perizia oviesse - Borsa Italiana

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RELAZIONE DI STIMA AI SENSI DELL'ART. 2465,
primo comma, C.C.
* * *
Il sottoscritto, Riccardo RANALLI, nato a Torino, il 17 ottobre 1955,
domiciliato in Torino, Corso Re Umberto 8, iscritto all'Albo dei Dottori
Commercialisti di Torino, Consulente Tecnico del Giudice, revisore contabile
iscritto presso il registro dei revisori contabili per effetto di DM 12 aprile
1995 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 21
aprile 1995, n. 31 bis,
essendo stato incaricato dalla società GRUPPO COIN S.p.A., in persona del
legale rappresentante, in data 24 maggio 2004, di redigere la relazione di
stima prevista dall'art. 2465, primo comma, c.c. per il conferimento in natura,
da parte della società GRUPPO COIN S.p.A. (di seguito anche “conferente” o
GRUPPO COIN) nella OVIESSE S.r.l. società unipersonale già OPEN
SPACE S.r.l. (di seguito anche “conferitaria”), del Ramo di Azienda costituito
dalla Divisione OVIESSE relativo alla gestione dei punti vendita con insegne
OVIESSE e ACT, comprensivo della partecipazione totalitaria nella
controllata OVIESSE FRANCHISING S.r.l. (in appresso, per brevità, “Ramo
di Azienda”),
espone quanto in appresso.
* * *
INDICE
1. Premessa.
1.1 Oggetto e finalità dell’incarico.
1.2 Approccio richiesto all’esperto estimatore.
1.3 Considerazioni preliminari in ordine al Ramo di Azienda oggetto di
conferimento.
1.4 Data di riferimento.
2. Svolgimento dell’incarico.
3. La realtà oggetto della valutazione.
3.1 Il progetto di conferimento del Ramo di Azienda.
3.1.1
La conferente Gruppo Coin S.p.A.
3.1.2
Le catene di vendita ad insegna Coin e Oviesse.
3.1.3
Le precedenti operazioni di conferimento.
3.1.4
Il Ramo di Azienda oggetto di conferimento.
3.1.5
Motivazioni del conferimento.
3.1.6
Dati previsionali relativi al Ramo di Azienda – Evoluzione
prevedibile della gestione.
3.2 Il giudizio di affidabilità dei dati esaminati.
3.2.1
Giudizio di affidabilità dei dati contabili e dei bilanci di
esercizio.
3.2.2
Giudizio di affidabilità dei dati previsionali.
3.3 Gli elementi del Ramo di Azienda oggetto di conferimento.
3.3.1
Gli elementi patrimoniali costituenti il Ramo di Azienda
oggetto di conferimento.
3.3.2
Garanzie ricevute.
3.3.3
Garanzie prestate nell’interesse della conferente.
3.3.4
Garanzie reali prestate sui beni oggetto di conferimento.
3.3.5
Contratti in corso.
3.3.6
Personale dipendente addetto al Ramo di Azienda.
2
3.3.7
Effetti conseguenti al conferimento del Ramo di Azienda.
3.3.8
Requisiti di idoneità.
3.3.9
Disciplina delle concentrazioni d’impresa.
4. I metodi di valutazione e la loro scelta.
4.1 Premessa.
4.2 Fasi della valutazione.
4.3 Breve disamina dei metodi valutativi.
4.3.1
Il metodo patrimoniale semplice.
4.3.2
Il metodo patrimoniale complesso.
4.3.3
Il metodo reddituale.
4.3.4
Il metodo misto con stima autonoma dell’avviamento.
4.3.5
Il metodo misto
immobilizzazioni.
4.3.6
Il metodo misto EVA.
4.3.7
Il metodo Discounted Cash Flow.
4.3.8
I metodi dei multipli.
4.3.9
Considerazioni in ordine all’applicabilità dei metodi sintetici
nelle valutazioni di azienda relative a conferimenti in natura
nelle società di capitali.
con
valutazione
controllata
delle
4.4 La scelta del metodo di valutazione nel caso di specie.
4.4.1
La scelta del metodo di base.
4.4.2
La scelta dei metodi di controllo.
5. Applicazione del metodo di base (metodo patrimoniale complesso).
5.1 Premessa.
5.2 Il valore dei beni diversi dalle insegne e dall’avviamento delle
location.
3
5.2.1
Premessa.
5.2.2
Applicazione del metodo.
5.2.2.a) Le immobilizzazioni immateriali diverse dalle insegne e
dall’avviamento delle location
5.2.2.b) Le immobilizzazioni materiali.
5.2.2.c) Le immobilizzazioni materiali ed immateriali in corso e gli
acconti.
5.2.2.d) Le immobilizzazioni finanziarie e la partecipazione in
OVIESSE FRANCHISING S.r.l.
5.2.2.e) Le rimanenze di magazzino.
5.2.2.f) I crediti.
5.2.2.g) Le disponibilità liquide.
5.2.2.h) I ratei e risconti attivi.
5.2.2.i) Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto.
5.2.2.l) I debiti.
5.2.2.m) I risconti passivi.
5.2.3
Conclusioni. Il valore dei beni diversi dalle insegne e
dell’avviamento delle location.
5.3 La determinazione del valore della insegna OVIESSE.
5.3.1
Il bene intangibile insegna.
5.3.2
La valutazione dell’insegna. Premessa.
5.3.3
La valutazione dell’insegna. I metodi economico-reddituali ed i
metodi finanziari.
5.3.4
La valutazione dell’insegna. Il metodo R/R.
5.3.5
La determinazione del royalty rate nel caso di specie. Il
processo dei comparables.
4
5.3.6
La determinazione del royalty rate nel caso di specie. La
verifica di compatibilità con la situazione economicoreddituale del Ramo di Azienda.
5.3.7
La vita residua dell’insegna assunta ai fini della valutazione
della stessa.
5.3.8
I ricavi cui applicare il royalty rate.
5.3.9
Il tasso di crescita g m dei ricavi e dei flussi da royalty.
5.3.10 L’impatto fiscale ed il flusso annuo delle royalty.
5.3.11 Il tasso di attualizzazione.
5.3.12 Conclusioni. Il valore dell’insegna OVIESSE.
5.4 Il valore dell’avviamento delle singole location.
5.4.1
Premessa.
5.4.2
Il quadro normativo.
5.4.3
Elementi che incidono sul valore dell’avviamento delle
location.
5.4.4
La determinazione del valore dell’avviamento delle location.
5.4.5
Compatibilità del valore attribuito all’avviamento delle
location con quello attribuito all’insegna.
5.4.6
Controllo con i valori correnti.
5.5 Impatto fiscale.
5.6 Sintesi della valutazione con il metodo di base.
6. Applicazione dei metodi di controllo.
6.1 Valutazione del Ramo di Azienda con il metodo finanziario.
6.1.1
Descrizione del metodo.
6.1.2
La stima dei flussi operativi Free Cash Flow from Operations
(FCFO).
5
6.1.3
La scelta del tasso di attualizzazione dei FCFO e di quello per
la determinazione del terminal value.
6.1.4
Il valore attuale dei flussi FCFO per il periodo 2005-2006.
6.1.5
Il terminal value.
6.1.6
Il risultato del metodo finanziario e la sensitivity analysis.
6.2 Valutazione del Ramo di Azienda con il metodo dei multipli.
6.2.1
Premessa.
6.2.2
Scelta delle società comparabili.
6.2.3
Scelta dei moltiplicatori.
6.2.4
Elaborazione e considerazioni conseguenti.
6.2.5
Conclusioni.
7. Conclusioni.
Allegati.
6
1. PREMESSA
1.1. Oggetto e finalità dell’incarico.
L'incarico ha per scopo l'individuazione, la descrizione e la valutazione del
Ramo di Azienda in vista del suo conferimento nella OVIESSE S.r.l. già
OPEN SPACE S.r.l., con sede in Venezia - Cannaregio 5793, capitale sociale
euro 15.500,00 interamente versato, codice fiscale e numero di iscrizione
presso il Registro delle Imprese di Venezia al numero 03147990273, da parte
del suo unico socio GRUPPO COIN S.p.A., con sede in Venezia, capitale
sociale pari a 13.266.865,60 euro, interamente versato, codice fiscale e
numero di iscrizione presso il Registro delle Imprese di Venezia
00047400320, società emittente azioni quotate.
L’operazione di conferimento è stata oggetto di esame da parte del
Consiglio di Amministrazione della conferente nella adunanza del 2 dicembre
2004.
L’organo amministrativo della conferitaria ha informato il sottoscritto
estimatore – sulla base delle anticipazioni peritali dallo stesso rilasciate – che
l’aumento nominale del capitale sociale asservito al conferimento in natura,
che sarà proposto all’assemblea dei soci, ammonta a nominali complessivi
euro 20.000.000,00 per un prezzo complessivo corrispondente al valore di
stima e, pertanto, con un sovrapprezzo di euro 161.538.713,00. Detto aumento
è destinato ad essere integralmente liberato mediante il conferimento in natura
oggetto della presente relazione di stima.
7
Come anzi detto, ai sensi dell’art. 2465, primo comma, c.c., all'esperto
estimatore è richiesta l’individuazione del bene (Ramo di Azienda) oggetto di
conferimento, la sua descrizione, l'indicazione dei criteri di valutazione
adottati e l'attestazione che il valore è almeno pari a quello ad esso attribuito
ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo.
L’esperto estimatore prende atto che la società conferente detiene l’intero
capitale sociale della conferitaria, sicché l’operazione di conferimento in
questione non comporta, di fatto, alcuna esclusione o limitazione del diritto di
opzione e pertanto non vi sono soci cui spetti il diritto di recesso per effetto di
quanto previsto dall’art. 2481-bis, primo comma, c.c. Ad ogni buon conto, il
sottoscritto estimatore prende atto, e – per quanto occorra – ne tiene conto
nell’espletamento del proprio incarico, che, anche alla luce di quanto previsto
dalla comunicazione Consob 30 settembre 2002, DEM/2064231, la
conferitaria è parte correlata della conferente. Il sottoscritto estimatore prende
altresì atto che la conferitaria risulta sottoposta all’esercizio di attività di
direzione e coordinamento da parte della conferente.
1.2. Approccio richiesto all’esperto estimatore.
Nell'affrontare una valutazione, l'esperto estimatore è chiamato in primo
luogo ad individuare le finalità che tale valutazione deve perseguire. Egli deve
scegliere, tra le diverse soluzioni metodologiche di valutazione, quella che
meglio delle altre:
• consenta di raggiungere lo scopo della valutazione (ad es.: perizia
per la cessione/acquisizione; relazione di stima in occasione di
conferimenti in natura; parere di congruità del rapporto di cambio in
caso di fusioni, ecc.);
8
• si attagli alla realtà specifica del bene azienda oggetto della
valutazione (in particolare: settore di attività, tipologia dell’azienda,
ecc.).
A tal riguardo, il sottoscritto estimatore rileva che la relazione di stima è
volta a tutelare opposti interessi, nei confronti dei quali, ai sensi del
combinato disposto degli artt. 2343, secondo comma, e 2465, ultimo comma,
c.c. il perito è tenuto a rispondere, secondo quanto disposto dall’art 64 c.p.c.
Trattasi in particolare de:
• l’interesse dei creditori della società conferitaria ad “evitare un
annacquamento del capitale sociale con conseguente occulta
restrizione delle garanzie sulle quali possono fare affidamento i terzi”
(SIPALA , La valutazione delle aziende, Milano, 1994, 30 ss.);
• l’interesse dei terzi in genere, intesi come “soggetti direttamente
danneggiati dal comportamento dell’esperto” (CARDARELLI, in “La
riforma delle società”, a cura di SANDULLI, SANTORO, Torino, 2003,
111);
• l’interesse degli altri soci della società conferitaria, laddove esistenti;
• l’interesse della società conferitaria;
• nonché, anche se non espressamente indicato dalla legge, l’interesse del
conferente1 di non subire un ingiustificato deprezzamento di quanto egli
conferisce e conseguentemente del valore della sua partecipazione nella
conferitaria (PARISI, Il controllo della valutazione dei conferimenti in
natura, in Riv. Dott. Comm., 1998, 811 e 817). Diversa è, peraltro,
l’ipotesi di un conferimento eseguito – come nel caso di specie – in una
società già interamente posseduta dal soggetto conferente. In tal caso,
l’esigenza di tutela del soggetto conferente, pur nel rispetto di quanto
previsto dalla comunicazione Consob 30/9/2002, DEM/2064231, cit.,
risulta attenuata rispetto alla esigenza di tutela dei creditori della società
1
L’interesse del conferente coincide con l’interesse dei suoi creditori e, se costituito in forma
societaria, dei suoi soci.
9
conferitaria e dei terzi in genere, non incidendo comunque l’operazione
sul valore effettivo della quota di partecipazione nella conferitaria.
L’esperto estimatore, pertanto, “non potrà trascurare che la valutazione
del conferimento dovrà soddisfare interessi tra loro divergenti (...). In questa
fase risulta quindi essenziale tendere ad individuare un valore “obiettivo” che
prescinda dalla considerazione degli interessi in causa” (PARISI, op. cit.,
1998, 805 ss.).
Nel caso previsto dall'art. 2465 c.c., al pari dei casi di cui all’art. 2343 c.c.,
si tratta di pervenire ad una valutazione quanto più possibile astratta (o stand
alone), nel senso che prescinda da interessi particolari, razionale , nel senso
che essa poggi su uno schema logico, chiaro e condivisibile, obiettiva, nel
senso che sia dimostrabile, stabile , nel senso che non dipenda da elementi
rapidamente mutevoli.
In pratica, l'esperto estimatore, nella scelta metodologica:
a) deve privilegiare i criteri che conducono a risultati quanto più possibile
oggettivi, considerando l’azienda in modo indipendente dal soggetto
che risulta titolare della stessa, nell'ottica della continuità dell'esercizio
dell'impresa;
b) non deve fondarsi su criteri che determinino il valore dell’azienda
meramente in funzione di scelte soggettive degli "organi" della società
conferente o della società conferitaria (così, G. BRUGGER, La
valutazione economica delle aziende, in Finanza, Marketing e
Produzione, 1985, 65);
c) deve, in ogni caso, tenere conto della funzione di garanzia connessa alle
valutazioni di cui agli artt. 2343 e 2465 c.c., privilegiando, nella scelta
del metodo, nella definizione dei processi di calcolo e nell’assunzione
delle singole grandezze (dati, tassi, fattori di rischio e quant’altro)
approcci volti a perseguire l’oggettività del giudizio esaltando peraltro
la prudenza valutativa.
10
Nell'ambito delle valutazioni di cui all'art. 2465 c.c., seppur con
riferimento alla previgente disciplina di cui all’art. 2343 c.c., la dottrina ha
rilevato l'esistenza di una profonda differenza tra la metodologia applicabile in
ipotesi di conferimento (ex previgente art. 2343; vigente art. 2465) e quella
applicabile in ipotesi di trasformazione in società di capitali (ex previgente art.
2498; vigenti artt 2500-ter e 2500-octies), con particolare riferimento
all'avviamento. L'art. 2426, n. 6, c.c. consente, infatti, l'iscrizione
dell'avviamento unicamente nel caso di acquisizione dello stesso a titolo
oneroso. Ne deriva che:
• nel caso di conferimento, si ammette che il valore dell'azienda
comprenda anche l'avviamento, in quanto trattasi di una operazione
a titolo oneroso;
• nel caso di trasformazione endosocietaria, si esclude che la
valutazione possa riguardare l'avviamento, in quanto non vi è
trasferimento di azienda, ma unicamente una modificazione della
"veste" societaria.
Le considerazioni svolte in ordine all'avviamento valgono anche per taluni
beni immateriali. In particolare, occorre distinguere i beni trasferibili
autonomamente (e cioè in modo separato dall'azienda) dai beni non trasferibili
autonomamente (così, L. GUATRI, Trattato sulla valutazione delle aziende,
Milano, 1998, 366; nello stesso senso, B. QUATRARO -A.G. MAURI, L'aumento
del capitale sociale , in Riv. Dott. Commercialisti, 1993, 434):
• i beni immateriali trasferibili autonomamente (quali i diritti di
privativa industriale) possono formare oggetto di valutazione
distinta, al pari di ogni altro bene o diritto;
• i beni immateriali non trasferibili autonomamente non sono altro che
avviamento sotto diverse spoglie (trattasi ad esempio, con
riferimento alle banche, del valore della raccolta e del valore
dell'organizzazione).
11
Qualora, in luogo dell’avviamento, emerga un avviamento negativo
(badwill), di esso occorre tenere conto nella valutazione dell’azienda, in
quanto la sua utilità attesa non è giustificata dal valore attribuito ai singoli
beni, con particolare riguardo a quelli non fungibili.
1.3. Considerazioni preliminari in ordine al Ramo di Azienda oggetto di
conferimento.
Il Ramo di Azienda oggetto di conferimento è costituito dalla divisione
OVIESSE relativa alla gestione dei punti vendita con insegne OVIESSE e
ACT, cui fanno capo, in via diretta, l’intero canale diretto di vendita ed il
canale di franchising ad insegna ACT e, in via mediata, attraverso la
OVIESSE FRANCHISING S.r.l., rientrante anch’essa nel perimetro di
conferimento, il canale di franchising ad insegna OVIESSE.
E’ previsto che la conferente fornisca alla conferitaria i servizi di
coordinamento di logistica e di infrastrutture di divisione, quelli centrali di
gruppo e precisamente i servizi legali e corporate , di amministrazione,
finanza e controllo, di information technology, di gestione immobiliare, di
gestione del personale, di internal audit, di marketing (servizio di assistenza a
complemento e supporto delle corrispondenti funzioni a livello divisionale),
nonché i servizi generali e di sicurezza e di gestione centralizzata della
tesoreria.
Dal punto di vista dell’offerta merceologica, sotto le cennate insegne sono
commercializzati prodotti di abbigliamento esterno ed intimo per uomo,
donna e bambino, oltre che accessori, sotto marchi di proprietà.
Alla data di riferimento della presente perizia, l’intera rete di vendita,
comprensiva del canale di franchising facente capo a OVIESSE
12
FRANCHISING S.r.l., consta, alla data del 31 ottobre 2004, di n. 211 punti
vendita diretti e n 42 punti vendita affiliati.
A fianco dell’attività di vendita diretta o mediante affiliati si pone, sia pur
marginalmente, un’attività definita di somministrazione, consistente nella
vendita a soggetti al di fuori della rete OVIESSE.
1.4. Data di riferimento.
Al fine della determinazione del valore del Ramo di Azienda oggetto di
conferimento, il sottoscritto estimatore si è riferito alla data del 31 ottobre
2004, coincidente con la data di chiusura del terzo trimestre della conferente,
prendendo a base la situazione patrimoniale, redatta, relativa al conferendo
Ramo di Azienda.
In appresso, se non diversamente previsto in modo espresso, ovunque nella
presente relazione si riporti una annualità (ad es. 2004) ci si riferisce
all’esercizio sociale della conferente o della conferitaria il cui inizio cade
nella annualità indicata (ad es. 1/2/2004 – 31/1/2005).
13
2. SVOLGIMENTO DELL'INCARICO.
Il sottoscritto estimatore ha svolto l’incarico avvalendosi dello staff dei
propri collaboratori (costituito da 4 dottori commercialisti ed un revisore
contabile, oltre all’esperto estimatore stesso), che ha operato in tre distinti
gruppi di lavoro.
Egli ha iniziato il proprio incarico immediatamente dopo avere ricevuto
l’incarico e, con decorrenza da tale data, ha acquisito, anche per il tramite
dello staff dei propri collaboratori, le informazioni necessarie attraverso
l’esame della documentazione presso la data room all’uopo allestita presso la
sede amministrativa della Società, consultabile anche in via telematica,
nonché attraverso l’incontro con la funzione Finanza Amministrazione e
Controllo e la Direzione Legale e Societaria della conferente. Egli, acquisita
tutta la documentazione e gli elaborati contabili occorrenti, ha eseguito –
anche tramite lo staff dei propri collaboratori – i necessari sopralluoghi e
controlli, in seguito ai quali ha potuto esprimere il proprio giudizio in termini
sostanzialmente favorevoli sulla affidabilità – nei limiti di quanto occorrente
ai fini della presente relazione di stima – dei dati contabili e di quelli
previsionali esaminati (cfr. § 3.3).
In particolare, al sottoscritto estimatore è stata messa – tra l’altro – a
disposizione la seguente documentazione:
•
il bilancio di esercizio della GRUPPO COIN S.p.A. al 31 gennaio
2004;
•
la relazione semestrale della GRUPPO COIN S.p.A. al 31 luglio 2004;
•
le relazioni trimestrali della GRUPPO COIN S.p.A. al 30 aprile 2004 e
al 31 ottobre 2004;
14
•
le relazioni della società di revisione al bilancio di esercizio al 31
gennaio 2004 ed alla relazione semestrale della GRUPPO COIN
S.p.A. al 31 luglio 2004;
•
il bilancio d’esercizio al 31 gennaio 2003 della GRUPPO COIN
S.p.A.;
•
la relazione della società di revisione al bilancio d’esercizio al 31
gennaio 2003 della GRUPPO COIN S.p.A.;
•
il bilancio consolidato al 31 gennaio 2004 del GRUPPO COIN S.p.A.;
•
la relazione della società di revisione al bilancio consolidato al 31
gennaio 2004 del GRUPPO COIN;
•
la relazione annuale sul “Sistema di Corporate Governance” della
GRUPPO COIN S.p.A.;
•
il documento recante il progetto di conferimento del ramo di azienda
esaminato dal Consiglio di Amministrazione della conferente il 2
dicembre 2004;
•
la situazione patrimoniale relativa al Ramo di Azienda oggetto di
conferimento redatta con riferimento alla data del 31 ottobre 2004;
•
i prospetti di dettaglio degli elementi attivi e passivi del Ramo di
Azienda;
•
lo statuto vigente della conferitaria;
•
i principali contratti stipulati dalla GRUPPO COIN S.p.A. ed in
particolare il contratto di master franchising stipulato con Oviesse
Franchising S.r.l., i contratti di franchising, i contratti di locazione
commerciale relativi ai punti vendita diretti e quelli di subaffitto di
spazi, i contratti di affitto (attivi e passivi) di rami di azienda, i
contratti di affidamento in gestione, le garanzie fideiussorie, i
principali contratti assicurativi, i contratti di somministrazione di beni,
nonché la documentazione relativa al dominio web oviesse.it;
•
la documentazione relativa ai marchi di proprietà;
•
il Piano 2004-2006 approvato dal Comitato Direttivo in data 22
novembre 2003;
15
•
i fogli di calcolo e le elaborazioni predisposti dalla Funzione
Pianificazione e Controllo a supporto delle quantificazioni contenute
nel Piano previsionale;
•
l’elenco delle autorizzazioni amministrative;
•
l’elenco delle licenze di software;
•
l’elaborato recante gli scostamenti del consuntivo al 31 luglio 2004
rispetto al piano triennale;
•
il report della divisione relativo al mese di ottobre;
•
la bozza dei contratti di servizio in corso di predisposizione;
•
l’elaborato recante le procedure applicate per la determinazione del
valore delle giacenze di magazzino;
•
il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e l’accordo integrativo
aziendale.
16
3. LA REALTÀ OGGETTO DELLA VALUTAZIONE.
3.1. Il progetto di conferimento del Ramo di Azienda.
3.1.1. La conferente Gruppo Coin S.p.A.
La conferente Gruppo Coin S.p.A., attraverso le insegne storiche, COIN e
OVIESSE, è leader italiana nel settore dell’abbigliamento, con una quota di
mercato nel 2003 pari al 3.9% (fonte Sita Nielsen), riconducibile per il 2.7%
alla divisione OVIESSE e per il 1.2% alla divisione Coin.
Le origini della Società nel mercato italiano dell’abbigliamento risalgono
agli inizi del 1900, ad opera del capostipite Vittorio Coin, che nel 1926
inaugurò il primo negozio a Mirano (VE), dedicato alla vendita di tessuti,
filati e biancheria.
Dopo i primi anni di gestione, lo sviluppo aziendale si orientò verso la
creazione di una catena di negozi in grado di fornire un servizio per la vendita
di prodotti per la persona e per la casa.
La Società, durante il boom economico degli anni Cinquanta, portò avanti
il processo di espansione aprendo nuove filiali e inaugurando a Bologna nel
1958 il primo grande negozio fuori dal territorio regionale.
All'inizio degli anni Sessanta si aprì la terza fase della storia della Società:
quella dei grandi magazzini con vendita a reparti; in tale contesto l’offerta
della Società conobbe un notevole approfondimento ed ampliamento della
gamma dei prodotti con l'introduzione degli articoli casalinghi, sportivi, dei
giocattoli, della pelletteria e della profumeria.
In epoca più recente la Società, quotatasi presso la Borsa Italiana nel 1999,
nell’ambito di una strategia di crescita dimensionale, ha acquistato, nel 1998,
17
le attività non-food della catena La Standa, e, nel 2000, la catena tedesca dei
magazzini Kaufhalle.
Il processo di conversione dei punti vendita La Standa in punti vendita
sotto le insegne OVIESSE e COIN, completata nel corso del 2002, ha
comportato un notevole impiego di capitali a fronte degli elevati costi di
ristrutturazione, ma, al contempo, ha consentito un apprezzabile recupero di
redditività dei punti vendita ed un rafforzamento della posizione di mercato.
L’esperienza tedesca, invece, per la quale il piano industriale prevedeva un
consistente net outflow nel triennio 2001-2003, ha fatto registrare rilevanti
risultati negativi, principalmente a causa della crisi del mercato tedesco, che
nel 2002 ha fatto segnare una significativa flessione del 6,4% confermata nel
2003.
A causa delle rilevanti perdite operative registrate in Germania, nel 2003 la
Società ha deciso di abbandonare tale mercato; a tale scopo in data 24 ottobre
2003, con effetto dal 31 gennaio 2004, è stato stipulato un termination
agreement con Kaufhalle, per la risoluzione anticipata dei contratti di affitto
relativi a 71 punti vendita e a parte dei locali della sede di Colonia, che
prevede il riconoscimento di un indennizzo di 50 milioni di euro , il cui effetto
economico è gravato interamente sul bilancio al 31 gennaio 2004.
L’esperienza tedesca si è conclusa a far data dal 1° giugno 2004, con
l’accordo stipulato con Glaus Holding AG, società svizzera con oltre 150
punti vendita in Germania, per la cessione della controllata tedesca Oviesse
GmbH cui facevano capo altri 17 punti vendita e le attività residuali in
Germania. L’accordo fra l’altro prevede che Gruppo Coin riconosca
all’acquirente un contributo per un importo massimo di 14 €mln a copertura
18
delle perdite che i 17 negozi avrebbero potuto generare dall’aprile 2004 a
novembre 20042 .
Si evidenzia inoltre che, con riferimento al mercato svizzero, nel maggio
2004 la Società ha concordato con Magazin zum Globus (gruppo Migros) la
risoluzione, con un anno di anticipo, del contratto di fornitura di prodotti
Oviesse alla loro catena di negozi in Svizzera; l’accordo prevedeva il
riconoscimento di un indennizzo a Gruppo Coin di 3 milioni di euro.
3.1.2. Le catene di vendita ad insegna COIN e OVIESSE.
Come
accennato,
la
conferente
Gruppo
Coin
S.p.A.,
opera
prevalentemente, in via diretta o per il tramite delle società controllate,
attraverso le catene ad insegna COIN (1,2% di mkt share, rilevamento Sita
Nielsen 2003) e OVIESSE (2,7% di mkt share, rilevamento Sita Nielsen), che
presentano una rete notevolmente articolata di punti vendita, sia diretti che in
franchising.
Le due insegne non presentano particolari rischi di sovrapposizione in
quanto rivolte a due segmenti di mercato distinti: medio-basso per OVIESSE e
medio-alto per COIN; esse si differenziano inoltre anche per l’ampiezza
dell’offerta, in quanto la divisione COIN, oltre agli articoli di abbigliamento e
relativi accessori, commercializza anche articoli per la casa, articoli cosmetici
e di profumeria e articoli regalo.
Oltre alle insegne storiche, si segnala anche l’insegna ACT (che conta alal
data di riferimento 2 punti vendita diretti e 7 in franchising), rivolta ad una
clientela prevalentemente giovane; tale insegna viene gestita dalla divisione
2
A seguito della chiusura degli stores in Germania, Oviesse ha dovuto corrispondere al
19
OVIESSE e, a causa degli scarsi risultati conseguiti in termini di volumi di
vendita e di redditività, per i negozi della stessa è prevista la conversione sotto
l’insegna OVIESSE ovvero la chiusura.
Si segnala infine che, nell’ambito di un processo di focalizzazione sulle
insegne storiche, i canali ad insegna Bimbus e Kid’s Planet, posizionati in
particolare nel settore dell’abbigliamento per bambini sono stati oggetto di
dismissione nel 2003 a Preca Brummel e, in parte, di riconversione sotto
l’insegna OVIESSE.
Come già rilevato, invece, i negozi ad insegna La Standa sono stati in parte
riconvertiti sotto le insegne COIN e OVIESSE, e in parte chiusi.
3.1.3. Le precedenti operazioni di conferimento.
Nel corso del 2003 la Gruppo Coin S.p.A. ha avviato un processo di
riassetto societario, focalizzatosi in particolare ne:
-
il conferimento della divisione Coin, con effetto dal 30 aprile 2003, in
capo ad una società interamente partecipata, che ha assunto la
denominazione di COIN S.p.A.;
-
il conferimento delle attività relative al canale franchising ad insegna
OVIESSE, con effetto dal 30 gennaio 2004, in capo ad una società
interamente partecipata, che ha assunto la denominazione di OVIESSE
FRANCHISING S.r.l.
3.1.4. Il Ramo di Azienda oggetto di conferimento.
partner commerciale Limoni una somma a titoli di indennizzo di 2 milioni di euro.
20
Il Ramo di Azienda oggetto di conferimento è costituito dalla Divisione
Oviesse, cui fanno capo le catene di negozi ad insegna Oviesse e ACT; i punti
vendita in franchising ad insegna OVIESSE, per effetto del cennato
conferimento, fanno capo ad OVIESSE FRANCHISING S.r.l., la cui
partecipazione totalitaria costituisce anch’essa oggetto di conferimento,
rientrando nell’ambito della Divisione. A livello centrale la Divisione Oviesse
impiega 201 risorse al 31 ottobre 2004 ed è dotata delle seguenti funzioni, che
fanno capo ad un General Manager di divisione e che la rendono una business
unit gestionalmente autonoma:
-
Business Analysis & Control: si occupa di pianificazione strategica,
commerciale e finanziaria e svolge funzioni di controllo e reporting;
-
Purchases & Style: si occupa della definizione dell’offerta, del
marketing mix, dell’acquisto dei prodotti e del pricing;
-
Sales: definisce le strategie di vendita con il General Manager e la
funzione Purchases & Style, coordina il network dei punti vendita
diretti e supervisiona il network degli affiliati;
-
Marketing: definisce le politiche di marketing del brand OVIESSE e le
strategie di comunicazione a livello di punto vendita;
-
Human Resources: si occupa di ricerca, formazione e valutazione del
personale per le strutture di vendita e di Divisione OVIESSE.
La conferente fornirà invece alla conferitaria, sulla base di contratti di
servizi analoghi a quelli già stipulati con COIN S.p.A. e di OVIESSE
FRANCHISING S.R.L. in occasione dei precedenti conferimenti, i servizi di
coordinamento di logistica e di infrastrutture di divisione, quelli centrali di
gruppo e precisamente i servizi legali e corporate , di amministrazione,
finanza e controllo, di information technology, di gestione immobiliare, di
gestione del personale, di internal audit, di marketing (servizio di assistenza a
complemento e supporto delle corrispondenti funzioni a livello divisionale),
21
nonché i servizi generali e di sicurezza e la gestione centralizzata della
tesoreria.
La puntuale individuazione degli elementi materiali ed immateriali
costituenti il Ramo di Azienda è avvenuta ad opera della Conferente, e di essa
si riferisce nel successivo paragrafo 3.3.
Il posizionamento di mercato di Oviesse
Sotto l’insegna OVIESSE sono commercializzati prodotti di abbigliamento,
sia esterno sia intimo, ed accessori per uomo, donna e bambino, ad un prezzo
estremamente competitivo con posizionamento di mercato medio-basso (every
day – low price): il target di mercato di Oviesse è quindi rappresentato da
clienti interessati a prodotti di buona qualità ad un prezzo contenuto.
Grazie al proprio posizionamento 3 , Oviesse vanta (Sita Nielsen 2003) una
quota di mercato del 2,7%, seconda soltanto al 2,8% di Benetton. Scomposta
nelle singole category, la quota di mercato di Oviesse è pari al 7,3% nel
segmento bambino (7,4% Benetton), al 4,7% nel segmento donna e al 2,1%
nel segmento uomo.
La rete di vendita
Il network Oviesse consta (dati al 31 ottobre 2004) di 211 punti vendita
diretti (di cui 2 ad insegna ACT) e di 42 punti vendita affiliati (di cui 7 ad
insegna ACT).
3
L’offerta Oviesse è posizionata per oltre tre quinti nel segmento basso del mercato, anche se
nel corso del 2003 Oviesse ha in parte trasferito la sua posizione verso segmenti più alti; tale
spostamento è essenzialmente imputabile ad un posizionamento incoerente dell’offerta nella
category Donna.
22
In appresso è rappresentata la dinamica dei punti vendita nel periodo 20012004:
2001
2002
2003
31/10/04
Punti vendita diretti
187
198
215
211
Oviesse
180
188
207
209
ACT
7
10
8
2
Punti vendita affiliati
18
23
31
42
Oviesse
18
19
24
35
ACT
0
4
7
7
Il network dei punti vendita diretti è cresciuto molto in passato ed ha
ricevuto un rilevante impulso dalla conversione sotto l’insegna OVIESSE di
99 punti vendita La Standa, avviata nel 1999 e ultimata nel 2002, mentre per
il futuro i piani strategici prevedono che il canale franchising sarà il principale
driver di crescita dimensionale 4 .
I punti vendita diretti ad insegna Oviesse presentano normalmente una
superficie compresa fra i 1.200 e i 1.500 mq nei grandi centri commerciali e
nelle aree urbane di medio-grandi dimensioni e una superficie compresa tra
800 e 1.200 mq nelle aree urbane minori; la dimensione media dei punti
vendita diretti ad insegna ACT è invece di 200-400 mq.
23
Le location dei punti vendita diretti sono per lo più condotte con contratti
di affitto5 di immobili che normalmente presentano una durata di 6 anni e
sono rinnovabili per altri 6. Un significativo numero di location deriva da
contratti di affitto di azienda o di spazi in centri commerciali.
Al fine di mitigare almeno in parte l’onere degli affitti (che, insieme al
costo del personale, rappresenta una delle più rilevanti componenti di costo
fisse) e di aumentare il grado di attrattività delle location, in numerosi stores
parti della superficie di vendita vengono subaffittate a partner commerciali,
quali, ad esempio LIMONI (profumeria), BATA (calzature) e DEMETRA
(libri).
I punti vendita affiliati ad insegna OVIESSE6 , come già evidenziato, fanno
capo a OVIESSE FRANCHISING S.r.l., a sua volta legata alla controllante
Gruppo Coin da un contratto di master franchising (v. § 3.3.5). Essi
presentano una superficie più contenuta rispetto ai punti vendita diretti (circa
700 mq) e sono situati in prevalenza nel Centro e nel Sud dell’Italia.
La rete di affiliati è gestita centralmente, al pari della rete diretta, al punto
che il franchisee viene coinvolto unicamente nella definizione degli obiettivi
4
La crescita dimensionale costituisce un fattore competitivo molto importante nel settore di
appartenenza di Oviesse in quanto rappresenta una notevole barriera all’ingresso per nuovi
competitors, a causa dell’elevato punto di pareggio connesso alla rigidità della struttura dei
costi e della relativa indisponibilità di location idonee. Inoltre, un elevato punto di pareggio,
una volta raggiunto, fa sì che ogni nuova apertura di punti vendita si trasformi in un
incremento di EBITDA.
5
Fa eccezione lo store di Rieti, i cui locali sono di proprietà di Gruppo Coin, per il quale è
previsto un affitto di 74.698 €, non essendo previsto il conferimento dell’immobile.
6
I punti vendita affiliati ad insegna ACT fanno invece capo alla Conferente Gruppo Coin.
24
di vendita da includere nel suo budget. In tal senso, a differenza di quanto
avviene per la divisione Coin, il cliente finale non percepisce la differenza fra
store affiliato e store diretto.
Il personale impiegato nella Divisione Oviesse al 31 ottobre 2004
assomma a 3.482 unità a tempo indeterminato (oltre a 36 unità a tempo
determinato), di cui 201 unità nella sede centrale e 3.281 unità nei punti
vendita.
Principali punti di forza di Oviesse
Oviesse presenta i seguenti punti di forza:
-
leadership nel segmento medio-basso del mercato dell’abbigliamento;
-
una media di 40 milioni di visitatori all’anno (dato 2003), con un tasso
di conversione molto elevato (65%) e uno scontrino medio di 30 euro;
-
forte riconoscibilità del marchio anche in considerazione del fatto che i
prodotti sono venduti sotto private label riferibile al marchio;
-
diffusione capillare del network di punti vendita;
-
offerta in continuo rinnovamento (ogni anno vengono introdotte 20
nuove linee di prodotto);
-
presenza diretta nei mercati del c.d. Far East attraverso la controllata
(di Gruppo Coin) Oriental Buying Services Ltd ;
-
efficiente organizzazione logistica;
-
redditività eccellente, sensibilmente al di sopra degli altri competitors;
-
forte capacità di produrre cash flow;
-
elevate barriere all’ingresso.
Strategie di crescita
25
Il management ha elaborato alcune strategie di crescita attraverso progetti
già in corso dal 2004 o comunque programmati per il 2005:
•
consolidamento della posizione di leadership nel segmento mediobasso del mercato, principalmente attraverso:
-
il riposizionamento dell’offerta e del pricing della category Donna;
-
il recupero di quote di mercato nella subcategory intimo;
-
riduzione dell’effetto di stagionalità attraverso l’ampliamento
dell’offerta;
-
l’ampliamento dell’offerta nella category Bambino;
-
il rinnovamento dell’immagine dei negozi;
-
nuove campagne di comunicazione;
•
espansione del network di negozi, principalmente attraverso:
-
lo sviluppo della rete in franchising, principalmente nel Centro-Sud
Italia;
-
l’apertura di nuovi punti vendita diretti in centri commerciali;
•
interventi sulla supply chain, principalmente diretti a:
-
incrementare il peso degli acquisti dai paesi low cost;
-
realizzare un’autonoma divisione incaricata di coordinare le funzioni
di supply chain di Oviesse e Coin.
Riposizionamento del segmento Donna (subcategory outdoor): la strategia
elaborata dal management prevede il riposizionamento dell’offerta in
termini di stile e in termini di prezzo; sotto questo secondo profilo
l’obiettivo è quello di riportare l’offerta Donna a livelli coerenti con il
marchio Oviesse, con uno spostamento verso i segmenti basso e mediobasso. Il processo di riposizionamento risulta già in corso nel 2004 e,
secondo il management, dovrebbe completarsi con la collezione
primavera/estate 2005.
26
Recupero di quote di mercato nel segmento intimo Donna: l’obiettivo è
quello di rafforzare il posizionamento nel segmento, con una maggiore
specializzazione, al fine di fronteggiare la concorrenza esercitata da catene
fortemente specializzate nel settore dell’intimo; verrà inoltre razionalizzata
l’offerta e saranno incrementate le iniziative promozionali. Nel 2004 è già
stato sperimentato con successo un progetto pilota.
Ampliamento dell’offerta : è previsto l’ampliamento dell’offerta con
prodotti a minor contenuto stagionale, al fine di mitigare l’effetto di
stagionalità delle vendite; sarà inoltre ampliata l’offerta nel segmento
Bambino, al fine di sfruttare la posizione di forza detenuta in tale
segmento.
Espansione della rete diretta: l’espansione della rete diretta avverrà in
parte in centri commerciali, peraltro già individuati. Questa tipologia di
location è infatti caratterizzata da una esperienza di successo in termini di
performances, da un minor investimento e da costi di affitto competitivi.
Espansione della rete franchising: il piano a medio–termine prevede una
forte crescita del canale franchising nel periodo 2004-2006, con particolare
attenzione al Centro e al Sud Italia, storicamente meno presidiati dal
canale diretto. In particolare la scelta del canale franchising come driver di
crescita si giustifica con il successo storico del format, confermato da una
maggiore redditività a livello di margine di filiale, in rapporto alle vendite
nette, rispetto a quella del canale diretto, la maggiore disponibilità di
piccole superfici di vendita, l’assenza di investimento iniziale e la
possibilità di gestire il canale alla stregua di quello diretto; per contro, la
maggior criticità nella crescita di tale business è costituita dalla relativa
27
difficoltà di reperimento di franchisee dotati di requisiti adeguati, tenuto
conto del significativo investimento iniziale richiesto.
Supply chain : il progetto DPO (Direzione Prodotto & Operations) ha
comportato la creazione di una divisione con il compito di coordinare le
funzioni di supply chain delle due divisioni, il che consentirà la riduzione
dei prezzi di acquisto dovuta all’incremento dei volumi e alla realizzazione
di sinergie, la riduzione nel numero di fornitori, l’aumento dei volumi di
acquisto nell’area del paesi low cost, una gestione di tipo just in time delle
scorte con minimizzazione del time to market, l’ottimizzazione dei
processi logistici e una maggiore efficacia del controllo di qualità.
3.1.5. Motivazioni del conferimento.
La prospettata operazione di conferimento, dopo il conferimento della
Divisione Coin nella Coin S.p.A., che ha avuto effetto dal 30 aprile 2003, si
inserisce nel contesto di un più ampio ripensamento della struttura
organizzativa del gruppo facente capo a Gruppo Coin. Il disegno finale
prevede infatti la suddivisione delle due insegne storiche del Gruppo in
altrettante società autonome, l’implementazione di una centrale acquisti in
Gruppo Coin S.p.A. a servizio delle unità operative e un accentramento di
tutti i servizi (sistemi informativi, amministrativi, gestione del personale e
servizi generali e finanziari) nella Gruppo Coin S.p.A. con contratti di servizio
nei confronti delle due insegne.
Le motivazioni alla base di questa riorganizzazione societaria sono:
-
miglior posizionamento sul mercato: esso sarà attuato mediante una
gestione delle reti distributive più puntuale e mirata, attraverso
strutture societarie autonome, che meglio potranno valutare le
specifiche opportunità in relazione a ciascun Mercato di riferimento;
28
-
maggiore identificazione dei risultati economici e finanziari delle due
attività storiche Coin e Oviesse: ciò costituisce uno stimolo
imprenditoriale per tutto il management coinvolto, nonché la
possibilità di calibrare, in relazione alla specifica stagionalità delle due
insegne, le necessità finanziarie a fronte dell’andamento del circolante;
-
chiara identificazione del contenuto patrimoniale caratteristico delle
due insegne: questo elemento consente di cogliere eventuali
opportunità di partnership industriali/commerciali che dovessero
presentarsi specificatamente per una o separatamente per entrambe le
insegne, nonché nell’ambito dei servizi generali ed in modo particolare
a livello di centrale acquisti.
3.1.6. Dati previsionali relativi al Ramo di Azienda – Evoluzione prevedibile
della gestione.
Ai fini della presente relazione di stima il sottoscritto estimatore ha fatto
riferimento al Piano per il periodo 2004-2006, reso disponibile dalla
Direzione ed integrante l’aggiornamento del piano pluriennale approvato dal
Comitato Direttivo nella riunione del 22 novembre 2003. Egli ha fatto inoltre
riferimento ai fogli di lavoro predisposti dalla Funzione di Controllo di
Gestione con particolare riferimento al Ramo oggetto di conferimento.
I dati previsionali sono il riflesso degli obiettivi strategici individuati dal
Piano per la Divisione Oviesse (v. § 3.1.4).
Nel prospetto seguente sono riportati i principali economics desumibili dal
piano previsionale reso disponibile dal management, posti a raffronto con
l’anno 2003 (i dati 2004 rappresentano un forecast, mentre i dati 2005 e 2006
sono previsionali):
2003
2004
2005
2006
29
Vendite nette
685
700
750
797
Margine lordo di divisione
118
132
146
157
EBITDA
81
92
104
114
(milioni di euro)
3.2. Il giudizio di affidabilità dei dati esaminati.
3.2.1. Giudizio di affidabilità dei dati contabili e dei bilanci di esercizio.
L’esperto estimatore, esaminata la documentazione anzi indicata (vedi §
2), ha interpellato la funzione Amministrazione Finanza e Controllo e il
responsabile della funzione di Internal Audit, riscontrando che non sono
emersi elementi di criticità tali da rendere inaffidabile il sistema di controllo o
comunque tali da destituire di fondatezza il sistema amministrativo-contabile,
nonché l’affidabilità dello stesso a rappresentare in modo corretto i fatti di
gestione. Quanto al sistema dei controlli esso è costituito da:
a) controlli di primo livello, o di linea, diretti ad assicurare il corretto
svolgimento delle operazioni, sono contestuali alle operazioni e sono
effettuati dalle stesse strutture (controlli gerarchici) o incorporati nelle
procedure;
b) controlli di secondo livello, volti a verificare il rispetto dei limiti
assegnati alle varie funzioni operative e la coerenza con gli obiettivi,
svolti da strutture diverse da quelle in cui si genera l’attività oggetto di
controllo;
c) controlli di terzo livello, ai quali è deputata la funzione di Internal
Audit, volti ad individuare anomalie, violazione di procedure ed a
valutare la funzionalità del sistema complessivo dei controlli.
Pertanto, tenuto inoltre conto:
-
della attendibilità del sistema informativo;
-
del processo di reporting gestionale;
30
-
dei giudizi formulati in passato dagli organi di controllo in ordine alla
adeguatezza del sistema amministrativo-contabile ed alla affidabilità di
quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché
alla adeguatezza della struttura organizzativa della Società ed al
rispetto dei principi di corretta gestione;
-
del giudizio senza rilievi espresso dalla Società di Revisione in
relazione ai bilanci consuntivi ed alla relazione semestrale (soggetta a
revisione limitata);
-
del fatto che la società di revisione nell’espletamento della propria
attività ha proceduto alle consuete verifiche a campione delle poste di
bilancio;
-
delle attività di verifica e di controllo svolte, finalizzate ad accertare,
anche mediante metodi di campionamento di tipo discrezionale,
l’affidabilità dei dati e delle informazioni rese disponibili ed in
particolare la corrispondenza degli importi indicati nella situazione
patrimoniale al 31 ottobre 2004 con le risultanze del sistema contabile
della conferente,
il sottoscritto estimatore è in grado di esprimere un giudizio di affidabilità
dei dati contabili e dei bilanci di esercizio esaminati.
3.2.2. Giudizio di affidabilità dei dati previsionali.
Il piano previsionale 2004-2006 è stato discusso ed approvato dal
Comitato Direttivo nella riunione del 22 novembre 2003 ed è stato assoggetto
a “Business due diligence” da parte di PriceWaterhouseCoopers.
Il piano prevede un tasso di crescita (CAGR) delle vendite nette della
divisione Oviesse (esclusa insegna ACT) per il periodo 2003-2006 pari al
5,2%.
Il sottoscritto estimatore ha verificato che la previsione di crescita delle
vendite nel canale diretto è conseguenza principale della previsione di
apertura di punti vendita nel periodo considerato; al riguardo il sottoscritto
evidenzia che solo una parte delle nuove location è già stata individuata,
31
mentre la restante parte rappresenta un obiettivo di apertura, che potrebbe non
essere raggiunto. Tuttavia in passato Oviesse ha dimostrato di essere in grado
di raggiungere i propri obiettivi di crescita in termini di stores. Inoltre, la
previsione di crescita a parità di punti vendita per il periodo 2005-2006 è
sostanzialmente
in
linea
con
la
crescita
attesa
per
il
mercato
dell’abbigliamento nello stesso periodo (CAGR 03-06 3%).
Il fattore di maggiore criticità nella previsione di crescita delle vendite
nette del canale diretto è costituito comunque dalla sottostante ipotesi di
recupero nel segmento Donna; secondo le informazioni fornite dal
management, infatti, è probabile che gli effetti – in termini di valore e di
volumi di vendita – del riposizionamento dell’offerta potrebbero subire un
ritardo rispetto a quanto prospettato nel piano previsionale.
Quanto alle vendite del canale franchising, la previsione di crescita a parità
di punti vendita (CAGR 04-06 2,5%) è coerente con la previsione di crescita
del canale diretto ed è comunque inferiore alla previsione di crescita del
mercato nello stesso periodo (+3%).
L’aspetto di maggiore criticità nella previsione di crescita è rappresentato
dall’ipotesi di nuove aperture nel periodo 2004-2006, tenuto conto che le
aperture programmate per gli anni 2005 e 2006, che rappresentano la parte
preponderante, sono state individuate a livello di location ma per le stesse non
sono state ancora avviate le relative trattative. Quanto rilevato induce a
ritenere ambiziose le prospettive di crescita sottese al piano, anche se la
solidità e la forza del marchio rendono molto attraente il business del
franchising; è inoltre necessario evidenziare che nel 2003 sono stati aperti
tutti i punti vendita a budget e analogo risultato sarà probabilmente raggiunto
nel 2004.
32
Da parte sua, il sottoscritto estimatore ha preso atto del processo di
definizione dei budget che – attraverso una struttura a matrice – contrappone i
dati dei singoli reparti dei punti vendita con quelli delle categories e delle
subcategories. A tal riguardo, egli rileva che il processo – muovendo dalle
azioni individuate a livello strategico centrale – comporta il coinvolgimento,
sia nella fase di definizione del budget, sia in quella successiva di verifica
degli scostamenti, dei responsabili dei punti vendita, da una parte, e dei
responsabili delle categories, dall’altra.
Dall’esame delle procedure impiegate egli ritiene che il sistema di
definizione dei dati previsionali sia, nel contempo, evoluto ed affidabile. In
ogni caso, ad ulteriore conforto della affidabilità delle previsioni, il
sottoscritto estimatore ha preso atto degli scostamenti dei dati consuntivi del
primo semestre 2004 rispetto ai dati di budget, rilevando in particolare che:
-
le vendite nette sono sostanzialmente in linea con il dato previsionale
(318.9 contro 318.8 milioni di euro);
-
Utile lordo mercantile, Margine lordo, Margine di filiale e Margine di
divisione sono superiori al dato previsionale, con uno scostamento in
eccesso compreso tra +0,7 e +1,1;
-
il Margine operativo è in linea con il dato previsionale (+0,1 milioni di
euro) e così l’EBITDA (+0,3 milioni di euro), mentre l’EBIT è
lievemente inferiore alle previsioni (-0,4 milioni di euro),
principalmente per effetto di maggiori costi corporate.
Dall’esame di tali scostamenti e dalla loro non significativa rilevanza, sia
sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, egli ha potuto trarre il
convincimento di un adeguato grado di attendibilità dei processi previsionali.
***
Sulla scorta delle considerazioni anzi svolte il sottoscritto estimatore
ritiene, pertanto, di potere esprimere, il proprio giudizio di sostanziale
33
affidabilità sul Piano previsionale con riguardo alle finalità che esso riveste
nell’ambito della presente relazione di stima.
Peraltro, alla luce delle considerazioni anzi svolte in ordine alle previsioni
di crescita, il sottoscritto estimatore, in un’ottica prudenziale, ha introdotto –
nelle singole fasi della valutazione – alcune analisi di sensitività, più oltre
descritte, e si è ancorato ai relativi risultati. Egli può già anticipare che tali
analisi hanno di fatto comportato nella stima dei ricavi del canale ad insegna
OVIESSE (fondamentale per la valutazione della relativa insegna) una
riduzione del dato previsionale dei ricavi attesi per il 2006, del canale diretto,
da 717 milioni di euro a 672 milioni di euro e, del canale franchising, da 1077
milioni di euro a 63 milioni di euro (vedi § 5.3.9); con una riduzione
rispettivamente del 6,3% e del 4,1%. Le analisi di sensitività applicate per il
metodo di controllo hanno invece di fatto comportato una riduzione dei flussi,
in termini di Free Cash Flow from Operations, assunti a regime, rispetto a
quello attesi per il 2006, di 16,6 milioni di euro al lordo delle imposte (vedi §
6.1.6).
3.3. Gli elementi del Ramo di Azienda oggetto di conferimento.
L’esperto estimatore deve procedere, come si è detto, all’individuazione e
alla descrizione del bene oggetto di conferimento.
3.3.1. Gli elementi patrimoniali costituenti il Ramo di Azienda oggetto di
conferimento.
Il perimetro di conferimento è stato definito dalla Società. Il sottoscritto
estimatore, ottenute le necessarie informazioni dai responsabili della
conferente, ha verificato che gli elementi attivi e passivi ed i rapporti oggetto
7
Comprensivi del mark up spettante agli affiliati.
34
di conferimento costituissero un complesso organizzato, coordinato e
funzionante di fattori produttivi; ha verificato, inoltre, che esso fosse
comprensivo di tutti gli elementi essenziali all’esercizio dell’attività cui è
rivolto il Ramo di Azienda oggetto di conferimento.
Con particolare riferimento ai punti vendita a gestione diretta, nonché a
quelli affiliati ricompresi nel Ramo di Azienda, vi rientrano tutti quelli propri
della Divisione OVIESSE esistenti alla data di esecuzione del conferimento.
In appresso si riportano gli elementi attivi e passivi.
A) Elementi idealmente rientranti tra le immobilizzazioni immateriali.
Sono oggetto di conferimento, quali elementi del Ramo di Azienda
OVIESSE: i) il marchio e l’insegna OVIESSE, nonché gli altri marchi di
pertinenza del Ramo di Azienda (riportati nell’allegato sub D); ii) le
licenze di software (vedi allegato sub E, recante le licenze in essere alla
data di riferimento); iii) il dominio web “oviesse.it” registrato presso la
Registration Authority Italiana, nonché tutti gli altri domini, oggetto di
specifica registrazione, pertinenti il Ramo di Azienda riportati
nell’allegato sub M (recante i domini in essere alla data di riferimento);
iv) il local goodwill dipendente dalla capacità del singolo punto vendita di
attrarre propria clientela grazie alla sua ubicazione, indipendentemente dal
marchio e dall’insegna, dal format del punto vendita, dalla supply chain ,
ecc.; v) i progetti di ristrutturazione e di rinnovamento degli spazi di
vendita (comprendenti sia i progetti specifici sia quelli volti a definire il
format degli spazi di vendita e la store design image), nonché le spese
sostenute per la ristrutturazione ed il rinnovamento degli immobili di
proprietà di terzi utilizzati per lo svolgimento dell’attività; vi) il know how
35
specifico relativo alla gestione della rete commerciale costituita dai punti
vendita diretti ed in franchising.
B) Immobilizzazioni materiali
Trattasi principalmente degli arredi, delle attrezzature, degli impianti e
delle costruzioni leggere di pertinenza dei punti vendita. Tra le
immobilizzazioni materiali oggetto di conferimento rientrano i beni
mobili registrati, di cui all’allegato sub F (recante i beni esistenti alla data
di riferimento), mentre non rientra alcun diritto reale su beni immobili. A
tal riguardo, si precisa che l’unità immobiliare in Rieti, destinata a punto
vendita, resterà di proprietà della conferente e sarà oggetto, per effetto
dell’operazione di conferimento, di un contratto di affitto tra la conferente
e la conferitaria.
C) Immobilizzazioni
finanziarie
–
Partecipazione
in
OVIESSE
società
OVIESSE
FRANCHISING S.r.l.
Trattasi
della
partecipazione
totalitaria
nella
FRANCHISING S.r.l., con sede in Mestre (VE), via Terraglio 17, capitale
sociale euro 1.000.000,00 i.v., iscritta presso il Registro delle Imprese di
Venezia al numero di codice fiscale 08765310019, nonché di crediti
immobilizzati.
Quanto alla partecipazione in OVIESSE FRANCHISING S.r.l., il
sottoscritto estimatore prende atto che, successivamente alla sua
acquisizione, ad un prezzo corrispondente al capitale sociale di euro
15.000,00, in data 30 gennaio 2004, ha avuto luogo l’aumento del capitale
sociale di nominali euro 985.000,00, unitamente ad euro 28.470.000,00 a
titolo di sovrapprezzo, liberato mediante conferimento in natura del ramo
36
di azienda costituito dall’insieme delle risorse destinate alla gestione ed
allo sviluppo della rete dei negozi ad insegna Oviesse gestiti da
imprenditori terzi in forza di contratti di franchising nel territorio italiano.
OVIESSE FRANCHISING svolge, in particolare, l’attività di gestione
dell’affiliazione ed il coordinamento commerciale dei punti vendita
affiliati nel settore della grande distribuzione non alimentare.
Per effetto del conferimento la GRUPPO COIN S.P.A., conferente, ha
focalizzato la propria attività nella gestione e nello sviluppo della rete
diretta 8 , mentre la OVIESSE FRANCHISING S.r.l., conferitaria, ha
assunto la missione di intrattenere i rapporti commerciali ed
amministrativi con gli affiliati e i somministrati italiani, prestando loro
assistenza in tutte le fasi del rapporto, nonché di svolgere attività di
ricerca di nuovi mercati e di sviluppo della rete di vendita in franchising.
All’operazione di conferimento è stato asservito un contratto c.d. di
Master Franchising (cfr. § 3.3.5), con durata di 25 anni e decorrenza dal
30 gennaio 2004, volto a disciplinare con la conferente GRUPPO COIN
S.P.A. l’acquisto degli assortimenti destinanti alla rete degli affiliati e
l’utilizzo del marchio Oviesse.
Tra le immobilizzazioni finanziarie oggetto di conferimento sono inclusi
inoltre i depositi cauzionali relativi ai contratti di affitto, nonché il credito
verso l’Erario iscritto per effetto dei versamenti dell’anticipo IRPEF sul
TFR, in ottemperanza al disposto dell’art. 2, commi 1, 2 e 3 della Legge
28 maggio 1997, n. 140, di conversione del decreto legge 29 marzo 1997,
n. 79; tale norma ha introdotto, infatti, l’obbligo, per i datori di lavoro
37
sostituti d’imposta che occupano un numero di dipendenti superiore a
cinque, di effettuare un versamento a titolo d’acconto d’imposta sugli
accantonamenti per TFR maturati al 31/12/1997.
D) Rimanenze
Trattasi delle rimanenze di merce presso i punti vendita diretti, della
merce in viaggio, nonché di quella di pertinenza del Ramo di Azienda
esistente in deposito presso terzi.
E) Crediti
Trattasi dei crediti commerciali per vendite al dettaglio, di quelli verso il
master franchisee, dei crediti verso i franchisee operanti sotto il marchio
ACT, di quelli verso il personale derivanti da fornitura di merci e da
prestiti ed anticipi su salari e stipendi.
F) Disponibilità liquide
Trattasi dei fondi cassa presso i punti vendita gestiti direttamente, relativi
al Ramo di Azienda.
G) Ratei e risconti
Trattasi dei ratei e dei risconti attivi e passivi relativi ai costi ed ai
proventi con competenza a cavallo.
H) Trattamento di fine rapporto
8
In realtà è rimasta in capo alla conferente anche l’attività (marginale) di gestione della rete di
franchising ad insegna ACT.
38
Trattasi del fondo TFR relativo al personale addetto al Ramo di Azienda
oggetto di conferimento.
I) Debiti
Trattasi principalmente di debiti commerciali verso fornitori, comprensivi
delle relative fatture da ricevere, di debiti commerciali intragruppo, di
debiti verso il personale per retribuzioni differite e loro accessori, nonché
di partite debitorie verso clienti.
Rientrano tra gli elementi oggetto di conferimento taluni debiti nei
confronti del sistema bancario, per l’importo corrispondente a quanto
riportato nella presenta relazione di stima con riferimento alla data del 31
ottobre 2004.
Quanto alle passività solo probabili ed a quelle meramente potenziali, il
sottoscritto estimatore rileva che il Consiglio di Amministrazione della
conferente, nella riunione del 2 dicembre 2004, ha deliberato di manlevare
la conferitaria dalle sopravvenienze passive relative al contenzioso in
essere ed a quello potenziale. Il sottoscritto estimatore prende atto di tale
delibera e ne tiene conto ai fini della propria valutazione. L’esclusione di
tali passività è peraltro subordinata alla espressa dichiarazione nell’atto di
conferimento
di
liberazione
della
conferitaria
dalle
eventuali
sopravvenienze dipendenti dalle controversie, comprese quelle in materia
giuslaburistica. Qualora tale liberazione non fosse rilasciata, il valore del
Ramo di Azienda risultante dalla presente valutazione dovrebbe essere
rettificato in diminuzione, in misura corrispondente alle passività, relative
al Ramo di Azienda, potenziali, ancorché probabili, pendenti alla data del
conferimento.
39
3.3.2. Garanzie ricevute.
Trattasi delle fideiussioni, relative al Ramo di Azienda, prestate da istituti
bancari, a garanzia delle obbligazioni dei franchisee ad insegna ACT e dei
locatari di spazi nei punti vendita diretti.
In appresso si riporta il prospetto di sintesi:
GARANZIE RICEVUTE
VALORE IN
EURO
Fideiussioni relative a contratti di franchising
351.650
Fideiussioni relative a subaffitto spazi
904.384
TOTALE
ALLEGATO
G
1.256.034
3.3.3. Garanzie prestate nell’interesse della conferente.
Trattasi di garanzie concesse da istituti bancari a tutela delle obbligazioni
assunte dalla conferente in dipendenza, principalmente, di contratti di
locazione di immobili e di contratti di affitto di azienda e di ramo di azienda,
relativi alla Divisione OVIESSE, nonché di garanzie relative ad utenze e
quant’altro.
In appresso si riporta il prospetto di sintesi:
GARANZIE PRESTATE
VALORE IN
EURO
Fideiussioni relative a contratti di locazione di immobili
2.839.121
Fideiussioni relative a contratti di affitto di ramo di
azienda
1.680.044
Fideiussioni relative a contratti di servizio
1.607.010
TOTALE
ALLEGATO
H
6.126.175
40
3.3.4. Garanzie reali prestate sui beni oggetto di conferimento.
La conferente ha costituito in pegno, a favore di Banca Intesa, Unicredit
Banca d’Impresa e Banca di Roma, il totale del capitale sociale di OVIESSE
FRANCHISING S.r.l. a garanzia di prestiti concessi dalle citate banche, in
qualità di arrangers, che rientrano solo in parte nell’ambito del perimetro di
conferimento.
3.3.5. Contratti in corso.
Tra i contratti relativi al Ramo di Azienda oggetto di conferimento si
ricordano, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, i seguenti:
• i contratti di lavoro dipendente ed i contratti di collaborazione
coordinata e continuativa;
• i contratti di lavoro interinale stipulati con ADECCO;
• i contratti passivi di affitto/locazione di immobili riportati – con
riferimento alla data del 31 ottobre 2004 – nell’allegato sub I1, oltre
agli eventuali contratti stipulati successivamente a tale data;
• i contratti di affiliazione (franchising) riportati – con riferimento alla
data del 31 ottobre 2004 – nell’allegato sub I3, inerenti il marchio
ACT, oltre agli eventuali contratti stipulati successivamente a tale
data;
• i contratti di affitto/locazione a terzi di spazi nei punti vendita diretti
riportati – con riferimento alla data del 31 ottobre 2004 –
nell’allegato sub I2, oltre agli eventuali contratti stipulati
successivamente a tale data;
• i contratti di affidamento in gestione a terzi di reparti dei punti
vendita diretti riportati – con riferimento alla data del 31 ottobre
2004 – nell’allegato sub I2, oltre agli eventuali contratti stipulati
successivamente a tale data;
• gli accordi quadro, inerenti l’affidamento a terzi della gestione
dell’attività di vendita e della gestione degli spazi di vendita
41
all’interno dei punti vendita diretti, quali, alla data di riferimento, i
seguenti:
ANNO DI
CONTRAENTE
STIPULA
OGGETTO
LIMONI S.P.A.
2002 Gestione dell’attività di
vendita di profumi;
Gestione degli spazi vendita
dei punti vendita “Oviesse”
relativi a profumi.
COMPAR S.P.A.
2001 Gestione degli spazi vendita
dei punti vendita “Oviesse”
relativi a scarpe e ad
abbigliamento sportivo.
SIPORT S.P.A.
2003 Gestione degli spazi vendita
dei punti vendita “Oviesse”
relativi a scarpe per
bambini.
DEMETRA S.r.l.
SALMOIRAGHI
S.P.A. (S&V)
1999
(con
integrazione
nel 2003)
E
VIGANÒ
Gestione degli spazi vendita
dei punti vendita “Oviesse”
relativi a pubblicazioni,
prodotti musicali, giocattoli
e prodotti di plastica.
2000 Gestione degli spazi vendita
dei punti vendita “Oviesse”
relativi a materiale ottico.
• i contratti, anche nell’ambito degli accordi quadro, di affitto a terzi
di rami di azienda nel più ampio ambito dei singoli punti vendita
diretti. Trattasi in particolare di porzioni del più complesso Ramo di
Azienda oggetto di conferimento;
42
• i contratti passivi di affitto di azienda per l’esercizio dell’attività di
vendita in centri commerciali di terzi, riportati – con riferimento alla
data del 31 ottobre 2004 – nell’allegato sub I1 oltre agli eventuali
contratti stipulati successivamente a tale data;
• i contratti di factoring e in particolare quelli stipulati, alla data di
riferimento, con IFITALIA e FACTORIT, i quali prevedono la
cessione dei crediti pro-solvendo ovvero, dietro esplicita richiesta
della cedente e comunque entro il limite di un plafond
predeterminato, pro-soluto ;
• i normali contratti di somministrazione di acqua, gas, energia
elettrica e quant’altro;
• i contratti relativi alla telecomunicazione ed all’Information
Technology dei punti di vendita;
• i contratti di noleggio autoveicoli e di full leasing (leasing
operativo);
• le licenze relative al software di cui al prospetto allegato sub E,
recante quelle in essere alla data di riferimento;
• i contratti assicurativi relativi ai beni o all’attività oggetto di
conferimento, quali quelli c.d. All Risks Property, quelli relativi
all’assicurazione della movimentazione delle merci, nonché quelli
relativi alla responsabilità civile verso terzi e verso dipendenti in
relazione all’attività svolta; le assicurazioni infortuni a favore dei
dirigenti;
• tutti gli ordini per l’acquisto di beni e servizi relativi al Ramo di
Azienda;
• il contratto di master franchising stipulato tra la GRUPPO COIN
S.P.A. e la OVIESSE FRANCHISING S.r.l. il 28 gennaio 2004, con
decorrenza dal 30 gennaio 2004, data di efficacia dell’operazione di
conferimento del ramo di azienda organizzato per la gestione e lo
sviluppo dei rapporti relativi alla gestione in franchising dei negozi
ad insegna Oviesse da parte di imprenditori terzi. Il contratto di
master franchising è stato asservito al menzionato conferimento del
ramo di azienda. Esso prevede le condizioni alle quali la OVIESSE
FRANCHISING S.r.l. acquista dal master franchisor i beni
selezionati dallo stesso e costituenti l’assortimento della rete in
43
franchising Oviesse, per rivenderli ai sub-franchisee. Il contratto
contiene prevede anche l’uso da parte del Master Franchisee e da
parte dei sub-franchisee dei segni distintivi Oviesse di titolarità del
Master Franchisor. La durata del contratto, con riferimento
all’importanza strategica dell’attività svolta dal contraente
OVIESSE FRANCHISING S.r.l., è stata convenuta in 25 anni; al
termine del contratto tutti i rapporti esistenti saranno trasferiti
nuovamente al Master Franchisor, che assicura ai franchisee la
continuità nell’attività, quanto meno per la durata residua dei
contratti di franchising in allora vigenti. In forza del contratto il
Master Franchisee, tra l’altro, intrattiene i rapporti con i partner
affiliati (sub franchisee), li segue nella loro attività, cura l’attività di
ricerca di nuovi mercati e di nuovi partner, nonché promuove lo
sviluppo della rete di vendita in franchising;
• ogni altro contratto relativo al Ramo di Azienda, quali, a titolo
meramente esemplificativo e non esaustivo, i contratti di
manutenzione, di trasporto valori e di pulizia.
Restano esclusi dal conferimento i contratti non afferenti al Ramo di
Azienda. I contratti che – allo stato – prevedono sia servizi relativi al Ramo di
Azienda oggetto di conferimento, sia servizi relativi alla restante attività della
conferente, dovranno essere oggetto di ridefinizione con la controparte.
3.3.6. Personale dipendente addetto al Ramo di Azienda.
Viene trasferito alla società conferitaria il personale che, alla data di
efficacia del conferimento, risulterà destinato al Ramo di Azienda conferito. I
restanti rapporti di lavoro dipendente proseguiranno con la società conferente
per lo svolgimento dell’attività non oggetto di conferimento.
Il contratto collettivo di lavoro è quello del settore terziario, della
distribuzione e dei servizi stipulato in data 3 novembre 1994, successivamente
rinnovato in data 20 settembre 1999. Il tutto come integrato dal “Contratto
integrativo aziendale GRUPPO COIN” stipulato il 19 settembre 2002, in
vigore fino al 30 settembre 2005.
44
Il trasferimento dei rapporti di lavoro comporta il subentro della
conferitaria in ogni posizione attiva e passiva riguardante i dipendenti
trasferiti. Al riguardo si osserva che la conferente, come anzi detto, intende
manlevare la conferitaria da ogni sopravvenienza passiva dipendente dal
contenzioso, compreso il contenzioso in materia giuslaburistica; sicché il
sottoscritto estimatore al riguardo non ritiene di dovere tenere conto,
verificandosi le condizioni anzi descritte (v. paragrafo § 3.3.1. lettera I), delle
relative passività potenziali.
Alla data di riferimento (31 ottobre 2004) risultava in forza al Ramo di
Azienda oggetto della presente stima il seguente personale 9 alle dipendenze
dirette dalla conferente, ripartito per categorie:
Sede
Punti vendita
diretti
Totale
Personale di I° livello
34
88
122
Personale di II° livello
59
261
320
Personale di III° livello
32
329
361
Personale di IV° livello
13
2.083
2.096
6
440
Quadri
29
80
Dirigenti
28
0
28
201
3.281
3.482
Altri
Totale dipendenti
446
109
9
La tabella seguente non include il personale dipendente con contratto di lavoro a tempo
determinato, pari a 36 unità, che condurrebbero il numero complessivo a 3.518 unità, come
evidenziato nel prospetto relativo al Trattamento di Fine Rapporto, indicato nell’allegato sub
A8.
45
Il personale, ripartito per sede di lavoro (sede centrale e punti vendita), per
il quale è previsto il trasferimento, è riportato nell’allegato sub J10 .
3.3.7. Effetti conseguenti al conferimento del Ramo di Azienda.
In considerazione del fatto che resta in capo alla conferente l’attività
relativa alla logistica e quella relativa agli “enti centrali” afferente all’utilizzo
degli spazi della sede e dei relativi servizi (infrastrutture di divisione),
all’Information Technology, all’amministrazione finanza e controllo, ai servizi
immobiliari, alla gestione del personale, ai servizi legali e ad altri servizi di
gruppo, compreso il servizio di tesoreria accentrata, la conferitaria si avvarrà
dei relativi servizi prestati dalla conferente che saranno disciplinati da appositi
contratti di servizio.
3.3.8. Requisiti di idoneità.
Il sottoscritto estimatore ha verificato il requisito di idoneità del Ramo di
Azienda allo svolgimento dell’attività d’impresa ed in particolare l’esistenza
delle autorizzazioni amministrative previste dal Decreto Legislativo n. 114 del
1998 per l’esercizio della attività di vendita al dettaglio nei c.d. “punti vendita
diretti” 11 analiticamente descritte nell’allegato sub K), nonché l’esistenza dei
citati contratti passivi di affitto di azienda per l’esercizio dell’attività di
vendita nei centri commerciali di terzi. A tal riguardo egli dà atto che detti
contratti di affitto di azienda risultano, ai sensi dell’art. 2556 c.c., depositati
10
L’allegato non include il personale dipendente con contratto di lavoro a tempo determinato,
pari a 36 unità, che condurrebbero il numero complessivo a 3.518 unità, come evidenziato nel
prospetto relativo al Trattamento di Fine Rapporto, indicato nell’allegato sub A8.
46
per l’iscrizione presso il Registro delle Imprese (v. dettagli già menzionati al §
3.3.5).
3.3.9. Disciplina delle concentrazioni d’impresa.
Il sottoscritto estimatore prende atto che il conferimento del Ramo di
Azienda in oggetto non costituisce operazione di concentrazione rilevante ai
sensi del Regolamento CE 21 dicembre 1989, n. 4064, quale modificato dal
Regolamento CE n. 1310/97, e della Legge n. 287 del 1990, in quanto
l’operazione ha luogo a favore di una società interamente partecipata dalla
conferente che non muta, per effetto dell’operazione, la propria compagine
sociale.
11
Gli articoli 7 e 8 del presente decreto stabiliscono che l’apertura, il trasferimento di sede e
l’ampliamento di una struttura di vendita con superficie fino a 1.500 metri quadri (le
cosiddette medie strutture di vendita) o superiore (ovvero le grandi strutture di vendita) sono
soggetti ad apposita autorizzazione rilasciata dal comune competente per territorio.
47
4. I METODI DI VALUTAZIONE E LA LORO SCELTA.
4.1. Premessa.
Come anticipato al § 1.2., presupposto fondamentale di ogni valutazione è
la scelta preliminare della soluzione metodologica più appropriata in funzione
dello scopo della valutazione e della realtà specifica del bene che ne è oggetto.
4.2. Fasi della valutazione.
Alla luce delle premesse di cui sopra, il sottoscritto estimatore ha seguito,
nella valutazione richiesta, le seguenti fasi:
I fase: applicazione del o dei metodi di base, individuati avendo
riguardo alle peculiarità del bene oggetto di valutazione (cioè, come si è
detto, del ramo d’azienda) ed ai dati disponibili, avendo previamente
verificato l’adeguatezza del grado di affidabilità degli stessi;
II fase: verifica con il metodo od i metodi di controllo, individuati
scegliendo, tra i metodi alternativi, quelli che più di altri consentono di
verificare l’attendibilità del risultato del o dei metodi di base, nell’ottica
della prospettata operazione di conferimento.
4.3. Breve disamina dei metodi valutativi.
In appresso si esaminano succintamente i principali metodi di valutazione
al fine di individuarne la compatibilità con il caso di specie.
4.3.1. Il metodo patrimoniale semplice.
Il metodo patrimoniale semplice costituisce un passaggio valutativo
imprescindibile da parte dell’esperto estimatore, essendo una fase comunque
prodromica e talvolta essenziale di ogni valutazione. Esso svolge un ruolo
informativo insostituibile, consentendo la ripartizione del valore complessivo
dell’azienda nelle sue singole componenti, intese come elementi dell’attivo e
del passivo.
48
4.3.2. Il metodo patrimoniale complesso.
Il metodo patrimoniale complesso rappresenta una integrazione del metodo
patrimoniale semplice, in quanto consente di attribuire un valore separato
anche a taluni beni intangibili. Esso assume particolare significato in presenza
di ingenti valori di beni immateriali, la cui stima possa essere effettuata
autonomamente, attraverso moltiplicatori di mercato o processi simili12 ,
oppure ove ricorra la necessità di determinare, con riferimenti oggettivi, il
concorso di taluni beni intangibili nella formazione del valore.
4.3.3. Il metodo reddituale.
Utilizzando il metodo reddituale puro, il valore di un'azienda è determinato
unicamente in funzione dei redditi che, in base alle attese, essa sarà in grado
di produrre.
Tale metodo è indicato per aziende operanti “a regime”13 , senza particolari
problemi finanziari, cioè aziende che sfruttano adeguatamente la loro capacità
produttiva. Eventuali beni estranei al processo produttivo debbono
ovviamente essere separatamente valutati mediante metodi appropriati.
A seconda delle prospettive future e dei dati di cui si dispone, i metodi
reddituali possono trovare applicazione secondo tre modalità di calcolo
differenti che sono sintetizzate come segue:
a) attualizzazione del reddito medio normale atteso. Tale processo
corrisponde all’ipotesi di durata indefinita nel tempo del reddito
12
Cfr. GUATRI, op. cit,, p. 291, secondo il quale “il metodo R/R ne è l’esempio tipico”.
13
E più precisamente per le aziende “in condizioni di equilibrio economico stabile e
duraturo” (MASSARI , Finanza aziendale. Valutazione, Milano, 1998, p. 265).
49
atteso e si traduce in una formula valutativa che corrisponde al
valore attuale di una rendita perpetua;
b) attualizzazione del reddito medio normale atteso per un periodo
definito di anni. Essa poggia sull’ipotesi di una durata limitata nel
tempo del reddito e si traduce in una formula valutativa che
corrisponde al valore attuale di una rendita annua posticipata di una
durata pari ad un numero limitato di anni;
c) attualizzazione dei redditi analiticamente previsti per un certo
numero di anni completata dalla determinazione di un valore
terminale stimato sulla base del reddito atteso al termine del periodo
oggetto di previsione analitica. Si tratta, in sostanza, di un criterio di
stima composito rispetto a quelli in precedenza indicati.
4.3.4. Il metodo misto con stima autonoma dell’avviamento.
Il metodo in questione si fonda sul presupposto che il reddito prospettico
comprenda una quota di sovrareddito (o sottoreddito) destinata a venire meno
nel tempo.
4.3.5. Il metodo misto con valutazione controllata delle immobilizzazioni.
Tale metodo è particolarmente indicato per la valutazione di aziende in
difficoltà o appartenenti a settori in crisi per le quali il rinnovo degli impianti
non è conveniente. In queste condizioni, l’investitore si pone, infatti, quale
limite temporale di sfruttamento, quello della vita utile degli impianti, inteso
come il momento a partire dal quale gli stessi – non presentando più alcuna
utilità – perdono ogni significativo valore. Si tratta di un metodo compatibile
solo con le realtà aziendali che non sono in grado di ripristinare un’adeguata
redditività.
4.3.6. Il metodo misto EVA.
Tale metodo (EVA - Economic Value Added) nasce come criterio di
determinazione delle performance aziendali e conseguentemente è applicato
anche come criterio di valutazione. Viene utilizzato per quantificare l’entità
50
del valore che l’azienda crea per gli azionisti. Esso misura il sovrareddito che
l’impresa produce nello svolgimento dell’attività operativa al netto della
congrua remunerazione del capitale di debito e di quello di rischio. Si tratta di
un metodo particolarmente indicato per valutare le aziende che presentano
tassi di crescita assai sostenuti14 .
4.3.7. Il metodo Discounted Cash Flow.
Il metodo che, più di ogni altro, è in grado di attribuire un valore a
qualsiasi iniziativa indipendentemente dalle sue caratteristiche è quello
finanziario. E’, infatti, indubbio che il valore effettivo di una impresa (in
qualsiasi settore essa operi) corrisponde sempre ai flussi di cassa che questa
genererà in futuro per i suoi azionisti e lo strumento di misurazione è
costituito dalla attualizzazione di tali flussi di cassa (con terminologia
anglosassone il Discounted Cash Flow o DCF).
Se questo è innegabile, è altrettanto vero che l’affidabilità delle stime circa
la misura ed il tempo in cui le risorse finanziarie si genereranno e si
libereranno deve nella pratica fare i conti con la difficoltà di previsione dei
flussi finanziari e, pertanto, laddove il grado di affidabilità delle previsioni
finanziarie non sia adeguato, ne risulta opportuno l’utilizzo soltanto quale
metodo di controllo.
4.3.8. I metodi dei multipli.
Nella valutazione delle realtà aziendali è anche frequente il ricorso ai
moltiplicatori e cioè al rapporto tra la capitalizzazione borsistica di analoghe
14
MASSARI, op. cit., 274.
51
società concorrenti e parametri diversi, quali, a seconda dei casi, l’utile netto,
l’EBIT, l’EBITDA, il fatturato, ecc.
La ragione del ricorso a tali metodi poggia su processi comparativi
dell’azienda con i valori riconosciuti dal mercato per realtà affini. Il suo
momento critico risiede nella elevata volatilità dei risultati che ne derivano,
conseguenza dell’ampio range di oscillazione dei corsi di borsa, e tale
volatilità mal si concilia con la sopra rilevata esigenza di stabilità propria della
valutazione in oggetto 15 .
4.3.9. Considerazioni in ordine all’applicabilità dei metodi sintetici nelle
valutazioni di azienda relative a conferimenti in natura nelle società di
capitali.
I metodi sintetici (quali, ad esempio, il metodo reddituale, il metodo DCF)
e quelli empirici (i metodi dei multipli) si differenziano dai metodi analitici, in
quanto tendono a determinare il valore del bene azienda attribuendo allo
stesso un valore unitario, prescindendo dal valore dei singoli elementi che lo
compongono.
Con riferimento a realtà aziendali, il ricorso ai metodi sintetici costituisce
spesso un utile, e talvolta l’unico, strumento per la determinazione dei valori
immateriali, nonché per verificare che il valore d’uso dei beni non sia nel
15
In argomento si veda la recentissima ampia trattazione di GUATRI-BINI, I moltiplicatori
nella valutazione delle aziende, Milano, 2002.
52
complesso inferiore al loro valore corrente (dal che emergerebbe un
avviamento negativo o badwill) 16 .
Circa la necessità di ricorrere, laddove possibile, ai metodi sintetici si è
osservato da parte di autorevolissima dottrina:
• con riferimento all’avviamento positivo: "il valore economico
dell'azienda scaturisce dalla congiunta considerazione sia
dell'elemento patrimoniale, sia di quello reddituale, ed è
quest'ultimo … a dare fondamento economico al valore complessivo
ottenuto, soprattutto se in esso sono stati compresi valori di beni
immateriali" (L. P OTITO , I bilanci straordinari, Torino, 1993, p. 34);
• occorre verificare che l’adozione di metodi sintetici non conduca ad
un valore inferiore rispetto a quello cui si perviene attraverso i
metodi analitici, circostanza che rivelerebbe la presenza di un
avviamento negativo. Infatti, "in base al principio generale che la
sola stima patrimoniale non soddisfa al requisito della razionalità
nella valutazione di aziende, si impone in ogni caso una verifica
reddituale dei valori analiticamente determinati" (L. GUATRI,
Trattato sulla valutazione delle azienda, Milano, 1998, p. 364). In
altre parole, il valore corrente attribuito ai beni iscritti all’attivo deve
16
Ovviamente il ricorso a metodi sintetici ha validità unicamente laddove tali metodi siano
compatibili con il settore di attività dell’impresa; al contrario, non potrà farsi ricorso a metodi
sintetici di valutazione ad esempio per le imprese immobiliari, laddove l’unico metodo
razionalmente applicabile risulta essere quello patrimoniale.
53
essere rivisto in funzione della loro capacità di produrre reddito17
(SIPALA , La valutazione delle aziende, 1994, Milano, p. 30 ss.).
Non è secondaria la considerazione che l’adozione dei metodi di
valutazione sintetici è ora implicitamente riconosciuta dal disposto degli artt.
2343 e 2465 c.c. nella sua nuova formulazione risultante dal D. Lgs. 17
gennaio 2003, n. 6 di riforma delle società di capitali.
4.4.
La scelta del metodo di valutazione nel caso di specie.
4.4.1. La scelta del metodo di base.
Come anzi detto, il ricorso ai metodi patrimoniale semplice e complesso
costituisce – anche in seguito alla riforma del diritto societario – un passaggio
imprescindibile nelle valutazioni rese ai sensi degli artt. 2343 e 2465 c.c.
In relazione alla tipologia dell’attività del Ramo di Azienda, la rilevanza,
sia sotto il profilo qualitativo, sia sotto quello quantitativo, dei beni intangibili
costituiti dalle insegne e dal local goodwill (quest’ultimo inteso come
espressione della capacità dei singoli punti vendita di attrarre clientela in
dipendenza dalla loro ubicazione), unitamente alla esigenza, ai fini della
presente valutazione, di dimostrare con riferimenti oggettivi il concorso di tali
beni alla formazione del valore del Ramo di Azienda, rendono opportuno il
ricorso, quale metodo di base, al metodo patrimoniale complesso.
17
Con riferimento alla natura dell’avviamento negativo (c.d. badwill), si osserva che esso
sottende una sopravvalutazione del valore dei singoli beni componenti l’azienda. Ciò impone
di procedere a rettificare il valore attribuito ai singoli componenti dell’attivo per neutralizzare
il badwill rilevato (L. GUATRI, op. cit., p. 368). Occorre peraltro “distinguere le aziende la cui
situazione di perdita sia irreversibile, da quelle che, pur presentando conti economici con
margini negativi hanno buone possibilità di tornare ad essere remunerative” (G. ZANDA-M.
LACCHINI-T. ONESTI, La valutazione delle aziende, Torino, 2001, p. 400). In altre parole “non
54
Il metodo di valutazione in esame presuppone che l’esperto estimatore,
dopo avere compiuto una ricognizione puntuale degli elementi attivi e passivi
costituenti il Ramo di Azienda, attribuisca uno specifico valore agli stessi.
Nel caso di specie egli ha inteso verificare la possibilità di riconoscere un
autonomo valore alle insegne, senza con ciò attribuire alcun valore
all’avviamento, né agli elementi ad esso direttamente riconducibili, quali il
know how, il canale distributivo, la supply chain e la struttura organizzativa.
Ai fini della determinazione del valore dell’insegna OVIESSE, in
considerazione del fatto che la partecipazione totalitaria nella società
OVIESSE FRANCHISING S.r.l. si riferisce, per la quasi totalità, a
conferimento in natura del ramo di azienda del relativo canale di franchising
eseguito nel corso del corrente esercizio, il sottoscritto estimatore ha preso
atto dei criteri di valutazione in allora adottati dall’esperto estimatore e ne ha
tenuto conto nella determinazione del valore del bene intangibile insegna al
fine di evitare di attribuire allo stesso parte del valore che fosse già stato
idealmente ricompreso nel valore del ramo di azienda conferito alla OVIESSE
FRANCHINSING S.r.l.
Quanto al valore intangibile delle location, l’esperto estimatore ha ritenuto
corretto applicare procedure che consentissero di pervenire, in modo quanto
più possibile oggettivo, ad un valore proprio della singola location,
indipendente dal marchio, dall’insegna, dalla supply chain , dalla struttura
organizzativa propria del complesso aziendale. Tale valore, nel rispetto dei
cennati presupposti, assume valenza autonoma ed è suscettibile di essere
realizzato attraverso la cessione della singola location, risentendo unicamente
della affluenza potenziale di pubblico indotta dalla particolare collocazione
è tanto importante avere subito perdite, ma capire se esse tenderanno a riprodursi per un
futuro più o meno esteso” (L. GUATRI, La valutazione delle aziende, Milano 1987, p. 164).
55
fisica e dalla visibilità del Punto Vendita. Esso si contrappone al costo
sostenuto a titolo di acquisizione di avviamento, nonché a quello per ottenere
il rilascio dei locali. Occorre invece osservare che gli oneri sostenuti per la
ristrutturazione dei locali in conformità al format degli spazi di vendita ed alla
store design image mantengono una loro autonoma utilità per tutta la durata
del contratto di affitto dei locali, che non è ricompresa nel valore della
location come anzi determinato essendo riconducibile alla titolarità del punto
vendita.
Quanto alla partecipazione totalitaria nella OVIESSE FRANCHISING
S.r.l., il sottoscritto estimatore ha ritenuto opportuno ripercorrere il processo
valutativo adottato in sede di conferimento del ramo di azienda relativo al
canale di franchising anche al fine di convalidarne il risultato e verificare la
coerenza di quest’ultimo alla luce della situazione economico patrimoniale
della conferitaria al 31 ottobre 2004.
In considerazione della rilevanza degli elementi intangibili di cui sopra, è
oltremodo opportuna la verifica del risultato attraverso altri metodi (metodi di
controllo). Infatti, qualora, il risultato dei metodi di controllo dovesse
condurre ad una valutazione inferiore rispetto a quella attribuita attraverso il
metodo patrimoniale complesso, essa dovrebbe essere prudentemente assunta
quale migliore espressione del valore effettivo.
4.4.2. La scelta dei metodi di controllo.
Nella scelta dei metodi di controllo il sottoscritto estimatore ha tenuto
conto della primaria importanza attribuita dalla dottrina aziendalistica (cfr.
GUATRI, op. cit., p. 173) ai metodi finanziari (Discounted Cash Flow) ai fini
della valutazione dei complessi aziendali.
56
Il ricorso ai metodi finanziari è compatibile con la realtà oggetto di
valutazione e con i dati a disposizione dell’esperto estimatore, in quanto tali
metodi:
•
presentano il requisito della universalità di applicazione;
•
consentono di segnalare la presenza di un eventuale avviamento
negativo;
•
non di meno, sono di utile impiego – quanto meno a fini di controllo
– per realtà, quale quella oggetto di conferimento, che presentano
elementi intangibili di difficile valutazione analitica, quali il canale
distributivo, la supply chain e la struttura organizzativa;
•
infine, consentono di tenere conto delle ripercussioni derivanti da
fattori esogeni, quali la leva finanziaria.
La dipendenza del risultato da un elemento di non agevole determinazione,
quale è la stima dei flussi finanziari a venire, impedisce peraltro l’impiego di
tale metodo, nel caso di specie, come metodo di base, se non per la
valutazione della partecipazione posseduta in OVIESSE FRANCHISING
S.r.l., caratterizzata da flussi finanziari agevolmente stimabili.
Il sottoscritto estimatore ha comunque ritenuto opportuno verificare
ulteriormente il risultato del metodo di base e quello del metodo principale di
controllo attraverso il raffronto dei multipli implicitamente riconosciuti dal
valore attribuito al Ramo di Azienda con quelli riconosciuti dal mercato per
realtà comparabili.
57
5. APPLICAZIONE DEL METODO
PATRIMONIALE COMPLESSO).
DI
BASE
(METODO
5.1. Premessa.
Come già detto, con il metodo patrimoniale complesso il valore
dell’azienda è la risultante della somma algebrica del valore dei singoli
elementi che la compongono.
In tale configurazione, al valore attribuito dal metodo patrimoniale
semplice occorre sommare il valore dei beni intangibili significativi ed in ogni
caso il valore di quelli caratterizzati dalla possibilità di autonomo
trasferimento.
In particolare, il sottoscritto estimatore ha tenuto conto dell’insegna
OVIESSE e del valore dell’avviamento proprio delle singole location, con
riferimento ai quali si rinvia a quanto anzi precisato al § 4.4.1 ed a quanto
riportato nei successivi §§ 5.3 e 5.4.
Occorre osservare che il sottoscritto estimatore non ha comunque tenuto
conto dei beni non trasferibili autonomamente, quali, primo fra tutti,
l’avviamento non riferibile alle singole location, ma al complesso aziendale
nel suo insieme.
5.2. Il valore dei beni diversi dalle insegne e dall’avviamento delle location.
5.2.1. Premessa.
Come già detto, il ricorso al metodo patrimoniale semplice costituisce, da
una parte, un atto comunque dovuto dell’esperto estimatore, dal quale egli –
ad oggi – non può prescindere in ipotesi di valutazioni rese ai sensi e per gli
effetti dell’art. 2465 c.c., dalla parte opposta, un elemento prodromico
58
necessario per l’applicazione del metodo patrimoniale complesso, assunto dal
sottoscritto estimatore quale metodo di base per la presente valutazione.
Nella applicazione del metodo patrimoniale, il sottoscritto estimatore si è
uniformato ai seguenti principi generali:
•
principio della prudenza;
•
principio della competenza;
•
principio della continuazione dell'attività . Tutte le valutazioni
muovono dall'imprescindibile presupposto della continuazione
dell'esercizio dell'attività, il che conduce a valori anche sensibilmente
diversi da quelli ritraibili in una fase liquidatoria del Ramo di
Azienda.
La prudenza estimativa impone di assumere il presumibile valore di
realizzo diretto od indiretto (attraverso l'uso), nella prospettiva di
continuazione dell'attività dell'impresa, e deve essere equilibrata, ossia non
tradursi in sottovalutazioni, poiché il pessimismo non rappresenta un angolo
visuale accettabile, anche sul piano giuridico, da adottarsi nelle previsioni
relative agli eventi futuri di gestione di un’impresa, che debbono invece essere
assunte con criteri di equilibrio e di ragionevolezza.
In particolare, la valutazione atomistica rappresenta anche la somma dei
valori delle qualità funzionali dei singoli elementi che la costituiscono. Sotto
questo profilo, il costo di sostituzione è tipicamente una quantità economica
che rappresenta un punto di riferimento oggettivo e, in linea di principio,
attendibile.
Il problema valutativo ha, pertanto, il proprio baricentro nel confronto tra il
valore di sostituzione o di ricostruzione derivante dall'analisi atomistica del
complesso aziendale ed il corrispondente valore di realizzo indiretto
(attraverso l'uso). Nell'ambito del valore di realizzo indiretto, il valore d'uso è
59
rappresentato dal contributo, offerto dai singoli elementi che costituiscono il
complesso aziendale oggetto di valutazione, alla formazione dei flussi
finanziari futuri che lo stesso complesso sarà in grado di realizzare nella
configurazione risultante dal conferimento, attraverso lo svolgimento
dell’attività d’impresa (il processo di determinazione ha luogo mediante
l’identificazione dell’unità generatrice dei flussi finanziari alla quale è
riferibile l’elemento dell’attivo, v. IAS 36 § 64 e seguenti). In questo senso, il
valore di realizzo indiretto è l'espressione di attese future, in genere per i
motivi anzidetti non di breve periodo, ed ha necessariamente quale
dimensione temporale di riferimento uno scenario che presenta le incertezze
tipiche indotte dal prospettico mutare delle circostanze aziendali e
dell'ambiente in cui l'impresa opera.
5.2.2. Applicazione del metodo.
Alla luce delle considerazioni anzi svolte, al fine della valutazione degli
elementi attivi e passivi costituenti il Ramo di Azienda, il sottoscritto
estimatore – nella imprescindibile ottica della prudenza valutativa – ha di
norma applicato gli stessi criteri di valutazione seguiti dalla conferente nella
redazione del bilancio di esercizio, limitandosi a verificare che i conseguenti
valori non fossero superiori a quelli realizzabili attraverso l’uso.
In appresso sono esaminati i singoli elementi attivi e passivi, diverse delle
insegne e dal local goodwill, che compongono il Ramo di Azienda, come già
individuati nella loro natura al § 3.3.
5.2.2.a)
Le
immobilizzazioni
immateriali
diverse
dalle
insegne
e
dall’avviamento delle location.
60
Sono valutate al valore d’uso determinato in misura corrispondente al
costo d’acquisizione/realizzazione, comprensivo degli oneri accessori di
diretta imputazione, al netto dei relativi ammortamenti conteggiati con
processo sistematico a partire dall’anno in cui il costo per l’acquisizione è
stato sostenuto.
Dei beni oggetto di conferimento, quali descritti nel paragrafo 3.3, si
riportano in appresso quelli che alla data di riferimento della valutazione
presentano un valore d’uso residuo:
•
i costi tecnici per i progetti di ristrutturazione e rinnovamento degli
spazi di vendita (comprendenti sia i progetti specifici, sia quelli volti
a definire il format degli spazi di vendita e la store design image);
•
gli interventi di ristrutturazione e le migliorie su immobili di
proprietà di terzi, il cui utilizzo è destinato a punti vendita diretti.
Il mantenimento del valore degli interventi di ristrutturazione e delle
migliorie sugli immobili, nonostante l’attribuzione di un valore al local
goodwill, deve ritenersi corretto in quanto tali costi sono essenzialmente
riferiti all’impiego negli spazi di vendita del format e della store design
image, elementi che mantengono una loro autonoma utilità per tutta la durata
del contratto di affitto dei locali e che non incidono sul processo di
valutazione della location, essendo riconducibili solo alla titolarità del punto
vendita.
Quanto alle licenze d’uso a tempo indeterminato relative al software di
base che pertiene direttamente all’hardware, esse sono state valutate
congiuntamente al relativo hardware.
L’importo totale delle immobilizzazioni immateriali ammonta ad euro
24.940.265 come meglio riportato in appresso:
61
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Interventi di ristrutturazione e migliorie su
immobili di terzi
VALORE IN
EURO
24.045.832
Altre immobilizzazioni immateriali:
- costi definizione format e store design image
TOTALE
ALLEGATO
A1.a
A1.b
894.433
24.940.265
Le altre immobilizzazioni immateriali comprendono i progetti di
ristrutturazione e rinnovamento degli spazi di vendita (relativi sia a progetti
specifici sia alla definizione del format degli spazi di vendita e della store
design image) comprendenti, tra l’altro, la progettazione di opere strutturali e
impiantistiche, la predisposizione delle pratiche amministrative, la stesura dei
piani di sicurezza, la verifica degli impianti.
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che i dati anzi riportati
trovano puntuale conferma nella contabilità della conferente ed in particolare
nel libro cespiti ammortizzabili.
5.2.2.b) Le immobilizzazioni materiali.
Nella determinazione del valore dei singoli beni, l’esperto estimatore ha
fatto
ricorso
al
valore
d’uso
determinato
in
base
al
costo
di
acquisizione/realizzazione, incrementato degli oneri accessori, tenuto conto di
eventuali rivalutazioni per conguaglio monetario, al netto degli ammortamenti
calcolati in modo sistematico (a quote costanti) dal momento dell’entrata in
funzione dei beni, in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione,
adottando le seguenti aliquote annue di ammortamento:
DESCRIZIONE
ALIQUOTA
62
Costruzioni leggere
10%
Impianti e mezzi di sollevamento, carico, scarico, pesatura
7,5%
Macchinari, apparecchi e attrezzature varie
15%
Impianti interni speciali di comunicazione e telesegnalazione
25%
Arredamento
15%
Impianti di allarme
30%
Mobili e macchine ordinarie d’ufficio
12%
Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche
20%
Misuratori fiscali
20%
Automezzi e mezzi di trasporto interno
25%-20%
Il valore stimato ammonta a complessivi euro 71.375.246 ed è così
ripartito nel seguente prospetto e nel prospetto allegato sub A2 che riporta le
immobilizzazioni per natura e luogo di collocazione fisica:
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Costruzioni leggere
VALORE
IN EURO
1.035
Impianti e macchinari:
- impianti e mezzi sollevam. scarico pesatura
- attrezzature e macchinari
- impianti elettronici d’allarme
26.837.250
8.694.316
194.762
Attrezzature industriali e commerciali:
- arredamento
- stigliature
- mezzi di trasporto interno e roll containers
31.716.202
1.826.408
14.263
Altri beni:
- macchine ufficio elettromecc. ed elettroniche
- mobili e macchine ordinarie ufficio
- automezzi
1.656.594
428.248
6.168
63
TOTALE
71.375.246
Al riguardo il sottoscritto estimatore dà atto che i dati anzi riportati trovano
puntuale conferma nella contabilità della conferente ed in particolare nel libro
cespiti ammortizzabili e che, in passato, nei processi di valutazione non si
sono riscontrati significativi scostamenti tra quanto fisicamente riscontrato e
quanto indicato contabilmente.
5.2.2.c) Le immobilizzazioni materiali ed immateriali in corso e gli acconti.
Gli acconti per l’acquisto delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
sono stati determinati in misura corrispondente al loro valore nominale.
Le immobilizzazioni materiali ed immateriali in corso di realizzazione
sono state determinate in misura corrispondente al costo sostenuto alla data di
riferimento.
La voce ammonta ad euro 7.309.738 ed è dettagliata nel seguente
prospetto:
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ED
IMMATERIALI IN CORSO E ACCONTI
VALORE
IN EURO
ALLEGATO
Immobilizzazioni immateriali in corso
1.279.535
A3.a
Immobilizzazioni materiali in corso
6.030.203
A3.b
TOTALE
7.309.738
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che i dati anzi riportati
trovano puntuale conferma nella contabilità della conferente relativa alla
Divisione OVIESSE.
64
5.2.2.d) Le immobilizzazioni finanziarie e la partecipazione in OVIESSE
FRANCHISING S.r.l.
Quanto
alla
partecipazione
totalitaria
nella
società
OVIESSE
FRANCHISING S.r.l., con sede in Mestre (VE), via Terraglio 17, capitale
sociale euro 1.000.000,00 i.v., il sottoscritto estimatore, come anzi precisato,
ricorda che la partecipata ha ricevuto in conferimento da GRUPPO COIN
S.P.A., per un valore di euro 29.455.000,00, il ramo di azienda costituito
dall’insieme delle risorse destinate alla gestione ed allo sviluppo della rete dei
negozi ad insegna Oviesse gestiti da imprese terze in forza di contratti di
franchising nel territorio italiano.
Il valore del ramo di azienda oggetto di conferimento era stato in allora (20
gennaio 2004) determinato da esperto estimatore designato dall’Autorità
Giudiziaria in sede di volontaria giurisdizione, ai sensi e per gli effetti del
previgente art. 2343 c.c., nel frattempo sostituito dal vigente art. 2465 c.c.
Ai fini della espressione del relativo valore di conferimento, l’esperto
estimatore, preso atto che il ramo di azienda è preminentemente costituito dal
know how e dall’avviamento riferibile al canale distributivo, avendo gli
elementi materiali, i crediti ed i debiti una rilevanza del tutto marginale,
constatò l’impossibilità di attribuire ai metodi patrimoniali una valenza che
andasse oltre alla mera individuazione degli elementi costituenti il ramo. Per
contro, egli rilevò che le difficoltà che di norma si incontrano nella
applicazione di metodi sintetici (in particolare dei metodi finanziari) alle
valutazioni di conferimento di rami di azienda erano, nel caso di specie, per lo
più fugate dalla agevole previsione dei flussi finanziari in presenza di una
contenuta incidenza dei costi fissi (conseguente alle limitate risorse umane
occorrenti ed all’outsourcing di talune attività alla capogruppo), nonché
65
dall’attenuato rischio d’impresa. Infatti, la struttura dell’attività era tale da
lasciare in capo alla conferente i rischi attinenti alla supply chain, mentre dalla
parte opposta la marginalità presentava una forte stabilità in conseguenza
della predeterminazione della misura della percentuale di sconto e,
conseguentemente, del mark up, per l’intero orizzonte temporale di
riferimento attraverso il contratto di master franchising asservito al ramo di
azienda. Alla luce di tali considerazioni, l’esperto estimatore in allora
designato utilizzò come metodo di base il discounted cash flow, in quanto le
incertezze in ordine al livello dei flussi finanziari erano nella specie limitate al
solo sviluppo dei ricavi, risultante dal piano previsionale, avendo l’esperto
assunto a base della propria valutazione, al fine di evitare il rischio di una
sopravvalutazione del valore discendente dalla stessa, una ipotesi di minima
(conservativa) di evoluzione del piano. Il che è stato raggiunto attraverso un
esame ragionato della dinamica dei ricavi. In ultimo, l’esperto in allora
designato osservò, con considerazioni che si ritengono in questa sede
sicuramente condivisibili, che il metodo adottato:
•
presentava il requisito della universalità di applicazione;
•
avendo verificato l’affidabilità dei dati previsionali, consentiva di
esprimere il valore implicito del know how e dell’avviamento;
•
non di meno, tale metodo era imprescindibile ai fini della valutazione
di realtà, quale quella che era oggetto di conferimento, caratterizzate
da una assoluta rilevanza di elementi intangibili di difficile
valutazione analitica, quali il know how ed il canale distributivo.
In particolare, il metodo finanziario in allora adottato fu quello del
Discounted Cash Flow (DCF) analitico con determinazione del terminal
value, secondo il modello Capital Asset Pricing Model (CAPM), con
approccio equity side.
66
Il livello di analisi dei dati previsionali disponibili aveva consentito
all’esperto estimatore di determinare agevolmente i flussi di cassa operativi al
lordo delle imposte (FCFO – Free Cash Flow from Operations), e ciò in via
analitica per gli anni dal 2004/05 al 2006/07, attribuendo ai flussi di cassa
successivi al periodo di valutazione analitica un valore residuale a regime
(terminal value o continuing value).
In un’ottica preminentemente prudenziale l’esperto estimatore non aveva
attribuito alcun valore alle disponibilità finanziarie generate dalla gestione,
anche nel presupposto che parte di esse sarebbero state comunque distribuite,
sotto forma di dividendi, alla capogruppo. Di qua la scelta di assumere il
risultato operativo al lordo del carico impositivo in luogo del (più elevato)
utile lordo che avrebbe, invece, risentito dell’effetto degli interessi attivi.
In ragione del modello di business, il Terminal Value era stato calcolato
considerando i flussi generati su un orizzonte previsionale limitato alla durata
venticinquennale del contratto di master franchising, prescindendo da ipotesi
di rinnovo dello stesso alla sua scadenza.
In tale processo l’esperto estimatore aveva tenuto conto:
-
nella determinazione del tasso di attualizzazione dei flussi e di
quello per la determinazione del terminal value, di tassi espressi
in termini nominali, in quanto nella determinazione dei dati
previsionali si teneva già conto dei fenomeni inflattivi;
-
della liberazione dei flussi finanziari, in una imprescindibile
ottica di prudenza, solo al termine dell’esercizio.
Quanto ai tassi di attualizzazione del modello CAPM, l’esperto estimatore
aveva assunto: i) i tassi free risk sostanzialmente in linea con quelli oggi in
essere; ii) un premio per il rischio sistematico del 6,40% corrispondente a
quello assunto nella presente stima; iii) un coefficiente per il rischio specifico
67
β di 0,875, anch’esso coerente con quanto assunto ai fini della presente
valutazione (V. infra), elevato, anche in considerazione della applicazione del
metodo DCF quale metodo di base e non di mero controllo, attraverso
l’impiego del coefficiente correttivo di 1,1 (portato sino a 1,9 per la sensitivity
analysis); iv) un fattore di crescita nominale dell’1%, assumendo ai fini della
sensitivity analysis l’intervallo dei valori da - 1,5% a + 3,5%, coerente (pur
tenendo conto della diversità dell’oggetto) con la presente valutazione.
Nella
successiva
fase
di
controllo
della
valutazione
risultante
dall’applicazione del metodo principale, l’esperto estimatore in allora
designato ritenne opportuno procedere attraverso lo stress dei dati dei flussi
finanziari, sempre nell’ambito del metodo DCF, prescindendo dalle ipotesi di
sviluppo del canale di franchising che prevedevano l’apertura di punti vendita
ulteriori rispetto a quelli già esistenti o dei quali ci si attendeva con
ragionevole certezza l’apertura nel corso del 2004. Inoltre, l’esperto
estimatore in allora designato ritenne opportuno verificare il risultato del
metodo di base anche attraverso il raffronto dei multipli implicitamente
riconosciuti dal valore attribuito al ramo di azienda oggetto di conferimento
con quelli attribuiti dal mercato per realtà comparabili.
In questa sede, il sottoscritto estimatore:
a) ritiene di condividere i processi valutativi seguiti dall’esperto
designato in sede di conferimento del ramo di azienda in OVIESSE
FRANCHISING S.r.l. e l’orizzonte temporale assunto, nonché rileva la
sostanziale coerenza dei tassi di cui anzi, in allora adottati, con i tassi
di attualizzazione applicati ai fini della presente valutazione (vedi
infra);
b) osserva che il modesto intervallo temporale tra la data di riferimento
della perizia in allora resa (31 ottobre 2003) e la data di riferimento
della presente relazione di stima, non rende necessario alcun
aggiornamento della stima rassegnata, tenuto altresì conto che gli
68
ultimi dati prospettici elaborati non destituiscono di validità quelli
assunti ai fini della applicazione del metodo di base utilizzato
dall’esperto estimatore in allora designato;
c) constata che i risultati consuntivi al 31 ottobre 2004 non destituiscono
di fondamento i dati previsionali dell’esercizio 2004/05 18 in allora
assunti a base della valutazione dall’esperto estimatore designato,
come desumibile dalla seguente tabella:
Volume dei ricavi
Ebitda
Free Cash Flow from Operations
31 ottobre
actual
Eserc. 04/05
budget
33,8 M€
5,1 M€
35,6 M€
3,9 M€
3,7 M€
4,1 M€19
Eserc. 04/05
Worse case
33,7 M€
3,7 M€
3,6 M€
d) pur se i dati attuali consuntivi dei primi nove mesi del 2004 parrebbero
migliori rispetto a quelli previsionali dell’intero esercizio, non ritiene
opportuno rettificare in aumento la valutazione resa dall’esperto
estimatore in allora designato, nel presupposto che l’ampiezza
dell’orizzonte temporale dallo stesso assunto per la valutazione
finanziaria (25 anni) impedisca di procedere ad una nuova taratura del
valore da essa risultante sulla base del solo scostamento rilevato in un
arco temporale estremamente contenuto (nella specie, di soli 9 mesi).
Il sottoscritto estimatore ritiene pertanto corretto confermare il valore della
partecipazione corrispondente al costo della stessa, pari ad euro 29.470.000, in
quanto tuttora espressione del suo valore effettivo.
Quanto ai crediti immobilizzati, essi vengono valutati in base al valore di
presumibile realizzo, corrispondente al loro valore nominale.
18
Non sono comunque disponibili dati mensilizzati di forecast dell’esercizio 2004/05 riferiti
alla sola OVIESSE FRANCHISING S.r.l.
19
Trattandosi del primo esercizio il Free Cash Flow from Operations corrisponde alla
posizione finanziaria netta generata pari a 5,1 milioni di euro la quale è positivamente incisa
dal debito per le imposte sul reddito, stimate attorno ad 1 milione di euro.
69
Il valore delle immobilizzazioni finanziarie, pari a complessivi euro
32.755.865, è riepilogato nel seguente prospetto.
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
Partecipazione totalitaria
FRANCHING S.r.l.
in
VALORE IN
EURO
OVIESSE
29.470.000
Crediti verso erario per acconto d’imposta
su TFR dipendenti
2.848.015
Depositi cauzionali:
- depositi cauzionali affitti
TOTALE
ALLEGATO
A4
437.850
32.755.865
Il credito verso l’Erario, pari a complessivi euro 2.848.015, si riferisce
all’anticipo delle imposte sul Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro. Le
somme anticipate possono essere utilizzate per il pagamento delle ritenute sui
TFR erogati. Data la loro compensabilità, tali crediti sono stati considerati
come liquidi ed esigibili e pertanto valutati al loro valore contabile.
I depositi cauzionali, pari ad euro 437.850, si riferiscono alle cauzioni
versate in relazione ai contratti di affitto.
I crediti immobilizzati non sono stati oggetto di attualizzazione in
considerazione della rivalutazione ex lege dei crediti verso l’Erario e della
fruttuosità dei depositi cauzionali.
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che i dati anzi riportati
trovano puntuale conferma nella contabilità della conferente relativa alla
Divisione OVIESSE.
70
5.2.2.e) Le rimanenze di magazzino.
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo d’acquisto ed il valore
netto di realizzo. Il costo d’acquisto è determinato con la configurazione del
costo medio ponderato per periodo di formazione; esso risulta incrementato
degli oneri accessori direttamente imputabili agli acquisti di merce20 .
Tutti i prodotti stagionali vengono contraddistinti in base alla stagione di
riferimento della collezione di acquisto (ad esempio: autunno/inverno 2004,
primavera/estate 2004, ecc.).
Il sottoscritto estimatore dà atto che i dati trovano conferma nel sistema di
contabilità di magazzino (SIMAG) basato sul criterio di valorizzazione su
quantità. Tale sistema è focalizzato su ciascun articolo per il quale sono
rilevate, tra le altre, le seguenti informazioni: codice, prezzo di listino, costo
di acquisto, costo medio ponderato, quantità a stock , valore di magazzino.
La gestione contabile dello stock di ciascun articolo ha luogo attraverso la
gestione a sistema dei documenti (movimenti) che riguardano le diverse
attività operate sulla merce (vendite, consegne dei fornitori, trasferimenti
interni tra enti del sistema, trasferimenti a franchisee, rettifiche di inventario,
valorizzazione e svalorizzazione).
Il sistema gestisce le rimanenze di ogni singolo articolo in relazione
all’ente ove esso è ubicato, intendendosi per tale l’unità organizzativa nella
20
-
I principali oneri accessori comprendono:
il costo di trasporto per la tratta italiana fino al magazzino (solo per le forniture) estere;
i dazi doganali ed i costi di assicurazione;
le commissioni per gli intermediari esteri;
i costi relativi alla stiratura;
gli altri costi dovuti all’etichettatura, all’imballaggio e al design.
71
quale l’articolo si trova per esser venduto (punto vendita) o trattato (deposito).
Il valore attribuito a ciascun articolo è il medesimo ovunque esso sia ubicato.
Ogni articolo è riferito a un raggruppamento merceologico elementare
(funzione). Le funzioni sono a loro volta raggruppate per classi
merceologiche.
Il risultato della contabilità gestionale è riconciliato con quello della
contabilità generale, laddove quest’ultima tiene conto della variazione delle
rimanenze, mentre la prima muove dal costo del venduto determinato in
misura corrispondente al prodotto della quantità venduta per il costo medio
ponderato di ciascun articolo.
L’Unità Organizzativa (U.O.) vendite e l’U.O. acquisti stimano
congiuntamente la percentuale di sconto che, per effetto della anzianità del
prodotto, verrà applicata al prezzo di listino nell’esercizio successivo. Per
effetto
delle
mutate
condizioni
commerciali,
l’entità
dello
sconto
effettivamente praticato può differire, in aumento o in riduzione, rispetto a
quello stimato.
In
particolare,
in
considerazione
della
tipologia
dei
prodotti
commercializzati da OVIESSE e del particolare modello di business:
a) vengono selezionati tutti gli articoli con anzianità superiore od uguale
a due anni e che non sono stati movimentati in entrata nell’anno in
corso;
b) la lista degli articoli estratti viene analizzata dalla U.O. vendite e dalle
U.O. Categories al fine di verificare se alcuni articoli estratti
presentano concrete opportunità commerciali ad un prezzo non
inferiore a quello di costo;
c) su tutti i restanti articoli estratti viene applicata una percentuale di
abbattimento concordata dalle U.O. interessate e dai singoli
Categories; a fronte della eccedenza del costo di carico rispetto al
72
prezzo di realizzo al netto dell’IVA, come anzi determinato, viene
eseguito un accantonamento al fondo deprezzamento;
d) agli articoli oggetto di abbattimento viene attribuito un flag di
abbattimento ed il sistema informativo tiene memoria sia del costo di
carico originale sia del costo al netto dell’abbattimento
(corrispondente al valore netto di realizzo);
e) un articolo il cui valore sia stato abbattuto non può essere estratto una
seconda volta per l’abbattimento.
In sintesi, quindi, il processo di formazione del fondo deprezzamento può
essere così descritto: alla fine di ogni anno i prodotti che non si sono
movimentati per almeno due stagioni vengono identificati ed analizzati dalla
U.O. vendite al fine di verificare se gli stessi possono essere venduti ad un
prezzo superiore al costo tramite opportune campagne promozionali; in caso
contrario la differenza tra il costo di carico ed il prezzo stimato di vendita
viene accantonata al fondo deprezzamento. Nell’esercizio successivo, il valore
residuo dei prodotti invenduti oggetto di analisi ai fini della determinazione
del fondo di deprezzamento viene interamente imputato a perdita.
La società ha eseguito un inventario fisico integrale il 23 giugno 2004 dal
quale è emerso uno scostamento in linea con le stime portate in conto nei
processi contabili. Relativamente alla data di riferimento del 31 ottobre 2004
le differenze inventariali dovute ad errori o furti vengono stimate sulla base
del tracking record storico il quale presenta differenze allineate alle risultanze
fisiche. Sulla base del confronto tra le risultanze dell’ultima verifica
inventariale e quella della stima annuale – compiuta il 31 gennaio 2004 –
l’esperto estimatore ritiene di confermare la stima dell’ammontare del fondo
differenze inventariali resa della Società alla data di riferimento, pari ad
3.048.875 euro.
73
Il valore complessivamente attribuito dal sottoscritto esperto estimatore
alle rimanenze di prodotti finiti e merci ammonta complessivamente ad euro
175.690.011, al netto del fondo deprezzamento, pari ad euro 3.425.750, e del
fondo differenze inventariali, pari ad euro 3.048.875.
Le giacenze di merce al 31 ottobre presso i punti vendita, quelle in
deposito presso terzi e le merci in viaggio sono riepilogate nei prospetti
allegati sub A5.a (in relazione al luogo della loro esistenza fisica) e sub A5.b
(in relazione alla loro tipologia - category) e trovano riscontro nelle scritture
contabili di magazzino della conferente.
5.2.2.f) I crediti.
I crediti oggetto di conferimento relativi al Ramo di Azienda sono stati
assunti al loro valore di presumibile realizzo, pari a complessivi euro
18.988.143.
In appresso, si riporta un prospetto di sintesi delle partite creditorie,
distinte per tipologia, con indicazione del relativo allegato.
CREDITI
Crediti per vendite al dettaglio:
- crediti per vendite di merce al dettaglio
- crediti verso il personale per forniture
Crediti verso clienti diversi dalle vendite al dettaglio:
- crediti per vendite di merce all’ingrosso
- crediti non riferibili a vendite di merce
Crediti intragruppo
Altri crediti:
- crediti verso enti previdenziali
- crediti verso compagnie di assicurazione
- crediti verso il personale (anticipi e prestiti)
VALORE IN
EURO
ALLEGATO
1.284
423.307
898.301
2.609.964
A6.a
A6.b
14.583.939
A6.c
77.368
383.868
10.112
74
TOTALE
18.988.143
I crediti commerciali per vendite al dettaglio si riferiscono, per lo più, a
crediti verso personale per forniture riguardati la cessione di merci con
pagamento dilazionato, nonché convenzioni stipulate con enti per la vendita,
con pagamento dilazionato, ai dipendenti degli stessi: in tal caso il credito è
vantato direttamente nei confronti dell’ente controparte.
I crediti per vendite di merce all’ingrosso si riferiscono principalmente alle
vendite ai franchisee ad insegna ACT.
I crediti non riferibili a merci riguardano locazioni ed affitti attivi ed in
secondo luogo interessi su depositi cauzionali. Il dato con saldo a debito
risultante dal dettaglio allegato si riferisce alla riduzione del canone di affitto
che ha determinato appunto un debito della conferente nei confronti
dell’affittuario. Il saldo comprende anche le relative fatture da emettere alla
data di riferimento.
I crediti intragruppo si riferiscono alla merce venduta e consegnata in
dipendenza del contratto di Master Franchising. Il saldo comprende anche le
relative fatture da emettere alla data di riferimento.
I crediti verso altri comprendono crediti verso istituti previdenziali, crediti
verso istituti e compagnie assicurative per rimborsi derivanti da risarcimento
danni subiti, nonché crediti verso personale riguardanti anticipi su stipendi e
prestiti.
Il sottoscritto estimatore ha comunque compiuto una disamina delle
singole partite creditorie attraverso un processo di aging. Al riguardo, il
sottoscritto estimatore prende atto che le posizioni creditorie scadute alla data
75
di riferimento, per quanto di esiguo importo, non costituiscono in ogni caso
oggetto di conferimento.
Il sottoscritto estimatore dà atto che i dati anzi riportati trovano puntuale
conferma nella contabilità della conferente relativa alla Divisione OVIESSE.
5.2.2.g) Le disponibilità liquide.
Le disponibilità liquide si riferiscono ai fondi cassa dei punti vendita diretti
ed ammontano complessivamente ad euro 4.637.328. Esse sono riportate
distintamente per ciascun punto vendita nell’allegato sub A7. Gli importi in
divisa estera sono esposti al corso di cambio in essere alla data di riferimento.
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che esse trovano puntuale
conferma nella contabilità della conferente relativa alla Divisione OVIESSE.
5.2.2.h) I risconti attivi.
I risconti attivi ammontano ad euro 12.105.121 e sono calcolati mediante
una ripartizione dei costi e dei proventi sulla base del principio della
competenza temporale. Essi sono riportati nel seguente prospetto.
RISCONTI ATTIVI
Risconti attivi:
- affitti passivi
- pubblicità
- tasse locali
TOTALE
VALORE IN
EURO
11.770.857
21.690
312.574
12.105.121
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che essi trovano puntuale
conferma nella contabilità della conferente relativa alla Divisione OVIESSE.
76
5.2.2.i) Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto.
Il fondo riflette la passività per i relativi diritti maturati alla data del 31
ottobre 2004 da tutti i dipendenti addetti al Ramo di Azienda, calcolata in base
a quanto previsto dalle leggi e dai contratti vigenti. Esso assomma ad euro
47.491.139 ed è ripartito in base alle qualifiche del personale dipendente 21 nel
prospetto allegato sub A8.
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che i dati anzi riportati
trovano puntuale conferma nella contabilità della Divisione OVIESSE.
5.2.2.l) I debiti.
La voce è stata valutata in base al valore nominale dei singoli debiti ed è
pari ad euro 328.378.109, come meglio dettagliato nel seguente prospetto:
DEBITI
Debiti verso fornitori:
- debiti verso fornitori per merci
- debiti verso fornitori per servizi di stireria
- debiti verso fornitori per servizi diversi
- debiti verso fornitori per investimenti
- fatture da ricevere
VALORE IN
EURO
107.704.850
1.104.819
10.184.006
3.377.342
55.885.039
Debiti intragruppo
1.148.221
Debiti verso il personale 22:
- 13ma e 14ma mensilità, ferie
- altri debiti verso il personale
1.004.904
6.628.351
Debiti diversi
ALLEGATO
A9.a
A9.b
A9.c
21
Trattandosi di un dato sensibile ai fini della privacy, il sottoscritto estimatore evita di dare
l’indicazione separata dell’importo relativo a ciascun dipendente.
22
Trattandosi di dato sensibile ai fini della privacy, si omette il dettaglio per nominativo.
77
- buoni regalo
- acconti da clienti
- utilizzo buoni
Debiti finanziari
19.206
24.237
(36.607)
141.333.741
TOTALE
328.378.109
I debiti verso fornitori si riferiscono a forniture di merce, a prestazioni di
servizi diversi ed a investimenti effettuati. In particolare, il saldo dei debiti
verso fornitori per merci è al netto degli anticipi versati agli spedizionieri per
imposte doganali e ai fornitori esteri con lettere di credito per merce in
viaggio. I relativi dettagli allegati riportano in modo puntuale gli importi a
debito e quelli a credito.
I debiti intragruppo si riferiscono a rapporti di natura commerciale
intercorrenti tra le società partecipate.
I debiti verso clienti per buoni regalo si riferiscono a buoni merce al
portatore, di tagli diversi, emessi dai vari punti vendita, spendibili su tutta la
rete nazionale. Il trattamento contabile adottato dalla conferente prevede la
contabilizzazione quale ricavo unicamente al momento della consegna della
merce e l’iscrizione tra i debiti sino a tale data.
Gli acconti da clienti si riferiscono ad acconti su vendite al dettaglio. Il
trattamento contabile adottato dalla conferente prevede la contabilizzazione
quale ricavo unicamente al momento della consegna della merce e l’iscrizione
tra i debiti sino a tale data.
I debiti finanziari che rientrano nell’ambito del perimetro di conferimento,
che risulteranno gestiti dalla capogruppo per il tramite dello stipulando
contratto di tesoreria centralizzata, si riferiscono in parte ad aperture di credito
78
revolving per il supporto finanziario dell’andamento stagionale del capitale
circolante della Divisione OVIESSE e precisamente:
APERTURE DI CREDITO REVOLVING
Apertura presso Monte dei Paschi
Apertura Banco di Brescia
Apertura concessa in pool da più banche23
TOTALE
Linea di
credito
Utilizzo
6.818.000
10.330.000
83.730.877
6.818.000
10.330.000
100.878.877
100.878.877
83.730.877
A tali posizioni occorre aggiungere quota parte del finanziamento a medio
termine erogato dal pool di banche e precisamente la quota pari ad euro
40.454.864, in quanto idealmente riferibile al Ramo di Azienda sulla base
dell’ammontare del Capitale Investito Netto. Anche tale finanziamento
risulterà gestito dalla capogruppo, per il tramite dello stipulando contratto di
tesoreria accentrata.
Pertanto l’ammontare complessivo dei debiti finanziari assomma a
complessivi euro 141.333.741.
Il sottoscritto estimatore, sulla base delle motivazioni svolte al § 3.3.1,
lettera I) alle quali rinvia, non ha tenuto conto di passività potenziali, ancorché
probabili.
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che i debiti trovano puntuale
conferma nella contabilità della Divisione OVIESSE.
23
Banca Intesa, Unicredit Banca d’Impresa, Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro,
Cassa di Risparmio di Venezia, Sanpaolo IMI, Cassa di Firenze, Banca Popolare di Vicenza,
Banca Popolare dell’Emilia, Banca Popolare di Verona, costituenti il pool del quale sono
arrangers Unicredit Banca d’Impresa, Banca Intesa e Banca di Roma.
79
5.2.2.m) I ratei e risconti passivi.
I ratei e risconti passivi ammontano ad euro 8.621.756 e sono calcolati
mediante una ripartizione dei costi e dei proventi sulla base del principio della
competenza temporale. Essi sono riportati nel seguente prospetto.
RATEI RISCONTI PASSIVI
VALORE IN
EURO
Ratei passivi:
- affitti passivi, spese condominiali ripetibili e canoni full leasing
- utenze
5.437.707
1.623.740
Risconti passivi:
- affitti attivi e spese condominiali
1.560.309
TOTALE
8.621.756
Al riguardo, il sottoscritto estimatore dà atto che i dati di cui anzi trovano
puntuale conferma nella contabilità della Divisione OVIESSE.
5.2.3. Conclusioni. Il valore dei beni diversi dalle insegne e dall’avviamento
delle location.
Sulla base delle considerazioni anzi svolte, il valore del complesso degli
elementi attivi e passivi, diversi dalle insegne e dal local goodwill, è pari ad
un importo negativo di complessivi euro 36.689.287, al quale occorre
sommare algebricamente il valore positivo delle insegne e del local goodwill,
come in appresso determinato.
5.3. La determinazione del valore dell’insegna OVIESSE.
5.3.1. Il bene intangibile insegna.
80
Secondo la concezione tradizionale, l’insegna è il segno “nominativo,
emblematico, figurativo”24 che contraddistingue i locali in cui l’attività di
impresa si esplica nei confronti del pubblico25 , distinguendoli da quelli
concorrenti. Nel corso del tempo, la dottrina si è, tuttavia, trovata concorde
nell’affermare che “l’insegna adempie più esattamente alla funzione di segno
distintivo dell’azienda”26 . Oltre ad identificare i locali (negozi, magazzini,
stabilimenti) 27 in cui viene esercitata l’attività, essa “… consente [infatti] al
pubblico di ricollegare in maniera esclusiva e costante certe prestazioni ad
24
Cfr. COTTINO, L’imprenditore, in Diritto commerciale, 4° ediz., Vol. 1, Tomo I, Padova,
1999, p. 328.
25
In questo senso, cfr. TORRENTE , SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, 15° ediz.,
Milano, 1997, p. 681.
26
Cfr. COTTINO, op. cit., p. 328.
27
Il termine “locali” deve peraltro essere inteso in senso più ampio rispetto a quello
meramente materiale. In tal senso, rileva una pronunzia del Tribunale di Milano, del 3 giugno
1997, in Giur. it., 1997, I, 2, p. 697, che assimila all’insegna i “nomi a dominio” che nel
commercio elettronico contraddistinguono i siti internet ove hanno luogo le transazioni
commerciali. Il giudice di merito ha infatti affermato che: “Il <<domain name>> ha qualche
affinità con la figura dell'insegna, in quanto il sito configura il luogo virtuale ove
l'imprenditore contatta il cliente fino a concludere con esso il contratto”.
81
un’attività svolta in un certo locale”28 , contraddistinguendo, rispetto al locale
in sé, l’effettiva attività imprenditoriale ivi svolta 29 .
L’insegna, per le sue caratteristiche, può essere anch’essa – al pari del
marchio – un “collettore di clientela”30 . Infatti, ove l’insegna presenti il
requisito dell’originalità, e, quindi, della capacità distintiva, si può senz’altro
affermare che essa eserciti un’autonoma capacità di richiamo rispetto alla
ditta 31 .
In tale senso, secondo un recente orientamento dottrinale, l’insegna è stata
assimilata ad un marchio di servizio tipico delle aziende commerciali e, al pari
del marchio, può essere trasferita, non solo, insieme all’azienda, ma anche
separatamente da essa32 . La facoltà di svincolare il trasferimento del marchio
28
Cfr. DI CATALDO, “I segni distintivi”, Milano, 1985, p. 214. In argomento v. anche
ABRIANI-COTTINO-RICOLFI, Diritto Industriale, in Trattato di Diritto Commerciale diretto da
G. COTTINO , Padova, 2001, p. 150 e ss.
29
Contrariamente all’orientamento dottrinale dominante, la Suprema Corte, con sentenza del
13 giugno 2000, n. 8034, in Mass. Giur. it., 2000, ha riaffermato la nozione tradizionale di
“insegna”, asserendo che essa “non identifica nè il prodotto, nè l’attività o branca di attività,
bensì un bene aziendale presso il quale o mediante il quale un prodotto viene posto in
commercio”.
30
Cfr. COTTINO, op. cit., p. 328. Affermando che all’insegna “possono e debbono trovare
applicazione i principi base della disciplina della ditta e del marchio ”, altra dottrina sostiene
che l’insegna debba presentare sufficiente capacità distintiva, ovvero deve necessariamente
dotata dei requsiti di originalità e novità. In proposito, cfr. ODDI, in Codice Civile, a cura di
RESCIGNO, Milano, 2003, p. 3346.
31
Cfr. COTTINO , op. cit., p. 328.
32
Sul punto v. CAMPOBASSO , Diritto Commerciale, in Diritto dell’impresa, Vol.1, Torino,
2003, p. 188.
82
dalla cessione dell’azienda è stata introdotta dal D.Lgs. n. 480/1992. In
precedenza, tale possibilità risultava preclusa, in quanto la cessione del
marchio era subordinata a due condizioni: il contestuale trasferimento
dell’azienda e il trasferimento del marchio a uso esclusivo. L’art. 83 del
predetto decreto, nel rettificare il primo comma dell’art. 2573 c.c. e la legge
marchi (r.d. n. 929/1942 modificato da ultimo dal D.Lgs. n. 447/1999), ha
abolito ogni vincolo del marchio con l’azienda. Attualmente, il marchio risulta
quindi liberamente trasferibile, anche indipendentemente dall’azienda o da un
suo ramo, sia per la totalità sia per parte dei prodotti cui esso si riferisce.
L’immediata conseguenza di tale previsione legislativa è che possono
coesistere marchi identici per prodotti differenti. Peraltro, diversamente da
quanto previsto per i marchi, anche in precedenza all’entrata in vigore del
D.Lgs. n. 480/1992, le licenze di marchio 33 risultavano liberamente
trasferibili. Ai fini del trasferimento della licenza, la legge marchi riteneva,
infatti, sufficiente la cessione del diritto di fabbricare il prodotto, anche se non
accompagnato da alcun trasferimento di azienda 34 . La previsione della libera
cessione della licenza di marchio ha trovato ampia applicazione in talune
tipologie contrattuali. Si considerino, ad esempio, i contratti di franchising
ove l’insegna viene ceduta in licenza agli affiliati separatamente dall’azienda
e come elemento “forte” del cosiddetto franchising package.
Le
considerazioni poc’anzi svolte in merito al trasferimento dei marchi e delle
licenze di marchio risultano valide anche con riferimento alla cessione
33
A seguito della cessione della licenza di marchio, il titolare del segno mantiene la titolarità
del diritto concedendo ad altri in via esclusiva l’utilizzo del marchio medesimo.
34
Cfr. ODDI, op. cit., p. 3364 ss. Fermo restando il libero trasferimento del marchio e della
licenza di marchio, ex art. 2573 co. 1 c.c., dalla cessione non deve derivare alcun “inganno in
quei caratteri dei prodotti o servizi che sono essenziali nell’apprezzamento del pubblico”.
83
dell’insegna. Al pari del marchio, anche l’insegna è un segno distintivo; la
differenza principale concerne il fatto che essa non identifica il prodotto, ma
l’attività svolta nei confronti del pubblico. Si deve dunque assumere che
anche l’insegna è dotata di un valore autonomo e può essere oggetto di
cessione separata rispetto al complesso aziendale. A tale conclusione era
peraltro già pervenuta anche la giurisprudenza 35 dominante che, ancor prima
dell’emanazione delle nuove disposizioni afferenti al trasferimento dei
marchi, aveva ammesso che, in caso di cessione d’azienda, l’insegna non si
trasferisce automaticamente, bensì è necessario un apposito accordo fra il
precedente ed il nuovo titolare.
Pertanto, alla luce delle considerazioni anzi svolte, la facoltà del libero
trasferimento dell’insegna è pacificamente riconosciuta dalla dottrina e dalla
giurisprudenza.
Quanto alla fattispecie acquisitiva del diritto sull’insegna, essa sorge con
l’uso ed il conflitto tra più imprenditori che usino la stessa insegna deve
essere risolto dal criterio della priorità d’uso, sempre che lo stesso segno non
sia già stato anteriormente adottato, in via legittima, da un terzo come
marchio, secondo quanto previsto dall’art. 13, co. 1, della legge marchi. Nel
caso di specie occorre peraltro osservare che le insegne oggetto di valutazione
discendono da marchi caratterizzati dai requisiti della “capacità distintiva”,
della “novità”, della “liceità” e della “verità”, validamente registrati da
GRUPPO COIN in relazione ai quali non risulta essere stata validamente
35
In tal senso, v. Cass., 27 febbraio 1985, n. 1715, in Mass. Giur. It., 1985; App. Milano, 5
ottobre 1982, in Giur. Dir. Ind., 1983, p. 324. La Suprema Corte ha di recente confermato il
consolidato orientamento precedente con sentenza 13 giugno 2000, n. 8034, in Mass. Giur. It.,
2000, in cui ha affermato: “....Ne consegue la facoltà, per l’imprenditore, di [...] cedere una
84
esperita alcuna azione volta a fare dichiarare la nullità del marchio 36 dal quale
deriva l’insegna.
5.3.2. La valutazione dell’insegna. Premessa.
Quanto anzi osservato in via preliminare assume particolare rilievo con
riferimento alla presente valutazione in quanto, da una parte, consente di
ricondurre l’insegna sotto la famiglia degli intangibles di marketing
suscettibili di autonoma cessione, dalla parte opposta consente di fare
riferimento ai processi di valutazione che la dottrina aziendalistica ha ritenuto
applicabili per i marchi e precisamente:
•
metodi economico – reddituali;
•
metodi finanziari;
•
metodi basati sui tassi di royalty (c.d. metodo R/R o market royalty
rate).
I metodi basati sui costi di riproduzione, frequentemente utilizzati per
intangibles di diversa natura (quali brevetti e software), non trovano invece
agevole applicazione per i marchi e le insegne, a cagione della varietà e della
complessità della struttura dei costi per lo sviluppo di tali beni (costi di
ideazione del marchio e di verifica della sua capacità distintiva, costi di
design, costi di registrazione, costi di promozione, pubblicità e marketing), al
propria attività unitamente o disgiuntamente all’insegna che contraddistingue i beni
interessati...” Contra: Trib. Roma, 23 gennaio 1989, in Giur. Dir. Ind., 1989, p. 216.
36
L’azione di nullità può essere esperita soltanto dai titolari dei diritti anteriori che non
abbiano tollerato l’uso del marchio posteriore per più di cinque anni dal momento in cui ne
siano venuti a conoscenza o, se al momento di proposizione della domanda di nullità, il
marchio anteriore risultava scaduto da oltre due anni (elevati a tre per i marchi collettivi) o
risultava decaduto per non essere stato utilizzato per oltre cinque anni.
85
punto che non se ne ritiene corretta l’applicazione 37 se non in situazioni
particolari di investimenti connessi ad uno specifico prodotto, agevolmente
enucleabili dal coacervo dei costi sostenuti per il lancio ed il consolidamento
del prodotto stesso.
La valutazione di un’insegna, al pari di quella del marchio, presuppone
peraltro una indagine preliminare, svolta al § 3.1, della realtà cui si riferisce il
bene con particolare riferimento a:
•
la storia dell’azienda e la sua evoluzione nel tempo;
•
il settore di appartenenza e la sua dinamica; i players principali e la
quota di mercato posseduta (descritta al successivo punto 5.3.5);
•
la missione e gli obiettivi prefissati; il livello di commitment dei
responsabili delle diverse unità organizzative rispetto al
raggiungimento degli obiettivi prefissati;
•
i fattori critici di successo ed i vantaggi competitivi;
•
i rischi tecnici e commerciali con particolare riferimento ad eventuali
peculiarità rispetto ai competitors.
5.3.3. La valutazione dell’insegna. I metodi economico-reddituali ed i metodi
finanziari.
I metodi economico-reddituali ed i metodi finanziari tendono a
quantificare l’apporto che il bene insegna (o marchio) fornisce alla redditività
aziendale e, conseguentemente, ai flussi finanziari.
37
Cfr. in tal senso S. PERFUMO -C. LUISONO , La misurazione quale componente
indispensabile per la gestione delle risorse immateriali, in La Valutazione delle Aziende,
2001, n. 23, p. 9 e ss., ove è riprodotta una tabella sinottica di fonte PriceWaterhouseCoopers
Corporate Finance.
86
Attraverso tali metodi, il valore del bene è fatto pari al valore attuale dei
redditi differenziali procurati dall’insegna o dal marchio per un determinato
numero di anni. L’elemento critico di tale processo valutativo risiede nella
difficoltà di determinare i redditi differenziali attesi durante la vita utile degli
intangibles in questione, tenuto anche conto dei costi per sostenere l’insegna
od il marchio.
Le finalità cui deve tendere il processo adottato dall’estimatore sono quella
della neutralità della valutazione, intesa nel senso di prescindere dalle
condizioni soggettive dell’utilizzatore. Per contro, la determinazione di redditi
differenziali ben difficilmente può non fare riferimento a maggiori ricavi od a
risparmi di costo per lo specifico operatore oggetto di disamina. Analogo
limite si riscontra nell’ipotesi in cui si intenda pervenire al valore economico
dell’insegna muovendo dalle perdite (di ricavi, di reddito o di flussi finanziari)
nelle quali incorrerebbe l’operatore se non disponesse dell’uso dell’insegna.
Il sottoscritto estimatore ritiene di non disporre di elementi tali che
consentano, nel caso di specie, una determinazione attendibile dei redditi
differenziali in questione e, pertanto, esclude di potersi avvalere del metodo
analitico per la valutazione dell’insegna.
5.3.4. La valutazione dell’insegna. Il metodo R/R.
I metodi basati sui tassi di royalty costituiscono di fatto il confine tra le
tecniche riferite ai risultati economici ed i criteri empirici, in quanto si
fondano sull’attualizzazione dei flussi di royalty ottenibili sul mercato grazie
alla cessione di licenze d’uso. E’ peraltro possibile il superamento dei limiti
propri dei criteri empirici qualora nel processo valutativo non ci si limiti ad
applicare acriticamente le formule, ma si analizzi attentamente l’impresa per
87
quantificare l’impatto del bene in questione sui suoi flussi reddituali. Il
sottoscritto estimatore ritiene, pertanto, di doversi allineare a tale approccio.
Al fine di attribuire maggiore razionalità concettuale alla propria
valutazione il sottoscritto estimatore ritiene doveroso valutare la compatibilità
quantitativa dei tassi di royalty anzi determinati con la specifica situazione
economica del ramo di azienda. A tal fine egli ha comparato i dati del canale
diretto di vendita con quelli propri del canale di franchising, per loro natura
caratterizzati da una maggiore incidenza del valore dell’insegna.
In astratto, attraverso il metodo in esame, il valore dell’insegna è pari a:
Wm = R x a n ¬ i m
Ove:
Wm = valore dell’insegna oggetto di stima
R = ammontare annuo delle royalty ottenibili attraverso la licenza d’uso
n = orizzonte temporale di attualizzazione corrispondente alla vita utile residua del
bene
im = tasso di attualizzazione che può corrispondere al tasso WACC
L’ammontare annuo delle royalty (R) corrisponde al prodotto del tasso di
royalty (R/R) per la grandezza di riferimento (S) che, nel caso dell’insegna,
corrisponde all’ammontare dei ricavi prodotti nei locali contrassegnati
dall’insegna stessa. Al riguardo, l’elemento di maggiore criticità è senza
dubbio costituito dalla individuazione di tassi comparabili di royalty. Il tema
è stato oggetto di approfondite ricerche tra le quali le più significative sono ad
oggi:
88
a) uno studio condotto da G. Smith38 sulla valutazione dei marchi negli
USA su un campione di 300 cessioni di licenze d’uso segmentato in
classi, tipologie di marchio, settori di destinazione;
b) uno studio elaborato da BRAND FINANCE, società inglese di
consulenza, il quale, attraverso la disamina di taluni indicatori di
performance (tempo di presenza sul mercato, distribuzione, quota di
mercato, posizione competitiva, tasso di crescita delle vendite, price
premium, elasticità di prezzo, spese di marketing, awareness
pubblicitaria, brand awareness), perviene al BrandBeta  da applicarsi
nel CAPM per il calcolo del valore del marchio;
c) uno studio della società di consulenza inglese INTERBRAND39 ,
specializzata nella ricerca, promozione e stima di marchi, meglio noto
come metodo Interbrand.
Secondo lo studio di Smith, i tassi di royalty nel settore commerciale si
collocano tra il 4% ed il 10% e, in particolare, il saggio dei prodotti
dell’abbigliamento si colloca in un intervallo tra il 5% ed il 10% con un valore
medio del 6,9%.
Al fine di definire con maggiore precisione il range riferibile all’impresa
specifica si può ricorrere al metodo Interbrand che propone di individuare la
38
G.V. SMITH , Trademark valuation, John Wilwy & Sons, 1997, p. 178 richiamato ed
esaminato in dettaglio in L. ZANETTI , Il criterio R/R nella stima dei marchi, in La
Valutazione delle Aziende, Milano, 1997, n. 7 p. 53 e ss. e in GUATRI, Trattato sulla
valutazione delle aziende, Milano 1998, p. 265.
39
Cfr. J. MURPHY, Assessing the value of brands, in Long Range Planing, n. 3, 1990; J.
MURPHY , Brand valuation. Establishing a true and fair view, London, 1989, richiamato in
GUATRI, op. cit., 265, ZANDA -LACCHINI-ONESTI , La Valutazione delle Aziende, Torino, 2001
p. 225. INTERBRAND è una società di consulenza inglese, assai nota in materia, che redige
ogni anno la classifica dei marchi di maggiore valore al mondo, pubblicata, tra l’altro, su
Business Week.
89
forza del marchio attraverso la determinazione di un fattore (f m )
rappresentativo di uno score, da 0 a 100, così determinato:
•
leadership, rappresentativa della posizione sul mercato e più
precisamente dalla quota di mercato detenuta rispetto a quella propria
dei restanti competitors, peso 25;
•
stabilità, legata alla fedeltà del consumatore al segno distintivo
oggetto di valutazione, peso 15;
•
mercato, legato alla stabilità della domanda nel settore specifico,
espressione delle caratteristiche strutturali del mercato di interesse per
l’insegna, peso 10;
•
internazionalità, indicativo del grado di diffusione del segno
distintivo sul mercato internazionale, avendo riguardo al
posizionamento in ciascun singolo mercato, peso 25;
•
trend, rappresentativo della tendenza allo sviluppo nel lungo periodo,
espressione dell’evoluzione prevedibile del marchio, peso 10;
•
sostegno , espressione del livello qualitativo e quantitativo delle azioni
di promozione e sviluppo del segno distintivo attuate e di quelle
programmate; esso deriva, pertanto, dalla misura degli investimenti in
marketing che difendono l’insegna, peso 10;
•
protezione legale , rappresentativo del grado di difendibilità legale del
segno distintivo che dipende dalle caratteristiche dello stesso
(impronta di originalità, capacità distintiva, astrattezza e limitata
aderenza con le merci contraddistinte) e dal numero dei paesi in cui è
registrato, peso 5.
L’approccio di BRAND FINANCE presenta invece il limite di una
maggiore soggettività al punto da rendere il metodo difficilmente applicabile a
livello pratico40 .
5.3.5. La determinazione del royalty rate nel caso di specie. Il processo dei
comparables.
40
V. D. PREDOVIC, op. cit., 239
90
Il sottoscritto estimatore deve, in primo luogo, premettere che è
suscettibile di autonoma valutazione la sola insegna OVIESSE e non anche
l’insegna ACT (rientrante anch’essa nel perimetro di conferimento41 ) in
quanto caratterizzata da volumi di vendite troppo modesti e da margini
operativi negativi. In particolare, con riferimento alla insegna ACT, il
sottoscritto estimatore, alla luce dei margini operativi, ritiene corretto
attribuire alla stessa un valore nullo.
Ciò detto, egli ritiene di potere trarre le indicazioni necessarie per
determinare il fattore proposto da Interbrand; nel far che egli ha tenuto conto
di quanto in appresso:
•
l’insegna OVIESSE detiene nel settore Abbigliamento il 2° posto in
Italia con il 2,7% del mercato (il 7,3% nel segmento Bambino), subito
a ridosso di BENETTON (2,8% del mercato e 7,4% del segmento
Bambino) e ampiamente avanti rispetto a UPIM (1,2% del mercato ed
1,8% del segmento Bambino), COIN (1,2% del mercato e dello 0,9%
del segmento Bambino), RINASCENTE (1,0% del mercato e 0,8% del
segmento Bambino), CONBIPEL (1,0% del mercato), PRENATAL
(4,0% del segmento Bambino) 42 . Il principale concorrente di
OVIESSE, avendo riguardo al posizionamento in relazione ai fattori
chiave (moda/stile, impatto visivo/estetico, assortimento, prezzo) è
UPIM (il quale presenta uno share significativamente più basso). Alla
luce di tali elementi egli attribuisce al fattore “leadership”, in via di
assoluta prudenza, un peso 12 su 25, pari al 48% del valore massimo;
•
la minore componente del fattore moda a vantaggio della maggiore
incidenza del fattore della competitività dei prezzi, unitamente alle
frequenti iniziative promozionali, programmate ogni 6/8 settimane
(oltre alle consuete stagioni dei saldi), la elevata fidelizzazione della
clientela, l’alto tasso di conversione dei visitatori in acquirenti,
unitamente alla peculiarità della caratterizzazione con private label dei
41
42
Destinata ad essere riconvertita sotto l’insegna OVIESSE.
Fonte Sita Nielsen 2003.
91
prodotti venduti, sono nell’insieme elementi che consentono, pur
tenendo conto dell’impatto delle condizioni climatiche sulle vendite, di
ravvisare una forte rilevanza del fattore “stabilità” al quale, in via di
assoluta prudenza, il sottoscritto estimatore attribuisce un peso 5 su
15, pari al 33% del valore massimo;
•
l’elevata incidenza della spesa per abbigliamento in Italia, superiore
alla media europea (7% contro il 5%), e la concorrenza – nella fascia
di clientela target – dei mercati rionali hanno indotto il sottoscritto
estimatore ad attribuire al fattore “mercato”, in via prudenziale, un
peso 2 su 10, pari al 20% del valore massimo;
•
l’assenza dai mercati internazionali, per effetto della fuoriuscita dal
mercato tedesco e da quello svizzero, porta ad attribuire al fattore
“internazionalità” un peso 0 su 25 pari allo 0% del valore massimo,
pur mantenendo l’insegna - allo stato - ancora un certo grado di
residua riconoscibilità in taluni mercati esteri;
•
il costante travaso dal canale retail tradizionale verso quello degli
speciality stores e la dinamica positiva inducono ad attribuire al fattore
“trend”, in via di assoluta prudenza, un peso 3 su 10, pari al 30% del
valore massimo;
•
avendo riguardo al programma di investimenti di marketing previsto
nel Piano 2004/2006, tenuto conto della strategia pubblicitaria e del
format volti a massimizzare il brand e ad evolvere con continuità negli
anni, il sottoscritto estimatore attribuisce al fattore “sostegno”, in via
di assoluta prudenza, un peso 3 su 10, pari al 30% del valore
massimo;
•
in considerazione della tutela giuridica del marchio dal quale trae
origine l’insegna e della assenza di eventi di turbativa, egli attribuisce
al fattore “protezione legale ”, in via di assoluta prudenza, un peso 3
su 5, pari al 60% del valore massimo.
Dalla somme dei pesi così attribuiti discende uno score di 28 su 100 che il
sottoscritto estimatore utilizza per posizionare, nell’ambito del range di
royalty rate anzi individuato (5-10%), quello proprio dell’insegna OVIESSE.
A tal riguardo, il sottoscritto estimatore non può non tenere conto del fatto che
il valore medio statistico, riscontrato da Smith, si colloca ad un livello
92
inferiore rispetto al valore centrale del range (e precisamente a 6,9% contro la
media propria dell’intervallo 5-10%, pari al 7,5%). Pertanto, al fine di
posizionare, con maggiore precisione, il tasso di royalty riferibile all’insegna
OVIESSE all’interno del range, il sottoscritto estimatore ha previamente
ridotto l’intervallo tra il valore minimo ed il valore medio e a tale intervallo ha
applicato la percentuale propria dello score come anzi individuato pesato sulla
minore ampiezza dell’intervallo stesso (28% sul 100% è pari al 56% degli
intervalli ridotti al 50% e precisamente dell’intervallo compreso tra il 5% ed il
6,9%). Ne è derivato un posizionamento attorno al 6,06% (pari al 56% della
differenza tra il valore medio del 6,9% ed il valore minimo del 5% del range,
aumentato del valore minimo del 5%). Tale valore costituisce il valore medio
del royalty rate (vedi prospetto allegato sub L1). A tale valore puntuale il
sottoscritto attribuisce, in un’ottica prudenziale, un intervallo di valori
probabili del + 30% determinando così il range del royalty rate specifico tra il
4,24% ed il 7,88%.
L’affidabilità del range di scostamento individuato dal sottoscritto
estimatore è vagliata – come anzi detto – attraverso il processo di verifica
delle compatibilità del royalty rate individuato con la situazione economicoreddituale del Ramo di Azienda.
5.3.6. La determinazione del royalty rate nel caso di specie. La verifica di
compatibilità con la situazione economico-reddituale del Ramo di Azienda.
Determinato così il range del tasso di royalty attraverso il processo della
comparazione con realtà che presentano caratteristiche di omogeneità, il
sottoscritto estimatore ha proceduto, a questo punto, a verificarne la
compatibilità con la situazione economico-reddituale del Ramo di Azienda ed
in particolare con le condizioni dei contratti di franchising in quanto
indicative dell’effettivo valore delle royalty. Nell’espletare tale fondamentale
93
indagine egli si è avvalso, pertanto, dei dati del segmento di operatività
proprio del solo canale del franchising, i cui risultati sono caratterizzati da una
maggiore incidenza del valore dell’insegna OVIESSE rispetto al canale
diretto (DOS - Directly Operated Stores).
La dinamica e le previsioni per tale segmento si attestano attorno ad un
margine operativo che, rapportato alle vendite nette, passa dal 13,90% del
2000, al 16,50% del 2001, al 19,20% del 2002, al 21,90% del 2003, al 21,30%
del 2004, al 21,20% del 2005 e al 21,30% del 2006, mentre il margine di
divisione passa dal 16,80% del 2000, al 19,50% del 2001, al 22% del 2002, al
25% del 2003, al 24,4% del 2004, al 24,1% del 2005 e al 24% del 2006. Si
tratta, peraltro, di dati la cui lettura richiede una considerazione preliminare: il
margine del canale di franchising viene realizzato non attraverso royalty bensì
attraverso la vendita di merce ad un prezzo che consente comunque un
adeguato mark up al franchisee. Inoltre, con decorrenza dal gennaio 2004 è
stato conferito nella controllata OVIESSE FRANCHISING S.r.l. il ramo di
azienda relativo alla gestione dell’affiliazione e al coordinamento
commerciale dei punti vendita affiliati con insegna OVIESSE diffusi nel
territorio nazionale ed è stato stipulato con la stessa contratto di Master
Franchising il quale prevede un ulteriore mark up a favore del master
franchisee. L’espressione in percentuale del margine sul fatturato risente
dunque del fatto che quest’ultimo è al netto del mark up idealmente
riconosciuto all’affiliato e, pertanto, se essa fosse assunta sul totale delle
vendite a prezzi pieni sarebbe diversa. Attraverso il raffronto dell’Utile Lordo
Mercantile del segmento degli affiliati con l’analoga grandezza del segmento
della rete diretta, è possibile determinare, pur con le necessarie
semplificazioni, la rettifica da portare al margine operativo ed al margine di
divisione per pervenire in modo più puntuale all’incidenza degli stessi sulle
94
vendite attese quali risultanti dal Piano previsionale (vedi prospetto allegato
sub L2, nel quale è illustrato il processo di calcolo all’uopo seguito, applicato
nel seguente prospetto L3) 43 . Ne è derivata la determinazione dell’incidenza
media del triennio 2004-2006 del margine operativo del canale di franchising
in misura del 15,4% e del margine di divisione in misura del 17,6%. Il
sottoscritto estimatore ha proceduto in modo analogo per i dati del
quadriennio 2000-2003 pervenendo alla misura media del margine operativo
di tale triennio del 13,4% e del margine di divisione del 15,6% (vedi prospetto
L3).
In considerazione del fatto che la redditività del canale di franchising
deriva sì dall’insegna, che costituisce come già detto il nucleo centrale, ma
anche (i) dalla capacità di rispondere in modo efficiente alla domanda
attraverso la selezione degli acquisti, (ii) dalla supply chain, (iii) dalla
logistica, il sottoscritto estimatore ritiene che sia prudente, ai fini della
presente valutazione, attribuire idealmente alla sola insegna un peso sulla
marginalità operativa pari al 45% di quella totale prodotta. Invero, il
sottoscritto estimatore non può non rilevare che nella prassi valutativa molto
spesso si tende a fare coincidere il valore del marchio (e per quanto qui
interessa, dell’insegna) con il supero del valore dell’azienda rispetto al valore
del patrimonio netto, riconoscendo in tal modo l’intero valore dell’avviamento
al marchio 44 . Peraltro la diversa marginalità del canale diretto DOS rispetto a
43
La formula adottata per pervenire al prezzo al lordo del mark up riconosciuto agli affiliati
muove dai margini operativi in percentuale sulle vendite del canale diretto e del canale di
franchising (queste ultime senza tenere conto del mark up di competenza degli affiliati, ma
incluso quello di competenza di Oviesse Franchising) ed è la seguente: Vendite canale di
franchising x (1 – margine % canale franchising) / (1 – margine % canale DOS).
44
Cfr. in tal senso, D. PREDOVIC, La valutazione del marchio, Milano, 2004, 190.
95
quella del canale di franchising impone al sottoscritto estimatore di limitare il
valore dell’insegna solo ad una quota del valore attuale dei flussi anzi assunti.
Il che, peraltro, trova conferma negli studi della stessa INTERBRAND la
quale, per il settore retail, attribuisce al valore del marchio un peso pari alla
metà del valore di tutti i beni intangibili 45 .
Ne è derivata (vedi prospetto L3) una marginalità riferibile alla sola
insegna del 6,9% per il periodo dal 2004 al 2006, superiore al royalty rate
anzi determinato nel 6,06%, e del 6,0% per il periodo storico dal 2000 al
2003, sostanzialmente in linea con il royalty rate anzi determinato. Essendo,
tali marginalità, determinate sulla base dei numeri del canale di franchising, è
opportuno verificare che esse si pongano a livelli comunque inferiori rispetto
a quelli propri del canale diretto DOS. Il che è risultato vero essendo la
marginalità del canale diretto DOS del 7,83% per il periodo 2000/2003 e del
9,57% per il periodo 2004/2006. In considerazione dell’ottica di prudenza che
pervade la valutazione di cui alla presente anticipazione, il sottoscritto
estimatore ritiene corretto assumere, nella ipotesi normale, il royalty rate del
6,0%, che si pone in prossimità del valore medio determinato attraverso il
processo sub 5.3.5. e, ai fini della sensitivity analysis, la soglia inferiore del
range del royalty rate (R/R = 4,24%), come anzi determinata.
Quanto sinora rilevato vale per le vendite dirette, mentre per quelle
realizzate attraverso il canale di franchising occorre procedere diversamente.
Infatti, la stipula di un contratto di Master Franchising con la controllata
45
Non interessa nella specie pesare il valore del marchio (e così dell’insegna) anche sui beni
tangibili in quanto il valore dei beni è stato assunto dal sottoscritto estimatore in misura
corrispondente a quello contabile ed il risultato operativo preso a base dei calcoli già tiene
conto del relativo ammortamento; sicché esso può essere riferito unicamente ai beni
96
OVIESSE FRANCHISING S.r.l. della durata di 25 anni ha di fatto
comportato il trasferimento di parte del valore dell’insegna alla controllata. Al
fine di determinare a quanto ammonti tale porzione è sufficiente rilevare
l’incidenza sul margine totale del margine di competenza della sola divisione
OVIESSE, al netto di quanto di pertinenza di OVIESSE FRANCHISING. Dal
confronto (vedi allegato L3) è emerso che, mediamente, il 33,7% del margine
è rimasto nella divisione OVIESSE, mentre il complemento a 100 (pari a
66,3%) è stato trasferito ad OVIESSE FRANCHISING.. Pertanto, per effetto
della stipula del contratto di Master Franchising, è riferibile alla divisione
OVIESSE solo il 33,7% del royalty rate assunto e cioè il 2% nell’ipotesi
normale e l’1,43% ai fini della sensitivity analysis.
Conclusivamente, la verifica della compatibilità, con il caso di specie, del
tasso di royalty determinato attraverso il metodo Interbrand consente di
superare i limiti di tale metodo che risiedono nella soggettività intrinseca nella
attribuzione dei diversi score e nella correlazione di alcune delle 7 variabili su
cui si fonda il processo di scoring.
5.3.7. La vita residua dell’insegna assunta ai fini della valutazione della
stessa.
Proseguendo nel processo valutativo, occorre ora stimare la vita utile
residua (n) dell’insegna. A tal riguardo, il sottoscritto estimatore osserva che
essa non è di regola assunta – ai fini in questione – per durate superiori a 20
anni e presenta la maggiore concentrazione della durata nel range tra i 5 ed i
15 anni46 . Il sottoscritto estimatore ritiene comunque prudente assumere una
intangibili non iscritti in bilancio o iscritti in bilancio ad un valore inferiore rispetto a quello
effettivo.
46
GUATRI, op. cit., 267
97
vita utile residua di 10 anni47 anche in considerazione del fatto che per i beni
di consumo è normale l’assunzione di un orizzonte di 20 anni48 .
5.3.8. I ricavi cui applicare il royalty rate.
Ulteriore elemento occorrente è quello dei ricavi (S) ai quali applicare il
tasso di royalty. Nella determinazione di tali ricavi, ai fini della presente
indagine, è stato assunto il dato atteso per il 2004 e la sua dinamica prevista
per il 2005 ed il 2006. Non si è tenuto conto delle vendite con insegna ACT,
per le ragioni anzi dette.
Sulla base delle considerazioni anzi svolte in ordine alla riferibilità
economica di parte del valore dell’insegna alla controllata OVIESSE
FRANCHISING in virtù del contratto di Master Franchising, il sottoscritto
estimatore ha provveduto a determinare i ricavi propri del canale di vendita
DOS e quelli del canale di franchising.
Nel prospetto allegato sub L3 è riportato il processo di calcolo: i ricavi sui
quali calcolare il royalty rate sono previsti per il 2004 in misura pari a 657
milioni di euro per il canale diretto DOS e 53 milioni di euro (al lordo del
mark up) per il canale di franchising, per il 2005 rispettivamente pari a 686 e
84 milioni di euro e per il 2006 rispettivamente pari a 717 e 107 milioni di
euro (a fronte di 532 e 30 milioni di euro per il 2000, 647 e 28 milioni di euro
per il 2001, 665 e 32 milioni di euro per il 2002, 653 e 35 milioni di euro per
il 2003).
47
La prudenza valutativa è confermata dal fatto che lo stesso contratto di master franchising
ha durata di 25 anni.
48
Cfr. ZANDA, LACCHINI, ONESTI , op.cit., 150.
98
Il sottoscritto estimatore assume quale ammontare dei ricavi (S) quello
attuale corrispondente a quello previsto per il 2004.
5.3.9. Il tasso di crescita g m dei ricavi e dei flussi da royalty.
Ai fini della presente indagine, che come anzi detto copre un orizzonte di
10 anni, occorre peraltro tenere conto del tasso nominale di crescita g m dei
ricavi, comprensivo del tasso di inflazione atteso, compatibile con i dati
previsionali e con le prospettive del settore. Tale tasso viene assunto in misura
assolutamente prudenziale dello 0% dal 2006 49 , il che – tenuto conto delle
sole prospettive di crescita dei ricavi attese per il 2005 ed il 2006 – comporta
un tasso nominale medio annuo di crescita rispetto al dato iniziale del 2004
dell’1% per il canale diretto e dell’8,2% 50 per il canale di franchising (vedi
prospetto sub L4).
I
tassi
di
crescita,
come
anzi
determinati,
vengono
peraltro
prudenzialmente ridotti ad un quarto ai fini della analisi di sensitività e
precisamente allo 0,25% per il canale diretto ed al 2,05% per il canale del
franchising. Il che, ipotizzando un tasso nullo di crescita negli esercizi
successivi al 2006, corrisponde, per il canale diretto, ad un valore delle
vendite alla fine del 2006 di 672 milioni di euro, contro i 717 milioni di euro
attesi, e, per il canale di franchising, di 63 milioni di euro, al lordo del mark
up di competenza dell’affiliato, contro i 107 milioni di euro attesi (vedi
allegato L4).
49
Si tratta, pertanto, di un valore reale negativo per effetto del fenomeno inflattivo.
50
La misura particolarmente elevata di tale tasso discende unicamente dalla sola crescita
attesa per il 2005 ed il 2006 e non ha comunque alcun impatto significativo sull’esito della
valutazione, essendo limitato ad una quota contenuta di ricavi.
99
5.3.10. L’impatto fiscale ed il flusso annuo delle royalty.
In ordine al tasso di attualizzazione, non può non osservarsi che il tema se
esso vada assunto al netto od al lordo delle imposte è oggetto di vivaci
dibattiti in dottrina. Sul punto è stato osservato che “si può dimostrare che se
si trascurano le imposte personali, il tasso free risk da utilizzare ai fini del
calcolo del cost of equity deve essere lordo di imposta, mentre se si
considerano le imposte personali, il tasso da utilizzare dovrebbe essere pari
ad un tasso defiscalizzato per il fattore (1 –tc)/(1 – td ) (dove: tc = aliquota
fiscale societaria e td = aliquota fiscale personale sui proventi dei titoli di
Stato)” (GUATRI, op. cit., 81).
Quanto alla scelta se prendere in considerazione i valori netti od i valori
lordi di imposta, il sottoscritto estimatore non può non tenere conto del fatto
che i principi contabili internazionali, in materia di impairment test, precisano
che, per la valutazione delle attività, nella stima dei flussi di cassa non è
opportuno tenere conto delle imposte sul reddito (IAS n. 36 § 43). Lo IASB
ha giustificato il ricorso a flussi finanziari prima delle imposte con l’esigenza
di evitare complessi calcoli iterativi, sulla base della considerazione che
l’attualizzazione dei flussi finanziari al netto delle imposte ad un tasso di
attualizzazione anch’esso al netto delle imposte, in teoria, conduce allo stesso
risultato della attualizzazione dei flussi finanziari prima delle imposte
mediante tassi di attualizzazione lordi (v. § B68 – B72 dell’appendice B allo
IAS n. 36).
Inoltre, alla luce delle considerazioni più oltre svolte in relazione al regime
fiscale (di assoggettamento ad imposta delle plusvalenze) del quale intendono
avvalersi le parti, appare comunque più razionale il ricorso a flussi reddituali
al lordo dell’imposta, in quanto al valore attribuito al bene in questione
corrisponderà la deduzione dal risultato imponibile degli ammortamenti
100
dell’insegna calcolati su una base di dieci anni (corrispondente per inciso
all’orizzonte temporale anzi assunto).
Ne deriva un volume di flussi reddituali annui da royalty, per il canale
diretto, di 39,7 milioni di euro nell’ipotesi normale e di 27,88 nella sensitivity
analysis e, per il canale di francising, di 1,08 milioni di euro nell’ipotesi
normale e di 0,76 nella sensitivity analysis (v. prospetto sub L5).
5.3.11. Il tasso di attualizzazione.
Quanto al tasso di attualizzazione im, che deve esprimere i rischi
associabili all’investimento, il sottoscritto estimatore – per ragioni di prudenza
– ritiene di non tenere conto della leva finanziaria e pertanto procede ad una
valutazione del bene insegna attraverso un processo equity side, in quanto un
approccio assets side non consente di capire quanta parte del valore sia
riferibile al bene in quanto tale e quanta parte alla scelta di finanziamento.
L’adozione di tassi WACC è invece compatibile con la successiva fase
dell’applicazione dei metodi di controllo 51 .
In tale processo il sottoscritto estimatore ha tenuto conto della misura del
costo del capitale proprio del settore specifico, il quale è strutturato come in
appresso:
i = rf + β x rp
Ove:
rf = rendimento dei titoli privi di rischio
β = coefficiente di rischio specifico proprio del settore
51
Invero nella teoria aziendalistica spesso si tende ad attualizzare i flussi di royalty al costo
del capitale medio ponderato WACC (V. D. PREDOVIC, op. cit., 201) che nel caso si specie è
inferiore (quanto meno nei primi due anni) a quello del capitale proprio (V. successivo § 6.1).
101
rp = premio per il rischio sistematico riconosciuto dal mercato
E’ noto che, in matematica finanziaria, per la determinazione di un tasso composto non
è consentito procedere alla mera somma o sottrazione dei tassi che lo compongono, ma
occorre procedere attraverso operazioni di moltiplicazione e divisione dei relativi
coefficienti. Pertanto, ancorché esposta nella sua formulazione sostanziale, ai fini dei
calcoli la formula applicata è quella finanziariamente corretta: i = [(1+ rf )x (1+ β x
rp)] – 1.
Quanto al tasso, esso è stato depurato del tasso nominale di crescita g m :
im = i – gm
Ove:
im = tasso di attualizzazione delle royalty
i = tasso di attualizzazione come anzi determinato, al lordo del tasso di crescita
g m = tasso nominale di crescita.
REMUNERAZIONE DEGLI INVESTIMENTI PRIVI DI RISCHIO
Il saggio normale di remunerazione degli investimenti senza rischio,
o comunque caratterizzati da rischio così basso da poter essere
considerato sostanzialmente nullo, è rappresentato, per prassi
comunemente accettata, dal tasso di interesse dei titoli fruenti del
rating più elevato e tipicamente dal rendimento dei titoli di Stato. La
dottrina prevalente, anche di matrice nordamericana, caldeggia
l’utilizzo di tassi relativi a titoli di durata superiore a cinque anni
sconsigliando comunque il riferimento a titoli di lunghissimo
termine (es. trentennale).
Ai fini della determinazione del rendimento nominale degli
investimenti free risk , è stato assunto l’indice UBM per titoli di
Stato con durata 7 - 11 anni. Esso esprime attualmente un
rendimento lordo del 4,33% (vedi allegato sub L6).
102
P REMIO PER IL RISCHIO
Come già detto l’intensità del rischio d’impresa è composta da un
rischio sistematico rp pari ad (re – rf ) e da un coefficiente di rischio
specifico “β” e può essere meglio illustrata dalla seguente formula:
premio per il rischio specifico = (re – rf ) x β
ove:
re = tasso di rendimento degli investimenti azionari
rf = rendimento dei titoli privi di rischio
Il rischio sistematico è proprio di ciascun mercato azionario e viene
stimato nella misura del differenziale, rispetto al rendimento degli
investimenti privi di rischio, del rendimento degli investimenti
azionari per periodi di tempo anche molto prolungati: al riguardo la
dottrina americana propone la determinazione del rendimento
azionario sulla base di periodi anche superiori a 60 anni52 laddove
quella italiana ritiene ragionevole il riferimento a periodi più
contenuti53 .
Sulla base delle considerazioni teoriche anzi riportate, il sottoscritto
estimatore ha tenuto conto dei seguenti valori di riferimento 54 :
52
R.A. BREALEY-S.C. MYERS, Principi di finanza aziendale, Milano, 1993, p. 126: “Anche
63 anni di dati non ci danno la sicurezza che il periodo sia veramente rappresentativo e che le
medie non siano distorte da alcuni rendimenti isolatamente alti o bassi.”
53
L. GUATRI, op cit., 83: “Il periodo di 10-15 anni sembra il riferimento più ragionevole.
Periodi più ampi stabilizzano … i valori: ma è evidente il pericolo di confrontare dati non
omogenei rispetto alla realtà odierna”.
54
L. GUATRI, op. cit., p. 83 s.
103
1. media aritmetica del premio proprio del rischio azionario in Usa
nel periodo 1977 - 1996: 6,4%;
2. media aritmetica ponderata del premio proprio del rischio
azionario in Italia nel periodo 1983 - 1997: 3,77%;
3. media aritmetica ponderata del premio proprio del rischio
azionario in Italia come determinata nel 1998 dalla Banca
Commerciale Italiana: range tra il 3,5% ed il 5%;
4. premio per il rischio determinato muovendo dal premio proprio
del mercato nordamericano e rettificandolo in relazione al
rischio-paese. Tale premio è assunto per l’Italia nella misura del
6,10% 55 .
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto estimatore ritiene di
assumere il premio per il rischio degli investimenti azionari, al netto
del rendimento degli investimenti free risk , nella misura del 6,40%
in quanto, pur se detta misura non è riferita al mercato italiano, essa
trae origine da indagini svolte su un ampio orizzonte temporale
riferite al mercato USA che in passato ha dimostrato maggiore
efficienza rispetto a quello italiano. Il che risponde anche all’ottica
prudenziale cui è rivolta la presente valutazione.
COEFFICIENTE BETA β
Il rischio specifico β è, come detto, correlato alla singola impresa e
consiste nella misurazione della sensibilità del corso dei titoli ai
movimenti del mercato. Il portafoglio costituito da tutte le azioni del
mercato presenta un β pari ad 1; i titoli con β maggiore di 1 tendono
ad amplificare i movimenti globali del mercato, presentando livelli
di rischio più elevati, al contrario valori di β compresi tra 0 ed 1
55
Cfr. ZANDA-LACCHINI-ONESTI, op. cit., 115.
104
sono associati a titoli che tendono a smorzare i movimenti del
mercato e sono quindi meno rischiosi.
Al fine di individuare il β riconosciuto dal mercato per realtà
analoghe a quella oggetto della presente valutazione, l’esperto
estimatore viene posto di fronte ad un delicato trade-off tra la
determinazione dei criteri di comparabilità e l’ampiezza del
campione, in quanto criteri di comparabilità molto selettivi riducono
l’ampiezza del campione e quindi la significatività di esso.
In particolare, nell’ottica di disporre di una significativa base di dati,
egli ha tenuto conto, nella scelta del campione, dei seguenti
parametri:
•
settore di appartenenza: trattasi di elemento indispensabile, la
cui scelta è stata supportata da un’analisi del mix di prodotti
commercializzati e dal collocamento del comparable rispetto
alla catena del valore;
•
dimensione : la scelta è stata determinata da un range di
fatturato alquanto ampio all’interno del quale si collocano
aziende paragonabili; al riguardo sono state altresì considerate le
modalità di presenza sul mercato in termini di numero di punti
vendita e di personale dipendente impiegato;
•
diversificazione geografica: tale elemento, che conduce di
norma ad una minore variabilità delle vendite e ad
un’attenuazione dei rischi, è stato considerato inserendo nel
campione società operanti sul mercato europeo e statunitense;
•
grado di rinomanza sul mercato: il campione assunto presenta
un grado di affidabilità e rinomanza omogeneo, il che costituisce
un forte elemento di comparabilità.
La ricerca dei comparables muove dallo studio di quanto contenuto
nelle analisi di settore; successivamente l’esperto estimatore ha
105
scremato tale rosa di comparables in considerazione del fatto che
oggetto della presente stima è il solo ramo di azienda OVIESSE.
Per quanto attiene i comparables statunitensi, il sottoscritto
estimatore ha ritenuto significativo individuare i grandi magazzini di
distribuzione quotati sui mercati finanziari statunitensi avendo
riguardo ai criteri di selezione sopra elencati ed in particolare alla
tipologia dei prodotti venduti. Tale elemento, sebbene non sia
risultato sempre perfettamente confrontabile con il Ramo di Azienda
OVIESSE, si ritiene non pregiudichi il risultato finale delle presenti
stime.
Al termine di tali considerazioni l’esperto estimatore ritiene
significativa l’analisi dei seguenti comparables:
COMPARABLES
CHAERLES VOEGELE
CORTEFIEL
PEACOCK GROUP
LINDEX AB
ALEXON GROUP
HENNES & MAURITZ
BENETTON GROUP
FRENCH CONNECTION GROUP
ESPRIT HOLDINGS
INDITEX
MARKS & SPENCER GROUP
MATALAN
NEXTS
DILLARD’S
BON TON STORES
SAKS INC.
56
MERCATO DI
QUOTAZIONE
SWI
E
UK
SWE
UK
SWE
IT
UK
HK
E
UK
UK
UK
NYSE
NASDAQ
NYSE
β 56
attuale
1,67
0,53
0,51
0,87
0,75
0,68
0,89
0,45
1,08
0,36
0,75
0,53
0,83
0,37
Neg.
1,64
Fonte Yahoo Finance e Bloomberg .
106
KOHL’S
FED. DEPT. STORES
J. C. PENNEY
GAP
GOTTSCHALKS
NEIMAN MARCUS
Le
statistiche
descrittive
NYSE
NYSE
NYSE
NYSE
NYSE
NYSE
del
campione
1,02
1,29
0,75
1,56
0,97
1,37
individuato
sono
rappresentate nella tabella seguente (vedi allegato sub L6):
Deviazione
standard
Numerosità campionaria
In % sul
valore
medio
22
Media
0,90
0,41
45%
Mediana
0,83
0,41
49%
Media esclusi gli estremi
0,89
0,37
42%
Il sottoscritto estimatore ritiene opportuno assumere, delle medie
anzi riportate, il valore più elevato, quand’anche il valore medio con
esclusione degli estremi presenti una deviazione standard più
contenuta. Il valore medio che ne risulta è pertanto pari a 0,90.
In un’ottica esclusivamente prudenziale, ai soli fini della sensitivity
analysis, al β di settore è portato inoltre un fattore rettificativo di 1,1
che ne eleva ulteriormente l’entità.
TASSO im
In sintesi, i parametri utilizzati per la determinazione del tasso di
attualizzazione assumono i seguenti valori (v. prospetto sub L6):
107
Free risk rate (rf )
Premio per il rischio sistematico
dei mercati azionari (rp )
Coefficiente di rischio β
Fattore correttivo del β
Tasso nominale di crescita (gm )
Tasso im57
Canale diretto
normale
sensitivity
4,33%
4,33%
Canale Franchising
normale
Sensitivity
4,33%
4,33%
6,40%
6,40%
6,40%
6,40%
0,90
0,90
1,1
+ 0,25%
+ 10,7%
0,90
0,90
1,1
+ 2,05%
+ 8,7%
+ 1%
+ 9,2%
+ 8,2%
+ 2,0%
Al riguardo, il sottoscritto estimatore ritiene opportuno sottolineare che il
basso tasso di attualizzazione che ne deriva per il canale di franchising (che in
ogni caso ha un impatto estremamente contenuto sul valore complessivo
dell’insegna) dipende unicamente dall’elevato tasso di crescita delle vendite
atteso nel breve termine (sino al 2006).
5.3.12. Conclusioni. Il valore dell’insegna OVIESSE.
Attraverso il processo anzi illustrato e sulla base delle assunzioni sopra
riportate (in appresso sintetizzate, vedi anche allegati sub L7) il sottoscritto
estimatore perviene alla determinazione del valore dell’insegna in complessivi
261,7 milioni di euro che si riduce a 171,45 milioni di euro ai fini della
sensitivity analysis:
Royalty Rate (R/R)
Volume dei ricavi (S)
Flusso annuo royalty (R)
Orizzonte temporale: vita utile residua
(n)
Coefficiente di rischio β
Canale diretto
normale
Sensitivity
6,0%
4,24%
657 M€
657 M€
39,7 M€
27,88M€
Canale Franchising
Normale
Sensitivity
2,0%
1,43%
53 M€
53 M€
1,08 M€
0,76 M€
10 anni
10 anni
10 anni
10 anni
0,90
0,90
0,90
0,90
57
Lo sviluppo finanziario dei calcoli seguiti è espresso in appresso: (1 + rf) x (1 + rp x â) : (1 +
g m) – 1.
108
Fattore correttivo del β
Tasso nominale di crescita (gm)
Tasso di attualizzazione (im)
Valore dell’insegna
W m = R x a n ¬ im
+ 1%
9,2%
1,1
+ 0,25%
10,7%
+ 8,2%
2,0%
1,1
+ 2,05%
8,7%
261,70 M€
166,53 M€
9,69 M€
4,92 M€
Esclusivamente in un’ottica prudenziale, ai fini della determinazione del
valore dell’insegna, il sottoscritto estimatore ritiene di assumere il dato
risultante dalla sensitivity analisys pari a complessivi 171,45 milioni di euro.
5.4. Il valore dell’avviamento delle singole location.
5.4.1. Premessa.
Le singole location, intese come Punto di Vendita, costituiscono
idealmente singoli rami di azienda costituiti da un insieme di elementi
organizzati, alcuni dei quali vengono meno nel caso di isolamento della
location dal complesso aziendale. Ci si riferisce, in particolare, alla unitarietà
di struttura organizzativa, alla partecipazione ad un canale strutturato di
vendita, all’insegna ed al marchio, al modello di business, al format comune
dei punti vendita, alla supply chain , ecc. Vi sono peraltro ulteriori elementi
che permangono anche nel caso di isolamento del punto vendita e della sua
cessione quale locale destinato alla vendita al dettaglio dotato delle necessarie
autorizzazioni
amministrative 58 ,
non
influenzati
dalla
identità
1
Il D.Lgs. n. 114 del 1998 ha abrogato la previgente disciplina in termini di autorizzazioni per
lo svolgimento di attività commerciali. Attualmente, l’esercizio di attività commerciale è
subordinato alla presentazione di una denuncia di inizio attività (DIA) al Comune ove è
ubicato il punto vendita, in cui si dichiara il possesso di determinati requisiti soggettivi
(relativi al futuro locale di vendita), o al rilascio di un’autorizzazione amministrativa dal
109
dell’imprenditore. In tal caso si versa nell’ipotesi di trasferimento di un ramo
di azienda elementare (in quanto privo dell’organizzazione) che comporta la
successione del cessionario nei contratti passivi di locazione e in quelli attivi
di sublocazione degli spazi, nonché negli eventuali contratti attivi di affitto di
rami di azienda.
Al trasferimento della location è di norma riconosciuto il c.d. “local
goodwill”59 , che è connesso principalmente alla capacità di attrarre clientela e
che dipende dalla ubicazione del punto vendita. Tale avviamento non va
confuso con l’avviamento tecnico del complesso aziendale del quale la
location fa parte, in quanto prescinde, oltre che dagli elementi organizzativi
più ampi60 , anche dagli elementi soggettivi, legati alle caratteristiche
dell’imprenditore. Esso è comunque connesso alla clientela stabilmente
collegata al locale. Proprio il bene “clientela” e le autorizzazioni
amministrative risultano essere una delle cause fondamentali dell’avviamento
e costituiscono, pertanto, una realtà economicamente valutabile, la cui perdita
rappresenta un danno per l’imprenditore che ha concorso a crearla o che ha
pagato un corrispettivo per acquisirla.
5.4.2. Il quadro normativo.
Comune, a seconda che l’esercizio sia classificabile come “esercizio di vicinato” ovvero
“media” o “grande” struttura di vendita. Peraltro, contrariamente al passato, non è più
necessario verificare se gli articoli venduti facciano o meno parte di una determinata “tabella
merceologica”, in quanto la predetta legge ha provveduto alla loro abolizione, con contestuale
introduzione di due settori merceologici: “alimentare” e “non alimentare”. Le licenze
rilasciate prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 114 del 1998 non hanno subito alcuna
modifica a seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina. Esse mantengono il loro
valore, pur assumendo ora la “qualifica” di autorizzazione amministrativa.
59
60
F. L AZZARO – R. P REDEN , Le locazioni per uso non abitativo, Milano, 1988, p. 583 e ss.
Ad esempio la struttura organizzativa degli acquisti, quella delle vendite, ecc.
110
Lo stesso legislatore, nel disciplinare la materia delle locazione ad uso non
abitativo, ha inteso riconoscere l’esistenza di un “avviamento” derivante dal
bene “clientela”, prevedendo un indennizzo a favore del conduttore, nel
momento in cui lo stesso venga estromesso, a fronte del danno subito e del
correlato vantaggio per il locatore che può appropriarsene. Le esigenze di
tutela della proprietà commerciale, che trovano l’elemento focale nella
“clientela” come bene intangibile oggetto di proprietà, hanno trovato un primo
organico riconoscimento nell’art. 4 della Legge n. 19/1963. Tale norma
riconosceva al conduttore un indennizzo per la perdita dell’avviamento subito
dall’azienda in ogni caso di cessazione del rapporto di locazione. Il diritto ad
ottenere l’indennità, come rilevato dalla giurisprudenza in modo uniforme, era
tuttavia subordinato al concorso di due condizioni, ovvero che il locatore si
trovasse effettivamente in una situazione più vantaggiosa di quella anteriore
alla stipulazione del contratto di locazione e che tale situazione fosse in
rapporto di stretta interdipendenza con il danno subito dal conduttore per la
perdita dell’avviamento dipendente dalla clientela. Ove anche uno solo di
questi elementi fosse risultato mancante, la giurisprudenza sosteneva che
nessun corrispettivo era dovuto. Peraltro, proprio l’ingiustificato vantaggio
tratto dal locatore a seguito dell’estromissione del conduttore e della
continuazione dell’attività risultava essere l’elemento principale per la
quantificazione dell’indennità. Il compenso non risultava, infatti, determinato
in una misura fissa, ma parametrato all’utilità che il locatore poteva trarre
dall’utilizzo dell’esercizio ormai avviato, con il “limite massimo di trenta
mensilità del canone di affitto che l’immobile poteva rendere secondo i prezzi
correnti di mercato per i locali aventi le stesse caratteristiche”.
L’impostazione della Legge n. 19/1963 è stata mantenuta dalla Legge n.
392/1978, la quale, tuttavia, agli artt. 34 e 35, ha previsto criteri in parte
innovativi, presumendo, in via assoluta, la sussistenza di un danno per il solo
111
fatto che il conduttore eserciti nel punto vendita una attività che abbia contatti
diretti con il pubblico dei consumatori e sia costretto a cessarne l’esercizio.
L’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale deve essere
corrisposta al conduttore senza che debbano essere oggetto di dimostrazione il
danno conseguente e l’utilità che, eventualmente, può derivare al locatore;
sicché essa consegue automaticamente alla cessazione del contratto di affitto
per fatto o circostanza non imputabile al conduttore. Il Legislatore del 1978 ha
inoltre disposto che la quantificazione del compenso sia svincolata da
parametri
di
tipo
soggettivo,
stabilendo
un
criterio
oggettivo
di
determinazione dello stesso, correlandolo al canone di affitto. L’indennità ha
dunque mantenuto funzione risarcitoria di un pregiudizio, che il Legislatore
del 1978 ha ritenuto sussistere con presunzione juris et de jure . Essa, per le
attività in questione, si compone di una quota base, da corrispondersi
obbligatoriamente, pari a 18 mensilità dell’ultimo canone di affitto
corrisposto 61 , e da un’ulteriore indennità supplementare, anch’essa di 18
mensilità, subordinata all’inizio od alla continuazione dell’esercizio, da parte
di chicchessia, entro un anno dalla cessazione del rapporto, della medesima
attività o di attività affine a quella già esercitata dal conduttore uscente.
Presupposti essenziali per la spettanza della indennità sono: i) la natura
imprenditoriale dell’attività svolta; ii) l’effettiva utilizzazione dell’immobile
per l’esercizio di attività commerciale; iii) l’esistenza di contatti diretti con il
61
Cfr. Tamborrino F., Locazione di immobili ad uso diverso dall’abitazione, in Casa e
Territorio, Giuffrè, Milano, 1992, p. 18 ed altresì, v. Cass., 16 gennaio1991, n.389, in Rass.
Equo Canone, 1991, 148; Cass., 11 dicembre 1990, n.11766, in Mass. Giur. It., 1990. Il
canone su cui va calcolata l’indennità è sempre quello dovuto dal conduttore al momento della
scadenza del contratto di locazione, mentre non hanno alcun rilievo i canoni successivi
comunque aggiornati o per qualunque motivo aumentati. Peraltro, nel calcolo di cui sopra, il
canone da considerarsi è quello al netto di eventuali oneri accessori.
112
pubblico dei consumatori. Ai fini di tale ultimo requisito, rileva l’esistenza di
una massa indeterminata di potenziali clienti suscettibili di essere attratti dal
locale in quanto tale. Proprio tale circostanza ha portato la giurisprudenza di
merito a sostenere l’esistenza di uno stretto rapporto di interconnessione fra
l’avviamento legato all’ubicazione dei locali di vendita e la potenziale
clientela;
tant’è
che
si
è
riconosciuto
il
diritto
alla
indennità
indipendentemente dalla titolarità della “licenza amministrativa”62 (ora
autorizzazione amministrativa). In ogni caso, l’indennità per la perdita
dell’avviamento è esclusa con riferimento a contratti diversi da quello di
locazione, quale quello di affitto di azienda (Corte cost., 3 aprile 1987, n.103,
in Foro It., 1987, I, p. 3383; Cass. civ., 14 marzo 1984, n.1749, in Mass. Giur.
It., 1984; Trib. Verona, 9 gennaio 1982, in Giur. It., 1984, I, 2, p. 142 ).
L’indennità peraltro non spetta quando l’interruzione del rapporto locativo
dipenda dal recesso e dalla disdetta del contratto da parte del conduttore,
nonché dal rilascio spontaneo da parte del conduttore, dalla risoluzione del
contratto per inadempimento del conduttore ovvero dalla risoluzione per
62
Cfr Trib. Napoli 22 maggio 1986 in Arch. Loc. 1987, p. 672, che ha riconosciuto il diritto
all’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale nel caso di un immobile concesso in
sublocazione, anche qualora i sublocatori abbiano conservato l’intestazione a loro nome della
licenza amministrativa, “giacché l'avviamento è indissolubilmente connesso alla clientela, e
quindi ai cespiti conseguenti all'affluenza presso la propria azienda del pubblico dei
consumatori e degli utenti, con relativi profitti attuali e con fondata previsione di altri per il
futuro”.
113
impossibilità sopravvenuta 63 , dal fallimento del conduttore, dalla nullità del
contratto.
5.4.3. Elementi che incidono sul valore dell’avviamento delle location.
Sotto un profilo fattuale, l’esistenza di un avviamento, inteso nel senso di
cui sopra, è sovente riconosciuta allorquando intervenga la cessione del punto
vendita ed il subentro del cessionario nel contratto di affitto esistente e
nell’autorizzazione amministrativa, laddove viene riconosciuta una indennità
di “buonaentrata”. Non rilevano, in tali frangenti, l’arredamento del punto
vendita né l’insegna che contraddistingue l’esercizio commerciale.
Al riguardo occorre osservare che le abitudini dei consumatori ed il quadro
normativo sono alla base di rilevanti barriere all’entrata per coloro che
intendano iniziare ex novo un’attività “commerciale”. Tali barriere dipendono,
in particolare, da:
•
la mancanza di spazi di vendita disponibili in siti commercialmente più
attraenti (quali i centri storici urbani);
•
la necessità di autorizzazioni amministrative per l’apertura di punti
vendita di medie e grandi dimensioni64 .
63
Tra le ipotesi di risoluzione del contratto per sopravvenuta impossibilità della prestazione
deve senz’altro annoverarsi la situazione di totale e definitiva instabilità dell’edificio locale
che si sia manifestata in pendenza del contratto. V. Cass, 24 agosto 1978, n. 3968 e Cass. 16
novembre1979, n. 5962. Non rileva, invece, la ristrutturazione in toto del complesso
immobiliare di cui fanno parte i locali di esercizio dell’attività. V. Trib. Napoli, 23 luglio
1985, in Rass. Equo Canone, 1986, p. 147.
114
Nella valutazione dell’ubicazione assumono rilevanza:
a) l’affluenza di clientela e la sua propensione alla spesa;
b)
l’entità del canone di affitto e la sua durata;
c) l’indennità teorica spettante al conduttore al momento della sua
estromissione.
Si tratta, come ben può vedersi, di un valore autonomamente trasferibile
rispetto al complesso aziendale del quale l’esercizio commerciale fa parte,
peraltro subordinato a:
a) la potenziale destinazione del locale all’esercizio di una attività
commerciale economicamente appetibile e, quindi, la possibilità di
trovare un soggetto interessato a subentrare nella conduzione dei
locali. L’esistenza di un avviamento della location non dipende invece,
sussistendo tale requisito, dal grado di economicità della sua gestione
in capo al cedente; quest’ultima risente, infatti, di elementi propri della
figura del cessionario (efficacia del presidio, compatibilità della
location con il modello di business, ecc.);
b) l’assenza di elementi che inducano il conduttore a recedere dal
contratto, disdettare lo stesso o comunque rilasciare spontaneamente i
locali.
Ciò premesso, sotto un profilo concreto, lo strumento che più di altri,
anche per la sua oggettività, è indicativo del grado di affluenza della clientela
è sicuramente costituito dal numero di scontrini fiscali emessi dal singolo
punto vendita.
64
Ove l’attività commerciale sia svolta tramite medie e grandi strutture, l’apertura, il
trasferimento di sede e l’ampliamento della superficie di vendita sono subordinate
all’ottenimento di autorizzazione amministrativa. Per contro è sufficiente, nel rispetto dei
requisiti di legge, una mera comunicazione all’amministrazione locale solo per i c.d. “esercizi
di vicinato” (la cui superficie di vendita non è superiore a 150 mq. nei comuni con
popolazione residente inferiore a 10.000 unità e a 250 mq. nei restanti comuni).
115
In considerazione del fatto che non può prescindersi, nella valutazione del
bene “clientela”, dalla propensione di quest’ultima alla spesa, il sottoscritto
estimatore ha tenuto conto anche del valore medio degli scontrini emessi da
ciascun punto vendita. Peraltro, il raffronto tra le singole realtà (con
esclusione degli outlet, trattandosi di realtà anomale rispetto al modello di
business) ha portato ad individuare un valore medio, nell’esercizio 2003/0465 ,
degli scontrini di ca. 30 euro, con una deviazione standard di 3,88
nell’universo dei punti vendita, che sul valore medio degli scontrini è alquanto
contenuta essendo pari al 13%.
Il sottoscritto estimatore ha inoltre verificato che tra i singoli punti vendita
non vi fosse uno scostamento significativo del costo del lavoro per persona
(full time equivalent) o dei costi ambientali (vigilanza, differenze inventariali
per furti, costi della pubblicità locale). Avendo escluso, attraverso l’esame dei
dati di dettaglio, l’esistenza di scostamenti significativi, ha ritenuto di non
tenere in conto tali elementi ai fini della determinazione del valore
dell’avviamento delle location.
5.4.4. La determinazione del valore dell’avviamento delle location.
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto estimatore ha ritenuto, in un ottica
prudenziale, di seguire il seguente processo al fine di pervenire alla
determinazione dell’avviamento delle singole location:
a) escludere, ai fini della determinazione dell’avviamento in questione, i
punti vendita relativi ad aziende condotte in affitto, in quanto,
quand’anche non possa essere esclusa a priori la possibilità di cessione
65
Nella determinazione del valore medio non si è tenuto conto, oltre che degli outlet, anche
dei punti vendita aperti nel corso del 2003, in quanto la forte stagionalità delle vendite,
unitamente alla atipicità della fase di attivazione del punto vendita, possono rendere
scarsamente significativa la spesa media nella fase iniziale.
116
degli stessi, tale eventualità è comunque subordinata all’assenso della
proprietà. Pertanto, in ottica prudenziale, il sottoscritto estimatore
ritiene di non tenere conto di alcun valore realizzabile per tali punti
vendita;
b)
escludere da ogni valutazione di avviamento gli outlet, trattandosi per
lo più di ubicazioni che presentano, di per sé, scarso interesse
commerciale e che sono state convertite in outlet proprio in relazione a
tale scarso interesse; sicché non può escludersi a priori l’eventualità di
disdetta o il rilascio spontaneo dell’immobile da parte del conduttore
che farebbe venire meno ogni valore di avviamento della location;
c) escludere da ogni valutazione i punti vendita ACT, trattandosi di realtà
poco profittevoli e del tutto marginali in relazione al business;
d) distinguere le location in relazione al numero di scontrini emessi,
nell’esercizio 2003/04, per metro quadro di superficie aperta al
pubblico. A tal fine i punti vendita sono stati raggruppati in 3 fasce.
•
I fascia: punti vendita il cui numero di scontrini per metro
quadro è inferiore all’80% della media di tutte le location;
•
II fascia: punti vendita il cui numero di scontrini per metro
quadro è compreso tra l’80% ed il 150% della media di tutte le
location;
•
III fascia: punti vendita il cui numero di scontrini per metro
quadro è superiore al 150% della media di tutte le location.
Peraltro, la mancanza di un tracking record sufficientemente
ampio ha indotto il sottoscritto estimatore a non includere
comunque nella III fascia i punti vendita aperti nel corso
dell’esercizio 2003/04, anche qualora l’incidenza ragguagliata
ad anno (per cui v. infra) dei relativi scontrini per metro quadro
fosse superiore al 150% della media di tutte le location;
e) prevedere un valore minimo di avviamento della location in relazione
all’indennità di cui all’art. 34 della L. 392 del 1978 così determinato:
•
per le location di I fascia, nessun valore, in quanto, in
considerazione della esiguità relativa dell’afflusso di clientela,
non può essere esclusa la disdetta del contratto da parte del
conduttore o il rilascio spontaneo dell’immobile da parte dello
stesso;
117
•
per le location di II fascia, un valore corrispondente al valore
attuale della sola indennità base di 18 mensilità, in quanto
l’affluenza del pubblico non rende conveniente la disdetta del
contratto da parte del conduttore o il rilascio spontaneo
dell’immobile da parte dello stesso;
•
per le location di III fascia, un valore corrispondente al valore
attuale della indennità base di 18 mensilità e dell’indennità
supplementare di 18 mensilità, in quanto l’elevato afflusso
della clientela rende probabile la prosecuzione di attività affine
da parte di altro soggetto 66 .
A tal riguardo, occorre osservare che il valore così determinato
prescinde dal valore realizzabile attraverso la vendita della licenza e
del contratto relativo alla locazione degli spazi commerciali, ma tiene
unicamente conto del fatto che la prosecuzione dell’attività da parte
del conduttore è proficua in relazione alla affluenza della clientela;
f) determinare il canone teorico di affitto in relazione ad una incidenza
media del costo dell’affitto sul volume delle vendite e quindi
assumere, se superiore a quanto risultante dalla grandezza sub e), il
valore attuale dell’eccedenza del canone teorico rispetto al canone
pattuito (quale risultante dalla differenza tra gli affitti passivi e quelli
attivi). A tal fine, il canone teorico è determinato dal prodotto tra
l’incidenza media degli affitti pattuiti67 (pari al rapporto tra il totale
66
La misura particolarmente elevata del livello della soglia del 150% si giustifica con il fatto
che solo una affluenza significativamente superiore alla media può rendere particolarmente
appetibili i locali ad un terzo esercente attività affine; al riguardo si segnala inoltre che,
eseguendo un’analisi di sensitività, non si ottengono risultati sensibilmente differenti
innalzando dal 150% al 200% della media degli scontrini/mq la soglia di ingresso nella terza
fascia.
67
Il sottoscritto estimatore ha ritenuto di non tenere conto, ai soli fini del calcolo
dell’incidenza media dell’affitto sulle vendite, dei punti vendita aperti nel corso del 2003 in
quanto il dato delle vendite è viziato dalla anomalia della fase di primo avviamento
dell’attività.
118
degli affitti pattuiti68 ed il totale delle vendite nette IVA effettuate) ed il
valore delle vendite proprie del singolo punto vendita. L’orizzonte
temporale è stato assunto nella scadenza 69 contrattuale successiva alla
prima, indicata dall’art. 28 della Legge 392/1978. In considerazione
del fatto che il valore in questione è tanto più elevato quanto è
maggiore la durata dell’affitto, il sottoscritto estimatore ha ritenuto
opportuno, in un ottica di prudenza, di non tenere conto delle proroghe
dei contratti di affitto non ancora formalizzate, mentre, al fine di
evitare la volatilità dei relativi valori, pur essendo la presente relazione
riferita da una data anteriore, ha tenuto conto solo del tempo
intercorrente tra il 1° gennaio 2005 e la scadenza contrattuale.
Non si è tenuto conto, a tal fine, dei punti vendita per i quali il canone
per la locazione degli spazi è determinato in ragione delle vendite. Ciò
in quanto la variabilizzazione del canone, nel caso di crescita dei
volumi di vendita, sottrae al conduttore una parte del beneficio e fa
dipendere la determinazione del prezzo di realizzo del punto vendita
dalle attese del cessionario, permeando la valutazione di un elemento
soggettivo dal quale è invece opportuno prescindere ai fini della
presente indagine.
Per i punti vendita aperti nel corso dell’esercizio 2003/04, l’operatività
limitata ad un ristretto arco temporale ha indotto il sottoscritto estimatore a
ragguagliare ad anno il numero degli scontrini emessi e le vendite realizzate,
tenendo conto dell’andamento della stagionalità delle due grandezze (scontrini
68
Gli affitti pattuiti presi a base per il calcolo sono assunti al netto di tutti gli affitti attivi (per
spazi o rami di azienda) e ciò in quanto trattasi di contratti relativi all’esercizio dell’attività
commerciale che seguono l’azienda o il ramo d’azienda.
69
Nel caso in cui, per un singolo punto vendita, siano stati stipulati più contratti di affitto
degli spazi si è assunta la scadenza del più rilevante tra essi.
119
e vendite) nel corso dell’anno 70 . In ogni caso, per essi, in considerazione della
mancanza di un adeguato tracking record delle vendite, il sottoscritto
estimatore non ha comunque ritenuto opportuno di tenere conto del valore sub
f), né, come anzi detto, della terza fascia con riferimento al valore sub e). In
appresso si riportano gli indici di destagionalizzazione desunti dalle vendite a
parità di filiali:
mese di decorrenza
delll’affitto
Gennaio
Dicembre
Novembre
Ottobre
Settembre
Agosto
Luglio
Giugno
Maggio
Aprile
Marzo
Febbraio
Incidenza delle
vendite sull’anno
Mese da inizio
anno
6,3%
6,3%
10,5%
16,8%
11,6%
28,4%
11,3%
39,7%
9,3%
49,0%
5,1%
54,1%
5,0%
59,1%
7,3%
66,4%
12,3%
78,7%
8,5%
87,2%
7,6%
94,8%
5,2%
100,0%
Incidenza degli
scontrini sull’anno
Mese da inizio
anno
7,6%
7,6%
11,0%
18,6%
10,6%
29,2%
9,1%
38,3%
8,0%
46,3%
6,0%
52,3%
6,5%
58,8%
8,5%
67,3%
12,2%
79,5%
7,8%
87,3%
7,0%
94,3%
5,7%
100,0%
Quanto ai tassi di attualizzazione, il sottoscritto estimatore ha ritenuto
prudente tenere conto, oltre che del tasso free risk (assunto in misura del
3,68% corrispondente alla media dei tassi per durate da 1 ad 11 anni), anche –
70
Nel caso di specie, la stagionalità delle vendite è molto elevata ed una rilevante parte di
esse è realizzata nel II e nel IV trimestre dell’anno, in concomitanza del lancio delle linee
primavera-estate e autunno-inverno, con picchi nei mesi di maggio, ottobre e dicembre.
Occorre inoltre rilevare che negli ultimi anni le due stagioni dei saldi (di gennaio-febbraio e di
luglio-agosto) hanno presentato una incidenza crescente.
120
in via di estrema prudenza 71 – del premio sistematico per il rischio (come anzi
determinato ai fini del metodo del royalty rate ), senza tenere conto di alcun β
di settore72 . Quanto al tasso di inflazione, lo ha stimato in misura del 2,4%
ipotizzando una copertura dello stesso del 75%, in linea con quanto previsto
dall’art. 32 della Legge n. 392/1978, trattandosi di flussi per lo più connessi a
contratti di locazione. Ne è derivato un tasso di attualizzazione dell’8,4%.
Per il punto vendita di Rieti, sui cui locali la conferente vanta il diritto di
superficie, il sottoscritto estimatore ha assunto il canone annuo di euro 74.698
previsto per lo stipulando contratto di affitto.
Inoltre il sottoscritto ha ritenuto, in un’ottica prudenziale, di esaminare i
dati di forecast 2004/05 al fine di valutare l’opportunità di procedere al
downgrade delle location che presentano un peggioramento apprezzabile delle
performance rispetto a quelle del 2003/04. In particolare, non disponendo di
un dato previsionale per il 2004/05 degli scontrini a mq., il sottoscritto
estimatore ha stimato gli stessi sulla base della variazione delle vendite nette.
Le location – alle quali è stato attribuito un valore di local goodwill – che, alla
luce dei dati di forecast, presentano un possibile downgrading sono risultate le
seguenti:
•
Catania Etnea (0227) da fascia II a fascia I, che presenta una
flessione delle vendite del 7%, con il che il valore attuale sub e)
scende da 203 Keuro a 0;
71
Il tenere conto di un premio sistematico per il rischio proprio dei mercati azionari è
meramente prudenziale in quanto il processo seguito per determinare il valore dei punti
vendita di fatto è solo marginalmente inciso dalla loro redditività.
72
La peculiare indipendenza del valore della location rispetto alla figura dell’imprenditore ed
alla azienda di cui fa parte impedisce, infatti, di tenere conto di fattori correttivi del premio
sistematico del rischio propri di singoli settori di attività.
121
•
Roma Talenti (0303) da fascia III a fascia II, che presenta una
flessione delle vendite del 2%, con il che il valore attuale sub e)
scende da 795 Keuro a 431 Keuro;
•
Ancona Osimo (0364) da fascia II a fascia I, che presenta una
flessione delle vendite del 18%, dipendente dal fatto che il Punto
Vendita è stato aperto nel 2004 in seguito al trasferimento della
location di Ancona Garibaldi, con il che il valore attuale sub e)
scende da 372 Keuro a 0.
Analogamente, il sottoscritto estimatore, sempre in un’ottica prudenziale,
ha tenuto conto della riduzione del volume delle vendite ai fini della
determinazione del valore sub f), solo se rilevante al fine di determinare il
local goodwill. Ne è derivata la riduzione del relativo valore attuale del
canone teorico rispetto a quello pattuito per i seguenti Punti Vendita:
•
Milano Lorenteggio (0229) il quale presenta una riduzione del 6%
del volume delle vendite che, pur dipendendo da cause meramente
contingenti, induce a ridurre il valore attuale sub f) da 911 Keuro a
766 Keuro;
•
Trapani (0257) il quale presenta una riduzione del 5% del volume
delle vendite che, pur dipendendo da cause meramente contingenti,
induce a ridurre il valore attuale sub f) da 928 Keuro a 886 Keuro;
•
Firenze Dalmazia (0283) il quale presenta una riduzione del 5% del
volume delle vendite che, pur dipendendo da cause meramente
contingenti, induce a ridurre il valore attuale sub f) da 678 Keuro a
650 Keuro.
Gli elementi assunti ai fini della valutazione di cui sopra, unitamente alle
peculiarità dei singoli punti vendita, hanno condotto ad un valore
dell’avviamento delle singole location, corrispondente al maggiore tra il
valore di cui alla lettera e) e quello di cui alla lettera f), pari a complessivi
122
euro 46.778.00073 che si contrappone ad un valore contabile al 31 ottobre
2004 pari ad euro 36.567.815, nonché al valore contabile degli importi
capitalizzati per il rilascio dei locali e le fee d’ingresso pari ad euro 121.472. Il
sottoscritto estimatore, pur avendo proceduto ad una disamina puntuale dei
singoli punti vendita, non ritiene opportuno, per ragioni di riservatezza
commerciale, esporre in dettaglio degli stessi nella presente relazione 74 .
Occorre osservare che solo il processo di determinazione dell’avviamento
delle location sub f) tiene in qualche modo conto del valore
dell’autorizzazione amministrativa e che l’unico punto vendita di piccole
dimensioni (Lodi – 0230), per il quale l’autorizzazione amministrativa non
occorrerebbe, è stato determinato in base al processo sub e).
Il sottoscritto estimatore ritiene comunque doveroso precisare che i valori
come anzi determinati, attribuiti alle singole location, costituiscono un valore
di minima e non sono indicativi dell’effettivo valore di realizzo, il quale,
dipendendo dalla domanda e dall’offerta (quale la scarsità sul mercato di
73
Tale valore risulta attribuito, in misura corrispondente al valore attuale dell’indennità per
perdita dell’avviamento, anche alle location di 0359 - Roma Acilia e di 0310 - Roma Eur per
le quali sono state intraprese azioni dalla proprietà in relazione ai contratti di affitto in essere.
A tal riguardo, il sottoscritto estimatore rileva che, quanto alla location di Roma Eur, la
proprietà ha richiesto la disdetta del contratto per finita locazione; il che non contraddice il
valore attribuito a tale location. Quanto, invece alla location di Roma Acilia, il contenzioso
pendente attiene ad una diversa interpretazione sui tempi e sul modo di versamento del
conguaglio e non pare possa comportare la risoluzione anticipata del contratto per
inadempimenti contrattuali del conduttore (evento che impedirebbe al conduttore di ottenere
l’indennizzo per perdita dell’avviamento). Pertanto, il sottoscritto estimatore – esaminati gli
atti di causa – ritiene comunque corretto il valore attribuito alle due location in questione.
74
Il documento recante tali elaborazioni rimane peraltro agli atti onde consentire, in ogni
momento, il controllo della valutazione resa.
123
ubicazioni analoghe) potrebbe, in taluni casi, essere anche significativamente
superiore.
5.4.5. Compatibilità del valore attribuito all’avviamento delle location con quello
attribuito all’insegna.
Il sottoscritto estimatore si è quindi chiesto se il processo anzi descritto per
pervenire al valore dell’avviamento delle location fosse o meno compatibile
con il valore attribuito all’insegna e ciò al fine di evitare il rischio di una
duplicazione di valori.
Al riguardo occorre osservare che, nel determinare il royalty rate, il
sottoscritto estimatore ne ha verificato la coerenza con la situazione
economico-reddituale del canale di franchising. In particolare, ha determinato,
con riferimento a tale canale, l’incidenza del margine operativo sulle vendite
(al lordo del mark up riconosciuto agli affiliati ed al master franchisee) ed ha
ritenuto che di tale incidenza il 45% fosse riferito all’insegna. Come già detto
tale marginalità è maggiormente significativa rispetto a quella dell’intero
ramo, in quanto non tiene conto della redditività propria della struttura di
vendita e quindi della efficienza del punto vendita ma unicamente dei seguenti
elementi: (i) contributo dell’insegna; (ii) efficienza della risposta alla
domanda attraverso la selezione degli acquisti; (iii) contributo della supply
chain; (iv) contributo della logistica. Come è dato a vedere non incidono sulla
marginalità assunta al fine di verificare la congruità del royalty rate la
struttura dei costi del punto vendita e, pertanto, anche i canoni di affitto
pagati. Ne deriva che una eventuale economia derivante dal contenuto livello
dei canoni di affitto (rilevante ai fini della determinazione dell’avviamento
delle location) è estranea al valore dell’insegna e non ha inciso su di esso.
124
Sicché può escludersi che parte del valore attribuito all’insegna possa
essere stato in quale misura inciso dagli elementi assunti ai fini della
determinazione del local goodwill.
5.4.6. Controllo con i valori correnti.
Al fine di controllare la congruità, in un ottica prudenziale, dei valori
attribuiti all’avviamento delle location il sottoscritto estimatore ne ha
verificato la coerenza con gli importi pagati od incassati in recenti transazioni
che hanno interessato singoli punti vendita. Ciò nel presupposto che il prezzo
netto di vendita corrisponda, in via implicita, al valore attuale dei flussi di
cassa attesi dal contratto di affitto.
In particolare, i punti vendita oggetto di acquisizione nel corso del 2002 e
del 2003 presentano75 :
•
per Lodi (0230) un prezzo di acquisto (100 keuro) superiore al valore
al quale il sottoscritto estimatore è pervenuto attraverso il processo di
stima anzi illustrato (che ha condotto ad un valore di 50 Keuro) a
dimostrazione della prudenza valutativa che caratterizza tale
processo.
•
per Forma (0110) un prezzo di acquisto (110 keuro) in linea con il
valore al quale il sottoscritto estimatore è pervenuto attraverso il
processo di stima anzi illustrato (che ha condotto ad un valore di 111
keuro). Il che trova peraltro giustificazione in quanto più oltre
rilevato con riferimento al punto vendita di Rapallo;
•
per Rapallo (0368) un prezzo di euro 110 keuro significativamente
inferiore al valore attribuito di 265 keuro. Il che è peraltro
giustificato dal fatto che l’acquisto (al pari di quello del punto
vendita di Formia) è stato effettuato nei confronti di una realtà (la
75
Il punto vendita di Roma Romanina aperto nel 2002 in una zona di altissima affluenza non
ha comportato l’acquisizione di alcuna licenza, in quanto venne trasferita la licenza a suo
tempo acquisita per il negozio La Standa di Roma Regina Margherita.
125
James Dillon Sportswear) che nel 2002 decise di chiudere la propria
attività (esercitata in alcuni punti vendita che presentavano risultati
negativi) offrendo ad alcuni operatori il subentro nella gestione dei
negozi a prezzi particolarmente vantaggiosi, anche in considerazione
del fatto che per tali punti vendita venne previsto il trasferimento del
personale e degli arredi presenti nei negozi.
Inoltre, nel corso del 2002 e del 2003 sono stati oggetto di vendita i
seguenti punti vendita:
•
COIN Perugia, cessione avvenuta il 2/7/2002;
•
COIN Roma Libia, cessione avvenuta il 2/7/2002;
•
COIN Pordenone, cessione avvenuta il 4/9/2002;
•
COIN Udine, cessione avvenuta il 3/1/2003;
•
BIMBUS Bari, cessione avvenuta il 8/1/2003;
•
COIN Bari, cessione avvenuta il 13/1/2003;
•
LA STANDA Ancona Piana, cessione avvenuta il 24/5/2002;
•
LA STANDA Milano Olimpia, cessione avvenuta il 25/6/2002;
•
LA STANDA Verona, cessione avvenuta il 21/5/2002;
•
LA STANDA Napoli, cessione avvenuta il 9/10/2002;
•
BIMBUS Roma, cessione avvenuta il 13/9/2002.
Per ciascuna location oggetto di cessione il sottoscritto estimatore ha
rilevato i dati (al momento della cessione) relativi al canone di affitto pagato,
126
alla durata del contratto, al volume delle vendite nette IVA, alla superficie
commerciale, al numero degli scontrini (laddove disponibile 76 ).
I prezzi realizzati si sono dimostrati, in tutti i casi, superiori rispetto ai
valori che sarebbero stati determinati in allora applicando la procedura
adottata per valutare gli avviamenti delle location. In particolare l’avviamento
che sarebbe stato attribuito, seguendo il processo di cui anzi, alle singole
location si è dimostrato inferiore rispetto a quello realizzato dall’8% sino al
100% ed è in appresso riportato
Punto vendita
Coin Perugia
Coin Roma Libia
Coin Pordenone
Coin Udine
Bimbus
Coin Bari
La Standa Ancona Piana
La Standa Milano Olimpia
La Standa Verona
La Standa Napoli
Bimbus Roma
Prezzo vendita
1.724
1.702
433
750
291
129
132
1.549
961
2.506
175
Valore
0
0
0
0
50
0
103
1.428
387
229
58
Ulteriore conferma della coerenza del processo valutativo seguito è data
dal fatto che per tutti i punti vendita per i quali è prevista la chiusura, in
relazione alla loro diseconomicità di gestione, il valore dell’avviamento della
location è comunque risultato pari a zero. Trattasi in particolare dei punti
vendita di Ostia (ex Kid’s 0415) e di Bergamo (ex Kid’s 0085).
76
Quando il numero degli scontrini per mq. non era disponibile la location è stata allocata
nella fascia 2, in quanto ciò avrebbe comunque condotto ad un valore superiore rispetto alla
fascia 1. Non è stata invece considerata la fascia 3, attesa la assoluta marginalità della stessa
(nel 2003 ricade in tale fascia solo una location su 166 esaminate).
127
La disamina testé svolta consente di confermare che il processo di
determinazione dei valori dell’avviamento delle singole location conduce
comunque a valori inferiori a quelli di normale realizzo.
Il procedimento seguito non risulterebbe peraltro utilizzabile per
l’impairment test ai fini del bilancio, in quanto, prescindendo dall’approccio
di cui allo IAS 36, condurrebbe – come anzi osservato – ad una sostanziale
sottovalutazione degli avviamenti delle location.
5.5. Impatto fiscale.
La valutazione riportata nella presente anticipazione peritale presuppone
l’assoggettamento ad imposizione delle plusvalenze in capo alla conferente ai
sensi e per gli effetti dell’art. 175 TUIR. La valutazione resa muove pertanto
dal presupposto che la società conferente e la conferitaria optino per
l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 175 TUIR e, in particolare, che
la conferitaria attribuisca, nelle proprie scritture contabili, all’azienda
acquisita il valore corrispondente al valore nominale dell’aumento del capitale
sociale maggiorato del relativo sovrapprezzo. Il che, per effetto del comb.
disp. dell’art. 176, co. II, e dell’art. 175, co. I, del TUIR comporta la piena
valenza fiscale dei valori dai quali trae origine l’aumento in natura del capitale
sociale. Qualora ciò non si verificasse e trovasse di conseguenza applicazione
il regime di cui all’art. 176, I co. TUIR, il valore del Ramo di Azienda
dovrebbe essere rettificato in diminuzione in misura corrispondente alle
imposte latenti sulle plusvalenze emergenti dal conferimento non assoggettate
a tassazione.
128
5.6. Sintesi della valutazione con il metodo di base.
Dalla valutazione atomistica dei singoli elementi dell'attivo e del passivo
descritti ai precedenti § 3.3, 5.2, 5.3 e 5.4., deriva una valutazione del Ramo
di Azienda oggetto del conferimento di euro 181.538.713. Tale valore,
conseguente all’applicazione del metodo di base e meglio rappresentato nella
situazione patrimoniale allegata sotto la lettera A, corrisponde ad un
Enterprise Value consolidato (comprensivo di OVIESSE FRANCHISING) di
euro 313.130.394 (pari al risultato della valutazione atomistica aumentato
della posizione debitoria di natura finanziaria, di euro 141.333.741, dedotte le
disponibilità liquide, di euro 4.637.328, e i crediti finanziari della controllata
OVIESSE FRANCHISING, pari ad euro 5.104.732 77 ).
Tale valore si riferisce ai soli beni suscettibili di autonoma cessione ed è
caratterizzato da estrema prudenza valutativa, in quanto:
•
non tiene conto di alcun plusvalore latente con riferimento ai beni
materiali;
•
non tiene conto del valore, con la sola eccezione della partecipazione
in OVIESSE FRANCHISING S.r.l., dell’avviamento del Ramo
Aziendale considerato nel suo insieme, né di elementi quali la supply
chain, il canale distributivo e la struttura organizzativa;
•
porta in conto, nella determinazione del valore dell’insegna, un
royalty rate calcolato con estrema prudenza (e ciò sia con riferimento
alla misurazione dello score del metodo Interbrand, sia con
riferimento alla determinazione della quota dei flussi reddituali
riferibili all’insegna);
•
muove, nel determinare il royalty rate attraverso il procedimento
analitico, dalla redditività storica, senza portare in conto il
77
La differenza tra i debiti finanziari e le disponibilità liquide corrisponde alla Posizione
Finanziaria Netta (PFN).
129
miglioramento atteso in base al Piano previsionale, sulla cui
affidabilità il sottoscritto estimatore si è comunque espresso in
termini sostanzialmente favorevoli nel precedente § 3.2.2;
•
assume, dal 2007 in avanti, un tasso nominale di crescita dei ricavi ai
quali applicare il royalty rate nullo, il quale, pertanto, non tiene
neppure conto del mero tasso di inflazione;
•
porta in conto, nella determinazione del valore dell’insegna, i risultati
della analisi di sensitività la quale poggia:
•
-
su un tasso di royalty inferiore del 30% rispetto a quello
determinato attraverso il metodo Interbrand ed a quello risultante
dai flussi reddituali riferibili all’insegna;
-
su un tasso di crescita delle vendite, per l’orizzonte temporale
coperto dal Piano, inferiore rispetto a quello atteso. Il che
corrisponde ad un valore delle vendite dal 2006 in avanti, per il
canale diretto, di 672 milioni di euro contro i 717 milioni di euro
attesi, per il canale di franchising e di 63 milioni di euro, al lordo
del mark up di competenza dell’affiliato, contro i 107 milioni di
euro attesi;
assume, nella costruzione del tasso di attualizzazione dei flussi da
royalty:
-
il premio per il rischio sistematico nella sua configurazione più
elevata, tra le diverse elaborate dal mercato;
-
il fattore di rischio specifico β in misura pari alla media più
elevata tra quelle calcolate;
•
tiene conto del valore dell’avviamento delle singole location
determinato sulla base dei soli elementi oggettivi ed allo stato certi,
senza considerare i punti vendita aperti nel corso del 2004, quelli di
outlet, quelli relativi al ramo ACT e quelli relativi a rami di azienda
condotti in affitto;
•
assume, ai fini del calcolo dell’avviamento delle singole location,
orizzonti temporali, nonché processi e tassi di attualizzazione ispirati
alla massima prudenza valutativa.
130
6. APPLICAZIONE DEI METODI DI CONTROLLO.
6.1. Valutazione del Ramo di Azienda con il metodo finanziario.
6.1.1 Descrizione del metodo.
Tra i diversi metodi di valutazione finanziaria (metodi analitici, metodi
sintetici, metodi analitici con valore terminale) e tra i diversi approcci
possibili, il sottoscritto estimatore ha ritenuto di ricorrere, quale principale
metodo di controllo, al metodo del Discounted Cash Flow analitico con
determinazione del terminal value, secondo il modello Capital Asset Pricing
Model (CAPM), con approccio assets side.
L’espressione del valore è rappresentata dalla seguente formula:
W = Ó VA flussit1 -tn + FW
ove
VA flussit1-tn = valore attuale dei flussi nel periodo t1 – tn cui si riferisce il Piano previsionale
FW = valore terminale.
A sua volta il valore terminale FW corrisponde alla attualizzazione del
valore della rendita perpetua del flusso di cassa normalizzato stimato al
termine dell’orizzonte temporale del Piano previsionale t1 – tn :
FW = (Flusso normalizzato tn / (i1 – g)) x (1 + i)-n
ove
flusso normalizzato tn = flusso di cassa normalizzato stimato al termine dell’orizzonte temporale
del Piano previsionale
i1 = tasso di attualizzazione della rendita
i = tasso di attualizzazione
g = tasso di crescita perpetua del flusso di cassa normalizzato
n = numero degli anni dell’orizzonte temporale del Piano previsionale
Il livello di analisi dei dati previsionali disponibili ha consentito di
determinare agevolmente i flussi di cassa operativi al netto delle imposte
131
(FCFO – Free Cash Flows from Operations o unlevered free cash flows), e ciò
in via analitica per gli anni 2005 e 2006, attribuendo ai flussi di cassa
successivi al periodo di valutazione analitica un valore residuale a regime
(terminal value o continuing value), tenendo comunque anche conto di
ulteriori prospettive di crescita dei flussi.
E’ noto che l’attualizzazione degli unlevered free cash flows (propria
dell’approccio assets side) deve avvenire ad un tasso che rifletta il
rendimento-opportunità per tutti i conferenti di capitale, in proporzione alle
contribuzioni delle diverse fonti di finanziamento (capitale proprio e capitale
di terzi), espresso dal tasso WACC – Weighted Average Cost of Capital. A tal
riguardo si osserva che, in presenza di un tasso ROI superiore al tasso di
rendimento del capitale di terzi, il valore dell’azienda è massimizzato dalla
leva finanziaria.
In tale processo il sottoscritto estimatore tiene conto:
•
nella determinazione del tasso di attualizzazione dei flussi e di quello
per la determinazione del terminal value, del premio per il rischio e di
tassi nominali, in quanto nella determinazione dei dati previsionali si è
tenuto conto dei fenomeni inflattivi;
•
della liberazione dei flussi finanziari, in una imprescindibile ottica di
prudenza, solo al termine dell’esercizio, attesa la forte stagionalità
delle vendite;
•
dell’effetto fiscale, in relazione alla deducibilità degli interessi passivi
ai soli fini IRES.
In appresso si riporta la formula che estrinseca il metodo prescelto:
V=
F1
---------(1 + i)1
+
F2
---------(1 + i)2
+
Fr
---------------I1
x
(1 + i)-2
Ove:
132
V
=
valore dell’azienda
F1 F2 =
FCFO atteso per i singoli anni
Fr
=
FCFO a regime
i
=
tasso di attualizzazione
i1
=
tasso di attualizzazione del FCFO a regime
Attesa la rilevanza del tasso nominale di crescita g ai fini della espressione
del valore terminale , il sottoscritto estimatore ha ritenuto comunque
necessario svolgere una sensitivity analysis in relazione al variare di g.
Analoga analisi viene compiuta con riferimento al variare degli ulteriori
elementi significativi relativi al tasso di attualizzazione della rendita perpetua.
6.1.2 La stima dei flussi operativi Free Cash Flow from Operations
(FCFO).
L’applicazione dei metodi finanziari presuppone la stima dei flussi di cassa
al netto delle imposte che la gestione futura sarà in grado di generare. Tali
flussi corrispondono ai risultati netti ritraibili dalla gestione, tenuto conto
delle variazioni del Capitale Circolante Netto, maggiorati degli ammortamenti
e ridotti degli investimenti in immobilizzazioni. Quanto agli accantonamenti
al fondo TFR, avendo riguardo alla riforma del regime previdenziale ed alla
prossima facoltà dei dipendenti di avvalersi, in luogo dell’accantonamento al
fondo TFR, della contribuzione a forme previdenziali diverse quali fondi
pensione aperti, il sottoscritto estimatore ha ritenuto opportuno di non tenere
conto,
nella
determinazione
dei
flussi
finanziari
prospettici,
dell’accantonamento al fondo TFR.
La determinazione dei flussi operativi muove dalle stime contenute nel
Piano previsionale predisposto dalla Società. A tal riguardo, il sottoscritto
estimatore non può prescindere dal fatto che esiste una stretta connessione tra
l’attività della OVIESSE FRACHISING, il cui intero capitale sociale rientra
133
nel perimetro di conferimento, e quella propria del ramo di azienda OVIESSE
principalmente costituito dal canale diretto e che il profilo di rischio del
modello di business di OVIESSE FRANCHISING è attenuato a scapito del
Ramo di Azienda di titolarità della GRUPPO COIN78 .
Il che ha indotto il sottoscritto estimatore a determinare, ai fini di
controllo, un unico valore delle due realtà attraverso l’assunzione di flussi di
cassa consolidati.
Quanto alla determinazione delle imposte proprie dei risultati reddituali
operativi, il sottoscritto estimatore ha tenuto conto della deducibilità degli
ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali (insegna
compresa) calcolate sui valori determinati attraverso il metodo di base79 . Le
imposte sono assunte sulla base delle aliquote oggi vigenti (IRES 33% ed
IRAP 4,25%) senza tenere conto, per ragioni di mera prudenza, della prevista
progressiva soppressione dell’IRAP.
I flussi operativi attesi sono in appresso riportati
78
Si pensi, in particolare, al rischio dipendente dai resi sulle vendite agli affiliati che, per
effetto del contratto di master franchising, grava su OVIESSE FRANCHISING solo nei limiti
del mark up mentre viene riversato sul ramo di azienda di titolarità della GRUPPO COIN per
l’eccedenza. Infatti, OVIESSE FRANCHISING, a seguito del reso dall’affiliato, provvede a
retrocedere la merce alla GRUPPO COIN al prezzo di acquisto sulla base del contratto di
master franchising, mentre quest’ultima subisce le conseguenze della ulteriore perdita di
valore.
79
Il che trova giustificazione nella finalità di controllo del risultato ottenuto attraverso il
metodo di base.
134
Milioni di euro
2004
2005
2006
a regime
pro forma
FLUSSI REDDITUALI
Ricavi totali
699,8
750,2
797,1
797,1
-364,6
-390,7
-416,1
-416,1
1,4
1,1
1,2
1,2
336,6
360,6
382,2
382,2
Personale
-85,8
-90,0
-94,4
-94,4
Affitti
-48,9
-50,6
-53,6
-53,6
Spazi ed altri costi operativi
Margine lordo di filiale
-45,3
156,6
-46,9
173,1
-49,3
184,9
-49,3
184,9
Costi di category
-8,1
-8,4
-8,6
-8,6
Direzione di divisione e DV
-6,9
-6,9
-7,3
-7,3
Store image
-1,7
-1,7
-1,8
-1,8
Struttura marketing
-1,1
-1,1
-1,1
-1,1
Investimenti marketing
-6,5
-8,5
-9,0
-9,0
Margine lordo di divisione ante servizi di
gruppo
Servizi addebitati dalla capogruppo
132,4
146,4
157,3
157,1
Logistica
-17,4
-17,7
-18,7
-18,7
Infrastrutture di divisione
-2,0
-2,1
-2,1
-2,1
Information Tecnology
-9,2
-9,4
-9,3
-9,3
Amministrazione, finanza e controllo
-3,2
-3,5
-3,5
-3,5
Servizi immobiliari
-1,0
-1,1
-1,0
-1,0
Personale
-2,8
-3,0
-3,0
-3,0
Legale
-0,8
-0,8
-0,8
-0,8
Marketing
-0,6
-0,7
-0,7
-0,7
Altri
-3,7
-3,7
-3,8
-3,8
Costi del venduto
Altri costi mercantili
Utile Lordo Mercantile
Costi punti vendita
Costi di divisione
135
Ricavi (costi) non operativi
0,0
0,0
0,0
0,0
91,7
104,4
114,2
114,2
-29,6
-26,6
-23,5
-23,5
Ammortamento local goodwill – insegna
-2,8
-21,8
-21,8
0,0
EBIT
59,4
56,0
68,9
90,7
Risultato netto
33,3
28,3
37,6
52,6
EBITDA
Ammortamenti compreso
Milioni di euro
2004
2005
2006
a regime
FLUSSI FINANZIARI
oltre
EBIT
59,4
56,0
68,9
90,7
Ammortamenti
32,4
48,4
45,3
23,5
EBITDA
91,7
104,4
114,2
114,2
-10,4
-14,9
-12,8
-23,5
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie
0,0
0,0
0,0
0,0
Variazione CCN
3,8
-7,3
-5,0
-26,1
-25,0
-30,0
-3,1
-2,0
54,1
64,4
Incremento fondo TFR
3,8
Investimenti
Imposte sul risultato operativo
A dedurre cash out per imposte cui si
80
Contrappongono imposte anticipate
FCFO
62,8
Il tutto può essere riepilogato come in appresso:
2004
2005
2006
A regime
Milioni di Euro
EBITDA
+ accantonamenti netti al
fondo TFR
91,7
5,6
104,4
0
114,2
0
114,2
0
80
La posta riguarda la differenza tra le quote di ammortamento ammesse in deduzione dal
reddito (parametrate al valore netto di conferimento) e le quote civilistiche ancorate alla vita
utile del bene.
136
-38,1
52,6
- incremento (+ diminuzione) CCN
imposte
figurate
sull’EBIT 81
- nuovi investimenti in
imm.
materiali
ed
immateriali
FCFO
3,8
-7,3
-5,0
0
-27,1
-28,1
-32,0
-38,1
-10,4
-14,9
-12,8
-23,5
63,6
54,1
64,4
52,6
Con riferimento ai dati in esso riportati, il sottoscritto estimatore osserva
quanto in appresso:
•
quanto agli investimenti, essi sono stati assunti nella misura puntuale
stimata per il periodo 2005/2006 e, per i periodi successivi, in misura
corrispondente all’ammontare degli ammortamenti previsti a regime
(23,5);
•
quanto all’accantonamento netto al fondo TFR, esso non è stato
assunto per le ragioni anzi illustrate in ordine alla attesa riforma del
sistema previdenziale;
•
relativamente alle variazioni di Capitale Circolante Netto, esse sono
state assunte in misura puntuale per l’orizzonte temporale coperto dal
Piano previsionale, mentre non sono state portate in conto ai fini
della determinazione dei flussi a regime in quanto, comunque,
destinate ad essere riassorbite nel medio-lungo termine;
•
i flussi operativi a regime (al netto delle imposte) sono assunti nella
misura risultante per l’ultimo periodo per il quale essi sono
determinati in via analitica (2006), senza peraltro tenere conto, in un
ottica di estrema prudenza, atteso il suo limitato orizzonte temporale,
del risparmio di imposte derivante dell’ammortamento del valore
attribuito all’insegna OVIESSE attraverso il metodo di base. Il che
ha comportato una riduzione dei flussi attesi pari al risparmio di
81
Le imposte sono state calcolate per cassa e dunque senza tenere conto delle imposte
anticipate che si genereranno per effetto dei minori ammortamenti fiscali rispetto a quelli
civilistici. Infatti, le aliquote fiscali saranno comunque parametrate al valore netto di
conferimento dei beni, prescindendo dallo loro vita utile.
137
imposta relativo all’ammortamento del valore dell’insegna per gli
anni dal 2007 al 2014 (pari a 6,6 milioni annui82 ).
Con riferimento al valore terminale, il sottoscritto estimatore osserva:
•
che il valore terminale è rappresentato dal flusso di cassa perpetuo
generabile dal risultato di gestione normalizzato; ai fini della sua
determinazione occorre pertanto portare in conto, nella costruzione
del tasso di attualizzazione, il fattore di crescita g dei flussi operativi
a regime determinato avendo anche riguardo alla dinamica attesa
nell’orizzonte temporale del Piano previsionale;
•
che i flussi di cassa attesi presentano un grado di affidabilità
inversamente proporzionale all’ampiezza dell’orizzonte temporale
assunto.
6.1.3. La scelta del tasso di attualizzazione dei FCFO e di quello per la
determinazione del terminal value.
L’applicazione
del
metodo
finanziario
trova
una
criticità
nella
determinazione dei tassi di attualizzazione, che, pertanto, richiedono
particolare attenzione nella loro costruzione.
In particolare, il costo del capitale proprio del settore specifico è strutturato
come in appresso:
i = rf + β x rp
Ove:
rf = rendimento dei titoli privi di rischio
β = coefficiente di rischio specifico proprio del settore
rp = premio per il rischio sistematico riconosciuto dal mercato
Quanto al tasso per la determinazione del terminal value esso deve essere
depurato del fattore di crescita g:
82
Tale risparmio, applicando i tassi di cui anzi avrebbe condotto ad un maggior valore di 28,0
138
ir = i - g
Ove:
ir = tasso di attualizzazione per la determinazione del terminal value
i = tasso di attualizzazione dei free cash flow from operations, come anzi determinato
g = tasso di crescita.
Una considerazione a sé deve essere svolta per la componente inflattiva.
Quando nel calcolo del capitale economico vengano impiegati flussi reali,
dovranno essere applicati tassi al netto dell’inflazione. Per contro, quando
vengano assunti flussi nominali, essi dovranno essere attualizzati ad un tasso
al lordo della componente inflattiva. In altre parole, lo spread tra tasso
nominale e tasso reale costituisce il valore del premio per l’inflazione.
Nella specie, pertanto, in considerazione del fatto che i flussi finanziari
sono calcolati a valori nominali (inflazionati in relazione al tasso di inflazione
atteso), non è corretto portare in conto alcuna riduzione del tasso per
depurarlo della componente inflattiva.
In proposito egli ritiene comunque opportuno segnalare che il tasso di
inflazione annuale utilizzato nel Piano previsionale appare coerente con le
stime dell’inflazione attesa di medio periodo, che possono essere ricavate con
l’applicazione delle più accreditate metodologie, ed in particolare: a) la
misura del “tasso di inflazione di pareggio”, calcolata quale differenziale di
rendimento tra obbligazioni nominali ed obbligazioni “reali” indicizzate allo
IACP (indice armonizzato dei prezzi al consumo) dell’area dell’Euro; b) le
misure dell’inflazione attesa, implicite negli strumenti finanziari conosciuti
come inflation linked swap.
milioni che si sarebbe ridotto a 26,6 milioni applicando la sensitivity di cui infra,
139
Con riferimento ai flussi a regime, in un ottica di estrema prudenza
valutativa, il sottoscritto estimatore assume il fattore di crescita g nella sua
misura nominale e pertanto al lordo dell’effetto inflattivo implicito nel tasso
di interesse free risk e nel premio per il rischio attualmente riconosciuti dal
mercato.
Il tasso di attualizzazione dei flussi finanziari presenta eguale struttura
nelle diverse annualità, quand’anche le singole componenti necessitino di un
approccio diverso a seconda della fase (entro l’orizzonte del Piano
previsionale od oltre il 2006) ai fini della loro quantificazione. In
considerazione del fatto che i flussi finanziari discendono da quelli reddituali
programmati si è seguito il metodo a fasi propugnato dai Wirtschaftsprufer
tedeschi ed accolto nella raccomandazione dell’UEC del 1980. In base a tale
metodo i tassi di attualizzazione sono assunti in misura diversa per ciascuna
fase, anche in considerazione del diverso livello dei tassi free risk a breve ed a
medio-lungo termine.
Quanto al tasso degli investimenti privi di rischio, il tema se esso vada
assunto al netto od al lordo delle imposte è stato anzi esaminato con
riferimento al valore dell’insegna, alle cui riflessioni si rinvia. Alla luce delle
considerazioni svolte nel § 5.3.10, il sottoscritto estimatore ha – in sede di
controllo 83 – applicato i tassi al netto delle imposte e conseguentemente
assunto i FCFO al netto del corrispondente carico fiscale. In particolare, il
sottoscritto estimatore ritiene ragionevole ricorrere al tasso al netto della
ritenuta fiscale del 12,50%, non mancando di sottolineare che la limitazione
83
L’ottica del controllo ha, infatti, indotto il sottoscritto estimatore a seguire un processo
diverso rispetto a quello applicato per l’insegna (che prescinde dal carico impositivo).
140
dell’impatto fiscale alla sola ritenuta fiscale tende a sottostimare il valore
aziendale.
Secondo l’approccio assets side, il tasso di attualizzazione del FCFO è il
costo medio ponderato del capitale (WACC) ed è ottenuto, tenendo conto
dell’impatto fiscale degli oneri finanziari, attraverso la seguente formula:
WACC = Ke x E/(E+D) + Kd (1- tc) x D/(E+D)
Ove:
Ke = costo del capitale di rischio
Kd = costo del capitale di debito
tc = aliquota d’imposta IRES
E = patrimonio netto
D = indebitamento previsto
Pertanto, all’analisi compiuta con riferimento al costo del capitale proprio,
occorre affiancare quella relativa al costo del capitale di rischio.
REMUNERAZIONE INVESTIMENTI PRIVI DI RISCHIO
Il saggio normale di remunerazione degli investimenti senza rischio,
o comunque caratterizzati da rischio così basso da poter essere
considerato sostanzialmente nullo, è rappresentato, per prassi
comunemente accettata, dal tasso di interesse dei titoli fruenti di
rating AAA e tipicamente dal rendimento dei titoli di Stato a lungo
termine. La dottrina prevalente, anche di matrice nordamericana,
caldeggia l’utilizzo di tassi relativi a titoli di durata superiore a
cinque anni sconsigliando comunque il riferimento a titoli di
lunghissimo termine (es. trentennale). Peraltro nel caso di specie,
avendo fatto ricorso alla valutazione per fasi, tali tassi sono stati
assunti tenendo conto del periodo in cui cade ciascuna fase.
141
Ai fini della determinazione del rendimento nominale degli
investimenti free risk , sono stati presi in considerazione i seguenti
indici (fonte UBM – Bond Indices):
1. indice a breve / medio termine (1 - 3 anni); esso esprime
attualmente un rendimento lordo del 2,81%;
2. indice a lungo termine (oltre 11 anni); esso esprime attualmente
un rendimento lordo del 5,05%.
Il sottoscritto estimatore ha assunto, per l’attualizzazione dei flussi
generati nell’orizzonte temporale del Piano previsionale 2005/2006,
il tasso free risk del 2,81% lordo, pari ad un tasso netto della ritenuta
fiscale (del 12,50%) del 2,46%, corrispondente al rendimento netto a
breve termine, e, per l’attualizzazione della rendita perpetua, quello
lordo del 5,05%, pari ad un netto del 4,42%, corrispondente al
rendimento netto di lungo termine.
P REMIO PER IL RISCHIO
Come già detto l’intensità del rischio d’impresa è composta da un
rischio sistematico rp pari ad (re – rf) e da un coefficiente di rischio
specifico “β” e può essere meglio illustrata dalla seguente formula:
premio per il rischio specifico = (re – rf) x β
ove:
re = tasso di rendimento degli investimenti azionari.
rf = rendimento dei titoli privi di rischio
Il rischio sistematico è proprio di ciascun mercato azionario e viene
stimato nella misura del differenziale, rispetto al rendimento degli
investimenti privi di rischio, del rendimento degli investimenti
azionari per periodi di tempo anche molto prolungati: al riguardo la
dottrina americana propone la determinazione del rendimento
142
azionario sulla base di periodi anche superiori a 60 anni84 laddove
quella italiana ritiene ragionevole il riferimento a periodi più
contenuti85 .
Il rischio specifico β, di cui si dirà oltre, è correlato alla singola
impresa e consiste nella misurazione della sensibilità della
quotazione del titolo ai movimenti del mercato86 .
In ordine al tasso rp di remunerazione degli investimenti azionari,
sulla base delle considerazioni teoriche anzi riportate, il sottoscritto
estimatore ha assunto i seguenti valori di riferimento 87 :
1. media aritmetica del premio proprio del rischio azionario in Usa
nel periodo 1977 - 1996: 6,4%;
2. media aritmetica ponderata del premio proprio del rischio
azionario in Italia nel periodo 1983 - 1997: 3,77%;
3. media aritmetica ponderata del premio proprio del rischio
azionario in Italia come determinata nel 1998 dalla Banca
Commerciale Italiana: range tra il 3,5% ed il 5%;
84
R.A. BREALEY-S.C. MYERS, Principi di finanza aziendale, Milano, 1993, p. 126: “Anche
63 anni di dati non ci danno la sicurezza che il periodo sia veramente rappresentativo e che le
medie non siano distorte da alcuni rendimenti isolatamente alti o bassi.”
85
L. GUATRI, op cit., 83: “Il periodo di 10-15 anni sembra il riferimento più ragionevole.
Periodi più ampi stabilizzano … i valori: ma è evidente il pericolo di confrontare dati non
omogenei rispetto alla realtà odierna”.
86
Numerose fonti (Morgan Stanley Beta Book, Merrill Lynch Beta Book, Bloomberg , Risk
Management Service della London Business School) pubblicano regolarmente i valori di β dei
titoli quotati.
87
L. GUATRI, op. cit., p. 83 s.
143
4. premio per il rischio determinato muovendo dal premio proprio
del mercato nordamericano e rettificandolo in relazione al
rischio-paese. Tale premio è assunto per l’Italia nella misura del
6,10% 88 .
Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto estimatore ritiene di
assumere il premio per il rischio degli investimenti azionari, al netto
del rendimento degli investimenti free risk , nella misura del 6,40%
in quanto, pur se detta misura non è riferita direttamente al mercato
italiano, essa trae origine da indagini svolte su un ampio orizzonte
temporale riferite al mercato USA che in passato ha dimostrato
maggiore efficienza rispetto a quello italiano.
COEFFICIENTE β
Il rischio specifico β è, come detto, correlato alla singola impresa e
consiste nella misurazione della sensibilità del corso dei titoli ai
movimenti del mercato. Il portafoglio costituito da tutte le azioni del
mercato presenta un β pari ad 1; i titoli con β maggiore di 1 tendono
ad amplificare i movimenti globali del mercato, presentando livelli
di rischio più elevati, al contrario valori di β compresi tra 0 ed 1
sono associati a titoli che tendono a smorzare i movimenti del
mercato e sono quindi meno rischiosi.
Ai fini della determinazione del coefficiente β, il sottoscritto
estimatore rinvia a quanto anzi illustrato con riferimento alla
determinazione del valore dell’insegna assumendone la misura di
0,90.
88
Cfr. ZANDA, LACCHINI, ONESTI , op. cit., 115.
144
Peraltro, è frequente l’impiego di un tasso di attualizzazione del
flusso a regime più elevato rispetto a quello adottato nell’orizzonte
temporale dei business plan e ciò in considerazione delle maggiori
incertezze che naturalmente accompagnano i flussi attesi in una
prospettiva indefinita. Infatti, tanto più è ampio l’orizzonte
temporale di riferimento tanto maggiore è la rischiosità associata ai
flussi previsti. A fronte di tale maggiore rischiosità il sottoscritto
estimatore ritiene di adottare un fattore correttivo del β a regime
(fattore correttivo di rischio fβ) assunto in misura pari ad 1,20
estendendo l’esame, tramite la sensitivity analysis, alle grandezze da
1,10 ad 1,30.
COEFFICIENTE DI CRESCITA g
Le considerazioni sulle prospettive del mercato e sul trend anzi
svolte con riferimento alla valutazione dell’insegna, inducono a
ritenere che nel medio-lungo termine prosegua la crescita, in termini
reali, dei volumi di vendita e conseguentemente quella dei flussi.
Peraltro la maggiore rischiosità propria delle previsioni a lungo
termine e l’esigenza di esprimere un valore del Ramo di Azienda
comunque prudente inducono il sottoscritto estimatore ad assumere
il coefficiente di crescita nominale g in misura pari al 2%,
leggermente inferiore al tasso di inflazione portato in conto dagli
attuali tassi di interesse e, pertanto, corrispondente ad un tasso reale
sostanzialmente nullo, estendendo l’esame, tramite la sensitivity
analysis, alla grandezza +0% (corrispondente ad un tasso reale
attorno al –2%).
145
RAPPORTO DEBITI/CAPITALE INVESTITO NETTO
Ai fini della determinazione del tasso WACC, come già detto
occorre tenere conto dell’incidenza del capitale di debito (Posizione
Finanziaria Netta negativa, comprensiva della Posizione Finanziaria
Netta positiva di OVIESSE FRANCHISING89 ) sul Capitale
Investito Netto. A tale riguardo, il sottoscritto estimatore ha
provveduto a rilevare che a livello di perimetro divisionale il
Capitale Investito Netto (CIN) alla data di riferimento assomma a
313 milioni di euro a fronte di una Posizione Finanziaria Netta
negativa di 132 milioni di euro. Occorre inoltre osservare che il
Capitale Investito Netto presenta una forte stagionalità nel corso
dell’esercizio con due apici annuali (nei mesi di marzo/aprile e di
luglio/agosto) mentre il dato a fine esercizio appare tendenzialmente
al di sotto della media. Peraltro, nella struttura patrimoniale
derivante dall’operazione di conferimento, la PFN equivale
sostanzialmente al CIN al netto del valore dell’insegna e dei
maggiori valori attribuiti al local goodwill; sicché l’entità media del
CIN pesata sul patrimonio risultante dall’applicazione del metodo di
base è pari al rapporto dei debiti finanziari sull’equity.
Da una disamina dei dati previsionali l’incidenza media del CIN è
risultata
pari a circa 200 milioni di euro, mentre la media
dell’indebitamento finanziario netto è risultata pari a ca. 36 milioni
di euro, con un’incidenza media nell’orizzonte temporale 2005-2006
della Posizione Finanziaria Netta sul CIN del 18%.
89
Tale PFN è pari ai crediti finanziari vantati da OVIESSE FRANCHISING nei confronti
della capogruppo (5.141 mila euro).
146
Nella determinazione del terminal value, il sottoscritto estimatore,
indipendentemente da ogni politica di pay out, ritiene, invece, in
un’ottica prudenziale, di non considerare in alcun modo l’effetto
della leva finanziaria.
TASSO DEL CAPITALE DI TERZI
Sulla base dei tassi correnti il sottoscritto estimatore assume il costo
del capitale di terzi nella del 4,611% pari all’ EURIBOR a 3 mesi
maggiorato di 200 punti base.
TASSI i ED i1
In sintesi, i parametri utilizzati per la determinazione dei tassi di
attualizzazione assumono i seguenti valori:
Free risk rate (rf )
Premio per il rischio (rp )
Coefficiente di rischio β
Fattore correttivo di rischio fβ
Tasso nominale di crescita (g) a
regime
Costo del capitale di rischio Ke
Costo del capitale di debito Kd
Risparmio d’imposta relativo (tc)
Costo netto del capitale di terzi
Rapporto Debt/Capitale Investito
Netto
Tasso di attualizzazione WACC
2005/2006
2,46%
6,40%
0,90
/
/
8,36%
4,61%
33%
3,09%
18%
7,41%
a regime
4,42%
6,40%
0,90
1,20
(1,10/1,30)
+2%
(+0%)
9,45%
(8,86%/12,24%)
4,61%
33%
3,09%
0%
9,45%
(8,86%/12,24%)
Alla luce delle considerazioni anzi svolte:
•
il tasso i di attualizzazione dei flussi generati nell’orizzonte
temporale del Piano previsionale assume una grandezza del 7,41%.
147
Con riferimento a tale tasso, la limitata estensione dell’orizzonte
temporale e la razionalità delle previsioni sottostanti, rende
scarsamente significativa la sensitivity analysis;
•
il tasso i1 di attualizzazione dei flussi generati oltre l’orizzonte
temporale del Piano previsionale assume una grandezza normale
del 9,45%. In appresso è riportata la tabella a doppia entrata dei
valori dei tassi al variare del coefficiente di crescita nominale g e
del fattore correttivo del rischio f β:
tassi nominali g di crescita
Fattore fβ
1,10
1,20
1,30
6.1.4.
+2,00%
+0%
8.86%
9,45%
10,04%
11,03%
11,64%
12,24%
Il valore attuale dei flussi FCFO per il periodo 2005-2006.
La somma dei valori attuali dei flussi Free Cash Flow from Operations
attesi per il periodo 2005-2006 viene determinata in 106,2 milioni di euro,
come meglio rappresentato nel seguente prospetto:
FCFO
Relativo valore attuale
2005
54,1
50,4
2006
64,4
55,8
A tal fine, come anzi detto, si è ipotizzato che i flussi di cassa si liberino
solo alla fine dell’esercizio.
6.1.5. Il terminal value.
Il metodo del DCF impone inoltre – come già detto – la quantificazione del
valore terminale (residuo) del complesso aziendale. Tale valore, nella specie,
è determinato, in conformità alla disciplina aziendalistica, quale rendita
148
perpetua del cash flow normalizzato, tenendo conto del tasso nominale di
crescita (g).
Ne è risultato un valore del terminal value di 556,7 milioni di euro al
termine dell’orizzonte temporale del piano previsionale. Tale valore è stato
quindi attualizzato alla data di riferimento utilizzando il predetto tasso di
attualizzazione i; dal che è derivato un valore attuale del terminal value di
482,5 milioni di euro.
In ogni caso, pur nella prudenza che ha caratterizzato il processo valutativo
in esame, con riferimento al solo terminal value, il sottoscritto estimatore ha
proceduto a compiere una sensitivity analysis volta a misurare l’impatto degli
elementi più sensibili e precisamente:
• il tasso nominale di crescita g per il quale è stato ipotizzato, ai soli fini
della sensitivity analysis, anche una grandezza pari +0%.
• il fattore correttivo del rischio f β, per il quale è stato rilevato un range
tra 1,10 ed 1,30.
In appresso sono riportati i dati relativi al solo valore attuale del terminal
value alla data di riferimento della presente stima:
tassi nominale g di crescita
Fattore fβ
1,10
1,20
1,30
6.1.6.
+2,00%
+0%
514,6
482,5
454,2
413,1
391,7
372,5
Il risultato del metodo finanziario e la sensitivity analysis.
Sulla base dei processi di calcolo anzi descritti, il metodo finanziario
conduce ad un Enterprise Value (inteso come valore del Ramo di Azienda
149
aumentato della Posizione Finanziaria Netta debitoria consolidata 90 di 131,6
milioni di euro) di 588,7 milioni di euro .
In appresso sono riportati, al variare degli anzi illustrati elementi sensibili,
i singoli valori dell’Enterprise Value quale risultato della somma del valore
attuale dei flussi attesi durante l’orizzonte temporale del Piano e del terminal
value:
tassi nominale g di crescita
Fattore fβ
1,10
1,20
1,30
+2,00%
620,9
588,7
560,4
+0%
519,3
498,0
478,7
Al fine di apprezzare meglio il contenuto informativo ritraibile
dall’applicazione dell’analisi di sensitività, il sottoscritto estimatore ritiene
doveroso rappresentare che la differenza di valore tra il risultato cui si
perviene attraverso il metodo finanziario ed il risultato della sensitivity
analysis corrisponde a FCFO annui assunti a regime inferiori di 16,6 milioni
di euro, al lordo delle imposte, rispetto a quelli determinabili sulla base dei
dati previsionali del 200691 .
Dai valori di cui sopra derivano, detraendo la Posizione Finanziaria Netta
negativa iniziale (comprensiva della Posizione Finanziaria Netta di OVIESSE
90
Per Posizione Finanziaria Netta consolidata si deve intendere quella del Ramo di Azienda e
della controllata OVIESSE FRANCHISING.
91
I flussi a regime determinabili sulla base dei dati previsionali tengono peraltro già conto di
investimenti in misura corrispondente agli ammortamenti del 2006 e pertanto di 23,5 milioni
contro i 14,9 milioni del 2005 ed i 12,8 del 2006. Pertanto la riduzione di 16,6 dei flussi
previsionali si aggiunge all’effetto dei maggiori investimenti stimati.
150
FRANCHISING), pari a complessivi 131,6 milioni di euro, i seguenti valori
del Ramo di Azienda:
tassi nominale g di crescita
Fattore fβ
1,10
1,20
1,30
+2,00%
+1,00%
489,3
457.1
428,8
387,7
366,4
347,1
Tutti i valori anzi riportati si pongono, anche nella loro misura inferiore,
pari a 348,1 milioni di euro, a livelli significativamente più elevati rispetto a
quello cui si è pervenuti attraverso la valutazione atomistica dei soli elementi
suscettibili di autonoma cessione, propria del metodo di base, pari ad euro
181.538.713. Pertanto, da una parte, essi ne confermano il risultato, mentre
dalla parte opposta, rappresentano – per l’eccedenza rispetto al risultato della
valutazione atomistica – una stima di massima dell’avviamento astrattamente
riferibile al bene azienda, con particolare riferimento alla struttura
organizzativa.
6.2 Valutazione del Ramo di Azienda con il metodo dei multipli.
6.2.1 Premessa.
Al fine di verificare l’affidabilità della valutazione cui il sottoscritto
esperto estimatore è pervenuto con il metodo di base e con il metodo di
controllo principale (DCF), egli ha ritenuto opportuno applicare – quale
ulteriore metodo di controllo – anche il metodo dei multipli.
Il metodo dei multipli è volto ad indicare il valore probabile di una realtà
aziendale per il mezzo di una formula sintetica che pone in relazione i prezzi
151
di mercato con opportuni indicatori di performance92 ; si tratta, pertanto, di un
metodo di valutazione fondato su un approccio empirico. In quanto tale il
sottoscritto estimatore lo ha applicato, nell’ambito della presente relazione di
stima, quale mero metodo di ulteriore controllo a conferma dei valori espressi
per il tramite del metodo analitico di base, nonché del valore risultante dal
metodo principale di controllo (Discounted Cash Flow). Il sottoscritto
estimatore ritiene, infatti, con il conforto di autorevole dottrina 93 , che il
metodo dei multipli non può essere considerato ed applicato come strumento
sostitutivo di più attendibili metodi di stima.
Tale metodo di valutazione – come anzi detto – si fonda sulla possibilità di
creare una relazione tra i valori espressi dal mercato ed un indicatore della
performance aziendale; a tal fine la prassi è solita impiegare quali misuratori
di performance l’utile netto, l’EBIT, l’EBITDA, i flussi di cassa o più
semplicemente il volume di fatturato; più raramente vengono usate grandezze
quali il book value.
Da un punto di vista applicativo, l’esperto estimatore è chiamato a porre in
essere un processo metodologico che si articola nelle seguenti fasi:
1. la scelta delle società comparabili;
2. la scelta dei moltiplicatori;
3. l’elaborazione e le considerazioni conseguenti.
6.2.2 Scelta delle società comparabili.
92
In tal senso anche GUATRI, op. cit., p. 322, secondo il quale “com’è noto, stimando coi
multipli non si può e non s’intende ‘dimostrare’ il valore, così come non esistono regole
precise che spieghino perché un multiplo sia preferibile ad un altro.”
93
GUATRI – BINI, I moltiplicatori nella valutazione delle aziende, Milano, 2002, Vol. I, p. 15
152
L’esperto estimatore a tal riguardo rinvia a quanto illustrato al § 5.3.11 ed
al campione significativo ivi riportato.
6.2.3 Scelta dei moltiplicatori.
La formula che viene applicata per la determinazione del moltiplicatore è
la seguente:
EV / indicatore di performance = moltiplicatore
Ove:
la capitalizzazione di borsa è pari a EV (Enterprise Value) +/- Posizione Finanziaria Netta;
sicché EV corrisponde alla capitalizzazione di borsa + debiti finanziari - liquidità.
Il sottoscritto estimatore può adottare un misuratore della performance
aziendale riferito alle prime voci del conto economico scalare (ad esempio
fatturato) oppure alle ultime linee (risultato ante imposte o risultato netto); nel
primo caso si incorre nel rischio di utilizzare indicatori di performance poco
significativi in quanto non in grado di riflettere gli effetti della gestione
aziendale, mentre nel secondo caso vi è, al contrario, il rischio di assumere
indicatori maggiormente soggetti alle politiche di bilancio.
In considerazione di quanto sopra, il sottoscritto estimatore ha ritenuto
opportuno avvalersi di un indicatore legato a voci intermedie del conto
economico ed in particolare all’EBITDA94 , anche in considerazione del fatto
che appare opportuno assumere risultati periodici prima degli interessi passivi
94
“Un concetto sempre sottolineato dalla pratica anglosassone si basa sulla constatazione
che ‘più in alto’ la misura di performance si colloca nel Conto Economico, meno essa risente
delle politiche discrezionali seguite nella formazione del bilancio. Per esempio … l’EBITDA è
un rapporto più protetto sotto questo profilo.” (GUATRI – BINI, , op. cit., Vol. I, p. 29).
153
(unlevered) in quanto essi sono gli unici compatibili con la grandezza EV95
descritta in precedenza. L’applicazione di moltiplicatori relativi ai margini
operativi lordi consente inoltre di agevolare la composizione del campione di
aziende comparabili.
Per tali motivazioni, il sottoscritto estimatore ha ritenuto opportuno
individuare quale moltiplicatore di riferimento il rapporto EV / EBITDA.
6.2.4. Elaborazione e considerazioni conseguenti.
Nella determinazione del moltiplicatore idoneo alla valutazione del Ramo
di Azienda oggetto della presente stima il sottoscritto estimatore ha applicato i
seguenti criteri:
•
è stato assunto il valore di EBITDA per l’anno trailing (intendendosi
per tale l’anno 2004). Tale grandezza viene, per omogeneità,
rapportata all’Enterprise Value risultante dal metodo di base, in
quanto valore costruito con i dati storici;
•
è stato altresì assunto il valore dell’EBITDA dell’anno 2005 quale
anno leading. Tale grandezza viene, per omogeneità, rapportata
all’Enterprise Value risultate dal metodo di controllo principale
(DCF), in quanto valore costruito sulla base dei dati previsionali.
Il valore dell’EBITDA relativo all’anno trailing è pari a 91,7 milioni di
euro, mentre dell’anno leading è pari a 104,4 milioni di euro.
Il valore Enterprise Value risultante dall’applicazione del metodo
patrimoniale complesso è pari a 313,1 milioni di euro, corrispondente alla
somma del valore attribuito dal metodo di base al Ramo di Azienda (181,5
95
Trattasi infatti di moltiplicatori assets side ove il numeratore rappresenta l’investimento
nell’attivo lordo. “Quando il denominatore esprime una performance, occorre che i risultati
periodici assunti siano innanzitutto compatibili col numeratore. … per i multipli asset side i
risultati sono … ‘prima’ degli interessi passivi”. (GUATRI – BINI, op. cit., Vol. I, p. 29).
154
milioni di euro) e del valore assoluto della Posizione Finanziaria Netta
negativa consolidata (131,6 milioni di euro), mentre quello minimo risultante
dal metodo di controllo principale (Discounted Cash Flow) è pari a 478,7
milioni di euro.
Ne deriva, con riferimento al risultato del metodo di base (metodo
patrimoniale complesso), un rapporto EV/EBITDA di 3,4 con riferimento
all’anno trailing e di 3,0 con riferimento l’anno leading. Una analoga
valutazione condotta con riferimento al valore espresso dal primo metodo di
controllo conduce a 5,2 quale multiplo per l’anno trailing ed a 4,6 quale
multiplo per l’anno leading96 .
Al riguardo, il sottoscritto estimatore osserva che un rapporto EV/EBITDA
elevato è sintomatico di una valutazione dell’azienda più aggressiva, mentre a
rapporti più contenutI corrispondono valutazioni più conservative e, pertanto,
prudenziali.
Dall’analisi dei comparables già individuati con riferimento alla
valutazione dell’insegna emergono multipli EV/EBITDA di settore i cui
valori oscillano da un minimo di 4,1 ad un massimo di 13,5 con un valore
medio di 7 compreso nel range di maggiore densità da 4,80 a 6,2.
COMPARABLES
CHAERLES VOEGELE
CORTEFIEL
PEACOCK GROUP
5,6
5,6
4,1
96
Il sottoscritto estimatore ha anche provato a determinare l’EBITDA pro-forma della
Divisione relativo all’esercizio 2003. Ne è risultato un valore di 80,7 al quale corrisponde un
multiplo EV/EBITDA di 5,9 con il metodo di base e di 3,9 con il metodo principale di
controllo. Anche tali multipli si pongono, pertanto, ai livelli inferiori dell’universo oggetto di
disamina.
155
LINDEX AB
ALEXON GROUP
HENNES & MAURITZ
MATALAN
BENETTON GROUP
NEXT
FRENCH CONNECTION GROUP
ESPRIT HOLDINGS
INDITEX
DILLARD’S
BON TON STORES
SAKS INC.
KOHL’S
FED. DEPT. STORES
J. C. PENNEY
GAP
GOTTSCHALKS
NEIMAN MARCUS
4,8
5,3
10,4
7,6
5,9
7,6
5,4
10,5
8,1
7,1
5,2
6,6
13,5
5,8
6,2
7,2
6,6
7,6
Dal confronto dei multipli risultanti dalle valutazioni anzi svolte con quelli
di mercato emerge che questi ultimi si collocano attorno a valori superiori,
confermando così l’approccio prudenziale della valutazione resa.
6.2.5. Conclusioni.
In conclusione, i rapporti EV/EBITDA di 3,4 (anno trailing) e 3,0 (anno
leading), implicitamente riconosciuti dal valore attribuito al Ramo di Azienda
dal metodo di base, si pongono ad un livello inferiore sia rispetto alla media di
settore sia all’intervallo di maggiore frequenza dei rapporti relativi ai
comparables. Il che costituisce un’ulteriore conferma della prudenza insita
nella presente valutazione.
156
7. CONCLUSIONI
Il sottoscritto estimatore,
in base ai metodi di valutazione ai quali si è ispirato nell’espletamento del
presente incarico ed alle osservazioni sopra svolte,
determina
ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2465 c.c., il valore del conferendo Ramo
di Azienda in misura non inferiore a complessivi euro 181.538.713,00 (euro
centottantumilionicinquecentotrentottomilasettecentotredici virgola zero)
ed attesta,
ai sensi del citato art. 2465 c.c., che tale valore è almeno pari a quello ad
esso attribuito ai fini della determinazione dell’aumento del capitale sociale
della OVIESSE SRL
di nominali euro 20.000.000,00 (euro ventimilioni
virgola zero) destinato ad essere assegnato al soggetto conferente e del
relativo
sovrapprezzo
di
euro
161.538.713,00
(euro
centosessantunmilionicinquecentotrentottomilasettecentotredici virgola zero),
pari ad un prezzo complessivo di euro 181.538.713,00.
Resta inteso che tutte le variazioni degli elementi dell’attivo e del passivo che
intercorreranno tra la data di riferimento della valutazione (31 ottobre 2004)
e quella dell’effettivo conferimento dovranno essere oggetto di regolazione
finanziaria tra le parti, sulla base dei medesimi criteri adottati nella presente
relazione ai fini della espressione del valore di cui anzi.
157
ALLEGATI.
A. sintesi valutazione atomistica.
A1.a dettaglio degli interventi di ristrutturazione e migliorie su immobili
di terzi (§ 5.2.2.a);
A1.b prospetto delle altre immobilizzazioni immateriali (§ 5.2.2.a);
A2
prospetto delle immobilizzazioni materiali per natura e luogo
fisico (§ 5.2.2.b);
A3.a dettaglio delle immobilizzazioni immateriali in corso (§ 5.2.2.c);
A3.b dettaglio delle immobilizzazioni materiali in corso (§ 5.2.2.c);
A4
dettaglio dei depositi cauzionali su affitti (§ 5.2.2.d);
A5.a prospetto delle rimanenze di magazzino per luogo fisico (§
5.2.2.e);
A5.b prospetto delle rimanenze di magazzino per category (§ 5.2.2.e);
A6.a prospetto dei crediti per vendite di merce all’ingrosso (§ 5.2.2.f);
A6.b dettaglio dei crediti non riferibili a vendite di merce (§ 5.2.2.f);
A6.c dettaglio dei crediti intragruppo (§ 5.2.2.f);
A7
prospetto dei fondi cassa per punto vendita (§ 5.2.2.g);
A8
prospetto del Fondo Trattamento di Fine Rapporto (§ 5.2.2.i)
A9.a debiti verso fornitori (§ 5.2.2.l);
A9.a.1
dettaglio debiti per fornitura merci.
A9.a.2
dettaglio debiti per fornitura servizi di stireria.
A9.a.3
dettaglio debiti per fornitura servizi diversi.
A9.a.4
dettaglio debiti per investimenti effettuati.
158
A9.b dettaglio dei debiti intragruppo (§ 5.2.2.l);
A9.c dettaglio dei debiti diversi (§ 5.2.2.l).
B. dettaglio dei punti vendita diretti relativi al Ramo di Azienda (§ 3.1.3).
C. dettaglio dei punti vendita in franchising relativi al Ramo di Azienda (§
3.1.3).
D. marchi e stampe
D1
dettaglio dei marchi relativi al Ramo di Azienda (§ 3.3.1)
D2
dettaglio delle opere e stampe relative al Ramo di Azienda (§
3.3.1)
E. elenco delle licenze software (§ 3.3.1).
F. elenco dei beni mobili registrati (§ 3.3.1).
G. elenco delle garanzie ricevute (§ 3.3.2).
H. elenco delle garanzie prestate da istituti bancari a garanzia delle
obbligazioni assunte dalla conferente relative al Ramo di Azienda (§
3.3.3),
I. contratti relativi al Ramo di Azienda:
I1
elenco dei contratti di affitto passivo di immobili e di rami di
azienda per l’esercizio dell’attività di vendita nei centri
commerciali (§ 3.3.5).
I2
elenco dei contratti di affitto attivo di immobili e di rami di
azienda nei punti vendita diretti, nonché di affidamento in
gestione a terzi di reparti di vendita diretti (§ 3.3.5).
I3
elenco dei contratti di franchising (affiliazione) relativi l’insegna
ACT (§ 3.3.5).
J. elenco del personale ripartito per sede di lavoro (§ 3.3.6).
159
K. elenco autorizzazioni amministrative per l’esercizio della attività di
vendita al dettaglio nei “punti vendita diretti” (§ 3.3.8).
L. prospetti recanti il processo di determinazione del royalty rate (§ 5.3).
L1
determinazione del royalty rate (§ 5.3.5);
L2
marginalità del canale di franchising (§ 5.3.6);
L3
determinazione dei ricavi sui quali calcolare il royalty rate (§
5.3.8);
L4
tasso di crescita gm (§ 5.3.9);
L5
calcolo dei flussi economici da royalty (§ 5.3.10);
L6
calcolo del tasso di attualizzazione (§ 5.3.11);
L7
valore attuale delle royalty (§ 5.3.12).
M. elenco dei domini web inerenti il Ramo di Azienda (§ 3.3.1)
Con osservanza.
Torino, li
La presente relazione di stima si compone di n. 371 fogli, numerati da
pag. 1 a pag. 160, oltre a n. 211 fogli di allegati, numerati da pag. 162 a
pag. 371.
160
ALLEGATI
SINTESI VALUTAZIONE ATOMISTICA
ATTIVO
Voce
BI
Descrizione
Immobilizzazioni immateriali
migliorie su beni di terzi
costi definizione format e store design image
BI
BI
BII
Importo
24.940.265
24.045.832
894.433
Insegne
Avviamento delle location
Immobilizzazioni materiali
costruzioni leggere
impianti e macchinari
attrezzature industriali
altri beni
171.450.000
46.778.000
71.375.246
CI
Rimanenze
CII
Crediti
rimanenze di prodotti finiti e merci
crediti per ventite al dettaglio
crediti diversi dalle vendite al dettaglio
crediti infragruppo
altri crediti
Totale
CONTI D'ORDINE
Garanzie ricevute
Garanzie prestate a favore della conferente
Totale conti d'ordine
C
D
Descrizione
A2
47.491.139
328.378.109
Allegato
A8
A9
178.256.056
1.148.221
7.633.255
6.836
141.333.741
Ratei e risconti passivi
ratei passivi
risconti passivi
29.470.000
2.848.015
437.850
Importo
TFR dipendenti
Debiti
debiti verso fornitori
debiti infragruppo
debiti verso il personale
debiti diversi
debiti finanziari
E
7.309.738
32.755.865
8.621.756
7.061.447
1.560.309
A3
175.690.011
A4
A5
18.988.143
A6
4.637.328
12.105.121
A7
175.690.011
424.591
3.508.265
14.583.939
471.348
CIV Disponibilità liquide
D
Ratei e risconti attivi
risconti attivi
PASSIVO
Voce
L
1.035
26.837.250
8.694.316
35.842.645
B
Immobilizzazioni in corso e acconti
BIII Immobilizzazioni finanziarie
partecipazione totalitaria
acconto d'imposta su TFR
depositi cauzionali
Allegato
A1
ALLEGATO A
12.105.121
Totale
Valore netto
Totale
566.029.717
1.256.034
6.126.175
7.382.209
384.491.004
181.538.713
566.029.717
G
H
162
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Manutenzioni straordinarie
Cagliari
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Padova Arcella
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Villafranca
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Legnago
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Carpi
Manutenzioni straordinarie
Trento
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Gorizia
Manutenzioni straordinarie
Arzignano
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Conversioni
Torino Nizza
Conversioni
Tempio Pausania
Manutenzioni straordinarie
Piacenza
Ristrutturazioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Mi - Baggio
Manutenzioni straordinarie
Mi - Medeghino
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Roma Mirti
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
3.374
3.374
2.693
1.145
3.837
6.947
4.674
11.621
4.863
5.177
10.040
2.338
2.339
4.677
8.121
8.121
18.074
39.993
58.067
1.497
1.497
3.904
94.275
15.306
5.617
119.103
55.081
55.081
3.549
3.549
1.346
3.123
5.205
9.675
1.452
1.452
407
71.614
2.135
74.157
163
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Manutenzioni straordinarie
Mi - Valfurva
Manutenzioni straordinarie
Genova
Diversi
Ge - Rivarolo
Manutenzioni straordinarie
Pavia
Ristrutturazioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
La Spezia
Diversi
Conversioni
Roma Gargano
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Ostia
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Roma - Tiburtino
Manutenzioni straordinarie
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Roma - Radio
Manutenzioni straordinarie
Tecnici di legge
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Roma - Vittorio
Tecnici di legge
Nettuno
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Firenze Nazionale
Manutenzioni straordinarie
Cava Dei Tirreni
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
1.354
1.354
19.708
19.708
4.032
4.032
2.479
2.479
6.558
2.953
1.559
11.071
103.001
93.401
196.402
68.516
897
69.413
223.769
5.083
649
229.501
9.147
13.553
1.689
24.389
3.742
19.722
22.972
4.491
50.927
20.418
20.418
11.322
5.614
16.936
4.270
4.270
164
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Ristrutturazioni
Parma
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Civitavecchia
Manutenzioni straordinarie
Firenze Gioberti
Diversi
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Brindisi
Diversi
Ristrutturazioni
Avellino
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Adria
Conversioni
Milano IV Novembre
Ristrutturazioni
Gessate
Diversi
Conversioni
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Roma Tiburtina
Diversi
Ristrutturazioni
Fidenza
Diversi
Verdello
Diversi
Ristrutturazioni
Cantù
Diversi
Ristrutturazioni
Buccinasco
Diversi
Ristrutturazioni
Torino Panorama
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
11.003
11.003
42.592
1.934
44.526
6.149
6.149
51.224
31.590
4.615
87.429
6.612
82.040
88.652
2.236
2.121
4.357
114.668
114.668
28.843
28.843
13.041
67.230
17.534
5.210
103.014
63.211
6.405
69.616
13.837
13.837
45.992
3.117
49.109
40.165
27.354
67.519
26.589
6.747
33.336
165
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Ristrutturazioni
Rieti Nuova Salaria
Diversi
Sassari
Sviluppo (N.A.)
Milano Missaglia
Diversi
Cosenza Rende
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Conversioni
Altre finalità
Rieti Outlet
Sviluppo (N.A.)
Formia
Conversioni
Sulmona
Diversi
Ristrutturazioni
Roma Montecervialto
Diversi
Tecnici di legge
Campobasso
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Casale Monferrato
Ristrutturazioni
Trani
Manutenzioni straordinarie
Chiusi Servizi
Sviluppo (N.A.)
Livorno2
Diversi
Conversioni
Commerciali
Senigallia
Diversi
Ristrutturazioni
Barberino Val D'Elsa
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
83.163
1.396
84.560
39.160
39.160
125.780
125.780
2.190
2.190
19.906
173
1.521
12.790
34.390
8.711
8.711
125.918
125.918
58.947
15.606
74.553
5.456
9.356
14.812
51.285
1.772
53.057
3.630
3.630
9.408
9.408
174.331
174.331
5.141
74.256
939
80.336
5.376
31.039
36.415
166
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Sviluppo (N.A.)
Corsico
Ristrutturazioni
Rieti
Diversi
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Mi - Ripamonti
Ristrutturazioni
Tv - Olmi
Diversi
Ristrutturazioni
Rimini
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Trento 2
Sviluppo (N.A.)
Ristrutturazioni
Seriate
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Sassari
Diversi
Conversioni
Messina Libertà
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Lecco
Conversioni
Foligno
Conversioni
Genova Sestri Due
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Napoli Colli Aminei
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Alessandria C. Roma
Ristrutturazioni
Cantù
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
45.676
45.676
4.320
4.320
5.107
624
14.673
20.404
5.094
5.094
4.032
8.091
12.123
3.098
2.495
5.593
105.416
589
106.005
1.021
13.836
14.857
9.840
107.393
117.233
674
1.452
2.126
172.633
172.633
264.074
264.074
182.409
1.836
184.245
76.472
109.532
4.740
190.744
9.468
9.468
167
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Bari
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Altre finalità
Brescia Verdi
Diversi
Conversioni
Savona
Conversioni
Taranto Magna Grecia
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Tortona
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Modena I Portali
Diversi
Commerciali
Mestre Terraglio
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Bergamo Tiraboschi
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Pescara Città Sant'A
Ristrutturazioni
Latina Fiori
Commerciali
Verona San Giovanni
Diversi
Conversioni
Catanzaro Acri
Manutenzioni straordinarie
Terni
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
591
1.715
2.307
28.475
82.593
3.272
4.259
118.599
93.547
148.605
242.153
267.481
267.481
1.589
1.249
2.838
2.027
39
2.066
607
3.940
4.547
6.574
244.453
6.093
4.393
261.513
944
1.403
2.347
108.721
108.721
1.606
1.606
11.823
263.904
275.727
2.308
2.308
168
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Ristrutturazioni
Altre finalità
Commerciali
Roma Romanina
Diversi
Ristrutturazioni
Catania
Manutenzioni straordinarie
Napoli Kerbaker
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Altre finalità
Manutenzioni straordinarie
Bologna Martiri
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Pesaro
Tecnici di legge
Sviluppo (N.A.)
Commerciali
Misterbianco
Ristrutturazioni
Catania Etnea
Diversi
Rovato (BS)
Manutenzioni straordinarie
MI - Lorenteggio
Ristrutturazioni
Lodi
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Cagliari Le Vele
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Ristrutturazioni
Udine
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
37.876
302.583
854
47.761
427
389.500
105.682
31.908
137.591
4.069
4.069
995
306.654
41.985
16.239
365.873
144.943
5.017
149.960
37.921
223.186
897
262.004
19.334
19.334
3.943
3.943
25.837
25.837
6.405
6.405
11.558
5.821
17.379
59.974
1.562
57.587
119.123
169
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Biella
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Andria
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Commerciali
Novate Milanese
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Torino Risorgimento
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Casalecchio sul Reno
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Bolzano
Diversi
Belluno
Diversi
Torino Santa Rita
Diversi
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Palermo Strasburgo
Diversi
Feltre
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Marsala
Diversi
Conversioni
Vibo Valentia
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Forlì
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
38.354
1.834
4.210
44.398
65.860
37.504
103.364
85.095
41.822
726
127.642
136.406
2.339
138.745
50.137
17.602
67.740
1.357
6.764
8.121
22.461
22.461
240.362
240.362
235.144
655
142
1.062
237.003
99.882
99.882
172.014
14.918
7.046
193.978
95.115
13.305
108.420
172.535
1.358
173.893
170
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Tecnici di legge
Commerciali
Roma Tuscolana
Diversi
Conversioni
Firenze Mille
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Siracusa
Diversi
Conversioni
Trapani
Ristrutturazioni
Commerciali
Campi Bisenzio
Manutenzioni straordinarie
Ferrara
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Alba
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Monfalcone
Manutenzioni straordinarie
Modena Grandemilia
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Pistoia
Diversi
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Reggio Calabria
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Conversioni
Commerciali
Cosenza
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
162.295
6.549
1.537
170.382
162.660
10.752
173.412
188.543
4.724
193.267
182.002
1.344
183.346
4.032
726
4.758
2.089
2.089
44.565
13.157
57.722
25.242
7.894
33.136
7.553
7.553
72.791
27.207
1.127
101.125
84.153
58.522
15.593
11.782
170.050
167.605
18.468
85.375
1.751
273.199
171
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Conversioni
Roma Trastevere
Diversi
Conversioni
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Tecnici di legge
Roma Appia
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Firenze Dalmazia
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Palermo Davinci
Tecnici di legge
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Perugia
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Conversioni
Commerciali
Caserta
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Saronno
Diversi
Manutenzioni straordinarie
Conversioni
Commerciali
Messina
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
27.805
10.961
176.267
215.032
16.773
97.895
10.170
12.483
11.548
148.869
4.929
159.362
10.736
175.027
208.504
22.974
2.712
234.190
3.930
158.718
3.904
166.553
7.439
249.136
20.070
80.156
32.036
388.837
43.973
3.530
47.503
19.248
1.045
234.665
939
255.897
172
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Tecnici di legge
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Frosinone
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Mantova
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Roma Eur
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Roma C.so Francia
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Roma Talenti
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Altre finalità
Milano Sarpi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Varese
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Livorno
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Verona Roma
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
173.074
39.043
62.912
12.036
287.065
128.403
9.044
137.447
349.049
4.796
18.650
372.495
497
80.716
9.066
90.280
380.582
4.378
4.678
1.460
391.098
27.727
272.944
13.873
19.604
762
6.389
341.299
665.502
9.256
4.464
679.221
191.289
2.256
15.702
209.247
40.449
5.392
45.841
173
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Alghero
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Palermo Libertà
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Olbia
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Agrigento
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Grosseto
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Aosta
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Altre finalità
Torino Carducci
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Ventimiglia
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Avezzano
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Teramo
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
1.855
173.626
13.079
4.322
192.882
302.868
15.546
4.378
322.792
221.296
20.327
5.017
246.640
255.624
2.167
32.097
289.888
259.889
5.885
12.378
278.152
193.781
19.840
2.810
216.430
332.683
43.219
2.278
14.078
392.258
377.190
1.703
41.310
420.203
3.360
31.610
9.172
44.143
27.397
9.855
37.252
174
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Giarre
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Chivasso
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Vigevano
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Lissone
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Roma Newton
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Commerciali
Roma Vinci
Conversioni
Tecnici di legge
Roma Trionfale
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Roma Aurelia
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Cremona
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Massa
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
49.072
7.017
56.088
42.589
5.805
48.393
40.106
3.549
43.655
27.194
11.445
38.640
390
240.486
4.826
245.702
685
225.582
2.946
1.403
230.616
279.561
710
280.271
18.244
142.736
4.007
5.122
170.110
240.148
10.601
250.749
3.727
157.197
13.133
11.298
3.795
189.149
175
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Palermo Calatafini
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Sondrio
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Ragusa
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Milano Cicognara
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Altre finalità
Reggio Emilia
Conversioni
Tecnici di legge
Manutenzioni straordinarie
Macerata
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Commerciali
Roma Caffaro
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Rimini
Conversioni
Commerciali
Manutenzioni straordinarie
Imperia
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
296.644
11.033
1.894
309.571
84
204.410
4.792
8.299
217.585
339.387
5.147
13.886
358.420
156.527
2.153
10.660
169.339
32.653
217.486
3.844
5.431
259.413
88.791
16.099
9.107
113.997
1.071
115.316
4.600
606
121.594
265.445
4.426
269.871
204.060
2.245
11.033
217.339
176
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Altre finalità
Venezia Lido
Conversioni
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Milano Buenos Aires
Diversi
Conversioni
Commerciali
Roma Corso Trieste
Diversi
Conversioni
Tecnici di legge
Ristrutturazioni
Manutenzioni straordinarie
Gallarate
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Chiavari
Conversioni
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Padova San Fermo
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
San Donato Milanese
Sviluppo (N.A.)
Vicenza Palladio
Sviluppo (N.A.)
Commerciali
Matera
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Alba Colonnella
Diversi
Conversioni
Roma Acilia
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
34.432
164.819
32.930
6.655
238.837
381.014
2.477
11.508
394.998
22.798
296.127
1.926
320.851
41.213
88.916
16.025
14.197
6.409
166.761
122.209
8.420
130.630
64.707
22.102
5.317
92.126
68.027
7.298
75.324
64.426
64.426
140.207
2.822
143.029
106.891
6.516
113.407
1.507
94.005
95.512
177
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Conversioni
Treviso Indipendenza
Diversi
Conversioni
Ivrea
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Bresso
Diversi
Conversioni
Rho
Sviluppo (N.A.)
Osimo
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Firenze Panzani
Sviluppo (N.A.)
Vercelli
Sviluppo (N.A.)
Rapallo
Diversi
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
Tecnici di legge
Trieste
Sviluppo (N.A.)
Manutenzioni straordinarie
Vignate
Sviluppo (N.A.)
Bologna Città Scambi
Sviluppo (N.A.)
Marcon
Manutenzioni straordinarie
Sviluppo (N.A.)
ACT Grandate
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
2.610
127.008
129.619
50.627
104.701
155.328
61.552
1.194
62.746
4.614
82.230
86.844
47.905
47.905
141.203
23.642
164.845
294.045
294.045
149.464
149.464
2.027
537.138
34.940
5.756
579.862
165.923
4.619
170.542
156.358
156.358
204.903
204.903
20.271
53.758
74.029
178
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE E MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Luogo
Descrizione intervento
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Conversioni
Manutenzioni straordinarie
ACT Fidenza
Diversi
Ristrutturazioni
Modica
Diversi
Sviluppo (N.A.)
Ascoli Piceno
Diversi
Bari (ex Act)
Diversi
Foggia Famila Outlet
Diversi
Visual Merch. OVS
TOTALE
ALLEGATO A1.a
Valore al
31/10/2004
11.488
21.877
7.754
6.389
47.508
30.377
2.989
33.367
44.529
7.737
52.265
32.789
32.789
16.357
16.357
45.776
45.776
24.045.832
179
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
COSTI DEFINIZIONE FORMAT E STORE DESIGN IMAGE
Punti vendita
Padova Arcella
Gorizia
Torino Nizza
Tempio Pausania
Roma Mirti
Roma Gargano
Ostia
Roma - Tiburtino
Roma - Radio
Roma - Vittorio
Firenze Nazionale
Civitavecchia
Avellino
Milano IV
Novembre
Gessate
Roma Tiburtina
Fidenza
Verdello
Cantù
Buccinasco
Torino Panorama
Rieti Nuova Salaria
Sassari
Milano Missaglia
Cosenza Rende
Rieti Outlet
Formia
Sulmona
Roma
Montecervialto
Casale Monferrato
Livorno2
Senigallia
Mi - Ripamonti
Tv - Olmi
Rimini
Seriate
Messina Libertà
Lecco
Foligno
ALLEGATO A1.b
Valore al
31/10/2004
88
8.698
4.240
1.691
6.609
6.556
3.217
1.595
941
1.422
867
2.371
2.479
1.712
2.917
11.181
1.951
1.369
11.658
7.012
3.408
7.577
1.520
5.290
2.556
2.823
729
4.252
950
537
16.912
4.486
585
221
943
1.054
5.948
1.028
16.933
180
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
COSTI DEFINIZIONE FORMAT E STORE DESIGN IMAGE
Punti vendita
Genova Sestri Due
ALLEGATO A1.b
Valore al
31/10/2004
16.173
Alessandria C. Roma
7.188
Brescia Verdi
Taranto Magna
Grecia
Tortona
Bergamo Tiraboschi
Latina Fiori
Catanzaro Acri
Roma Romanina
Catania
Bologna Martiri
Pesaro
Catania Etnea
Udine
Palermo Strasburgo
Forlì
Roma Tuscolana
Campi Bisenzio
Alba
Cosenza
Roma Appia
Perugia
Saronno
Messina
Frosinone
Mantova
Roma Eur
Roma C.so Francia
Roma Talenti
Milano Sarpi
Varese
Livorno
Verona Roma
Alghero
Palermo Libertà
Olbia
Agrigento
Grosseto
Aosta
10.579
24.497
2.251
21.727
6.392
15.852
25.720
1.989
20.750
1.085
3.534
5.967
47
541
1.681
2.984
28
6.318
1.317
70
44
133
4.722
2.604
5.127
2.991
1.538
12.062
3.999
2.388
1.880
2.757
3.057
2.096
2.692
9.719
4.654
181
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
COSTI DEFINIZIONE FORMAT E STORE DESIGN IMAGE
Torino Carducci
Ventimiglia
Teramo
Chivasso
Lissone
Roma Newton
Roma Vinci
Roma Trionfale
Roma Aurelia
Cremona
Massa
Palermo Calatafini
Sondrio
Ragusa
Milano Cicognara
Reggio Emilia
Macerata
Roma Caffaro
Rimini
Imperia
Venezia Lido
Milano Buenos Aires
Roma Corso Trieste
Gallarate
Chiavari
Padova San Fermo
Valore al
31/10/2004
3.034
6.778
132
30
180
2.329
9.565
3.103
3.362
4.820
857
3.066
3.933
2.392
4.171
13.026
6.405
751
2.443
2.909
8.844
4.205
2.125
3.293
574
2.839
San Donato Milanese
387
Punti vendita
Vicenza Palladio
Matera
Alba Colonnella
Roma Acilia
Treviso
Indipendenza
Ivrea
Bresso
Rho
Osimo
Firenze Panzani
Vercelli
Rapallo
ALLEGATO A1.b
8.442
199
316
8.607
10.201
3.815
2.453
2.452
21.828
13.689
44.498
12.231
182
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
COSTI DEFINIZIONE FORMAT E STORE DESIGN IMAGE
Punti vendita
Trieste
Vignate
Bologna Città
Scambi
Marcon
ACT Grandate
ACT Fidenza
Modica
Ascoli Piceno
Bari
Foggia Famila Outlet
Direz. Marketing
OVS
Store Design Oviesse
Totale
ALLEGATO A1.b
Valore al
31/10/2004
26.213
12.501
28.076
3.132
1.487
1.291
1.508
789
1.743
2.250
195.683
894.433
183
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Carugate
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cagliari
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Padova Arcella
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Villafranca
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Legnago
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Carpi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Trento
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
Gorizia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Arzignano
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Cairo Montenotte
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
122.278
23.424
7.316
577
153.595
93.861
5.060
2.995
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7.169
504
120.768
34.496
3.970
131.864
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8.058
2.579
151.098
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27.381
40.819
24.131
152.920
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1.991
6.606
54.834
1.898
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112.765
29.380
295
99.336
241.776
5.033
2.397
205.111
212.541
5.595
1.307
6.902
184
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Torino Nizza
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Tempio Pausania
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Piacenza
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
Brescia S.Polo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Via Padova
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Baggio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Medeghino
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Garibaldi
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
46.227
44.762
88.311
6.972
302
973
187.548
41.556
75
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7.321
153
174
130.386
35.406
172.418
5.502
213.326
8.703
5.134
148.375
91
162.303
36.426
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1.104
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293
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104.403
1.489
1.645
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128
173.765
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362
14.127
458
69.677
42.452
2.686
218.255
1.396
264.789
185
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Mirti
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Martini
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Valfurva
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Luino
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Genova
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Ge - Rivarolo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
Pavia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Alessandria
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
La Spezia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
148.194
33.343
4.318
120.026
56
282
170
306.390
28.000
13.663
929
202.392
293
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36.984
2.812
293
40.089
7.495
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11.341
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13.735
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2.519
56.992
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1.059
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15.820
1.534
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19.961
13.202
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19.541
2.863
427.391
11.550
493.094
112.374
186
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Gargano
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Ostia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma - Tiburtino
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Roma - Candia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Roma - Radio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
Roma - Vittorio
COSTRUZIONI LEGGERE
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Sesto S.Giovanni
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
32.578
226
117.216
3.647
479
266.519
96.661
40.220
3.235
85.187
816
226.119
252.011
91.956
292.996
62
264
637.288
83.366
8.260
3.261
55.199
12.104
162.190
38.670
1.604
3.199
54.187
2.697
100.357
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75.837
669
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61
441.258
289
36.146
9.088
2.408
168.245
465
216.641
52.651
187
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Nettuno
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Firenze Nazionale
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cava Dei Tirreni
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Trieste
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Parma
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Civitavecchia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Firenze Gioberti
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Brindisi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
151.051
454
204.156
74.616
11.620
4.123
157.942
58
248.358
47
34.775
492
35.314
15.290
17.916
195.356
7.593
236.155
91.811
129
116
168.312
20.994
281.362
90.825
2.944
5.078
368
99.214
14.945
6.094
3.182
10.043
167
34.432
101.602
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106.550
2.679
2.315
235.887
164.264
84.964
23
219.213
188
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Avellino
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Adria
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Milano IV Novembre
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Gessate
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Tiburtina
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Fidenza
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Verdello
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
7.852
1.145
477.460
19.492
308
114.052
491
134.343
74.911
5.723
13
115.187
5.241
667
201.743
156.923
42.047
1.070
174.784
12.509
3.368
390.701
155.056
44.548
5.133
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19.285
282
265
363.213
58.653
31.448
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3.001
4
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15
96.609
4.285
328
819
129.584
65.547
16.509
189
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cantù
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Buccinasco
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Torino Panorama
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rieti Nuova Salaria
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
San Benedetto del Tr
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
Sassari
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Milano Missaglia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
8.698
94.020
1.455
375
186.604
63.903
17.496
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160.701
3.416
835
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25.190
140
142.905
3.416
1.803
225.483
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8.633
273
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3.459
2.095
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4.741
346
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64.919
4.984
300.220
17.850
6.620
485.901
28.858
2.029
190
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cosenza Rende
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rieti Outlet
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
Formia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Sulmona
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Montecervialto
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Campobasso
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Casale Monferrato
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
2.494
144.831
3.409
237
181.859
44.575
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109.814
1.278
116
162.244
37.519
3.981
1.109
27.449
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116.000
8.006
13
133.897
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173
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257
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153.122
4.588
386
11.550
326.554
30.898
1.130
10.370
191
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
Trani
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Chiusi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MACCHINE D'UFFICIO ELETT.
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Livorno2
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Senigallia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Barberino Val D'Elsa
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Corsico
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Rieti
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mi - Ripamonti
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
42.398
19.205
1.833
631
21.668
139.074
72.922
4.469
149.554
1.750
375
6.849
374.993
99.789
24.471
202.415
4.891
413
2.890
334.868
50.743
9.921
13
207.194
2.196
820
270.887
10.792
12.416
57.957
5.631
5.618
92.414
23.691
54.089
77.779
58.018
11.938
1.796
46.410
293
118.456
15.228
9.529
23
192
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
Tv - Olmi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
Rimini
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Trento 2
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Seriate
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Sassari
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Messina Libertà
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Lecco
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
118.989
143.768
55.428
9.891
100.269
120
98
165.805
20.373
2.617
2.245
96.980
6.545
631
129.390
156.917
41.820
183
286.791
13.596
266
3.589
503.161
69.250
18.860
4.186
120.489
10.099
222.884
88.638
2.931
3.773
135.899
4.893
547
1.734
238.416
12.599
70.328
82.927
220.947
51.418
4.252
189.852
8.679
193
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Foligno
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
San Sepolcro
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Genova Sestri Due
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Napoli Colli Aminei
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Alessandria C. Roma
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Cantù
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Bari
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Brescia Verdi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
1.669
476.818
7.138
659
690
8.486
298.970
167.633
221
305.591
14.695
631
4.309
792.051
128.845
34.807
104.722
15.143
2.628
286.145
198.255
14.996
24
291.067
7.646
305
2.823
515.117
26.759
110.541
137.300
46.556
32.720
5.040
84.315
331.849
54.399
247
249.215
9.234
479
2.735
648.158
258.297
56.029
194
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Savona
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Taranto Magna Grecia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Tortona
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Modena I Portali
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Mestre Terraglio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Bergamo Tiraboschi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Pescara Città Sant'A
COSTRUZIONI LEGGERE
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
118.363
662
2.092
435.443
165.656
177.919
3.831
364.516
16.010
5.020
732.952
99.213
836
81.850
4.179
186.078
64.371
84.499
2.200
151.071
45.600
151
88.170
20.985
154.906
317.129
154.769
283
307.588
9.468
728
7.044
797.009
108.092
21.469
66.140
2.928
119
587
199.335
746
74.586
10.103
141.248
2.426
195
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Latina Fiori
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Verona San Giovanni
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Catanzaro Acri
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Terni
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Romanina
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Catania
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Napoli Kerbaker
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
183
52
229.345
67.033
1.991
65.345
8.574
56
143.000
315.974
157.769
280
274.068
17.417
917
5.539
771.964
73.361
8.702
9.126
506
68
91.764
254.687
120.396
186
349.457
23.148
622
5.545
754.039
124.700
25.688
87.834
7.689
162
246.073
97.992
12.772
173.548
447
284.760
402.985
147.935
260
196
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Bologna Martiri
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Pesaro
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Misterbianco
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Catania Etnea
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rovato (BS)
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
MI - Lorenteggio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
Lodi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cagliari Le Vele
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
375.932
25.100
1.021
5.827
959.060
153.287
101.341
223.144
26.727
4.521
509.019
144.602
42.379
221.370
31.680
298
4.867
445.197
161.071
24.019
131.221
15.842
4.341
336.494
96.108
5.389
34.425
12.589
2.376
150.885
214.201
25.330
68.597
6.585
1.224
315.937
498
1.702
2.200
234.635
14.001
136.487
55.456
2.643
443.222
197
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Udine
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Biella
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Andria
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Novate Milanese
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Torino Risorgimento
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Casalecchio sul Reno
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Bolzano
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
127.150
71.732
1.254
238.870
28.096
3.002
470.103
191.817
2.280
99.324
14.719
3.542
311.683
30.866
10.677
87.210
4.906
2.740
136.399
129.029
226
200.700
13.492
3.170
346.617
200.370
61.079
107.895
12.511
2.847
384.703
207.469
57.020
176.975
43.684
2.901
488.049
131.216
23.233
54
146.525
7.360
193
3.474
312.055
198
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Belluno
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Torino Santa Rita
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Palermo Strasburgo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Feltre
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Marsala
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Vibo Valentia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Forlì
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
197.333
55.305
100.711
7.401
1.331
362.081
311.678
56.961
134.445
10.111
3.128
516.323
220.857
70.932
214.787
11.405
1.262
519.242
156.368
33.043
88.627
5.264
1.619
284.920
164.540
39.453
116.971
6.645
1.486
329.095
120.000
44.446
122.449
19.501
1.491
307.887
148.565
68.868
112.266
5.811
2.519
338.028
136.200
38.712
210.556
199
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Tuscolana
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Firenze Mille
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Siracusa
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Trapani
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
AUTOMEZZI
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Campi Bisenzio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Ferrara
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Alba
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
13.170
2.004
400.642
183.502
44.034
141.776
11.967
2.417
383.695
152.826
44.056
162.394
12.680
2.354
374.310
195.969
39.976
120.685
7.505
2.145
366.280
145.481
5.433
1.343
135.169
34.560
150
6.168
1.130
329.434
96.856
226
19.962
5.237
1.001
123.280
45.445
43.026
386.490
5.218
469
480.649
33.590
4.744
43.179
200
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
Monfalcone
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Modena Grandemilia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Foggia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Pistoia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Reggio Calabria
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cosenza
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Trastevere
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Appia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
81.514
94.572
4.723
74.507
29.126
45
202.974
75.368
28.019
5.412
577
109.376
254.925
51.628
101.320
12.266
2.414
422.553
234.011
89.737
90
155.623
17.713
2.558
499.731
169.493
129.670
2.263
211.650
12.077
2.339
527.491
171.971
39.157
148.951
3.136
363.215
227.654
56.041
154.947
22.306
1.658
462.607
242.435
62.808
201
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Firenze Dalmazia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Palermo Davinci
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Perugia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Caserta
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Saronno
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Messina
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Frosinone
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
118.464
10.663
2.171
436.541
214.957
64.799
236.182
12.266
3.758
531.961
170.377
72.119
144.230
10.360
3.611
400.698
199.289
88.171
149.987
12.756
3.717
453.921
96.967
1.139
5.400
76.773
125
196
180.601
209.645
63.288
129
259.651
24.007
3.969
560.689
230.825
77.432
242.100
12.756
157
1.699
564.971
153.238
86.185
202
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Mantova
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Eur
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma C.so Francia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Talenti
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Milano Sarpi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Varese
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Livorno
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
232.656
13.081
3.263
488.422
275.383
114.038
268.037
24.539
2.419
684.416
192.397
66.043
221.639
10.349
153
4.362
494.942
214.698
146.672
302.558
12.826
5.576
682.329
333.297
121.257
255.392
15.509
6.066
731.521
438.654
152.055
226.616
17.912
3.175
838.411
137.284
94.299
58
211.991
23.876
3.871
471.378
69.519
2.652
78.867
203
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Verona Roma
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Alghero
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Palermo Libertà
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Olbia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Agrigento
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Grosseto
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Aosta
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
5.402
494
156.933
191.424
66.111
193.640
10.394
3.542
465.111
302.451
101.328
157
282.285
49.927
3.901
740.050
209.500
116.009
179.065
9.503
3.556
517.633
204.672
44.557
248.893
16.615
179
3.241
518.158
211.089
107.450
237.745
16.968
5.643
578.895
218.482
30.926
159.831
12.761
4.189
426.190
234.698
103.776
170.547
22.057
204
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Torino Carducci
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Ventimiglia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Avezzano
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Teramo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Giarre
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Chivasso
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Vigevano
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Lissone
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
5.659
536.738
212.936
138.530
190.827
16.389
2.674
561.356
111.839
19.955
952
99.276
56
164
232.243
84.782
29.606
79.237
5.399
246
199.270
44.867
23.723
3.315
71.287
829
144.021
27.051
312
62.527
591
90.481
51.052
6.754
79.481
56
141
137.484
103.348
821
69.035
4.950
203
178.357
161.160
205
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Newton
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Vinci
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Trionfale
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Aurelia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Cremona
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
Massa
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Palermo Calatafini
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
113.157
190.331
10.574
4.352
479.574
250.725
141.825
266.027
25.891
3.337
687.806
210.653
137.349
205.965
14.132
4.236
572.335
435.453
86.636
488
212.841
12.084
5.219
752.720
200.747
96.384
225.163
16.015
2.790
541.098
132.449
39.922
93.776
56
266.203
333.920
102.793
292.430
15.448
3.828
748.419
215.859
77.887
231.467
10.450
206
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Sondrio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Ragusa
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Milano Cicognara
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Reggio Emilia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Macerata
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Caffaro
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rimini
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
2.678
538.340
161.431
68.289
202.267
12.472
4.715
449.175
212.894
62.941
41
204.310
9.123
3.474
492.782
217.993
114.757
216
283.744
8.378
631
5.194
630.914
200.385
23.817
135.008
8.074
1.802
369.087
119.537
50.924
142.699
13.627
5.358
332.144
203.561
77.731
211.774
14.848
3.244
511.159
258.165
122.518
213.150
15.886
207
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Imperia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Venezia Lido
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Milano Buenos Aires
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Corso Trieste
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Gallarate
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Chiavari
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Padova San Fermo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
2.326
612.044
165.022
43.587
6.480
123.201
56
2.145
340.491
180.914
162.457
340.700
15.156
3.462
702.690
305.457
58.524
209.899
15.710
6.418
596.008
58.183
22.094
111.771
56
1.456
193.560
30.854
305
89.010
56
301
120.527
133.884
3.146
152.234
2.999
160
467
292.890
151.967
10.570
3.900
102.019
1.214
208
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
San Donato Milanese
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Vicenza Palladio
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Matera
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Alba Colonnella
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Roma Acilia
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Treviso Indipendenza
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Ivrea
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
269.670
123.205
125.530
401
301.330
11.858
10.440
572.764
182.801
99.496
217.026
16.333
3.404
519.061
136.642
12.977
216.544
22.272
2.897
391.332
224.181
47.447
286
246.269
14.000
352
3.587
536.123
183.334
27.953
231
249.601
12.257
1.015
2.699
477.090
96.263
6.348
8.898
133.585
9.587
3.128
257.809
43.160
119
209
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Bresso
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rho
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Osimo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Firenze Panzani
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Vercelli
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rapallo
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
123.883
5.285
362
468
173.277
55.746
17.274
9.811
109.352
5.229
2.079
199.490
103.263
84.938
13.125
386.610
6.485
6.524
600.945
119.671
65.066
237
427.839
24.073
768
366
638.020
186.618
150.402
5.448
288.977
14.916
9.811
656.171
36.892
568
49.745
4.607
91.811
578.060
184.195
7.240
417.395
21.981
5.850
210
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
Trieste
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Vignate
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Bologna Città Scambi
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Marcon
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
ACT Grandate
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
ACT Fidenza
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Modica
ARREDAMENTO DI VENDITA
ACT Aff. Palermo
ARREDAMENTO DI VENDITA
Ravenna affiliato
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
1.214.721
224.470
98.574
191
316.822
16.335
7.216
663.609
309.305
325.000
7.258
329.576
36.325
4.560
1.012.024
184.008
242
3.136
295.216
13.187
7.053
502.842
33.815
12.169
52.977
3.864
837
103.662
27.973
28.082
48.604
2.994
3
107.655
19.955
331
88.866
3.172
927
788
114.039
894
894
3.494
3.494
211
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
ACT Aff. Lanciano
ARREDAMENTO DI VENDITA
ACT Aff. Alcamo
ARREDAMENTO DI VENDITA
Aff.Act S.M.Capua V.
ARREDAMENTO DI VENDITA
ACT Aff Bagheria
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MEZZI DI TRASP. INTERNO E ROLL
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Ascoli Piceno
ARREDAMENTO DI VENDITA
Reggio Calabria aff.
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Rovereto
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
IMPIANTI ELETTRONICI DI ALLARM
ARREDAMENTO DI VENDITA
STIGLIATURE
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Bari (ex Act)
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Foggia Famila Outlet
ATTREZZATURE E MACCHINARI
B. A.
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
Totale Capi Zona OVI
MACCHINE D'UFFICIO ELETT.
Tot Capi Zona/Vis Sv
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Store Design Oviesse
IMPIANTI E MEZZI DI SOLLEVAMEN
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
1.897
1.897
890
890
871
871
4.141
4.141
28.367
19.086
23
104.901
2.963
183
788
156.310
1.259
1.259
23.325
11.693
3.008
38.026
17.254
7.544
11
45.085
3.486
567
73.947
7.750
22.693
893
31.336
999
999
2.220
2.220
1.111
1.111
5.943
1.003
293
1.205
8.443
13.242
212
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Punti vendita
Descrizione
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
MOBILI E MAC.ORDIN. DI UFFICIO
Visual Merch. OVS
ATTREZZATURE E MACCHINARI
Category Ester Uomo
ATTREZZATURE E MACCHINARI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Category Bambino
MACCHINE D'UFFICIO ELETT.
Fil.Sintesi Franch.
Cespiti di Sede
MACCHINE D'UFFICIO ELETT.
TOTALE
ALLEGATO A2
Valore al
31/10/2004
2.692
2.385
1.553
19.872
1.219
1.219
2.213
5.568
7.781
11.662
11.662
1.643.447
71.375.246
213
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Padova Arcella
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Carpi
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Torino Nizza
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Mi - Medeghino
ALTRI ONERI
Roma Mirti
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Mi - Martini
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Ge - Rivarolo
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
La Spezia
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Roma Gargano
ALTRI ONERI
Roma - Candia
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Roma - Radio
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Roma - Vittorio
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Cava Dei Tirreni
MILGIORIE SU BENI DI TERZI
Avellino
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Gessate
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Verdello
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Buccinasco
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Torino Panorama
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Sassari
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Milano Missaglia
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Formia
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Barberino Val D'Elsa
ALLEGATO A3.a
Valore al
31/10/2004
1.350
1.350
3.220
3.220
5.191
35.150
40.341
2.350
2.350
3.120
3.120
1.400
1.400
1.900
1.900
1.283
6.434
7.717
1.235
1.470
2.705
546
546
31.673
236.879
268.552
3.550
3.550
156.404
156.404
5.980
5.980
1.632
39.055
40.687
2.600
2.600
3.200
3.200
4.600
4.600
2.800
2.800
480
480
1.630
1.630
1.070
1.070
214
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Corsico
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Tv - Olmi
ALTRI ONERI
Foligno
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Bari
ALTRI ONERI
Taranto Magna Grecia
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Belluno
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
ALTRI ONERI
Palermo Strasburgo
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Marsala
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Campi Bisenzio
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Alba
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Monfalcone
ALTRI ONERI
Foggia
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Cosenza
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Roma Appia
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Roma Talenti
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Verona Roma
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Palermo Libertà
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Olbia
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Avezzano
ALTRI ONERI
Vigevano
ALTRI ONERI
Roma Aurelia
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Massa
ALLEGATO A3.a
Valore al
31/10/2004
21.943
21.943
23.756
84.445
108.201
247
247
7.300
7.300
2.080
2.080
2.328
2.328
3.000
1.700
4.700
4.000
4.000
9.506
9.506
38.705
38.705
3.316
3.400
6.716
10.920
10.920
1.630
1.630
5.616
3.500
9.116
2.500
2.500
38.454
340.170
378.624
2.300
2.300
870
870
1.110
1.110
3.234
3.234
2.881
2.881
2.040
5.460
7.500
215
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
ALTRI ONERI
Macerata
ALTRI ONERI
Rimini
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Venezia Lido
ALTRI ONERI
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Gallarate
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Chiavari
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Ivrea
ALTRI ONERI
Rho
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Firenze Panzani
MIGLIORIE SU BENI TERZI
Vercelli
MIGLIORIE SU BENI DI TERZI
Orio al Serio
TOTALE
ALLEGATO A3.a
Valore al
31/10/2004
1.581
1.581
2.080
2.080
23.963
23.963
1.275
2.350
3.625
730
730
430
430
612
612
3.300
3.300
2.100
2.100
58.500
58.500
1.279.535
216
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Carugate
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Padova Arcella
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Legnago
IMPIANTI ELETTRICI
Carpi
CARATTERIZZAZIONI
Trento
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
Gorizia
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Arzignano
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Cairo Montenotte
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
Torino Nizza
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Brescia S.Polo
CARATTERIZZAZIONI
Mi - Garibaldi
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Roma Mirti
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Mi - Martini
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Genova
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Ge - Rivarolo
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Alessandria
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
309
5.888
6.197
1.125
18.076
22.500
4.131
61
45.893
850
850
2.500
2.500
6.189
6.189
8.110
8.110
3.317
850
4.167
1.755
1.755
3.200
42.840
18.248
3.450
309
68.047
1.430
1.430
4.940
4.940
34.000
34.000
3.298
3.298
1.298
1.298
9.800
31.400
47.173
8.135
3.720
900
101.128
2.236
2.236
217
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
La Spezia
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Roma Gargano
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI ELETTRICI
Ostia
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma - Tiburtino
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
Roma - Candia
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ATTREZZATURE COMUNICAZIONE
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Roma - Radio
ELETTRICO
CONDIZIONAMENTO / RISCALDAMENTO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma - Vittorio
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
Sesto S.Giovanni
ARREDAMENTO DI VENDITA
Nettuno
ARREDAMENTO DI VENDITA
IMPIANTI ELETTRICI
Firenze Nazionale
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
STIGLIATURE
MOBILI E MACCHINE ORDINARIE D'UFFICIO
Cava Dei Tirreni
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
21.350
52.876
4.250
4.000
5.000
6.979
94.455
600
14.496
15.096
1.151
4.384
1.742
7.278
7.600
61
7.661
17.000
17.000
124.920
19.436
178.862
5.498
107.145
131
301.799
4.463
742.253
3.000
71.150
2.000
3.720
61
79.931
36.200
2.200
38.400
2.000
2.000
309
1.950
2.259
142.344
195.900
2.760
206.399
12.285
26.000
5.474
591.161
218
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
Trieste
ARREDAMENTO DI VENDITA
ATTREZZATURE COMUNICAZIONE
Parma
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Civitavecchia
ARREDAMENTO DI VENDITA
IMPIANTI ELETTRICI
Firenze Gioberti
IIMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
TELESEGNALAZIONI
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Brindisi
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Avellino
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Adria
IMPIANTI ELETTRICI
CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
ARREDO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
STIGLIATURE
Gessate
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
CARATTERIZZAZIONI
Roma Tiburtina
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Verdello
CARATTERIZZAZIONI
Cantù
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
Torino Panorama
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Sassari
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Milano Missaglia
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
18.350
2.000
20.350
29.153
1.502
30.655
1.255
8.150
4.130
1.600
15.135
9.630
1.950
11.580
10.000
10.344
1.323
21.667
1.139
1.139
7.586
7.586
6.500
5.750
7.800
32.490
318
240
53.098
15.000
7.220
2.450
2.300
8.000
2.450
3.720
41.140
1.550
13.701
403
15.654
4.940
4.940
9.100
309
9.409
2.250
8.750
11.000
632
1.900
2.532
219
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
ARREDAMENTO DI VENDITA
Cosenza Rende
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
Formia
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Sulmona
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Roma Montecervialto
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Casale Monferrato
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Trani
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI ELETTRICI
Senigallia
ARREDAMENTO DI VENDITA
Barberino Val D'Elsa
IMPIANTI ELETTRICI
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Corsico
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
ATTREZZATURE COMUNICAZIONE
STIGLIATURE
MOBILI E MACCHINE ORDINARIE D'UFFICIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Tv - Olmi
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Rimini
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Seriate
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Sassari
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Messina Libertà
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
61
61
1.300
3.650
309
5.259
14.750
9.300
24.050
2.300
4.750
7.050
2.436
2.436
8.500
4.306
2.400
15.206
7.800
8.500
2.900
19.200
61
61
40.862
17.683
61
58.606
98.313
20.255
58.820
12.490
68.563
8.144
131
16.230
6.182
401.354
2.771
693.254
4.490
3.720
61
8.271
4.463
61
4.524
1.280
3.720
61
5.061
59.150
59.150
220
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
STIGLIATURE
Lecco
ARREDAMENTO DI VENDITA
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
San Sepolcro
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
Genova Sestri Due
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Napoli Colli Aminei
IIMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
CARATTERIZZAZIONI
Alessandria C. Roma
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Cantù
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ATTREZZATURE COMUNICAZIONE
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Bari
ARREDAMENTO DI VENDITA
Savona
IMPIANTI IDRICI,SANITARI,ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
Taranto Magna Grecia
CARATTERIZZAZIONI
Tortona
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
TELESEGNALAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Mestre Terraglio
IMPIANTI E MACCHINE DI CONDIZION. E RISC
CARATTERIZZAZIONI
Bergamo Tiraboschi
CARATTERIZZAZIONI
Pescara Città Sant'A
ARREDAMENTO DI VENDITA
Latina Fiori
CARATTERIZZAZIONI
Verona San Giovanni
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IIMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Terni
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
2.400
2.400
2.829
11.000
13.829
13.700
2.771
16.471
6.838
6.838
10.900
3.720
14.620
4.672
2.090
10.900
17.662
2.214
22.700
5.600
2.450
21.479
131
4.150
471.951
3.720
534.394
309
309
13.100
2.100
3.720
18.920
4.940
4.940
16.000
8.280
61
24.341
4.900
3.242
8.142
5.888
5.888
61
61
3.720
3.720
4.600
5.790
9.300
19.690
221
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Romanina
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Catania
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Napoli Kerbaker
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
Bologna Martiri
CARATTERIZZAZIONI
Pesaro
ARREDAMENTO DI VENDITA
Misterbianco
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
Catania Etnea
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
Rovato (BS)
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
CARATTERIZZAZIONI
MI - Lorenteggio
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
TELESEGNALAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Cagliari Le Vele
ARREDAMENTO DI VENDITA
Udine
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Novate Milanese
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Torino Risorgimento
CARATTERIZZAZIONI
Casalecchio sul Reno
CARATTERIZZAZIONI
Bolzano
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Torino Santa Rita
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Palermo Strasburgo
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
3.140
4.423
3.720
61
11.344
1.428
5.450
715
7.593
10.700
3.720
2.117
16.537
5.045
2.202
4.940
12.186
2.771
2.771
61
61
20.350
3.992
24.342
10.560
2.771
13.331
1.170
4.940
6.110
15.000
8.930
45
23.975
61
61
309
5.616
61
5.986
2.350
309
2.659
2.771
2.771
4.940
4.940
2.000
2.771
309
5.080
4.940
78
5.018
222
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI ELETTRICI
Feltre
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
Marsala
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Forlì
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Tuscolana
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
IMPIANTI ELETTRICI
Firenze Mille
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Trapani
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
MOBILI E MACCHINE ORDINARIE D'UFFICIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
Campi Bisenzio
CARATTERIZZAZIONI
Ferrara
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Alba
STIGLIAURE
Monfalcone
ARREDAMENTO DI VENDITA
Modena Grandemilia
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Foggia
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Reggio Calabria
ARREDAMENTO DI VENDITA
Cosenza
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Trastevere
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Roma Appia
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
Firenze Dalmazia
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
4.516
4.516
23.000
23.000
1.290
1.290
8.600
3.720
61
12.381
4.000
4.000
3.720
3.500
15.220
2.260
2.260
11.000
2.200
309
61
13.570
3.720
3.720
20.600
2.300
45.300
1.603
3.700
2.819
76.322
4.490
4.490
61
61
2.300
1.195
341.069
4.655
61
349.280
1.000
1.000
61
61
61
61
4.260
1.300
5.560
1.800
2.771
4.571
223
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
CARATTERIZZAZIONI
Palermo Davinci
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
Perugia
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Caserta
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Messina
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
Frosinone
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Mantova
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Eur
CARATTERIZZAZIONI
Roma C.so Francia
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Talenti
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI ELETTRICI
CARATTERIZZAZIONI
Varese
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Livorno
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ATTREZZATURE COMUNICAZIONE
STIGLIATURE
MOBILI E MACCHINE ORDINARIE D'UFFICIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
Verona Roma
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
CARATTERIZZAZIONI
TELESEGNALAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Palermo Libertà
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
22.000
3.720
25.720
11.100
16.038
27.138
1.836
1.836
3.720
61
3.781
1.493
15.000
16.493
2.520
4.044
6.564
9.400
2.771
61
12.232
2.771
2.771
3.720
61
3.781
5.000
2.450
2.771
10.222
2.771
61
2.832
13.400
35.000
134.150
22.200
189.000
1.562
93.861
131
2.200
458
410.226
902.187
15.000
1.260
3.720
10.750
61
30.791
224
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Olbia
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
Agrigento
CARATTERIZZAZIONI
Aosta
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
Torino Carducci
CARATTERIZZAZIONI
Ventimiglia
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
Avezzano
IIMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Teramo
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
Giarre
IMPIANTI ANTIFURTO/ANTITACCHEGGIO
Chivasso
IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO/RISCALDMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
Lissone
IMPIANTI ELETTRICI
Roma Newton
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Vinci
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Trionfale
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Roma Aurelia
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Massa
ARREDAMENTO DI VENDITA
Palermo Calatafini
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Milano Cicognara
CARATTERIZZAZIONI
Reggio Emilia
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Macerata
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
3.000
3.000
40.500
40.500
2.771
2.771
11.200
2.771
309
61
14.341
2.771
2.771
29.000
6.400
35.400
10.500
10.500
5.400
5.400
1.155
1.155
5.900
309
6.209
3.370
3.370
6.450
11.400
61
17.911
9.300
61
9.361
3.460
15.000
13.400
4.800
61
36.721
9.900
9.900
61
61
4.741
4.741
4.940
4.940
3.100
2.700
8.050
13.850
225
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Rimini
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
Venezia Lido
CARATTERIZZAZIONI
TELESEGNALAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Milano Buenos Aires
CARATTERIZZAZIONI
Roma Corso Trieste
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
Gallarate
CARATTERIZZAZIONI
Vicenza Palladio
MOBILI E MACCHINE ORDINARIE D'UFFICIO
Filiale SINT OVS
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI ELETTRICI
Matera
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Alba Colonnella
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Roma Acilia
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI ELETTRICI
Treviso Indipendenza
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Ivrea
ARREDAMENTO DI VENDITA
Bresso
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
Rho
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ARREDAMENTO DI VENDITA
Firenze Panzani
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
Vercelli
IMPIANTI SOLLEVAMENTO, SCARICO, PESATURA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Trieste
ARREDAMENTO DI VENDITA
CARATTERIZZAZIONI
ARREDAMENTO DI VENDITA
Vignate
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
12.960
12.960
1.670
4.300
3.500
9.470
3.720
8.882
61
12.663
5.888
5.888
7.936
7.781
15.717
3.720
3.720
47.993
47.993
3.857
856
529
5.241
2.550
2.550
15.200
15.200
2.000
3.300
7.060
12.360
19.730
19.730
309
309
308
6.250
6.558
4.800
1.750
23.500
309
61
30.420
1.514
1.514
24.200
3.720
61
27.981
309
2.771
61
3.141
226
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IN CORSO
Punti vendita
Descrizione
IMPIANTI ELETTRICI
IMPIANTI IDRICI, SANITARI, ANTINCENDIO
IMPIANTI CONDIZIONAMENTO/RISCALDAMENTO
ARREDAMENTO DI VENDITA
ATTREZZATURE COMUNICAZIONE
STIGLIATURE
Orio al Serio
ARREDAMENTO DI VENDITA
Visual Merch. OVS
TOTALE
ALLEGATO A3.b
Valore al
31/10/2004
39.000
31.950
45.600
61
131
12.843
129.585
6.000
6.000
6.030.203
227
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE.
DEPOSITI CAUZIONALI
PUNTO VENDITA
PROPRIETA'
Legnago
Gardo
Gorizia
Berka
Gorizia
Pineda Center
Brescia S. Polo
Enasarco
Milano Valfurva
Comune Milano
Milano Valfurva
Comune Milano
Genova Brigata Liguria Pietra
Pavia
Le Seveillon
Roma Vittorio
Vittoria
Brindisi
Bellocchi G.
Brindisi
Bellocchi R.
Avellino
Imm.re Centro
Gessate
Holding dei Giochi
S. Benedetto del Tronto La Fontana Ragnola
Trani
Caputo
Treviso Olmi
Atlanta Market
Rimini
Imm. Gallerie Comm.li
Rimini
Imm. Gallerie Comm.li
Lecco
Cons. Lecco 2000
Bologna Martiri
I.N.P.D.A.P.
Catania
Ruggeri
Lodi
Chioda Pietro
Firenze Mille
INPDAP
Modena Grandemilia Grandemilia
Appartam. Preganziol Fuser
Appartam. Mestre
Damiani
Appartam.
Tirindelli
Appartam.
Immob. La Fenice
Appartam. Padova
Moscardi
Appartam.
Dusi
Appartam. Mestre
Degl'Innocenti
Appartam. Mestre
Elite Hotel
Appartam. Abano
Cordellina
TOTALE
ALLEGATO A4
Valore al
31/10/2004
736
194
3.657
12.911
14.701
179
1.162
420
34.430
1.032
1.032
8.662
24.812
5.081
18.076
14.525
38.734
11.362
2.582
96.527
7.747
12.395
30.987
79.166
1.240
2.479
2.550
2.000
1.859
3.900
310
387
2.014
437.850
228
RIMANENZE PER LUOGO FISICO
Filiali / Deposito
W.HOUSE-DEPOSITO MESTRE
W.HOUSE-DEPOSITO ROMA
W.HOUSE-DEPOSITO MILAN
CARUGATE
W.HOUSE-DEPOSITO CH/MI
CAGLIARI
PADOVA-ARCELLA
VILLAFRANCA
LEGNAGO
CARPI
TRENTO
GORIZIA
ARZIGNANO
CAIRO MONTENOTTE
TORINO-NIZZA
TEMPIO PAUSANIA
PIACENZA
BRESCIA-S.POLO
MI-VIA PADOVA
MI-BAGGIO
MI-MEDEGHINO
MI-GARIBALDI
ROMA-MIRTI
MI-MARTINI
MI-VALFURVA
LUINO
GENOVA
GENOVA-RIVAROLO
PAVIA
ALESSANDRIA
LA SPEZIA
ROMA-GARGANO
ROMA-OSTIA
ROMA-TIBURTINO
ROMA-CANDIA
ROMA-RADIO
ROMA-VITTORIO
SESTO S.GIOVANNI
NETTUNO
FIRENZE-NAZIONALE
CAVA DEI TIRRENI
TRIESTE
PARMA
CIVITAVECCHIA
FIRENZE-GIOBERTI
BRINDISI
AVELLINO
Valore
2.786.243
8.316.486
5.160.931
1.179.333
203.030
710.408
981.637
411.821
491.361
551.339
1.171.986
466.964
544.423
285.331
1.035.759
328.214
816.609
505.976
643.390
710.848
458.293
568.909
452.220
459.199
408.281
425.716
751.424
580.978
671.628
522.772
865.186
494.440
1.067.095
1.031.435
744.288
890.480
893.314
755.736
372.585
572.378
496.341
869.422
1.209.941
475.263
553.151
970.227
637.861
ALLEGATO A5.a
Fondo
Deprezzamento
Acc.to 2004
rimanenze
401
374
1.281
1.106
17
1.411
2.587
266
612
790
1.314
727
824
1.313
49.138
1.141
3.392
870
2.266
555
3.365
1.807
258
3.581
1.534
1.952
1.723
1.696
846
1.133
1.635
17.556
2.993
1.382
1.202
1.578
2.848
2.744
2.048
3.751
1.750
3.909
1.964
933
1.180
5.062
620
1.412
1.315
4.509
3.892
60
4.964
9.102
935
2.152
2.778
4.624
2.557
2.901
4.618
172.893
4.013
11.936
3.060
7.972
1.953
11.838
6.358
906
12.599
5.396
6.869
6.063
5.968
2.976
3.987
5.754
61.771
10.530
4.863
4.230
5.554
10.022
9.656
7.207
13.200
6.157
13.754
6.911
3.283
4.153
17.812
2.180
Valore al
31/10/2004
2.784.430
8.314.797
5.155.141
1.174.335
202.952
704.033
969.948
410.621
488.597
547.772
1.166.047
463.681
540.698
279.400
813.729
323.060
801.280
502.046
633.152
708.340
443.090
560.744
451.056
443.020
401.351
416.894
743.637
573.314
667.806
517.652
857.797
415.114
1.053.572
1.025.191
738.855
883.347
880.443
743.336
363.330
555.427
488.434
851.760
1.201.066
471.047
547.818
947.352
635.061
229
RIMANENZE PER LUOGO FISICO
Filiali / Deposito
ADRIA
MILANO IV NOVEMBRE
GESSATE
ROMA TIBURTINA
FIDENZA
VERDELLO
CANTU
BUCCINASCO
TORINO PANORAMA
RIETI NUOVA SALARIA
SAN BENEDETTO DEL TRON
SASSARI
MILANO MISSAGLIA
COSENZA RENDE
RIETI OUTLET
FORMIA
SULMONA
ROMA MONTECERVIALTO
CAMPOBASSO
CASALE MONFERRATO
TRANI
CHIUSI
LIVORNO 2
SENIGALLIA
BARBERINO VAL D'ELSA
CORSICO
RIETI
MI-RIPAMONTI
TREVISO-OLMI
RIMINI
TRENTO DUE
SERIATE
SASSARI
MESSINA LIBERTA'
LECCO
FOLIGNO
SAN SEPOLCRO
GENOVA SESTRI 2
NAPOLI COLLI AMINEI
ALESSANDRIA C.SO ROMA
CANTU'
BARI-CASAMASSIMA
BRESCIA-VERDI
SAVONA
TARANTO MAGNA GRECIA
TORTONA
MODENA I PORTALI
Valore
722.431
1.005.891
894.475
690.803
122.009
236.914
274.848
352.286
304.335
99.269
415.318
299.415
686.860
184.703
481.095
488.750
386.617
271.400
526.286
368.447
565.180
486.229
665.884
376.402
807.421
790.447
598.470
722.952
693.508
1.288.064
390.476
1.015.809
1.336.603
509.835
771.935
479.371
347.448
774.222
664.742
524.105
757.580
1.327.803
726.136
755.253
782.702
836.976
908.937
ALLEGATO A5.a
Fondo
Deprezzamento
Acc.to 2004
rimanenze
533
41.903
1.550
1.985
0
15
57
339
697
284
315
18
198
569
26.920
280
960
2.893
8.334
430
56.686
2.051
4.399
2.524
1.907
288
1.327
953
767
2.135
648
3.835
1.276
1.177
1.460
1.062
239
4.590
1.116
1.135
125
2.742
1.924
1.117
5.394
3.920
2.440
1.877
147.434
5.453
6.986
0
53
201
1.194
2.454
1.000
1.109
62
696
2.003
94.717
987
3.378
10.179
29.323
1.513
199.450
7.218
15.478
8.882
6.709
1.012
4.670
3.355
2.700
7.513
2.281
13.493
4.490
4.140
5.135
3.736
840
16.151
3.926
3.992
440
9.649
6.770
3.928
18.980
13.794
8.585
Valore al
31/10/2004
720.020
816.554
887.471
681.832
122.009
236.846
274.590
350.753
301.184
97.985
413.894
299.335
685.966
182.130
359.459
487.483
382.280
258.328
488.629
366.505
309.044
476.960
646.007
364.996
798.806
789.148
592.473
718.644
690.041
1.278.416
387.546
998.482
1.330.836
504.518
765.340
474.573
346.369
753.481
659.700
518.978
757.015
1.315.411
717.442
750.208
758.328
819.262
897.912
230
RIMANENZE PER LUOGO FISICO
Filiali / Deposito
MESTRE-TERRAGLIO
BERGAMO TIRABOSCHI
PE-CITTA S.ANGELO
LATINA FIORI
VERONA SUD
CATANZARO-ACRI
TERNI
ROMA-ROMANINA
CATANIA
NAPOLI-KERBAKER
BOLOGNA-MARTIRI
PESARO
MISTERBIANCO
CATANIA
BRESCIA-ROVATO
MI-LORENTEGGIO
LODI
SHOW ROOM
CAGLIARI LE VELE
UDINE
BIELLA
ANDRIA
NOVATE
TORINO RISORGIMENTO
CASALECCHIO SUL RENO
BOLZANO
BELLUNO
TORINO S.RITA
PALERMO STRASBURGO
FELTRE
MARSALA
VIBO VALENTIA
FORLI
ROMA TUSCOLANA
FIRENZE MILLE
SIRACUSA
TRAPANI
CAMPI BISENZIO
FERRARA
ALBA
MONFALCONE
MODENA GRANDEMILIA
FOGGIA
PISTOIA
REGGIO CALABRIA
COSENZA
ROMA TRASTEVERE
Valore
1.154.954
983.816
1.070.156
1.311.853
1.154.202
755.925
630.942
1.225.275
709.586
776.910
931.108
903.988
1.030.455
638.962
888.237
974.153
56.137
1.019
1.230.675
1.025.668
697.135
668.333
1.126.600
463.837
1.196.312
902.591
536.626
772.052
1.282.646
476.952
732.152
743.275
720.694
1.049.862
666.101
887.909
867.976
1.457.408
977.618
481.060
429.293
1.399.723
983.331
602.431
971.532
679.120
849.175
ALLEGATO A5.a
Fondo
Deprezzamento
Acc.to 2004
rimanenze
1.508
901
4.159
2.205
348
2.113
477
3.916
203
1.936
1.060
2.302
1.761
3.725
484
1.433
0
0
2.604
585
872
2.072
463
221
4.950
1.728
812
1.107
7.079
2.492
5.500
1.787
5.579
2.297
883
1.168
898
4.366
1.030
536
1.085
2.875
1.888
2.629
4.298
2.970
1.916
5.306
3.169
14.635
7.758
1.224
7.436
1.677
13.779
713
6.812
3.728
8.101
6.195
13.105
1.703
5.042
0
0
9.163
2.060
3.067
7.289
1.630
777
17.417
6.081
2.858
3.894
24.907
8.767
19.351
6.289
19.631
8.083
3.107
4.109
3.159
15.360
3.622
1.887
3.817
10.116
6.642
9.250
15.122
10.451
6.742
Valore al
31/10/2004
1.148.139
979.747
1.051.361
1.301.890
1.152.630
746.376
628.788
1.207.579
708.670
768.162
926.320
893.585
1.022.498
622.133
886.051
967.677
56.137
1.019
1.218.907
1.023.023
693.197
658.973
1.124.507
462.840
1.173.944
894.781
532.956
767.052
1.250.659
465.693
707.302
735.199
695.484
1.039.482
662.111
882.633
863.920
1.437.682
972.965
478.636
424.391
1.386.732
974.802
590.553
952.112
665.699
840.517
231
RIMANENZE PER LUOGO FISICO
Filiali / Deposito
ROMA APPIA
FIRENZE DALMAZIA
PALERMO DA VINCI
PERUGIA
CASERTA
SARONNO
MESSINA
FROSINONE
MANTOVA
ROMA EUR
ROMA FRANCIA
ROMA TALENTI
MILANO SARPI
VARESE
LIVORNO
VERONA VIA ROMA
ALGHERO
PALERMO LIBERTA'
OLBIA
AGRIGENTO
GROSSETO
AOSTA
TORINO CARDUCCI
VENTIMIGLIA
AVEZZANO
TERAMO
GIARRE
CHIVASSO
VIGEVANO
LISSONE
ROMA NEWTON
ROMA VINCI
ROMA TRIONFALE
ROMA AURELIA
CREMONA
MASSACARRARA
PALERMO CALATAFIMI
SONDRIO
RAGUSA
MILANO CICOGNARA
REGGIO EMILIA
MACERATA
ROMA CAFFARO
RIMINI D'AUGUSTO
IMPERIA
VENEZIA LIDO
MILANO BUENOS AIRES
Valore
915.908
791.400
951.196
693.063
969.691
488.104
1.098.316
602.566
581.616
1.215.319
791.183
1.217.574
710.075
804.788
826.786
822.003
675.011
1.121.836
548.525
1.069.369
655.827
774.641
706.907
685.075
500.482
382.040
456.566
372.486
528.047
385.650
840.559
821.635
698.576
901.127
587.966
711.472
933.728
519.040
694.654
488.790
582.848
392.151
1.224.864
609.144
716.807
517.442
1.344.065
ALLEGATO A5.a
Fondo
Deprezzamento
Acc.to 2004
rimanenze
10.337
2.284
5.689
3.320
6.116
1.764
2.896
1.288
1.077
3.452
1.347
702
5.578
2.723
4.311
1.467
2.202
12.925
806
6.473
2.057
1.246
458
1.341
1.528
1.139
4.806
426
2.945
1.580
1.813
5.216
664
2.464
2.166
6.471
8.032
268
3.413
1.842
4.716
804
99.188
536
1.388
1.478
1.431
36.372
8.035
20.018
11.680
21.521
6.206
10.189
4.532
3.788
12.146
4.739
2.469
19.627
9.582
15.169
5.161
7.747
45.476
2.835
22.777
7.238
4.386
1.612
4.718
5.376
4.009
16.911
1.499
10.363
5.559
6.380
18.352
2.335
8.668
7.622
22.767
28.261
943
12.010
6.480
16.595
2.829
348.991
1.886
4.885
5.202
5.035
Valore al
31/10/2004
869.199
781.081
925.489
678.063
942.053
480.135
1.085.231
596.747
576.751
1.199.721
785.097
1.214.403
684.870
792.482
807.305
815.375
665.062
1.063.434
544.884
1.040.119
646.532
769.009
704.837
679.016
493.578
376.891
434.848
370.561
514.739
378.511
832.366
798.067
695.577
889.995
578.177
682.234
897.435
517.829
679.231
480.468
561.537
388.518
776.686
606.722
710.533
510.763
1.337.600
232
RIMANENZE PER LUOGO FISICO
Filiali / Deposito
ROMA CORSO TRIESTE
GALLARATE
CHIAVARI
PADOVA SAN FERMO
SAN DONATO MILANESE
VICENZA PALLADIO
MATERA
ALBA COLONNELLA
ROMA-ACILIA
TREVISO
IVREA
BRESSO
RHO
ANCONA OSIMO
FIRENZE PANZANI
VERCELLI
RAPALLO
TRIESTE XX SETTEMBRE
VIGNATE
BOLOGNA CITTA SCAMBI
MARCON
ACT GRANDATE
ACT FIDENZA
MODICA
ASCOLI EX KIDS
ROVERETO
BARI TAGLIE COMODE
FOGGIA FAMILA OUTLET
TOTALE MAGAZZINO
ALLEGATO A5.a
Fondo
Deprezzamento
Acc.to 2004
rimanenze
716.706
1.201.638
588.716
754.006
614.486
760.499
628.326
682.825
846.688
620.002
446.543
472.178
519.203
388.170
1.069.776
669.179
487.081
1.023.176
908.642
838.920
730.133
176.294
140.079
157.722
183.920
297.774
37.817
243.093
622
33.631
1.108
349
2.770
285
3.037
2.652
3.556
3.219
896
2.555
9.687
41
2.084
-752
462
1.485
2.408
809
383
1.516
1.171
765
13
0
0
15.060
2.190
118.329
3.900
1.229
9.748
1.001
10.686
9.331
12.513
11.326
3.151
8.990
34.083
144
7.333
-2.646
1.624
5.225
8.472
2.846
1.346
5.333
4.122
2.692
46
0
0
52.989
713.894
1.049.678
583.708
752.428
601.968
759.213
614.603
670.841
830.618
605.456
442.497
460.633
475.433
387.985
1.060.359
672.577
484.996
1.016.466
897.762
835.265
728.404
169.445
134.786
154.264
183.862
297.774
37.817
175.044
165.423.565
758.163
2.667.587
161.997.815
Valore
Valore al
31/10/2004
MERCI IN VIAGGIO
16.741.071
F.DO PER DIFFERENZE INVENTARIALI
-3.048.875
TOTALE
175.690.011
175.690.011
233
RIMANENZE PER CATEGORY
Category
Valore
Fondo
Deprezzamento
ALLEGATO A5.b
Acc.to 2004
rimanenze
Valore al
31/10/2004
DONNA
67.757.217
389.856
1.371.702
65.995.659
UOMO
49.857.941
175.669
618.089
49.064.182
BAMBINO
47.808.407
192.639
677.795
46.937.973
TOTALE
165.423.565
758.164
2.667.587
161.997.815
MERCI IN VIAGGIO
16.741.071
F.DO PER DIFFERENZE INVENTARIALI
-3.048.875
TOTALE
175.690.011
175.690.011
234
CREDITI PER VENDITE DI MERCE ALL'INGROSSO
Cliente
MARIANNA SHOPPING DRESS S.
LINESTYLE S.R.L.
ANYWAY S.R.L.
FENIX S.R.L.
ARTALE M & G S.N.C.
CHIAROSCURO S.R.L.
VI.RO. S.R.L.
CARDONE VANESSA
Totale Affiliati ACT
PROF.ITALIANA DIV. OF GUAB
FLOREAL LTD
INTEKS ULUSLARARASI TEKSTI
JOHNSON & JOHNSON S.P.A.
RESIDENZA CAMPANELLE COMUN
FORNI & TURBA S.N.C.
CARTASI SPA
Totale Clienti Commerciali Altri
TOTALE
ALLEGATO A6.a
Valore al
31/10/2004
191.333
136.702
125.912
99.596
97.575
87.652
72.981
63.778
875.529
10.297
6.162
2.060
1.660
1.445
1.117
31
22.772
898.301
235
CREDITI NON RIFERIBILI A VENDITE DI MERCE
Cliente
ALLEGATO A6.b
Valore al
31/10/2004
BILLA AKTIENGESELLSCHAFT
SAFRA S.R.L.
CITY PARK SERVICE S.R.L.
LIMONI S.P.A.
BILLO S.R.L.
TOTAL ITALIA S.P.A.
DE.CO. S.R.L.
GIULIA CALZATURE SRL
STELLA MARKET BLUE DI CARN
WALT DISNEY COMPANY ITALI
PAC 2000 A Soc. Coop a.r.l
MAGAZZINI GABRIELLI S.P.A.
HOLDING DEI GIOCHI S.P.A.
API - ANONIMA PETROLI S.P
TOPAZIO S.R.L.
SIPORT S.P.A.
DINAMICA S.R.L.
ROMANA GARDEN CENTER S.R.L
NIP S.R.L.
G.T. SNC DI GUIZZARDI MAUR
QUESTURA DI BELLUNO
MAROTTA FILIPPA
SK GLOBAL CO., LTD.,
COFATHEC SERVIZI S.P.A.
SHIN JIN INTERNATIONAL COR
BANCA CARIGE S.P.A.
TACK FAT SWIMWEAR MFG. LTD
COOP ADRIATICA SOC. COOP.
CLIP S.R.L.
PACIFICO SALVATORE - DI M
PT. UNITRA ADHIJAYA
MARCELLINO ALDO
MONDADORI FRANCHISING S.P.
CENTWIN
CHIODA PIETRO
ISTITUTO DI RICERCA INTERN
IMMOBILIARE STRASBURGO SRL
JIANGSU SOHO INTERNAT. GRO
GIUNTI AL PUNTO S.P.A.
RAI RADIOTELEVISIONE ITALI
MARKET S. GIORGIO S.R.L.
I.N.A.I.L. SEDE DI CASERTA
CHLORIDE SILECTRON
DEGL'INNICENTI/GIANNI
IMMOBILIARE LA FENICE S.R.
TIRINDELLI CLAUDIO
FORT JAMES ITALIA S.R.L.
FUTURE BRAND GIO' ROSSI S.
POLISPORTIVA EGOENERGY
SCARPE & SCARPE S.P.A.
EURO ITALY
AVIA 2 S.R.L.
DO.MA. S.R.L.
1.561.429
90.334
89.774
55.514
50.226
38.470
34.217
31.104
28.169
24.000
23.605
15.490
15.034
14.925
10.800
10.480
10.044
6.507
5.568
3.427
3.258
1.670
1.317
882
852
849
662
580
558
526
516
508
446
408
372
372
211
189
186
186
134
60
18
9
3
2
-26
-1.387
2.767
147.330
15.167
1.156
37.823
Sub Totale
2.336.720
Fatture da emettere
TOTALE
273.244
2.609.964
236
CREDITI INTRAGRUPPO
Cliente
OVIESSE FRANCHISING S.R.L.
Fatture da emettere
TOTALE GENERALE
ALLEGATO A6.c
Valore al 31/10/2004
14.572.690
11.249
14.583.939
237
DISPONIBILITA' LIQUIDE
PUNTO VENDITA
Residuo incasso
non versato al
31/10/04
ALLEGATO A7
Fondo cassa
forte al
31/10/2004
Valuta estera
Disponibilità liquide al
non versata al
31/10/04
31/10/04
MILANO CARUGATE
48.332
3.820
CAGLIARI
23.231
10.000
PADOVA ARCELLA
28.760
11.135
39.895
VILLAFRANCA
13.308
3.350
16.658
LEGNAGO
59.085
9.105
68.190
CARPI
16.269
3.000
19.269
TRENTO
45.274
6.000
51.274
GORIZIA
19.302
2.500
ARZIGNANO
19.867
4.500
24.367
8.848
3.841
12.689
CAIRO MONTENOTTE
TORINO NIZZA
52.152
23
479
33.254
22.281
427
2.063
2.490
1.966
5.000
6.966
PIACENZA
20.202
3.200
23.402
BRESCIA S.POLO
28.291
5.000
33.291
3.119
9.818
12.937
17.582
7.494
25.076
1.865
4.043
5.908
26.836
TEMPIO PAUSANIA
MILANO VIA PADOVA
MILANO BAGGIO
MILANO MEDEGHINO
MILANO GARIBALDI
16.933
9.903
ROMA MIRTI
1.438
7.024
8.462
MILANO MARTINI
2.366
1.735
4.101
MILANO VALFURVA
1.978
6.397
8.375
LUINO
1.538
4.500
6.038
GENOVA BRIGATA
15.599
12.960
28.559
GENOVA RIVAROLO
16.069
5.400
21.469
PAVIA
10.162
9.182
19.344
2.505
6.000
8.505
39.691
7.000
46.691
ROMA GARGANO
6.078
14.000
20.078
OSTIA
5.223
15.000
20.223
19.754
11.108
30.862
ROMA CANDIA
3.677
12.844
16.521
ROMA RADIO
2.694
1.902
11.405
7.326
ALESSANDRIA SPALTO
LA SPEZIA
ROMA TIBURTINO
ROMA VITTORIO
SESTO SAN GIOVANNI
4.596
93
18.824
2.815
8.867
11.681
NETTUNO
11.349
7.967
19.315
FIRENZE NAZIONALE
10.135
5.000
15.135
CAVA DEI TIRRENI
32.029
4.500
36.529
TRIESTE
19.312
2.000
21.312
PARMA
40.119
10.700
CIVITAVECCHIA
19.722
4.409
FIRENZE GIOBERTI
16.505
5.500
22.005
BRINDISI
23.888
5.203
29.090
AVELLINO
22.218
4.000
26.218
ADRIA
41.274
7.400
48.674
3.787
5.650
9.437
17.052
4.000
21.052
MLANO IV NOVEMBRE
GESSATE
50.819
282
24.413
238
DISPONIBILITA' LIQUIDE
PUNTO VENDITA
ROMA TIBURTINA
FIDENZA
VERDELLO
CANTU'
Residuo incasso
non versato al
31/10/04
ALLEGATO A7
Fondo cassa
forte al
31/10/2004
Valuta estera
Disponibilità liquide al
non versata al
31/10/04
31/10/04
16.862
12.128
116
1.210
28.990
1.326
5.550
3.228
8.778
285
1.500
1.785
BUCCINASCO
19.156
6.364
25.520
TORINO PANORAMA
19.234
2.000
21.234
RIETI SALARIA
4.092
4.168
8.260
S.BENEDETTO
16.045
8.907
24.952
SASSARI
19.322
2.000
21.322
7.792
12.051
19.843
16.321
2.000
18.321
2.919
1.799
4.718
15.019
12.862
27.881
6.307
3.500
9.807
640
1.652
2.292
14.575
5.750
20.325
1.247
11.193
12.440
MILANO MISSAGLIA
RENDE
RIETI
FORMIA
SULMONA
ROMA CERVIALTO
CAMPOBASSO
CASALE MONFERRATO
5.121
3.332
8.453
CHIUSI
TRANI
28.515
4.600
33.115
LIVORNO 2
18.767
9.547
28.314
SENIGALLIA
1.243
6.990
8.233
BARBERINO
39.158
3.850
43.008
1.381
2.480
3.861
MILANO CORSICO
RIETI
1.986
5.900
7.886
MILANO RIPAMONTI
2.344
10.108
12.451
TREVISO OLMI
40.492
6.735
47.227
RIMINI
40.196
10.000
50.196
TRENTO DUE
22.942
4.900
27.842
SERIATE
37.056
13.900
50.956
SASSARI
30.954
13.200
44.154
MESSINA LIBERTA'
20.217
6.521
26.738
LECCO
21.398
5.670
27.068
1.153
14.292
15.445
S.SEPOLCRO
10.612
1.500
12.112
GENOVA SESTRI
17.089
5.000
22.089
NAPOLI COLLI AMINEI
31.187
15.210
46.397
3.894
6.000
9.894
CANTU'
18.104
12.650
30.754
BARI CASAMASSIMA
95.051
10.000
105.051
BRESCIA VIA VERDI
20.042
5.150
25.192
FOLIGNO
ALESSANDRIA C. ROMA
SAVONA
3.092
4.000
7.092
TARANTO MAGNA GRECIA
4.920
11.435
16.355
TORTONA
28.788
7.000
35.788
MODENA PORTALI
19.231
3.971
MESTRE TERRAGLIO
26.259
5.000
2.065
9.610
BERGAMO TIRABOSCHI
23.202
14
31.273
11.675
239
DISPONIBILITA' LIQUIDE
PUNTO VENDITA
Residuo incasso
non versato al
31/10/04
ALLEGATO A7
Fondo cassa
forte al
31/10/2004
Valuta estera
Disponibilità liquide al
non versata al
31/10/04
31/10/04
CITTA' S.ANGELO
34.702
9.932
44.634
LATINA FIORI
46.956
14.424
61.380
VERONA SUD
67.021
12.290
79.311
CATANZARO
2.822
6.000
8.822
30.672
8.525
39.197
ROMA ROMANINA
4.945
8.850
13.795
CATANIA
1.304
6.000
7.304
NAPOLI KERBAKER
29.052
12.000
41.052
BOLOGNA MARTIRI
3.834
8.000
11.834
45.634
12.627
58.261
CATANIA MISTERBIANCO
6.134
9.256
15.390
CATANIA
2.355
3.690
6.045
BRESCIA ROVATO
2.826
4.000
6.826
TERNI
PESARO
MILANO LORENTEGGIO
2.417
10.390
12.807
LODI
10.138
1.950
12.088
CAGLIARI LE VELE
43.096
11.940
55.036
UDINE
29.807
6.710
36.517
BIELLA
14.031
5.000
19.031
ANDRIA
21.708
8.017
29.725
NOVATE
39.583
15.771
55.354
TORINO RISORG.
7.682
5.008
12.690
CASALECCHIO
29.857
8.000
37.857
BOLZANO
17.983
9.930
27.913
BELLUNO
28.904
20.744
8.160
TORINO S.RITA
4.353
5.000
9.353
PALERMO STRASBURGO
4.301
15.749
20.050
16.972
4.000
20.972
MARSALA
3.360
11.491
14.851
VIBO VALENTIA
3.693
10.003
13.696
FORLI'
2.637
7.500
10.137
FELTRE
ROMA TUSCOLANA
14.641
9.078
23.718
FIRENZE V. MILLE
2.300
9.701
12.001
SIRACUSA
2.367
11.166
13.533
TRAPANI
2.533
7.000
9.533
CAMPI BISENZIO
6.904
10.000
16.904
29.129
5.000
34.129
4.502
9.919
14.421
FERRARA
ALBA
MONFALCONE
10.477
4.000
14.477
MODENA GRANDEMILIA
33.742
10.000
43.742
FOGGIA
68.963
5.000
73.963
PISTOIA
3.219
2.660
5.879
REGGIO CALABRIA
4.893
10.047
14.940
COSENZA
3.797
16.244
20.041
ROMA TRASTEVERE
19.195
8.013
27.208
ROMA APPIA
25.162 -
1.794
23.368
10.018
13.034
FIRENZE V. DALMAZIA
3.016
240
DISPONIBILITA' LIQUIDE
PUNTO VENDITA
Residuo incasso
non versato al
31/10/04
ALLEGATO A7
Fondo cassa
forte al
31/10/2004
Valuta estera
Disponibilità liquide al
non versata al
31/10/04
31/10/04
PALERMO V.LE DA VINCI
5.411
10.480
PERUGIA
2.406
7.000
15.891
9.406
CASERTA
72.126
14.845
86.971
SARONNO
19.597
5.000
24.597
MESSINA PIAZZA CAIROLI
4.863
12.295
17.158
FROSINONE
1.961
11.726
13.687
MANTOVA
3.893
6.536
10.429
ROMA EUR
2.947
19.579
22.526
ROMA FRANCIA
5.496
8.856
14.352
ROMA TALENTI
39.449
19.365
58.814
MILANO SARPI
3.329
9.998
13.327
VARESE
2.292
5.500
LIVORNO
3.394
7.951
VERONA VIA ROMA
7.792
198
11.543
29.673
7.650
ALGHERO
3.085
5.000
37.323
8.085
PALERMO LIBERTA'
3.921
13.812
17.733
OLBIA
2.881
7.000
9.881
AGRIGENTO
4.304
9.600
13.904
GROSSETO
3.000
6.500
9.500
AOSTA
2.911
8.000
10.911
TORINO CARDUCCI
2.366
6.004
8.370
VENTIMIGLIA
2.140
5.450
7.590
14.732
8.225
22.957
AVEZZANO
TERAMO
1.346
7.284
8.630
GIARRE
1.348
5.744
7.092
CHIVASSO
895
4.050
4.945
VIGEVANO
905
5.500
6.405
LISSONE
8.598
2.394
10.992
ROMA NEWTON
2.488
7.000
9.488
ROMA VINCI
3.914
8.584
12.498
ROMA TRIONFALE
ROMA AURELIA
CREMONA
2.397
14.974
17.371
22.014
10.833
32.847
2.385
5.678
8.063
MASSA
6.704
7.000
13.704
PALERMO CALATAFIMI
3.058
10.000
13.058
22.937
5.000
27.937
RAGUSA
2.618
7.500
10.118
MILANO CICOGNARA
4.361
6.865
11.226
REGGIO EMILIA
3.972
5.432
9.404
MACERATA
1.633
3.000
4.633
SONDRIO
ROMA CAFFARO
RIMINI C.SO D'AUGUSTO
IMPERIA
VENEZIA LIDO
7.485
11.925
25.588
9.460
19.410
2.695
3.232
5.927
76
35.123
11.296
5.410
16.706
MI BUENOS AIRES
6.684
17.517
24.201
ROMA TRIESTE
5.885
18.619
24.504
241
DISPONIBILITA' LIQUIDE
PUNTO VENDITA
Residuo incasso
non versato al
31/10/04
ALLEGATO A7
Fondo cassa
forte al
31/10/2004
Valuta estera
Disponibilità liquide al
non versata al
31/10/04
31/10/04
GALLARATE
2.014
5.440
7.454
CHIAVARI
1.612
5.000
6.612
PADOVA SAN FERMO
3.629
5.000
8.629
S. DONATO MILANESE
9.615
4.646
14.261
VICENZA PALLADIO
36.765
6.230
42.995
MATERA
24.070
10.000
34.070
COLONNELLA
24.232
9.447
33.680
ROMA ACILIA
2.168
14.415
16.583
16.825
6.450
23.275
1.725
10.000
11.725
BRESSO
13.472
5.000
18.472
RHO
11.135
5.573
16.708
OSIMO
2.132
4.500
6.632
FIRENZE PANZANI
3.622
14.000
17.622
VERCELLI
3.117
8.175
11.292
RAPALLO
12.487
3.465
5.387
7.000
VIGNATE
63.612
16.206
79.818
BOLOGNA CARNACINI
16.743
7.000
23.743
MARCON
31.039
5.626
36.665
9.494
4.205
289
2.054
2.343
MODICA
10.787
2.000
12.787
ASCOLI PICENO
25.695
2.500
28.195
ROVERETO
16.381
10.500
26.881
BARI
4.244
1.500
5.744
FOGGIA
3.394
2.000
5.394
3.060.308
1.575.774
TREVISO INDIPENDENZA
IVREA
TRIESTE XX SETTEMBRE
GRANDATE ACT
FIDENZA ACT
TOTALE
15.952
43
39
1.246
12.430
13.738
4.637.328
242
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
ALLEGATO A8
IMPIEGATI
voce
VALORE AL 31/10/2004
Numero dipendenti
DIRIGENTI QUADRO
I
II
III
IV
V
VI
TOTALE
1.177.864
3.068.645
1.712.491
5.945.254
5.509.349
29.062.714
129.757
1.497
46.607.571
29
109
122
320
353
2.036
428
14
3.411
OPERAI
I
II
VALORE AL 31/10/2004
III
IV
184.724
Numero dipendenti
11
FONDO TRATTAMENTO FINE RAPPORTO AL 31/10/2004
TOTALE NUMERO DIPENDENTI
V
681.329
73
VI
17.514
23
TOTALE
883.568
107
47.491.139
3.518
243
DEBITI VERSO FORNITORI
DESCRIZIONE
ALLEGATO A9.a
VALORE AL
31/10/04
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DI STIRERIA
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
DEBITI VERSO FORNITORI PER INVESTIMENTI
107.704.850
1.104.819
10.184.006
3.377.342
Sub totale
122.371.017
FATTURE DA RICEVERE
TOTALE
55.885.039
178.256.056
244
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
DESCRIZIONE
ARCOMAP SRL
ACCESSORI MODA MILAN
ALBINI & PITIGLIANI
MANIFATTURA O. ARCOL
AURELI S.P.A.
CROSS POINT S.R.L.
CALZATURIFICIO BACUS
LEONARDO PELLE DI
BEDDING S.R.L.
CREAZIONI BRIGITTE S
CONFEZIONI CASTELLI
CONFEZIONI CET S.R.L
CLAN SRL-SPORTWEAR
CINTELLI & GALLUZZO
WINGLIN KNITTING FAC
VERA S.R.L.
CONFEZIONI DIK SRL
OCEAN INDUSTRIAL CO
MAX DI FONTANA & CO.
SIMIANI
C & LD SRL
CIOCCA S.P.A.
CONFEZIONI LAVIS
MANTERO SETA SPA
SAMMARRUCO PAOLO
RADIANT DEVELOPMENT
MARBEL S.R.L.
SANTI EUGENIO S.P.A.
FATTORSETA S.P.A.
TOP SRL
COMIT SRL
CONFEZIONI DEL NANET
TEXTILE INTERNATIONA
LINCLALOR S.P.A.
N.M. S.R.L.
ESPRESSIONI DI MODA
MANIFATTURE SETTENTR
SACCHETTI MAGLIERIA
EUROPE FASHION NEW S
ALLEGATO A9.a.1
VALORE AL
31/10/04
1.497.069
16.349
-43.591
583.766
159.137
432.482
-703
274.695
1.339
2.785.075
337.953
113.392
27.340
134.219
-60.328
467.182
358.383
-4.793
1.065
8.820
982.327
32.239
605.333
18.406
780
-618.475
1.009.748
95.917
75.828
36.733
50.416
80.568
-441.102
315.328
23.602
26.642
128.874
233.276
2.455.163
245
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
S.B.A. S.A.S.
NEW GENERATION FASHI
CALZIFICIO LECOBAR S
DIMA S.R.L.
NELLY DI VENTURI SNC
D.N.C. S.P.A.
MAGLIFICIO DI VERONA
SAN KAY INDUSTRIAL L
PETIT ENFANT
GENERAL TEXTILE S.R.
NUOVA GOOD S.R.L
HAW TEXTILE LIMITED
OX S.R.L.
DIMODA SRL
WEI BRASS (HONG KONG
CALZIFICIO BONADEI S
GI.EFFE MODA SPA
RIG STYLE S.R.L.
COBEBRO S.R.L.
WORLD BIHEN ENTERPRI
CHINA ARTEX CORPORAT
CIVAS DEI F.LLI CRIP
CORIEX IMPORT EXPORT
PENGO SPA
CAMICERIA AGATEX S.R
RAVELS APPARELS PVT.
DESCO SRL
HANSA TRADING LIMITE
MOTHERLODE ENTERPRIS
GUN-A ENTERPRISE INC
IDEA STUDIO
BENGY & C. SRL
LARDINI SRL
DI LINE SRL
CONFEZIONI VANNA S.R
MAGLIFICIO ITES S.P.
G.T.M. SRL
GOLDLANE INTERNATION
TND S.R.L
CALZIFICIO FACENTI S
SHANDONG FOREING TRA
ALLEGATO A9.a.1
66.632
-12.431
314
700
36.492
21.930
1.256.392
-38.999
65.360
535.449
1.703
-26.412
54.862
556.212
-14.830
91.037
99.326
662.596
868
-61.120
-71.892
331.506
262.116
216
1.555.572
-38.953
5.120.454
-45.585
-20.156
-287.638
159.730
476.305
90.701
2.487.683
-3.718
804.335
3.100.157
-289
513.314
650.754
-21.713
246
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
PRL FASHIONS OF EURO
PLUTON SRL
HANGZHOU LOTO GARMEN
FALLIMENTO MATEX SRL
LINEA VERDE S.N.C.
UNIVERSAL APPAREL LI
P&F GROUP S.R.L. DIV
HIGH HOPE INT'L GR.J
SUMEC TEXTILE & LIGH
LINEA EMME SRL
NOBA MAGLIFICIO SPA
TREGAMBE S.R.L.
MINUTO & SALOMONE S.
APEX ENTERPRISES INT
GREATWIND INTERNATIO
HIGH FASHION KNITWEA
THUNDER SAS DI COLIA
3 CORONE
OPENMARK S.R.L.
ACADY ENTERPRISE CO.
MAGLIFICIO NICOS SRL
DHIR INTERNATIONAL P
NINGBO Z. & H FOREIG
KING'S MANUFACTURING
MULTIDECOR SNC
SMART INDUSTRIAL GRO
EAST WIDE CO., LTD
SONARGAON GARMENTS (
BENGAL KNITWEAR INTE
HAEWAE TRADING CO.LT
CARAMELLAMANIA S.R.L
S.A.D. COLLEZIONI SR
C.A.L. SPA- CONCORDA
ARGO HONG KONG INTER
ADCO (H.K.) LTD.
AURELI SPA
GAR SAS
BATIMATE LIMITED
MAN SUM TRADING CO.,
SUN HEI ELECTRONIC C
CONFEZIONI LA ROSA S
ALLEGATO A9.a.1
16.026
3.832
-503.115
55.454
70.375
-1.014.140
9.004
-645.732
-98.059
9.012
239.625
345.550
124.074
-196.407
600
-19.231
126.080
49.543
98.331
-22.769
443.189
12.062
-178.514
-13.686
11.645
-29.437
-28.700
-106.151
-322.149
-119.040
-348
120.179
260
-38.721
-17.498
65.880
558.410
-114.468
-46.874
-20.469
31
247
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
UNION BEST TRADING L
CALZIFICIO PRISCO S.
JIANGSU SOHO INTERNA
SHINY KIND ENTERPRIS
BIG LINE SAS DI GRAZ
FLORIANA CAMICIE S.R
BORCA GROUP SRL
GUANGZHOU TEXTILES H
PT. DAYANUSA INDONES
TRICOT LINE SRL
FALLIMENTO MARY POL
PUPETTO
TEAMBEST MANUFACTURI
SUPERIOR 3L LIMITED
AAR PEE COLOUR HOUSE
TESSILE LOMBARDA S.R
NANJING GATHER EUROP
CAL-MI S.A.S. DI A.
MALERBA S.P.A.
IMAR MAGLIERIE S.R.L
SPYEYES
FEDERIGHI S.P.A.
SUPERB INTERNATIONAL
MAGIC STYLE SRL
MANIFATTURA CALZE CA
MANIFATTURE DADDATO
MOFO S.R.L.
CITA INTERNATIONAL L
INTERLINK ENTERPRISE
GIANNA CO. LTD.
ATTEX S.P.A.
HANLON INTERNATIONAL
STARTEX SRL
ZHEJIANG DIDA IMP.&
MIRAGE FASHION LTD
FERLITA S.R.L. CONFE
SANSUNIQUE S.R.L.
FAST BASE ENTERPRISE
BABY LORY DI CROSTA
ZHEJIANG G & F FOREI
BODYMATE INTERNATION
ALLEGATO A9.a.1
-54.147
165.880
-148.108
-6.613
16.753
8.539
125.253
-91.738
-409.192
819.602
8.769
62.428
-49.233
-553.576
-22.567
611
-36.883
106.991
62.653
521.510
3.924
665.731
-16.481
693.067
884.523
245.371
-1.000
-25.617
-36.235
-22.932
19.681
-235.535
255.292
-117.169
-545.455
160.167
228.337
-104.881
49.708
-1.160.381
-44.246
248
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
MAREZIA COLLECTION
JIANGSU SAINTY CORP.
S.ISLAM FASHIONS LTD
R.M.X. JOSS
SHANDONG WELLTRADE K
SHENZHEN TRIUMPH FAS
LAURA MODA S.R.L.
MAXBRITE LTD
UNICA SRL
EURO BODY FASHION SR
CICCIOLI SRL
DANIEL MANIFATTURA I
LOYAL KNITWEAR
WINGS S.P.A.
JAGUAR (PRIVATE) LIM
ALI MURTAZA ASSOCIAT
LILLY ITALIA S.P.A.
ZUMA BABY S.R.L.
WELL KNIT INDUSTRIES
SUPER DECISION (HK)
CENTURY FASHION
FUJIAN TIANCHENG HOL
BIG BEN SRL
BANDIUS DI CANCIAN F
GALAXY EUROPE S.R.L.
AMERICAN PHIL TEXTIL
SMK INTERNATIONAL CO
UNITRADE FASHIONS LT
DEFRA S.R.L.
CARSIL VENERE S.P.A.
AGGF COSMETIC GROUP
GEENA GARMENTS
GIERRE SPORT LINE SR
WOOLGROUP SRL
SONAL GARMENTS
CONFEZIONI FRANCESCO
SILVAMAGLIA S.R.L.
GREAT IMPERIAL TRADI
GLORY WORLD GARMENTS
GRUPPO IBIS S.P.A.
YANGZHOU ZHONGYU IMP
ALLEGATO A9.a.1
438.381
-215.871
-103.968
-66.147
-5.185
-1.375
118.481
-346.088
10.954
111.242
53.283
61.942
-57.029
-33
-319.349
-36.432
993.640
171.218
-28.819
-38.324
6.961
-2.458
82
21.402
9.480
-53.165
-52.839
-455.094
1.680.492
2.009.197
-99
-18.504
91
167.433
-32.197
295.851
15.763
168.287
-88.779
806.310
-43.973
249
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
FULPEL EREDI DI MATT
DIMPLE CREATIONS PVT
ONDA BLU
J.C. & WINSONS COMPA
NUOVI MAGLIFICI S.P.
N-JOY
DIANA DE SILVA COSME
GRUPPO INDUSTRIE MOD
BLUEPRINT S.P.A
DOCKERS ITALY
CROWN FASHION & SWEA
MODA EFFE S.R.L.
KUMPON EXPORT CO., L
CAZZOLA GAETANO CALZ
EXCEL HIGH LIMITED
CHING WAH METAL WARE
AMTEX (PVT) LIMITED
WIN GOLD INTERNATION
G.S.A. SRL
LUTEX COMPANY LIMITE
MILLENIUM CORPORATIO
WING LUEN KNITTING F
HOP LUN (HK) LTD.
LUCA'S FASHION S.R.L
NEW-CON INTERNATIONA
PERLETTI S.P.A.
J H ANNA FASHION LTD
STONE FASHION LIMITE
BARBIERI DIFFUSIONE
DUELLE SAS DI SABATI
QUANZHOU HONTEX LIGH
V.J. COMIX
UNITESSILE S.P.A.
EMI MAGLIA S.P.A.
SHANGHAI CONCH IMPOR
S-SIX FASHIONS (PVT.
G.P.M. GRUPPO PROD M
INCONTRO SRL
VANESSA FASHION SRL
S.L.P. S.R.L.
SHANGHAI KNITWEAR I/
ALLEGATO A9.a.1
237.444
-112.261
99.720
-15.138
112.250
138.678
-2.529
107
80.963
40.643
-46.810
1.788.375
-24.236
78.077
-176.354
-56.966
282
-310.732
147.600
-210.880
-95.277
-138.588
-13.526
594.938
-24.595
324.281
-60.550
-93.511
-19.439
507.672
1.870
-390
408.863
1.310.093
-18.258
-58.233
328.609
2.038.044
21.741
32.518
-20.800
250
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
WANG CHAU INDUSTRIAL
SBW LIMITED
LIAONING CHENG DA CO
APEX APPARELS CORPOR
VISCO INDUSTRIES LTD
SHAMROCK
HONEST ENTERPRISES C
HANDER KNITTING FACT
BEIJING JIANSANHUAN
MANIFATTURA SANT'AMB
ENNEDI CONF.DI
ARABA FENICE S.R.L.
LYNXCO SRL
FAIR N FLAIR GARMENT
GLADPEER DEVELOPMENT
RGC INC
FENICIA S.P.A
CENTWIN
TRENDY S.R.L.
MARVEL S.A.S. DI MAS
ZAMBAITI COPERTIFICI
ASIAN GARMENT CO., L
RIBA MARKETING PRIVA
FUZHOU FUTIAN GARMEN
NANTONG YUHONG GARME
EVITA S.R.L
SHENZHEN FAR EAST PL
TRENDTIME ENTERPRISE
FASHION ITALIA S.R.L
PT. INDOMATRA BUSANA
VIET TIEN GARMENT IM
SAMOA S.R.L.
TEXTOR S.R.L
FABE SRL
EURCLASS S.R.L.
FACIB S.P.A. DI CORT
FREEDOM SRL (SOCIETA
SAM SAM PRODUCTIONS
HANGZHOU A AND C (HO
MARCO POLO INTERNATI
JIANGSU ANIMAL BY-PR
ALLEGATO A9.a.1
-227.754
-45.482
-614.810
-36.153
-54.934
-21.261
-6.210
-131.939
-192.740
201.780
35.975
71.650
10.714
-308.954
-361.139
-1.476
286.646
-317.968
44.091
32.183
20.520
-353.631
-15.207
-9.347
-21.540
528.881
-62.913
-162.637
20.186
-224.186
-41.351
1.205
352.157
3.967
16
172.349
147.603
-100.425
-219.759
664.480
-84.075
251
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
J L GARMENT MANUFACT
INTERSALES (H.K.) LT
MARO'S S.P.A.
EUROCLASS S.R.L.
KEY LARGO FASHION GR
N.A.I. SRL
VAPE CLASSIC S.R.L.
YUE FUNG THAI CO.
DAMBLE' S.R.L.
PIMMY S.A.S
NORTONS SPA
DELIGHT HOME TEXTILE
TREND CODE, INC.
TOP CHOICE CO.
ALLIED EXPORT INDUST
P-TRADE S.R.L.
MIMOSKA S.R.L.
FASHION LAB
LU THAI TEXTILE CO.
SAMAR S.P.A.
ORIENTAL STAR IMP &
HIPPO INTERNATIONAL
MAGLIFICIO VALDA SPA
SAN DIEGO S.R.L.
VILLIE FASHION JEWEL
HEDEF KONFEKSIYON VE
SHARTEX DEVELOPING C
ULTIMA SA
PEDRIONI S.R.L.
MA-GA CALZIFICIO SRL
NALINI ORIGINALS
EFFE PI. S.R.L.
WELL LEADER INDUSTRI
CENTURY DESIGN & FAS
ARTEMIDE S.R.L.
GIAN INTERNATIONAL
GURUMAN TRENDSETTERS
VILLA VASARI SRL
JOINTEX KNITWEARS LT
GUANGXI JITIAN CO.,
ASIA DIRECT PRODUCTS
ALLEGATO A9.a.1
-342.445
-304.938
212.235
446.699
230.171
49.005
201.244
-6.089
16.643
88
4.513.291
-163.234
-23.708
-179.583
-38.133
2.505.308
62.416
662.102
-101.535
3.475.962
-20.650
-44.218
448.992
89.368
-2.033
-23.600
308
-902.306
145.462
57.387
-26.563
21.701
-6.165
-301.742
48.990
624
-20.490
13.834
-40.205
-369.766
-8.436
252
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
NARCIS DI FAGIANI GE
GITEX SRL
EXCELLENT DESIGN CO.
ZHEJIANG WINSUN IMP
C.F.I. SRL
PRAVIN TEX
ZHEJIANG Q'S GARMENT
RUTA FASHION GROUP S
SHANGHAI RUNTONG INT
NANJING LIGHT INDUST
VITALI-MAC S.R.L.
CHALLENGE APPARELS P
EASTERN CONTINENTAL
WAYSUNG (SHANGHAI) F
CLORYTEX CO., LIMITE
BOOMWELL COMPANY LIM
SJ & H APPAREL LTD.
ISD (H.K.) LIMITED
PEN POWER CO., LTD.
SHENON INTERNATIONAL
DICKSON GARMENTS LIM
QINGDAO EUROFRO GARM
STYLEMAN
FLOOR DECOR
SAMIK TRADING CO., L
MAGLIF. TRIS COTTON
THE ACCESSORIES S.R.
MODA PROJECT S.R.L.
SUNRISE (HONG KONG)
BIBA TOYS COMPANY
TOY WONDER COMPANY L
YAU FAT PLASTIC FACT
WILTEC INDUSTRIES LT
CINTURIFICIO V.P.
PROSPERITY INDUSTRIE
NINGBO YOUNGOR IMP.
TOP GRAND INDUSTRIAL
CONCEPTION 4 TEXTILV
POWER VANTAGE WEAR L
NATIVE CRAFTS AND AR
AMAR BROTHERS
ALLEGATO A9.a.1
163.036
448.126
-9.871
-15.196
339.784
34.886
-273.846
90.714
-13.007
-2.790
33.759
-130.107
-196.667
-89.880
-33.270
-41.968
-175.288
-153.085
-20.037
-30.681
-439
-14.981
-22.335
5.859
-302.407
136
51.826
419.077
-17.852
-13.903
-20.542
-14.503
-22.780
3.146
-66.461
-142.532
-28.861
30.650
-104.052
-16.124
-43.714
253
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
M/S ATELIER EXPORTS
ANNABEL TRICOT S.P.A
FEGI MANIF. SRL
FIBRETEX S.P.A.
G.P.A. ABBIGLIAMENTO
CASTELLI S.P.A.
NOCESE MANIFATTURE S
CET CONFEZIONI
IGAM S.P.A
VINTEX S.R.L
KING TAI TRADING
MAGLIFICIO SIMON S.R
NUMBER ONE CONFEZION
NANJING CODEAL CORP.
RITA DIFFUSION S.R.L
MANUELA CONF. S.R.L
CIVAS SRL
REAL SUCCESS TRADING
SAID SPA
MAHMALAT FAKHRI
B.T.F. INTERNATIONAL
CENTWIN HOSIERY MILL
MOMA CONCEPT S.R.L
HOSTKING INTERNATION
WSBE LIMITED
ZHEJIANG SPRINGAIR G
TRI-SONIC LTD
TIPTOP MANUFACTORY L
SIGNATURE DESIGNS (H
TOPIC CRAFT CO., LTD
GUANGDONG HONGXUAN I
NEN KANG ENTERPRISES
CANTON FAIR IMP. & E
BIREX SRL
SHANGHAI LIGHT INDUS
D.E.A. LAB S.R.L.
YUN CHOY LTD.
AIYARA HOMESTORE CO.
ULTRA INTERNATIONAL
ALPHA CONCEPT INDUST
JUMAN S.R.L.
ALLEGATO A9.a.1
-93.505
855.540
293.848
52
3.260.548
98.756
40.154
20.227
40.062
950
-72.666
58.757
233.401
-7.017
162.730
81.550
120.320
-61.888
16.297
-58.919
-12.304
34.327
83.992
-56.319
-11.384
-2.360
-20.129
-28.461
-29.090
-17.796
-15.380
-36.302
-24.806
347
-37.375
48.391
-21.960
-9.514
-6.335
-4.610
50.522
254
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
MORNY COLLECTION S.R
PUSH PULL S.R.L.
MASTERWIN GROUP LTD
CA.FER. S.R.L.
G.M.T. GRUPPO MANIFA
GOLDEN MODA S.R.L.
NINGBO SHINTEX INTER
EXPO INDUSTRIAL COMP
SERAM
FIBRETEX S.P.A.
FILODORO CALZE SPA FLOR TOP S.R.L.
FRABO S.N.C. DI BONO
FRALY SPA
M.G.O. SPA
GLORIA DI ENNIO PELL
GIESSE CONF. S.N.C.
GIELLEDUE LANDINI S.
GIESSE DI SOLMI ENZI
CRAVATTIFICIO GIERRE
IBER SRL
I.C.A.S. DI F. SORBA
ITALBIMBI S.N.C. DI
FALL.TO IMMAGINE SRL
ITALSEMPIONE S.P.A.
JET AIR SERVICE S.P.
LUCY'S LINE S.R.L.
MOBILIFICIO LA PERLA
LIALSPORT S.P.A.
MAIMEX SRL
IGAM S.P.A.
MANIFATTURA DI GALLI
MANIFAT.ROVELLASCHES
MARIKA S.A.S.DI BORG
MAULI S.P.A.
MAZZOLENI & FACORI S
MEUCCI ALBERTO ACCES
MODA FLASH S.R.L.
NUMBER ONE CONFEZION
NOCESE MANIFATT. S.R
NORTONS SPA
ALLEGATO A9.a.1
162.353
42.048
-46.317
29.337
21.162
138.056
-70.035
-62.215
44
274.518
105.544
623.502
50.987
920.760
317.767
308.440
636.855
-2.274
829.508
103
3.500.572
116.682
212.175
10.499
-40.526
-128.178
5.510.048
133
117
-302.796
588.741
222.152
179.565
385.916
5.643.953
-28.324
10.186
215.438
820.423
284.200
37.579
255
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
MANIF.PAOLONI S.R.L.
PARK HOUSE SRL
PIMMY S.P.A.
SARA LEE BAI - PLAYT
4 EMME SAS DI MOCELL
RADICI MESTRE S.P.A.
REINA FRANCESCO
R.C. TRANSPORT SAS
CALZIFICIO RICA DI C
RODES MAGLIFICIO S.R
SABOR SRL
SAID CONFEZIONI PER
SABINA S.A.S DI S.CO
S.A.I.T.T. S.A.
CONFEZIONE SANTI S.P
SCHENKER ITALIANA SP
MAGLIFICIO SIMON SRL
FRANCO SORDELLI & C.
SORBATTI SRL
STILNOVO SPA
WORKSHOP 1954 SRL STEMA S.R.L
TAGLIENTE S.R.L. IND
TEXUNION S.P.A.
PELLETTERIA TERAMANA
TRERE' SRL INOVATION
TRIUMPH INTERNATIONA
EDIZIONI DESIGN SRL
WELTRA TRASPORTI INT
ACON S.P.A.
TESSITURA DI SOLBIAT
RITA DIFFUSION SRL LINEA HERMOSA
APUNIS S.R.L.
BABY GI CONFEZIONI
CALZIFICIO VALLIS DI
GIANFERRARI CALZIFIC
ATTES ATTIVITA'TESSI
GARPELL SRL
CALZIFICIO F.LLI BET
CONFITALIA S.P.A.
ALLEGATO A9.a.1
2.578
38
867.601
-4.181
150
13.867
5.680
-739.087
2.606
58.270
7.159.092
1.196.604
269.369
329
59.911
11.459
301.669
8.132
112.866
96.166
67
1.210.186
1.189.136
872.534
-341
1.044
81.724
841
-19.157
407.747
406
95.944
-21.441
119.462
1.129.884
22.535
34.229
15.682
1.492.538
632.190
263.456
256
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
COTONELLA S.P.A.
GOLDEN LADY COMPANY
CONFEZIONI ELGA S.R.
MARILI
LEMIE S.P.A.
CARON
IL GABBIANO SRL
ITALCA SNC
C.A.M. SRL-in liquid
P.T.PABERIK TEXTILE
MANUELA SRL
C.G.C. DI COSTA RAG.
M P MAFER PRODUCTION
CONFIR S.R.L.
LINEA VERDE S.N.C.
FEGI MANIF.S.R.L.
MADRAS S.R.L
CALZ. ROSSANIGO SALV
TIRABASSO SERAFINO S
BARBIERI CREAZIONI S
BABYRIC S.N.C. DI BA
BIANCHI ABBIGLIAMENT
V.M.C. S.R.L.
CONFEZIONI DI CHIO S
L.G. S.R.L.
LUCAS DI CASTELLABAT
VAPE SRL
INTERMODA SRL
GUANTIFICIO A.B.
OTREERRE S.R.L.
TALLI FRATELLI SPA
GRANDUCATO MAGLIERIA
G.P.A.ABBIGLIAMENTO
MONDIAL SETA SRL
SOGEMAR S.P.A.
MAERSK SEALAND
VINTEX S.R.L
TESSIVAL S.P.A.
CONFEZIONI RE.LU.F
MONAVA TRASPORTI INT
YANGMING MARINE TRAN
ALLEGATO A9.a.1
913.712
211.737
29.471
12.672
400.238
223.861
450.793
57.216
2.233
-49.493
78.144
707.169
351.711
823.035
42
1.416.944
17.220
127.944
140.573
499.075
80.198
575.882
243.084
-112
162.874
445.956
2.316
421.044
14.688
34.854
216
302.665
558.849
114.452
305
14.602
12.282
1.789.948
1.346.690
-37.401
400
257
DEBITI VERSO FORNITORI PER MERCI
ZUST AMBROSETTI S.P.
SACID S.R.L.
FRABOSK SPA
COLUMBIA TRISTAR ENT
TECNOMAR S.P.A.
P&O Nedlloyd
SDV ITALIA S.P.A.
YANG MING ITALY S.P.
S.D.L. PORT S.R.L.
MTO S.R.L. MULTIMODA
SICLAFIL SRL-rapp.te
AS-LOGISTIC - ANTONI
VALETRANS S.R.L.
TOTALE
ALLEGATO A9.a.1
-6.667
1.729
2.861
-21.038
234.460
892
-487
26.587
-11.609
2.657
266
2.350
-1.043
107.704.850
258
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DI STIRERIA
DESCRIZIONE
BONOTTO SRL
SEROR 2 SRL
NEW SERVICE SRL
STIRERIA KATIA SNC
STIRERIA TONINI & C. SNC
STIRERIA TONINI & C. SAS
IRIS 2002 SRL
STIRERIA G.P.
TOTALE
ALLEGATO A9.a.2
VALORE AL
31/10/04
329.863
578.143
59.464
27.058
13.569
51.265
31.749
13.708
1.104.819
259
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
DESCRIZIONE
HTS ITALIA SPA
ASSOCIATI SOGAP S.R.
AGIPFUEL S.P.A.
BU-MEGA CLEANING SAS
BETA SERVIZI INTEGRA
BOVO SRL
BUSOLIN SRL
RENTOKIL INITIAL ITA
CA.MON. SRL
CAMST S.C.R.L.
C.I.A.M. SRL
GRAF3 SPA
LA CELERE S.R.L.
LA COSMO PULIZIE S.R
COSMO CARTA SRL
CENTRO AMBIENTE UFFI
C.I.V.I.S. SPA
SO.VE.D.A. S.P.A.
C.M.C.T. S.A.S.
IL GIRASOLE S.A.S.
DUEMILA DI PERSEU AN
VELOX PULIZIE S.R.L
CONSORZIO IMPRESE SE
MONTI SERVIZI ASCENS
EDIL SALA SNC
AIRONE DI VALENTINO
T M IMPIANTI DI TIA
S.A.P. SERVIZI S.N.C
ND LOGISTICS ITALIA
DAUPHIN ITALIA SRL
DI PIERI FRANCO
EYE FOR I SRL
ELETTROVAM SRL
ELLECI S.R.L
EUROSERVIZI GENERALI
EXPLANO DI M. VIDORI
FEDERAL EXPRESS EURO
FOTOGRAMMA SNC DI PI
GAMMA IMBALLAGGI SRL
GEA SRL
ALLEGATO A9.a.3
VALORE AL
31/10/04
71.738
70.419
1.256
1.166
202.477
341.714
805
18.650
4.704
87
44.907
18.234
4.456
39.515
1.141
1.214
288
81
186.697
170.116
4.125
1.519
39
11.155
4.498
651
23.183
4.994
231.276
185
4.897
2.880
149.512
27.675
2.290
10.392
62
828
610.573
1.416
260
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
GRAFICHE QUATTRO SAS
HANGAR DESIGN GROUP
GONDRAND SPA
KEEP ITALIA PRODUCE
ID TIME S.R.L.
TEC ITALIA SRL
I.P.P.I.S. S.R.L.
TNT GLOBAL EXPRESS S
ISTITUTO VIGILANZA C
SENSORMATIC E.C. CGR
LA VIGILE-S.GIORGIO
LA MONZESE SNC
LIPS VAGO SPA - C.GR
L'INVESTIGATIVA SRL
MP SRL
MTA S.R.L. MULTI TES
MAINETTI SPA
MARCHIORO SRL ATTREZ
MARTON RAG. BRUNO SA
IST.VIGIL.RIUNITI D'
M.C.R. TECNICA SNC D
METALFILO S.R.L.
MILLELUCI SAS
NEWTONE SNC DI DEPPI
NORTH EAST SERVICES
NRG ITALIA SPA DIV.G
ORDAN BRUNO S.N.C.
PAGAN CLAUDIO FOTOGR
PALMET SNC
PROMACS ITALIA SRL
PRISMA S.P.A.
P.P.P. PRODOTTI POLI
ROMANA MACERI SRL
SOC PUBBLICITA EDITO
CHLORIDE SPA
SIPRA S.P.A.
S.M.A.U. VENETA SNC
IMPRESA SO.G.A.P. SR
SANTONI SRL
S.I.M.I. SRL
SUPERMERCATI PAM S.P
TESI SPA
ALLEGATO A9.a.3
408.318
1.240
2.640
268.061
1.080
10.480
2.375
2.426
1.191
824.788
391
232
7.664
5.263
1.586
685
110
4.791
152.911
511
124.422
24.134
494.689
9.436
869
145.085
818
68.170
2.652
2.405
-950
123.734
484
1.714
3.024
25.500
1.440
92.718
7.304
150.240
-1
4.200
261
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
TERMOIDRAULICA BISON
GRAF.TIPOLIT.TINTORE
LAVI - TREVIGIANA S.
DITTA TAMBURINI VETR
UPS UNITED PARCEL SE
VIG. DELLA MARCA TRE
VIGILANZA MONDIALPOL
A.VISINTAINER SAS DI
POLIRICUPERI SRL
BULLI & PUPE
FLEX SRL
ROSE MARIE GERMAIN
BLU SAS
MONTELLO TOUR SRL
I.CE.CO. SRL
3 MP SRL
SOMEA
OPENSPACE PUBBLICITA
USL RM/A
AUTOGRILL SPA
DI GENNARO SPA
COOP. VIG. SARDEGNA
CARRARO ALESSANDRO
SO.PI.COM
COOP ADRIATICA SOC.C
ISTITUTI DI VIGILANZ
MCDONALD'S DEVELOPME
SITTAM S.P.A MILANO
SERVIMAX SRL
GPS SPA PACKAGING
DIELLE IMPIANTI
COMMERCIALUNIONE PRI
STANDA COMMERCIALE S
COOP. VIGILANZA SANT
ASTER MULTISERVICE D
E.L.T.I. srl - Organ
I.V.R.I. IST. DI VIG
INOX SIGNAL S.R.L.
ISTITUTO DI VIGILANZ
SO.G.A.P. SANIFICAZI
GARBELLI LIDIA CGR
G.S.A. - GRUPPO SERV
ALLEGATO A9.a.3
17.160
48.868
279
1.596
12.078
53
351
82.411
372
720
740
305
7.561
3.248
-49
1.813
12.292
69.563
403
775
792
298
1.153
80
174
248
1.041
-10.875
11.168
289.447
425.730
54
102.532
1.836
152
617
1.548
4.633
1.028
126.294
214
11.147
262
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
ALBANESE DOMENICO
CENTAX SPA
quadrifoglio cons. i
SAETTA TRASPORTI SPA
ABS S.R.L.
SETEFI SPA
ROMANA PROMOTION S.N
GIUMAN S.N.C.
SYSTEMFRIGO SNC
La Vedetta Lombarda
AZIENDA SERVIZI MULT
IFITALIA INTERNATION
MOEDIL SRL - HOTEL T
CAR SERVICE SAS
INVESTIGATIVA OROBIC
AMSC SPA AZIENDA MUL
CONFORTI SPA
SICLA S.A.S.
SILVIA DONAZZAN
AURELIA PARKING SRL
AZIENDA SANITARIA LO
IRMA S.R.L.
INIZIATIVA DUE SAS D
ARGOTEC 2000 S.N.C.
BIESSE ARREDAMENTI S
GM SRL SERVIZI TECNO
SERAM SRL
LUCIANO BIANCHIN
GRETAMARIA DI FAVARO
CENTOMILACANDELE SPA
LINEA DATA MEDIA S.R
APPELLETTI ANGELO
DIP IMMOBILIARE
SARI GROUP SRL
BAGLINI ASCENSORI GR
FIDELITAS NETWORK S.
C.C. INFISSI
OTIS SERVIZI SRL
AIRONE S.R.L.
WORMALD ITALIANA S.P
JOBPILOT ITALIA SRL
CIPI S.P.A.
ALLEGATO A9.a.3
1.435
1.373
178
26.755
2.014
669
5.300
-18
316
7.637
573
2.460
1.542
415
19.627
379
1.488
3.690
6.322
4.029
589
3.187
1.458
76
4.118
120
190
507
394
-1.157
176
2.820
66.933
10.098
25.440
55.566
1.239
394
2.169
99.838
1.068
40.677
263
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
AL BATTENTE SRL
MILANOTEAM S.R.L.
GEMINI srl
LA MEGAGEST S.R.L.
STP COMUN.ONE PER L'
SMALLPRINT GRAFICAMAGGIORE RENT SPA
CONSORZIO ACQ. MARSI
VESTA S.P.A.
BILLA A. G.
HONEYWELL S.P.A.
TRA.VA.R. Srl
PERANI MEZZANOTTE &
KONE SPA
FERRARI SAURO
INTERTEK TESTING SER
SICURGLOBAL SPA
TORRISI ANGELA
KIT UFFICIO S.N.C.
PINKO-PACK S.N.C.
EDILTERMICA DIV. IMP
STUDIO DI PROGETTAZI
PUBBLICITA' INDUSTRI
SPAZIO VETRINA S.R.L
FITIST SECURITY SRL
PUBBLIMUN SRL
FRANCESCO GULIZIA S
SALCO S.P.A.
B&A S.R.L.
PELLEGRINI S.P.A.
PUBLISAL
VIVA AQUA SERVICE IT
ARTIGIANO EDILE MARI
ESO S.R.L.
BERTALLI
SYNTEX S.P.A.
CONSORZIO OPERATORI
R.C.S. PUBBLICITA' S
FERDY INVESTIGAZIONI
PEGASO STUDIO SYSTEM
GAM LUCERNARI SRL
TOP SERVICE
ALLEGATO A9.a.3
150
6.885
184.154
6.492
273.480
-2.725
1.936
2.725
1.509
683.795
18.000
1.732
5.623
645.144
48
235
174.828
36
19.861
68.071
417
3.977
5.897
1.912
612
1.900
29.160
152
66.180
9.048
2.709
116
1.800
5.177
480
1.053
-74
31.379
16.117
3.995
2.520
124.580
264
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
PENTA 3000 SRL
JAMES DILLON SPORTSW
COMPAGNIA GENERALE R
MONDILPOL SERVICE S
MEDIAPIU' ITALIA S.R
L' UFFICIO MODERNO
GIANCARLO INTRIERI
LOCAT S.P.A.
AVV. ANIELLO IZZO
ALLAXIA S.P.A.
SANPAOLO LEASINT S.P
ENECO TRADE SRL
ELSAMBIENTE SRL
BSK SECURMARK CGR
PUNTO ARREDO S.N.C.
BSK SECURMARK SPA
MONDIAL PRINT S.R.L.
VIGILANZA UMBRA S.R.
BSK SECURMARK
COSMARI EMILIA ROMAG
STUDIO CATTANEO S.R.
BSK SECURMARK
LA LINCE
INTERNATIONAL SECURI
SIPEA S.R.L.
LE BALENE S.R.L.
STUDIO LEGALE ASSOCI
MERIDIANA DI GUGLIEL
TURN AROUND MANAGEME
ESPERIA SPA
PLEIADI BY PHOTOLOGI
ETRA COMUNICAZIONE
MICROWEB S.R.L.
SEAT PAGINE GIALLE S
AIRY S.R.L.
CASELLA FRANCESCO
CONCLUDERE SRL DIVIS
BAR CENTRALE DI DALL
AIR SERVICE BOLOGNA
FARMACIA ZANETTI DOT
JOP DI PRESTINARI PA
ALKA SERVICE S.N.C.
ALLEGATO A9.a.3
6.430
36.000
474
3.125
1.185
74
6.000
27.745
3.791
4.560
10.124
2.533
959
340
32.268
419
12.924
579
357
900
21.600
100
1.469
46.235
423
163.614
979
1.663
16.766
200.007
113.909
1.498
10.080
84.688
22.638
4.271
4.464
249
38
2.312
3.240
2.616
265
DEBITI VERSO FORNITORI PER SERVIZI DIVERSI
VELA CAFE' MURGIA AU
LIVE CAFE' DI SILVES
DEDIT SRL
SECURFER SRL
DERBY SADDLERY S.A.S
A.R.M.A. SRL RISTORA
ARCIP DI PISTRITTO &
LA CENTOTRENTATRE
ALAMEDA SRL
TOTALE
ALLEGATO A9.a.3
390
54
19.873
16.438
4.347
150
4.896
516
31
10.184.006
266
DEBITI VERSO FORNITORI PER INVESTIMENTI
DESCRIZIONE
A.B.C. SOCIETA ITALI
BARGELLINI & C SPA
BERTO IMPIANTI DI BE
CARRELLIFICIO VICENT
NUOVA TAPPEZZERIA LO
F.LLI LOMBARDO S.R.L
PAVAN S.N.C.
CO.GEN SRL
EUROELETTRA SRL
F B SNC
FRANCESCHIN SNC
GSI GROUP S.R.L.
MAR.CO SRL
MATTEI A. & G. SRL
M.G. SRL
NEON STEFANELLO SRL
ORMIC S.P.A.
4P SNC DI MICHELINIPROFESSIONAL PAVIMEN
RIVA BENVENUTO R. DI
S. T. Z. SRL - STUD
TECNOIMPIANTI SAS DI
TRAMONTE ENGINEERING
LA COMMERCIALE SUD S
I.G.M. SRL
ARCHIWORLD
FIRENZE PROGETTI S.R
SCOTTO & FRATINI s.n
DIPINTURE MASER SRL
I.M.E.R. S.N.C. DI M
LAIS Srl
EDITEL S.R.L.
ENERGO IMPIANTI SR
CHIODI AUTOVEICOLI
ACUSTECNICA S.R.L.
ZEROTECNICA S.R.L.
TEMA SISTEMI S.P.A.
altro
TOTALE
ALLEGATO A.9.a.4
VALORE AL
31/10/04
10.809
12.248
98.581
1.620
2.400
5.059
27.540
12.126
463.910
90.030
2.666
10.860
876
210.493
186.605
10.536
1.597
272.998
2.398
197.880
7.411
379.516
481.755
150.801
168.291
10.774
50.306
-1.112
239.076
213.768
86
2.364
5.697
343
18.000
28.800
6.720
-6.486
3.377.342
267
DEBITI INTRAGRUPPO
DESCRIZIONE
PADANA
ORIENTAL BUYING SERVICES LIMIT
COIN SPA
SIREMA S.R.L.
TOTALE
ALLEGATO A9.b
VALORE AL
31/10/04
110.181
256.580
36.242
745.218
1.148.221
268
DEBITI DIVERSI
Punti vendita
CARUGATE
CAGLIARI
PADOVA ARCELLA
VILLAFRANCA
LEGNAGO
CARPI
TRENTO
GORIZIA
ARZIGNANO
CAIRO MONTENOTTE
TORINO NIZZA
PIACENZA
BRESCIA S.POLO
MILANO VIA PADOVA
MILANO BAGGIO
MILANO MEDEGHINO
MILANO GARIBALDI
ROMA MIRTI
MILANO MARTINI
MILANO VALFURVA
LUINO
GENOVA BRIGATA
GENOVA RIVAROLO
PAVIA
ALESSANDRIA SPALTO
LA SPEZIA
ROMA GARGANO
OSTIA
ROMA TIBURTINO
ROMA CANDIA
ROMA RADIO
ROMA VITTORIO
SESTO SAN GIOVANNI
NETTUNO
FIRENZE NAZIONALE
CAVA DEI TIRRENI
TRIESTE
PARMA
CIVITAVECCHIA
FIRENZE GIOBERTI
ALLEGATO A9.c
Buoni
Acconti
regalo
da clienti
550
190
175
100
100
0
-350
-15
250
30
-50
0
-100
20
150
-0
50
95
-125
0
50
0
-25
88
75
20
350
100
3.197
364
-50
27
355
125
-75
88
-75
15
0
72
125
30
370
60
-75
88
-30
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-100
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0
0
13
-250
0
250
180
175
145
100
222
183
302
230
110
0
235
-175
0
550
77
-75
173
0
140
100
0
25
0
Valore al
31/10/2004
740
275
100
-365
280
-50
-80
150
145
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50
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95
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-60
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13
20
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322
485
340
235
-175
627
98
140
100
25
269
DEBITI DIVERSI
Punti vendita
BRINDISI
AVELLINO
ADRIA
GESSATE
ROMA TIBURTINA
CANTU'
S.BENEDETTO
SASSARI
MILANO MISSAGLIA
FORMIA
SULMONA
ROMA CERVIALTO
CAMPOBASSO
CASALE MONFERRATO
TRANI
CHIUSI
LIVORNO 2
SENIGALLIA
BARBERINO
MILANO CORSICO
RIETI
MILANO RIPAMONTI
TREVISO OLMI
RIMINI
TRENTO DUE
SERIATE
SASSARI
MESSINA LIBERTA'
LECCO
FOLIGNO
S.SEPOLCRO
GENOVA SESTRI
NAPOLI COLLI AMINEI
ALESSANDRIA C. ROMA
CANTU'
BARI CASAMASSIMA
BRESCIA VIA VERDI
SAVONA
TORTONA
MODENA PORTALI
ALLEGATO A9.c
Buoni
Acconti
regalo
da clienti
25
825
-700
5
50
0
70
35
220
129
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0
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97
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25
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260
25
0
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0
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0
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0
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3
0
425
400
55
150
194
925
40
125
66
Valore al
31/10/2004
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-695
50
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349
-75
145
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-180
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5
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71
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25
40
200
200
605
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247
953
360
728
425
455
344
965
191
270
DEBITI DIVERSI
Punti vendita
MESTRE TERRAGLIO
BERGAMO TIRABOSCHI
CITTA' S.ANGELO
LATINA FIORI
VERONA SUD
CATANZARO
TERNI
ROMA ROMANINA
CATANIA
NAPOLI KERBAKER
BOLOGNA MARTIRI
PESARO
CATANIA MISTERBIANCO
CATANIA
BRESCIA ROVATO
MILANO LORENTEGGIO
CAGLIARI LE VELE
UDINE
BIELLA
ANDRIA
NOVATE
TORINO RISORG.
CASALECCHIO
BOLZANO
BELLUNO
TORINO S.RITA
PALERMO STRASBURGO
MARSALA
VIBO VALENTIA
FORLI'
ROMA TUSCOLANA
FIRENZE V. MILLE
SIRACUSA
TRAPANI
CAMPI BISENZIO
FERRARA
ALBA
MONFALCONE
MODENA GRANDEMILIA
FOGGIA
ALLEGATO A9.c
Buoni
Acconti
regalo
da clienti
445
0
200
150
275
870
-10
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100
0
0
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0
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0
50
0
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457
Valore al
31/10/2004
445
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1.145
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5
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100
582
393
-25
-28
295
25
50
312
271
DEBITI DIVERSI
Punti vendita
PISTOIA
REGGIO CALABRIA
COSENZA
ROMA TRASTEVERE
ROMA APPIA
FIRENZE V. DALMAZIA
PALERMO V.LE DA VINCI
PERUGIA
CASERTA
SARONNO
FROSINONE
MANTOVA
ROMA EUR
ROMA FRANCIA
ROMA TALENTI
MILANO SARPI
VARESE
LIVORNO
VERONA VIA ROMA
ALGHERO
PALERMO LIBERTA'
OLBIA
AGRIGENTO
GROSSETO
AOSTA
TORINO CARDUCCI
VENTIMIGLIA
AVEZZANO
TERAMO
GIARRE
CHIVASSO
VIGEVANO
LISSONE
ROMA NEWTON
ROMA VINCI
ROMA TRIONFALE
ROMA AURELIA
CREMONA
MASSA
PALERMO CALATAFIMI
ALLEGATO A9.c
Buoni
Acconti
regalo
da clienti
175
30
350
170
-50
45
75
197
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0
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-29
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131
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50
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0
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0
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0
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0
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287
-125
20
25
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-250
0
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149
150
0
-300
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-5
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25
80
350
265
Valore al
31/10/2004
205
520
-5
272
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206
345
181
975
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125
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-100
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174
-250
554
24
150
-165
90
105
615
272
DEBITI DIVERSI
Punti vendita
SONDRIO
RAGUSA
MILANO CICOGNARA
REGGIO EMILIA
MACERATA
RIMINI C.SO D'AUGUSTO
IMPERIA
VENEZIA LIDO
MI BUENOS AIRES
ROMA TRIESTE
GALLARATE
CHIAVARI
PADOVA SAN FERMO
S. DONATO MILANESE
VICENZA PALLADIO
MATERA
COLONNELLA
ROMA ACILIA
TREVISO INDIPENDENZA
IVREA
BRESSO
RHO
OSIMO
FIRENZE PANZANI
VERCELLI
RAPALLO
TRIESTE XX SETTEMBRE
VIGNATE
BOLOGNA CARNACINI
MARCON
BARI
ALLEGATO A9.c
Buoni
Acconti
regalo
da clienti
250
0
0
40
150
0
275
90
25
65
100
0
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50
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0
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-210
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0
50
0
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625
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0
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145
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27
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5
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62
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65
275
0
75
65
1.075
266
-450
65
-375
0
-75
0
0
85
Sub Totale
Valore al
31/10/2004
250
40
150
365
90
100
175
118
-125
810
3
115
145
-191
50
124
687
75
195
265
377
580
137
515
275
140
1.341
-385
-375
-75
85
43.443
UTILIZZO BUONI
TOTALE
0
19.206
0
24.237
-36.607
6.836
273
PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO B
INSEGNA OVIESSE
CARUGATE
CAGLIARI
PADOVA ARCELLA
VILLAFRANCA
LEGNAGO
CARPI
TRENTO
GORIZIA
ARZIGNANO
CAIRO MONTENOTTE
TORINO NIZZA
TEMPIO PAUSANIA
PIACENZA
BRESCIA
MILANO VIA PADOVA
MILANO BOGGIO
MILANO MEDEGHINO
MILANO GARIBALDI
ROMA MIRTI
MILANO MARTINI
MILANO VALFURVA
LUINO
GENOVABRIGATE LIGURIA
GENOVA RIVAROLO
PAVIA
ALESSANDRIA
LA SPEZIA
ROMA GARGANO
ROMA OSTIA
ROMA TIBURTINO
ROMA CANDIA
ROMA RADIO
ROMA VITTORIO
SESTO S.GIOVANNI
NETTUNO
FIRENZE NAZIONALE
CAVA DEI TIRRENI
TRIESTE
PARMA
CIVITAVECCHIA
FIRENZE GIOBERTI
274
PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO B
BRINDISI
AVELLINO
ADRIA
MILANO IV NOVEMBRE
GESSATE
ROMA TIBURTINA
FIDENZA
VERDELLO
CANTU'
BUCCINASCO
TORINO PANORAMA
RIETI NUOVA SALARIA
S.BENEDETTO D.TRONTO
SASSARI
MILANO MISSAGLIA
COSENZA RENDE
RIETI
FORMIA
SULMONA
ROMA M.TE CERV.TO
CAMPOBASSO
CASALE MONFERRATO
TRANI
CHIUSI
LIVORNO
SENIGALLIA
BARBERINO
CORSICO
RIETI
MILANO RIPAMONTI
TREVISO OLMI
RIMINI
TRENTO DUE
SERIATE
SASSARI
MESSINA LIBERTA'
LECCO
FOLIGNO
S.SEPOLCRO
GENOVA SESTRI 2
NAPOLI COLLI AMINEI
ALESSANDRIA C.SO ROMA
275
PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO B
CANTU'
BARI CASAMASSIMA
BRESCIA VERDI
SAVONA
TARANTO MAGNA GRECIA
TORTONA
MODENA PORTALI
MESTRE TERRAGLIO
BERGAMO TIRABOSCHI
PESCARA CITTA' S.ANGELO
LATINA FIORI
VERONA SUD
CATANZARO ACRI
TERNI
ROMA ROMANINA
CATANIA
NAPOLI KERBAKER
BOLOGNA MARTIRI
PESARO
MISTERBIANCO
CATANIA
ROVATO
MILANO LORENTEGGIO
LODI
CAGLIARI LE VELE
UDINE
BIELLA
ANDRIA
NOVATE
TORINO RISORGIMENTO
CASALECCHIO
BOLZANO
BELLUNO
TORINO S.RITA
PALERMO
FELTRE
MARSALA
VIBO VALENTIA
FORLI'
ROMA
FIRENZE MILLE
SIRACUSA
276
PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO B
TRAPANI
CAMPI BISENZIO
FERRARA
ALBA
MONFALCONE
MODENA GRANDE EMILIA
FOGGIA
PISTOIA
REGGIO CALABRIA
COSENZA
ROMA TRASTEVERE
ROMA APPIA
FIRENZE DALMAZIA
PALERMO DAVINCI
PERUGIA
CASERTA
SARONNO
MESSINA
FROSINONE
MANTOVA
ROMA EUR
ROMA FRANCIA
ROMA TALENTI
MILANO SARPI
VARESE
LIVORNO
VERONA ROMA
ALGHERO
PALERMO LIBERTA'
OLBIA
AGRIGENTO
GROSSETO
AOSTA
TORINO CARDUCCI
VENTIMIGLIA
AVEZZANO
TERAMO
GIARRE
CHIVASSO
VIGEVANO
LISSONE
ROMA NEWTON
277
PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO B
ROMA VINCI
ROMA TRIONFALE
ROMA AURELIA
CREMONA
MASSA
PALERMO CALATAFIMI
SONDRIO
RAGUSA
MILANO CICOGNARA
REGGIO EMILIA
MACERATA
ROMA CAFFARO
RIMINI D'AUGUSTO
IMPERIA
VENEZIA LIDO
MILANO BUENOS AIRES
ROMA C.SO TRIESTE
GALLARATE
CHIAVARI
PADOVA S. FERMO
S.DONATO MILANESE
VICENZA PALLADIO
MATERA
ALBA COLONELLA
ROMA ACILIA
TREVISO INDIPENDENZA
IVREA
BRESSO
RHO
ANCONA OSIMO
FIRENZE PANZANI
VERCELLI
RAPALLO
TRIESTE
VIGNATE
BOLOGNA CITTA' SCAMBI
MARCON
MODICA
ASCOLI PICENO
ROVERETO
BARI TAGLIE COMODE
FOGGIA FAMILA
278
PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO B
INSEGNA ACT
GRANDATE
FIDENZA
279
PUNTI VENDITA IN FRANCHISING
ALLEGATO C
INSEGNA OVIESSE
Gallipoli
Isernia
Amantea
Lecce
Portici
Corigliano Calabro
Lamezia Terme
Nola
Benevento
Catanzaro
Enna
Lecce Due
Surano
Caltanisetta
Cassino
Benevento
Roma Torrevecchia
Bovalino
Oristano
Chieti Scalo
Palermo Marco Polo
Castrovillari
Guidonia
Anagni
Pomezia
Comiso
Mazara del Vallo
Talsano
Melpignano
Matino
Rende
Siderno
Montepaone
Roma Piedicavallo
Capo d'Orlando
INSEGNA ACT
Lanciano
Alcamo
Santa Maria Capua Vetere
Bagheria
Palermo
Ravenna
Reggio Calabria
280
MARCHI
ALLEGATO D1
TMID
Stato
Marchio
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
14766
Federazione
Russa
NIK AND KID
25
Gruppo Coin S.p.A.
(ex-Divisione Coin)
97711415
30-lug-1997
170301
07-dic-1998
30-lug-2007
Registrato
T002672
14181
Gran Bretagna
25
Gruppo Coin S.p.A.
1500985
20-mag-1992
1500985
20-mag-1992
20-mag-2009
Registrato
T002586
14236
Gran Bretagna
25
Gruppo Coin S.p.A.
1501264
20-mag-1992
1501264
20-mag-1992
20-mag-2009
Registrato
Rinnovato
T002589
14366
Gran Bretagna
25
Gruppo Coin S.p.A.
1500980
20-mag-1992
1500980
04-mar-1994
20-mag-2009
Registrato
Rinnovato
T002598
281
MARCHI
TMID
Stato
Internazionale
(Albania,
Bulgaria,
Croazia, Rep.
Ceca, Ungheria,
Liechtenstein,
22985 Monaco, Polonia,
Romania, Fed.
Russa, SerbiaMontenegro,
Slovacchia,
Slovenia,
Svizzera)
23097
Internazionale
(Croazia,
Rep.Ceca,
Ungheria,
Slovacchia,
Slovenia,
Svizzera)
Marchio
Classi inter.
Titolare
3, 14, 18, 25, 35, 36,
Gruppo Coin S.p.A.
42
18, 24, 25
Gruppo Coin S.p.A.
ALLEGATO D1
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
10642-D/2000
19-mag-2000
745831
19-mag-2000
19-mag-2010
Registrato
W001313
02-ott-1998
700579
02-ott-1998
02-ott-2008
Registrato
W001321
282
MARCHI
TMID
Stato
Internazionale
(Austria,
Benelux,
Bulgaria, Francia,
Germania,
Ungheria,
Liechtenstein,
23128
Monaco,
Mongolia,
Polonia,
Portogallo,
Romania,
Fed.Russa, SerbiaMontenegro,
Spagna, Svizzera)
Marchio
Classi inter.
Titolare
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
ALLEGATO D1
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
11001-D/92
07-lug-1992
588102
07-lug-1992
07-lug-2012
Registrato
Sub Status
Rif.
W001323
283
MARCHI
TMID
Stato
Internazionale
(Austria,
Benelux,
Bulgaria,
Croazia, Francia,
Germania,
Ungheria,
Liechtenstein,
Macedonia,
23105
Monaco,
Mongolia,
Polonia,
Portogallo,
Romania,
Fed.Russa, SerbiaMontenegro,
Slovenia, Spagna,
Svizzera)
Marchio
Classi inter.
Titolare
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
ALLEGATO D1
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
11002-D/92
07-lug-1992
593104
07-lug-1992
07-lug-2012
Registrato
Sub Status
Rif.
W001322
284
MARCHI
TMID
Stato
Internazionale
(Albania, Algeria,
Austria, Benelux,
Bosnia
Erzegovina,
Bulgaria,
Croazia,
Rep.Ceca, Egitto,
Francia,
Germania,
Ungheria, Corea
22346
del Sud,
Liechtenstein,
Macedonia,
Moldavia,
Monaco,
Mongolia,
Marocco,
Polonia,
Portogallo,
Romania,
Fed.Russa,
Marchio
Classi inter.
Titolare
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
Domanda No.
ALLEGATO D1
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
07-lug-1992
593103
07-lug-1992
07-lug-2012
Registrato
Sub Status
Rif.
W001291
285
MARCHI
TMID
Stato
17821
Marchio
ALLEGATO D1
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Italia
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
MI99C009249
15-set-1999
887902
11-apr-2003
15-set-2009
Domanda
M002970
17554
Italia
3, 14, 18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
MI99C011502
12-nov-1999
889952
23-apr-2003
12-nov-2009
Registrato
M002909
17553
Italia
35, 36, 42
Gruppo Coin S.p.A.
MI2000C000901
27-gen-2000
814686
19-mag-2000
27-gen-2010
Registrato
M002908
35415
Italia
3, 14, 18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
MI99C011503
12-nov-1999
814681
19-mag-2000
12-nov-2009
Registrato
M005224
17988
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C010721
05-dic-1996
766281
30-dic-1998
12-dic-2006
Registrato
Rinnovato
Rif.
M003045
286
MARCHI
TMID
Stato
17993
Marchio
ALLEGATO D1
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI2000C004745
19-apr-2000
18756
Italia
18, 24, 25
Gruppo Coin S.p.A.
MI98C007242
17-lug-1998
760298
18803
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C010715
05-dic-1996
19263
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C006664
15-lug-1996
19909
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI2000C004678
18-apr-2000
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
19-apr-2010
Domanda
M003046
02-ott-1998
17-lug-2008
Registrato
M003195
766275
30-dic-1998
12-dic-2006
Registrato
Rinnovato
M003197
762593
14-dic-1998
16-lug-2006
Registrato
Rinnovato
M003258
18-apr-2010
Domanda
M003397
287
MARCHI
TMID
Stato
41983
Italia
41984
Italia
19914
Italia
17515
Italia
20026
Italia
Marchio
Classi inter.
Domanda No.
Data dep.
8, 10, 21, 24, 25, 28 Gruppo Coin S.p.A.
MI2004C005311
8, 10, 21, 24, 25, 25 Gruppo Coin S.p.A.
Gruppo Coin S.p.A.
(ex-Divisione Coin)
18, 25
Titolare
22, 23, 24, 25, 26,
Gruppo Coin S.p.A.
27
FUORISKEMA
25
Gruppo Coin S.p.A.
ALLEGATO D1
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
24-mag-2004
24-mag-2014
Domanda
M006160
MI2004C005310
24-mag-2004
24-mag-2014
Domanda
M006161
MI2000C000823
25-gen-2000
25-gen-2010
Domanda
M003399
MI95C004445
28-apr-1995
726344
23-set-1997
29-apr-2005
Registrato
MI99C000805
28-gen-1999
863733
22-apr-2002
28-gen-2009
Domanda
Rinnovato
Rif.
M002900
M003407
288
MARCHI
TMID
Stato
20685
Marchio
ALLEGATO D1
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI99C003875
16-apr-1999
20692
Italia
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
(ex-Divisione Coin)
MI96C001143
05-feb-1996
746831
20829
Italia
24, 25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C010717
05-dic-1996
20854
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C010716
05-dic-1996
20927
Italia
3
Gruppo Coin S.p.A.
MI2003C012669
22-dic-2003
MY LOOK
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
16-apr-2009
Domanda
M003483
14-mag-1998
05-feb-2006
Registrato
M003485
766277
30-dic-1998
12-dic-2006
Registrato
Rinnovato
M003531
766276
30-dic-1998
12-dic-2006
Registrato
Rinnovato
M003544
12-gen-2014
Domanda
Rinnovato
M003560
289
MARCHI
ALLEGATO D1
TMID
Stato
Marchio
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
20934
Italia
NIK AND KID
25
Gruppo Coin S.p.A.
(ex-Divisione Coin)
MI96C002540
13-mar-1996
748070
15-mag-1998
13-mar-2006
Registrato
Italia
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
MI2002C004356
30-apr-2002
15-mag-2012
Domanda
Rinnovato
M002870
Italia
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
MI2002C004357
30-apr-2002
15-mag-2012
Domanda
Rinnovato
M002869
17455
17452
Sub Status
Rif.
M003562
290
MARCHI
TMID
20956
Stato
Italia
Marchio
OVIESSE
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 14, 15, 16, 17,
18, 19, 20, 21, 22,
Gruppo Coin S.p.A.
23, 24, 25, 26, 27,
28, 29, 30, 31, 32,
33, 34
MI2004C000355
17450
Italia
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
21058
Italia
3, 4, 14, 16, 18, 20,
21, 24, 25, 26, 27, Gruppo Coin S.p.A.
28, 35, 36, 42
ALLEGATO D1
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
20-gen-2004
20-feb-2014
Registrato
Rinnovato
M003570
MI2002C004358
30-apr-2002
15-mag-2012
Domanda
Rinnovato
M002868
MI2000C006484
01-giu-2000
01-giu-2010
Domanda
M003571
291
MARCHI
TMID
Stato
11796
Italia
21159
Italia
21207
Italia
Marchio
Classi inter.
Titolare
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 14, 15, 16, 17,
18, 19, 20, 21, 22,
Gruppo Coin S.p.A.
23, 24, 25, 26, 27,
28, 29, 30, 31, 32,
33, 34
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 14, 15, 16, 17,
18, 19, 20, 21, 22,
Gruppo Coin S.p.A.
23, 24, 25, 26, 27,
28, 29, 30, 31, 32,
33, 34
Domanda No.
Data dep.
MI2002C001077
ALLEGATO D1
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
04-feb-2002
04-feb-2012
Domanda
Rinnovato
M001998
MI2000C001106
02-feb-2000
02-feb-2010
Domanda
MI99C006732
25-giu-1999
04-lug-2009
Domanda
M003617
Rinnovato
M003623
292
MARCHI
TMID
Stato
21290
Marchio
ALLEGATO D1
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
Italia
25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C000411
17-gen-1996
746199
13-mag-1998
14-feb-2006
Registrato
Rinnovato
M003629
21417
Italia
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
MI96C007277
01-ago-1996
763155
18-dic-1998
01-ago-2006
Registrato
M003739
14208
Malta
18
Gruppo Coin S.p.A.
22703
11-ott-1993
22703
06-ott-1994
11-ott-2007
Registrato
T002587
14209
Malta
25
Gruppo Coin S.p.A.
22704
11-ott-1993
22704
06-set-1994
11-ott-2007
Registrato
T002588
293
MARCHI
TMID
35348
35350
Stato
Portogallo
Portogallo
Marchio
Classi inter.
Titolare
ALLEGATO D1
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
O OVIESSE & figura
(Notifica NRC)
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
588102/30134
11-set-1998
30134
28-gen-1999
Registrato
T004614
O OVIESSE & figura
(Notifica NRC)
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
593104/30132
11-set-1998
30132
28-gen-1999
Registrato
T004615
294
MARCHI
TMID
Stato
Marchio
Classi inter.
Titolare
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,
9, 11, 12, 14, 15, 16,
17, 18, 19, 20, 21,
22, 23, 24, 25, 26, Gruppo Coin S.p.A.
27, 28, 29, 30, 31,
32, 33, 34, 35, 39,
42
ALLEGATO D1
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
593103/30133
11-set-1998
30133
28-gen-1999
35353
Portogallo
OVIESSE & figura
(Notifica NRC)
14304
Svizzera
BRIGANTINO
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11199/2000
19-set-2000
481792
21-feb-2001
14257
Svizzera
CAPE COAST
25
Gruppo Coin S.p.A.
11198/2000
19-set-2000
481791
14362
Svizzera
ELEONORA DE
GREGORIO
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11203/2000
19-set-2000
481796
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
Registrato
T004616
19-set-2010
Registrato
T002593
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
T002592
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
T002595
295
MARCHI
ALLEGATO D1
TMID
Stato
Marchio
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
14237
Svizzera
FAGOTTINO
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11200/2000
19-set-2000
481793
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
T002590
14363
Svizzera
FUORISKEMA
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11204/2000
19-set-2000
481797
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
T02596
14238
Svizzera
LOTHO
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11201/2000
19-set-2000
481794
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
14361
Svizzera
MAGICABULA
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11205/2000
19-set-2000
481798
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
T002594
14364
Svizzera
SARA GLENZER
25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
11202/2000
19-set-2000
481795
21-feb-2001
19-set-2010
Registrato
T002597
Pubblicato
Rif.
T0002591
296
MARCHI
TMID
Stato
12584
Marchio
ALLEGATO D1
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
Turchia
18, 25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
2000/02312
11-feb-2000
2000/02312
11-feb-2000
11-feb-2010
Registrato
T001765
12058
Unione Europea
3, 14, 18
Gruppo Coin S.p.A.
1382506
12-nov-1999
1382506
08-ott-2001
12-nov-2009
Registrato
C001295
12133
Unione Europea
3, 14, 18
Gruppo Coin S.p.A.
1382571
12-nov-1999
1382571
08-ott-2001
12-nov-2009
Registrato
C001296
12564
Unione Europea
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
339291
22-lug-1996
339291
21-lug-1998
22-lug-2006
Registrato
C001408
12547
Unione Europea
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
365569
31-lug-1996
365569
25-ago-1998
31-lug-2006
Registrato
C001407
297
MARCHI
TMID
Stato
38973
Marchio
ALLEGATO D1
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
Unione Europea
24, 25, 35
Gruppo Coin S.p.A.
3317948
13-ago-2003
12343
Unione Europea
18, 24, 25
Gruppo Coin S.p.A.
855171
18-giu-1998
855171
27-apr-2001
18-giu-2008
Registrato
Pubblicato
C001395
12787
Unione Europea
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
339259
22-lug-1996
339259
21-lug-1998
22-lug-2006
Registrato
C001414
12859
Unione Europea
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
339275
22-lug-1996
339275
21-lug-1998
22-lug-2006
Registrato
C001416
12770
Unione Europea
18, 25
Gruppo Coin S.p.A.
339325
22-lug-1996
339325
29-ott-1998
22-lug-2006
Registrato
C001413
Domanda
298
MARCHI
ALLEGATO D1
TMID
Stato
Marchio
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
12806
Unione Europea
FUORISKEMA
25
Gruppo Coin S.p.A.
1056696
28-gen-1999
1056696
03-mag-2000
28-gen-2009
Registrato
C001415
12528
Unione Europea
25
Gruppo Coin S.p.A.
1134691
12-apr-1999
1134691
05-giu-2000
12-apr-2009
Registrato
C001406
12360
Unione Europea
25
Gruppo Coin S.p.A.
1060292
01-feb-1999
1060292
08-ott-2001
01-feb-2009
Registrato
12477
Unione Europea
25
Gruppo Coin S.p.A.
1108273
17-mar-1999
1108273
06-giu-2000
17-mar-2009
Registrato
C001402
12414
Unione Europea
8, 11, 14, 16, 18, 20,
21, 24, 25, 27, 28, Gruppo Coin S.p.A.
34, 35, 42
109678
01-apr-1996
109678
14-dic-1998
01-apr-2006
Registrato
C001401
MAGICABULA
Sub Status
Pubblicato
Rif.
C001396
299
MARCHI
ALLEGATO D1
TMID
Stato
Marchio
Classi inter.
Titolare
Domanda No.
Data dep.
Registrazione
Data reg.
Rinnovo
Status
Sub Status
Rif.
12667
Unione Europea
PINK PEPPER
25
Gruppo Coin S.p.A.
1108307
17-mar-1999
1108307
06-giu-2000
17-mar-2009
Registrato
Italia
BIMBI&PONY E FIGURA
25, 35, 41
Gruppo Coin S.p.A.
22-ott-2004
22-ott-2014
C010547
Italia
L'ERA DEL
CONSUMATORE
INTELLIGENTE
25, 31
Gruppo Coin S.p.A.
23-dic-2003
23-dic-2003
C012736
C001411
300
OPERE E STAMPE
Rif.
Titolo
Stato
Status
B001182/KN
Visual merchandising book
principi generali di visual
merchandising e store planning - le
vetrine.
Italia
B001183/KN
Visual merchandising book
principi generali di visual
merchandising e store planning.
P02321/KN
Oviesse Progetto Nuova
Generazione.
Substatus
ALLEGATO D2
Domanda No.
Data dep.
Registrazione No.
Data conc.
Titolare
Registrato
389736
15-dic-2000
389736
15-dic-2000
Gruppo Coin S.p.A.
Italia
Registrato
389737
15-dic-2000
389737
15-dic-2000
Gruppo Coin S.p.A.
Italia
Domanda
21-lug-2004
Gruppo Coin S.p.A.
301
LICENZE SOFTWARE
Localizzazione
Descrizione
Tipologia
Fornitore
ALLEGATO E
Documento
Codice Licenza
D5CS2LL-E17B5MLD279HML-D277NML
Quantità
Sede
Client di Posta Domino Domino Client DeskTop
Lotus
Contratto 7041868 del
1/06/2001
218
Punti vendita
Client di Posta WEB
Client di Posta WEB-Domino Client Web
Lotus
Contratto 7041868 del 17/2/03" D5CGLLL
Sede
CA Inoculate
Software di Sistema (Antivirus)
Computer Associates Licenza CA
EURM236419
218
Sede
WinZip
Software di Sistema
C.H. Ostfeld
Licenza C.H. Ostfeld
CHO197W/02
60
Sede
Business Objects
Software Applicativo
Business Objects
Protocollo Of2001/108
Sede
Corel Draw
Software Applicativo
Corel Choice
Licenza Corel
Sede
MS Office
Office Automation
Microsoft
Licenza Microsoft
Punti vendita
MS Windows NT
Workstation
Sistema Operativo
Microsoft
Licenza Microsoft
Punti vendita
MS SQL Server
Software di Sistema (CLIENT)
Fuijtsu Services
Protocollo ICL 56/98
215
Punti vendita
CA XCOM
Software di Sistema (Transfer File)
Computer Associates Contratto 3896/637/L
215
Punti vendita
CA Inoculate
Software di Sistema (Antivirus)
Computer Associates Licenza CA
Punti vendita
Dating M.A.C.S.
Software Applicativo
Honeywell Dating
Protocollo 0194/off/99/FP
Punti vendita
MS Office
Office Automation
Microsoft
Licenza Microsoft
481
47
COR0167528
15013548
Allegata al PC
EURM236419
4
200
430
430
215
15013548
215
302
BENI MOBILI REGISTRATI
Descrizione
IVECO 35/12
Targa
Numero di telaio
CB 320 WH
ZCFC4570002170721
ALLEGATO F
303
FIDEIUSSIONI RICEVUTE A GARANZIA DELLE OBBLIGAZIONI ASSUNTE DAGLI AFFILIATI AD INSEGNA ACT
ALLEGATO G1
FIDEJUSSIONE
DESCRIZIONE
1
2
3
4
5
6
BANCA POP.LANCIANO
BANCO DI SICILIA
BANCA INTESA SPA
CREDITO SICILIANO
BANCA DI RIMINI
BANCA INTESA SPA
-
CITTA'
ACT DI CARDONE VANESSA
ARTALE M. E G. di ARTALE MARIA
ANYWAY SRL
MARIANNA SHOPPING DRESS
VI.RO SRL
CHIAROSCURO SRL
TOTALE
SAN SALVO
ALCAMO
S.MARIA CAPUA VET.
PALERMO
RIMINI
REGGIO CALABRIA
n°
del
101621
----------------2759
82/03
3926
24/062002
20-giu-02
31-mar-03
24-mar-03
19-mag-03
18-set-03
SCADENZA
salvo revoca
salvo revoca
salvo revoca
23-mar-13
salvo revoca
salvo revoca
IMPORTO
EURO
60.000
51.650
70.000
65.000
55.000
50.000
351.650
304
FIDEIUSSIONI RICEVUTE A GARANZIA DELLE OBBLIGAZIONI ASSUNTE DAI LOCATARI DI SPAZI NEI PUNTI VENDITA DIRETTI
ALLEGATO G2
FIDEJUSSIONE
DESCRIZIONE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
CREDITO COOP. MEDIOCRATI
UNICREDIT BANCA
LEVANTE NORDITALIA ASSIC.
SOCIETA' ITALIANA CAUZIONI
SOCIETA' ITALIANA CAUZIONI
SOCIETA' ITALIANA CAUZIONI
SOCIETA' ITALIANA CAUZIONI
SOCIETA' ITALIANA CAUZIONI
SOCIETA' ITALIANA CAUZIONI
CREDITO ITALIANO
B. NAZ. DEL LAVORO
BANCA ANTONVENETA
BANCA NAZ. DEL LAVORO
ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
BANCA ANTONIANA
BANCA ANTONIANA E POP. V.TA
BANCA POP. DI SPOLITO
BANCA POP. DI SPOLITO
BANCA POP. DELL'ADRIATICO
BANCA DI ROMA
CASSA DI RISP. PADOVA E ROVIGO
BANCA DI ROMA
BANCA DI PIACENZA
BANCA DI PIACENZA
BANCA TOSCANA
-
Città
EURO ITALIA SRL
GALEAZZI NEW GENERATION SRL
FERRI SRL (ora: TOP GEST)
DEMETRA (ora: GIUNTI AL PUNTO)
DEMETRA (ora: GIUNTI AL PUNTO)
DEMETRA (ora: GIUNTI AL PUNTO)
DEMETRA (ora: GIUNTI AL PUNTO)
DEMETRA (ora: GIUNTI AL PUNTO)
DEMETRA (ora: GIUNTI AL PUNTO)
COOP ADRIATICA SRL
AVIA 2 SRL
SIPORT SPA
ASSOC. SPORTIVA EGOENERGY
SCARPE & SCARPE SPA
SCARPE & SCARPE SPA
SCARPE & SCARPE SPA
SCARPE & SCARPE SPA
SCARPE & SCARPE SPA
SCARPE & SCARPE SPA
ARGENTOPOLI SRL
TOPAZIO SRL
DI EMME
DI EMME
BELMONDO PROFUMERIE SRL
BERDINI DUILIO
GIULIA CALZATURE
GABRIELLI SPA
DE.CO. SRL
DE.CO. SRL
UNICCOP TIRRENO SCARL
TOTALE
COSENZA
OSIMO
SIRACUSA
PISTOIA
FROSINONE
TORINO
FIRENZE
GALLARATE
ROMA TRAS.
BOLOGNA
MILANO BUENOS
PAVIA
GENOVA
BOLOGNA
TORINO
ROMA
TRIESTE
MILANO
VERCELLI
FROSINONE
BO Via dei Mille
RIETI
GROSSETO
ROMA P.zza Vittorio
ROMA Acilia
MONFALCONE
MACERATA
ALBA (CN)
IVREA (TO)
MASSA
SCADENZA
n°
del
08/35
460831038106
6723844
OC-13334
OC-13333
GE-40222
OC-14028
OC-14167
OC-14168
10994032
262424/F
2211866
32303/L
314R1232
314R1189
314R1195
314R1095
314R0508
314R1440
2230804
2214380
--------------1002147H
0046261 07
231716/PS
0063729 03
20229-04
20227-04
--------
27-nov-02
29-ott-04
1-set-01
7-lug-99
7-lug-99
7-mag-99
13-set-99
11-nov-99
11-nov-99
12-set-02
25-set-02
17-apr-03
23-lug-02
21-nov-02
8-lug-02
16-lug-02
16-gen-02
4-set-04
30-mar-03
12-dic-03
27-mag-03
9-lug-03
11-giu-03
2-lug-03
3-ott-03
2-ott-03
18-set-03
11-mar-04
11-mar-14
13-set-04
salvo revoca
29-ott-09
31-ago-06
30-nov-05
30-nov-05
14-apr-05
7-dic-05
12-ott-05
30-set-05
31-ago-08
salvo revoca
30-giu-07
salvo revoca
21-nov-08
31-mar-08
31-mag-08
12-giu-04
30-set-10
29-mar-10
salvo revoca
salvo revoca
30-set-08
31-mar-14
salvo revoca
salvo revoca
30-nov-04
salvo revoca
31-mar-12
31-mar-14
31-mar-14
IMPORTO
EURO
26.000
16.500
25.823
27.114
15.494
16.527
9.296
12.911
36.152
45.190
2.582
10.198
5.810
29.628
50.000
74.886
69.722
84.111
50.490
8.150
20.000
27.500
35.000
14.937
6.456
19.500
9.038
32.450
36.250
86.670
904.384
305
GARANZIE PRESTATE PER CONTO DELLA SOCIETA' A FAVORE DI TERZI. CONTRATTI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI
ALLEGATO H1
FIDEJUSSIONE
DESCRIZIONE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
BANCO AMBROSIANO
BANCO AMBROSIANO
BANCO AMBROSIANO
BANCO AMBROSIANO
BANCO AMBROSIANO
BANCO AMBROSIANO
UNICREDIT BANCA
V.TO
V.TO
V.TO
V.TO
V.TO
V.TO
-
Imm. Gallerie Commerciali SpA
La Malfa Giuseppe
Manoprop Italy 2
Manoprop Italy 2
Manoprop Italy 2
G.D. SpA
Iceco Srl
Maxi Di Spa
Metrica S.p.A.
European Commercial Properties
Nip Srl
Diran Alberghiera Spa
Immobiliare Restocco Sas
Nuova Center Srl
Centro Commerciale "I Giardini"Srl
Galotti SpA
Cienneo Srl
Immobiliare Gallerie Commerciali
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
ARDUINO C. D' AMBROGIO P.
Città punto di vendita
Pesaro
Misterbianco
La Spezia
Sesto S. Giovanni
Piacenza
Padova
Tortona
S. Giovanni Luo.
Cremona
Carugate
Catania
Quartucciu
Milano Lorenteggio
Bologna
Biella
Casalecchio di Reno
Novate Milanese
Grandate
Belluno
Pistoia
Reggio Calabria
Torino Risorgimento
Firenze
Roma Appia Nuova
Torino Balme
n°
SCADENZA
10361527
10463142
725874
725872
725873
460000204780
460000204866
460000205017
460831117410
725723
638719
10942130
10739648
460001028925
10247294
10563532
10652261
11157331
410718013
410718018
410718020
410718023
410718026
410718027
460830732374
fino a revoca
31-dic-11
fino a revoca
fino a revoca
fino a revoca
fino a revoca
31.10.2007
fino a revoca
31-dic-13
1-lug-09
01/06/2010
19/10/2004
fino a revoca
fino a revoca
14-feb-12
7-dic-11
30-giu-05
24-nov-11
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-09
IMPORTO
EURO
51.646
39.380
38.645
56.873
26.978
67.139
50.871
46.481
16.938
54.589
38.734
71.013
92.962
8.367
129.114
6.843
79.686
25.823
13.686
18.851
17.818
11.104
31.762
43.641
10.329
306
GARANZIE PRESTATE PER CONTO DELLA SOCIETA' A FAVORE DI TERZI. CONTRATTI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI
ALLEGATO H1
FIDEJUSSIONE
DESCRIZIONE
Città punto di vendita
n°
SCADENZA
26
27
28
29
30
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
-
I.F.I. SpA
LE PORTE FRANCHE GESTIONI
Rapetti Franco
Aedilia Valorizzazioni Immobili
Pallme Konig Micaela
Bolzano
Erbusco
Piacenza
Ivrea
Palermo
10361192
10766393
10172126
460830529358
10474981
1-apr-12
28-ott-06
31-dic-06
31-dic-12
31-mar-13
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
BANCA POP. DI VERONA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
-
Iper Montebello S.p.A.
Astrologo Claudio
Fodde Francesca
Vignate Srl
Bergomi Sas
Facchimi Dino & c. S.a.p.a.
Unicomm Srl
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Aedes SpA
Seriate
Roma Carnevale
Quartu
Vignate
Modena
Padova Martiri
Vicenza Palladio
Agrigento
Milano Buenos Aires
Casale Monferrato
Tempio Pausania
Ragusa
Firenze Panzani
Luino
Torino Nizza
Roma Celle
Milano Sarpi
Grosseto
Massa
Ancona
11182641
11081512
460011284859
11183160
239149
2687
2703
410718033
410718003
410718004
410718007
410718009
410718015
410718017
410718022
410718024
410718025
410718030
410718031
410718012
31-dic-05
fino a revoca
14-dic-13
27-nov-07
20-dic-13
fino a revoca
10-nov-14
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-10
31-dic-13
31-dic-10
31-dic-13
31-dic-10
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-13
31-dic-10
IMPORTO
EURO
54.073
48.927
1.808
26.275
7.747
36.152
61.975
2.754
78.992
9.296
90.380
58.618
28.663
48.547
17.043
4.132
15.494
92.446
10.846
6.972
516
40.284
28.405
48.547
27.630
307
GARANZIE PRESTATE PER CONTO DELLA SOCIETA' A FAVORE DI TERZI. CONTRATTI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI
ALLEGATO H1
FIDEJUSSIONE
DESCRIZIONE
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
CREDITO ITALIANO
CREDITO ITALIANO
BANCO AMBROSIANO V.TO
BANCO AMBROSIANO V.TO
CREDITO ITALIANO
-
Città punto di vendita
Klecar Italia SpA
Sigg. Pizzicannella
COMMERZ GRUNDBESITZ
Imm.re Gallerie Commerciali SpA
Consorzio Sait Scarl
SIMON & SIMON SRL (Kid's Planet)
G.F.C. SPA (Kid's Planet)
AEDES S.p.A.
IMM. VERROCCHIO II^ S.r.l.
KETTMEIR MARIO
TOTALE
Città Sant'Angelo (PE)
Roma p.le della Radio
Orio al Serio
Savignano sul Rubic.
Rovereto
Verdello (BG)
Buccinasco (MI)
Napoli
Milano Sforza
Merano
n°
SCADENZA
460011082316
460830325002
2761
2789
2783
10981251
10779636
410718006
410718032
460010146500
31-ott-07
31-dic-09
30-ott-10
30-set-10
31-ott-19
salvo revoca
salvo revoca
31-dic-13
31-dic-04
20-gen-12
IMPORTO
EURO
63.137
125.000
200.000
86.250
31.500
11.620
53.453
37.960
313.748
20.658
2.839.121
308
GARANZIE PRESTATE PER CONTO DELLA SOCIETA' A FAVORE DI TERZI. CONTRATTI DI AFFITTO DI RAMO DI AZIENDA
DESCRIZIONE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
CREDITO ITALIANO
BANCA DI ROMA
-
Città punto di vendita
Progeco SpA
S.E.C.U. Srl
Mongolfiera Srl
Evoluzione Srl
Immobiliare Gallerie Commerciali
I.N.P.D.A.P.
C/C Portogrando
C/C Al Battente
Valecenter S.p.A.
INNOMINATO S.P.A.
Virgiliocinque SpA
Città Scambi Srl
ASPIAG SERVICE SRL
VIGNALE IMMOBILIARE SPA
CONS OPERAT. FONTI CORALLO
BILLA AG
Immobiliare Gielle Srl
Nuovi Progetti Srl
Consorzio C.C. Orio Center
C/C Al Battente (Kid's Planet)
PANORAMA SPA (kid's Planet)
TOTALE
Modena
Ferrara
Foggia
Andria
Colonnella
Firenze Mille
Porto d'Ascoli
Ascoli Piceno
Marcon
Corsico MI
Vercelli
Bologna
Trento
Livorno
Livorno-spese pubb
Treviso Olmi
Osimo
Osimo-spese gesti.
Orio - spese gest.
Ascolo Piceno
San Mauro Torinese
FIDEJUSSIONE
n°
SCADENZA
460000204864
460000928324
460000316501
460010954519
460011271024
460011169756
460011182974
460011082313
2706
2745
2718
2707
2724
2723
2738
2759
2776
2777
2772
11082312
2716
fino a revoca
fino a revoca
fino a revoca
29-dic-07
31-dic-11
fino a revoca
30-nov-08
30-nov-09
30-set-10
30-set-12
30-mar-15
29-set-14
30-giu-05
18-set-12
18-set-12
fino a revoca
11-ott-19
7-ott-19
30-apr-11
30-nov-09
27-giu-13
ALLEGATO H2
IMPORTO EURO
63.520
77.466
82.633
82.903
61.914
206.583
28.276
10.205
77.078
265.000
158.000
83.924
23.100
55.750
21.047
150.000
100.000
10.265
32.000
28.405
61.975
1.680.044
309
GARANZIE PRESTATE PER CONTO DELLA SOCIETA' A FAVORE DI TERZI. CONTRATTI DI SERVIZIO
Città punto di
vendita
DESCRIZIONE
1
2
3
4
5
6
7
BANCA DI ROMA
UNICREDIT BANCA
BANCA DI ROMA
BANCA DI ROMA
UNICREDIT BANCA
UNICREDIT BANCA
BANCA POP. DI VICENZA
-
AEM DISTRIB. ENERGIA ELETT.
A.SPE.M. Az. Speciale Municipal.
REGIONE LOMBARDIA
ASM E.A. SRL
MIN. ATTIVITA' PRODUTTIVE
MIN. ATTIVITA' PRODUTTIVE
CENTOMILACANDELE
TOTALE
Milano
Varese
Brescia
Brescia
n°
FIDEJUSSIONE
SCADENZA
2722
10752750
2705
2719
460831220365
460830732826
34459
15-mag-03
fino a revoca
17-ott-12
11-apr-03
24-gen-05
4-set-05
15-mar-05
ALLEGATO H3
IMPORTO
EURO
3.954
8.263
1.379
3.300
70.000
27.900
1.492.214
1.607.010
310
CONTRATTI PASSIVI DI AFFITTO
PUNTO VENDITA
Carugate
Cagliari
Cagliari
Cagliari
Padova Arcella
Villafranca
Villafranca
Villafranca
Villafranca
Legnago
Legnago
Carpi
Trento
Gorizia
Gorizia
Arzignano
Cairo Montenotte
Torino Nizza
Torino Nizza
Torino Nizza
Torino Nizza
Torino Nizza
Tempio Pausania
Piacenza
Piacenza
Brescia S.Polo
Mi - Via Padova
Mi - Via Padova
Mi - Baggio
Mi - Medeghino
Mi - Garibaldi
Roma Mirti
Roma Mirti
Roma Mirti
Mi - Martini
Mi - Valfurva
Mi - Valfurva
Luino
Genova
Genova
Genova
Genova
Genova
Ge - Rivarolo
Pavia
Pavia
Alessandria
La Spezia
Roma Gargano
Ostia
Ostia
Ostia
Ostia
Ostia
Roma - Tiburtino
Roma - Candia
Roma - Candia
Roma - Radio
Roma - Radio
Roma - Vittorio
Sesto S.Giovanni
Nettuno
Firenze Nazionale
Firenze Nazionale
Firenze Nazionale
Cava Dei Tirreni
PROPRIETA'
CARUGATE EUROCOMMERCIAL PROPER
CAGLIARI EDILOR
CAGLIARI EDILOR
CAGLIARI EDILOR
PADOVA ARCELLA NOVA IMM.RE
VILLAFRANCA ORTOMBINA A.
VILLAFRANCA PEA SRL
VILLAFRANCA ALEANTE BRUNO
VILLAFRANCA SACCARDI
LEGNAGO GARDO ANNA MARIA
LEGNAGO CECCONI ANNIBALE
CARPI GIBERTONI GIANFRANCO
TRENTO IMMOBILCENTER
GORIZIA BERKA SONIA
GORIZIA PINEDA CENTER
ARZIGNANO RA.MA.TEX
CAIRO MONTENOTTE ALICOM
TORINO NIZZA AZZURRA 68
TORINO NIZZA AEDES
TORINO NIZZA VERGANO FELICE
TORINO NIZZA BOCCHIARDI ANGELO
TORINO NIZZA DELLE PIANE ALFRE
TEMPIO PAUSANIA AEDES
PIACENZA MANOPROP ITALY N. 2 B
PIACENZA RAPETTI FRANCO
BRESCIA S. POLO ENASARCO
MI - VIA PADOVA IMM.RE S.MARCO
MI - VIA PADOVA SCAPPINI PIERA
MI - BAGGIO IMM.RE RISMONDO
MI - MEDEGHINO DUPLO
MI - GARIBALDI AQUISITIO
ROMA MIRTI AEDES
ROMA MIRTI BELLI-GRANDONI
ROMA MIRTI COND. P.ZZA MIRTI
MI - MARTINI IMM.RE LA VARESIN
MI - VALFURVA COMUNE DI MILANO
MI - VALFURVA COMUNE DI MILANO
LUINO PINKFOR
GENOVA OICOS 2000
GENOVA COSTA COSTANZA
GENOVA PIETRA GABRIELLA
GENOVA COSTA EMANUELA
GENOVA COSTA ANTONIETTA
GE - RIVAROLO COLUMBUS CARIGE
PAVIA AQUISITIO
PAVIA LE SEVILLON
ALESSANDRIA IMMOBILIARE SIRIO
LA SPEZIA MANOPROP ITALY N. 2
ROMA GARGANO MARCHINI CESARINO
OSTIA FRANCUCCI AMATA
OSTIA PETRINI MARCO
OSTIA DI VILIO CARMELA
OSTIA LE GONDOLE SAS
OSTIA LOCONTE RAFFAELE
ROMA - TIBURTINO GISA
ROMA - CANDIA ADAMOLI FRANCO
ROMA - CANDIA DE ANGELIS
ROMA - RADIO FONDI GIUSEPPA
ROMA RADIO PIZZICANELLA
ROMA -VITTORIO VITTORIA
SESTO S. GIOVANNI MANOPROP ITA
NETTUNO CERRONI S.R.L.
FIRENZE NAZIONALE SIRENA DI A.
FIRENZE NAZIONALE DATA ANNA MA
FIRENZE NAZIONALE ED. FULIGNO
CAVA DEI TIRRENI CAVEX
ALLEGATO I1
TIPOLOGIA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
DATA
STIPULA
02/07/1997
01/12/1997
19/03/2004
01/01/2006
01/01/1995
01/06/1997
01/06/1997
01/11/1987
01/09/2003
01/01/1996
01/07/1987
01/01/1996
01/01/2003
01/01/1985
01/01/2003
20/09/1989
28/11/1989
01/01/1996
01/01/1999
01/03/2001
01/01/1997
01/11/1997
01/01/1999
01/01/1993
01/01/2001
01/10/1991
01/01/1992
01/02/1996
01/10/1998
01/07/1988
30/10/1987
01/01/1999
01/05/1996
01/04/1988
01/02/1986
01/02/1982
01/01/2004
01/12/1990
02/05/2001
02/04/1994
01/02/1995
01/01/2004
01/07/2004
15/03/1990
01/07/1989
01/03/2002
05/09/1988
01/01/1993
01/10/1995
01/05/1987
01/07/1996
16/07/2001
02/11/2001
01/06/2002
06/08/1992
22/07/1998
01/01/2002
01/12/1993
01/01/2004
01/05/2000
01/01/1993
01/01/1995
15/07/1986
01/01/1988
01/01/2003
26/03/2003
TERMINE
01/07/2009
30/11/2009
31/12/2005
31/12/2017
31/12/2012
31/03/2009
31/03/2009
31/10/2005
31/08/2009
31/12/2007
30/06/2005
31/12/2007
31/12/2014
31/12/2002
31/12/2014
31/07/2007
27/11/2004
31/12/2007
31/12/2013
28/02/2013
31/12/2008
31/10/2009
31/12/2013
31/12/2010
31/12/2012
30/09/2009
28/02/2009
31/01/2008
30/09/2010
30/06/2006
29/10/2005
31/12/2013
30/04/2008
31/03/2006
31/01/2010
31/01/2006
31/12/2008
30/11/2008
01/05/2013
01/04/2006
31/01/2007
31/12/2015
30/06/2016
14/03/2008
30/06/2007
28/02/2008
04/09/2006
31/12/2010
30/09/2007
30/04/2011
30/06/2008
15/07/2013
01/11/2005
31/05/2014
05/08/2004
31/12/2007
31/12/2013
30/11/2005
31/12/2015
30/04/2012
31/12/2010
31/12/2008
14/07/2013
14/07/2013
31/12/2007
25/03/2018
311
CONTRATTI PASSIVI DI AFFITTO
PUNTO VENDITA
Trieste
Trieste
Parma
Parma
Civitavecchia
Firenze Gioberti
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Brindisi
Avellino
Adria
Milano IV Novembre
Gessate
Gessate
Roma Tiburtina
Roma Tiburtina
Roma Tiburtina
Bergamo
Fidenza
Verdello
Cantù
Cantù
Buccinasco
Torino Panorama
Rieti Nuova Salaria
Rieti Nuova Salaria
San Benedetto del Tr
Sassari
Milano Missaglia
Cosenza Rende
Rieti Outlet
Rieti Outlet
Formia
Sulmona
Roma Montecervialto
Campobasso
Casale Monferrato
Trani
Chiusi Servizi
Livorno2
Senigallia
Barberino Val D'Elsa
Barberino Val D'Elsa
Corsico
Mi - Ripamonti
Tv - Olmi
Rimini
Trento 2
Seriate
Seriate
Sassari
Sassari
Sassari
Messina Libertà
Lecco
Lecco
Foligno
San Sepolcro
Genova Sestri Due
Genova Sestri Due
Napoli Colli Aminei
PROPRIETA'
TRIESTE C. COMM.LE TRIESTE
TRIESTE C. COMM.LE TRIESTE
PARMA BUZZONI G. E BUZZONI L.
PARMA PANORAMA
CIVITAVECCHIA IMM.RE MEVER
FIRENZE GIOBERTI CASINI A.
BRINDISI REALIZZAZIONI RESIDEN
BRINDISI BELLOCCHI GIOVANNA
BRINDISI NIMIS ALESSANDRA
BRINDISI FRANCIOSO PIERLUIGI
BRINDISI BELLOCCHI ROSA
BRINDISI FRANCIOSO EUGENIO
BRINDISI FRANCIOSO ROBERTO
BRINDISI RONCACCIOLI DANIELA
BRINDISI NIMIS LAURA E ANNAPAO
AVELLINO IMMOBILIARE CENTRO
ADRIA DIOC. PATRIARCATO DI VE
MILANO IV NOVEMBRE PRUNUS
GESSATE HOLDING DEI GIOCHI
GESSATE HOLDING DEI GIOCHI
ROMA TIBURTINA IMPRESA MODERNA
ROMA TIBURTINA CORTESI MIRELLA
ROMA TIBURTINA CORTESI MARIA
BERGAMO IMMOB.PREAPPENN.
FIDENZA IMM.RE MODERNO
VERDELLO (BG) SIMON & SIMON
CANTU' MOLTENI
CANTU' RADICE
BUCCINASCO GFC
TORINO PANORAMA
RIETI OUTLET EDILTANCIA
RIETI OUTLET EDILVELINIA
SAN BENEDETTO DEL T. LA FONTAN
SASSARI P.ZZA AZUNI GALLERIE C
MILANO MISSAGLIA BILLA
RENDE TRADE ERREGI
RIETI EDILVELINIA
RIETI EDILTANCIA
FORMIA BILLA
SULMONA DI GIROLAMO FABIO
ROMA MONTECERVIALTO BILLA
CAMPOBASSO PREFABBRICATI PULIT
CASALE MONFERRATO AEDILIA GES
TRANI CORTELLINO DORA
CHIUSI SERVIZISUPERMERCATI PAM
LIVORNO 2 VIGNALE IMMOBILIARE
SENIGALLIA IMM.NE "NETTUNO"
BARBERINO VAL D'ELSA PAM
BARBERINO VAL D'ELSA PAM
CORSICO L'INNOMINATO
MI - RIPAMONTI IMM.RE MINERVA
TV - OLMI BILLA A.G.
RIMINI IMMOBIL. GALLERIE COMME
TRENTO 2 ASPIAG SERVICE
SERIATE IMM.RE GALLERIE COMMER
SERIATE VIGANO' TERESITA
SASSARI IL VECCHIO ACQUEDOTTO
SASSARI IL VECCHIO ACQUEDOTTO
SASSARI IL VECCHIO ACQUEDOTTO
MESSINA LIBERTA' CO.MART
LECCO ESSE EFFE
LECCO COOP.DI CONSUMO LA POPOL
FOLIGNO C & C 1870
SAN SEPOLCRO SUPERM.I PAM
GENOVA SESTRI DUE SAIMEC
GENOVA SESTRI DUE FIRPO MARIA
NAPOLI COLLI AMINEI STANDA COM
ALLEGATO I1
TIPOLOGIA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
DATA
STIPULA
TERMINE
01/10/2003
01/10/2003
15/10/2001
20/02/2003
01/01/1992
01/06/1990
01/04/1995
01/04/1995
01/04/1995
01/04/1995
01/04/1995
01/04/1995
01/04/1995
21/09/1998
01/04/1995
01/01/1988
16/07/1994
01/01/1987
31/08/2003
31/08/2003
01/06/1994
01/04/1997
01/04/1997
01/07/1994
01/04/2002
28/09/2001
01/07/1996
01/07/1996
20/06/2001
28/06/2001
01/07/2003
01/05/1989
01/07/1991
19/12/2002
09/05/2003
17/10/2002
01/05/1989
01/07/2003
28/02/2003
01/05/1995
09/08/1999
01/04/1989
01/01/1999
01/11/1998
01/02/1999
19/06/2003
01/02/2001
01/02/1999
01/08/2001
22/03/2004
01/01/1992
31/03/1992
01/10/2004
01/10/1993
01/10/2001
01/09/1993
21/11/1994
01/11/1995
01/10/1998
01/01/1999
01/06/1993
01/01/2003
01/07/1992
01/02/1999
01/10/1999
01/06/1979
09/08/1999
30/09/2013
30/09/2013
14/10/2013
27/11/2008
30/09/2010
31/05/2008
31/08/2011
31/03/2007
31/03/2007
31/03/2007
31/03/2007
31/03/2007
31/03/2007
20/09/2010
31/03/2007
31/12/2005
15/07/2012
31/12/2010
30/09/2012
30/09/2012
31/05/2009
31/03/2009
31/03/2009
30/06/2006
31/03/2014
27/09/2013
30/06/2008
30/06/2008
31/12/2013
27/06/2013
30/06/2015
30/04/2009
31/12/2007
30/09/2007
30/09/2010
16/10/2014
03/04/2009
30/06/2015
31/12/2009
30/04/2007
28/02/2009
22/06/2010
31/12/2010
31/10/2010
31/01/2008
18/06/2012
31/01/2013
05/03/2004
05/03/2004
30/03/2016
31/12/2009
02/11/2004
30/09/2016
30/04/2005
30/09/2012
31/08/2005
20/11/2006
31/10/2007
31/10/2007
31/12/2004
31/05/2011
31/12/2005
30/06/2005
31/01/2008
30/09/2011
30/11/2013
31/12/2010
312
CONTRATTI PASSIVI DI AFFITTO
PUNTO VENDITA
Alessandria C. Roma
Cantù
Cantù
Bari
Brescia Verdi
Savona
Savona
Savona
Savona
Taranto Magna Grecia
Tortona
Tortona
Modena I Portali
Mestre Terraglio
Mestre Terraglio
Bergamo Tiraboschi
Pescara Città Sant'A
Latina Fiori
Latina Fiori
Latina Fiori
Verona San Giovanni
Catanzaro Acri
Catanzaro Acri
Terni
Roma Romanina
Roma Romanina
Catania
Napoli Kerbaker
Napoli Kerbaker
Bologna Martiri
Bologna Martiri
Bologna Martiri
Pesaro
Misterbianco
Catania Etnea
Catania Etnea
Rovato (BS)
MI - Lorenteggio
Lodi
Cagliari Le Vele
Cagliari Le Vele
Udine
Biella
Andria
Novate Milanese
Torino Risorgimento
Torino Risorgimento
Casalecchio sul Reno
Casalecchio sul Reno
Bolzano
Belluno
Belluno
Belluno
Belluno
Belluno
Torino Santa Rita
Palermo Strasburgo
Feltre
Marsala
Vibo Valentia
Vibo Valentia
Vibo Valentia
Forlì
Roma Tuscolana
Firenze Mille
Siracusa
Siracusa
PROPRIETA'
ALESSANDRIA C. ROMA CORSO
CANTU' COOP. LOMBARDIA
CANTU' COOP. LOMBARDIA RISERVA
BARI GALLERIE COMMERCIALI ITAL
BRESCIA VERDI GENERALI PROPERT
SAVONA PIAZZA SAFFI IMMOBILIAR
SAVONA TAGLIASACCHI CARLO E BR
SAVONA BADANO IVOS
SAVONA MARCHESE EDOARDO E ALTR
TARANTO CE.DIS.
TORTONA I.CE.CO.
TORTONA I.CE.CO. SRL
MODENA I PORTALI PITAGORA
MESTRE TERRAGLIO GALLERIE COMM
MESTRE TERRAGLIO RISERVA AUCHA
BERGAMO TIRABOSCHI OPERA PIA M
PESCARA CITTA' SANT'A KLECAR
LATINA FIORI BRIOSCHI FINANZIA
LATINA FIORI IMM.RE LATINAFIOR
LATINA FIORI IMM.RE LATINAFIOR
VERONA SAN GIOVANNI MAXI DI SR
CATANZARO ACRI SA.GI.CA.
CATANZARO ACRI SA.GI.CA.
TERNI MEDIOINVEST
ROMA ROMANINA ASTROLOGO CLAUDI
ROMA ROMANINA SANT'AMBROGIO
CATANIA XX SETT. MUSMECI
NAPOLI KERBAKER BANCA DI ROMA
NAPOLI KERBAKER SANGIULIANO GI
BOLOGNA MARTIRI NUOVA CENTER S
BOLOGNA MARTIRI INPDAP
BOLOGNA MARTIRI SIMPA - CONTEN
PESARO IMM.RE GALLERIE COMMERC
MISTERBIANCO LA MALFA GIUSEPPE
CATANIA 1 NIP
CATANIA 1 RUGGERI GIUSEPPA
ROVATO (BS) COVER
MI - LORENTEGGIO IMM.RE RESTOC
LODI CHIODA
CAGLIARI LE VELE GENERALCOSTRU
CAGLIARI LE VELE FODDE
UDINE CITTA' FIERA C.C.D.F.
BIELLA S.G.I.
ANDRIA EVOLUZIONE
NOVATE MILANESE NOVATE SRL
TORINO RISORGIMENTO FI.PA IMMO
TORINO RISORGIMENTO ARDUINO CA
CASALECCHIO SUL RENO ESSELUNGA
CASALECCHIO SUL RENO GALOTTI S
BOLZANO I.F.I.
BELLUNO AEDILIA VALORIZZAZIONE
BELLUNO DE COL FRANCESCA
BELLUNO FIORI EGIDIO
BELLUNO FIORI MARCO E BORTOLUZ
BELLUNO DE GOBBI GREGORIO
TORINO SANTA RITA TREGI
PALERMO STRASBURGO IMM.STRASBU
FELTRE FORTE NICOLETTA
MARSALA COMUNE DI MARSALA
VIBO VALENTIA CAPARROTTI ARMAN
VIBO VALENTIA CAPARROTTI ARMAN
VIBO VALENTIA MICELI DOMENICO
FORLI' CHELLI ILDE
ROMA TUSCOLANA MARCHI FRANCA M
FIRENZE MILLE INPDAP
SIRACUSA GI.M.A.D.
SIRACUSA FAVATA CALOGERO
ALLEGATO I1
TIPOLOGIA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
DATA
STIPULA
01/07/1995
01/09/1993
01/04/2004
15/03/1995
01/07/2004
01/01/1998
01/06/1996
01/06/1996
02/05/1996
01/01/1999
01/06/1998
20/08/1995
01/06/1995
19/09/1995
01/06/2002
01/07/1991
01/11/1995
01/09/1996
05/10/2000
01/07/2003
01/12/1996
01/10/2001
01/01/1999
01/09/1996
01/08/2001
01/06/2002
01/07/2003
01/03/1994
01/04/1994
01/08/1997
01/09/1981
01/02/1995
23/03/2000
01/01/1996
01/06/1998
01/07/1998
29/10/1998
20/06/1998
01/01/1997
20/08/1998
15/12/2001
15/03/1999
22/10/1999
20/09/1999
30/06/1999
01/01/1999
01/01/1998
08/12/1999
12/05/2000
01/01/2000
01/01/1999
01/04/1999
01/04/1999
01/04/1999
01/04/1999
01/04/1999
01/12/1989
01/06/1992
01/04/1995
01/07/1990
17/08/1993
01/05/1999
01/11/1991
01/09/1999
01/01/1987
01/03/1995
01/03/1993
TERMINE
30/06/2007
31/08/2005
31/03/2005
31/03/2019
30/06/2016
31/12/2009
31/05/2008
31/05/2008
30/04/2008
30/11/2005
30/08/2007
19/08/2007
31/05/2005
18/09/2019
31/05/2008
30/06/2006
31/10/2007
31/08/2005
31/08/2005
31/08/2005
31/10/2008
30/09/2013
31/12/2010
31/08/2014
31/07/2013
31/05/2014
30/06/2015
28/02/2011
31/03/2006
31/07/2009
31/08/2008
31/01/2007
22/03/2012
31/12/2012
31/05/2010
30/06/2010
28/10/2006
30/06/2010
31/12/2008
19/08/2010
13/12/2013
15/03/2005
21/01/2011
28/09/2007
29/06/2011
31/12/2013
31/12/2009
07/12/2011
07/12/2011
31/12/2011
31/12/2013
31/03/2011
31/03/2011
31/03/2011
31/03/2011
31/03/2011
30/11/2009
31/05/2010
31/03/2007
30/06/2008
16/08/2011
30/04/2011
31/10/2005
31/08/2013
31/12/2004
28/02/2007
28/02/2011
313
CONTRATTI PASSIVI DI AFFITTO
PUNTO VENDITA
Siracusa
Trapani
Trapani
Trapani
Trapani
Campi Bisenzio
Campi Bisenzio
Ferrara
Alba
Monfalcone
Monfalcone
Monfalcone
Monfalcone
Modena Grandemilia
Modena Grandemilia
Foggia
Pistoia
Pistoia
Pistoia
Pistoia
Reggio Calabria
Reggio Calabria
Reggio Calabria
Reggio Calabria
Cosenza
Cosenza
Cosenza
Cosenza
Cosenza
Cosenza
Cosenza
Roma Trastevere
Roma Appia
Firenze Dalmazia
Palermo Davinci
Perugia
Caserta
Saronno
Messina
Messina
Frosinone
Mantova
Roma Eur
Roma C.so Francia
Roma Talenti
Milano Sarpi
Milano Sarpi
Varese
Varese
Varese
Livorno
Livorno
Verona Roma
Alghero
Palermo Libertà
Palermo Libertà
Palermo Libertà
Palermo Libertà
Olbia
Agrigento
Grosseto
Aosta
Torino Carducci
Ventimiglia
Avezzano
Teramo
Giarre
PROPRIETA'
SIRACUSA GRISAFI MARIA
TRAPANI DIOCESI DI TRAPANI
TRAPANI OCCHIPINTI GIUSEPPE
TRAPANI FIGUCCIO GIOVANNI
TRAPANI FIGUCCIO GIOVANNI
CAMPI BISENZIO TOSCOFINANZIARI
CAMPI BISENZIO EUROPEAN COMMER
FERRARA EUROCOMMERCIAL PROPERT
ALBA IMMOBILIARE VICO
MONFALCONE LIPANJE CRISTINA
MONFALCONE SIEGA DANIELA
MONFALCONE IMM.RE ALDO ED EZIO
MONFALCONE IMM.RE FADALTI SRL
MODENA GRANDEMILIA GRANDEMILIA
MODENA GRANDEMILIA BERGOMI
FOGGIA FINSUD S.R.L.
PISTOIA NESHAMA' SAS DI CORCOS
PISTOIA AEDILIA VALORIZZAZIONE
PISTOIA ULIVAGNOLI STEFANO
PISTOIA NERUCCI FABRIZIO
REGGIO CALABRIA ICC
REGGIO CALABRIA PIZZARELLO OLG
REGGIO CALABRIA MELISSARI ROSA
REGGIO CALABRIA ASS.IND.DI REG
COSENZA BILOTTI VINCENZO
COSENZA PLASTINA ETTORE
COSENZA PLASTINA ALDO
COSENZA PLASTINA MAURIZIO
COSENZA PLASTINA MARIA
COSENZA PLASTINA MAURIZIO SANT
COSENZA PLASTINA PIERFRANCESCO
ROMA TRASTEVERE BILLA
ROMA APPIA IMMOBILIARE APPIA
FIRENZE DALMAZIA AEDILIA VALOR
PALERMO DAVINCI IMM PACINOTTI
PERUGIA INIZIATIVE IMMOBILIARI
CASERTA S.V.A.M. SNC DI LANDOL
SARONNO STANDA BILLA
MESSINA CENAE
MESSINA IMFRA
FROSINONE CECI E.C. SAS
MANTOVA ABBAZIA S.VIGILIO
ROMA EUR BERGAMOTTO SRL
ROMA C.SO FRANCIA BILLA
ROMA TALENTI BILLA
MILANO SARPI AEDES
MILANO SARPI CHESSA FRANCO- CI
VARESE FELIX S.R.L.
VARESE FELIX S.R.L.
VARESE IMMOBILIARE GIELLECI
LIVORNO STANDA BILLA
LIVORNO BILLA
VERONA ROMA ACCADEMIA FILARMON
ALGHERO MANNAZZU LUIGI
PALERMO LIBERTA' LIBERTA' 80
PALERMO LIBERTA' LIBERTA' 80
PALERMO LIBERTA' CATALIOTTI PL
PALERMO LIBERTA' PALLME KOENIG
OLBIA GIORDO ERMANNO
AGRIGENTO NEPTUNIA S.R.L.
GROSSETO AEDES SPA
AOSTA STANDA BILLA
TORINO CARDUCCI VETOR SRL
VENTIMIGLIA SIRN SAS DI ACQUAR
AVEZZANO CIOCCI GIOVANNI PAOLO
TERAMO COMUNE DI TERAMO
GIARRE LEONARDI GIUSEPPINA
ALLEGATO I1
TIPOLOGIA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
DATA
STIPULA
01/07/2001
01/07/1999
01/01/1997
01/01/1964
01/10/1964
16/07/2001
29/05/1997
28/09/1997
01/01/2000
01/10/1986
01/10/1986
01/01/2002
01/01/2002
13/10/1996
20/12/2001
08/04/1997
01/05/1995
01/01/1999
01/11/1992
06/04/1999
01/01/1999
01/07/1996
01/07/1996
01/02/2001
01/07/1996
01/06/1996
01/12/2001
01/12/2001
01/12/2001
01/12/2001
01/12/2001
01/01/1999
01/01/1999
01/01/1999
01/04/2001
01/07/1997
01/11/1999
01/01/1999
08/03/2001
01/07/1996
01/06/1999
01/07/2000
01/07/1988
01/01/1999
01/01/1999
01/01/1999
01/11/1961
01/02/1996
01/02/1996
01/02/1996
01/01/1999
01/07/2004
01/09/2002
01/04/1988
01/07/1988
01/07/1988
01/07/2000
01/04/2001
01/03/2000
01/01/1999
01/01/1999
01/01/1999
01/03/2000
01/02/1995
01/07/1987
01/05/2000
01/10/1991
TERMINE
30/06/2013
30/06/2011
31/12/2008
31/07/2009
09/04/2009
15/07/2013
28/05/2009
26/09/2006
31/12/2011
30/09/2010
30/09/2010
31/12/2013
31/12/2013
12/10/2011
19/12/2013
07/04/2006
30/04/2007
31/12/2013
31/10/2004
05/04/2011
31/12/2013
30/06/2008
30/06/2008
31/01/2013
30/06/2008
31/05/2008
30/11/2013
30/11/2013
30/11/2013
30/11/2013
30/11/2013
30/04/2008
31/12/2013
31/12/2013
31/03/2013
30/06/2009
31/10/2014
31/12/2013
07/03/2013
30/06/2008
31/05/2011
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30/06/2006
31/03/2010
19/07/2010
31/12/2013
31/10/2009
31/01/2008
31/12/2008
31/01/2008
30/06/2004
31/12/2004
31/08/2014
31/03/2006
30/06/2006
30/06/2006
30/06/2012
31/03/2013
28/02/2012
31/12/2013
31/12/2013
31/05/2009
28/02/2012
31/01/2007
30/06/2007
30/04/2006
30/09/2009
314
CONTRATTI PASSIVI DI AFFITTO
PUNTO VENDITA
Chivasso
Vigevano
Lissone
Roma Newton
Roma Vinci
Roma Trionfale
Roma Trionfale
Roma Aurelia
Roma Aurelia
Roma Aurelia
Cremona
Cremona
Cremona
Cremona
Massa
Palermo Calatafini
Sondrio
Sondrio
Ragusa
Milano Cicognara
Milano Cicognara
Reggio Emilia
Macerata
Roma Caffaro
Rimini
Imperia
Imperia
Imperia
Venezia Lido
Venezia Lido
Milano Buenos Aires
Roma Corso Trieste
Gallarate
Chiavari
Padova San Fermo
Padova San Fermo
San Donato Milanese
Vicenza Palladio
Matera
Alba Colonnella
Roma Acilia
Treviso Indipendenza
Treviso Indipendenza
Ivrea
Ivrea
Bresso
Rho
Ancona Osimo
Firenze Panzani
Firenze Panzani
Vercelli
Rapallo
Rapallo
Rapallo
Rapallo
Rapallo
Trieste
Trieste
Vignate
Bologna Città Scambi
Marcon
ACT Grandate
Act Bari
Ostia
Ostia
Ostia
Modica
PROPRIETA'
CHIVASSO IMM.RE TEAN
VIGEVANO IMMOBILIARE NORD SRL
LISSONE AMPLIFIN SPA
ROMA PORTUENSI BILLA
ROMA VINCI F.DO PREV. MONTE PA
ROMA TRIONFALE GESTIMANT
ROMA TRIONFALE GESTIMANT
ROMA SALLE AURELIA SETTANTUNO
ROMA SALLE AURELIA SETTANTUNO
ROMA SALLE AURELIA SETTANTUNO
CREMONA IMMOBILIARE ERIDANO SP
CREMONA METRICA
CREMONA BONTARDELLI GIANCARLO
CREMONA RASPAGLIESI GRAZIA IN
MASSA BOSTON REAL ESTATE
PALERMO CALATAFIMI F.DO PENS.
SONDRIO BALGERA FIGLI
SONDRIO BALGERA SILVIO E LOREN
RAGUSA NEPTUNIA SRL
MILANO CICOGNARA BILLA
MILANO CICOGNARA BILLA
REGGIO EMILIA COMUNE DI REGGIO
MACERATA S.A.C.E. SOCIETA' ADR
ROMA CAFFARO BILLA
RIMINI GIAMPAOLI ANDREA E MARI
IMPERIA BRESCIANO GIOVANNA
IMPERIA MICHERO / NOVARO
IMPERIA SERTORIO / MICHERO
VENEZIA LIDO GABRIELLI GABRIEL
VENEZIA LIDO GABRIELLI GABRIEL
MILANO B.AIRES AEDILIA GESTION
ROMA CORSO TRIESTE BILLA
GALLARATE COSMOCARTA S.R.L.
CHIAVARI BILLA
PADOVA SAN FERMO SIMIONATI ALB
PADOVA SAN FERMO FACCHINI DINO
SAN DONATO MILANESE IMM.RE PRA
VICENZA PALLADIO UNICOMM
MATERA COGEM
ALBA ADRIATICA IMMOBIL. GALLER
ROMA ACILIA SOC. SALA
TREVISO INDIPENDENZA BISCARO B
TREVISO INDIPENDENZA DEGANELLO
IVREA AEDILIA VALORIZZAZIONE
IVREA COMUNE DI IVREA
BRESSO BILLA
RHO AMPLIFIN SPA
OSIMO
FIRENZE PANZANI AEDES
FIRENZE PANZANI OPERA PIA CASA
VERCELLI VIRGILIOCINQUE
RAPALLO STANDA COMMERCIALE
RAPALLO CANESSA GIAMBATTISTA
RAPALLO CAMOGLIANO FRANCA
RAPALLO CANESSA GIAMBATTISTA
RAPALLO CANESSA ADELE
TRIESTE INAIL
TRIESTE GENERALI PROPERTIES
VIGNATE NOVATE SRL
BOLOGNA INVEST.COMM.MERAVILLE
MARCON VALECENTER
ACT GRANDATE IMMOBIL. GALLERIE
BARI ACT DE ROBERTIS ANGELINA
OSTIA AMODIO
OSTIA D'ORAZIO
OSTIA SIREC
MODICA MODA ITALIA S.P.A.
ALLEGATO I1
TIPOLOGIA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE D'AZIENDA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
DATA
STIPULA
01/10/2000
01/03/1994
01/01/1992
01/01/1999
01/03/1996
01/02/1983
01/02/1983
30/07/1997
30/07/1997
01/01/1997
01/05/1997
01/01/1999
01/10/1998
01/04/1963
01/01/1999
01/04/1999
01/06/1990
01/05/1993
01/01/1999
01/01/1999
01/05/2001
01/03/2000
01/01/2002
01/01/1999
01/09/1998
01/06/2000
01/07/2000
01/07/2000
10/05/1991
10/05/1991
01/01/1999
01/01/1999
01/01/1998
01/01/1999
01/05/1995
01/04/2002
01/12/1999
11/08/2002
03/11/2000
04/12/2000
01/10/1996
01/01/1993
01/01/1993
05/03/2004
05/03/2004
01/01/1999
01/08/1990
11/10/2004
01/01/1999
01/11/2002
31/03/2003
28/02/2003
01/03/2003
01/03/2003
01/03/2003
01/03/2003
01/01/1985
13/06/2004
21/03/2002
30/09/2002
25/10/2002
24/11/1999
15/04/2001
01/09/1993
01/04/1995
01/07/1994
01/09/2001
TERMINE
30/09/2012
28/02/2006
31/12/2006
31/12/2013
28/02/2008
31/05/2005
31/05/2005
29/07/2009
29/07/2009
31/12/2008
30/04/2009
31/12/2013
30/09/2010
30/03/2006
31/12/2013
31/03/2011
31/05/2006
30/04/2008
31/12/2010
31/12/2009
30/04/2013
28/02/2012
31/12/2013
31/12/2009
31/08/2010
31/05/2012
30/06/2012
30/06/2012
10/05/2006
10/05/2006
31/12/2013
30/04/2004
31/12/2009
31/01/2008
30/04/2007
31/03/2014
30/11/2011
10/08/2014
02/11/2018
03/12/2011
30/09/2008
31/12/2010
31/12/2010
31/12/2013
31/12/2004
31/12/2006
31/07/2006
10/10/2013
31/12/2013
31/10/2014
30/03/2015
30/06/2009
28/02/2015
28/02/2015
28/02/2015
28/02/2015
31/12/2002
30/06/2016
27/11/2007
29/09/2014
24/10/2014
23/11/2011
14/04/2013
31/08/2005
31/03/2007
30/06/2006
31/08/2007
315
CONTRATTI PASSIVI DI AFFITTO
PUNTO VENDITA
Filiale Sintesi Kids
Ascoli Piceno
Tortona
Foggia Famila Outlet
PROPRIETA'
TORINO VITTORIO VIS
ASCOLI AL BATTENTE
TORTONA MRP CONSAP
FOGGIA LA MEGAGEST S.R.L.
ALLEGATO I1
TIPOLOGIA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE PASSIVA
LOCAZIONE D'AZIENDA
DATA
STIPULA
01/01/1997
08/11/2001
01/04/1993
01/12/2001
TERMINE
31/12/2008
07/11/2008
31/03/2005
30/11/2008
316
CONTRATTI ATTIVI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI,
DI AFFITTO DI RAMI D'AZIENDA,
DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE A TERZI DI REPARTI DI VENDITA DIRETTI
Punto Vendita
Proprietà
Tipologia
Data di
stipula
ALLEGATO I2
Scadenza
Torino Nizza
TORINO NIZZA BLOCKBUSTER
locazione terzi
01/06/96
31/12/07
Torino Nizza
TORINO NIZZA LIMONI
gestione reparto
14/01/01
31/12/13
Mi - Garibaldi
MI - GARIBALDI FUTURE BRAND
locazione terzi
01/07/01
30/06/05
Roma Mirti
ROMA MIRTI LIMONI
gestione reparto
24/02/01
30/04/08
Mi - Martini
MI - MARTINI MAROTTA
locazione terzi
01/07/80
30/10/06
Ge - Rivarolo
GE - RIVAROLO BANCA CA.RI.GE.
locazione terzi
01/04/99
14/03/08
Ge - Rivarolo
GE - RIVAROLO EGOENERGY
locazione terzi
15/10/90
14/03/08
Pavia
PAVIA MONDADORI
gestione reparto
01/10/02
30/06/07
Roma - Vittorio
ROMA VITTORIO BELMONDO PROFUME
gestione reparto
01/08/03
31/07/08
Firenze Nazionale
FIRENZE NAZIONALE LIMONI
gestione reparto
24/07/01
14/07/13
Roma Tiburtina
ROMA TIBURTINA COMPAR (BATA)
gestione reparto
12/03/01
31/05/06
Roma Tiburtina
ROMA TIBURTINA DO.MA.
gestione reparto
20/11/02
31/03/09
Roma Tiburtina
ROMA TIBURTINA LIMONI
gestione reparto
25/02/01
31/05/06
Bergamo
BERGAMO MRP SIPORT
gestione reparto
14/02/02
30/06/06
Fidenza
FIDENZA MRP MONDADORI
gestione reparto
30/08/00
30/08/06
Cantù
CANTU' MRP SIPORT
gestione reparto
20/03/01
31/08/05
Cosenza Rende
RENDE SIPORT
gestione reparto
17/10/02
16/10/07
Rieti Outlet
RIETI MRP DI EMME
gestione reparto
29/07/03
30/06/08
Rieti Outlet
RIETI MRP LIMONI
gestione reparto
01/05/03
30/06/08
Rieti Outlet
RIETI MRP SIPORT
gestione reparto
23/05/02
30/06/08
Messina Libertà
MESSINA LIBERTA' LIMONI
gestione reparto
22/07/01
31/12/03
Foligno
FOLIGNO LIMONI
gestione reparto
18/01/02
30/06/05
Foligno
FOLIGNO PAC 2000
gestione reparto
15/10/02
30/06/05
Genova Sestri Due
GENOVA SESTRI DUE LIMONI
gestione reparto
06/03/01
30/09/11
Alessandria C. Roma
ALESSANDRIA C. ROMA COMPAR (BA
gestione reparto
20/08/01
30/06/07
Alessandria C. Roma
ALESSANDRIA C. ROMA ENEL
locazione terzi
03/03/63
02/03/08
Alessandria C. Roma
ALESSANDRIA C. ROMA LIMONI
gestione reparto
07/08/01
30/06/07
Brescia Verdi
BRESCIA VERDI BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
30/06/16
Brescia Verdi
BRESCIA VERDI LIMONI
gestione reparto
07/08/01
30/06/04
Savona
SAVONA LIMONI
gestione reparto
21/09/99
30/04/08
Taranto Magna Grecia
TARANTO LIMONI
gestione reparto
30/01/02
30/11/05
Bergamo Tiraboschi
BERGAMO TIRABOSCHI BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
30/06/06
Bergamo Tiraboschi
BERGAMO TIRABOSCHI CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Bergamo Tiraboschi
BERGAMO TIRABOSCHI COMPAR (BAT
gestione reparto
05/09/01
30/06/06
Bergamo Tiraboschi
BERGAMO TIRABOSCHI LIMONI
gestione reparto
22/08/01
30/06/06
Catanzaro Acri
CATANZARO ACRI CITY PARK
affitto ramo d'azienda
05/06/04
05/06/07
Catanzaro Acri
CATANZARO ACRI COMART
gestione reparto
01/01/99
31/12/10
Catanzaro Acri
CATANZARO ACRI COMPAR
gestione reparto
02/09/01
31/12/04
Catanzaro Acri
CATANZARO ACRI LIMONI
gestione reparto
19/08/01
31/12/04
Roma Romanina
ROMA ROMANINA SCARPE & SCARPE
affitto ramo d'azienda
28/01/03
31/05/08
Bologna Martiri
BOLOGNA MARTIRI TOPAZIO
locazione terzi
19/05/03
31/08/08
Bologna Martiri
BOLOGNA MARTIRI COMPAR (BATA)
gestione reparto
28/02/01
31/08/08
Bologna Martiri
BOLOGNA MARTIRI COOP ADRIATICA
locazione terzi
01/07/80
31/08/08
Bologna Martiri
BOLOGNA MARTIRI G.T.
affitto ramo d'azienda
01/08/98
31/07/04
Bologna Martiri
BOLOGNA MARTIRI LIMONI
gestione reparto
19/02/01
31/08/08
MI - Lorenteggio
MI - LORENTEGGIO SCARPE & SCAR
gestione reparto
04/09/04
30/06/10
Torino Risorgimento
TORINO RISORGIMENTO LIMONI
gestione reparto
26/03/99
31/12/09
Bolzano
BOLZANO ASPIAG SERVICE
convenzione
24/06/00
23/06/06
Torino Santa Rita
TORINO S.RITA GIUNTI AL PUNTO
gestione reparto
15/04/99
14/04/05
Torino Santa Rita
TORINO SANTA RITA BLOCKBUSTER
locazione terzi
01/06/96
31/05/08
317
CONTRATTI ATTIVI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI,
DI AFFITTO DI RAMI D'AZIENDA,
DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE A TERZI DI REPARTI DI VENDITA DIRETTI
Punto Vendita
Proprietà
Tipologia
Data di
stipula
ALLEGATO I2
Scadenza
Torino Santa Rita
TORINO SANTA RITA LIMONI
gestione reparto
30/04/99
31/12/07
Palermo Strasburgo
PALERMO STRASBURGO COMPAR (BAT
gestione reparto
19/04/99
30/11/09
Palermo Strasburgo
PALERMO STRASBURGO LIMONI
gestione reparto
19/05/99
30/11/09
Feltre
FELTRE LIMONI
gestione reparto
28/04/99
31/05/10
Marsala
MARSALA LIMONI
gestione reparto
13/05/99
31/03/07
Vibo Valentia
VIBO VALENTIA LIMONI
gestione reparto
15/05/99
16/08/05
Forlì
FORLI' LIMONI
gestione reparto
14/05/99
31/10/05
Roma Tuscolana
ROMA TUSCOLANA LIMONI
gestione reparto
27/04/99
31/08/07
Firenze Mille
FIRENZE MILLE LIMONI
gestione reparto
07/05/99
31/12/04
Siracusa
SIRACUSA LIMONI
gestione reparto
14/05/99
30/06/08
Trapani
TRAPANI LIMONI
gestione reparto
20/05/99
31/12/08
Alba
ALBA DE.CO
gestione reparto
30/03/04
31/12/11
Alba
ALBA LIMONI
gestione reparto
03/02/00
31/12/05
Monfalcone
MONFALCONE GIULIA CALZATURE
gestione reparto
07/10/03
30/09/04
Pistoia
PISTOIA GIUNTI AL PUNTO
gestione reparto
01/09/99
31/08/05
Pistoia
PISTOIA LIMONI
gestione reparto
22/09/99
31/10/04
Reggio Calabria
REGGIO CALABRIA LIMONI
gestione reparto
23/09/99
30/06/08
Cosenza
COSENZA COMPAR (BATA)
gestione reparto
24/08/99
23/08/05
Cosenza
COSENZA EURO ITALIA
gestione reparto
01/11/02
31/05/08
Cosenza
COSENZA LIMONI
gestione reparto
24/09/99
30/06/08
Roma Trastevere
ROMA TRASTEVERE GIUNTI AL PUNT
gestione reparto
01/10/99
30/09/05
Roma Trastevere
ROMA TRASTEVERE LIMONI
gestione reparto
15/10/99
03/11/04
Roma Appia
ROMA APPIA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/12/13
Roma Appia
ROMA APPIA COMPAR (BATA)
gestione reparto
14/09/99
13/09/05
Roma Appia
ROMA APPIA LIMONI
gestione reparto
14/10/99
01/01/13
Firenze Dalmazia
FIRENZE DALMAZIA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/12/13
Firenze Dalmazia
FIRENZE DALMAZIA CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Firenze Dalmazia
FIRENZE DALMAZIA COMPAR (BATA)
gestione reparto
23/08/99
22/08/05
Firenze Dalmazia
FIRENZE DALMAZIA GIUNTI AL PUN
gestione reparto
08/09/99
07/09/05
Firenze Dalmazia
FIRENZE DALMAZIA LIMONI
gestione reparto
23/09/99
01/01/13
Palermo Davinci
PALERMO DA VINCI CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Palermo Davinci
PALERMO DAVINCI COMART
gestione reparto
01/01/99
31/03/13
Palermo Davinci
PALERMO DAVINCI LIMONI
gestione reparto
15/10/99
15/04/07
Perugia
PERUGIA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
30/06/09
Perugia
PERUGIA LIMONI
gestione reparto
28/10/99
30/06/09
Caserta
CASERTA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/10/14
Caserta
CASERTA COMPAR (BATA)
gestione reparto
16/09/99
15/09/05
Caserta
CASERTA LIMONI
gestione reparto
16/10/99
31/10/08
Saronno
SARONNO LIMONI
gestione reparto
11/01/00
31/12/07
Messina
MESSINA CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Messina
MESSINA COMART
gestione reparto
01/01/99
30/06/08
Messina
MESSINA COMPAR (BATA)
gestione reparto
26/09/99
25/09/05
Messina
MESSINA LIMONI
gestione reparto
26/10/99
30/06/08
Frosinone
FROSINONE ARGENTOPOLI
gestione reparto
19/11/03
18/11/08
Frosinone
FROSINONE GIUNTI AL PUNTO
gestione reparto
01/09/99
31/08/05
Frosinone
FROSINONE LIMONI
gestione reparto
10/09/99
31/05/10
Frosinone
FROSINONE STELLA MARKET BLUE
gestione reparto
18/04/02
31/10/07
Roma Eur
ROMA EUR BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
30/06/06
Roma Eur
ROMA EUR ROMANA GARDEN
convenzione
01/04/98
30/06/05
Roma Talenti
ROMA TALENTI LIMONI
gestione reparto
25/03/00
19/07/10
318
CONTRATTI ATTIVI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI,
DI AFFITTO DI RAMI D'AZIENDA,
DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE A TERZI DI REPARTI DI VENDITA DIRETTI
Punto Vendita
Proprietà
Tipologia
Data di
stipula
ALLEGATO I2
Scadenza
Milano Sarpi
MILANO SARPI AEM
locazione terzi
01/01/90
31/12/07
Milano Sarpi
MILANO SARPI BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/12/13
Milano Sarpi
MILANO SARPI LIMONI
gestione reparto
03/03/00
31/12/13
Varese
VARESE COMPAR (BATA)
gestione reparto
19/04/00
18/04/06
Varese
VARESE LIMONI
gestione reparto
04/04/00
31/01/08
Livorno
LIVORNO LIMONI
gestione reparto
20/03/00
30/06/04
Verona Roma
VERONA ROMA GRTN SPA
locazione terzi
01/01/83
31/12/04
Palermo Libertà
PALERMO LIBERTA' CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Palermo Libertà
PALERMO LIBERTA' COMART
gestione reparto
01/01/99
30/06/06
Olbia
OLBIA LIMONI
gestione reparto
05/03/00
31/01/12
Agrigento
AGRIGENTO LIMONI
gestione reparto
05/04/00
31/12/13
Agrigento
AGRIGENTO SALMOIRAGHI & VIGAN
gestione reparto
21/11/01
31/12/13
Grosseto
GROSSETO DI EMME
gestione reparto
02/05/03
31/12/13
Grosseto
GROSSETO LIMONI
gestione reparto
17/04/00
31/12/13
Aosta
AOSTA LIMONI
gestione reparto
21/03/00
31/05/09
Torino Carducci
TORINO CARDUCCI BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
28/02/12
Torino Carducci
TORINO CARDUCCI COMPAR (BATA)
gestione reparto
26/04/00
28/02/06
Torino Carducci
TORINO CARDUCCI LIMONI
gestione reparto
11/04/00
28/02/06
Ventimiglia
VENTIMIGLIA COMPAR (BATA)
gestione reparto
25/04/00
24/04/06
Ventimiglia
VENTIMIGLIA LIMONI
gestione reparto
10/04/00
31/01/07
Avezzano
AVEZZANO CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Avezzano
AVEZZANO COMPAR (BATA)
gestione reparto
13/03/00
30/06/05
Avezzano
AVEZZANO LIMONI
gestione reparto
11/01/00
30/06/05
Teramo
TERAMO LIMONI
gestione reparto
11/01/00
30/04/06
Lissone
LISSONE BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/12/06
Lissone
LISSONE LIMONI
gestione reparto
03/02/00
31/12/06
Roma Newton
ROMA PORTUENSI LIMONI
gestione reparto
26/07/00
31/12/13
Roma Vinci
ROMA VINCI AUTOPARKING VINCI
locazione terzi
06/07/77
14/07/08
Roma Vinci
ROMA VINCI LIMONI
gestione reparto
30/07/00
28/02/08
Roma Trionfale
ROMA TRIONFALE BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/05/05
Roma Trionfale
ROMA TRIONFALE LIMONI
gestione reparto
05/09/00
31/05/05
Roma Aurelia
ROMA SALLE DIP IMMOBILIARE
locazione terzi
01/02/98
31/12/08
Roma Aurelia
ROMA SALLE LIMONI
gestione reparto
12/08/00
31/12/08
Roma Aurelia
ROMA SALLE SAFRA S.R.L.
gestione reparto
01/01/99
31/12/08
Cremona
CREMONA COMPAR (BATA)
gestione reparto
12/08/00
11/08/06
Cremona
CREMONA LIMONI
gestione reparto
29/07/00
30/04/09
Massa
MASSA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
31/12/13
Massa
MASSA CITY PARK SERVICE
convenzione
01/09/03
31/08/06
Massa
MASSA COMPAR (BATA)
gestione reparto
27/09/00
27/09/06
Massa
MASSA GIUNTI AL PUNTO
gestione reparto
16/05/03
15/05/09
Massa
MASSA LIMONI
gestione reparto
12/09/00
31/12/13
Palermo Calatafini
PALERMO CALATAFIMI COMART
gestione reparto
01/01/99
31/03/11
Palermo Calatafini
PALERMO CALATAFIMI LIMONI
gestione reparto
08/08/00
31/03/11
Sondrio
SONDRIO COMPAR (BATA)
gestione reparto
04/09/00
31/05/06
Sondrio
SONDRIO LIMONI
gestione reparto
20/08/00
31/05/06
Milano Cicognara
MILANO CICOGNARA LIMONI
gestione reparto
21/08/00
31/12/09
Reggio Emilia
REGGIO EMILIA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
28/02/12
Macerata
MACERATA LIMONI
gestione reparto
23/07/00
31/12/07
Macerata
MACERATA MAGAZZINI GABRIELLI
gestione reparto
01/08/01
31/07/07
Roma Caffaro
ROMA CAFFARO H.H. S.R.L.
gestione reparto
27/11/03
31/03/05
319
CONTRATTI ATTIVI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI,
DI AFFITTO DI RAMI D'AZIENDA,
DI AFFIDAMENTO IN GESTIONE A TERZI DI REPARTI DI VENDITA DIRETTI
Punto Vendita
Proprietà
Tipologia
Data di
stipula
ALLEGATO I2
Scadenza
Roma Caffaro
ROMA CAFFARO LIMONI
gestione reparto
26/09/00
31/05/05
Imperia
IMPERIA LIMONI
gestione reparto
16/10/00
31/05/12
Venezia Lido
VENEZIA LIDO BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
10/05/06
Venezia Lido
VENEZIA LIDO LIMONI
gestione reparto
26/09/00
10/05/06
Milano Buenos Aires
MILANO BUENOS AIRES AVIA 2
convenzione
01/11/02
31/10/05
Milano Buenos Aires
MILANO BUENOS AIRES LIMONI
gestione reparto
01/08/00
31/12/13
Roma Corso Trieste
ROMA C.SO TRIESTE BELMONDO PRO
gestione reparto
01/06/04
31/05/10
Roma Corso Trieste
ROMA CORSO TRIESTE COMPAR (BAT
gestione reparto
25/10/00
30/04/04
San Donato Milanese
SAN DONATO MILANESE COMPAR (BA
gestione reparto
08/08/00
07/08/06
Roma Acilia
ROMA ACILIA BERDINI DUILIO
locazione terzi
03/01/03
30/09/08
Roma Acilia
ROMA ACILIA BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
30/09/08
Roma Acilia
ROMA ACILIA CITY PARK
convenzione
01/09/03
31/08/06
Roma Acilia
ROMA ACILIA LIMONI
gestione reparto
25/02/01
30/09/08
Treviso Indipendenza
TREVISO INDIPENDENZA LIMONI
gestione reparto
13/03/01
31/12/04
Ivrea
IVREA DE.CO
gestione reparto
30/03/04
31/12/13
Ivrea
IVREA LIMONI
gestione reparto
23/07/01
31/12/13
Bresso
BRESSO COMPAR (BATA)
gestione reparto
27/02/01
31/12/06
Bresso
BRESSO-VITTORIO V.TO LIMONI
gestione reparto
13/02/01
31/12/06
Firenze Panzani
FIRENZE PANZANI LIMONI
gestione reparto
10/04/01
31/12/13
Vercelli
VERCELLI SCARPE & SCARPE
gestione reparto
30/03/03
29/03/15
Trieste
TRIESTE XX SETT. BILLA A.G.
gestione reparto
01/01/99
30/06/16
Trieste
TRIESTE XX SETT. CITY PARK
convenzione
01/06/03
31/05/07
Trieste
TRIESTE XX SETT. LIMONI
gestione reparto
26/02/02
12/06/04
Trieste
TRIESTE XX SETT. SCARPE & SCAR
gestione reparto
01/02/02
12/06/04
Bologna Città Scambi
BO CITTA' SCAMBI SCARPE & SCAR
gestione reparto
21/11/02
29/09/14
Ostia
OSTIA M.R.P. LIMONI
gestione reparto
05/03/01
30/06/06
Ostia
OSTIA M.R.P. SIPORT
gestione reparto
10/04/01
30/06/06
Filiale Sintesi Kids
TORINO VITTORIO SCARPE & SCARP
affitto ramo d'azienda
01/05/03
31/12/08
Tortona
TORTONA MRP LIMONI
gestione reparto
19/03/01
31/03/05
Foggia Famila Outlet
FOGGIA SIPORT
gestione reparto
22/01/02
21/01/07
320
CONTRATTI DI FRANCHISING INSEGNA ACT
CONTRAENTE
MARIANNA SHOPPING DRESS SRL
CHIAROSCURO SRL
FENIX SRL
ANYWAY SRL
VI.RO. SRL
Sig.ra VANESSA CARDONE
ARTALE M. & G. s.n.c.
LUOGO DI UBICAZIONE
DELL'ATTIVITA'
Palermo
Reggio Calabria
Bagheria (PA)
S. Maria Capua Vetere
Centro Commerciale Bassette (RA)
Lanciano (CH)
Alcamo
ALLEGATO I3
ANNO
DURATA RINNOVO
STIPULA
2003
2003
2002
2002
2003
2002
2002
5 anni
5 anni
5 anni
5 anni
5 anni
5 anni
5 anni
3 anni
3 anni
3 anni
3 anni
3 anni
3 anni
3 anni
321
PERSONALE RIPARTITO PER SEDE DI LAVORO
Luogo
Sede centrale
Punti vendita
CARUGATE
CAGLIARI
PADOVA ARCELLA
VILLAFRANCA
LEGNAGO
CARPI
TRENTO
GORIZIA
ARZIGNANO
CAIRO MONTENOTTE
TORINO NIZZA
TEMPIO PAUSANIA
PIACENZA
BRESCIA S.POLO
MI - VIA PADOVA
MI - BAGGIO
MI - MEDEGHINO
MI - GARIBALDI
ROMA MIRTI
MI - MARTINI
MI - VALFURVA
LUINO
GENOVA
GE - RIVAROLO
PAVIA
ALESSANDRIA
LA SPEZIA
ROMA GARGANO
OSTIA
ROMA - TIBURTINO
ROMA - CANDIA
ROMA - RADIO
ROMA - VITTORIO
SESTO S.GIOVANNI
NETTUNO
FIRENZE NAZIONALE
CAVA DEI TIRRENI
ALLEGATO J
Numero al
31/10/2004
201
26
13
23
11
11
10
22
10
11
6
6
7
13
11
15
17
8
15
13
8
9
9
18
17
14
11
24
8
32
26
22
21
29
18
13
11
11
322
PERSONALE RIPARTITO PER SEDE DI LAVORO
TRIESTE
PARMA
CIVITAVECCHIA
FIRENZE GIOBERTI
BRINDISI
AVELLINO
ADRIA
MILANO IV NOVEMBRE
GESSATE
ROMA TIBURTINA
FIDENZA
VERDELLO
CANTU
BUCCINASCO
TO PANORAMA
RIETI
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
SASSARI
MILANO MISSAGLIA
COSENZA RENDE
RIETI OUTLET
FORMIA
SULMONA
ROMA MONTECERVIALTO
CAMPOBASSO
CASALE MONFERRATO
TRANI
CHIUSI SERVIZI
LIVORNO
SENIGALLIA
BARBERINO VAL D"ELSA
CORSICO
RIETI
MI - RIPAMONTI
TV - OLMI
RIMINI
TRENTO 2
SERIATE
SASSARI
MESSINA LIBERT
LECCO
FOLIGNO
SAN SEPOLCRO
ALLEGATO J
22
25
13
12
20
14
15
7
14
18
4
7
6
9
8
5
15
6
10
6
4
10
10
8
8
9
6
11
13
10
14
16
10
15
16
31
9
22
25
10
18
10
7
323
PERSONALE RIPARTITO PER SEDE DI LAVORO
GENOVA SESTRI DUE
NAPOLI COLLI AMINEI
ALESSANDRIA CORSO ROMA
CANT
BARI
BRESCIA VERDI
SAVONA
TARANTO MAGNA GRECIA
TORTONA
MODENA I PORTALI
MESTRE TERRAGLIO
BERGAMO TIRABOSCHI
PESCARA CITTA SANT"ANGELO
LATINA FIORI
VERONA SAN GIOVANNI LUPATOTO
CATANZARO ACRI
TERNI
ROMA ROMANINA
CATANIA
NAPOLI KERBAKER
BOLOGNA MARTIRI
PESARO
MISTERBIANCO
CATANIA ETNEA
ROVATO (BS)
MI - LORENTEGGIO
LODI
CAGLIARI LE VELE
UDINE
BIELLA
ANDRIA
NOVATE MILANESE
TORINO RISORGIMENTO
CASALECCHIO SUL RENO
BOLZANO
BELLUNO
TORINO SANTA RITA
PALERMO STRASBURGO
FELTRE
MARSALA
VIBO VALENTIA
FORL
ROMA TUSCOLANA
ALLEGATO J
20
20
12
18
22
16
19
15
17
20
35
22
28
28
21
17
14
33
13
19
18
16
23
16
25
28
3
27
19
13
15
25
9
18
20
13
14
24
12
10
12
13
24
324
PERSONALE RIPARTITO PER SEDE DI LAVORO
FIRENZE MILLE
SIRACUSA
TRAPANI
CAMPI BISENZIO
FERRARA
ALBA
MONFALCONE
MODENA GRANDEMILIA
FOGGIA
PISTOIA
REGGIO CALABRIA
COSENZA
ROMA TRASTEVERE
ROMA APPIA
FIRENZE DALMAZIA
PALERMO DAVINCI
PERUGIA
CASERTA
SARONNO
MESSINA
FROSINONE
MANTOVA
ROMA EUR
ROMA C.SO FRANCIA
ROMA TALENTI
MILANO SARPI
VARESE
LIVORNO
VERONA ROMA
ALGHERO
PALERMO LIBERT
OLBIA
AGRIGENTO
GROSSETO
AOSTA
TORINO CARDUCCI
VENTIMIGLIA
AVEZZANO
TERAMO
GIARRE
CHIVASSO
VIGEVANO
LISSONE
ALLEGATO J
15
18
18
33
18
11
13
32
27
11
17
11
21
22
17
20
14
19
11
18
13
12
34
23
30
17
20
18
22
18
16
12
19
18
19
16
14
11
9
11
9
10
13
325
PERSONALE RIPARTITO PER SEDE DI LAVORO
ROMA NEWTON
ROMA VINCI
ROMA TRIONFALE
ROMA AURELIA
CREMONA
MASSA
PALERMO CALATAFIMI
SONDRIO
RAGUSA
MILANO CICOGNARA
REGGIO EMILIA
MACERATA
ROMA CAFFARO
RIMINI
IMPERIA
VENEZIA LIDO
MILANO BUENOS AIRES
ROMA CORSO TRIESTE
GALLARATE
CHIAVARI
PADOVA SAN FERMO
SAN DONATO MILANESE
VICENZA PALLADIO
MATERA
ALBA COLONNELLA
ROMA ACILIA
TREVISO INDIPENDENZA
IVREA
BRESSO
RHO
ANCONA GARIBALDI
FIRENZE PANZANI
VERCELLI
RAPALLO
TRIESTE
VIGNATE
BOLOGNA CITT SCAMBI
MARCON
ACT GRANDATE
ACT FIDENZA
MODICA
ASCOLI PICENO (EX KID"S)
ROVERETO
ALLEGATO J
21
23
21
24
12
14
19
14
11
10
11
10
15
17
16
18
31
19
10
14
19
13
13
16
15
23
16
11
10
10
16
28
14
9
19
17
17
15
6
3
4
6
5
326
PERSONALE RIPARTITO PER SEDE DI LAVORO
ORIO AL SERIO
BARI TAGLIE COMODE
FOGGIA
ALLEGATO J
4
3
6
Totale punti vendita
3.281
TOTALE
3.482
327
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
legenda:
# reparto alimentari di proprietà Billa A.G. o Co.Mart.
§ reparto profumeria di proprietà Limoni
FILIALI
OVIESSE
ADRIA (RO)
Data Autor.
n.
tabelle
o pres.modello
o prot.
settore merceologico
28.03.1997
1563
IX (1.000); X (100);
P.le Rovigno 1/10
XII (50);XIV/6 (50);
(interno C.C. Il Porto)
XIV/8 (50);XIV/13 (50); XIV/4 (50)
mq.
intestazione
1350
GRUPPO COIN S.p.A.
2082
GRUPPO COIN S.p.A.
affidamenti
Non Alimentare
AGRIGENTO
18.05.2000
3641
Via Gioieni nn.39-41
ALBA (CN)
Alimentare e Non Alimentare
05.08.1999
1558
Corso Langhe 8
ALGHERO (SS)
Via XX Settembre 1a - 1b
VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
2150
§
18.03.1999
2491
VIII
Alimentare e Non Alimentare
Limoni 19.5.00; Salmoiraghi 21.11.01
(ex Standa – OVS da 19.5.2000)
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 18.3.00
(ex Standa – OVS da 18.3.00)
1200
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 19.4.00)
328
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALESSANDRIA
27.02.1997
7945
Via Spalto Marengo
VIII
ALLEGATO K
1098
GRUPPO COIN S.p.A.
2800
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
C.C. Pacto
ALESSANDRIA
16.04.1999
8484
Corso Roma 21
ANDRIA (BA)
VIII
Alimentare e Non Alimentare
06.05.1999
S.S. 170 Andria-Barletta
12106
Limoni 20.9.01; Bata 20.9.01
(ex Standa – OVS da 20.9.01)
Non Alimentare
1600
GRUPPO COIN S.p.A.
IX(840)-X(60)-XII (casalinghi
1000
GRUPPO COIN S.p.A.
520
GRUPPO COIN S.p.A.
COM3
interno C.C. "Mongolfiera" (affitto d'azienda da Evoluzione S.r.l.)
ARZIGNANO (VI)
26.02.1997
320
Via Diaz 13
elettrodom.-mobili) (50)
(ang. Via Duca d'Aosta)
XIV/C.1-C.2-C.3 (50)
Non Alimentare
ASCOLI PICENO
06.11.01
COM 3
Non Alimentare
Via del Commercio 52
(Oviesse da 11.3.04)
(C.C. Al Battente – affitto d’azienda da Al Battente Srl – lotto 48)
AVEZZANO (AQ)
Via Trieste 33/35
19.02.1999
2319
III – VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
2047
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 25.2.00; Bata 14.4.00
(ex Standa – OVS da 25.2.00)
329
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
BELLUNO *
20.02.1999
1808/a
Piazza dei Martiri, 56/62
BERGAMO
1154
Alimentare e Non Alimentare
21.01.1999
419
Via Gerolamo Tiraboschi, 53
BIELLA
VIII
Non Alimentare e
Alimentare
25.03.1999
4332
Via Lamarmora 5/A int.3
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS 29.4.99)
3950
#
IX (1088)-XIV/C.1 (49)
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 3.10.01; Bata 3.10.01
(ex Standa – OVS da 3.10.01)
1137
GRUPPO COIN S.p.A.
2842
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
Via Delleani 4/B - P.za Casalegno 11/A (interno C.C. I Giardini)
BOLOGNA *
04.04.1997
41427
P.zza Martiri 1943-1945
VIII
Alimentare e Non Alimentare
Limoni 3.4.01; Bata 3.4.01
(ex Coin – OVS 3.4.01)
n.1/H
(ex Via U. Bassi)
02.06.1997
73401
VIII
400
GRUPPO COIN S.p.A.
BOLOGNA
19.11.02
pg187559
Non Alimentare
2002
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Tito Carnicini - Parco Comm.Meraville – Pal. 8
COM3
(affitto d’azienda da Città Scambi Srl)
BOLZANO
28.09.2001
50/2001
Non Alimentare
1450
GRUPPO COIN S.p.A.
19.03.1997
13234
IX(500)-X(50)-XI(50)-XII(400)
1300
GRUPPO COIN S.p.A.
Piazza Walther/Via della Rena
BRESCIA
330
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
Via Giorgione 13
XIV: giocat.prof.-art.sport.-
C.C. S. Polo Nuovo
cartol. (300)
ALLEGATO K
Non Alimentare
BRESCIA
05.05.2000
4580/A
Via Verdi ang. Via IV Novembre
BRINDISI
Alimentare ( 772)
2727
Non Alimentare (1955) #
26.11.1997
4103
Viale Commenda 120-122-126
VIII
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 20.9.01;
(ex Standa – OVS da 20.9.01)
1012
GRUPPO COIN S.p.A.
610
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
130-132 ang. Via Severo 1-3
BUCCINASCO (MI)
19.06.2001
COM 3
Non Alimentare
Via Mantegna 1
(Oviesse da 4.2.04)
(autorizzazione di proprietà GFC S.p.A.)
CAGLIARI
16.01.1998
9321
Via La Plaia n.15 piano 1º
IX(1070);X(100);XII(25);XIV/
1495
GRUPPO COIN S.p.A.
590
GRUPPO COIN S.p.A.
C.1(150)C.2(25)C.3(25)C.4(25)
C.5(25)C.6(25)C.7(25)
Non Alimentare
CAIRO MONTENOTTE (SV)
C.so Brigate Partigiane 28/D
19.03.1997
903
IX - X
Non Alimentare
331
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
(affitto d'azienda da Alicom S.r.l.)
CAMPOBASSO
30.01.1998
3610
Via S. Lorenzo
CAMPI BISENZIO (FI)
VIII
21.07.1997
1307
IX (1650);X (120);XII (30)
XIV (100)
(affitto d'azienda da Sileasud S.r.l.)
Non Alimentare
26.03.1997
19428
IX (1000); X (100); XIV/C1 (20);
Via Lombardia 68
XIV/C2 (20); XIV/C3 (10)
interno C.C. Mirabello
Non Alimentare
CARPI (MO)
17.03.1997
3557
P.zza Martiri 24
CARUGATE (MI) *
GRUPPO COIN S.p.A.
1900
GRUPPO COIN S.p.A.
1150
GRUPPO COIN S.p.A.
1020
GRUPPO COIN S.p.A.
1370
GRUPPO COIN S.p.A.
1500
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
Via S. Quirico 165 - loc. Capalle
CANTU' (CO)
1200
VIII
Alimentare e Non Alimentare
02.07.1997
181
S.P. 208
IX (1120); XIV/C1 (250)
Non Alimentare
interno C.C. Euromercato
CASALECCHIO DI RENO (BO)
06.12.1999
COM3
Non Alimentare
Via degli Etruschi 2/9
Interno C.C. Meridiana - (affitto d’azienda da Esselunga Felsina S.r.l.)
332
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
CASALE MONFERRATO (AL)
15.04.1999
1545
Via Roma 47
CASERTA
VIII
Alimentare e Non Alimentare
28.12.1999
4343
VIII
Via G.M. Bosco P.co Gabriella
#-§
(ang. Via Settembrini)
Alimentare e Non Alimentare
CASAMASSIMA (BA)
12.05.1997
487
IX (1200); X (100); XII (25)
Via Noicattaro 2 c.s.
XIV/C1; XIV/C2 (25);
interno C.C. Auchan (MS01)
XIV/C3 (25)
(affitto d'azienda da Barital)
Non Alimentare
CAVA DEI TIRRENI (SA)
26.01.1998
3157
VIII
Via XXV Luglio, 146 (all’interno C.C. Cavese)
CATANIA *
14.03.2002
Via Etnea 287
CATANZARO
Via Acri 3-5-7 ang.P.za Matteotti
1545
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 27.3.01)
3500
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 16.10.99;
(ex Standa – OVS da 16.10.99)
Bata 16.10.99
1400
GRUPPO COIN S.p.A.
1217
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
com3
Non Alimentare
1458
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
2970
GRUPPO COIN S.p.A.
3141/02
22.04.1999
226
(nella licenza è indicato che il settore
Co.Mart 1.1.99;Limoni 2.10.01
Bata 2.10.01
alimentare è gestito da Standa Commerciale)
333
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
CHIVASSO (TO)
07.01.1999
259/99
Alimentare e Non Alimentare
979
Via Torino 71
CITTA' SANT'ANGELO (PE) *
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS 18.3.00)
04.06.1997
9/97
IX (1450); X (110); XII (20);
1785
GRUPPO COIN S.p.A.
1099,10
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
1550
GRUPPO COIN S.p.A.
VIII - §
5428
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 24.9.99; Bata 24.9.99
(ex Standa – Ovs da 24.9.99)
Euritalia 9.4.03
Via Leonardo Petruzzi 140/142/144
XIV/01 (120);/06 (35);
(interno C.C. Pescara Nord)
/08 (25);/13 (25)
Non Alimentare
CIVITAVECCHIA (RM)
21.04.1997
3308
Via Duca degli Abruzzi 1
VIII
Alimentare e Non Alimentare
ang. Via Traiana
COLONNELLA (Alba) (TE)
01.12.2000
Contrada Rio Moro
8322
COM 3
(interno C.C. Val Vibrata)
(affitto d’azienda da Imm. Gallerie Commerciali SpA)
COSENZA *
07.06.2000
Corso Mazzini ang. Via Isonzo 90/98
(istanza voltura in data 29.12.1998)
2
Alimentare e Non Alimentare
CORSICO (MI)
01.06.2004
Non Alimentare
1152
1420
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Galvani
(affitto d’azienda da L’Innominato S.p.A.)
334
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
CREMONA
19.02.1999
1687
Corso Vittorio Emanuele II, 28
ERBUSCO (BS)
VIII - §
2280
Alimentare e Non Alimentare
14.06.1999
341
Via Rovato, 44
IX (1197) - XIV/C1 (193)
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 12.9.00; Bata 12.9.00
(ex Standa – Ovs da 12.9.00)
EuroItalia 9.4.03 sub.a Eurogest
1390
GRUPPO COIN S.p.A.
1305
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
(interno C.C. Le Porte Franche)
(affitto d'azienda da CO.VE.R. S.r.l.)
FELTRE (BL) *
20.04.1999
1563
Largo P. Castaldi 7
VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
FERRARA
25.09.1997
20995
Non Alimentare
720
Via Giusti 4 - loc. B
20.10.1999 Com3
20994
Non Alimentare
410
(interno C.C. Il Castello)
20.10.1999 Com1
20993
Non Alimentare
200
(affitto d'azienda da S.E.C.U. S.r.l.)
20.10.1999 Com1
20992
Non Alimentare
200
FIRENZE *
02.04.1998
225
IX (550);X (40);XII (120);
1200
Via Nazionale 29 - (103/105/R)
Limoni 28.4.99
(ex Standa OVS da 28.4.99)
GRUPPO COIN S.p.A.
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 7.9.01
XIII (20);XIV/C1 (78)-C2 (78,5)
C3 (78,3)-C4 (78,3)-C5 (78,3);C6 (78,6)
Non Alimentare
FIRENZE
Via Gioberti 158/160
02.04.1998
226
IX (579);X (80);XIIL (105);
988
GRUPPO COIN S.p.A.
XIV/C1 (60,8)-C2 (40,8);
335
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
C3 (40,8); C4 (40,8); C6 (40,8)
Non Alimentare
FIRENZE
26.03.1999
1293
Viale dei Mille ang. Via Pacinotti
FIRENZE
26.03.1999
1294
26.03.1999
1295
Alimentare e Non Alimentare
14.04.1999
6006
VIII - §
1967
02.05.1997
7431
IX (1160); XIV/C1 (80)
/C2 (70); /C3 (70)
(affitto d'azienda da Essevi S.r.l.)
Alimentare e Non Alimentare
28.01.1999
3298
VIII
Limoni 7.5.99
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Demetra 23.9.99;
(ex Standa – OVS da 23.9.99)
Limoni 23.9.99; Bata 23.9.99
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 25.5.01;
(ex Standa – OVS da 25.5.01)
1521
Alimentare e Non Alimentare
Via degli Aviatori 126
FOLIGNO (PG)
3465
§
Corso Garibaldi 26
FOGGIA
Alimentare e Non Alimentare
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 7.5.99)
#-§
Via Panzani ang. Via del Giglio
FORLI'
1710
§
Piazza Dalmazia n.12/14
FIRENZE
Alimentare e Non Alimentare
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 14.5.99
(ex Standa – OVS da 14.5.99)
1380
GRUPPO COIN S.p.A.
2180
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 4.3.02 – Pac 2000 A 27.2.03
(ex Standa – OVS da 4.3.02)
sub. a Mercatino Sas
(alim.)
Corso Umberto I
(Aliment.mq.450 - Non Alim. 1.730)
336
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
FROSINONE
01.03.1999
2523
Via Aldo Moro 233-251
GALLARATE (VA)
26.03.1999
2833
VIII
1800
Alimentare e Non Alimentare
16.04.1999
45040
Via Sestri 189/195/199
GENOVA
2662
Alimentare e Non Alimentare
Piazzale Europa 1
GENOVA
III – VIII - §
VIII - §
04.06.1997
43011
IX-X-XIV/01-34-48-55-04-02-
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 11.9.99; Demetra 11.9.99; Stella
(ex Standa – OVS da 11.9.99)
Market Blue 18.4.02;Argentopol i 6.12.03
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – Ovs da 13.9.00)
1810
Alimentare e Non Alimentare
Via Rivarolo 195-197-199-201rr
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 20.4.01;
(ex Standa – Ovs da 20.4.01)
1160
GRUPPO COIN S.p.A.
475
GRUPPO COIN S.p.A.
760
GRUPPO COIN S.p.A.
08-13-39-06-40-18-19-43-45
Non Alimentare
GENOVA
27.08.1997
43247
IX-X-XII-XIV/C.1-C.2-C.3
Via Brigata Liguria 17 19/rr
C.4 (escluso giorn. e riv.)
Via Granello 36R/C
C.5-C.6
Non Alimentare
GESSATE (MI)
02.02.1999
113
Via della Filande 3
GIARRE (CT)
Via Callipoli n.61/67
IX (78) – XIV (682)
Non Alimentare
15.02.1999
1969
VIII
Alimentare e Non Alimentare
(Oviesse 8.10.03)
1035
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 25.2.00)
337
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
GORIZIA
04.04.1997
3104
C.so Verdi 92
GROSSETO
VIII
970
GRUPPO COIN S.p.A.
3000
GRUPPO COIN S.p.A.
Diemme 31.7.03;
(ex Standa – OVS da 31.5.0)
Limoni 31.5.00
STANDA S.p.A.
Limoni 7.12.00;
Alimentare e Non Alimentare
20.04.1999
6646
Viale Matteotti e via Bonghi
VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
IMPERIA
22.09.1988
Via Repubblica ang.Via Foce
(istanza di voltura 29.12.1998)
Alimentare e Non Alimentare
IVREA (TO)
12.3.2004
8632
Alimentari (801)
COM3
Non Alimentari (1669)
5498/1944
IX (600)-X-XII-XIV/04-06-08
Corso Massimo D’Azeglio 6/8
LA SPEZIA
ALLEGATO K
21.02.1997
2
Viale Italia n.537
VIII - §
1670
(ex Standa – OVS da 7.12.00)
2470
GRUPPO COIN S.p.A.
1190
GRUPPO COIN S.p.A.
De.Co. 15.9.02 (alim.)
15-16-28-49
Non Alimentare
LATINA
01.12.2003
26
Non Alimentare
1680
GRUPPO COIN S.p.A.
21.3.1997
3092
IX (680);X (95);XIV/C1 (440)
1215
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Ufente/V.le P.Luigi Nervi
Interno C.C. "Latinafiori" locale n.40)
(affitto d'azienda da Brioschi Finanziaria SpA)
LECCO
C.so Alberto 120
interno C.C. "Le Piazze"
Non Alimentare
338
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
LEGNAGO (VR)
12.03.1997
15
Via Bezzecca 28
LIVORNO
VIII
ALLEGATO K
1060
GRUPPO COIN S.p.A.
1258
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
12.06.2003
Via dei Condotti Vecchi
49091
Non Alimentare
COM3
interno C.C. “Fonti del Corallo”
(affitto d’azienda da Vignale Immobiliare S.p.A.)
LISSONE (MI)
21.04.1999
2130
VIII - # - § Non Alimentare (mq.1250)
1920
Alimentare (mq.670)
(ex Standa – OVS 18.3.00)
GRUPPO COIN S.p.A.Lombarda Alimentari
4.10.04; Limoni 18.3.00
Via Assunta n.1
LODI
18.07.2003
COM1
Non Alimentare
120
GRUPPO COIN S.p.A.
LUINO (VA)
28.01.1991
927
IX
566
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Battisti 23
28.01.1991
928
X (100); XII (150)
545
(variazione intestazione 12.5.97)
Corso Roma 24
339
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
XIV gioc.modell.mq.135prof.60-art.sport.50cart. canc. 50
18.04.1991
937
IX
200
Non Alimentare
MACERATA
27.04.1999
6113
Via Garibaldi nn.79/111
MANTOVA
18.07.1997
1833
Piazza Cavallotti 13
MARCON (VE)
24.10.2002
26101
Alimentare (mq. 224)
(ex Standa – OVS da 6.9.00)
VIII
2200
Limoni 6.9.00; Gabrielli 28.11.01;
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Coin – OVS da 5.5.99)
Non Alimentare
1400
GRUPPO COIN S.p.A.
VIII - §
1480
GRUPPO COIN S.p.A.
COM3
08.11.1999
3617
Via Cammareri Scurti 10
MARTIGNACCO (UD)
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
Via E. Mattei 9/C
MARSALA (TP)
VIII - § Non Alimentare (mq. 1379) 1603
Alimentare e Non Alimentare
19.03.2003
61
Non Alimentare
Limoni 13.5.99
(ex Standa – OVS da 26.10.99)
1300
GRUPPO COIN S.p.A.
loc. Torreano - Via Cotonificio 22
interno C.C. Fiera
(affitto d'azienda da CCDF Srl)
340
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
MASSA (MS)
29.04.1999
4063
Via Marina Vecchia n.5
MATERA
Alimentare e Non Alimentare
4000
#-§
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 27.10.00;
(ex Standa – OVS da 27.10.00)
Salmoiraghi 27.10.00; Demetra 30.7.03
18.12.00
19
Non Alimentare
957
GRUPPO COIN S.p.A.
18.12.00
20
Non Alimentare
362
GRUPPO COIN S.p.A.
16.01.1998
143
VIII
1100
GRUPPO COIN S.p.A.
4900
GRUPPO COIN S.p.A.
Co.Mart 1.1.99;Limoni 26.10.99;
(ex Standa – OVS da 26.10.99)
Bata 26.10.99
S.S. 99 “località Venusio” s.n.c.
Centro Commerciale Venusio
(2 affitti d’azienda da Cogem S.p.A.)
MERCOGLIANO (AV)
Via Nazionale Torrette (SS.7 Km.78)
Alimentare e Non Alimentare
Centro Commerciale Mercogliano
MESSINA
28.05.1999
5
Piazza Cairoli 222
Alimentare e Non Alimentare
MESTRE-VENEZIA
19.09.1995
Via Don Tosatto (Terraglio)
213642
(rich.voltura per fusione 27.1.97)
Area MSO1 - (interno C.C. Nuova Terraglio)
MILANO
Via Medeghino n.11
IX-X
2024
Magazzini Oviesse S.p.A.
1300
GRUPPO COIN S.p.A.
1080
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
27.02.1998
2141
C.so Garibaldi n.72/a
MILANO
VIII - # - §
VIII
Alimentare e Non Alimentare
27.02.1998
2134
VIII
Alimentare e Non Alimentare
341
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
MILANO (BAGGIO)
27.02.1998
2142
Via F. Rismondo 8
MILANO
VIII
ALLEGATO K
1800
GRUPPO COIN S.p.A.
1620
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
27.02.1998
2138
Via Padova 200
VIII
Alimentare e Non Alimentare
MILANO
27.02.1998
2143
IX-X-XIV prod. per la persona
790
GRUPPO COIN S.p.A.
Via G. Ripamonti 175
27.02.1998
2132
VIII
700
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
MILANO
02.02.2000
5358
Alimentare e Non Alimentare
1780
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Lorenteggio ang. Via Redaelli 2
02.02.2000
5359
Non Alimentare
1000
GRUPPO COIN S.p.A.
MILANO
27.02.1998
2137
VIII
1209
GRUPPO COIN S.p.A.
870
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Oltrocchi ang. P.zza Martini
MILANO
Via Moncalieri 15 (Valfurva)
Scarpe & Scarpe 4.9.98
Alimentare e Non Alimentare
27.02.1998
2136
IX-X-XII sub 2-Elettrodom.-radio
e TV-Materiale Elettr. - XIV prod.
per la casa - per l'edilizia
per lo sport e tempo libero - meccanica strum. e att. - XIII (libri)
Non Alimentare
342
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
MILANO
14.09.1999
4790
Via Paolo Sarpi 33
MILANO
2442
#-§
14.09.1999
4788
Corso Buenos Aires 35
MILANO
Alimentare e Non Alimentare
Alimentare e Non Alimentare
4787
Alimentare e Non Alimentare
3.100
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 15.9.00;
1.000
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 7.4.01)
11.05.2000
Ord.192
Via Carlo Marx 34/50
MODENA
Billa 1.1.99;Limoni 17.4.00;
(ex Standa – OVS da 15.9.00)
Piazza Quattro Novembre 5 (Stazione)
MISTERBIANCO (CT)
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 17.4.00)
§
14.09.1999
ALLEGATO K
IX (600+120) – XIV (636)
1356
GRUPPO COIN S.p.A.
1470
GRUPPO COIN S.p.A.
1500
GRUPPO COIN S.p.A.
1900
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
23.04.1997
34761
Viale dello Sport 50
IX; X; XII; XIV/C1-C3
Non Alimentare
(interno C.C. "I Portali") (affitto d'azienda da Solemar S.r.l.)
MODENA
23.02.1997
34763
Via Emilia Ovest n.1480/A
IX-X-XII casalinghi
XIV/C1
(interno C.C. "GrandEmilia" posto n.20+21)
(affitto d'azienda da GrandEmilia S.p.A.)
MONFALCONE (GO)
Viale San Marco, 58
Non Alimentare
29.04.1999
1356
VIII - #
Alimentare e Non Alimentare
(Billa 1.1.99) – Giulia Calzature
(ex Standa – OVS da 30.10.99)
343
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
NAPOLI
02.06.1998
309577
Via Kerbaker 22-24-26
IX (1121); XIV/C.1 (30);
ALLEGATO K
1180
GRUPPO COIN S.p.A.
1400
GRUPPO COIN S.p.A.
1480
GRUPPO COIN S.p.A.
XIV/C.2 (29) Non Alimentare
NOVATE MILANESE (MI)
20.04.1999
535/a
IX (1100); XIV/C1 (300)
Via Amoretti ang. Via Bovisasca
(interno C.C. Metropoli)
OLBIA (SS)
Non Alimentare
02.03.1999
3051
Corso Umberto 158
OSIMO (AN)
III (80); VIII (1400) - §
Alimentare e Non Alimentare
08.10.2004
COM3
Limoni 19.4.00
(ex Standa – OVS da 18.4.00)
Non Alimentare
1482
GRUPPO COIN S.p.A.
20
Non Alimentare
1400
GRUPPO COIN S.p.A.
29627
VIII
1350
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Sbrozzola 28
(interno C.C. CARGO PIER) (affitto d’azienda da Immobiliare GIELLE S.r.l.)
OSTIA (Roma)
17.11.2003
Via O. dello Sbirro 34c-34b
32-32a ang- Via A. Saracini 38-40-42-44-48-50-52-54-56-58
PADOVA
Galleria S. Carlo 18
19.05.1997
Alimentare e Non Alimentare
344
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
PADOVA
11.06.1999
30389
Alimentare e Non Alimentare
2600
Via San Fermo, 58
PALERMO
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 16.9.00)
23.04.1999
28668
Viale Strasburgo 188, 188/A-190-192-194-
VIII - §
3168
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
Limoni 19.5.99; Bata 19.5.99
(ex Standa - OVS da 19.5.99)
196-200-200/A-200/B-200/C e Via Lussemburgo 51-53-55-57
PALERMO
23.04.1999
28669
Viale Leonardo da Vinci, 60
PALERMO
23.04.1999
28665
VIII - #
23.04.1999
28654
VIII - # - §
4248/a-e
IX (890); XIV/02 (140);
Via Silvio Pellico 20/A
XIV/06 (30); XIV/08 (30)
(interno Centro Commerciale Silos)
XIV/13 (30)
(in affitto d'azienda da Panorama S.p.A.)
Non Alimentare
PAVIA
Viale Cesare Battisti n.70
3023
23.05.1997
5477
IX (950);X (50); XII L (76);
Co.Mart 1.1.99; Limoni 15.10.99
GRUPPO COIN S.p.A.
Co.Mart. 1.1.99
(ex Standa – OVS da 5.5.00)
3275
Alimentare e Non Alimentare
06.05.1991
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 15.10.99)
Alimentare e Non Alimentare
Corso Calatafimi 378
PARMA
3063
Alimentare e Non Alimentare
Via della Libertà, 28/G
PALERMO
VIII - # - §
GRUPPO COIN S.p.A.
Co.mart 1.1.99; Limoni 21.9.00;
(ex Standa – OVS da 21.9.00)
1120
GRUPPO COIN S.p.A.
(variazione intestazione 30.6.97)
1471
GRUPPO COIN S.p.A.
XIII (10); XIV/C1-C2-C3-C5-C6-C7
345
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
Non Alimentare
PERUGIA
02.04.1999
10128
Via L. Rizzo, 1/45
PESARO
VIII - # -§
2156
Alimentare e Non Alimentare
01.03.2000
62100
IX (1400) - X (100)
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99 GS subaf; Limoni 28.10.99
(ex Standa – OVS da 28.10.99)
Naturalia 10.6.02
1500
GRUPPO COIN S.p.A.
797
GRUPPO COIN S.p.A.
2290
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Yuri Gagarin – loc. Torraccia
(in affitto d'azienda da Interedil S.r.l.)
PIACENZA
Non Alimentare
10.05.1997
7309
Via Atleti Azzurri d'Italia 20
PISTOIA
Alimentare e Non Alimentare
05.05.1999
13967
Via Atto Vannucci 13
QUARTUCCIU (CA)
VIII
VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
16.11.1998
330
Via delle Serre loc. Su Idanu
IX
Limoni 22.9.99; Demetra 22.9.99
(ex Standa – OVS da 22.9.99)
1647
GRUPPO COIN S.p.A.
1405
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
(interno C.C. "Le Vele" box n.1)
RAGUSA
26.01.1999
5793
Via Roma 187
REGGIO CALABRIA
VIII
Alimentare e Non Alimentare
12.04.1999
8708
VIII - §
(ex Standa - OVS 8.9.00)
2500
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 13.9.99;
346
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
Via Corso Garibaldi 343/351
Alimentare e Non Alimentare
3303
(ex Standa – OVS da 23.9.99)
REGGIO EMILIA
1983
Piazza Scapinelli 1
(presa d’atto del 26.5.2000 prot. 7688/992)
(ex Standa – OVS da 15.9.01)
RHO (MI)
10.05.1999
VIII - Alimentare e Non Alimentare 1165
GRUPPO COIN S.p.A.
(atto di precisazione su vendita alimentari
(ex Standa – OVS da 28.3.01)
1606
Corso Garibaldi 6
Alimentare e Non Alimentare - #
ALLEGATO K
2120
GRUPPO COIN S.p.A
Billa 1.1.99;
in particolari periodi dell'anno)
RIETI
23.02.1998
2943/a
Via Mulino della Salce 54 (loc. Fondiano)
VIII
1000
GRUPPO COIN S.p.A.
1400
GRUPPO COIN S.p.A.
Alimentare e Non Alimentare
(interno Centro Commerciale Futura)
RIMINI
06.04.1999
4863
Corso d'Augusto n.131
ROMA - II Circ.
VIII
Alimentare e Non Alimentare
18.02.2002
09
Non Alimentare
(ex Standa – OVS da 15.11.2000)
1828
Via E. Carnevale 56
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 1.12.01)
(trasferimento da Viale Regina Margherita)
ROMA - II Circ.
04.03.03
Via Carnevale 62
AFFITTO D’AZIENDA A SCARPE & SCARPE DA 28.1.2003
Mod.COM3
ROMA
12.09.2000
1751
Non Alimentare
IX-X-XII-XIV/C1-C2-C3
750
GRUPPO COIN S.p.A.
855
GRUPPO COIN S.p.A.
347
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
Via Candia 74-74a-76-76a-78
80 ang. Via Tunisi 21-21a-
Non Alimentare
21b-23-23a-23b-25 ang. Via La Goletta 15/17
ROMA
21.11.1985
312
Via Appia Nuova 181/183/185
(timbro IX Circ. 7.1.99 prot.552)
Alimentare e Non Alimentare
ROMA
09.07.1985
IX-X-XII-XIV (varie
P.le della Radio da 75 a 80
(rev.14.5.97)
457/84
VIII - # - §
3400
1450
sottotabelle)
ang. Via Pacinotti da 80a a 80g
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 14.10.99
(ex Standa - OVS da 14.10.99)
Bata 14.10.99
Magazzini Oviesse S.p.A.
(rich.voltura per fusione 27.1.97)
Non Alimentare
ang. Via Longanesi 1-3-5-7-13-15-19-21-23-27-29-31-33
ROMA
02.07.1987
Piazza V.Emanuele da 108 a 112
(presa d’atto sull’aut. fusione 28.2.97prot. 12794)
229
Non Alimentare
ROMA
16.12.1997
IX (1310);X (70); XIIL (20)
5321
Grotte di Gregna ang. Via
Via Tuscolana 893/899
2000
GRUPPO COIN S.p.A.
1490
GRUPPO COIN S.p.A.
2000
GRUPPO COIN S.p.A.
XIV/C1 (10)- C2 (75) - C3 (05)
F.Santi (Tiburtino)
ROMA
IX-X-XI-XII-XIV (varie sottotab.)
Non Alimentare
08.08.2000
1016
VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
Limoni 27.4.99
(ex Standa - OVS da 27.4.00)
348
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ROMA
02.05.02
Viale Oceano Atlantico 271
25172
Alimentare (1600) #
COM 3
Non Alimentare (1689)
83/84
VIII - # - §
3.289
12.03.1984
Via Trionfale ang. Via dei Monfortani
(timbro XIX Circ. 7.1.99 prot.194)
ROMA
19.11.1985
Largo L. Da Vinci ang. Chiabrera
XI Circ. (istanza voltura 29.12.1998) Alimentare e Non Alimentare
(OVS da 13.9.00)
ROMA
07.12.1983
3105
Via Aurelia 475
XVIII Circ. (istanza voltura 29.12.1998)
80/83
Piazza S.G.Battista de La Salle
VIII - # - §
Billa 1.1.99
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 20.10.00
(ex Standa - OVS da 20.10.00)
1890
STANDA S.p.A.
Limoni 13.9.00
STANDA S.p.A
Safra 1.10.04; Limoni 21.9.00
(OVS da 21.9.00)
Alimentare e Non Alimentare
ROMA
29.07.1999
Via Tiburtina 421/423
V Circ.
ROMA
26.10.1999
P.za dei Mirti 28-28/A-28/B-29/A-29/B-30
VIII Circ.
534
VIII - §
3097
Alimentare e Non Alimentare
736
VIII - §
1115
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 11.4.01; Bata 11.4.01;
(ex Standa – OVS da 11.4.01)
Do.MA (alim.) 3.7.03
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 10.4.01
(ex Standa – OVS da 10.4.01)
ang. Via dei Platani 92-92/A-94-94/A
Alimentare e Non Alimentare
ROMA
16.12.1999
Via di Acilia ang.Piazza
XIII Circ.
San Leonardo da Porto Maurizio
2634
Alimentare e Non Alimentare
VIII - §
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa - OVS da 18.5.00)
ROMA
311/85
ALLEGATO K
132423
VIII - # - §
2747
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 6.4.01
(ex Standa – OVS da 6.4.01)
Alimentare e Non Alimentare
349
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ROMA
4.5.2001
4517
Via Gargano 5-A;5/B;7-7/A-7/B-7/C
IV Circ. (istanza voltura 29.12.1998)
ang. Corso Sempione
ROVERETO (TN)
VIII
909
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa da 7.9.01)
Alimentare e Non Alimentare
29.10.04
COM3
Alimentare e Non Alimentare
950
GRUPPO COIN S.p.A.
19.06.1997
108/A
IX-X-XIV
1050
GRUPPO COIN S.p.A.
1743
GRUPPO COIN S.p.A.
Viale Trento 29/C
(affitto d’azienda da SAIT Scarl)
SAN BIAGIO DI CALLALTA – TV OLMI
Via Postumia Ovest 76- fraz. Olmi
(in subaffitto da Essebi Mercato S.r.l.)
SAN DONATO MILANESE (MI)
Non Alimentare
07.07.1999
834
Alimentare e Non Alimentare
Via Emilia 2/B
SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR)
Bata 8.9.00
(ex Standa – OVS 8.9.00)
12.06.1997
1012
VIII
1398
GRUPPO COIN S.p.A.
1.000
GRUPPO COIN S.p.A.
1199
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Cesare Battisti 266 (box n.5)
(interno C.C. "Verona Uno")
SANSEPOLCRO (AR)
Alimentare e Non Alimentare
17.04.1999
961
IX (600) - X (120) - XIV (280)
Via Montefeltro 1/C
(interno C.C. "Valtiberino") - affitto d'azienda da Supermercati PAM
SASSARI
06.11.1997
Non Alimentare
8049
IX
350
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
Via Romita Giuseppe
(interno C.C. "Luna e Sole")
06.11.1997
8050
IX (180); X (100); XIV/bigiot-
380
GRUPPO COIN S.p.A.
1450
GRUPPO COIN S.p.A.
1740
GRUPPO COIN S.p.A.
teria (50) profumeria (50)
Non Alimentare
SAVIGNANO (Rimini)
05.03.1997
790
IX (1000);X (340);XII (50);
Fraz.Capanni - P.za C.Colombo 3
XIV/C1 (30);/C2 (15);/C3 (15)
(interno C.C. "Romagna Center")
Non Alimentare
SAVONA
29.06.2000
6
Non Alimentari - §
Via Venezia 1/21 rr ang. Via Boselli
SENIGALLIA (AN)
13.04.1999
4
Viale IV Novembre 44/46
VIII
1735
Alimentare e Non Alimentare
SERIATE (BG)
11.04.1997
698
Via Brusaporto 41
23.9.98 (ampl.)
745
(interno C.C. "Alle Valli")
SESTO SAN GIOVANNI (MI)
Limoni 21.9.99
( ex Standa –Ovs da 21.9.99)
IX (1400); X (50)
GRUPPO COIN S.p.A.
Padana 1.11.04
(ex Standa – OVS da 26.2.01)
1450
GRUPPO COIN S.p.A.
1100
GRUPPO COIN S.p.A.
Non Alimentare
22.09.1997
2709
IX (640);X (100);
Viale Marelli ang.
XII B (30);XII C (80)
Via XXIV Maggio
XIV (250)
Non Alimentare
351
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
SIRACUSA
15.12.1999
007
Corso Gelone 29
VIII - §
2025
Alimentare e Non Alimentare
ALLEGATO K
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 14.5.99)
SONDRIO
29.12.1997
71
VIII - §
600
GRUPPO COIN S.p.A.
Via XXV Aprile ang. Bertacchi
7.2.1983
920
VIII
1400
(ex Standa – OVS da 4.10.00)
SULMONA (AQ)
(voltura prot. Comune 211 dell’11.1.99)
Alimentare e Non Alimentare
26.01.1999
1320
1808
Via Vittorio Veneto
VIII
Alimentare e Non Alimentare
TEMPIO PAUSANIA (SS)
31.08.1992
977
VIII
Corso Matteotti ang. Via Asilo
(presa d' atto Comune del 23.11.99 prot. 17066)
Limoni 14.5.99
Limoni 4.10.00; Bata 4.10.00
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 3.9.01)
583
GRUPPO COIN S.p.A.
(ex Standa – OVS da 27.3.01)
Alimentare e Non Alimentare
TERAMO
16.03.1999
3343
Corso S. Giorgio n.8
TERNI
VIII - §
23.06.1997
141
IX (1150) - X (50) - XII L
Piazza B. Buozzi 6/A ang. Via Mazzini 12/14
(50) casalinghi
(affitto d'azienda da TIM Srl)
Non Alimentare
TORINO
Piazza Risorgimento 20
1550
Alimentare e Non Alimentare
21.01.1999
01989339C
1999/7389
Alimentare e Non Alimentare
§
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 25.2.00
(ex Standa – OVS da 25.2.00)
1250
GRUPPO COIN S.p.A.
1800
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 26.3.99
(ex Standa – OVS da 26.3.99)
352
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
TORINO
21.01.1999
Piazza S.ta Rita da Cascia n.9
TORINO
1999/7393
21.01.1999
Piazza Carducci, 169
TORINO
01989274C
1999/7386
21.01.1999
Via Nizza n.385
TORTONA (AL)
01989395C
17.04.1997
01989306C
Alimentare e Non Alimentare
Alimentare e Non Alimentare
Alimentare e Non Alimentare
1999/7387
§
2338
IX (1200); X (100); XII (25);
XIV/C1 (50); XIV/C2 (25)
(interno C.C. "Oasi")
Non Alimentare
23.09.1997
2928
Via Aldo Moro 1
IX (570);X (50);XII (130)
GRUPPO COIN S.p.A.
Demetra 30.4.99; Limoni 30.4.99
(ex Standa - OVS da 30.4.99)
2950
#-§
Str.Prov. per Viguzzolo 2
TRANI (BA)
2492
§
ALLEGATO K
1640
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99 (affiliato Italiana Alimentari);
(ex Standa - OVS da 26.5.00)
Limoni 26.5.00; Bata 26.5.00
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 28.2.01
(ex Standa – OVS da 28.2.01)
1400
GRUPPO COIN S.p.A.
1000
GRUPPO COIN S.p.A.
1485
GRUPPO COIN S.p.A.
XIV/C1 (100);XIV/C2 (50);
XIV/C3 (100)
Non Alimentare
TRAPANI
Via Libertà 12
27.01.2000
5540
VIII - §
Alimentare e Non Alimentare
Limoni 20.5.99
(ex Standa - OVS da 20.5.99)
353
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
TRENTO
22.05.1997
167
VIII
ALLEGATO K
1393
GRUPPO COIN S.p.A.
2500
GRUPPO COIN S.p.A.
Via G.B. Trener n.16
(interno C.C. BREN CENTER)
Alimentare e Non Alimentare
TREVISO
08.03.83
3417
Via Indipendenza 12
(presa d’atto voltura in data
VIII – §
Alimentare e Non Alimentare
Limoni 27.4.01
(ex Standa - OVS da 27.4.01)
16.2.2000 prot. 15824)
TRIESTE
05.05.1997
8996
Via Giulia 75/3
VIII
1450
GRUPPO COIN S.p.A.
5272
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99;Limoni 12.4.02;
(ex Standa – OVS dal 12.4.02)
Scarpe & S. 12.4.02
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 19.5.00; Bata 19.5.00
Alimentare e Non Alimentare
(interno Centro Commerciale "Il Giulia" p.I int.22) - (in affitto d'azienda da Trivimm S.p.A.)
TRIESTE
04.01.1999
10289
Viale Venti Settembre 20
VARESE
Alimentare e Non Alimentare
01.09.1999
2522/S
Piazza Monte Grappa
VENEZIA LIDO
Via Chiappori 1/C
VIII - §
2468
Alimentare e Non Alimentare
09.06.1999
217036
Gran Viale S.M.Elisabetta 39
VENTIMIGLIA (IM)
VIII – #
VIII – # - §
(ex Standa – OVS da 19.5.00)
1857
Alimentare e Non Alimentare
16.11.1999
2009
VIII - §
GRUPPO COIN S.p.A.
Billa 1.1.99; Limoni 10.11.00
(ex Standa – OVS da 10.11.2000)
1950
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 25.5.00; Bata 25.5.00
Alimentare e Non Alimentare
354
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
VERCELLI
03.04.03
Mod.COM3
ALLEGATO K
Non Alimentare
2100
GRUPPO COIN S.p.A.
VIII
2132
GRUPPO COIN S.p.A.
Scarpe & Scarpe 5.4.03
Via Tangenziale Sud 13
(interno Centro Commerciale “Carrefour”) (affitto d’azienda da Virgiliocinque S.p.A.)
VERONA
23.03.1999
14546
Via Manin 1-1/A e 1/B (Via Roma)
VIBO VALENTIA
Alimentare e Non Alimentare
10.01.1999
1861
Corso Vittorio Emanuele III
VICENZA
VIII - §
(ex Standa – OVS da 3.3.00)
1800
Alimentare e Non Alimentare
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 15.5.99
(ex Standa - OVS da 15.5.99)
19.08.02
7812
Non Alimentare
1300
GRUPPO COIN S.p.A.
19.04.1999
4203
VIII
1351
GRUPPO COIN S.p.A.
Str.Padana verso Padova n.60
(interno C.C. Palladio)
VIGEVANO (PV)
Via Edmondo De Amicis 7
VIGNATE (MI)
Alimentare e Non Alimentare
25.02.02
(ex Standa – OVS da 18.3.00)
2
Non Alimentare
1650
GRUPPO COIN S.p.A.
1261
VIII
626
GRUPPO COIN S.p.A.
Via G. Galilei – S.P.Cassanese
(interno C.C. Acquario Vignate Shopping Center)
VILLAFRANCA (VR)
12.03.1997
355
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
C.so Vittorio Emanuele 168
ALLEGATO K
Alimentare e Non Alimentare
356
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
AFFIDAMENTI IN GESTIONE (Divisione Oviesse)
Decorrenza
Settore
mq.
intestazione A.A.
affidamenti
AOSTA
dal 1.1.99
Non Alimentare
1317
BILLA A.G.
Limoni 4.5.00
Corso Battaglione 5
(Ovs dal 4.5.00)
§
BARBERINO VAL D’ELSA (FI)
1.2.99
Non Alimentare
1449
SUPERMERCATI PAM S.p.A.
BRESSO (MI)
1.1.99
Non Alimentare
1041
BILLA A.G.
Via Vittorio Veneto
(Ovs dal 29.3.01)
§
CHIAVARI (GE)
1.1.99
Non Alimentare
1000
BILLA A.G.
Via E. Rambaldi 19/21/27
(Ovs dal 10.10.00)
CHIUSI (SI)
1.2.99
Non Alimentare
959
SUPERMERCATI PAM S.p.A.
3.4.04
Non Alimentare
623
BILLA A.G.
S.P. per S.Gimignano
S:S: 429 loc. Ponte Spada
Limoni 29.3.01; Bata 29.3.01
loc. Querce al Pino
(interno C.C. Etrusco)
FORMIA
Via Vitruvio 153-155-157
357
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
LIVORNO
dal 1.1.99
Non Alimentare
Via Grande 166/176
(Ovs dal 3.5.00)
§
MESSINA
1.1.99
Non Alimentare
Via Libertà Is.512
(Ovs da 5.9.01)
§
MILANO
1.1.99
Via Cicognara 2
(Ovs dal 5.10.2000)
MILANO
ALLEGATO K
1258
BILLA A.G.
Limoni 5.5.00
1067
COMART S.r.l.
Limoni 5.9.01;
Non Alimentare
1140
BILLA A.G.
Limoni 5.10.00
9.5.2003
Non Alimentare
1190
BILLA A.G.
dal 27.10.99
Non Alimentare
1330
BILLA A.G.
906/
VIII
816
Supermercati PAM
1985
(non alimentari)
818
BILLA A.G.
Via dei Missaglia 70
ang. Via Boifava
NAPOLI
Via Colli Aminei
NETTUNO (RM)
03.10.1985
Via De Gasperi
(affitto d'azienda da Supermercati PAM)
RAPALLO
8.4.2003
Non Alimentare
Corso Assereto 37
358
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ROMA
dal 1.1.99
Piazza Talenti ang.V.U.Ojetti
(Ovs dall’8.5.00)
ROMA
dal 1.1.99
Corso Francia – Via Flaminia
(OVS dal 23.3.00)
ROMA
1.1.99
Viale Trastevere
(OVS dal 15.10.99)
ROMA (Newton)
ALLEGATO K
Non Alimentare - §
1497
BILLA A.G.
Non Alimentare
1433
BILLA A.G.
Non Alimentare - §
1663
BILLA A.G.
Demetra 15.10.99; Limoni 15.10.99
1.1.99
Non Alimentare
1352
BILLA A.G.
Limoni 5.9.00
Via dei Colli Portuensi
(OVS dal 5.9.00)
§
ROMA
1.1.99
Non Alimentare
1191
BILLA A.G.
Limoni 10.11.00; H.H. 4.12.03
Via Caffaro 57
(OVS dal 10.11.00)
§
ROMA
1.1.99
Non Alimentare
1228
BILLA A.G.
Compar 25.11.00; Salmoiraghi 25.11.00
Corso Trieste 200/226
(OVS dal 15.11.00)
§
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
03.07.1991
VIII
1045
LA FONTANA RAGNOLA S.r.l.
Non Alimentare
1445
BILLA A.G.
5273
Limoni 8.5.00
Via E. Mattei
(interno centro Commerciale La Fontana)
SARONNO (VA)
dal 1.1.99
Limoni 25.2.00
359
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
Piazza Libertà 52
(Ovs dal 25.2.00)
§
TARANTO
1.1.99
Non Alimentare
Viale Magna Grecia
(Ovs dal 15.3.02)
§
TRENTO
23.08.1993
103
IX-X-XII-XIV (varie)
ALLEGATO K
1475
869
CEDIS S.r.l.
Limoni 15.3.02
ASPIAG SERVICE S.r.l.
V.le Verona
360
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
FILIALI
ALLEGATO K
ACT , KID’S PLANET, OVIESSE KID’S
BARI
Data Autor.
n.
tabelle - settore
mq.
intestazione
26.04.2001
COM 1
Non Alimentare
220
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Melo 116
CANTU’ (CO)
Act
08.01.1999
2075
Piazza Garibaldi 11
CATANIA
affidamenti
VIII
687
Alimentare e Non Alimentare
07.03.2000
16419
Viale XX Settembre 76
VIII
24.08.1984
266
Via Berenini 56/66
(presa d'atto del Comune 16.4.1999)
VIII
Siport 23.4.01
(ex Standa – Oviesse Kid’s)
990
Alimentare e Non Alimentare
FIDENZA (PR)
GRUPPO COIN S.p.A.
GRUPPO COIN S.p.A.
Siport 21.12.00
(ex Standa - Oviesse Kid’s)
985
Alimentare e Non Alimentare
GRUPPO COIN S.p.A.
Mondadori 5.10.00
(ex Standa – Act e da 4.10.00
Oviesse Kid’s da 31.5.03)
GRANDATE (CO)
23.11.1999
6922
IX-XIV
230
GRUPPO COIN S.p.A.
Via Leopardi 2/A
23.11.1999
6921
XIV
180
GRUPPO COIN S.p.A.
Mod.COM 3
MODICA (RG)
S.S. 115 Km.339+600
05.02.2002
2605
Non Alimentare
Non Alimentare
Act
350
GRUPPO COIN S.p.A.
(Oviesse Kid’s da 3.6.03)
(affitto d’azienda da Moda Italia S.p.A.)
361
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
RIETI
27.06.2003
Mod.COM3
Via Nuova Salaria
Alimentare (mq.796)
ALLEGATO K
2507
Non Alimentare - § (mq.1711)
GRUPPO COIN S.p.A.
Di.Emme 6.12.03 Siport 10.5.02;
Oviesse Kid’s
Limoni 16.5.02
SASSARI
18.02.2003
Mod.COM1
Non Alimentare
146
GRUPPO COIN S.p.A.
Piazza Azuni
18.02.2003
Mod.COM3
Non Alimentare
451
GRUPPO COIN S.p.A.
(affitto d’azienda da Rinascente)
SETTIMO TORINESE (TO)
(Oviesse Kid’s 3.6.03)
28.6.2001
COM 3
Non Alimentare
381
Via Pier Luigi Nervi 12
GRUPPO COIN S.p.A.
Oviesse Kid’s
interno C.C. Panorama box 12
(affitto d’azienda da Panorama S.p.A.)
TORINO
22.01.1999
Corso Vittorio Emanuele II n. 52
01989427C
1999/7400
Alimentare e Non Alimentare
890
§
GRUPPO COIN S.p.A.
Limoni 23.4.01
(ex Standa – Kid’s da 12.4.01)
AFFITTO D’AZIENDA A SCARPE & SCARPE dal 1°.5.2003
VERDELLO (BG)
Via Piemonte
13.08.2001
25
Non Alimentare
500
GRUPPO COIN S.p.A.
Oviesse Kid’s da 6.6.03
(interno Centro Commerciale “La Francesca”)
362
AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE
ALLEGATO K
AFFIDAMENTI IN GESTIONE (Insegne Kid’s e Act)
FOGGIA (KID’S)
Decorrenza contratto
tabelle
mq.
intestazione
affidamenti
7.12.01
Non Alimentare
1272
MEGAGEST
Siport 22.2.01
7.10.99
Non Alimentare
479
BILLA A.G.
17.10.02
Non Alimentare
446
TRADE ERREGI
Via F.M.Farina s.n.
ROMA (OVIESSE KID’S)
Via Monte Cervialto
RENDE (CS) (OVIESSE KID’S)
Siport 17.10.02
Via Verdi 4
363
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
ALLEGATO L
INSEGNA OVIESSE
1. DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
abbigliamento
score
minimo
massimo
a
b
5%
10%
peso
media
delta
(score 50%) (score 50%)
c
d
+d-a=e
100%
6,90%
1,90%
R/R medio
range - 30%
range + 30%
28%
2. MARGINALITA' DEL CANALE DI FRANCHISING
insegna OVIESSE
2000
e x score
: 50%
f
1,06%
2001
2002
2003
2004
2005
f+a
g
6,06%
6,06%
4,24%
7,88%
2006
Margine di divisione sui prezzi di vendita
(tenuto conto del mark up di Oviesse Franchising ma senza mark up riconosciuto agli affiliati)
totale
11,00%
11,30%
11,90%
rete diretta
10,80%
11,00%
11,50%
franchising (considerando OVIESSE F.)
16,80%
19,50%
22,00%
10,70%
10,10%
25,00%
12,50%
11,80%
24,40%
13,40%
12,50%
24,10%
14,30%
13,20%
24,00%
Margine operativo
(tenuto conto del mark up di Oviesse Franchising ma senza mark up riconosciuto agli affiliati)
totale
8,00%
8,20%
9,00%
rete diretta
7,70%
7,90%
8,60%
franchising (considerando OVIESSE F.)
13,90%
16,50%
19,20%
7,70%
7,10%
21,90%
9,50%
8,80%
21,30%
10,50%
9,50%
21,20%
11,50%
10,40%
21,30%
364
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
incidenza dell' Utile Lordo Mercantile (ULM) sulle vendite
(tenuto conto del mark up di Oviesse Franchising ma senza mark up riconosciuto agli affiliati)
rete diretta
44,10%
44,70%
45,80%
franchising (considerando OVIESSE F.)
23,30%
25,10%
27,70%
analisi franchising
Stima del valore a prezzi pieni delle
vendite del segmento franchising
ALLEGATO L
46,70%
31,30%
49,20%
31,20%
49,70%
30,30%
49,90%
30,10%
137,21%
135,44%
133,39%
128,89%
135,43%
138,57%
139,52%
2000
553,5
531,9
21,6
2001
668,1
647,1
21,0
2002
689,5
665,5
24,0
2003
680,3
652,8
27,5
2004
695,8
656,8
39,0
7,7
2005
746,6
686,1
60,5
12,1
2006
793,5
716,7
76,8
15,5
Utile Lordo Mercantile (ULM)
Vendite dirette (a)
Franchising (b)
di cui di pertinenza O.F.
239,8
234,8
5,0
294,6
289,3
5,3
311,6
305,0
6,6
313,6
305,0
8,6
335,4
323,2
12,2
7,7
359,3
340,9
18,4
12,1
380,8
357,7
23,1
15,5
Margine di divisione
Vendite dirette (a)
Franchising (b)
di cui di pertinenza O.F.
61,0
57,4
3,6
75,6
71,5
4,1
81,9
76,6
5,3
73,1
66,2
6,9
87,3
77,8
9,5
6,0
100,2
85,6
14,6
10,1
113,2
94,7
18,5
13,1
Margine operativo
Vendite dirette (a)
Franchising (b)
44,0
41,0
3,0
54,6
51,1
3,5
62,1
57,5
4,6
52,1
46,1
6,0
66,2
57,9
8,3
78,1
65,3
12,8
91,0
74,7
16,3
in milioni di euro
VENDITE
Vendite dirette (a)
Franchising (b)
di cui di pertinenza O.F.
365
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
di cui di pertinenza O.F.
3. DETERMINAZIONE DEI RICAVI SUI QUALI CALCOLARE IL ROYALTY RATE
in milioni di euro
2000
2001
2002
Vendite dirette (a)
531,9
647,1
665,5
Franchising (b)
21,6
21,0
24,0
Totale
553,5
668,1
689,5
Mark up riconosciuto agli affiliati (c)
8,0
7,4
8,0
A dedurre: quota di pertinenza di O.F.
Ricavi sui quali applicare il royalty rate
561,5
675,5
697,5
Vendite canale franchising al lordo mark up
29,6
28,4
32,0
tasso di crescita
20,3%
3,3%
2003
652,8
27,5
680,3
7,9
688,2
35,4
-1,3%
ALLEGATO L
5,0
3,3
8,7
4,1
11,5
4,8
2004
656,8
39,0
695,8
13,8
-7,7
701,9
52,8
2,0%
2005
686,1
60,5
746,6
23,3
-12,1
757,8
83,8
8,0%
2006
716,7
76,8
793,5
30,4
-15,5
808,4
107,2
6,7%
Rideterminazione dell'incidenza sulle vendite (a prezzi al lordo dei mark up degli affiliati e di Oviesse Franchising) dei margini di
divisione ed operativo del canale di franchising
Margine di divisione (1)
12,1%
14,4%
16,6%
19,5%
18,0%
17,4%
idem di competenza Oviesse Franch.
11,4%
12,0%
Margine operativo (2)
10,1%
12,3%
14,4%
16,9%
15,7%
15,3%
idem di competenza Oviesse Franch.
9,5%
10,4%
valore medio margine divisione
15,6%
17,6%
valore medio margine operativo
13,4%
15,4%
quota riferibile all'insegna (45%)
6,0%
6,9%
17,3%
12,2%
15,2%
10,7%
(1) L'incidenza del margine di divisione è pari al margine di divisione proprio del solo canale di franchinsing (comprensivo del margine di OVIESSE FRANCHISING)
diviso i ricavi delle vendite agli affiliati maggiorato del mark up riconosiuto agli affiliati
(2) L'incidenza del margine operativo è pari al margine operativo proprio del solo canale di franchinsing (comprensivo del margine di OVIESSE FRANCHISING)
diviso i ricavi delle vendite agli affiliati maggiorato del mark up riconosiuto agli affiliati
366
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
ALLEGATO L
Incidenza dei margini di competenza della sola divisione Oviesse, al netto di quanto di pertinenza di Oviesse Franchising, sul margine totale
del canale
39,8%
32,0%
valore medio incidenza margine operativo
33,7%
Quota del margine operativo riferibile all'insegna trasferito alla Oviesse Franchising per effetto del contratto di Master Franchising
60,2%
68,0%
valore medio
66,3%
29,4%
70,6%
Royalty Rate
ipotesi normale
tasso canale diretto
6,0%
canale di franchising
di competenza di Oviesse Franchising
di competenza della divisione
4,0%
2,0%
4. TASSO DI CRESCITA g m
Tasso nominale di crescita g m assunto dal 2006
Valore 2006
Valore al termine dell'orizzonte temporale
Tasso medio nominale di crescita atteso
Sensitivity
Valore al termine dell'orizzonte temporale
sensitivity
soglia inferiore R/R
4,24%
2,81%
1,43%
canale diretto
0,0%
717
717
1,0%
0,25%
672
canale franchising
718
252,01
0,0%
107
107
8,2%
2,05%
63
107
9,69
367
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
ALLEGATO L
5. CALCOLO DEI FLUSSI ECONOMICI DA ROYALTY
Valore dei ricavi sui quali calcolare il R/R
Royalty rate
Flusso annuo royalty
canale diretto
ricavi (a)
normale
sensitivity
657
657
6,0%
4,24%
39,70
27,88
canale franchising
ricavi (b) + (c)
normale
sensitivity
53
53
2,0%
1,43%
1,08
0,76
6. CALCOLO DEL TASSO DI ATTUALIZZAZIONE
Calcolo del beta delle realtà comparabili
Charles Voegele
Saks
Gap
Neiman Marcus
Fed. Dept. Stores
Esprit Holdings
Kohl's corp.
Gottschalks
Benetton Group
Lindex
Nexts Group
J.C. Penney co.
Alexon Group
beta
1,67
1,64
1,56
1,37
1,29
1,08
1,02
0,97
0,89
0,87
0,83
0,75
0,75
368
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
Marks & Spencer
Hennes & Mauritz
Matalan
Cortefiel
Peacock Group
French Connection Group
Dillard's
Inditex
The Bon-Ton Stores
0,75
0,68
0,53
0,53
0,51
0,45
0,37
0,36
neg
beta
Beta medio
Beta medio assunto senza gli estremi
Beta mediano
Calcolo del Free Risk Rate (fonte UBM)
da 1 a 3 anni
da 3 a 5 anni
da 5 a 7 anni
da 7 a 11 anni
oltre
Tasso di attualizzazione
Free risk nominale
Premio per il rischio sistematico
Beta medio
fattore correttivo del beta
Coefficiente g m
ALLEGATO L
deviazione
in % sul
standard
valore medio
0,90
0,41
45%
0,89
0,37
42%
0,83
0,41
49%
2,81%
3,49%
3,92%
4,33%
5,05%
canale diretto
normale
sensitivity
4,33%
4,33%
6,40%
6,40%
0,90
0,90
1,1
1,00%
0,25%
canale franchising
normale
sensitivity
4,33%
4,33%
6,40%
6,40%
0,90
0,90
1,1
8,20%
2,05%
369
PROCESSO DI DETERMINAZIONE DEL ROYALTY RATE
tasso i
tasso i m
10,3%
9,2%
10,9%
10,7%
ALLEGATO L
10,3%
2,0%
10,9%
8,7%
7. VALORE ATTUALE DELLE ROYALTY
Canale diretto
Canale franchising
normale
252,01
9,69
261,70
sensitivity
166,53
4,92
171,45
370
DOMINI WEB
ALLEGATO M
DESCRZIONE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
accessorikids.it
act.it
davededavid.it
fagottino.it
fuoriskema.it
kdbasicwear.it
kids.it
kidsplanet.it
kidssocks.it
magicabula.it
oviesse.at
oviesse.be
oviesse.biz
oviesse.ch
oviesse.co.hu
oviesse.co.uk
oviesse.com
oviesse.com.pt
oviesse.com.tr
oviesse.cz
oviesse.dk
oviesse.fr
oviesse.ie
oviesse.info
oviesse.it
oviesse.pl
oviesse.ro
pinkpepper.it
saraglenzer.it
storejeans.it
leradelconsumatoreintelligente.it
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