Relazione finale

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA
"LA SAPIENZA"
VERBALI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA PROCEDURA DI
VALUTAZIONE COMPARATIVA PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI PROFESSORE
UNIVERSITARIO DI RUOLO DI I FASCIA DELLA FACOLTA' DI
SOCIOLOGIA
PER IL SETTORE SCIENTIFICO - DISCIPLINARE
SPS/08 “Sociologia dei processi culturali e comunicativi”
RELAZIONE FINALE
Il giorno 25 giugno alle ore 14.35 la Commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa ad 1
posto di Professore Universitario di ruolo di I fascia della Facoltà di Sociologia per il Settore s/d SPS/08
“Sociologia dei processi culturali e comunicativi” bandito dall'Università di Roma "La Sapienza" (con D.R
30/06/2008 - avviso pubblicato sulla G.U. – IV serie speciale – n.56 del 18/07/2008) e composta dai Professori
di cui al Decreto Rettorale del 08.02.2010 pubblicato sulla G.U. n. 16 del 26.02.2010 si è riunita per procedere
alla stesura della presente relazione finale.
La Commissione per adempiere alle funzioni conferitegli si è riunita nei seguenti giorni:
Seduta preliminare (telematica): 27 aprile 2010 ore 14
I Riunione: 23 giugno ore 9.00
II Riunione: 24 giugno ore 12
III Riunione: 25 giugno ore 12
Riunione preliminare: designazione del Presidente (Prof.ssa Emilia Buonanno) e del Segretario (Prof. Luigi
Frezza); presa d'atto della normativa concorsuale (Legge 3 .7. 1998, n.210 e relativo regolamento di
applicazione DPR 19.10.98, n.390); dichiarazione di legge sulla inesistenza di parentela ed affinità entro il 4°
grado incluso tra i Commissari; fissazione dei criteri di massima, definizione del calendario dei lavori con le
modalità dell’eventuale prova didattica.
I Riunione: presa d’atto della avvenuta pubblicizzazione dei criteri di massima, lettura dell'elenco ufficiale dei
candidati; dichiarazione di legge sull'inesistenza di parentela ed affinità entro il 4° grado incluso tra i
Commissari e i candidati (R.D. n. 674/1924, art. 29 comma 2); presa d'atto delle esclusioni e delle rinunce
eventualmente intervenute; elencazione dei candidati da valutare ai fini della procedura:
stesura dei profili curriculari, identificazione dell'apporto del candidato nei lavori di collaborazione; giudizio
individuale dei singoli Commissari su ciascun candidato e formulazione dei giudizi collegiali della
Commissione di ciascun candidato.
- ELENCO DEI CANDIDATI:
LEONARDO ALLODI
ROBERTA BARTOLETTI
DANILA BERTASIO
NICOLETTA BOSCO
SERGIO BRANCATO
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RITA CACCAMO
ANTONIETTA CENSI
ENZO COLOMBO
MADDALENA COLOMBO
ANDREA MARIA MACCARINI
EMANUELA MORA
ROBERTA PALTRINIERI
PAOLA PARMIGGIANI
DANIELE PITTERI
ROBERTO SERPIERI
ANDREA SORMANO
MARIA ANTONIETTA TRASFORINI
GIUDIZI INDIVIDUALI:
Curriculum del candidato: LEONARDO ALLODI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia e politiche sociali, è professore associato di Sociologia dei processi culturali e
comunicativi presso la Facoltà di Sociologia dell’Università di Bologna.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Il candidato presenta una produzione scientifica piuttosto ampia e diversificata, che verte sulla sociologia della
religione, sulla sociologia della cultura rivisitata attraverso i classici, e si estende alla riflessione sociologica
sulla modernità. I contributi afferenti a quest’ultimo ambito, in specie i lavori che affrontano i temi della
globalizzazione e del divenire multiculturale delle società contemporanee (si veda la monografia
Globalizzazione e relativismo culturale, Studium 2003), si segnalano per una certa ampiezza di riferimenti
teorici entro orizzonti multidisciplinari, anche oltre i confini della sociologia. Il suo curriculum è invece esiguo
sul versante dell’esperienza di ricerca empirica.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il candidato ha svolto una attività di ricerca empirica limitata, essendo i suoi interessi scientifici orientati
piuttosto verso la ricerca teorica. In questo ambito ha prodotto alcune monografie le quali si pongono al confine
tra la sociologia generale e la sociologia dei processi culturali; lo stesso dicasi per le curatele (tutte in
collaborazione) e per i molti saggi in volume e in riviste scientifiche. La preparazione e il piano qualitativo
raggiunto risultano dall’esame della produzione scientifica del candidato di discreto livello, ma in generale si
deve notare che buona parte di questa produzione, dedicata anche a autori o temi di indubbia originalità, si può
collocare nell’ambito della teoria sociologica e della storia del pensiero sociologico.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Il candidato presenta titoli riguardanti diverse tematiche inerenti al settore dei processi culturali come la
sociologia delle religioni e i fondamenti della sociologia del sapere. Approfondisce il pluralismo delle culture e
il relativismo dei valori, si chiede quali risposte può offrire la democrazia alle sfide del pluralismo culturale,
focalizza alcune ricerche sul rapporto tra post-modernità e istituzioni. Molti dei suoi lavori riguardano i classici
della sociologia, il pensiero dei quali viene focalizzato su tematiche riguardanti la sociologia contemporanea. Il
giudizio è “discreto”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
Il candidato Leonardo Allodi è professore associato presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha conseguito il
dottorato ricerca a Bologna e ha una buona esperienza di studio e di didattica su tematiche di sociologia della
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conoscenza e di teoria sociale. Presenta quattro monografie a prevalente carattere didattico locale, numerosi
contributi a volumi collettanei e qualche articolo su riviste. Mostra un discreto contributo teorico anche se non
sempre centrato su tematiche del raggruppamento scientifico-disciplinare di cui alla presente valutazione
comparativa.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Autore di saggi e monografie dedicate alla sociologia della religione, ai fondamenti della sociologia del sapere,
alla sociologia di McIver, alla globalizzazione e al relativismo culturale (vari studi e anche curatele dedicati ad
autori come Sombart, Scheler, A.Weber, Mannheim). Il candidato dimostra una buona elaborazione teorica e
metodologica principalmente dedicata ai passaggi da una società moderna dai forti paradigmi culturali a una
società postmoderna segnata da incertezze e scarti fra saperi e azioni, incertezze che quindi richiedono la
costruzione e la valorizzazione di nuovi modelli della cultura e delle relazioni inter-personali. Il profilo che ne
emerge è quello di uno studioso di fenomeni e oggetti di studio posti ai confini fra sociologia generale,
epistemologia delle scienze sociali e sociologia dei processi culturali.
Curriculum della candidata: ROBERTA BARTOLETTI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale)
Professore associato nel settore SPS/08 presso la Facoltà di Sociologia di Urbino, dottore di ricerca in
Sociologia e Politiche Sociali, è Presidente della Laurea Specialistica in Comunicazione e pubblicità per le
organizzazioni presso La Facoltà di Sociologia di Urbino, direttore del Master Universitario (e, prima ancora, è
stata coordinatrice del Corso di Perfezionamento omonimo) in Management Innovativo delle Organizzazioni
Sanitarie presso cui è stata docente di E-Health), direttrice del Corso di Perfezionamento in Comunicazione e
Risk Management presso la suddetta Facoltà; è segretario scientifico del LaRiCa (Laboratorio di Ricerca sulla
Comunicazione Avanzata).
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Gli interessi di studio della candidata si appuntano su oggetti e temi relativamente inconsueti, o riguardati
comunque dalla originale prospettiva della centralità delle cose materiali. I suoi lavori propongono una
interessante riconcettualizzazione della natura degli oggetti, che ne svela e valorizza le risorse comunicative e
narrative (si veda La narrazione delle cose, Angeli 2002), ne fa deposito e tramite di memoria e dimenticanza.
Si è occupata inoltre di politiche del tempo, comunicazione e consumo nei mondi online. Il suo profilo di
studiosa, che spicca senz’altro per originalità di approccio, è vicino ma non ancora pervenuto a una piena
maturità.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il curriculum didattico della candidata è pienamente congruente con il settore SPS08. La produzione scientifica
è di buona qualità e dimostra pregevoli capacità di analisi e approfondimento critico. Nelle sue tre monografie
tocca con acutezza e originalità temi rilevanti come il tempo nella società postindustriale, e in particolare il
tema degli oggetti e delle cose in relazione alla comunicazione e alla memoria. Anche i numerosi scritti
pubblicati su riviste e raccolte di saggi (alcuni in lingua straniera) sono di buona o ottima qualità. È una
candidata che merita attenzione, dalla quale ci si possano aspettare ulteriori contributi altrettanto validi.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Tra gli interessi di ricerca della candidata si trovano gli aspetti culturali e comunicativi del rapporto tra
individuo e società focalizzati sulla produzione simbolica che coinvolge gli oggetti e quindi sul consumo come
agire simbolico. Studia il tempo e il lavoro come elementi che concorrono alla trasformazione delle società
contemporanee riscontrando una conflittualità diffusa tra mondi della vita e sistemi sociali. Rileva, inoltre, che
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i nuovi percorsi di integrazione sociale non si dissociano dal riconoscimento delle esigenze di autonomia
individuale. Si rivolge, quindi, allo studio della memoria come problema della comunicazione. Da sottolineare
il modo del tutto personale con cui la candidata affronta gli argomenti trattati. Il giudizio è “buono”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Roberta Bartoletti è professore associato presso l’Università di Urbino. Ha conseguito il dottorato
di ricerca a Bologna, ha una buona esperienza di didattica e di ricerca e ricopre impegni istituzionali.
La candidata presenta tre monografie su tematiche relative a identità, autonomia individuale e comunicazione
nelle società post-industriali e vari articoli e contributi in volumi collettanei su tematiche attinenti il settore
scientifico-disciplinare di cui alla valutazione comparativa. Il suo impegno di studio e ricerca è costante e in
prospettiva delinea un contributo interessante e originale al dibattito sulle tematiche della comunicazione nelle
società post-industriali.
giudizio del prof. Luigi Frezza
La candidata ha al suo centro di attenzione la dimensione simbolica espressa nei rapporti che individui e gruppi
stipulano con le pratiche di vita quotidiana, con particolare riferimento al nodo fra memoria e comunicazione,
alla funzione degli oggetti e al loro significato “intimo” e a come essi possono innescare narrazioni della vita
vissuta, alle politiche del tempo nella determinazione delle autonomie individuali nel confronto con le
opportunità di integrazione nella società. La candidata si dimostra interessante interprete di alcuni microprocessi di definizione delle identità e delle soggettività culturali nell’epoca moderna e post-moderna. Ne
emerge il profilo di una studiosa di grandi promesse, suscettibili di ulteriori ed attese elaborazioni teoriche e
metodologiche.
Curriculum della candidata: DANILA BERTASIO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
E’ professore associato di Sociologia dell’arte e della letteratura presso l’Università di Parma.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
I suoi interessi, che in generale sono orientati verso i rapporti tra tecnologia e cultura, focalizzano in particolare
su intelligenza artificiale e cibernetica applicate al lavoro creativo e ai fenomeni artistici. Nelle sue
pubblicazioni la candidata dà prova convincente di notevole padronanza teorico-empirica delle tematiche di cui
si occupa, e di attenzione e sensibilità agli sviluppi dei fenomeni artistici contemporanei (si segnala in
proposito l’interessante Solitudine e condivisione nell’arte, Liguori 2003). Le va anche riconosciuto di saper
perseguire con passione obbiettivi intellettuali stimolanti e innovativi. E’ pur vero che gli approcci analitici e
interpretativi ai temi studiati non appaiono sempre pienamente iscritti in riconoscibili prospettive sociologiche,
ma la candidata può comunque essere presa in considerazione ai fini della presente valutazione.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Ricercatrice e poi professore associato del settore SPS/08 ha tenuto sempre insegnamenti di sociologia dell’arte
e della letteratura, dapprima nell’Università di Urbino e in seguito, dopo il suo trasferimento nel 2006,
nell’Università di Parma. Ha condotto diverse e importanti ricerche sul tema dell’arte e degli artisti, sulla
fruizione dell’arte (specialmente contemporanea) e sulle gallerie d’arte. La sua produzione scientifica è tutta
relativa al campo dell’arte; in particolare le sue monografie trattano con competenza e acutezza di sguardo temi
di indubbia originalità, affrontati con notevole competenza specifica, anche se non risultano trattati con gli
sviluppi analitici propriamente sociologici di particolare ampiezza e rilevanza. La produzione scientifica
complessiva della candidata si colloca quindi in un ambito intermedio tra critica d’arte e storia e filosofia
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dell’arte e sociologia dell’arte vera e propria. Nel complesso il giudizio sulla candidata è buono, relativamente
allo specifico ambito da lei affrontato.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
La candidata è una studiosa della sociologia dell’arte. Nei volumi “Studi di sociologia dell’arte” e “Solitudine e
condivisione nell’arte”, l’interesse si focalizza sulle cause che possono spiegare le correlazioni e le funzioni del
sorgere e del decadere delle tendenze estetiche e di mercato. Interessanti le analisi sul gusto collettivo e sulla
generazione di artificiale nella rappresentazione artistica nonché sull’incontro della cultura di massa e del
mondo dell’arte relativi alle politiche culturali. La candidata offre spunti di originalità nell’individuare una
deriva dell’arte verso lo spettacolo e tenta di tracciare i confini tra la sociologia dell’arte e le altre discipline che
hanno lo stesso oggetto. Il giudizio è “buono”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Danila Bertasio è professore associato di Sociologia dell’Arte e della Letteratura prima a Urbino
poi all’Università di Parma. Nelle due università ha maturato una buona esperienza di insegnamento. Mostra
un impegno di ricerca continuo e approfondito su tematiche di sociologia dell’arte. All’interno di questa
esperienza ha pubblicato due monografie. Inoltre presenta quattro curatele e due capitoli in volumi collettanei
più due contributi in inglese inseriti nel Yearbook of the Artificial Nature, Culture & Technology curato da
Negrotti. La candidata mostra un costante impegno su tematiche relative all’arte e all’interno di questa area dà
un contributo al dibattito almeno a livello nazionale.
giudizio del prof. Luigi Frezza
La candidata ha prodotto saggi, monografie e curatele dedicate ai temi e alle questioni della sociologia dell’arte
e, in particolar modo, delle arti visive. Talora i suoi studi si pongono come saggi di estetica dell’arte visiva
classica e contemporanea, dove le prospettive sociologiche e disciplinari del settore concorsuale mostrano una
certa genericità, mostrando un limitato riferimento alla consolidata bibliografia di settore. Il profilo emergente è
di una studiosa ancora non completamente inserita nel settore disciplinare e dalla quale quindi si attendono
ulteriori approfondimenti.
Curriculum della candidata: NICOLETTA BOSCO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia, è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi
presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Consistente e continuativa, la produzione scientifica della candidata verte sui processi e i temi della
comunicazione pubblica e sociale, nel quadro più generale delle politiche pubbliche - in specie assistenziali –
del welfare state. Nella stessa area di interessi la candidata ha al suo attivo una notevole esperienza in fatto di
ricerca empirica, anche nell’ambito di progetti internazionali. Nell’insieme, i suoi lavori appaiono
sociologicamente ben orientati, così come gli oggetti di studio sono generalmente affrontati e sviluppati sulla
base di solidi saperi. L’integrazione tra gli approcci della sociologia della comunicazione e quelli della
sociologia delle politiche pubbliche, efficacemente realizzata in alcuni lavori (come ad esempio Dilemmi del
welfare, Guerini 2002 ) risulta però meno evidente o assente in altri, rendendone più incerta la pertinenza
rispetto al settore scientifico-disciplinare oggetto della valutazione.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
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La candidata è dottore di ricerca in Sociologia. Dopo essere stata Ricercatrice in Sociologia dei processi
culturali è professore associato nello stesso raggruppamento. Dal 1999 svolge attività didattica continuativa, e
dal 2001 insegna Sociologia della comunicazione pubblica e Istituzioni e discorsi pubblici, collocandosi
pertanto pienamente nel settore scientifico disciplinare oggetto del presente giudizio comparativo. La
produzione presenta una sola monografia, non recente, oltre a varie curatele, in parte non congruenti con il
settore SPS08. Lo stesso giudizio di congruenza non esclusiva si deve dare per gli articoli, molti dei quali di
buona qualità, pubblicati su riviste o volumi collettanei, anche in lingua straniera, che sono in parte pertinenti al
settore delle politiche sociali e alle ricerche in quel settore. Si attende dalla candidata una ulteriore prova di
maturazione nel settore SPS/08.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
La candidata è studiosa del welfare con i problemi che esso comporta e delle politiche assistenziali, ma anche
della comunicazione pubblica. Ha approfondito gli studi sulla povertà, concetto che può essere inteso come
conseguenza sia di situazioni di esclusione che di altre forme di disuguaglianza. La candidata analizza l’impatto
operato dagli assetti socio-economici fordisti sulle trasformazioni dei regimi contrattuali nei confronti della
storia lavorativa degli individui. Nei suoi titoli tratta anche dei diritti delle persone disabili, del corto circuito tra
politiche di assistenza e politiche di inserimento lavorativo. Pur trattando, in varie occasioni, la comunicazione
pubblica e l’informazione sembra che la preferenza dei temi trattati nei titoli esuli dai processi culturali e
comunicativi. Il giudizio è “discreto”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata è professore associato all’Università degli Studi di Torino. Ha conseguito il dottorato in sociologia
a Milano e ha una importante esperienza di ricerca anche internazionale su varie tematiche relative alla povertà,
emarginazione, assistenza sociale. Insegna sociologia della comunicazione pubblica ed ha esperienza anche
nella didattica del dottorato. Ha una monografia da sola su Dilemmi del welfare Guerini 2002 e alcune curatele
in cooperazione con altri. Presenta anche vari saggi su riviste e volumi. La candidata mostra un interessante
profilo di ricercatrice e un contributo intellettuale con buone prospettive per il futuro.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Studiosa di comunicazione pubblica e di comunicazione sociale, con particolare riferimento alle politiche del
welfare e alla loro progressiva destrutturazione oggi. La candidata ha indagato con proprietà e con una relativa
efficacia i nessi fra i modelli della comunicazione sociale e pubblica, le forme argomentative scelte per radicare
le politiche pubbliche nella cittadinanza, gli scarti fra meccanismi decisionali e attese di giustizia e di rispetto
dei diritti individuali e collettivi. Il profilo emergente è quello di una studiosa interessante ma ancora non
completamente matura e quindi in grado di promettere stadi successivi verso una completezza teorica e
metodologica nel settore di ricerca.
Curriculum del candidato: SERGIO BRANCATO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in “scienze della comunicazione, ricerca avanzata, gestione delle risorse e processi
formativi”, è professore associato nel settore SPS/08 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di
Salerno. Ha svolto vari incarichi di ricerca per la RAI (Vice Direzione Generale per le Nuove Tecnologie,
RAISAT) e ha coordinato gruppi di ricerca per enti pubblici e privati.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Dalla ricca e continuativa produzione scientifica del candidato emerge il profilo di un sociologo della
comunicazione attento e interessato all’intero campo dei media (dal fumetto al cinema alla televisione ai new
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media), nell’ambito del quale ha approfondito, soprattutto negli anni più recenti, le tematiche legate alla
produzione narrativa dell’immaginario televisivo popolare, nell’ intreccio tra industria e cultura della serialità
(si segnalano in proposito le monografie Sociologie dell’immaginario, Carocci 2000 e Senza fine, Liguori
2007). I suoi lavori mettono in luce il padroneggiamento pieno dei temi di cui si occupa, facendo interagire
categorie teoriche ed esperienze empiriche, e mettendo a frutto la dimestichezza con la letteratura
internazionale. Si tratta in definitiva di uno studioso che ha dato un personale contributo di conoscenza al
campo disciplinare, e che va preso in considerazione nell’ambito della presente valutazione.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il candidato ha un’attività didattica continuativa nel settore oggetto del presente giudizio. Si qualifica come uno
studioso dei prodotti dell’industria culturale e il sistema dei media, con particolare riferimento al cinema, ai
fumetti e alla fiction televisiva. Su questi temi ha prodotto monografie interessanti, che ben ricostruiscono sia in
chiave di storia sociale sia dal punto di vista sociologico la particolare valenza di questi mezzi e la loro
incidenza sui processi sociali. Degna di rilievo e di attenzione la monografia “Sociologie del’immaginario”,
che passa in rassegna le varie forme di espressione e valorizzazione del fantastico nell’industria culturale, e la
recente breve trattazione dell’immaginario nella fiction seriale italiana. Il giudizio complessivo è buono.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Il candidato è un fine studioso del cinema, della serialità, dei cambiamenti dovuti alla televisione, della
memoria cinematografica e dei saperi che in essi sono sedimentati. Mette in luce nei suoi studi i miti
dell’immaginario e gli apparati di produzione degli stessi (ad esempio nei fumetti). Nelle ricerche sul cinema
viene sottolineata l’importanza strategica del rapporto tra tecnologia e società con particolare attenzione
all’importanza che ha avuto il cinema nella strutturazione delle pratiche inerenti alla contemporaneità. Il
candidato ha una valutazione di “buono”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
Il candidato Sergio Brancato è professore associato presso l’Università di Salerno. Ha conseguito il dottorato di
ricerca a Roma. Ha una buona esperienza di ricerca e didattica nell’ambito di tematiche di sociologia dei media,
del cinema e della letteratura.
Il candidato ha un’ampia produzione scientifica all’interno della quale si segnalano cinque monografie da solo e
una con un coautore e una curatela con un altro curatore e inoltre vari articoli e capitoli in volumi collettanei. Il
candidato mostra continuità di impegno scientifico e realizza un interessante contributo focalizzato
particolarmente su tematiche di sociologia del cinema.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Studioso di rilevante interesse nell’ambito della sociologia dei media classici e dei nuovi media, il candidato
risulta capace di importanti ricostruzioni e riletture critiche dei paradigmi delle scienze sociali espressi in
relazione ai media audiovisivi (con specifico riferimento al cinema, ai fumetti, alla televisione) e a come questi
risultano forti vettori di cambiamento sociale o a come possano esprimere (per esempio nell’ambito delle
narrazioni della storia) modelli culturali emergenti e di grande rilievo socio-culturale. Metodologicamente
avvertito delle dimensioni complesse dell’industria culturale classica e moderna, si è anche dedicato, con
importanti risultati analitici, alla complessa destrutturazione dei media classici nei media digitali. Competente
interprete, nell’ambito della sociologia della comunicazione e dei media, dei cambiamenti del pubblico,
nazionale e internazionale, e delle scritture narrative e formati mediologici essenziali alla comprensione dello
scarto fra epoca moderna e postmoderna (in vari studi sulla fiction seriale e sulla post.serialità televisiva). Non
di rado, le sue pubblicazioni esprimono il valore di attraversamenti metodologici di frontiera.
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Curriculum della candidata: RITA CACCAMO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Vincitrice di una borsa NATO-CNR, è professore associato nel settore SPS/07 presso la Facoltà di Scienze
della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Il curriculum scientifico della candidata si caratterizza per una marcata dimensione internazionale, ravvisabile
sia nelle sue esperienze di formazione e successivamente di insegnamento in università straniere, sia nella
pubblicazione di suoi lavori in lingua inglese ( la monografia Back to Middletown, Stanford University Press,
2000). I suoi interessi di studio e di ricerca si sono appuntati nel tempo su una varietà di oggetti, che spaziano
dalle identità di genere, alle forme contemporanee del loisir, e più di recente alle figure degli artisti da strada
quali attori sociali emblematici del nomadismo postmoderno. Si tratta di una studiosa colta, intellettualmente
fine e originale, i cui approcci disciplinari sono però più contigui che interni al settore oggetto della presente
valutazione.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha un lungo e pregevole curriculum formativo e didattico, con periodi di studio, ricerca e
insegnamento trascorsi all’estero. È sempre stata particolarmente attenta ai temi delle culture, sia dedicandosi al
tema della cultura urbana (si veda il volume su “Conformismo, marginalità e mutamento nell’America urbana”)
sia studiando i movimenti giovanili di protesta o alternativa culturale: su questi temi ha fatto ricerche e
prodotto originali e validi contributi, come testimoniano la monografia e il volume in curatela sugli artisti di
strada. Tra le pubblicazioni presentate ai fini del presente concorso sono da segnalare, per capacità espositive e
approfondimento critico i due volumi “Back to Middletown”, pubblicato direttamente in lingua inglese e di
grande rilievo nel panorama della sociologia delle comunità urbane, e “Leggere il mutamento”, pregevole
manuale di Storia del pensiero sociologico. Nel complesso gli scritti della candidata, pur collocandosi in parte
in una zona di confine tra la sociologia dei processi culturali e la storia del pensiero sociologico, testimoniano
ottime capacità intellettuali, consolidata competenza disciplinare e ampiezza di orizzonti intellettuali.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
La candidata tratta il mutamento sociale come dinamica di trasformazione della modernità, attraverso una
selezione dei classici della sociologia. Studia in modo particolare l’artista di strada portandone in luce la cultura
e l’identità di attori sociali marginali e sconosciuti. Gli studi relativi alle tematiche inerenti ai processi culturali
sono abbastanza ristretti, pertanto la valutazione della candidata è di “discreto”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Rita Caccamo è professore associato di Sociologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”.
Presenta una lunga carriera di ricerca e didattica con esperienze di una certa importanza di soggiorno all’estero.
Presenta quattro monografie di cui una in inglese e una curatela sugli artisti di strada e due saggi. Il contributo
della candidata al dibattito scientifico e intellettuale sulla società contemporanea appare di notevole interesse e
originalità anche se non sempre centrato su tematiche tipiche del raggruppamento scientifico-disciplinare.
giudizio del prof. Luigi Frezza
La candidata ha svolto studi e ricerche sulle controculture giovanili, sulle culture e sul lavoro creativo di
“genere”, sulla dimensione privata (ancora in riferimento a tematiche di “genere”), delle forme di vita
nell’America urbana e di provincia (con riferimento a opere e autori classici della sociologia), di sociologia del
mutamento, di arte di strada. Dalle pubblicazioni presentate per la valutazione comparativa, emerge il profilo di
una studiosa interessata più alle occasioni socio-culturali in cui si esprimano tensioni e derive o processi di
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variazione, piuttosto che alle strutture che modellano in generale i rapporti fra cultura e comunicazione. La sua
produzione scientifica appare quindi marcata dallo scarto fra, da un lato, una approfondita conoscenza teorica
della tradizione del pensiero sociologico e, dall’altro, l’emergenza sociale di esperienze non prevedibili e non
formalizzabili della vita e della cultura contemporanea. Ne deriva una impostazione complessiva, pur di
rilevante spessore, non sempre completamente risolta delle analisi e delle ricerche svolte nel suo percorso
scientifico.
Curriculum della candidata: ANTONIETTA CENSI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Specializzata in Psicologia Analitica, è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi
presso la Facoltà di Sociologia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Presidente del corso di laurea
Magistrale in Politiche e Servizi Sociali e Direttrice del corso di Alta Formazione in Mediazione Sociale nei
contesti Relazionali ed Educativi presso la suddetta Università.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
I primi studi su tematiche classiche di sociologia della famiglia e della condizione femminile hanno contribuito
a orientare gli interessi scientifici della candidata verso il campo teorico-empirico dei processi di
socializzazione, con specifica attenzione per i modelli e le pratiche educative della famiglia e dell’istituzione
scolastica. All’interno di questo campo di studi ha approfondito i temi dell’identità e della rappresentazione
sociale dell’infanzia, a cui sono in particolare dedicate le due importanti monografie La costruzione sociale
dell’infanzia (Angeli, 1994) e Modelli di socializzazione (Eucos, 2000); quest’ultimo lavoro si segnala per
l’originale approccio alla rappresentazione collettiva dell’infanzia attraverso l’analisi di un corpus favolistico
popolare. Nel complesso la rilevante e continuativa produzione scientifica della candidata – in stretta e
fruttuosa interrelazione con la intensa esperienza di ricerca empirica che contraddistingue la sua carriera disegna il profilo di una studiosa solida e matura, da prendere senz’altro in considerazione ai fini della presente
valutazione comparativa.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha una lunga e continuativa attività didattica in diversi Atenei Italiani. Specializzata in Psicologia
analitica, si è sempre occupata di tematiche che ruotano in torno alla famiglia, alll’infanzia, alla socializzazione,
alla formazione soprattutto primaria, con numerose ricerche. Un altro tema che ha affrontato con efficacia, è
quello della condizione femminile. Ma la sua attività di ricerca si è ampliata e consolidata anche attraverso la
partecipazione a ricerche in tema di lavoro, salute, professioni, formazione. Nel complesso si è comunque
qualificata come una studiosa esperta e solidamente formata di sociologia dell’educazione e dei processi
formativi. Le sue pubblicazioni spaziano appunto su queste tematiche. Assumono un particolare rilievo per
qualità e innovatività della trattazione il recente volume su “Famiglie e giovani” e la monografia su “La
costruzione sociale dell’infanzia”; ma anche gli scritti pubblicati in volumi e riviste, nonché le parti di volumi a
più autori a lei riferite, danno la riprova di una candidata di indubbia qualità, che merita di essere presa in
attenta considerazione ai fini del presente giudizio comparativo.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
L’apporto di Antonietta Censi alla sociologia dell’educazione è di particolare originalità. Oltre a dimostrare di
conoscere il contributo dei classici evidenzia l’intricato rapporto tra individuo e società che si pone come
sfondo dei temi del mutamento e dell’integrazione. L’educazione viene vista come la disciplina specifica che
studia i processi delle istituzioni educative. Un’attenzione speciale viene rivolta all’infanzia analizzata
attraverso le nuove prospettive che vedono nell’essere bambino uno degli aspetti della cittadinanza cioè il
riconoscimento della soggettività del bambino stesso. Interessanti anche gli studi sui cambiamenti e le riforme
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che hanno come oggetto la domanda di formazione e le forme familiari che raccolgono le trasformazioni più
consistenti intervenute all’interno della famiglia. La valutazione dei titoli presentati dalla candidata è ottima.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Antonietta Censi è Professore Associato di Sociologia dell’Educazione all’Università di Roma
“La Sapienza”. Ha una specializzazione in psicologia analitica e una lunga esperienza didattica e di ricerca in
sociologia della educazione e della famiglia. Ricopre inoltre incarichi istituzionali. Negli ultimi anni ha
approfondito particolarmente il lavoro di ricerca sull’infanzia e sulla relazione scuola-famiglia. Presenta tre
importanti monografie su La costruzione sociale dell’infanzia(1994), Modelli di socializzazione (2000) e
Famiglie e giovani. Esperienze, immagini e memoria (2008). Presenta anche molti contributi in volumi
collettanei e in riviste italiane. La candidata ha lavorato con grande continuità e il suo contributo negli ultimi
quindici anni agli studi socio-educativi è certamente importante e merita di essere preso in attenta
considerazione ai fine di questa valutazione comparativa.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Sociologa di collaudata esperienza, più che decennale, nella ricerca e nella formulazione teorica, si dimostra
coerente interprete di diverse tematiche socio-culturali: la famiglia, la condizione e la soggettività femminile, la
devianza e la socializzazione, con particolare riferimento all’infanzia e ai giovani, al ruolo della scuola e ai
modelli educativi. Su tutti i campi indagati, la candidata esprime un profilo di studiosa attenta alla dimensione
dell’immaginario e a come nelle pratiche della cultura si insediano dinamiche essenziali alla vita sociale. Dai
saggi pubblicati in riviste, in volumi, nelle curatele e nelle monografie presentate per la valutazione
comparativa, emerge la condizione di una studiosa matura, consapevole dei problemi di metodo nella ricerca
teorica e della complessa serie di questioni, anche interpretative, che riguardano le relazioni fra modelli
culturali e vissuti individuali e sociali.
Curriculum del candidato: ENZO COLOMBO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Diplomato in Etudes Approfondies presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales a Parigi, dottore di
ricerca in Sociologia, è professore associato nel settore scientifico SPS/08 presso la Facoltà di Scienze Politiche
dell’Università degli studi di Milano. Coordinatore nazionale e responsabile locale di PRIN, coordinatore di
progetti di ricerca per vari enti pubblici.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
I lavori scientifici del candidato testimoniano di una duplice articolazione dei suoi interessi di ricerca, rivolti
alla diffusione delle medicina non tradizionale, quale indicatore significativo dei processi di ridefinizione del sé
nella società odierna (si veda La medicina che cambia, il Mulino 2003), e alle complesse tematiche del rapporto
con l’alterità legate alla presenza immigrata e al multiculturalismo (Stranieri e italiani, Donzelli 2005,
Multiculturalismo quotidiano, Angeli 2007). Entrambi i filoni di studio convergono nell’alimentare una più
generale riflessione sociologica del candidato sui processi di mutamento sociale e culturale, che non manca di
originali spunti critici nei confronti della discussione intellettuale e dei discorsi divulgativi sul divenire della
società contemporanea.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il candidato, che ha svolto con continuità un’attività didattica congruente con il settore SPS/08, si è dedicato
prevalentemente, nel suo percorso di studio e di ricerca, all’analisi dei problemi di identità e di comunicazione
nei contesti multiculturali creati dai processi migratori, con interessanti e originali approfondimenti
relativamente alle rappresentazioni dell’alterità e alle forme di identificazione proprie, per l’appunto, di contesti
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multiculturali. Particolarmente originale e rilevante l’attenzione riservata al concetto di multiculturalismo
quotidiano. Vanno ricordati anche gli studi dedicati a questioni metodologiche inerenti l’analisi etnografica, e
in genere qualitativa, che risulta peculiare in molte delle ricerche su temi culturali propri della realtà sociale
contemporanea condotte dal candidato. Il giudizio complessivo è positivo.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Il candidato si interessa principalmente dell’approccio sociologico all’analisi dei contesti multiculturali sia dal
punto di vista dell’identità sia di nuove forme di discriminazione e di razzismo. Nei suoi titoli tratta delle
rappresentazioni dello straniero, dei luoghi di confine, delle esperienze della vita quotidiana di adolescenti di
origine straniera, ma anche di medicina non convenzionale e di handicap e integrazione. La produzione del
candidato è buona.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
Il candidato Enzo Colombo è Professore Associato all’Università degli Studi Milano. Ha conseguito il dottorato
di ricerca in sociologia a Milano e un diploma di studi approfonditi in antropologia a Parigi (EHESS). Ha una
buona esperienza didattica in Sociologia dei Processi Culturali ed è stato recentemente coordinatore centrale di
un progetto di ricerca di interesse nazionale. Presenta due monografie da solo su tematiche importanti relative
alla società multiculturale, due monografie con Paola Rebughini su medicina e cura e altre importanti
pubblicazioni (tra cui un articolo in rivista italiana con referaggio) su temi attinenti l’immigrazione, la
socializzazione dei minori immigrati e la multiculturalità.
Il candidato mostra una notevole maturità di ricercatore e contributi originali e importanti per la comprensione
di tematiche di attualità che fanno parte del raggruppamento scientifico disciplinare. In questo senso si ritiene
che meriti grande attenzione ai fini della valutazione comparativa.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Il candidato si è occupato di contesti multiculturali, in particolare delle pratiche che definiscono soggettività,
differenze e appartenenze nella società contemporanea. Vari studi sono dedicati alle rappresentazioni dell’Altro
(lo straniero nella coscienza sociale dell’Occidente), alla polisemia del multiculturalismo, alle questioni che tali
dimensioni pongono alle forme attuali delle democrazie occidentali e alla loro evoluzione fra diverse epoche e
generazioni. Si è inoltre occupato delle medicine non convenzionali e di pluralismo medico, di handicap e
integrazione. Il profilo che emerge dalla sua produzione scientifica è relativo a indagini di complessa e quasi
sempre ben gestita prospezione socio-storica di vari e importanti processi culturali dell’epoca contemporanea
(sia in riferimento alle tematiche dell’alterità e dell’essere stranieri, o all’emergere di terapie non convenzionali
in cui si affermano nuove relazioni fra malattia, salute, forme e modelli di vita sociale); tuttavia, queste
tematiche paradossalmente non sono riferite né colte nell’emergenza di rappresentazioni o processi
spiccatamente mediatici che condizionano o incidono con forte significatività sulla stessa dimensione sociale
degli oggetti di studio del candidato.
Curriculum della candidata: MADDALENA COLOMBO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia, è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi
presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano. Responsabile dell’unità
locale di Milano di un progetto internazionale di ricerca della British Academy, responsabile scientifico di una
ricerca svolta con Enti pubblici della Svizzera Italiana. Direttore scientifico di un Corso Abilitante per
Insegnanti della scuola primaria e dell’Infanzia presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica di Milano.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
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Il suo curriculum si caratterizza per un variegato range di interessi scientifici, che spaziano dai temi della
sociologia dell’educazione (Educazione e mutamento, Bonanno 2005) e della comunicazione, alle questioni
ambientali e della condizione urbana. La candidata si è anche misurata con la teoria sociale e con le
problematiche metodologiche. I diversi oggetti di studio vengono affrontati nei suoi lavori con discreta
consapevolezza teorica, e precisione analitica, ed è anche da apprezzare il tentativo di riconsiderare in una
prospettiva sociologica temi finora privi di tale retroterra disciplinare. Una ristrutturazione in senso più selettivo
del campo dei suoi interessi consentirebbe probabilmente alla candidata di conferire maggior spessore e
approfondimento ai suoi contributi scientifici.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha sviluppato una continuativa e ricca attività di insegnamento sempre congruente con il settore
SPS08. L’attività di studio e di ricerca, ricca e multiforme, si è rivolta dapprima alla sociologia generale e del
territorio per poi indirizzarsi decisamente verso lo studio dei rapporti scuola-società e dei fenomeni di
comunicazione (specialmente interculturale) legati alle migrazioni.
Ha partecipato a molti progetti di ricerca promossi da istituti nazionali (ad es. ISMU, IARD e altri) sia
internazionali, con la partecipazione a Network di ricerca sulla Teacher Education e sulla transculturalità. La
sua produzione è nutrita e risulta quasi del tutto congruente con il raggruppamento SPS/08. Ha pubblicato 4
monografie (una delle quali come co-autore), 9 curatele (tutte tra il 2005 e il 2008) e una trentina di saggi in
volume, oltre a numerosi articoli apparsi su riviste anche in lingua straniera. Si tratta di una produzione in parte
con finalità didattiche ma di buona qualità, che dimostra come la candidata abbia raggiunto nel corso degli anni
una apprezzabile maturazione nelle capacità di analisi e di interpretazione sociologica.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
La produzione scientifica della candidata fa riferimento in particolare alla sociologia dell’educazione. La
socializzazione viene analizzata attraverso i classici della sociologia con l’indagine del rapporto tra educazione
e società. Nel considerare il mutamento dei paradigmi che stanno alla base dei processi di socializzazione
vengono espresse interessanti formulazioni sulla comunicazione interculturale. Apprezzabili anche i lavori che
si riferiscono alla comunità e all’ambiente visto sia come identità locale che come protezione ambientale.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Maddalena Colombo è professore associato presso L’Università Cattolica di Milano. Ha
conseguito il dottorato di sociologia a Parma ed ha esperienze didattiche in varie università. La sua attività di
ricerca è prevalentemente dedicata a tematiche di sociologia dell’educazione. Presenta tre monografie di
sociologia dell’educazione da sola e altre due con un coautore e varie curatele di cui alcune a carattere di
rapporto di ricerche locali. Presenta inoltre numerosi saggi in volumi collettanei e articoli in riviste.
Il contributo di ricerca e pubblicazione appare costante, con alcuni spunti originali e un volume consistente di
scritti dedicati a numerose tematiche di notevole interesse per il raggruppamento scientifico disciplinare della
presente valutazione comparativa.
giudizio del prof. Luigi Frezza
La candidata si è occupata di sociologia dell’educazione ma nell’articolazione di una vasta serie di indagini e di
ricerche (e di correlate questioni teoriche ed interpretative, che chiamano in causa anche vari classici della
disciplina e della sociologia generale) che tengono conto dello scenario dei mutamenti della cultura in rapporto
alle migrazioni nell’era della globalizzazione, a un diverso rapporto fra globale e locale, alle relazioni fra
autoctoni e migranti, ai processi di integrazione, ai percorsi di crescita fra maschile e femminile, all’avvento di
forme innovative di formazione e socializzazione grazie alle tecnologie digitali della rete e alla formazione in elearning, alle politiche dei processi formativi (in rapporto specifico con la disabilità). Si è anche occupata di
rischi ambientali, di comunità locali e del ruolo dei media nella comunicazione del rischio. Il profilo è quello di
una studiosa originale e interessante.
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Curriculum del candidato: ANDREA MARIA MACCARINI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale). La commissione prende atto del mancato invio delle
pubblicazioni da parte del candidato e segnala che dal curriculum inviato si deducono solo informazioni sulla
sua carriera.
Il candidato Andrea Maccarini è professore associato di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della
Formazione nell’Università degli Studi di Padova. Ha un dottorato di sociologia conseguito a Bologna. Ha una
carriera di ricerca e di insegnamento indirizzata alla sociologia dell’educazione ma con attenzione a tematiche
teoriche e a problemi di terzo settore e di ambiente.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Non è possibile esprimere un giudizio sulla produzione scientifica del candidato, in assenza delle pubblicazioni.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Non valutabile a causa del mancato invio delle pubblicazioni.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Non valutabile a causa del mancato invio delle pubblicazioni.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
Non ha inviato pubblicazioni da valutare per il concorso.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Non ha inviato pubblicazioni da valutare per il concorso.
Curriculum della candidata: EMANUELA MORA
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia e metodologia della ricerca sociale, è professore associato nel settore SPS/08
presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano. Ha co-diretto una ricerca per il
Comune di Milano e diretto ricerche per vari enti pubblici.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Dopo essersi misurata, agli inizi della carriera accademica, con temi e autori classici della sociologia (di
(Simmel, Habermas e Goffman, rivisitati in chiave comunicativa in Comunicazione e riflessività, Vita e
Pensiero 1994) ha orientato i suoi interessi scientifici verso i temi della produzione culturale nelle moderne
realtà metropolitane. In questo ambito ha specialmente coltivato e approfondito l’analisi dei fenomeni delle
mode e delle attività artistico-culturali e delle forme di coesistenza e sovrapposizione tra produzione e consumo
di cultura (Saperi e mestieri dell’industria culturale, curato insieme a Laura Bovone, Angeli 2003). I suoi
numerosi lavori, tutti di indubbia pertinenza rispetto al settore, rivelano una notevole padronanza delle teorie
sociologiche e delle metodologie della ricerca empirica, nonché il personale e fruttuoso tentativo di coniugare
l’approccio della sociologia riflessiva con quello dei cultural studies. La sua intensa attività di ricerca, la
sensibilità sociologica, gli apporti originali, ne fanno una candidata da prendere in considerazione ai fini della
presente valutazione.
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giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha sviluppato negli anni un considerevole curriculum didattico, tenendo vari insegnamenti sempre
congruenti con il settore scientifico-disciplinare SPS/08. L’attività di ricerca è copiosa e costante, sempre
rivolta e tematiche pertinenti i processi culturali, l’industria e la produzione culturale, e fenomeni culturali
specifici come la moda e il consumo. Le sue pubblicazioni comprendono due monografie, due volumi come coautore, curatele e due co-curatele, oltre a una cinquantina di saggi in volumi collettanei e articoli su riviste,
anche in lingua straniera. Si tratta di una produzione sempre interessante e di ottimo livello; in anni recenti il
fuoco più originale della sua produzione scientifica risulta essere la sociologia della moda, coniugato su
differenti piani: da quello eminentemente teorico a quello della ricerca empirica a quello del confronto tra la
realtà italiana (e le interpretazioni relative) e quella di altri Paesi. Si tratta di un candidato che merita di essere
preso in attenta considerazione ai fini del presente giudizio comparativo.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
La candidata presenta titoli relativi ad aspetti particolari della sociologia dei processi culturali. Viene dato
rilievo al tema dell’industria culturale e delle dinamiche che coinvolgono i soggetti in essa implicati. È attenta
conoscitrice della letteratura nazionale e internazionale sulle tematiche della mercificazione delle pratiche di
consumo e dei classici che hanno dato gli spunti per la lettura contemporanea relativa alla comunicazione e alla
riflessività. Le metodologie di ricerca che la candidata utilizza riguardano principalmente il dialogo instaurato
tra ricercatore e soggetto e, quindi, di tipo qualitativo. Tra le tematiche di studio che la candidata ha
approfondito si trovano: i saperi e i mestieri in rapporto con l’innovazione culturale e il mercato; l’immissione
sul mercato stesso di beni che soddisfano i desideri di novità dei consumatori; la spesa responsabile che tratta
dei consumi e prodotti biologici; la mobilitazione sociale che riguarda il ruolo dei consumatori e i modelli di
globalizzazione e di interdipendenza degli attori sociali. Attenta studiosa del sistema della moda, ne rileva i
caratteri di diffusa creatività e la funzione di ponte da essa assunto tra i processi culturali e quelli economici. Si
dimostra, inoltre, esperta conoscitrice delle culture metropolitane focalizzando l’attenzione sulla città come
contesto di incontro delle dinamiche della produzione culturale con quella dei nuovi intermediari culturali. La
valutazione dei titoli presentati dalla candidata è ottima.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Emanuela Mora è professore associato presso l’Università Cattolica di Milano. Ha conseguito il
dottorato di ricerca in Sociologia nel 1993 e ha una buona esperienza didattica e di ricerca su tematiche di
cultura, comunicazione, consumi e moda.
Presenta due monografie da sola, una a carattere didattico su Comunicazione e riflessività e una sulle culture
metropolitane a Milano. Negli ultimi dieci anni produce alcune monografie e curatele con altri autori, in
maggioranza dedicate agli stili di consumo e alla moda. Inoltre presenta vari articoli e saggi in volumi
collettanei anche in lingua straniera.
Il contributo scientifico della candidata appare interessante, spazia su varie tematiche importanti sul
cambiamento sociale e culturale delle società contemporanee ed è nei tempi recenti orientato all’area degli studi
di sociologia della moda.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Studiosa di come vari processi della cultura e della comunicazione incidano sulle forme di vita quotidiana
(dall’industria culturale ai consumi biologici e solidali, ai mestieri e ai saperi della moda e dell’abbigliamento,
quest’ultimo anche più volte riferito e indagato in relazione alle maniere del maschile e del femminile) la
candidata, sia in un’ampia serie di saggi (alcuni editi in riviste e volumi in lingua straniera) e in approfondite
curatele sui suddetti processi della cultura di massa e della post-modernità, come del rapporto fra
comunicazione e riflessività (con un uso non didascalico di autori come Simmel, Habermas, Goffman) dimostra
una rimarchevole competenza a riattraversare il pensiero di diversi autori classici della sociologia e al confronto
strategico fra opzioni e prospettive di pensiero, traendone spunti e argomenti di ampio spessore metodologico
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che offrono elementi di forte significatività nella letteratura italiana ed europea di riferimento. Il profilo che
emerge è quello di una studiosa che ha raggiunto un livello di maturità e di completezza nell’uso di strumenti e
modelli interpretativi degli oggetti di studio, con una capacità non usuale di disporre scacchiere concettuali di
rilevante interesse metodologico.
Curriculum della candidata: ROBERTA PALTRINIERI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia, è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi
presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. Coordinatore di un progetto di ricerca fra enti
della Regione Emilia-Romagna, responsabile di una ricerca ex Cofin e di una ricerca Murst “Giovani
ricercatori”, coordinatore di varie ricerche universitarie ed extrauniversitarie per enti pubblici.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Il suo curriculum scientifico si è venuto costruendo intorno a una triplice direzione di studio e di ricerca: i
fenomeni di consumo, la cultura della responsabilità quale espressione di cittadinanza attiva, le pratiche
culturali nella società globalizzata. Di fatto i consumi e il loro ruolo nella società contemporanea risiedono al
centro degli interessi della candidata (Il consumo come linguaggio, Angeli 1998, Consumi e globalizzazione,
Carocci 2006), fungendo positivamente da elemento di integrazione fra le diverse aree di studio ma mettendo in
luce, per altro verso, una sostanziale unidirezionalità del suo lavoro scientifico. La candidata mostra una buona
padronanza dei temi di cui si occupa, sebbene le linee di un suo significativo contributo di conoscenza
appaiano al momento ancora poco definite.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha un curriculum didattico coerente con il raggruppamento SPS08. Ha dedicato i suoi studi e la
sua produzione scientifica quasi esclusivamente al tema dei consumi nella società contemporanea, con
interessanti applicazioni allo studio delle pratiche di consumo come pratiche culturali collegate a processi di
costruzione dell’immaginario. Interessante anche l’attenzione al tema dell’etica del consumo nel quadro dei
concetti di sostenibilità e solidarietà. Ha prodotto sull’argomento due monografie e una serie di volumi in
curatela, oltre a saggi in volumi e articoli su riviste scientifiche. Si tratta nell’insieme di una produzione
marcatamente monotematica, a volte originale ma non sempre sviluppata con un respiro teorico soddisfacente.
Il giudizio è discreto.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Le aree di ricerca della candidata riguardano: il comportamento del consumatore da un punto di vista
sociologico; il consumo come responsabilità sociale e, infine, il consumo come comportamento ritualizzato.
Interessante la prospettiva del consumo come produzione che vede il ruolo “produttivo” del consumatore e
quella relativa ai luoghi entro i quali si svolge l’azione di consumo.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Roberta Paltrinieri è professore associato presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha un
dottorato di ricerca conseguito a Parma. Ha una buona esperienza didattica e di ricerca centrata su tematiche di
teoria del consumo e pratiche culturali.
Presenta due monografie sul consumo e alcune curatele con altri. Presenta inoltre numerosi saggi pubblicati in
volumi collettanei e in riviste.
La candidata ha una esperienza continuativa di ricerca e pubblicazione su tematiche di sociologia dei consumi e
il suo contributo al dibattito in questa area di studio appare interessante almeno su scala nazionale.
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giudizio del prof. Luigi Frezza
Con due monografie esclusive e quattro curatele e vari saggi in volumi e riviste, tutti dedicati alle questioni di
una sociologia dei consumi, in rapporto sia alle identità sia ai contesti delle società globalizzate, la candidata
prende in esame vari scenari dell’epoca moderna riguardanti i nessi fra comportamenti di consumo e
soggettività, consumi e comunicazione: consumi e produzione, consumo come linguaggio, consumi ed etica,
consumi e flussi fra media e migrazione, ecc. Il profilo è quello di una studiosa che, pur attenta alla complessità
dell’oggetto di studio delle sue ricerche – in cui le teorie del consumo si coniugano con i problemi e le
prospettive della sostenibilità e della globalizzazione – segue più volte una impostazione troppo circoscritta
all’ambito di ricerca e che quindi richiede ulteriori sviluppi ed elaborazioni.
Curriculum della candidata: PAOLA PARMIGGIANI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia e Politiche Sociali e in Scienze Politiche, è professore associato di Sociologia
dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna.
Responsabile di un Laboratorio di Ricerca dell’Università di Bologna, coordinatrice di una ricerca per il
Corecom dell’Emilia-Romagna, coordinatrice di una ricerca Miur “Giovani ricercatori” e di programmi di
ricerca per vari enti pubblici.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
I rapporti fra pratiche di consumo e costruzione dell’identità (Consumatori alla ricerca di sé, Angeli 2001),
l’emergere della figura del cittadino-consumatore attraverso le forme di innovazione culturale della società
globale, l’espressione di istanze etiche nel mondo del consumo, costituiscono le diramazioni del principale asse
tematico - il consumo, appunto – intorno a cui ruota l’attività scientifica della candidata. Emerge dai suoi
lavori, laddove essi ripercorrono le teorizzazioni sociologiche classiche e la riflessione contemporanea, una
buona conoscenza e una sintesi spesso efficace della letteratura pertinente all’area disciplinare della sociologia
dei consumi; mentre appare meno evidente la presenza di apporti analitici o interpretativi di rilievo, o di
variazioni significative entro un’agenda di interessi alquanto monotematica.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha una attività didattica continuativa nel settore SPS/08. Ha studiato soprattutto il significato del
consumo e delle sue pratiche in connessione con il tema dell’identità e del riconoscimento del Sé, con
significativo riferimento alla società contemporanea. Le due monografie sono infatti dedicate a questi temi,
mentre i tre volumi in curatela sviluppano anche il tema connesso del marketing da un punto di vista
sociologico e quello della responsabilità sociale di impresa. Anche i saggi in volume e su riviste scientifiche
vertono su queste tematiche, con qualche variazione e apertura. Nell’insieme la candidata deve ancora maturare
un sicuro e significativo contributo nel settore che la qualifichi ulteriormente.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Le aree di ricerca della candidata sono relative alle pratiche di consumo e all’identità, alle pratiche di
innovazione culturale nella società globale e alla comunicazione delle responsabilità civili. Diventa importante
lo stile del consumo e la dissoluzione dell’individualità del soggetto. Vengono analizzate anche la
responsabilità del consumatore, il consumo come produzione, l’identità e l’appartenenza nella società della
globalizzazione. Si dimostra essere un’attenta studiosa del settore.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Paola Parmiggiani è professore associato presso l’Università degli Studi di Bologna. Ha
conseguito a Bologna il dottorato di ricerca e ha una esperienza didattica e di ricerca di sociologia dei consumi.
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Presenta due monografie di sociologia dei consumi e alcune curatele con altri sempre sullo stesso tema. Inoltre
presenta alcuni saggi pubblicati su libri collettanei e su riviste. Il contributo della candidata appare interessante
anche se un po’ limitato e non molto esposto al dibattito nazionale e internazionale.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Con due monografie esclusive, tre curatele e numerosi saggi in volumi e riviste la candidata ha dedicato
particolare attenzione ai percorsi di strutturazione e definizione delle identità all’interno delle pratiche di
consumo delle società globalizzate. Nei suoi lavori varie questioni teoriche sono ricostruite e ripercorse
dall’ottica di una rinnovata sociologia dei consumi: libertà e sradicamento, alienazione moderna e
contemporanea, eterodirezione, narcisismo, nomadismo, edonismo, appropriazione simbolica del sé, e vari altri
processi (linguaggi dell’identità, esclusione/inclusione, consumi e temporalità, consumi e partecipazione, ecc.).
Ne emerge il profilo di una studiosa della varia fenomenologia del consumo in rapporto alle società moderne e
alle culture di massa, ma con una generalizzazione del punto di vista interpretativo talmente ampio che,
paradossalmente, elimina dal campo delle pratiche osservate proprio quelle relative ai nodi esistenti fra
consumi, media, soggettività, reti digitali.
Curriculum del candidato: DANIELE PITTERI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Il candidato non possiede altre qualificazioni accademiche oltre la laurea. Ha avuto contratti di insegnamento in
diverse sedi universitarie (Roma La Sapienza, LUISS, Napoli Federico II) tutti per insegnamenti di pertinenza
del settore SPS/08. È stato coordinatore di unità di ricerca, oltre che direttore sviluppo media events e
responsabile comunicazione, per centri ed enti pubblici e privati.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Dalle numerose pubblicazioni presentate dal candidato emerge il profilo di un saggista eclettico e versatile,
dotato di una agenda di interessi considerevolmente estesa e variegata. Si è occupato di pubblicità e di
marketing (La pubblicità in Italia, Laterza 2006), di linguaggi giovanili, di eventi mediali, di culture
tecnologiche, di democrazia elettronica, di miti del presente, trattandone con la disinvoltura e talora la
brillantezza di un esperto generalista dalle molte e mutevoli curiosità intellettuali. La sua produzione, non priva
di interesse e di valenza informativa e polemica, non risponde tuttavia se non in misura episodica ai requisiti
scientifici attesi dai lavori dei candidati alla presente valutazione comparativa.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il candidato ha tenuto corsi di insegnamento in ambito conguente con il settore SPS/08 ma la sua attività di
ricerca scientifica è molto ridotta. Le pubblicazioni principali allegate sono in buona parte pertinenti al settore,
ma non appaiono di particolare originalità dal punto di vista scientifico, qualificandosi soprattutto come
prodotti di saggistica di buona qualità ma non rispondenti ai canoni del lavoro scientifico.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Il candidato dimostra una notevole ecletticità anche se la pubblicità, nei suoi diversi aspetti, è alla base dei
suoi studi. Storia della pubblicità e sociologia della pubblicità si mescolano. Altri campi di interesse riguardano
gli eventi culturali inseriti nell’industria della creatività, considerati come tattiche comunicative, e la
democrazia elettronica intesa, anche, come sistema per governare. Nel complesso la produzione del candidato è
discreta.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
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Il candidato Daniele Pittieri non è docente universitario di ruolo ma ha esperienze di insegnamento a contratto a
Roma e Napoli. Ha una esperienza di ricerca e consulenza privata e presenta numerose pubblicazioni su
tematiche relative ai media tra le quali si segnalano il volume su La pubblicità in Italia. (Laterza 2002 poi
ristampato nel 2006 in edizione ampliata) e il più recente saggio sulla Democrazia elettronica (Laterza 2007).
Il candidato presenta un curriculum non accademico interessante centrato su tematiche di attualità. Restano poi
perplessità sulla sua padronanza degli strumenti teorici e di lavoro della sociologia.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Il candidato si è occupato di vari settori delle scienze della comunicazione, con particolare riferimento a certi
comparti dell’industria culturale, alla comunicazione d’impresa e al marketing, alla comunicazione
pubblicitaria, all’e-democracy, alla formazione continua nelle imprese. In generale, l’impianto e la struttura
metodologica dei suoi studi seguono un interesse di natura storico-evolutiva dei campi e dei settori osservati e,
ancora, prevale un obbiettivo di ricostruzione divulgativa delle tematiche piuttosto che una contestualizzazione
teorico-metodologica problematica, discussa nei fondamenti, delle prospettive usate nella descrizione dei settori
osservati. Ne emerge il profilo di un saggista eclettico orientato a occuparsi di vari settori della comunicazione
odierna ma con un incompiuto percorso di consapevolezza teorica e metodologica nei confronti di modelli
interpretativi e della letteratura di riferimento classica e contemporanea del settore concorsuale.
Curriculum del candidato: ROBERTO SERPIERI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Professore associato presso la Facoltà di Sociologia nell’Università di Napoli Federico II. È stato responsabile
di Unità locale di Progetti CNR, MIUR e PRIN, e responsabile scientifico di numerose ricerche per Enti
pubblici e Amministrazioni locali.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Il candidato ha lavorato molto e pubblicato sulle tematiche organizzative delle istituzioni educative,
focalizzando soprattutto sui modelli, gli stili, le funzioni della leadership scolastica (si veda La leadership senza
gerarchia’ Liguori 2002). I suoi scritti rivelano grande dimestichezza con la letteratura teorica e il dibattito
critico internazionale sulla leadership educativa – a cui apportano un contributo di riflessione originale - e si
giovano di una prospettiva interdisciplinare alle confluenza fra sociologia dell’educazione e sociologia
dell’organizzazione. L’indubbia autorevolezza del candidato nel suo campo di studi non va però esente da uno
specialismo talora troppo marcato dell’approccio concettuale e teorico.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il candidato ha svolto continuativamente attività didattica nell’università di Napoli Federico II dal 1996/97 sia
in insegnamenti pertinenti il raggruppamento SPS/08 sia in altri settori. È stato responsabile di Unità locale di
Progetti CNR, MIUR e PRIN, e responsabile scientifico di numerose ricerche per Enti pubblici e
Amministrazioni locali. La sua attività didattica e di ricerca è ricca e articolata. Il focus dei suoi contributi
scientifici e di ricerca si colloca in effetti ai confini tra la sociologia delle istituzioni formative e organizzative e
della formazione delle risorse umane e la sociologia delle organizzazioni pubbliche e della Pubblica
Amministrazione. Tra le sue pubblicazioni si segnalano per originalità le due monografie sulla leadership
nell’ambito del management scolastico e le curatele di volumi sull’organizzazione della Pubblica Istruzione.
Nel complesso si tratta di un candidato che mostra notevoli capacità di analisi applicata in un settore specifico
di problemi e di tematiche, mentre risulta meno rilevante la capacità di riflessione teorica generale.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
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Gli studi del candidato si rivolgono alla leadership, alle riflessioni sul management scolastico in cui riunisce tre
distinti approcci disciplinari: sociologia dell’educazione, sociologia dell’organizzazione e analisi delle politiche
pubbliche. La leadership è uno degli argomenti forti perché viene indagata da più punti di vista: come
organizzazione, come leadership educativa e come identità del dirigente scolastico. L’aspetto organizzativo
risulta molto importante sia per le politiche sociali regionali dell’assistenza sia per l’organizzazione regionale
per le politiche sociali. Le contraddizioni della scuola perdurano sia come luogo di possibilità democratiche che
di miglioramento delle condizioni di vita e di riproduzione di disuguaglianze e blocchi sociali e culturali. La
produzione del candidato si posiziona tra la sociologia dei processi culturali e quella dell’organizzazione.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
Il candidato Roberto Serpieri è Professore Associato alla Università Federico II di Napoli. Negli ultimi dieci
anni si è dedicato intensamente alla ricerca e all’insegnamento in sociologia dell’educazione e ha prodotto
numerose pubblicazione sul tema. Tra queste spicca la monografia da solo Leadership senza gerarchia (Liguori
2002) e una curatela sempre sulla governance della scuola (Angeli, 2008). Inoltre si segnalano la monografia
scritta con Luciano Benadusi, Organizzare la scuola dell’autonomia (Carocci, 2000) e vari capitoli inseriti in
volumi collettanei e alcuni articoli di cui uno nella rivista svizzera di educazione. Si ritiene che il candidato
abbia maturato negli ultimi anni una buona competenza e un interessante contributo in sociologia
dell’educazione che è compresa nel settore scientifico disciplinare Sps08.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Sociologo di provata esperienza nel campo delle istituzioni formative, si è prevalentemente e lungamente
occupato di leardership e di management della scuola in monografie e in una numerosa serie di saggi (in
curatele, volumi, riviste), che dimostrano il vasto raggio delle aperture tematiche e dell’attenzione dedicata non
solo ai risvolti – organizzativi e politici – della governance scolastica ma, altresì, al radicamento territoriale
delle scuole, all’ingresso delle nuove tecnologie nella scuola (soprattutto italiana) e alle ricadute – specialmente
di gestione e di organizzazione strategica – per l’erogazione della didattica, le forme dell’apprendimento, ecc.
Ne emerge il profilo di un sociologo posto sul limite fra sociologia dell’organizzazione e sociologia generale, e
poco pertinente al settore di riferimento concorsuale, ossia più sensibile ai nessi fra forme organizzative e
politiche e ricadute territoriali piuttosto che ai nodi teorici e critici che investono l’identità profonda della
scuola nel corso dei grandi mutamenti indotti dalle tecnologie della comunicazione e dagli scenari della
globalizzazione.
Curriculum del candidato: ANDREA SORMANO
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Professore associato di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso l’Università di Torino.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Dal curriculum scientifico del candidato emerge il profilo di uno studioso colto e riflessivo dotato di non
comune consapevolezza epistemologica e di una significativa esperienza di ricerca empirica correlata a
complessi interrogativi teorici. I suoi interessi di studio focalizzano sulle pratiche del linguaggio nelle diverse
situazioni di comunicazione della vita quotidiana, analizzate e problematizzate con riferimento a questioni
sociologicamente rilevanti - senso dell’agire, identità e potere degli attori sociali - . Più di recente, associando
prospettive della linguistica e dell’intelligenza artificiale, si è occupato delle fome di comunicazione mediate
dal computer (si veda Linguaggio e comunicazione, UTET 2008). I suoi approcci appaiono tuttavia più
decisamente tributari di un intreccio disciplinare tra filosofia, linguistica e semiotica.
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giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
Il candidato ha un lungo percorso formativo che lo porta attraverso la filosofia del diritto, la sociologia generale
e la sociologia dell’organizzazione fino ad approdare alla sociologia della conoscenza e alla sociologia del
linguaggio. La sua attività didattica è ricca e verte soprattutto su ambiti congruenti con il settore SPS/08, come
la sociologia della conoscenza, la sociologia del linguaggio e della comunicazione. Le sue monografie su
“Linguaggio e comunicazione” e su “Sociologia e linguaggio” dimostrano una buona capacità di esposizione
anche critica di teorie e analisi complesse, con una buona sensibilità per l’aspetto epistemologico. L’attenzione
al versante epistemologico e filosofico risalta anche nel volume “Grammatica del senso”, e ritorna in altri
articoli apparsi su riviste importanti e reputate della sociologia italiana. Poco rilevante invece l’attività di
ricerca, nonostante l’attenzione e la riflessione sullo specifico strumento di ricerca dell’intervista biografica.
Nel complesso si tratta di un candidato di acquisita maturità, con una produzione non copiosa ma di buon
livello, che merita considerazione ai fini del presente giudizio comparativo.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
I campi di primario interesse del candidato riguardano il pensiero sociologico e la costruzione di una nuova
sociologia della conoscenza. Nel volume “Grammatica del senso” fa una lettura comparativa di tre classici
(Weber, Wittgenstein e Benveniste) per compiere attraverso di loro un’analisi della cultura. Il candidato tratta
anche la sociologia del linguaggio e quella della comunicazione nei suoi aspetti di chat e di intervista. Il livello
è buono.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
Il candidato Andrea Sormano è professore associato presso la Università degli Studi di Torino. Ha esperienza di
insegnamento anche a livello di dottorato e di studio su tematiche di sociologia della conoscenza. Presenta 5
monografie di cui soprattutto le più recenti rappresentano un contributo al dibattito sulla nuova sociologia della
conoscenza dove persiste l’impronta filosofica della formazione iniziale del candidato. Presenta inoltre molti
contributi in volumi collettanei e in riviste, di cui alcuni in importanti riviste italiane con referaggio.
Il candidato mostra una notevole continuità di produzione scientifica, una solida e raffinata competenza teorica
e una buona maturità.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Sociologo del linguaggio e anzi della parola e del testo linguistico come spazio di interlocuzione e costruzione
di senso per l’agire individuale e sociale, il candidato mostra una solida competenza interdisciplinare che
utilmente confronta classici della sociologia generale con autori della linguistica e della filosofia del novecento
(specificamente, Weber, Benveniste, Wittgenstein) dimostrando di saper rilevare incongruenze e anche
prospettive inusuali nei metodi della ricerca sociologica applicata: incongruenze laddove la sociologia si fermi
all’analisi strumentale dei media usati (per esempio, l’intervista intesa solo come “strumento di raccolta di dati
e informazioni”), opportunità inusuali quando invece concepisca linguaggi e grammatiche come costruzione di
definiti e determinati universi relazionali, di senso. Il candidato è quindi portatore di un metodo teorico e
analitico che intende fecondare l’unione di una sociologia pragmatica dell’agire con una accorta teoria del
linguaggio e della parola, della discorsività e testualità linguistica. Il giudizio complessivo è riferito a uno
studioso di sociologia della conoscenza e del linguaggio, ben attrezzato in alcuni saperi interdisciplinari e
tuttavia poco edotto della ormai consolidata tradizione sociologica, anche nazionale, degli studi generali sui
media e in particolare dei media visivi e audiovisivi, al punto che certe interessanti analisi del rapporto fra
immagini e parole (con vari esempi sulla fotografia) si fermano a modelli interpretativi ripetutamente ed
esclusivamente dedotti dalla semiotica barthesiana.
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Curriculum della candidata: MARIA ANTONIETTA TRASFORINI
La Commissione fa riferimento all’elenco dei titoli e all’elenco delle pubblicazioni presentate da ciascun
candidato (cfr. allegati 1-17 al presente verbale).
Dottore di ricerca in Sociologia e ricerca sociale, è Professore associato di Sociologia dei processi culturali e
comunicativi presso l’Università di Ferrara.
giudizio della prof.ssa Emilia Buonanno
Siamo di fronte a una studiosa eccentrica e originale, che pratica la sociologia dell’arte dall’insolita (per questa
disciplina) prospettiva dei women studies. La sua ampia e continuativa produzione scientifica – a parte poche
eccezioni risalenti per lo più agli esordi della sua carriera – verte infatti in modo preminente sulla presenza e la
creatività femminile nelle professioni d’arte (si veda Nel segno delle artiste, il Mulino 2007): un campo
tematico che la candidata esplora, facendone emergere articolazioni di inedita rilevanza, con pionieristica
passione intellettuale unita a finezza analitica e ampiezza di riferimenti storico-sociologici. Resta l’impressione
di una produzione scientifica ispirata da interessi piuttosto circoscritti. Tuttavia la candidata è da prendere in
considerazione nella presente valutazione comparativa.
giudizio del prof. Giorgio Marsiglia
La candidata ha un curriculum didattico ricco e articolato del tutto congruente con il settore scientificodisciplinare oggetto del presente giudizio. La produzione scientifica presenta alcune importanti monografie e
molti interessanti contributi, anche in lingua straniera, apparsi su volumi collettanei e su riviste. Da segnalare,
per la particolare applicazione dell’analisi dei processi di professionalizzazione e per il rilievo anche
interdisciplinare, il primo volume su “La professione di psicoanalista”; mentre i più recenti contributi sulla
presenza delle donne e il significato della presenza femminile nel campo artistico si segnalano per l’originalità
nel campo della produzione sociologica italiana, oltre che per la notevole capacità di sviluppare un’analisi
storica e sociologica illuminante e stimolante. Molto significativa l’attività di ricerca, anche collegata a reti di
ricerca internazionali. Nell’insieme, la candidata ha raggiunto un apprezzabile livello di maturazione
scientifica, tale da farla prendere in considerazione ai fini della presente valutazione comparativa.
giudizio della prof.ssa Mariselda Tessarolo
La candidata è una fine studiosa dei processi di professionalizzazione nella modernità, del gender e dei mercati
urbani dell’arte. Il gender è trattato principalmente attraverso lo studio delle artiste, diventando anche uno
studio sulla professione delle artiste come nel volume “La nuova Bohème”. La candidata oltre all’aspetto
teorico cura anche quello di ricerca come ad esempio “Arte in città. Arte, pubblici e gallerie a Bologna”. Il
giudizio è di “buono”.
giudizio del prof. Terenzio Roberto Mingione
La candidata Maria Antonietta Trasforini è professore associato nella Università degli Studi di Ferrara. Ha un
dottorato in sociologia conseguito nell’Università di Trento. Ha una lunga esperienza didattica e di ricerca in
sociologia dell’arte e più in generale in sociologia dei processi culturali e comunicativi. Il suo impegno di
ricerca e studio inizialmente incentrato sulle professioni psicologiche si è incentrato negli ultimi quindici anni
sulla sociologia dell’arte. Presenta varie monografie e curatele di cui si segnala la monografia più recente su
Nel segno delle artiste. (Il Mulino 2007). Presenta inoltre numerosi contributi in volumi collettanei e in riviste.
La candidata mostra notevole continuità di lavoro scientifico, una buona esposizione al dibattito internazionale
e un contributo originale sulla questione delle donne nell’arte contemporanea.
giudizio del prof. Luigi Frezza
Originale studiosa delle professioni nella medicina, nella psicoanalisi e nell’arte (per quest’ultima con peculiare
riferimento a studi di “genere”) e a come tramite esse la modernità si illumina in maniere niente affatto scontate
e con specifici valori cognitivi sui processi della socialità, oltre che interprete delle relazioni fra arte, mercati,
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tessuti urbani e politiche culturali, la candidata dimostra di aver raggiunto un livello maturo di competenza e di
elaborazione delle tematiche che costituiscono i suoi ambiti di ricerca.
GIUDIZI COLLEGIALI
- Giudizio collegiale sul candidato: LEONARDO ALLODI
Il candidato ha esperienza didattica e di studio su tematiche di teoria sociale e sociologia della conoscenza e
della cultura
Ha approfondito rilevanti questioni della contemporaneità come il multiculturalismo e la
globalizzazione. Ha fornito un contributo scientifico di discreto livello sul piano dell’elaborazione teorica.
- Giudizio collegiale sulla candidata: ROBERTA BARTOLETTI
La candidata ha esperienza didattica e di ricerca sulla comunicazione in rapporto con identità, memoria,
produzione e agire simbolico. Ha realizzato interessanti lavori di analisi della natura comunicativa e narrativa
degli oggetti materiali e di consumo. Il suo approccio appare originale e teoricamente elaborato, e pertanto la
candidata va presa in considerazione per la presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sulla candidata: DANILA BERTASIO
La candidata ha esperienza di insegnamento e di ricerca nel campo della sociologia dell’arte. Ha indagato con
sensibilità e acume i fenomeni dell’arte visiva classica e contemporanea, in connessione con la teoria
dell’artificiale. Il suo contributo scientifico al campo di studi è personale e innovativo, e la candidata è da
prendere in considerazione per la presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sulla candidata: NICOLETTA BOSCO
La candidata ha esperienza didattica e di ricerca, anche internazionale, sulla comunicazione pubblica e sociale.
Ha prodotto buoni studi sul welfare e si è impegnata, con risultati promettenti, nel tentativo di integrare gli
approcci comunicativi con la sociologia delle politiche pubbliche.
- Giudizio collegiale sul candidato: SERGIO BRANCATO
Il candidato ha una ricca esperienza didattica e di ricerca sulle tematiche della sociologia dei media e
sull’industria culturale. Ha prodotto numerosi studi di sociologia del cinema e della televisione e ha fornito un
apprezzabile contributo di conoscenza al settore disciplinare. Il candidato è meritevole di seria considerazione
nella presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sulla candidata: RITA CACCAMO
La candidata ha lunga e intensa esperienza didattica e di ricerca svolte anche all’estero. Si è occupata di culture
alternative e di identità di genere, con finezza interpretativa e sensibilità ai processi di mutamento delle culture.
Il buon livello del suo contributo scientifico rende la candidata meritevole di considerazione nella presente
valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sulla candidata: ANTONIETTA CENSI
La candidata ha una consolidata e ricca esperienza didattica, di studio e di ricerca sui processi di
socializzazione con riferimento alla famiglia e alla scuola. Ha approfondito, in modo articolato e
metodologicamente elaborato, l’analisi dei processi di costruzione e rappresentazione collettiva dell’infanzia e
dei rapporti scuola-famiglia e ha dato un costante e rilevante contributo di conoscenza agli studi socioeducativi. Si tratta in definitiva di una studiosa solida e matura che merita di essere presa in seria
considerazione per la presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sul candidato: ENZO COLOMBO
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Il candidato presenta una buona esperienza didattica e di ricerca sulle tematiche comunicative e identitarie nel
contesto delle società multiculturali. Ha approfondito da prospettive innovative i temi della rappresentazione
sociale dell’Altro e della sociologia della medicina non convenzionale. Ha dato un apprezzabile contributo
scientifico alla comprensione delle dinamiche del mutamento sociale e culturale nelle società globalizzate. Il
candidato merita di essere preso in seria considerazione per la presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sulla candidata: MADDALENA COLOMBO
La candidata ha esperienze didattiche e di ricerca su tematiche di sociologia dell’educazione. Si è confrontata
con competenza su temi importanti di teoria sociale e di metodologia e su problemi attuali come la
compatibilità ecologica. Il suo lavoro scientifico rivela discreta consapevolezza teorica e precisione analitica;
pertanto la candidata va presa in considerazione nella presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sul candidato: ANDREA MARIA MACCARINI
Il candidato ha esperienza didattica e di ricerca in sociologia dell’educazione. Non è stato possibile valutare la
sua produzione scientifica perché non ha presentato le sue pubblicazioni.
- Giudizio collegiale sulla candidata: EMANUELA MORA
La candidata presenta una vasta e intensa esperienza didattica, di studio e di ricerca sui temi della produzione e
dei consumi culturali nelle moderne realtà metropolitane. Ha approfondito con finezza analitica e con ampiezza
di apporti teorici e interpretativi temi e questioni di sociologia della moda, offrendo alla delucidazione delle
dinamiche di trasformazione culturale il contributo intellettuale di una studiosa originale e matura. La
candidata è meritevole di essere presa in seria considerazione nella presente valutazione comparativa.
- Giudizio collegiale sulla candidata: ROBERTA PALTRINIERI
La candidata ha esperienza didattica e di ricerca su tematiche della sociologia dei consumi e delle pratiche
culturali. Nei suoi lavori si ravvisa una buona capacità analitica, e un promettente tentativo di innovare le
prospettive di osservazione, dei fenomeni di consumo nelle società contemporanee.
- Giudizio collegiale sulla candidata: PAOLA PARMIGGIANI
La candidata ha esperienza didattica e di ricerca di sociologia dei consumi. Ha lavorato con continuità e
competenza su tematiche legate al rapporto fra consumi e identità, dimostrando buona e fruttuosa conoscenza
della letteratura teorica sull’argomento.
- Giudizio collegiale sul candidato: DANIELE PITTERI
Il candidato ha varie esperienze di docente a contratto e di consulenza e ricerca in ambito prevalentemente
privato. Si è occupato, con approccio prevalentemente analitico-descrittivo, di tematiche legate all’industria
culturale con specifico riferimento alla pubblicità e alla comunicazione d’impresa.
- Giudizio collegiale sul candidato: ROBERTO SERPIERI
Il candidato ha una solida esperienza di insegnamento e di ricerca sulle forme organizzative delle istituzioni
formative. Negli ultimi anni ha approfondito le questioni della leadership in ambito educativo, e altri temi di
organizzazione della scuola e di politica della formazione specialmente pubblica, dando prova di apprezzabili
capacità analitiche e notevole competenza specialistica.
- Giudizio collegiale sul candidato: ANDREA SORMANO
Il candidato ha una buona esperienza didattica, di studio e di ricerca nel campo della teoria sociologica
applicata al linguaggio nelle pratiche comunicative della vita quotidiana. Ha approfondito temi interdisciplinari
con sensibilità teorica e consapevolezza epistemologica, fornendo un apprezzabile contributo agli studi di
sociologia della conoscenza e del linguaggio. Il candidato merita di essere preso in considerazione nella
presente valutazione comparativa.
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- Giudizio collegiale sulla candidata: MARIA ANTONIETTA TRASFORINI
La candidata ha una buona esperienza didattica e di ricerca in sociologia dell’arte e delle professioni. Ha
approfondito con ampiezza di prospettive teoriche varie questioni legate alla produzione artistica in un’ottica di
studi di “genere”, e ha coltivato una costante e non comune attenzione allo studio delle professioni intellettuali.
I suoi lavori rivelano originalità e raffinatezza intellettuale. La candidata è da prendere in seria considerazione
nella presente valutazione comparativa.
II Riunione: scelta dei cinque argomenti nell'ambito della disciplina, identificazione del candidato, sorteggio
da parte del candidato di tre argomenti su cinque (cfr. allegato 1 al verbale della II riunione)..
III Riunione: espletamento della prova didattica, elaborazione dei giudizi (individuale e collegiale prima,
complessivo poi), dichiarazione dei candidati risultati idonei.
- GIUDIZI INDIVIDUALI sulla prova didattica del candidato DANIELE PITTERI:
- giudizio individuale della prof.ssa Emilia Buonanno
Il candidato svolge una lezione efficacemente descrittiva che appare bene informata sul dibattito nazionale, ma
meno aggiornata sulla letteratura internazionale. La sua esposizione non è priva di interessanti e perspicui
spunti analitici; si arresta però sulla soglia della problematizzazione delle complesse questioni implicate
dall’argomento.
- giudizio individuale del prof. Giorgio Marsiglia
L’esposizione del candidato dimostra una discreta padronanza delle tematiche oggetto della lezione, sviluppate
con buona capacità comunicativa. Da rilevare una buona ma non completa sistematicità, insieme alla scarsità di
approfondimenti critici. Pochi anche i riferimenti teorici e non sempre rigorosa la concettualizzazione.
- giudizio individuale della prof.ssa Mariselda Tessarolo
Il candidato argomenta con chiarezza dimostrando una buona padronanza della tematica, anche se solo di una
parte della letteratura relativa all’argomento della prova. Buone la proprietà di linguaggio e la capacità
didattica.
- giudizio individuale del prof. Terenzio Roberto Mingione
Il candidato mostra una buona competenza della letteratura sull’argomento ma parziale. La capacità di
esposizione e di linguaggio è buona, l’efficacia didattica è limitata dall’assenza di approfondimenti critici
rispetto al dibattito sociologico e alla problematizzazione dell’argomento trattato.
- giudizio individuale del prof. Luigi Frezza
Il candidato dimostra di essere aggiornato nella descrizione di casi e piani costitutivi anche importanti che
connotano l’argomento della prova didattica. Fornisce però solo sporadici riferimenti critici alla qualità delle
forme innovative della comunicazione politica praticata con e nelle reti digitali. Chiaro nell’esposizione, non
risulta particolarmente efficace sul piano didattico, anche per l’assenza di spunti risalenti all’ampio dibattito
teorico, nazionale e internazionale, riguardante la tematica della prova.
- giudizio collegiale della Commissione
Nella sua lezione il candidato mostra una buona competenza descrittiva dell’argomento ma priva di riferimenti
a un orizzonte teorico nazionale e internazionale. La capacità di linguaggio e di esposizione è buona, tuttavia
l’efficacia didattica è limitata dall’assenza di approfondimenti concettuali.
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- GIUDIZIO COMPLESSIVO SU DANIELE PITTERI:
Il candidato ha esperienze di docenza e consulenza e una produzione pubblicistica ampia su tematiche legate ai
media classici e ai nuovi media e ha approfondito in particolare l’analisi della comunicazione pubblicitaria e
della comunicazione d’impresa. Possiede una conoscenza aggiornata e capacità analitico-descrittiva dei
processi di mutamento e di innovazione dei sistemi comunicativi, non adeguatamente supportata da
approfondimenti teorici e interpretativi. Quest’ultima caratteristica ha trovato conferma nella sua prova
didattica.
Al termine di tutti i lavori, la Commissione ha dichiarato idonei nella presente procedura di valutazione
comparativa i sottoelencati candidati (in ordine alfabetico).
– ANTONIETTA CENSI.
– EMANUELA MORA.
Il verbale relativo alla stesura della presente relazione finale è redatto in triplice copia. Contiene tutti i giudizi
individuali e collegiali elaborati su ciascun candidato compresi quelli sulla prova didattica. Contiene il
nominativo di due candidati risultati idonei ed è accompagnato da un dischetto informatico (formato RTF) che
ne contiene tutte le sue parti.
Il Presidente incarica il Segretario a depositare presso l'Ufficio concorsi, nella persona della Dott.ssa
Annarita DELLA SETA, tutti i verbali, la presente relazione finale e il dischetto informatico e dichiara tolta la
seduta alle ore 16.
Letta, approvata e sottoscritta seduta stante.
La Commissione
Presidente Prof.ssa Emilia Buonanno
Membro Prof. Giorgio Marsiglia
Membro Prof.ssa Mariselda Tessarolo
Membro Prof. Terenzio Roberto Mingione
Segretario Prof. Luigi Frezza
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