STUDIO BIBLICO YEOSHUA MINISTERIO Tel 340 82 06 881 e-mail: [email protected] N° 12 Così anche Cristo non si prese da sé la gloria d'esser fatto Sommo Sacerdote; ma l'ebbe da Colui che gli disse: Tu sei il mio Figliuolo; oggi t'ho generato; come anche in altro luogo Egli dice: Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec. Il quale, ne' giorni della sua carne, avendo con gran grida e con lagrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui che lo potea salvar dalla morte, ed avendo ottenuto d'esser liberato dal timore, benché fosse figliuolo, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì; ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore d'una salvezza eterna, essendo da Dio proclamato Sommo Sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec. Ebrei 5:5-10 Il grande esempio dell’ubbidienza lo accorgiamo principalmente nella persona di Gesù. Il brano che c’è sopra ci parla dell’ubbidienza di Gesù all’autorità di Dio. Dalla vita di Gesù impariamo molte cose che riguarda la sottomissione all’autorità di Dio. Gesù essendo egli stesso uno con Dio, non aveva bisogno di imparare l’ubbidienza e la sottomissione. Pero, egli accettò la sottomissione alla volontà di Dio per amore degli uomini. Egli non solo ha lasciato un esempio eccellente della sottomissione e dell’ubbidienza alla autorità di Dio, ma ha dimostrato a tutti gli uomini ed anche al diavolo che la sottomissione a Dio è possibile. Egli ha fermato l’andamento corrotto del diavolo e dei suoi seguaci. Quel che nessuno nel universo ha potuto dimostrare, egli l’ha compiuto svergognando principalmente il diavolo e poi tutti gli uomini ribelli che non vogliono sottomettersi a Dio. Un altro fatto dell’ubbidienza di Cristo è che l’ubbidienza si impara tramite le sofferenze come è scritto in Ebrei 5:8,9: “…benché fosse figliuolo, imparò l'ubbidienza dalle cose che soffrì; ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, …” Questo da una parte ci indica che la vera ubbidienza si impara non quando le cose sono tutte rose, ma quando si attraversa momenti duri di sofferenze e di prove. Gesù ha dimostrato la sua sottomissione a Dio andando fino alla croce. Anche noi dobbiamo imparare ad ubbidire Dio anche nei 1 momenti difficili, perché Lui sa perché permette certe cose nella nostra vita. Pero è sempre da ricordare che tutte le cose cooperano per il nostro bene. Davide ci ha lasciato una bella dimostrazione pratica dell’ubbidienza all’autorità. In diversi momenti della sua vita, egli si è comportato come uno che conosce l’importanza del rispetto dell’autorità. Vediamo alcuni esempi della sua sottomissione all’autorità. 1. Primo occasione di prendere il trono con la forza. In 1 Samuele 24:5-7, leggiamo come Davide ha avuto l’occasione di uccidere Saul che apparentemente sembrava un impedimento alla promessa che Dio aveva dato a Davide che sarebbe lui, il futuro Re di Israele. Nonostante il consiglio dei suoi seguaci di uccidere Saul, Davide tagliò solo il lembo del mantello di Saul e risparmiò la sua vita. Davide, poi si è sentito male per aver tagliato il lembo del suo mantello, pensando aver toccato l’autorità delegata di Dio. Un altro aspetto della sua sottomissione era il suo piegarsi fino alla terra mentre parlava con Saul dopo aver tagliato il suo mantello. 2. Secondo occasione avuto di uccidere Saul. Ancora in 1 Samuele 26:9-11 vediamo un'altra occasione dove Davide poteva uccidere Saul. Ma ancora un’altra volta Davide risparmia la vita del suo nemico dicendo ad Abishai: "Non lo ammazzare; chi potrebbe metter le mani addosso all'unto dell'Eterno senza rendersi colpevole?" 3. Punizione a chi dichiarò di aver ucciso Saul. Davide risponde lo fa ammazzare l’Amalekita che dichiarò di aver ucciso Saul dicendo "Come mai non hai tu temuto di stender la mano per uccidere l'unto dell'Eterno?" II Samuele 1:14. Con questi esempi Davide dimostrò quanto era sensibile all’autorità delegata. Anche noi che vogliamo essere seguaci del nostro Dio dobbiamo rispettare tutte le autorità che ci sono in questa terra e nel cielo. Un altro uomo di Dio che ha saputo usare l’autorità delegata di Dio nella maniera esemplare era Mose. Mose, nonostante le varie provocazione ed incredulità del popolo, si è dimostrato l’uomo più umile della terra, come è scritto in Numeri 12:3 “Or Mosè era un uomo molto mansueto, più d'ogni altro uomo sulla faccia della terra.” Questo fatto della sua mansuetudine diventa più marcato per il fatto che Mosé sopportò con fiducia tutti gli scoraggiamenti che il popolo di Israele gli portava. In molti occasioni come di fronte al mar Rosso, la mormorazione per le acque amare di Mara, per il cibo e tante altre situazione di difficoltà, Mosé affrontò il popolo con fiducia nel suo Dio. Questo ci insegna molto come dobbiamo comportarci quando deleghiamo l’autorità di Dio in questa terra. Purtroppo, Mosé alla fine si sbilanciò e sbagliò nell’ultima mormorazione del popolo a Meriba per la mancanza dell’acqua, prima di entrare nella terra promessa. Infatti Dio disse a Mosé e Aaronne : "Siccome non avete avuto fiducia in me per dar gloria 2 al mio santo nome agli occhi dei figliuoli d'Israele, voi non introdurrete questa raunanza nel paese che io le do". Numeri 20:12 Un altro esempio gigante della sottomissione è Giuseppe. Ha sopportato tutte le difficoltà senza mormorare contro Dio o altre persone, perché credeva fermamente che il suo Dio è sopra ogni autorità. Quando era venduto come schiavo agli Ismaeliti, quando era servo da Potifar e quando era buttato in prigione per falsa accusa della moglie di Potifar, Giuseppe non si staccò dalla sottomissione all’autorità di Dio. Ha passato tutti questi momenti difficili con fiducia nel suo Dio perché credeva che il Suo Dio è potente per liberarlo da ogni problema. Ed è stato cosi; alla fine diventò un personaggio molto importante nella terra di Egitto. 3