il sistema nervoso - Istituto Garcia Marquez

IL SISTEMA NERVOSO
Il sistema nervoso è formato da diversi organi: l'encefalo (formato dal cervello, dal cervelletto e dal
tronco encefalico), il midollo spinale ed i nervi.
In generale il sistema nervoso può essere diviso in due porzioni:
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Il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale)
Il sistema nervoso periferico (nervi)
 C'è poi il sistema nervoso autonomo, che può essere considerato una parte del sistema
nervoso periferico, e svolge una regolazione completamente indipendente dalla volontà.
I NEURONI
Tutti gli organi del sistema nervoso sono formati da cellule molto specializzate, i neuroni, che
unendosi formano il tessuto nervoso. Ciascun neurone che costituisce il tessuto nervoso possiede:
 Un corpo cellulare (o soma) che contiene il nucleo e il citoplasma;
 Alcune espansioni dette dendriti
 Un’espansione più lunga detta assone o neurite che all'estremità si suddivide in altre
terminazioni nervose, le quali terminano con i bottoni sinaptici.
I neuroni si possono distinguere in tre tipi:
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Neuroni sensoriali, che partono dalla periferia (es. un organo di senso) e portano le
informazioni al sistema nervoso centrale;
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Neuroni motori, che partono dal sistema nervoso centrale e portano lo stimolo alla periferia
come un muscolo o una ghiandola
Neuroni di associazione, che collegano tra loro le varie parti del sistema nervoso centrale e
sono privi di guaina mielinica; ad essi sono dovuti le facoltà mentali: memoria,
apprendimento, linguaggio.
I neuroni si differenziano da tutte le altre cellule, poiché sono cellule eccitabili, cioè capaci di
ricevere uno stimolo da altri neuroni o da un organo di senso e di trasformarlo in un impulso
elettrico. I neuroni sono uniti l'uno con l'altro attraverso particolari strutture, le sinapsi. I neuroni
conducono impulsi elettrici: il segnale elettrico arriva ai dendriti, poi attraversa il corpo cellulare e
l'assone fino ad arrivare ai bottoni sinaptici, i quali trasmetteranno l'impulso ai dendriti del neurone
successivo e così via.
Tra i bottoni sinaptici di un neurone e dendriti di un altro c'è un piccolo spazio detto spazio
sinaptico. Quando il segnale elettrico arriva al bottone sinaptico, provoca la liberazione nello
spazio sinaptico, di sostante chimiche, dette neurotrasmettitori come l'adrenalina e la dopamina.
Quando il mediatore chimico giunge al neurone successivo, si lega ai recettori specifici presenti
sulla membrana di quest’ultimo, e scatena di nuovo l'impulso elettrico, che percorre velocemente
tutto il neurone sino alla prossima sinapsi e così via. L'assone solitamente è ricoperto dalla guaina
mielinica, che accelera la conduzione degli impulsi nervosi evitando la dispersione di questi ultimi.
L'assone assieme alla guaina mielinica che lo ricopre prende il nome di fibra nervosa; fasce di
fibre nervose formano i nervi.
IL SITEMA NERVOSO CENTRALE
Il sistema nervoso centrale è formato dall'encefalo e dal midollo spinale.
L'ENCEFALO
Il cervello
Il cervello è la parte più voluminosa dell'encefalo ed è formato da due emisferi celebrali, divisi da
una profonda fessura, ma collegati in basso tramite il corpo calloso.
La parte più esterna, la corteccia celebrale, detta anche sostanza grigia, è molto più espansa di
quanto sembri, poiché è percorsa da numerosi solchi, le circonvoluzioni celebrali. Qui hanno sede le
facoltà mentali: apprendimento, memoria, i ricordi, il linguaggio, i sentimenti, le emozioni.
La parte più interna del cervello è detta sostanza bianca.
Alla base del cervello troviamo l'ipotalamo che controlla il funzionamento delle ghiandole
endocrine.
Il cervelletto
Il cervelletto è posto al di sotto del cervello, ed è molto sviluppato nella nostra specie. Esternamente
è costituito dalla sostanza grigia con delle circonvoluzione, mentre all'interno la sostanza bianca. Il
cervelletto controlla l'equilibrio del corpo e la postura; è molto importante per coordinare e rendere
fluidi i movimenti, anche di precisione del nostro corpo. È grazie al cervelletto che noi possiamo
correre e camminare con scioltezza, andare in bicicletta rimanendo in equilibrio o coordinare
musica e movimento durante un ballo.
Il tronco encefalico
Il tronco encefalico fa da tramite tra il cervello e il midollo spinale. È la parte più antica
dell'encefalo, infatti controlla funzioni vitali come la respirazione e la frequenza del battito
cardiaco.
Il midollo spinale
Il midollo spinale è posto all'interno del canale vertebrale ed è un cordone lungo circa 40 centimetri.
In corrispondenza di ciascuna vertebra parte una coppia di nervi spinali che contengono sia fibre
afferenti sensitive (nella figura in basso rosse) che portano informazioni sensoriali dalla periferia
alla encefalo, sia fibre efferenti motorie (nella figura in basso blu) che portano gli ordini
dall'encefalo ai muscoli o alle ghiandole. Le fibre sensitive partono dalla parte posteriore (radice
dorsale) del midollo spinale, mentre le fibre motorie partono dalla zona anteriore (radice ventrale).
Il midollo spinale presenta al centro la sostanza grigia a forma di H mentre all'esterno la sostanza
bianca.
Tutto il sistema nervoso centrale è fasciato da tre membrane, le meningi, che racchiudono il liquido
cefalo-rachidiano, che ha la funzione di proteggere l'encefalo e il midollo spinale e di attutire
eventuali colpi contro la scatola cranica o contro le vertebre.
Quando uno stimolo giunge dall'ambiente esterno ad un recettore sensoriale, percorre
immediatamente i neuroni sensoriali, sino al sistema nervoso centrale, dove sarà elaborata una
risposta; però per elaborare questa risposta occorre un certo tempo. Ma può accadere che il neurone
sensoriale sia collegato direttamente ad un neurone motore; si tratta di un arco riflesso semplice ed
in questo caso la riposta è immediata poiché non passa per l'encefalo. Un esempio è il riflesso
rotuleo, quello che provoca il medico colpendo con un piccolo martello al di sotto del ginocchio per
vedere se il sistema nervoso è in buona salute; il colpo del martelletto stimola un recettore che attiva
un neurone sensoriale collegato al neurone sensoriale attraverso il midollo spinale. A sua volta il
neurone mette in moto i muscoli per far alzare la gamba.
L’
L’arco riflesso semplice salta la tappa 3 nella figura qui in alto.
IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
Il sistema nervoso periferico è costituito da tutti i nervi che trasportano le informazioni da e verso il
sistema nervoso centrale. I nervi si posso distinguere in:
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Nervi sensitivi, che contengono le fibre sensitive e portano le informazioni dagli organi di
senso al cervello
Nervi motori, che contengono le fibre motorie e partono dal cervello e portano gli ordini ai
muscoli volontari
Nervi misti, che contengono sia fibre sensitive sia fibre motorie
Ci sono 31 paia di nervi spinali che partono dal midollo spinale in corrispondenza di ciascuna
vertebra e si ramificano in tutto il corpo. Le ultime 12 paia, nervi lombo-sacrali escono tutti insieme
in un grosso fascio detto coda equina. Tutti questi sono nervi misti che contengono sia fibre
sensitive che fibre motorie. Altri 12 paia sono i nervi cranici o encefalici che partono direttamente
dall'encefalo e controllano funzioni molto importanti. Abbiamo il nervo ipoglosso che controlla il
movimento della lingua, il nervo acustico, il nervo ottico, il nervo olfattivo.
IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO
I nervi del sistema nervoso autonomo controllano e regolano l’ attività involontaria e autonoma
dell'organismo. Controlla il movimento dei muscoli lisci involontari, come quelli del tubo digerente,
e del cuore e la secrezione delle ghiandole endocrine che producono gli ormoni. Il sistema nervoso
autonomo agisce un po' come un pulsante di regolazione delle diverse funzioni indipendenti
dell'organismo; ciò è possibile perché questo sistema è suddiviso in due porzioni; ortosimpatico e
parasimpatico, che agiscono in modo antagonista sui vari organi. Per esempio se l'ortosimpatico
accelera il battito cardiaco il parasimpatico lo rallenta; così, agendo in modo antagonista su una
stessa funzione, si può regolare quest'ultima a seconda delle necessità. I neuroni del simpatico si
trovano nei gangli simpatici, che si trovano ai lati della colonna vertebrale, mentre il parasimpatico
agisce per mezzo del nervo vago, uno dei nervi encefalici.
MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO
Le malattie del sistema nervoso sono solitamente molto gravi, poiché interessano un sistema che
controlla tutte le attività dell'organismo e si avranno conseguenze su tutte le attività vitali. Tra le
malattie infettive più gravi c'è la meningite che causa l'infiammazione delle meningi: si manifesta
con febbre molto alta e forte mal di testa. Questa malattia può diffondersi anche al cervello,
provocando danni permanenti come ritardo mentale, sordità o difficoltà motorie; nei casi più gravi
può portare anche alla morte.
Alcune malattie del sistema nervoso sono malattie degenerative ovvero malattie fortemente
invalidanti, le quali portano a poco a poco alla degenerazione del sistema nervoso a alla perdita
progressiva della memoria dell'individuo: le più diffuse sono il morbo di Alzheimer, il morbo di
Parkinson e la sclerosi multipla.
Il morbo di Alzheimer è causato dall'accumulo di particolari proteine (amiloidi) nei neuroni del
cervello, che ne provocano la morte progressiva. Questa malattia è la più diffusa delle malattie
generative e colpisce soprattutto le persone anziane. Si manifesta con la perdita della memoria,
confusione mentale e perdita del linguaggio, incapacità di riconoscere luoghi o persone, perdita
della capacità di vestirsi, lavarsi e nutrirsi in modo autonomo. Ancora non è chiaro da cosa sia
provocata la malattia, ma si pensa che ci sia una predisposizione genetica.
Il morbo di Parkinson è caratterizzato da tremore, lentezza nei movimenti e rigidità del corpo. È
dovuto alla mancanza di uno dei mediatori chimici che sono prodotti dalle sinapsi, la dopamina.
La sclerosi multipla è una malattia progressiva fortemente invalidante che colpisce persone
relativamente giovani (20-50 anni) e soprattutto donne; il sistema immunitario dell'ammalato
attacca le proprie fibre nervose, distruggendo le guaine mieliniche. Le cause sono ancora
sconosciute, perciò non esiste ancora una cura definitiva.