ANNO VI N. 59 Gennaio-Marzo 2012 Caserta€conomia www.casertaeconomia.it - giornale on line di Confindustria Caserta - www.confindustriacaserta.it Legalità e imprese St Microelectronics aderisce al protocollo Manifestazione presso la sede di Marcianise con i vertici aziendali, il presidente di Confindustria Caserta e i rappresentanti delle forze dell’ordine Marcianise, 12 gennaio 2012 Contrastare i rischi di infiltrazioni criminali che influenzano e ostacolano il normale svolgimento delle attività imprenditoriali e, nel contempo, rafforzare le condizioni di sicurezza e di legalità nel mondo del lavoro, della produzione e dei servizi. E’ questo il tema del convegno “Legalità & impresa” che si è svolto, organizzato da Confindustria Caserta, presso la sede di STMicroelectronics, tra i principali produttori di semiconduttori al mondo che nell’area industriale di Marcianise Sud produce carte con microchip per il settore della telefonia pubblica e cellulare, per il mondo bancario e dell’identificazione. L’azienda manifatturiera della provincia di Caserta è stata tra le prime ad aderire al Protocollo di Legalità sottoscritto a suo tempo tra il Ministero dell’Interno e Forum Confindustria nazionale. La cerimonia della firma è avvenuta alla presenza del vice prefetto di Caserta, Vittoria Ciaramella, dei vertici aziendali della ST, rappresentati da Franco Tolentino (site manager Marcianise) e Michele Scarlatella (security products division marketing director), il presidente di Confindustria Caserta Antonio Della Gatta, il questore Nicolò Longo e i comandanti provinciali dei Carabinieri Crescenzio Nardone e della Finanza Vincenzo Amendola. La riflessione, invece, sul tema “Legalità & impresa” si è svolta con una tavola rotonda coordinata dal giornalista Antonio Arricale, cui hanno partecipato il vice presidente di Confindustria Caserta con delega alla legalità e sicurezza, Luciano Morelli, il presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Raffaello Magi, il presidente dei Giovani Avvocati, Alfonso Quarto, e il direttore generale STMicroelectronics Italia, Pietro Palella. Sottoscritto dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni e dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il protocollo di legalità, in una con la delibera antiracket approvata dalla Giunta confederale degli industriali (la quale – come si ri- corderà – rende vincolanti per tutte le associazioni del sistema il dovere di denuncia a carico degli associati che subiscono estorsioni o reati che ne limitino direttamente o indirettamente la libertà economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili a organizzazioni criminali), intende potenziare i presidi di governance finalizzati a contrastare i rischi di infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo sano. Ma il protocollo di legalità è importante anche per un altro e non secondario motivo, fa notare il presidente degli industriali casertani Antonio Della Gatta: “Unitamente ad una serie di prescrizioni, l’applicazione del protocollo da parte delle aziende aiuta anche a rafforzare i livelli di sicurezza sul lavoro e le misure per la prevenzione del cosiddetto lavoro nero”. E’ emergenza credito. Appello della Piccola Industria Caserta, Sala Convegni, 20 gennaio Ai fini della concessione del credito è necessario porre maggiore attenzione alla valutazione del valore creato dalle attività reali in una fase di deflazione in cui le garanzie valgono sempre meno. E’quanto sostiene, tra l’altro, in un’articolata relazione di scenario il pro rettore della Sun ordinario di Economia e gestione delle Imprese, Mario Mustilli, che ha fatto da sfondo ad una tavola rotonda sulla stretta creditizia che sta soffocando il sistema economico, nella quale, sotto l’incalzare di precise domande poste dagli industriali, i rappresentanti dei massimi istituti di credito presenti sul territorio e autorevoli economisti sonostati chiamati a fornire soluzioni e prospettive per affrontare la crisi. Non a caso, del resto, il forum organizzato dalla Piccola industria di Confindustria Caserta con la collaborazione del Confidi Province Lombarde Emergenza (intermediario finanziario 107, tra i maggiori confidi in Italia) e la Seconda Università di Napoli, è stato intitolato: Emergenza credito: le garanzie ed il riequilibrio finanziario delle pmi. E che il tema sia particolarmente sentito non soltanto dagli imprenditori casertani ma a livello nazionale è sottolineato dalla partecipazione del presidente della Piccola Industria di Confindustria, Enzo Boccia. Al quale è stato affidato, evidentemente, non soltanto il compito di tirare le somme del dibattito, ma di dare ulteriore forza al grido di dolore che con sempre maggiore insistenza si leva dal mondo delle imprese con l’accorato appello a “fare presto”. Il convegno è stato introdotto dai saluti del presidente di Confindustria Caserta,Antonio Della Gatta, e dal consigliere delegato al Credito, Alessandro Falco. Sulla relazione del pro rettore della Sun si sono confrontati il direttore generale Banco di Napoli, Giuseppe Castagna; il responsabile territoriale del Centro Sud di Unicredit, Felice Delle Femine; il presidente della Camera di commercio di Caserta, Tommaso De Simone; il docente senior SDA della Bocconi, Stefano Monferrà; il presidente Confidi Province Lombarde, Massimo Perini; e il professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari dell’Università Parthenope, Claudio Porzio. CE 1 FATTI E ECONOMIA DI TERRA DI LAVORO ANNO VI - N. 00 - XXXXX 2012 San Leucio Il Consorzio della seta scrive al sindaco Caserta, 20 gennaio 2012 Marchio di tutela e disciplinare del prodotto sono i primi traguardi raggiunti dal Consorzio dei produttori serici, che nel frattempo ha anche cambiato la denominazione in San Lucio Silk. La compagine, peraltro, si è anche ampliata di ulteriori sette componenti, tale da rappresentare ormai l’universo casertano dei produttori del settore. In questo percorso, il presidente del Consorzio, Ennio Bologna, a margine della recente riunione assembleare, nel tracciare un primo bilancio dell’attività svolta, ha definito le linee guida dell’azione da svolgere nel 2012, i cui principali obiettivi saranno: 1) diffusione del marchio, in uno con la garanzia di qualità del prodotto, e di rispetto delle norme di etica di impresa; 2) internazionalizzazione, intesa come fare massa critica per potere competere meglio sui mercati esteri; 3) allocazione della sede del Consorzio presso il Belvedere di San Leucio, così come da delibera del comune di Caserta; 4) interventi di manu- Sicurezza e informaizone tenzione sugli antichi telai, ed azioni di valorizzazione della tradizione storica leuciana. “Ringrazio Confindustria Caserta per il sostegno reale e la vicinanza che ci ha sempre assicurato lungo questo percorso”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Ennio Bologna, “anche utilizzando fondi resi disponibili dalla Camera di commercio”. “L’occasione mi è gradita – ha continuato Bologna – per ringraziare il Comune di Caserta per la concessione dei locali del Belvedere, assolutamente necessari per dare maggiore valore al nostro prodotto e per consentirci di coniugare la qualità del prodotto con la storia del territorio”. “L’auspicio – ha concluso – è che il sindaco e l’amministrazione della città colgano l’occasione della consegna dei locali, magari nel corso di una manifestazione solenne, dal momento che la storia del prodotto leuciano è inscindibilmente e intimamente legata alla città di Caserta”. Un corso per evitare incidenti sul lavoro Caserta, 25 gennaio 2012 In materia di prevenzione e protezione di incidenti sui luoghi di lavoro l’aspetto da sempre più disatteso è quello relativo all’informazione. In presenza di un incidente sul lavoro, più o meno grave, troppo spesso si sente dire: non lo sapevo, non me lo aspettavo. Non a caso la norma della 626 fa un preciso riferimento agli elementi della conoscenza e della consapevolezza dei rischi possibili, al fine di prevenirli. Da qui il varo di un programma trimestrale di attività informative che Confindustria Caserta ha inteso mettere in campo, e da sviluppare attraverso una serie di seminari monotematici gratuiti per i partecipanti e comunque aperti a tutti. Il primo si è svolto nella Sala convegni della sede dell’associazione degli industriali, con la partecipazione di numerosi responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione di aziende asso- Ggi ciate, molti dei quali hanno usufruito della sanatoria prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 5 gennaio 2006 e dalla successiva intesa sulla formazione. Figure professionali che, in base appunto all’accordo sulla formazione, sono chiamati a completare l’aggiornamento previsto in materia entro il prossimo 14 febbraio. E’ appena il caso di ricordare, infatti, che il richiamato accordo ha consentito finora ai responsabili della sicurezza di non frequentare i moduli A e B in funzione della pregressa esperienza; e di frequentare solo il 20% del monte ore di aggiornamento entro il 14 febbraio 2008. Per i responsabili che hanno frequentato i moduli, invece, l’accordo prevedeva che avrebbero dovuto completare l’aggiornamento entro cinque anni dalla data di conseguimento dell’attestato. Il seminario è stato focalizzato su due temi, in particolare: la nuova normativa per Bove incontra il sindaco di Caserta Caserta, 27 gennaio 2012 Una delegazione del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Caserta, composta dal presidente Enzo Bove e dal vice presidente Piergiorgio Caterino, accompagnati dal presidente regionale del GgI, il casertano Carlo Barbagallo, ha incontrato, questa mattina, presso la sede del Comune di Caserta, il sindaco Pio Del Gaudio, per un’analisi a tutto campo delle più scottanti problematiche che attanagliano la città, offrendo – come imprenditori e cittadini – la massima collaborazione possibile per la soluzione delle stesse. In un lungo e costruttivo confronto, il sindaco ha rappresentato le pe- i lavori nelle Aree Confinate, di cui ha parlato Donato Cerra. Quindi, è stata la volta di Raffaele D’Angelo, che ha parlato dell’importanza dei sistemi di gestione “efficace” di prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro. A margine del seminario sono stati illustrati, infine, i due accordi Sato-Regioni sulla formazione. “La formazione è l’unico strumento efficace per modificare i comportamenti errati sui luoghi di lavoro, che sono tra le prime cause degli incidenti e degli infortuni”, sottolinea il vice presidente di Confindustria Caserta per la Sicurezza e legalità, Luciano Morelli. “Incidenti e infortuni che hanno, peraltro, impatto negativo e immediato sui costi aziendali, per cui è di gran lunga più conveniente evitare in tutti i modi che accadano. Ecco che in tema di prevenzione, un ruolo importantissimo è svolto dalla formazione, che non a caso è un obbligo di legge, santi e complesse vicende finanziarie che assillano l’Ente e le procedure che si stanno adottando per districare il groviglio amministrativo emerso con la dichiarazione di dissesto. In particolare, rispetto alla questione rifiuti, non sono poche le preoccupazioni paventate sia dal sindaco che dai GI, che fanno temere a breve un ritorno alla situazione di emergenza, che si può tuttavia scongiurare con la collaborazione responsabile di tutti. Nello specifico, è stata sottolineata la necessità ineludibile di realizzare a valle del ciclo rifiuti, e in tempi brevi, un programma di interventi che prevedano, tra l’altro, la realizzazione di impianti eco-compatibili. CE 2 FATTI E ECONOMIA DI TERRA DI LAVORO Credito ANNO VI - N. 00 - XXXXX 2012 Accordo Banconapoli-Confindustria Caserta PER LA CAMPANIA 800 MILIONI DI EURO • Valorizzazione del “capitale umano” in funzione anche del rilancio occupazionale, lo sviluppo dimensionale con operazioni di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa, le scelte eco-sostenibili • Strumenti e servizi di consulenza per esprimere le potenzialità dell’impresa: innovazione, espansione sui mercati esteri, capacità di aggregazione per migliorare la competitività Caserta, 8 febbraio 2012L’obiettivo comune è il continuo sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese, che rappresentano la struttura portante del sistema produttivo campano. Si rafforza ancor di più la collaborazione tra Confindustria Caserta e il Banco di Napoli, che hanno ratificato l’accordo nazionale che prevede un plafond di 10 miliardi di euro per le imprese italiane. A livello Campania l’accordo prevede un plafond di 800 milioni di euro. L’accordo è stato siglato, oggi, presso Confindustria Caserta, dal presidente della Piccola Industria Andrea Funari, dal consigliere per il credito di Confindustria Caserta,Alessandro Falco, e dal responsabile del Segmento Imprese dell’Area Campania del Banco di Napoli, Fabio Murino. I punti decisamente innovativi dell’accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa (Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda. Capitale umano Si pone in grande evidenza l’importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che viene definito “capitale umano”: un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di formazione mirate. Banco di Napoli, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi delle imprese a partire dall’analisi dei bisogni alla fase di erogazione vera e propria fino al monitoraggio e valutazione dei risultati. Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate. Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un “conto formazione” che rende direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all’INPS per la formazione prevista dalla legge: Intesa Sanpaolo, con le sue banche del territorio, anticipa i contributi accantonati dall’azienda sul “conto formazione” fino all’80% dell’importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business – Fondimpresa la Banca risponde invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un massimo di 100.000 euro. Crescita dimensionale Per accelerare il processo di crescita il Banco di Napoli, attraverso il Gruppo Intesa Sanpaolo, offre la possibilità di avvalersi delle più innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E’un settore nel quale il Gruppo - attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L’accordo dedica un’attenzione specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean Management. Intesa Sanpaolo si impegna a fornire consulenza e attività di formazione per gli imprenditori che vogliano far propria l’impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine. Efficienza energetica ed eco-sostenibilità Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un articolato capitolo dell’accordo. Il Banco di Napoli è in grado infatti di sostenere imprese di qualsiasi settore che investono nell’energia “verde” e nella tutela ambientale: eco-turismo, eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bio-edilizia. Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti “verdi” per oltre 3,3 miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le imprese che intendono realizzare investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo delle pmi. Gli altri punti dell’accordo Con questo nuovo accordo si intendono rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, Banca e Territorio valorizzando tutte le potenzialità di crescita delle pmi italiane. L’impegno comune è di sostenere gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d’impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l’innovazione e la ricerca, l’internazionalizzazione. “Fare rete” per aumentare la massa critica, avere maggiore forza sul mercato, migliorare le possibilità di accesso al credito: è una scelta che molte aziende hanno già fatto e che sta destando crescente interesse. Il Gruppo Intesa Sanpaolo, che ha accompagnato la realizzazione delle prime Reti d’Impresa italiane, mette a disposizione team territoriali di specialisti del Mediocredito italiano che forniscono assistenza legale, creditizia e tecnica oltre al supporto nella ricerca di partner industriali. Sul versante del credito, la Banca si impegna a valutare le necessità di finanziamento delle aziende impegnate in un contratto di rete o in altre forme di aggregazione con la massima considerazione per gli evidenti vantaggi che ne derivano e la capacità di creare valore nel tempo. Il Banco di Napoli finanzia i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese: dall’acquisto di nuove tecnologie al miglioramento dei sistemi informativi, all’innovazione di prodotti e processi. La società del Gruppo Intesa Sanpaolo Eurodesk offre alle imprese italiane consulenza per accedere alle opportunità di finanziamento a fondo perduto e agevolato dell’Unione Europea nonché assistenza per partecipare direttamente ai grandi progetti di ricerca europei. Per consentire alle imprese di ripensare il proprio modello di business in un’ottica internazionale il Banco di Napoli agisce su tre fronti: offerta finanziaria, servizi di consulenza, supporto territoriale. Desk specialistici per Cina, Americhe, Asia, EuroMed-Africa, Est Europa si occupano di scouting dei mercati, ricerca di partner industriali, pianificazione e realizzazione di investimenti all’estero. I finanziamenti disponibili consentono di cogliere le opportunità sui mercati ma anche di “mitigarne” i possibili rischi con prodotti di copertura. CE 3 FATTI E ECONOMIA DI TERRA DI LAVORO ANNO VI - N. 00 - XXXXX 2012 Aziende Marlen firma il festival della canzone Sanremo, 14 febbraio 2012 Marlen, prestigioso brand casertano di penne artigianali di alta qualità e tecnica all’avanguardia, è tra i protagonisti dell’evento mediatico e artistico più atteso dell’anno. L’azienda di Sant’Arpino, infatti, è tra gli sponsor del festival di Sanremo, la kermesse canora italiana per eccellenza che, questa sera, come si sa, alza il sipario della 62ma edizione nel teatroAriston nella città ligure. Infatti, non solo alcuni dei più pregiati modelli di penna saranno consegnati ai big e ai giovani partecipanti al Festival della Canzone Italiana, ma l’azienda casertana accompagnerà l’intero svolgimento della kermesse nella qualità di sponsor ufficiale di Casa Sanremo. Vale a dire, il salotto del festival Reti in cui lo star set incontrerà stampa (e pubblico) per interviste, jam session, workshop, spettacoli ed eventi culturali. La partecipazione al festival di Sanremo – spiegano Marco e Antonio Esposito, fondatori e titolari del marchio – rientra nell’ambito di un più articolato progetto innovativo di marketing culturale. L’idea, infatti, nasce dalla volontà di far conoscere da vicino, ai numerosi e prestigiosi ospiti della kermesse, le creazioni artigianali di un’azienda che, anche nel campo della produzione di strumenti per la scrittura, tiene alto nel mondo il nome del Made in Italy con “pezzi” in edizione limitata e collezioni speciali. La scelta, peraltro, ben si sposa – all’interno della kermesse canora con la Rassegna Letteraria e il Concorso "Casa Sanremo Writers" dedicato agli scrittori esordienti. Il marchio Marlen nasce nel 1982 per iniziativa di Mario e Antonio Esposito, due fratelli appassionati di penne che decidono di produrre “pezzi unici”, ricoprendo nell’ambito dell’organizzazione aziendale rispettivamente il ruolo di amministratore e di direttore della progettazione. Un successo che ha arriso subito ai due imprenditori, i quali, in vent’anni di attività, sulle ali dell’immutato entusiasmo iniziale e della continua innovazione del prodotto, hanno creato autentici capolavori dedicati, di volta in volta, ai maggiori eventi e avvenimenti nazionali ed internazionali, riflettendo e interpretando movimenti culturali, storici, tec- nologici ed artistici di ieri e di oggi. Nascono così preziosissimi strumenti di scrittura realizzati in oro, argento, platino, corallo, radica e ebanite, e senza tuttavia disdegnare materiali compositi come la fibra di carbonio, fibra di vetro o polimeri. E, in questa ottica, tanto per citarne alcuni, nel 2001 l’azienda Marlen realizzò la penna ufficiale del G8 di Genova; nel 2005 dedicò una penna al Parlamento europeo; e nell’ottobre del 2007 realizzò, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, la penna ufficiale del “Summit per la pace” di Napoli, donando nell’occasione 15 esemplari della edizione speciale “Peaceful World” alle maggiori autorità politiche e religiose, tra cui Papa Benedetto XVI. Un corso per evitare incidenti sul lavoro Confindustria Caserta aderisce alla rete “Italian Sme business network for Africa and Middle East”, progetto del sistema confindustriale condiviso con le associazioni Assafrica & Mediterraneo e le territoriali di Genova, Salerno e Messina. L’iniziativa – come si sa – intende favorire la messa in rete delle principali attività di servizi attraverso la formula giuridica del contratto di rete. Quest’ultimo, peraltro – è appena il caso di ricordare – oltre ai vantaggi in termini di ottimizzazione dei servizi condivisi comporta anche possibili sgravi fiscali. Nello specifico, attraverso la rete “Italian Sme business network for Africa and Middle East”, l’associazione degli industriali di Terra di Lavoro si pone l’obbiettivo di offrire formazione all’internazionalizzazione dei quadri dirigenti delle aziende associate, oltre che di giovani neolaureati. L’iniziativa, naturalmente, si concretizzerà anche nell’offrire servizi di consulenza allo sviluppo internazionale delle imprese associate (soprattutto medie e piccole) e agli investimenti esteri. Il progetto, che guarda con particolare interesse ad un bacino di con- sumatori costituito dai cittadini di settanta paesi compresi nel continente africano e nel vicino Medio Oriente, prevede la realizzazione di un Programma triennale (rinnovabile) sia per la ricerca di reti distributive, sia per joint-venture, sia per investimenti diretti. Ciò, ovviamente, non esclude che – in una logica di filiera – iniziative imprenditoriali mirate potranno comunque essere attivate per facilitare l’accompagnamento all’estero di piccole e medie imprese da parte di grandi aziende. Promosso e sostenuto da Confindustria, l’obbiettivo nazionale del programma delle reti è quello di realizzare a regime, nel triennio, una prima internazionalizzazione di 500 piccole e emedie imprese italiane aderenti al Sistema associativo. Per quanto riguarda, invece, il progetto “Italian Sme business network for Africa and Middle East”, che si avvale della determinante esperienza dell’associazione Assafrica & Mediterraneo, si tratterà soprattutto di promuovere e facilitare all’estero una logistica intelligente per le nostre imprese e di rafforzare in loco il supporto bancario italiano ed estero. 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