TORINO SPETTACOLI
Teatro Stabile Privato
di Interesse Pubblico
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
SCUOLA DI TEATRO “GIUSEPPE ERBA”
TEATRO ERBA – 10133 Torino – c. Moncalieri 241 – tel. 011.6615447
TEATRO ALFIERI – 10121 Torino – p. Solferino 2/4 – tel. 011.5623800
TEATRO GIOIELLO – 10129 Torino – v. Colombo 31 – tel. 011.5805768
www.torinospettacoli.it – [email protected]
Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Regione Piemonte
Provincia di Torino - Città di Torino
Teatro Stabile Privato di Pubblico Interesse Torino Spettacoli
la bella abitudine di andare a teatro
presentazione dei cartelloni 2010-2011
nei teatri Erba, Alfieri e Gioiello
Piemonte in scena – Festival di cultura classica - Fiore all’occhiello
Per Farvi Ridere - Grande Prosa - Festival dell’operetta
Mezzogiorno a Teatro - Solferino di Sera
Teatro Alfieri, giovedì 10 giugno ore 21
La grande scatola dei sogni: 60 anni di tradizione dal pioniere Giuseppe Erba
e 15 anni dal riconoscimento di “Teatro Stabile Privato di Pubblico Interesse”
Torino Spettacoli raggiunge un traguardo di profondo significato: 15 anni di intensa attività dal
riconoscimento ministeriale del ruolo di Teatro Stabile Privato di Pubblico Interesse.
Forte di sessant’anni di tradizione teatrale, avviata nel dopoguerra da quel pioniere che fu Giuseppe Erba,
un manager intelligente e un vero precursore della promozione teatrale, Torino Spettacoli festeggia i suoi 15
anni nella veste ufficiale di "strumento" di diffusione della cultura teatrale. Torino Spettacoli sarà attivo
anche per il 2010-11 nei settori della produzione, formazione e perfezionamento, ospitalità, promozione e
ricerca. L’attività, nella pienezza dei suoi aspetti e delle sue specializzazioni, sarà indirizzata verso
un’approfondita, qualificata e continuativa operatività culturale, strumento di educazione permanente allo
spettacolo “a tutto tondo”, per migliorare le abilità e la qualità della vita. L'impegno sarà connotato dal
prevalente rapporto con il territorio torinese e piemontese, con attenzione all’integrazione con il patrimonio
storico ed architettonico, e dalla continuità del nucleo artistico-tecnico-organizzativo, nonché da una
progettualità coerente a livello artistico, culturale e sociale. Questo 10 giugno, in particolare, ha il
significato di una tappa importante perché permette di presentare la nuova stagione in relazione alla
programmazione dei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello con ospitalità scelte nel panorama nazionale e con
produzioni della Compagnia stabile Torino Spettacoli. Il tutto, a comporre una “grande scatola dei sogni”,
piena di emozione, accessibile per approfondire tematiche, o per scoprire qualcosa di nuovo, una scatola da
aprire per aprire la porta e il cuore a quello strumento-sogno-mezzo straordinario che è il teatro.
Gli abbonamenti: per creare "la bella abitudine" di andare a teatro
Torino Spettacoli punta alla promozione anche nell'ampia possibilità di scelta offerta dalle varie formule di
abbonamento, -da chi si cimenta per la prima volta ai più assidui fino agli addicted-, e nel rigoroso
contenimento dei prezzi dei vari abbonamenti.
L’opportunità di personalizzare al massimo la “mappa” di fruizione permette allo spettatore di costruire il
percorso teatrale che lo accompagnerà per la stagione, attingendo da cartelloni diversi, in relazione ai
contenuti, ai luoghi di spettacolo e alle tipologie di proposta.
Piemonte in scena 10-11: valorizzazione delle realtà teatrali che operano sul territorio
Il cartellone, che nasce dall'impegno pluriennale di Torino Spettacoli per la valorizzazione del patrimonio
storico e culturale della regione e delle forze che vi operano, rinnova la presenza di Alfatre Gruppo Teatro,
capofila di una rassegna di realtà piemontesi.
TORINO SPETTACOLI
12° Festival di cultura classica: etica, cultura e arte bagaglio dell'uomo moderno
Torino Spettacoli crede che il Teatro non possa prescindere da un bagaglio forte di temi e motivi di
valenza etica, intellettuale e artistica; per questo riserva uno spazio di significato alla cultura classica.
Concepito per portare in scena i capolavori greci e romani, radici alle quali attinge a tutt’oggi la nostra
cultura di teatro e di vita, il Festival rinnova il proposito di offrire spettacoli di livello, integrati da
serate a tema e approfondimento. Per un coinvolgimento di spettatori, insegnanti e studenti in una
fruizione partecipata e consapevole, all’insegna di un dialogo capace di chiarificare la materia poetica, la
sua interpretazione e la rappresentazione. Grazie al contributo scientifico di studiosi ed esperti guidati
da Pierpaolo Fornaro e alla collaborazione di Piero Nuti e Adriana Innocenti, due personaggi legati al
teatro classico da lunga frequentazione ai massimi livelli, la ricerca e l’operatività in questo settore
hanno assunto importanza decisiva alla quale danno il loro contributo diverse prestigiose realtà culturali.
Grande Prosa 10-11: per una nuova coscienza teatrale
Questo cartellone s’inserisce nell’ambito della volontà di servire ed educare gli spettatori, ascoltandone le
richieste, e si conferma “luogo” di proposte qualitativamente valide e abbracciate da un pubblico ampio che
rispecchia l'anima del progetto di Torino Spettacoli. Il lavoro in funzione di un’apertura per creare uno
scambio libero con un auditorio rappresentativo di ambiti diversi. Lo sguardo dei creatori, di cui la Grande
Prosa offre una scelta panoramica, sia attraverso opere originali, sia con la rilettura del repertorio, ci
permette di riflettere in un clima espressivo aperto a scritture artistiche differenti e alla contaminazione
dei segni, che lascia spazio a lavori di fascinazione, di forza, di energia, alla forte comprensione dell’attimo,
alla magia delle utopie di mondi possibili. Sono felice che il pubblico si accosti alla Grande Prosa, come
appassionato oppure come “neofita”, attratto da una singola proposta, o ancora, perché educatore o
operatore del settore. Gli spettatori ci raccontano che si sono divertiti, oppure commossi, o ancora che sono
rimasti sorpresi da una lettura registica piuttosto che da un’interpretazione: da tutti emerge che hanno
PARTECIPATO all’emozione teatrale. Emozione nella quale credo, da tutta la vita: credo nel teatro come
evento totalizzante e che l’evento teatrale si costruisca insieme: partecipatori, dunque, e non solo
osservatori da una parte e venditori dall’altra. Lo spettatore ha il diritto di essere motivato ad andare a
teatro per migliorare l’input-output della propria quotidianità, per provare un coinvolgimento, o un rifiuto,
ma che sia sempre un moto interiore, un arricchimento della propria cultura e personalità. Mi piace
considerare il teatro UN RISCHIO DELL’ANIMA, una sorta di filtro tra la vita e il trascendente.
Il Fiore all’occhiello 10-11: il “cult” del Teatro leggero guarda al futuro
Il cartellone delle migliori produzioni nazionali -dalla commedia brillante, al musical, alla prova
d’attore- che Giuseppe Erba ha ideato e portato a realizzazione negli anni ’70, ha saputo crescere
coerente e attuale, mantenendo le caratteristiche che lo hanno reso “grande”. Molto è cambiato
dall’inizio, su parecchi fronti, ma il Fiore continua a conservare, e ha anzi consolidato, un motivo
fondamentale della sua origine: la volontà di dare un impulso efficace alla vita teatrale. Gli spettatori,
oggi meglio informati, più consapevoli e dinamici, seguono le iniziative di Torino Spettacoli con
attenzione, con la partecipazione attiva alle rappresentazioni e mantenendo vivo il dialogo, linfa
costruttiva per uno Teatro Stabile Privato che ha il compito di servire ed educare. Il cartellone, che offre
momenti lievi e liberatori, accanto a occasioni di ripiegamento interiore, individuati secondo il criterio
essenziale della qualità, è un vero e proprio cult del teatro “leggero”. Torino Spettacoli affronta quindi,
con un prezioso bagaglio, con doveri di primo piano e… con la forza dei sogni, il Fiore all’occhiello 10-11,
impegnandosi in prima linea: perchè si rinnovi e si diffonda sempre più la passione per il teatro.
Festival dell’operetta 2011: storia d’amore tra Torino Spettacoli e la “piccola lirica”
Continua la grande tradizione operettistica, grazie alla storica Compagnia Italiana di Operette firmata
“Corucci”, che trova all’Alfieri il palcoscenico ideale per un fitto pubblico di appassionati.
P.F.R. Per Farvi Ridere 10-11: la libertà di una risata
Il titolo della rassegna è un omaggio all’ultimo spettacolo di Gino Bramieri “Riuscire a farvi ridere” e
affida alla “libertà di una risata” il compito catartico di una serata passata a contatto con la comicità e i
suoi interpreti. Ecco la nuova edizione, offerta anche in un abbonamento “dedicato”.
Germana Erba
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TORINO SPETTACOLI
Piemonte in scena al Teatro Erba
Valorizzazione delle realtà teatrali che operano in Piemonte
Teatro Erba – martedì 21 settembre ore 21
ALFATRE GRUPPO TEATRO
ERANO STANCHI I MIEI ALPINI
con Giancarlo Biò, Giovanni Mussotto, Piero Costanza, Paolo Cecchetto, Massimo Rolle, Lina Chiriacò, Nadia
Mercuri, Rita Pellegrinelli, Vanna Barbero e Coro ANA gruppo di Collegno
stesura testo Alfatre Gruppo Teatro - scene Mariagrazia Monticone
costumi Loredana Poletto - proiezioni Fabrizio Rapetti - regia Bruno Monticone
Il testo è tratto fedelmente dal libro di Nuto Revelli La guerra dei poveri, che narra le difficoltà
incontrate e i drammi vissuti dai soldati italiani durante la campagna di Russia e della ritirata da quelle
terre. Lo spettacolo, tramite il personaggio di Nuto, racconta quella campagna iniziando dalla “strana
partenza dimenticata” dalla stazione di Collegno, mettendo in risalto con drammatica semplicità tutte le
brutture della guerra, tutti gli errori e le contraddizioni all’interno dell’esercito italiano di quel tempo e
di quel momento storico. “Metà dei miei soldati avevano le scarpe rotte”, dice Revelli, avviandosi con i
suoi alpini verso la Russia, a bordo delle tradotte. Vede con orrore cosa sta capitando, sente il disprezzo
da parte dei Tedeschi, cerca di sopravvivere in situazioni dove la morte è all’ordine del giorno, dove lo
scoramento invade gli animi, eppure i soldati italiani lottano per riuscire a tornare a casa. Durante la
ritirata combattono contro forze superiori alle loro, meglio vestite, armate e organizzate, ma combattono
con onore e coraggio e senza alcun aiuto, nè da parte degli alleati nè dei loro comandanti. I pochi che
riescono a tornare “sono i supestiti di una campagna dimenticata da tutti fino ai giorni nostri”.
Sul palco, con gli attori c’è il coro dell’ANA di Collegno con più di 30 elementi che cantano dal vivo le più
belle e significative canzoni alpine dell’epoca, a partire da Pietà l’é morta.
Teatro Erba – mercoledì 22 settembre ore 21
COMPAGNIA ALPINI BORGATA PARELLA "ERNESTO OLLINO"
BASIN&BASME
commedia brillante in tre atti di Luciano Oggero
Un pedone viene investito da una bella signora non ancora patentata e chiede un risarcimento non
convenzionale. Una tranquilla famiglia viene così sconvolta da una serie di reazioni a catena che
coinvolgono i personaggi in un frenetico e divertente tentativo di tornare alla normalità.
La Compagnia, fondata nel 1967 dall’alpino Pino Danieli e da Ernesto Ollino, ha 43 anni di attività
ininterrotta (dal 2002 ha preso il nome dello scomparso Ernesto Ollino) e continua il suo impegno artistico,
culturale e benefico con un repertorio di testi classici del teatro dialettale piemontese, traduzioni e
adattamenti di testi brillanti italiani e stranieri. Rigorosamente dilettanti, gli attori sono legati dalla
passione per il teatro e dall’amicizia. Il legame con il Gruppo Alpini Borgata Parella si alimenta grazie alla
condivisione di valori quali l’allegria e la concreta solidarietà verso chi ha bisogno, anche solo di un sorriso.
Teatro Erba – giovedì 23 settembre ore 21
ASSOCIAZIONE TERAPIA D’ARTE
QUANDO LA RUOTA GIRA CONTROVENTO…
si viaggia per il cosmo nel segno degli angeli in lotta sindacale
da un testo surreale di Carlo Mariano Sartoris - ideazione Carlo Mariano Sartoris, Luciano Marchisio
regia e direzione artistica Valter Contiero
L’associazione Terapia d’Arte, nata nel 2008 per diffondere le capacità artistiche e le conoscenze specifiche
del gruppo che lo costituisce e, in particolar modo, del nucleo dei portatori di handicap, si occupa della
valorizzazione della loro comunicazione artistica e delle loro capacità residue. Molto spesso il portatore di
handicap viene inteso come una persona bisognosa di interventi di tipo assistenziale, assai più raramente si
cerca di individuare le capacità dell’individuo in maniera da facilitare la sua introduzione nel collettivo in
maniera costruttiva, creativa e lavorativa. Terapia d’arte esce da questo schema, essendo, prima di ogni
altra cosa, una fucina di amicizia formata da persone abili e disabili che collaborano nella stesura,
interpretazione e gestione di eventi artistici di interesse socioculturale. Un lavoro destinato alla collettività
e soprattutto ai giovani, al personale docente, ad altre associazioni che, in maniera parallela o differente, si
occupano di argomenti complementari. La commedia in due atti Quando la ruota gira controvento, è
interpretata da una compagnia mista formata da attori e ballerini professionisti e da portatori di handicap.
L’opera ha nei suoi obiettivi principali, l’aumento dei processi di attenzione nei verso l’unicità della vita,
miracolo della natura messo a dura prova da comportamenti sociali che hanno allontanato l’essere umano e
soprattutto i giovani da un rispetto di se stessi, dei propri simili e, sovente, per l’ambiente che ci ospita.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – venerdì 24 e sabato 25 settembre ore 21, domenica 26 settembre ore 16
COMPAGNIA TEATRALE MASANIELLO
UOMO E GALANTUOMO
tre atti di Eduardo De Filippo - regia Alfonso Rinaldi
con Alfonso Rinaldi, Salvatore Puzo, Cosimo Di Nunno, Angelo Alù, Silvia Ruggiero, Francesco Di Monda,
Davide Solenghi, Claudia Di Giulio, Giulia Diglio , Teresa Santagata, Cristina Guadagni, Martina Sarcina,
Aniello Santoro, Marianna Lambiase, Claudio D’Acierno, Piero Sarcina, Jessica Guastella
“Se siete messi alle strette da vostra moglie o da vostro marito, se avete difficoltà con il vostro datore
di lavoro, o se i creditori bussano alla porta, non dovete temere perché una soluzione esiste. Dovete
assolutamente, al momento buono, fingervi pazzi e avrete risolto così i vostri problemi”.
Uomo e Galantuomo, il cui titolo originale è: Ho fatto il guaio? Riparerò, venne scritta nel 1922 da un
giovane Eduardo ancora attore della compagnia di Scarpetta. La commedia è infatti legata agli schemi del
teatro scarpettiano, realistico ma nello stesso tempo farsesco popolare. Il tema della follia –vera o falsa–,
già caro a Scarpetta (Il medico dei pazzi) in Uomo e Galantuomo si carica di significati inconsueti e
sorprendenti. La simulata pazzia e il contagio che questa crea a chi rimane coinvolto in faccende ambigue,
evidenzia una società preoccupata di tutto fuorché della sostanza.La storia narra di un gruppo di guitti,
capeggiati da Gennaro De Sia, ingaggiati per una serie di recite estive. I poveretti si arrabattano nella vita
e sul palcoscenico, spernacchiati sin dal debutto da un pubblico di villeggianti disattenti ed esigenti. La
loro vita si intreccia con quella di Alberto de Stefano, un giovane benestante a cui non dispiace il legame
con Bice una signorina che misteriosamente scompare nel nulla. Scene irresistibili e di una comicità unica
mosse da un drappello di personaggi coloriti e balordi, che coinvolgeranno il pubblico per due
piacevolissime ore. Travolgente è il momento in cui i teatranti provano nella hall dell’albergo che li ospita
una scena dello spettacolo serale, con il tormentone “Nzerra chella porta” (Chiudi quella porta!) di Attilio
nella parte del suggeritore, diventato quasi uno slogan per Eduardiani doc.
Teatro Erba – martedì 28 settembre ore 21
COMPANIA TEATRAL CARLA S.
ËDCÒ’ J'ANGEJ A BÈIVO BARBERA
con Massimo Marietta, Marco Moretti, Anin Ferrero, Gianni Marietta, Anna Loiodice, Andrea Marietta,
Giorgio Torchio, Ada Mercutello
comicissima commedia in due atti di Amendola, Barbero e Corbucci - adattamento Tremagi
L’antica rivalità tra gli abitanti di San Grato e San Biagio, viene inasprita da un’accesa diatriba tra Conte e
Assessore alla Viabilità, dovuta al progetto per la costruzione di una nuova strada, che dovrebbe passare
proprio dove sorge il castello dei nobili Savio. La questione non sembra facilmente risolvibile, ma questa
volta l'aiuto arriva direttamente dal Cielo: un allegro fantasma è in cerca di una buona azione che gli
valga la promozione alla categoria superiore, proprio come un vero Angelo Custode, e si materializza per
mettere a posto ogni cosa. È lo spirito di Cosimo, capostipite della stirpe dei Conti Savio, tornato sulla
Terra con una poco angelica ed incontrollabile passione per il gustoso prodotto dei vigneti piemontesi, che
condurrà la vicenda all'ormai insperato lieto fine.
Teatro Erba – mercoledì 29 settembre ore 21
SCUOLA DI TEATRO GIUSEPPE ERBA
QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO
di Luigi Pirandello - regia Luciano Caratto
i giovani talenti del quarto anno della Scuola di Teatro Giuseppe Erba, con il coinvolgimento del Corso
A.P.E. e la partecipazione del terzo anno, portano in scena la terza commedia pirandelliana appartenente
alla trilogia del teatro nel teatro, dedicata ai contrasti fra Attori e Regista con il coinvolgimento del
pubblico. La ragione del contendere tra attori e regista sta nella maniera in cui deve essere rappresentata
la novella di Pirandello Leonora addio, messa in scena come spettacolo a soggetto, cioè senza copione
prestabilito. La polemica che pervade l'opera è in effetti una riflessione sui rapporti tra Regista, attori e
Autore e sul rapporto tra Arte e Vita. Qual è il modo migliore per far rinascere la vita sul palcoscenico?
Quali i limiti del lavoro del Regista in relazione al testo opera dell' Autore? E dove si colloca il lavoro
dell'Attore tra questi due poli, nel suo tentativo di far vivere la parola scritta da una parte e di seguire le
interpretazioni che di questa ne avrà data il Regista?
Temi e domande che hanno segnato e percorso il Novecento dando luogo a diverse concezioni di regia e
prodotto teorie sull'arte della recitazione, nel solco di una più ampia e organica riflessione del teatro su se
stesso e le sue forme di rappresentazione. La messa in scena, pur seguendo fedelmente il testo, ne
accentua i suoi caratteri di convenzionalità riducendo il realismo scenico di inizio secolo e concentrandosi
maggiormente sui problemi connessi alla recitazione.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – da giovedì 30 settembre a sabato 2 ottobre ore 21 - domenica 3 ottobre ore 16
ALFATRE GRUPPO TEATRO
LA LEVR AL SIVE’ (L’anatra all’arancia)
tratto da L’anatra all’arancia, due atti di W.D. Home e M.A. Sauvajon
traduzione in italiano Francesco Orsini - traduzione e adattamento in piemontese Alfatre Gruppo Teatro
scene Piergiorgio Bertolo - costumi Mariagrazia Monticone, Loredana Poletto - musiche Ezio Brovero
regia Bruno Monticone
con Giancarlo Biò, Rita Pellegrinelli, Giovanni Mussotto, Vanna Barbero, Ombretta Novelli
Della commedia brillante L'anatra all'arancia, da cui è stata tratta la traduzione in piemontese La levr al
sivé, racchiude in sé sia la componente anglosassone del dialogo frizzante, sia quella tipicamente francese
basata sulla malizia del vaudeville: infatti il fortunato copione del commediografo Marc-Gilbert Sauvajon autore di tante altre fortunate pièce come Tredici a tavola o Adorabile Julia– scritto nel 1969, deriva a
sua volta dal romanzo dell'inglese William Douglas Home (The Secretary Bird), del 1967. In Italia è stata
"cucinata" spesso, sottoponendosi via via agli adattamenti dei vari traduttori, sia in teatro sia al cinema.
Gilberto Ferrari, brillante autore di sceneggiati televisivi e pubblicità, bravo giocatore di tennis e scacchi,
simpatico mascalzone, inaffidabile, eterno Peter Pan, nonché fedifrago incallito, è sposato da quindici
anni con Lisa, che stanca e annoiata dopo una vita dedicata al marito, alla casa e ai due figli, cade tra le
braccia di Francesco Maria Serravalle-Scrivia, serio e per giunta nobile. In pratica l'esatto opposto
dell’inattendibile Gilberto! Di fronte all'annunciato abbandono del tetto coniugale da parte della
mogliettina, Gilberto escogita un ingegnoso piano per ridicolizzare il rivale e far ingelosire la consorte:
invita contemporaneamente in villa per il weekend il rivale in amore e la sua sexy segretaria Patrizia,
detta Patty Pat. L'intento è quello di farsi scoprire a letto con Patty dalla governante Teresina, impegnata
in cucina nella preparazione di una lepre al sivé, piatto-simbolo della luna di miele dei coniugi Ferrari.
Gilberto potrà così addossarsi la colpa del divorzio, ma soprattutto stuzzicare la gelosia della moglie …
Un divertente affresco sul tema della coppia che scoppia, oggi più che mai di attualità, dove i personaggi
ben tratteggiati nelle loro caratteristiche psicologiche e i loro progressivi mutamenti d'animo sono il
motore della comicità del meccanismo.
Teatro Erba – lunedì 4 ottobre ore 21
M&M
MARCO E MAURO
ENTRENEUSE (…TRA DI NOI)
scritto e diretto da Marco Amerio, Mauro Mangone e Massimo Brusasco
Una prova d’abilità, giocata sul filo delle parole, con le sfumature del dialetto e quel profumo di
piemontese che, di tanto in tanto, aleggia. Marco & Mauro, cabarettisti ormai molto noti nella nostra
regione, tornano in scena con Entreneuse (…tra di noi), uno spettacolo ironico e intelligente nel quale,
indubbiamente, si ride. E questa è la prima cosa da dire a chi, avvicinandosi al loro show ha la legittima
pretesa di garantirsi quasi due ore di divertimento puro. Qui si ride di certo, appunto, grazie a un riuscito
mix di tradizione e innovazione, in cui i due fanno passi in avanti, guardando al futuro, ma senza tagliare
quell’ipotetica corda che li vincola alle radici, o meglio a quella “piemontesità” che entrambi conoscono
benissimo. Già, perché Marco & Mauro dei Piemontesi sanno vizi e virtù e su queste cose fondano i loro
spettacoli intrisi di ironia e satira, senza dimenticare –come nel caso specifico– un lieve omaggio ai padri
della comicità italiana e a un genere come l’avanspettacolo che merita di essere celebrato a dovere.
“È uno show completo, tradizionale ma imprevedibile”, ci spiegano i protagonisti, “È anche un’occasione
per farci capire che non esistono solo esagerazioni e televisione urlata, chiasso e frenesia. Qui no. Prego,
accomodatevi. Prendetevi il tempo necessario per godervi lo spettacolo con leggerezza”.
Teatro Erba – martedì 5 ottobre ore 21
I GEMELLI BAROLO
L’ALLEGRA STORIA DEL VINO BAROLO
di Antonella Paglietti e Giovanni Barolo - regia Antonella Paglietti
Il Barolo è stato nel passato ed è nel presente l’ambasciatore più convincente del Piemonte nel mondo. I
Gemelli Barolo insieme ad Antonella Paglietti hanno voluto rendere un omaggio alla tradizione piemontese
scrivendo e mettendo in scena uno spettacolo decisamente comico, che accompagna lo spettatore
attraverso la storia e l’evoluzione del glorioso vino. Si comincia con il ritorno alla campagna di uno dei
tanti dirigenti messi sul lastrico dalla crisi economica. Ritrova quindi il fratello lasciato tanti anni prima
che ha continuato a coltivare e curare le vigne paterne. Tra i due si innesca uno scontro di mentalità,
l’arroganza del sapere teorico, contro l’arroganza della pura pratica. Ne scaturiscono duetti esilaranti
dove l’ironia del contadino innesca meccanismi di ilarità ma….il cambiamento storico è avviato, le due
visioni si fondono e cosa ne scaturisce? Un Barolo migliore, con i complimenti del padre dall’aldilà.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – mercoledì 6 ottobre ore 21
TAC – Tutta un’Altra Comicità
SIMONE MORETTO
IL DERBI
O ridi o perdi. Cabaret vs Improvvisazione Teatrale
Il format ideato e realizzato dalle associazioni teatrali torinesi TAC (TAC, Tutta un’Altra Comicità) e
Boxeattori si presenta unico nel suo genere perché miscela generi comici tradizionalmente lontani. I
protagonisti sono professionisti del mondo del Cabaret e dell’Improvvisazione Teatrale, che si ritrovano sullo
stesso palcoscenico e si affrontano a colpi di battute ed esilaranti gag. Circa due ore di spettacolo in un
incredibile ambientazione post atomica dove a colpi di battute e di improvvisazioni, due squadre, sotto
l'implacabile e vigile occhio dell'arbitro lottano per la sopravvivenza. La squadra che avrà fatto meno ridere
verrà rinchiusa fino alla prossima sfida! Giuria inappellabile: il pubblico! Dopo ogni esibizione, infatti, nel
buio della sala, sarà lo spettatore a decretare l’assegnazione del punto. Tutti i comici dovranno poi nel
finale mettersi in gioco anche sul territorio degli avversari: riusciranno gli improvvisatori teatrali a farci
ridere con pezzi scritti di repertorio? E i cabarettisti saranno in grado di improvvisare solo con suggerimenti
del pubblico? Due, tre minuti, e poi il pubblico viene nuovamente catapultato nella sfida, senza altre soste,
verso il “Gran Finale” che vede le due squadre “giocare” insieme e portare avanti una storia comune,
amalgamando generi, stili e categorie, e realizzando un’esibizione originale dall’altissimo effetto comico. Il
Derbi è una miscela esplosiva di comicità. È un’umoristica altalena tra testo scritto e sorprendenti gag nate
all’improvviso. Dopo i numerosi SOLD OUT fatti registrare nel 2009-2010, il Derbi riparte nella prestigiosa
cornice del teatro Erba. Uno spettacolo comico adatto a tutte le fasce d'età.
Teatro Erba – venerdì 8 e sabato 9 ottobre ore 21, domenica 10 ottobre ore 16
Compagnia Teatrale LEWIS&CLARK
CARMELO CANCEMI EUGENIO GRADABOSCO MARCO MANZINI CLAUDIO ORLOTTI
L’ISOLA DI NEVILLE
commedia in 2 atti di Tim Firth – regia Ivan Fabio Perna
Quattro uomini d’affari di mezza età, messi alla prova dalla direzione della loro multinazionale per
rafforzare lo spirito di squadra, durante un “Team-Bulding”, riescono a fare naufragio su un’isola in
mezzo ad un lago in un freddo e brumoso novembre inglese. Circondati dalla nebbia, minacciati da un
ambiente ostile, tagliati fuori dal mondo ben presto trasformano un banale gioco, in una ridda di
recriminazioni a base di salsicce e partite di calcio. Anziché approfondire il loro rapporto Gordon, Angus,
Roy e Neville si troveranno a lottare spietatamente per la sopravvivenza, perché quando cala la notte,
l’isola sembra prendere vita e nessuno dei quattro dimenticherà tanto facilmente quel nebbioso weekend
di novembre... sull’isola di Neville!
Tim Firth è un autore britannico che ha debuttato come scrittore accanto al celebre regista hollywoodiano
Sam Mendes. Oltre a L’isola di Neville, replicato per dieci stagioni consecutive al teatro Liverpool
Playhouse, ha scritto la pièce Man of Letters, il musical Our House e varie sceneggiature per la televisione
ed il cinema, tra cui spiccano Calendar Girls ed il recentissimo I Love Shopping.
Teatro Gioiello – da giovedì 28 a domenica 31 ottobre (da giov a sab ore 21 – dom ore 16)
BLUE DOLLS
THE BLUE DOLLS SHOW
Ormai amatissime dal pubblico di Torino Spettacoli, tornano le strepitose –belle e brave!- Blue Dolls.
Lo spettacolo è un revival di tutte le più popolari canzoni italiane dagli anni ‘30 fino agli anni ’60-’70, cioè
dal Trio Lescano al Quartetto Cetra a Carosone, a Mina, Modugno e via dicendo e colpisce per la simpatia
e la freschezza delle protagoniste che sono Viviana Dragani, Angelica Dettori e Flavia Barbacetto.
La performance è molto godibile grazie alla presenza delle tre ballerine/cantanti e al fatto che tutti i loro
movimenti sono coreografati. Nonostante la loro giovane età, le Blue Dolls hanno una preparazione
straordinaria perchè si sono diplomate nelle migliori scuole europee di danza classica e jazz e hanno
coltivato le loro doti artistiche frequentando il Conservatorio e le più quotate scuole di canto.
Il Trio nasce nel 2005, da un’idea di Paolo Volante, pianista torinese e direttore artistico del gruppo. Il
trio vocale composto da 3 voci alla Trio Lescano soprano-soprano-contralto, mai più ripetuto nella realtà
musicale italiana, è accompagnato da Paolo Volante al pianoforte, fondatore e direttore artistico del trio,
Marco Parodi alla chitarra, originale arrangiatore di tutti i brani, Riccardo Vigorè al contrabbasso, Luca
Rigazio alla batteria. La regia è di Elena Delmastro. Con più di 500 concerti al loro attivo, in Italia e
all’estero, dall’ottobre 2005 ad oggi, le Blue Dolls, nate al Teatro Carignano di Torino nel musical “Mille
lire al mese” ed al Louisiana Jazz Club di Genova, loro prima trasferta, dopo tante apparizioni televisive
sulle principali reti nazionali, ora sono state scritturate, come voci, per il film televisivo di Rai Trade sul
Trio Lescano “Le ragazze dello swing”, in onda in 2 puntate su Rai 1.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Alfieri – lunedì 8 novembre ore 20.45
TRELILU con la Filarmonica IL RISVEGLIO di Dogliani
SBANDUMA
testi e regia del gruppo
Nessuno meglio di loro può presentare il fantastico happening dell’8 novembre…
Questa è davvero bella, hai sentito che i TRELILU si esibiscono al TEATRO ALFIERI
L 8 NOVEMBRE con una banda musicale al completo?
Si! È la filarmonica IL RISVEGLIO di Dogliani sono circa una cinquantina di elementi.
Si dice che il maestro, un certo VALERIO SEMPREVIVO abbia arrangiato per banda 10 brani dei Trelilu
dando vita ad uno spettacolo d’altri tempi.
Non me li perdo per niente al mondo! Come hai detto che si intitola lo spettacolo? SBANDUMA
Teatro Erba – da lunedì 13 a mercoledì 15 dicembre ore 21
I GIOVANI TALENTI DEL LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA
UNA NOTTE DA MUSICAL!
a cura di Paolo Zaltron e Franca Dorato
I musical più appassionanti, proposti dalle giovani promesse del canto, del teatro e della danza in una
serata che ci sorprenderà, conquisterà e… farà cantare!
Teatro Erba – da giovedì 16 a sabato 18 dicembre ore 21, domenica 19 dicembre ore 16
PAPPAZZUM
’70 MI DA’ TANTO
testo e regia Eugenio Allegri
allestimento scenico Lucia Giorgio - disegno luci Ivo Ghignoli
Si chiamano Pappazzum un nome onomatopeico che evoca atmosfere circensi e festose. La banda del
paese? Per certi aspetti, sì. Una sgangherata fanfara balcanica? Anche. Ma forse i Pappazzum, sono
semplicemente… i Pappazzum. Per scoprirli ecco il loro spettacolo, evoluzione di un progetto nato in
strada a contatto con il pubblico di mezza Italia. Grazie alla sapiente guida di Eugenio Allegri la carovana
dei Pappazzum raggiunge ora con una virata decisa l’immaginario degli anni ’70, dal look demodé
(pantaloni a zampa, stivaletto d’ordinanza, camicia colorata con colletto a punta) alle evocazioni beat,
dagli echi della dance music all’invasione degli elettrodomestici. Fanno sorridere, e in qualche caso si ride
anche di gusto, certo, ma la scrittura di Allegri muove sottilmente anche altre “corde”, entrando quasi
proustianamente nella “memoria” di quegli anni irripetibili tra ironia, inquietudini, fermenti sociali e
politici: si permette qui e là tributi cinematografici (Arancia Meccanica, Easy Rider, Brazil), accende veri
e propri flash fotografici sulla guerra in Vietnam, gli anni di piombo, i Mondiali in Messico, evoca lo sparo
assassino a John Lennon, regala immagini “cult” (dal Carosello allo strip della Fenech), infine ci unisce in
un comune sentimento, quasi di malinconica resa. Una salto, anzi una capriola a ritroso, nella quale i
“Pappa” si cimentano alla loro maniera: surreali e imprevedibili, anti-convenzionali e irridenti, stralunati
e giocosi. La musica è collante fondamentale di questo percorso: i Pappazzum in verità gli strumenti li
suonano ovviamente, ma si divertono anche a cambiarne completamente la funzione (il paragone
d’obbligo è con la Banda Osiris): danno vita ad improbabili balletti, improvvisano una inguardabile breakdance, diventano un “corpo unico” e poi si “frangono” in svariati sketch per poi riunirsi in performance
musicali di impatto. I Pappazzum sono questo: follia e genialità, virtuosismo musicale e improvvisazione…
Teatro Erba – giovedì 23 dicembre ore 21 e domenica 26 dicembre ore 16
Compagnia Torino Spettacoli
GIOVANNI MUSSOTTO
GELINDO
di Gian Mesturino – regia Girolamo Angione
Scaramantico, affettuoso ritorno di un “must” delle feste di Natale. Tra i pastori del Presepe non manca
mai quello che arriva alla capanna portando una pecora sulle spalle: è Gelindo, uno dei personaggi più
noti e amati della Natività e del teatro popolare piemontese che da tempo immemorabile ne ha fatto il
protagonista di uno storia che di anno in anno ritorna sulle tavole dei palcoscenici per antica e gloriosa
tradizione: perché Gelindo, contadino un po’ burbero ma dal cuore d’oro, incarna i sentimenti più
autentici. Per obbedire al censimento dell’imperatore, Gelindo lascia la sua casa in Monferrato, attraversa
un bosco e, per quella magia che avviene solo nelle favole, si ritrova dalle parti di Betlemme…
Lo spettacolo propone l’originale stesura monferrina recitata in italiano, con qualche piacevole momento in
dialetto, affidata ad un gruppo di interpreti capeggiati da Giovanni Mussotto, il Gianduja della Famija
Turineijsa, qui nei panni di Gelindo.
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TORINO SPETTACOLI
12°Festival di cultura classica al Teatro Erba
temi e motivi etici, intellettuali e artistici bagaglio dell'uomo moderno
Teatro Erba – martedì 12 ottobre ore 21 ingresso libero su prenotazione
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
CIÒ CHE UNO AMA - Poeti lirici dell’antica Grecia in scena
a cura di Adriana Innocenti
ritorna lo spettacolo-conferenza tradotto da Dario Del Corno in omaggio alla 1a edizione del Festival
serata inaugurale e di presentazione del Festival a cura di Germana Erba e Pierpaolo Fornaro
Archiloco, Mimnermo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico, Simonide, Pindaro e Bacchilide…
"Sono voci poetiche che ci arrivano da lontano. 2600 anni sono trascorsi: eppure le sentiamo come nostre.
Parlano infatti di cose che ci riguardano: amore,amicizia, odio, dolore e gioia…”.
Teatro Erba – mercoledì 13 ottobre ore 10
da giovedì 14 a sabato 16 ottobre ore 21, domenica 17 ottobre ore 16
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
IL SOLDATO FANFARONE
da Tito Maccio Plauto – nuova edizione di Gian Mesturino e Girolamo Angione
musiche Bruno Coli – maestro di canto Paolo Zaltron - coreografia Ekaterina Savina
regia Girolamo Angione
con Mario Acampa, Diego Casalis, Silvia Barbero, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi, Valentina Battistone
Giuseppe Raimondo, Denise Consiglio, Elena Soffiato
Tutto in Plauto è moderno: la comicità di situazione, l’invenzione linguistica, il contributo della musica, la
modernissima lezione della contaminatio: mettere in scena Plauto vuol dire tornare alle radici della
comicità e, nello stesso tempo, metterne a frutto gli esiti più attuali. In questa prospettiva, abbiamo
scelto di collocare la vicenda nella città in costruzione d’una provincia romana appena colonizzata:
Augusta Bagennorum o ancora Augusta Taurinorum e poi chissà...
I Romani sono appena arrivati ma la fanno da padroni e sulla scena, a colpo d’occhio, marmi e capitelli si
sovrappongono a steccati e pollai di matrice contadina in una divertente contaminazione di stili di vita e
di cultura. Il Miles, campione di tracotanza “romanesca”, non lega affatto col carattere dei locali che,
dunque, sono ben lieti di collaborare alla buona riuscita della beffa che un simpatico servo ordisce ai suoi
danni. In questo crogiolo di genti e di esperienze, tra soldati veneti e romani, servi napoletani e contadini
piemontesi, le sfumature dialettali giocano un ruolo di spassosa comicità.
Teatro Erba - mercoledì 13 ottobre ore 21 - ingresso libero su prenotazione
APULEIO…CHI ERA COSTUI?
presentazione di letture a cura di Pierpaolo Fornaro
Avvocato, conferenziere, romanziere, mistico, forse mago, seduttore di vedove e cacciatore di
testamenti: uno nessuno e centomila. Del fuggente fantasma che s’aggira qua e là da tempo nel cartellone
è impossibile fermare un ritratto ma si può almeno fissarne la cornice.
Teatro Erba – da lunedì 18 a mercoledì 20 ottobre ore 21
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
L’ARTE DI AMARE
di Gian Mesturino e Girolamo Angione - coreografia Ekaterina Savina - regia Girolamo Angione
Quello che Ovidio ci racconta non è solo un vivace quadro della “Roma bene” del tempo che il poeta
frequentava. Da quello spicchio di società romana, raffinata e spregiudicata, che rifiutava i modelli arcaici e il
mos maiorum che Augusto voleva restaurare (e infatti l'Ars amatoria non piacque al principe), emerge un
modello di società estremamente attuale, ravvivato da humour e da un certo distacco intellettuale con il quale
il poeta guarda all'amore. L'amore nasce dall'inganno: “fallite fallentes, ingannate coloro che v'ingannano”, è il
suggerimento del poeta. Per questo, forse, l'Arte di amare è l’opera di Ovidio per noi più irresistibile: perché
non è frutto d'ispirazione divina; perché non sostiene che l'amore è passione tragica o destino ma gioco
psicologico, attrazione erotica, continuo inganno. L’Ars amandi di Ovidio –nessun poeta d’amore è forse più
moderno di lui- è un poema sulla strategia della seduzione; seduzione come inganno, amore come
mascheramento. Un’arte non troppo dissimile da quella del teatro. Lo spettacolo colloca in primo piano la
figura di Ovidio, guida e maestro d’amore, attorniato da coppie di giovani amanti pronti a conquistare
l’oggetto del desiderio con gli eterni strumenti della seduzione: l’arguzia della mente, il fascino del corpo, la
malia del canto, la flessuosità della danza.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – giov 21 ottobre ore 10, venerdì 22 e sabato 23 ottobre ore 21
domenica 24 ottobre ore 16
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
ELETTRA O LA CADUTA DELLE MASCHERE
di Marguerite Yourcenar – impianto scenico e regia Girolamo Angione
con Patrizia Pozzi, Mario Acampa, Eugenio Gradabosco, Matteo Anselmi, Diego Casalis, Barbara Cinquatti
Un’estrema, pur minima variazione del mito ripropone il dramma antico in forma di aggravata e
nuovissima tragedia. Qualcuno dei personaggi però forse sa, e la verità alla fine emerge spaventosa e va
ben oltre la desolazione morale della più amara delle Elettre, quella di Euripide. Il tragico si fa moderno e
diviene - fino alla speculazione freudiana che ne fissa il significato per tutto il novecento – evento
d’oscura interiorità, mito dissolutore d’ogni innocenza. L’agire di tutti i personaggi è nel dramma
novecentesco della Yourcenar, con varia consapevolezza, carico di colpa. Il vizio può rivelarsi
un’attenuante e confinare quasi con le umane doti della pazienza e della tolleranza; il rigore giustiziero
appare invece spietatezza civica e l’innocenza autoinganno. Ognuno ha qui, dentro di sé il suo inferno.
Teatro Erba - mercoledì 27 ottobre ore 21 - ingresso libero su prenotazione
EROS E POLEMOS: L’AMORE IN GUERRA E LA GUERRA DELL’AMORE
presentazione di letture a cura di Pierpaolo Fornaro
Sentimento antico e risentimento moderno ovvero l’immaginario della sessualità oscillante fra violenza
brutale e galanteria moderna seguendo i titoli del cartellone: il tragico delle Troiane e della Caduta delle
maschere, il comico del Miles e l’ironia dell’Ars amandi.
Teatro Erba – mercoledì 27 e giovedì 28 ottobre ore 10
venerdì 29 e sabato 30 ottobre ore 21, domenica 31 ottobre ore 16
ADRIANA INNOCENTI PIERO NUTI
LE TROIANE
di Euripide – regia Adriana Innocenti
Troia è distrutta, rasa al suolo: in questo lager le superstiti vittime di tale distruzione sono in attesa di essere
assegnate come bottino di guerra ai vincitori. Dove Euripide? Dove la realtà di ieri, di oggi, di sempre? Il grido
della disperazione, la domanda continua del perché delle guerre si traduce nel grido doloroso di Adriana
Innocenti che interpreta Ecuba proiettandovi il dolore furioso e viscerale di tutte le “madri-terra”, di tutte le
donne, le spose, le figlie del mondo che subiscono il gioco viscido e perverso, o semplicemente stupido dei
potenti. C’è un passaggio del coro che ha offerto alla regista la chiave di lettura più pertinente per
l’interpretazione di tutto lo spettacolo: “Tutto fu inutile, ma se gli Dei ci avessero travolto rovesciando
nell’abisso della terra le cose che stanno alla luce, saremmo scomparse senza fama e gli uomini che verranno
non ricorderebbero il nostro dolore nei canti delle Muse”. Emerge forte non solo la modernità, ma la
dimensione eterna ed universale di questa tragedia alla quale gli ateniesi assistettero alla vigilia della
spedizione in Sicilia e alla quale noi assistiamo come monito di rifiuto degli errori a cui porta la sete di
dominio e come lamento funebre non solo sulla sorte dei vinti ma anche dei vincitori.
Teatro Erba – venerdì 5 e sabato 6 novembre ore 21, domenica 7 novembre ore 16
lunedì 15 novembre ore 10
PIERO NUTI
PROCESSO PER MAGIA
da Apuleio di Madaura – scritto, interpretato e diretto da Piero Nuti
con Silvia Barbero, Matteo Anselmi
Apuleio di Madaura non è solo il celebre autore delle Metamorfosi, noto anche come L’asino d’oro; la sua
è soprattutto una figura, estremamente moderna, d’interprete esemplare della società e della cultura del
proprio tempo. Apuleio fu soprattutto una figura d’intellettuale pubblico, quasi un moderno “opinion
leader” ed ebbe larga fama come brillante e ricercato conferenziere. In questo contesto si colloca
l’episodio più clamoroso della sua vita: il processo intentatogli dai parenti di una ricca vedova, Pudentilla,
con l’accusa d’averla indotta al matrimonio con la magia, per impadronirsi della dote. Per tutta risposta,
Apuleio scrisse una sofisticata autodifesa, l’Apologia (o Pro se de magia liber) che è un campionario di
tutti gli stili retorici e che, pronunciata tra il 125 ve il 128 d.C., gli valse la piena assoluzione dall’accusa.
Il più avvincente e mondano caso di cronaca dell’antichità, divenuto un altrettanto celebre caso
giudiziario, ritorna così sulle scene nella forma del teatro didattico per divulgare presso i giovani d’oggi il
mondo etico e civile dell’antichità.
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TORINO SPETTACOLI
Grande Prosa nei Teatri Erba - Gioiello - Alfieri
Spettatori per una nuova coscienza teatrale
Teatro Gioiello – da lunedì 11 a giovedì 14 ottobre ore 21
A.T.I.R.
DI A DA IN CON SU PER TRA FRA SHAKESPEARE
conferenza spettacolo su Shakespeare - a cura di Serena Sinigaglia
con Serena Sinigaglia, Mattia Fabris e Arianna Scommegna
La parola alla travolgente e straordinaria Serena Sinigaglia, grande comunicatrice, già molto apprezzata
nelle passate stagioni per aver diretto testi quali Le Troiane e 1968: “Di a da in con su per tra fra
Shakespeare” è la storia di un amore. Il mio amore per Shakespeare. E’ una storia irriverente e forse
anche un po’ stupida, ma l’amore, si sa, è cieco. E’ la storia di come io e S. ci siamo prima odiati e poi
amati pazzamente. E’ la storia della mia giovinezza e del mio mestiere. E’ la storia di come sono arrivata
a mettere in scena, appena ventenne, Romeo e Giulietta e Re Lear. E’ la storia di una prima volta, la
prima volta che scoprivo quanto vicina e toccante può essere la parola di un poeta, quanta concreta
semplicità, quanta vita dentro le sue storie, quanta parte di me dentro i suoi versi”.
Teatro Erba – da mercoledì 10 a domenica 28 novembre
da mer 10 a sab 13 novembre ore 21; dom 14 novembre ore 16; da mer 17 a sab 20 novembre ore 21; dom
21 novembre ore 16; da mar 23 a sab 27 novembre ore 21; domenica 28 novembre ore 16
scolastiche: lun 8, mar 16 e lun 22 novembre ore 10
MIRIAM MESTURINO GIANLUCA RAMAZZOTTI ANDREA MARROCCO DOMENICO BERARDI
BARBARA CINQUATTI DIEGO CASALIS VALENTINA BATTISTONE
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni – regia Enrico Fasella
La locandiera è diretta da Enrico Fasella, curatore in questi anni del progetto Goldoni a Torino e regista
dell’Osteria della posta e di quell’Avaro poco rappresentato a favore dell’omonimo molieriano.
La Locandiera, a differenza di altre commedie in cui Goldoni utilizza il dialetto veneziano, è un'opera
scritta interamente in lingua italiana. Il capolavoro goldoniano narra la strana “avventura” di una giovane
donna, Mirandolina, serva e padrona al tempo stesso di una locanda fiorentina. Con la riforma goldoniana,
questa figura si modernizza divenendo “donna di garbo”. La locandiera andò in scena al teatro
Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752.
E’ significativo sottolineare come la storia della locandiera Mirandolina che rifiuta Conti, Marchesi e
Cavalieri, per impalmare Fabrizio, umile borghese quanto lei, al fine –neanche troppo dissimulato– di
governare meglio la locanda, sia una tipica allusione alla novità dei rapporti tra borghesia e nobiltà, in
quel particolare momento storico. Mirandolina è un’ottima locandiera, tesa soprattutto a far funzionare
alla perfezione il suo albergo, e con grande senso pratico, mescolato al sapiente uso dell’ingegno –più che
delle armi di seduzione– finisce per chiedere a Fabrizio, onesto innamorato senza illusioni, di sposarla,
facendosi beffe di tutti gli altri spasimanti. Sono gli altri personaggi invece, a risultare condannabili: il
Conte parvenu; il Marchese spocchioso e il Cavaliere misogino ma più di ogni altro raggirabile. L’immagine
che Mirandolina mostra di sé, ammiccando con il pubblico e con la «storia», zittisce ogni commento critico
sul suo personaggio: la locandiera, più che onesta o crudele, infida o virtuosa, è un’efficiente donna
d’affari, che pone la locanda al centro della sua vita. In questo forse, è riconoscibile uno dei primi veri
ritratti di donna «moderna» che il teatro ci ha offerto, un personaggio che vede in Miriam Mesturino –
reduce dal grande successo di Chat a due piazze- un’interprete brillante e affascinante, accompagnata in
quest’avventura dalla verve dell’irresistibile Gianluca Ramazzotti (applauditissimo nella passata stagione
in Chat a due piazze e Complici) e di un cast molto affiatato.
Teatro Gioiello – da giovedì 11 novembre a domenica 16 gennaio
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
GIANNI WILLIAMS
FORBICI FOLLIA
di Paul Portner – adattamento e regia Gianni Williams
(SCHEDA E DETTAGLIO DATE E ORARI A PAG 15)
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – da martedì 30 novembre a domenica 5 dicembre
(da mart a sab ore 21, dom ore 16)
Apas Produzioni
Teatro San Leonardo
FRANCO OPPINI CHIARA SALERNO con CLAUDIO ANGELINI, MARCO BELOCCHI, FRANCESCO REDA
MOLTO RUMORE PER NULLA
di William Shakespeare – regia Maurizio Annesi
Già nel titolo gustiamo le tinte che caratterizzano questa commedia: “molto”…e “nulla”. Due opposti, uno
esclude l’altro, l’altro inganna l’uno. E dal “nulla” si scatena talmente “molto rumore” da coinvolgere tutti i
personaggi in un’altalena di situazioni comiche che sfociano nel tragico per poi volgere al lieto fine; e tutto a
causa del “nulla”, di cose di poco conto, innocenti scherzi, che si intersecano fino a ordire un tale rumore da
sottomettere l’Amore, la Gelosia, l’Invidia. Nei dialoghi frizzanti, squisiti duelli verbali, tra Benedetto e
Beatrice risiede la forza della commedia, le imprime il suo ritmo comico, ne ammicca una poetica sensualità,
che compenetra lo schietto amore tra Claudio e Ero, in una Messina destinata a offrire una cornice viva e gaia.
Mentre il piano di Don John (insieme a Borraccio, lugubri e senza scrupoli), trova in questo temibile “nulla”
facile linfa. E quando tutto sembra precipitare, l’Amore è vinto e l’Odio trionfa, ecco il personaggio del frate,
che, al contrario del suo omonimo meno fortunato di Romeo e Giulietta, sa trovare la soluzione per rimettere
le cose a posto. Qualcosa di straordinario ci conquista in Molto rumore: la gioia di vivere che accompagna la
storia, i colori vivaci in cui ogni azione si manifesta; mai un momento di calo nel suo trascorrere, tutti
manifestano un’irresistibile voglia di essere, a rappresentare un’esplosione di vitalità. L’impianto scenico offre
un’ambientazione tesa a conferire un’atmosfera allegra e di dolce consapevolezza: anche quando sembra che
ogni cosa precipiti si ha la sensazione che alla fine tutto si accomoderà come noi spettatori desideriamo.
Teatro Erba – da martedì 7 a domenica 12 dicembre (da mart a sab ore 21, dom ore 16)
Compagnia Moliere
FLAVIO BUCCI
DIARIO DI UN PAZZO
da Nikolaj Gogol - traduzione e adattamento Mario Moretti
Il racconto di un viaggio nella doppiezza, nella schizofrenia di un uomo niente affatto particolare, l’iter di
un piccolo borghese alle prese con una smisurata ambizione che lo porterà a smarrire identità e ragione.
Un uomo dalla pallida personalità la cui unica responsabilità è temperare le matite per il suo capoufficio.
Un uomo che soffre per la sua bassa condizione sociale che lo priva di ogni dignitoso rapporto umano
costringendolo a sprofondare giorno dopo giorno in una solitudine cronica in cui immagina un mondo
personale prestigioso: la sua vendetta contro coloro che lo hanno rinchiuso dentro al suo cuoremanicomio. L’amore per la figlia del capoufficio aggiunge peso alla sua condizione conducendolo a
sprofondare nel delirio che lo spinge ad annotare su un diario il grafico giornaliero della sua follia che
sfocia nell’identificazione con il Re di Spagna. Umorismo e Pietas, grottesco e dramma, si alternano nella
esemplare del piccolo impiegato e dei suoi impossibili sogni alternati a quelli di Gogol uomo e scrittore ed
è così che la novella già bellissima in sé diventa materia viva e palpitante sulle scene.
Teatro Erba – dal 28 dicembre al 6 febbraio
da mar 28 a gio 30 dic ore 21; ven 31 dic ore 20.30; sab 1, mar 4 e mer 5 gen ore 21; gio 6 gen ore 16; ven 7 e sab 8 gen ore
21; dom 9 gen ore 16; da mer 12 a sab 15 gen ore 21; dom 16 gen ore 16; da mar 18 a sab 22 gen ore 21;
dom 23 gen ore 16; da mar 26 a sab 29 gen ore 21; dom 30 gen ore 16; da mer 2 a sab 5 feb ore 21; dom 6 feb ore 16
scolastiche: lun 25 gen e mar 1 feb ore 10
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
ADRIANA INNOCENTI PIERO NUTI
TRAPPOLA PER TOPI
di Agatha Christie - scene Gian Mesturino – costumi Agostino Porchietto - musiche Bruno Coli - regia Piero Nuti
Vero e proprio “caso” letterario e teatrale del nostro secolo, Trappola per topi è presentato da Torino
Spettacoli in un’edizione da record, capace di registrare il “tutto esaurito” da tredici stagioni consecutive
sia a Torino che in tour nazionale. Era il 25 novembre 1952 quando lo spettacolo vide la luce del debutto,
con Richard Attenborough e Sheila Sim: Sir Winston Churchill era Primo Ministro in Inghilterra…
Nei suoi quasi 60 anni di repliche ininterrotte a Londra, Trappola è stato visto da undici milioni di
spettatori; lo spettacolo è stato rappresentato in 45 Paesi e tradotto in 24 lingue. Un successo da
Guinness, per Agatha Christie, creatrice stupenda di un marchingegno teatrale che si dipana con
stupefacente armonia e dove humour e suspense si fondono magicamente, per un unanime riscontro di
pubblico e critica: “Un thriller classico veramente divertente” (Sunday Times); “Il mistero è tenuto vivo
magistralmente fino all’ultimo istante” (Daily Mail); “Il più astuto mistero d’omicidio del Teatro inglese.
Penso che Trappola per topi potrebbe andare in scena per sempre” (Daily Telegraph).
“Starà almeno un mese?” pare abbia detto Agatha Christie a chi l’aveva convinta a trasformare in
commedia Tre topolini ciechi, un suo racconto dell’immediato dopoguerra...
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Alfieri – da martedì 11 a domenica 16 gennaio (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Diana Or.I.S.
CARLO GIUFFRE’ ANGELA PAGANO
I CASI SONO DUE
di Armando Curcio - scene e costumi Aldo Terlizzi
musiche Francesco Giuffrè - regia Carlo Giuffrè
Uno dei più grandi successi di Eduardo e Peppino De Filippo
Lo spettacolo affonda le sue radici nella commedia napoletana. Fu scritto nel 1941 da Curcio e
interpretato da diversi grandi attori tra cui Peppino ed Eduardo De Filippo. Un barone, che non ha avuto
figli dalla moglie, vuole ritrovare il figlio che aveva avuto da una ballerina 40 anni prima e paga un'agenzia
affinché lo ritrovi. Si arriva a dedurre che suo figlio è il cuoco, uomo di basso profilo morale e culturale,
ladruncolo e bugiardo, che tiene in casa e che così viene "promosso" a rango di barone. L'agenzia poi
dichiara di aver sbagliato e che il vero figlio è un altro, un dipendente statale un po' tonto. Il padre ha
molti dubbi su chi sia realmente il figlio, almeno fino a quando non scopre che suo figlio deve avere nel
sedere una "voglia". Questa si scopre essere sul sedere del cuoco. Potrebbe finire così ma nel finale il
superficiale cuoco… prende una decisione a sorpresa.
Tutto si incentra sulle prestazioni degli attori in scena sui quali domina la figura di Giuffrè che riesce ad
imporre il ritmo di scena. I tempi comici, la capacità di comunicare e far sorridere anche con i gesti del
corpo sono caratteristiche proprie anche di Angela Pagano.
Spettacolo gradevole per trascorrere a teatro due ore in allegria e spensieratezza.
Custode della grande tradizione attorale napoletana, Carlo Giuffrè ripropone al pubblico I casi sono due di
Armando Curcio, spettacolo che piacque molto a Federico Fellini il quale, fra l’altro, scrisse: “Ecco il
teatro quello vero che funziona da sempre, come una bella festa fra vecchi amici con cui stai subito
bene” e concludeva dicendo ”Nutrendo la speranza che tutto ciò che di spensierato, allegro, buffonesco,
patetico, assurdo e umano, hai visto accadere su quel palcoscenico, spente le luci e uscito dal teatro, tu
possa ritrovarlo fuori nella vita!”.
“I casi sono due è un capolavoro di intelligenza, di comicità pacatamente irresistibile, di scintillante
malinconia”, ha scritto Giovanni Roboni sul Corriere della Sera.
Teatro Erba – dall’8 al 14 febbraio
8 e 9 febbraio ore 10 - da gio 10 a sa 12 febbraio ore 21, do 13 febbraio ore 16
speciale San Valentino lun 14 febbr ore 21
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare - elaborazione drammaturgica di Girolamo Angione
musiche a cura di Bruno Coli - costumi Germana Erba - regia Enrico Fasella
Atteso ritorno per la produzione Torino Spettacoli Romeo e Giulietta.
Il capolavoro, proposto nell’elaborazione drammaturgica di Girolamo Angione e diretto da Enrico Fasella, è
“restituito” ai giovani protagonisti previsti da Shakespeare: ne sono infatti interpreti i giovani della
Compagnia Torino Spettacoli che affiancano e guidano alcuni giovani talenti del Liceo Teatrale Teatro
Nuovo. Il regista ci illustra così il suo approccio a quest’opera: “Nell’immaginario collettivo l’espressione
essere come Romeo e Giulietta è, anche per coloro che sono venuti a contatto in maniera marginale con
questo classico, una diretta evocazione dei sentimenti amorosi così mirabilmente e poeticamente descritti
dal dramma scespiriano. La vicenda dei due protagonisti ha assunto nel tempo un valore simbolico,
diventando il simbolo dell’amore perfetto ma avversato dalla società.Gli inestinguibili odi familiari, lo
sferragliare delle spade, i sussurri amorosi dei giovanetti innamorati in freschi giardini italiani, l’enfasi e il
lirismo sentimentale senza paragoni del loro fraseggio amoroso, il ballo intrecciato del caso e della
malasorte, il sinistro operare dei veleni nel freddo dell’ avello (dovuto anche al maneggio di un frate un po’
pasticcione quasi da opera buffa), le morti incrociate degli amanti resteranno nella memoria in fiamme
dello spettatore e del lettore avvinti nel binomio di sempre (che come non mai qui celebra il suo
trionfo): l’amore che eleva le anime in cielo e la morte che trascina i corpi sottoterra”.
Al drammaturgo Girolamo Angione il compito di farci immergere nell’atmosfera tutta speciale dello
spettacolo: “Romeo e Giulietta, i giovani e l’amore. Shakespeare ha raccontato tutto questo in un
capolavoro senza tempo. In questo spettacolo c’è la Verona turrita e merlata, ci sono spade e costumi
cinquecenteschi, ma ad indossarli sono giovani di oggi, tracotanti e fragili. Il mondo degli adulti quasi
scompare, evocato solo dalla figura della balia e da un inquietante testimone, interprete del tragico
destino dei giovani. Protagonisti assoluti dello spettacolo sono dunque Romeo e i suoi amici, Giulietta e
Tibaldo, interpretati tutti da giovani attori, capaci di esprimere a pelle, muscoli e sangue, la vanità, la
sensualità, la furia ribelle delle loro tenere vite disperate. Il cuore dell’opera e del nostro allestimento è
qui: nello scandaglio dell’anima adolescenziale dei protagonisti e nel linguaggio con cui raccontarla”.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – da martedì 15 a domenica 20 febbraio (da martedì a sabato ore 21, domenica ore 16)
Associazione culturale “Maurizio Poggiali” Compagnia dei Giovani
FABIO POGGIALI SIMONA MASTROIANNI
LE NOTTI BIANCHE
dal racconto di Fedor Dostoevskij - versione teatrale di Fabio Poggiali
voce registrata di Giorgio Albertazzi - regia, scena e costumi Rossella Falk
Inquietudini, illusioni e timidezze raccontate con consapevole ironia e inconsapevole comicità, attraverso
l’intenso dialogo di un testo che è stato definito <<un commovente poema sulla giovinezza e sul primo
amore>> ed è una delle opere più poetiche della letteratura russa di cui si ricorda la versione
cinematografica di Luchino Visconti con Marcello Mastroianni e Marie Schell. Così la critica: "Il vagare
notturno del giovane uomo per le strade di Pietroburgo e il cercare rifugio dall'insopportabilità degli schemi
sociali danno vita a un individuo lontano dalla folla. E la fortuita entrata in confidenza con una ragazza
ideale, presto chiamata in causa da un suo preesistente compagno, non fa che suggerire analogie con destini
sbandati contemporanei. (La Repubblica) - “Le notti bianche è un racconto lieve fatto della stoffa
inconsistente e dolorosa dei sogni, specie quelli d'amore. Propone l'illusione dei sentimenti, i pudori e gli
slanci di due anime solitarie in attesa dell'amore. Lei lo aspetta dopo averlo incontrato fuggevolmente e
aver ottenuto una promessa di ritorno. Lui la consola promettendole che non si innamorerà di lei, già
impegnata, ma inevitabilmente accadrà il contrario. Unica sua consolazione l'ultima riflessione: "Un solo
attimo di beatitudine in tutta la vita di un uomo è forse poco?". (Corriere della Sera).
Teatro Erba – dal 22 al 27 febbraio (da martedì a sabato ore 21, domenica ore 16)
Argot Produzioni
Teatro Artigiano
PAOLA GASSMAN PIETRO LONGHI con Elisa Gallucci
DIVORZIO CON SORPRESA (Moment of weakness)
di Donald Churchill - traduzione e adattamento David Norisco
scena Mario Amodio - costumi Lucia Mariani - luci Franco Ferrari
regia Maurizio Panici
Divorzio con sorpresa (Moment of weakness) di Donald Churchill, protagonisti Paola Gassman -che torna
dopo il grande successo ottenuto con L’appartamento è occupato!– e Pietro Longhi: la storia di una coppia
che si è lasciata da anni con molti nodi in sospeso che si incontra nuovamente per mettere in vendita la
casa di campagna ancora in comune. In questa occasione, con molta ironia e a volte anche con una forte
malinconia, mentre si dividono mobili e oggetti, si intrecciano ricordi, rabbie, tradimenti, vecchi rancori e
nuovi dispetti. Il tutto in un crescendo insieme irresistibilmente comico ma anche romantico. L’intervento
della figlia complica ancora di più le cose: tra un matrimonio che si dovrebbe fare e un bambino che nasce
all’improvviso, si va verso un finale imprevedibile, dove ancora una volta la storia si rovescia.
Tanto umorismo, molte verità più o meno amare, per ritrovare le ragioni di un sentimento forte e antico
perduto nel trascorrere monotono della quotidianità familiare.
Teatro Erba – dall’1 al 6 marzo (da martedì a sabato ore 21, domenica ore 16)
CLAUDIO SANTAMARIA
LA NOTTE POCO PRIMA DELLA FORESTA
di Bernard-Marie Koltès - traduzione Luca Scarlini - musiche originali Giuliano Sangiorgi
scene Carmine Guarino - opera istallativa Loredana Longo - costumi Caterina Nardi
istallazione sonora Giuliano Lombardo - assistente alla regia Daniela Perticarà - foto di scena Pino Le Pera
regia Juan Diego Puerta Lopez
“Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia.. Avere in cuore una ragazza
notturna, un ectoplasma da lungofiume. Odiare gli specchi. Amare le puttane matte…”
Una partitura rigorosa tra la parola metaforica che diventa tangibile e il corpo che non può evitare di
esistere in ogni attimo. Senza respiro. Uno straniero che cerca di riconoscersi in un mondo diverso dove
emergono il ricordo, la nostalgia, la rabbia… la pioggia come elemento simbolico che ritorna sempre.
Ho pensato di ricreare un mondo “notturno” attraverso immagini video proiettate, una vera e propria
istallazione virtuale che restituisce un senso di visionarietà allo spettacolo. Un viaggio di parole e gesti
che trattengono nell’aria la poetica di Koltès.
Teatro Gioiello – da giovedì 3 marzo a domenica 20 marzo (da mart a sab ore 21, dom ore 16)
GABRIELE PIGNOTTA FABIO AVARO CRISTIANA VACCARO ILARIA DI LUCA
SE TUTTO VA MALE DIVENTO FAMOSO
scritta e diretta da Gabriele Pignotta
(SCHEDA ILLUSTRATIVA A PAG 16)
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – da martedì 5 a domenica 10 aprile (da mar a sab ore 21, dom ore 16)
PAOLO TRIESTINO
Sala Umberto Produzioni
NICOLA PISTOIA
ELISABETTA DE VITO
BEN HUR, una storia di ordinaria periferia
di Gianni Clementi – scene, costumi e disegno luci Francesco Montanaro, Isabella Rizza, Marco Laudando
regia Nicola Pistoia
In Ben hur si affronta il tema dell’immigrazione e del razzismo in modo nuovo e brillante. Gianni Clementi
riesce a presentare temi di attualità con grande semplicità suscitando nel pubblico momenti di profonda
riflessione, ma anche di grande ilarità. Sergio, interpretato da Nicola Pistoia, che firma la regia dello
spettacolo, è uno stuntman caduto in disgrazia dopo un avvio eccellente niente di meno che con Spielberg
nel film Salvate il soldato Ryan. Oggi si ritrova infortunato e in attesa di risarcimento; così per sbarcare il
lunario si arrangia a posare, vestito da centurione per i turisti che passano davanti al Colosseo. Sua sorella
Maria è separata, per arrotondare gli spiccioli del fratello è costretta a lavorare in una chat erotica. A
rompere il tran tran quotidiano arriva Milan, ingegnere bielorusso con tanta voglia di lavorare. Per
mandare soldi alla sua famiglia, Milan si arrangia a far tutto, anche a sostituire Sergio nel ruolo di
centurione. La coppia Triestino-Pistoia, conferma il successo ottenuto con Grisù, Giuseppe e Maria dello
stesso Clementi, in questa nuova pièce scritta appositamente per loro.
Teatro Erba – dal 12 al 17 aprile (da mar a sab ore 21, dom ore 16)
Teatro Bellini Fondazione Teatro di Napoli
Teatro Franco Parenti
VLADIMIR LUXURIA
DANIELE RUSSO
PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI
di Giuseppe Patroni Griffi
con la partecipazione di MARIALUISA SANTELLA e TIMOTHY MARTIN
direzione artistica Andrèe Ruth Shammah - messa in scena Luciano Melchionna
Persone naturali e strafottenti è uno strano oggetto. Una commedia tragicomica del 1972 di Giuseppe
Patroni Griffi che, al suo debutto nel 1974, quando in Italia l'omosessualità era ancora un tabù, provocò
chiaramente un enorme scandalo. Testo ardito ma sempre attuale che torna tra noi come da un altro
luogo e da un'altra epoca con l’autorità di un classico contemporaneo nel quale l’autore ritorna al mito di
una Napoli perduta. Quattro personaggi in una squallida camera ad ore nei bassi di Napoli passano la notte di
capodanno a scavare nelle loro miserie e nelle loro contraddizioni: Violante, una vecchia affittacamere con
un passato da cameriera in un bordello, Mariacallàs, un travestito intellettuale che con notevole sforzo cerca
di apparire stupido, e due ragazzi ai quali il travestito ha subaffittato la sua stanza: Fred, giovane studente
omosessuale e ideologia borghese, e Byron un ragazzo di colore, forse poeta e “rivoluzionario”. Quattro
disperati alla deriva racimolano la loro umanità di diversi, di esclusi, emarginati, nell' umiliazione,
nell'azzardo del piccolo crimine e nella piccola disonestà per rubare la sopravvivenza quotidiana.
Teatro Erba – dal 3 al 15 maggio (da martedì a sabato ore 21, domenica ore 16)
per la prima volta in Italia, dopo il successo di Complici, un thriller che vi farà saltare sulla poltrona
Artu’
GIANLUCA RAMAZZOTTI
MIRIAM MESTURINO
TORNERO’ PRIMA DI… Mezzanotte…
un horror-thriller di Peter Colley - traduzione e adattamento Sergio Jacquier
scene e costumi Marina Luxardo - musiche originali John Roby
light designer Stefano Lattavo - effetti speciali Sergio Stivaletti - regia Peter Colley
Arriva in Italia il thriller che ha divertito e terrorizzato il pubblico internazionale. Dopo anni di successi in America
e nel resto del mondo con più di 25 traduzioni al suo attivo, Tornerò prima di mezzanotte ha “sbancato”
ovunque. L’ottima miscela di SUSPANCE ed EFFETTI SPECIALI e la giusta ironia in un genere che ricorda i famosi
“horror” in bianco e nero, fanno di questo spettacolo un’autentica “gemma” teatrale. Dove il pubblico, irretito
da una trama coinvolgente fino all’ultimo respiro, in cui tutto è il contrario di tutto, cerca di capire quale sinistro
e terrificante segreto nasconda l’inquietante e isolata casa di campagna dove si svolge la storia. Tra colpi di scena
e omicidi, lo spettatore è inghiottito in un vortice di tensione che lo fara’ letteralmente sobbalzare sulla poltrona.
Tornero’ prima di Mezzanotte e’ presentato con un cast eccellente composto da Gianluca Ramazzotti (Complici e
Chat a due piazze) e Miriam Mesturino, (Chat a due piazze) a cui si affianca Marco Messeri, diretti dallo stesso
autore e regista della versione Canadese Peter Colley. Dopo molti mesi passati in ospedale a causa di un forte
esaurimento nervoso, Jan viene portata da suo marito Greg in una isolata casa di campagna per completare il suo
recupero. Appena arrivati, iniziano ad accadere strani eventi. Come prima cosa, con costernazione di Jan, arriva
Laura, la sorella di Greg, con la quale lui sembra avere un innaturale rapporto intimo. C'è anche un certo George,
strano vecchio contadino che vive lì vicino. Poi ci sono le luci intermittenti, i misteriosi battiti di cuore, mani alla
finestra, sangue sul pavimento... una successione di eventi mozzafiato senza sosta che catturano l’attenzione
dello spettatore fino al sipario finale. METTI ALLA PROVA I TUOI NERVI…
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TORINO SPETTACOLI
P.F.R. Per Farvi Ridere
La libertà di una risata - nei Teatri Erba, Gioiello e Alfieri
Teatro Gioiello – sabato 9 ottobre ore 21 fuori abbonamento (in vendita dal 14 giugno)
FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET
ideato e diretto da Mauro Giorcelli - organizzato dall’Associazione Culturale Il Coro/Cabanews
Appuntamento con la comicità al Gioiello, “teatro della risata”.
Teatro Gioiello – da giovedì 28 a domenica 31 ottobre (da giov a sab ore 21 – dom ore 16)
BLUE DOLLS
THE BLUE DOLLS SHOW (SCHEDA ILLUSTRATIVA A PAG.6 ).
Teatro Gioiello – da giovedì 11 novembre a domenica 16 gennaio
da gio 11 a sab 13 nov ore 21; dom 14 nov ore 16; da mar 16 a sab 20 nov ore 21; dom 21 nov ore 16;
da mar 23 nov a sab 27 nov ore 21; dom 28 nov ore 16; da mar 30 nov a sab 4 dic ore 21; dom 5 dic ore 16;
da mar 7 a sab 11 dic ore 21 dom 12 dic ore 16; da mar 14 a sab 18 dic ore 21; dom 19 dic ore 16; da mar
21 a sab 25 dic ore 21; dom 26 dic ore 16; mar 28, mer 29 e ven 31 dic ore 21; da mar 4 a sab 8 gen ore
21; dom 9 gen ore 16; da mar 11 a sab 15 gen ore 21; dom 16 gen ore 16
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
GIANNI WILLIAMS
FORBICI FOLLIA
di Paul Portner – adattamento e regia Gianni Williams
Si tratta dello spettacolo teatrale più originale e divertente che si possa vedere oggi sulle scene, dopo
venti anni ininterrotti di esilaranti successi negli Stati Uniti, dopo numerosissime rappresentazioni nel
resto del mondo, e dopo i molti mesi ininterrotti di “esauriti” nelle prime edizioni Torino Spettacoli,
torna nel teatro che inaugurò appena ristrutturato e che ne consacrò il successo italiano: il Teatro
Gioiello. Forbici Follia, unico nel panorama teatrale, miscela i diversi generi che più appassionano gli
spettatori: commedia brillante, giallo, dramma, improvvisazione e interazione con gli spettatori.
E’ molto interessante osservare le “origini” di questo caso mondiale. Lo psicologo Paul Portner, scrisse il
testo teatrale Scherenschnitt (termine per indicare l’arte del ritagliare la carta con le forbici), frutto dei
suoi studi sui diversi modi nei quali la gente percepisce la realtà e, in particolar modo, in relazione a un
crimine. Portner pensò di ambientare la storia all’interno di un salone di parrucchiere e di creare sei
personaggi fortemente tipizzati, ciascuno dei quali capace di commettere l’assassinio di una ricca e
famosa pianista all’interno del suo appartamento, collocato nel piano sovrastante il salone. Un elemento
di novità teatrale che Portner aggiunse, fu quello di dare agli spettatori la possibilità di risolvere il caso
attraverso l’interpretazione di ciò che avevano visto e sentito o, meglio ancora di ciò che avevano
“creduto” di aver visto e sentito. Quando nel 1976 Bruce Jordan e Marylin Abrams (ideatori e produttori di
numerosi allestimenti teatrali) videro per caso una rappresentazione di questo dramma, contattarono
l’autore per mettere in scena lo spettacolo e interpretarne i personaggi nella versione americana.
Nell’estate del 1978 andò in scena la prima versione americana nel teatro-ristorante di Lake George, New
York. Dopo il successo ottenuto acquistarono i diritti per tutto il mondo. I due riscrissero più volte il testo
per renderlo sempre più comico, arricchendolo con battute e riferimenti all’attualità. La nuova versione,
Shear Madness, debutta nel gennaio del 1980 in un piccolo teatro di Boston per poi conquistare un numero
impressionante di spettatori, entrando più volte nel GUINNESS DEI PRIMATI. L’azione si svolge in tempo
reale nel salone di parrucchiere “Forbici Follia” situato nel centro della città. Un omicidio viene
commesso al piano di sopra. Dopo il tempestivo intervento di un commissario e di un agente speciale,
quattro sospettati abitanti della città (un parrucchiere, una sciampista, un sedicente antiquario, e una
cliente dell’alta borghesia) sono costretti a difendersi dall’accusa di omicidio. Da questo momento il
commissario chiederà l’aiuto degli unici testimoni presenti sul luogo del delitto (gli spettatori), allo scopo
di trovare la soluzione del caso (scelta dal pubblico) che porterà ogni sera a un finale diverso.
Teatro Erba – da mercoledì 10 a domenica 28 novembre
MIRIAM MESTURINO GIANLUCA RAMAZZOTTI ANDREA MARROCCO DOMENICO BERARDI
LA LOCANDIERA
(SCHEDA ILLUSTRATIVA E DETTAGLIO DATE E ORARI A PAG.10).
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Gioiello – da giovedì 3 marzo a domenica 20 marzo (da mart a sab ore 21, dom ore 16)
GABRIELE PIGNOTTA FABIO AVARO CRISTIANA VACCARO ILARIA DI LUCA
SE TUTTO VA MALE DIVENTO FAMOSO
scritta e diretta da Gabriele Pignotta
Crisi economica mondiale, le multinazionali licenziano. Un gruppo di dipendenti si trova inaspettatamente
e improvvisamente senza un lavoro. La disperazione iniziale li spingerà verso un’idea bizzarra
improbabile, imprevedibile: partecipare ad un talent show televisivo per aggiudicarsi il premio in denaro
di un milione di euro! C'è solo un unico piccolo trascurabile problema: non hanno nessun talento…. Ma
presto con un’incredibile trovata faranno in modo di averne uno molto “diverso” da tutti gli altri,
diventeranno famosi ma… il successo non è mai come immaginiamo!
Dopo il grande successo della trilogia: Una Notte Bianca, Scusa sono in riunione ti posso richiamare? e Ti
sposo ma non troppo, Gabriele Pignotta apre un ciclo nuovo della sua drammaturgia, con una pièce
teatrale innovativa, originale e sorprendente, che alla consueta forza comica e alla dissacrante ironia,
affianca, con originalità e acutezza, l'analisi discreta e intelligente di temi sociali forti e attuali:
l'ossessione dell'apparire a discapito dell'essere e la diversità!
Teatro Erba – da martedì 15 a domenica 20 marzo (da mart a sab ore 21, dom ore 16)
Torino Spettacoli in collaborazione con Il Coro/Cabanews Festival nazionale del cabaret
TRELILU
Filippo Bessone Piero Ponzo Roberto Bella Francesco Bertone
FIOCA PEREFFE
testi e regia del gruppo
Al fantastico quartetto di musica e comicità “barotta”, il compito di presentare il nuovo appuntamento
nel Teatro che ne ha consacrato il successo a Torino.
-Anche quest’anno i TRELILU all’ TEATRO ERBA?- ESATTOOOO!!!
Ci abbiamo fatto l’abitudine; è diventato un appuntamento e a noi ci piace da morie perché è un teatro
proprio adatto allo spettacolo che facciamo.
-ma cosa vuol dire FIOCA PEREFFE?C’è neve perenne ? se lo dici in dialetto fa FIOCA PEREFFE no?
-e ci saranno dei brani nuovi?- Ma giacchè! Tutti gli anni prepariamo un bel po’ di canzoni nuove e quest’anno
ci saranno delle belle sorprese. Parleremo dei REMAGI che abbiamo scoperto siano stati quattro non tre e poi
tanti altri argomenti che non vi diciamo prima perché è una sorpresa. Quest’anno siamo maggiorenni, il
gruppo compie 18 anni quindi possiamo già uscire da soli. -allora ci vediamo al TEATRO ERBA?
Teatro Gioiello – da martedì 22 a domenica 27 marzo (da mart a sab ore 21, dom ore 16)
Artù
Cromofilm srl I Magi srl e Lea Martino
LA MIA PRIMA VOLTA
Raccontaci la tua….. che Ti raccontiamo la nostra
scritto da Ken Davenport e Gente come Te… - versione italiana Pietro Bontempo
Impianto scenico Nicola Cattaneo - aiuto regia Donatella Brocco - regia Gianluca Ramazzotti
originariamente prodotto e diretto In Off-Broadway da Ken Davenport
"Ricordo la mia prima esperienza sessuale. Ero da solo!” - “Ancora ho la maglietta dei Metallica che Lui
portava quella notte” -“Eravate con il vostro innamorato di liceo o con il vostro professore di
psicologia?”. Tutte queste storie assolutamente vere sono diventate uno spettacolo! La mia prima volta è
lo show più divertente in America degli ultimi due anni, attualmente in cartellone in un teatro offBroadway. Gli attori raccontano in maniera divertente e “sui generis” le prime esperienze sessuali scritte
dalla gente comune. Le prime esperienze sono una della poche cose che quasi ogni singola persona su
questo pianeta ha in comune con altri, ma tutti ne parlano poco. Finora. Nel 1998, un Blog su internet ha
cominciato a parlarne, permettendo alla gente di condividere, in perfetto anonimato, la loro prima volta.
Il Sito si è trasformato in un fenomeno pazzesco e più di 40.000 storie sciocche, dolci, irragionevoli,
divertenti, eterosessuali, omosessuali, timide e sexy sono state registrate da ogni parte del mondo. Adesso
questi racconti unici nel loro stile, sono portati in vita da 4 giovani attori in 90 minuti di spassoso
spettacolo. La mia prima volta è tratto dal sito myfirsttime.com, un sito web aperto nel 1996 da Peter
Foldy e Craig Stuart.. Come il sesso stesso, la commedia è intrigante, curiosa e spesso esilarante. La mia
prima volta è una grande commedia, molto leggera, e una delle più accattivanti che ci siano in questo
momento. Rappresentata quest’anno in Spagna, Germania, Olanda, Belgio, Francia, si appresta ad essere
allestita per la “prima volta” anche nel nostro Paese.
diritti esclusivi per l’Italia: Ass.Cult. Artu Cromofilm srl e Lea Martino
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Gioiello – da giovedì 31 marzo a domenica 17 aprile
(da mart a sab ore 21, dom ore 16)
TEATRO DEI SATIRI
FIONA BETTANINI DIEGO RUIZ
ORGASMO E PREGIUDIZIO
di Fiona Bettanini e Diego Ruiz – regia Ammendola & Pistoia
Acclamato ritorno al Teatro Gioiello dopo il successo della passata stagione.
Dal suo debutto nel 1999, Orgasmo e pregiudizio ha collezionato più di 1000 repliche e riscuotendo
sempre un enorme successo. Più volte definito dalla stampa un "cult", lo spettacolo è stato rappresentato
per 9 stagioni al Teatro dei Satiri di Roma alternando felici incursioni su palcoscenici prestigiosi come
l'anfiteatro romano di Ostia Antica, il Teatro Pergolesi di Jesi, lo Zelig a Milano, il Teatro Sociale di
Bellinzona, il Teatro Olimpico di Roma. Tradotto in più lingue è attualmente rappresentato nella
Repubblica Ceca e ora si appresta a sbarcare in Sud America. Che cosa pensano gli uomini della
sessualità femminile? Hanno presente quali siano effettivamente le fantasie delle donne? E le donne
conoscono i piaceri dell’uomo? Quali sono le tattiche per conquistarlo?
E le posizioni ideali per trovare il punto G? Ci sono uomini che lo cercano da anni e ancora non
l’hanno trovato. D’altronde mica ci sono dei cartelli! Chi glielo indica poverini? Nessuna donna ha mai
detto “più su, più giù, più a destra o più a sinistra” … neanche un aiutino!! Ma d’altra parte può una
donna presentarsi così?: “Piacere, sono clitoridea, preferisco stare sopra, adoro i baci sul collo e il
mio punto G è in fondo a destra!”
E perché le donne devono spendere milioni in biancheria intima e gli uomini se la cavano con un paio
di boxer da 5000 lire? Qualcuno sa spiegare quale magia c’è a fare l’amore di prima mattina, con
l’alito pesante la bocca impastata e le caccole agli occhi?
E perché gli uomini quando incontrano una bella ragazza per la strada si sentono in diritto di poterle
urlare dietro: “A fata! Che te farebbe” … e invece le donne si inibiscono a gridare: “A bel biondino!
Se te pio te rovino!”?
Queste ed altre ancora sono le domande che si pongono Diego e Fiona nella stanza di un motel su un gran
letto matrimoniale, lenzuola rosse e un’atmosfera che agevola e esplicitamente stimola incontri piccanti.
Riusciranno a confrontarsi apertamente? Diranno cose sensate? Lo scoprirete ridendo.
Teatro Gioiello – da martedì 10 a domenica 15 maggio
(da martedì a sabato ore 21, domenica ore 16)
Esagera
MARCO CAVALLARO
PERICOLO DI COPPIA
Dedicato a tutti coloro che non vanno d’accordo
di Marco Cavallaro – regia Claudio Insegno
Ritorno, a furor di popolo, per un beniamino della comicità del cartellone Per Farvi Ridere con Pericolo di
coppia, una commedia totalmente orientata ad analizzare l'universo di una coppia in crisi, situazione
comune alla maggior parte dei trentenni di oggi. Attraverso un excursus ironico, dal passato al presente,
tra una battuta siciliana e un verso shakespeariano, si entra in un mondo in cu ogni sketch rappresenta un
problema per la coppia: dalla comunicazione al linguaggio, dal sesso al romanticismo! Insomma diventa
impossibile non riconoscersi.
La piece analizza sin dall'età della pietra, data dei primi rapporti tra uomo e donna, l'essere "coppia". In
un susseguirsi d'eventi e di comportamenti, a volte comici a volte drammatici, uno psicologo accompagna
gli spettatori nell'universo della coppia, sino a farci scoprire due giovani innamorati alle prese con un
momento difficile della loro vita di coppia, piena di rimpianti, d'occasioni mancate e di gelosie inventate,
con relativo interesse verso una separazione oramai imminente. Ma riuscirà l'amore a far sì che la coppia
non sia in PERICOLO?
"Dedicato a tutti coloro che non vanno d'accordo", afferma l'autore, e continua: "essere single comporta
già tanti problemi, figuriamoci essere in due!".
Lo spettacolo è liberamente inspirato al best seller Commedie e drammi nel matrimonio di Guglielmo
Gulotta, edito da Feltrinelli.
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TORINO SPETTACOLI
Il Fiore all’occhiello nei Teatri Erba, Gioiello e Alfieri
Il “cult”del teatro leggero: musical, prosa brillante e prove d’attore
in compagnia degli artisti più amati
Teatro Alfieri – da martedì 2 a domenica 7 novembre
da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 15.30
Bis Tremila srl
Molise Spettacoli
CORRADO TEDESCHI DEBORA CAPRIOGLIO MARIOLETTA BIDERI
SPIRITO ALLEGRO
di Noel Coward - traduzione e adattamento Nino Marino
con Antonella Piccolo, Mario Patanè, Alessandra Tognutti, Marina Marchione
scene Andrea Bianchi\Forlani - costumi Giovanni Ciacci - disegno luci Umile Vainieri
regia Patrik Rossi Gastaldi
La commedia, messa in scena per la prima volta nel 1941 in piena Seconda Guerra Mondiale, fu duramente
criticata per come rappresentava con poco rispetto un argomento serio come la morte. Il pubblico si curò
poco di queste critiche e ne decretò il successo. La commedia rimase in scena per ben 1997 repliche.
Nino Marino adattandone il soggetto con grande abilità ha portato la commedia in Italia ai giorni d’oggi
pur mantenendo uno stile umoristico molto vicino a Coward. Il linguaggio e’ diverso: le provenienze dei
personaggi sono italiane, anzi spesso regionali, dando così un carattere mediterraneo con una comicità
riconoscibile. Ma la scansione delle battute, delle pause, dei ritmi aiuta a ricordare il distacco ben noto
dell’umorismo inglese. La scena e’ una casa elegante piena di riferimenti anni ’40 ovviamente moderna e
anche i costumi avranno stralci d’epoca. Corrado Tedeschi e’ lo scrittore e sceneggiatore cinematografico
importante ma pieno di dubbi nascosti, Debora Caprioglio e’ il fantasma della prima moglie frivola e
petulante, Antonella Piccolo e’ la seconda moglie poco convinta dell’amore di suo marito, e la medium
cialtrona e’ affidata a Marioletta Bideri.
Uno scrittore, vedovo e risposato, si sta documentando sullo spiritismo ed evoca per sbaglio, tramite una
medium, il fantasma della sua prima moglie, che incomincia a perseguitare la sua rivale vivente e vuole
portarsi con sé il marito all’altro mondo, il che fornisce il motivo per varie catastrofi. Questo il soggetto
della commedia Blithe Spirit scritta negli anni ‘40 da Coward e portata sullo schermo nel 1945 da David
Lean (ottenne il premio Oscar per gli effetti speciali).
Teatro Alfieri – da martedì 9 a domenica 14 novembre (da mart a sab ore 20.45, domenica ore 15.30)
Roma Spettacoli srl
GIANFRANCO D’ANGELO ELEONORA GIORGI NINI SALERNO PAOLA TEDESCO
SUOCERI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
di Mario Scaletta - regia Giovanni De Feudis
Le suocere si sa, non sono amate alla follia. Meno male che ci sono i consuoceri maschi a fare da pacieri.
Ma cosa succede quando sono proprio loro a mettersi sul sentiero di guerra, cercando goffamente la
complicità delle consorti? Quello che succede, lo vedrete in questa divertente commedia. In un tranquillo
nucleo familiare improvvisamente esplode come una bomba la frase “Mamma, papà io mi sposo". E' l'inizio
di un esilarante conto alla rovescia verso il matrimonio, che mette a dura prova l'equilibrio psichico delle
rispettive famiglie. Convolare a nozze non è impresa facile, quando i futuri sposi sono figli di due padri
che non si vedono di buon occhio e che, per contrastare il matrimonio, ne combinano di tutti i colori,
creando situazioni paradossali e divertenti.
Una miscela esplosiva di personaggi darà vita a una commedia brillante più di una mina. Se a tutto questo
aggiungiamo che le ville dei futuri consuoceri sono confinanti, è la fine. Anzi l'inizio. L'inizio di una
esilarante schermaglia; continui sospetti, dispetti infantili, puerili rappresaglie, binocoli puntati contro le
rispettive ville. Una follia che metterà a dura prova il sistema nervoso delle rispettive consuocere, che
dall'iniziale diffidenza reciproca a poco a poco si alleano per amore dei loro figli, vittime innocenti di
questa lotta consuoricida. Questo matrimonio si deve fare. Complici le rispettive madri, i due fidanzati
combatteranno senza esclusione di... colpi di scena. Non possono e non vogliono essere in balia
dell'isterico egoismo, dei suoceri sull'orlo di una crisi di nervi!
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Erba – da mercoledì 10 a domenica 28 novembre
in abbonamento Fiore Grande e Giovane: dal 23 al 28 novembre
MIRIAM MESTURINO GIANLUCA RAMAZZOTTI ANDREA MARROCCO DOMENICO BERARDI
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni – regia Enrico Fasella
La locandiera è diretta da Enrico Fasella, curatore in questi anni del progetto Goldoni a Torino e regista
dell’Osteria della posta e di quell’Avaro poco rappresentato a favore dell’omonimo molieriano.
La Locandiera, a differenza di altre commedie in cui Goldoni utilizza il dialetto veneziano, è un'opera
scritta interamente in lingua italiana. Il capolavoro goldoniano narra la strana “avventura” di una giovane
donna, Mirandolina, serva e padrona al tempo stesso di una locanda fiorentina. Con la riforma goldoniana,
questa figura si modernizza divenendo “donna di garbo”. La locandiera è un’efficiente donna d’affari, che
pone la locanda al centro della sua vita. In questo forse, è riconoscibile uno dei primi veri ritratti di donna
«moderna» che il teatro ci ha offerto, un personaggio che vede in Miriam Mesturino –reduce dal grande
successo di Chat a due piazze- un’interprete brillante e affascinante, accompagnata in quest’avventura
dalla verve dell’irresistibile Gianluca Ramazzotti (applauditissimo nella passata stagione in Chat a due
piazze e Complici) e di un cast molto affiatato.
Teatro Alfieri – dal 17 al 21 novembre
merc 17 e giov 18 novembre ore 10 – ven 19 nov ore 20.45, sab 20 nov ore 20.45, dom 21 nov ore 15.30
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
IL FANTASTICO MAGO DI OZ in musical
di Germana Erba e Franca Dorato - liberamente ispirato al romanzo di Lyman Frank Baum
musiche Bruno Coli – coreografia e regia Franca Dorato
5 anni di repliche! Acclamato ritorno per Il fantastico mago di Oz per il Fiore all’occhiello, dopo il successo
riscosso durante le passate stagioni. La Compagnia Torino Spettacoli, il Liceo Teatro Nuovo e il Coro Nuove Voci
Ensemble sono protagonisti di un musical interamente cantato e recitato dal vivo.
Il fantastico Mago di Oz è realizzato grazie all’interazione di prosa, canto e danza e a un’ambientazione di
grande impatto visivo. L’allestimento firmato Torino Spettacoli e Fondazione Teatro Nuovo può contare sulle
risorse artistiche interne a questa struttura unica in Italia: a livello scenografico, la produzione si avvale infatti
degli artisti docenti presso il Liceo TNT per l’impianto scenico, dai cromatismi pieni e forti, in linea con le
immagini che appartengono alla sensibilità collettiva; a livello interpretativo, sono coinvolti i migliori talenti della
realtà Fondazione Teatro Nuovo, guidati da attori e danzatori professionisti, a costituire un cast dalle piacevoli
sinergie narrative e spettacolari. Il Mago di Oz da tempo entrato nella storia del cinema e più ancora
nell’immaginario collettivo, rivive in questo allestimento in cui una maestra legge l’introduzione al romanzo di
Baum alla classe e una giovane allieva, Dorothy, entra, trasportata da un tornado, nel paese fantastico di Oz...
Teatro Alfieri – da martedì 23 a domenica 28 novembre (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
COMPAGNIA DELLA RANCIA su licenza di Anfiteatro Musica per conto di The Really Useful Group Ltd.
CATS
di Andrew Lloyd Webber basato su “Old Possum’s Book of Practical Cats” di T.S.Eliot
regia associata e coreografie Daniel Ezralow - regia Saverio Marconi
con orchestra dal vivo
Il graffio senza tempo della tribù dei gatti Jellicle: ancora in tour la versione italiana di Cats!
Cats, uno dei più grandi successi teatrali di tutti i tempi per spettatori, numero di recite e incassi, vince la
sfida anche in Italia e a grande richiesta torna in scena nella stagione 2010/11. L’edizione della Compagnia
della Rancia, definita dalla stampa, al suo debutto, come il musical dell’anno, ha già incantato più di 200.000
spettatori in oltre 160 repliche, facendo registrare sold out nei teatri di tutta Italia. Proposto in italiano grazie
alla traduzione di Michele Renzullo e Franco Travaglio, Cats vede la regia di Saverio Marconi, la regia associata
e le coreografie di Daniel Ezralow, i costumi della maison Coveri e le musiche affidate a un’orchestra dal vivo
di 16 elementi diretta dal M° Vincenzo Latorre. Non una pura traduzione dunque – come è accaduto invece in
oltre 20 paesi dove è stato rappresentato nell’edizione originale e tradotto in più di 10 lingue – bensì una
rilettura dello storico musical a trent’anni dal debutto, che dà vita a un allestimento moderno e innovativo.
Saverio Marconi, in collaborazione con Daniel Ezralow, firma infatti la nuova regia che interpreta l’incontro dei
25 Jellicle - gatti dispettosi, golosi, raffinati, magici, sensuali - come una grande festa: nella notte più speciale
dell’anno, infatti, essi si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire verso il “Dolce Aldilà”
per rinascere a nuova vita. Questa volta, in via eccezionale, i gatti hanno invitato anche gli umani alla festa,
per far conoscere loro, attraverso questi racconti speciali e la condivisione di tante emozioni, quanto siano
animali particolari ed abbiano una visione del mondo unica. Tra suggestivi giochi di ombre cinesi, un enorme
carrello da supermercato, gomitoli di lana, numeri acrobatici, momenti di pura agilità tra balzi, arrampicate e
felpate invasioni in platea, ha preso forma uno spettacolo assolutamente originale in cui, insieme alla
straordinaria partitura scritta da Andrew Lloyd Webber, si spiega lo strano rapporto, descritto dal bellissimo
libro di Eliot, che esiste fra i gatti e gli uomini.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Alfieri – da mart 30 novembre a domenica 5 dicembre (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
STOMP PRODUCTION & GLYNIS HENDERSON PRODUCTIONS in collaborazione con TERRY CHEGIA
STOMP
da avvenimento teatrale a fenomeno globale - creato e diretto da Luke Cresswell e Steve McNicholas
“Pura magia da palcoscenico, ballerete sulle vostre poltrone!”, - The Sunday Telegraph
Con la sua combinazione unica di teatro, danza e musica, questa produzione pluripremiata continua a
richiamare pubblico in tutto il mondo. STOMP trasforma scope in strumenti, battiti di mani in una
conversazione, bidoni della spazzatura in percussioni; il disordine della vita urbana diventa fonte di
stupore e ritmo contagioso. Lo spettacolo ha girato più di 40 Paesi (43 settimane di successi a Parigi e
premi in tutto il mondo, tra i quali il Laurence Olivier per la Migliore Coreografia e la nomination per il
Miglior Spettacolo). Senza trama, personaggi né parole, STOMP mette in scena il suono del nostro tempo,
traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea.
Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i formidabili ballerini-percussionisti-attori-acrobati danno
voce ai più comuni oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope,
spazzoloni, riciclandoli ad uso della scelta, in un “delirio” artistico di ironia travolgente.
L’irresistibile esperienza nasce a Brighton (Inghilterra) nel 1991 dalla creatività di Cresswell e McNicholas,
ha trionfato nei più importanti festival e teatri, da Broadway a Parigi, da Los Angeles a Tokyo.
Teatro Alfieri – da martedì 7 a domenica 12 dicembre (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Bis Tremila s.r.l.
PAOLO FERRARI ANDREA GIORDANA
UN ISPETTORE IN CASA BIRLING
di John Boynton Priestley - traduzione Giovanni Lombardo Radice
con Crescenza Guarnieri, Cristina Spina, Vito Di Bella, Mario Toccafondi, Loredana Gjeci
scene Almodovar - costumi Giovanni Ciacci - musiche Harmonia Team
regia Giancarlo Sepe
In Inghilterra nel 1912, la famiglia Birling festeggia il proprio benessere finanziario e il fidanzamento della
figlia Sheila con un giovane industriale. Abiti da sera, cena e vini d’annata. Mentre tutto fila liscio verso la
conclusione, bussano alla porta: un’ispettore di polizia deve porre delle domande al capo famiglia,
Arthur… Un inizio folgorante per una commedia a carattere giallo, piena di suspense. Il poliziotto mette in
crisi la serata, la famiglia, gli affari, il fidanzamento e tutto il resto. Sulla storia aleggia la morte violenta
di una giovane donna. Ecco una combine che non ha eguali nel teatro del novecento, di cui J.B.Priestley
ne è un rappresentante esemplare: thriller e dramma borghese. Le ipocrisie dell’alta società che si
mischiano al disagio del ceto meno abbiente, che soccombe. Le colpe che si materializzano e diventano
spauracchi agli occhi della famiglia Birling che prova a scaricare le proprie responsabilità. Un
interrogatorio poliziesco che dura un’intera notte, non risparmiando niente e nessuno.
Una serie di colpi di scena alla Hitchcock che cambia ogni volta il nome dell’assassino, coinvolgendo i
protagonisti, presunti ignari e presunti colpevoli, in una sarabanda surreale e velenosa, che non conosce
sosta e che ha termine alle prime luci dell’alba.
Teatro Alfieri – da giovedì 30 dicembre a domenica 9 gennaio
30 dic ore 20.45 - 31 dicembre ore 20.15 – 1 gennaio ore 20.45 – 2 gennaio ore 15.30 – dal 4 all’8
gennaio ore 20.45 – 9 gennaio ore 15.30
in abbonamento Fiore Grande e Giovane: ma 4 gen, me 5 gen, gi 30 dic, ve 7 gen, sa 8 gen, do 9 gen
Prima Show
LORETTA GOGGI
S.P.A. SOLO PER AMORE
di Augusto e Tony Fornari, Loretta Goggi, Carlo Pistarino - arrangiamenti M°Renato Serio
con Stefano Bontempi e Erika Puddu
scenografie Massimiliano Nocente - costumi Giovanni Ciacci - light designer Maurizio Fabbretti
coreografie Stefano Bontempi - regia Gianni Brezza
Affidiamo a Gianni Brezza il compito di presentare questo nuovo, strepitoso spettacolo che vede
protagonista un’artista amatissima dal pubblico del Fiore all’occhiello: “C’è voluta la mia pazienza e
quella dei produttori per farla tornare a lavorare, perché è come un diesel, la Goggi: ci mette un po’ a
mettersi in moto, ma poi non si ferma più! Versatile, poliedrica, simpatica, affascinante, coinvolgente,
carismatica e trascinante, questi i tanti aggettivi usati da pubblico e critica per descrivere forse l’unica
artista completa italiana. 10 i solisti che accompagnano musicalmente Loretta nel suo “one woman
show”, 10 i ballerini guidati da Stefano Bontempi che con lei travolgono il pubblico a suon di musica,
ritmo, colori, sketch e imitazioni. Con la collaborazione degli autori Fornari e Pistarino e della stessa
Goggi con la scenografia moderna e funzionale di Massimiliano Nocente e i numerosi scintillanti costumi
firmati da Giovanni Ciacci.
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TORINO SPETTACOLI
Uno spettacolo senza tempo, dove a farla da padrone è quell’Italia artistica che non c’è più e che il
pubblico teatrale insegue e premia con la sua folta presenza ogni qual volta se ne presenti l’occasione.
Un atto d’amore tributato allo Spettacolo”.
Così la critica: “Loretta Goggi si ripresenta, acclamata di fans, con la sua multiforme bravura di
entertainer: ciò che all’estero è una regola, essere in grado di cantare, ballare, recitare, imitare,
colloquiare il pubblico, qui da noi è un jolly per pochi. Con questi doti cavalca oltre due ore di show ben
allestito dal neo omaggiato marito Gianni Brezza. Si vede che è attrice quando offre, irrompendo nel
fantasy della rivista. Un mini monologo su una donna che ha perso le parole alla stazione, in stile Ionesco
… “ (Corriere della Sera) - “Per vedere Loretta bisogna andare a teatro (tra l’altro il suo spettacolo “Solo
per amore” ora in tournée, è splendido e ve lo consiglio)“ (TV Sorrisi e Canzoni) – “UNA, CENTO, MILLE
GOGGI. Recensire l’ultima fatica di Loretta Goggi è difficile e facile allo stesso tempo: in effetti
sarebbero sufficienti le parole pronunciate da una spettatrice all’uscita del teatro dopo la prima: “Sarei
pronta a tornare domani sera”! Certamente dopo aver visto SPA - Solo Per Amore nasce spontaneo un
quesito: ‘Dove arriverà Loretta?’ perché a ogni show è più brava e quindi non è possibile immaginare a
quali vette possa attingere. Cantante bravissima in ogni tipologia di canzone … ottima ballerina, fine
intrattenitrice, misurata ed elegante nella recitazione, unica erede di Wanda Osiris o di Delia Scala, le
grandi protagoniste del teatro di varietà italiano” (Wanda Castelnuovo).
Teatro Alfieri – da martedì 11 a domenica 16 gennaio (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Diana Or.I.S.
CARLO GIUFFRE’ ANGELA PAGANO
I CASI SONO DUE
di Armando Curcio - scene e costumi Aldo Terlizzi - musiche Francesco Giuffrè - regia Carlo Giuffrè
Uno dei più grandi successi di Eduardo e Peppino De Filippo
(SCHEDA ILLUSTRATIVA E DETTAGLIO DATE E ORARI A PAG.12).
Teatro Alfieri – da martedì 8 a domenica 13 febbraio (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Il Sistina
GIANLUCA GUIDI
ENZO GARINEI
nella commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini
con la partecipazione straordinaria di MARISA LAURITO
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
scritta con Jaja Fiastri - liberamente ispirata a”After me the deluge”di David Forrest
musiche Armando Trovajoli - scene e costumi Giulio Coltellacci - coreografie Gino Landi
regia originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini - ripresa teatrale di Johnny Dorelli
Prodotto dal Sistina, Aggiungi Un Posto a Tavola è in assoluto uno degli spettacoli più amati di Garinei e
Giovannini. Diventata oramai un classico del teatro italiano, è stata rappresentata per la prima volta nel
1974. Spettacolo unico e particolarissimo trova il suo successo, oltre che nelle invenzioni del testo e delle
musiche, nella perfetta macchina teatrale inventata da Giulio Coltellacci che firmò scene e costumi. La
canonica, la piazza con il sagrato, l'Arca si succedono in maniera continua grazie ai due girevoli che danno
vita a cambiscena che spesso hanno strappato l’applauso a “scena aperta” In questa versione ritroviamo le
coreografie di Gino Landi, tra i più apprezzati e conosciuti coreografi italiani e storico collaboratore della
ditta G&G e autore delle coreografie originali. La regia è quella originale di Garinei e Giovannini rimessa in
scena da Johnny Dorelli. Fin dalla sua prima rappresentazione ha conquistato il cuore del pubblico che ha
applaudito i suoi personaggi in ogni angolo del mondo. Rarissimo caso di commedia veramente internazionale
è stata rappresentata in oltre 50 versioni dalla Russia all’Inghilterra, dal Brasile alla Cecoslovacchia,
dall’Austria all’Argentina e poi in Messico, in Perù e in Spagna. La storia, liberamente ispirata a After me the
deluge di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro e del suo paese, scelti da Dio per costruire una
nuova arca e salvarsi dal secondo diluvio universale. In questa edizione Gianluca Guidi, attore e cantante di
talento che il pubblico italiano ben conosce e apprezza, indosserà, con naturalezza, la tonaca di Don
Silvestro portandogli in dote la sua innata simpatia e comunicatività. Nel ruolo del Sindaco Crispino torna
Enzo Garinei con la sua inarrestabile verve. Consolazione avrà la simpatia di Marisa Laurito. Uno spettacolo,
questo, ancora una volta capace di “rapire” gli spetttatori per portarli in un mondo fatto di musica e risate.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Alfieri – da martedì 15 a domenica 20 febbraio (da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Società per attori in coproduzione con Teatro Stabile D'Abruzzo, Teatro Stabile del Veneto
ALESSANDRO GASSMAN
ROMAN E IL SUO CUCCIOLO
Cuba and His Teddy Bear di Reinaldo Povod - traduzione e adattamento Edoardo Erba
regia Alessandro Gassman
con MANRICO GAMMAROTA, SERGIO MEOGROSSI, GIOVANNI ANZALDO
La parola ad Alessandro Gassman: “Sono già passati quattro anni dal mio debutto nella regia con “La
forza dell’abitudine” di Thomas Bernard, cui sono seguite due stagioni ricche di successi e riconoscimenti
con “La parola ai giurati” di Reginald Rose. Mi accingo ora a mettere in scena un altro testo
contemporaneo che negli anni ‘80 ottenne un grande successo a New York e che ebbe come protagonista
Robert De Niro. Si tratta di “Cuba & His Teddy Bear” di Reinaldo Povod, un testo che mi ha coinvolto fin
dalla prima lettura per l’umanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo,
profondo, che mai indulge al sentimentalismo. Con Edoardo Erba, traduttore e adattatore del testo
abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una periferia urbana del nostro paese, all’interno di una
comunità rumena, dove confluiscono personaggi di altra radice etnica. Operazione che non tradisce il
testo originale americano che fa appunto coesistere personaggi di diverse razze, culture, religioni.È un
dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente che è anche un preciso
richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più ci coinvolgono: la presenza degli immigrati nella
nostra vita, presenza che ha trasformato la fisionomia delle nostre città ed ha intaccato il tessuto delle
nostre relazioni. Uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dai consueti schemi del razzismo o della
solidarietà di maniera. La prorompente forza drammatica dell’opera si basa sul rapporto irrisolto fra un
padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza ad esplosioni di
rabbia, e un figlio adolescente, apparentemente schiacciato dall’autorità paterna, che vuole emanciparsi
attraverso lo studio ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la progressiva
dipendenza dall’eroina. Un maldestro socio in affari del padre, un intellettuale tossicodipendente, un
altro spacciatore e la sua giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla
drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di far soldi per garantire al figlio un futuro
diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non
riuscirà mai a capirlo. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo
in un un fatale, catartico epilogo. Una delle sfide più difficili del terzo millennio sarà quella di imparare
a vivere in una società unita nella pluralità, ponendo come base quanto ci è comune: la nostra umanità”.
Teatro Alfieri – da martedì 22 a domenica 27 febbraio (da mar a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
La Contrada-Teatro Stabile di Trieste e Lo Studio Martini
MARCO COLUMBRO PAOLA QUATTRINI
DADDY BLUES
di Bruno Chapelle e Martyne Visciano - regia Vincenzo Salemme
Dopo anni di battaglie e attese per poter adottare un bambino, Christine e Bernard Lapierre possono
finalmente dirsi felici: l'irascibile signora Merrill, responsabile del servizio adozioni, confida loro che il
bambino arriva… lo stesso giorno in cui Christine ha deciso di lasciare Bernard.
Tutto è pronto per accogliere il piccolo Sébastien: il lettino, lo scaldabiberon, l'orsetto di peluche...
manca solo la mamma adottiva, Christine! Adesso ci vogliono assolutamente due genitori perché la signora
Merrill affidi a Bernard il bambino. Per non perdere Sébastien e gettare all'aria quattro anni d'attesa, il
novello padre dovrà assolutamente trovare al più presto una soluzione. Pronto a tutto per raggiungere il
suo scopo, l'uomo si destreggia in una menzogna dopo l'altra, fino a far passare la sua segretaria Lou per la
moglie. La situazione degenera e tutti i personaggi coinvolti sembrano colti da una follia generalizzata,
dove ciascuno a suo modo finisce col mettersi in ridicolo.
Daddy Blues si può considerare come un vero e proprio manifesto della commedia brillante: è un perfetto
meccanismo da intrattenimento. Contiene tutti gli ingredienti che lo rendono leggero senza mai cadere
nella banalità. Ci sono gli equivoci, gli scambi di ruolo, i sentimenti profondi, le esigenze e le virtù degli
esseri umani, il tutto perfettamente miscelato in un equilibrio che consente allo spettatore di restare
attaccato alla storia che viene raccontata. Una storia di paternità desiderata, di costume e di regole
sociali da rispettare e ogni volta con sorpresa da capovolgere…
Si racconta di un architetto (Marco Columbro) che decide di adottare un bambino, un orfano che arriva,
assurdo per un bambino adottato, due mesi prima del previsto che si potrebbe definire quindi prematuro.
La moglie dell’architetto proprio quel giorno sta scappando con un altro uomo, quindi l’assistente sociale
(Paola Quattrini) non può lasciare il bambino se non in presenza della coppia al completo. Confessa
Salemme: “Mi divertirò molto a fare la regia di questo spettacolo. Fa ridere e ci dà allo stesso tempo
molti spunti di vera riflessione sulla tenerezza dell’animo umano”.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Alfieri – da mercoledì 2 a domenica 13 marzo
(da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
ECCEZIONALMENTE INSERIBILE PER LA DATA DEL 2 MARZO
COME SPETTACOLO A SCELTA IN ABBONAMENTO “FIORE GRANDE”
PER CHI RINNOVA O ACQUISTA UN NUOVO FIORE GRANDE ENTRO E NON OLTRE IL 30 GIUGNO 2010
Dopo il grande successo de “La bella e la bestia”
FLASHDANCE
Arriva sui più prestigiosi palcoscenici italiani ‘Flashdance - il musical’, ispirato all’omonimo film culto
degli anni ’80. Flashdance racconta la storia di Alex, una ragazza forte ed emancipata nata, suo
malgrado, dalla ‘parte sbagliata della strada’ che cerca di realizzare i propri sogni motivata dalla grande
passione per la danza. Il musical, interamente in lingua italiana, è un perfetto mix di passione e musiche
entusiasmanti che saranno magistralmente interpretate dal Cast di altissimo livello, con il supporto di
coreografie coinvolgenti e scenografie all’avanguardia. Anche questa terza produzione a firma Stage
Entertainment possiede tutti gli elementi che permetteranno al pubblico di vivere o rivivere
l’appassionante storia che ha fatto battere il cuore di tutta una generazione.
Teatro Alfieri –mercoledì 16 a domenica 20 marzo
(da merc a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Nausicaa
MANUEL FRATTINI
ALADIN il musical
musiche i Pooh - ROBY FACCHINETTI, RED CANZIAN, DODI BATTAGLIA
con la partecipazione straordinaria di ROBERTO CIUFOLI
scene Aldo De Lorenzo - costumi Sabrina Chiocchio - direzione musicale Giovanni Maria Lori
light designer Umile Vainieri - effetti speciali Alexis Arts
regia e coreografie Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni
“...che le storie degli antichi siano un esempio per i moderni affinchè l'uomo rispetti le parole di coloro
che furono e impari considerando ciò che ad essi toccò. Perciò sia fama a colui che conservò i racconti
degli antichi come esempio per i posteri. Tali sono i racconti chiamati MILLE E UNA NOTTE con tutto ciò
che essi contengono di fatti straordinari...” (Le mille e una notte - prologo)
Teatro Alfieri – venerdì 25 e sabato 26 marzo ore 20.45, domenica 27 marzo ore 15.30
Live Arts management
BOLLYWOOD LOVE STORY a musical
regia & autore Sanjoy K. Roy - produzione Sharupa Dutta
coreografo Gilles Chuyen - set designer Sanjoy K. Roy & Sharupa Dutta
costume designer Gilles Chuyen & Sharupa Dutta - video direction Manoj Kumar
Bollywood Love Story è una storia d’amore e di sogni. Un uomo giovane, Rahul viaggia dal suo villaggio in
una grande città in cerca di un brillante futuro. Nel vortice di incontri con nuove persone, nuovi posti,
nuovi suoni e nuove visioni, Rahul conosce la donna dei suoi sogni, Priya. Tra i due giovani nasce l’amore
ma il padre di lei –Don, il boss del villaggio- li ostacolerà. A Bollywood, tuttavia, il lieto fine è d’obbligo.
In quasi tutti i film bollywoodiani ci sono giovani innamorati, malvagi oppressori, rapimenti, lacrime,
disperazione, scontri e promesse. Gli stessi ingredienti elettrizzeranno il pubblico di Bollywood Love
Story. Il musical è un pittoresco alternarsi di danza e musica, un’esplosiva miscela di coreografia moderna
e danza folcloristica, intrattenimento allo stato puro, con l’interazione del pubblico. Inutile dire che
musica e danza giocano un ruolo fondamentale perché sono da sempre parte integrante nella cultura
indiana che con il fenomeno Bollywood non vede disparità sociali, anzi apre le porte alla creatività.
Bollywood Love Story regala uno splendido viaggio nell'India moderna attraverso le tradizioni che
contraddistinguono una storia del cinema che comprende danza, teatro e musica.
Il musical, prodotto da Sharupa Dutta con la regia di Sanjoy Roy e le coreografie di Gilles Chuyen, offre
un'immagine dell'India molto pittoresca e volutamente kitsch, ma nel più perfetto Bollywood style, di cui
riprende i temi e lo stile tipici, a partire dalla storia d'amore ostacolato che poi alla fine trionfa e che ne
costituisce il fulcro. Una produzione che riunisce sulla scena 30 artisti, tra attori, ballerini e cantanti e
che contagia e trasmette un irresistibile entusiasmo al pubblico di tutto il mondo.
Elogi e riconoscimenti sono arrivati dall'Europa e dal Sudafrica dove la produzione ha effettuato una lunga
tour nel corso della passata stagione; sull'onda del successo, la Produzione torna in Europa anche nel 2011.
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TORINO SPETTACOLI
Teatro Alfieri – da giovedì 31 marzo a domenica 3 aprile (da giov a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
Stemal - Alessandro Lopez
MASSIMO LOPEZ
CIAO FRANKIE
One Man Show – Tributo a Frank Sinatra
con la Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio
e con Giuliano Chiarello
regia Giorgio Lopez
Dopo il grande successo riscosso al debutto in America, a Miami, Massimo Lopez è tornato a grande richiesta
in Italia con il suo ”one Man Show”. Eccolo nuovamente al Teatro Alfieri per il Fiore all’occhiello dopo il
grande gradimento ottenuto nella passata stagione.
Massimo Lopez con il suo spettacolo ha ormai superato le 150 rappresentazioni in Italia. L’Artista intrattiene
lo spettatore per più di due ore, interpretando i più famosi brani dell’indimenticabile repertorio di Frank
Sinatra accompagnato, da un’orchestra di altissimo livello: la “Big Band Jazz Company” diretta dal Maestro
Gabriele Comeglio.
Massimo Lopez, durante lo show, non solo ripercorre la carriera musicale di "The Voice" ma, tra una canzone
e l’altra, intrattiene il pubblico con divertenti gag, monologhi e le sue irresistibili imitazioni, quelle stesse
che, negli anni, lo hanno portato al grande successo sia tra il pubblico televisivo che quello teatrale.
La regia dello spettacolo è di Giorgio Lopez, affermato attore e doppiatore (voce di Danny De Vito e di
Dustin Hoffman), egregio regista che, insieme agli autori e con la Produzione della Stemal di Alessandro
Lopez, è riuscito a confezionare uno spettacolo di raffinato livello.
Massimo Lopez nasce artisticamente al Teatro Stabile di Genova lavorando con Luigi Squarzina, Luca
Ronconi, Giorgio Albertazzi, Lina Volonghi Adriana Asti, Eros Pagni, Alberto Lionello, tanto per citarne
alcuni. Proprio a Genova, conosce Tullio Solenghi ed Anna Marchesini con i quali costituisce il famoso “Trio”
entrando a pieno merito nella storia della televisione italiana. Dopo lo scioglimento del Trio, l'artista
acquista ulteriore popolarità partecipando come testimonial alla nota campagna pubblicitaria "Una
telefonata allunga la vita" per Telecom Italia, che ha ricevuto, fra i tanti, anche premi a livello
internazionale. Nel contempo prosegue a lavorare con immutato successo in televisione, sia in Rai che in
Mediaset con programmi di intrattenimento e fiction.
Da qualche anno ha riscoperto, da conduttore, la sua vecchia passione per la radio.
Teatro Alfieri – da martedì 10 a domenica 15 maggio
(da mart a sab ore 20.45, dom ore 15.30)
COMPAGNIA DELLA RANCIA
HAPPY DAYS
opera originale di Garry Marshall
Dopo il grande successo di Cats, nella prossima stagione teatrale la Compagnia della Rancia proporrà al
pubblico italiano Happy Days, il musical ispirato al celebre telefilm cult degli anni ’80.
Happy Days è un’opera originale di Garry Marshall, autore di molti show televisivi statunitensi, creatore di
serie tv di successo come Mork & Mindy e regista del film Pretty Woman; la musica e il libretto sono di
Paul Williams, mentre gli arrangiamenti sono di John McDaniel, che cura anche la supervisione alle
musiche. Risultato il telefilm più amato dagli spettatori italiani (sondaggio Focus Storia agosto 2009),
Happy Days (11 stagioni per 255 episodi complessivi) ha accompagnato generazioni di spettatori con i suoi
personaggi entrati nella storia della tv: Richie Cunnigham, sua sorella Joanie “sottiletta”, i genitori Marion
e Howard, gli amici Ralph e Potsie, Alfred e, naturalmente, il mitico Fonzie.
Il regista Saverio Marconi è alla ricerca degli interpreti italiani per questo storia ambientata nella
Milwaukee degli anni ’50: il bando delle audizioni, previste a Milano per il 23 e il 24 giugno, è on line su
www.musical.it. Dopo il debutto a Milano a marzo, Happy Days il musical sarà in tour nei principali teatri
italiani nella primavera 2011.
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TORINO SPETTACOLI
Festival dell’Operetta
al Teatro Alfieri
La grande storia d’amore tra Torino Spettacoli e la “piccola lirica”
Compagnia Italiana di Operette con Orchestra dal vivo
dal 21 al 30 gennaio 2011
TEATRO ALFIERI – venerdì 21 gennaio ore 20.45
Compagnia Italiana di Operette
UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI
LA BAJADERA
musica E. Kalmann – librettista Julius Brammer e Alfred Grunwald
regia e coreografia Serge Manguette
Prima esecuzione il 23 Dicembre 1921 al Karl Theater di Vienna.
Odette Darimond, stella dei palcoscenici parigini sta replicando con grande successo l'operetta La
Bajadera al teatro Chatelet. Il Principe indiano Radjami, amante della “vie parisienne” da ormai molti
anni, incuriosito dalla fama di Odette si reca a teatro per ammirarla in scena e se ne innamora all'istante.
Nelle altre sale del teatro, Napoleone un buffo personaggio corteggia senza tregua Marietta, sposata con
l'ormai impacciato e noioso Luigi Filippo raccontandole dei suoi viaggi (immaginari) in India e della sua
grande amicizia con il principe Radjami. Marietta chiede dunque a Napoleone di presentare lei ed il
marito al Principe e, per una serie di eventi questo accade durante una festa nella residenza di
quest'ultimo. Nel frattempo, il principe Radjami chiede a Odette di sposarlo ma lei, seppur innamorata, lo
rifiuta per orgoglio.
Ci si ritrova a teatro, tempo dopo. Napoleone e Marietta sono diventati una coppia ma, ahimè,
esattamente come erano lei e Luigi Filippo, annoiati e stufi. Il principe Radjami frequenta tutte le sere il
teatro per vedere la donna che gli ha spezzato il cuore.
Sarà il capo claque Pimprinette che, assieme al direttore del teatro, organizzerà il lieto fine tra il Principe
e la Bajadera grazie ad un coinvolgente stratagemma.
TEATRO ALFIERI – sabato 22 e domenica 23 gennaio (sab ore 15.30 e 20.45 – dom ore 15.30)
Compagnia Italiana di Operette
UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI
IL PAESE DEI CAMPANELLI
musica Virgilio Ranzato e Carlo Lombardo – librettista Carlo Lombardo
regia e coreografia Serge Manguette
Il paese dei campanelli fu rappresentato per la prima volta al Teatro Lirico di Milano nel 1923.
La vicenda è ambientata su un'immaginaria isola olandese, “paese dei campanelli” perchè su ogni casa c'è
un piccolo campanello. La leggenda narra che se una moglie tradisce il marito, il campanello della casa in
questione suonerà e tutti verranno a sapere quello che è successo. Anche se nessuno li ha mai sentiti
suonare, gli abitanti non hanno il coraggio di dimostrare il contrario.
Tutto, nel paese dei campanelli, resta tranquillo fino all'arrivo di una nave militare inglese, costretta
all'attracco nel porto dell'isola da un incendio sviluppatosi a bordo. Gli ufficiali scendono a terra
e....accade l'inevitabile! Hans, il comandante, fa suonare il campanello con Nela, Tom lo fa suonare con
BonBon e La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese.
La Gaffe, purtroppo, combina un'altra gaffe: arrivano sull'isola le mogli degli ufficiali e, senza colpa,
rifanno suonare i campanelli con mariti di Nela, BonBon, Elena e Pomerania.
La leggenda narra che se un giorno ogni cento anni i campanelli resteranno muti, non suoneranno mai più.
Quel giorno cade proprio durante la sosta degli ufficiali. Tutti sono avvertiti, nessuno vuole trasgredire,
ma c'è La Gaffe che, suo malgrado, riesce a rovinare tutto. Gli ufficiali ripartono con le mogli e sull'isola
per altri cento anni esisterà ancora l'incubo dei campanelli. Ma sarà poi un male!!!
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TORINO SPETTACOLI
TEATRO ALFIERI – martedì 25 e mercoledì 26 gennaio ore 20.45
Compagnia Italiana di Operette
UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI
AL CAVALLINO BIANCO
musica Ralph Benatzky - Robert Stolz - librettisti H. Muller, E. Charll, R. Gilbert
direttore d’orchestra Orlando Pulin – regia e coreografia Serge Manguette
La scena è ambientata a San Volfango, nel Salzkammergut. La bella vedova Gioseffa, innamorata
dell'avvocato Bellati, è proprietaria dell'hotel “Al Cavallino bianco” e continua a licenziare camerieri
perché innamorati di lei. Leopoldo, anch'esso cameriere e anch'esso innamorato di lei deve attendere
tempi migliori per poter confessare il suo amore alla bella Gioseffa. Arriva nell'hotel il buffo e ricco
industriale Pesamenole accompagnato dalla figlia Ottilia che per faccende di lavoro è in causa con un suo
concorrente difeso dall'avvocato Bellati. Leopoldo affitta a Pesamenole la camera occupata normalmente
dall'avvocato; si inizia a creare un certo scompiglio, attenuato dall'innamoramento di Bellati per Ottilia
che prontamente lo ricambia Leopoldo. Ecco giungere nell'hotel anche il professor Hinselmann con sua
figlia Claretta e Sigismondo, figlio del concorrente di Pesamenole. Sigismondo e Claretta, conosciutisi
durante il viaggio, si innamorano l'uno dell'altra ma l'avvocato Bellati mette in testa a Pesamenole che
Sigismondo sarebbe il marito perfetto per sua figlia Ottilia in modo da fondere la sua azienda con quella
del suo rivale in causa e riesce a far impegnare la ragazza con l'obiettivo di chiedere in un secondo
momento la sua mano. E' l'arrivo dell'arciduca, data la stagione della caccia, che complica ancora di più le
cose in un primo momento ma che poi fa in modo che Gioseffa si accorga dell'amore di Leopoldo
ricambiandolo, che l'avvocato Bellati si fidanzi con la bella Ottilia, e Sigismondo con la dolce Claretta.
TEATRO ALFIERI – giovedì 27 e venerdì 28 (ore 20.45)
Compagnia Italiana di Operette
UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI
LA PRINCIPESSA DELLA CZARDA
libretto Leo Stein e Bela Jenbach - musiche Emmerich Kálmán
direttore d’orchestra Orlando Pulin – regia e coreografia Serge Manguette
Una delle più famose produzioni del repertorio operettistico, La Principessa della Czarda, su libretto di
Stein e Jenbach e musiche di Kalman andò in scena per la prima volta a Vienna nel 1915.
Il primo atto si svolge a Budapest e precisamente all'Orpheum, centro della bella vita dove Edvino,
principe di Lyppert-Weilersheim, trascorre le sue serate. Proprio l'Orpheum vede nascere l'amore tra
quest'ultimo e Sylvia, la bellissima canzonettista del locale, che si appresta a partire per una tournée negli
Stati Uniti. Per questa ragione, Edvino si impegna davanti ad un notaio (assiduo frequentatore del locale)
a sposare Sylvia entro otto settimane. La madre di Edvino, Anilde, non tollera questo legame e impone al
figlio di sposare sua cugina, la contessina Stasi. Due mesi dopo Edvino, ormai rassegnato, si accinge a
sposare Stasi e nel suo palazzo viene organizzata la festa di fidanzamento. Alla festa arriva Sylvia dagli
Stati Uniti accompagnata dal conte Boni che si finge suo sposo. Iniziano i colpi di scena: Boni si innamora a
prima vista della contessina Stasi, Edvino, dapprima geloso di Boni, ritrova il suo amore per Sylvia.
Ma i colpi di scena non sono finiti…
TEATRO ALFIERI – sabato 29 e domenica 30 gennaio (sab ore 15.30 e 20.45 – dom ore 15.30)
Compagnia Italiana di Operette
UMBERTO SCIDA ELENA D’ANGELO ARMANDO CARINI
LA VEDOVA ALLEGRA
musica Franz Lehar - librettista Victor Leòn-Leo Stein
direttore d’orchestra Orlando Pulin – regia e coreografia Serge Manguette
Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la
signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un
compatriota. Infatti, se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale
abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica. Il
Barone Zeta, coadiuvato da Niugus (cancelliere un po’ pasticcione), tenta di convincere il Conte Danilo
Danilowich, segretario all’Ambasciata di Parigi, a sposare la ricca vedova. Danilo però non ne vuole sapere
perché, fra lui ed Anna c’è già stato del “tenero” prima che lei sposasse il banchiere Glavari; ed ora
Danilo, ferito nell’orgoglio, non vuole assolutamente ammettere di essere ancora innamorato di Anna. Da
parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per ingelosirlo. Durante una
festa che Anna organizza nella sua villa, sia per vedere le reazioni di Danilo e sia per salvare l’onore della
moglie del barone Zeta, ella dichiara a tutti gli invitati che intende sposare un francese: il signor Camillo
De Rossillon. Danilo furioso abbandona la festa. Tutto sembra perduto, ma Niegus, più per caso che per
merito, riesce a sciogliere l’equivoco e a far confessare ad Anna e Danilo il loro amore.
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TORINO SPETTACOLI
Mezzogiorno a teatro
al Teatro Alfieri
la rassegna low cost per una “pausa pranzo” diversa dal solito
gli appuntamenti dall’8 al 26 novembre
(lun, mar e ven ore 12.45 – mer e gio ore 13.45)
TEATRO ALFIERI – dall’8 al 12 novembre
ALFATRE GRUPPO TEATRO in collaborazione con COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
GIOVANNI MUSSOTTO BRUNO MONTICONE RITA PELLEGRINELLI
VIVROMA DOMAN
tratto da “Classe di ferro” di Aldo Nicolaj
adattamento in piemontese di Alfatre Gruppo Teatro - regia Maria Grazia Monticone
“Vivroma doman”... la speranza di una vita migliore di due anziani che si sono incontrati casualmente ai
giardini pubblici e hanno stretto amicizia. Di carattere opposto, hanno in comune la vita difficile che
conducono in seno alla famiglia che mal li sopporta e che tende a emarginarli. Nel momento della più
profonda disperazione, quando sembra che non ci sia più alcuna possibilità di lottare, nasce la decisione
assurda, illogica, romantica, di fuggire da tutti e lontano, in una casetta sul mare, ricominciare una nuova
vita... da domani.
TEATRO ALFIERI - dal 15 al 19 novembre
ALBERTO BARBI
MALABROCCA AL “GIRO D’ITALIA”
scritto e diretto da Alberto Barbi
Luigi Malabrocca, nato a Tortona (AL) nel 1920, fu un ciclista italiano molto popolare per essere stato per
due anni consecutivi la “maglia nera” del “Giro”. Il giro d’Italia è un racconto, un’epopea. Con i suoi eroi,
i suoi vincitori, i suoi esclusi. Per anni nei bar ci si divideva per Coppi o Bartali, Moser o Saronni. E poi
d’estate tutti in spiaggia a sfidarsi con le biglie con le figurine dei grandi campioni. Il giro d’Italia è un
racconto, una storia di come siamo cambiati, del culto del vincitore e del perdente. Come Malabrocca, un
piccolo campione che capisce che non potrà mai essere un grande campione, e allora decide di essere
l’ultimo. Un racconto poetico e divertente, difficile e avventuroso come sa essere il ciclismo.
TEATRO ALFIERI – dal 22 al 26 novembre
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
ADRIANA INNOCENTI
A PIEDI NUDI NEL TEATRO
dall’omonimo libro di Adriana Innocenti
regia Adriana Innocenti
Adriana Innocenti e il teatro sono due innamorati indivisibili e così… la bella e divertente autobiografia
dell’attrice A piedi nudi nel teatro (pubblicata da Edizioni Biografiche, Milano) diventa… uno spettacolo
teatrale! Naturale evoluzione per un testo scoppiettante, sincero, ironico, denso di aneddoti vissuti in
prima persona da una delle più vivaci personalità teatrali. Un’artista che tutti ricordano per la
memorabile interpretazione dell’Erodiade di Giovanni Testori, ma anche per essere stata Madama
Peachum nella storica Opera da tre soldi di Brecht diretta da Strehler, nonché la protagonista di La visita
della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt, allestita da Scaparro, solo per citare qualche tappa di una
carriera prestigiosa ed emozionante.
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TORINO SPETTACOLI
Solferino di Sera al Teatro Alfieri
La rassegna low cost di drammaturgia contemporanea
gli appuntamenti dal 25 ottobre al 19 novembre
(da lunedì a venerdì ore 21)
TEATRO ALFIERI – dal 25 al 29 ottobre ore 21
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
MARIO ACAMPA
RACCONTANDO… L’ASINO D’ORO
un omaggio al prestigioso allestimento firmato da Gian Mesturino e Girolamo Angione
Un capriccio pagato caro, un esperimento di magia finito male, un giovane imprudente trasformato in
asino: questo è L’asino d’oro, storia di Lucio (stesso nome del suo autore, Apuleio), gettato in una
sequenza di traversie fino al provvidenziale intervento di Iside, vero “dea ex machina”. E in mezzo a
questo pellegrinaggio “spirituale” tanti racconti che attraversano, rincorrendosi, la storia principale.
L’asino d’oro, insieme a Satyricon di Petronio, che lo anticipa di forse un secolo, è l’unico romanzo latino
pervenutoci, fatto oggetto nel tempo di studi, critiche, traduzioni, adattamenti, raffigurazioni e
rappresentazioni. Le avventure del giovane Lucio sono tutte intrise di un’atmosfera fantastica, carica di
mistero e di trasparente spettacolarità. Una rocambolesca avventura scenica all’insegna di quella
“curiositas” che muove il mondo dell’Asino d’oro e, forse, il mondo intero.
Teatro Alfieri – dal 2 al 5 novembre
COMPAGNIA TORINO SPETTACOLI
L’ARTE DI AMARE
di Gian Mesturino e Girolamo Angione - coreografia Ekaterina Savina - regia Girolamo Angione
Quello che Ovidio ci racconta non è solo un vivace quadro della “Roma bene” del tempo che il poeta
frequentava. Da quello spicchio di società romana, raffinata e spregiudicata, che rifiutava i modelli arcaici e il
mos maiorum che Augusto voleva restaurare (e infatti l'Ars amatoria non piacque al principe), emerge un
modello di società estremamente attuale, ravvivato da humour e da un certo distacco intellettuale con il quale
il poeta guarda all'amore. L'amore nasce dall'inganno: “fallite fallentes, ingannate coloro che v'ingannano”, è il
suggerimento del poeta. Per questo, forse, l'Arte di amare è l’opera di Ovidio per noi più irresistibile: perché
non è frutto d'ispirazione divina; perché non sostiene che l'amore è passione tragica o destino ma gioco
psicologico, attrazione erotica, continuo inganno. L’Ars amandi di Ovidio –nessun poeta d’amore è forse più
moderno di lui- è un poema sulla strategia della seduzione; seduzione come inganno, amore come
mascheramento. Un’arte non troppo dissimile da quella del teatro. Lo spettacolo colloca in primo piano la
figura di Ovidio, guida e maestro d’amore, attorniato da coppie di giovani amanti pronti a conquistare
l’oggetto del desiderio con gli eterni strumenti della seduzione: l’arguzia della mente, il fascino del corpo, la
malia del canto, la flessuosità della danza.
Teatro Alfieri dall’8 al 12 novembre e dal 15 al 19 novembre
PIERO NUTI
PROCESSO PER MAGIA
da Apuleio di Madaura – scritto, interpretato e diretto da Piero Nuti
con Silvia Barbero, Matteo Anselmi
Apuleio di Madaura non è solo il celebre autore delle Metamorfosi, noto anche come L’asino d’oro; la sua
è soprattutto una figura, estremamente moderna, d’interprete esemplare della società e della cultura del
proprio tempo. Apuleio fu soprattutto una figura d’intellettuale pubblico, quasi un moderno “opinion
leader” ed ebbe larga fama come brillante e ricercato conferenziere. In questo contesto si colloca
l’episodio più clamoroso della sua vita: il processo intentatogli dai parenti di una ricca vedova, Pudentilla,
con l’accusa d’averla indotta al matrimonio con la magia, per impadronirsi della dote. Per tutta risposta,
Apuleio scrisse una sofisticata autodifesa, l’Apologia (o Pro se de magia liber) che è un campionario di
tutti gli stili retorici e che, pronunciata tra il 125 ve il 128 d.C., gli valse la piena assoluzione dall’accusa.
Il più avvincente e mondano caso di cronaca dell’antichità, divenuto un altrettanto celebre caso
giudiziario, ritorna così sulle scene nella forma del teatro didattico per divulgare presso i giovani d’oggi il
mondo etico e civile dell’antichità.
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TORINO SPETTACOLI
INFORMAZIONI PRATICHE stagione 2010-11
dal 10 giugno: *rinnovi e nuovi abbonamenti
(fino al 30 giugno compreso sono in vigore le tariffe di abbonamento scontatissime “speciale conferenza”)
*vendita biglietti singoli cartelloni Festival cultura classica, Piemonte in scena, Festival Operetta,
Mezzogiorno a teatro, Solferino di Sera
19 settembre: scadenza prelazione “vecchi abbonamenti”
20 settembre: Teatro Gioiello ore 21, serata Torino Spettacoli
26 settembre: vendita biglietti singoli cartelloni Fiore occhiello, Grande Prosa, Per Farvi Ridere
ABBONAMENTI TORINO SPETTACOLI
(prezzi uguali alla passata stagione)
Abbonamento “Fiore all’occhiello”:
Elenco spettacoli fissi Fiore Giovane e Grande: Spirito Allegro – Suoceri – Ispettore – S.p.A. – Roman –
Daddy Blues – Happy Days - Locandiera + 1 Gioiello a scelta + 2 titoli a scelta tra i cartelloni Torino
Spettacoli (Fiore, Cult.Classica, G.Prosa, PFR e Operetta)
FIORE GRANDE a 11 spettacoli: 8 fissi + 1 Gioiello a scelta + 2 a scelta tra tutti i cartelloni
p.unico platea o gall € 264 (nuovi abbonati) – ridotto speciale (rinnovi, gruppi, convenzionati) € 220
speciale “conferenza stampa” (per chi acquista entro il 30 giugno 10):
nuovi abbonati € 242 – speciale (rinnovi, gruppi, convenzionati) € 209
FIORE GIOVANE per i nati dal 1984 su presentazione documento
a 11 spettacoli: 8 fissi + 1 Gioiello a scelta + 2 a scelta tra tutti i cartelloni
prezzo unico platea e galleria € 154 (nuovi e rinnovi)
speciale “conferenza stampa” (per chi acquista entro il 30 giugno 10): prezzo unico € 143
Elenco date in abbonamento a posto fisso per Abbonati Fiore Grande e Giovane:
MARTEDI’ sera: Spirito (2.11) – Suoceri (9.11) – Locandiera (23.11) – Ispettore (7.12) – S.p.A. (4.01)
Roman (15.2) – Daddy Blues (22.02) – Happy Days (10.5)
MERCOLEDI’ sera: Spirito (3.11) – Suoceri (10.11) – Locandiera (24.11) – Ispettore (8.12) – S.p.A. (5.01)
Roman (16.2) – Daddy Blues (23.02) – Happy Days (11.5)
GIOVEDI’ sera: Spirito (4.11) – Suoceri (11.11) – Locandiera (25.11) – Ispettore (9.12) – S.p.A. (30.12)
Roman (17.2) – Daddy Blues (24.02)– Happy Days (12.5)
VENERDI’ sera: Spirito (5.11) – Suoceri (12.11) – Locandiera (26.11) – Ispettore (10.12) – S.p.A. (7.01)
Roman (18.2) – Daddy Blues (25.02)– Happy Days (13.5)
SABATO sera: Spirito (6.11) – Suoceri (13.11) – Locandiera (27.11) – Ispettore (11.12) – S.p.A. (8.01)
Roman (19.2) – Daddy Blues (26.02)– Happy Days (14.5)
DOMENICA pom: Spirito (7.11) – Suoceri (14.11) – Locandiera (28.11) – Ispettore (12.12) – S.p.A. (9.01)
Roman (20.2) – Daddy Blues (27.02) – Happy Days (15.5)
Abbonamento "3+3 Torino Spettacoli":
(platea Gioiello dalla fila E, platea Erba dalla fila B, platea Alfieri dalla fila M comprese)
platea o galleria € 153 (nuovi abbonati) – ridotto (rinnovi, gruppi, convenzionati): € 141
speciale “conferenza stampa” (per chi acquista entro il 30 giugno 10): prezzo unico € 135
3 spettacoli a scelta tra i cartelloni FIORE ALL’OCCHIELLO e OPERETTA:
Spirito Allegro – Suoceri – Mago Oz – Cats – Ispettore Birling– S.p.A. – I casi sono due – Aggiungi un Posto –
Roman – Daddy Blues – Aladin - Ciao Frankie – Happy Days – Stomp – Bollywood - La Locandiera – Forbici
Follia – La Bajadera – Paese Campanelli – Cavallino – Principessa Czarda – Vedova Allegra
+ 3 spettacoli a scelta tra i cartelloni FESTIVAL CULTURA CLASSICA, PFR e GRANDE PROSA:
Arte di Amare – Il Soldato Fanfarone – Elettra – Troiane – Processo per Magia – Forbici – Se tutto va male
– Prima Volta – Orgasmo – Pericolo di Coppia – La Locandiera – Molto rumore – Trappola per topi – Romeo
e Giulietta – Notti Bianche – Divorzio – Notte Foresta – Ben Hur – Persone – Mezzanotte – Mago Oz - I casi
sono due– Isola Neville – Fioca Pereffe - Di a da..- Sbanduma – Blue Dolls – Diario di un pazzo
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TORINO SPETTACOLI
Abbonamento “Grande Prosa”:
Elenco spettacoli Grande Prosa:
La locandiera – Molto Rumore – Trappola – Romeo e Giulietta – Notti Bianche – Divorzio con Sorpresa
Notte Foresta – Ben Hur – Persone – Mezzanotte – Isola Neville – Forbici Follia – Se tutto va male
Prima Volta – Orgasmo – Pericolo di Coppia – Di a da…- I casi sono due – Diario di un pazzo
GRANDE PROSA – 9 spettacoli a scelta: 8 titoli a scelta nel cartellone di Grande Prosa + 1 titolo a
scelta tra i cartelloni T.Spettacoli (Fiore, Cult.Classica, G.Prosa, PFR e Operetta)
intero € 171 (nuovi abbonati) - speciale (rinnovi, gruppi, convenzionati) € 126
speciale “conferenza stampa” (per chi acquista entro il 30 giugno 10): nuovi abbonati € 162 –
speciale (rinnovi, gruppi, convenzionati) € 117
G.PROSA GIOVANE per i nati dal 1984 su presentazione documento
9 spettacoli a scelta: 8 titoli a scelta nel cartellone di Grande Prosa + 1 titolo a scelta tra i cartelloni
T.Spettacoli (Fiore, Cult.Classica, G.Prosa, PFR e Operetta) prezzo unico nuovo o rinnovo € 108
speciale “conferenza stampa” (per chi acquista entro il 30 giugno 10): prezzo unico € 99
Abbonamento "5+5 Torino Spettacoli":
(platea Gioiello dalla fila E, platea Erba dalla fila B, platea Alfieri dalla fila M comprese)
platea o galleria € 240 (nuovi abbonati) – ridotto (rinnovi, gruppi, abbonati, convenzionati T. Spettacoli) € 225
speciale “conferenza stampa” (per chi acquista entro il 30 giugno 10): prezzo unico € 220
5 spettacoli a scelta tra i cartelloni FIORE ALL’OCCHIELLO e OPERETTA:
Spirito Allegro – Suoceri – Mago Oz – Cats – Ispettore – S.p.A. – I casi sono due – Aggiungi un Posto – Roman –
Daddy Blues – Aladin - Ciao Frankie – Happy Days –Stomp – Bollywood - La Locandiera - Forbici Follia– La
Bajadera – Campanelli – Cavallino –Principessa Czarda – Vedova Allegra
+5 spettacoli a scelta tra i cartelloni FESTIVAL CULTURA CLASSICA, PFR e GRANDE PROSA:
Arte di Amare – Soldato Fanfarone – Elettra – Troiane – Processo Magia – Forbici – Se tutto va male –
Prima Volta – Orgasmo – Pericolo di Coppia – La Locandiera – Molto rumore – Trappola – Romeo –
Notti Bianche – Divorzio – Notte Foresta – Ben Hur – Persone – Tornerò Mezzanotte – Mago Oz - I casi
sono due– Isola Neville – Fioca Pereffe- Di a da..- Sbanduma – Blue Dolls – Diario di un pazzo
Abbonamento “Festival di Cultura Classica”:
3 spettacoli a scelta tra: Arte di Amare – Soldato Fanfarone – Elettra – Troiane – Processo Magia
prezzo unico € 39 - speciale studenti e docenti € 21
Abbonamento “Per Farvi Ridere”:
3 spettacoli a scelta tra: Blue Dolls - Forbici – Se tutto va male – Prima Volta – Orgasmo – Pericolo
Coppia – Mago Oz – I casi sono due – Fioca Pereffe – Isola Neville- Sbanduma – Locandiera – Trappola –
intero € 48 – ridotto € 42
Abbonamento "Festival dell’Operetta":
3 spettacoli a scelta Operetta p.unico € 51
Abbonamento “Mezzogiorno a Teatro”:
Abbonamento “Solferino di Sera”:
5 spett. a scelta € 5; 2 spett. a scelta € 3
3 spettacoli a scelta € 18
Abbonamento “Piemonte in scena”: 3 spettacoli a scelta tra Erano stanchi – Basin –
Ruota gira – Uomo e galantuomo – Edcò J’angej – Questa sera…a soggetto – Levr al sivè – Vino barolo
– Il Derbi – Notte da musical – ’70 mi da tanto – Gelindo – Entreneuse € 24
Abbonamento “Buon Teatro a Te” - la formula pensata per i tuoi regali
1 spettacolo a scelta dei cartelloni Cultura classica, Grande Prosa e Per Farvi Ridere p.unico € 26.00
N.B. Tutti gli abbonamenti a Torino Spettacoli danno diritto al biglietto ridotto speciale per tutti i film
proiettati all’Erba, all’Alfieri e al Gioiello e al biglietto ridotto per gli spettacoli programmati da Torino
Spettacoli a Torino e nei Festival estivi con i quali Torino Spettacoli collabora quali Ferie d’Augusto a
Bene Vagienna e Vignaledanza (cfr singole condizioni e giorni di validità).
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TORINO SPETTACOLI
Prezzi biglietti singoli (esclusi diritti di prevendita)
PIEMONTE IN SCENA (in vendita dal 10 giugno sera – riduz valide tutti i giorni):
Erano stanchi Alpini – Basin – Ruota gira – Uomo e galantuomo
Edcò J’agej – Questa sera si recita – Levr al sivè – Vino barolo – derbi
notte musical – ’70 mi da tanto – Gelindo – Entreneuse
p.unico € 12 – ridotto unificato (over 60, under 26, gruppi, abb.ti e conv. T. Spettacoli) € 8
Blue Dolls - L’isola di Neville:
p.unico € 23 – ridotto (under 26, over 60) € 16 - speciale
(gruppi, abbonati e conv T.Spettacoli) € 12
Sbanduma p.unico € 28 – ridotto unificato (over 60, under 26, gruppi, abb.ti e conv. T. Spettacoli) € 20
FESTIVAL DI CULTURA CLASSICA (in vendita dal 10 giugno sera – riduz valide tutti i giorni):
L’Arte di Amare – Il Soldato Fanfarone – Elettra – Troiane – Processo per Magia
p.unico € 23 – over 60 € 16
gruppi, abbonati e convenzionati T.Spettacoli € 12
under 26, studenti e docenti € 8 (ingresso gratuito docenti accompagnatori, 1 ogni 10 allievi)
Ciò che uno ama ingresso gratuito su prenotazione al Teatro Erba
abb.to 3 spettacoli a scelta: prezzo unico € 39 - spec studenti e docenti € 21
GRANDE PROSA e Per Farvi Ridere
titoli in vendita dal 26 settembre: La locandiera – Molto Rumore – Trappola – Romeo e Giulietta –
Notti Bianche – Divorzio con Sorpresa Notte Foresta – Ben Hur – Persone – Mezzanotte - Forbici – Se
tutto va male – Prima Volta – Orgasmo - Pericolo di Coppia – Fioca Pereffe – Diario di un pazzo
DA MARTEDI’ A GIOVEDI’: posto unico € 23 - ridotto (under 26, over 60) € 16
speciale abbonati, convenzionati e gruppi di almeno 15 persone € 13
VENERDI’, SABATO sera, DOMENICA pom. E FESTIVI: posto unico € 23
ridotto unificato under 26, over 60, abb., conv., gruppi di almeno 15 persone € 16
titoli in vendita dal 10 giugno sera:
Blue Dolls - L’isola di Neville
p.unico € 23 – ridotto (under 26, over 60) € 16 - speciale (gruppi, abbonati e conv T.Spettacoli) € 12
Sbanduma p.unico € 28 – ridotto unificato € 20
Di a Da… Shakespeare
p.unico € 23 – ridotto (under 26, over 60) € 16 - speciale (gruppi, abbonati e conv T.Spettacoli) € 12
Il Fantastico Mago di Oz – I Casi sono due (in vendita dal 26 settembre) PREZZO IN DEFINIZIONE
IL FIORE ALL’OCCHIELLO (in vendita dal 26 settembre)
Le Compagnie ospiti stanno definendo i prezzi degli spettacoli del Fiore all’occhiello
(gamma prezzi indicativamente da € 25 a € 60)
FESTIVAL OPERETTA (in vendita dal 10 giugno sera – riduz valide tutti i giorni):
La Baiadera – Campanelli – Cavallino – Czarda - Vedova
p.unico € 23; rid. unico (und26, ov60, abbti, conv, gruppi) € 16 – abb. 3 spettacoli F.Operetta p.unico € 51
MEZZOGIORNO A TEATRO (in vendita dal 10 giugno sera):
p.sto unico € 2 – abb.to a 2 titoli a scelta € 3;
abb.to 5 titoli a scelta € 5 - ingresso gratuito abbonati T.Spettacoli
SOLFERINO DI SERA (in vendita dal 10 giugno sera):
p.unico € 8, rid. abbonati e convenzionati Torino Spettacoli € 6 - abb.to a 3 titoli a scelta € 18
AVVISO AI LETTORI/SPETTATORI: i programmi illustrati in questo volantino
sono aggiornati al 10.6.10 e possono subire variazioni
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