Laboratorio di Elettronica “Primo LEVI” – 2014-2015 Classe 5BN - G. Carpignano Esperienza 3 – Oscillatore astabile e monostabile con NE555. Postazione N° Cognome Oscilloscopio:…………….. Nome CLASSE Generatore di funzione:…………………. 1) Caratteristiche elettriche dell’integrato NE 555 Il circuito integrato NE555 permette di realizzare tramite opportune connessioni esterne e qualche componente passivo, diverse funzioni fra cui la generazione di impulsi di durata fissa (monostabile) e la generazione di forme d’ onda periodiche (astabile). Si definiscono multivibratori i circuiti in grado di generare transizioni di alcune grandezze (tensioni o correnti) con tempi di commutazione di durata breve rispetto al periodo. Per questa ragione vengono anche denominati “circuiti a scatto”. Si suddividono in: • Bistabili • Astabili (oscillatori a rilassamento) • Monostabili Il NE555 deve il suo nome al fatto di possedere all’interno tre resistenze collegate in serie ciascuna del valore di 5 K; queste ultime forniscono i potenziali di riferimento Vcc / 3 e 2 * (Vcc / 3) ai due comparatori interni. Le più importanti caratteristiche sono: singola alimentazione regolabile da 5 a 15V durata dell’impulso o periodo dell’oscillazione regolabile da alcune decine di microsecondi ad alcune decine di minuti corrente di “sink” o di “source” fino a 200mA uscita CMOS o TTL compatibile se viene utilizzato con la stessa alimentazione degli integrati logici stabilità di temperatura migliore dello 0.005% per ogni grado centigrado. Figura Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Schema a blocchi del timer 555 1 Il 555 è costituito da due comparatori, un flip-flop S-R, un BJT NPN, un buffer invertente e da tre resistenze in serie. Il piedino 1, indicato con GND è la massa mentre il piedino 8, indicato con Vcc è quello a cui si applica la ten-sione di alimentazione. Il piedino 6, detto “threshold” è collegato all'ingresso non invertente del comparatore che pilota l'ingresso di reset del flip-flop mentre l'ingresso invertente dello stesso comparatore è polarizzato al valore 2 • (Vcc/3) tramite il partitore resistivo se si lascia flottante l'ingresso “control voltage” posto al piedino 5 (in tal caso, però, si preferisce collegare un condensatore del valore 10÷100 nF tra il piedino 5 e massa in modo da filtrare a massa gli eventuali disturbi di alta frequenza che altererebbero i riferimenti dei comparatori). Il piedino 2, detto “trigger”, è collegato all'ingresso invertente del comparatore che pilota l'ingresso di set del flip-flop mentre l'ingresso non invertente dello stesso comparatore è polarizzato al valore (Vcc/3) dal precedente partitore. Applicando una tensione esterna all'ingresso 5 direttamente o tramite una opportuna resistenza, si modifica il rapporto di partizione delle tensioni applicate ai comparatori. Il piedino 4 è collegato all'ingresso di azzeramento del flip-flop e funziona in logica negativa. Il piedino 7, indicato con “discharge”, è il collettore aperto del BJT la cui base è connessa all'uscita complementata del flip-flop e l'emettitore è collegato a massa. Il piedino 3, indicato con “output”, è l'uscita del buffer invertente anch'esso pilotato dall'uscita complementata dal flip-flop. 2) Cablaggio del circuito nella configurazione ASTABILE Fig. Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Multivibratore astabile con il timer 555 Fig. Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Forme d'onda dell'astabile regolate la tensione di uscita dell'alimentatore a VCC = +12V. il pin 8 e pin 4 del NE555 all’alimentazione positiva a 12V VCC il pin 1 del NE555 a ground (GND). La MASSA alla boccola NERA collegare al pin 3 l’anodo di un led, mentre al catodo sarà collegata una resistenza da 1K con l’altro terminale collegato verso GND. Collegate: Per ottenere un funzionamento come astabile, il timer 555 va connesso come indicato in fìg. 2. In fig. 3 sono indicate le forme d'onda di Vc (t) e Vo (t). I piedini 2 e 6 sono collegati tra di loro ed assumono lo stesso potenziale del condensatore C. La resistenza R1 è collegata tra l'alimentazione e il terminale “discharge” mentre R2 è collegata tra il terminale 2 “discharge” e il condensatore. All'ingresso “control voltage” è collegato un condensatore di filtro di piccola capacità (10 nF) e l'ingresso di azzeramento (pin 4) è collegato all'alimentazione. Il funzionamento è il seguente. Quando si dà alimentazione al circuito i piedini 2 e 6 sono a potenziale zero se il condensatore C è inizialmente scarico. Si ha: S =1, R = 0 per cui Q =1. Poiché la base del BJT e il buffer sono collegati all'uscita complementata del flip-flop si ha il BJT in interdizione e “output” a livello 1. Il condensatore tende a caricarsi al valore Vcc attraverso le resistenze R1 e R2 con costante di tempo (R1 + R2) * C. Quando C raggiunge il potenziale Vcc/3 il comparatore “trigger” commuta portando S = R = 0; lo stato del flip-flop, come è noto, non varia e C continua a caricarsi. Raggiunto, però, il valore 2 •(Vcc/3) commuta anche il comparatore “threshold” e si ha: S = 0 e R =1; il flip-flop commuta e di conseguenza il BJT entra in saturazione e l'uscita si porta a 0. Tra il piedino “discharge” e massa c'è, ora, una ddp pari a Vcesat che, in prima approssimazione, è zero. Il condensatore si scarica attraverso la sola R2 nel collettore del BJT. Lo stato del flip-flop resta immutato finché Vc è compreso nell'intervallo Vcc/3 e 2 • (Vcc/3) in quanto si verifica: S = R = 0. Quando Vc scende al di sotto di Vcc/3 si riottiene: S =1, R = 0 per cui il BJT torna interdetto caricando C attraverso R1 + R2 e l'uscita si riporta a 1. In conclusione, la ddp di C oscilla tra 1 • Vcc/3 e 2 • (Vcc/3) e l'uscita tra 0 e Vcc. Determiniamo i tempi T1 e T2. Durante la fase di carica il condensatore assume il valore iniziale Vcc/3 e finale Vcc, ma dopo il tempo T1 raggiunge il valore 2· (Vcc/3) e commuta. L'equazione di carica è: t Vcc R1 R2 C Vc t Vcc Vcc e 3 sostituendo i valori nella (1) per t = T1 si ha: (1) T1 Vcc V Vc T1 2 Vcc 2 cc e R1 R2 C da cui: 3 3 T1 R1 R2 C ln 2 0.693 R1 R2 C (2) Durante la fase di scarica il condensatore assume il valore inziale 2· (Vcc/3) e finale 0, ma dopo il tempo T2 raggiunge il valore Vcc/3 e commuta. L'equazione di scarica è: t Vcc R2 C Vc t 2 e 3 Sostituendo i valori nella (3) per t = T2 si ha (3) T 2 V Vcc R2 C Vc T2 cc 2 e 3 3 T 2 R2 C ln 2 0.693 R2 C Il periodo T è da cui (4) T T1 T2 0.693 R1 R2 C 0.693 R2 C 0.693 R1 2 R2 C La frequenza f è il reciproco di T: 1 1 1.44 (6) f T 0.693 R1 2 R2 C R1 2 R2 C (5) Il “Duty-cycle” è il rapporto tra il tempo in cui l'uscita è 1 e l'intero periodo: R1 R2 T D 1 (7) T R1 2 R2 Notiamo che, essendo T1 > T2, il “duty-cycle” è sempre maggiore di 0.5 per cui le onde di uscita non sono mai quadre. In pratica ponendo R1 << R2, D si avvicina di molto a 0.5 e le onde si possono ritenere quadre. 3 Notiamo, inoltre, che il condensatore è carico sempre positivamente per cui è possibile utilizzare un elettrolitico di grossa capacità onde ottenere periodi lunghi. I valori delle resistenze R1 e R2 sono compresi tra 1 kohm e 10 Mohm. Ciò consente una regolazione di frequenza in un intervallo assai ampio. Valori più piccoli di 1 kohm renderebbero elevata la corrente di collettore di saturazione del BJT interno e con essa aumenterebbe la V cesat o, addirittura, il BJT potrebbe uscire dalla saturazione. In entrambi i casi il pin 7 avrebbe un potenziale superiore a zero e ciò comporterebbe una diversa determinazione di T2 e, nelle peggiori delle ipotesi, il circuito non oscillerebbe più. 3) Calcolo frequenza e dimensionamento componenti Volendo lavorare con una frequenza di 440 HZ occorre dimensionare i seguenti componenti con la seguente formula: 1 1 1.44 f T 0.693 R1 2 R2 C R1 2 R2 C Sigla Componente R1 R2 C1 C2 (collegato al pin 5) Valore nominale - ¼ w – 5% - ¼ w – 5% Valore effettivo Scarto % Condensatore poliestere 10 nF 4) Predisposizione degli strumenti per misure delle soglie (oscillatore astabile) Accendete l’alimentatore e misurare le due soglie di tensione presenti sul pin 6 e 2 con un oscilloscopio, ricordando di effettuare prima la calibrazione della sonda attenuatrice. Si ricorda che la variazione di tensione dell’alimentazione (Vcc) deve essere effettuata senza collegare il circuito con l’integrato NE555. Nodi V (pin2) V (pin2) V (pin2) V (pin2) V (pin2) Vcc [V] Freq. Freq. calcolata misurata [Hz] [Hz] Misura [V] soglia inferiore Calcolo [V] soglia inferiore Misura [V] soglia superiore Calcolo [V] soglia superiore 12V 10V 8V 6V 5V 5) Rappresentazione della tensione sul condensatore (VC1) e dell’uscita (oscillatore astabile) Accendete l’alimentatore e fotografate le due soglie di tensione presenti sul pin 6 e 2 con un oscilloscopio, ricordando di effettuare prima la calibrazione della sonda attenuatrice 4 Grafico della VC1 (tensione ai capi del C1 – pin 2) Asse X = ……V x divisione Asse Y = ……V x divisione Grafico della Vout (tensione ai capi del pin 3) Asse X = ……V x divisione Asse Y = ……V x divisione 5) Cablaggio del circuito con potenziometro (oscillatore astabile) Servendosi dello schema allegato in figura dimensionare i seguenti componenti per ottenere una frequenza di 100 Hz: Sigla Componente R1 R2 R3 C1 C2 (collegato al pin 5) D1 = D2 D3 Valore nominale resistore - ¼ w – 5% potenziometro - ¼ w – 5% resistore da 220 - ¼ w – 5% Condensatore poliestere 10 nF Diodo al Si tipo 1N4148 Diodo led colore rosso 5 Valore effettivo Scarto % Schema elettrico di un oscillatore astabile con NE555 con duty cycle variabile Montate sulla Breadboard il circuito con NE555. Collegate: regolate la tensione di uscita dell'alimentatore a VCC = +5V. 6) Predisposizione degli strumenti per misure sull’oscillatore astabile con duty-cycle variabile Accendete l’alimentatore e misurare il duty cycle della forma d’onda in uscita con un oscilloscopio, ricordando di effettuare prima la calibrazione della sonda attenuatrice Nodi Vcc [V] Voutput (pin 3) 5V Freq. calcolata [Hz] Freq. misurata [Hz] Duty-Cycle con Pot. R2 regolato al minimo Duty-Cycle con Pot. R2 regolato a metà Duty-Cycle con Pot. R2 regolato al massimo Indicare l’intensità luminosa del Led (D3) 7) Cablaggio del circuito nella configurazione MONOSTABILE La configurazione monostabile riportata in figura permette di generare un impulso usando come trigger una transizione alto-basso sull’ingresso invertente del comparatore 2. 6 Schema elettrico di un circuito monostabile con NE555 Rappresentazione monostabile grafica del Analizziamo qual è la configurazione di riposo. I nodi VTH e VTL sono rispettivamente a 2/3 VCC e 1/3 VCC. Ipotizziamo inizialmente la VO=0V (Q=L). L’uscita Q negata del flip-flop SR è quindi alta, il transistore Q1 è in saturazione ed il nodo VC è circa a massa. L’uscita del comparatore 1 è quindi bassa, come anche quella del comparatore 2 il cui ingresso (trigger) è alto. Se quest’ultimo nodo ha una transizione alto-basso, l’uscita del comparatore 2 andrà alta e setta il flop-flop. VO va alta mentre Q negato va basso, il transistore si interdice e il condensatore comincia a caricarsi attraverso la R. La carica si interrompe quando VC supera VTH facendo scattare il comparatore 1 che resetta il flip-flop e ripristina le condizioni iniziali. La durata dell’impulso sull’uscita si calcola con l’espressione del transitorio di carica assumendo VSTART=0V, VSTOP=VCC ed imponendo la tensione di scatto pari a V TH. 8) Calcolo Tempo e dimensionamento componenti Volendo lavorare con un periodo del monostabile corrispondente a T = 0,001 s = 1 ms occorre dimensionare i seguenti componenti: Sigla Componente R C C (collegato al pin 5) Valore nominale Resistore da - ¼ w – 5% Condensatore poliestere 10 nF 7 Valore effettivo Scarto % 9) Predisposizione degli strumenti per misure sull’oscillatore astabile con duty-cycle variabile Montare il circuito monostabile con NE555 sulla basetta breadboard Regolare l’alimentatore con +5V Collegare un oscillatore astabile (con NE555 e sempre con alimentazione Vcc = +5V) che oscilli alla frequenza di 440Hz (utilizzato nella prima esercitazione), la cui uscita dell’oscillatore (pin 3) venga collegata all’ingresso denominato Vtrigger del comparatore 2 della figura precedente Nodi Vcc [V] Voutput astabile (pin 3) 5V Voutput monostabile (pin 3) Freq. calcolata [Hz] Freq. misurata [Hz] Duty-Cycle calcolato Duty-Cycle misurato Attivazione sul fronte di salita sul fronte di discesa sul livello ALTO sul livello BASSO 5V 10) Disegnare lo schema completo dell’oscillatore astabile che comanda il circuito monostabile, entrambi con NE555 8