Calce Blu - Calcaria Srl

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LA CALCARIA SRL
SCHEDA DI SICUREZZA
C o n f o rme A l l . I I R e g . ( CE ) n . 1 9 0 7 / 2 0 0 6 (R. E . A . C h ) 1/14 (Calce Blu)
1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA O DELLA SOCIETA'/IMPRESA:
1.1. Identificazione del Prdotto
"Calce Blu"
1.2. Usi Pertinenti Identificati della Sostanza o Miscele o usi Sconsigliati
USO: Ammendante in Agricoltura, Correttore di pH, Finiture edili in calce Bianco Azzurrato.
1.3. Informazioni sul Fornitore della Scheda di Dati di Sicurezza
La Calcaria srl
Sede Legale: Via Stazione,84 – 73010 Surbo (LE)
R.E.A. di Lecce 95818
Telefono aziendale : Tel. 0832-361080
www.lacalcaria.it
e-mail della persona responsabile della SDS: [email protected]
1.4. Numero Telefonico di Emergenza
+ 39 0832.361080
2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI:
2.1 Classificazione della sostanza o della miscela
Il preparato è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle direttive
Regolamento CE 1272/2008 (CLP): Attenzione H302, H315, H319, H400, H410
Direttiva 67/548/CEE: Xn, N – Nocivo, Pericoloso per l’ambiente R38/41/43 50/53
Pericoli chimico-fisici: Nessun rischio particolare
Effetti negativi per la salute: Sintomi possibili: può causare dolore in bocca e nella faringe, nausea, diarrea liquida e con
presenza di sangue e/o abbassamento della pressione sanguigna. Irritazione oculare, cutanea e delle mucose.
Effetti negative per l’ambiente. Altamente tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti
negativi sull’ambiente acquatico.
Simboli di pericolo:
Frasi R:
Xi
irritante
R38
Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle.
R41
Rischio di gravi lesioni oculari.
R43
Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l'ambiente sono
riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda.
2.2. Elementi dell'Etichetta
Etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed
adeguamenti
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2.2.1. Etichettatura secondo il Regolamento (CE) 1272/2008 e successivo adeguamento 286/02815
Avvertenza:
PERICOLO
Pittogrammi di Pericolo:
Indicazioni di Pericolo:
H302:
H315:
H318:
H335:
H410:
Nocivo se ingerito
Provoca irritazione cutanea.
Provoca gravi lesioni oculari.
Può irritare le vie respiratorie.
Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Consigli di prudenza:
P102:
Tenere fuori della portata dei bambini.
P280:
Indossare guanti/indumenti protettivi/proteggere gli occhi e il volto.
P305/P351/P310: IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: Sciacquare accuratamente con acqua per
parecchi minuti. Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico.
P337+P313
Se l’irritazione degli occhi persiste, consultare un medico.
P302/P352:
IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: Lavare abbondantemente con acqua e sapone
P261/P304/P340: Evitare di respirare la polvere/i fumi/i gas/la nebbia/i vapori/gli aerosol.
IN CASO DI INALAZIONE: Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a
riposo in posizione che favorisca la respirazione.
P273:
Non disperdere nell’ambiente.
P501:
Smaltire il prodotto/contenitore in un punto di raccolta per rifiuti pericolosi.
2.3 Altri pericoli
La sostanza non è conforme ai criteri per le sostanze PBT o vPvB.
Non sono stati identificati altri pericoli.
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3. COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI
3.1 Miscele
Costituente Principale:
conc. % peso
Nome:
N. CAS:
N. EINECS:
Diidrossido di calcio
1305-62-0
215-137-3
20-30
Nome:
N° CAS:
N° EINECS (EC):
Solfato di Rame pentaidrato
7758-99-8
231-847-6
4-6
Nome:
N° CAS:
N° EINECS (EC):
Lino olio vegetale
68649-95-6
272-038-8
2-3
Impurità:
Non contiene impurità rilevanti ai fini della classificazione e dell’etichettatura.
4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO
4.1. Descrizione delle Misure di Primo Soccorso
OCCHI: lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Consultare
immediatamente un medico
PELLE: lavarsi immediatamente ed abbondantemente con acqua. Togliersi di dosso gli abiti contaminati.
Se l'irritazione persiste, consultare il medico. Lavare gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli.
INALAZIONE: portare il soggetto all'aria aperta. Se la respirazione è difficoltosa, consultare immediatamente un medico.
INGESTIONE: consultare immediatamente il medico. Indurre il vomito solu su indicazione del medico. Non
somministrare nulla per via orale se il soggetto è incosciente e se non autorizzati dal medico.
4.2. Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati
Per sintomi ed effetti dovuti alle sostanze contenute vedere al cap. 11
4.3. Indicazione dell'eventuale necessità di consultare subito un medico e trattamenti speciali
Seguire le indicazioni del medico
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5. MISURE ANTINCENDIO
5.1. Mezzi di Estinzione:
5.1.1. Mezzi Estinguenti Idonei
Mezzi estinguenti idonei: il prodotto non è comburente. Per l'estinzione di incendi utilizzare, schiuma,
anidride carbonica, polvere e acqua nebulizzata. Utilizzare mezzi estinguenti compatibili con le circostanze
locali e con l'ambiente circostante.
5.1.2 Mezzi Estinguenti non idonei
Nessuno in particolare
5.2. Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela
In caso di incendio, evitare di respirare i prodotti di combustione, (ossidi di carbonio, prodotti di
pirolisi, ecc)
5.3. Raccomandazioni per gli addetti all'estinzione degli incendi
5.3 Speciali pericoli di esposizione.
Evitare di respirare i fumi che possono essere tossici per lo sviluppo di ossidi di zolfo (SOx).
Raffreddare con getti d'acqua i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di
sostanze potenzialmente pericolose per la salute. Indossare sempre l'equipaggiamento completo di
protezione antincendio. Raccogliere le acque di spegnimento che non devono essere scaricate nelle
fognature. Smaltire l'acqua contaminata usata per l'estinzione ed il residuo dell'incendio secondo le norme vigenti.
Equipaggiamento:
Elmetto protettivo con visiera, indumenti ignifughi (giacca e pantaloni ignifughi con fasce intorno a braccia, gambe e vita),
guanti da intervento (antincendio, antitaglio e dielettrici), una maschera a sovrapressione con un facciale che ricopre tutto
il viso dell'operatore oppure l'autorespiratore (autoprotettore) in caso di grosse quantità di fumo.
6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE
6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza:
6.1.1. Per chi non interviene direttamente
a) indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi i dispositivi di protezione individuale dicui alla sez. 8 della scheda
"dati di Sicurezza) onde prevenire contaminaziopne dellla pelle, degli occhi e degli indumenti personali
b) rimuovere le fonti di accensione, predisporre un'adeguata ventilazione e controllare le polveri
c) procedure di emergenza quali la necessità di evacuare l'area di pericolo o di consultare un esperto.
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6.1.2. Per chi interviene direttamente
Indossare adeguati dispositivi di protezione (compresi i dispositivi di protezione individuale dicui alla sez. 8 della scheda
"dati di Sicurezza) onde prevenire contaminazione della pelle, degli occhi e degli indumenti personali. Rimuovere le fonti
di accensione, predisporre un'adeguata ventilazione.
6.2. Precauzioni Ambientali
Precauzioni ambientali da rispettare in relazione a fuoriuscite e rilascio accidentali della sostanza o miscela, mantenerle
lontane da scarichi, acque di superficie e acque sotteranee
6.3 Metodi e Materiali per il Contenimento e per la Bonifica
Coprire il prodotto con sabbia o terra secca e raccogliere accuratamente il prodotto usando per il contenimento
recipienti a tenuta. Etichettare e smaltire secondo le locali normative vigenti.
Solo se assolutamente necessario, lavare con acqua la zona ed i materiali interessati, raccogliendo le acque di
lavaggio in recipienti a tenuta. Etichettare e smaltire secondo le locali normative vigenti.
6.3.1. Adeguate tecniche di contenimento possono comprendere:
a) cunette di raccolta, copertura degli scarichi;
b) procedure di copertura isolante (capping).
6.3.2. Raccomandazioni sulla modalità di bonifica di una fuoriuscita:
a) Assorbire il prodotto fuoriuscito con materiale calacareo fine
b) Raccogliere l'assorbente e il prodotto assorbito in contenitori per lo smaltimento
c) L'uso di terra assorbente, vermiculite, calcare, ed altri sono sufficienti ad assorbire il fuoriuscito
d) Contenere l'area e raccogliere in appositi contenitori
e) Provvedere ad una sufficiente aerazione del luogo interessato
f)Smaltire il materiale contaminato conforme alle disposizioni del punto 13
6.4 Riferimenti ad altre Sezioni
Eventuali informazioni riguardanti la protezione individuale e lo smaltimento sono riportate alle sezioni 8 e 13.
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7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO.
7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura
7.1 Manipolazione.
Evitare la formazione di polvere. Non inalare le polveri. Operare in aree ben ventilate e usare appropriate
protezione respiratorie (maschera antipolvere) se necessario. Evitare il contatto con la pelle, gli occhi, gli
indumenti. Non mangiare, bere o fumare durante l’utilizzo. Conservare la confezione ben chiusa. Vedere
anche il successivo paragrafo 8.
7.2. Condizioni per l'immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità
Normali condizioni di stoccaggio senza particolari incompatibilità. Stoccare in contenitori chiusi etichettati.
Conservare in imballi originali ben chiusi ed adeguatamente sistemati lontano da materiali infiammabili. Tenere in locali
adeguatamente areati al riparo di luce e umidità. Conservare fuori dalla portata di bambini, animali e da persone non
autorizzate. Conservare lontano da alimenti e mangimi o da bevande.
7.3. Usi finali Particolari
Il prodotto può essere impiegato in molti campi. I principali sono: agricoltura, zootecnia, galvanica, elettronica,
STOCCAGGIO: Conservare lontano dalla portata dei bambini, tenere lontano da fiamme libere e scintille.
8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE / PROTEZIONE INDIVIDUALE
8.1. Parametri di Controllo
La "Calce Blu" è in dispersione acquosa pertanto si evidenziano i rischi per la stato più pericoloso: polvere
Valori limite per l’esposizione del Diidrossido di Calcio polvere , come da letteratura in essere.
DNEL frazione inalabile 5 mg/mc (TLV – TWA proposto dall’ACGIH);
DNEL frazione respirabile 1 mg/mc (OEL proposto dallo SCOEL);
DNEL frazione respirabile 4 mg/mc (STEL 15 minuti proposto dallo SCOEL);
Non esistendo un limite nazionale si adotta un DNEL pari a 1 mg/mc.
Tale DNEL si riferisce alla frazione respirabile anche se lo strumento utilizzato per la valutazione del rischio,
MEASE (vedi paragrafo 16.6) prende in considerazione la frazione inalabile. Per tanto è stato di fatto incluso un
ulteriore margine di sicurezza nel risultato delle misure di valutazione e gestione del rischio derivato dalla
valutazione stessa.
Valori limite per l’esposizione del Solfato di rame polvere.
TLV TWA: rame 1 mg/m3
polveri totali 10 mg/m3
8.2. Controlli dell'esposizione
Aerare adeguatamente i locali dove il prodotto viene stoccato e/o manipolato.
Per contenere la potenziale esposizione evitare la generazione di polvere. Inoltre, si raccomanda di indossare i
dispositivi di protezione adeguati. Indossare i dispositivi di protezione per gli occhi (ad esempio occhiali o
maschera) a meno che il potenziale contatto con gli occhi possa essere escluso dalla natura e dal tipo di
provvedere ad una buona ventilazione od aspirazione.
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8.2.2 Misure di protezione individuale
8.2.2.1 Protezioni individuali coerenti con le buone pratiche di igiene professionale e accompagnate a misure di controllo,
compresi i controlli tecnici, la ventilazione e l'isolamento. Si rinvia alla sezione 5, le raccomandazioni specifiche sui
dispositivi di protezione individuale o in caso di incendio
8.2.2.2 Dispositivi atti a fornire una protezione adeguata
a) Protezione per gli occhi / il volto:
Indossare occhiali protettivi ermetici (rif. Norma EN166)
b) Protezione della pelle:
i) Protezione delle mani: guanti in gomma butilica spessore 0,5mm con tempo di penetrazione >480 minuti.
ii) Altro: Indossare abiti da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale categoria II (rif.
Direttiva 89/686/CEE e norma EN 344). Lavarsi con acqua e sapone dopo aver rimosso gli indumenti protettivi.
c) Protezione Respiratoria:
In caso di superamento del valore di soglia di una o più delle sostanze presenti nel preparato,
riferito all'esposizione giornaliera nell'ambiente di lavoro o a una frazione stabilita dal servizio di
prevenzione e protezione aziendale, indossare una maschera con filtro di tipo B o di tipo universale la cui classe (1, 2 o 3)
dovrà essere scelta in relazione alla concentrazione limite di utilizzo (rif. EN 141).
L'utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie, come maschere con cartuccia per vapori organici e per
polveri/nebbie, è necessario in assenza di misure tecniche per limitare l'esposizione del lavoratore. La protezione offerta
dalle maschere è comunque limitata. Nel caso in cui la sostanza considerata sia inodore o la sua soglia olfattiva sia
superiore al relativo limite di esposizione e in caso di emergenza, ovvero quando i livelli di esposizione sono sconosciuti
oppure la concentrazione di ossigeno nll'ambiente di lavoro sia inferiore al 17% in volume, indossare un autorespiratore
ad aria compressa a circuito aperto (rif. norma EN 137) oppure respiratore a presa d'aria esterna per l'uso con maschera
intera, semimaschera o boccaglio (rif. norma EN 138). Prevedere un sistema per il lavaggio e doccia di emergenza.
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9. PROPRIETA' CHIMICO-FISICHE
9.1. Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali
a) Aspetto:
Pasta densa
b) Odore:
Caratteristico oleoso
c) Soglia Olfattiva:
Non applicabile
d) pH:
12.4 soluzione 10% peso a 20° C ( la concentr degli OH sono saturazione di idrato di calcio)
e) Punto di Fusione/punto di congelamento:
Non applicabile
f) Punto di ebollizione iniziale e intervallo di ebollizione:
>100° C
g) Punto di Infiammabilità:
Non applicabile
h) Velocità di Evaporazione:
Non applicabile
i) Infiammabilità (soli, gas):
Non applicabile
j) Limiti superiore/inferiore di infiammabilità o di esplosività:
Non applicabile
k) Tensione di Vapore:
Non applicabile
l) Densità di Vapore:
Non applicabile
m) Densità Relativa:
1,65
n) La solubilità/le solubilità:
miscibile con acqua a tutte le concentrazioni
o) Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua:
Non applicabile: sostanza organica/inorganica
p) Temperatura di autoaccensione:
Non applicabile
q) Temperatura di decomposizione:
Non applicabile
r) Viscosità:
Non applicabile
s) Proprietà Esplosive:
Nessuna
t) Proprietà ossidanti:
Nessuna
9.2. Altre informazioni
V.O.C. (direttiva 1999/13/Ce)
esente
V.O.C. (Carbonio Volatile)
esente
la mescola interagisce combinandosi strutturalmente
10. STABILITA' E REATTIVITA'
10.1 Reattività
10.1.1. La reatività della sostanza o della miscela, tende a formare saponi metallici
10.1.2.Non sono disponibili dati sulla miscela, è opportuno valutare i dati sulle sostanze componenti la miscela.
10.2 Stabilità chimica
Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio
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10.3 Possibilità di reazioni pericolose
In condizioni uso e stoccaggio normali non sono prevedibili reazioni pericolose. Evitare acidi e forti ossidanti.
10.4 Condizioni da evitare
Minimizzare l’esposizione all’aria e all’umidità per evitare che la sostanza si degradi.
10.5 Materiali incompatibili
Reagisce esotermicamente a contatto con gli acidi, formando Sali. In presenza di umidità, il diidrossido di
calcio reagisce a contatto con l’alluminio e con l’ottone, formando così idrogeno:
Ca(OH)2 + 2 Al + 6 H2O
Ca[Al(OH)4]2 + 3 H2
10.6 Prodotti di decomposizione pericolosi
Decompone sopra i 560°C sviluppando ossidi di zolfo (SOx); gas tossici.
La decomposizione termica forma piccole quantita' di CO2.
11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
11.1. Informazioni sugli effetti tossicologici
Tossicità acuta
Solfato di Rame
OECD 401
Maschi/femmine LD50: 482 mg/kg b.w.
(tossicità acuta orale).
OECD 402
Maschi/femmine LD50: > 2000
mg/kg b.w.
(tossicità acuta dermale ).
LC50 inalatoria (ratto):
Malgrado la sua classificazione ufficiale (nocivo per inalazione) data la dimen-sione delle
sue particelle il prodotto con-tiene frazioni trascurabili di particelle di dimensioni inalabili
Irritazione/corrosione della pelle
Eritema : 0.22 (media a 24, 48 and 72 ore nei 3 animali).
OECD 404 (Irritazio-ne/corrosione della pelle)
Edema: 0 (media a 24, 48 and 72 ore nei 3 animali).
Seri Danni oculari / irrita-zione oculare
OECD 405 :
Cornea: media per i tre animali a 3 a-nimali a 24, 48 and 72 h: 2.56
(irritazione acuta /corrosione oculare).
Iride: media per i tre animali a 3 animali a 72 h: 1.0
Congiuntiva: media per i tre animali a 3 animali a 24, 48 and 72 h: 2.0
Chemosi: media per i tre animali a 3 animali a 24, 48 and 72 h: 3.78
Lesioni osservate a 72 ore erano ancora presenti nei 3 conigli nel controllo dopo 21 giorni.
Il material testato ha mostrato di causa-re severe irritazioni e lesioni oculari.
Sensibilizzazione respirato-ria o dermale
OECD 406 (sensibilizzazione della pelle).
0/20 degli animali testate sono risultati sensibilizzati.
Mutagenicità (germinazione cellulare)
Test sui miclonulei del topo (micronucleus assay mouse) (CD-1) maschi/femmine ora-le: sonda gastrica
447 mg/kg
EU Method B.12 (Mutagenici-tà - In Vivo test mictonuclea-re – mammiferi eritrociti) (Ci-tato come
Diretiva 2000/32/CE, B.12)
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Cancerogenicità
Valutazione dei risultati: negativo
Risultato del test: Genotossicità: negati-vo (maschi/femmine)
Il solfato di rame, il rame e altri composti del rame sono considerati non genotosi-ci.
I dati disponibili di genotossicità e cancerogenicità del rame e dei suoi composti sono stati valutati
come previsto dai criteri europei per la clas-sificazione delle sostanze pericolose. I dati disponibili per il
rame e i suoi composti non soddisfano i criteri di classificazione per la cancerogenici-tà.
Tossicità per la riproduzio-ne.
EPA OPPTS 870.3800 (Effetti sulla riproduzione e la fertilità) Linea guida OECD 416 (studio di tossicità
per la riproduzione – due gene-razioni)
LOAEL (P): > 1500 ppm (maschi) basato su: mat. test (nessuna tossicità è stata ri-scontrata alle
concentrazioni testate.)
LOAEL (P): 1500 ppm (femmine) basato su: mat. test (Decremento del peso del re-ne in P1 femmina
adulta. Nessuna tossicità è stata riscontrata alle concentrazioni testa-te.) NOAEL (F2): 1000 ppm
(maschi) basato su: mat. test (Nessuna tossicità è stata riLOAEL (F1): 1500 ppm (maschi) basato su: mat. test (Decremento del peso del rene in F1 maschio male weanlings. Nessuna tossicità è stata riscontrata alle concentra-zioni testate.)
LOAEL (F1): 1500 ppm (femmine) basato su: mat. test (Decremento del peso del re-ne in F1 femmina female weanlings. Nes-suna tossicità è stata riscontrata alle con-centrazioni testate.)
LOAEL (F2): 1500 ppm (maschi) basato su: mat. test (Decremento del peso del rene in F2 maschio male weanlings.)
LOAEL (F2): 1500 ppm (femmine) basato su: mat. test (Decremento del peso del re-ne in F2 femmina female weanlings.)
NOAEL (P): 1500 ppm maschi) basato su: mat. test (Equivalente a 23.6 mg Cu/kg bw/day per P1
maschio durante il periodo pre-accoppiamento.)
NOAEL (P): 1000 ppm (femminile) basato su: mat. test (Nessuna tossicità è stata ri-scontrata alle
concentrazioni testate. Equi-valente a 19.1, 17.0 e 33.8 mg Cu/kg bw/day per P1 femmine durante il
periodo di pre-accoppiamento, gestazione e nelle prime 2 settimane di allattamento, rispettivamente.)
NOAEL (F1): 1000 ppm (maschi) basato su: mat. test (Nessuna tossicità è stata ri-scontrata alle
concentrazioni testate. Effetti riscontrati in F1 - weanlings. Equivalente a 23.5 mg Cu/kg bw/day per gli
adulti a 1000 ppm.)
NOAEL (F1): 1000 ppm (femmine) basato su: mat. test (Nessuna tossicità è stata ri-scontrata alle
concentrazioni testate. Effetti riscontrati in F1 – weanlings. 1000 ppm è equivalente a 26.7, 17.1 and
35.2 mg Cu/kg bw/day per F1 femmine durante il periodo di pre-accoppiamento, gestazione e nelle
prime due settimane di allattamento, rispet-tivamente.) scontrata alle concentrazioni testate. Effetti
riscontrati in F2 – weanlings.)
NOAEL (F2):
1000 ppm (femmine) ) basato su: mat. test (Nessuna tossicità è stata riscontrata alle concentrazioni
testate. Effetti riscontrati in F2 – weanlings.
Conclusioni:
Il rame e i composti del rame, NON sono classificati come tossici per la riproduzione.
STOT – esposizione singola
STOT – esposizione ripetuta
Pericoli di inalazione
Non classificato
Non classificato
Non classificato
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11.1.12. Altre Informazioni
La struttura chimica della mescola, non lascia supporre tossicità. Il dato è stato dedotto da prodotti
con struttura e composizione simile.
12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE
BIODEGRADABILITÀ:
Preparato biodegradabile a termine, in fase di decomposizione non si sviluppano prodotti pericolosi.
Emissione di COV:
V.O.C. Free. Come da DM n 44/2004 d Lgs n. 161/2006 il preparato non contiene composti organici volatili (C.O.V.)
secondo quanto esposto nelle normative di riferimento
La mescola va utilizzata secondo la buona pratica lavorativa, evitando di disperderla nell’ambiente.
12.1. Tossicità
Altamente tossico per gli organismi acquatici. Può causare a lungo termine effetti negativi sull’ambiente acquatico.
I più bassi valori di tossicità acuta L(E) C50 e cronica NOEC a 3 valori di pH e su tutti i campi di pH( pHcross) sono stati
selezionati come valori di riferimento a fini ambientali.
Valori di riferimento acuti e cronici per ioni rame solubili
pH range
Valore di riferimento Acuto L(E)
Valore di riferimento Cronico
C50 (μg Cu/l)
NOEC (μg Cu/l)
pH 5.5-6.5
pH >6.5-7.5
pH >7.5-8.5
25
35
29.8
20
7.4
11.4
Across pHs
34.4
14.9
PNEC ambiente acquatico
Valore
Fattore di valutazione
(Assessment factor)
PNEC acqua – acqua dolce
(μg/l)
7.8
1
Metodo per estrapolazione: e-strapolazione
statistica come approvato dalle Competenti
Au-torità per i Biocidi e le sostanze chimiche
esistenti
1
Metodo per estrapolazione: e-strapolazione
statistica come approvato dalle Competenti
Au-torità per i Biocidi e le sostanze chimiche
esistenti
PNEC acqua – acqua di mare
(μg/l)
PNEC acqua – rilasci intermittenti (mg/l)
12.2 Altri effetti avversi
Persistenza e degradabilità
…
Osservazioni/Giustificazioni
…
La biodegradabilità e tipica delle sostanze organiche e non è applicabile alle sostanze inorganiche come il rame ed i suoi
sali inorganici.
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12.3. Potenziale di bioaccumulo
Bio-accumulazione acquatica.
I dati disponibili dimostrano che l’esposizione attraverso l’ambiente acquatico è la via di esposizione più critica e che il
rame non viene bio-concentrato nei sistemi acquatici.
Bio-accumulazione terrestre.
Le informazioni disponibili dimostrano che il rame è ben regolato in tutti gli organismi viventi e che i fatto-ri di bioconcentrazione (BCF) e di bio-accumulo (BAF) non hanno significato dal punto di vista della va-lutazione del rischio.
Bio-accumulazione terrestre.
Le informazioni disponibili dimostrano che il rame è ben regolato in tutti gli organismi viventi e che i fatto-ri di bioconcentrazione (BCF) e di bio-accumulo (BAF) non hanno significato dal punto di vista della valutazione del rischio.
I dati disponibili dimostrano che il rame non viene bio-concentrato negli ecosistemi terrestri e che non ci sono rischi di
avvelenamenti secondari da rame.
12.4. Mobilità nel suolo
Nel suolo il rame e principalmente legato al materiale organico naturalmente presente nel suolo. Il con-tenuto di
materiale organico e il pH determinano la bio-disponibilità del rame. Il rame è fortemente legato a varie componenti del
suolo con il risultato che il rame libero nel suolo risulta essere a livelli molto bas-si. La mobilità del rame verso strati più
profondi del suolo e da considerarsi trascurabile.
PNEC suolo
Note/Giustificazioni
Fattore di rischio
Valore
(Assessment factor)
1
65
In accordo con le Competenti
Auto-rità per i Biocidi e le
sostanze chimiche esistenti
PNEC suolo ( mg/kg dw)
12.5. Risultati della valutazione PBT e vPvB
Il rame non risulta essere PBT (persistente, bio-accumulabile e tossico) or vPvB (molto persistente e molto bioaccumulabile)
12.6. Altri effetti avversi
Non ci sono alter informazioni disponibili.
13. Considerazioni sullo smaltimento
13.1. Metodo di trattamento dei rifiuti
Prodotto: Contattare il fornitore, le competenti autorità locali o una seria compagnia di smaltimento rifiuti per ritirare e/o
smaltire il prodotto le confezioni contaminate. Il prodotto e le sue confezioni contaminate vanno smaltiti come rifiuti
pericolosi o rifiuti speciali.
Il rame può essere tossico per i micro-organismi presenti negli impianti per il trattamento delle acque reflue (es.
depuratori). The i vari studi/end-point valutati un valore di 0.23 mg di rame disciolto/L è considerata la concentrazione
massimo in cui non si riscontrano effetti avversi (NOEC).
Lo
smaltimento
attraverso
le acquedelle
reflue
devereflue)
essere evitato.
PNEC
stp (impianti
di trattamento
acque
Valore
PNEC stp (μg/l)
230
Fattore di rischio (Assessment
1
Note/Gius
estrapolazione statistica come approvato dalle
Competenti Autorità per i Biocidi e le sostanze chimiche
esistenti
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14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO
14.1. Numero ONU
UN 3077
14.2. Nome di spedizione dell’ONU
MATERIA PERICOLOSA PER L’AMBIENTE, SOLIDA, N.A.S. (solfato di rame pentaidrato)
14.3. Classi di pericolo connesso al trasporto:
Classe 9, M7. Etichetta:
14.4. Gruppo d'imballaggio:
GI III
14.5. Pericoli per l'ambiente
ADR/RID/IATA: pericoloso per l’ambiente
IMDG: Marine pollutant (inquinante marino)
14.6. Precauzioni speciali per gli utilizzatori
Precauzioni speciali per gli utilizzatori
Restrizione in galleria: E
EmS Code: F-A, S-F
Rischi per l’ambiente acquatico e per gli impianti di trattamento delle acque.
Ogni unità di trasporto deve avere a bordo il seguente equipaggiamento:
- Per ogni veicolo,
un ceppo di dimensioni adeguate alla massa massima del veicolo ed al diametro delle ruote; due se-gnali d’avvertimento
autoportanti; liquido lava-occhi; e
- Per ogni membro dell’equipaggio:
un indumento fluorescente (per esempio come quello descritto nella norma EN 471); una lampada por-tatile; un paio di
guanti di protezione; e un mezzo di protezione degli occhi (per esempio occhiali protetti-vi).
Equipaggiamento supplementare richiesto per certe classi:
un badile; un copri-tombino; un recipiente per la raccolta.
14.7. Trasporto di rinfuse secondo l'allegato II di MARPOL 73/78 ed il codice IBC
Non applicabile
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15. INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE
15.1 Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o la miscela
La seguente normative non si applica a questa sostanza:
riducono lo strato di ozono;
organici persistenti e che modifica la direttiva 79/117/CEE
importazione di sostanze chimiche pericolose.
Sostanza non inclusa nell’allegato I della Direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'im-missione in
commercio dei prodotti fitosanitari
La seguente normative si applica a questa sostanza:
all'alimentazione animale
nell'alimentazione degli animali e successive modifiche.
15.1. Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o miscela.
dicembre 1996 sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determi-nate sostanze pericolose (Seveso) e
delle successive modifiche. Normativa recepita in Italia con il D.Lgs. 334/99 e successive modifiche.
15.2. Valutazione della sicurezza chimica
E’ stata effettuata un’adeguata valutazione della sicurezza chimica solo per gli utilizzi ricadenti nel cam-po di applicazione
del REACH. Inoltre sono in corso di valutazione da parte delle competenti autorità an-che dossier per l’impiego in
alimentazione animale e come principio attivo per prodotti biocidi.
Restrizioni relative al prodotto o alle sostanze contenute secondo l'Allegato XVII Regolamento (CE) 1907/2006
Punto
3
Sostanze in candidate List (art 59 REACH)
8
Sostanze soggette ad autorizzazione (allegato XIV REACH).
Nessuna
Controlli sanitari
I lavoratori esposti a questa mescola chimica pericolosa per la salute devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria
effettuata secondo le disposizioni dell'art 41 del d.lgs.81 del 9 aprile 2008 salvo che il rischio per la sicurezza e la salute del
lavoratore sia atato valutato irrilevante, secondo quanto previsto dall'art.224 comm 2.
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15.2 Valutazione sulla sicurezza chimica
Non è stata elaborata una valutazione di sicurezza chimica per la miscela e le sostanze in essa contenuta
16. ALTRE INFORMAZIONI
Questo documento è in accordo all’allegato I del Regolamento (UE) n. 453/2010 della Commissione, del 20 maggio 2010 ,
recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione,
la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH).
Questa versione è completamente rivista in tutte le sezioni rispetto alla precedente versione e pertanto è da considerarsi
come una revisione completa della precedente scheda dati di sicurezza.
Questa nuova versione cancella e sostituisce tutte le precedenti versioni
Testo complete delle frasi di rischio indicate ai punti 2 e 3 di questo documento.
Testo delle indicazioni di pericolo (H) citate alle sezioni 2-3 della scheda.
H302: Nocivo se ingerito. H315: Provoca irritazione cutanea.. H319: Provoca grave irritazione oculare.. H410: Molto
tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Le informazioni contenute in questo documento rappresentano le nostre migliori conoscenze sul prodotto. Non usare
queste informazioni per scopi diversi da quelli per cui è stato compilato..
Abbreviazioni:
N.A. Non applicabile
ND Non disponibile
CA Chemical Abstract
CaEDTA Acido etilendiamminictetraacetico sale di calcio
BAL British-Anti-Lewisite o Dimercaprolo
CO2 Anidride carbonica
SOx Ossidi di zolfo
DNEL Derived No Effect Level (
DMEL Derived Minimal Effect Level
TLV Threshold Limit Value
TWA Time-Weighed Average – esposizione media sulla base di una programmazione di lavoro di 8h/giorno,
40h/settimana.
OECD Organization for Economic Co-operation and Development (Organizzazione per la Cooperazione e lo Svi-luppo
Economico)
EPA U.S. Environmental Protection Agency
LOAEL Lowest Observed Adverse Effect Level
NOAEL No Observed Adverse Effect Level
STOT Specific Target Organ Toxicity
LD Lethal Dose – dose letale
LC Lethal Concentration – concentrazione letale
EC Effective Concentration – concentrazione effettiva
PNEC Predictable Non Effect Concentration (Prevista concentrazione senza effetti)
STP Sewage treatment plant (impianti di trattamento delle acque reflue)
ADR/RID European agreement for the transport of dangerous goods by Road/Rail (accordo Europeo sul trasporto di
merci pericolose su strada e per ferrovia)
IMGD International Maritime Dangerous Goods Code
ICAO/IATA International Civil Avian Organization 7 International Air Transport Association
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