta:
La curva di Beveridge è una rappresentazione grafica del rapporto tra
a la disoccupazione e il tasso dei posti di lavoro vacanti, dove i posti
X
vacanti sono sull'asse verticale e la disoccupazione in orizzontale
La curva di Beveridge è una rappresentazione grafica del rapporto tra
b l'occupazione e il tasso dei posti di lavoro occupati, dove i posti
occupati sono sull'asse verticale e l'occupazione in orizzontale
La curva di Beveridge è una rappresentazione grafica del rapporto tra il
tasso di crescita dei salari nominale e il tasso di occupazione, dove il
c
tasso di crescita dei salari nominali e sull'asse verticale e il tasso di
occupazione è sull'asse orizzontale
La curva di Beveridge è una rappresentazione grafica del rapporto tra il
tasso di crescita dei salari reali e il tasso di disoccupazione, dove il
d
tasso di crescita dei salari reali e sull'asse verticale e il tasso di
disoccupazione è sull'asse orizzontale
414 Il mercato del lavoro, secondo Phillips:
E' un mercato come tutti gli altri e i salari sono perfettamente flessibili: i
salari aumentano quando c'è un elevata domanda di lavoro e
a
diminuiscono quando la domanda di lavoro è bassa, assicurando la
piena occupazione di tutti coloro che cercano lavoro
E' un mercato come tutti gli altri e i salari sono perfettamente flessibili: i
salari aumentano quando c'è un elevata offerta di lavoro e
b
diminuiscono quando l'offerta di lavoro è bassa, assicurando la piena
occupazione di tutti coloro che cercano lavoro
E' un mercato diverso da tutti gli altri e i salari non sono perfettamente
flessibili: i salari aumentano quando c'è un elevata offerta di lavoro, ma
c
non diminuiscono, o diminuiscono molto lentamente, quando l'offerta di
lavoro è bassa
E' un mercato diverso da tutti gli altri e i salari non sono perfettamente
flessibili: i salari aumentano quando c'è un elevata domanda di lavoro,
d
X
ma non diminuiscono, o diminuiscono molto lentamente, quando la
domanda di lavoro è bassa
415 Secondo Phillips:
La specializzazione dell'attività lavorativa non ha un grande ruolo nella
produzione, in conseguenza di questa circostanza non può aversi,
a durante una fase di espansione, alcuna scarsezza di una certa
manodopera. I lavori possono essere facilmente sostituiti tra loro
quando vi è ancora un elevato livello complessivo di disoccupazione
c
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La specializzazione dell'attività lavorativa ha un grande ruolo nella
produzione, in conseguenza della quale può aversi, durante una fase di
b
X
espansione, scarsezza di certa manodopera, mentre vi è ancora un
elevato livello complessivo di disoccupazione
La specializzazione dell'attività lavorativa ha un certo ruolo nella
produzione in conseguenza della quale possono aversi, durante una
fase di espansione, per un certo periodo scarsezza di certa
c manodopera, ma gli imprenditori possono in pochi mesi facilmente
sostituire i lavoratori, quando vi è ancora un elevato livello complessivo
di disoccupazione; inoltre essi possono facilmente sostituirli con le
macchine
La specializzazione dell'attività lavorativa non ha un grande ruolo nella
produzione, in conseguenza di questa circostanza possono aversi,
d durante una fase di espansione, solo per un certo periodo scarsezza di
certa manodopera, ma gli imprenditori sostituiscono facilmente i
lavoratori con le macchine
416 Nell'originaria curva di Phillips::
Il tasso di variazione dei salari reali dipende dalle variazioni del tasso di
a
disoccupazione
Il tasso di variazione dei prezzi dipende dalle variazioni del tasso di
b
disoccupazione
Il tasso di variazione dei salari nominali dipende dalle variazioni del
c
X
tasso di disoccupazione
Il tasso di disoccupazione dipende dal tasso di variazione dei salari
d
nominali
417 Nella letteratura economica, per curva di Phillips si intende la
curva secondo la quale:
Il tasso di variazione dei salari reali dipende dalle variazioni del tasso di
a
disoccupazione
Il tasso di variazione dei prezzi dipende dalle variazioni del tasso di
b
X
disoccupazione
Il tasso di variazione dei salari nominali dipende dalle variazioni del
c
tasso di disoccupazione
Il tasso di disoccupazione dipende dal tasso di variazione dei salari
d
nominali
418 La cosiddetta curva di Phillips dimostra che:
E' possibile ottenere una momentanea riduzione della disoccupazione
a
soltanto se si accetta un permanente incremento dell'inflazione
E' possibile ottenere una momentanea riduzione della disoccupazione
b
soltanto se si accetta un momentaneo incremento dell'inflazione
E' possibile ottenere una permanente riduzione dell'inflazione soltanto
c
se si accetta una permanente riduzione della disoccupazione
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Politica Economica
E' possibile ottenere una permanente riduzione della disoccupazione
X
soltanto se si accetta un permanente incremento dell'inflazione
419 Il passaggio dall'originaria curva di Phillips alla cosiddetta Curva
di Phillips viene giustificato dal punto di vista teorico:
a Considerando il ruolo della produttività
b Con la teoria del mark - up
X
c Con la teoria dell'inflazione da costi
Considerando il ruolo della produttività delle imprese e della
d
competitività del sistema economico
420 Friedman ricorda che Fischer aveva già studiato la relazione tra
inflazione e disoccupazione. Secondo Fischer:
Il tasso di variazione del tasso di disoccupazione dipende dalle
a
variazioni dei salari nominali
Il tasso di variazione dei prezzi dipende dalle variazioni del tasso di
b
disoccupazione
c Il tasso di disoccupazione dipende dal tasso di variazione dei prezzi
X
Il tasso di disoccupazione dipende dal tasso di variazione dei salari
d
nominali
421 Secondo Friedman esiste una curva di Phillips di breve periodo. In
essa gli imprenditori occupano più lavoratori:
a Perché i salari nominali diminuiscono
b Perché i prezzi dei prodotti aumentano
Perché gli imprenditori si accorgono che i salari reali correnti
c diminuiscono, mentre i lavoratori percepiscono l'incremento dei salari
X
nominali come un incremento dei salari reali
Perché gli imprenditori si accorgono che i salari reali correnti
d diminuiscono, mentre i lavoratori percepiscono l'incremento dei salari
reali come un incremento dei salari monetari
422 Secondo Friedman, dopo un po' di tempo che si verifica una
politica economica espansiva gli operatori :
Si adattano al comportamento delle autorità economiche e
a comprendono che solo i salari nominali salgono e la disoccupazione
torna al livello precedente
d
b
Prevedono il comportamento delle autorità economiche e comprendono
che solo i prezzi salgono e la disoccupazione torna al livello precedente
c
Anticipano il comportamento delle autorità economiche e comprendono
che solo i prezzi salgono e la disoccupazione torna al livello precedente
Si adattano al comportamento delle autorità economiche e
d comprendono che solo i prezzi salgono e la disoccupazione torna al
livello precedente
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X
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423 Secondo Friedman, il tasso naturale di disoccupazione:
E' il livello di occupazione stabile, fisso e immodificabile con qualsiasi
a
tipo di politica economica
b E' il livello di disoccupazione che non dipende da fenomeni monetari
X
E' il livello di disoccupazione che dipende da un adeguata politica
c
espansiva monetaria in continua accelerazione
E' il livello di disoccupazione stabile, fisso e immodificabile con
d
qualsiasi tipo di politica economica
424 Prima che John Muth in un articolo pubblicato su "Econometrica"
nel luglio 1961, dal titolo "Le aspettative razionali e la teoria dei
movimenti dei prezzi" introducesse per primo le aspettative razionali si
riteneva che:
Le aspettative dipendessero dal tasso di interesse corrente, di modo
a
che esse migliorano allo scendere del tasso d'interesse
Nessuna teoria avrebbe mai potuto dare una spiegazione esauriente
b
X
circa il modo in cui le aspettative variano e si formano
Le aspettative dipendessero dal salario reale, di modo che esse
c
migliorano allo scendere del salario reale
Le aspettative dipendessero dalla politica economica complessiva del
d
Governo in carica
425 La teoria delle aspettative razionali di Muth afferma:
Che i valori futuri delle variabili possano sempre essere accuratamente
a
previsti, con assoluta precisione
Che i valori futuri delle variabili non possano essere sempre
accuratamente previsti perché non è mai possibile reperire tutte le
b
informazioni esatte e perché non è possibile prevedere la reazione
degli altri operatori
Che i valori futuri delle variabili non possano essere previsti nel
dettaglio, ma che possa essere previsto il trend, la tendenza centrale di
c una determinata variabile, il cui comportamento resta in parte casuale, X
perché non è mai possibile reperire tutte le informazioni esatte e perché
non è possibile prevedere la reazione di tutti gli altri operatori economici
Che i valori futuri delle variabili non possano essere sempre
accuratamente previsti perché il Governo non permette mai agli
d operatori economici di reperire tutte le informazioni esatte e perché non
è possibile prevedere la reazione degli altri operatori, in particolare
delle banche
426 Dal punto di vista formale, l'aspettativa razionale è:
a Uguale alla tendenza centrale di una distribuzione di probabilità
b Uguale alla media delle informazioni disponibili
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Uguale alla tendenza centrale di una distribuzione di probabilità
soggetta a un ben specificato insieme di informazioni
Uguale a un ben specificato insieme di informazioni soggetto a una
d
certa distribuzione di probabilità
427 Quale delle seguenti non è una proprietà delle aspettative
razionali:
Sulla base dell'informazione utilizzata nel periodo corrente, gli agenti
a non hanno alcun elemento per prevedere come in futuro varieranno le
loro aspettative circa i valori della variabile oggetto della previsione
Nessun sottoinsieme dell'insieme di informazioni utilizzato può essere
b
usato per migliorare la previsione
c Gli errori di previsione non sono serialmente correlati
L'aspettativa matematica condizionata degli errori di previsione è
d
uguale a - 1
428 Secondo Lucas la funzione di offerta aggregata è:
a Yt = a (Pt - Pt *)
b Yt = a (Mt - Mt *)
c Yt = a (St - St *)
d Yt = a (It - It *)
429 Lucas critica le aspettative adattive perché:
Lo schema delle aspettative adattive esclude la possibilità di aspettative
a
sistematicamente inferiori ai prezzi correnti
Lo schema delle aspettative adattive non esclude la possibilità di
b
aspettative sistematicamente inferiori ai prezzi correnti
Lo schema delle aspettative adattive non esclude la possibilità di
c
aspettative sistematicamente superiori ai prezzi correnti
Lo schema delle aspettative adattive non esclude la possibilità di
d
aspettative sistematicamente uguali ai prezzi correnti
430 Con le ipotesi delle aspettative adattive, in termini formali, la
funzione di offerta aggregata è:
a Yt = a ( 1 - λ)(Pt – Pt-1) + (1- λ) Y t-1
b Yt = a ( 1 - λ)(Pt – Pt-1) + (1- λ) P t-1
c Yt = a (Pt - Pt * )
d Yt = a (Mt - Mt * )
431 Secondo la nuova macroeconomia neoclassica:
Un incremento del tasso di crescita dell'offerta di moneta, purché
a previsto, non ha alcun effetto sul livello della produzione e
dell'occupazione, neanche nel breve period
Un incremento del tasso di crescita dell'offerta di moneta, purché
b previsto, ha un effetto momentaneo sul livello della produzione e
dell'occupazione, anche se solo nel breve periodo
c
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X
X
X
X
X
X
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Un incremento del tasso di crescita dell'offerta di moneta, purché
c imprevisto, non ha alcun effetto sul livello della produzione e
dell'occupazione, neanche nel breve periodo
Un incremento del tasso di crescita dell'offerta di moneta, purché
d previsto, ha un effetto permanente sul livello della produzione e
dell'occupazione, sia nel breve che nel lungo periodo
432 Nel quadro di riferimento della nuova macroeconomia classica:
Un'espansione della domanda monetaria è in grado di generare un
a incremento permanente del reddito in cambio di un incremento
costante del tasso di inflazione
Un'espansione della domanda monetaria permette un incremento
b temporaneo del reddito reale in cambio dell'incremento permanente del
tasso dell'inflazione
Un'espansione imprevista della domanda monetaria, non ha alcun
c effetto reale, nemmeno temporaneo, e genera unicamente l'incremento
permanente del tasso di inflazione
Un'espansione della domanda monetaria, purché prevista, non più
d alcun effetto reale, nemmeno temporaneo, e genera unicamente
X
l'incremento permanente del tasso di inflazione
433 Secondo la nuova macroeconomia classica la fase espansiva
dell'economia è causata:
Da un'informazione imperfetta circa l'incremento effettivo subito dal
a
X
tasso di crescita dell'offerta di moneta
b Dall'illusione monetaria degli operatori economici
Da un'espansione monetaria maggiore di quella prevista dagli operatori
c
economici
Dall'accelerazione impressa all'incremento monetario dalle autorità
d
monetarie
434 La maggior parte degli economisti di ispirazione keynesiana:
Rifiuta categoricamente l'esistenza del tasso naturale di
a disoccupazione di lungo periodo e ritiene vi sia ancora un ruolo per la
politica monetaria anticiclica
Ha accettato l'esistenza del tasso naturale di disoccupazione di lungo
b periodo, ma ritiene vi sia ancora un ruolo per la politica monetaria
X
anticiclica nel breve periodo
E' in dubbio circa l'esistenza del tasso naturale di disoccupazione di
c lungo periodo e ritiene che vi sia ancora un ruolo per la politica
monetaria anticiclica, anche se esclusivamente nel breve periodo
E' in dubbio circa l'esistenza del tasso naturale di disoccupazione di
lungo periodo e ritiene che vi sia ancora un ruolo per la politica
d
monetaria anticiclica nel breve periodo e nel lungo periodo, in caso di
forti depressioni
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435 Secondo questi economisti di ispirazione keynesiana l'autorità
monetaria deve:
Far decrescere l'offerta di moneta quando l'economia è in espansione e
a
far crescere l'offerta di moneta quando l'economia è depressa
Mantenere un tasso di crescita dell'offerta di moneta costante sia
b
quando l'economia è in espansione, sia quando l'economia è depressa
Far crescere l'offerta di moneta a un tasso inferiore a quello
programmato di lungo periodo quando l'economia è in espansione e far
c
X
crescere l'offerta di moneta a un tasso superiore rispetto a quello
programmato di lungo periodo quando l'economia è depressa
Far decrescere l'offerta di moneta a un tasso inferiore a quello
programmato di lungo periodo quando l'economia è in espansione e far
d
decrescere l'offerta di moneta a un tasso superiore rispetto a quello
programmato di lungo periodo quando l'economia è depressa
436 La politica monetaria di stabilizzazione:
a E' categoricamente smentita dall'introduzione delle aspettative adattive
b E' categoricamente smentita dall'introduzione delle aspettative razionali X
E' categoricamente confermata dall'introduzione delle aspettative
adattive
E' categoricamente confermata dall'introduzione delle aspettative
d
razionali
437 Secondo Lucas:
Ogni variazione di politica dell'offerta di moneta modificherà la struttura
dei modelli econometrici adottati, perché l'introduzione delle aspettative
a
razionali modifica le reazioni degli operatori al modificarsi della politica
di offerta della moneta adottata
Solo la variazione di politica fiscale modificherà la struttura dei modelli
econometrici adottati, perché unicamente questo genere di politiche
b consente la perfetta informazione agli operatori economici, mentre le
politiche monetarie possono essere adottate senza pubblicità, come ad
esempio nel caso delle operazioni sul mercato aperto
Nessuna variazione di politica economica può modificare la struttura dei
c modelli econometrici, perché la struttura dei modelli econometrici non
dipende dalle politiche economiche inserite in essi
Ogni variazione di politica economica modificherà la struttura dei
modelli econometrici perché l'introduzione delle aspettative razionali
d
X
modifica le reazioni degli operatori al modificarsi della politica
economica adottata
438 Secondo Lucas quali dei seguenti regimi monetari assicura il più
alto livello di occupazione e la minore inflazione nel lungo periodo:
c
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Una politica monetaria sistematica anticiclica, che. qualora sia
conosciuta dagli operatori economici, ha la capacità di produrre gli
a effetti sperati, come è riscontrabile sia in un modello econometrico
basato sulla storia economica passata, sia in un modello in cui le
aspettative razionali modificano le reazioni degli agenti
Una politica monetaria ampiamente discrezionale attuata in modo non
b sistematico, in quanto non prevedibile dagli operatori, anche nel quadro
teorico delle aspettative razionali
c Una politica monetaria che preveda un tasso di crescita costante
X
Una politica monetaria anticiclica, all'interno di tasso di crescita
d
costante programmato
439 Secondo Malinvaud:
Il mercato del lavoro è un mercato a prezzo flessibile come ipotizzato
a
da Lucas
Il mercato del lavoro è un mercato a prezzo flessibile come ipotizzato
b da Lucas perché l'ipotesi della vischiosità del salario contraddice
l'ipotesi del comportamento razionale degli operatori economici
Il mercato del lavoro non è un mercato a prezzo flessibile perché non è
ragionevole per i datori di lavoro sostituire continuamente lavoratori già
esperti con nuovi lavoratori che necessitino di apprendistato, in quanto i
c
X
primi giungono a possedere una particolare esperienza e quella
particolare specializzazione tipica di ogni specifico processo lavorativo
necessari perl'incremento della produttività
Il mercato del lavoro non è un mercato a prezzo flessibile, grazie alle
conquiste politiche e sociali condotte dai sindacati, i quali devono però
d
perseguire una politica che tenda alla piena occupazione dei lavoratori
e non ai massimi livelli salariali dei già occupati
440 Secondo Malinvaud, quali delle seguenti situazioni non è
individuabile come disoccupazione (keynesiana e classica) o
inflazione repressa:
Quando contemporaneamente sul mercato dei beni e su quello del
a
lavoro sono razionate le offerte
Quando sul mercato dei beni è razionata l'offerta e sul mercato del
b
X
lavoro è razionata la domanda
Quando sul mercato dei beni sono razionati i compratori, cioè la
c domanda di beni eccede l'offerta, e su quello del lavoro sono razionati i
lavoratori
Quando la domanda eccede l'offerta tanto sul mercato dei beni che sul
d
mercato del lavoro;
441 Meade ha suggerito di utilizzare:
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Le politiche di controllo della domanda per mantenere un tasso
costante di crescita della spesa monetaria complessiva sui prodotti
a
X
dell'industria e le politiche di fissazione dei salari per mantenere la
piena occupazione
Una politica monetaria anticiclica, all'interno di un tasso di crescita
b
costante programmato di lungo periodo
Le politiche di controllo della domanda per mantenere la piena
occupazione e le politiche di fissazione dei salari per mantenere un
c
tasso costante di crescita della spesa monetaria complessiva sui
prodotti dell'industria
Una politica monetaria ampiamente discrezionale attuata in modo non
d sistematico, in quanto non prevedibile dagli operatori, anche nel quadro
teorico delle aspettative razionali
442 Il punto debole della proposta di politica economica di Meade è
che:
Il controllo della domanda globale andrebbe affidato esclusivamente o
a
comunque in misura preponderante, alla politica monetaria
Il controllo della domanda globale andrebbe affidato esclusivamente o
b
comunque in misura preponderante, alle trattative sindacali
Il controllo della domanda globale andrebbe affidato esclusivamente o
c
comunque in misura preponderante, alla politica della competitività
Il controllo della domanda globale andrebbe affidato esclusivamente o
d
X
comunque in misura preponderante, alla politica fiscale
443 Secondo Meade:
La curva NAIRU indica il tasso di disoccupazione al cui valore il tasso di
inflazione rimarrà costante, la curva FERU il tasso di disoccupazione di
a
X
piena occupazione ovvero l'inevitabile disoccupazione frizionale,
stagionale o simile
La curva FERU indica il tasso di disoccupazione al cui valore il tasso di
inflazione rimarrà costante, la curva NAIRU il tasso di disoccupazione
b
di piena occupazione ovvero l'inevitabile disoccupazione frizionale,
stagionale o simile
La curva NAIRU indica il tasso di disoccupazione al cui valore il tasso di
inflazione rimarrà costante e si ottiene se i sindacati combattono
c l'inflazione, la curva FERU il tasso di disoccupazione di piena
occupazione ovvero l'inevitabile disoccupazione frizionale, stagionale o
simile e si ottiene quando i sindacati combattono la disoccupazione
La curva NAIRU indica il tasso di disoccupazione al cui valore il tasso di
crescita dell'offerta di moneta rimarrà costante, la curva FERU il tasso
d
di disoccupazione al cui valore il tasso di crescita dell'offerta di moneta
segue una politica anticiclica
444 Scegliere l'affermazione esatta:
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a Il salario è il prezzo del lavoro manuale, subordinato o indipendente
Il salario è la remunerazione del lavoro in genere, il prezzo del lavoro,
b
X
subordinato o indipendente, manuale o di concetto
Il salario è la remunerazione del lavoro manuale o di concetto, ma
c
comunque subordinato
Il salario è la remunerazione del solo lavoro subordinato e non di quello
d
dei professionisti e degli artisti
445 Il termine salario:
Ha un significato precisoe comprende, oltre al salario dell'operaio, la
paga del bracciante, lo stipendio dell'impiegato, ma non l'onorario del
professionista, néil compenso per prestazioni artistiche e servizi
a
personali di qualsiasi tipo, e neppure la parte del prodotto che va
attribuita all'imprenditore (industriale, commerciante, agricoltore ecc.)
per il lavoro da lui svolto nell'impresa
Ha un significato ampio e comprende, oltre a quello dell'operaio, la
paga del bracciante, lo stipendio dell'impiegato, l'onorario del
professionista, il compenso per prestazioni artistiche e servizi personali
b
X
di qualsiasi tipo, e anche la parte del prodotto che va attribuita
all'imprenditore (industriale, commerciante, agricoltore ecc.) per il
lavoro da lui svolto nell'impresa
Ha un significato ampio, ma non troppo e comprende, oltre a quello
dell'operaio, la paga del bracciante, lo stipendio dell'impiegato,
l'onorario del professionista, il compenso per prestazioni artistiche e
c servizi personali di qualsiasi tipo, ma non la parte del prodotto che va
attribuita all'imprenditore (industriale, commerciante, agricoltore ecc.)
per il lavoro da lui svolto nell'impresa, in quanto è difficile distinguere i
profitti dal lavoro
Ha un significato preciso e ristretto e comprende esclusivamente il
d
salario dell'operaio, la paga del bracciante, lo stipendio dell'impiegato
446 Il salario:
a
È regolato prevalentemente dall'esistenza di vincoli normativi, dalle
X
modalità di contrattazione e dalle asimmetrie informative tra i contraenti
È regolato prevalentemente dall'esistenza di vincoli normativi e dalle
modalità di contrattazione
È regolato unicamente dall'esistenza di vincoli normativi e dalle
c
modalità di contrattazione
d È regolato dall'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro
447 In politica economica l'offerta di lavoro:
Ovvero la disponibilità delle persone a lavorare, è funzione crescente
a
della preferenza per il tempo libero
b
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Ovvero la disponibilità delle aziende ad offrire lavoro, è funzione
b decrescente della preferenza dei lavoratori per il lavoro vs il tempo
libero
Ovvero la disponibilità delle persone a lavorare, è funzione crescente
c
del salario reale
Consiste in un annuncio generalmente pubblicato su giornali
d
specializzati o di annunci economici
448 In politica economica la domanda di lavoro:
Consiste in un documento mediante il quale l'aspirante a un impiego
a sottopone la sua candidatura al potenziale datore di lavoro, o all'ufficio
aziendale che si occupa della selezione del personale
b Dipende in modo inverso dal livello del salario reale
Consiste in un documento mediante il quale l'aspirante a un impiego
sottopone la sua candidatura al potenziale datore di lavoro, o all'ufficio
c
aziendale che si occupa della selezione del personale. E' sempre
allegata alla domanda di lavoro il curriculum vitae
d Dipende in modo diretto dal livello del salario reale
449 Il cuneo fiscale è:
Un indicatore percentuale che indica il rapporto tra tutte le imposte sul
a lavoro (dirette, indirette e contributi previdenziali) e il costo del lavoro
complessivo
Un indicatore percentuale che indica il rapporto tra tutte le imposte
b
dirette sul lavoro ed il costo del lavoro complessivo
Un indicatore percentuale che indica il rapporto tra tutte le imposte
c
indirette sul lavoro e il costo del lavoro complessivo
Un indicatore percentuale che indica il rapporto tra i contributi
d
previdenziali e il costo del lavoro complessivo
450 Scegliere l'affermazione errata:
Il cuneo fiscale è anche uguale al costo del lavoro per l'impresa
a
beneficio netto per il lavoratore
b I contributi a carico dei datori di lavoro abbassano l'offerta di lavoro
Il cuneo fiscale consiste anche nella differenza tra costo del lavoro
c (salario lordo + contributi a carico dei lavoratori) e salario netto (salario
lordo imposte e contributi sociali a carico dei lavoratori)
d Il cuneo fiscale introduce sempre distorsioni nel mercato del lavoro
451 Scegliere l'affermazione errata:
La disoccupazione strutturale è la mancanza di un impiego legata
a
all'assenza di corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro
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X
X
X
X
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La disoccupazione frizionale esiste perché sia i lavori che i lavoratori
sono eterogenei e ci vuole del tempo per far coincidere le richieste dei
lavoratori con il mercato del lavoro. Questa disoccupazione sorge a
b
causa delle differenze fra domanda e offerta. Questo tipo di
disoccupazione è positivo per l'economia in quanto porta ad una
migliore distribuzione delle risorse
La disoccupazione ciclica è determinata dalle variazioni del ciclo
economico. Il tasso di disoccupazione aumenta quando l'economia è in
c fase di recessione. La disoccupazione ciclica si verifica quando non c'è
abbastanza domanda globale nell'economia per fornire lavoro a tutti
coloro che vogliono lavorare
La disoccupazione classica si manifesta quando la domanda di lavoro è
d
X
superiore all'offerta di lavoro
452 Scegliere l'affermazione errata:
Se la domanda di beni è maggiore dell' offerta di beni, aumentano i
a
prezzi
L'aumento dei prezzi fa aumentare la domanda aggregata e quindi la
b
X
domanda di lavoro
L'aumento dei prezzi fa diminuire la domanda aggregata ed aumentare
c
il prezzo dei beni prodotti
Le rigidità, quali la scarsa mobilità geografica ed il salario minimo,
d impediscono l'aggiustamento ed nuovo equilibrio tra domanda ed
offerta di lavoro
453 Scegliere l'affermazione esatta:
Nella piena occupazione di tutta la forza lavoro in età lavorativa si può
a
X
avere disoccupazione frizionale
Nella piena occupazione di tutta la forza lavoro in età lavorativa non si
b
può avere disoccupazione frizionale
Nella piena occupazione di tutta la forza lavoro in età lavorativa
c
l'eventuale disoccupazione è solo strutturale
Il tasso di disoccupazione di equilibrio è quello che si realizza in
d
presenza di shock dell'economia
454 Quando si registra la piena occupazione di tutta la forza lavoro in
età lavorativa:
a Si può avere disoccupazione frizionale
X
b Tutta la disoccupazione è strutturale
c Non si può avere disoccupazione frizionale
d Non si regfistra alcun tipo di disoccupazione
455 Il tasso di disoccupazione di equilibrio:
a Non è quello che si realizza in assenza di schock dell'economia
b È quello che si realizza in assenza di schock dell'economia
X
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È quello che si realizza in presenza di schock dell'economia, derivanti
dall'incremento della domanda globale estera
È quello che si realizza in presenza di schock dell'economia, derivanti
d
da politiche monetarie espansive
456 Il mercato del lavoro è in equilibrio:
Se la disoccupazione è stabile e quindi si ha un salario monetario
a
costante
Se la disoccupazione è crescente e quindi si ha un salario monetario
b
crescente
c Se la disoccupazione è stabile e quindi si ha un salario reale costante
Se la disoccupazione è decrescente e quindi si ha un salario monetario
d
decrescente
457 Il NAIRU:
È il tasso per il quale il salario cresce stabilmente e il tasso di
a
disoccupazione resta costante
È il tasso per il quale il salario rimane stabile e il tasso di
b
disoccupazione cresce costantemente
È il tasso per il quale il salario rimane stabile e il tasso di
c
disoccupazione costante
È il tasso per il quale il salario rimane stabile e il tasso di
d
disoccupazione decresce costantemente
458 Scegliere l'affermazione errata:
Incrementi di produttività determinano aumento del potere di acquisto
a
ma non generano inflazione
L'aumento tendenziale della pressione fiscale non può intervenire sul
b
NAIRU
Il NAIRU è influenzato dai guadagni di potere di acquisto attesi dai
c lavoratori e nel lungo termine potrebbe essere pari ai guadagni di
produttività del lavoro
d L' intervento sui margini fiscali delle imprese influenza il NAIRU
459 Scegliere l'affermazione errata:
Il modello WS-PS (Wage settings-Price Settings) analizza le
a determinanti del tasso di inflazione e le collega alle strutture del
Mercato del lavoro
Il Wage settings riguarda la contrattazione salariale tra impresa e
b
lavoratori
In questo modello il salario reale è decrescente al crescere della
c
disoccupazione per un decrescente potere contrattuale dei lavoratori
Nel Price Settings, prezzi e salari sono funzione decrescente del tasso
d
di disoccupazione
460 Scegliere l'affermazione errata:
c
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X
X
X
X
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La disoccupazione di breve periodo non coincide con il livello di
a equilibrio per la presenza di rigidità nominali (lento e graduale
aggiustamento di salari e prezzi)
Nel breve periodo uno shock di domanda determina maggiore
b
inflazione e minore disoccupazione
Il modello WS-PS fornisce una spiegazione della disoccupazione
c
fondata sul rilievo della contrattazione collettiva e dei sindacati
Nel caso di shock di offerta, inflazione e disoccupazione si muovono in
d
direzione opposta
461 Job matching è:
a Un modello di job search
Un modello che considera in che modo i lavoratori investono tempo e
b
risorse nella ricerca dell'azienda migliore
Un modello che considera in che modo le imprese selezionano il
c
personale da assumere
Un modello che considera in che modo imprese e lavoratori investono
d
tempo e risorse nella ricerca della controparte migliore
462 Secondo i modelli di Job matching, la disoccupazione è:
a Cresce al crescere dell'efficienza del processo di matching
b Diminuisce al crescere del potere di contrattazione dei lavoratori
c Diminuisce al crescere della produttività
d Cresce al crescere del tasso di interesse
463 Scegliere l'affermazione errata:
Il risultato del match tra impresa e lavoratore è un posto di lavoro
a
coperto' (job)
Nei modelli di Job matching, a differenza di quanto ritenuto
istintivamente, si dimostra che il salario tende a decrescere con
b l'anzianità lavorativa e la probabilità di separazione tra impresa e
lavoratore aumenta con il perdurare della relazione lavorativa a causa
dei continui screzi naturali sul posto di lavoro
Il processo di incontro tra domanda ed offerta di lavoro non si realizza
c istantaneamente a causa dell'esistenza di frizioni, dovute, per es., ad
asimmetrie informative, distanze geografiche o mismatch formativi
Il turn over è un meccanismo utilizzato dai mercati del lavoro per
d
ottenere una più efficiente allocazione delle risorse
464 Le istituzioni del mercato del lavoro riguardano:
a Esclusivamente la legislazione giuslavoristica
Le leggi, i regolamenti e le convenzioni del mercato con cui
b
intervengono sul mercato gli attori
c In realtà esclusivamente le convenzioni
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
Esclusivamente il comportamento della grande industria e della grande
distribuzione
465 Sono politiche del lavoro passive:
Quelle politiche finalizzate a favorire l'ingresso nel mercato del lavoro di
a soggetti deboli, in particolare disoccupati e persone con problemi
sociale e/o sanitari
b I servizi per l'impiego
Quelle politiche che hanno lo scopo di fornire una rete di protezione
c
X
sociale a chi ha perso il lavoro
d La formazione professionale
466 Sono politiche del lavoro attive:
Quelle politiche che hanno lo scopo di fornire una rete di protezione
a
sociale a chi ha perso il lavoro
b I sussidi alla disoccupazione
Quelle politiche finalizzate a favorire l'ingresso nel mercato del lavoro di
c soggetti deboli, in particolare disoccupati e persone con problemi
X
sociale e/o sanitari
d La Cassa integrazione guadagni straordinaria
467 I programmi di creazione di posti di lavoro assistiti per categorie
particolari non servono a:
a Garantire l'occupabilità futura degli appartenenti a tali categorie
Garantire l'occupabilità nel lungo termine degli appartenenti a tali
b
categorie
Garantire l'occupabilità presente e di breve termine degli appartenenti a
c
X
tali categorie
Livelli retributivi alle categorie particolari almeno non inferiori al salario
d
minimo
469 Indicare quale dei seguenti effetti non è determinato dagli
interventi di politica economica volti a ridurre il costo del lavoro:
a Effetti positivi sulla domanda di lavoratori qualificati
X
b L'aumento della domanda di lavoro
c Effetti negativi sulla domanda di lavoratori qualificati
d La riduzione dei contributi sociali a carico dei datori di lavoro
d
6 Indicare quale delle seguenti politiche del lavoro non determina uno
sviluppo delle imprese capace di far aumentare la domanda di lavoro:
a Creare condizioni favorevoli per le aziende a forete crescita
Sostenere lo sviluppo di adeguate competenze durante tutto l'arco della
b
X
vita del lavoratore
c Promuovere le competenze imprenditoriali
d Sostenere l'imprenditorialità sociale
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Politica Economica
470 Indicare quale delle seguenti politiche del lavoro non determina
un aumento delle competenze del lavoratore capace di far aumentare
la domanda di lavoro:
a Promuovere le competenze imprenditoriali
X
Sostenere lo sviluppo di adeguate competenze durante tutto l'arco della
b
vita del lavoratore
c Far fronte al fenomento dell'esclusione dal mercato del lavoro
d Far uscire i lavoratori dalle basse competenze
471 Indicare quali delle seguenti condizioni non deve verificarsi
perché la riduzione della durata del lavoro possa consentire di
aumentare l'occupazione:
a Che il mercato del lavoro sia in occupazione piena
X
Che Il livello della domanda di occupazione sia determinato dalla
b
domanda di lavoro
Che il tipo di lavoro renda possibile sostituire le persone durante i turni
c
di lavoro
Che la diminuzione della durata del lavoro non comporti aumenti del
d
costo del lavoro orario
472 Indicare quali delle seguenti condizioni deve verificarsi perché la
riduzione della durata del lavoro possa consentire di aumentare
l'occupazione:
Che il tipo di lavoro non renda possibile sostituire le persone durante i
a
turni di lavoro
b Che il mercato del lavoro sia in occupazione piena
Che la diminuzione della durata del lavoro non comporti aumenti del
c
costo del lavoro orario
d Che il mercato del lavoro sia in sottoccupazione
X
473 Indicare quali delle seguenti politiche del lavoro è poco utilizzata
in Italia attualmente:
a Creazione di posti di lavoro pubblici
X
b Creazione di posti di lavoro per categorie particolari
Creazione di posti di lavoro per disoccupati di lunga durata e giovani
c
senza formazione
Creazione di posti di lavoro per giovani al primo impiego e lavoratori a
d
tempo parziale
474 Il modello di flexsecurity indica:
Un vantaggio alle imprese e maggior sostegno ai lavoratori nella ricerca
a di occupazione, protezione del lavoro, sussidi alti di lunga durata e un X
collocamento forte
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Politica Economica
Un svantaggio alle imprese e minor sostegno ai lavoratori nella ricerca
b di occupazione, protezione del lavoro, sussidi alti di lunga durata e un
collocamento forte
Un vantaggio alle imprese e minor sostegno ai lavoratori nella ricerca di
c occupazione, protezione del lavoro debole, sussidi variabili di lunga
durata e un collocamento debole
Protezione del lavoro forte, sussidi bassi, un collocamento debole e un
d
sostegno alla creazione d'impresa
475 Per ridurre la disoccupazione occorre migliorare i modelli di
matching:
a Aumentando il tempo del reinserimento e disincentivando il rientro
Migliorando l'efficienza del collocamento e aumentando il tempo di
b
reinserimento con incentivo al rientro
Migliorando l'efficienza del collocamento e riduendo il tempo di
c
reinserimento con incentivo al rientro
d Incoraggiando le innovazioni e incentivare il rientro
476 Le riforme del mercato del lavoro hanno riguardato:
La sostituzione dell'indennità di occupazione con le politiche attive di
a
ricerca
b Tendenze verso un allungamento del periodo lavorativo
c Eliminazioni di ostacoli alla mobilità
La sostituzione dell'indennità di disoccupazione con le politiche attive di
d
ricerca
477 Il controllo dell'offerta di lavoro è caratterizzato da:
a Politiche distributive,svalutazione dell'incidenza dell'immigrazione
Politiche redistributive,valutazione dell'incidenza
b
dell'immigrazione,tasso di attività alto e tasso di disoccupazione basso
Politiche redistributive,svalutazione dell'incidenza
c
dell'immigrazione,tasso di attività basso e tasso di disoccupazione alto
Politiche distributive,svalutazione dell'incidenza dell'immigrazione tasso
d
di attività variabile e tasso di disoccupazione variabile
478 Tra le opzioni strategiche per l'occupazione il modello di
sicurezza indica:
Protezione del lavoro debole, sussidi alti di lunga durata, collocamento
a
forte
Protezione del lavoro debole, sussidi bassi di lunga durata,
b
collocamento debole
Protezione del lavoro forte, sussidi variabili di lunga durata,
c
collocamento debole
Protezione del lavoro forte, sussidi alti di lunga durata, collocamento
d
forte
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X
X
X
X
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479 Le riforme nella tutela hanno riguardato:
La regolamentazione del licenziamento, il controllo giudiziario,
a
X
l'introduzione di incentivi monetari,la tassazione del licenziamento
La regolamentazione delle assunzioni, il controllo giudiziario,
b
l'introduzione di incentivi valutari,la tassazione del licenziamento
La regolamentazione delle assunzioni, il controllo giudiziario,
c l'introduzione di incentivi monetari,la tassazione del licenziamento,la
natura degli incentivi
La regolamentazione del licenziamento, il controllo giudiziario,
d l'introduzione di incentivi valutari,indennità di disoccupazione,la natura
degli incentivi
480 Nel controllo dell'offerta gli strumenti per avvicinare l'offerta di
lavoro alla domanda delle imprese sono:
a Aumento dei sostegni al reddito, sovvenzioni statali dirette
Riduzione dei sostegni al reddito attraverso trasferimenti sociali e
b
X
indennità di disoccupazione,sovvenzioni statali dirette
c Aumento dei sostegni al reddito, sovvenzioni statali indirette
d Riduzione dei sostegni al reddito, sovvenzioni statali dirette
481 I sostenitori per la tutela dei posti di lavoro ritengono che:
Una riduzione temporanea sovente diviene definitiva ed implica nuova
a
disoccupazione
Una riduzione temporanea sovente diviene definitiva e protegge i posti
b
di lavoro esistenti
c Le tutele dell'esistente vengano ridotte per creare nuova occupazione
Una riduzione temporanea sovente diviene definitiva ed implica nuova
d
X
occupazione
482 Le implicazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione sono:
a Durata della mobilità, sanzionabilità del collocamento
b Durata dell'indennità, sanzionabilità della disoccupazione
c Durata dell'indennità, sanzionabilità del collocamento
d Durata della strategia, sanzionabilità del collocamento
483 Una eventuale riduzione dello stock di capitale indica:
a Immigrazione qualificata
b Invecchiamento della popolazione
c Perdita di capitale di esperienza
d Aumento della popolazione
484 Il lavoro, secondo la teoria neoclassica, è:
a Il fattore fondamentale di successo dell'impresa
Un fattore della funzione di produzione, il cui prezzo dipende
b
dall'incontro tra la domanda e l'offerta
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X
X
X
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Politica Economica
Un fattore della funzione di produzione, il cui prezzo dipende dai
sindacati e dal governo
d Un elemento fondamentale della domanda globale
485 Secondo gli economisti neoclassici e Keynes, la produttività
marginale del lavoro:
E' crescente e cresce al crescere del successo che l'azienda ottiene sui
a
mercati
b E' decrescente e decresce al decrescere del fatturato aziendale
c E' decrescente e decresce al crescere della paga oraria;
E' descrescente e decresce al crescere della quantità di ore che egli
d
X
mette a disposizione dell'imprenditore (offre sul mercato del lavoro);
486 Quale delle seguenti affermazioni non è di ispirazione Taylorista:
Il lavoro operaio si può organizzare scientificamente, in base a leggi
a
che sono valide sempre ed in ogni contesto
L'organizzazione del lavoro operaio deve essere decisa da specialisti e
b gli operai devono unicamente eseguire il lavoro sulla base delle
indicazioni ricevute
E' fondamentale studiare, nel lavoro dell'operaio, tutti i tempi necessari
c
ed eliminare i movimenti falsi, inutili e combattere la pigrizia
Nell'organizzare il lavoro è fondamentale rispettare la natura
d
X
antropologia e sociale dell'uomo
487 Nella cosiddetta “Produzione snella” il rispetto per l'uomo
consiste in:
a Paghe molto alte
“Il sistema di suggerimenti” previsto e istituzionalizzato attraverso “i
circoli di qualità”, in cui si permette a a ciascun operaio di partecipare al
b
X
processo produttivo, dando il suo contributo; la polivalenza degli operai
e la rotazione delle mansioni
c La rotazione delle mansioni e la polivalenza degli operai
d L'annullamento della catena di montaggio
c
488 Oggi, in Italia, negli esercizi commerciali di vendita al dettaglio, in
base all'art. 11 del D.Lgs. n. 114/1998, il riposo di 24 ore consecutive:
E' svolto obbligatoriamente la domenica e il sabato per i lavoratori ebrei
a (art. 4, L. 8 marzo 1989, n. 101) e per gli appartenenti alle Chiese
cristiane avventiste (Art. 17L. 22 novembre 1988, n. 516)
Può essere fissato in un giorno diverso dalla domenica e può essere
b
X
attuato mediante turni per il personale
c E' svolto obbligatoriamente il lunedì
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E' svolto obbligatoriamente la domenica e il sabato per i lavoratori ebrei
(art. 4, L. 8 marzo 1989, n. 101) e per gli appartenenti alle Chiese
d
cristiane avventiste (Art. 17L. 22 novembre 1988, n. 516), ma è di 12
ore e non di 24
489 Quali delle seguenti affermazioni non è vera:
La scuola classica e neoclassica inglese considerano i lavoratori un
a fattore della produzione, la cui paga oraria dipende dalla domanda e
dall'offerta di lavoro
L'ideologia comunista, con la sua ideologia sociale di matrice
b darwiniana, considera inevitabile la lotta tra il capitale e il lavoro e la
vittoria del proletariato sulla borghesia
Secondo Aoki, in Giappone «il corpo dei lavoratori, così come quello
degli azionisti (share-holders), è esplicitamente o implicitamente
riconosciuto come una componente a pieno titolo dell'impresa e i suoi
interessi sono presi in considerazione nell'elaborazione della politica
c
del management» (….) «il management opera come un mediatore nel
processo di elaborazione delle decisioni (policymaking process),
stabilendo un equilibrio (balance) tra gli interessi dei detentori del
capitale e quelli dei lavoratori»
La contrapposizione tra capitale e lavoro è inevitabile come dimostrano
d
X
ampiamente il caso giapponese e tedesco.
490 Quali delle seguenti affermazioni non è vera:
I neoclassici sono convinti che i redditi risparmiati saranno messi dal
sistema bancario a disposizione degli imprenditori e che si troverà
a sempre un tasso d'interesse d'equilibrio in grado di dar luogo ad una
equivalente domanda di beni di investimento, pari al risparmio, in modo
da assicurare l'equilibrio del sistema economico
I salari, secondo i neoclassici, si muovono sia verso l'alto che verso il
b basso. In questo modo si uguagliano sempre sul mercato del lavoro la
domanda e l'offerta di lavoro
La politica monetaria espansiva consente una riduzione permanente
c
X
della disoccupazione
d Esiste un trade off tra inflazione e disoccupazione nel breve periodo
491 L'eguaglianza tra risparmi e investimenti in capitale fisico
aggiuntivo:
E' automatica in quanto i redditi risparmiati saranno messi dal sistema
bancario a disposizione degli imprenditori e che si troverà sempre un
a tasso d'interesse d'equilibrio in grado di dar luogo ad una equivalente X
domanda di beni di investimento, pari al risparmio, in modo da
assicurare l'equilibrio del sistema economico
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Non è mai automatica ed ad oggi la scienza economica ancora non ha
b compreso come raggiungerla e raggiungere per questa via il tasso
naturale di disoccupazione
c Si raggiunge solo con una politica monetaria costante espansiva
Si raggiunge, a seconda dei casi, con una riduzione dei salari (caso
d classico) o con un incremento delle politiche della domanda globale,
fiscale e monetaria (caso keynesiano) o con un mix delle due politiche
492 L'attuale crisi economica e occupazionale italiana è:
Una crisi congiunturale, dovuta alla crisi dei mutui sub prime e al
fallimento di Lehman brothers e alla conseguente crisi di Wall Street:
a l'uso della cassa integrazioni guadagni è lo strumento più idoneo ad ad
affrontarla, perché presto la ripresa internazionale tornerà a rivolgere la
domanda di prodotti alle imprese ubicate in Italia
Una crisi strutturale dipesa dalla nuova divisione internazionale del
lavoro. La caduta del comunismo e l'adesione della Cina al WTO hanno
modificato l'ubicazione dei nuovi investimenti diretti delle multinazionali
b e, per altro verso, il sistema Italia non riesce a finanziare nuove
imprese di successo nei settori innovativi per una serie di inefficienze e
corruzioni interne: l'uso della cassa integrazioni guadagni è lo
strumento più idoneo ad ad affrontarla
Una crisi strutturale dipesa dall'adesione all'euro e alla politica
intransigente e miope dei tedeschi: l'uso della cassa integrazioni
c
guadagni è uno strumento tampone, ma bisogna uscire al più presto
dall'euro
Una crisi strutturale dipesa dalla nuova divisione internazionale del
lavoro. La caduta del comunismo e l'adesione della Cina al WTO hanno
modificato l'ubicazione dei nuovi investimenti diretti delle multinazionali
e, per altro verso, il sistema Italia non riesce a finanziare nuove
d imprese di successo nei settori innovativi per una serie di inefficienze e X
corruzioni interne: l'uso della cassa integrazioni guadagni non è lo
strumento più idoneo ad ad affrontarla e bisogna studiare una nuova
coerente politica economica e convertire industrie e lavoratori. Se non
fossimo nell'euro la situazione sarebbe anche peggiore
493 L'istruzione e la formazione sono centrali nell'attuale economia
perché:
La capacità del lavoratore di apprendere, la flessibilità delle sue
capacità, una certa predisposizione all'innovazione, diventeranno doti
a sempre più rilevanti, non solo per il singolo lavoratore e per il suo
X
inserimento nella vita economica, ma anche per il sistema produttivo
nel suo complesso
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Sono fondamentali per il successo economico personale e aziendale le
b doti di disciplina e di costanza nel lavoro, che possiede chi ha dovuto
svolgere un pesante curriculum scolastico
Il successo industriale dipende dai soldi spesi in formazione del
c
personale
d Il successo aziendale dipende dalla spesa in capitale umano
494 Le ipotesi del modello sono le seguenti:
Considera variabili i prezzi; non considera le ipotesi delle aspettative
a razionali; non considera gli effetti della crescita del debito estero sul
saldo delle partite correnti; riguarda una Nazione di piccole dimensioni
Considera stabili i prezzi; ipotizza aspettative razionali da parte degli
operatori economici; non considera gli effetti della crescita del debito
b
estero sul saldo delle partite correnti; riguarda una Nazione di piccole
dimensioni
Considera stabili i prezzi; non considera le ipotesi delle aspettative
c razionali; non considera gli effetti della crescita del debito estero sul
X
saldo delle partite correnti; riguarda una Nazione di piccole dimensioni
Considera variabili i prezzi; ipotizza aspettative razionali; considera gli
d effetti della crescita del debito estero sul saldo delle partite correnti;
riguarda una Nazione di piccole dimensioni
495 La LM in un'economia aperta agli scambi:
E' decrescente perché l'equilibrio sul mercato monetario, data una certa
quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria, necessita che, al
crescere della domanda per il motivo transattivo e precauzionale
(funzione crescente) scenda la domanda di moneta per il movente
a
speculativo (il che accade unicamente quando il tasso di interesse
corrente di mercato sale e quindi scende il prezzo dei titoli a reddito
fisso e gli speculatori preferiscono mantenere titoli piuttosto che moneta
in attesa di un rialzo dei titoli)
Cresce da sinistra a destra perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
precauzionale (funzione crescente) scenda la domanda di moneta per il
b
X
movente speculativo (il che accade unicamente quando il tasso di
interesse corrente di mercato sale e quindi scende il prezzo dei titoli a
reddito fisso e gli speculatori preferiscono mantenere titoli piuttosto che
moneta in attesa di un rialzo dei titoli
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Cresce da sinistra a destra perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
precauzionale (funzione crescente) cresca anche la domanda di
c
moneta per il movente speculativo (il che accade unicamente quando il
tasso di interesse corrente di mercato sale e quindi scende il prezzo dei
titoli a reddito fisso e gli speculatori preferiscono mantenere titoli
piuttosto che moneta in attesa di un rialzo dei titoli)
Decresce da sinistra a destra perché l'equilibrio sul mercato monetario,
data una certa quantità di moneta stabilita dall'autorità monetaria,
necessita che, al crescere della domanda per il motivo transattivo e
precauzionale (funzione crescente) cresca acne la domanda di moneta
d
per il movente speculativo (il che accade unicamente quando il tasso di
interesse corrente di mercato sale e quindi scende il prezzo dei titoli a
reddito fisso e gli speculatori preferiscono mantenere titoli piuttosto che
moneta in attesa di un rialzo dei titoli)
496 Nel modelloiIl saldo dei movimenti di capitale può essere
rappresentato dalla formula:
F = f (i – iw) in cui f = sensibilità dei movimenti di capitale ai tassi
a d'interesse; i = tasso d'interesse interno; iw = tasso d'interesse estero, X
non influenzato dal tasso d'interesse della Nazione considerata
F = m Y – X in cui m = propensione all'importazione; Y = reddito; X =
b
esportazioni
c (X- M) + F = 0
d (X – M) = F
497 Quale delle seguenti formule rappresenta, nel modello, l'equilibrio
della bilancia dei pagamenti: (X - M) + F = 0 [1]; (X – mY) + f (i – iw) = 0
[2]; f (i – iw) = mY – X [3] :
a Nessuna delle tre
b La [1]
c La [3]
d Tutte e tre
X
498 Nel modello Mundell Fleming, la pendenza della retta BP dipende
dai seguenti fattori:
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Primo: dalla propensione all'importazione: quanto maggiore è la
propensione all'importazione tanto maggiore è la pendenza della retta
BP. Infatti maggiore è la propensione all'importazione, maggiore è
l'aumento delle importazioni in seguito all'incremento del reddito e
maggiore di conseguenza dovrebbe essere l'incremento compensativo
a
nell'afflusso finanziario di capitali; Secondo: dalla sensibilità dei
movimenti di capitale al divario nei tassi d'interesse, ovvero l'elasticità
dei capitali alle variazioni unitarie del tasso di interesse. Quanto minore
è la sensibilità dei movimenti di capitale tanto minore è la pendenza
della retta BP
Primo: dalla propensione all'importazione: quanto maggiore è la
propensione all'importazione tanto maggiore è la pendenza della retta
BP. Infatti maggiore è la propensione all'importazione, maggiore è
l'aumento delle importazioni in seguito all'incremento del reddito e
maggiore di conseguenza dovrebbe essere l'incremento compensativo
b nell'afflusso finanziario di capitali; Secondo: dalla sensibilità dei
movimenti di capitale al divario nei tassi d'interesse, ovvero l'elasticità
dei capitali alle variazioni unitarie del tasso di interesse. Quanto
maggiore è la sensibilità dei movimenti di capitale tanto minore è
pendenza della retta BP; terzo: dalla credibilità morale del governo e
dal rispetto da parte dello stesso della politica economica annunciata
Primo: dalla propensione all'importazione: quanto maggiore è la
propensione all'importazione tanto maggiore è la pendenza della retta
BP. Infatti maggiore è la propensione all'importazione, maggiore è
l'aumento delle importazioni in seguito all'incremento del reddito e
maggiore di conseguenza dovrebbe essere l'incremento compensativo
c
X
nell'afflusso finanziario di capitali; Secondo dalla sensibilità dei
movimenti di capitale al divario nei tassi d'interesse, ovvero l'elasticità
dei capitali alle variazioni unitarie del tasso di interesse. Quanto
maggiore è la sensibilità dei movimenti di capitale tanto minore è
pendenza della retta BP
Primo dalla propensione all'importazione: quanto minore è la
propensione all'importazione tanto maggiore è la pendenza della retta
BP. Infatti minore è la propensione all'importazione, minore è l'aumento
delle importazioni in seguito all'incremento del reddito e minore di
conseguenza dovrebbe essere l'incremento compensativo nell'afflusso
d
finanziario di capitali; Secondo dalla sensibilità dei movimenti di capitale
al divario nei tassi d'interesse, ovvero l'elasticità dei capitali alle
variazioni unitarie del tasso di interesse. Quanto maggiore è la
sensibilità dei movimenti di capitale tanto minore è pendenza della retta
BP
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499 Indicare come si rappresenta, nello schema Mundell - Fleming, un
aumento del reddito mondiale e il conseguente incremento delle
esportazioni della nazione presa in considerazione:
Un incremento delle esportazioni si rappresenta con una trasposizione
a
X
in basso a destra della retta BP
Un incremento delle esportazioni si rappresenta con una trasposizione
b
in alto a sinistra della retta BP
Un incremento delle esportazioni si rappresenta con una trasposizione
c
in basso a destra della retta LM
Un incremento delle esportazioni si descrive con una trasposizione in
d
alto a sinistra della retta IS
500 Indicare come si rappresenta, nello schema Mundell - Fleming, una
svalutazione della valuta della nazione presa in considerazione:
Una svalutazione della valuta nazionale si rappresenta con una
a
X
trasposizione in basso a destra della retta BP
Una svalutazione della valuta nazionale si rappresenta con una
b
trasposizione in alto a sinistra della retta BP
Una svalutazione della valuta nazionale si rappresenta con una
c
trasposizione in basso a destra della retta LM
Una svalutazione della valuta nazionale si rappresenta con una
d
trasposizione in alto a sinistra della retta IS
501 La politica monetaria nel modello Mundell Fleming è:
Efficace in un regime a cambi flessibili e inefficace in un regime a cambi
a
X
fissi
Inefficace in un regime a cambi flessibili ed efficace in un regime a
b
cambi fissi
Inefficace sia in un regime a cambi flessibili, sia in un regime a cambi
c
fissi
Efficace sia in un regime a cambi flessibili che in un regime a cambi
d
fissi
502 La politica fiscale nel modello Mundell Fleming in caso di regime
internazionale di cambi fissi è:
Efficace quando la retta BP è più verticale della retta LM, inefficace nel
a
caso opposto
Inefficace quando la retta BP è più verticale della retta LM, efficace nel
b
X
caso opposto
Inefficace sia quando la retta BP è più verticale della retta LM sia nel
c
caso opposto
Efficace sia quando la retta BP è più verticale della retta LM sia nel
d
caso opposto
503 La politica fiscale nel modello Mundell Fleming in caso di regime
internazionale di cambi flessibile è:
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Efficace quando la retta BP è più verticale della retta LM, meno efficace
X
nel caso opposto
Inefficace quando la retta BP è più verticale della retta LM, efficace nel
b
caso opposto
Inefficace sia quando la retta BP è più verticale della retta LM sia nel
c
caso opposto
Efficace limitatamente sia quando la retta BP è più verticale della retta
d
LM sia nel caso opposto
504 La condizione di equilibrio di lungo e medio periodo del Gold
Standard o sistema della sterlina è:
Che nel sistema economico internazionale le esportazioni superino nel
complesso le importazioni e che l'eccesso delle esportazioni risulti
a
X
dall'acquisto di oro e di sterline da parte delle autorità monetarie delle
varie nazioni a fini monetari
Che nel sistema economico internazionale le importazioni superino nel
complesso le esportazioni e che l'eccesso di importazioni risulti dalla
b
vendita di oro e di sterline da parte delle autorità monetarie delle varie
nazioni a fini monetari
Che nel sistema economico internazionale le esportazioni eguaglino nel
c
complesso le importazioni
Che nel sistema economico internazionale le esportazioni superino nel
complesso le importazioni e che l'eccesso delle esportazioni risultasse
d
dalla vendita di oro e di sterline da parte delle autorità monetarie delle
varie nazioni a fini monetari
505 Il Gold Standard venne abbandonato come sistema internazionale
perché:
a
Tutti i Paesi aderenti rispettarono le regole internazionali sottoscritte. I
Paesi come gli USA, in cui affluirono ingenti quantitativi di oro e sterline
ad esito dei surplus commerciali, aumentarono il proprio reddito
a nazionale. Viceversa i Paesi in deficit, accettarono forti depressioni e
non sterilizzarono la diminuzione monetaria (mediante operazioni sul
mercato aperto di acquisto di titoli pubblici). Ciononostante non vi fu
sufficiente oro per rispettare la parità aurea a livello internazionale
Tutti i Paesi aderenti non rispettarono le regole internazionali
sottoscritte. i Paesi come gli USA, in cui affluirono ingenti quantitativi di
oro e sterline ad esito dei surplus commerciali, per evitare l'inflazione,
b sterilizzarono l'aumento dell'offerta di moneta. Viceversa i Paesi in
X
deficit, che avrebbero dovuto accettare forti depressioni, sterilizzarono
la diminuzione monetaria con operazioni sul mercato aperto di acquisto
di titoli pubblici
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Politica Economica
I Paesi aderenti in surplus non rispettarono le regole internazionali
sottoscritte. i Paesi come gli USA, in cui affluirono ingenti quantitativi di
oro e sterline ad esito dei surplus commerciali, per evitare la crescita
c del reddito e l'inflazione, sterilizzarono l'aumento dell'offerta di moneta.
I Paesi in deficit accettarono forti depressioni, ma non potendo avere
mercati di sbocco per le loro merci deprezzate, dovettero abbandonare
il sistema
I Paesi aderenti in deficit non rispettarono le regole internazionali
sottoscritte. I Paesi come gli USA, in cui affluirono ingenti quantitativi di
oro e sterline ad esito dei surplus commerciali, accettarono l'aumento
dell'offerta di moneta. Viceversa i Paesi in deficit, che avrebbero dovuto
d
accettare forti depressioni, sterilizzarono la diminuzione monetaria con
operazioni sul mercato aperto di acquisto di titoli pubblici. Ma in questo
modo non diminuendo i prezzi delle loro merci non si registrò il
riequilibrio delle bilance dei pagamenti
506 Keynes alla Conferenza di Versailles propose:
Ingenti riparazioni di guerra e consistente austerità per il popolo
a
tedesco, colepvole della guerra
Moderate riparazioni di guerra, un piano di tagli alla spesa pubblica e di
b privatizzazioni dell'economia tedesca, crediti a tassi di mercato da parte
degli USA per il rilancio dell'apparato industriale
Lo smembramento della Germania in due aree di influenza: una
c
francese e una inglese
La remissione (annullamento) dei debiti di guerra e un piano di aiuti e
d crediti a tasso agevolato da parte degli USA per aiutare l'economia
X
europea a riprendersi il più presto
507 Il cambio tra le due monete, in un regime di cambi flessibili, come
avvenne durante le due guerre mondiali:
Oscilla nei limiti delle parità stabilite concordemente tra le autorità
a monetarie delle nazioni e dipende dalle politiche valutarie adottate
concordemente a livello internazionale
b Oscilla, ma con limiti precisi, decisi e concordati a livello internazionale
Oscilla e dipende esclusivamente dalla domanda e dall'offerta delle
c
valute delle banche centrali
Oscilla liberamente senza limiti e dipende esclusivamente dalla
d
X
domanda e dall'offerta delle valute
508 La teoria della” parità dei poteri d'acquisto” o, altrimenti detta,
“legge del prezzo unico” afferma che:
Il cambio di equilibrio tra due monete è determinato dal prezzo
a
internazionale dell'oro
Il cambio di equilibrio tra due monete è determinato dal prezzo del
b
internazionale del pane
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Il cambio di equilibrio tra due monete è sì determinato dalla domanda e
c dall'offerta delle valute, ma tale domanda tende a essere eguale al
X
rapporto tra i poteri di acquisto interni delle due monete
Il cambio di equilibrio tra due monete non è mai determinato dalla
d domanda e dall'offerta delle valute, ma è eguale al rapporto tra i poteri
di acquisto interni assoluti delle due monete
509 In un sistema di cambi flessibili:
Nel breve termine gli squilibri delle bilance dei pagamenti vengono
corretti da variazioni nei livelli dei prezzi, del reddito e dell'occupazione
a
dei diversi Paesi, perché i Paesi che svalutano registrano un aumento
del reddito nazionale e viceversa quelli che rivalutano la moneta
Gli squilibri delle bilance dei pagamenti vengono corretti sia nel breve
b che nel medio e lungo termine da variazioni nei livelli dei prezzi, del
reddito e dell'occupazione nei diversi Paesi non mutano
Gli squilibri delle bilance dei pagamenti vengono corretti da variazioni
c nel cambio, mentre, almeno nel breve termine, i livelli dei prezzi, del
X
reddito e dell'occupazione nei diversi Paesi non mutano
Gli squilibri delle bilance dei pagamenti vengono corretti unicamente da
d variazioni nel cambio, mentre, nel lungo termine, i livelli dei prezzi, del
reddito e dell'occupazione nei diversi Paesi non mutano mai
510 La svalutazione della moneta comporta il pareggio della bilancia
dei pagamenti a condizione che si verifichino insieme le seguenti
condizioni:
a Sia verificata la condizione delle elasticità critiche
Sia verificata la condizione delle elasticità critiche, la svalutazione del
b cambio non inneschi un'inflazione da costi, si riduca l'assorbimento
X
della nazione
Sia verificata la condizione delle elasticità critiche e la svalutazione del
c
cambio non inneschi un'inflazione da costi
Le aspettative di profitto atteso futuro migliorino in seguito alla
d
svalutazione del cambioi
511 Secondo la Nuova scuola di Cambridge, una svalutazione del
cambio, per riportare in pareggio la bilancia dei pagamenti, deve
essere accompagnata:
a Da una politica monetaria restrittiva
Da una politica monetaria e una politica fiscale espansive, in modo da
b
accompagnare la crescita del reddito
c Da una politica fiscale espansiva
d Da una politica fiscale restrittiva
X
512 L'elenco completo indicato nel testo di questa lezione di Politica
economica degli strumenti di politica valutaria:
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Politica Economica
Autorizzazioni amministrative (della banca centrale o di un apposito
ufficio cambi, strettamente collegato alla banca centrale) a cui
sottoporre gli importatori, contingentamenti valutari agli importatori,
divieto o limitazione di esportazioni di capitali o di acquisto di
a
obbligazioni estere, controllo sulle operazioni valutarie delle banche, il
baratto internazionale o compensazioni mercantili, il divieto di
fuoriuscita di valuta concordato tra due Paesi o compensazioni
monetarie, i cambi multipli
Le operazioni di vendita e acquisto di valuta da parte della Banca
Centrale di uno Stato federale o di un'Unione economica o di un singolo
Paese sui mercati valutari volti ad determinare il livello del cambio,
contingentamenti valutari agli importatori, divieto o limitazione di
b
esportazioni di capitali o di acquisto di obbligazioni estere, controllo
sulle operazioni valutarie delle banche, il baratto internazionale o
compensazioni mercantili, il divieto di fuoriuscita di valuta concordato
tra due Paesi o compensazioni monetarie, i cambi multipli
Le operazioni di vendita e acquisto di valuta da parte della Banca
Centrale di uno Stato federale o di un'Unione economica o di un singolo
Paese sui mercati valutari volti ad determinare il livello del cambio,
c autorizzazioni amministrative, contingentamenti valutari agli importatori,
divieto o limitazione di esportazioni di capitali o di acquisto di
obbligazioni estere, controllo sulle operazioni valutarie delle banche, il
baratto internazionale o compensazioni mercantili
Le operazioni di vendita e acquisto di valuta da parte della Banca
Centrale di uno Stato federale o di un'Unione economica o di un singolo
Paese sui mercati valutari volti ad determinare il livello del cambio,
autorizzazioni amministrative, contingentamenti valutari agli importatori,
d divieto o limitazione di esportazioni di capitali o di acquisto di
X
obbligazioni estere, controllo sulle operazioni valutarie delle banche, il
baratto internazionale o compensazioni mercantili, il divieto di
fuoriuscita di valuta concordato tra due Paesi o compensazioni
monetarie
513 L'autarchia è il principio economico in base al quale:
Una nazione deve essere in grado di produrre autonomamente tutto ciò
a
X
di cui ha bisogno
Una nazione deve essere in grado di produrre tutto ciò di cui ha
b
bisogno insieme ai Paesi aderenti ad un Unione doganale
Una nazione deve essere in grado di produrre tutto ciò di cui ha
c
bisogno con i Paesi aderenti ad un mercato comune
Una nazione deve essere in grado di produrre tutto ciò di cui ha
d
bisogno con i Paesi aderenti ad un Unione economica
514 Secondo gli accordi di Bretton Woods si stabilì che:
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Politica Economica
Il dollaro fosse convertibile in oro e viceversa, ma la convertibilità del
dollaro in oro fosse consentita esclusivamente alle banche centrali: la
a
parità aurea del dollaro con l'oro era il reciproco del prezzo dell'oro,
fissato dal Governo degli Stati Uniti a 35 dollari per oncia nel 1934
La sterlina e il dollaro fossero convertibile in oro e viceversa, ma la
convertibilità del dollaro in oro fosse consentita esclusivamente alle
b banche centrali: la parità aurea del dollaro con l'oro era il reciproco del X
prezzo dell'oro, fissato dal Governo degli Stati Uniti a 35 dollari per
oncia nel 1934. Di fatto la vera moneta di riserva fu il dollaro
Venisse istituito il bancor, una nuova moneta sovranazionale da
utilizzare come unità di conto negli scambi internazionali (non una
valuta effettiva), e che tale moneta fosse utilizzata per i pagamenti
internazionali. Inoltre si stabilì che fosse istituito l'International Clearing
Union: tale organismo sarebbe stato non solo un sistema di
c compensazione multilaterale delle bilance dei pagamenti dei Paesi
aderenti al sistema di commercio internazionale di libero mercato e, più
in generale, di scambio internazionale, ma, in effetti, una vera banca
centrale mondiale del commercio internazionale, con la capacità di
erogare crediti ai Paesi ub deficit e porre a riserve gli eccessi di surplus
commerciale dei Paesi in avanzo
Il dollaro fosse convertibile in oro e viceversa: la convertibilità del
dollaro in oro fosse consentita a tutti gli operatori economici. La parità
d
aurea del dollaro con l'oro era il reciproco del prezzo dell'oro, fissato dal
Governo degli Stati Uniti a 35 dollari per oncia nel 1934
515 Il sistema dei cambi concordato a Bretton Woods era:
Profondamente simile al sistema dei cambi flessibili, perché nel sistema
di Bretton Woods le monete delle diverse nazioni sono libere di
a svalutarsi o rivalutarsi ogni giorno sul mercato dei cambi, senza alcun
intervento della Banca centrale emittente e sulla sola base della
domande e dell'offerta di valuta
Profondamente simile al gold standard, perché era consentito agli
b operatori di poter convertire i dollari in oro, e questa circostanza
rendeva possibili i meccanismi tipici del sistema aureo (o della sterlina)
c Un sistema fondato sul bancor e l'ICU
Fondato sul dollaro come moneta di riserva e un sistema di cambi fissi
delle diverse valute delle nazioni partecipanti al commercio
internazionale, che potevano variare entro il limite dell'1%. Il regime di
cambi fissi era ottenuto con operazioni di vendita e acquisto di valuta
d (nazionale) da parte delle Banca Centrali dei Paesi aderenti al sistema X
e interventi di politica valutaria cooperativi, compiuti con l'intento di
mantenere stabile un certo cambio concordato. In caso di profondi
squilibri era possibile la svalutazione previo accordo con il Fondo
monetario internazionale
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Politica Economica
516 Il riequilibrio automatico della bilancia dei pagamenti avviene nel
sistema di Bretton Woods nel seguente modo:
Quando le importazioni superano le esportazioni, anche nel sistema del
dollaro, la quantità di moneta in circolazione nel Paese con il deficit
diminuirà, perché ci sarà un eccesso di offerta della divisa del Paese in
deficit, che sarà convertita in dollari attraverso la Banca centrale. La
a
diminuzione della quantità di moneta in circolazione determinerà il
riequilibrio delle bilance dei pagamenti con i meccanismi già studiati nel
caso del Gol standard. Il Gold exchange standard è identico al Gold
standard
Quando le importazioni superano le esportazioni, anche nel sistema del
dollaro, la quantità di moneta in circolazione nel Paese con il deficit
diminuirà, perché ci sarà un eccesso di offerta della divisa del Paese in
deficit, che sarà convertita in dollari attraverso la Banca centrale. La
diminuzione della quantità di moneta in circolazione determinerà il
riequilibrio delle bilance dei pagamenti con i meccanismi già studiati nel
b
X
caso del Gol standard. La vera differenza tra il Gold exchange standard
e il Gold standard è dunque la maggiore discrezionalità della Banca
centrale del singolo Paese e la possibilità ad essa affidata sia di
sterilizzare la diminuzione o l'aumento della moneta in circolazione, sia
di chiedere la svalutazione o la rivalutazione del cambio alle autorità
monetarie internazionali
Quando le importazioni superano le esportazioni, anche nel sistema del
dollaro, la quantità di moneta in circolazione nel Paese con il deficit
diminuirà, perché ci sarà un eccesso di offerta della divisa del Paese in
deficit, che sarà convertita in dollari attraverso la Banca centrale. La
diminuzione della quantità di moneta in circolazione determinerà il
c
riequilibrio delle bilance dei pagamenti con i meccanismi già studiati nel
caso del Gol standard. La vera differenza tra il Gold exchange standard
e il Gold standard è dunque la possibilità della Banca centrale del
singolo Paese di effettuare politiche monetarie e fiscali senza tener
contro dell'equilibrio con l'estero
Quando le importazioni superano le esportazioni, nel sistema del
dollaro a differenza di quello della sterlina, la quantità di moneta in
circolazione nel Paese con il deficit non diminuirà. La mancata
d diminuzione della quantità di moneta in circolazione non determinerà il
riequilibrio delle bilance dei pagamenti con i meccanismi già studiati nel
caso del Gol standard. Il riequilibrio avviene mediante aiuti e prestiti
automatici dei Paesi in surplus
517 I meccanismi di adesione al Fondo monetario internazionale sono i
seguenti:
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Ciascun Paese, per aderire al Fondo Monetario internazionale, versa la
medesima quota, in parte in oro e in parte in moneta nazionale. Il voto
a
di ciascun Paese aderente all'interno degli Organi del Fondo monetario
internazionale vale quanto quello degli altri Paesi
Ciascun Paese, per aderire al Fondo Monetario internazionale, versa
una quota in oro, commisurata al volume del proprio commercio estero.
A prescindere dalla quota versata e dal volume del commercio
b
internazionale detenuto, il voto di ciascun Paese aderente all'interno
degli Organi del Fondo monetario internazionale vale quanto quello
degli altri Paesi
Ciascun Paese, per aderire al Fondo Monetario internazionale, versa
una quota, in parte in oro e in parte in moneta nazionale, commisurata
c al volume del proprio commercio estero e del proprio reddito nazionale. X
Il voto all'interno dei suoi organi è ponderato a seconda della quota
detenuta
Ciascun Paese, per aderire al Fondo Monetario internazionale, versa
una quota, in parte in oro e in parte in moneta nazionale, commisurata
al volume del proprio commercio estero e del proprio reddito nazionale.
d
Il voto all'interno dei suoi organi è ponderato a seconda della quota
detenuta, ma in maniera inversa in modo che i Paesi in via di sviluppo
abbiamo più voti dei Paesi già sviluppati
518 I meccanismi di voto del Fondo Monetario internazionale
consentono di fatto:
a Che i Paesi emergenti e in via di sviluppo abbiano un potere di veto
Che nessun Paese, anche quello che avesse l'economia più potente
b
pro tempore, possa avere un potere di veto
Che gli Stati Uniti e il gruppo dei principali Paesi dell'Unione Europei si
c
X
trovino ad avere un potere di veto
Che la Cina, il Brasile, l'India e la Russia, messe insieme abbiano un
d
potere di veto
519 Le principali decisioni di politica economica della Conferenza di
Yalta furono:
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Politica Economica
La decisione di istituire una nuova organizzazione mondiale delle
Nazioni, le Nazioni Unite (ONU); in particolare a Jalta, si considerò
l'istituzione del Consiglio di Sicurezza, organismo con la presenza
permanente delle nazioni che hanno vinto la seconda guerra mondiale
e che hanno diritto di veto per le decisioni più importanti; lo
smembramento, il disarmo e la smilitarizzazione della Germania, visti
come "prerequisiti per la pace futura"; lo smembramento prevedeva
che USA, URSS, Regno Unito e Francia gestissero ciascuno una zona
di occupazione, doveva essere provvisorio secondo gli accorsi di Yalta,
ma si risolse nella divisione della Germania in est ed Ovest che finì solo
nel 1989, con il crollo del muro di Berlino; furono fissate delle
riparazioni dovute dalla Germania agli Alleati, nella misura di 22 miliardi
a
X
di dollari, anche se l'URSS reclamò una cifra assai maggiore. Di fatto
ulteriori riparazioni di guerra all'URSS saranno pagate dalla Germania
dell'Est e dai Paesi suoi alleati ai tempi della guerra mondiale, una volta
caduti sotto l'area di influenza dell'URSS. Nella relazione finale venne
inserito l'impegno a garantire che tutti i popoli potessero scegliere i
propri governanti. Impegno palesemente disatteso nei decenni
successivi in cui si assistette invece alla creazione di due aree politico
economiche: una di libero mercato e libero scambio filo atlantica, sotto
l'egida economica e militare degli USA; una di economia pianificata e
centralizzata filo sovietica, sotto l'egida economica e militare dell'URSS;
allo smembramento politico economico della Germania, considerata
troppo pericolosa se riunita
La decisione di istituire una nuova organizzazione mondiale delle
Nazioni, le Nazioni Unite (ONU); in particolare a Jalta, si considerò
l'istituzione del Consiglio di Sicurezza, organismo con la presenza
permanente delle nazioni che hanno vinto la seconda guerra mondiale
e che hanno diritto di veto per le decisioni più importanti; furono fissate
b delle riparazioni dovute dalla Germania agli Alleati, nella misura di 22
miliardi di dollari, anche se l'URSS reclamò una cifra assai maggiore.
Nella relazione finale venne inserito l'impegno a garantire che tutti i
popoli potessero scegliere i propri governanti. Impegno che fu onorato
nei decenni successivi in cui si assistette a libere e democratiche
elezioni in tutti i Paesi liberati dal Nazifascismo
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Lo smembramento, il disarmo e la smilitarizzazione della Germania,
visti come "prerequisiti per la pace futura"; lo smembramento
prevedeva che USA, URSS, Regno Unito e Francia gestissero
ciascuno una zona di occupazione, doveva essere provvisorio secondo
gli accorsi di Yalta, ma si risolse nella divisione della Germania in est
c
ed Ovest che finì solo nel 1989, con il crollo del muro di Berlino; furono
annullati tutti i debiti di guerra e non fu richiesta alcuna riparazioni alla
Germania né dagli Alleati, né dall'URSS. Nella relazione finale venne
inserito l'impegno a garantire che tutti i popoli potessero scegliere i
propri governanti. Impegno onorato negli anni successivi
La decisione di istituire una nuova organizzazione mondiale delle
Nazioni, le Nazioni Unite (ONU); in particolare a Jalta, si considerò
l'istituzione del Consiglio di Sicurezza, organismo con la presenza
permanente delle nazioni che hanno vinto e che hanno perso la
seconda guerra mondiale e che hanno diritto di veto per le decisioni più
importanti. Nella relazione finale venne inserito l'impegno a garantire
d che tutti i popoli potessero scegliere i propri governanti. Impegno
palesemente disatteso nei decenni successivi in cui si assistette invece
alla creazione di due aree politico economiche: una di libero mercato e
libero scambio filo atlantica, sotto l'egida economica e militare degli
USA; una di economia pianificata e centralizzata filo sovietica, sotto
l'egida economica e militare dell'URSS; allo smembramento politico
economico della Germania, considerata troppo pericolosa se riunita
520 La divisione internazionale del lavoro che si determinò in seguitò
agli accordi di Yalta era:
Particolarmente sfavorevole nei confronti dell'Italia per le seguenti
ragioni: a est del muro di Berlino esisteva l'economia pianificata più
produttiva di quella di libero mercato e capace di assicurare maggior
benessere alle masse proletarie; anche la Cina comunista non aveva
a
aderito all'economia di mercato e adottava una politica economica
pianificata e accresceva il benessere dei suoi cittadini; intanto in Italia il
salario reale italiano era il più basso dell'occidente e le masse proletarie
erano altamente sfruttate
Indifferente nei confronti dell'Italia per le seguenti ragioni: per gli
investitori internazionali, le multinazionali e le grandi banche
internazionali era del tutto indifferente effettuare un investimento in
b
Italia o nei Paesi del patto di Varsavia o in Cina, date le assolute
garanzie agli investimenti capitalisti e stranieri garantiti dagli
ordinamenti politici di quelle democrazie popolari
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Politica Economica
Particolarmente favorevole nei confronti dell'Italia per le seguenti
ragioni: a est del muro di Berlino esisteva l'economia pianificata e non
erano possibili investimenti produttivi da parte dei capitalisti occidentali;
c anche la Cina comunista non aveva aderito all'economia di mercato e X
adottava una politica economica pianificata; il salario reale italiano era il
più basso dell'occidente, il che rendeva particolarmente profittevole
l'apertura di stabilimenti manifatturieri in Italia
Particolarmente favorevole nei confronti dell'Italia per le seguenti
ragioni: a est del muro di Berlino esisteva l'economia pianificata e
nonostante fossero assolutamente possibili e garantiti gli investimenti
produttivi da parte dei capitalisti occidentali, per ordine degli USA, al
fine di fiaccare l'ordinamento socialista, venne imposto il divieto di
d
investire in quelle aree; tale ingiusto divieto riguardava anche la Cina
comunista, che non aveva aderito all'economia di mercato e adottava
una politica economica pianificata; il salario reale italiano era il più
basso del mondo e questo rendeva comunque profittevole l'apertura di
stabilimenti manifatturieri in Italia
521 Seguendo lo schema di Alexander e la scuola dell'approccio
“assorbimento” la situazione politico economica, che si determinò alla
fine della seconda guerra mondiale e per cui gli USA stabilirono il
piano Marshall, era la seguente:
Le grandi economie europee, nonostante la guerra mondiale, avevano
l'apparato produttivo in gran parte funzionante ma avevano una
esclusivamente una produzione agricola inferiore alla sussistenza fisica
della popolazione. Pertanto avevano una bilancia dei pagamenti in
deficit B = A > Y, in cui A è inferiore ai consumi per la sussistenza
fisica; viceversa gli USA, nonostante fossero lontani dalla piena
occupazione, avevano una sovrapproduzione perché producevano più
a
di quanto assorbivano, ma non avevano mercati di sbocco, visto il crollo
del commercio internazionale in seguito alla fine della guerra. B = Y >
A. Non esisteva una necessità economica di regalare il loro eccesso di
produzione agricola e di prestare a medio termine il loro eccesso di
produzione di beni. La decisione fu assunta esclusivamente per
questioni extra economiche e puramente politiche: si trattava di
dominare l'area ovest dell'Europa
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Politica Economica
Le grandi economie europee erano uscite con l'apparato produttivo
distrutto dai bombardamenti e avevano un assorbimento (inferiore alla
sussistenza fisica della popolazione) superiore al reddito nazionale B =
A > Y, in cui A è inferiore ai consumi per la sussistenza fisica; viceversa
gli USA, nonostante fossero lontani dalla piena occupazione, avevano
una sovrapproduzione perché producevano più di quanto assorbivano,
b ma non avevano mercati di sbocco, visto il crollo del commercio
X
internazionale in seguito alla fine della guerra. B = Y > A. Donando il
loro eccesso di produzione agricola e prestando a medio termine il loro
eccesso di produzione di beni hanno attivato un processo moltiplicativo
sia all'interno della propria economia, sia nelle economie destinatarie
degli aiuti; Esisteva una ragione anche puramente economica per gli
aiuti internazionali
Le grandi economie europee, nonostante la guerra mondiale, avevano
l'apparato produttivo in gran parte funzionante ma avevano una
esclusivamente una produzione agricola inferiore alla sussistenza fisica
della popolazione. Pertanto avevano una bilancia dei pagamenti in
deficit B = A > Y, in cui A è inferiore ai consumi per la sussistenza
fisica; viceversa gli USA, nonostante fossero lontani dalla piena
occupazione, avevano una sovrapproduzione perché producevano più
c di quanto assorbivano, ma non avevano mercati di sbocco, visto il crollo
del commercio internazionale in seguito alla fine della guerra. B = Y >
A. Non esisteva una necessità economica di regalare il loro eccesso di
produzione agricola e di prestare a medio termine il loro eccesso di
produzione di beni. La decisione non fu fondamentale per la ripresa
dell'economia europea, che si sarebbe comunque ripresa prontamente,
né determinò la fine della competizione mercantilista tra i principali
Paesi europei
Le grandi economie europee erano uscite con l'apparato produttivo
intatto dai bombardamenti e avevano un assorbimento uguale al
reddito nazionale B = A - Y,; viceversa gli USA, nonostante fossero
lontani dalla piena occupazione, avevano una sovrapproduzione
d
perché producevano più di quanto assorbivano, ma non avevano
mercati di sbocco, visto il crollo del commercio internazionale in seguito
alla fine della guerra. B = Y > A. Gli aiuti servirono unicamente a
sviluppare l'economia degli USA
522 Quale delle seguenti è la dimostrazione corretta del moltiplicatore
del commercio estero:
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Politica Economica
Y = C + I - G + X - M [1] Dove Y è il reddito nazionale, C è la spesa per
i consumi, I la spesa per investimenti, G il saldo del bilancio pubblico, X
il valore delle esportazioni delle merci, M il valore delle importazioni
delle merci. Immaginiamo che l'aiuto sia finanziato dal Paese donante
(che chiameremo A) con un pareggio di bilancio, contraendo cioè le
a spese pubbliche o di investimento per il proprio Paese, o donando
propria ricchezza. La [1] allora nel Paese A diventa ΔY = ΔC + ΔI + ΔX
- ΔM [2] ricordando che C = cY e M = mY ed effettuando le opportune
sostituzione ΔY = cΔY + ΔI + ΔX - mΔY [3] quindi ΔY = (c – m) ΔY + ΔI
+ ΔX [4] da cui ΔY = (c – m) ΔY + ΔI + ΔX [5] ΔY – c ΔY + m ΔY = ΔI +
ΔX [6] ΔY (1 - c + m) = ΔI + ΔX [7] ΔY = (ΔI + ΔX) 1/(1 - c + m) [8]
Y = C + I + G - X + M [1] Dove Y è il reddito nazionale, C è la spesa per
i consumi, I la spesa per investimenti, G il saldo del bilancio pubblico, X
il valore delle esportazioni delle merci, M il valore delle importazioni
delle merci. Immaginiamo che l'aiuto sia finanziato dal Paese donante
(che chiameremo A) con un pareggio di bilancio, contraendo cioè le
b spese pubbliche o di investimento per il proprio Paese, o donando
propria ricchezza. La [1] allora nel Paese A diventa ΔY = ΔC + ΔI - ΔX
+ ΔM [2] ricordando che C = cY e M = mY ed effettuando le opportune
sostituzione ΔY = cΔY + ΔI - ΔX + mΔY [3] quindi ΔY = (c + m) ΔY + ΔI
- ΔX [4] da cui ΔY = (c + m) ΔY + ΔI - ΔX [5] ΔY + c ΔY - m ΔY = ΔI ΔX [6] ΔY (1 + c - m) = ΔI - ΔX [7] ΔY = (ΔI - ΔX) 1/(1 + c - m) [8]
Y = C + I + G + X - M [1] Dove Y è il reddito nazionale, C è la spesa per
i consumi, I la spesa per investimenti, G il saldo del bilancio pubblico, X
il valore delle esportazioni delle merci, M il valore delle importazioni
delle merci. Immaginiamo che l'aiuto sia finanziato dal Paese donante
(che chiameremo A) con un pareggio di bilancio, contraendo cioè le
c spese pubbliche o di investimento per il proprio Paese, o donando
X
propria ricchezza. La [1] allora nel Paese A diventa ΔY = ΔC + ΔI + ΔX
- ΔM [2] ricordando che C = cY e M = mY ed effettuando le opportune
sostituzione ΔY = cΔY + ΔI + ΔX - mΔY [3] quindi ΔY = (c – m) ΔY + ΔI
+ ΔX [4] da cui ΔY = (c – m) ΔY + ΔI + ΔX [5] ΔY – c ΔY + m ΔY = ΔI +
ΔX [6] ΔY (1 - c + m) = ΔI + ΔX [7] ΔY = (ΔI + ΔX) 1/(1 - c + m) [8]
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Politica Economica
Y = C - I + G + X - M [1] Dove Y è il reddito nazionale, C è la spesa per
i consumi, I la spesa per investimenti, G il saldo del bilancio pubblico, X
il valore delle esportazioni delle merci, M il valore delle importazioni
delle merci. Immaginiamo che l'aiuto sia finanziato dal Paese donante
(che chiameremo A) con un pareggio di bilancio, contraendo cioè le
d spese pubbliche o di investimento per il proprio Paese, o donando
propria ricchezza. La [1] allora nel Paese A diventa ΔY = ΔC - ΔI + ΔX ΔM [2] ricordando che C = cY e M = mY ed effettuando le opportune
sostituzione ΔY = cΔY - ΔI + ΔX - mΔY [3] quindi ΔY = (c – m) ΔY - ΔI +
ΔX [4] da cui ΔY = (c – m) ΔY - ΔI + ΔX [5] ΔY – c ΔY + m ΔY = - ΔI +
ΔX [6] ΔY (1 - c + m) = - ΔI + ΔX [7] ΔY = ( ΔX - ΔI) 1/(1 - c + m) [8]
523 Il piano Marshall terminò:
Nel 1951 e i principali risultati sono stati: per l'Europa il raggiungimento
da parte dei Paesi che ricevettero gli aiuti del livello di produzione
a prebellico; per gli Stati Uniti, il raddoppio della produzione industriale; il X
calo della disoccupazione da 10 a 2 milioni di unità; il possesso del 7%
delle riserve auree mondiali
Nel 1967 e i principali risultati sono stati: per l'Europa il raggiungimento
da parte dei Paesi che ricevettero gli aiuti del livello di produzione
b prebellico; per gli Stati Uniti, il raddoppio della produzione industriale; il
calo della disoccupazione da 10 a 2 milioni di unità; il possesso del 7%
delle riserve auree mondiali
Nel 1987 e i principali risultati sono stati: per l'Europa il raddoppio della
produzione industriale; il calo della disoccupazione da 10 a 2 milioni di
c
unità; il possesso del 7% delle riserve auree mondiali; per gli Stati Uniti
il raggiungimento del livello di produzione prebellico
Nel 1994 e i principali risultati sono stati: per l'Europa, l'istituzione
dell'Unione Monetaria, il raddoppio della produzione industriale; il calo
d della disoccupazione da 10 a 2 milioni di unità; il possesso del 7% delle
riserve auree mondiali; per gli Stati Uniti il raggiungimento del livello di
produzione prebellico
524 Le potenze vincitrici dalla seconda guerra mondiale URSS e USA:
Collaborarono politicamente ed economicamente e strinsero
a un'alleanza economica, in contrapposizione con Germania e Giappone,
uscite perdenti dal conflitto
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Politica Economica
Avevano due sistemi economici contrapposti e non riuscirono, nella
diffidenza reciproca, a trovare una cooperazione pacifica, entrambe in
lizza per il primato e per l’egemonia mondiale, e radicalmente
contrapposte sul piano ideologico: il mondo capitalista fondato sulla
libera iniziativa economica e l'economia pianificata erano due modelli
troppo lontani e antagonisti. Se si evitò un vero e proprio conflitto
armato tra URSS e USA, questo avvenne perché entrambe
b possedevano missili balistici che potevano montare armi nucleari: per X
questa ragione, uno scontro avrebbe potuto portare tali perdite anche
alla parte vincente da rendere inutile la vittoria. La prima crisi riguardò
la città di Berlino, che venne isolata dai rifornimenti occidentali e, al cui
isolamento terrestre, gli USA risposero con il ponte aereo alleato per
rifornire la parte di Berlino non occupata dai sovietici; il primo vero e
proprio scontro militare tra occidente e truppe comuniste avvenne con
la guerra di Corea (1950-1953)
Nonostante avessero due sistemi economici contrapposti riuscirono,
c
pur nella diffidenza reciproca, a trovare una cooperazione pacifica
Nonostante avessero due sistemi economici contrapposti riuscirono,
d pur nella diffidenza reciproca, a trovare una cooperazione pacifica, in
funzione antitedesca e antigiapponese
525 Il signoraggio è:
Il flusso di “risorse reali che un governo guadagna quando stampa
moneta che spende in beni e servizi”, tale flusso di beni e servizi può
a
X
essere formalizzato nel seguente modo: σ = (Mt – Mt-1 / Mt) M/P in cui
M rappresenta la base monetaria e P il livello generale dei prezzi
Il flusso di “risorse monetarie che un governo guadagna quando
stampa moneta che spende in infrastrutture”, tale flusso di beni e
b servizi può essere formalizzato nel seguente modo: σ = (Mt – Mt-1 / Mt)
M/P in cui M rappresenta la base monetaria e P il livello generale dei
prezzi
Il flusso di “risorse reali che un governo perde quando stampa moneta
che spende in infrastrutture”, tale flusso di beni e servizi può essere
c
formalizzato nel seguente modo: σ = (Mt – Mt-1 / Mt) M/P in cui M
rappresenta la base monetaria e P il livello generale dei prezzi
Il flusso di “risorse monetarie che un governo perde quando stampa
moneta che spende in infrastrutture”, tale flusso di beni e servizi può
d
essere formalizzato nel seguente modo: σ = (Mt – Mt-1 / Mt) M/P in cui
M rappresenta la base monetaria e P il livello generale dei prezzi
526 Il tasso di signoraggio più conveniente per un governo:
Non esiste nessun tasso di signoraggio conveniente per un governo,
a perché il signoraggio scatena l'inflazione e infatti i governi non
utilizzano mai il signoraggio, come mostrano tutti gli studi
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Politica Economica
Premesso che si tratta di un mercato concorrenziale (tutte le banche
possono battere moneta, non solo la Banca Centrale) di un bene il cui
costo di produzione è irrisorio, (il costo della carta è irrisorio rispetto al
valore delle banconote) il problema si presenta come una curva
convessa, ovvero si rappresenta dal punto di vista teorico graficamente
con una funzione convessa (una funzione convessa è una funzione a
b
valori reali, il cui grafico giace al di sotto del segmento congiungendo
due punti qualsiasi del grafico). Ciò premesso, se poniamo sull'asse
delle ascisse l'inflazione e sull'asse delle ordinate il signoraggio, il
problema si presenta come quello di ottenere il minimo signoraggio
possibile senza scatenare un processo iperinflazionistico: ciò si
raggiunge nel punto più basso della funzione convessa
Premesso che si tratta di un monopolio di un bene il cui costo di
produzione è irrisorio, il problema si presenta come una curva concava,
ovvero si rappresenta dal punto di vista teorico graficamente con una
funzione concava (una funzione concava è una funzione a valori reali, il
cui grafico giace al di sopra del segmento congiungendo due punti
c
X
qualsiasi del grafico). Ciò premesso, se poniamo sull'asse delle ascisse
l'inflazione e sull'asse delle ordinate il signoraggio, il problema si
presenta come quello di ottenere il massimo signoraggio possibile
senza scatenare un processo iperinflazionistico: ciò si raggiunge nel
punto più alto della funzione concava
d E' quello in cui l'inflazione è massima
527 In Italia, dal 1975 al 1985 il signoraggio dei Governi che si sono
succeduti è stato in media:
Il 28% rispetto a fonti alternative di finanziamento e il 6,60% rispetto al
a
X
PIL e generò un inflazione media negli stessi anni del 16,78%
Il 2,8% rispetto a fonti alternative di finanziamento e il 3,60% rispetto al
b
PIL e generò un inflazione del 6,78%
Il 48% rispetto a fonti alternative di finanziamento e il 6,60% rispetto al
c
PIL e generò un inflazione del 3,78%
d0
528 Il Gold Exchange Standard finì perché:
Gli USA registrarono consistenti avanzi della bilancia dei pagamenti,
che fecero registrare immensi incrementi delle riserve valutarie sia in
oro che in altre valute. ciononostante si preferì passare ad una valuta
a
internazionale come i diritti speciali di prelievo, considerando questa
valuta (data da un paniere delle valute dei principali Paesi occidentali)
più equa per il commercio internazionale occidentale
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Politica Economica
Gli USA, al fine di contrastare il comunismo, effettuarono signoraggio
sul dollaro per sostenere le immense spese della difesa, del confronto
missilistico e aerospaziale, tanto da non poter rispettare la parità aurea
dichiarata a Bretton Woods e generare inflazione negli USA. Piuttosto
b
X
che efettuare una politica monetaria restrittiva, che avrebbe generato
inflazione negli USA o efettuare una svalutazione eccessiva del dollaro
per rispettare la parità aurea dichiarata, preferirono dichiarare
l'inconvertibilità del dollaro nel 1971
La Germania, la Francia e il Giappone pretesero l'adozione dei diritti
c
speciali di prelievo
Tutte i governi occidentali condivisero la proposta francese che fosse
d
meglio tornare al Gold Standard
529 Quando una moneta nazionale è al tempo stesso moneta di
scambio internazionale e di riserva ed è convertibile in oro, l'aumento
della base monetaria:
Deve trovare fondamento in un costante decremento delle riserve
auree o valutarie del Paese la cui moneta è moneta di scambio
a internazionale al fine di sostenere la crescita del commercio
internazionale e questo comporta per quella valuta consistenti e
permanenti deficit della bilancia dei pagamenti
Deve trovare fondamento nella stabilità delle riserve auree o valutarie
del Paese la cui moneta è moneta di scambio internazionale e questo
b
comporta per quella valuta permanenti pareggi della bilancia dei
pagamenti
Deve trovare fondamento in un incremento costante delle riserve auree
o valutarie degli altri Paesi aderenti al sistema e questo comporta per
c
quelle valute consistenti e permanenti surplus della bilancia dei
pagamenti degli altri Paesi
Deve trovare fondamento in un incremento costante delle riserve auree
o valutarie del Paese la cui moneta è moneta di scambio
internazionale, tale da permettere che nonostante l'aumento della base
d
X
monetaria possa conservarsi la parità aurea dichiarata e questo
comporta per quel Paese consistenti e permanenti surplus della
bilancia dei pagamenti
530 I Diritti Speciali di Prelievo sono:
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Politica Economica
Un particolare tipo di valuta, il cui valore si calcola sommando un
paniere ponderato di valute nazionali, rispetto alle quali si calcola una
sorta di "comune denominatore": il risultato dell'operazione è il valore
della valuta che chiamiamo Diritti Speciali di Prelievo. Fino al 2000 il
paniere era costituito da Dollaro (con una percentuale che negli anni
era scesa dal 42% al 39%), marco (con una percentuale che era salita
negli anni dal 19% al 21%), yen giapponese (con una percentuale che
era salita dal 13 al 18%), Franco Francese (con una percentuale che
era scesa dal 13% al 11%) e sterlina inglese, (con una percentuale che
a
X
era scesa dal 13 al 11%, come il franco francese). Il paniere attuale è il
seguente: Dollaro (41,9%), euro (37,4%), yen giapponese (9,4%),
sterlina inglese, ( 11,3%). L'uso di questa valuta non è mai decollato e
di essa ci si serve esclusivamente in una serie di Convenzioni
internazionali di disciplina internazionale privatistica sulla
responsabilità, nel diritto del trasporto aereo, marittimo e postale.
Inoltre questa valuta è utilizzata anche dalla Unione Postale Universale,
responsabile del coordinamento del sistema postale internazionale, e
negli accordi tra compagnie telefoniche nel roaming internazionale
La valuta utilizzata negli scambi internazionali a partire dal 1971, che
ha sostituito il dollaro, il cui valore si ricava sommando un paniere
ponderato di valute nazionali, rispetto alle quali si calcola una sorta di
"comune denominatore": il risultato dell'operazione è il valore della
valuta che chiamiamo Diritti Speciali di Prelievo. Fino al 2000 il paniere
era costituito da Dollaro (con una percentuale che negli anni era scesa
b dal 42% al 39%), marco (con una percentuale che era salita negli anni
dal 19% al 21%), yen giapponese (con una percentuale che era salita
dal 13 al 18%), Franco Francese (con una percentuale che era scesa
dal 13% al 11%) e sterlina inglese, (con una percentuale che era scesa
dal 13 al 11%, come il franco francese). Il paniere attuale è il seguente:
Dollaro (41,9%), euro (37,4%), yen giapponese (9,4%), sterlina inglese,
( 11,3%)
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Il valore si ricava sommando un paniere ponderato di valute nazionali,
rispetto alle quali si calcola una sorta di "comune denominatore": il
risultato dell'operazione è il valore della valuta che chiamiamo Diritti
Speciali di Prelievo. Fino al 2000 il paniere era costituito da Dollaro
(con una percentuale che negli anni era scesa dal 32% al 29%), marco
(con una percentuale che era salita negli anni dal 29% al 31%), yen
c giapponese (con una percentuale che era salita dal 13 al 18%), Franco
Francese (con una percentuale che era scesa dal 13% al 11%) e
sterlina inglese, (con una percentuale che era scesa dal 13 al 11%,
come il franco francese). Il paniere attuale è il seguente: Dollaro
(37,4%), euro (41,9%), yen giapponese (9,4%), sterlina inglese,
( 11,3%); la valuta è utilizzata negli scambi internazionali a partire dal
1971 ed ha sostituito il dollaro
Il valore si ricava sommando un paniere ponderato di valute nazionali,
rispetto alle quali si calcola una sorta di "comune denominatore": il
risultato dell'operazione è il valore della valuta che chiamiamo Diritti
Speciali di Prelievo. Fino al 2000 il paniere era costituito da Dollaro
(con una percentuale che negli anni era scesa dal 32% al 29%), marco
(con una percentuale che era salita negli anni dal 29% al 31%), yen
giapponese (con una percentuale che era salita dal 13 al 18%), Franco
Francese (con una percentuale che era scesa dal 13% al 11%) e
sterlina inglese, (con una percentuale che era scesa dal 13 al 11%,
d
come il franco francese). Il paniere attuale è il seguente: Dollaro
(37,4%), euro (41,9%), yen giapponese (9,4%), sterlina inglese,
( 11,3%). L'uso di questa valuta non è mai decollato e di essa ci si
serve esclusivamente in una serie di Convenzioni internazionali di
disciplina internazionale privatistica sulla responsabilità, nel diritto del
trasporto aereo, marittimo e postale. Inoltre questa valuta è utilizzata
anche dalla Unione Postale Universale, responsabile del
coordinamento del sistema postale internazionale, e negli accordi tra
compagnie telefoniche nel roaming internazionale
531 Dopo la fine della convertibilità del dollaro in oro, a partire dal
1971:
Gli economisti definiscono l'attuale sistema di relazioni economiche
internazionali “FMI standard”, perché i pagamenti per le operazioni
commerciali e finanziarie internazionali vengono fatti in diritti speciali di
a prelievo. Per finanziare l'aumento della base monetaria è sufficiente
che i Paesi le cui monete sono utilizzate per il paniere con cui si calcola
il valore dei Diritti speciali di prelievo nel loro insieme abbiano un
corrispondente saldo attivo della bilancia commerciale
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Gli economisti definiscono l'attuale sistema di relazioni economiche
internazionali “euro standard”, perché i pagamenti per le operazioni
commerciali e finanziarie internazionali vengono fatti in euro, che sono
però inconvertibili, oppure “Eurobond standard”, perché gli euro in
b
eccesso si trasformano in prestiti al tesoro statunitense. Per finanziare
l'aumento della base monetaria è sufficiente che i Paesi europei nel
loro complesso abbiano un corrispondente saldo attivo della bilancia
commerciale
Gli economisti definiscono l'attuale sistema di relazioni economiche
internazionali “dollar standard”, perché i pagamenti per le operazioni
commerciali e finanziarie internazionali vengono fatti in dollari, che sono
però inconvertibili, oppure “Treasury-bill standard”, perché i dollari in
eccesso si trasformano in prestiti al tesoro statunitense. Per finanziare
c
X
l'aumento della base monetaria mondiale è sufficiente che i Paesi
produttori di petrolio abbiano un corrispondente saldo attivo in dollari
della bilancia commerciale. La massa di petrodollari investiti in titoli del
debito statunitense ha finanziarizzato l'economia mondiale e reso molto
importanti per la politica economica i differenziali dei tassi
Gli economisti definiscono l'attuale sistema di relazioni economiche
internazionali “Yuan cinese standard”, perché i pagamenti per le
operazioni commerciali e finanziarie internazionali vengono fatti in Yuan
d
cinese, che sono però inconvertibili. Per finanziare l'aumento della base
monetaria è sufficiente che la Cina abbia un corrispondente saldo attivo
in Yuan cinese della bilancia commerciale
532 L'idea di compensare un eventuale disavanzo delle partite correnti
con un afflusso netto di capitali, attratti da un aumento del tasso d
'interesse medio applicato in un Paese rispetto a quello medio
applicato nel resto del mondo, deve essere considerata:
Molto criticamente perché lo Stato utilizza sempre peggio dei privati le
a
risorse impiegate
Molto positivamente purché lo Stato impieghi le risorse raccolte non in
b spese in conto corrente, ma in conto capitale e ad un tasso di
remunerazione più alto del tasso di interesse
Molto positivamente perché il rialzo dei tassi di interesse aumenta la
c
remunerazione media del capitale nazionale
Molto criticamente perché: 1. l'indebitamento verso l'estero che ne
deriva comporta oggettivamente una perdita di indipendenza valutaria e
d politica, 2. gli interessi pagati non rientrano nell'economia del Paese 3. X
si registra una diminuzione degli investimenti sul territorio del Paese
che adotta i tassi di interesse più alti
533 Perché l'afflusso dei capitali stranieri sia compatibile con le
condizioni oggettive di sostenibilità del debito sovrano di un Paese, è
necessario che il maggior tasso di interesse corrisponda:
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Ad una maggior crescita del prodotto interno lordo del Paese in
a questione rispetto alla media mondiale e non rappresenti l'indicazione X
di un maggior rischio
Ad una maggior rischio finanziario rispetto al finanziamento di altri
b
Paesi
Ad una maggior crescita dell'inflazione del Paese in questione rispetto
c
alla media mondiale e rappresenti l'indicazione di un maggior rischio
Ad una maggior svalutazione della valuta del Paese in questione
d rispetto alla media mondiale e rappresenti l'indicazione di un maggior
rischio
534 Per economica pianificata si intende un modello di gestione
dell'intero sistema economico:
In cui ciascun cittadino deve preventivamente essere autorizzato dallo
Stato prima di aprire un'attività economica (sia produttiva che
a
distributiva), per verificare il rispetto delle normative a tutela della
sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente
In cui ciascun cittadino è libero di avviare un'iniziativa economica, ma è
sottoposto al controllo e alle normative stabilite dallo Stato a pianificare
b
l'allocazione delle risorse tra consumo attuale e investimento per il
futuro, senza alcun ruolo dei cittadini
Che prevede la programmazione delle attività delle aziende statali e del
sistema bancario, mentre utilizza i metodi di politica economica tipici
c
delle economie di mercato per le imprese private, la cui libera iniziativa
economica è consentita
In cui è lo Stato a pianificare l'allocazione delle risorse tra consumo
d attuale e investimento attuale per le produzioni future, senza alcun
X
ruolo della libera iniziativa dei cittadini
535 Nell'economica pianificata, la politica economica è controllata
mediante:
Un piano biennale, che consisteva in un enorme tavola input – output.
Questa tavola macroeconomica era la sommatoria ponderata delle
tavole input – output che pianificavano ciascun settore industriale. A
livello microeconomico, ciascuna industria di un determinato settore
a industriale, stabiliva autonomamente e in concorrenza rispetto alle altre
industrie, le tecniche produttive da utilizzare, i cittadini lavoratori da
impiegare, l'energia necessaria e le materie prime indispensabili alla
produzione. Le imprese si confrontavano in un regime di mercato
concorrenziale e sulla base di prezzi di mercato
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Un piano quinquennale, che consisteva in un enorme tavola input –
output. Questa tavola macroeconomica era la sommatoria ponderata
delle tavole input – output che pianificavano ciascun settore industriale
e dunque, a livello microeconomico ciascuna industria di un
b
X
determinato settore industriale, stabilendo a priori e senza grandi
possibilità di modifica durante il quinquennio, le tecniche produttive da
utilizzare, i cittadini lavoratori da impiegare, l'energia necessaria e le
materie prime indispensabili alla produzione
Un piano quinquennale, che consisteva in un enorme tavola input –
output esclusivamente per le imprese industriali considerate strategiche
e per il sistema bancario. Per le altre attività, per cui vige la libera
c
iniziativa economica e il mercato, la politica economica è controllata
mediante gli strumenti tipici delle economie di mercato (principalmente
politica monetaria, fiscale e dei redditi)
L'andamento trimestrale dei profitti delle aziende di Stato, quotate nella
borsa del Popolo Comunista Russo. A seconda dei risultati raggiunti si
d
procedeva alla promozione o alla rimozione dei dirigenti comunisti, con
la regola della rimozione dopo 3 trimestri consecutivi negativi
536 Un sistema del genere ha una serie di indubbi vantaggi rispetto al
governo macroeconomico di un'economia di mercato, almeno
teoricamente e nel breve termine:
Lo Stato ha una visione ed un controllo globale dell'economia mediante
la tavola input - output; può dirigere le risorse nazionali in base agli
specifici obiettivi del Paese e destinare ingenti risorse verso gli
investimenti produttivi; l'economia pianificata raggiunge
a
X
automaticamente la piena occupazione; genera elevati tassi di crescita
dell'economia; nell'economia pianificata non esistono cicli economici e
fasi depressive, caratteristica tipica dell'economia di mercato; non
esistono squilibri sociali
Lo Stato: 1. controlla tutti i prezzi mediante il CIP (Comitato
interministeriale per i prezzi), 2. programma il piano quinquennale
mediante il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione
economica), 3. controlla i tassi di interesse, la base monetaria e il
b moltiplicatore dei depositi bancari mediante la Banca Centrale, che
obbliga le libere imprese dei privati agli investimenti previsti nel piano;
4. trasforma tutto il risparmio in investimento a partire dai settori
strategici previsti dal piano; 5. mediante i precedenti strumenti si
raggiunge la piena occupazione e la piena giustizia sociale
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Lo Stato: 1. controlla tutti i prezzi mediante il CIP (Comitato
interministeriale per i prezzi), 2. programma il piano quinquennale
mediante il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione
economica), 3. controlla i tassi di interesse, la base monetaria e il
moltiplicatore dei depositi bancari mediante la Banca Centrale, che
c
obbliga le imprese private e i soviet agli investimenti previsti nel piano;
4. trasforma tutto il risparmio in investimento a partire dai settori
strategici previsti dal piano; 5. controlla la redditività delle imprese di
Stato mediante gli andamenti trimestrali sui mercati mondiali delle
aziende di Stato quotate nella borsa del Popolo comunista Russo
Lo Stato ha una visione ed un controllo parziale dell'economia limitato
d
ai settori sotto il suo controllo
537 Ma, in realtà, il piano quinquennale e la tavola input – output
hanno anche grandissimi limiti:
I conflitti tra ministri diversi bloccano spesso nell'economia pianificata
l'adozione di efficienti strutture dei prezzi e buone programmazioni
economiche; la circostanza che la banca centrale sia di proprietà dello
a
Stato, come le banche, genera scelte condizionate dall'apparato
burocratico partitico e le diseguaglianze sociali si generano a seconda
del grado assunto all'interno del partito comunista
Elaborare un piano economico quinquennale senza errori è un compito
pressoché impossibile, a causa di: 1. asimmetrie informative; 2.
mancanza di un sistema di prezzi; 3. mancanza della concorrenza, per
b cui è praticamente impossibile giudicare la produttività di due tecniche X
produttive diverse; 4. inesistenza di piani di incentivazione validi; 5.
mancanza di proprietà privata e di libertà di iniziativa economica, che
limita fortemente l'incentivo all'avvio di iniziative economiche
Elaborare un piano economico quinquennale senza errori è un compito
molto difficile, ma non impossibile. Il vero problema è che manca un
sistema di prezzi e la concorrenza, per cui è praticamente impossibile
c giudicare la produttività di due tecniche produttive diverse. Il sistema
avrebbe potuto funzionare anche senza la proprietà privata e la libera
iniziativa economica, purché fossero state consentite la concorrenza tra
le imprese statali e un sistema dei prezzi
I conflitti tra ministri diversi bloccano spesso nell'economia pianificata
l'adozione di efficienti strutture dei prezzi e buone programmazioni
economiche; la circostanza che la banca centrale sia di proprietà dello
d
Stato è l'unico aspetto positivo del sistema, mentre la Borsa del popolo
comunista russo non funziona perché i dirigenti sono valutati su di un
orizzonte di ottimizzazione troppo limitato
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538 In occidente, in seguito all'inconvertibilità del dollaro, si passò dal
sistema di cambi fissi di Bretton Woods al sistema di cambi flessibili:
Soprattutto per evitare fenomeni di rivalutazione della valuta dei Paesi
con la bilancia commerciale in surplus e di svalutazione in Paesi con la
a
bilancia commerciale in deficit, dovuti rispettivamente all'ingente
acquisto o vendita della rispettiva valuta o dei rispettivi titoli
Soprattutto per evitare fenomeni di deflazione in Paesi con la bilancia
commerciale in surplus e di inflazione in Paesi con la bilancia
b
commerciale in deficit dovuti rispettivamente all'ingente acquisto o
vendita della rispettiva valuta o dei rispettivi titoli
Soprattutto per evitare fenomeni di svalutazione della valuta dei Paesi
con la bilancia commerciale in surplus e di rivalutazione in Paesi con la
c
bilancia commerciale in deficit, dovuti rispettivamente all'ingente
acquisto o vendita della rispettiva valuta o dei rispettivi titoli
Soprattutto per evitare fenomeni di inflazione in Paesi con la bilancia
commerciale in surplus e di esaurimento delle riserve in Paesi con la
bilancia commerciale in deficit, dovuti rispettivamente all'ingente
d
X
acquisto o vendita della rispettiva valuta o dei rispettivi titoli, a cui si è
preferito reagire rispettivamente con la rivalutazione e la svalutazione
della valuta
539 L'elemento centrale dello SME è rappresentato dall'ECU acronimo
dell'espressione inglese European Currency Unit, che, tradotto in
italiano, significa unità monetaria europea. L'Ecu era una moneta
fittizia, che rappresentava una semplice unità di misura interna ai
Paesi aderenti allo SME: l'Ecu infatti aveva un tasso di cambio con
ciascuna moneta nazionale aderente al sistema. Questo tasso era
detto tasso centrale o corso centrale, perché era quello intorno al
quale il tasso di cambio poteva fluttuare nell'ambito delle percentuali
stabilite. Questo tasso centrale era stato fissato per ciascuna moneta
mediante un accordo tra i Governi dei Paesi della Comunità Europea al
momento dell'entrata in vigore dello SME. Gli accordi prevedevano la
possibilità di modificare il corso centrale concordato al momento
dell'entrata in vigore degli accordo solo in base al raggiungimento di
un nuovo accordo tra i Governi. Secondo gli accordi ciascuna Nazione
poteva far fluttuare il tasso di cambio della propria moneta:
Del 3,25% al di sopra e al di sotto del tasso centrale. Le banche centrali
rispetto a ciascuna altra divisa europea, che aveva aderito all'accordo.
a Per alcuni Paesi, tra cui la Spagna, il Portogallo, l'Italia e l'Inghilterra,
era stata prevista una banda di variazione del corso centrale più ampia,
pari al 8% al di sopra e al di sotto di esso, per un periodo transitorio
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Del 1,25% al di sopra e al di sotto del tasso centrale. Le banche centrali
rispetto a ciascuna altra divisa europea, che aveva aderito all'accordo.
b Per alcuni Paesi, tra cui la Spagna, il Portogallo, l'Italia e l'Inghilterra,
era stata prevista una banda di variazione del corso centrale più ampia,
pari al 3% al di sopra e al di sotto di esso, per un periodo transitorio
Del 2,25% al di sopra e al di sotto del tasso centrale. Le banche centrali
rispetto a ciascuna altra divisa europea, che aveva aderito all'accordo.
c Per alcuni Paesi, tra cui la Spagna, il Portogallo, l'Italia e l'Inghilterra,
X
era stata prevista una banda di variazione del corso centrale più ampia,
pari al 6% al di sopra e al di sotto di esso, per un periodo transitorio
Del 0,25% al di sopra e al di sotto del tasso centrale. Le banche centrali
rispetto a ciascuna altra divisa europea, che aveva aderito all'accordo.
d Per alcuni Paesi, tra cui la Spagna, il Portogallo, l'Italia e l'Inghilterra,
era stata prevista una banda di variazione del corso centrale più ampia,
pari al 3% al di sopra e al di sotto di esso, per un periodo transitorio
540 L'accordo di Maastricht nacque senza considerare un sistema di
incentivi e penalizzazioni per:
La gestione interna all'Unione economica e monetaria delle
conseguenze di permanenti deficit pubblici dei bilanci dei Paesi membri
a
dell'Euro. In questo modo è stata violata apertamente la regola
importantissima del pareggio del bilancio
La gestione interna all'Unione economica e monetaria delle
conseguenze economiche di squilibri permanenti e consistenti delle
bilance dei pagamenti dei Paesi aderenti. In questo modo è stato
b violata apertamente la regola importantissima che gli squilibri della
X
bilancia dei pagamenti debbano essere sempre temporanei, sia in caso
di surplus, che di deficit e si è aperta la strada a comportamenti
mercantilisti
La gestione interna all'Unione economica e monetaria delle
conseguenze di permanenti inflazioni all'interno dei Paesi membri
c
dell'Euro. In questo modo è stata violata apertamente la regola
importantissima della conservazione del valore della moneta
La gestione interna all'Unione economica e monetaria delle
conseguenze di permanenti e consistenti debiti pubblic dei Paesi
d
membri dell'Euro. In questo modo è stata violata apertamente la regola
importantissima della sostenibilità oggettiva dei debiti pubblici
541 Le regole dell'Unione Europea dovrebbero prevedere il potere per
la Commissione europea, a fronte di permanenti surplus della bilancia
commerciale di un Paese aderente all'Unione, di esigere da quel
medesimo Paese:
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Politiche restrittive della domanda nazionale del Paese in surplus, in
modo da far accrescere l'esportazione di prodotti dal Paese in surplus
verso le altre aree euro; creazione di eventuali barriere non tariffarie sui
servizi in modo da scoraggiare l'afflusso di europei nel Paese in
a
surplus; il divieto di imporre aiuti o prestiti agevolati da parte del Paese
in surplus nei confronti degli altri Paesi aderenti all'euro; prelievo
forzoso di parte del surplus della Nazione in surplus per metterlo in un
fondo di riserva del sistema delle Banche centrali europee
b Esclusivamente l'incremento dei salari monetari del Paese in surplus
La diminuzione delle imposte e delle tasse, in modo da aumentare i
c
consumi del Paese in surplus
Una o tutte le seguenti politiche economiche: politiche espansive della
domanda nazionale del Paese in surplus, in modo da far accrescere
importazione di prodotti da altre aree euro; riduzione di eventuali
barriere non tariffarie sui servizi che potessero scoraggiare l'afflusso di
d europei nel Paese in surplus; l'obbligo di imporre aiuti o prestiti
X
agevolati da parte del Paese in surplus nei confronti degli altri Paesi
aderenti all'euro; prelievo forzoso di parte del surplus della Nazione in
surplus per metterlo in un fondo di riserva del sistema delle Banche
centrali europee
542 Secondo le ultime stime, al 15 ottobre 2013, le riserve di dollari o
di titoli in dollari detenuti dalle autorità monetarie cinesi, a seguito dei
consistenti surplus della bilancia dei pagamenti registrati nell'ultimo
decennio ammontano:
a A circa 500 miliardi di dollari
b A circa 4660 miliardi di dollari
c A circa 3660 miliardi di dollari
X
d A 366 miliardi di dollari
543 La banca del popolo di Cina preme:
Per una riforma del sistema di pagamenti internazionali con l'adozione
a di una moneta unità di conto alternativa al dollaro sul modello di quanto X
consigliato da Keynes a Bretton Woods
b Il ritorno alle parità auree
L'adozione dello yuan cinese come moneta per le transazioni
c
internazionali
d L'adozione dell'euro come moneta per le transazioni internazionali
544 Nel “Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo
sviluppo futuro della società”, Thomas Robert Malthus sostiene che:
Esiste una ineluttabile legge della sopravvivenza che spinge la
a produzione agricola a crescere più rapidamente del tasso di crescita
della popolazione
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Esiste una ineluttabile legge biologica che spinge la popolazione a
X
crescere più rapidamente dei mezzi di sussistenza
La recessione e la depressione dipendono da un basso tasso di
c
crescita della popolazione
La ripresa e le fasi di espansione del ciclo economico dipendono da un
d
alto tasso di crescita della popolazione
545 Nel “Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo
sviluppo futuro della società”, Thomas Robert Malthus sostiene che:
L'incremento naturale della popolazione umana fosse esprimibile in una
a
progressione aritimetica di ragione 4
L'incremento naturale della popolazione umana fosse esprimibile in una
b
progressione aritmetica di ragione 2
L'incremento naturale della popolazione umana fosse esprimibile in una
c
X
progressione geometrica di ragione 2
L'incremento naturale della popolazione umana fosse esprimibile in una
d
progressione geometrica di ragione 4
546 Nel “Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo
sviluppo futuro della società”, Thomas Robert Malthus sostiene che:
La produzione agricola potesse crescere nel caso più favorevole in
a
progressione geometrica di ragione due
La produzione agricola potesse crescere nel caso più favorevole in
b
X
progressione aritmetica di ragione due
La produzione agricola potesse crescere nel caso più favorevole in
c
progressione aritmetica di ragione 4
La produzione agricola potesse crescere nel caso più favorevole in
d
progressione geometrica di ragione 4
4 Nel “Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo
sviluppo futuro della società”, Thomas Robert Malthus sostiene le
seguenti politiche economiche:
Controllo dei matrimoni (sposarsi più tardi), controllo delle nascite
a (meno nascite, più distanziate), inutilità delle politiche assistenziali,
X
inutilità dell'incremento salariale
Incentivo ai matrimoni (sposarsi più presto), aumento delle nascite (più
b nascite, meno distanziate) inutilità delle politiche assistenziali, utilità
dell'incremento salariale
Controllo dei matrimoni, aumento delle nascite, utilità delle politiche
c
assistenziali, inutilità dell'incremento salariale
Incentivo ai matrimoni, controllo delle nascite, inutilità delle politiche
d assistenziali, inutilità dell'incremento salariale, ci sono le scoperte
tecnologiche
b
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548 In “Le condizioni della crescita agricola: l'economia del
cambiamento agrario sotto la pressione della popolazione” Ester
Boserup sostiene che:
E' la crescita della popolazione a determinare la nascita di nuovi metodi
a di produzione agricola e, tramite l'innovazione, l'aumento della
X
produzione agricola stessa
E' la tecnologia agricola a determinare il livello della popolazione e il
b
suo tasso di crescita
Le innovazioni tecnologiche necessitano di imprenditori agricoli capaci
di applicarle e, attraverso il processo imitativo, tutto questo comporta
c
delle rivoluzioni di produzione alimentare che determinano lo sviluppo
della popolazione
A prescindere dall'innovazione tecnologica, la produzione alimentare
d nella storia aumenta sempre e comunque in progressione aritmetica di
due e sempre meno della popolazione
549 La tesi principale del “Rapporto sui limiti dello sviluppo” del 1972,
del cosiddetto “Club di Roma”, è la seguente:
La Terra non è infinita né come serbatoio di risorse (terra coltivabile,
acqua dolce, petrolio, gas naturale, carbone, minerali, metalli, ecc.), né
come discarica di rifiuti. La crescita della popolazione e della
a
produzione industriale comporta sia il consumo delle risorse, sia
l'inquinamento. Occorre sostituire l'attuale modello di sviluppo con uno
eco compatibile, per evitare una catastrofe umanitaria
La Terra è infinita sia come serbatoio di risorse (terra coltivabile, acqua
dolce, petrolio, gas naturale, carbone, minerali, metalli, ecc.), sia come
discarica di rifiuti. La crescita della popolazione e della produzione
b industriale comporta sia il consumo delle risorse, sia l'inquinamento, ma
questi sono tollerabili per la terra. Non è possibile, secondo il Club di
Roma, un declino improvviso ed incontrollabile della popolazione e
della capacità industriale
La Terra non è infinita né come serbatoio di risorse (terra coltivabile,
acqua dolce, petrolio, gas naturale, carbone, minerali, metalli, ecc.), né
c
come discarica di rifiuti, ma la crescita della popolazione e della
produzione industriale è compatibile con le attuali risorse disponibili
La Terra non è infinita né come serbatoio di risorse (terra coltivabile,
acqua dolce, petrolio, gas naturale, carbone, minerali, metalli, ecc.), né
come discarica di rifiuti. La crescita della popolazione e della
d produzione industriale comporta sia il consumo delle risorse, sia
X
l'inquinamento. Il risultato più probabile atteso, secondo il Club di
Roma, è un declino improvviso ed incontrollabile della popolazione e
della capacità industriale
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550 Le politiche di controllo della nascita attualmente utilizzate per
impedire la crescita della popolazione nei Paesi sono:
L'anticipo e l'aumento dei matrimoni; la diffusione della contraccezione;
a
la legalizzazione dell'aborto
L'anticipo e l'aumento dei matrimoni; il divieto della contraccezione; la
b
legalizzazione dell'aborto
Il ritardo e la diminuzione dei matrimoni; la diffusione della
c
X
contraccezione; la legalizzazione dell'aborto
L'anticipo e l'aumento dei matrimoni; il divieto della contraccezione; il
d
divieto dell'aborto
551 La “Relazione del Parlamento Europeo sulla salute e i diritti
sessuali e riproduttivi del 26 settembre 2013” prescrive in modo
inequivocabile:
La percentuale del PIL di ciascun Paese che deve essere dedicata ad
a
impedire che le donne debbano abortire per motivi economici
Gli incentivi economici minimi che debbono essere proposti ad una
b
donna per evitare che abortisca
La prescrizione di rendere sempre possibile ed effettiva la possibilità di
c abortire, anche impedendo e sopprimendo l'inviolabile diritto
X
all'obiezione di coscienza dei medici
La prescrizione di rendere sempre possibile ed effettiva di abortire, ma
d senza impedire e sopprimere l'inviolabile diritto all'obiezione di
coscienza dei medici
552 Mathis Wackernagel e William Rees, nel loro libro "Our Ecological
Footprint: Reducing Human Impact on the Earth", pubblicato nel 1996,
hanno introdotto il concetto di impronta ecologica. L'impronta
ecologica misura:
Il numero di scarpe prodotte in un determinato Paese in un anno ed il
a loro valore di mercato, le risorse consumate per produrle e i rifiuti
generati da tale produzione
L'area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per
b rigenerare le risorse consumate da una popolazione umana e assorbire X
i rifiuti da essa prodotti
L'area improduttiva di mare e di terra necessaria per rigenerare le
c risorse consumate da una popolazione umana e assorbire i rifiuti da
essa prodotti
L'area biologicamente produttiva di mare e di terra necessaria per
d rigenerare gli idrocarburi consumati da una popolazione umana e
assorbire i rifiuti prodotti dalla loro combustione
553 Secondo il premio nobel Amartya Sen attualmente: l'evidenza
storica ed empirica dimostra che:
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Politica Economica
Esiste sia un problema di insufficiente produzione alimentare che di
cattiva distribuzione della produzione alimentare
Non esiste un problema di insufficiente produzione alimentare, né il
b
problema di una cattiva distribuzione della produzione alimentare
Esiste un problema di insufficiente produzione alimentare ma non il
c
problema di una cattiva distribuzione della produzione alimentare
Non esiste un problema di insufficiente produzione alimentare e che il
d problema della fame nel mondo risiede in una cattiva distribuzione della X
produzione alimentare
554 I fattori che incidono con l'ambiente sono:
a Popolazione, tecnologia, valori ideali
b Istituzioni, strutture politiche, percezione psicologica
c Risvolti comportamentali, etica della responsabilità
Popolazione, tecnologia, istituzioni,decisioni di politica economica,valori
d
X
ideali
555 Nella funzione di produzione le diverse forme di capitale sono:
Capitale ecologico, capitale economico, capitale naturale, capitale
a
X
totale
b Capitale parziale, capitale materiale, capitale economico
c Capitale ecologico, capitale economico, capitale fisico, capitale totale
a
d Capitale ecologico, capitale economico, capitale fisico, capitale parziale
556 La sostenibilità molto debole richiede:
a Il welfare potenziale rimanga intatto
b Mantenere intatta la capacità produttiva di un sistema
X
c Una serie di vincoli di stazionarietà su scala macroeconomica
d Vincoli in merito all'ecosistema
557 Durante la Conferenza di Stoccolma nel 1972:
a Sono stati formulati i concetti di sviluppo sostenibile
b Sono stati formulati temi specifici per i prodotti chimici
Si riconosce la necessità di cooperare a livello europeo per la
c
protezione dell'ambiente
Si riconosce la necessità di cooperare a livello internazionale per la
d
X
protezione dell'ambiente
558 La posizione degli economisti classici in merito alla questione
ambientale:
a Diminuzione della produzione industriale e dell'inquinamento
Aumento della quantità di alimenti disponibile pro capite, della crescita
b
economica e incremento della popolazione
Declino della quantità di alimenti disponibile pro capite, arresto della
c
X
crescita economica e incremento della popolazione
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Politica Economica
Contrasto tra andamento decrescente della produzione di alimenti e
andamento esponenziale della popolazione
559 Il concetto di sviluppo sostenibile e gli obiettivi sono stati
formulati durante:
a Conferenza di Rio del 2012
X
b Conferenza di Stoccolma del 1972
c Conferenza di Johannesburg del 2002
d Conferenza di Rio del 1992
560 Il ruolo dell'operatore pubblico:
a Attuare la cooperazione a livello nazionale
b Adottare un nuovo sistema di contabilità
X
c Attuare politiche ambientali più idonee
Attuare politiche ambientali più efficienti e posticipare l'emergere dei
d
problemi
561 Il capitale economico si compone di:
Capitale manifatturiero, dotazioni materiali e risorse naturali che sono
a sfruttate o sviluppate per l'uso nei processi di trasformazione
economica
Capitale ecologico e degli stock di risorse non-rinnovabili che sono
b sfruttate o sviluppate per l'uso nei processi di trasformazione
economica
Capitale manifatturiero, dotazioni immateriali e risorse naturali che sono
c sfruttate o sviluppate per l'uso nei processi di trasformazione
X
economica
Capitale ecologico e degli stock di risorse rinnovabili che sono sfruttate
d
o sviluppate per l'uso nei processi di trasformazione economica
562 Le variabili secondo gli economisti classici:
Popolazione, capitale, risorse naturali, produzione di alimenti,
a
inquinamento
Popolazione, formazione del capitale, risorse naturali, produzione di
b
alimenti
Formazione del capitale, risorse naturali, produzione di alimenti,
c
inquinamento
Popolazione, formazione del capitale, risorse naturali, produzione di
d
X
alimenti, inquinamento
563 L'economia è un sottosistema secondo l'Ecological Economics'
perché:
Appartenente ad un ecosistema globale indefinito e crescente, dove
a devono essere rispettati dei vincoli in merito alla capacità
dell'ecosistema di svolgere le funzioni ambientali di base
d
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Politica Economica
Appartenente ad un ecosistema globale finito e non crescente, dove
b devono essere rispettati dei vincoli in merito alla capacità
X
dell'ecosistema di svolgere le funzioni ambientali di base
Si richiedono una serie di vincoli di stazionarietà che devono essere
c imposti su scala macroeconomica, a garanzia di alcune funzioni
ambientali, e in relazione alla dotazione di risorse
Si richiedono una serie di vincoli di stazionarietà che devono essere
d imposti su scala microeconomica, a garanzia di funzioni ambientali, e in
relazione alla dotazione di risorse ambientali
564 Le motivazioni della tassazione ambientale:
Incertezza sulla equità della tassazione, timore diffuso è che la tassa
a andrà oltre la tassazione dell'inquinamento, inadeguata conoscenza
X
della funzione di danno
Incertezza sulla equità della tassazione, timore diffuso è che la tassa
b andrà oltre la tassazione dell'inquinamento, adeguata conoscenza della
funzione di danno
Certezza sulla disuguaglianza della tassazione, timore diffuso è che la
c tassa andrà oltre la tassazione dell'inquinamento, adeguata
conoscenza della funzione di danno
Certezza sulla equità della tassazione, timore diffuso è che la tassa
d andrà oltre la tassazione dell'inquinamento, adeguata conoscenza della
funzione di danno
565 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
a Il sistema POS combina sia l' EPS che l'APS
Gli inquinatori con bassi costi di abbattimento hanno la possibilità di
b
X
acquistare permessi
Con il sistema EPS i permessi vengono emessi sulla base della fonte di
c
emissione
d I permessi negoziabili hanno il vantaggio di tener conto di nuovi entranti
566 Quale dei seguenti strumenti è un vantaggio per i permessi
negoziabili:
a Regole
b Strumenti di concorrenza
c Massimizzazione dei costi
d Dimensione spaziale
567 Gli strumenti di politica dell'ambiente si classificano in:
a Incentivi economici e comando
b Incentivi economici e correzione dei prezzi
c Incentivi economici, comando e controllo
d Incentivi economici, correzione dei prezzi,standard ambientali
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X
X
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Politica Economica
568 Quale dei seguenti non è un costo amministrativo per gli standard
ambientali:
a Un sistema basato sugli Standard ambientali sono in genere alti
b E' necessario un sistema di monitoraggio
L'onere della ricerca scientifica in campo ambientale è affidata ad un
c
X
ente privato
L'onere della ricerca scientifica in campo ambientale è affidata alla
d
pubblica amministrazione
569 Quali sono i tre diversi sistemi di permessi:
a APS, EPS, POS
X
b APS, EPS, POT
c ASP, ESP, POS
d APS, EOS, POS
570 Il valore del danno da inquinamento deve essere:
a Causato dall'attività inquinante
b Associato ad ogni livello di attività economica
X
c Inadeguata conoscenza della funzione del danno
d Associato ad ogni livello di attività pubblica o privata
571 La definizione di Standard ambientale è:
Fissare livelli casuali di concentrazione delle sostanze inquinanti
a
nell'ambiente
Fissare livelli standard di concentrazione delle sostanze inquinanti
b
nell'ambiente
Fissare livelli massimi di concentrazione delle sostanze inquinanti
c
X
nell'ambiente
Fissare livelli minimi di concentrazione delle sostanze inquinanti
d
nell'ambiente
572 Per punto ricettore si intende:
a Un punto in cui vengono ricevuti diversi punti ricettori
b Un punto in cui non viene ricevuto l'inquinamento
c Un punto in cui vengono ricevuti uguali punti ricettori
d Un punto in cui viene ricevuto l'inquinamento
X
573 Trasformare l'EPS nell'APS equivale:
Ridefinire l'area in modo da far uscire il punto caldo all'interno di una
a
zona più piccola
Ridefinire l'area in modo da far rientrare il punto caldo all'interno di una
b
X
zona più piccola
Ridefinire le aree in modo da far rientrare il punto caldo all'interno di
c
una zona più piccola
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d
Ridefinire l'area in modo da far rientrare il punto caldo all'interno di una
zona maggiore
574 Gli interventi sul commercio estero (scegliere la risposta errata):
a Contingenti
b Sussidi all'esportazione
c Dazi fissi o dazi mobili
d Tasse all'importazione
X
575 Bassa elasticità dell'offerta agricola nel breve periodo comporta
(scegliere la risposta esatta):
a Produzioni agricole congiunte
X
b Integrazione dei prezzi
c Concentrazione dell'offerta
d Aggiustamento della produzione
576 Quali sono i rapporti tra produttori e primi acquirenti:
a Associazione dei produttori,cooperazione, associazionismo
b Associazione dei consumatori,cooperazione, associazionismo
Associazione dei produttori,cooperazione, associazionismo, accordi
c
X
interprofessione
Associazione dei consumatori,cooperazione, associazionismo, accordi
d
professionali
577 Le principali motivazioni alla base dell'intervento pubblico sono
(scegliere la risposta esatta):
Lo Stato può organizzare direttamente o indirettamente l'ammasso
a
della produzione (produzioni non deperibili)
La produzione puntuale deve fronteggiare invece un consumo che è
b
X
continuo nel tempo
c Possibilità da parte dei produttori agricoli di controllare l'offerta
La produzione puntuale deve fronteggiare invece un consumo che è
d
costante nel tempo
578 Premi di estirpazione nel settore vitivinicolo o nel settore della
frutta e premi alla estensivizzazione rappresentano:
a Interventi di controllo qualitativo
b Interventi di controllo diretti
c Interventi di controllo quantitativo
X
d Interventi di controllo indiretti
579 Mediante riduzione dell'offerta interna, necessaria per sostenere il
prezzo di un prodotto, tramite incentivi alle esportazioni si ottengono:
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Politica Economica
Effetti dei sussidi alle esportazioni, aumento del prezzo del mercato
a interno,riduzione del consumo interno,trasferimento di reddito dai
X
consumatori ai produttori,trasferimento di reddito dall'erario ai produttori
Effetti dei sussidi alle esportazioni, diminuzione del prezzo del mercato
b esterno, aumento del consumo esterno,trasferimento di reddito dai
consumatori ai produttori
Effetti dei sussidi alle esportazioni, diminuzione del prezzo del mercato
c interno, aumento del consumo interno,trasferimento di reddito dai
consumatori ai produttori
Effetti dei sussidi alle esportazioni, aumento del prezzo del mercato
d interno,riduzione del consumo interno,trasferimento di reddito dai
consumatori ai produttori
580 Attraverso costi amministrativi per lo stoccaggio e lo smaltimento
delle eccedenze si ottengono:
Problemi legati alla fissazione del livello di prezzo e necessità di
a
fronteggiare casi di penuria e di eccedenza
Misure di stabilizzazione dei prezzi e dei redditi agricoli sostegno e
b
X
stabilizzazione dei prezzi garantiti
c Aiuti forfettari ad ettaro
Misure di stabilizzazione dei costi e dei redditi agricoli sostegno e
d
stabilizzazione dei prezzi garantiti
581 Quale delle seguenti affermazioni è errata:
a Contingenti di importazione tramite calendari d'importazione
L'Autorità Pubblica determina, su base mensile o annuale, le quantità
b
da importare, su cui si possono applicare anche dei dazi
L'uso dei contingenti è affiancata alla concessioni di licenze di
c
importazione a soggetti autorizzati
L'Autorità Pubblica determina, su base annuale o pluriennale, le
d
X
quantità da importare, su cui si possono applicare anche dei dazi
582 Lo Stato può organizzare con gli interventi di controllo
quantitativo (scegliere la risposta errata):
a Quote di produzione
b Incentivo alla riconversione produttiva
c Coltivazione della terra
X
d Divieti di nuovi impianti
583 La classificazione del set aside in base:
a Obbligatorietà, avvicendamento e obiettivo
X
b Integrazione dei prezzi,stabilizzazione dei prezzi e cooperazione
Stabilizzazione dei prezzi, incentivo alla riconversione produttiva,
c
obbligarietà
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Politica Economica
d Obbligatorietà, cooperazione e obiettivo
584 Nell'articolo 39 del Trattato di Roma del 1957 si affermava la
necessità di:
Incrementare l'agricoltura,migliorare il tenore di vita della popolazione
a
X
agricola,stablizzare i mercati,sicurezza degli approvvigionamenti
Incrementare l'agricoltura,migliorare il tenore di vita della popolazione
b
agricola,destablizzare i mercati,sicurezza degli approvvigionamenti
Incrementare l'agricoltura,migliorare il tenore di vita della popolazione
c
agricola,stablizzare i mercati,sicurezza degli aiuti
Incrementare l'agricoltura,migliorare il tenore di vita della popolazione
d agricola,stablizzare i mercati,sicurezza degli
approvvigionamenti,introdurre nuove tecnologie
585 Quali sono le tre grandi branche della PAC:
Politica delle infrastrutture,politica dei mercati, politica dei finanziamenti
a
esterni
b Politica delle strutture,politica dei mercati, politica delle relazioni esterne X
Politica delle strutture,politica dell'ambiente, politica delle relazioni
esterne
Politica delle infrastrutture,politica dei mercati, politica delle relazioni
d
esterne
586 La definizione esatta di FEOGA:
a Fondo europeo di orientamento e garante in agricoltura
b Fondo europeo di orientamento e gestione in agricoltura
c Fondo europeo di orientamento e garanzia in agricoltura
X
d Fondo economico di orientamento e gestione in agricoltura
587 I contributi introdotti nel 1975 in Italia messi a disposizione per gli
agricoltori erano volti a (indicare quella errata):
a Introdurre innovazioni tecnologiche
b Sostenere l'agricoltura e favorire alcune zone
X
c Disciplinare la cessazione dell'attività agricola
Aumentare la formazione professionale e garantire l'informazione socio
d
economica degli agricoltorii
588 La riforma della PAC nel 1992 ha determinato i seguenti effetti
(indicare la risposta esatta):
a Il reddito agricolo è aumentato
b La quota dell'agricoltura nel Bilancio dell'UE è scesa dal 62% al 47%
Il numero dei prezzi garantito con interventi comunitari per i principali
c
prodotti è aumentato
d Si è ridotto il divario tra i prezzi interni e quelli mondiali
X
c
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Politica Economica
589 L'agenda 2000 ha ridotto le eccedenze e contenuto le spese con
un aumento del reddito del 4,5%. Il Consiglio Europeo ha delineato le
linee direttrici (indicare la risposta errata):
La competitività assicurata con una diminuzione dei prezzi sufficiente a
a garantire l'aumento degli sbocchi interni e una partecipazione al
mercato mondiale
La ripartizione dei compiti tra la Commissione e gli Stati membri viene
ridefinita, sia che si tratti della compensazione sotto forma di aiuti diretti
b
sia che siano misure di sviluppo rurale nel quadro di una
programmazione globale
Un vigore della politica di sviluppo rurale, senza rischio di
nazionalizzazione della PAC, ma con criteri comuni chiari e meccanismi
c
X
di controllo rigorosi, con un maggior rispetto dell'ambiente e del
miglioramento della qualità dei prodotti
Il nuovo quadro finanziario deve coprire in modo coerente, entro limiti di
bilancio ragionevoli, l'evoluzione della PAC e gli effetti
d dell'allargamento, in un periodo sufficientemente lungo. Nel contempo
deve finanziare i bisogni essenziali e assicurare una corretta gestione
delle finanze pubbliche
590 Con la politica dei mercati si sono istituiti i "montanti
compensativi" che hanno comportato:
Aiuti e tassazioni negli scambi intracomunitari di prodotti agricoli,
a
X
frammentando il mercato comune raggiunto per questi prodotti
Aiuti e tassazioni negli scambi comunitari di prodotti agricoli,
b
frammentando il mercato comune raggiunto per questi prodotti
c
Aiuti e tassazioni negli scambi intracomunitari di prodotti e mezzi
agricoli, frammentando il mercato comune raggiunto per questi prodotti
Aiuti e tassazioni negli scambi intracomunitari di prodotti agricoli,
frammentando il mercato globale raggiunto per questi prodotti
591 Il FEOGA è articolato in due sezioni:
Finanziamento della politica delle infrastrutture e finanziamento della
a
politica dei mercati o dei prezzi
Finanziamento della politica delle strutture e finanziamento della politica
b
X
dei mercati o dei prezzi
Finanziamento della politica agricola e finanziamento della politica dei
c
mercati o dei prezzi
Finanziamento della politica agricola comune e finanziamento della
d
politica dei mercati o dei prezzi
591 La politica dei mercati ha determinato un sistema di riferimento
rispetto ai prezzi di mercato (indicare la risposta errata):
d
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Politica Economica
Un prezzo obiettivo o di riferimento, idoneo per regolare i mercati
europei e mantenerli in equilibrio
Prezzo soglia, prezzo di ingresso nell'Unione per le importazioni
b
agricole dal resto del mondo
c Prelievi sulle importazioni agricole dal resto del mondo
d Minore attenzione per le colture mediterranee
592 La politica dei mercati ha privilegiato:
a Prodotti agricoli dell'aeree mediterranee
b Il reddito agricolo
c I prodotti agricoli continentali
d Fissazione dei prezzi agricoli a livello europeo
593 La riforma Fischler ha previsto:
a Una politica agricola comune a garanzia del consumatore
b Un Fondo Europeo Agricolo di Garanzia
c La riforma della Politica Agricola Comune
a
X
X
X
d Una Politica Agricola Comune orientata verso gli interessi dei produttori
595 Il FEASR è definito:
a Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale
b Fondo europeo agricolo per sovvenzionare le zoni rurali
c Finanziamento europeo agricolo per lo sviluppo rurale
d Fondo europeo per avviare lo sviluppo rurale
X
596 Il piano strategico nazionale prevede (indicare la risposta errata):
La strategia adottata per l'azione congiunta della Comunità e dello
Stato membro
b La descrizione delle modalità di attuazione della rete rurale nazionale
c Un elenco dei programmi di sviluppo rurale
d La competitività del settore agricolo e forestale
X
597 Le principali novità che riguardano la riforma di Health Check
(indicare la risposta errata):
a La modulazione progressiva
La qualità della vita nelle zone rurali e la diversificazione dell'economia
b
X
rurale
c Attenzione alla biodiversità
d Rispetto del protocollo di Kyoto
598 Sono considerati attivi «per definizione» tutti coloro che ricevono
5.000 euro o meno di pagamenti diretti, con possibilità per gli Stati
membri di (indicare la risposta esatta):
a La convergenza esterna e interna
a
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Politica Economica
b Includere coloro la cui attività agricola non è rilevante
c Una nuova struttura
d Escludere coloro la cui attività agricola non è rilevante
X
599 Le azioni strategiche con la nuova PAC sono:
a Città e Aree interne
b Mezzogiorno, Città metropolitane, Aree interne
c Mezzogiorno, Città, Aree interne
X
d Mezzogiorno, Città, Aree esterne
600 Le misure agroambientali e interventi per la gestione delle risorse
naturali sono:
a I PSR 2014-2020
b I PSR 2014-2019
c I PSR 2014-2020
X
d I PSR 2014-2021
601 Lo Stato Membro può scegliere il criterio di regionalizzazione
(indicare la risposta esatta):
a Regioni unica, omogenee,amministrative
X
b Regioni omogenee e amministrative
c Regioni unica e amministrative
d Regioni unica, disomogenee,amministrative
602 La diversificazione si applica solo ad aziende (indicare la risposta
esatta):
Con superficie a seminativo > di 10 ettari; area di interesse ecologico
a
riguarda solo le superfici a seminativo > 25 ettari
Con superficie a seminativo > di 10 ettari; area di interesse ecologico
b
X
riguarda solo le superfici a seminativo > 15 ettari
Con superficie a seminativo > di 30 ettari; area di interesse ecologico
c
riguarda solo le superfici a seminativo > 15 ettari
Con superficie a seminativo > di 15 ettari; area di interesse ecologico
d
riguarda solo le superfici a seminativo > 10 ettari
603 Con l'Agenda 2000 si stabilisce (indicare la risposta errata):
a La diminuzione dei prezzi è compensata da un aumento degli aiuti
Una nuova ripartizione dei compiti tra la Commissione e gli Stati
b
membri
c L'ambiente e il paesaggio
d Una più corretta gestione delle finanze pubbliche
X
604 Le zone rurali possono beneficiare del sostegno supplementare
erogato nell'ambito di altri fondi comunitari quali:
a FESR, FSE, Fondo di coesione, FEAMP
X
b FERS, FSE, Fondo di solidarietà, FAEMP
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Politica Economica
c FESR, FSE, Fondo di solidarietà, FAEMP
d FESR, FSE, Fondo di coesione, FAEMP
605 Il Partenariato Europeo per l'innovazione è stato istituito per:
Favorire la costituzione di un gruppo di lavoro a livello locale per la
a
promozione e la diffusione dell'innovazione
Favorire la costituzione di gruppi di lavoro a livello nazionale per la
b
promozione e la diffusione dell'innovazione
Favorire la costituzione di gruppi di lavoro a livello locale per la
c
X
promozione e la diffusione dell'innovazione
Favorire la costituzione di gruppi di lavoro a livello europeo per la
d
promozione e la diffusione dell'innovazione
606 La Politica europea di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 si
fonda sui seguenti obiettivi (indicare la risposta errata):
a Sviluppo equilibrato dei territori rurali
Assicurare il coordinamento territoriale, l'efficienza e l'efficacia delle
b
X
azioni
c Gestione sostenibile delle risorse naturali
d Competitività
607 Chi partecipa alla RESR:
Le Amministrazioni, le Istituzioni competenti negli Stati membri, i GAL e
a
le organizzazioni
Le RRN, le Amministrazioni e le Istituzioni competenti negli Stati, i GAL
b
e le organizzazioni
Le RRN, le Amministrazioni e le Istituzioni competenti negli Stati
c
membri e le organizzazioni
Le RRN, le Amministrazioni e le Istituzioni competenti negli Stati
d
X
membri, i GAL e le organizzazioni
608 I PSR in Italia contengono (indicare la risposta esatta):
a Programmi tematici
b Analisi swot
X
c Analisi del territorio
d Fondi strutturali
609 I vincoli del finanziamento dell'UE sono (indicare la risposta
esatta):
a >5% del contributo riservato a LEADER
X
b Gli Stati membri possono spostare il 20% del 1° pilastro al 2°
c <25% riservato alle misure agroambientali
d Aumenta fino al 85% in Regioni Obiettivo 2
610 La riforma del 2013 introduce i seguenti cambiamenti:
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Politica Economica
Migliorare l'approccio strategico nell'elaborazione dei programmi di
sviluppo rurale, rafforzare il contenuto delle misure di sviluppo rurale,
a semplificare le norme e/o ridurre i relativi oneri amministrativi,maggiori
sinergie tra politica di sviluppo rurale e altri fondi strutturali e di
investimento
Migliorare l'approccio strategico nell'elaborazione dei programmi di
b sviluppo rurale, rafforzare il contenuto delle misure di sviluppo rurale,
semplificare le norme e/o ridurre i relativi oneri amministrativi
Migliorare l'approccio strategico nell'elaborazione dei programmi di
sviluppo rurale, semplificare le norme e/o ridurre i relativi oneri
c
amministrativi,maggiori sinergie tra politica di sviluppo rurale e altri
fondi strutturali e di investimento
Rafforzare il contenuto delle misure di sviluppo rurale, semplificare le
d norme e/o ridurre i relativi oneri amministrativi,maggiori sinergie tra
politica di sviluppo rurale e altri fondi strutturali e di investimento
X
611 Quali sono le priorità comuni dei PSR (indicare la risposta errata):
Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore
agricolo
Incoraggiare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a
b basse emissioni di CO2 e resiliente al clima nel settore agroalimentare
e forestale
Promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, il benessere degli
c
animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo
Accrescere la qualità dei programmi di sviluppo rurale ed informare il
d
X
grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale
612 L'UE interviene tramite il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo
Rurale FEASR a finanziare il miglioramento:
Della competitività del settore agricolo e forestale,dell'ambiente e del
a
paesaggio,della qualità della vita nelle zone rurali
Della competitività del settore agricolo e forestale,dell'ambiente e del
b paesaggio,della qualità della vita nelle zone rurali e la diversificazione X
dell'economia rurale
Della competitività del settore agricolo e forestale,dell'ambiente e del
c
paesaggio, della diversificazione dell'economia rurale
Dell'ambiente e del paesaggio,della qualità della vita nelle zone rurali e
d
la diversificazione dell'economia rurale
613 La RESR è una piattaforma per la condivisione di idee ed
esperienze sui metodi di attuazione delle politiche di sviluppo rurale e
il loro miglioramento e mira:
a
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Politica Economica
Accrescere il coinvolgimento e l'impegno per lo sviluppo locale degli
a stakeholder, accrescere la qualità dei programmi di sviluppo rurale ed
informare il grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale
Accrescere il coinvolgimento e l'impegno per lo sviluppo rurale degli
b stakeholder, accrescere la qualità dei programmi di sviluppo locali ed
informare il grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale
Accrescere il coinvolgimento e l'impegno per lo sviluppo rurale degli
c stakeholder, accrescere la qualità dei programmi di sviluppo rurale ed X
informare il grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale
Accrescere il coinvolgimento e l'impegno per lo sviluppo rurale,
d accrescere la qualità dei programmi di sviluppo rurale ed informare il
grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale
614 Le cause dell'insicurezza alimentare (indicare la risposta errata):
a Erosione del suolo, per ragioni climatiche e per cause antropiche
b Tassi di cambio mantenuti alti in modo artificiale
X
c Desertificazione, anche nei paesi dal clima temperato
La competizione crescente nell'uso della risorsa terra: il caso dei
d
biocombustibili
615 Il land grabbing rappresenta:
a Possibili soluzioni del problema alimentare
b Effetti delle politiche
c Il problema dei prezzi
d Una delle cause dell'insicurezza alimentare
X
616 Sul versante della domanda, i losers sono:
Le famiglie povere, con effetti nel breve ma anche nel lungo termine, I
a
paesi a alto reddito dipendenti dall'import agricolo
Le famiglie povere, con effetti nel breve, nel medio ma anche nel lungo
b
termine, I paesi a basso reddito dipendenti dall'import agricolo
Le famiglie povere, con effetti nel breve ma anche nel lungo termine, I
c
X
paesi a basso reddito dipendenti dall'import agricolo
Le famiglie agiate, con effetti nel breve ma anche nel lungo termine, I
d
paesi a basso reddito dipendenti dall'import agricolo
617 Sul versante dell'offerta, winners/losers sono:
Prezzi alti favoriscono i paesi produttori sellers, Prezzi alti aumentano i
a redditi dei produttori ma, per imprese di piccole dimensioni, volatilità
X
implica variabilità nei redditi,Volatilità dei prezzi decisioni non ottimali
Prezzi alti favoriscono i paesi produttori sellers, Prezzi alti aumentano i
b redditi dei produttori ma, per imprese di piccole dimensioni, volatilità
implica variabilità nei redditi,Volatilità dei prezzi decisioni ottimali
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Politica Economica
Prezzi bassi favoriscono i paesi produttori sellers, Prezzi bassi
aumentano i redditi dei produttori ma, per imprese di piccole
c
dimensioni, volatilità implica variabilità nei redditi,Volatilità dei prezzi
decisioni non ottimali
Prezzi bassi favoriscono i paesi produttori sellers, Prezzi alti aumentano
d i redditi dei produttori ma, per imprese di piccole dimensioni, volatilità
implica variabilità nei redditi,Volatilità dei prezzi decisioni non ottimali
618 Nel lungo periodo per prevenire la volatilità occorrono:
Investimenti in agricoltura,incremento degli investimenti
a pubblici,sostegno a green technologies,azioni di trasferimento
tecnologico,qualità del capitale umano
Incremento degli investimenti pubblici,sostegno a green
b technologies,azioni di trasferimento tecnologico,qualità del capitale
umano,ripresa della ricerca in agricoltura
Investimenti in agricoltura,incremento degli investimenti
c pubblici,sostegno a green technologies,qualità del capitale
umano,ripresa della ricerca in agricoltura
Investimenti in agricoltura,incremento degli investimenti
pubblici,sostegno a green technologies,azioni di trasferimento
d
tecnologico,qualità del capitale umano,ripresa della ricerca in
agricoltura
X
619 Nel breve termine come procedere affinchè i prezzi diminuiscano:
Politiche commerciali,Reti di protezione sociale,Buffer stock,Riserve di
X
emergenza
Politiche commerciali,Reti di protezione nazionali,Buffer stock,Riserve
b
di emergenza
c Politiche commerciali,Reti di protezione sociale,Buffer stock
Politiche commerciali,Reti di protezione sociale,Buffer stock,Riserve di
d
emergenza,Migliorare il coordinamento delle politiche
620 La sicurezza alimentare è (indicare la risposta errata):
a Disponibilità di alimenti
b Impedire lo sviluppo sociale e culturale di un paese
X
c Utilizzo di cibo, in condizioni di igiene adeguata
d Di qualità idonea ad una corretta alimentazione
621 Il debito estero, ingente in particolare per i paesi dell'Africa sub
sahariana, ha effetti gravi sia sulla bilancia agricola e commerciale, sia
sul potenziale di sviluppo del settore agricolo e dell'intera economi,
rappresenta:
a L'effetto delle politiche agricole
a
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Politica Economica
b La politica sulla sicurezza alimentare
c La causa dell'insicurezza alimentare
d Il problema dei prezzi
X
622 La ricerca di una maggiore giustizia sociale ed equità nella
ripartizione delle ricchezze del pianeta implica una (indicare la risposta
esatta):
a Causa dell'insicurezza alimentare
b Possibile soluzione della sicurezza alimentare
c Possibile soluzione del problema alimentare
X
d Possibile soluzione del problema dei prezzi
623 Le misure per la sicurezza alimentare (indicare la risposta esatta):
Misure a sostegno di gruppi sociali più deboli e misure di
stabilizzazione dell'offerta e dei prezzi
b Misure di stabilizzazione dell'offerta e dei prezzi
c Misure a sostegno di gruppi sociali più deboli
d Misure volte a riduzioni transitorie dei livelli di reddito
624 Per la misura delle innovazioni si rende necessario un
coordinamento (indicare la risposta errata):
a Tra soggetti pubblici direttamente impegnati
b Tra soggetti pubblici erogatori
c Il ruolo della valutazione dell'investimento
d Tra soggetti pubblici e soggetti privati
625 L'innovazione rientra tra:
a I fattori visibili che spiegano la crescita del PIL
I fattori che producono uno o più prodotti che spiegano la crescita del
b
PIL
c Crediti d'imposta
d I fattori invisibili che spiegano la crescita del PIL
626 Il ciclo dell'innovazione è (indicare la risposta esatta):
a L'invenzione, L'innovazione, La diffusione
b L'innovazione, La diffusione
c La ricerca di base
d L'invenzione, l'innovazione
627 Le politiche open source avvengono attraverso (indicare la
risposta errata):
a Attraverso interventi sulla proprietà intellettuale
b Numero brevetti
Attraverso normative quali leggi antipirateria che limitino interventi sul
c
prodotto
a
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X
X
X
X
X
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Politica Economica
Incentivi fiscali inerenti la rivelazione delle conoscenze da parte di chi
ne dispone come produttore o utilizzatore
628 Le politiche di regolazione bioetica devono interagire con una:
a Politiche della domanda
b Politica ambientale
c Politica dell'innovazione
X
d Politica di open source
629 Le principali forme di finanziamento dell'innovazione sono
costituite (indicare la risposta errata):
a Sussidi e incentivi fiscali alle imprese
b Credito d'imposta
c Sussidi per R&S
d Ricerca applicata
X
630 In situazioni caratterizzate da regimi di monopolio (indicare la
risposta esatta):
a L'incentivo all'innovazione è più basso
X
b L'incentivo a nuove tecnologie è più basso
c L'incentivo all'innovazione è medio
d L'incentivo all'innovazione è più alto
631 Nei mercati di business aperti:
Le imprese non rinunciano ad esercitare il controllo totale sulle priorità
a intellettuale dell'innovazione o nella integrazione nelle attività d'impresa
di innovazioni sviluppate esternamente
Le imprese si basano su idee, risorse e competenze tecnologiche che
b
sono derivate dall'esterno
Le imprese rinunciano ad esercitare il controllo totale sulle priorità
c intellettuale dell'innovazione o nella integrazione nelle attività d'impresa X
di innovazioni sviluppate esternamente
Le imprese non si basano su idee, risorse e competenze tecnologiche
d
che sono derivate dall'esterno
632 Aumentando le condizioni fiscali di convenienza all'investimento
comportano un:
a Sostegno alle politiche open source
b Sostegno alle piccole e medie imprese
c Sostegno alle politiche della domanda
d Sostegno al venture capital
X
633 I Parchi scientifici sono:
Istituzioni che non aggregano centri di ricerca ed imprese ad alto
a
contenuto innovativo
Istituzioni che aggregano centri di ricerca ed imprese ad alto contenuto
b
X
innovativo
d
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Politica Economica
Istituzioni che aggregano centri di ricerca ed imprese a basso
contenuto innovativo
d Istituzioni che coinvolgono tutti i soggetti interessati
634 L'assetto istituzionale della politica economica europea si fonda
su:
L'impegno particolare su ricerca e tecnologia anche attraverso la
a
promozione dell'innovazione
b Una politica fiscale degli Stati fondata sulla disciplina di bilancio
X
c Una politica monetaria che tenga costante la crescita dell'inflazione
d Una politica monetaria degli Stati fondata sulla disciplina di bilancio
635 Gli impegni degli Stati Membri e la governance della politica
economica europea comportano:
Di attenersi agli Orientamenti di massima per le politiche fiscali espressi
a
sotto forma di raccomandazioni adottate dal Consiglio
b La necessità di meccanismi decisori più democratici e partecipativi
Non è prevista la rappresentanza unificata della zona euro nelle sedi
c
finanziarie internazionali
Di attenersi agli Orientamenti di massima per le politiche economiche
d
X
espressi sotto forma di raccomandazioni adottate dal Consiglio
636 Con Il PSC gli Stati Membri s'impegnano:
Non appellarsi al carattere eccezionale di un disavanzo conseguente
a ad un calo annuo del PIL inferiore al 2 %, a meno che non registrino
X
una grave recessione (calo annuo del PIL reale di almeno lo 0,75 %)
Non appellarsi al carattere eccezionale di un disavanzo conseguente
ad un aumento annuo del PIL superiore al 2 %, a meno che non
b
registrino una grave recessione (calo annuo del PIL reale di almeno lo
0,75 %)
Ad appellarsi al carattere eccezionale di un disavanzo conseguente ad
c un calo annuo del PIL inferiore al 2 %, a meno che non registrino una
grave recessione (calo annuo del PIL reale di almeno lo 0,75 %)
Ad appellarsi al carattere eccezionale di un disavanzo conseguente ad
d un calo annuo del PIL inferiore al 3 %, a meno che non registrino una
grave recessione (calo annuo del PIL reale di almeno lo 0,75 %)
637 Il Consiglio con il PSC s'impegna (indicare la risposta errata):
Ad attuare secondo modalità sollecite e rigorose tutti gli elementi del
a
patto di sua competenza
A presentare per iscritto al Consiglio i motivi giustificativi della sua
b
X
posizione quando ritenga non eccessivo un disavanzo superiore al 3%
A esporre sistematicamente per iscritto i motivi giustificativi della sua
c
decisione di non agire
c
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Politica Economica
A decidere sistematicamente d'infliggere sanzioni e ad applicare
d rigorosamente tutta la gamma delle sanzioni previste se uno Stato
membro partecipante non prende i provvedimenti necessari
638 La Raccomandazione 2010/410/UE del Consiglio del 13 luglio 2010
propone la Strategia Europea 2020:
A rendere pubbliche, di propria iniziativa, le raccomandazioni rivolte
a
loro dal Consiglio
La crescita deve essere esclusiva per tutti i cittadini che possano
b
trovare beneficio dal buon andamento dell'economia e dei mercati
L'obiettivo di raggiungere una crescita intelligente, sostenibile e
c inclusiva tenendo conto della sostenibilità delle finanze pubbliche e
X
della stabilità macroeconomica degli Stati membri
Affidare al Parlamento potere di modifica dello statuto della BCE che
d
diventa Istituzione dell'UE
639 Quali sono gli interventi dei paesi PIIGS o GIPSI sullo sviluppo
( indicare la risposta esatta):
a Tagli salariali
b Tagli salariali e riduzione dell'intervento pubblico
X
c Riduzione dell'intervento pubblico
d Attraverso una minore concessione del credito
640 I fondamentali di una politica economica europea:
a Una conseguente carenza di domanda aggregata
Attuare secondo modalità sollecite e rigorose tutti gli elementi del patto
b
di sua competenza
La risultante del confronto di interessi tra i partner nell'interlocuzione
c
X
con gli interessi del resto del mondo nelle sue differenti aggregazioni
d Lo sbilancio fiscale e lo spread sono sintomi della fragilità e non causa
641 Gli stati della zona euro partecipano alle decisioni relative
(indicare la risposta esatta):
All'elaborazione di orientamenti delle politiche economiche specifiche
a
X
per l'euro, al coordinamento e alla vigilanza della disciplina di bilancio
b Alla separazione tra la politica fiscale e la politica monetaria
c Al coordinamento e alla vigilanza della disciplina di bilancio
All'elaborazione di orientamenti delle politiche economiche specifiche
d
per l'euro
642 La Commissione con Il PSC s'impegna (indicare la risposta
esatta):
Ad attuare secondo modalità sollecite e rigorose tutti gli elementi del
a
patto di sua competenza
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Politica Economica
A redigere una relazione quando vi sia il rischio di un disavanzo
b eccessivo o quando il debito pubblico previsto o effettivo superi il valore
di riferimento del 2 % del PIL
A esporre sistematicamente per iscritto i motivi giustificativi della sua
c
decisione di non agire
A redigere una relazione quando vi sia il rischio di un disavanzo
d eccessivo o quando il debito pubblico previsto o effettivo superi il valore X
di riferimento del 3 % del PIL
643 I limiti del modello di sviluppo sono (indicare la risposta errata):
a Lo sbilancio fiscale e lo spread sono sintomi della fragilità e non causa
b La necessità di meccanismi decisori più democratici e partecipativi
c Una politica fiscale degli Stati fondata sulla disciplina di bilancio
X
L'impatto della globalizzazione e la necessità di nuove regole del
d
mercato globalizzato
644 In base all'art XVIII del GATT i paesi in via di sviluppo LDC godono
di quale trattamento differenziato (indicare la risposta esatta):
Accesso preferenziale ai mercati dei paesi meno sviluppati e possibilità
di misure più restrittive sulle importazioni
Accesso preferenziale ai mercati dei paesi più sviluppati e possibilità di
b
X
misure più restrittive sulle importazioni
c Disposizioni su controlli efficaci e misure antifrode
Disposizioni sulla liberalizzazione totale dei pagamenti correnti e dei
d
movimenti di capitali
645 Le posizioni favorevoli al TTIP riguardano (indicare la risposta
errata):
Il possibile incremento degli scambi tra le aree contraenti in particolare
a
verso USA per presenza di dazi più bassi
Benefici derivanti dalla semplificazione amministrativa in termini
b
procedurali e di costi
Stimata crescita del PIL con effetti su concorrenza, innovazione e
c
tecnologia
Disposizioni sulla liberalizzazione totale dei pagamenti correnti e dei
d
X
movimenti di capitali
646 L'accettazione al GATT comporta per gli Stati quali accordi:
a TRIMS,TRIPs,DSU
b GATS,TRIPs,DSU
c GATS,TRIMS,TRIPs,DSU
X
d GATS,TRIMS,TRIPs,DUS
647 Quali furono gli accordi stabiliti a Bretton Woods nel 1944:
a
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Politica Economica
Cooperazione multilaterale ed organismi nazionali riconosciuti che
garantiscano uno sviluppo ordinato dell'economia mondiale
b Aumentare gli scambi e gli investimenti tra l'UE e gli Stati Uniti
Cooperazione multilaterale ed organismi internazionali riconosciuti che
c
X
garantiscano uno sviluppo ordinato dell'economia mondiale
Cooperazione nazionale che garantisca uno sviluppo ordinato
d
dell'economia mondiale
648 Il TTIP prevede per l'accesso al mercato (indicare la risposta
errata):
a L'eliminazione di tutti i dazi sugli scambi bilaterali di merci
Limiti quantitativi o contingentamenti di determinati beni che possono
b
X
essere importati
c Misure antidumping e misure di salvaguardia
d Tutela degli investimenti con arbitrato internazionale stato-imprese
649 L'OMC ha:
Organi decisionali, rappresentativi degli Stati membri (Conferenza
a ministeriale, Consiglio generale e Comitati) e organi amministrativi
X
(Direttore generale e Segretariato)
Organi consultivi, rappresentativi degli Stati membri (Conferenza
b ministeriale, Consiglio generale e Comitati esecutivi) e organi
direttivi(Direttore generale e Segretariato)
Organi consultivi, rappresentativi degli Stati membri (Conferenza
c
ministeriale, Consiglio generale e Comitati esecutivi)
Organi decisionali, rappresentativi degli Stati membri (Conferenza
d ministeriale, Consiglio generale e Comitati esecutivi) e organi
direttivi(Direttore generale e Segretariato)
650 La clausola ISDS prevede:
La possibilità per gli investitori di ricorrere a tribunali nazionali in caso di
a violazione, da parte dello Stato destinatario dell'investimento estero,
delle norme di diritto internazionale in materia di investimenti
La possibilità per gli investitori di ricorrere a tribunali speciali in caso di
b violazione, da parte dello Stato destinatario dell'investimento estero,
delle norme di diritto internazionale in materia di investimenti
La possibilità per gli investitori di ricorrere ad un arbitrato in caso di
c violazione, da parte dello Stato destinatario dell'investimento estero,
delle norme di diritto internazionale in materia di investimenti
La possibilità per gli investitori di ricorrere a tribunali terzi in caso di
d violazione, da parte dello Stato destinatario dell'investimento estero,
X
delle norme di diritto internazionale in materia di investimenti
651 Le aree principali di intervento del TTIP sono (indicare la risposta
errata):
a Accesso al mercato
a
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Politica Economica
b Aumento di tutti i dazi sugli scambi bilaterali di merci
c Questioni normative
d Ostacoli non tariffari
652 Principi del GATT (indicare la risposta esatta):
a Discriminazione
b Non discriminazione
c Aumento dei dazi sui prodotti industriali
d Accesso preferenziale ai mercati dei paesi più sviluppati
653 Le posizioni contrarie all'accordo TTIP (indicare la risposta
errata):
Stimata crescita del PIL con effetti su concorrenza, innovazione e
a
tecnologia
Incentivazione a localizzazione delle imprese con meri criteri
b
economicistici
c Posizione di svantaggio per le PMI rispetto alle multinazionali
Normative al ribasso nell'interesse delle imprese e non dei
d
consumatori/cittadini
654 Il capitalismo è:
Identico in tutti i Paesi e le nazioni e le leggi che lo regolano sono
a
sempre le medesime
X
X
X
b Profondamente identico in tutti i Paesi, anche se con leggere differenze
Profondamente diverso tra i vari Paesi nei metodi di finanziamento delle
c imprese, ma non nell'organizzazione industriale e nei rapporti tra
capitale e lavoro
Profondamente diverso tra i vari Paesi, sia nei metodi di finanziamento
d delle imprese, sia nell'organizzazione industriale e nei rapporti tra
X
capitale e lavoro
655 Il capitalismo anglosassone è caratterizzato da:
Un efficiente mercato azionario, in cui milioni di azioni vengono
scambiate quotidianamente. La proprietà delle grandi aziende è
distribuita tra un numero elevatissimo di persone e non implica il
controllo sugli amministratori dell'azienda, ma la sola conservazione dei
a
X
diritti patrimoniali: la riscossione dei dividendi e i guadagni in conto
capitale. Il potere di controllo si riduce all'attività di vendita o di acquisto
delle azioni, mentre il controllo effettivo sulle imprese è esercitato dai
manager
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Politica Economica
Un efficiente mercato azionario, in cui milioni di azioni vengono
scambiate quotidianamente. La proprietà delle grandi aziende, pur
b essendo distribuita tra un numero elevatissimo di persone, è
effettivamente in mano agli azionisti che la esercitano attraverso la
vendita o l'acquisto delle azioni
Un efficiente mercato azionario, in cui milioni di azioni vengono
scambiate quotidianamente. La proprietà delle grandi aziende, pur
essendo distribuita tra un numero elevatissimo di persone, è
c
effettivamente in mano agli azionisti che la esercitano attraverso il
potere di delega affidato alle società di rating, che vigilano in modo
efficace sull'affidabilità delle società quotate e dei titoli negoziati
Un efficiente mercato azionario, in cui milioni di azioni vengono
scambiate quotidianamente. La proprietà delle grandi aziende, pur
essendo distribuita tra un numero elevatissimo di persone, è
d
effettivamente in mano agli azionisti che la esercitano attraverso il
potere di nomina effettiva dei manager delle aziende quotate e dei
membri degli organismi di controllo
656 Secondo Keynes il mercato azionario secondario è:
Il migliore dei mondi possibili, in ogni caso una fase più avanzata ed
a
efficiente dello sviluppo del capitalismo
Una guerra di astuzia, a chi meglio indovina la base della valutazione
convenzionale (delle azioni o obbligazioni) fra qualche mese, invece del
b
X
rendimento prospettico dell'investimento nel corso di un lungo periodo
di anni
Il miglior modo per finanziare gli investimenti in capitale fisico
c aggiuntivo, perché tutti gli operatori si preoccupano esclusivamente del
rendimento prospettico nel corso di un lungo periodo di anni
Il miglior modo per finanziare gli investimenti in capitale fisico
d
aggiuntivo, tranne il caso della trappola della liquidità
657 Quale delle seguenti è una critica ai mercati azionari non
condivisibile:
Lo sviluppo economico non dipende dalle transazioni sui mercati
azionari secondari, ma dall'innovazione tecnologica, dalla capacità di
a
trasformare le invenzioni e le innovazioni in nuovi prodotti e processi:
dipende dai nuovi investimenti in capitale fisico aggiuntivo
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Politica Economica
Nei mercati azionari si assiste al fenomeno dell'asimmetria informativa.
Secondo alcuni economisti in un'impresa con molti azionisti, ciascuno
di essi è troppo piccolo per avere un incentivo ad esercitare una azione
di supervisione sul management. Questa circostanza favorisce
b
fenomeni di asimmetria informativa e non garantisce un adeguato
controllo del management da parte degli azionisti: per ciascuno di essi il
costo della supervisione è maggiore del beneficio che ne possono
trarre
I management statunitensi ed anglosassoni debbono obbligatoriamente
presentare risultati positivi alla presentazione dei bilanci e dei resoconti
trimestrali, in base ai quali gli operatori di borsa sul mercato secondario
ed il pubblico dei piccoli risparmiatori decide le proprie operazioni di
c acquisto e di vendita dei titoli azionari. Come in tutti i problemi di
ottimizzazione intertemporale in contesto dinamico la scelta più
economica nel breve periodo si può presentare come la più costosa nel
lungo periodo e scelte continuamente miopi possono portare a sconfitte
sui mercati internazionali
Come è ben stato dimostrato le società quotate in borsa hanno
d difficoltà a finanziarsi presso il sistema bancario, anche quando i bilanci X
sono in attivo
658 Quale delle seguenti non è una caratteristica del capitalismo
italiano:
Nel sistema economico italiano, il possesso azionario è essenzialmente
a la forma di controllo della società e non un investimento finanziario, o
metodo di finanziamento dell'impresa
Il capitalismo familiare italiano risente dei problemi che nascono dalla
b separazione tra la proprietà dell'impresa, in mano agli azionisti, e il
X
controllo della stessa, in mano ai dirigenti
Nel caso del capitalismo familiare l'orizzonte temporale della proprietà
si espande e diviene infinito. Questo accade perché la proprietà si può
c trasmettere ereditariamente. L'orizzonte temporale delle decisioni
diventa infinito perché le generazioni future (gli eredi) hanno un peso
nel problema di ottimizzazione del valore dell'impresa
Il capitalismo italiano è caratterizzato da una forte componente
familiare. Le famiglie possiedono infatti un valore elevato di capitale
sociale delle imprese. Il tipo di controllo sull'azienda garantito dal
d
capitalismo familiare ha il vantaggio di consentire ai gruppi privati
italiani di effettuare piani di ristrutturazione e di sviluppo su di un
orizzonte temporale di più ampio respiro
659 Quale dei seguenti non è un difetto del capitalismo familiare
italiano:
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Politica Economica
Se ne può assumere la guida indipendentemente dal possesso di una
cultura aziendale sufficiente: date le differenze esistenti tra gli uomini è
a un errore grave, ma diffuso, ritenere che il figlio di un grande
imprenditore possa fare altrettanto bene del padre, perché le virtù
imprenditoriali sono doti umane che non si trasmettono geneticamente
Le imprese familiari sono caratterizzate da una scarsa distinzione dei
b ruoli di azionista, amministratore, carica quest'ultima che necessita di
buona esperienza e di doti umane non trasmissibili ereditariamente
I manager italiani debbono obbligatoriamente presentare risultati
c positivi alla presentazione dei resoconti trimestrali, in base ai quali gli
operatori di banca decido la concessione di affidamento
Finanziarsi presso il sistema bancario rappresenta un limite alla
d crescita dimensionale, visti i meccanismi di affidamento legati alle
X
garanzie immobiliari e al patrimonio
660 Quali delle seguenti affermazioni è falsa:
Nelle Società di Capitali con più di 2000 dipendenti, il potere di nomina
a degli amministratori passa dall'assemblea degli azionisti all'organo di
sorveglianza (auftichtsrat)
Lo auftichtrat (Organo di sorveglianza) è composto, in tutti i casi in cui
la legge non prevede diversamente per un terzo dai rappresentanti
b
X
degli azionisti, per un terzo dai rappresentanti delle banche e per un
terzo dai rappresentanti dei lavoratori
In base a una legge del 1952 lo Auftichtsrat non ha più natura di organo
c di rappresentanza degli azionisti, ma ha natura di organo di tutela di
tutti coloro che appartengono all'impresa (azionisti, lavoratori, dirigenti)
In particolare la legge del 1952 e 1a sez. 130 della legge sulle SPA del
1965 ha stabilito che tutte le società per azioni e le società a
responsabilità limitata o le cooperative con più di 500 dipendenti
d
abbiano un terzo dei componenti dello Auftichtsrat, nominato dai
lavoratori. Per le società con oltre 2000 dipendenti, tale percentuale
sale al 50%
661 Le Banche tedesche:
Hanno l'obbligo di inviare ai clienti detentori di una quota di minoranza,
in occasione delle assemblee degli azionisti, le analisi sull'andamento
della gestione delle imprese ed una serie di consigli di voto. Qualora il
cliente non manifesti una volontà diversa da quella espressa dalla
a
X
banca vige un principio di silenzio assenso per cui la banca esprimerà il
voto indicato nelle raccomandazioni. In caso contrario la Banca si
adeguerà alla volontà del cliente al crescere della propensione
marginale al risparmio
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Politica Economica
Hanno l'obbligo di inviare ai clienti detentori di una quota di minoranza,
in occasione delle assemblee degli azionisti, le analisi sul rating delle
imprese ed una serie di consigli di acquisto o di vendita. Qualora il
b
cliente non manifesti una volontà diversa da quella consigliata dalla
banca vige un principio di silenzio assenso per cui la banca effettuerà la
vendita o l'acquisto consigliato
Hanno l'obbligo di ricevere ai clienti detentori di una quota di
minoranza, in occasione delle assemblee degli azionisti, le loro analisi
sull'andamento della gestione delle imprese ed i consigli di voto.
Qualora la banca non manifesti una volontà diversa da quella espressa
c dal cliente vige un principio di silenzio assenso per cui la banca
esprimerà il voto indicato nelle raccomandazioni del cliente. In caso
contrario la Banca invierà le sue obiezioni al cliente, ma si adeguerà
alla volontà del cliente qualora egli persistesse nelle sue indicazioni di
voto
Hanno l'obbligo di inviare ai clienti detentori di una quota di minoranza,
in occasione delle assemblee degli azionisti, le analisi sull'andamento
della gestione delle imprese effettuate dalle società di rating ed una
d serie di consigli di voto. Qualora il cliente non manifesti una volontà
diversa da quella espressa dalla Società di Rating, vige un principio di
silenzio assenso per cui la banca esprimerà il voto indicato nelle
raccomandazioni
662 Il Keyretsu è:
E' un termine giapponese, che indica raggruppamenti di banche,
operanti credito in settori diversi, collegati da partecipazioni incrociate,
reti relazionali e in generale vincoli, non tanto giuridici, quanto etici, di
appartenenza al gruppo. A lungo non è stato, infatti, volutamente
a
introdotto in Giappone il principio di separazione tra banca e industria,
comune nei Paesi anglosassoni e solo nel 1997, è stato posto nella
legislazione nipponica un tetto al 15% della partecipazione delle
banche alle imprese industriali
E' un termine giapponese, che indica raggruppamenti di imprese,
operanti in settori diversi, collegati da partecipazioni incrociate, reti
relazionali e in generale vincoli, non tanto giuridici, quanto etici, di
appartenenza al gruppo. Il keiretsu è un conglomerato esclusivamente
a integrazione orizzontale di imprese industriali e commerciali, ma non
b
ne fa mai parte una banca, perché questo limiterebbe il ruolo degli
azionisti. Infatti, all'inizio del novecento è stato introdotto in Giappone il
principio rigoroso di separazione tra banca e industria e, dal lontano
1917, è stato posto nella legislazione nipponica un tetto del 2% alle
partecipazioni delle banche alle imprese industriali
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Politica Economica
E' un termine giapponese, che indica raggruppamenti di imprese,
operanti in settori diversi, collegati da partecipazioni incrociate, reti
relazionali e in generale vincoli, non tanto giuridici, quanto etici, di
appartenenza al gruppo. Il keiretsu è un conglomerato a integrazione
orizzontale o verticale di imprese industriali, commerciali e spesso di
c una banca che funge da finanziatore del gruppo e che limita il ruolo
X
degli azionisti. A lungo non è stato, infatti, volutamente introdotto in
Giappone il principio di separazione tra banca e industria, comune nei
Paesi anglosassoni e solo nel 1997, è stato posto nella legislazione
nipponica un tetto al 5% della partecipazione delle banche alle imprese
industriali
E' un termine giapponese, che indica raggruppamenti di imprese,
operanti in settori diversi, collegati da partecipazioni incrociate, reti
relazionali e in generale vincoli, non tanto giuridici, quanto etici, di
appartenenza al gruppo. Il keiretsu è un conglomerato esclusivamente
a integrazione verticali di imprese industriali e commerciali, e ne fa
d
sempre parte una banca. A lungo non è stato, infatti, volutamente
introdotto in Giappone il principio di separazione tra banca e industria,
comune nei Paesi anglosassoni e solo nel 1997, è stato posto nella
legislazione nipponica un tetto al 15% della partecipazione delle
banche alle imprese industriali
663 Ad avviso dell'autore il Keiretsu e l'auftichtsrat sono:
a Istituti che danno un potere eccessivo alle banche
Istituti che concentrano nelle mani di pochi un enorme potere
b
economico, soprattutto il Keiretsu
Istituti che consentono di trasformare la maggior parte del risparmio in
investimento in capitale fisico aggiuntivo, concedendo un potere di
controllo sui manager a tutti coloro che sono coinvolti nel processo di
c
X
produzione (azionisti, creditori, lavoratori). Per questa ragione il tasso
naturale di disoccupazione in Germania e Giappone è tra i più bassi
delle economie capitaliste
d Istituti che consentono di selezionare i manager migliori
664 L'ordine delle varie congiunture di un ciclo economico sono:
a Ripresa, depressione, boom economico, recessione
b Depressione, ripresa, boom economico, recessione
X
c Ripresa, boom economico, depressione, recessione
d Boom economico, recessione, ripresa, depressione
665 Gli economisti hanno statisticamente dimostrato:
Che non si registrano nella storia economica i cicli economici, perché il
a sistema economico tende naturalmente all'equilibrio grazie alla legge di
Say
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Che non si registrano più nella storia economica cicli economici da
b quando sono stati adottati i modelli di politica economica anticiclici
keynesiani di espansione della domanda globale
Che esistono tre tipi di cicli economici: 1) Kondratiev ha dimostrato
l'esistenza di regolari cicli sinusoidali molto lunghi, della durata di 50 –
60 anni; 2) Juglar invece aveva individuato l'esistenza di cicli regolari di
c
X
durata molto più breve, dai 7 agli 11 anni; 3) Kitchin individuò il ciclo più
breve, basato sulle variazioni delle scorte e avente durata breve, da 2 a
4 anni
Che esistono tre tipi di cicli economici: 1) Juglar ha dimostrato
l'esistenza di regolari cicli sinusoidali molto lunghi, della durata di 50 –
d 60 anni; 2) Kitchin invece aveva individuato l'esistenza di cicli regolari di
durata molto più breve, dai 7 agli 11 anni; Kondratiev il ciclo più breve,
basato sulle variazioni delle scorte e avente durata breve, da 2 a 4 anni
666 Secondo la teoria neoclassica, i cicli economici sono:
a Propaganda keynesiana
Determinati da fattori esogeni, in quanto il sistema economico tende
b
X
naturalmente all'equilibrio
c Determinati dalle politiche monetarie espansive
d Determinati dalle politiche fiscali recessive
667 Schumpeter afferma che alla base dello sviluppo economico:
a Ci sono le scoperte tecnologiche
C'è la capacità degli imprenditori di utilizzare le nuove tecnologie per
b
innovare processi e/o prodotti
C'è il ruolo strategico della banca che sceglie le tecnologie più
c
innovative
C'è il ruolo strategico della banca che finanzia gli imprenditori capaci di
d
X
utilizzare le nuove tecnologie per innovare processi e/o prodotti
668 In “Cicli Economici” del 1939, Schumpeter cerca di dare una
spiegazione esauriente dei tre cicli economici osservati dagli
economisti (lungo, medio e breve termine) coerente con la sua dottrina
della distruzione creatrice:
Le innovazioni davvero epocali (macchina a vapore, petrolio, ecc.)
determinano cicli particolarmente lunghi, intorno ai cinquanta anni e
a spiegano i cicli di Kondratiev; le innovazioni di valore intermedio,
X
applicazioni e derivazioni di quelle epocali, spiegano i cicli di Juglar;
infine le innovazioni minori spiegano i cicli di Kitchin
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Politica Economica
Le innovazioni davvero epocali (macchina a vapore, petrolio, ecc.) si
esauriscono rapidamente e spiegano i cicli di Kitchin; le innovazioni di
valore intermedio, applicazioni e derivazioni di quelle epocali che si
b
esauriscono brevemente. si susseguono a cicli particolarmente lunghi,
intorno ai cinquanta anni e spiegano i cicli di Kondratiev; infine le
innovazioni minori spiegano i cicli di Juglar
Le innovazioni davvero epocali (macchina a vapore, petrolio, ecc.)
spiegano i cicli di Kitchin; le innovazioni di valore intermedio,
applicazioni e derivazioni di quelle epocali, spiegano i cicli di Juglar;
c
infine le innovazioni minori, che sono le più difficili da escogitare, si
susseguono a cicli particolarmente lunghi, intorno ai cinquanta anni e
spiegano i cicli di Kondratiev
I cataclismi particolarmente micidiali determinano cicli particolarmente
lunghi, intorno ai cinquanta anni e spiegano i cicli di Kondratiev; i
d
cataclismi di valore intermedio spiegano i cicli di Juglar; le disgrazie
minori spiegano i cicli di Kitchin
669 Indicare quale delle seguenti affermazioni non corrisponde al
pensiero di Hawtrey:
Alla fine della fase recessiva le banche dispongono di notevoli risorse
non utilizzate dagli operatori economici, pertanto le banche sono
a
disponibili ad erogare prestiti ad un tasso basso e a moltiplicare i propri
depositi
I grossisti sono molto sensibili al minor costo del credito ed espandono
b
di conseguenza le proprie scorte commerciali
L'espansione delle scorte comporta maggiori ordinativi alle aziende
c
produttrici, che aumentano la produzione
L'aumento della produzione determina un maggior impiego dei fattori
della produzione, il che genera un aumento della domanda globale. Il
d sistema raggiunge la piena occupazione e questa circostanza frena la X
fase ascendente, perché genera l'aumento dei prezzi, che determina
preoccupazione in tutti gli operatori economici
670 Quali delle seguenti formule non è espressione del pensiero di
economisti di scuola keynesiana:
a I = f (EMK > i)
b Y = 1/(1-c) I
cY=vM
X
d ΔI = α ΔY
671 L'acceleratore, che si può esprimere nell'equazione ΔI = α ΔY è il
fenomeno economico per cui, secondo i keynesiani:
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Un aumento della domanda globale, percepito come congiunturale,
genera un investimento: gli investimenti crescono al variare del reddito
a
secondo il rapporto capitale-prodotto medio esistente a livello
macroeconomico in un economia
Un aumento della domanda globale, percepito come definitivo, genera
un investimento: gli investimenti crescono al variare del reddito
b
X
secondo il rapporto capitale-prodotto medio esistente a livello
macroeconomico in un economia
Un aumento della domanda globale, percepito come congiunturale,
genera un investimento: gli investimenti crescono al variare del reddito
c
secondo la propensione media al consumo esistente a livello
macroeconomico in un economia
Un aumento della domanda globale, percepito come definitivo, genera
un investimento: gli investimenti crescono al variare del reddito
d
secondo l'efficienza marginale del capitale esistente a livello
macroeconomico in un economia
672 Nel quadro teorico marxista la recessione prima e la depressione
sono determinate:
Dall'innalzamento dei prezzi dei prodotti, che determina un rialzo dei
salari, il rialzo dei salari determina la diminuzione dei profitti, la
diminuzione dei profitti (del plusvalore) determina la diminuzione degli
a
investimenti, quindi della produzione e l'avvio della fase recessiva, che
determinerà licenziamenti, caduta della produzione secondo un
processo inverso a quello ascendente
Dall'innovazione tecnologica, voluta dai capitalisti per sostituire i
proletari con le macchine, ma che determina disoccupazione, la
disoccupazione quindi determina la diminuzione della produzione e
b
l'avvio della fase recessiva, che determinerà ulteriori licenziamenti,
caduta della produzione secondo un processo inverso a quello
ascendente
Dal raggiungimento della piena occupazione che determina un rialzo
dei salari, il rialzo dei salari determina la diminuzione dei profitti, la
diminuzione dei profitti (del plusvalore) determina la diminuzione degli
c
X
investimenti, quindi della produzione e l'avvio della fase recessiva, che
determinerà licenziamenti, caduta della produzione secondo un
processo inverso a quello ascendente
Dal sistema bancario capitalista che determina un rialzo dei tassi di
interesse, il rialzo dei tassi di interesse determina la diminuzione dei
profitti, la diminuzione dei profitti (del plusvalore) determina la
d
diminuzione degli investimenti, quindi della produzione e l'avvio della
fase recessiva, che determinerà licenziamenti, caduta della produzione
secondo un processo inverso a quello ascendente
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673 L'evidenza storica ed empirica dimostra che:
I capitalismi più forti a livello mondiale (surplus della bilancia dei
pagamenti e tasso naturale di disoccupazione più basso) sono quelli
a dove esiste un sistema istituzionale (keyretzu, Consiglio di
X
sorveglianza) volto a garantire che il ROI sia sempre maggiore del
tasso di interesse
I capitalismi più forti a livello mondiale (surplus della bilancia dei
b pagamenti e tasso naturale di disoccupazione più basso) sono quelli
dove esiste un sistema militare più forte e minore democrazia
I capitalismi più forti a livello mondiale (surplus della bilancia dei
pagamenti e tasso naturale di disoccupazione più basso) sono quelli
c
dove esiste un sistema istituzionale volto a garantire che l'EMK sia
sempre maggiore del tasso di interesse
I capitalismi più forti (surplus della bilancia dei pagamenti e tasso
naturale di disoccupazione più basso) sono quelli dove esiste un
d
sistema istituzionale volto a garantire che il ROI sia sempre inferiore al
tasso di interesse
674 Nel 1975 con l'istituzione del Fondo europeo di sviluppo regionale
(FESR) si è cercato di correggere gli squilibri regionali dovuti a:
Predominanza dell'agricoltura,cambiamenti industriali e disoccupazione
X
strutturale
Predominanza dell'agricoltura,cambiamenti industriali e occupazione
b
strutturale
c Introduzione dello strumento per le politiche strutturali di pre-adesione
d Partecipazione di partner regionali e locali
675 L'art.119 del Fondo per lo sviluppo e la coesione prevede:
Stanziamenti destinati ad interventi speciali ed aggiuntivi per le aree
a
sottoutilizzate
b Programma di accelerazione della spesa
Rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo
c
X
esercizio dei diritti della persona
Rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'occupazione
d
strutturale
676 Le regioni europee (e italiane) vengono identificate secondo il
grado di sviluppo in:
a Più sviluppate
b Più sviluppate in alcuni stettori
c In transizione su settori industriali specifici
d Meno sviluppate,in transizione,più sviluppate
X
677 Le strategie di specializzazione intelligente riguardano:
a
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a La cooperazione territoriale europea
b Accordo di partenariato
X
c Fondo per lo sviluppo e la coesione
d Politiche regionali UE
678 Il Regolamento UE n. 1299/2013 del 17 dicembre 2013 stabilisce
disposizioni specifiche relativamente all'obiettivo "Cooperazione
territoriale europea" in quale ambito:
La copertura geografica, le risorse finanziarie, la concentrazione
a
tematica e le priorità di investimento, la programmazione
La copertura geografica, le risorse finanziarie, la programmazione, la
sorveglianza e la valutazione, l'assistenza tecnica, l'ammissibilità, la
b
gestione, il controllo e la designazione, la partecipazione di paesi terzi
nonché la gestione finanziaria
La copertura geografica, le risorse finanziarie, la concentrazione
tematica e le priorità di investimento, la programmazione, la
c sorveglianza e la valutazione, l'assistenza tecnica, l'ammissibilità, la
X
gestione, il controllo e la designazione, la partecipazione di paesi terzi
nonché la gestione finanziaria
La copertura geografica, le risorse finanziarie, la concentrazione
tematica e le priorità di investimento, la programmazione, la
d
sorveglianza e la valutazione, la gestione, il controllo e la designazione,
la partecipazione di paesi terzi nonché la gestione finanziaria
679 Le componenti della CTE sono (indicare la risposta errata):
a La cooperazione transfrontaliera
b La cooperazione transnazionale
c La cooperazione interregionale
d La cooperazione nazionale
680 I programmi nazionali FESR, FSE per la Scuola (indicare la
risposta errata):
a Governance e Capacità istituzionale
b Cambiamenti industriali e occupazione strutturale
c Sistemi di politiche attive per l'Occupazione
Iniziativa Occupazione Giovani nelle regioni «meno sviluppate» e «in
d
transizione»
681 Gli APQ sono:
Investimenti pubblici in infrastrutture materiali ed immateriali realizzati
a
dalle Regioni e dalle Amministrazioni centrali
Investimenti privati in infrastrutture materiali ed immateriali realizzati
b
dalle Regioni e dalle Amministrazioni centrali
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X
X
X
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Politica Economica
Finanziamento alle imprese per il completamento dei programmi
dell'Intervento straordinario
Investimenti pubblici in infrastrutture materiali ed immateriali realizzati a
d
livello nazionale
682 Quali vantaggi ha intodotto l'"Agenda 2000":
La popolazione dell'UE aumenta del 10%, ed il PIL cresce del 5%
a
appena
La popolazione dell'UE aumenta del 20%, ed il PIL cresce del 5%
b
X
appena
La popolazione dell'UE aumenta del 20%, ed il PIL cresce del 3%
c
appena
La popolazione dell'UE aumenta del 30%, ed il PIL cresce del 2%
d
appena
683 Lo scopo del FSC:
Investimenti privati in infrastrutture materiali ed immateriali realizzati
a
dalle Regioni e dalle Amministrazioni centrali
Rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'occupazione
b
strutturale
Consentire un riequilibrio economico e sociale, anche per soddisfare il
principio di addizionalità, ma anche di convogliare in un unico
c
X
contenitore tutte le risorse disponibili autorizzate da disposizioni
legislative con finalità di riequilibrio economico e sociale
Consentire un riequilibrio economico e sociale, convogliare in un unico
d contenitore tutte le risorse disponibili autorizzate da disposizioni
legislative con finalità di riequilibrio economico e sociale
684 La politica regionale assume funzione complementare rispetto
alle altre politiche europee quali:
a Ricerca e innovazione
X
b Mercato del lavoro
c Mercato finanziario
d Politiche agricole
685 I fondi strutturali sono costituiti da:
a FCS, FEASR, FEAMP, FSUE
b FSC, FEASR, FEAMP, FSUE
X
c FSC, FEASS, FEAMP, FSUE
d FSC, FEASR, FEAMP
686 Gli obiettivi strategici da conseguire entro il 2020 sono (indicare la
risposta esatta):
a Occupazione per il 75% dei cittadini in età 18/64
Cambiamento climatico e sostenibilità energetica 10% in meno gas
b
serra
c
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c Istruzione con riduzione dei tassi abbandono a meno del 20%
d Ricerca e sviluppo con destinazione di almeno il 3% del PIL nell'UE
X
687 Il primo dei fondi strutturali è Il Fondo sociale europeo (FSE),
istituito nel 1958 che finanzia:
Progetti per combattere la disoccupazione in tutte le sue forme e
a
aiutare le comunità emarginate
b Progetti nel settore dell'efficienza energetica
Progetti per combattere la discriminazione in tutte le sue forme e
c
X
aiutare le comunità emarginate
d Progetti per diminuire i fenomeni migratori
688 Quali dei seguenti fondi presta particolare attenzione al territorio:
a FCS
b FESR
c FEAMP
d FSUE
X
689 Quali dei seguenti fondi sostiene la rete TEN-T:
a FSC
b FESR
c FEAMP
d FSUE
X
690 Una delle fonti di finanziamento delle strategie macroregionali è il:
a FSUE
b FESR
c FESR
X
d FSC
691 Quali dei seguenti fondi investe nell'efficienza delle
amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici:
a FSE
X
b FESR
c FEAMP
d FSUE
692 L'elaborazione di strategie di specializzazione intelligente sono:
a Fondi coesione
b Condizioni politiche per accesso ai fondi strutturali
c Fondo sociale europeo
d Condizioni politiche per accesso ai fondi
X
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693 Il FESR promuove e finanzia la cooperazione transfrontaliera,
transnazionale e interregionale in molti settori (indicare la risposta
errata):
a Infrastruttura comune di trasporto
b Reti di innovazione e comunicazione
Investe nell'efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei servizi
c
X
pubblici
d Commercio transfrontaliero
694 Il PIL è costituito da (indicare la risposta errata):
Dal valore di mercato di tutti i beni e i servizi finali prodotti
a
nell'economia
b Dalla somma di indicatori inerenti aspetti del benessere
X
c Dalla somma dei redditi dell'economia
d Dalla somma del valore aggiunto
695 Quali sono gli indicatori alternativi al PIL:
a ISU,GPI,GNH
X
b IUS,GPI,GNH
c ISU,GIP,GNH
d ISU,GPI,GHN
696 La Better Life Index proposta dall'OCSE si basa su indicatori del
benessere quali:
Reddito,Lavoro,Diversità ecologica,Istruzione,Buon Governo,Relazioni
a sociali,Impiego civico, Salute,Sicurezza, Conciliazione dei tempi di
vita,Soddisfazione di vita
Reddito,Lavoro,Condizioni abitative,Istruzione,Buon Governo,Relazioni
b sociali,Impiego civico, Salute,Sicurezza, Conciliazione dei tempi di
vita,Soddisfazione di vita
Reddito,Lavoro,Condizioni abitative,Istruzione,Ambiente,Relazioni
c sociali,Impiego civico, Salute,Sicurezza, Conciliazione dei tempi di
X
vita,Soddisfazione di vita
Reddito,Lavoro,Condizioni abitative,Istruzione,Ambiente,Relazioni
d sociali,Uso del tempo, Salute,Sicurezza, Conciliazione dei tempi di
vita,Soddisfazione di vita
697 Quali tra le scelte proposte indicano le raccomandazioni della
Commissione Stiglitz (indicare la risposta esatta):
Si valutino in maniera esaustiva le disuguaglianze,nel valutare il
benessere materiale si guardi al reddito e ai consumi piuttosto che alla
produzione,Si migliori la valutazione di sanità, istruzione e condizioni
a
ambientali, sicurezza, democrazia,Si valuti la sostenibilità del
benessere con un insieme di indicatori appropriati,spese positive che
aumentano il benessere con la disponibilità di beni e servizi
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Si valutino in maniera esaustiva le disuguaglianze,nel valutare il
benessere materiale si guardi al reddito e ai consumi piuttosto che alla
produzione,Si migliori la valutazione di sanità, istruzione e condizioni
b
ambientali, sicurezza, democrazia,spese negative quali i costi
dell'inquinamento, della criminalità, degli incidenti stradali Si valuti la
sostenibilità del benessere con un insieme di indicatori appropriati
Si valutino in maniera esaustiva le disuguaglianze,nel valutare il
benessere materiale si guardi al reddito e ai consumi piuttosto che alla
produzione,La speranza di vita alla nascita,Si migliori la valutazione di
c
sanità, istruzione e condizioni ambientali, sicurezza, democrazia,Si
valuti la sostenibilità del benessere con un insieme di indicatori
appropriati
Si valutino in maniera esaustiva le disuguaglianze,nel valutare il
benessere materiale si guardi al reddito e ai consumi piuttosto che alla
d produzione,Si migliori la valutazione di sanità, istruzione e condizioni
X
ambientali, sicurezza, democrazia,Si valuti la sostenibilità del
benessere con un insieme di indicatori appropriati
698 Il rapporto BES 2014 nell'esperienza italiana si basa:
a 11 domini del benessere in Italia attraverso 134 indicatori
b 12 domini del benessere in Italia attraverso 134 indicatori
X
c 10 domini del benessere in Italia attraverso 134 indicatori
d 14 domini del benessere in Italia attraverso 134 indicatori
699 L'ISU è composto da tre indicatori:
La speranza di vita alla nascita,L'alfabetizzazione della popolazione,Il
a
X
reddito nazionale lordo
La speranza di vita alla nascita,L'alfabetizzazione della popolazione,il
b
tenore di vita
c La speranza di vita alla nascita,L'Istruzione,Il reddito nazionale lordo
La speranza di vita alla nascita,L'alfabetizzazione della popolazione,Il
d
reddito nazionale netto
700 Il GPI è stato calcolato come differenziale tra:
Spese positive che diminuiscono il benessere con la disponibilità di
a beni e servizi e spese negative quali i costi dell'inquinamento, della
criminalità, degli incidenti stradali
Spese negative che aumentano il benessere con la diminuzione di beni
b e servizi e spese positive quali i costi dell'inquinamento, della
criminalità, degli incidenti stradali
Spese negative che aumentano il benessere con la disponibilità di beni
c e servizi e spese positive quali i costi dell'inquinamento, della
criminalità, degli incidenti stradali
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Politica Economica
Spese positive che aumentano il benessere con la disponibilità di beni
d e servizi e spese negative quali i costi dell'inquinamento, della
X
criminalità, degli incidenti stradali
701 Quali domini prende in considerazione il GNH (indicare la risposta
errata):
a Benessere psicologico, vitalità della collettività, diversità culturale
b Tenore di vita
c Conciliazione dei tempi di vita
X
d Diversità ecologica
702 Quali variabili non tiene in considerazione il PIL:
a Il valore domestico, lavoro del volontariato
X
b Benessere psicologico, vitalità della collettività, diversità culturale
c I costi della criminalità
d Tenore di vita
703 Chi ha presieduto la commissione per la ricerca di un nuovo
indicatore del progresso:
a Krugman
b Deaton
c Roth
d Stiglitz
X
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