Roberto Bolle

annuncio pubblicitario
in questo numero
Paolo Borsellino.
Essendo stato
al Rossetti il 21 febbraio
Edoardo II
al Rossetti dal 1° al 5 marzo
Pomeriggi
musicali
al Rossetti e alla Sala Bartoli
dal 12 marzo
Roberto Bolle
& friends
12
2005
2006
Paolo Borsellino. Es
la scheda dello spettacolo
Chi combatte con cuore e intelligenza fa più
paura di chi combatte con le armi.
Paolo Borsellino possedeva cuore e intelligenza e un immenso coraggio, un’inattaccabile lealtà e fermezza nei valori… Per
questo faceva paura. Le sue parole, la sua
vita, i suoi atteggiamenti sempre lontani
dalla retorica, dal clamore rappresentavano
un esempio importante per chi – in Sicilia
prima, e poi anche molto oltre ai confini
dell’isola – desiderava “cambiare le cose”.
Cambiare la sua terra, era un’utopia fondamentale per Borsellino: «Palermo non mi
piaceva – scriveva infatti – per questo ho
imparato ad amarla, perché il vero amore
consiste nell’amare ciò che non piace per
poterlo cambiare», rivelando così il senso
più segreto e profondo del suo essere
uomo e del suo lavoro nella giustizia.
È il 1975 quando Paolo Borsellino viene
trasferito al tribunale di Palermo. Dopo
pochi mesi assieme al Capitano Basile è già
impegnato nella prima indagine sulla mafia:
da questo momento comincia il suo grande
e costante lavoro per contrastare e sconfiggere l’organizzazione mafiosa. Cinque anni
più tardi, dopo l’arresto di alcuni criminali
di Cosa Nostra, Basile viene ucciso in un
agguato. Il giudice e la sua famiglia, per la
prima volta, vengono messi sotto scorta.
Ma Borsellino continua, nonostante le minacce, a condurre il suo eccezionale lavoro di
magistrato e inquirente: continua nel 1983,
quando è assassinato il leader del pool antimafia Chinnici; continua quando viene freddato il commissario Beppe Montana, quando si trova a dover proteggere egli stesso il
lavoro del pool dall’assurda miopia dei
politici… Resta al
proprio posto, infine, dopo la Strage
di Capaci, quando a
morire è Giovanni
Falcone, compagno fidato, che il
magistrato definiva “il mio scudo”.
Una scelta eroica,
questa di “rimanere” soprattutto se
compiuta nella consapevolezza della
propria
morte,
ugualmente vigliacca, incombente. Resiste a
tutto per cinquantasette giorni, in cui paradossalmente è un uomo solo, accerchiato
dalla Mafia, da elementi deviati dello Stato,
dall’indifferenza. Cinquantasette giorni in
cui continua a combattere contro le armi
senza armi, per la giustizia. Poi l’esplosione:
19 luglio 1992. In via D’Amelio a Palermo
un attentato pone fine alla vita di Paolo
Borsellino e della sua scorta, composta
da giovani che ne condividono coraggiosamente il destino: Vincenzo Li Muli, Agostino
Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, il
triestino Walter Cosina…
Essendo stato porta in scena gli ultimi pensieri del magistrato, gli ultimi suoi istanti
di vita così come li ha immaginati – con
la sensibilità e la forza emotiva che sono
segno affascinante della sua drammaturgia
– Ruggero Cappuccio. Autore e regista dello
altri percorsi/Po
ssendo stato
21
1 ora e 10’
senza intervallo
spettacolo, Cappuccio ha già dato prova del
suo talento al pubblico dello Stabile regionale che sicuramente ricorderà le meravigliose suggestioni di Desideri Mortali, o del
delicato Lighea – interpretato da Roberto
Herlitzka – e la raffinata koinée di suoni e
sensi creata per l’Edipo a Colono, prodotto
proprio dallo Stabile per la regia di Antonio
Calenda.
A dare voce a Borsellino, sarà il bravissimo
Massimo De Francovich, che ritorna sul
palcoscenico del Politeama Rossetti (da
cui era assente dal 1994, quando è stato
applaudito in Terra di nessuno di Pinter) in
un grande ruolo. Accanto a lui un mondo
femminile che – con tenerezza e con una
dignità d’acciaio – condivide col giudice la
coscienza della fine. La madre, la moglie,
la sorella, le due figlie: in esse Cappuccio
vede «(…) cinque Antigoni, memorie di
oliteama Rossetti
FEBBRAIO
un’infanzia perduta intesa come età della
perfezione, della bellezza. Il femminile che
distilla un’idea calda e solare della terra,
in una parola della Sicilia stessa». Cinque
delicate figure che ci accompagnano in una
messinscena che deflagra in dodici movimenti ­ – quanti sono quelli di uno Stabat
Mater – addensando frasi, sussurri, visioni,
per lasciarci infine commossi, turbati, senza
fiato, davanti al ritratto di un vero eroe del
nostro tempo.
Ilaria Lucari
Paolo Borsellino. Es
l’autore e regista e il protagonista
Ruggero Cappuccio
Teatro di Benevento LIGHEA o i silenzi della
memoria da lui scritto e diretto, interpretato da
Roberto Herlitzka e Claudio di Palma, che è stato ospite
al Politeama Rossetti nel 2002. Anche Lighea diviene
un film. A maggio 2003 gli viene conferita la nomina di
Direttore Artistico del Festival Città Spettacolo di Benevento
XXIV edizione.
Per quanto riguarda il teatro lirico nel gennaio 2004 al
Teatro San Carlo di Napoli debutta con l’opera Gustavo
III di Svevia per la direzione del Maestro Ferro.
Nell’aprile del 2001 il Teatro alla Scala gli affida la regia
del Falstaff di G. Verdi per la direzione del M.° Riccardo
Muti. A Settembre 1999 è regista dell’opera lirica Nina
pazza per amore produzione del Piccolo e della
Scala di Milano con la direzione di Riccardo Muti. Tra le
sue sceneggiature diventate libri è da ricordare Edipo a
Colono per la collana “I quaderni del Teatro Stabile del
Friuli-Venezia Giulia”.
autore e regista
La carriera di Ruggero Cappuccio è costellata da numerosi
successi professionali che lo hanno portato ad essere uno
dei più importanti autori e registi italiani.
Il suo impegno si articola su molteplici fronti: la direzione
di opere teatrali di prosa e liriche, la creazione della
sceneggiatura di alcune di esse che poi sono diventati veri
e propri testi, il cinema e la direzione di diverse iniziative
legate al mondo dello spettacolo e alla cultura più in generale. Moltissimi i suoi lavori e moltissimi i riconoscimenti
e i premi che gli sono stati assegnati a cominciare dal
Premio IDI assegnato nel ’93 per Delirio Marginale
che ottiene anche il Biglietto d’Oro Agis sezione qualità, lo
stesso premio gli verrà assegnato per Shakespea Re
di Napoli.
Nel 1996 Cappuccio scrive e dirige Desideri Mortali
oratorio profano per Giuseppe Tomasi di Lampedusa presentato anche allo Stabile regionale nel 1997. La collaborazione
con lo Stabile di Trieste diventa davvero importante però
con Edipo a Colono interpretato da Roberto Herlitzka
e Piera Degli Esposti con debutto in prima Nazionale
proprio a Trieste.
Nel 1997 a Ruggero Cappuccio viene assegnato il Premio
Candoni per il testo Il sorriso di San Giovanni
che nell’ottobre del 2003 diviene film aggiudicandosi il
riconoscimento Opera Prima del Ministero del Turismo e
Spettacolo e nel 1999 il premio UBU. Un’altra importante
collaborazione è quella del 1998 con il Teatro Stabile di
Roma, diretto da Luca Ronconi che gli affida la regia e
la riscrittura del Tieste di Seneca e Le Bacchidi
di Plauto.
Nell’ottobre del 1999, in prima nazionale per il Festival del
‘900 di Palermo compone, dirige e racconta I silenzi
della memoria spettacolo tratto da un racconto di
Tomasi di Lampedusa. A febbraio del 2001 l’Ente Teatrale
Italiano e il Ministero per le Attività e i Beni Culturali,
gli affidano la drammaturgia e la regia de l’Orlando
Furioso, progetto che vede impegnati oltre che Roberto
Herlitzka, altri numerosi attori importantissimi.
A giugno 2001 debutta nell’ambito del Festival ProvocAzione
Massimo
De Francovich
Paolo Borsellino
Una carriera lunghissima, quella di Massimo De
Francovich, che moltissime
volte lo ha portato a calcare
il palcoscenico del Politeama
Rossetti con veri e propri
capolavori del teatro italiano
e oggi lo porta con un lavoro molto impegnativo, il teatro
sociale di Ruggero Cappuccio. Con quest’ultimo lavoro e con
il precedente, Professor Bernardi di Luca Ronconi
ha vinto prestigiosi riconoscimenti come il Premio UBU, il
Premio Borgio Verezzi, Olimpici del Teatro e il Premio della
Critica, tutti assegnati nel 2005. Dall’anno del diploma
all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, nel 1957
a oggi sono quasi una cinquantina le sue interpretazioni,
tutte dirette dai migliori registi italiani.
Di Giorgio De Lullo sono i suoi primi lavori nei primi
anni ’60: Sei personaggi in cerca d’autore,
altri percorsi/Po
ssendo stato
rassegna stampa
19 luglio 1992. Con Paolo Borsellino perdono la vita in via D’Amelio a Palermo i
cinque agenti della sua scorta: Agostino
Catalano, Vincenzo Li Muli, Emanuela
Loi, Claudio Traina e il nostro concittadino Eddie Walter Cosina. All’epoca
dell’attentato, Eddie era in polizia già da
una decina d’anni, ma non amava il lavoro d’ufficio. Di stanza a Trieste, veniva
spesso chiamato a fare da scorta in giro
per l’Italia. Nel 1992 accettò di andare
a Palermo, pare perché, in periodo di
ferie estive, non c’erano molti agenti
disponibili. Eddie Walter Cosina avrebbe
compiuto 31 anni pochi giorni dopo quel
19 luglio 1992. Con questo spettacolo,
che ci fa rivivere uno dei momenti più
tragici attraversati dall’Italia nel Secondo
Dopoguerra, il Teatro Stabile del FriuliVenezia Giulia desidera anche ricordare il
sacrificio di questo giovane triestino.
Oratorio civile, intensa
vertigine del ricordo,
rigoroso percorso della
memoria tra verbali giudiziari e cronache, in
parte sconosciuto e in
parte cancellate dal frettoloso sopravvivere della
società ferita, “Paolo
Borsellino.
Essendo
Stato” afferra al cuore e
lascia spazio alla mente.
Di straordinaria intensità e misura, lontano
da pericolosi eccessi di
retorica e partecipe di
una “non rimozione” in
cui la misura del gesto e
la struggente pacatezza
della voce restituisce al
ricordo sussulti inquieti,
improvvise ed inattese
ironie, rapide discese
nella serena disperazione della fine imminente.
Giulio Baffi
La Repubblica
Diario di Anna Frank, I due gentiluomini
di Verona. Nel 1964 Zeffirelli lo dirige nell’Amleto,
con Aldo Trionfo invece è ne Il piccolo Eyolf e ne
L’avventura di Maria (prodotto dal Teatro Stabile
del Friuli-Venezia Giulia). Alla fine degli anni ’70, Massimo
De Francovich è interprete e, per la prima volta regista
di Gli esuli e Le cugine. Negli anni ’80 lavora con
numerosi registi: per la regia di Sepe è in Come le
foglie, nel 1981 è nuovamente con De Lullo in Le tre
sorelle, di Mario Missiroli è La villeggiatura, per
la regia di Patroni Griffi è in Sei personaggi in
cerca d’autore (produzione dello Stabile regionale),
di Sciaccaluga è Rosmesholm. Dal 1990 ad oggi Luca
Ronconi lo dirige svariate volte, in Strano Interludio,
in Gli ultimi giorni dell’umanità, nel Re
Lear del 1995, ne I fratelli Karamazoff, nel 2004
è in Tucidide e ne Il Professor Bernardi.
Per il cinema è in Pasolini un delitto italiano
nel 1996 per la regia di Giordana, nel 1997 è in La
mani forti di Bernini, nel 1998 è in Onorevoli
detenuti di Planta, nel 1999 per la regia di Roberto
Andò è ne Il manoscritto del Principe e nel
2003, per la regia di Michele Placido è nel film La vita
nuova.
oliteama Rossetti
Ruggero Cappuccio ha
costruito nella scenografia di Carlo Rescigno
e con le musiche di
Marco Betta, uno spettacolo di tesa, emozionante lucidità, cui dà
irresistibile calore di
sentimento la suprema interpretazione di
Massimo De Francovich
con le donne del Coro,
Francesca Caratazzolo,
Moira Grassi, Paola
Greco, Silvia Santagata,
Ada Totano.
Carlo Maria Pensa
Libero
Così torniamo, collettivamente, grazie al teatro,
alla religiosità pagana
dell’eroe. Un eroe di oggi
carismatico al pari degli
eroi di ieri, non retorico,
ma che la Retorica, come
celebrazione, certo meriterebbe. Spiazzante nella
sua forza intellettuale,
profetico e accorato
nell’intuizione del Male,
schiacciante nei panni del
testimone, del martire.
Ma senza esagitazioni.
Specchiato nel tormento
di un valore fondamentale cui bisogna tendere, e
che pure è inafferrabile:
la Giustizia. Spettacolo
da vivere e vedere. Da
declinare come un verbo
obbligatorio, salvifico, rigeneratore. Da raccomandare agli altri in quanto
Memoria.
Rita Sala
Il Messaggero
Un dramma esemplare pieno di poesia ma
soprattutto d’impegno
civico, in cui l’arte si sposa
al desiderio di riscatto:
non a caso il commento
musicale è il concerto
per arpa di Marco Betta,
scritto a poca distanza
dalle stragi di Capaci e
via D’Amelio da un compositore che si è distinto
per l’impegno artistico in
memoria delle vittime
della mafia.
G. De Antonellis
Il Domenicale
Roberto Bolle & fri
la scheda di presentazione
Sarà un’emozione indimenticabile poter
ammirare dal vivo Roberto Bolle al Politeama
Rossetti, in uno spettacolo di danza di straordinario livello. Roberto Bolle & Friends rappresenta uno degli appuntamenti clou nell’ambito
della Stagione del Teatro Stabile del FriuliVenezia Giulia che ospita questo evento attesissimo e di eccezionale prestigio in esclusiva
per la regione.
Tecnica ineccepibile, intensa espressività, rara
sensibilità interpretativa, altissima professionalità... Roberto Bolle conquista il pubblico
da ogni punto di vista e rappresenta – anche
agli occhi dei critici più severi e competenti
– un magnetico esempio di perfezione. Ne
dà continuamente prova esibendosi nei maggiori teatri del mondo (dal londinese Covent
Garden al Bolshoj, dalla Scala di Milano
al Metropolitan di New York...) e offrendo
meravigliose performances in occasioni di
grande rilievo, come è accaduto recentemente alla Cerimonia d’apertura dei Giochi
Olimpici di Torino.
Ed ora anche Trieste ha il privilegio di applaudirlo, in un programma che si compone di
alcune fra le coreografie più amate e impegnative del repertorio classico e moderno.
Roberto Bolle & Friends è concepito come un
Galà, dove alle coreografie danzate da Bolle
si alternano le esibizioni di alcuni “amici”
del ballerino: ovviamente tutti danzatori di
altissimo livello e di fama internazionale, che
regaleranno agli appassionati momenti di vero
incanto.
Sul palcoscenico dello Stabile regionale dunque si succederanno étoile di prima grandezza
nel mondo della danza, come Silvia Azzoni
e
Alexander
Riabko (entrambi dell’Hamburg
Ballet), Anton
Bogov dell’Opera
di Maribor, Marta
Romagna
dal
Teatro alla Scala,
Alessio Carbone
dell’Opéra
di
Parigi e Lars van
C a u we n b e r g h
dall’Opera
di
Wiesbaden,
Myriam Ould
Braham, Irena
Veterova, Monica
Perego, dell’English
national
Ballet, e Zenaida
Yanovsky del londinese Royal Ballet. Assieme
a Roberto Bolle offriranno al pubblico incantevoli brani coreografici classici (da Le Corsaire
di Marius Petipa, ad esempio), pas de deux
e “assolo” da togliere il fiato (vanno ricordati almeno Diana e Atteone di Vaganova da
Petipa e Nisi Dominus di William Tuckett su
musiche di Monteverdi), eccellenti coreografie moderne (come La vie en rose di Ben
van Cauwenbergh o In the middle somewhat
elevated firmata da William Forsythe, in cui si
impegnerà lo stesso Bolle).
Étoile internazionale di livello assoluto,
Roberto Bolle ha toccato in breve tempo le
massime vette della carriera di danzatore: alla
Scuola di Ballo del Teatro alla Scala è stato
notato addirittura da Rudolf Nureyev, che gli
danza &
iends
2 ore e 30’
con intervallo
25
26
FEBBRAIO
Marco Borelli presenta
Roberto Bolle
& friends
Galà di danza con
Roberto Bolle
Teatro alla Scala, étoile internazionale
direzione artistica
Marco Borelli
assistente
alla direzione artistica
Paola Belli
con le étoiles
Silvia Azzoni
Anton Bogov
Hamburg Ballett
Opera di Maribor
Alexander Riabko
Marta Romagna
Hamburg Ballett
Teatro alla Scala
Alessio Carbone
Lars Van Cauwenbergh
Dorothée Gilbert
Irena Veterova
Monica Perego
Zenaida Yanowsky
Opéra di Parigi
Opéra di Parigi
English National Ballet
Opera di Wiesbaden
Opera di Wiesbaden
Royal Ballet
diretto da Antonio Calenda
vendite telefoniche
PRENOTAZIONI E PREVENDITA
TRIESTE Biglietteria del Politeama Rossetti
Viale XX Settembre, 45 - Tel. 040-35.93.511
Ticket Point di Corso Italia - Tel. 040-3498276
MONFALCONE Agenzia Universal
Piazza dell’Unità d’Italia, 2 - Tel. 0481-41.04.35
vendite internet
GORIZIA Agenzia Appiani
Corso Italia, 60 - Tel. 0481-53.02.66
UDINE Associazione Culturale Udine Sipario
Piazza Bolzano, 8 - Tel. 0432-20.41.91
ABBONAMENTI CON LE STELLE
PLATEA A-B
PLATEA C
I GALLERIA
II GALLERIA
4★★★★
3★★★
3★★★
2★★
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ha affidato il ruolo di Tadzio nel balletto Morte
a Venezia di Flindt; nel 1996, appena ventunenne, è stato nominato Primo Ballerino del
balletto scaligero da Elisabetta Terabust, dopo
aver splendidamente interpretato Romeo e
Giulietta. Da allora è stato applaudito protagonista dei maggiori titoli della storia della
danza, distinguendosi per perfezione tecnica
e appassionata espressività nel repertorio
classico, per versatilità, personalità ed eleganza nelle coreografie contemporanee. Ambita
guest star per le più prestigiose compagnie di
danza, ha ottenuto moltissimi premi, ha danzato fra gli altri per la Regina Elisabetta d’Inghilterra, alla presenza del presidente russo
Putin e davanti a Papa Giovanni Paolo II ed
è stato onorato da produzioni create per lui
dintorni
POLITEAMA ROSSETTI - TRIESTE
25 e 26 febbraio 2006
da personalità quali Derek Deane, direttore
dell’English National Ballet, e Renato Zanella,
direttore del Ballo dell’Opera di Vienna che
ha ideato per Bolle Ave Verum, su musiche di
Mozart.
Per il pubblico dello Stabile regionale danzerà
diverse coreografie: oltre quella già citata di
Forsythe, presenterà il celeberrimo pas de
deux dal Ballo Excelsior e l’emozionante pas
de deux da L’histoire de Manon concepita negli
anni Settanta da Kenneth MacMillan.
Una serata di danza memorabile, dunque, e
un’occasione davvero unica di ammirare un
ballerino carismatico, dalla presenza scenica
solare e seducente che, come pochi, sa armonizzare tecnica ed eleganza, morbidezza e
vigore, sicurezza e velocità.
Roberto Bolle & friends
il protagonista
Nato a Casale Monferrato,
Roberto Bolle è entrato
giovanissimo alla Scuola di
Ballo del Teatro alla Scala; il
primo a notare il suo talento
è stato Rudolf Nureyev, che
lo ha scelto per interpretare
il ruolo di Tadzio nel balletto
Morte a Venezia. Nel
1996, appena due anni dopo
il suo ingresso nel balletto
scaligero, alla fine di un suo
spettacolo di Romeo e
Giulietta, viene nominato
Primo Ballerino dall’allora
direttrice del Ballo, Elisabetta
Terabust.
Da quel momento è protagonista di balletti classici
e contemporanei come La
bella addormentata,
Cenerentola e Don
Chisciotte (Nureyev), Il
lago dei cigni (NureyevDowell-Deane-Bourmeister),
Schiaccianoci (WrightHynd-Deane-Bart), La
Bayadère (Makarova),
Etudes (Lander),
Excelsior (Dell’Ara),
Giselle (anche nella nuova
versione di Sylvie Guillem),
Spectre de la rose,
La Sylphide, Manon,
Romeo e Giulietta
(MacMillan-Deane), Onegin
(Cranko), Notre-Dame
de Paris (Petit), La
Vedova allegra (Hynd),
Ondine, Rendez-vous
e Thaïs (Ashton), In the
middle somewhat
elevated (Forsythe), Tre
preludi (Stevenson). Molti
anche i ruoli neoclassici: in
Agon, Ciajkovskij pas
de deux ma soprattutto
Apollon musagète,
che gli ha permesso di
ottenere una candidatura al
Premio “Benois de la danse”.
Dal 1996 si è intensificata
la sua carriera internazionale. Ha danzato con
il Royal Ballet, il Balletto
Nazionale Canadese, il
Balletto di Stoccarda, il
Balletto Nazionale Finlandese,
la Staatsoper di Berlino, il
Teatro dell’Opera di Vienna,
la Staatsoper di Dresda, Il
Teatro dell’Opera di Monaco
di Baviera, il Wiesbaden
Festival, l’8° e il 9° Festival
Internazionale di Balletto a
Tokyo, il Tokyo Ballet, l’Opera
di Roma, il San Carlo di
Napoli, il Teatro Comunale di
Firenze.
Derek Deane, direttore dell’English National Ballet, ha
creato per lui due produzioni:
Il lago dei cigni e
Romeo e Giulietta,
entrambe rappresentate alla
Royal Albert Hall di Londra.
In occasione del 10° anniversario dell’Opera del Cairo,
ha partecipato ad una spettacolare Aida alle piramidi
di Giza e successivamente
all’Arena di Verona, per una
nuova versione dell’opera trasmessa in mondovisione.
Dal dicembre ’98 è Artista
Ospite Residente del Teatro
alla Scala.
Nell’ottobre del 2000 ha
inaugurato la stagione del
Covent Garden di Londra con
Il lago dei cigni nella
versione di Anthony Dowell e
nel novembre è stato invitato
al Bol’soj per celebrare il
75° anniversario di Maija
Plisetskaja alla presenza del
Presidente Putin.
Nel giugno 2002, in occasione del Giubileo, ha danzato
a Buckingham Palace al
cospetto della Regina d’In-
ghilterra: l’evento è stato
ripreso in diretta dalla BBC e
trasmesso in tutti i paesi del
Commonwealth.
Nell’ottobre del 2002 al
Teatro Bol’soj di Mosca,
è stato protagonista
con Alessandra Ferri del
Romeo e Giulietta di
Kenneth MacMillan, nel corso
della tournée del Balletto
della Scala di Milano.
Nel 2003, in occasione dei
festeggiamenti per i 300 anni
di San Pietroburgo, ha danzato Il lago dei cigni,
ancora con il Royal Ballet,
al Teatro Mariinskij. E subito
dopo, per il ritorno del
danza & dintorni/Po
Zanella. Invitato al Teatro
Mariinskij di San Pietroburgo
nell’ambito del III Festival
Internazionale del Balletto,
Roberto Bolle ha danzato
il ruolo del Cavalier Des
Grieux ne L’histoire
de Manon ed è stato
inoltre tra i protagonisti
del Gala finale danzando
il pas de deux dal Ballo
Excelsior e Summer di J.
Kudelka.
Il 1° Aprile 2004 ha ballato
al cospetto di Sua Santità
Giovanni Paolo II sul sagrato
di Piazza San Pietro, in
occasione della giornata della
Gioventù.
Nel mese di maggio è
stato invitato all’Opéra di
Parigi, per il balletto Don
Chisciotte, e in dicembre
per La Bella addormentata. In occasione
dell’inaugurazione della Scala
di Milano dopo il restauro
Fauno Danzante a Mazara del ha danzato accanto ad
Vallo, ha danzato l’Aprés- Alessandra Ferri nel balletto
dell’opera Europa ricomidi d’un faune di
nosciuta. Nel Piermarini
Amedeo Amodio.
Nella stagione 2003/2004 gli restaurato Bolle ha danzato
viene riconosciuto il titolo di anche nel Galà di stelle di
fine anno e, nell’aprile 2005,
Etoile del Teatro alla Scala.
in Giselle, accanto a
Nel febbraio del 2004 ha
Svetlana Zacharova.
danzato trionfalmente al
Nel marzo 2005 Roberto
Teatro degli Arcimboldi di
Bolle è stato invitato a
Milano ne L’histoire
de Manon, per la prima danzare Apollon musagète al Teatro Mariinskij di
volta accanto ad Alessandra
San Pietroburgo, in occasione
Ferri. Nel mese di marzo è
del IV Festival Internazionale
apparso in mondovisione al
Festival di Sanremo, danzando del Balletto.
Nel dicembre 2005 è stato
L’Uccello di fuoco,
interprete al Covent Garden
un assolo appositamente
di Londra, accanto a Darcey
creato per lui da Renato
oliteama Rossetti
Bussell, del revival di
Sylvia, nella versione di
Frederick Ashton, trasmesso a
Natale dalla BBC.
Fra le sue numerose partners: Altynai Asylmuratova,
Darcey Bussell, Lisa-Marie
Cullum, Viviana Durante,
Alessandra Ferri, Carla
Fracci, Isabelle Guérin, Sylvie
Guillem, Greta Hodgkinson,
Margareth Illmann, Susan
Jaffe, Lucia Lacarra, Agnès
Letestu, Marianela Nuñez,
Elena Pankova, Lisa Pavane,
Darja Pavlenko, Laetitia
Pujol, Tamara Rojo, Polina
Semionova, Diana Visnëva,
Zenaida Yanowsky, Svetlana
Zacharova.
Numerosi i premi ricevuti:
nel 1995 ha conseguito sia il
Premio “Danza e Danza” che
il Premio “Positano” quale
giovane promessa della danza
italiana. Nel ’99, nella Sala
Promoteca del Campidoglio a
Roma, gli viene assegnato il
Premio “Gino Tani” per aver
contribuito con la sua attività
a diffondere attraverso il linguaggio del corpo e dell’anima i valori della danza e del
movimento. L’anno successivo
gli viene conferito in Piazza
della Signoria a Firenze il
Premio “Galileo 2000” con la
consegna del “Pentagramma
d’oro”. Riceve inoltre il
Premio “Danza e Danza
2001”, il Premio “Barocco
2001” e il Premio “Positano
2001” per l’attività internazionale degli ultimi anni.
Dal 1999 è “Ambasciatore di
buona volontà” per l’UNICEF.
Prima parte
Le Corsaire
Pas de deux
coreografia Marius Petipa
musica Riccardo Drigo
interpreti
Myriam Ould Braham
Alessio Carbone
Marguerite
et Armand
Pas de deux
coreografia
Ben van Cauwenbergh
musica Pëtr Ili’c Cajkovskij
interpreti
Irena Veterova
Lars van Cauwenbergh
Blind Tango
coreografia Edward Clug
musica Hugo Diaz
interpreti
Anton Bogov
Manon Lescaut
e Il cavalier Des
Grieux Pas de deux
dal balletto
“La dama dalle camelie”
coreografia John Neumeier
musica Frederick Chopin
interpreti
Silvia Azzoni
Aleksander Riabko
Excelsior Pas de deux
coreografia Ugo dell’Ara
musica Romualdo Marenco
interpreti
Monica Perego
Roberto Bolle
Roberto Bolle & friends
le étoiles internazionali
SILVIA AZZONI
Nata a Torino, ha iniziato a
studiare danza nella sua città e
successivamente ha completato
gli studi ad Amburgo alla
Scuola dell’Hamburg Ballett con
insegnanti quali Dragica Zach,
Marianne Kruuse, Ilse Wiedmann
e Kevin Haigen. Nel 1993 è
entrata a far parte dell’Hamburg Ballett diretto da John
Neumeier che la nomina Solista
nel 1997 e Prima Ballerina nel
2001. Il suo repertorio include i
primi ruoli in tutti i più celebri
balletti di Neumeier: Odissea,
Sogno di una notte
di mezza estate, La
Dama delle camelie,
Romeo e Giulietta, La
Bella Addormentata,
Lo Schiaccianoci, Cenerentola, Giselle, Peer
Gynt, Illusions- like
Swan Lake, The Saga
of King Arthur, As you
like it, Now and then,
Bernstein – Serenade, La Passione di
San Matteo, Third
Symphony of Gustav
Mahler, Shall we
dance?, Désir, Sounds
of Empty Pages. Inoltre
Neumeier ha creato appositamente per lei Préludes CV,
Morte a Venezia, Time
after time, Messiah,
Winterreise. Silvia Azzoni
ha anche danzato nelle coreografie di importanti coreografi
quali Mats Ek (La Bella
Addormentata, She
was black, Light Beings), Christopher Wheeldon
(VIII, Mercurial Manoeuvres), Natalia Makarova (La
Bayadère) e Stephan Thoss
(Rennen Hinter dem
was flieht). In Germania ha
vinto il Dr. Wilhhelm-Oberdorffer-Prize.
ANTON BOGOV
È nato nel 1975 a Omsko, in
Russia. Si diploma alla Scuola di
Balletto di Alma-Ata e nel 1992
entra nella compagnia del Teatro. Nel 1993 vince il Concorso
di Mosca ed effettua un tour in
Giappone. Nel 1994 entra nella
Compagnia del Teatro dell’Opera
di Maribor. Ha danzato nei più
importanti balletti del repertorio classico, come Giselle,
Il lago dei cigni, La
Sylphide, La fille mal
gardée, Don Chisciotte,
Romeo e Giulietta,
Le spectre de la rose,
Shéhérazade, Carmen,
Spartacus, Coppelia e
La Bayadère. Ospite del
Teatro dell’Opera di Lubiana ha
effettuato tournée in tutta Europa. Ha vinto premi importanti,
in concorsi in Corea, Giappone,
Ungheria e Lussemburgo.
10
ALESSIO CARBONE MYRIAM
OULD-BRAHAM
Alessio Carbone, figlio d’arte,
entra alla Scuola di Ballo del
Teatro alla Scala nel 1991 per
essere poi ingaggiato nella
compagnia scaligera all’età di
diciotto anni.
Nel 1997, dopo un’audizione,
è ammesso nel corpo di ballo
dell’Opéra di Parigi. Nel 2000
ne diviene Coriphée, nel 2001
Sujet e nel 2002 Premier
Danseur. Nel suo repertorio
con il Balletto dell’Opéra di
Parigi figurano, tra gli altri, i
seguenti ruoli: il clown ne Les
forains di Roland Petit, il
pas de deux dei contadini in
Giselle, L’appartement
di Mats Ek, il pas de trois
ne Il lago dei cigni di
Rudolf Nureyev, Mercuzio nel
Romeo e Giulietta
di Nureyev, il pas de trois in
Paquita di Pierre Lacotte
da Petipa. Recentemente il suo
repertorio si è arricchito di
ruoli importanti nei balletti:
Jewels, Sinfonia in do,
Concerto barocco di
George Balanchine, la Fille ne
Le mandarin merveilleux di Maurice Béjart,
Pavane di Kelemenis, Un
trait d’union di Angelin
Prejocaj, Doux mensonges di Jirí Kylián, il capo dei
gitani nel Don Chisciotte
di Nureyev.
Nata nel 1982, comincia a
studiare danza a Parigi nel
1993 con Yvonne Goubé. Dopo
un anno al CNR è ammessa al
Conservatoire Supérieur di Parigi nel 1995, per entrare l’anno
successivo l’Ecole de danse
dell’Opéra di Parigi. Vi frequenta
gli ultimi tre corsi e partecipa
agli spettacoli annuali, nei quali
danza i suoi primi ruoli da
solista nel 1998: la Sylphide
in Le bal des cadets
di David Lichine e Gourouli
in Les deux pigeons
di Albert Aveline. Entrata nel
Corpo di Ballo dell’Opéra
di Parigi nel 1999, prende
parte a numerose produzioni
classiche e contemporanee.
Nel corso della “Soirée jeunes
danseurs”, nel 2001, danza il
Pas de quatre da Jules
Perrot, nella versione di Anton
Dolin. Partecipa al film Alicia
Markova, realizzato da
Dominique Delouche, in cui interpreta la variazione tratta da
Le chant du rossignol
di George Balanchine. Nel 2001
è promossa “coryphée”. Riceve
il Prix du Cercle Carpeaux per
l’anno 2002 e viene promossa
“sujet”. In seguito ha danzato il
pas de deux dei contadini nella
versione di Giselle adattata
da Patrice Bart et Eugéne
danza & dintorni/P
Polyakov; Cupido e le amiche di
Kitri nel Don Chisciotte
di Rudolf Nureyev e il ruolo
principale e la Principess Fiorina ne La bella addormentata di Rudolf Nureyev,
il pas de trois, i quattro
cignetti e la solista nella danza
napoletana ne Il lago dei
cigni di Rudolf Nureyev. Al
di fuori dell’Opéra partecipa
a Galà e festival in Francia e
all’estero. Nel 2005 ha ricevuto
il Prix Léonid Massine e il prix
de l’AROP. Nel dicembre 2005
è stata promossa “première
danseuse”.
to, Stelle dell’English National
Ballet a Madrid e Saragozza.
Ha Interpretato inoltre un
ruolo nel film Alexander di
Oliver Stone e ha partecipato
alla trasmissione Amici. Tra
i numerosi riconoscimenti il
Premio Positano nel 1999 e la
Ginestra d’Oro nel 2003.
ALEXANDER
RIABKO
danzato nelle coreografie di
importanti coreografi quali
Mats Ek (Light Beings),
Nacho Duato (Remanso),
Jirí Kylián (Forgotten
Land), Christopher Wheeldon
(VIII), Petr Zuska (Triple
Self), Natalia Makarova (La
Bayadère) e Stephan Thoss
(Rennen Hinter dem
was flieht). Riabko è stato
finalista al Prix de Lausanne ed
ha vinto il Dr. Wilhhelm-Oberdorffer-Prize.
MARTA ROMAGNA
MONICA PEREGO
Nato a Kiev, si è formato alla
locale Scuola di Balletto e poi
alla Scuola dell’Hamburg Ballett
dove ha studiato con V. Denisenko, A. Nisnevich e K. Haigen.
Nel 1996 è entrato a far parte
dell’Hamburg Ballett diretto
Nel 1990 vince il Primo
da John Neumeier che lo ha
Premio al concorso “Benetton
nominato Solista nel 1999 e
Danza”, consistente in una
Primo Ballerino nel 2001. Il suo
borsa di studio presso la
repertorio include i primi ruoli
Royal Ballet School di Londra.
in tutti i più celebri balletti di
Successivamente entra a far
Neumeier: Sogno di una
parte dell’English National
notte di mezza estate,
Ballet divenendo Principal
Vivaldi or what you
Dancer nel 1997. Interpreta i
will, Lo Schiacciapiù importanti ruoli classici e
noci, Illusions – like
novecenteschi, tra i quali Il
Swan Lake, Nijinskij,
lago dei cigni, La bella Giselle, The Saga of
addormentata, Romeo King Arthur, La Dama
e Giulietta, Giselle,
delle Camelie, Peer
Cenerentola, Coppelia, Gynt, Don Giovanni,
Don Chisciotte, Who
As you like it, La Bella
cares?. Dal 2002 balla come Addormentata, Vaslaw,
étoile ospite con il Balletto di
La Passione di San
Roma, il Tokyo City Ballet, il
Matteo, Third SymK-Ballet, il Teatro dell’Opera di phony of Gustav MahStoccolma, lo Shangai Ballet. Ha ler, Shall we dance?,
partecipato a numerosi Galà, tra Désir, Getting closer e
i quali il 50th Birthday
Spring and Fall. Inoltre
wings in memoria di Lady
Neumeier ha creato apposiDiana, Birthday offering tamente per lui Préludes
in onore della Principessa Mar- CV, Morte a Venezia,
gareth, il Festival di Genzano, il Messiah e Winterreise.
Festival dei Due Mondi di Spole- Alexander Riabko ha anche
Politeama Rossetti
11
Inizia gli studi di danza classica
nel 1985 presso la Scuola di
Ballo del Teatro alla Scala, dove
si diploma nel 1993, anno in
cui ottiene il premio del Rotary
Club come miglior allieva.
Entrata subito a far parte del
Corpo di Ballo del Teatro alla
Scala, ricopre fin dall’inizio
ruoli principali. Nel suo
repertorio classico figurano La
Sylphide di Peter Schaufuss
da August Bournonville, Myrtha
nella Giselle di Patrice Bart,
Nikja ne La Bayadère di
Natalia Makarova da Marius
Petipa, Kitri e la Regina delle
Driadi nel Don Chisciotte
di Rudolf Nureyev, Odette/Odile
ne Il lago dei cigni nella
versione di Rudolf Nureyev e in
quella di Vladimir Bourmeister,
Paquita nella versione originale
di Marius Petipa, Luisa nello
Schiaccianoci di Ronald
Hynd, la Taglioni nel Pas de
quatre di Anton Dolin e
Jules Perrot, la Luce nel Ballo
Excelsior, Etudes di
Harold Lander. Tra i balletti
narrativi del Novecento inter-
Seconda parte
La vie en rose
coreografia
Ben van Cauwenbergh
musica
Edith Piaf, Jacques Brel
interpreti Irena Veterova,
Lars van Cauwenbergh
L’histoire
de Manon Pas de deux
coreografia Kenneth MacMillan
musica Jules Massenet
interpreti Marta Romagna
Roberto Bolle
Claire e Alexandre
Pas de deux
da “Il lago dei cigni”
coreografia John Neumeier
musica Pëtr Ili’c Cajkovskij
interpreti Silvia Azzoni
Aleksander Riabko
Nisi Dominus coreografia William Tuckett
musica Claudio Monteverdi
interprete Zenaida Yanowsky
Rubies coreografia George Balanchine
musica Igor’ Stravinskij
interpreti Alessio Carbone
Myriam Ould Braham
Diana e Atteone coreografia Agrippina
Vaganova da Marius Petipa
musica Riccardo Drigo
interpreti
Monica Perego, Anton Bogov
In the middle
somewhat elevated coreografia William Forsythe
musica Thom Willems
interpreti
Roberto Bolle
Marta Romagna
Zenaida Yanowsky
preta Giulietta in Romeo
e Giulietta e Manon ne
L’histoire de Manon di
Kenneth MacMillan, e Cenerentola nell’omonimo balletto di
Rudolf Nureyev. Molti anche i
balletti di Balanchine: è Tersicore in Apollon musagète,
La Sonnambula, la Sirena ne Il
figliol prodigo, l’Angelo
in Serenade, Capriccio
per piano, Agon, Titania
ne Il Sogno di una
notte di mezza estate,
Rubies, Theme and
variations. Tra i grandi
balletti moderni e contemporanei si ricordano Embrace
the tiger and return
to mountain di Glen
Tetley, Three preludes
di Ben Stevenson, Les six
danses de Chabrier
di Roland Petit, In the
middle somewhat
elevated di William Forsythe.
Nel 2001 Marta Romagna è
stata nominata Prima Ballerina
del Teatro alla Scala.
LARS VAN
CAUWENBERGH
Nato in Belgio, studia alla
Higher Ballet School di Anversa.
Successivamente entra a far
parte del Royal Ballet of
Flanders e dell’English National
Ballet. Dal 1992 è Primo
Ballerino al Teatro dell’Opera di
Wiesbaden. Il suo repertorio include: Coppelia e
Romeo e Giulietta di F.
Ashton, Don Chishiotte
di Nureyev, Lo schiaccianoci di P. Schaufuss e di B.
Van Cauwenbergh, Cenerentola di V. Panov e di B.
Moreland, Giselle, La bella
addormentata di Petipa,
La Sylphide di Schaufuss e
di F. Flindt, Sogno di una
notte di mezza estate
e La fille mal gardée di
H. Spoerli, I Tre moschettieri di Prokovsky, Napoli
divertissement di Bournonville, Etudes di Lander,
Echoing of the trumpets di Tudor, Symphony
in three movements
di Christie, Symphony in
do di Kylián, Bolero di
Béjart, Variations di Verdy,
Tango plus e Carmina
burana di Wainrot. È inoltre
interprete di molte coreografie
di Balanchine quali Allegro
brillante, I quattro temperamenti,
Serenade, Caikovskij
pas de deux, Scottish
symphony e Capriccio.
E numerosissimi sono i balletti
di Ben Van Cauwenbergh: Il
lago dei cigni, Till
Eulenspiegel, Letzten
Sommer, Danze Ungheresi, Percussion e
Gaité Parisienne.
È stato ospite di numerose
compagnie fra cui il Théâtre du
Capitole di Tolosa, lo Stadtheater di Lucerna, il Theater der
Stadt di Bonn, il West Australian
Ballet, la Deutsche Oper di
Berlino, il Ballet Victor Ullate e
il Ballet de l’Opéra di Nizza.
Teatro dell’Opera di Skopje dove
si esibisce nei ruoli principali
di molti balletti tra i quali La
fille mal gardée, Don
Chichotte, Giselle. Nel
1993 entra a far parte, come
Solista, della compagnia del
Teatro dell’Opera di Wiesbaden,
sotto la direzione di Ben Van
Cauwenbergh, che per lei creato
Till Eulenspiegel e Il
lago dei cigni. La stagione
seguente viene nominata Prima
Ballerina ed interpreta i ruoli
principali in Lo schiaccianoci, Giselle, Apollon
musagète, La Sylphide,
Romeo e Giulietta,
Sogno di una notte di
mezza estate, Carmen,
Le tre sorelle, La bella
addormentata. Ha
lavorato con Peter Schaufuss,
Maija Plisetskaja, Patricia
Neary, Violette Verdy, Valery
Panov, Heinz Spoerli. Irena è
ospite nelle maggiori compagnie
d’Europa e Giappone. Ha
vinto due medaglie d’oro allo
Yugoslavian Ballet Competition
e una medaglia d’argento in
Lussemburgo. Nel 1997 ha
ricevuto un Premio Speciale dal
Ministero della Cultura tedesco.
Irena Veterova è anche membro
del CID-UNESCO e si esibisce in
molti Gala di beneficenza sia
per l’UNICEF che per numerose
organizzazioni che si occupano
di lotta al cancro e all’Aids.
IRENA VETEROVA
ZENAIDA
YANOWSKY
Nata a Skopje, in Macedonia,
frequenta la Scuola di Ballo
di Stato diplomandosi con E.
Kusovska del Teatro Bolshoi di
Mosca. Diventa Prima Solista al
12
Nata a Lione, in Francia, ma
cresciuta a Madrid e a Las
Palmas, inizia a studiare con
i suoi genitori alla Yanowsky
School. Nel 1992 vince la medaglia d’argento al prestigioso
Concorso di Varna a cui si
aggiungono nel 1993 il Primo
Premio allo European Younger
Dancer Competition e nel 1994
la medaglia d’oro al Concorso
di Jackson negli Stati Uniti. Nel
1993 entra a far parte della
compagnia dell’Opéra di Parigi
includendo nel suo repertorio
Kitri in Don Chisciotte,
Caikovskij pas de
deux, Esmeralda e Le
corsaire pas de deux.
Nel 1994 entra a far parte del
Royal Ballet e viene promossa
First Artist nel 1995, Solista
nel 1996, Prima Solista nel
1999 e Prima Ballerina 2001.
Da quando è in compagnia danza ne La bella
addormentata (la
Fata dei Lillà), Il lago
dei cigni (Odette/Odile),
Giselle (Myrtha), La
Bayadère (Gamzatti), Don
Chisciotte (la Regina
delle Driadi), Raymonda,
Cenerentola di F. Ashton,
Fearful symmetries di
A. Page, Symphony in C
e Serenade di Balanchine, Amores di G. Tetley,
Concerto di McMillan e
Towards poetry di M.
Baldwin.
Nella stagione 1999-2000
danza Coppelia nella
produzione di Ninette de
Valois e in Les noces della
Nijinskaja. Nella stagione 20002001 debutta in La Valse
di F. Ashton. Molti coreografi
hanno creato ruoli per lei, tra
questi Twyla Tharp in Mr.
Wordly Wise, suo primo
lavoro per il Royal Ballet e
Two part invention;
Ashley Page in This house
will burn, Chistopher
Wheeldon in There where
she loves e William
Tuckett in The Magpie’s
tower (prima assoluta per
la compagnia).
danza & dintorni
Camera di Commercio Industria
Artigianato e Agricoltura - Trieste
ASSOCIAZIONE
INTERNAZIONALE
DELL’OPERETTA
FRIULI VENEZIA GIULIA
diretto da Antonio calenda
Pomeriggi
Musicali
al Rossetti
“NEW YORK, NEW YORK”
Il fantastico mondo del Musical
Domenica 12 marzo 2006 - ore 18, Politeama Rossetti
LEONARD BERNSTEIN
LEROY ANDERSON
COLE PORTER
RICHARD RODGERS
West Side Story – Suite
I Feel Pretty - Maria - Something’s Coming
Tonight - One Hand, One Heart - Cool - America
The Syncopated Clock
Night and Day
“The Sound of Music”
(“Tutti insieme appassionatamente”) - Suite
The Sound of Music - How Can Lowe Survive
The Lonely Goatherd – My Favourite Things
Sixteen, Going on Seventeen – So Long Farewell
Do, Re, Mi – Edelweiss – An Ordinary Couple
No Way To Stop It – Maria – Climb Ev’ry Mountain
FREDERICK LOEWE
HENRY MANCINI
LEROY ANDERSON
FRANK CHURCHILL
JOHN KANDER
“My Fair Lady” – Suite
I Could Have Danced All Night
On The Street Where You Live
I’ve Grown Accustomed To Her Face
Get Me The Church On Time
Moon River
Fiddle Faddle
Snow White and the Seven Dwarfs
(“Biancaneve e i sette nani”)
Someday My Prince Will Come
Whistle When You Work - I’m Whishing - Heigh ho!
Whith a Smile and a Song - The Silly Song - One Song
New York, New York
Orchestra Filarmonia Veneta
Romolo Gessi direttore
Orchestra Filarmonia Veneta
Sorta nel 1980 per iniziativa del Maestro Armando Gatto,
l’Orchestra Filarmonia Veneta “Gian Francesco Malipiero” è stata
impegnata per oltre vent’anni nelle stagioni liriche e sinfoniche dei
Teatri di tradizione del Veneto, quali Treviso, Rovigo e OperaFestival
di Bassano. Dal 1999 è strumento della Regione Veneto, della quale
costituisce il terzo polo lirico-sinfonico, per la diffusione della
musica e per la promozione culturale. E’ stata sede del Laboratorio
internazionale per giovani cantanti e musicisti La bottega diretto
da Peter Maag, realizzandone tutte le produzioni. Si è esibita in
numerosi Festival internazionali e importanti palcoscenici, dai
Concerti del Gonfalone a Roma, al Teatro dell’Opera Giocosa
di Savona, ai Teatri di Modena, Messina, Ravenna, Pisa, Bolzano,
Trento, Vercelli, Ferrara, Trieste, alla Fondazione Cini di Venezia, al
Mittelfest, alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano e al Teatro
Dal Verme della stessa città, ai Teatri di Vichy e di Massy (Francia).
Ha registrato per la Rai, ha inciso inediti di Malipiero sotto la
direzione di Peter Maag per Naxos, per Bongiovanni La Romanziera
e L’Uomo Nero di G. Donizetti ed Il divertimento dei Numi di
G. Paisiello, altri Cd con musiche di F. J. Haydn e W. A. Mozart,
l’Oratorio Jephte et Helcana di B. Galuppi in prima registrazione
assoluta e cd di sinfonie e ouverture dalle opere di Verdi per
Rivo Alto. Recentemente è stata impegnata con Nabucco nei teatri
di Rovigo, Pisa, Trento, Bolzano, con Madama Butterfly e Traviata
a Bassano, con Notte di un nevrastenico e I due timidi di Nino
Rota a Rovigo, al Mittelfest di Cividale con L’Occasione fa il ladro
di Rossini e, ultimamente, con Trovatore e La Bohème. Alla guida
dell’orchestra si sono alternati prestigiosi direttori tra i quali
Andretta, Arena, Blake, Campanella, Campori, De Bernart, Ephrikian,
Fournillier, Garbarino, Gatti, Gatto (Responsabile artistico fino al
1984), Gessi, Giovaninetti, Gracis, Letonja, Maag, Martin, Morandi,
Pesko, Pidò, Piva, Renzetti (Direttore principale dal 1996 al 1997),
Rizzi Brignoli, Severini (Direttore principale dal 1984 al 1987),
Soudant, Tchakarov. Ha ospitato solisti di rilievo internazionale.
Il suo direttore artistico è Giampaolo Maria Bisanti. Dal 2006
Romolo Gessi ne è il direttore ospite principale.
Romolo Gessi
ha studiato direzione d’orchestra con i maestri Kukuskin, Musin,
Renzetti e Kalmar, perfezionandosi al Conservatorio di San
Pietroburgo, all’Accademia di Pescara e a Vienna, dove ha ottenuto
il diploma dei Wiener Meisterkurse für Dirigenten con il massimo
dei voti. Affermatosi in numerosi concorsi di direzione d’orchestra,
conseguendo tra l’altro il primo premio al Concorso internazionale
Austro-Ungarico di Vienna e Pècs, il secondo premio al Concorso
biennale Gusella, quello di miglior classificato al Concorso nazionale
di direzione d’opera della Reggia di Caserta, è stato docente di
direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano, al Centro lirico
internazionale di Adria e al Corso di perfezionamento europeo
di Spoleto, dove per tre anni ha curato stabilmente la preparazione dell’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale. Ha diretto
opere e concerti sinfonici in Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia,
Ungheria, Svezia, Russia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Romania
e Italia, con varie formazioni orchestrali tra le quali la Wiener
KammerOrchester, l’Opera di Stato di Praga, Orchestra Pro Musica
Salzburg, Orchestra della Radiotelevisione di Cracovia, Orchestra
di Stato Russa di Izevsk, Orchestra Filarmonica di Ploiesti, Pècs
Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica di Bacau, I Solisti di
Sofia, I Solisti di Alpe Adria, Filarmonia Veneta, Milano Classica,
Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica di Bari, Orchestra
Sinfonica di Sanremo, Orchestra Stabile di Bergamo, Orchestra
del Teatro Olimpico di Vicenza, Orchestra Sinfonica di Pescara,
Filarmonica di Genova, Orchestra Sinfonica delle Marche, Teatro
Lirico di Spoleto, Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia,
Orchestra Sinfonica della Provincia di Catanzaro, Camerata Musicale
Vicentina, Karmelós Orchestra, Serenade Ensemble, collaborando
con solisti di rilievo internazionale, tra i quali Joaquin Achucarro,
Giovanni Angeleri, Emmanuele Baldini, Darko Brlek, Enrico Bronzi,
Alessandra Carani, Mario Carbotta, Nazzareno Carusi, Nathan
Chizzali, Gabriella Costa, Myriam Dal Don, Giulio Franzetti, Roberta
Gottardi, Franco Gulli, Raymond Guyot, Karine Levasseur, Massimo
Mercelli, Andrea Montefoschi, Nair, Angelo Persichilli, Francesco
Quaranta, Alexandra Reinprecht, Mauro Rossi, Luisa Sello, Črtomir
Šiškovič, Giacobbe Stevanato, Antal Szalai, Mariangela Vacatello,
Lorna Windsor. Molto apprezzate sono state inoltre le sue collaborazioni con il Mittelfest (L’occasione fa il ladro di Rossini) e con
il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per conto del quale ha
diretto spettacoli di prosa e musica con alcune delle più prestigiose
voci recitanti del Teatro italiano, quali Vittorio Gassman, Piera degli
Esposti, Roberto Herlitzka, Ugo Pagliai, Paola Gassman. Ha al suo
attivo diverse registrazioni discografiche, radiofoniche e televisive.
E’ direttore musicale dell’Orchestra Guido Cantelli di Milano, principale direttore ospite dell’Orchestra Pro Musica Salzburg e della
Filarmonia Veneta, direttore stabile dell’Orchestra da camera del
Friuli Venezia Giulia e direttore artistico delle Serate Musicali a Villa
Codelli. È docente al Conservatorio di Trieste e titolare del corso
di Direzione d’orchestra all’Accademia europea di Vicenza. Il Cidim,
Comitato nazionale italiano Musica Cim-Unesco, lo ha inserito tra
i sei Direttori d’Orchestra italiani del Podium 2000, pubblicazione
dedicata ai musicisti, vincitori di rilevanti Concorsi internazionali.
“Dal musical all’operetta”
Carlos De Antonis tenore
Gioele Muglialdo pianoforte
Lunedì 20 marzo 2006 - ore 18, Sala Bartoli
F. LehÁr
M. Costa F. LehÁr F. LehÁr F. LehÁr F. LehÁr A. LLOYD WEBBER
L. BERNSTEIN
L. BERNSTEIN
A. LLOYD WEBBER
F. WILDHORN
Se le donne vò baciar (Paganini)
Canzone di Totò (Scugnizza)
O dolce fanciulla (Federica)
Vò da Maxim (La vedova allegra)
Tu Che m’hai preso il cuor (Il paese del sorriso)
Meine Lippen (Giuditta)
The music of the nigth (Phantom of the Opera)
Maria (West Side Story)
Tonight (West Side Story)
Don’t cry for me Argentina (Evita)
This is the Moment (Jeckyll & Hyde)
J. Kern - O. Hammerstein II All the Things you are
C.M. SchÖnberg The last night of the world (Miss Saigon)
F. WILDHORN Once upon a dream (Jeckyll & Hyde)
Carlo De Antonis nasce in Argentina a Tandil nella provincia
di Buenos Aires,da genitori italiani e lì compie i primi studi
musicali con Andres Risso, Bernardo Moroder e Sofia Galicia.
Trasferitosi a Buenos Aires, si perfeziona con i maestri Oscar
Ruiz e Natalia Biffis.
Attualmente studia Spartito in Italia con il M.° Franco Sioli,
baritono e direttore d’orchestra.
Dotato di voce facile e particolarmente estesa nel registro acuto
è naturalmente incline al canto di agilità ed al bel canto. I
suoi autori preferiti sono infatti
Rossini e Donizetti.
Durante il periodo degli Studi
Musicali tiene una nutrita serie
di concerti con orchestra in
tutta l’Argentina e anche in Cile,
Venezuela e Brasile.
Dopo il Diploma arrivano le
prime opportunità e debutta nel
Ruolo di Alfredo in “Traviata” a
La Plata in 7 Recite.
In seguito al buon esito di
“Traviata” viene ingaggiato in 5
recite di “Rigoletto” nel Ruolo del Duca di Mantova, seguito da
Fenton in “Falstaff” (4 Recite) e da “Elisir d’Amore” (7 Recite).
Gli ottimi risultati conseguiti gli fanno vincere una Borsa di
Studio e quindi si trasferisce nel 2000 in Germania, ingaggiato
per una tour di concerti con l’Orchestra di San Pietroburgo nei
più prestigiosi Teatri dell’area germanica: canta quindi alla Musik
Halle di Hamburg, alla Alte Oper di Frankfurt, alla Münchener
Philarmonie di Monaco di Baviera, alla Konzert Halle di Lipsia
ed alla Schauspielhause di Berlino, ritornando periodicamente
in Argentina per repliche di
“Rigoletto” ed “Elisir d’amore”.
Nell’estate 2005 è stato
Nemorino in una bellissima
Produzione di “Elisir d’Amore”
e successivamente Il Conte
d’Almaviva nel “Barbiere di
Siviglia” nel Circuito Estivo
Toscano e quindi Alfredo in
“Traviata”.
In autunno ha interpretato
“Rigoletto” in Germania, nel
ruolo del Duca di Mantova.
AlterQuartet
“All that’s music!”
Viaggio musicale tra Europa e Sudamerica
Lunedì 27 marzo 2006 - ore 18, Sala Bartoli
musiche di Franz Lehár
Astor Piazzolla, José Bragato
Johann Strauss, Ernesto Lequona
arrangiamenti di Stefano Squarzina,
Giulia D’Andrea
Morena Mestieri
flauto
Nicoletta Sanzin
arpa
Marta Traversi
viola
Alvise Stiffoni
violoncello
Il programma di questo pomeriggio nasce da un’esigenza di
riproporre, in chiave cameristica, generi musicali considerati
(ingiustamente) minori attraverso un ipotetico viaggio che partendo dall’austera Vienna asburgica ci porta fino al languido e
soleggiato Sudamerica. Il desiderio di “provare” a cimentarsi in
un programma generalmente “riservato” a formazioni standard
(pianoforte, voci, come orchestre da camera o quartetti d’archi),
la voglia di divertirsi suonando dei “divertissements” musicali...
ecco l’origine di questo concerto.
Partendo dalla tradizione del cafe chantant, che ebbe il suo
massimo splendore nella seconda metà dell’Ottocento (come non
ricordare uno dei suoi più grandi estimatori, Toulouse Lautrec?),
abbiamo cercato di rivisitare
alcune tra le più belle pagine della tradizione operettistica
attraverso le timbriche originali
e sofisticate dei nostri strumenti.
Il flauto “camaleonte” si trasforma, diventa ora suadente voce
di soprano nella romanza di
Vilja, ora assume le sembianze
del Conte Danilo, ora diventa il
violino solista, accompagnato dal
suono caldo e accattivante della
viola e del violoncello. Al posto
del pianoforte l’arpa, che in realtà nei salotti non solo viennesi,
ma di tutta Europa era strumento preferito alla tastiera nella
pratica comune della musica da camera (affermazione che trova
riscontro nella continua riscoperta di arie d’opera, fantasie scritte
per questo strumento).
Ma non solo in Europa. L’America Latina ha nell’arpa (che ha
fattezze, tecniche, sonorità leggermente diverse da Paese a Paese)
uno dei suoi strumenti predominanti. Ecco quindi che la nostra
scelta trova nella seconda parte dedicata a autori sudamericani,
una maggiore forza e ragion d’essere. Grazie ai nostri “compagni
di viaggio” Giulia e Stefano che hanno aderito con entusiasmo
al nostro progetto e ci hanno “sostenuti” con le loro bellissime
trascrizioni.
I componenti del gruppo (Morena
Mestieri flauto, Nicoletta Sanzin
arpa, Marta Traversi viola, Alvise
Stiffoni violoncello) si sono
brillantemente diplomati al conservatorio. Svolgono regolare e
intensa attività concertistica
(cameristica e collaborando con
svariate orchestre) in sedi prestigiose in Italia e all’estero ,
oltre a dedicarsi parallelamente
all’attività didattica.
“La Principessa del Musical”
Maya Hakvoort live in Trieste
Venerdì 31 marzo 2006 - ore 20.30, Politeama Rossetti
A. LLOYD WEBBER
J. STYNE - B. MERRILL A. MENKEN - S. SCHWARTZ W. DONALDSON D. REEVES D. BLACK - G. STEPHENS A. JOBIM S. LEVAY - M. KUNZE B. MANILOW S. SONDHEIM F. WILDHORN J. ROBERT BROWN B. BACHARACH - H. DAVID M. LEGRAND - A. & M. BERGMAN TUCK & PATTY I. BERLIN S. SCHWARTZ As if we never said goodbye (Sunset Boulevard)
Don’t rain on my parade (Funny Girl)
Colors of the Wind (Pocahontas)
Makin’ Whoopy (The Fabulous Baker Boys)
Better Days
Weil er au Jazz steht (Off the Wall)
Bossa nova-medley
Gold von den Sternen (Mozart!)
Sweetlife
Our Time (Merrily we roll along)
Schafft die Männer ran (Jeckyll & Hyde)
Stars and the Moon (Songs for a New World)
Wives and Lovers
Papa Can You Hear Me (Yentl)
Take my Breath Away
I Got the Sun in the Morning
Blue Skies (Annie Get Your Gun)
Defying Gravity (Wicked)
J. LARSON Seasons of Love (Rent)
A. BUTLER, P. MOLINARES Here’s to Love
S. LEVAY - M. KUNZE Io sono mia (Elisabeth)
Un pianoforte, un’atmosfera raffinata e
la emozionante, suadente, incantevole
voce della “principessa del musical”, la
bravissima Maya Hakvoort: sono questi gli
ingredienti dell’imperdibile concerto che il
Teatro Stabile regionale organizza il 31
marzo, con la collaborazione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta nell’ambito
della manifestazione “Pomeriggi musicali al
Rossetti”. Nelle due ultime stagioni estive
abbiamo avuto l’occasione di applaudire
Maya Hakvoort e di restare conquistati
dal suo talento, seguendo a Miramare le
repliche del musical Elisabeth, dove
interpretava il complesso ruolo della
protagonista, l’imperatrice Sissi. Ma al di
là di questo personaggio – che l’ha resa
famosissima in Europa e in particolare a
Vienna dove ha cantato fino all’ultima
recita al Theater an der Wien – Maya ha
al proprio attivo un repertorio ricchissimo
di canzoni, di ruoli e arie da vera star
del musical. È per questo motivo che la
grande cantante ha deciso eccezionalmente
di “andare da sola” fra le note dei più
grandi titoli del genere, forte delle sue
splendide doti vocali e della sua intensità interpretativa. Maya
goes solo è infatti il titolo del concerto, a Trieste in prima
assoluta per l’Italia: una data unica, da non lasciarsi sfuggire.
La cantante, di origine olandese ma ormai austriaca d’adozione,
proporrà un ricco programma di musiche bellissime tratte dai
classici del musical e vi aggiungerà alcune preziose “chicche”,
come l’esecuzione di “Defying Gravity” dal musical Wicked di
Stephen Schwarz, che è al momento il maggiore successo in scena
a Broadway e che fino ad ora non è mai stato dato nel nostro
paese. Si susseguiranno dunque canzoni poetiche, romantiche,
spiritose che il pubblico certo potrà riconoscere: melodie da
Funny Girl, che abbiamo imparato ad apprezzare nell’interpretazione di Barbra Streisand, o da Rent (la dolce “Seasons
of Love”), applaudito anche al Politeama Rossetti alcune stagioni
or sono e da Sunset Boulevard di Webber. Immancabile
infine un excursus in Elisabeth: dal musical Maya interpreterà
“Ich gehör nur mir” cantando – in omaggio agli spettatori
italiani – l’intera aria nella nostra lingua.
Maya Hakvoort
Olandese di nascita, Maya Hakvoort si è
formata al conservatorio di Maastricht e
ad Amsterdam all’Accademia Kleinkunst e
alla Scuola d’arte drammatica “De Trap”.
Accanto agli esordi in cortometraggi e
come cantante per alcune formazioni jazz
e pop, inizia la sua carriera teatrale con
Jeans e, fra gli altri, come Liz/Velma in
Chicago per una tournée del Balletto
reale di Vlaanderen in Olanda e Belgio.
All’interpretazione di Fantine nel secondo
cast de Les Misérables (ruolo che
assume dal 1999 nel primo cast, nella
produzione di Duisburg) è seguito il ruolo
di Isabella nella prima rappresentazione
assoluta di Gaudi.
Dal 1994 all’ultima rappresentazione del
25 aprile 1998, Maya Hakvoort recita quale
protagonista di Elisabeth a Vienna.
Accanto al ruolo di Madame Sans Gene
in Catharine (rappresentato in prima
assoluta ad Aachen), esordisce all’Akzent
Theater come Mrs Lyons in Blood
Brothers, in Svizzera inoltre interpreta
Rose in Aspects of Love di Andrew
Lloyd Webber e Mylady de Winter ne I tre moschettieri.
Dopo la tournée olandese di There’s No Business Like
Showbusiness per cui ha ottenuto una nomination quale
miglior attrice non protagonista e le presenze a diversi Gala (fra
gli altri In Love with Musical, la serata dei Vereinigten
Bühnen Wien in Cina, il Donauinselfest), ha interpretato Lisa, la
sposa del Dottor Jekyll, nella prima edizione austriaca di Jekyll
& Hyde (e nel secondo cast è stata pure la prostituta Lucy)
e nel 2002 è stata eletta “miglior attrice protagonista olandese
all’estero”.
Fra le sue registrazioni figurano l’incisione live di Elisabeth,
A Musical Christmas in Vienna, In Love with
Musicals, Shades of Night, That’s Musical,
Marco Bakker-Duetten, There’s No Business Like
Showbusiness e l’album con il cast viennese di Jekyll &
Hyde. Maya Hakvoort ha interpretato il ruolo del titolo anche
nell’ultima ripresa di Elisabeth a Vienna e nelle due edizioni
in forma di concerto del musical presso il Parco di Miramare.
il programma
Domenica 12 marzo 2006 - ore 18, Politeama Rossetti
Orchestra Filarmonia Veneta direttore Romolo Gessi
“New York New York Il fantastico mondo del musical”
musiche di L. Bernstein, L. Anderson, C. Porter, R. Rodgers, F. Loewe, H. Mancini, F. Churchill, J. Kander
Lunedì 20 marzo 2006 - ore 18, Sala Bartoli
Carlos De Antonis tenore Gioele Muglialdo pianoforte
“Dal musical all’operetta”
musiche di F. Lehár, M. Costa, A. Lloyd Webber, L. Bernstein, F. Wildhorn, J. Kern, C. M. Schönberg
Lunedì 27 marzo 2006 - ore 18, Sala Bartoli
AlterQuartet
“All that’s music!”
Viaggio musicale tra Europa e Sudamerica
musiche di F. Lehár, A. Piazzolla, J. Bragato, J. Strauss, E. Lequona
Morena Mestieri flauto, Nicoletta Sanzin arpa, Marta Traversi viola, Alvise Stiffoni violoncello
Venerdì 31 marzo 2006 - ore 20.30, Politeama Rossetti
“La principessa del musical”
Maya Hakvoort live in Trieste
musiche di A. Lloyd Webber, J. Styne, A. Menken, S. Schwartz, W. Donaldson, D. Reeves, G. Stephens, A. Jobim,
S. Levay, B. Manilow, S. Sondheim, F. Wildhorn, J. Robert Brown, B. Bacharach, M. Legrand, Tuck & Patty,
I. Berlin, J. Larson, A. Butler
Prezzo dei biglietti
Concerto “New York New York” (Politeama Rossetti): € 10, € 7,50
Concerto Maya Hakvoort (Politeama Rossetti): € 16, € 13, € 11, € 9
Concerti AlterQuartet, Dal musical all’operetta (Sala Bartoli): € 6
Abbonamento “con le stelle” a quattro spettacoli € 25,00
(prevendita da mercoledì 1° marzo)
Informazioni Associazione Internazionale dell’Operetta
(Via Ponchielli, 3 - Trieste; Tel. 040-364200; e-mail [email protected])
Prenotazioni e prevendita
Biglietteria del Politeama Rossetti (Tel. 040-3593511; www.ilrossetti.it)
Ticket Point di Corso Italia, Agenzia Universal di Monfalcone, Agenzia Appiani di Gorizia,
Ass. Culturale Udine Sipario, Agenzia Medina Viaggi di San Vito al Tagliamento
CallTicket 040-986-986-6
Edoardo II
la scheda dello spettacolo
È un incontro significativo quello fra
Cristopher Marlowe e Antonio Latella.
Geniale, estremo, irruente il primo, ha lasciato di sé un’immagine irraggiungibile ed affascinante nella storia del teatro. Il secondo
– Antonio Latella - rappresenta una delle
personalità più forti e interessanti che la
scena italiana degli ultimi anni abbia saputo
rivelare.
Innovativo, Latella non teme la provocazione, ma ama la poesia: fra questi due estremi
è forte di un profondo amore per il teatro
e di una seria competenza, concepisce e
sviluppa il suo linguaggio scenico e le sue
letture critiche sempre acute e di grande
suggestione. Il suo esordio a Trieste avviene
proprio portando in scena il capolavoro di
Marlowe, autore che affronta per la prima
volta dopo aver scandagliato a fondo l’altro
grande elisabettiano, Shakespeare.
Quello di Marlowe è un genio più sfuggente, “irregolare”. Una vita vissuta sul filo
della ribellione, del rischio e dell’irrequietezza; una sete di cultura da “uomo rinascimentale” che riflette le contraddizioni
dell’epoca elisabettiana, caratterizzata da
angusti conflitti religiosi e intrighi politici, ma
anche dall’aprirsi delle menti a un orizzonte
più ampio che si dilata per dare all’uomo
sempre maggiore fiducia e centralità. Una
parabola artistica – infine – che s’illumina
e si spegne nel breve ma intensissimo arco
di cinque anni, densi di successi, di altissima
poesia, di impetuose creazioni teatrali, di
provocazioni.
Christopher Marlowe è tutto questo: stroncato appena ventinovenne da una coltellata
ricevuta in una taverna
londinese (e probabilmente riconducibile al
suo ruolo di spia del
Regno e alle sue incaute
esternazioni di ateismo
e omosessualità, più
che a un mero litigio
per il conto), egli ci ha
lasciato nella propria
opera un’eredità appassionata e palpitante. Ne
è un esempio singolare l’Edoardo II di cui
Antonio Latella ha curato un nuovo allestimento prodotto dal Teatro
Stabile dell’Umbria che,
in cartellone al Politeama
Rossetti, manterrà vivo
quel filone di ricerca sul
“teatro elisabettiano”
cui lo Stabile regionale ha dedicato energia
e impegno portando in
scena testi shakeasperiani quali Amleto, Otello
e il recente Re Lear. Attraverso il linguaggio
duro e affascinante di Marlowe, Edoardo II
narra di un re che perde la corona a causa
del suo amore scabroso per un uomo
– Gavestone – che gli è anche inferiore
socialmente. I due, dichiarandosi apertamente, si scontrano con Isabella, la moglie del re,
a cui si allea l’aristocrazia più conservatrice
e potente: Gavestone viene ucciso e la stessa sorte – dopo lunghi tormenti – attende
il re. Latella - avvalendosi della traduzione
22
prosaPolitea
2 ore e 45’
con intervallo
MARZO
Uomo contemporaneo».
In questo modo il regista delinea il percorso
esistenziale del suo Edoardo che ci giunge
– dice Antonio Latella – «come una confessione intima, emotiva, sbattuta in faccia al
pubblico. Una confessione prepotente, come
può esserlo urlare la propria solitudine».
Protagonista dello spettacolo è Danilo
Nigrelli, affiancato da Matteo Caccia, Marco
Foschi, Fabio Pasquini, Annibale Pavone,
Giuseppe Lanino, ed Enrico Roccaforte.
Ilaria Lucari
di Letizia Russo, una delle autrici più interessanti della nuova drammaturgia italiana
- ricostruisce la vicenda in uno spettacolo
dominato dall’essenzialità: spazi vuoti, gesti
e costumi austeri, per lasciar riverberare la
parola di Marlowe «poeta che cerca il suo
essere uomo, mette al centro dell’universo
della sua ricerca l’uomo stesso; lo rende dio
di sé stesso e angelo, bestia vendicatrice
pronta ad autodistruggersi. Depura l’uomo
da ogni forma di romanticismo e lo rende
uomo in cerca della sua ragione d’essere.
ama Rossetti
1
5
23
Edoardo II
il regista e l’autore
Antonio Latella
La tempesta di William Shakespeare.
Con la produzione del Nuovo Teatro Nuovo in collaborazione
con il Festival di Salisburgo/Young Directors Project dirige
Porcile di Pier Paolo Pasolini, con il quale vince nel 2004
il premio Teatro Il Primo per la miglior produzione per lo
spettacolo. Sempre di Pasolini dirige Bestia da stile.
Le regie liriche che portano il suo nome sono: Orfeo di
Claudio Monteverdi, per il Teatro dell’Opera di Lione (2004)
e Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, per
il Teatro Piccinni di Bari.
Per la prima volta Antonio Latella arriva al Teatro Stabile del
Friuli-Venezia Giulia con Edoardo II dell’autore elisabettiano Christopher Marlowe. La sua carriera nel mondo dello
spettacolo inizia frequentando la scuola del Teatro Stabile
di Torino diretta da Franco Passatore e la Bottega teatrale
diretta da Vittorio Gassman, a Firenze.
Il suo debutto teatrale avviene nel 1986 con Bonaventura
nell’isola dei pappagalli, per la regia di Franco
Passatore, nel 1989 è diretto da Walter Pagliaro in Gli
attori in buona fede, segue, poi I negri di Genet
con la regia di Pippo Di Marca. Nel 1991 è ne Gli ultimi
giorni dell’umanità per la regia di Ronconi e in
Ulisse e la balena bianca per la regia di Vittorio
Gassman. È stato anche al Politeama Rossetti nel 1992 con
La moglie saggia di Carlo Goldoni, diretto da Peppino
Patroni Griffi. Per la regia di Massimo Castri era in Ifigenia
e Aulide e qualche anno dopo in Le smanie della
villeggiatura. Ha lavorato spesso anche con il regista
Antonio Syxty: Molto rumore per nulla, Pietre
(una danza del cuore), Il mercante di
Venezia, Il bacio della donna ragno, Misteri,
Enrico VI. Ancora diretto da Syxty è il protagonista del
suo film di esordio Tartarughe dal becco d’ascia,
presentato al pubblico nella primavera del 2000. Sempre
nei panni dell’attore è stato diretto da Elio De Capitani in
Roberto Zucco di Bernard Koltès e in Sogno di
una notte di mezza estate.
Dal 1998 decide di abbandonare il mestiere dell’attore per
dedicarsi alla regia, campo in cui sviluppa uno stile particolare
e provocatorio. Dalle opere di Jean Genet dirige Favola
nera; con la produzione del teatro Out-Off dirige Agatha
di Marguerite Duras e Otello di William Shakespeare. Dirige
poi Macbeth di William Shakespeare, per la produzione
del Teatro Argot di Roma. Con la produzione Elsinor è regista
di Romeo e Giulietta nel 2000, di Amleto nel
2001, di Riccardo III, I trionfi da Giovanni Testori e
La bisbetica domata. Di Jean Genet dirige ancora
Stretta sorveglianza, I Negri e Querelle.
Nel 2002 dirige Pilade di Pier Paolo Pasolini, per lo Stabile
dell’Umbria, nel 2003 dirige La dodicesima notte e
Christopher Marlowe
Drammaturgo e poeta, grande talento nell’arte e nella vita,
Marlowe nacque nel 1564 come William Shakespeare, e lo
precedette, anche se di poco, nello sperimentare la metrica
e la contaminazione dei generi nella drammaturgia. Uomo
rinascimentale, goloso di esperienze, curioso e trasgressivo,
aveva compiuto studi di Teologia all’Università di Cambridge,
giungendo a posizioni radicalmente eretiche. Al contempo aveva
anche iniziato a tradurre Ovidio e Lucano, mentre un altro
poeta latino, Virgilio, gli ispirò la composizione della prima
tragedia, Didone Regina di Cartagine, che ci è
giunta incompiuta. Nel 1587 lasciò Cambridge senza laurearsi e
raggiunse Londra in cerca di fortuna. Ma, da studente, era già
stato più volte in missione all’estero come agente segreto per
il Regno. I suoi viaggi nella cattolica Francia avevano destato
i sospetti delle autorità dell’Università e il Consiglio della
Corona lo aveva scagionato presso di loro, dichiarandolo al
servizio della Regina. Poco tempo dopo il suo arrivo a Londra,
Marlowe ottenne un grande successo con la rappresentazione
della tragedia in due parti Tamerlano il Grande,
barbarico eroe asiatico, conquistatore crudele di popoli e di
terre. Dalla traduzione in inglese della leggenda tedesca è
tratta La tragica storia del Dottor Faust, il
negromante che possiede il segreto delle arti magiche ma
per conquistare il godimento pieno e totale dei piaceri, vende
l’anima al diavolo. Il protagonista de L’ebreo di Malta
invece è un conquistatore di commerci e di tesori e la tragedia
che, nell’ultima parte, acquista toni crudelmente farseschi, è
possibile che abbia influenzato Il Mercante di Venezia.
Ne Il Massacro di Parigi va in scena il massacro di
24
prosaPolitea
rassegna stampa
Fa la sua prima comparsa nudo, il nuovo
sovrano protagonista,
vissuto con passione
di pelle dallo straordinario Danilo Nigrelli,
per cedere poi a lungo
nella prima parte quest’arma della corporeità svelata al Gaveston
di Marco Foschi.
Sarà vendicato dal
figlio giovanissimo del
vibrante Alessandro
Quattro, anche se non
concede speranze il
termine di queste tre
ore tesissime d’ossessione splendidamente
animate da una decina
di attori formidabili.
Franco Quadri
La Repubblica
San Bartolomeo (1572), l’ambientazione è la corte di Francia
nel pieno delle guerre ugonotte, (concluse nel 1589, con l’incoronazione di Enrico IV di Borbone Re di Francia, più o meno
quando Marlowe scriveva la tragedia). E quell’Enrico III,
circondato di favoriti e incalzato dai nobili, assassinato ma non
domato, forse anticipa la figura del protagonista dell’ultima
tragedia di Marlowe, l’unica che, all’epoca, non abbia subito
tagli dalla censura, appunto Edoardo II. Ma il Re Edoardo
ama, riamato. Il legame con il suo amante, Gaveston, è passionale ed elettivo. Condividono gli stessi gusti e amano le arti
umanistiche. Sono due uomini del Rinascimento in una corte
medievale. La tragedia è ispirata alla narrazione che Raphael
Holinshed fa, nel volume “Cronache dell’Inghilterra, della Scozia
e dell’Irlanda”, del discusso Plantageneto, Edoardo II appunto,
Re d’Inghilterra dal 1307 al 1327. Verso la fine del 1592, a
Londra scoppia la peste e viene ordinata la chiusura di tutti
i teatri del Regno, riaperti solo nell’estate del 1594. Dall’arrivo
a Londra nel 1587 fino a tutto il 1592 e cioè durante i
cinque anni che racchiudono l’intera produzione di Marlowe,
la sua vita era continuata sempre al limite del rischio e della
ribellione. Frequentando intellettuali aristocratici e spie di basso
rango, coinvolto più volte in risse e violenze, comunque al
servizio della Corona con incarichi segreti ma tutt’altro che
prudente e discreto nell’esprimere lucidamente e in pubblico il
suo ateismo blasfemo e nell’esibire i suoi gusti sessuali. Trovò
la morte nel maggio 1593, a ventinove anni, accoltellato da
un commensale in una taverna di Londra. Non è escluso che
l’incidente fosse stato commissionato per eliminare quell’agente
troppo inaffidabile, quel poeta troppo scandaloso.
ama Rossetti
Lo spettacolo ha un
grande pregio: quello di
restituirci il pensiero di
Marlowe, che in questo
suo testo (l’unico a non
essere stato censurato)
prende posizione contro
la chiesa (ma non contro
Dio) e ci parla in modo
lucido del tempo in cui
è vissuto. Gli attori sono
i re del palcoscenico,
parlano i loro volti e le
loro mani. E il fatto che
ad uccidere Edoardo II
(che sceglie di morire
accettando le scelte dei
nobili pur sapendo a
cosa sarebbe andato
incontro) sia lo stesso
attore che interpreta la
parte di Gaveston, in
25
fondo ha un suo senso:
il ferro incandescente
che attraversa il corpo
di Edoardo uccidendolo
è l’approdo alla liberazione, alla fine del dolore, è un ricongiungersi
all’amato Gaveston.
Francesca
De Sanctis
L’Unità
Antonio Latella ci dà
un Edoardo II che è
tra i suoi spettacoli
più belli e maturi. La
vicenda di Edoardo II
ha un impianto corale, seppure attorno a
un “perno”molto forte
costituito dall’attore
che ricopre il ruolo di
protagonista, Danilo
Nigrelli. Attorno a lui,
gli attori prediletti da
Latella, quelli che hanno
accompagnato e reso
possibile in questi anni
la sua crescita di regista
e il suo successo. Attori
che possono scoprire i
propri mezzi fino alla
nudità, oppure sfumare come ombre in quel
crogiulo dove Marlowe
mette a fondere la politica attraverso i sentimenti. Attorno a Nigrelli
ci sono Marco Foschi e
Cinzia Spanò, Annibale
Pavone e Rosario
Tedesco, anche se tutti
e dieci andrebbero menzionati.
Gianfranco
Capitta
S i a m o q u e l lo c h e b e v i a m o .
Tutto parla di noi. Anche il caffè che scegliamo. Se bevete un espresso illy per esempio, siete sicuramente tra quelli che amano i piaceri della vita e che non si accontentano tanto facilmente. Anche noi siamo così. Non ci è mai piaciuto fare un caffè qualsiasi.
E dopo settant’anni possiamo dire che sappiamo quello che beviamo.
so m e t h i n g s a r e j u st b et t e r .
il Calendario
21 febbrAIO 2006 - POLITEAMA ROSSETTI
MARTEDÌ
Teatro Segreto
Paolo Borsellino. Essendo stato
testo e regia di Ruggero Cappuccio con Massimo De Francovich
PLATEA A-B Interi € 20,00 1* PLATEA A Under 25 € 17,00
PLA C/GALL Interi € 12,00 1* PLA C/GALL Under 25 € 10,00
FEBBRAIO
sabato
25
25 e 26 febbrAIO 2006 - POLITEAMA ROSSETTI
Marco Borelli presenta
Roberto Bolle & Friends
FEBBRAIO
galà di danza con Roberto Bolle e con étolies internazionali
PLATEA A-B Interi € 55,00 4* PLATEA A-B Under 25 €
PLATEA C Interi € 46,00 3* PLATEA C Under 25 €
I GALLERIA Interi € 36,00 3* I GALLERIA Under 25 €
II GALLERIA Interi € 28,00 2* II GALLERIA Under 25 €
LOGGIONE Interi € 10,00
44,00
37,00
29,00
20,00
DAL 1° al 5 MARZo 2006 - PolITEAMA ROSSETTI
domenica
26
FEBBRAIO
lunedÌ
27
Teatro Stabile dell’Umbria
Edoardo II
da Christopher Marlowe regia di Antonio Latella
PLATEA A Interi € 28,00 2* PLATEA A Under 25
PLATEA B Interi € 25,00 2* PLATEA B Under 25
PLATEA C Interi € 20,00 1* PLATEA C Under 25
GALLERIE Interi € 15,00 1* GALLERIE Under 25
21
FEBBRAIO
€
€
€
€
23,00
20,00
16,00
12,00
mercoleDÌ
1
MARZO
DAL 3 marzo 2006 - SALA BARTOLI
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia presenta
Aquila sapiens sapiens
di Maria Letizia Compatangelo
regia di Manuel Giliberti con Osvaldo Ruggieri
Interi
€ 15,00
1*
Ridotto Under 25
€ 12,50
DAL 9 ALL’11 MARZO 2006 - POLITEAMA ROSSETTI
AGR Associati presenta
Aeros
coreografie di Daniel Ezralow, David Parsons, Moses Pendleton
con gli atleti della Federazione Rumena di Ginnastica Artistica e Ritmica
PLATEA A-B Interi € 37,00 3* PLATEA A-B Under 25 € 30,00
PLATEA C Interi € 32,00 2* PLATEA C Under 25 € 26,00
I GALLERIA Interi € 26,00 2* I GALLERIA Under 25 € 21,00
II GALLERIA Interi € 22,00 1* II GALLERIA Under 25 € 16,00
LOGGIONE Interi € 7,50
gioveDÌ
2
MARZO
VENERDÌ
3
MARZO
sabato
4
MARZO
12 marzo 2006 - ore 18 - POLITEAMA ROSSETTI
Associazione Internazionale dell’Operetta presenta
New York New York
Il fantastico mondo del musical
Orchestra Filarmonia Veneta direttore Romolo Gessi
PLATEA A-B Interi € 10,00
PLATEA C-GALL. Interi € 7,50
16 MARZO 2006 - POLITEAMA ROSSETTI
6
The official tribute to...
The Blues Brothers
€
€
€
€
€
32,00
28,00
23,00
16,00
5,00
2* PLATEA A-B Under 25 €
2* PLATEA C Under 25 €
1* I GALLERIA Under 25 €
1* II GALLERIA Under 25 €
5
MARZO
lunedÌ
AGR Associati presenta
PLATEA A Interi
PLATEA B Interi
PLATEA C Interi
GALLERIE Interi
LOGGIONE Interi
domenica
28,00
24,00
20,00
13,00
DAL 22 al 26 MARZo 2006 - PolITEAMA ROSSETTI
Teatro Stabile di Catania
La lunga vita di Marianna Ucria
di Dacia Maraini regia di Lamberto Puggelli
Prezzi: vedi “Edoardo II”
MARZO
MARTEDÌ
7
MARZO
mercoleDÌ
8
MARZO
28 marzo 2006 - POLITEAMA ROSSETTI
Fabbrica e La Biennale di Venezia presentano
Scemo di guerra. Roma 4 giugno 1944
uno spettacolo di e con Ascanio Celestini
Prezzi:: vedi “Paolo Borsellino. Essendo Stato”
gioveDÌ
9
MARZO
20.30 POLITEAMA - altri percorsi
Paolo Borsellino. Essendo Stato
di Ruggero Cappuccio
20.30 POLITEAMA - danza & dintorni
Roberto Bolle & Friends
16.00 POLITEAMA - danza & dintorni
Roberto Bolle & Friends
20.30 POLITEAMA - Società dei Concerti
Mikhail Pletnev pianoforte
Musiche di Mozart, Chopin, Ciaikovskij
08.30 Apertura prevendita “Pomeriggi Musicali al Rossetti”,
concerto Orchestra Filarmonia Veneta, concerto Maya
Hakvoort.
20.30 POLITEAMA - prosa - Turno PRI
Edoardo II di Christopher Marlowe
16.00 POLITEAMA - prosa - Turno E
20.30 POLITEAMA - prosa - Turno A
Edoardo II di Christopher Marlowe
20.30 POLITEAMA - prosa - Turno B
Edoardo II di Christopher Marlowe
21.00 SALA BARTOLI - altri percorsi
Aquila sapiens sapiens di Maria
Letizia Compatangelo
20.30 POLITEAMA - prosa - Turno C
Edoardo II di Christopher Marlowe
21.00 SALA BARTOLI - altri percorsi
Aquila sapiens sapiens di Maria
Letizia Compatangelo
16.00 POLITEAMA - prosa - Turno D
Edoardo II di Christopher Marlowe
17.00 SALA BARTOLI - altri percorsi
Aquila sapiens sapiensdi Maria
Letizia Compatangelo
20.30 POLITEAMA - Società dei Concerti
Quartetto Artemis
Musiche di Mozart, Schubert
08.30 Apertura prenotazioni abb. stelle per “Sei personaggi in
cerca d’autore”, “La gente vuole ridere... ancora”, “Scemo
di guerra”. Prevendita biglietti da giovedì 9 marzo
21.00 SALA BARTOLI - altri percorsi
Aquila sapiens sapiens
21.00 SALA BARTOLI - altri percorsi
Aquila sapiens sapiens di Maria
Letizia Compatangelo
20.30 POLITEAMA - danza & dintorni
Aeros
21.00 SALA BARTOLI - altri percorsi
Aquila sapiens sapiens di Maria
Letizia Compatangelo
appuntamenti
Aeros
Sono ancora tanti gli appuntamenti di grande
interesse in programma nell’ultima parte
della stagione 2005-2006. Il cartellone “danza
e dintorni” si chiuderà con Aeros, in scena
dal 9 all’11 marzo: lo spettacolo, creato dai
fondatori dei Momix Daniel Ezralow, David
Parsons e Moses Pendleton, e dai creatori di
“Stomp” Luke Cresswell e Steve McNicholas,
vedrà in scena gli straordinari atleti della
Federazione Rumena di Ginnastica Artistica
e Ritmica, in un singolare intreccio tra sport
e arte.
Giovedì 16 marzo sarà invece la volta degli
scatenati Blues Brothers, in un tributeshow che toccherà anche Trieste nella sua
lunga tournée europea partita qualche anno
fa da Londra. Nello show, prodotto dallo
stesso team che ha creato il tour del Rocky
Horror Show, saranno eseguiti i memorabili
brani che hanno reso celebre la colonna
sonora del film interpretato da John Belushi
e Dan Aykroyd. Il 23 marzo anche la prevendita dei biglietti per uno dei più attesi
appuntamenti della stagione, il musical di Mel
Brooks The Producers in scena in questi
giorni a Milano con Enzo Iachetti e Gianluca
Guidi nel ruolo dei protagonisti.
Ma anche la prosa riserva numerosi appuntamenti di rilievo: il 3 marzo debutta in
Sala Bartoli la nuova produzione del Teatro
Stabile, Aquila Sapiens Sapiens, di Maria
Letizia Compatangelo con Osvaldo Ruggieri
nel ruolo del protagonista. Il 22 marzo è
invece previsto il debutto al Rossetti de La
lunga vita di Marianna Ucria, dal romanzo di Dacia Maraini, cui faranno seguito il 4
aprile i Sei personaggi in cerca d’autore
di Pirandello con Carlo Cecchi e il 18 aprile
La gente vuole ridere... ancora con
Vincenzo Salemme.
The Blues Brothers
The Producers
29
il Rossetti News
Decine di spettacoli ed eventi culturali in prevendita al Rossetti
Grazie
all’adesione
del
Teatro Stabile al circuito
Vivaticket di Charta è possibile acquistare alla cassa del Politeama Rossetti i
biglietti per centinaia di
spettacoli ed eventi culturali in tutta Italia: tra gli eventi
teatrali, segnaliamo gli spettacoli
in programma alla Scala di Milano,
alla Fenice di Venezia e negli altri
enti lirici italiani.
Alla biglietteria del Rossetti sono
anche disponibili i biglietti per il
Teatro Giovanni da Udine, per altri eventi in programma al Palasport
Carnera, per i musical in scena al
Teatro della Luna di Milano, ecc.
Tra le mostre segnaliamo le rassegne
in programma al Mart di Rovereto: in
questi giorni, e fino al prossimo 7
maggio, è possibile prenotare l’ingresso alla mostra “La Danza delle
Avanguardie. Dipinti, scene e costumi: da Degas a Picasso, da Matisse
a Keith Haring” che comprende mille
opere, tra disegni, dipinti, sculture e costumi originali e spiega come
i più grandi artisti del XX secolo,
da Picasso a Léger, da Mirò a Matisse, da Rauschenberg a Jan Fabre,
abbiano scelto il palcoscenico per
realizzare le loro idee più innovative.
Per la prima volta in Italia una mostra racconta la storia entusiasmante di uno dei luoghi magici della
sperimentazione artistica: il teatro
di danza.
diretto da Antonio calenda
“Trieste a Teatro”
Periodico del Teatro Stabile
del Friuli-Venezia Giulia
www.ilrossetti.com/triesteteatro.asp
Anno XV - numero 127 - 21 febbraio 2006
redazione Viale XX Settembre, 45 - 34126 Trieste
tel. 040-3593511 fax 040-3593555
www.ilrossetti.it e-mail [email protected]
Autorizz. Tribunale di Trieste n° 846 del 30.7.1992
stampa Stella Arti Grafiche,Trieste
direttore responsabile Stefano Curti
redazione Ilaria Lucari, Ivis Lasagna
Dai il voto agli spettacoli sul sito internet www.ilrossetti.it
Mentre nel mese di gennaio il numero di visite al sito internet del
Rossetti ha segnato un
nuovo record, con oltre
15.000 visitatori, la
“casa” telematica del
Teatro
Stabile
del
Friuli-Venezia Giulia
continua ad arricchirsi
di nuovi servizi. Oltre
alla possibilità di
acquistare i biglietti, di conoscere le
ultime notizie
sugli
spettacoli
in programma
al Rossetti
e alla Sala
Bartoli, e al download
di file grafici e multimediali, da oggi è
anche possibile esprimere un “voto” sugli
spettacoli. Aprendo le
singole schede, infatti, è possibile assegnare un giudizio da 1
a 5 stelle sugli spettacoli andati in scena
al Rossetti e alla Sala
Bartoli.
Rassegna di danza contemporanea
ad aprile e maggio in Sala Bartoli
“La Mostra” e “Un’indimenticabile
serata”: due “prime” a Milano
Come già avvenuto a novembre con
la contemporanea presenza a Milano
di “Re Lear” al Piccolo Teatro e
di “A Different Language” al Teatro dell’Arte, il Teatro Stabile è
nuovamente presente nel capoluogo
lombardo con due spettacoli: “La mostra” di Claudio Magris è in scena
al Teatro dell’Arte per la stagione
del CRT Artificio, mentre “Un’indimenticabile serata” con Piera Degli
Esposti è in scena alla Sala Pirelli nella stagione del Teatro Franco Parenti. Entrambi gli spettacoli
sono diretti da Antonio Calenda. E
un’altra produzione dello Stabile,
“Fighting Dogs” andrà invece in tour
a fine mese a Barcellona.
Si terrà nei mesi di aprile e maggio
alla Sala Bartoli (il calendario è in
via di definizione in questi giorni)
una rassegna di danza contemporanea a
cura dell’Associazione Arteffetto in
collaborazione con il Teatro Stabile
del Friuli-Venezia Giulia.
La rassegna, che vuole essere un
complemento ideale della stagione di
danza che tanto successo ha conseguito quest’anno nella sala principale
del Rossetti, vedrà in scena alcune
delle più interessanti formazioni
italiane impegnate nel campo della
danza e del teatro danza.
Il calendario completo della rassegna
sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito internet del teatro
www.ilrossetti.it.
Adolfo Levier (Trieste, 1873-1953) - Caffè all’aperto, 1910 - olio su tela, cm 65x92
il colore del benessere sociale
Non può esserci stabile ricchezza economica
senza ricchezza spirituale.
In qualsiasi ambito siano rivolti
– dalla sanità allo sviluppo economico, dalla scienza alla cultura,
all’arte, al tempo libero –
gli interventi della Fondazione sono sempre caratterizzati
da concreto impegno verso la collettività.
In una società evoluta
sono modulazioni che arricchiscono di felici tonalità
il colore del benessere sociale.
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