TEN – Il programma - Sardegna spettacolo

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TEN - PROGRAMMA MARZO /APRILE
18 Marzo, 2017 - 20:30
19 Marzo, 2017 - 20:30
ESODO - TRIBUTO A SERGIO ATZENI
di Valentino Mannias
con Valentino Mannias e Luca Spanu
musica Luca Spanu
regia Valentino Mannias
foto Dietrich Steinmetz
produzione Sardegna Teatro
Lo spettacolo è un tributo al grande Sergio Atzeni. La storia raccontata è quella di un giovane che parte lontano
dalla sua terra, la Sardegna, e più precisamente il Medio Campidano. Giancarlo parte negli anni '70 in cerca di
fortuna, ma potrebbe lasciare la terra natia in ogni epoca, che sia di crisi o meno non importa: viene da una terra
dove si dice sempre che "per i giovani non c’è futuro", e chiunque consiglia di partire e di non tornare troppo presto.
“Bona fortuna e bonu viaggiu fillu miu, e abarra attentu!” Un viaggio attraverso le generazioni, una brillante
narrazione in cui un musicista accompagna l'attore in tutte le situazioni che compongono il grande esodo.
dal 3 al 25 marzo
THINK TEN
per-corso di management culturale
Progetto Rivos in collaborazione con Sardegna teatro propone un corso di management rivolto a creativi, operatori
culturali, organizzatori di eventi, associazioni che vogliano rafforzare le proprie competenze attraverso nuovi spunti
e strumenti per il proprio lavoro.
Questo percorso è progettato appositamente per mettere in relazione il comparto culturale nuorese con Il Teatro
Eliseo di Nuoro tramite un workshop che avverrà dal 3 al 25 marzo 2017 finalizzato a delineare le strategie culturali
della nuova gestione di Sardegna Teatro.
Il progetto mira a coinvolgere i partecipanti del corso in un processo di ideazione sempre essere aperto alle
suggestioni e agli scambi con la comunità che lo abita.
Il corso che avrà luogo nel foyer del Teatro Eliseo avrà cadenza settimanale e sarà articolato in 6 incontri intensivi
che affronteranno le tematiche chiave del Management Culturale. Dalla progettazione alla produzione sino alla
promozione degli eventi culturali che insistono sul territorio cittadino e regionale.
Durante il corso saranno forniti anche gli strumenti “economici” necessari per i soggetti interessati ad avviare
un’impresa associativa o elaborare un progetto in ambito socio-culturale finalizzato alla partecipazione di bandi.
Il corso è impostato in sei moduli intensivi condotti da Andrea Maulini (Comunicazione e Digital Marketing),
Nicolò Columbano (Storytelling), Marianna Deiana (Gestione dei progetti), Stefania Zaccheddu (progettazione
socio-culturale), Ilaria Buttu (Budgeting e rendicontazione).
Potranno partecipare al corso un massimo di 20 soggetti che dovranno inviare la domanda di partecipazione (in
allegato) alla mail [email protected] entro e non oltre il 28 febbraio.
La quota di partecipazione è di € 230 iva inclusa, rateizzabile in due trance in modo da agevolare giovani
associazioni e giovani freelance.
Sardegna teatro mette inoltre a disposizione 15 borse di studio che copriranno il 50% della quota di partecipazione e
che verranno assegnate attraverso un colloquio conoscitivo previsto per il giorno 24 febbraio 2017.
info su www.sardegnateatro.it
3 Marzo, 2017 - 19:00
Presentazione del nuovo romanzo di Marcello Fois
QUASI GRAZIA
riflessioni notturne su Grazia Deledda
con Marcello Fois e Manuelle Mureddu
ingresso libero
Presentazioni a Cagliari e Nuoro per Quasi Grazia, l'ultimo "romanzo in forma di teatro" di Marcello Fois, dedicato
alla figura di Grazia Deledda.
Il 2 marzo alle ore 23.00 al Teatro Massimo di Cagliari e il 3 marzo alle ore 19.00 al Teatro Eliseo di Nuoro
Marcello Fois ci accompagnerà alla scoperta della vita dell'unica donna che abbia vinto il Premio Nobel per la
Letteratura.
Le due serate di presentazione del romanzo sono organizzate da Sardegna Teatro e Liberos (Festival Entula)
Durante le serate l'autore sarà disponibile per il firma copie.
Un perfetto «romanzo in forma di teatro» intorno alla figura di Grazia Deledda, l'unica donna italiana che abbia
vinto il Premio Nobel per la Letteratura.
La pièce Quasi Grazia verrà rappresentata a teatro nella Stagione 17/18, prodotta da Sardegna Teatro per la regia di
Veronica Cruciani, con Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda.
30 Marzo, 2017 - 20:30
MACBETTU
tratto dal Macbeth di William Shakespeare
di |Alessandro Serra
con |Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu,
Felice Montervino, Leonardo Tomasi
traduzione in sardo e consulenza linguistica| Giovanni Carroni
collaborazione ai movimenti di scena | Chiara Michelini
regia, scene, luci, costumi|Alessandro Serra
foto Antonio Baldino
produzione | Sardegna Teatro e Teatropersona
Con il sostegno di Cedac Circuito Regionale Sardegna | Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal
vivo
Si ringraziano i Comuni di Palau e Carbonia
Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli
uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel
corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi
strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al
contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso,
le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro
shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.
La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.
Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra,
ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze
primordiali che agiscono su chi le riceve.
26 Marzo, 2017
PITCH CONTEST BARBAGIA
ingresso libero
In occasione della nuova gestione del Teatro Eliseo di Nuoro che verrà presentata in conferenza stampa dedicata il 3
marzo, Sardegna Teatro continua l’attività a sostegno delle compagnie sarde emergenti, attraverso l’organizzazione
di un Pitch Contest, in programma per il giorno 26 marzo 2017 e previsto questa volta a Nuoro dopo le edizioni di
Cagliari e Macomer Il progetto ha l’obiettivo di scoprire, accompagnare e sostenere giovani artisti sardi emergenti
nel loro percorso di crescita professionale.
Cosa è un Pitch contest? Un evento di presentazione di idee, un format interattivo in cui i partecipanti presentano in
15 minuti massimo i loro progetti, sfruttando la possibilità di confrontarsi con alcuni esperti della realtà teatrale
isolana. La giuria sarà composta dai rappresentanti delle organizzazioni coinvolte nel progetto in rete.
A chi si rivolge? Il Pitch contest è rivolto a persone singole o gruppi senza limite d’età. Per partecipare occorre
essere nati o residenti in Sardegna (nel caso di gruppi il 50% dei componenti)
In cosa consiste nello specifico? La forma di presentazione è libera (estratto del lavoro, racconto orale, concerto,
video) e potrà durare un massimo di quindici minuti. I partecipanti avranno a disposizione un piazzato luci, un
impianto per la fonica di base (mixer, 2 microfoni, casse, lettore audio-video) e uno schermo per videoproiezione.
Come partecipare al Pitch? Per candidarsi è necessario inviare una mail con progetto e richiesta di iscrizione a
[email protected]
dal 7 al 23 aprile 2017 - Museo Ciusa
tutti i giorni di apertura del Museo Ciusa a intervalli regolari
lunedi 10 ore 18.30 – proiezione con gli autori
Museo MAN in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission
MILANO. VIA PADOVA (2013)
di Antonio Rezza e Flavia Mastrella
Un documento che nasce per eccesso di zelo in un'indagine sulla gente che vive la via. Il film narra di razzismo e
insofferenza attraverso il canto che mostra la dolcezza di un ritmo dimenticato. L'insolita realtà raggiunge picchi
performativi quando i problemi personali e sociali si intrecciano. E' un film in alto divenire. Nasce come opera
sintetica ma come i temi trattati, prolunga la sua vita nel tempo. Dopo quattro anni è diventato un lungometraggio.
8 Aprile, 2017
Fondazione Sardegna film commission in collaborazione con Associazione Skepto
SKEPTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
ingresso libero
Una giornata dedicata al mondo dei cortometraggi, la mattina per le scuole mentre la sera sarà aperta a tutti, con la
presentazione del progetto "Heroes 20-20-20", promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e
dall’Assessorato all’Industria della Regione Sardegna – Servizio Energia, che si propone di informare i cittadini
sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna.
Si proseguirà con la presentazione della 8^ edione dello Skepto International Film Festival e la visione di una
selezione dei migliori cortometraggi delle passate edizioni.
Skepto: dal greco vedere, guardare, osservare, ma sempre in modo attento e critico, mai passivo.
Lo Skepto International Film Festival è una rassegna cinematografica dedicata ai cortometraggi.
Il festival è organizzato da Skepto, associazione culturale senza fini di lucro, nata dall'incontro tra persone che
nutrono un grande interesse per il cinema, la fotografia e le arti visive in genere.
Per 4 giorni il quartiere della Marina a Cagliari si trasformerà nello schermo principale dove saranno proiettati i corti
dei migliori talenti selezionati per celebrare la sesta edizione del festival, ma non sarà l’unico schermo attivo.
Gli anni passati abbiamo proiettato il meglio della nostra selezione a Barcellona, Londra, Berlino, Tirana e contiamo
anche quest’anno di poter usufruire dell’ospitalità delle stesse e di altre città.
Organizzando ogni anno questa rassegna mettiamo a disposizione di autori nazionali e internazionali uno spazio
critico dove confrontarsi con il pubblico in maniera che l’esperienza Skepto possa durare ben più dei 4 giorni del
festival.
10 Aprile, 2017 - 20:30
FRATTO_X
di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo
organizzazione generale Stefania Saltarelli
una produzione RezzaMastrella
Fondazione TPE – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello
Il telecomandato gira in cerchio: la spensieratezza non ha luogo. Entra la ferraglia con la pelle appesa. E con la voce
forte. Si gira e se ne va. Urla da lontano parole piene d’eco. Torna e se ne va. L’eco ammutolisce. Un taxi perduto è
un lamento mancato, disperazione in cerchio con autocritica fasulla, vittimismo di regime, modestia tiranna e
tirannia del consueto. Tutto ciò che si assomiglia va al potere. E Rocco e Rita a fare uno il verso non dell’altro ma
dell’uno. A imitar se stessi c’è sempre da imparare. Ma chi imita se stesso è la cancrena nell’orecchio di chi ascolta.
E marcisce l’ambizione. L’ansia non è uno stato d’animo ma un errore posturale. Forma e demenza non viaggiano
mai sole. Tra le dune di un deserto, uccelli migratori volano felici sulla testa di due uomini sereni, lievemente turbati
dall’arroganza del potente di turno, essere antropomorfo con le braccia malformate dal compromesso elettorale. La
cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito
dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo.
Applausi a chi ha ben poco da inchinare. Rarefatta dalla santità, Rita da Cascia oltraggia la provenienza, si ama non
per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide, si muore per eccessiva semplificazione. Il
lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di
ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato.
F.M. e A.R.
Note di Antonio
Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Due
persone discorrono sull’esistenza. Una delle due, quando l’altra parla, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma
non ne ha la certezza. La manipolazione è alla base di un corretto stile di vita. Per l’ennesima volta si cambia forma
attraverso la violenza espressiva. Mai come in questo caso o, per meglio dire, ancora come in questo caso, l’odio
verso la mistificazione del teatro, del cinema, della letteratura, è implacabile. Il potere sta nel sopravvivere a chi
muore. Noi siamo pronti a regnare. Bisognerebbe morire appena un po’ di più.
Note di Flavia
L’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e
l’impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. Come
anche Fratto_X è un ideogramma, insegue la leggera freschezza vibrante del tratto e il colore saturo dell’immagine
in 3D. Una distesa di pelle calda organizza figure antropomorfe, sommerse dalla carne e dalla carnalità, vittime
disponibili alla persuasione di massa. L’inutilità permea e comprime i personaggi che si affacciano da un divieto X.
La Sedia, mezzo mutante color azzurro, pelle e ruggine, è presa in prestito dal teatro di narrazione. Il Telecomandato
geneticamente alterato e il Miracolo dell’urbanizzazione sono sculture mobili dipendenti.
La carcassa del guerriero viene riproposta come presenza epica solo nella forma e nell’atteggiamento
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