il cervello - Istituto Giovanni XXIII

IL SISTEMA NERVOSO
Sistema nervoso centrale
encefalo
-Cervello
-Cervelletto
-Midollo
allungato
midollo spinale
Sistema nervoso periferico
sensoriale
somatico
simpatico
motorio
autonomo
parasimpatico
Il Sistema Nervoso ha tre funzioni principali: dapprima
riceve informazioni dall’ambiente e dalle altre parti del
corpo, quindi le interpreta e, infine, provoca la risposta
del corpo.
L’unita strutturale e funzionale del Sistema Nervoso è
il NEURONE o cellula nervosa, che è in grado di
ricevere, integrare e trasmettere impulsi nervosi.
NEURONI
SENSORIALI
NEURONI
MOTORI
Raccolgono
l’informazione
dall’ambiente
Portano
l’informazione ai
muscoli o alle
ghiandole
INTERNEURONI
Portano
l’informazione da
un neurone
all’altro,
collegandoli
Un neurone è così suddiviso:
LE SINAPSI
Sono strutture altamente specializzate che consentono la
comunicazione delle cellule del tessuto nervoso tra loro
(neuroni) o con altre cellule.
Come fanno gli stimoli a passare da un neurone all’altro?
Gli stimoli, o le risposte,
arrivano ai dentriti di un
neurone e viaggiano,
sotto forma di impulsi
elettrici, lungo l’ assone.
L’ estremità dell’ assone
del
primo
neurone
contiene
numerose
piccole vescicole che,
all’arrivo
dell’impulso,
rilasciano delle sostanze
chimiche, dette
neurotrasmettitori, i quali attraversano il piccolo spazio
intersinaptico generando un impulso in un secondo neurone.
IL CERVELLO
Il cervello è l’ organo principale del sistema nervoso centrale
ed è situato all’ interno del cranio. Esso si occupa della
regolazione delle funzioni vitali e di funzioni cerebrali superiori
quali il pensiero e la coscienza. È diviso da un profondo solco in
due parti uguali, sinistra e destra, dette emisferi cerebrali.
Il
cervello
riceve
informazioni
sull’ambiente dai neuroni sensoriali e
le invia ai muscoli e alle ghiandole
attraverso i neuroni motori.
Poiché le vie nervose giungono dal
cervello e da esso partono, si
incrociano a diversi livelli; messaggi
che si formano nell’emisfero sinistro
passano ai neuroni che controllano i
movimenti del lato destro del corpo;
analogamente, la parte sinistra del
cervello
raccoglie
informazioni
provenienti dal lato destro del
corpo,mentre impulsi provenienti dal
lato sinistro vanno nell’emisfero
destro del cervello.
L’AREA DI BROCA
Il centro della parola è chiamato “area di Broca”dal
nome dello scienziato che ne ha identificato la
posizione; la distruzione di quest’area toglie la
capacità di parlare. Nelle persone che hanno
l’emisfero destro dominante e sono mancine, il
centro della parola è spesso situato nell’ emisfero
destro oppure in entrambi gli emisferi cerebrali,
infatti un emisfero cerebrale, in genere quello
sinistro è dominante sull’altro e la dominanza
dell’emisfero di sinistra fa sì che una persona usi di
preferenza la mano destra.
IL CERVELLETTO
Il cervelletto si trova sotto la parte posteriore del
cervello ed è anch’esso formato da due emisferi ricchi
di circonvoluzioni.
Funzioni
Produrre
movimenti
fluidi ed
armonici
Mantenere
l’equilibrio e
la postura
del corpo
IL MIDOLLO ALLUNGATO
Il
midollo
allungato
si
estende dalla parte centrale
dell’encefalo verso il basso e
si collega al midollo spinale.
Insieme al ponte costituisce
il tronco encefalico. Esso
controlla funzioni di vita
fondamentali,
quali
la
frequenza
del
battito
cardiaco e del respiro. Anche
se cervello e cervelletto sono
danneggiati,
il
midollo
allungato può mantenere una
persona in vita.
Midollo
allungato
GLI EFFETTI NEGATIVI
DELLA DROGA SUL CERVELLO
Una droga è una sostanza che provoca un’alterazione
delle funzioni biologiche dell’organismo, modificando al
contempo il comportamento di chi le assume, il loro
umore e il modo di rapportarsi con gli altri.
Può creare:
Dipendenza psicologica (il consumatore sente un intenso
bisogno emotivo della droga)
Dipendenza fisica (questa si stabilisce perché il
metabolismo del corpo si abitua alla presenza della droga nel
flusso sanguigno)
Sintomi di astinenza (senza la droga il corpo soffre
sgradevoli conseguenze. A seconda del tipo di droga assunta,
questi sintomi possono includere febbre, nausea e vomito,
convulsioni e, persino, allucinazioni. Inoltre, i sintomi
d’astinenza possono essere tanto gravi, che la repentina
sospensione di certe droghe può far morire.)
Assuefazione (a volte, il corpo si abitua talmente alla
presenza della droga da sviluppare tolleranza; allora servono
dosi sempre più elevate per prevenire i sintomi d’astinenza.)
I DANNI AL CERVELLO
L'uso prolungato di sostanze causa una riduzione
dei neuroni e delle loro connessioni. Determina
una riduzione dell'intelletto e un rallentamento
della comunicazione neuronale.
Si verifica quindi un precoce invecchiamento del
cervello con sintomi simili alle demenze presenti
nelle persone anziane (demenza d'Alzheimer),
sindromi neurologiche, malattie cerebrovascolari
e maggiore rischio di ischemie ed emorragie
cerebrali.
Molto spesso si sente dire che la
droga “fa bene” al cervello perché lo
stimola, produce euforia o un’intensa
sensazione di benessere …
… questo è vero ma le conseguenze della sua assunzione
sono disastrose (si pensi alla riduzione del sonno, ai vuoti
di memoria e alla depressione, alla perdita della capacità
di
pianificare,
prendere
decisioni e regolare gli
impulsi del comportamento, la
stima dei pericoli, ecc. ) e,
nel
peggiore
dei
casi,
conducono alla morte della
persona.
LA DROGA NEGLI ALIMENTI
Prendiamo per esempio una banale tazzina di caffè … in essa è contenuta una
sostanza stupefacente chiamata caffeina, quindi visto che abbiamo
affermato che una QUALSIASI droga presa in grandi quantità uccide, anche
cento tazzine di caffè provocano la morte di un individuo.
ALCOL E TABACCO
Solitamente, alcol e tabacco non vengono considerate delle droghe,
probabilmente perché sono legali e fumare e bere sono gesti abituali
della maggior parte delle persone.
Tuttavia, causano quasi sempre dipendenza fisica e
psicologia, assuefazione e sintomi di astinenza.
L’alcool è la droga più diffusa nella nostra
società ed ha effetti euforizzanti,
disinibitori, stimolanti o calmanti.
La sindrome di astinenza è più drammatica di quella dell’eroina;
negli stadi iniziali si manifesta con il tremore delle mani, nei
casi estremi si hanno il delirio e convulsioni. L’intossicazione da
alcool provoca mancata coordinazione dei movimenti, lentezza
dei riflessi, difficoltà a parlare, e soprattutto tendenza
all’aggressività. Secondo le ricerche eseguite in tutti i paesi
l’alcool fra tutte le droghe è quella che provoca il più alto
livello di violenza verso sé stessi e verso gli altri.
COSA SUCCEDE ALL’ INTERNO DEL
CERVELLO QUANDO SI ASSUMONO
SOSTANZE STUPEFACENTI?
Il cervello mantiene integri i nostri processi fisici e
psicologici.
Le regioni del cervello più vulnerabili agli effetti dell'alcol
sono:
- il Cervelletto;
- il Sistema Limbico, che controlla una serie di funzioni
quali la memoria e le emozioni. I danni in questa zona
compromettono ciascuna di queste funzioni;
- la Corteccia Cerebrale, da cui dipendono la nostra
capacità di pensare, progettare, comportarsi in modo
intelligente e interagire socialmente. Modifiche e danni in
questa zona compromettono la capacità di risolvere i
problemi, ricordare e imparare.
coma
Disturbi
del sonno
morte
Epatopatia alcolica
Riduzione
dell’attenzione
depressione
Cambiamenti
dell’umore e della
personalità
ansia
Problemi di
coordinamento
e tremori
Danni al cervello
anche prima
della nascita
Alterazioni fisiche,
del comportamento
e disturbi mentali
Sindrome feto-alcolica
Anomalie
del viso
Gravi riduzioni
delle funzioni
vitali e della
crescita
complessiva
I. C. “Giovanni XXIII”
Monte Sant’Angelo
Classe 3^ C