1_LO STUDIO Logicagotica viene costituita nel gennaio del 2011

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1_LO STUDIO
Logicagotica viene costituita nel gennaio del
2011
dall'ing.
Sergio
Pesaresi,
una
volta
conclusasi la proficua esperienza professionale
vissuta con lo Studio Ass. CoED ENGINEERING.
Logicagotica
è
studio
di
Architettura
Sostenibile e Mobilità Sostenibile. Progetta
interventi edilizi che si basano sul concetto “+CE= più Comfort con meno Energia”, avendo
come obiettivo un elevato benessere abitativo
associato ad un'alta efficienza energetica. Adotta
l'approccio integrato alla progettazione in
collaborazione con il team multidisciplinare.
Logicagotica progetta utilizzando i protocolli di
efficienza energetici più avanzati in Europa quali
CasaClima, CasaClima R dell'Agenzia CasaClima
di Bolzano, Passivehaus elaborato dal Passivhaus
Institut di Darmstadt (D) e Casa Passiva gPHi
del Gruppo Passive House Italia e del GPBC Global Passive Building Council internazionale.
L'ing. Sergio Pesaresi è Progettista e Consulente
Esperto CasaClima, Certified Passivhaus Designer
e Progettista certificato gPHi e GPBC.
Logicagotica sviluppa al proprio interno il
concept
fattibilità
base
progettuale,
lo
studio
di
normativa-tecnica-economica,
la
progettazione preliminare, la progettazione
generale,
concept
urbanistica
energetico
e
dei
architettonica,
protocolli
il
utilizzati,
l'interior design, l'arredo urbano, i capitolati
d'appalto, lo sviluppo dei progetti esecutivi
di
cantiere
e
la
verifica
degli
Stati
di
Avanzamento
collaborazioni
dei
Lavori
stabili
con
e
si
avvale
specialisti
di
esterni
(impiantisti, geologi, paesaggisti, progettisti della
sicurezza, tecnici acustici) con i quali ha formato
da
tempo
un
affiatato
gruppo
di
lavoro
interdisciplinare caratterizzato da sensibilità e
competenza nel campo della progettazione di
edifici ad alta efficienza energetica, a basso
consumo e con elevato comfort abitativo e
dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
Il tema progettuale
viene
fin
da subito
affrontato dal gruppo interdisciplinare e sviscerato
in tutti i suoi molteplici aspetti. Prende così avvio
un processo di progettazione iterativo che conduce
alla soluzione più consona alle richieste della
committenza
e
più
sostenibile
in
termini
ambientali, sociali ed economici.
Questo
tipo
di
approccio
multidisciplinare
permette di affrontare temi progettuali diversi e di
risolverli
utilizzando
linguaggi,
tecnologie appropriati e pertinenti.
SETTORI DI ATTIVITA'
•
Abitativo
•
Efficienza energetica
•
Ricettivo - Alberghiero
•
Artigianato e Industria
•
Direzionale e Commerciale
•
Impianti sportivi e ricreativi
•
Parchi
•
Arredo urbano
tecniche
e
•
Interior design
•
Istruzione e biblioteche
•
Cave ed estrattivi
•
Sovrastrutture territoriali
•
Mobilità sostenibile
TIPOLOGIE EDILIZIE
•
Nuova costruzione
•
Ristrutturazione edilizia
•
Restauro e ripristino di edilizia storica e di
pregio
•
Riqualificazione energetica, retrofit
•
Urbanistica
PUBBLICAZIONI
1) S. Pesaresi, S. Para, O. Manfroni,
“Discoteca SYMBOL nella Repubblica di San Marino”
ACCIAIO, luglio – agosto 1989
2) La rivista specialistica Il Giornale dell'Albergatore di
Hotel Domani nel numero di maggio 2007 pubblica una
recensione dell'Hotel Accademia di Rimini (4 stelle) del
quale l'ing. Sergio Pesaresi ha curato la progettazione
generale, architettonica, strutturale e l'Interior Design.
3) La rivista specialistica Pianeta Hotel nel numero di
aprile-maggio 2007 pubblica una recensione dell'Hotel
Accademia di Rimini (4 stelle) del quale l'ing. Sergio
Pesaresi
ha
curato
la
progettazione
architettonica, strutturale e l'Interior Design.
generale,
4) “Per una scuola di Paesaggio. Laboratori progettuali e
linee guida”. Pubblicazione a cura dell'Unione Europea,
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della
Regione
Emilia
Romagna,
in
merito
ai
laboratori
progettuali svolti in occasione del Corso sul Paesaggio.
5)
“Premio
architettura
Sostenibilità
ecocompatibili
2007.
nella
Pianificazione
Regione
e
Emilia
Romagna” della collana Architettura Sostenibile/Report
edito da Edicom Edizioni. Recensione su “Campo don
Pippo” a pag. 50.
6) Nella rubrica Panorama (pag. 11) del n. 152 di aprile
2013 della prestigiosa rivista Costruire in Laterizio viene
pubblicato l'articolo “Il nuovo complesso residenziale a
energia quasi zero di Solarolo (RA)”.
2_FILOSOFIA
Terra, Paesaggio e Natura
La Terra è la nostra casa. E' il nostro passato e il
nostro futuro. Noi non siamo i padroni della Terra. Ne
siamo i suoi figli. Non l'abbiamo avuta in eredità dai
nostri
Padri.
L'abbiamo
avuta
in
affidamento
temporaneo dai nostri Figli. Ai quali dobbiamo
riconsegnarla
nelle
stesse
condizioni
nelle
quali
l'abbiamo ricevuta. Magari migliori, se possibile.
Paesaggio sono il mare, le colline, la campagna,
le strade, i ponti, i centri storici, le periferie, le
industrie e le discariche. Paesaggio è la parte di
mondo che ognuno di noi vive, occupa, trasforma.
Tutte le nostre opere modificano il paesaggio: e solo
quelle che lo migliorano hanno il diritto di essere
realizzate, le altre è meglio lasciarle sul foglio di
carta. Questa è la sfida che dobbiamo vincere. Noi
uomini e noi progettisti.
Non è una sfida impossibile. Qualcuno, prima di
noi, c'è riuscito.
La Natura detta le regole del gioco. Il moto della
Terra attorno al sole, il ciclo dell'acqua, la forza del
fuoco e del vento. il lento inesorabile avvicendarsi
della vita e della morte. L'uomo si dimostra grande
quando accetta queste regole con l'intelligenza, non
quando cerca di sovvertirle con l'arroganza.
Progettare e costruire
E' necessario comprendere che ogni segno che la
matita traccia sul foglio per dare vita ad un nuovo
progetto è gravato da un'ipoteca sociale che non si
può ignorare.
La qualità del costruito incide fortemente sulla
qualità della vita di coloro che vivono attorno o
all'interno di esso.
Ogni costruzione esercita un notevole impatto
sulla nostra vita sociale. Occupa spazi a terra e
volumi in altezza. Toglie la visuale del tramonto,
della collina, dell'orizzonte. Nasconde il sole, inquina
l'aria, riscalda l'atmosfera, sperpera risorse non
rinnovabili. Determina stili di vita. Progettare e
costruire presuppone una coscienza etica e sociale.
La costruzione è un organismo complesso che nel
suo insieme assume un valore maggiore di quello
contenuto nella somma delle singole parti delle quali
è composto.
Decrescita
Decrescita significa diminuire le merci che non
sono beni. La crescita non misura la qualità dei beni
ma la quantità delle merci prodotte. Crescita significa
solamente aumento indefinito del PIL.
Così se le nostre migliori case consumano il
doppio di energia delle peggiori case tedesche il
petrolio consumato in più va ad aumentare il PIL. Ma
non è crescita. E' spreco.
Decrescita non è rinuncia ad un bene, ma ad una
merce che di cui posso fare senza. Decrescita non
vuol dire meno, ma il meno quando è meglio.
Sobrietà, bellezza, eleganza
Sobrietà significa progettare in modo sostenibile,
eticamente,
sostenibile.
ecologicamente
Significa
ed
economicamente
leggere
il
contesto,
comprenderlo e dialogare con esso senza arroganza.
Sobrietà significa utilizzare il materiale del posto,
utilizzando la sua eventuale povertà per farne forza
espressiva.
Sobrietà significa non uniformarsi alla moda
corrente, significa ragionare no global per non farsi
colonizzare dalle cosiddette archi-star.
Bellezza significa ricercare l'armonia delle forme,
della misura, dei colori. Significa inserirsi nel ciclo
virtuoso della natura per aggiungere un piccolo
contributo positivo che migliori il paesaggio.
Sobrietà e bellezza significa saper rinunciare ai
metri cubi concessi quando si ritiene che siano
eccessivi o ingiustificati. E' togliere, semplificare,
pulire, rallentare.
Sobrietà significa meno quantità e meno velocità.
Eleganza significa più qualità e più bellezza.
CURRICULUM STUDIORUM E PROFESSIONALE
dott. ing. Sergio Pesaresi
Sergio Pesaresi nasce a Rimini il 23.09.1959.
Si
laurea
in
ingegneria
civile
sez.
edile
il
25.02.1987 presso l’Università degli Studi di Bologna
discutendo la tesi in Tecnica delle Costruzioni dal
titolo “Valutazione della vulnerabilità sismica di un
edificio alberghiero in Rimini. Progetto delle strutture per
l’adeguamento sismico” (relatori prof. ing. Roberto Alessi
e dott. ing. Pier Paolo Diotallevi).
La tesi, per l’attualità dell’argomento e per il tipo di
approccio al tema, riceve apprezzamenti sia da parte di
enti tecnico – scientifici sia da parte di Amministrazioni
pubbliche impegnate nella gestione del territorio.
Nel 1988 riceve il Premio per tesi di laurea conferita
dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di
Rimini.
Nel 1989 vince il Concorso per tesi di laurea bandito
dalla Cassa di Risparmio di Rimini.
Supera l’Esame di Stato nella II° sezione dell’anno
1987.
Si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Ingegneri di Forlì il
16.02.1988 e si trasferisce in data 15.10.1993 a quello
dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini
al n. 312/A.
Inizia l’attività professionale nel 1988 nel settore della
progettazione strutturale in campo civile ed industriale.
Nel
1989
costituisce
lo
Studio
Associato
CoED
ENGINEERING assieme all’ing. Sergio Para e all'ing.
Odine Manfroni..
Nel
1991
frequenta
a
Bologna
il
Corso
di
Aggiornamento del C.T.E. “Progettare Europa 1992:
strutture industrializzate in C.A. e C.A.P.” (direttore
prof. ing. Roberto Alessi), su Eurocodici e progettazione
agli stati limite (32 ore).
Nel
1997
professionale
frequenta
il
“Materiali
e
corso
di
specializzazione
tecniche
del
restauro
edilizio” organizzato dal Comune di Cervia (16 ore).
Nel 1998 partecipa a Pesaro al corso “Ingegneria
geotecnica
in
zona
sismica”
organizzati
dall’Associazione Geotecnica Italiana (20 ore).
Nel 1998 partecipa a Orciano (PU) al ciclo “Incontri
di aggiornamento professionale sull'Ingegneria del
Restauro” organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della
Provincia di Pesaro e Urbino e tenuto dal prof. Ing.
Salvatore di Pasquale.
Nel 1998 viene selezionato, in base al curriculum e su
base mondiale, dalla Renzo Piano Foundation per
partecipare
al
primo
Internet
Workshop
Internazionale organizzato dalla RPWF (Renzo Piano
Workshop Foundation), corso on-line di architettura. Il
corso si svolge dal settembre 1998 al marzo 1999.
Nel 2002 partecipa al corso “I sistemi fotovoltaici :
progettazione
tecnica
architettonica”
tenutosi
a
Rimini e organizzato dalla ISES ITALIA (16 ore).
Nel
2003
partecipa
al
corso
“Recupero
e
consolidamento delle costruzioni in muratura, sulle
problematiche
della
fatiscenza
nell’emergenza
post-sismica”
muraria
tenuto
dall’ing.
Giuseppe Tosti dell’Associazione Sisto Mastrodicasa (35
ore).
È membro della Commissione Edilizia del Comune
di
Riccione
nel
triennio
1997
–
2000
quale
rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri di Rimini.
È
membro
Architettonica
Verucchio
della
e
nel
Commissione
Paesaggio
triennio
del
2004
Qualità
Comune
–
2007
di
quale
rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri di Rimini.
Viene riconfermato al medesimo incarico per il triennio
2008 – 2011.
Nel 2004/05 frequenta e supera l'esame finale del
Corso
Nazionale
di
Bioarchitettura
organizzato
dall'INBAR Istituto Nazionale di Bioarchitettura.
Nel 2004 frequenta il corso “Progettazione civile
in Zona Sismica alla luce dell'OPCM n.3274/2003”
organizzato dall'Ass. Congenia e Ordine degli Ingegneri
di Rimini (56 ore).
Nel
2006/07
partecipa
al
corso
“Salvaguardia,
progettazione e valorizzazione del Paesaggio in
Emilia Romagna”, organizzato dal Ministero per i Beni e
le Attività Culturali, l'Anci e la Regione Emilia Romagna
(85 ore).
Nel 2007 frequenta a Bolzano il Corso Base di
CasaClima
organizzato
dall'Agenzia
CasaClima
-
KlimaHaus di Bolzano (20 ore).
Nel 2008 frequenta a Dobbiaco il Corso Avanzato di
CasaClima
organizzato
dall'Agenzia
Casa
Clima
-
KlimaHaus di Bolzano (40 ore). Diviene Progettista
Esperto
CasaClima
e
inserito
nell'Elenco
Esperti
pubblicato sul sito dell'Agenzia .
Dal
2005
al
2009
è
membro
del
Consiglio
dell'Ordine degli Ingegneri di Rimini per il quale
presiede la Commissione Urbanistica e Architettura. Dal
2008 presiede la sezione riminese del CENSU (Centro
Nazionale
Studi
presidente
della
Urbanistici).
Commissione
Viene
Qualità
riconfermato
del
Territorio
(Architettura, Urbanistica, Paesaggio) per il quadriennio
successivo 2009/13.
Dal 1999 al 2004 è presidente di Istituto della Scuola
comunale per l'Infanzia “La Lucciola”.
Dal 2003 al 2009 è presidente del Consiglio del V
Circolo Didattico di Rimini. All'interno del Circolo si rende
promotore di otto linee di Piedibus, quale modalità di
trasporto alternativo ed ecosostenibile, che coinvolge
quotidianamente 200 bambini.
E' membro del Tavolo Permanente della Mobilità
istituito dal Comune di Rimini quale rappresentante
dell’Ordine degli Ingegneri di Rimini.
E' membro del Forum del Piano Strategico istituito
dal Comune di Rimini quale rappresentante dell’Ordine
degli Ingegneri di Rimini.
E' membro del Comitato Scientifico per il Convegno
“Ambiente e salute. La qualità della vita nelle
nostre città”, organizzato dagli Ordini degli Ingegneri,
dei Medici e degli Architetti della Provincia di Rimini
tenutosi in data 22.11.2008, nel quale è anche relatore
sul tema “La mobilità a Rimini: possibili interventi”.
In qualità di presidente della Commissione Urbanistica
e Architettura e della sezione provinciale del CENSU
promuove nell'aprile 2009 il “Per-Corso nel Paesaggio”
(9 ore).
Dall'ottobre 2009 al marzo 2010 frequenta a Bolzano il
Corso Consulenti di CasaClima-KlimaHaus (120 ore).
Supera l'esame finale e diviene Consulente Esperto di
CasaClima-KlimaHaus
con
iscrizione
all'Albo
dei
Consulenti.
Viene invitato quale relatore al convegno organizzato
dall'Associazione
Congenia
“La
Green
Economy
nell'edilizia. Situazione e prospettive” che si tiene a
Rimini il 28 maggio 2010. Presenta la relazione “La Casa
Passiva: sogno o realtà?” e partecipa alla tavola
rotonda sul tema “Abitare ecologico”.
Il 31 dicembre 2010 si conclude il lungo e proficuo
cammino di CoED ENGINEERING.
Nel
gennaio
LogicaGotica.
2011
l'ing.
Sergio
Pesaresi
fonda
Nel maggio 2011 frequenta a Bolzano il Corso di
specializzazione
Calcolo”
“Ponti
Termici
organizzato
–
dall'Agenzia
Valutazione
e
Casa
-
Clima
KlimaHaus (16 ore).
Da marzo a giugno 2011 partecipa a Riccione (RN) al
Laboratorio Nazionale di Alta Formazione sulla
Mobilità Sostenibile “La Città Post-Auto” (48 ore)
organizzato
da
Europa
Inform
con
la
Consulenza
scientifica di FGM AMOR (Austrian Mobility Research) di
Graz (Austria).
Il 15 giugno 2011 organizza a Imola il Convegno “La
sfida CasaClima. A Borgo Morandi di Solarolo
efficienza energetica, risparmio di risorse e alta
qualità abitativa. Perché un mondo migliore è
possibile”. Un convegno di approfondimento culturale e
scientifico
delle
idee
e
delle
tecniche
legate
alla
sostenibilità in edilizia. Viene presentata un'eccellenza
italiana,
il
Borgo
Morandi
di
Solarolo,
una
delle
esperienze più avanzate ed innovative nel panorama
edilizio nazionale, in corso di costruzione, con cinque
case in classe CasaClima A+, su progetto dell'ing. Sergio
Pesaresi,
che
presenta
l'intervento.
Intervengono
il
direttore CasaClima Norbert Lantschner, l'ing. Ruben
Erlacher e il prof. ing. Carlo Monti dell'Università di
Bologna.
In
occasione
sull'efficienza
della
"III
energetica"
Conferenza
organizzata
Nazionale
dall'Ass.
AMICI DELLA TERRA, che si è tenuta nel prestigioso
Palazzo Rospigliosi in piazza del Quirinale a Roma nei
giorni 30 novembre / 1 dicembre 2011, durante la prima
sessione
dei
lavori
alla
presenza
del
ministro
dell'Ambiente Corrado Clini presenta BORGO MORANDI,
lavoro selezionato quale best practice italiana nel campo
dell'efficienza energetica.
Nel gennaio 2012 frequenta a Bolzano il Corso di
specializzazione
“Murature
isolanti”
organizzato
dall'Agenzia Casa Clima - KlimaHaus (16 ore).
Il progetto di risanamento energetico dell'edificio
rurale
Spina
a
San
Giovanni
in
Marignano
viene
selezionato dall'Agenzia CasaClima di Bolzano quale
progetto-pilota
per
la
nuova
certificazione
CasaClima R in fase di studio.
Il 6 giugno 2012 in occasione dell'EIRE (Expo Italia
Real Estate) svoltasi alla Fiera di Rho-Pero di Milano e
nell'ambito della
sezione “Comfort e sostenibilità per il
residenziale” l'ing. Sergio Pesaresi tiene una relazione su
“Il complesso residenziale Borgo Morandi”, lavoro
selezionato
quale
best
practice
italiana
nel
campo
dell'efficienza energetica.
In
agosto
2012
partecipa
al
Contest
nazionale
“Olimpiadi della Sostenibilità in Edilizia” promosso
dal Gruppo Ripabianca. Il concorso si pone l'obiettivo di
raccogliere e valorizzare progetti e idee che comunichino
con originalità ed efficacia il tema della sostenibilità in
edilizia. Al contributo inviato dall'ing. Sergio Pesaresi
viene assegnata la Medaglia d'Argento.
Nei giorni 14 settembre e 19 ottobre partecipa al
Corso “PHPP 2007.it” presso il Centro di Fisica Edile
TBZ
di
Bolzano.
Il
PHPP
(Passive
House
Planning
Package) è il foglio di calcolo sviluppato dal Passivhaus
Institut di Darmstadt (D) per la progettazione di case
passive (16 ore).
Il 6 ottobre 2012 a Solarolo (RA) il dott. Ulrich
Klammsteiner,
direttore dell'area tecnica dell'Agenzia
CasaClima di Bolzano, consegna al proprietario Claudio
Naldi
le
targhette
CasaClima
A+,
relative
alle
palazzine B e C2 di Borgo Morandi già completate. Dal
certificato
finale
si
evince
che
le
due
palazzine
consumano 13 kWh/mq.a e non immettono CO 2 in
atmosfera.
Nei mesi ottobre e novembre 2012
frequenta a
Bolzano presso il Centro di Fisica Edile TBZ il Corso
Internazionale “CEPH 2012 – Certified European
Passive House Designer”. Il CEPH è un progetto
realizzato nell'ambito dell'Unione Europea sviluppato in
collaborazione tra i partner Energieinstitut Vorarlberg
(Austria), eza! energie & umweltzentrum allgäu gGmbH
(Germania)
e
Passivhaus
Dienstleistung
GmbH
(Germania) per la qualifica di progettisti di case passive
(80 ore).
Nell'ottobre 2012 partecipa al Concorso “Premio
Domotica ed Energie rinnovabili” promosso dall'AESS
(Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile) di
Modena con il progetto di Borgo Morandi. Il progetto
viene inserito fra i dieci migliori progetti che accedono
alla fase finale.
Il 24 novembre 2012 a Bolzano presso il Centro di
Fisica Edile TBZ l'ing. Sergio Pesaresi sostiene e supera
l'Esame
divenendo
gPHi
(Gruppo
Progettista
Passive
Accreditato
House
gPHi.
Italia)
Il
nominativo viene inserito nell'Albo Progettisti gPHi.
suo
Il 7 dicembre 2012 presso il Centro di Fisica Edile
ZEPHIR di Pergine Valsugana (TN) l'ing. Sergio Pesaresi
sostien
l'Esame
internazionale
del
Passivhaus
Institut (PHI) di Darmstadt (D). Il giorno 8 febbraio
2013 il Passivhaus Institut gli comunica l'esito postiivo
dell'esame e gli consegna l'attestato di Certified Passive
House Designer e inserisce il suo nominativo nell'Albo
Progettisti del PHI.
Il 7 febbraio 2013 nell'ambito del Future Build –
Salone della sostenibilità tenutosi presso la Fiera di
Parma viene invitato al convegno “Verso edifici a energia
quasi zero: best practices CasaClima in Emilia-Romagna”
quale relatore sul tema “Borgo Morandi: 5 edifici a
Solarolo in classe CasaClima A+”.
Nell'aprile 2013 viene costituito il GPBC - GLOBAL
PASSIVE BUILDING COUNCIL. L'ing. Sergio Pesaresi
viene accreditato quale progettista certificato di questo
nuovo organismo scientifico mondiale costituito per
studiare,
approfondire
e
diffondere
le
tecniche
di
costruzione di edifici passivi.
E' sposato, ha due figli e due passioni che coltiva nel
tempo libero: la musica e l'atletica. Cantautore dagli
anni del liceo, suona la chitarra e canta nella band
damanserpastelo! dal 1978. Dal 2005 è iscritto alla
S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori) quale Autore
e Compositore nella sezione Musica.
Pratica
l'atletica
leggera
con
la
squadra
Master
dell'Olimpia Amatori Rimini nelle specialità dei 100m,
200m e 400m. Nel 2009 consegue il diploma di Tecnico
Istruttore della FIDAL (Federazione Italiana di Atletica
Leggera).
Nel 2011 consegue il titolo di Giudice
provinciale FIDAL.
4_PROGETTI
Progetto:
1 _ Agriturismo Le Calastre
Località:
Santarcangelo di Romagna (RN)
Committente: soc. Le Calastre
Anno:
2003
Incarico:
Progettazione Architettonica e Strutturale
Descrizione:
Il progetto consiste nella ristrutturazione degli
edifici rurali già utilizzati ad allevamento avicolo
per destinarli ad uso agrituristico.
L’agriturismo potrà così disporre di spazi per la
ristorazione, di camere ad uso ricettivo, di spazi
per un maneggio coperto ed un allevamento di
cavalli, di una grande sala convegni, di servizi per
cicloturisti, di spazi per l’attività agricola e di una
fattoria didattica.
All’esterno
verranno
realizzati
parcheggi
e
piazzole per il camping di camper, roulottes e
tende.
Progetto:
2 _ Antica Pescheria di Santarcangelo
Località:
Santarcangelo di Romagna (RN)
Committente: Comune di Santarcangelo di Romagna (RN)
Anno:
1997
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
“Nel
1828
venne
varato
un
“Piano
per
l’erezione di diverse Fabbriche Comunali” fra le
quali un nuovo Palazzo Municipale, la pubblica
Torre, l’Orologio pubblico e le Pescheria”.
“La Pescheria inaugurò a Santarcangelo, con le
sue
linee
superficie
essenziali,
appena
mossa
bugnato,
a
addolcite
la
dalla
serie
di
“architetture di servizio” che hanno come modulo
di base il porticato”.
(Brani
tratti
da:
S.Nicolini
“Architettura
a
Santarcangelo di Romagna tra ‘800 e inizi del
‘900: le scelte stilistiche del paese).
Nel
1997
Romagna,
la
può
gente
vedere
di
Santarcangelo
finalmente
di
restaurata
l’Antica Pescheria posta al centro dell’affascinante
paese medievale dell’entroterra riminese.
L’edificio in muratura avvolge un'unica grande
sala al centro della quale sono disposti i banchi di
vendita
presenta
in
pietra.
due
La
grandi
copertura
capriate,
a
le
padiglione
terzere
e
l’orditura minuta realizzate in legno. Al di sopra un
tavolato in tavelle di laterizio.
Il restauro ha cercato di salvare la forma e il
colore di ogni singolo elemento strutturale e
decorativa per recuperare le memorie popolari che
sono impresse nelle pietre dell’Antica Pescheria.
Progetto:
3 _ Appartamento Masi in edificio storico
Località:
Pesaro
Committente: Mario Masi
Anno:
1999 - 2000
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’intervento
viene
effettuato
su
una
unità
immobiliare posta al primo piano di un edificio sito
nel centro storico di Pesaro, in un contesto urbano
fortemente
vecchia
caratterizzato
Pescheria,
ora
dal
fabbricato
adibito
a
della
sala
per
esposizioni d’arte moderna, e da alcuni edifici a
carattere storico ben conservati.
L’appartamento
presenta
una
pianta
rettangolare con due lati affacciati sulle strade. La
posizione
interna
dei
vani
al
momento
dell’intervento seguiva la consueta distribuzione
delle stanze rettangolari poste sul lato esterno con
gli affacci sul lungo corridoio posto sul lato cieco.
Il progetto, come per gioco, ha voluto rompere
gli schemi di una distribuzione rigida dei vani, per
creare una strada fantastica che conduce alla
scoperta intrigante degli spazi e delle funzioni
interne.
Progetto:
4 _ Appartamento Boco in edificio storico.
Località:
Rimini
Committente: Andrea e Donatella Boco
Anno:
2003
Incarico:
Progettazione architettonica, DL e Interior Design
Descrizione:
Progetto di ristrutturazione e interior design di
appartamento sito in edificio storico. Le nuove
esigenze abitative della famiglia proprietaria si
integrano funzionalmente con le caratteristiche
tipologico-formali dell'edificio.
Progetto:
5 _ Appartamento Paola Pesaresi
Località:
Rimini
Committente: Paola Pesaresi
Anno:
1995
Incarico:
Progettazione architettonica, DL e Interior Design
Descrizione:
Ristrutturazione di appartamento all'interno di
una palazzina degli anni '60.
La proprietaria voleva creare un ambiente
cosmopolita con chiari riferimenti culturali alla
pittura moderna e alla poesia.
Fulcro dell'appartamento è il luminosissimo
muro vetrato centrale con andamento ad arco. I
decori dei bagni giocano con l'arte di Mondrian e
di Rimbaud.
Progetto:
6 _ Appartamento di Sergio e Patrizia
Località:
Rimini
Committente: Sergio e Patrizia Pesaresi
Anno:
2002
Incarico:
Progettazione architettonica, DL e Interior Design
Descrizione:
Ristrutturazione di appartamento all'interno di
una palazzina degli anni '60.
Il design interno è giocato sui toni morbidi del
legno del pavimento e dell'arredamento.
Guardaroba a tutta altezza con doppio affaccio
sostituiscono le pareti divisorie, ricavando così utili
spazi chiusi di contenimento.
Ogni componente dell'arredo è stato realizzato
da un artigiano su disegni originali dello Studio.
Progetto:
7 _ Azienda Agricola storica Busignani Pasquale
Località:
S. Giustina di Rimini
Committente: Pasquale Busignani
Anno:
1992 – 1996
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
Il fabbricato ha più di un secolo di vita. È un
grande edificio rurale situato in zona agricola nei
pressi di un antico ghetto di case. È sempre stato
adibito ad uso agricolo con la stalla, la cantina,
l’appartamento del contadino e del fattore.
La ristrutturazione prevede la riorganizzazione
dello
spazio
interno
consolidamento
della
ed
un
intervento
struttura
di
muraria
comportante l’adeguamento sismico.
I
solai
e
la
copertura,
già
fortemente
deteriorati, vengono sostituiti con solette in laterocemento utilmente collegati con i muri interni ed
esterni attraverso cordoli armati e innesti a coda
di rondine.
I muri, di notevole spessore, vengono risanati e
ripristinati, ove necessario, con tecniche quali il
“cuci-scuci” e il placcaggio armato superficiale; le
fondazione vengono bonificate ed allargate tramite
l’applicazione di due lastre in c.c.a. poste a fianco
della fondazione esistente e collegate fra loro
attraverso cordoli trasversali armati.
Il fienile viene ricostruito con la soluzione
formale che riprende la tipologia rurale storica con
muratura faccia a vista.
Progetto:
8 _ Azienda Agricola storica Busignani Martino
Località:
S. Giustina di Rimini
Committente: Martino Busignani
Anno:
2006 – in corso
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L'azienda
ortaggi,
agricola,
necessitava
residenza,
servizio
che
di
produce
nuovi
rurale
e
spazi
e
vende
ad
come
uso
deposito
dell'attrezzatura agricola.
La
soluzione
progettuale
ha
previsto
la
realizzazione di un unico fabbricato posto sul
fianco ovest dell'edificio abitativo esistente, e
collegato ad esso tramite un portico, al fine di
creare un nucleo rurale compatto multifunzionale
che si sviluppasse attorno all'aia esistente.
La soluzione formale ha così ripreso il tema
compositivo proprio della nostra storia rurale più
vera per la quale anche gli annessi agricoli
dovevano possedere una dignità formale e non
solo
funzionale.
Pertanto
non
si
è
inteso
progettare un anonimo capannone ma un edificio
che si armonizzi con il paesaggio rurale, con la sua
storia e con il contesto preesistente.
Progetto:
9 _ Borgo Morandi
Località:
Solarolo (RA)
Committente: Blu & Oro srl
Anno:
2006 – in corso
Incarico:
Progettazione
Urbanistica,
Architettonica,
Strutturale e Direzione Lavori. Concept energetico
per certificazione CasaClima A+. Recupero acqua
piovana.
Descrizione:
Borgo Morandi è un piccolo borgo progettato su
un'area in precedenza sede di attività artigianali in
dismissione. Il Borgo è composto da cinque case
isolate che ospitano diciotto appartamenti disposti
a schiera su 10tre livelli con proprio giardino
privato. I percorsi carrabili ed i parcheggi interni
all'area non intersecano i percorsi pedonali: ciò
garantiscono una vita relazionale e sociale tipica di
certi borghi storici italiani. La progettazione è
ispirata dai principi della ecosostenibilità, della
bioclimatica e della bioarchitettura. Tutte le case
sono progettate secondo il protocollo CASACLIMA
Classe A+. I materiali e le soluzioni tecniche ed
impiantistiche
adottate
sono
finalizzate
al
risparmio delle fonti energetiche non rinnovabili e
al
corretto
uso
meteorica, sole).
di
quelle
rinnovabili
(acqua
Progetto:
10 _ Campo don Pippo
Località:
Rimini – loc. Casetti
Committente: Parrocchia San Gaudenzo
Anno:
2000 – 2006
Incarico:
Progettazione
Urbanistica,
Architettonica,
Strutturale, Paesaggistica e Direzione Lavori
Descrizione:
Il Campo don Pippo è un centro sportivo e
ricreativo molto noto a Rimini, sito alle pendici
della collina di Covignano e di proprietà della
Parrocchia San Gaudenzo di Rimini. Sorto nel
1972,
necessitava
da
tempo
di
un
radicale
intervento di riqualificazione formale e funzionale.
Nel 2006 sono stati terminati i lavori.
Ora il Campo don Pippo ospita al suo interno
due
aree
con
destinazioni
specifiche
e
complementari: l'area sportiva, attrezzata con
campi all'aperto per calcio, calcetto, pallacanestro,
pallavolo, beach-volley, beach-tennis e campo
indoor per pallavolo e calcio a cinque, e corredata
di un capiente centro servizi; e l'area ricreativa,
nella quale trovano posto la cascina ad uso
ristorante. il parco giochi, il palco spettacoli, i
servizi igienici, le strutture di accoglienza e la
cappellina.
Gli edifici realizzati all'interno del Campo don
Pippo sono: la cascina ristorante, il nucleo dei
servizi igienici, il centro servizi con gli spogliatoi e
la palestra poli-funzionale.
Il progetto ha perseguito i criteri di rispetto del
paesaggio, di valorizzazione delle vicende sociali,
culturali e storiche del luogo, di attenzione agli
aspetti della progettazione bio-climatica ed ecosostenibile, della bio-compatibilità dei materiali,
del
risparmio
delle
fonti
energetiche
non
rinnovabili e della totale accessibilità da parte di
chiunque.
Nella
scelta
dei
materiali,
concretizzatasi
attorno a questi criteri, si è optato per il legno
massello di abete rosso per le coperture, il
sughero per l'isolamento termico, il laterizio locale
nei colori delle terre chiare per i tamponamenti ed
il manto di copertura, la calce per gli intonaci, le
pitture traspiranti ai silossani, gli impasti con
scarti di sughero per i sottofondi ed il gres
porcellanato con certificazione ambientale per
pavimenti e rivestimenti.
Gli impianti termo-idraulico ed elettrico sono
stati improntati ad un uso razionale dell’energia e
delle risorse non rinnovabili e ad uno sfruttamento
avanzato dell’energia solare.
L’impianto di produzione del calore, composto
da caldaie a condensazione alimentate a gas
metano, è
integrato da una batteria di pannelli
solari, con elevato accumulo, dimensionata in
maniera tale da massimizzare lo sfruttamento
dell’energia solare incidente. Per ottimizzare l'uso
dell'energia la Palestra poli-funzionale è riscaldata
tramite un impianto a pavimento che richiede
acqua a bassa temperatura (quale quella fornita
dai pannelli solari e dalla caldaia a condensazione)
e garantisce alta inerzia termica.
Particolare attenzione è stata rivolta all’uso
dell’acqua, bene da considerare alla stregua di
quelli non più rinnovabili. L’acqua potabile viene
utilizzata solo per gli impieghi più nobili, mentre
per gli altri usi (pulizia delle tazze dei water e
degli scarpini da calcio, innaffiamento dei campi di
calcio e delle piante) si utilizza l'acqua piovana e
quella
proveniente
da
pozzi
e
da
dreni
superficiali, debitamente accumulate in grandi
cisterne interrate.
Progetto:
11 _ Casa Grossi in schiera storica
Località:
Rimini
Committente: Fiorella Grossi
Anno:
1995 – 1999
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio oggetto dell'intervento è situato in
piazza Mazzini, nel cuore dell'antico borgo di
Sant'Andrea
posto
a
ridosso
delle
mure
malatestiane in prossimità di Porta Montanara.
Dalle vecchie mappe della città di Rimini risulta
che sul sito sul quale insiste il fabbricato odierno
erano presenti abitazioni già nel '700 (cfr. Pianta
di
Rimini
dell'ing.
C.
Gambalunga,
gabinetto
all'inizio
nostro
del
G.
Fossati
delle
secolo
-
stampe)
era
Bibl.
e
che
sicuramente
presente il fabbricato nella sua conformazione
attuale
(cfr.
Fiorentini
Pianta
-
di
Bibl.
Rimini
del
Gambalunga,
geom.
A.
archivio
fotografico).
L'edificio è un chiaro esempio della tipologia
delle case a schiera esistenti nei borghi storici di
Rimini con facciata principale a filo strada e con un
cortile
sviluppa
di
pertinenza
su
parzialmente
due
piani
abitabile
completamente
nel
e
interrati
lato
posteriore.
oltre
al
presenta
detti
Si
sottotetto
due
vani
comunemente
"grotte" dove venivano conservati al fresco i
generi
alimentari
altrimenti
deteriorabili.
Il
progetto ha previsto un intervento di restauro e
risanamento conservativo dell’intero edificio svolto
con la preoccupazione di una lettura attenta della
storia dell’edificio e di un rispetto costante ai
materiali e alle forme preesistenti.
Progetto:
12 _ Casa GG in schiera storica
Località:
Rimini – Borgo di San Giuliano
Committente: Giuseppe e Graziella Valli Casadei
Anno:
2000 - 2001
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio appartiene ad una schiera di abitazioni
posta sulla piazzetta degli Orti nel Borgo storico di
San Giuliano.
Nel corso degli anni l’edificio era stato oggetto
d’intervento che ne avevano snaturato la facciata
e la distribuzione interna.
L’intervento
di
restauro
e
risanamento
conservativo si poneva l’obbiettivo di riconsegnare
ai
prospetti
e
agli
interni
un’appartenenza
tipologica e formale al contesto sociale, storico e
ambientale propria del sito.
La facciata propone ora una ripartizione su tre
ordini
orizzontali,
ottenuta
attraverso
delimitati
da
marcapiani,
l’utilizzo
delle
finestrature
esistenti ai primi due livelli e con l’aggiunta di un
terzo livello di aperture fittizie cieche.
L’edificio ha ripreso in tal modo la tipica
ripartizione borghigiana delle case poste su tre
livelli con finestre poco distanti fra loro in senso
verticale e con le finestre del sottotetto di piccole
dimensioni e poste a ridosso del cornicione.
Progetto:
13 _ Casa a torre storica
Località:
Pieve Corena (RN)
Committente: Conti e Boschi
Anno:
1999 – 2001
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
La casa – torre è situata in un ghetto storico di
case affacciate sul torrente Mazzocco in località
Pieve Corena (enclave del Comune di Verucchio in
territorio marchigiano) del quale ne determina,
con la sua sagoma e la sua mole, la connotazione
storico - architettonica.
È posta su terreno acclive e si presenta come
organismo unitario composto da cinque corpi di
fabbrica realizzati in pietra e mattoni intimamente
collegati fra loro ma con caratteristiche plano –
altimetriche peculiarmente diverse.
La casa era stata da tempo abbandonata e
versava in uno stato avanzato di degrado specie
all’interno.
Su sollecitazione dei nuovi proprietari è stato
predisposto un progetto di recupero statico e
funzionale.
Dato il forte carattere storico e ambientale
dell’impianto architettonico, l’intervento strutturale
ha
dovuto
l’organizzazione
esistente,
necessariamente
planimetrica
prevedendo
ed
l’utilizzo
rispettare
altimetrica
degli
stessi
materiali nelle medesime fogge originali.
L’intervento si è pertanto configurato
restauro
statico
dell’edificio
condotto
come
con
la
contemporanea preoccupazione di migliorarne il
livello di sicurezza esistente nei riguardi dei
fenomeni sismici.
Progetto:
14 _ Villa Marchioni
Località:
Rimini
Committente: Giancarlo Marchioni
Anno:
2006
Incarico:
Studio di fattibilità
Descrizione:
Ristrutturazione di un edificio dei primi anni '70
nella prima periferia urbana di Rimini. Il progetto
prevede la ridistribuzione funzionale interna del
fabbricato a due piani e la sua sopraelevazione per
ricavare un ulteriore appartamento soppalcato.
La soluzione formale è caratterizzata dalla
copertura in legno ed acciaio ad andamento
curvilineo e dal rinnovamento grafico dei prospetti
e dei materiali.
Progetto:
15 _ Borgo storico Case della Pieve
Località:
Verucchio (RN)
Committente: CMV - Coop. Muratori Verucchio
Anno:
1998 - 2002
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
Le
case
oggetto
del
presente
progetto
di
restauro formano un abitato addossato alla Pieve
romanica di “S.Martino in Raffaneto” realizzata nel
X secolo. La casa adiacente alla Pieve è ad essa
coeva mentre le altre sono state realizzate in un
arco temporale di cinque secoli.
Sono case che fino a trent’anni fa erano ancora
utilizzate come case coloniche a servizio dei poderi
vicini e che in seguito furono abbandonate al
degrado e all’incuria.
Pur essendo fra loro addossate fino a formare
un unico complesso a schiera si possono ancora
chiaramente distinguere tre corpi di fabbrica con
proprie caratteristiche formali e strutturali.
I muri hanno forte spessore e sono realizzati
con murature di pietrame a sacco.
Lo stato di incuria in cui hanno versato per 30
anni ha compromesso buona parte dei muri, alcuni
dei quali erano seriamente deteriorati, altri già
crollati o in procinto di crollare.
Il
progetto
ha
previsto
l’intervento
riparazione della struttura ai fini
di
statici e di
miglioramento sismico delle case coloniche e la
costruzione di nuovo garage interrato sul sedime
delle superfetazioni demolite.
Sulla scorta di una accurata verifica numerica
volta
a
determinare
la
sicurezza
statico
dell’impianto strutturale originario, si è progettato
il
ripristino
di
tale
impianto
come
esso
si
presentava in passato avendo avuto cura di
riparare le murature ove possibile, cioè quando
esse non presentassero gravi sintomi di instabilità
quali strapiombi o estese lesioni, e di demolirle e
di ripristinarle con muratura in laterizio dove il
recupero
si
presentasse
problematico
o
controproducente.
I solai sono stati sostituiti con analoga struttura
composta da travi principali e travicelli lignei e
sovrastante
piano
in
tavelle
di
laterizio
con
l’aggiunta di una caldana di c.c.a. dello spessore
di 4 cm armata con rete e.s.; analogamente per
ciò che riguarda il solaio di copertura.
Progetto:
16 _ Centro Anziani “Le Pozzette”
Località:
Villa Verucchio (RN)
Committente: Comune di Verucchio (RN)
Anno:
1998 – 2000
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
All’interno di una vecchia casa colonica da
tempo non più abitata e che rappresenta il legame
con il proprio passato contadino, il Comune di
Verucchio ha pensato di ospitare il Centro Anziani
e la sede di associazioni legate alle problematiche
sociali ed ambientali.
L’edificio è realizzato in muratura portante
con solai lignei e piano in tavelle di laterizio.
L’intervento mira a ripristinare l’integrità
strutturale
del
fabbricato,
ad
adeguarlo
alla
normativa sismica vigente nella zona e a renderlo
utilizzabile
ad
un
pubblico
vasto
composto
principalmente da anziani.
L’intervento, pur nella sua sistematicità,
tende a ripristinare l’ambiente tipico della vita
contadina.
Il ripristino strutturale privilegia materiali e
forme tipiche del contesto storico-ambientale in
cui il fabbricato è sito.
Progetto:
17 _ Centro Sportivo Grotta Rossa
Località:
Rimini
Committente: Comune di Rimini
Anno:
2002 – 2004
Incarico:
Progettazione
Urbanistica,
Architettonica,
Strutturale, Paesaggistica e Direzione Lavori
Descrizione:
Il progetto prevede la realizzazione di un
Centro Sportivo e Ricreativo in una località situata
nella prima 18periferia urbana dove è stato
recentemente realizzato un grande insediamento
abitativo
sul
tessuto
di
un
vecchio
borgo
contadino.
Il progetto mira a realizzare una sorta di
cerniera sociale ed architettonica fra il vecchio ed
il nuovo insediamento, per formare una sorta di
Piazza Verde nella quale gli abitanti della zona
possano incontrarsi e relazionarsi fra loro.
Il Centro Sportivo e Ricreativo è costituito da
un parco di medie dimensioni attrezzato con giochi
e panchine, attraversato da una pista ciclopedonale e dotato di adeguati parcheggi per auto
e motocicli. All’interno è posta il Centro Servizi
costituito da sala di quartiere, servizi igienici e
locali spogliatoio a servizio dell’annesso campo
sportivo polifunzionale all’aperto.
Progetto:
18 _ Concessionaria Mercedes Cesenatico
Località:
Cesenatico (FC)
Committente: Luciano Farabegoli
Anno:
1997 – 1998
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
In
accordo
sviluppato
con
un
la
Mercedes
Italia
viene
mirante
alla
all’ammodernamento
e
progetto
riqualificazione,
all’ampliamento della concessionaria
della
zona
di
Cesenatico
(FC)
e
Mercedes
dell’officina
meccanica annessa.
L’obbiettivo
che
si
persegue
è
quello
di
realizzare una concessionaria che unisca il fascino
della marca automobilistica con un approccio
amichevole, quasi familiare, al cliente specie se
turista.
A tali vincoli espressivi si uniscono i
vincoli imposti dal sito (vicinanza di un canale
d’acqua e la bassa potenza del terreno zona
sismica), dalla preesistenza (il progetto deve
integrare le costruzioni esistenti, che non possono
essere demolite; le nuove fondazioni devono
“convivere” con le fondazioni esistenti) e dalle
esigenze del cliente: l’officina e la concessionaria
devono poter essere sempre operative e non si
prevedono giorni di chiusura al pubblico.
L'ing.
Sergio
Pesaresi
redige
il
progetto strutturale e il piano operativo dei lavori.
Due laboratori vengono realizzati con
struttura
esistente
in
su
c.a.
in
adiacenza
fondazione
a
all’officina
platea,
il
già
terzo
laboratorio viene “inserito” fra tale officina e il
magazzino ricambi e ha struttura in acciaio con
pilastratura interna per non interagire con i plinti a
bicchiere dei fabbricati adiacenti.
La
sala
esposizione,
costruita
in
adiacenza a due corpi di fabbrica preesistenti, ha
struttura
in
acciaio
con
travature
reticolari
metalliche a lunghezza variabile e presenta un lato
interamente vetrato e un lato tamponato con setto
verticale in c.a. opportunamente sagomato per
ospitare il logo della marca automobilistica.
La
cifra
stilistica
dell’intervento,
proposta dall'ing. Sergio Pesaresi, riguarda la
strallatura delle pensiline a sbalzo che richiama
nella forma degli stralli presenti sulle barche a
vela.
L’intervento,
risposto
funzionali
in
pieno
della
alle
ora
terminato,
aspettative
committenza
e
ha
formali
della
e
casa
automobilistica.
Il piano dei lavori ha efficacemente
consentito l’utilizzo dell’officina per tutta la durata
dei lavori.
Progetto:
19 _ Piedibus scolastico
Località:
Rimini
Committente: V Circolo didattico, Comune e Provincia di Rimini
Anno:
2008
Incarico:
Promozione e progettazione percorsi
Descrizione:
Si sono promosse e in seguito progettate otto
linee di Piedibus per permettere a 200 alunni di
tre plessi cittadini della scuola primaria del V
Circolo didattico di andare a scuola a piedi, in
compagnia degli amici e in sicurezza. Il Piedibus è
un
gruppo
organizzato
di
bambini
che
accompagnati da due adulti effettuano a piedi un
percorso stabilito, con fermate intermedie, per
andare e tornare da scuola.
In tal modo si evita l'uso di automobili e gli
intasamenti di traffico attorno a scuole nelle ore di
entrata e di uscita.
Il Piedibus ha una fortissima valenza ecologica
ed educativa, ed ha una notevole ripercussione
positiva sulla salute e sull'umore degli alunni.
Progetto:
20
_
Concorso
internazionale
per
la
riqualificazione del Palazzo Uffici ENI - Roma
Località:
Roma
Committente: Arch. Emilio Ambasz
Anno:
1999
Incarico:
Studio di fattibilità strutturale
Descrizione:
“Il Palazzo ENI all’EUR di Roma rientra appieno
in un certo tipo di architettura direzionale: una
versione italica dell’internation style, apprezzabile
come testimonianza di un epoca. Voluta con forza
da Mattei nei primi anni ’60 questa architettura è
inserita nel quartiere EUR di Roma.
Il Palazzo ENI, ancorché ormai diventato un
landmark, sembra aver esaurito il suo primo ciclo
vitale, sia per problemi tecnici e funzionali, sia per
motivi di immagine.
È
stata
quindi
attivata
una
consulenza
progettuale per il restyling dell’edificio, fra tre
architetti di livello internazionale: Emilio Ambasz,
Philippe Samyn e Jean Nouvel. Emilio Ambasz,
come nella sua poetica abituale, ha evocato
paesaggi sognanti di una natura artificiale, un
rituale architettonico che vede la restituzione della
qualità
ambientale
compensare
la
come
perdita
obiettivo:
di
naturalità
ovvero
della
metropoli, restituendo un plusvalore di paesaggio
nel progetto.
L’edificio diviene quasi un giardino verticale che
esprime architettonicamente la sua convinzione
che l’uomo sia il giardino della natura” (tratto da
L’ARCA n. 140 SET99).
L’architetto Emilio Ambasz ha incaricato l'ing.
Sergio Pesaresi della consulenza strutturale sul
progetto che prevedeva: una “scaffalatura” in
acciaio estesa a tutte le facciate sulla quale
alloggiare le piante; una riorganizzazione degli
spazi interni, una nuova mensa, la realizzazione di
un volume conico e di un bow window ellittico al
ventesimo piano e la sistemazione a sala concerti
e a giardino della copertura.
È stata pertanto condotta la verifica statica e
sismica dell’intero fabbricato come proposto dal
progetto di ristrutturazione e uno studio sulla
fattibilità tecnica della realizzazione.
Progetto:
21 _ Concorso Biblioteca di Maranello
Località:
Maranello (MO)
Committente: Comune di Maranello
Anno:
2007
Incarico:
Concorso di Idee
Descrizione:
Progettare
una
biblioteca
è
un'avventura
affascinante. Ogni segno tracciato dalla matita si
carica di secoli di storia dell'uomo e del suo
pensiero; il segno è reso greve dalla responsabilità
di dover facilitare la trasmissione, alle nuove
generazioni,
di
un
passato
che
è
la
nostra
ricchezza e la nostra condanna; è reso leggero
dalla volontà, talvolta incosciente, di dare una
casa
accogliente
al
pensiero
dell'oggi
e
del
domani, che speriamo migliore.
Abbiamo voluto immaginare la nuova biblioteca
di Maranello come una Fabbrica delle Idee, che
racchiudesse in sé il genius loci di una comunità
che è famosa nel mondo per avere inventato una
fabbrica nella quale la tecnica si sposa con la
fantasia, la fatica con la creatività, la tradizione
con l'innovazione, il lavoro con la passione, il
mercato con la dimensione umana.
La biblioteca di Maranello ha attualmente un
bacino di utenza pari a 16.000 abitanti, possiede
37.868 volumi, 29 abbonamenti a riviste e 5
abbonamenti a quotidiani ed ha una fruizione
media giornaliera di 75 persone. Ogni anno
vengono
acquistati
1.700
volumi.
La
nuova
biblioteca avrà una superficie utile di 1.200 mq.
Sulla
base
di
preventivamente
biblioteconomico
questi
stilato
a
respiro
dati
un
è
stato
programma
ventennale
per
dimensionare correttamente l'offerta dei posti e
del patrimonio.
Sulla base di accertati standard europei ed
italiani abbiamo stimato il fabbisogno di posti di
lettura pari a 8 - 9 ogni 1000 abitanti, cioè 144
nella fase iniziale, che diventeranno 210 (con
incremento medio del 2.5% annuo) in prospettiva
ventennale.
Sulla
base
dell'indice
di
crescita
programmato, il patrimonio passerà dai 39.000
volumi
attuali
ai
quasi
70.000
del
2027.
Indicativamente il 25% di tali volumi sarà posto
nel magazzino chiuso (17.500 volumi) mentre il
restante 75% troverà posto sugli scaffali aperti.
Partendo da questi dati ci siamo chiesti: quale
biblioteca?
La Fabbrica delle Idee che
abbiamo immaginato è una biblioteca aperta a
tutti,
accogliente,
con
un
grande
portico
all'ingresso, citazione della tradizione emiliana di
riparo e di luogo di socialità.
Informale. Abbiamo immaginato di accedere
ad essa così come si entra in una libreria, in un
grande magazzino, in un negozio di dischi o di
videogiochi. All'interno si può curiosare fra le
novità editoriali (browsing), sfogliare le riviste,
leggere i quotidiani sorseggiando un buon caffè.
Non c'è l'imbarazzo che si prova quando si entra in
un luogo sconosciuto, indistintamente ostile. Non
è il Tempio del Sapere, è una fabbrica.
Che accoglie i bambini. Abbiamo immaginato
tre sale al piano terra dedicate a loro, per
appassionarli alla lettura, per abituarli a pensare
con la loro testa, per educarli alla conoscenza
vera. Le sale sono affacciate su un cortile interno
a loro uso esclusivo.
Luminosa. Abbiamo immaginato tutte le pareti
esterne vetrate; pensiline e frangisole regolano la
luce solare in modo che sia sempre soffusa,
indiretta mai fastidiosa per chi legge o studia. La
luce ed il mondo entrano dentro le stanze: non è
la Torre d'Avorio, è una fabbrica.
Dinamica. Al primo piano abbiamo immaginato
sale
che
si
accolgono
trasformano
mostre
continuamente,
temporanee,
che
laboratori,
convegni, concerti, esposizioni. Non è un mondo
statico, è una fabbrica.
Verde. Abbiamo immaginato che il parco del
vicino ufficio tecnico divenga parte integrante del
progetto svolgendo la funzione di salotto di invito.
I percorsi pedonali assumono un aspetto sinuoso,
le panchine sono affiancate dai divanetti e dai
tavolini, le aiuole diventano un parco giochi e al
termine dei vialetti si incontra un piccolo laghetto.
Un altro laghetto è situato sul terrazzo del primo
piano
lungo
la "passeggiata dei
filosofi", un
percorso in legno immerso nel verde. Ma non è un
parco, è una fabbrica.
Una fabbrica. Abbiamo immaginato le sale di
studio e di consultazione ospitate all'ultimo piano
in un ambiente che fosse una citazione del mondo
industriale: la copertura conformata a shed, l'open
space, la struttura in acciaio a vista. Non è una
boutique, è una fabbrica delle idee. E ora, come
realizzarla?
L'edificio attuale, che si presenta con la tipica
conformazione di capannone prefabbricato con
plinti isolati, pilastri e copertura a shed realizzata
in copponi, copre l'intero lotto di progetto e si
estende su una superficie pari a 850 mq. Per
ottemperare al programma si rende necessario
reperire altro spazio utile (350 mq).
Considerazioni di tipo strutturale (difficoltà a
realizzare un piano interrato, stante la maglia e la
natura dei pilastri e dei plinti esistenti), di tipo
architettonico-distributivo (la necessità di reperire
spazi con fronti esterni, debitamente illuminati) e
di tipo economico (realizzazione di un piano
interrato molto onerosa in termini di tempo e di
danaro) ci hanno guidato alla soluzione finale che
prevede la ristrutturazione del piano terra
attuale, del quale si mantiene unicamente il
perimetro esterno e la linea di gronda e nel quale
sarà inserita una nuova struttura portante in
acciaio, e la soprelevazione parziale di altri due
livelli fuori terra. La soprelevazione rispetterà le
prescritte distanze dai confine di proprietà (> 5.00
m) e dalle frontistanti pareti finestrate (> 10.00
m) sui lati confinanti con altre proprietà, non
considerando tali limitazioni nei confronti del lato
frontistante l'ufficio tecnico comunale trattandosi
di stessa proprietà.
Come sarà?
L'edificio in progetto si compone di tre livelli
fuori
terra,
senza
piano
interrato
(inutile
e
costoso), con struttura portante in acciaio a vista.
Complessivamente
l'edificio
dispone
di
una
superficie netta pari a 1203.32 mq. Il piano terra
(Sup. utile
= 528.34 mq), che mantiene il
perimetro attuale, occupa l'intero sedime del lotto.
Il sedime è occupato in parte da un grande portico
(Sup. = 251.58 mq), in parte dai locali al chiuso
ed in parte da un cavedio rettangolare che ospita
il cortile a servizio delle sale per bambini. Dal
piano terra fuoriescono due piani di pari superficie
(Sup.
utile
=
337.49
cad.).
Il
lato
ovest
dell'edificio è caratterizzato da una parete con
andamento in pianta ad arco di cerchio che parte
da terra, attraversa il terrazzo del primo piano e
si eleva per i due livelli superiori. Tutte le pareti
sono realizzate con vetrate continue costituite da
vetro termico e struttura portante in alluminio. Sui
lati sud ed ovest le vetrate sono affiancate
sull'esterno da lamelle frangisole in legno di larice
aventi funzione di riduzione della radiazione solare
incidente.
La copertura è sagomata a shed con finestroni
posti sul lato nord dai quali penetra una luce
soffusa ed indiretta. Il terrazzo del primo piano è
inerbito e coperto in parte da un percorso in
legno. Sullo spigolo di sud-est del terrazzo è
situato un laghetto: il dolce rumore dell'acqua
evoca serenità d'animo e stimola la mente. La
fabbrica rispetta la natura?
Il progetto è stato redatto adottando criteri di
eco-sostenibilità, bioclimatica, bio-compatibilità e
di
risparmio
delle
fonti
energetiche
non
rinnovabili.
L'acqua meteorica (depurata da quella di
prima pioggia contenente un'alta concentrazione
di
materiali
inquinanti
e
corrosivi)
viene
convogliata in grandi vasche interrate di accumulo
e da lì prelevata per essere utilizzata per scopi
poco pregiati, per i quali non è richiesta l'acqua
potabile
(innaffiamento del giardino pensile e
pulizia dei servizi igienici).
L'installazione
permette
di
dei
produrre
pannelli
energia
fotovoltaici
elettrica
pulita
mentre l'uso di pannelli solari termici, associati
a caldaie a condensazione, permette di produrre
acqua
calda
sanitaria
limitando
l'uso
di
combustibili fossili.
Per limitare il surriscaldamento estivo (elevato
angolo di incidenza dei raggi solari) ed evitare il
dispendioso uso di condizionatori, sui lati sud ed
ovest
sono
state
posizionate
pensiline
adeguatamente sporgenti poste a livello dei solai e
lamelle frangisole che ombreggiano l'interno del
fabbricato fintantochè le temperature dei raggi
incidenti rimangono alte. Tali protezioni diventano
invece trasparenti nei mesi invernali allorché
diminuiscono gli angoli di incidenza dei raggi solari
e si utilizza l'apporto termico solare per diminuire
il ricorso al riscaldamento tradizionale.
L'orientamento e le inclinazioni degli shed di
copertura, la posizione dei lucernai e dell'impianto
fotovoltaico, sono stati progettati tenendo conto di
tre
concomitanti
esigenze:
illuminare
l'intero
secondo piano (che, ricordiamo, è un open space
utilizzato quale sala di studio e di consultazione a
scaffale aperto) con la luce naturale soffusa ed
indiretta proveniente da nord, proteggere la sala
dall'incidenza
diretta
della
luce
solare
e
posizionare i pannelli fotovoltaici in falda in modo
da
inserirli
nel
disegno
complessivo
della
copertura e per accedere al bonus economico
supplementare previsto dalla legge sul Conto
Energia proprio a favore degli impianti fotovoltaici
posizionati in falda.
I laghetti posizionati a sud (sul terrazzo) ed a
ovest (nel giardino)
concorrono, con la
loro
evaporazione, a raffrescare l'aria estiva.
I materiali impiegati saranno sottoposti a
certificazione di bio-compatibilità che garantisca la
bassa energia di produzione e la possibilità di un
loro riuso in caso di smaltimento. Come funziona
la nuova biblioteca?
Il ciclo iterativo del percorso progettuale è
giunto alla conclusione. E' ora di visitare la nostra
Fabbrica delle Idee.
Il grande portico accoglie il visitatore e lo
invita ad entrare. Il settore di ingresso è
strutturato come un grande open-space con le
unità
stesse.
funzionali
Il
delimitate
banco
dalle
scaffalature
informazione
è
posto
leggermente defilato per non incutere soggezione
nel visitatore appena entrato. Nella sala trovano
posto l'emeroteca, gli spazi novità e fiction nei
quali
fare
browsing,
il
front-office
per
le
informazioni, il banco prestiti, il back-office, il
Caffè
della
Cultura
e
i
suoi
spazi
tecnici
(dispensa e spogliatoio), gli armadietti per borse
e
caschi,
gli
spazi
per
la
consultazione
dell'archivio storico e il settore reference con la
consultazione dei cataloghi sia in formato cartaceo
che digitale (postazioni pc in piedi). Da questa
sala si può accedere ai servizi igienici (uomini,
donne, disabili e un fasciatoio per bambini), al
magazzino a scaffale chiuso e alle tre sale per
i bambini. Il magazzino, al quale si accede anche
dall'esterno per le operazioni di carico e scarico,
ospita
gli
scaffali
chiusi
e
l'archivio
storico
comunale. Le tre sale per bambini (0-6 anni,
scuola primaria, scuola secondaria) sono fra loro
indipendenti
anche
se
comunicanti
e
sono
arredate secondo le esigenze tipiche di ogni età.
Dalle tre sale si accede alla corte erbosa adibita a
loro uso esclusivo.
Una grande scala ellissoidale aperta conduce al
primo livello nel quale sono stati posizionati gli
spazi polivalenti: in tal modo il visitatore viene
attratto con naturalezza all'interno della biblioteca
e
può
così
scoprire
un
mondo
per
molti
sconosciuto o ritenuto ostile. Su questo piano
trovano
posto:
la
sala
per
esposizioni
o
allestimenti temporanei, la sala polivalente per
laboratori o convegni con 60 posti, la sede del
Consorzio Maranello Terra del Mito con ufficio e
prestigioso spazio vetrina, la ludoteca, la fonoteca
e la videoteca oltre ai servizi igienici di piano
(uomini, donne, disabili e ripostiglio). Tutte le sale
sono affacciate sul giardino pensile seminato in
parte a prato e in parte arredato con divani. La
"passeggiata dei filosofi" su pedane in legno,
conduce al laghetto.
L'ultimo piano, disposto
ad open space, è invece riservato alle aree di
studio e di consultazione propriamente dette. La
luce è naturale e zenitale e molto adatta allo
studio. In tale piano trovano posto i tavoli di
studio e i tavoli con postazioni pc e rete adsl, gli
scaffali aperti, le fotocopiatrici, i servizi igienici di
piano
e
i
bibliotecario,
laboratorio.
servizi
interni
con
gli
dell'amministrazione
uffici
ed
del
il
Progetto:
22 _ Concorso Ripensare il Rockisland
Località:
Molo di Rimini
Committente: soc. Rockisland
Anno:
2008
Incarico:
Concorso di idee su invito
Descrizione:
PREMESSA UNO. Il Rockisland occupa un
posto importante nella città di Rimini e nel cuore
di tutti i riminesi e dei turisti ospiti.
Occupa
il
posto del limite del mondo, del finisterrae, delle
Colonne d'Ercole.
L'ultimo
passo
sulla
terraferma
prima
dell'infinito,
l'ultimo porto prima di salpare verso l'ignoto,
l'ultimo briciolo di certezza prima del nulla,
l'ultimo battito di orologio prima dell'eternità.
E' un angolo di mondo in equilibrio fragile, un
posto da maneggiare con cura, con attenzione,
con amore.
Perché è di tutti e perché tutti lo cercano per
trovarvi l'ispirazione del vivere.
Senza il molo di Levante, Rimini sarebbe un
bimbo senza occhi, una ragazza senza sogni, una
città senza cuore.
Abbiamo cercato di ripensare il Rockisland
avendo tutto questo ben chiaro in mente, in modo
che ogni segno che la matita lasciava sul foglio
fosse un gesto di amore consapevole verso tutti
coloro che passeranno, un giorno, da lì.
PREMESSA DUE. “Noi, popolo del Rockisland,
siamo diversi dagli altri”. E' bastato poco per
incontrare il popolo che frequenta il locale, per
capire
questa
diversità.
Una
domanda
e
d'improvviso tutti vogliono intervenire, spiegare,
raccontare, suggerire. E tutti spiegano che questa
diversità risiede nel fatto che il loro locale non è
situato in una piazzetta riparata della città, né in
una comoda villa in collina, né fra le bancarelle del
lungomare: il loro locale è a metà strada fra il
mare ed il cielo, fra la notte e l'alba, fra il vento ed
il rock. E guai a proporre loro di immaginare un
passaggio protetto dalle intemperie: “noi siamo
diversi, noi vogliamo sentire in faccia il vento e la
pioggia perché lì sentiamo l'alito di una vita
diversa”.
Tale era la foga che abbiamo ritenuto di non
progettare alcun passaggio coperto e protetto, per
assecondare questa diversità, una diversità da
rispettare e tutelare.
I CONCETTI DI BASE. I concetti interpretativi
ed i contenuti culturali su cui si è basata la
progettazione,
intrinseco
che
racchiudono
esplicitato
poi
il
nelle
significato
scelte
architettoniche, sono in estrema sintesi i seguenti:
Elevato livello di attenzione verso il delicato
contesto ambientale e sociale sul quale si innesta
l'intervento, affinché si raggiunga un equilibrio di
forme e di fruizione che sia rispettoso del luogo e
della percezione che di esso hanno le persone che
lo frequentano.
Valorizzazione della funzione di aggregazione
sociale e di consenso cittadino della struttura
stessa del Rockisland. Allo stato attuale l'edificio
non è permeabile ai fruitori del molo, è un
annesso laterale al percorso verso la cima di
Levante che tuttalpiù limita la visuale verso est. Le
pareti poste lungo la palata e sul fronte nord
provocano una sensazione di estraneità, evocano
quasi la visione di un castello impenetrabile.
Riteniamo
invece
prioritaria
una
proposta
di
apertura del Rockisland verso tutti i fruitori del
molo: i nuovi portici posti lungo la palata e sul
fronte nord possono diventare luogo di sosta per
ammirare
la
stupenda
vista
sul
mare,
per
proteggersi dal sole o dalle intemperie. La terrazza
può diventare una vera e propria piazza sul mare,
la meta della passeggiata, l'occasione per una
socialità
in
un'atmosfera
unica.
Il
Rockisland
diventa il rifugio in mezzo al mare.
Riconversione del locale in luogo polifunzionale.
Il Rockisland deve aspirare ad assumere un ruolo
più rappresentativo della realtà riminese. Non è
forse una mano tesa verso altri mondi e altre
culture?
non
rappresenta,
forse,
il
primo
benvenuto ai naviganti? Allora può essere discobar ma anche sala mostre, ristorante ma anche
sala convegni, può essere meta di un aperitivo fra
amici ma anche sede di iniziative culturali, di
vernissage, di sfilate. Può essere rock-island ma
anche jazz-island, classica-island o etnica-island.
Uso di fonti rinnovabili di energia, in modo che
l'attività del Rockisland sia improntata ad una
dichiarata ecosostenibilità e ad una attenzione a
quell'ambiente
che
lo
ha
così
positivamente
accolto.
Uno sbocco sul mare! Riteniamo che il locale
debba avere un approccio più diretto col mare: un
attracco per piccole imbarcazioni che vengono
dalle spiagge di Marina Centro o dalla Darsena o,
permetteteci un sogno, per una navetta che
colleghi il Ponte di Tiberio al Rockisland!
Utilizzo di quel mondo misterioso, che noi
abbiamo chiamato sottocoperta, che si insinua fra
le tante gambe che sorreggono il solaio del piano
terra.
Impatto volumico limitato, in scala con il
contesto.
LE
SCELTE
PROGETTUALI.
La
proposta
progettuale prevede una diversa distribuzione
planimetrica della superficie coperta e scoperta
esistente: non c'è aumento o diminuzione di
superficie
ma una diversa distribuzione
della
stessa. Vengono progettati due padiglioni distinti
fra loro, separati da una piazza centrale che si
estende dalla palata fino ad una terrazza a picco
sul mare sul lato est.
I padiglioni sono arretrati rispetto al confine fra
la palata e l'area concessionata in modo da
permettere la formazione di un portico coperto ad
uso pubblico che si spinge fin sul lato nord
permettendo quindi uno stupendo affaccio sulla
zona dei due fari.
Le pareti dei due padiglioni sul lato di ingresso
lungo la palata sono state volutamente realizzate
con poche aperture e con pareti di elevato
spessore.
Con
questa
soluzione
si
è
voluto
rispondere a due esigenze: primariamente evitare
una fastidiosa invadenza del locale verso la palata,
in
modo
da
dell'esperienza
rendere
della
evidente
vista
la
del
priorità
mare
e,
secondariamente, isolare termicamente le pareti
sottoposte, in estate, ai raggi solari pomeridiani
bassi ma molto energetici.
La piazza, aperta al pubblico, diventa luogo di
incontri e di socialità e di distribuzione fra le varie
zone funzionali: il padiglione nord, il padiglione
sud, la terrazza panoramica e l'attracco.
Il padiglione nord è adibito a disco-bar. E' un
grande open space caratterizzato al centro dal
banco bar con foggia ad ogiva. Le pareti nord ed
est sono costituite da vetrate a tutta altezza,
strapiombanti verso l'esterno, che offrono una
vista mozzafiato sul mare aperto a nord, vista
caratterizzata da una luce chiara priva di raggi
solari, e permettono allo sguardo di scorrere su
tutta la costa fino al promontorio di Gabicce.
Il locale è dotato di servizi igienici, di servizi
tecnici per la gestione, di una postazione dj e di
un grande palco per la musica dal vivo. Una lunga
fila di tavolini è posizionata lungo la parete nord e
dal grande belvedere circolare è possibile godere
della vista della luna e delle stelle dato che il
soffitto è vetrato.
Il piano di copertura di questo padiglione è
stato progettato come un nuovo spazio, ora non
esistente: una nuova terrazza panoramica da
utilizzare
come
bar,
come
pista
da
ballo
o
semplicemente per ammirare lo spettacolo del
mare
dallo
posizione
più
bella
di
Rimini.
I
frangisole in legno mitigano i raggi del sole,
mentre teli in pvc mobili su guide, azionabili
elettricamente, permettono la copertura integrale
della terrazza per ripararla dal sole e proteggerla
dalla pioggia.
Il padiglione sud è costituito da una grande
sala, con annessi servizi igienici per i clienti, e da
una grande cucina servita da spazi tecnici per la
ristorazione e per gli operatori. Questo padiglione
permette
una
evidente
polifunzionalità:
può
ristorante,
le
interamente
con
vetrate,
ed
essere
sue
che
tre
può
importante
un
grandi
elegante
pareti
ospitare
92
commensali; una grande sala convegni con 96
comodi posti a sedere; una sala concerti con il
mare sullo sfondo, una sala per sfilate di moda,
per vernissage, per aperitivi, per eventi culturali,
per presentazioni, per mostre...
Il terrazzo di copertura di questo padiglione
viene utilizzato per alloggiare gli impianti tecnici e,
soprattutto, i pannelli fotovoltaici e solari termici
essendo posizionato correttamente verso sud e
verso ovest senza ostacoli frapposti al sole. Da
questo
padiglione
si
può
accedere
al
piano
sottocoperta.
Il piano sottocoperta impegna parte del spazio
posto al di sotto della soletta di calpestio del piano
terra. E' tuttora caratterizzato da una selva di pali
in ferro che non hanno più funzione portante,
eccettuati i pali circolari tuttora portanti, e che
saranno pertanto eliminati.
Questo piano è in diretto contatto con il mare, con
il suo fascino e con la sua forza anche distruttrice.
E' stato pensato come la chiglia di una nave, con
pareti in lamiera che possano resistere alle forti
sollecitazioni del mare in burrasca, sulle quali si
aprono
numerosi
marinara.
Anche
oblò,
questo
evidente
piano
ha
citazione
una
forte
vocazione polifunzionale: può essere utilizzato
come open space o suddiviso in spazi a vocazione
specifica:
l'avventura
di
ascoltare
musica,
di
ascoltare novelle, di seguire il percorso di una
mostra,
di
assistere
ad
un
film
o
ad
un
documentario, a diretto contatto con il mare,
immersi negli spruzzi delle onde può rivelarsi
sicuramente affascinante.
I terrazzi di copertura dei due padiglioni sono
collegati attraverso un ponte con piano vetrato
sostenuto da una struttura metallica che richiama
le bilance dei casotti di pesca.
Sulla sponda est del molo è stato progettato il
nuovo
attracco
per
piccole
imbarcazioni.
Dal
pontile si può accedere direttamente alla piazza
attraverso una scala a chiocciola o al piano
sottocoperta attraverso una porta a tenuta stagna.
L'attracco costituisce una novità nel panorama
riminese, privo com'è di collegamenti via mare.
Non è difficile immaginare il fascino dell'approdo,
magari notturno con le vetrate del Rockisland
illuminate, per un aperitivo al bar o per assistere
ad un concerto! E quale ineguagliabile esperienza
potrebbe diventare il salire su una navetta al
Ponte di Tiberio e, dopo aver navigato per l'intero
porto, approdare al Rockisland per trascorrervi un
pomeriggio in compagnia!
Il Rockisland vive nel mare, nel sole e sotto la
pioggia. E deve imparare ad utilizzare queste fonti
rinnovabili per scaldarsi, per rinfrescarsi e per
pulirsi.
Il
progetto
prevede
il
recupero
dell'acqua
meteorica, il suo accumulo e il suo successivo uso
al fine di evitare di sprecare l'acqua potabile,
ritenuta a ragione prodotto non rinnovabile, per gli
scopi meno nobili, come la pulizia dei servizi
igienici o dei pavimenti interni od esterni.
Prevede l'installazione dei pannelli fotovoltaici
per la produzione di energia elettrica da utilizzare
o da vendere con il Conto Energia e dei pannelli di
solare termico che, combinati con caldaie a
condensazione, scaldano l'acqua sanitaria e di
riscaldamento a basso costo e, soprattuto, a
bassissimo impatto ambientale.
Inoltre, novità, prevede la realizzazione di un
impianto
geotermico
stabilità
annua
il
quale
della
combinando
temperatura
la
dell'acqua
marina e la potenzialità di una pompa di calore,
può riscaldare il locale d'estate e raffrescarlo
d'inverno.
LA
SOLUZIONE
ARCHITETTONICA
FORMALE. Per il nuovo Rockisland si è scelta una
soluzione
architettonica
formale
sobria
ma
elegante, pulita, non invadente, con continui
richiami ed evidenti citazioni alla storia e alle
tradizioni locali. Una soluzione formale rispettosa
della frugalità marinaresca dei luoghi e rispettosa
anche di coloro che frequentano il molo ma non il
locale.
Il bianco, colore della luce, ed il vetro, citazione
della trasparenza del mare, si integrano con
discrezione
nella
natura
dei
luoghi.
CONCLUSIONE. Era nostra intenzione contribuire
al concorso con idee che potessero in qualche
modo servire a migliorare un fantastico angolo di
terra che ci ha affascinato.
E' isola del mare,
isola del vento,
isola delle onde,
isola della luna.
Isola del sole e della pioggia,
isola degli uomini e delle donne,
isola dei ragazzi e delle ragazze.
Isola dei passi lenti per meditare,
isola dei baci da ricordare,
isola di un amore da dimenticare.
Isola degli innamorati e dei disperati.
Isola degli anziani e dei bambini.
Isola dei solitari e degli amici.
Isola del giorno e della notte.
Isola delle brezze e delle burrasche,
Isola dei pescatori e dei sognatori.
Isola dei pirati e dei poeti.
Isola del rock e del silenzio.
Progetto:
23 _ Centro Direzionale “Il Trenino”
Località:
Borgo Maggiore (RSM)
Committente: soc. Il Trenino
Anno:
1996
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
Il
progetto
copertura
prevede
della
piazza
la
realizzazione
interna
del
della
Centro
Direzionale e Commerciale denominato Il Trenino
posto a Borgo Maggiore nella Repubblica di San
Marino.
La copertura ha forma piramidale con base
quadrata ed è strutturalmente organizzata con
otto
travi
reticolari
convergenti
sul
pilastro
centrale.
Le
falde
sono
fissato
su
infissi
ricoperte
di
con
alluminio
vetro-camera
e
proseguono
lateralmente per coprire le rampe delle scale di
accesso ai piani.
Progetto:
24 _ Casa rurale storica EMIR
Località:
Talamello (PU)
Committente: soc. EMIR
Anno:
1995 – 1999
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio è sito nell’area estrattiva di Talamello
ed
è
stato
notevolmente
danneggiato
dalle
vibrazioni aeree e sotterranee procurate dalle
esplosioni necessarie all’attività estrattiva della
cava. L’edificio, risalente ai primi anni del secolo, è
stato realizzato con materiali poveri quali pietrame
di grosse dimensioni grossolanamente squadrate
con inserti di laterizio di varie fogge e dimensioni.
Si notano interventi locali di riparazione effettuati
in periodi ormai lontani. Per 20 anni la casa è
stata disabitata e versava in pessime condizioni
statiche: ampie
lesioni solcavano
i fronti, si
notavano evidenti distacchi di materiale nelle zone
adiacenti agli angoli e i solai interni in travi di
legno e tavellonato erano in più punti crollati.
L’intervento ha previsto la riparazione delle lesioni
presenti
nella
muratura
attraverso
iniezioni
armate di miscela a base di legante cementizio e
l’adeguamento sismico del fabbricato. Si è inteso
preservare l’aspetto povero dell’edificio con i
prospetti in pietrame a faccia a vista per cui tutte
le
opere
previste
nell’adeguamento
e
le
sismico
tecnologie
dovevano
adottate
avere
un
impatto molto discreto sugli esterni. Il solaio
interno e la copertura sono stati ripristinati con
struttura lignea con travi ad uso Trieste e tavelle
di recupero.
Progetto:
25 _ Azienda Agricola storica Pesaresi
Località:
Santarcangelo di Romagna (RN)
Committente: Agostino e Leda Pesaresi
Anno:
2008 – 2011
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
Edificio rurale di origine prebellica in azienda
agricola. Il progetto prevede un intervento di
ristrutturazione del fabbricato che si propone due
obiettivi ed una metodologia: riparare o sostituire
le parti ammalorate dal tempo e dall'uso ed
eliminare le parti incongrue che si sono depositate
negli
anni,
dell'organismo
salvaguardando
architettonico
la
originario
tipicità
che
è
ancora in grado di raccontare la storia del mondo
rurale del nostro territorio.
Progetto:
26 _ Casa Pagliarani in schiera storica
Località:
Santa Giustina di Rimini
Committente: Mauro Pagliarani
Anno:
1999 - 2001
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio è un vecchio fabbricato pre-bellico
posto nel ghetto storico di S. Giustina.
È parte di una casa a schiera con due piani fuori
terra suddivisa in due proprietà.
Presenta una caratteristica copertura ad unica
falda longitudinale.
Dopo anni di abbandono e di conseguente
degrado la nuova proprietà ne ha deciso la
ristrutturazione per realizzare la propria abitazione
familiare.
Il
progetto
si
basava
sul
concetto
di
integrazione con il contesto nel quale l’edificio è
inserito, curandone l’inserimento e le specifiche
dimensioni
senza
rinunciare
però
a
fare
dell’edificio stesso un angolo pregiato del ghetto e
uno stimolo ad altri successivi interventi che,
come poi è effettivamente accaduto, ridessero
dignità formale e sociale ad una zona degradata.
Progetto:
27 _ Hospice AUSL
Località:
Rimini
Committente: AUSL Rimini
Anno:
2003
Incarico:
Progettazione Strutturale
Descrizione:
L’incarico
affidatoci
dall'AUSL
di
Rimini
prevedeva lo studio di fattibilità della realizzazione
del nuovo Hospice per le cure palliative all'interno
di un edificio esistente realizzato nei primi anni
cinquanta
in
disuso
o
in
alternativa,
quale
ampliamento di strutture ospedaliere esistenti.
Progetto:
28 _ Hotel Accademia
Località:
Rivabella di Rimini
Committente: Privato
Anno:
2000 - 2005
Incarico:
Concept, Architettura, Strutture, DL, interior design
Descrizione:
Era una pensione ad una stella, situata a
Rivabella, una piccola frazione a nord di Rimini,
nata negli anni '50. Si chiamava Norina, come la
nonna che l'aveva costruita.
Negli anni '70 la pensione Norina passò alle
figlie, che l'ampliarono portandola a 44 camere.
Nel 2003 altro ricambio generazionale: i nipoti,
a differenza di tanti altri coetanei che hanno
abbandonato
le
strutture
ricettive
familiari
vendendole o affittandole, decidono di proseguire
l'avventura
impegnandosi
in
prima
persona.
Decidono, anzi, di puntare alto. Affidano l'incarico
di riqualificazione della pensione all'ing. Sergio
Pesaresi il quale elabora una proposta integrata
di progettazione basata sul concept: sobrietà,
eleganza & design.
La
proposta
prevede
un
intervento
di
riqualificazione globale giocata in termini formali,
estetici, funzionali e di individuazione di un nuovo
target di marketing.
La
soluzione
prospettata
non
è
facile
da
accettare perché prevede, oltre ad un fattore
spesa consistente, una riduzione drastica di quello
che
è
sempre
stato
l'idolo-tabù
di
intere
generazioni di albergatori riminesi: il numero delle
camere! Contestualmente il progetto prevede un
incremento notevole dei servizi e degli spazi
offerte alla clientela, mai ritenuti, questi, in
riviera, requisiti che portano vantaggi economici.
La proposta viene invece accettata.
Così
la
pensione
Norina
diventa
l'Hotel
Accademia, a quattro stelle, un hotel di design
dove respirare un'atmosfera rilassante per gli
occhi e per il cuore.
Le
forme
esteriori
sdrammatizzata
internazionale
sono
dello
una
rivisitazione
stile
anteguerra
del
neoclassico
quale
erano
splendidi esempi le ville disseminate lungo la
costa nord di Rimini.
La
scelta
di
voler
intraprendere
una
progettazione fortemente integrata ed unitaria
emerge prepotente dalla sensazione quasi tattile
di armonia, un'armonia di materiali, di scenari che
si susseguono diversi ma riconoscibili, un'armonia
dei caratteri delle persone e dei luoghi.
Cuore dell'hotel è il laghetto verde posto in
posizione centrale sopra la sala da pranzo. La
musicalità dei giochi d'acqua riporta la mente in
una
dimensione
ambientale
di
tranquillità
e
serenità.
Tutte le camere hanno arredi disegnati su
misura in legno massello di ciliegio ed un locale
bagno estremamente curato.
Nel viaggio i panorami, le città, i visi rimangono
agganciati
dietro
gli
occhi.
Poi
un
giorno,
inaspettatamente, riemergono dal cuore.
Così l'hotel accoglie i suoi ospiti all'ingresso.
Progetto:
29 _ Hotel Atlantic
Località:
Riccione (RN)
Committente: Privato
Anno:
1990
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
La necessità di ampliare gli spazi destinati alla
sala
congressi
rendere
l'intera
posta
al
piano
superficie
interrato,
priva
di
per
ostacoli
intermedi (pilastri), ha indotto a scegliere l'acciaio
sia per la sua leggerezza che per la sua facilità di
impiego in situazioni di difficile accesso.
In particolare si è pensato all'inserimento di
travi in acciaio di luce pari a 9.00 metri a sostegno
dei solai esistenti in latero-cemento, la cui posa in
opera è avvenuta senza alcuna demolizione delle
strutture preesistenti.
I pilastri, dovendo sopportare gli effetti sismici
della sovrastante struttura, sono stati realizzati
con tralicci verticali in acciaio la cui posa in opera
è avvenuta previa formazione di breccia nei
sovrastanti solai.
La felice scelta dell'acciaio, opportunamente
approfondita in fase progettuale, ha consentito di
risolvere i grossi problemi di intervento che la
situazione logistica poneva date le ristrettezze
fisiche degli spazi di manovra e la necessità di
limitare al massimo i tempi della realizzazione.
Progetto:
30 _ Hotel Harmony
Località:
Rivazzurra di Rimini
Committente: Privato
Anno:
2008
Incarico:
Interior Design
Descrizione:
La società proprietaria si è rivolta allo Studio
per
incaricarlo
della
progettazione
della
ristrutturazione della sala da pranzo.
Il concept proposto è legato ad un rapporto più
esplicito con il contesto esterno, trasformando la
sala da pranzo in una belvedere illuminato in
inverno ed in una loggia aperta ed arieggiata nelle
belle giornate d'estate.
Progetto:
31 _ Hotel Luxor
Località:
Rimini
Committente: Privato
Anno:
1992
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
L’intervento
architettonico
ha
previsto
una
ristrutturazione totale dell’edificio con l’obbiettivo
di riqualificare la recettività turistica mediante una
migliore
distribuzione
degli
spazi
interni,
prevedendo nelle zone comuni affacci con doppi
volumi, dotando ogni camera di nuovi balconi e
migliorando globalmente sotto il profilo estetico il
fabbricato.
Dal punto di vista strutturale si sono affrontati
diversi
problemi
struttura
con
legati
al
particolare
caratteristiche
tipo
di
estremamente
disuniformi sia in pianta che in elevazione. Si è
quindi
ritenuto
intervento
di
opportuno
adeguamento
procedere
sismico
ad
rivolto
un
a
reintegrare l’organismo strutturale esistente ad
una più idonea funzionalità riportando la struttura
resistente
ad un unico
organismo
strutturale
costituito da soli telai in c.c.a..
Inoltre, al fine di contrastare efficacemente gli
effetti
sismici,
si
è
progettato
di
rendere
collaborante con la struttura intelaiata anche parte
del
tamponamento,
individuando
le
posizioni
migliori in pianta al fine di ridurre i fenomeni
torsionali.
Questa scelta, suffragata dal nulla osta del
Ministero dei Lavori Pubblici, ci ha consentito
di
realizzare
un
intervento
efficace
ed
economicamente competitivo rispetto ad altre
soluzioni.
Progetto:
32_Hotel Saponi
Località:
Marebello di Rimini
Committente: Privato
Anno:
1994 - 1995
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
Negli anni ’90 il turismo riminese prende
coscienza che è terminata la corsa alla “quantità”
della proposta e che si apre il periodo della
“qualità” dell’offerta.
Gli involucri informi degli alberghi e delle
pensioni
addossati
gli
uni
agli
altri
creano
imbarazzo.
Così le mille e mille camere costruite si mettono
alla ricerca di una dignità formale che possa dar
loro un futuro turistico.
L’intervento
effettuato
sull’Hotel
Saponi
racchiude molte delle caratteristiche di analoghi
interventi che si stanno tuttora effettuando sugli
edifici alberghieri della riviera.
Il progetto interviene su un contesto urbanistico
caratterizzato dalle grandi volumetrie esistenti e
all’interno di un fitto reticolo di vincoli materiali e
normativi molto rigidi quasi soffocanti.
Il risultato è un ritrovato piacere di presentarsi,
di farsi ammirare, di proporre una vacanza in un
contesto più piacevole e qualificato.
Progetto:
33 _ I.T.S.G. O. Belluzzi
Località:
Rimini
Committente: Provincia di Rimini
Anno:
1995 – 1997
Incarico:
Progettazione Strutturale
Descrizione:
Il progetto architettonico per la realizzazione
della nuova sede dell’Istituto Tecnico per Geometri
di Rimini “Odone Belluzzi” prevede la copertura
dell’ampio
atrio
d’ingresso
attraverso
la
costruzione di una cupola in vetro e acciaio di
grandi dimensioni. La struttura portante in acciaio
è di forma tronco-conica con inclinazione di 30
gradi sull’orizzontale ed è sormontata da un
cupolino avente lati inclinati di 60 gradi. Tale
cupola
viene
realizzata
mediante
infissi
di
alluminio e vetrocamera posti all’estradosso della
sottostante struttura in acciaio e collegata ad essa
in maniera puntuale. Strutturalmente l’apparato
resistente
consiste
tronco-conica
in
una
realizzato
superficie
con
tubi
discreta
di
forma
rettangolare (travi principali meridiane) collegati
ad un anello superiore ed uno inferiore che
delimitano le facce piane del tronco di cono. I
“Meridiani” sono a loro volta collegati da tubi
disposti sui “paralleli” del cono, conferendo in tal
senso
una
notevole
all’intera
struttura.
presenta
un
In
regime
rigidezza
membranale
tal
la
modo
flessionale
struttura
decisamente
ridotto rispetto a quello che si sarebbe verificato
se fossero presenti solamente le travi principali
meridiane.
Progetto:
34 _ Impianto frantumazione inerti S.I.C.
Località:
Ponte Verucchio (RN)
Committente: S.I.C. srl
Anno:
1998 - 2005
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
Il progetto di ristrutturazione dell’impianto per
la
lavorazione
degli
aggregati
e
degli
inerti
prevedeva la realizzazione delle seguenti opere
necessarie
per
la
riqualificazione
strutturale,
funzionale e gestionale dell’impianto stesso:
•
Gruppo Primario di Frantumazione
•
Fabbricato per l’alloggiamento della centrale dei comandi elettrici;
•
Impianto di decantazione e di chiarificazione delle acque di cava.
•
Impianto per il Filtro-pressa
•
Fabbricato
a
struttura
metallica
per
l’alloggiamento
centralina del flocculante che sostituisce il previsto container
•
Centralina ENEL
•
Ufficio amministrativo
•
Capannone per ricoveri attrezzatura
•
Blocco servizi igienici
•
Garage.
della
Progetto:
35 _ Palazzo storico Ripa
Località:
Verucchio (RN)
Committente: Eredi Ripa
Anno:
1997 – 1998
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio è situato nella parte antica del borgo
di Verucchio fra la Collegiata e la Rocca di
Passarello e con la sua sagoma e con la sua
impronta contribuisce a formare l’impianto storico
della città.
Un prolungato periodo di mancata costante
manutenzione aveva provocato segni di degrado
per cui si era reso necessario un consistente
intervento di restauro statico all’intero edificio.
L’intervento è stato svolto con la costante
preoccupazione di migliorare il livello di sicurezza
statica e sismica senza snaturare minimamente la
natura e la configurazione storica.
I materiali utilizzati e le opere effettuate e le
tecniche adoperate hanno restituito l’edificio ad
una integrità formale e sostanziale rigorosa e
rispettosa della sua storia.
Progetto:
36 _ Palazzo Baldacci in schiera storica
Località:
Rimini
Committente: Giovanna Baldacci
Anno:
2003 - 2007
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
La
riqualificazione
architettonica,
formale,
sociale e commerciale di via Garibaldi è una sfida
che i privati e l’Amministrazione Pubblica stanno
conducendo contro il degrado urbano che ha
caratterizzato negli ultimi anni il cardo romano.
Il primo progetto privato portato in cantiere
dopo la riqualificazione della pavimentazione ed il
ritorno della storica Porta Montanara riguarda il
restauro ed il Risanamento Conservativo di una
casa
appartenente
alla
schiera
nord
di
via
Garibaldi situata in prossimità dell’incrocio con via
Santa Chiara.
Il progetto prevede il ripristino storico del
fronte principale, così come si evince dallo studio
dei documenti catastali storici, ed il restauro
dell’intero edificio con le tecniche, i materiali ed i
colori della tradizione cittadina riminese.
Progetto:
37 _ Palazzo storico Tonti
Località:
Rimini - Santa Cristina
Committente: Azienda Agricola Binotti
Anno:
2003 - 2007
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio storico conosciuto come Palazzo Tonti
è situato in zona collinare in località Santa Cristina
sulla direttrice Rimini - Verucchio ed è costituito
da una corpo rettangolare posto su due piani e da
due appendici laterali ad un piano.
L’edificio presenta la tipologia di grande casa
padronale in zona agricola caratterizzata dalla
scansione delle aperture, dagli architravi ad arco
ribassato
delle
stesse,
dalla
scala
posta
in
posizione centrale e dalla copertura a padiglione.
L’intervento di progetto ha inteso salvaguardare
tali
peculiarità
formali
mirando
ad
un
loro
ripristino attraverso l’uso di idonei materiali (il
legno per le strutture orizzontali, la muratura per
il recupero statico, il rame per gronde ed i pluviali,
i coppi di recupero per la copertura e le pietre per
le soglie e le banchine) ed il rispetto delle
caratteristiche
morfologiche,
formali
e
dimensionali.
Il palazzo è posto all’interno di un Azienda
Agricola della quale il progetto prevede una
riqualificazione funzionale e la costruzione di un
edificio dove alloggiare la cantina e la produzione
e
la vendita del vino prodotto.
Progetto:
38_ Villa Vincenza
Località:
Rimini
Committente: Giorgio e Vincenza Baietti
Anno:
1999 - 2001
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
Il fabbricato è situato nella prima periferia
urbana di Rimini e si presenta come una villetta
isolata con due piani fuori terra e un sottotetto
parzialmente abitabile.
Il progetto presenta una tipicità ricorrente in
altri interventi sull’esistente proposti dallo Studio
basati sul concetto di “qualità differita”: dopo gli
anni ’60, ’70 e ’80 nei quali si costruiva la
“quantità” edilizia è giunto il tempo di aggiungere
la “qualità” architettonica e prestazionali agli
edifici esistenti per rifondare quel tessuto urbano
e sociale delle prime periferie urbane portato
colpevolmente al degrado.
Con una progettazione curata, attenta alle
esigenze economiche e alla richiesta di qualità, si
possono recuperare interi angoli di città salvandoli
dall’incuria materiale e dal degrado sociale.
Progetto:
39_ Villa Costanzi
Località:
Rimini
Committente: Maurizio e Fabio Costanzi
Anno:
1997 – 1999
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio, costruito nei primi anni ’70, è situato
nella
prima
periferia
urbana
di
Rimini
e
si
presentava come villetta isolata che si sviluppava
su due piani fuori terra con copertura a due falde
e utilizzata come unica unità immobiliare.
Le mutate esigenze dei proprietari richiedevano
una suddivisione interna in tre distinte unità
immobiliari.
Il progetto, partendo da tali esigenze, si è
sviluppato in più direzioni finalizzate a garantire
temporaneamente il più alto livello di confort
abitativo,
di
sicurezza
e
di
valorizzazione
ha
condotto
architettonica.
Il
linguaggio
formale
ad
un
elegante villino curato nei minimi particolari e
caratterizzato da un loggiato all’ultimo piano con
due affacci.
La soluzione estetica racchiude le più innovative
soluzioni impiantistiche e tecniche in termini di
isolamento
termico,
di
climatizzazione
degli
ambienti nelle quattro stagioni e di comfort
abitativo.
Progetto:
40 _ Piazza del Mare a Rivazzurra
Località:
Rivazzurra di Rimini
Committente: Comune di Rimini
Anno:
2003 - 2008
Incarico:
Progettazione paesaggistica, arredo urbano e DL
Descrizione:
Il progetto prevede la riqualificazione di un
parco situato nella località turistica di Rivazzurra e
posto a ridosso della spiaggia.
L’idea base del progetto è quella di realizzare
un luogo di incontro sia per gli abitanti che per gli
ospiti estivi, un luogo accogliente e tranquillo, un
luogo di sosta e di transito, un luogo che crei
un’atmosfera di accoglienza e di ospitalità, un
luogo che si proponga come occasione di incontro
e di socialità. Insomma un luogo che si proponga
e che si faccia riconoscere come Piazza sul Mare,
quella piazza che la forte urbanizzazione del luogo
non ha saputo creare.
Viene
così
realizzata
una
grande
piazza
attorniata da altre piazzette più piccole tutte con
una forma ogivale, quasi un rinvenimento di
antiche barche sepolte, caratterizzate da una
pavimentazione policroma a forte impatto grafico.
Le piazze vengono collegate fra loro da vialetti
che si snodano fra le dune di sabbia e quelle
inerbate
mentre
sul
limite
della
spiaggia
attrezzata viene proposta una pista ciclabile con
numerosi posti di sosta.
Progetto:
41 _ Discoteca “Villa delle Rose”
Località:
Misano monte (RN)
Committente: Privato
Anno:
1993 - 1994
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
Il progetto prevedeva, oltre alla ristrutturazione
totale dell’edificio, la realizzazione di una cupola
insonorizzante in acciaio e vetro del diametro di
10 ml.
L’intelaiatura in acciaio, a forma ottogonalepiramidale ricopre interamente la pista da ballo
esterna elevandosi dalla quota del pavimento per
un’altezza pari a 12 ml.
Ogni specchiatura dell’ottagono, nella sua parte
più
bassa,
è
ricoperta
da
vetri
composti
e
convergenti in un nucleo centrale particolarmente
deformabile
e
quindi
in
grado
di
smorzare
notevolmente l’effetto delle onde del suono.
Progetto:
42 _ Ponte IPER Savignano
Località:
Capanni – Savignano sul Rubicone (FC)
Committente: Privato
Anno:
1992
Incarico:
Progettazione Strutturale
Descrizione:
Il
progetto
riguarda
la
costruzione
di
un
viadotto stradale di prima categoria sito in località
Capanni nel Comune di Savignano sul Rubicone. È
costituito da una successione di quattro campate
di 25 m di luce ciascuna, realizzate con nove travi
precompresse in c.c.a. poggianti al centro su
monopile in c.c.a. con pulvini in c.a.p. e, in
prossimità delle rampe di accesso, su spalle in
c.c.a. la rampa di accesso sul lato Bellaria consta
anche di muri di contenimento progettati in c.c.a.
L’intero manufatto poggia su una palificata che
consente
di
sopperire
alle
carenti
geotecniche del terreno superficiale.
proprietà
Progetto:
43 _ Scala sulle mura malatestiane
Località:
Verucchio (RN)
Committente: Comune di Verucchio
Anno:
1994 – 1995
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
All’interno del progetto di ristrutturazione e
riqualificazione
del Museo
di
Verucchio
viene
prevista la costruzione ex novo di una scala che,
risalendo le antiche Mure del Fossato, colleghi la
struttura museale al parcheggio attraverso un
percorso
denso
di
valenze
paesistiche
ed
architettoniche.
La
scala
deve
inserire
armoniosamente
all’interno di questo scenario e deve possedere i
caratteri tipologici e formali peculiari del periodo di
costruzione dei manufatti di contorno.
Il connubio fra la fedeltà al passato ed i dettami
normativi attuali ha portato alla realizzazione di
un
manufatto
armato,
dove
resistente
la
alle
struttura
azioni
in
cemento
sismiche
e
debitamente sgiuntata dai bastioni, si sposa con lo
scapolame di pietre e con i mattoni sagomati fatti
a mano posati con gusto antico.
Progetto:
44 _ Scuola I.P.S.S.A.R. Savioli
Località:
Riccione (RN)
Committente: Provincia di Rimini
Anno:
2006
Incarico:
Progettazione Strutturale
Descrizione:
Il progetto prevede la riqualificazione funzionale
della sede attuale dell'IPSSAR Savioli ed il suo
ampliamento.
L'intervento
prevede
la
demolizione
della
pertinenza prefabbricata posta in adiacenza al
fabbricato
principale,
la
realizzazione
di
un
ampliamento necessario ad aumentare la capienza
dell'Istituto e la realizzazione di una nuova rampa
scala esterna di servizio posta sul lato destro del
fabbricato attuale. I percorsi interni, susseguenti
alla nuova distribuzione planimetrica, richiedono,
inoltre, che la scala interna esistente venga
innalzata di un piano e coperta con un nuovo
torrino. Infine
accumulo
antincendio.
verrà realizzata
dell'acqua
una
necessaria
vasca di
all'impianto
Progetto:
45_ Torre malatestiana
Località:
Torriana (RN)
Committente: Comune di Torriana
Anno:
1995
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
La Torre malatestiana posta sulla sommità del
colle di Torriana è un elemento simbolico del
paesaggio riminese in quanto dotato di una
stupefacente visibilità anche a notevoli distanze e
perché rappresenta il
cardine e la cerniera fra il
mare e la Valmarecchia.
Questa torre di avvistamento era parte del
sistema di difesa del territorio riminese e del
Montefeltro,
strategicamente
fondamentale
essendo passaggio obbligato verso la Toscana e
verso Roma.
In accordo con la Soprintendenza l'intervento
effettuato ha voluto salvaguardare innanzitutto la
statica della Torre e la sua riconoscibilità storica.
Il restauro, effettuato in anastilosi, ha ripreso le
tecniche ed i materiali di costruzione originali,
rendendo in ogni caso evidente e leggibile le parti
recuperate.
Progetto:
46 _ Villa Monti Dragoni
Località:
Montescudo (RN)
Committente: Maurizio e Donatella Monti e Marco e Susanna
Dragoni
Anno:
2001 - 2005
Incarico:
Progettazione
Paesaggistica,
Architettonica,
Strutturale e DL
Descrizione:
Il progetto prevede la costruzione di una villa
bi-familiare su terreno collinare posto a cavallo fra
i Comuni di Montescudo e Montecolombo.
L’edificio è composto da due corpi di fabbrica su
tre piani collegati da un corpo centrale più piccolo
adibito ad uso comune.
I portici e la corte comune centrale formano un
belvedere sul paesaggio sottostante che digrada
lentamente verso il mare.
La progettazione formale, tipologica e la scelta
dei materiali sono stati guidati dall'intenzione di
inserire
con
garbo
l'edificio
contestuale, arricchendolo.
nel
paesaggio
Progetto:
47 _ Villa Conti
Località:
Torriana (RN)
Committente: Privato
Anno:
2000 - in corso
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
Villetta isolata posta all’interno di una recente
lottizzazione
sulle
prime
pendici
del
colle
di
Torriana di fronte ai borghi storici di Verucchio,
San Marino e Santarcangelo.
Posta su terreno in pendio si sviluppa su due
piani.
Ha copertura in legno lamellare.
Il progetto è stato redatto attenendosi ai criteri
informatori della bio-climatica, dell’edilizia ecosostenibile e del risparmio energetico.
Progetto:
48 _ Villa Lisi
Località:
Rimini
Committente: Paolo Lisi
Anno:
1998 – 2000
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio è posto sulla direttrice storica fra
Rimini e San Marino. Negli anni era stato soggetto
di
una
sovrapposizione
di
interventi
che
ne
avevano alterato la sua natura di villino isolato.
L’intervento ha voluto ridare alla costruzione la
specificità di villa e la dignità di un disegno
elegante e ben curato inserito in una cornice di
verde strappata ad un contesto attuale rumoroso
e caotico.
Progetto:
49 _ Villino storico Pollarini
Località:
Rimini
Committente: Pollarini
Anno:
2001 - 2004
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio
è
un
elegante
villa
posta
nelle
immediate vicinanze del viale Principe Amedeo, il
simbolo della Belle Epoque riminese.
È tipologicamente riconoscibile dalle facciate
principali a partizione simmetrica, dall’imponente
balcone posto sul fronte e dalle torrette laterali sul
retro.
L’edificio era stato indebolito internamente dai
bombardamenti dell'ultima guerra e da precedenti
interventi.
Il
progetto
strutturale
ha
previsto
la
ristrutturazione del fabbricato e l’adeguamento in
termini sismici della struttura portante in muratura
e il ripristino delle fondazioni
e dei solai interni
con una costante attenzione all'uso di materiali e
tecnologie idonee alla storia tipologica dell'edificio.
Progetto:
50 _ Villino storico Farneti
Località:
Rimini
Committente: Farneti
Anno:
1999 – 2001
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L’edificio è un bel villino risalente all’inizio del
secolo, posto sulla via Covignano, la vecchia via
Polverara
contado
che
accompagnava
riminese
dalle
gli
colline
abitanti
fino
a
del
Porta
Montanara, offrendo loro l’aspetto nobile dei molti
villini che sorgevano ai suoi lati e la rinfrancante
teoria dei primi marittimi.
Consiste
in
rettangolare
un
con
edificio
due
isolato
piani
fuori
a
pianta
terra,
un
accessorio adiacente ed una pertinenza sul retro
adibiti
nei
decenni
passati
rispettivamente
a
ricovero attrezzi agricoli ed a stalla di cavalli.
Il progetto procede ad una organizzazione degli
spazi
interni
per
conseguire
un
utilizzo
più
razionale e più confacente alle esigenze attuali e
ad
un
ripristino
tecnologico
che
adegui
il
fabbricato agli standard prestazionali in termini
igienico-sanitari, impiantistici e di sicurezza, senza
peraltro
alterare
tipologico-formale.
la
pregnante
specificità
Progetto:
51 _ Vivaio F.lli Pesaresi
Località:
Corpolò di Rimini (RN)
Committente: Privato
Anno:
1995 – 1996
Incarico:
Progettazione Strutturale e DL
Descrizione:
L’intervento prevede la costruzione di una casa
bi-familiare e la costruzione di un capannone di
1250 mq ad uso deposito e serra espositiva.
Il capannone è stato realizzato con struttura
verticale costituita da pilastri in conglomerato
cementizio armato alti 4.50 ml e da una copertura
con struttura metallica costituita da un orditura
primaria di travi reticolari a campata unica di 25
ml.
Progetto:
52 _ Direzionale artigianale WaterTeam
Località:
Cesena
Committente: Water Team spa
Anno:
2005 - 2006
Incarico:
Progettazione Architettonica, Strutturale e DL
Descrizione:
L'intervento prevede la realizzazione di opere
edilizie
di
completamento
all’insediamento
industriale della società Water Team srl, nota
società
che
opera
in
tutto
il
mondo
nel
trattamento dell'acqua. La società ha ampliato la
sede aggiungendo un ulteriore laboratorio chimico,
un transit-zone per la dislocazione delle merci in
entrata ed in uscita e un soprapasso pedonale per
collegare gli uffici posizionati in due diverse
palazzine.
La transit-zone ha pianta rettangolare con lati
pari a 25.88 m e 10.43 m e copre un’area avente
superficie complessiva di 270 mq. La struttura
portante è in acciaio.
Il sovrappasso pedonale consiste in una
passerella
coperta,
realizzata
in
struttura
metallica, avente il piano di calpestio, posto a 5.33
m dal piano di cortile è realizzato in assito di legno
antisdrucciolo.
Il nuovo laboratorio chimico viene ospitato
all'interno di una struttura metallica soppalcata
posta
all'interno
esistente.
di
un
capannone
industriale
Progetto:
53_ Villa Barbara
Località:
Igea Marina (RN)
Committente: Maurizio e Barbara Costanzi
Anno:
2011
Incarico:
Progettazione Architettonica, Energetica e DL
Descrizione:
Villa Barbara è situata in un bel quartiere
residenziale di Igea Marina, immersa nel verde.
Nel bel giardino vi sono le ultime anse che il Rio
Pircio forma poco prima di gettarsi in Adriatico. La
casa
è
isolata
appartamento
e
composta
che
si
da
estende
su
un
unico
piano
seminterrato, rialzato e sottotetto. I proprietari
hanno
incaricato
lo
studio
Logicagotica
di
ridistribuire le funzioni residenziali, di progettare
una riqualificazione energetica dell'intero edificio e
di studiare la sistemazione esterna del giardino.
L'edificio è stato coibentato con cappotto in EPS
e grafite e sono stati sostituiti gli infissi esterni.
La
sistemazione
esterna
ha
comportato
il
tombinamento del fosso stradale e la realizzazione
della recinzione e della cancellata in ferro battuto.
Progetto:
54_ Azienda Agricola storica Busignani Maurizio
Località:
Santa Giustina di Rimini (RN)
Committente: Pmaurizio Busignani
Anno:
2011
Incarico:
Arredo urbano
Descrizione:
L'area cortilizia della casa rurale è in parte
posta a servizio dell'attività produttiva dell'azienda
agricola
e
in
parte
utilizzata
quale
aia
di
pertinenza della parte residenziale. Tale area si
presentava ancora indefinita e da riqualificare.
Il
progetto
ha
previsto
una
sistemazione
complessiva dell'area esterna di accoglienza che
comprende una recinzione in ferro battuto posta
su
muretti
in
pietrame
faccia
a
vista,
la
realizzazione di due cancelli di ingresso arretrati
con colonne in mattoni faccia a vista e la
pavimentazione
dell'area cortilizia interna con
mattoni in laterizio e inserti in pietra bianca.
Progetto:
55 _ Villa De' Viola
Località:
Marina Centro di Rimini
Committente: Laura e Federica Viola
Anno:
2011 – in corso
Incarico:
Progettazione Architettonica, DL, concept energetico per
certificazione CasaClima A, interior design.
Descrizione:
La pensione Urbinati era nata prima della
guerra. Allora era una locanda con due camere.
Poi, come quasi tutti gli alberghi di Rimini, anno
dopo anno e con i soldi guadagnati durante
l'estate, si è ampliata. Si trova a Marina Centro di
Rimini, alla foce del torrente Ausa. Quando il
torrente viene tombinato per far posto al Parco
Ausa la pensione viene a trovarsi a ridosso di
piazzale Kennedy nel cuore della Rimini felliniana.
Poi
nel
pensione.
1991
la
famiglia
Ora
le
nipoti,
Urbinati
attuali
chiude
la
proprietarie,
decidono di ristrutturare la casa di famiglia per
farne la loro abitazione. Il progetto è affidato allo
studio Logicagotica.
LO STATO DI FATTO
L'edifico è inserito in un agglomerato edilizio
molto articolato, quasi da centro storico, composto
da corpi di fabbrica fra loro eterogenei per età,
materiali, composizione formale e conformazione
planivolumetrica, adiacenti e addossati gli uni agli
altri. Sul lato mare l'edificio è in aderenza alla
pensione Morri's mentre sul lato posteriore è
collegato con latri fabbricati. Un piccolo giardino si
snoda sul lato monte. L'edificio presenta tre piani
fuori terra. Il piano terra è adibito a soggiorno,
sala
pranzo
e
cucina,
più
altri
servizi
complementari all'attività ricettiva. Il primo e
secondo piano sono adibiti a camere. I tre piani
hanno
forme
diverse
e
presentano
una
conformazione in pianta molto movimentata. La
copertura è a falde.
IL PROGETTO
Gli obiettivi che il progetto si propone di
realizzare sono quelli di elevare il livello di
protezione sismica dell'edificio e di raggiungere
un'alta
efficienza
energetica
con
un
elevato
comfort abitativo e un alto grado di sostenibilità
ambientale.
La scelta formale. Dati i vincoli imposti dalla
norma alla forma dell'edificio si è deciso di giocare
la scelta formale e compositiva dei prospetti su
caratteri di sobria eleganza con citazioni alle ville
d'inizio secolo scorso: si è pertanto rispettata la
simmetria del fronte strada e si sono voluti
valorizzare tutti gli elementi compositivi presenti
sulle facciate: fasce marcanti al piano terra,
cornici alle finestre, marcapiani, cornicioni lavorati
e ringhiere in ferro battuto alle terrazze e ai
balconi.
Efficienza energetica. Il concetto ispiratore
del nuovo edifico è basato sul raggiungimento di
un'alta efficienza energetica, di basso consumo e
di un elevato comfort abitativo. Viene progettato
per
raggiungere
la
classe
A
secondo
il
protocollo CasaClima, l'Agenzia di Bolzano che è
diventata negli anni il punto di riferimento italiano
del buon costruire efficiente e sostenibile, dove A
sta per consumi inferiori a 30 Kwh/mq anno.
Pertanto l'edificio sarà curato nei minimi particolari
per assicurare l'assenza totale di ponti termici e
per garantire un'assoluta efficienza energetica
dell'involucro esterno. L'involucro esterno sarà
realizzato con tamponamento in laterizio di cm 25
e cappotto in EPS additivato con grafite di cm 10.
La copertura sarà coibentata con fibra di legno a
doppia densità. Gli infissi saranno in alluminio a
taglio termico con alte prestazioni isolanti e i vetri
saranno del tipo a camera con basso emissivo in
terza faccia e canalina warm-edge.
Impianti.
Per
garantire
un'alta
efficienza
energetica e un elevato comfort abitativo si
installerà in ogni appartamento un impianto di
VMC
(ventilazione
meccanica
controllata)
che
fornirà aria purificata agli ambienti, preriscalderà
l'aria in entrata utilizzando, tramite scambiatore, il
calore dell'aria esausta in uscita e sarà in grado di
garantire il corretto rapporto igrotermico interno ai
vani. Il riscaldamento invernale, il raffrescamento
estivo e la produzione di acqua calda sanitaria
sarà garantito da una pompa di calore aria-acqua
collegata
ai
pannelli
radianti
a
pavimento.
Nell'edificio non si farà uso di gas metano né per il
riscaldamento né per la cottura dei cibi che sarà
affidata a fornelli ad induzione. Pertanto, dato che
anche la produzione di ACS viene affidata alla
pompa
di calore
elettrica
si
installeranno
in
copertura un numero di pannelli fotovoltaici tale
da poter garantire un apporto elettrico sufficiente
per la conduzione della casa.
Progetto:
56 _ Casa rurale storica Zannoni
Località:
San Savino di Monte Colombo (RN)
Committente: Mirco e Nadia Rinaldi
Anno:
2011 – in corso
Incarico:
Progettazione Architettonica, DL, interior design.
Descrizione:
L'edificio è sito in località San Savino in via Cà
Marano, quasi al termine della lunga discesa che
collega il borgo storico al fondo valle, in un
paesaggio
ancora
rurale
caratterizzato
dalla
sagoma delle colline circostanti e impreziosito
dalla mole incombente del castello malatestiano.
L'area
ricade
in
zona
omogenea
agricola
normale E1 disciplinata dall'art. 41 delle NTA e il
fabbricato è destinato ad uso residenziale non più
connesso con la produzione agricola. L'origine del
fabbricato è prebellica e non risultano presso
l'archivio comunale pratiche edilizie che lo abbiano
riguardato in passato.
Lo stato di fatto. L'edificio in oggetto si
presenta
come
un
caratteristiche formali
casolare
isolato
con
e morfologiche proprie
dell'edilizia rurale della zona: corpo principale a
pianta rettangolare su due piani con un piccolo
corpo
avanzato
sul
fronte
portico posto sul lato sud,
fronte
nord,
tetto
a
due
principale,
grande
piccole aperture sul
falde,
piano
terra
suddiviso fra le funzioni abitative di accoglienza
(soggiorno, cucina, bagno) e di servizio e il primo
piano adibito a zona notte. La struttura portante è
realizzata in mattoni a più teste con intrusioni di
pietrame e con presenza di vari corsi listati per
dare orizzontalità al paramento murario. I solai
hanno
struttura
portante
lignea
(terzere
e
travicelli) con interposte tavelle in laterizio o
talvolta con incongrui tavelloni in conseguenza di
interventi manutentivi relativamente recenti. Tetto
e portico hanno manto in coppi.
I solai della parte est dell'edificio (adibita
principalmente a servizi) e parte della copertura
versano in cattive condizioni essendo le travi
portanti ammalorate e puntellate da tempo. Anche
la
struttura
muraria
denuncia
fessurazioni
e
cavillature più o meno importanti. Esternamente
l'intonaco si sta distaccando in più punti.
In più parti l'edificio è stato oggetto nel tempo
di opere di riparazione locali con uso di materiali
diversi e non sempre
congrui
con la storia
dell'edificio.
Il
progetto.
Gli
attuali
proprietari,
che
condividono la passione per l'architettura e la
cultura
rurale,
individuato
in
dopo
lunghe
questo
ricerche,
edificio
hanno
tutte
le
caratteristiche che andavano cercando, lo hanno
acquistato di recente e ora intendono ristrutturarlo
rispettandone la natura rurale e i materiali per
farne la loro abitazione familiare. L'intervento in
progetto
si
fabbricato
compone
di
ristrutturazione
del
e
realizzazione,
in
esistente
ampliamento, di autorimessa.
La
ristrutturazione
L'intervento
di
consolidamento
e
l'ampliamento.
ristrutturazione
strutturale
prevede:
dello
il
edificio
(interventi sulle murature portanti e sostituzione
dei solai) che porta anche un miglioramento ai fini
sismici; una diversa caratterizzazione distributiva
interna dei vani con le necessarie modifiche alle
partizioni interne e la variazione di destinazione
d'uso, da servizio ad abitazione, di alcuni locali
posti
al
piano
terra.
Rimarrà
inalterata
la
suddivisione fra zona giorno, al piano terra, e zona
notte posta al primo piano mentre i due livelli
saranno collegati da una nuova scala interna (ora
vi è solo una scala aperta esterna posta sotto il
portico).
Per
garantire
il
necessario
comfort
abitativo saranno aggiunte due nuove aperture
verso l'esterno e saranno modificate due aperture
esistenti. Il portico, la cui struttura portante
presenta
varie
problematiche
strutturali,
sarà
demolito e ricostruito nella medesima posizione
ma con quota di colmo posta al di sotto delle
banchine delle finestre e cioè leggermente più
bassa della quota attuale. L'impiantistica sarà
interamente
rinnovata
e
resa
conforme
agli
standard normativi attuali. L'autorimessa verrà
costruita in aderenza al fabbricato esistente.
La soluzione formale. L'intervento intende
recuperare l'identità storica di casolare rurale
dell'edificio, salvaguardando le caratteristiche già
presenti e ripristinando quelle perse nel corso
degli ultimi anni e, nel contempo, adeguare
funzionalmente l'edificio alle necessità di una
famiglia, numerosa, con le esigenze attuali di
efficienza,
comfort
abitativo
e
risparmio
energetico.
Per la definizione dell'intervento ci si è avvalsi
di studi sulla morfologia storica rurale della zona e
di
sopralluoghi
presso
casolari
simili
e
ben
conservati. Sono stati individuati in zona numerosi
edifici
che
condividono
appieno
la
tipologia
formale del casolare in oggetto, la tipicità di alcuni
particolari e la scelta dei materiali. Tale lavoro di
ricerca
rappresenta
particolari
che
dell'intervento.
ha
una
sorta
fatto
di
da
abaco
dei
linea-guida
Il
corpo
autorimessa,
di
nuova
necessaria
costruzione
al
ad
uso
ricovero
di
un'autovettura, sarà costruito affiancato all'edificio
esistente sul fronte sud, per dare continuità
formale al portico del quale ne riprende sia la
profondità che l'altezza e per annullare l'impatto di
un nuovo volume a fianco di quello esistente.
Progetto:
57 _ Casale del Lago
Località:
S. Giovanni in Marignano (RN) loc. S. Maria Pietrafitta
Committente: Pierangelo e Claudia Spina
Anno:
2012 – in corso
Incarico:
Progettazione
Architettonica,
concept
energetico
certificazione CasaClima R, DL.
Descrizione:
Il tema del risanamento energetico degli edifici
ex agricoli in collina è ancora lungi dall'essere
tema caldo e attuale nella zona di Rimini. Ritengo
che questo intervento, con i vincoli, comunali e di
opportunità,
che
si
porta
dietro,
possa
rappresentare un primo passo significativo nel
territorio che possa scardinare tanti luoghi comuni
contrari.
I proprietari, che ora vivono e lavorano a
Bologna,
si
sono
problematica
lentamente
dell'efficienza
avvicinati
energetica
alla
e
del
rispetto dell'ambiente e ora sono in piena sintonia
con la filosofia CasaClima. Sono stati parte attiva,
entusiasta
elaborazione
e
propositiva
del
concept
nel
processo
energetico
che
di
ha
portato il loro casolare, costruito in maniera
tradizionale,
a
ridurre
del
90%
il
consumo
energetico per il riscaldamento. Questo intervento
è
stato
inserito
dall'Agenzia CasaClima
fra i
progetti-pilota per lo studio della certificazione
CasaClima R che viene rilasciata agli interventi di
risanamento energetico degli edifici esistenti.
Lo stato di fatto. L'edificio si presenta con la
conformazione tipica dei casolari di campagna
dell'entroterra riminese. Ha un'origine prebellica.
Era abitazione di coltivatori e allevatori. Dopo anni
di abbandono nel 1998 è stato ristrutturato
attraverso un intervento che ne ha rispettato la
per
conformazione e i materiali originari. Negli ultimi
dieci anni è stato utilizzato in parte quale seconda
casa e in parte affittato ai turisti estivi.
Due anni fa i proprietari hanno deciso di farne
la loro residenza abituale definitiva utilizzando il
piano terra a zona giorno e il primo piano a
camere e hanno pensato di
procedere ad un
risanamento
da
energetico
tale
diminuire
il
consumo energetico e la dipendenza da fonti non
rinnovabili e di aumentare il comfort abitativo
interno.
Nel
dicembre
del
2011
hanno
affidato
la
progettazione allo studio Logicagotica.
I vincoli. La progettazione del risanamento
energetica ha dovuto prendere atto della presenza
di due tipologie di vincoli che ne hanno indirizzato
lo sviluppo:
a) il vincolo comunale
L'edificio ha un vincolo comunale del tipo A3
ossia assimilabile a quello di edificio in centro
storico:
non
sono
permessi
interventi
di
isolamento che alterino le dimensioni esterne delle
murature e della copertura.
B) il vincolo di opportunità
L'edificio,
a
seguito
risanamento
del
sistemato
curato
e
1998,
e
è
dell'intervento
di
internamente
ben
pertanto
gli
interventi
dovranno essere localizzati dove non creeranno
danni alle finiture già presenti.
L'analisi termografica. Per comprendere il
funzionamento termo-igrometrico dell'edificio e
per porre le giuste basi al progetto di risanamento
si
è
provveduto
a
realizzare
un'indagine
termografica svolta dall'ing. Ruben Erlacher il 29
dicembre 2011. Tale analisi ha evidenziato i punti
deboli dell'involucro e la presenza di vari ponti
termici.
Il progetto. A seguito del rilievo puntuale dello
stato di fatto, sulla base dei risultati dell'analisi
termografica, sulla scorta di diverse simulazioni
energetiche e delle loro convenienze economiche,
è stato sviluppato il progetto dell'intervento di
risanamento energetico che si è svolto lungo
queste direttrici:
1_asportazione
dell'intonaco
esterno
e
sua
sostituzione con cappotto in aerogel e sughero in
pannelli (2 cm sulla facciata nord, 1 cm sulle altre
facce) che non modificasse le dimensioni esterne
in pianta del fabbricato;
2_isolamento della copertura con aerogel in
rotolo e pannelli fibra di legno e posa telo di
tenuta all'aria;
3_applicazione di intonaco termico interno alla
parete nord;
4_insufflaggio
di
perle
di
EPS
e
grafite
nell'intercapedine posta sul terreno formata dal
vespaio
a
iglù
con
riempimento
guidato
da
telecamera;
5_sostituzione degli infissi con infissi in legno e
vetro ad alta perfomance energetica;
6_interventi localizzati per garantire la tenuta
all'aria interna;
7_attenuazione, correzione o eliminazione dei
ponti termici presenti, anche in situazioni di
muratura con faccia a vista;
8_realizzazione di VMC con soluzioni ad hoc per
rispettare il faccia a vista dei muri interni e dei
solai;
9_sostituzione delle parti dell'impianto termoidraulico esistente con soluzioni energeticamente
più efficienti;
10_installazione di termocucina a legno con sua
integrazione con l'impianto di riscaldamento quale
generatore a biomassa;
11_installazione di pannelli solari-termici con
alta integrazione architettonica.
Il cantiere è stato continuamente monitorato e
verificato
tramite
prova
Blower
Door
Test,
termografie e sopralluoghi da parte dell'Agenzia
CasaClima.
Il Casale del Lago è ora in classe A con
dispersioni pari a 20 kWh/mq anno.
Progetto:
58 _ Appartamento Dalvit
Località:
Santarcangelo di Romagna (RN)
Committente: Oscar e Miriam Dalvit
Anno:
2012 – in corso
Incarico:
Progettazione
Architettonica,
concept
energetico
certificazione CasaClima R, DL, interior design.
Descrizione:
Una coppia di giovani bolzanini acquista un
appartamento in un condominio a Santarcangelo
di Romagna per farne la loro abitazione. L'edificio
è stato costruito negli anni '70 e risente di una
tecnologia costruttiva poco (o niente?) attenta alle
esigenze
di
comfort
interno
e
di
efficienza
energetica. Loro invece vogliono vivere in una
casa confortevole e attenta all'ambiente. Poiché gli
altri
condomini
non
hanno
intenzione
di
riqualificare l'intero edificio decidono di intervenire
sul loro appartamento.
Incaricano
lo
studio
Logicagotica
del
risanamento energetico e della ristrutturazione
interna
dell'appartamento,
con
lo
studio
dell'arredamento da realizzare ad hoc.
Il progetto di ristrutturazione interna si integra
con
le
soluzioni
di
efficienza
energetica
per
coniugare elevato comfort interno e risparmio
energetico
alla
cura
architettonica
di
ogni
dettaglio.
Il
risanamento
energetico
prevede
la
formazione di cappotto interno su muri perimetrali
e soffitto composto da fibra di legno di cm 10, telo
di tenuta all'aria e freno al vapore e cavedio per
impianti e lastra di fermacell, isolamento termico e
acustico sul solaio di calpestio, sostituzione degli
infissi esistenti con infissi ad alta performance
per
acustica e termica e installazione di impianto di
VMC con recupero di calore ad alta efficienza.
Il
progetto
viene
assunto
dall'Agenzia
CasaClima quale progetto-pilota per la messa a
punto della nuova certificazione Casaclima R che
verrà rilasciata a coloro che effettueranno interneti
di
riqualificazione
energetica
di
appartamenti
esistenti.
Il
cantiere
viene
sorvegliato
e
monitorato
costantemente tramite termografia, prova Blower
Door test e sopralluoghi da parte dell'Agenzia
CasaClima.
Progetto:
59 _ Villa Lazzarini
Località:
Rimini
Committente: Cesare e Maria Luisa Lazzarini
Anno:
2012 – in corso
Incarico:
Progettazione Architettonica, Energetica, DL, interior
design
Descrizione:
La villa è posta in zona residenziale di pregio
nella pressi del parco Marecchia di Rimini. E' un
edificio di origine prebellica poi ampliato nel 1963
e
sopraelevato
nel
1977.
Presenta
pianta
pressoché quadrata con un'appendice sul lato nord
ed composto da un piano seminterrato ad uso
servizi, un piano rialzato ad uso residenziale, un
primo piano ad uso residenziale dal quale si
accede
ad
un
sottotetto
non
abitabile.
La
copertura è a quattro falde inclinate.
Il progetto è finalizzato ad una riqualificazione
estetica della villa, alla riqualificazione funzionale
dell'unità immobiliare posta al piano rialzato, ad
un risanamento energetico dell'intero edificio e in
un accorpamento delle due pertinenze esterne in
un unico corpo addossato all'edificio principale da
adibire ad autorimessa.
La
riqualificazione
architettonica
esterna
prevede di rinnovare e di uniformare i parametri
estetici
della
villa
che
risente
di
interventi
precedenti non coordinati. Vengono riproposti in
chiave moderna gli elementi tipici delle ville
riminesi con fasce, cornici, marcapiani e cornicione
sagomato. Viene aggiornato anche il profilo dei
balconi.
Il risanamento energetico prevede la posa del
cappotto esterno sull'intero involucro dell'edificio
(compresa copertura, terrazzi e balconi) realizzato
con EPS addizionato a grafite con spessore pari a
cm
10
e
la
posa
in
copertura
di
pannelli
fotovoltaici.
L'appartamento posto al piano rialzato verrà
completamente
ristrutturato
internamente
con
modifiche distributive, sostituzione di infissi con
altri
più
performanti
in
termici
energetici
e
acustici, formazione di impianto di riscaldamento
con pompa di calore e distribuzione tramite
pannelli radianti a pavimento e installazione di
VMC con recupero di calore ad alta efficienza.
Progetto:
60 _ Villa Tiraferri
Località:
Viserba monte di Rimini
Committente: Roberto, Lidia, Matteo e Chiara Tiraferri
Anno:
2013 – in corso
Incarico:
Progettazione Architettonica, Energetica, DL, interior
design
Descrizione:
La famiglia Tiraferri ha incaricato lo studio
Logicagotica di progettare l'intervento edilizio in
un ghetto non storico posizionato in zona rurale a
Viserba monte. Sul lotto è presente un fabbricato
rurale prebellico attorniato da pertinenze ad uso
agricolo.
Il
progetto
prevede
la
ristrutturazione
del
fabbricato rurale esistente per ripristinarlo nella
sua
integrità
strutturale
e
tipologica
e
la
costruzione di un nuovo edifico residenziale con
tre appartamenti e autorimessa.
Il nuovo edificio dialogherà con il contesto
rurale mutuando da esso materiali e tipologia
morfologica.
Progetto:
61 _ Byblio's
Località:
Solarolo (RA)
Committente: CoED ENGINEERING
Anno:
2008
Incarico:
Proposta progettuale
Descrizione:
Nell'ambito
dello
sviluppo
del
masterplan
urbanistico che ha portato al progetto di Borgo
Morandi,
si
è
avanzata
una
proposta
di
integrazione del Borgo con una nuova biblioteca a
servizio degli abitanti di Solarolo. La proposta non
ha poi avuto sviluppi concreti.
Il progetto prevedeva una costruzione con un
piano interrato e tre piani fuori terra caratterizzata
da un disegno di forte impatto identitario, una
casa della cultura trasparente e attraente, rivolta
ai giovani e alle nuove tecnologie.
TEAM MULTIDISCIPLINARE DI PROGETTAZIONE
COLLABORAZIONI
Geologia
Impianti termoidraulici
Impianti elettrici
Termografia, Blower Door Test, Fisica Edile
Acustica
Rendering
Rilievi e catasto
Sicurezza
dott. Guglielmo Vannoni
p.i. Luca Maldini
p.i. Luciano Zavaglia
ing. Ruben Erlacher
ing. Massimo Feletti
Matteo Babbi
geom. Fabio Bucci
geom. Daniele del Bianco
Studio Vannoni
Studio Newton
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Studio Erlacher
Studio Newton
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