Ballet Nacional de Cuba Giselle e Don Chisciotte

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STAGIONE D’OPERA E DI BALLETTO 2014-2015
Ballet Nacional de Cuba
Giselle e Don Chisciotte
La Compagnia della “divina” Alonso porta in scena i due must della danza classica
Teatro Regio, 10 - 21 dicembre 2014
Nel mese di dicembre il Teatro Regio ospita la Danza al massimo livello mondiale: il Ballet Nacional
de Cuba – per la prima volta al Regio – presenta Giselle su musica di Adolphe Adam dal 10 al 14 dicembre
e Don Chisciotte su musica di Ludwig Minkus dal 17 al 21 dicembre.
Le coreografie sono firmate da Alicia Alonso.
Diversamente da quanto precedentemente comunicato, la prima rappresentazione di Giselle,
abbinata al Turno A, avrà luogo mercoledì 10 dicembre alle ore 20 anziché giovedì 11 dicembre.
Tre dei mille motivi per i quali non si può mancare l’appuntamento? Eccoli: Alicia Alonso, Primera
Bailarina Absoluta e diva mondiale della danza; la sua Compagnia, che è un mix perfetto di tecnica e
virtuosismo rigorosi uniti a gioia pura e sensualità caraibiche; i due titoli in scena: Giselle il capolavoro del
balletto romantico e Don Chisciotte un classico nel quale si sono misurati i più grandi ballerini di tutti i tempi.
Alicia Ernestina de la Caridad del Cobre Martínez Hoyo è nata a L’Avana il 21 dicembre 1921 (così
citano le fonti ufficiali, anche se molti sostengono che la data sia da anticipare di qualche anno); all’età di
dieci anni, la prima lezione di balletto le fa capire quale sia la sua strada: «sono nata per ballare e la danza è
la mia unica fede», confida in una recente intervista. A quindici anni il matrimonio con il ballerino Fernando
Alonso: da allora sarà Alicia Alonso. Si forma all’American Ballet Theatre di New York con un maestro
italiano del calibro di Enrico Zanfretta (incontro per lei decisivo) e a Londra con Vera Volkova. A diciott’anni
entra nell’American Ballet Caravan (che diventerà New York City Ballet) fondato da George Balanchine;
nominata étoile, avrà l’occasione di collaborare con coreografi immensi: Fokine, Massine, Balanchine, Tudor e
Bronislava Nijinska. A diciannove anni le diagnosticano una malattia alla retina che la rende parzialmente e
progressivamente cieca. Si sottopone a un’operazione e, immobile nel letto, sogna solo di danzare e così sarà:
nella sua straordinaria longevità dà vita a una carriera durata oltre cinquant’anni (e dunque la più lunga
della storia). Alonso è la Diva del balletto, dal carattere d’acciaio, carismatica a livelli impressionanti.
Il suo desiderio più grande è che i talenti del suo paese non “restino al buio” e non siano costretti, come
lei, a crescere “in aereo”, quindi fonda nel 1948 a L’Avana il Ballet Alicia Alonso poi Ballet Nacional de Cuba.
Alicia, maestra di stile e tecnica, marchia a fuoco la sua scuola. La “formula Alonso” è inconfondibile e
produce continuamente super-ballerini: equilibri sicurissimi, grazia e determinazione nelle donne e salti e
giri prodigiosi negli uomini. È indubbiamente grazie a lei se oggi esiste uno stile che fa capo a Cuba e trionfa
nel mondo, se attualmente le grandi stelle cubane popolano le massime compagnie di balletto.
Alonso è stata Giselle ininterrottamente dal 1943 al 1993, e, come coreografa, lo ha rimontato
(dall’originale di Jean Coralli e Jules Perrot) per la sua compagnia, restando fedele alla tradizione francese e
russa. Alcune variazioni stilistiche inserite, offrono al Ballet Nacional l’occasione per evidenziare la
personalità delle sue interpreti attuali: Anette Delgado (recite del 10 e del 13 ore 20), Viengsay Valdés (12 e
14) e Yanela Piñera (13 ore 15) – prime ballerine della Compagnia – sosterranno a Torino il ruolo della
giovane e ingenua contadina, morta di dolore per il tradimento del principe Albrecht; quest’ultimo sarà
portato in scena rispettivamente da Dani Hernández (10 e 13 ore 20), Víctor Estévez (12 e 14) e Arián
Molina (13 ore 15).
Don Chisciotte, di cui Alonso firma la coreografia (dall’originale di Marius Petipa e dalla versione di
Aleksandr Gorskij) insieme a Marta García e María Elena Llorente, è indubbiamente il titolo che meglio
rappresenta lo spirito esuberante e danzante proprio delle sensibilità e sensualità caraibiche. La parte del
cavaliere errante sarà sostenuta da Alfredo Ibáñez (recite del 17, 19, 20 ore 15 e 21) e Adrián Masvidal (18 e
20 ore 20) e quella di Dulcinea, il suo amore immaginario, da Carolina García (17, 19 e 20 ore 20) e Deborah
Sánchez (18, 20 ore 15 e 21).
La partitura di Adolphe Adam sarà eseguita dall’Orchestra del Teatro Regio diretta dal maestro
Giovanni Duarte. Le scene e i costumi di entrambe le coreografie sono di Salvador Fernández.
Mercoledì 10 dicembre alle ore 17.30 al Piccolo Regio Puccini, per le Conferenze del Regio, il Ballet
Nacional de Cuba sarà presentato al pubblico da Alfio Agostini.
Paola Giunti tornerà nel backstage del teatro per carpire i passi segreti dei giovani interpreti e mostrare
le prove, solitamente a “porte chiuse”, dei balletti con le Pillole di Passione, visibili sul sito del Regio
www.teatroregio.torino.it e sul nostro canale YouTube.com/TeatroRegioTorino.
Biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242,
presso Infopiemonte-Torinocultura, alla Biglietteria del Teatro Stabile, on line su www.vivaticket.it e
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Torino, 4 novembre 2014
UFFICIO STAMPA
Teatro Regio, Direzione Comunicazione e Pubbliche Relazioni
Paola Giunti (Direttore), Sara Zago e Paolo Cascio (Relazioni con la Stampa)
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