Anno IV – Numero 858 AVVISO Ordine 1. ORDINE:Corsi ECM 2. Ordine: Sussidio per i Colleghi disoccupati 3. Ordine: Progetto “Un Farmaco per Tutti” 4. Assistenza legale gratuita Notizie in Rilievo Scienza e Salute 5. Sesso: scoperto raro caso di priapismo femminile 6. Ortoressia, ossessionati dal cibo sano Martedì 19 Aprile 2016, S. Ermogene Proverbio di oggi….…….. Ddio ce ne libera d' 'e mali vicine e princepiante 'e viulino (Dio ci liberi da cattivi vicini e da principianti di violino ) (la pentola rattoppata è sempre in casa) ORDINE: Preparazioni Galeniche in Farmacia senza prescrizione medica Stasera Martedì 19 Aprile, ore 21.00, serata dedicata alla “Galenica salutistica: preparazioni galeniche in Farmacia e senza prescrizione medica”; 10 crediti ECM. Previsto Buffet Come PARTECIPARE? prenotarsi direttamente presso la dell’Ordine prima dell’inizio dell’evento. sede Interverranno: Prof. G. Cirino, Prof. F. Barbato, Prof.ssa A. Miro Prevenzione e Salute 7. Contro le vesciche ai piedi, il nastro chirurgico è la migliore prevenzione 8. 7 mosse per mantenere giovani le mani: Lavate, idratate e protette nel modo giusto 9. Screening per il cancro del colon retto Meteo Napoli Martedì 19 Aprile Variabile Minima: 18°C Massima: 23°C Umidità: Mattina = 67% Pomeriggio =56% SESSO: SCOPERTO Raro Caso di PRIAPISMO FEMMINILE Il priapismo, la condizione di erezione persistente e dolorosa, potrebbe essere un problema che riguarda anche le donne. A suggerirlo, uno studio comparso sulla rivista Journal of Sexual Medicine, e che riguarda una donna di 29 anni che ha vissuto una erezione clitoridea per cinque giorni di seguito, poi curata dalla somministrazione di un decongestionante. La donna stava assumendo un farmaco per la bassa libido quotidianamente e aveva aumentato da poco la dose, quando ha iniziato a notare un gonfiore delle labbra e dolore nella regione clitoridea. Anche se ai primi segni del problema ha sospeso il trattamento, i sintomi sono peggiorati nel corso dei cinque giorni successivi, fino a causare dolore debilitante e difficoltà sia a stare in piedi che a camminare. I medici che l'hanno visitata hanno trovato il clitoride gonfio, con colorazione viola, che misurava 2 x 0,7 cm. Alla paziente è' stato somministrato per 3 giorni un farmaco decongestionante fino a scomparsa del gonfiore. (Agi) SITO WEB ISTITUZIONALE: www.ordinefarmacistinapoli.it iBook Farmaday E-MAIL: [email protected]; [email protected] SOCIAL – Seguici su Facebook –Diventa Fan della nostra pagina www.facebook.com/ordinefarmacistinapoli PAGINA 2 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA Anno IV – Numero 858 PREVENZIONE E SALUTE CONTRO LE VESCICHE AI PIEDI, IL NASTRO CHIRURGICO È LA MIGLIORE PREVENZIONE Dopo 40 anni di studi sui piedi dei runner, per capire in che modo combattere l’insorgere di vesciche dopo lunghi sforzi o allenamenti, l’università di Stanford è arrivata alla conclusione: il solo modo per evitare vesciche tipiche di chi fa questo sport è applicare sulle parti maggiormente sollecitate del nastro adesivo chirurgico A poco servono CALZINI SPECIALI, CREME IDRATANTI SPECIFICHE, CEROTTI SALVA-PIEDI o rimedi frutto del passaparola tra atleti il problema delle vesciche ai piedi è sentito, doloroso e fastidioso per chi corre, per chi cammina a lungo, per chi affronta trekking faticosi e per chi più genericamente sforza particolarmente il piede creando un maggiore attrito con la scarpa. Tanto che negli anni molti studi medici hanno provato a risolvere il problema e a studiare prodotti medicinali per prevenire e curare le vesciche, sempre con scarsi risultati. Ultimamente ha lavorato alla ricerca di una soluzione anche un team di ricercatori dell'università di Stanford, che dopo le sue prove sul campo è arrivato a una conclusione: la miglior strategia per prevenire le vesciche ai piedi è quella di usare uno strumento economico come il nastro adesivo chirurgico. VESCICHE E NASTRO, UN CONNUBIO DA RICORDARE. Il nastro adesivo chirurgico è un'invenzione ormai datata: lo progettò un chirurgo americano, Horace Day, nel lontano 1845, mettendo su di un normale nastro dell'adesivo (fatto di diversi elementi come la gomma arabica, la trementina, il pepe di Cayenna) per uso medico. È oggi un materiale che si è evoluto nella forma e nella sua composizione, ma resta economico e di facile reperibilità. Può essere costruito da una varietà di materiali che comprendono alcuni tipi di carta, nylon, stoffa e schiuma, deve essere costruito con un supporto adesivo ipo allergenico. Alcuni tipi sono stati impregnati con ossido di zinco, che è una sostanza dimostrato di ridurre il rischio di una ferita infezione. Un’altra caratteristica comune è un progetto poroso che fornisce la pelle con la capacità di respirare più facilmente. Le vesciche invece sono una semplice reazione di autodifesa del corpo che produce liquido in una bolla laddove viene sollecitato maggiormente lo sfregamento con la scarpa. La vescica nasce in realtà per proteggere la parte ferita da eventuali batteri e infezioni, ma la sua formazione che preme sulla pelle causa il forte dolore avvertito camminandovi sopra. (salute, Corriere) PAGINA 3 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA Anno IV – Numero 858 PREVENZIONE E SALUTE 7 mosse per mantenere giovani le mani: LAVATE, IDRATATE E PROTETTE NEL MODO GIUSTO Mantenere giovani le mani in sette mosse: evitandone invecchiamento e conseguente ricorso a tecniche non chirurgiche in grado di ringiovanirle. Le illustra il dr Giorgio Pivato, resp. del Centro di chirurgia della mano della Clinica Fornaca di Torino, che ricorda: «La mano è la prima parte di noi che offriamo al prossimo per salutare e per comunicare affetto, non possiamo né nasconderla né trascurarla. E’ anzi nostro dovere averne massima cura e, quando necessario, intervenire per migliorarne le condizioni». Questi i sette consigli suggeriti dal dottor Pivato per mantenere giovani le nostre mani: 1. lavarsi le mani: «Durante le nostre giornate sono esposte a germi, sporcizia e detriti. Ecco perché è importante lavarle ogni volta che si rientra in casa, prima dei pasti e prima di coricarsi». 2. lavare le mani con l’acqua calda: «Con le nostre mani dobbiamo fare proprio come quando vogliamo lavare dei piatti sporchi e perciò usare abbondante acqua calda e sapone. Ciò evita di rovinare le mani e allo stesso tempo mantiene integre le nostre difese naturali, poiché lo strato corneo (ovvero quello più superficiale della nostra pelle) è formato da cellule epiteliali e oli naturali, risente di frequenti lavaggi con acqua fredda e potrebbe seccarsi eccessivamente». 3. idratare le mani: «Può ovviamente capitare di lavarsi le mani una volta di troppo o che gli agenti atmosferici, come vento e pioggia, secchino le nostre mani. Per questo motivo è utile mantenerle idratate con creme dedicate al fine di proteggere lo strato corneo superficiale ed evitare irritazione degli strati profondi più delicati». 4. proteggere le mani dal freddo e dalle sostanze nocive: «Talvolta non possiamo fare a meno di esporre le nostre mani ad agenti irritanti quali solventi o detergenti. In tal caso è bene utilizzare guanti protettivi che evitino il contatto diretto con le sostanze nocive. allo stesso modo, utilizzare dei guanti in inverno protegge le nostre mani da irritazioni da freddo e intemperie». 5. proteggere le mani dal sole. «In estate l’esposizione alla luce solare può irritare e seccare la pelle delle nostre mani rovinandola. È bene proteggere le nostre mani con filtri solari proprio come facciamo con il resto del corpo». 6. curare le mani ogni giorno: «Una manicure può sicuramente sollevare il morale di molte persone, ma richiede tempo e non tutti possono farla con regolarità. Il mio consiglio è quello di eseguire una “mini-cure” quotidiana, evitando quei comportamenti dannosi che rovinano le nostre mani». 7. non rovinare le mani: «Gli esempi di comportamenti da evitare sono: mangiare le unghie, tagliarle troppo corte o in maniera irregolare, usare acetone per rimuovere smalti troppo di frequente oppure lasciarle sporche o, infine, farsi scrocchiare le nocche. E’ bene mantenere le unghie pulite e idratate con creme proprio come facciamo con il resto della mano». «Tutti questi piccoli accorgimenti possono sicuramente aiutarci a mantenere delle mani giovani e a combattere gli effetti del tempo, non bisogna però sottovalutare i segnali che la mano stessa ci invia. Alterazioni cutanee, comparsa di nei, gonfiori e dolore devono suonare come campanello d’allarme ed essere sottoposte ad attenzione medica specialistica, al fine di prevenire e riconoscere precocemente condizioni che potrebbero in futuro peggiorare e compromettere la salute delle mani». Di fronte all’invecchiamento fisiologico delle mani, alla Clinica Fornaca il dottor Pivato utilizza in ogni caso alcune tecniche non chirurgiche utili a ringiovanirle: spianamento delle rughe, riempimento degli spazi con lipofilling o acido ialuronico, schiarimento delle macchie cutanee grazie a laser, radiofrequenza o luce pulsata. (Salute, Humanitas) PAGINA 4 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA Anno IV – Numero 858 PREVENZIONE E SALUTE SCREENING per il CANCRO del COLON RETTO Due sono i test utilizzati per lo screening del tumore del colon-retto: la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) e la rettosigmoidoscopia Il cancro del colon-retto è nella popolazione nel suo complesso, il secondo tumore più frequente rappresentando il 13% di tutti i tumori diagnosticati. Tra i maschi si trova al terzo posto (14% di tutti i tumori più frequentemente diagnosticati nell'uomo), preceduto da quelli della prostata e del polmone, mentre nelle femmine è al secondo posto (13%), preceduto dal tumore della mammella. La neoplasia è spesso conseguente ad una evoluzione di lesioni benigne (quali ad esempio I polipi adenomatosi) della mucosa dell’intestino, che impiegano un periodo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) per trasformarsi in forme maligne. Il test di screening utilizzato nella quasi totalità dei programmi di GLI ESAMI DI SCREENING screening è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni. L’esame, estremamente semplice, consiste nella raccolta (eseguita a casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Il test usato nei programmi di screening italiani non rende necessario seguire restrizioni dietetiche prima della sua esecuzione. Poiché le eventuali tracce di sangue possono essere un indizio della presenza forme tumorali oppure di polipi che possono, in futuro, degenerare, è indispensabile eseguire l’esame di approfondimento. Una piccola parte dei programmi di screening attivi in Italia (in particolare nella regione Piemonte) utilizza al posto della ricerca del sangue occulto un altro esame di screening, la rettosigmoidoscopia eseguita una sola volta all’età di 58-60 anni. Si tratta di un esame endoscopico, che consiste nella visualizzazione diretta, tramite una sottile sonda flessibile dotata di telecamera, dell’ultima parte dell’intestino (il sigma e il retto): è qui che si sviluppa infatti il 70% dei tumori del colon retto. Nel caso di positività all’esame del sangue occulto nelle feci o Gli esami di approfondimento alla rettosigmoidoscopia, i programmi di screening prevedono l’esecuzione di una colonscopia come esame di approfondimento. La colonscopia permette di esaminare l’intero colon retto. Oltre a essere un efficace strumento diagnostico, la colonscopia è anche uno strumento terapeutico. Nel caso venisse confermata la presenza di polipi, consente, infatti, di rimuoverli nel corso della stessa seduta. I polipi rimossi vengono successivamente analizzati e, in base al loro numero, alle loro dimensioni e alle caratteristica delle loro cellule, vengono avviati percorsi terapeutici e di controllo ad hoc. (Ministero della Salute) PAGINA 5 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA Anno IV – Numero 858 SCIENZA E SALUTE ORTORESSIA, OSSESSIONATI DAL CIBO SANO Mangiare in maniera sana può diventare un’ossessione al punto da rinunciare a uscite di gruppo o cerimonie dove mancherebbe il controllo sul cibo? La fissazione per il cibo sano viene definita ortoressia, non classificata però come un disturbo del comportamento alimentare come, ad esempio, l’anoressia o la bulimia. Secondo i dati del Ministero della Salute, contenuti nel documento Le buone pratiche di cura nei Disturbi del comportamento alimentare – 2014, in Italia sono circa 3 milioni le persone che soffrono di questo tipo di disturbi. Di ortoressia invece si è occupata Nutrimente, un’associazione per la prevenzione, la cura e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare che ha promosso un’indagine in merito. La rilevazione è stata condotta su circa 1.200 italiani, uomini e donne, fra 18 e 65 anni di età, monitorando i principali social network, blog, forum e community dedicate, per valutare il rapporto degli italiani con il cibo. Circa 450mila persone (molti più uomini che donne) soffrirebbero di ortoressia. Ben 1 italiano su 3 dichiara di avere almeno un amico fissato con l’alimentazione, cosa che non sempre vuol dire “soffrire di ortoressia”, ma rientrare nella categoria di persone a rischio. Cos’è dunque l’ortoressia? Il termine è stato coniato nel 1997 da Steven Bratman, un dietologo americano. L’ortoressico – spiega l’associazione – sviluppa una vera e propria fobia per i cibi che considera “pericolosi”, ad esempio gli Ogm. E questa ossessione può portare a una dieta molto restrittiva ma anche all’isolamento sociale. Il focus non è sul peso o sulla forma corporea ma sul mantenere il proprio corpo sano, specifica Nutrimente. «L’ortoressia non è un disturbo alimentare vero e proprio ma un disturbo ossessivo-compulsivo che si ripercuote ugualmente in modo importante sul modo di alimentarsi e quindi anche sulla salute», dice la dott.ssa Manuela Pastore, dell’ospedale Humanitas. Innanzitutto una rigida pianificazione COSA CARATTERIZZA il COMPORTAMENTO di una dei pasti, con un calcolo preciso delle dosi e per evitare cibi ricchi di sale e PERSONA a RISCHIO di ORTORESSIA? zucchero od Ogm; poi il tempo trascorso al supermercato per scegliere gli alimenti più salutari; infine il pensiero ossessivo del cibo. «Alimentarsi in modo sano non significa avere paura del cibo, di cui peraltro non possiamo fare a meno, ma imparare a sceglierlo in funzione di necessità e gusti e della presenza di disturbi digestivi e non, che con la dieta possono trovare giovamento. Purtroppo tanta confusione su quale sia una dieta corretta è stata alimentata dalla nascita, in crescita negli ultimi anni, di nuove scelte alimentari spesso estreme giustificate, ognuna, come l’unica via per trovare o ritrovare il benessere». «Tutte escludono una o più categorie di alimenti in cerca dello stile alimentare perfetto e che rende immune da qualunque forma di malattia. Bello in teoria, ma davvero difficile tenendo contro della rosa di fattori di rischio di una patologia. Spesso questi estremismi non sono necessari ma al contrario possono essere molto dannosi e controproducenti», conclude la dottoressa. (Salute, Humanitas) PAGINA 6 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA Anno IV – Numero 858 Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli La Bacheca ORDINE: PREPARAZIONI GALENICHE IN FARMACIA SENZA PRESCRIZIONE MEDICA Martedì 19 Aprile, ore 21.00, serata dedicata alla “Galenica salutistica: preparazioni galeniche in Farmacia e senza prescrizione medica”; 10 crediti ECM. Previsto Buffet Come PARTECIPARE? prenotarsi direttamente presso la sede dell’Ordine prima dell’inizio dell’evento. OBIETTIVO DEL CORSO: Il corso si propone di fornire: le conoscenze teoriche e pratiche sulle metodologie per l’allestimento dei preparati galenici ed adeguati strumenti per selezionare gli opportuni eccipienti per ottimizzare la veicolazione; gli aggiornamenti sulla normativa del settore, relativamente alle modalità di prescrizione, esecuzione e dispensazione del preparato. ORDINE: Istituito un Sussidio per i Colleghi Iscritti all’ALBO in STATO di DISOCCUPAZIONE Il Consiglio dell’Ordine al fine di offrire un sostegno economico agli iscritti all’Albo che si trovino in stato di disoccupazione involontaria e in difficoltà economica, ha approvato anche per il 2016 uno specifico “Fondo di solidarietà”. Il Regolamento, consultabile sul sito istituzionale dell’Ordine, prevede per l’anno 2016 l’erogazione di un sussidio nella misura massima di euro 150,00 pro capite in favore degli iscritti all’Albo che si trovano da almeno 12 mesi inoccupati e che versano in difficoltà economiche. Nel regolamento pubblicato sul sito sono chiariti: i requisiti per la partecipazione; l’importo del fondo di solidarietà; modalità di partecipazione. L’istanza potrà essere presentata nel periodo dal 01 giugno al 30 settembre di ogni anno, corredata da: 1. Domanda di accesso al Sussidio, in carta libera (v. allegato - sito istituzionale) PAGINA 7 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA Anno IV – Numero 858 ORDINE: ASSISTENZA LEGALE GRATUITA Da Febbraio assistenza legale gratuita per tutti gli iscritti Cari Colleghi, l’Ordine è lieto di informarvi che a seguito del bando 1635/15 del 20/10/2015, un gruppo di Avvocati si è reso disponibile ad offrire agli iscritti un servizio di assistenza legale di primo livello. Tale iniziativa si inquadra nell’ambito di un processo di sempre maggiore vicinanza che l’Ordine ha instaurato con i propri iscritti in un momento nel quale i problemi che investono i laureati in farmacia, nelle sue varie declinazioni, appaiono sempre più attuali. Il servizio è disponibile presso la sede dell’Ordine ogni Martedì dalle 14.30 alle 16.30. A tal fine, i Colleghi interessati potranno prenotarsi presso la segreteria dell’Ordine attraverso le seguenti modalità: 1. Telefonando al numero 081 551 0648; 2. Inviare un fax al numero 081 552 0961 3.Inviare e-mail all’indirizzo: [email protected] o [email protected] ORDINE: Progetto “UN FARMACO PER TUTTI” Il progetto ha come finalità l’utilizzo di farmaci, le cui confezioni siano integre, ma anche di prodotti diversi dai farmaci come presidi medico chirurgici o integratori e dispositivi medici non ancora scaduti provenienti da donazione spontanea da parte di cittadini e Aziende farmaceutiche, nonché di privati a seguito di cambio/fine terapia o decesso di un congiunto malato. Inoltre si considerano anche farmaci acquistati in farmacia da un cittadino e immediatamente donati. Il tutto per finalità umanitarie ed assistenza socio-sanitaria. I farmaci raccolti all’interno delle farmacie resesi disponibili, previa catalogazione presso la struttura messa a disposizione dall’Ospedale dell’Annunziata, saranno poi smistati ai vari enti assistenziali che hanno aderito all’iniziativa. FARMACISTI VOLONTARI: Come Aderire I colleghi volontari che intendono partecipare al progetto condiviso dalla Associazione Cattolici Farmacisti Italiani – sez. Napoli (UCFI) potranno farlo contattando gli Uffici dell’Ordine o inviando una e-mail all’indirizzo: [email protected] FARMACIE - COME ADERIRE: Clicca sul link sottostante e compila il form in modo da avere le informazioni utili riguardo il luogo di consegna del contenitore per la raccolta dei farmaci. http://www.ordinefarmacistinapoli.it/ordineNuovo/ne ws/1097-un-farmaco-per-tutti RACCOLTI FINORA PIÙ DI 6.000 CONFEZIONI DI FARMACI E DISPOSITIVI DONATI AI SEGUENTI ENTI ASSISTENZIALI: La Tenda, La Casa di Tonia, Emergency, UNITALSI Campania, Stelle in Strada PAGINA 8 FARMADAY – IL NOTIZIARIO IN TEMPO REALE PER IL FARMACISTA ORDINE: Le INIZIATIVE Anno IV – Numero 858