ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
"STANISLAO CANNIZZARO"
Via CONSOLARE LATINA ,263 00034 COLLEFERRO (RM) - Distretto 38
tel. 06.97305280 – fax. 06.97236577
Codice Istituto RMTF15000D
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico 2011/2012
 Classe V sez.A
 Indirizzo Liceo Scientifico Tecnologico
Dirigente Scolastico Prof.ssa Marisa Pia Zeppa
________________________________
CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
MATERIA
SAVARESE PATRIZIA
Lingua e Lettere Italiane
Storia
COLACINO STEFANIA
Matematica
BEVACQUA ANGELA
Inglese
SANTONOCITO ROSALBA
Filosofia
DELLO IACONO ANNA
Chimica
MASTROCINQUE ANTONIETTA
Fisica
SERAFINI MARINA
Scienze
CARPINA ANNAMARIA
Biologia
FELICIANGELI CARMELA
Informatica e Sistemi Automatici
ROSSI PAOLO
Laboratorio di Matematica
COLUZZI PATRIZIA
Laboratorio di Chimica
FAGIOLO ANTONIO
Laboratorio di Fisica
BATTISTI SANTINO
Laboratorio di Biologia
BUGHETTI DANILO
Lab. di Informatica e Sistemi
Automatici
TORTORA FRANCESCA
Educazione Fisica
ERCOLI SIMONETTA
Religione
FIRMA
Coordinatore Prof.ssa Serafini Marina
1
QUADRO ORARIO
MATERIA
Lingua e Lettere Italiane
Storia
Matematica
Inglese
Filosofia
Chimica
Fisica
Biologia
Scienze della Terra
Informatica e Sistemi Automatici
Educazione Fisica
Religione
ORE TEORIA
ORE PRATICO
7
/
4
1
3
/
3
/
3
2
4
2
2
1
2
/
3
2
2
2
1
/
2
Variazioni nel Consiglio di classe
DISCIPLINE DEL
CURRICOLO
CLASSI1
III°
IV°
V°
Lingua e Lettere Italiane
Storia
Prof.ssa Savarese
Prof.ssa Savarese
Prof.ssa Savarese
Matematica
Prof.ssa Colacino
Prof.ssa Colacino
Prof.ssa Colacino
Inglese
Prof.ssa Ianni
Prof.ssa Ianni
Prof.ssa
Bevacqua
Filosofia
Prof.ssa Sacconi
Prof.ssa Santonocito
Prof.ssa La Rocca
Prof.ssa Santonocito
Chimica
Prof.ssa Dello Iacono
Prof.ssa Dello
Iacono
Prof.ssa Dello Iacono
Fisica
Prof. Giani
Prof.ssa. Mastrocinque
Prof.ssa Mastrocinque
Biologia /Scienze
Prof.ssa Serafini
Prof.ssa Serafini
Prof.ssa Carpino
Prof.ssa Serafini
Informatica e Sistemi Automatici Prof. Feliciangeli
Prof. Feliciangeli
Prof.. Feliciangeli
Disegno
Prof. De Leo
Prof. De Leo
--------------------------------
Laboratorio di Matematica
Prof. Cordiali
Prof. Rossi
Prof. Rossi
Laboratorio di Chimica
Prof.ssa Colaiacomo
Prof.ssa Coluzzi
Prof.ssa Coluzzi
Laboratorio di Fisica
Prof. Fagiolo
Laboratorio di Biologia
Prof. Battisti
Prof. Fagiolo
Prof. Fagiolo
Prof. Battisti
Prof. Battisti
Laboratorio di Informatica e Sistemi
Prof. Belloli
Automatici
Prof. Bughetti
Prof.. Bughetti
Educazione Fisica
Prof.ssa Tortora
Prof.ssa Tortora
Prof.ssa Tortora
Religione
Prof.ssa Coletta
Prof.ssa Ercoli
Prof.ssa Ercoli
3
Debiti da anni precedenti
ANNO 2009-2010
NOMINATIVO
DISCIPLINE DA RECUPERARE
CALVARIO RRANCESCO
Matematica
MELE GUIDO
Fisica
GRIFONI IVAN
Matematica
Anno 2010 - 2011
NOMINATIVO
DISCIPLINE DA RECUPERARE
CALVARIO FRANCESCO
Scienze della terra – Matematica - Fisica
MELE GUIDO
Scienze della terra
SALVI DAMIANO
Fisica
GRIFONI IVAN
Sistemi - Matematica - Fisica
FOSCHI DAVIDE
Chimica – Filosofia - Fisica
4
PROFILO DELLA CLASSE
La scolaresca si compone di 18 alunni provenienti compatti dalla prima. Originariamente il gruppo
classe era di 31, alla fine del biennio si è ridotto per le bocciature ma soprattutto per il passaggio di
alcuni ragazzi al triennio dell’istituto tecnico, altri quattro elementi lo scorso anno non sono stati
promossi.
Nonostante la classe sia stata molto numerosa nei primi due anni, ha sempre dimostrato
disponibilità a partecipare al dialogo educativo in modo costruttivo grazie anche alla capacità degli
elementi migliori di far da traino. Nelle varie discipline, infatti, si sono svolte attività di
approfondimento, olimpiadi, scambi culturali, che se pure hanno coinvolto solo alcuni hanno,
comunque, avuto una ricaduta positiva su tutto il gruppo classe, dando un’impronta di serietà.
La scolaresca non ha una composizione omogenea per capacità e per impegno. Si distingue una
vetta di eccellenza e un gruppo che,comunque, emerge a vari livelli per capacità ed interessi accanto
ad alcuni più fragili, un po’ lenti nella rielaborazione, o capaci ma discontinui e soggetti a momenti
di flessione nell’impegno di rielaborazione autonoma, anche se partecipi in classe. Alcuni alunni
dimostrano specifica disposizione per un’area disciplinare.
In alcune discipline è mancata la continuità didattica: si evidenzia in particolare lo smembramento
dell’insegnamento di biologia da scienze che ha interrotto la continuità di quattro anni e
l’interruzione della continuità nell’insegnamento dell’inglese che negli scorsi anni aveva dato una
particolare fisionomia alla classe con l’attività degli scambi culturali.
5
PROFILO DI INDIRIZZO
Il consiglio di classe, sulla base delle indicazioni contenute nei programmi ministeriali, ha elaborato
il seguente profilo di indirizzo con gli obiettivi in termini di conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze:
 conosce i nuclei fondamentali delle discipline dell’indirizzo con particolare attenzione al
ruolo fondamentale delle discipline scientifiche e all’integrazione tra scienza e tecnologia
Competenze:
 sa utilizzare sistemi e modelli logico-matematici
 sa approfondire concetti, prìncipi e teorie scientifiche, processi tecnologici
 sa utilizzare le tecnologie informatiche nelle acquisizioni scientifiche
 sa utilizzare il materiale didattico nella realizzazione di un progetto
 sa produrre in modo chiaro e corretto un testo
 sa leggere interpretare testi letterari, scientifici e di altra natura
 sa argomentare oralmente in modo corretto autonomo e fondato
 sa utilizzare nello studio gli apporti della lingua straniera
 sa analizzare in modo critico il reale ed interagire consapevolmente con esso
Capacità:
 possiede capacità linguistiche ed espressive
 possiede capacità logico-interpretative
 possiede capacità di apprendimento e rielaborazione
 possiede senso critico e flessibilità intellettuale
 sa lavorare in gruppo
 sa utilizzare collegare conoscenze di discipline diverse
 sa organizzare il proprio lavoro con senso di responsabilità in modo autonomo
 sa comunicare efficacemente utilizzando in modo appropriato la lingua straniera
 sa orientarsi dinanzi a nuove problematiche
6
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Nella riunione di inizio d’anno il consiglio di classe ha fissato le metodologie, gli strumenti per la
verifica i criteri per la valutazione comune e i seguenti obiettivi formativi trasversali comuni a tutte
le discipline:
 Potenziare la capacità di esporre in maniera chiara e corretta con particolare riguardo all’uso
dei linguaggi specifici delle varie discipline;
 Potenziare l’acquisizione di un metodo di studio fondato sulla sistematicità e sulla
continuità;
 Acquisire la consapevolezza che il sapere si basa su una continua revisione delle
conoscenze;
 Potenziare le capacità critiche di analisi e di sintesi;
 Potenziare le capacità di individuare collegamenti tra discipline diverse al fine di conseguire
una visione unitaria del sapere;
 Potenziare la capacità di rielaborare in modo organico ed autonomo i contenuti;
 sviluppare il senso di responsabilità con particolare riguardo alla puntualità e al rispetto
degli impegni presi, alla continuità nello studio e alla frequenza alle lezioni.
Attraverso l’analisi dei risultati dell’anno scorso e le conversazione tra gli insegnanti è stata
compiuta la valutazione delle competenze di ingresso. Sulla base di tale valutazione e tenendo in
considerazione le indicazioni del consiglio di classe, ciascun docente ha elaborato il proprio piano
di lavoro, seguendo l’organizzazione modulare.
In tutte le discipline si sono svolte in orario curriculare attività di recupero, in orario extracurriculare gli alunni hanno potuto usufruire del recupero tramite sportello.
7
TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE
Per favorire e potenziare l’apprendimento dei ragazzi sono stati utilizzati i seguenti metodi:
 lezioni frontali
 lezioni in laboratorio ( di informatica, fisica, chimica, biologia)
 uso dei mezzi multimediali
 lavori di gruppo finalizzati ad attività di ricerca e di collegamento tra le varie discipline
 discussioni in classe
 attività di recupero secondo la modalità dello sportello pomeridiano
Alle attività curriculari si sono affiancate:
 Nell’ambito dell’orientamento in uscita visite all’Università di Torvergata, alla Sapienza, a
Roma 3, al Biocampus, ai Gemelli, Sacro cuore, Campus-orienta (fiera di Roma);
 Lezioni magistrali nell’ambito progetto ponte, università-scuola;
 Orientamento in rete per le facoltà di medicina e chirurgia, biotecnologia, professioni
sanitarie e farmacia;
 Incontri di orientamento presso il COL di Colleferro;
 Proiezioni di film per tutta la scuola;
 Partecipazione al gruppo teatrale della scuola;
 Visione di dvd di rappresentazioni teatrali di Pirandello in orario extra- scolastico;
 Partecipazione alle lezioni per il conseguimento dell’ECDL;
 Partecipazione alle lezioni per il conseguimento CISCO CCNA DISCOVERY;
 Partecipazione alle olimpiadi della matematica e delle scienze, della chimica e della fisica;
 Partecipazione alle lezioni per il conseguimento del FCE (B2), First Certificate of English;
 Partecipazione ai tornei sportivi della scuola (calcetto, pallavolo, basket);
 Partecipazione al progetto di scambi culturali (conferenza in Malesia nell’a.s. 2011-2012 e
viaggio a Singapore nell’a.s. 2010-2011).
Alcune di queste attività sono state svolte da tutta la classe, altre solo da alcuni alunni secondo
l’interesse o il merito.
8
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella valutazione di ciascun alunno gli insegnanti hanno concordato di tener conto:

della media dei voti riportati in ogni singola materia

dell’impegno e dell’interesse dimostrati nelle varie attività

della frequenza scolastica

della partecipazione all’area di progetto

del credito formativo
Su tale valutazione verrà elaborato il credito scolastico
Ciascun docente, nell’attribuire il proprio voto, giudica:

il livello di conoscenza dei contenuti del programma

le capacità logiche ed espressive

la capacità di rielaborazione autonoma

il raggiungimento degli obiettivi comuni programmati
Ogni prova di verifica, finalizzata a misurare il livello di raggiungimento degli obiettivi specifici di
ogni disciplina, tenendo conto della seguente tabella:
TABELLA DEI LIVELLI DI PROFITTO
Descrizione
Obiettivi completamente raggiunti con
arricchimenti personali
Obiettivi completamente raggiunti
Obiettivi raggiunti con alcune incertezze
Obiettivi parzialmente raggiunti
Obiettivi in buona parte non raggiunti, le lacune
evidenziate però non sempre sono di gravità tale
da togliere all’alunno la possibilità di affrontare il
prosieguo dello studio
Gravi lacune in tutti gli obiettivi
Nessun obiettivo raggiunto
Voto
9-10
Giudizio
Ottimo
8
7
5-6
4-5
Buono
Apprezzabile
Accettabile
Insicuro
3-4
1-2
Inadeguato
Negativo
è stata valutata seguendo la griglia di seguito riportata
9
Acquisizione delle
conoscenze
Applicazione
conoscenze
Realizzazione
attività di
laboratorio
Comprensione,
analisi,
rielaborazione
Abilità
espressive,
linguistiche
tecniche di
comunicazione
(documentazione)
Non verificabili 1
Non verificabili 2
voto
Commette errori
espressivi che
compromettono
la comunicazione
Si esprime in
modo non
corretto e utilizza
termini non
adeguati
(documentazione
incompleta)
Insicuro ed
impreciso
nell’espressione,
nell’uso del
lessico specifico
3
3
4
4
4
5
5
Rifiuto totale
Rifiuto verifica
(ingiustificato)
Livello pressoché
nullo
1
2
Non verificabili
Non verificabili
1
2
Non verificabili
Non verificabili
1
2
3
Non si orienta
anche se guidato
3
Conoscenze molto
sommarie,
frammentarie e
limitate a pochi
argomenti
4
Non riesce ad
3
applicare le
scarse
conoscenze
Non riesce a
4
risolvere
completamente i
problemi (o le
esperienze di
laboratorio)
Conoscenze
superficiali, errori
nell’uso della
terminologia
5
5
Fragile nell’analisi 4
e nella
5
rielaborazione se
non
opportunamente
guidato
Conoscenze di
base adeguate ma
non approfondite
6
6
7
Studio
mnemonico,
imprecisione
nell’analisi e
insicurezza
nell’elaborazione
5
Non commette
5
gravi e sostanziali 6
errori nella
comunicazione,
ma si esprime in
modo meccanico
e non autonomo
6
Conoscenze
adeguate, chiare e
complete
7
Qualche
difficoltà nella
gestione delle
tecniche di
soluzione dei
problemi (o delle
esperienze di
laboratorio)
Qualche
imprecisione
nell’uso delle
tecniche di
soluzione che
gestisce in modo
adeguato anche
se meccanico
Applica e risolve
con
consapevolezza
7
8
8
9
Comunicazione
7
corretta;
esposizione
chiara e forma
scorrevole
Espone con
8
proprietà di
9
linguaggio,
precisa
terminologia;
svolge con
chiarezza,
coerenza e
coesione vari tipi
di testi
7
Conoscenze
complete e ben
approfondite
Si orienta in modo 6
autonomo nelle
situazioni ma
effettua analisi
superficiali
E’ autonomo
7
nell’effettuare
8
analisi complete
ed opportune
sintesi
Applica e risolve 8
problemi
9
complessi con
consapevolezza
Difficoltà d’analisi 3
e nella soluzione
4
di problemi già
trattati
1
2
8
9
10
Conoscenze
complete, ben
approfondite,
arricchite da
autonome ricerche
e da contributi
personali
9 Applica
10 autonomamente
le sue
conoscenze
approfondendo,
ricercando e
trovando nuove
soluzioni
9 Comprende,
9
10 analizza e
10
rielabora anche
situazioni
complesse o nuove
in modo personale,
originale e
consapevole;
stabilisce
autonomamente
relazioni tra gli
elementi
Gestisce con
9 9
estrema
10 10
chiarezza,
completa
autonomia ed
originalità lo
strumento
linguistico;
notevole
ricchezza e
padronanza
lessicale,
notevole capacità
nella produzione
di
documentazione
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione, ovviamente, è stata sia di tipo formativo, effettuata durante lo svolgimento delle
unità didattiche (che non prevede cioè l’assegnazione di un voto, ma offre elementi di giudizio e di
auto valutazione per il docente e per lo studente), sia di tipo sommativo, alla fine di ogni unità
didattica e modulo (mirata in altre parole
ad accertare e a misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi cognitivi prefissati)
Strumenti per la valutazione formativa sono stati:

colloqui

conversazioni e discussioni in classe

controllo dei lavori svolti autonomamente a casa o in classe nelle attività di gruppo

prove pratiche di laboratorio

prove strutturate
La valutazione sommativa si è fondata su:

interrogazioni

prove scritte (anche svolte a casa)

relazioni orali e/o scritte

questionari (aperti o a scelta multipla)

brevi trattazioni

saggi brevi o articoli di giornali

analisi del testo letterario

recensioni
11
La verifica degli obiettivi non cognitivi, non potendo essere oggetto di prove, è stata effettuata
attraverso l’osservazione dei comportamenti degli alunni durante il lavoro individuale, di gruppo, o
con l’intera classe e attraverso il controllo del lavoro svolto a casa in relazione a regolarità e
metodo.
Il Consiglio di classe ha individuato come tipologia di terza prova su cui preparare gli
alunni la tipologia b, quesiti a risposta aperta massimo otto righe (3 quesiti per ogni disciplina, per
un massimo di quattro discipline). Su tale tipologia è stata, di conseguenza, svolta una simulazione
d’esame durante il secondo quadrimestre; è stata inoltre svolta una simulazione utilizzando la
tipologia a (4 discipline ognuna con un quesito fino ad un massimo di venti righe).
SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
DATA
PROVA
DISCIPLINE
DURATA
06 marzo 2011 Terza prova
Chimica, Filosofia, Scienze della terra, Inglese
150 minuti
19 aprile
Terza prova
Biologia, Storia, Filosofia, Inglese.
120 minuti
18 maggio
Prima prova
Italiano
6 ore
12
GRIGLIA DI VALUTAZIONE III PROVA
Conoscenza degli
argomenti richiesti
(0-3)
1
Carente/non pertinente
1-2
Incompleta
Organizzazione dei
contenuti
(0-1)
0
Confusa
0-1
Incerta
Forma
2
Sufficiente
1
Soddisfacente
1
Complessivamente
corretta e chiara
Conoscenza degli
argomenti richiesti
(0-3)
1
Carente/non pertinente
1-2
Incompleta
Organizzazione dei
contenuti
(0-1)
0
Confusa
0-1
Incerta
Forma
2
Sufficiente
1
Soddisfacente
1
Complessivamente
corretta e chiara
Conoscenza degli
argomenti richiesti
(0-3)
1
Carente/non pertinente
1-2
Incompleta
Organizzazione dei
contenuti
(0-1)
0
Confusa
0-1
Incerta
Forma
2
Sufficiente
1
Soddisfacente
Domanda 1
(0-1)
0
Molto scorretta
0-1
Con qualche improprietà
3
Completa/esauriente/
approfondita
Domanda 2
(0-1)
0
Molto scorretta
0-1
Con qualche improprietà
3
Completa/esauriente/
approfondita
Domanda 3
(0-1)
0
Molto scorretta
0-1
Con qualche improprietà
1
Complessivamente
corretta e chiara
3
Completa/esauriente/
approfondita
13
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER GLI ELABORATI DI ITALIANO
TIPOLOGIA A
Comprensione del
testo letterario
Corretta e
approfondita
4
Conoscenze
specifiche
Corrette
approfondite
complete
e 4
Nel complesso
corretta, non
sempre
approfondita
3
Corrette ma non 3
sempre
approfondite
Superficiale
2
Superficiali
2
Limitata
1
Limitate
1
Organicità
di
svolgimento
Strutturazione
3
efficace ed
organica delle
conoscenze
rielaborate in modo
personale
Strutturazione
2
coerente ma
semplice delle
conoscenze
rielaborate in modo
meccanico
Strutturazione
1
disorganica e
confusa delle
conoscenze
Correttezza
formale
Sintassi corretta ed
efficace, lessico
appropriato e vario
4
Sintassi corretta
3
ma
semplice
lessico generico
Periodare con
2
improprietà
formali e/o
lessicali e/o con
errori di ortografia
Periodare
con 1
gravi e diffuse
improprietà
formali e con errori
d'ortografia
14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER GLI ELABORATI DI ITALIANO
TIPOLOGIA B
Comprensione dei
documenti
Corretta e
approfondita
4
Conoscenze
specifiche
Corrette
approfondite
complete
e 4
Nel complesso
corretta, non
sempre
approfondita
3
Corrette ma non 3
sempre
approfondite
Superficiale o
limitata allo esame
solo di alcuni
documenti
2
Superficiali
2
Limitate
1
Non sono presi in 1
esame i documenti
o la comprensione
è errata
Organicità
di
svolgimento
Strutturazione
3
efficace ed
organica delle
conoscenze
rielaborate in modo
personale
Strutturazione
2
coerente ma
semplice delle
conoscenze
rielaborate in modo
meccanico
Strutturazione
1
disorganica e
confusa delle
conoscenze
Correttezza
formale
Sintassi corretta ed
efficace, lessico
appropriato e vario
4
Sintassi corretta
3
ma
semplice
lessico generico
Periodare con
2
improprietà
formali e/o
lessicali e/o con
errori di ortografia
Periodare
con 1
gravi e diffuse
improprietà
formali e con errori
d'ortografia
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER GLI ELABORATI DI ITALIANO
TIPOLOGIA C e D
Aderenza alla
traccia proposta e
completezza di
svolgimento
Svolgimento
pertinente e
completo
Svolgimento
pertinente che non
approfondisce,
però, tutti gli
aspetti della traccia
Conoscenze
specifiche
Organicità
svolgimento
4
Corrette
approfondite
complete
3
Corrette ma non 3
sempre
approfondite
Svolgimento solo
2
parzialmente
pertinente o
limitato a una parte
della traccia
Svolgimento poco 1
pertinente
e 4
Superficiali
2
Limitate
1
di
Strutturazione
3
efficace ed
organica delle
conoscenze
rielaborate in modo
personale
Strutturazione
2
coerente ma
semplice delle
conoscenze
rielaborate in modo
meccanico
Strutturazione
1
disorganica e
confusa delle
conoscenze
Correttezza
formale
Sintassi corretta ed
efficace, lessico
appropriato e vario
4
Sintassi corretta
3
ma
semplice
lessico generico
Periodare con
2
improprietà
formali e/o
lessicali e/o con
errori di ortografia
Periodare
con 1
gravi e diffuse
improprietà
formali e con errori
d'ortografia
16
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER PROVA SCRITTA DI FISICA
Voto in quindicesimi
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
INDICATORI
A) Completezza della
risoluzione (25%)
B) Competenze nella
modellizzazione dei fenomeni
e nell’applicazione delle leggi
fisiche (40%)
C) Correttezza dei calcoli e
delle rappresentazioni (30%)
D) Commento sul
procedimento ed originalità
della soluzione (5%)
17
DISCIPLINA: ITALIANO E STORIA
INSEGNANTE : Prof.ssa Patrizia SAVARESE
RELAZIONE FINALE
La classe si compone di 18 alunni provenienti compatti dalla prima.
Nell’insegnamento di italiano e storia si è avvalsa della continuità per tutto il quinquennio. Ha
affrontato il triennio con una preparazione di base complessivamente soddisfacente per quanto
riguarda la comprensione e analisi del testo poetico e narrativo e la capacità di contestualizzarli.
Anche nei processi di analisi e sintesi dei fenomeni storici ha raggiunto una maturazione adeguata
già in uscita dal biennio.
A diversi livelli, nella maggior parte, dei casi nel corso del triennio si è evidenziato un adeguato
processo di crescita.
Le lezioni si sono sempre svolte in un clima di sereno dialogo e rispetto. Anche gli alunni a volte
discontinui o che hanno registrato momenti di cedimento, hanno sempre mantenuto un
atteggiamento corretto e rispettoso delle regole cercando, a loro modo, di essere partecipi
costantemente alla vita di classe.
Il loro profitto non è omogeneo per disparità nelle capacità di rielaborazione autonoma e per il
livello di impegno. Tuttavia la presenza di elementi di notevole spicco per consapevolezza, serietà e
assiduità nello studio è stata positiva per tutto il gruppo classe ed ha significato l’opportunità di
maturare negli anni un clima più partecipativo durante le lezioni.
Ad alcuni che hanno raggiunto soddisfacenti o molto buone capacità di disanima dei fatti storici e
letterari e di sintesi di largo respiro, si affiancano, così, altri più incerti o per competenze espositive
o perché più lenti nella rielaborazione o perché discontinui nell’impegno ma comunque pur sempre
nei livelli di accettabilità.
Nelle lezioni di letteratura si è privilegiata l’analisi dei testi. Alcuni degli alunni hanno partecipato
ad incontri pomeridiani destinati alla visione in DVD e all’analisi di quattro opere teatrali di
Pirandello ( “Il berretto a sonagli”, “Il gioco delle parti”, “L’uomo la bestia e la virtù”, “L’Enrico
IV”).
L’insegnante
(prof.ssa Patrizia Savarese)
18
DISCIPLINA: ITALIANO
INSEGNANTE : Prof.ssa Patrizia SAVARESE
Classe VA LST
PROGRAMMA
IL ROMANTICISMO. Genesi del Romanticismo. Principi della poetica romantica.
L’individualismo romantico: esaltazione eroica del proprio io oscillante tra autocommiserazione e
vittimismo sfociante nella tendenza al lirismo e convinzione di essere guida di un processo di
promozione sociale che dà vita alla tendenza all’arte espressione del vero.
Polemica classico romantica in Italia. Mme de Stael “Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni”
Berchet: dalla “ Lettera semiseria di Grisostomo”: “ Il pubblico dei romantici” Pietro Giordani: “
Le ragioni dei classicisti: immutabilità dell’arte e genio italiano”
Manzoni: vita, formazione, conversione.” Gli Inni sacri. Le tragedie. Dall’ “Adelchi” : “ Primo
coro”, “Secondo coro”, “ La morte di Adelchi”. “Marzo 1821”. “IL 5 Maggio” Genesi del romanzo.
Differenze tra le tre edizioni del romanzo. Storia società e provvidenza nel romanzo. Il narratore
giudicante.
Leopardi: vita e formazione. Posizione di Leopardi tra romanticismo e classicismo. Gli Idilli
giovanili : “ La sera del dì di festa”, “ Alla luna”, “ L’infinito”. Il viaggio a Roma e l’approdo dal
pessimismo individuale a quello storico. “L’ultimo canto di Saffo” dalle “Operette morali”: “Il
dialogo tra la natura e l’islandese”, “Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggere”. Il
rinascere della poesia dopo l’approdo al pessimismo cosmico sulla scorta della poetica della
memoria: “A Silvia”, “Le ricordanze”, “La quiete dopo la tempesta”, “Il sabato del villaggio”,
“Canto di un pastore errante dell’Asia”. L’ultimo Leopardi: “La ginestra”.
L’ eredità leopardiana nei poeti del ‘900
IL SECONDO OTTOCENTO. Problematiche sociali dell’Italia unita. Il positivismo. Naturalismo
e verismo.
Verga Dai romanzi giovanili di ambiente alto borghese alla scoperta degli umili: da “Nedda”:“Una
scena di corteggiamento”. L’adesione ad una nuova tecnica narrativa. Da “Vita nei campi”: “Rosso
malpelo”, “Fantasticheria”. Il ciclo dei vinti: prefazione a “ I Malavoglia”. Da “I Malavoglia”: “ La
provvidenza in mare”, “’Ntoni si ribella”, “,Ntoni tradisce l’ideale dell’ostrica”, “’Ntoni ritorna e
riparte”. Dalle “Novelle rusticane”: “Libertà”.
Carducci: vita e formazione. Le opere e la formazione poetica: da “scudiero dei classici” e poeta
ribelle al classicismo moderno della maturità. Da “Giambi ed Epodi”: “Via Ugo Bassi”. Da Rime
nuove”: “Traversando la maremma toscana”, “Pianto antico”, “Funere mersit acerbo”, “Il Comune
rustico”, “Idillio maremmano” Dalle “Odi barbare”: “Alla stazione una mattina d’autunno”.
La crisi del Positivismo.
Poetica del Decadentismo e del Simbolismo: Baudelaire “Corrispondenze”. Il romanzo
decadente.
G. D’Annunzio: Tappe di un itinerario. Da “Il piacere”: “La filosofia del Dandy”. Dal Poema
paradisiaco: “Consolazione”. Dalle “Vergini delle rocce” “Gli ideali aristocratici del protagonista”
Da “Alcyone”: “La sera fiesolana” e “La pioggia nel pineto”.
G. Pascoli: Esperienze biografiche e capisaldi ideologici. La poetica del fanciullino. Novità
strutturali e linguistiche. Da “ Myricae”: “L’assiuolo”, “Lavandare”, “Novembre”, “ X Agosto”. Da
“Primi poemetti”: “I due fanciulli”, “Italy”. Dai canti di “Castelvecchio”: “Il gelsomino
notturno”,“La mia sera”.
Il Manifesto del futurismo. Manifesto tecnico della letteratura futurista
I crepuscolari. Gozzano “ La signorina Felicita” ( I- III- VI- VII- VIII ).
La letteratura tra le due guerre. Il contesto storico. Politica e cultura . La politica culturale del
regime. Il dibattito politico culturale sulle riviste.
19
Ungaretti. La vita. La poetica. Da “L’allegria”: ”Veglia”, “Fratelli”, “Soldati”, “Il porto sepolto" “I
fiumi”, “Natale”. Da “Sentimento del tempo”: ”La madre”,“L’isola”. Da “Il dolore”:, “Mio fiume
anche tu”, “Non gridate più”.
Il ritorno alla lezione dei classici, V:Cardarelli; “Ajace”, “Amore”, “Autunno”, “Ottobbre”, “I
gabbiani””, “Adolescente”.
Pirandello: vita e formazione. “Il saggio sull’umorismo” e “Il sentimento del contrario”. La
distruzione delle forme narrative. Dalle novelle: “La signora Frola e il signor Ponza”. I romanzi. Da
“Il fu Mattia Pascal”: cap.I “Premessa ”; cap.II “Premessa seconda (filosofica) a mo’ di scusa”; “
Uno strappo nel cielo di carta”, “La lanterninosofia”. Da “Uno nessuno e centomila”: “La
conclusione” Il teatro. Da “Sei personaggi in cerca d’autore”: “L’incipit del dramma il teatro nel
teatro”.
Svevo: una fisionomia particolare di letterato, la sua formazione, dai primi romanzi a “La coscienza
di Zeno”. Dalla “Coscienza di Zeno”: “Prefazione e Preambolo”, “Il fumo”, “La salute di Augusta”,
“La vita è inquinata alla radice”.
Montale. La vita. La poetica. Da “Ossi di seppia”: “ I limoni” “Non chiederci la parola”, “Spesso il
male di vivere”, “Cigola la carrucola nel pozzo”, “Meriggiare pallido e assorto”,”Falsetto”, “Casa
sul mare”. Da “Le occasioni”: “ La casa dei doganieri”. Da “La bufera”,: “La bufera”. Da “Satura”
“Ho sceso dandoti il braccio”.
Saba. La vita. La poetica. Dal Canzoniere. “Triste”, “Città vecchia”, “Mio padre per me
l’assassino”, “Ulisse”, “Amai”, Preludio”.
Dopo il 15 maggio si presume di affrontare:
la tendenza al realismo negli anni ’30: Silone. Lettura da Fontamara della Prefazione. Moravia “Gli
Indifferenti”
Neorealismo e dintorni
La riproposta del romanzo storico manzoniano nella seconda metà del 900: “La storia” di Elsa
Morante, “La chimera” di Vassalli e “IL nome della rosa”.
Si specifica che l’analisi dei canti della Divina Commedia è stata ultimata nel IV anno.
20
DISCIPLINA: STORIA
INSEGNANTE : Prof.ssa Patrizia SAVARESE
Classe VA LST
PROGRAMMA
L’unificazione italiane”
L’unificazione tedesca.
Il governo della destra storica 1861 – 76.
Il governo De Pretis e il trasformismo.
Inizio della politica coloniale italiana
Il governo Crispi.
Sviluppi della politica coloniale
Il movimento operaio e la questione sociale.
L’ età dell’ imperialismo: l’ economia, la politica, la società, il lavoro.
L’Italia giolittiana.
Debolezza della Russia zarista, il 1905 come prova generale della rivoluzione antizarista.
La grande guerra.
La conferenza di pace.
Le conseguenze della guerra.
La rivoluzione russa.
Il dopoguerra in Germania: moti rivoluzionari del Novembre 1918 e del Gennaio 1919, dalla
repubblica di Weimer al ritorno della destra.
Il crollo delle istituzioni liberali in Italia: il difficile dopoguerra, il rilancio delle organizzazioni
cattoliche, la questione adriatica e l’impresa di Fiume, il rilancio del nazionalismo, il biennio rosso,
l’avanzata del fascismo e la marcia su Roma.
L’avvento al potere del fascismo in Italia.
Il nazismo in Germania.
L’avvento di Stalin in Russia.
Tensioni sociali sulla scena internazionale che preparano il secondo conflitto mondiale.
Il secondo conflitto mondiale.
Caduta del fascismo. Armistizio.
La resistenza
La conferenza di Yalta
Il ruolo degli Usa e dell’Urss nel dopoguerra
Gli anni della guerra fredda. La questione tedesca. La guerra di Corea .
Krusciov, Kennedy e papa Giovanni XXIII, protagonisti degli anni del disgelo.
L’Italia della ricostruzione
L’Italia del miracolo economico
Dalla contestazione studentesca all’autunno caldo alla “strategia della tensione”.
L’assassinio Moro.
21
DISCIPLINA: MATEMATICA
INSEGNANTE : Prof.ssa Stefania Colacino
Classe V A LST
PROGRAMMA
L’attività è stata svolta secondo la programmazione iniziale di cui si riepilogano le linee generali.
OBIETTIVI GENERALI
Gli obiettivi generali della disciplina, che l’insegnante si è prefissato di perseguire sono i seguenti:
 Consolidare un adeguato metodo di studio
 Comprendere i termini fondamentali della disciplina e utilizzarli correttamente
 Esporre in modo corretto
 Sviluppare le capacità logico-deduttive
OBIETTIVI SPECIFICI
Gli obiettivi specifici, inseriti nella programmazione dell’attività didattica, sono stati i
seguenti:
 Acquisire i concetti fondamentali del calcolo differenziale
 Acquisire le tecniche del calcolo differenziale
 Saper utilizzare tali tecniche per lo studio di funzioni
 Acquisire il concetto di integrale
 Acquisire le tecniche fondamentali del calcolo integrale
PROGRAMMA SVOLTO
Il programma è stato suddiviso in quattro moduli:
Mod. 1: Derivate di una funzione
UD1: Derivata di una funzione
UD2: Algebra delle derivate
Mod. 2: Studio di una funzione
UD1: Teoremi fondamentali
UD2: Grafico di una funzione
Mod. 3: Integrali
UD1: Integrale indefinito
UD2: Metodi di integrazione
UD3: Integrale definito
Mod. 4: Analisi Numerica
22
UD1: Risoluzione approssimata di equazioni
Lo svolgimento del programma è stato preceduto da un ripasso e da un approfondimento di alcuni
argomenti, (domini, limiti , asintoti) già in parte affrontati nel corso degli anni precedenti, che
risultavano essere propedeutici alla trattazione dei temi previsti per il quinto anno. Lo svolgimento
del programma è stato sostanzialmente regolare. Purtroppo una prolungata assenza per malattia
dell’insegnante (che non è stata sostituita da un insegnante supplente) ha in parte condizionato il
livello di approfondimento degli ultimi argomenti, relativi all’integrazione, a causa della mancanza
di tempo.
METODOLOGIA
La metodologia seguita è stata essenzialmente quella della lezione frontale; la presentazione dei
concetti fondamentali è stata sempre affiancata da numerosi esempi.
Particolare attenzione è stata riservata alle esercitazioni effettuate sia in modo collettivo che in
modo individuale ( con successiva correzione collettiva) in classe. Tale esercitazioni sono state
spesso lo spunto da cui partire per approfondimenti o per la discussione su eventuali collegamenti
con altre discipline.
Solo per alcuni argomenti, inerenti al calcolo differenziale, è stata preferita la tecnica della scoperta
guidata.
Strumento fondamentale è stato il libro di testo:
Il libro di testo in adozione è:
Moduli.mat Analisi – moduli C1 e C2
di Re Fraschini, G. Grazzi
C. Ed. ATLAS
che è stato in particolare seguito per quanto concerne le notazioni convenzionali inerenti allo studio
di funzioni.
VERIFICHE
Gli strumenti di verifica orale sono state le interrogazioni, (brevi per sollecitare la partecipazione
attiva della classe, o più articolate per meglio valutare le conoscenze) che hanno avuto per oggetto
sia l’esposizione della teoria che la risoluzione di esercizi. Nella prima simulazione della terza
prova (trattazione breve: un quesito per ciascuna materia con 20 righe max) è stato inserito un
quesito di matematica, il cui testo è in allegato. In seguito il Consiglio di classe ha ritenuto di
effettuare la seconda simulazione con quesiti a risposta breve, preferendo tale tipologia alla
precedente. Di conseguenza, nelle ultime verifiche scritte, sono stati inseriti anche quesiti a risposta
breve (8-9 righe) al fine di preparare gli alunni alla terza prova.
Nella valutazione delle prove, sia orali che scritte, si è tenuto conto di:
 conoscenza dei contenuti
 correttezza della soluzione
 precisione ed abilità di calcolo
 competenza terminologica (ove richiesta)
 rielaborazione autonoma dei contenuti
Per la valutazione della simulazione della terza prova è stata utilizzata la griglia riportata in
allegato. (Le valutazioni in quindicesimi sono state riportate in decimi ed utilizzate come ulteriori
elementi di valutazione del profitto degli allievi).
RISULTATI CONSEGUITI
23
Il livello di preparazione conseguito dagli alunni è piuttosto variegato. Alcuni elementi si sono
distinti per l’elevato livello delle competenze ed hanno mostrato di sapersi muovere con sicurezza
su tutti i temi affrontati, altri si sono impegnati e hanno affrontato le attività proposte
dall’insegnante con serietà e conseguendo risultati pienamente positivi, infine altri, non sempre
assidui nella frequenza, hanno evidenziato la tendenza ad uno studio a volte superficiale e
mnemonico raggiungendo risultati che si attestano tra la mediocrità e una stentata sufficienza; in
particolare alcuni allievi hanno mostrato di trovarsi in difficoltà nelle applicazioni, anche a causa
del limitato impegno nello studio e della discontinuità nella frequenza.
L’insegnante
Stefania Colacino
Colleferro,
DISCIPLINA: MATEMATICA
INSEGNANTE : Prof.ssa Stefania Colacino
Classe V A LST
RELAZIONE FINALE
La classe VA del Liceo Scientifico Tecnologico è piuttosto eterogenea sia sotto il profilo del
profitto che della condotta.
Il comportamento in classe degli allievi è stato sempre corretto e rispettoso dell’insegnante, ma
molto variegato per quanto concerne la partecipazione alle lezioni: mentre alcuni allievi hanno
evidenziato forti motivazioni e spiccato interesse sia per gli argomenti trattati che per i possibili
collegamenti interdisciplinari, altri hanno seguito con sufficiente partecipazione le lezioni ed
altri ancora, nonostante le sollecitazioni continue dell’insegnante, hanno seguito in modo
piuttosto passivo. Anche nello svolgimento dei compiti assegnanti alcuni si sono impegnati con
diligenza, vivendo l’esercitazione domestica come un momento di crescita e di consolidamento
delle proprie conoscenze, al fine del conseguimento della piena autonomia nella loro
utilizzazione, altri invece hanno eseguito le attività assegnate con superficialità e in modo poco
sistematico.
Un miglioramento nel livello di partecipazione si è andato evidenziando, per qualche allievo,
nell’ultima parte dell’anno scolastico, con un incremento della produttività nelle ore di lezione,
in particolare in quelle dedicate alle esercitazioni
24
DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
INSEGNANTE : Prof.ssa Angela Bevacqua
Classe VA LST
PROGRAMMA
From “NEW LITERARY LINKS: FROM THE VICTORIAN AGE TO CONTEMPORARY
TIMES (Literature in Time and Space) – G. Thomson – S. Maglioni, ED. Black Cat
REVISION: from the English Renaissance to the Industrial Revolution
Shakespeare
The Elizabethan Theatres
Grammar revision: verb tenses, phrasal verbs.
The English Romantic Age (features, contents, themes, poetry and prose, historical background)
The Development of the Romantic Novel (introduction to Jane Austen)
The 1st and 2nd Generation Poets (references)
William Wordsworth; life and works
Focus on the text: “Daffodils” from The Lyrical Ballads (text analysis)
The Victorian Age
Charles Dickens: life and works
Focus on the text “Fog in London” from Bleak House (text analysis)
Chap. 3 e 4 from Hard Times (text analysis)
Oscar Wilde: life and works
“Preface to the Picture of Dorian Gray”
Focus on the text: “Basil’s murder” from The Picture of Dorian Gray (text analysis)
“The Rose and the Nightingale” from The Little Prince and Other Stories
The Post – Victorians: the Age of Modernism
Focus on the historical and political context (visione film “The King’s Speech”)
A Time of War: WWI – The Great War
The inter – war years
WWII: Nazism, Fascism, the Holocaust.
The 2nd post – war
Modernism in Literature: modernism and the novel – a break with the past - new techniques of
writing.
Historical context: British imperialism
Joseph Conrad: life and works
Focus on the text: “Mistah Kurtz – he dead” from Heart of Darkness (text analysis)
Introduction to James Joyce and Virginia Woolf’s diverging Streams of Consciousness
Working on the language
Visione dei film:
“Le Ali della Libertà”
25
“Deacons for Defense”
“The King’s Speech”
Mi riservo di inserire ulteriori argomenti svolti dopo il 15 maggio.
L’insegnante
(Prof.ssa Angela Bevacqua)
26
DISCIPLINA: FISICA
INSEGNANTE : Prof.ssa ANTONIETTA MASTROCINQUE
Classe VA LST
RELAZIONE FINALE
La classe è costituita da 19 alunni, tutti frequentanti in maniera, più o meno, assidua.
Quasi tutti gli allievi hanno mostrato dall’inizio dell’anno un interesse discreto verso la disciplina,
superando, in molti casi, le difficoltà riscontrate nella prima fase dell’anno scolastico. Un gruppo
più esiguo di studenti ha partecipato durante tutto il corso dell’anno scolastico in modo costruttivo
al dialogo educativo. Tuttavia, è da segnalare che, mentre nella risoluzione di problemi e quesiti
quasi tutti gli allievi hanno acquisito abilità almeno sufficienti, nell’elaborazione orale si
manifestano maggiori difficoltà, soprattutto non in molti casi non è stato acquisito un linguaggio
specifico.
Per quest’ultimo motivo si è ritenuto di proporre un intervento di supporto pomeridiano. Dal punto
di vista disciplinare, non si sono evidenziate situazioni da segnalare.
L’insegnante
(Prof.ssa Antonietta Mastrocinque)
27
MODULI E ARGOMENTI SVOLTI
Anno scolastico : 2011/2012
Classe : 5^ LST_A
Disciplina: FISICA E LABORATORIO
Docenti: A. Mastrocinque, Fagiolo
In relazione alle differenti UNITÀ DIDATTICHE, in cui sono stati divisi i
Criteri e
strumenti di MODULI, in sede di programmazione, sono state effettuate verifiche orali,
valutazione prove scritte, prove strutturate, colloqui informali, lavori di ricerca,
esperienze di laboratorio.
adottati
PERIODO/ CONTENUTI, METODI (*) E MEZZI (**) OBIETTIVI RAGGIUNTI
MODULO
DEL PERCORSO FORMATIVO
 Fenomeni elementari di elettrostatica.
 Comprendere la
1. La carica
differenza tra cariche
 Convenzioni sui segni delle cariche.
elettrica
positive e negative,
 Conduttori e isolanti.
e la legge
tra corpi carichi e
 La legge di conservazione della carica.
di Coulomb
corpi neutri.
 La definizione operativa della carica.
 Interpretare con un
 L’elettroscopio.
modello
 Unità di misura della carica elettrica
microscopico la
nel SI.
differenza tra
 La carica elementare.
conduttori e isolanti.
 La legge di Coulomb.

Distinguere tra
 Il principio di sovrapposizione.
elettrizzazione per
 L’esperimento della bilancia di
strofinio, per contatto
torsione per la misura della costante di
e per induzione.
Coulomb.
 Usare in maniera
 La costante dielettrica relativa e
appropriata l’unità di
assoluta.
misura della carica.
 La forza elettrica nella materia.
 Calcolare la forza tra
 Elettrizzazione per induzione.
corpi carichi
Polarizzazione degli isolanti.
applicando la legge di



Il vettore campo elettrico.

Coulomb e il
principio di
sovrapposizione.
Comprendere il ruolo
della materia nel
determinare
l’intensità della forza
tra cariche.
Saper distinguere la
ridistribuzione della
carica in un
conduttore per
induzione e in un
isolante per
polarizzazione.
Calcolare il campo
28
2. Il campo
elettrico








Il campo elettrico prodotto da una
carica puntiforme e da più cariche.
Rappresentazione del campo elettrico
attraverso le linee di campo.
Le proprietà delle linee di campo.
Concetto di flusso di un campo
vettoriale attraverso una superficie.
Il flusso del campo elettrico e il
teorema di Gauss.
La densità superficiale e lineare di
carica.
Il campo elettrico generato da una
distribuzione piana infinita di carica, da
una distribuzione lineare infinita di
carica, all’esterno di una distribuzione
sferica di carica e all’interno di una
sfera omogenea di carica.
Confronto tra il campo elettrico di una
sfera carica e il campo gravitazionale
terrestre.







3. Il potenziale
elettrico









L’energia potenziale elettrica.
L’andamento dell’energia
potenziale in funzione della
distanza tra due cariche.
L’energia potenziale nel caso di
più cariche.
Il potenziale elettrico e la sua
unità di misura.
La differenza di potenziale.
Le superfici equipotenziali.
La relazione tra le linee di
campo e le superfici
equipotenziali.
Il concetto di circuitazione.
La circuitazione del campo
elettrico.




elettrico in prossimità
di una carica.
Comprendere il ruolo
di una carica di
prova.
Determinare il
vettore campo
elettrico risultante da
una distribuzione di
cariche.
Calcolare la forza
agente su una carica
posta in un campo
elettrico.
Disegnare le linee di
campo per
rappresentare il
campo elettrico
prodotto da una
carica o da semplici
distribuzioni di
cariche.
Calcolare il flusso di
un campo vettoriale
attraverso una
superficie.
Comprendere il ruolo
della simmetria nella
determinazione di
alcuni campi elettrici.
Utilizzare il teorema
di Gauss per
calcolare il campo
elettrico in alcune
situazioni.
Individuare la
direzione del moto
spontaneo delle
cariche prodotto dalla
differenza di
potenziale.
Calcolare il
potenziale elettrico di
una carica
puntiforme.
Dedurre il valore del
campo elettrico dalla
conoscenza locale del
potenziale.
Comprendere il
significato di campo
conservativo e il suo
legame con il valore
della circuitazione.
29
4. Fenomeni di
elettrostatica










La condizione di equilibrio
elettrostatico e la distribuzione
della carica nei conduttori.
Campo elettrico e potenziale in
un conduttore carico.
Il teorema di Coulomb.
La capacità di un conduttore e
la sua unità di misura nel SI.
Potenziale e capacità di una
sfera conduttrice isolata.
Il condensatore.
Campo elettrico e capacità di un
condensatore a facce piane e
parallele.
Concetto di capacità
equivalente.
Collegamento di condensatori
in serie e in parallelo.
L’energia immagazzinata in un
condensatore.








Comprendere il
concetto di equilibrio
elettrostatico.
Descrivere come la
carica si distribuisce
all’interno e alla
superficie di un
conduttore carico.
Applicare il teorema
di Gauss per spiegare
la distribuzione della
carica nei conduttori
carichi.
Illustrare alcune
applicazioni pratiche
dell’elettrostatica.
Comprendere il
significato di messa a
terra.
Calcolare la capacità
di un condensatore
piano e di una sfera
conduttrice isolata.
Analizzare circuiti
contenenti
condensatori collegati
in serie e in parallelo
e calcolare la capacità
equivalente.
Calcolare l’energia
immagazzinata in un
condensatore.
30
5. La corrente
elettrica continua












Intensità e verso della corrente
continua.
L’unità di misura della corrente
nel SI.
I generatori di tensione.
Elementi fondamentali di un
circuito elettrico.
Collegamenti in serie e in
parallelo dei conduttori in un
circuito elettrico.
La prima legge di Ohm.
I resistori.
Collegamento in serie e in
parallelo di resistori.
Le leggi di Kirchhoff.
La potenza dissipata in un
circuito per effetto Joule.
Unità di misura per i consumi di
energia elettrica.
La forza elettromotrice e il
generatore reale di tensione.











Distinguere verso
reale e verso
convenzionale della
corrente nei circuiti.
Utilizzare in maniera
corretta i simboli per
i circuiti elettrici.
Distinguere i
collegamenti dei
conduttori in serie e
in parallelo.
Identificare, dalla
curva caratteristica, i
vari tipi di conduttori.
Applicare la prima
legge di Ohm e le
leggi di Kirchhoff
nella risoluzione dei
circuiti.
Riconoscere le
proprietà dei nodi e
delle maglie.
Risolvere circuiti
contenenti resistori
collegati in serie e in
parallelo
determinando la
resistenza
equivalente.
Calcolare la potenza
dissipata per effetto
Joule in un
conduttore.
Comprendere il ruolo
della resistenza
interna di un
generatore.
Distinguere tra forza
elettromotrice e
tensione.
Calcolare la tensione
ai capi di un
generatore reale.
31
6. La corrente
elettrica nei metalli










L’interpretazione microscopica
del moto delle cariche nei
conduttori.
La velocità di deriva.
La seconda legge di Ohm.
Resistività e temperatura.
I superconduttori.
I processi di carica e di scarica
di un condensatore.
L’elettronvolt.
L’estrazione di elettroni da un
metallo per effetto termoionico
e per effetto fotoelettrico.
L’effetto Volta e la differenza
di potenziale tra conduttori a
contatto.
L’effetto termoelettrico.







7. La corrente
elettrica nei liquidi
e nei gas



La dissociazione elettrolitica.
Il fenomeno della elettrolisi.
Il funzionamento delle pile a
secco e degli accumulatori.
 La conduzione nei gas, le
scariche elettriche, l’emissione
di luce.
Il tubo a raggi catodici e le sue
applicazioni.


Comprendere il
concetto di velocità
di deriva.
Calcolare la
resistenza di fili
percorsi da corrente.
Descrivere
l’andamento della
resistività al variare
della temperatura.
Distinguere tra
conduttori,
semiconduttori,
superconduttori.
Descrivere il
processo di carica e
di scarica di un
condensatore.
Distinguere l’effetto
termoionico da quello
fotoelettrico, come
modi diversi di
fornire energia a un
conduttore.
Comprendere il ruolo
dell’effetto Volta in
una pila.
Illustrare e
distinguere il
funzionamento di una
pila a secco e quello
di un accumulatore.
Spiegare come
avviene la
ionizzazione e la
conduzione di un gas.
32
8.Fenomeni
magnetici
fondamentali













Fenomeni di magnetismo
naturale.
Attrazione e repulsione tra poli
magnetici.
Caratteristiche del campo
magnetico.
L’esperienza di Oersted e le
interazioni tra magneti e
correnti.
L’esperienza di Faraday e le
forze tra fili percorsi da
corrente.
La legge di Ampère.
La permeabilità magnetica del
vuoto.
Definizione dell’ampere.
Intensità del campo magnetico e
sua unità di misura nel SI.
Forza magnetica su un filo
percorso da corrente.
La formula di Biot-Savart.
Il campo magnetico di un filo
rettilineo, di una spira e di un
solenoide.
Principi di funzionamento di un
motore elettrico.





Confrontare le
caratteristiche del
campo magnetico e di
quello elettrico.
Rappresentare
l’andamento di un
campo magnetico
disegnandone le linee
di forza.
Calcolare l’intensità
della forza che si
manifesta tra fili
percorsi da corrente e
la forza magnetica su
un filo percorso da
corrente.
Determinare
intensità, direzione e
verso del campo
magnetico prodotto
da fili rettilinei, spire
e solenoidi percorsi
da corrente.
Comprendere il
principio di
funzionamento di un
motore elettrico e
degli strumenti di
misura analogici a
bobina mobile.
33
9. Il campo
magnetico











La forza di Lorentz.
Il selettore di velocità.
Il moto di una carica in un
campo magnetico uniforme.
La determinazione della carica
specifica dell’elettrone.
Lo spettrometro di massa.
Il flusso del campo magnetico e
il teorema di Gauss per il
magnetismo.
Unità di misura del flusso
magnetico nel SI.
La circuitazione del campo
magnetico e il teorema di
Ampère.
Le sostanze ferromagnetiche,
diamagnetiche e
ferromagnetiche.
Interpretazione microscopica
delle proprietà magnetiche.
Il ciclo di isteresi magnetica.






Determinare
intensità, direzione e
verso della forza
agente su una carica
in moto.
Analizzare il moto di
una particella carica
all’interno di un
campo magnetico
uniforme.
Descrivere
l’esperimento di
Thomson sulla carica
specifica
dell’elettrone.
Cogliere il
collegamento tra
teorema di Gauss per
il magnetismo e non
esistenza del
monopolo magnetico
e tra teorema di
Ampère e non
conservatività del
campo magnetico.
Interpretare a livello
microscopico le
differenze tra
materiali
ferromagnetici,
diamagnetici e
paramagnetici.
Descrivere la curva di
isteresi magnetica e
le caratteristiche dei
materiali
ferromagnetici.
34
10. L’induzione
elettromagnetica













La corrente indotta e
l’induzione elettromagnetica.
La legge di Faraday-Neumann.
La forza elettromotrice indotta
media e istantanea.
La legge di Lenz sul verso della
corrente indotta.
Le correnti di Foucault.
L’autoinduzione e la mutua
induzione.
I circuiti RL.
L’energia immagazzinata in un
campo magnetico.
L’alternatore.
La corrente alternata.
Valori efficaci delle grandezze
alternate.
Circuiti ohmici, induttivi e
capacitivi.
Circuiti RLC in corrente
alternata.








12. Le equazioni di
Maxwell e le onde
elettromagnetiche





Campi elettrici indotti.
La circuitazione del campo
elettrico indotto.
La corrente di spostamento.
Le equazioni di Maxwell e il
campo elettromagnetico.
Le onde elettromagnetiche:
produzione, propagazione e
ricezione.


Spiegare come
avviene la
produzione di
corrente indotta.
Ricavare la formula
della legge di
Faraday-Neumann
analizzando il moto
di una sbarretta in un
campo magnetico.
Interpretare la legge
di Lenz come
conseguenza del
principio di
conservazione
dell’energia.
Descrivere i
fenomeni di
autoinduzione e di
mutua induzione.
Calcolare l’energia
immagazzinata in un
campo magnetico.
Descrivere il
funzionamento
dell’alternatore e il
meccanismo di
produzione della
corrente alternata.
Comprendere il
significato delle
grandezze elettriche
efficaci.
Analizzare un
circuito RLC in
corrente alternata.
Comprendere la
relazione tra campo
elettrico indotto e
campo magnetico
variabile.
Cogliere il significato
delle equazioni di
Maxwell.
35
13. Le equazioni di
Maxwell e le onde
elettromagnetiche















Il concetto di corpo nero.
 Comprendere il ruolo
dell’interpretazione
La legge dello spostamento di
dello spettro di corpo
Wien.
nero nella crisi della
L’interpretazione di Planck
fisica classica.
dello spettro di corpo nero.
 Descrivere l’effetto
L’effetto fotoelettrico e la sua
fotoelettrico e
spiegazione secondo Einstein.
l’interpretazione di
I fotoni.
Einstein.
L’effetto Compton.
 Analizzare l’effetto
L’esperimento di Franck e
Compton in termini
Hertz.
di interazione fotoneLo spettro di emissione
elettrone.
dell’idrogeno.
Confrontare
la dualità ondaIl modello di Bohr e la
particella per la luce e per la
quantizzazione delle orbite.
materia.
La dualità onda-corpuscolo e la
lunghezza d’onda di de Broglie.
Il principio di indeterminazione
di Heisenberg.
Le onde di probabilità.
L’equazione di Schrödinger.
I numeri quantici.
Il principio di esclusione di
Pauli.
ESERCITAZIONI DI LABORATORIO:
TITOLO
CONTENUTI, METODI (*) E
MEZZI (**) DEL PERCORSO
FORMATIVO
1. Alcuni fenomeni
 Il vento elettrico,
elettrostatici
 campanellini sollecitati da
forze coulombiane,
 potere dispersivo delle
punte
 elettrizzazione degli
isolanti
 la macchina di Wimshurst
2. Misure elettriche: i
 L’amperometro
multimetri analogici e
 Il voltmetro
digitali
 L’ohmmetro
OBIETTIVI RAGGIUNTI





Saper distinguere le
modalità di
elettrizzazione di
isolanti e conduttori
Conoscere le modalità di
produzione di energia
elettrostatica
Saper collegare il
multimetro a seconda
della grandezza da
misurare
Scegliere la portata e la
scala adeguata
Apprezzare l’errore
strumentale
36
3. Le leggi di Ohm


Prima legge di Ohm
Seconda Legge di Ohm

Sapere utilizzare il
metodo
voltamperometrico
 Riconoscere la
proporzionalità tra
tensione e corrente nel
caso di circuiti ohmici
 Determinare la
resistività di un
materiale conduttore a
patire dalla misura della
sua resistenza
4. La bilancia
 Determinazione indiretta
 Riconoscere la
elettromagnetica
della forza che agisce su un
dipendenza della forza
tratto conduttore percorso
dalla lunghezza del filo,
da corrente inserito nel
dalla corrente e
campo magnetico generato
dall’intensità del campo
da un solenoide
magnetico.
 Comprendere come
varia il campo
magnetico generato da
un solenoide al variare
della corrente che lo
percorre.
NOTE : (*) A seconda delle esigenze e della tipologia di argomento : Lezione Frontale – Lezione
interattiva – Metodo induttivo e deduttivo – Lavoro di gruppo/ricerca – Discussione
guidata – Simulazioni- esperienza di laboratorio.
(**) In relazione all’argomento: Utilizzo del libro di testo, appunti del docente.
Colleferro, lì 15/05/2012
L’insegnante
(Prof.ssa Antonietta Mastrocinque)
37
DISCIPLINA: SCIENZE DELLA TERRA
INSEGNANTE : Prof.ssa MARINA SERAFINI
Classe VA LST
RELAZIONE FINALE
Nel corso dell’ anno la scolaresca si è dimostrata, ad eccezione di pochi elementi, partecipe
all’attività didattica e in alcuni casi in modo attivo e critico.
L’atteggiamento degli alunni è stato nel complesso corretto, anche se a volte per alcuni di loro si è
reso necessario qualche intervento deciso per superare una certa reticenza, per
così dire, ad
assumersi le proprie responsabilità e alla fine, per alcuni di loro c’è stata una considerevole crescita.
Alcuni si distinguono per possesso sicuro degli strumenti linguistici della materia e per capacità di
organizzazione autonoma e critica dei contenuti, oltre che per un interesse costante e attivo aperto
anche a momenti di approfondimento.
Per altri un impegno costante, sorretto da un’attenta partecipazione in classe hanno sopperito al
possesso poco sicuro del linguaggio scientifico.
L’insegnante
(Prof.ssa Marina Serafini)
38
DISCIPLINA: SCIENZE DELLA TERRA
INSEGNANTE : Prof.ssa MARINA SERAFINI
Classe VA LST
PROGRAMMA
La storia della Terra:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Datare il passato
Il Precambriano
Era paleozoica
Era mesozoica
Era cenozoica
Era neozoica
L’atmosfera terrestre e i fenomeni meteorologici:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Composizione, suddivisione e limite dell’atmosfera
La radiazione solare e il bilanciamento termico del sistema Terra
La temperatura dell’aria
La pressione atmosferica e i venti
La circolazione generale dell’atmosfera
L’umidità dell’aria e le precipitazioni
Il tempo atmosferico e le perturbazioni cicloniche
Il Clima e la Vita:
1)I climi, le rocce, gli organismi e l’esistenza dei suoli
2)Le condizioni climatico-ambientali e la presenza di piante e animali
3)La classificazione e la distribuzione dei climi
a-climi megatermici umidi
b-climi aridi
c-climi mesotermici
d-climi microtermici
e-climi nivali
L’Idrosfera marina :
1)Il fondo marino
2)Le caratteristiche chimico-fisiche e la vita nelle acque marine
3)I movimenti del mare: effetti dell’azione atmosferica e di corpi celesti
L’idrosfera continentale:
1)Il ciclo dell’acqua
2)Le nevi permanenti, il ghiacciaio e i ghiacciai
3)Le acque sotterranee e i corsi di acqua superficiali
4)I laghi e le conche d’acqua minori
L’insegnante
(Prof.ssa Marina Serafini)
39
DISCIPLINA: INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI
INSEGNANTE : Prof. Carmela Feliciangeli
I.T.P. : Prof. DANILO BUGHETTI
Classe VA LST
RELAZIONE FINALE
La classe è composta da 18 alunni che sono il risultato di una forte selezione operata lo scorso anno.
Gli argomenti svolti nel corso del triennio, relativamente alla suddetta disciplina, spaziano dalla
programmazione in linguaggio Matlab, affrontata dalla classe nel corso dei primi due anni, ad
elementi di telecomunicazioni già introdotti lo scorso anno.
Nella prima parte del corrente anno scolastico è stata ripresa la programmazione in linguaggio
Matlab dando importanza alla presentazione grafica dei dati per soddisfare le esigenze di verifica
degli algoritmi di simulazione dei fenomeni fisici proposti. In particolare è stato sviluppato lo studio
del moto di un proiettile sparato da una altezza prefissata e sottoposto alla forza di gravità.
Parte essenziale del programma svolto è rappresentata inoltre dallo studio della comunicazione su
reti di computer. La azione didattica si è ispirata al corso Cisco CCNA Discovery 1 ed alcuni tra gli
allievi hanno conseguito ad Aprile 2012 la corrispondente certificazione.
Infine prendendo spunto dalla motivazione degli allievi ad approfondire le loro conoscenze su come
si progettano e realizzano i siti web che quotidianamente consultano si è affrontato questo studio in
ambito curricolare.
La classe ha seguito lo svolgimento del programma in modo generalmente serio e responsabile
rispettando le scadenze. Per quanto riguarda il profitto, va segnalato un gruppo di allievi fortemente
motivati e diligenti che ha conseguito risultati buoni se non addirittura eccellenti ed un altro che nel
corso dell'anno, per seri problemi di salute o per il fisiologico interesse adolescenziale verso attività
diverse dallo studio, non ha conseguito risultati adeguati alle sue potenzialità, ma che potrebbe
nell'ultimo periodo dare prova di capacità ed abilità che le valutazioni del primo quadrimestre non
gli riconoscono.
L’insegnante
(Prof. Carmela Feliciangeli)
40
DISCIPLINA: INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI
INSEGNANTE : Prof. Carmela Feliciangeli
Classe VA LST
PROGRAMMA
Modulo
Argomento/Contenuti
Obiettivi

RETI DI
CALCOLATORI
 Introduzione alle reti.
 Principi di comunicazione.
 Comunicare su una rete locale
cablata.
 Implementare il livello “Access” su una
rete Ethernet.
 Implementare il livello “Distribution” su
una rete.
 Pianificare e collegare una rete locale.





LA RETE INTERNET
 Internet e come ci si collega.
 Inviare informazioni attraverso
Internet.
 Dispositivi di rete in un NOC.
 Cavi e connettori.
 Operare con i cavi a coppie incrociate.



INDIRIZZAMENTI DI
RETE
 Gli indirizzi IP e le Subnet Mask.
 Tipi di indirizzi IP.
 Come vengono ottenuti gli indirizzi IP.
 Gestione degli indirizzi.




RELAZIONI
CLIENT-SERVER
 Client, Server e loro interazioni.
 Protocolli applicativi e servizi.
 Modelli a livelli e protocolli.



TECNOLOGIE
WIRELESS
 Tecnologie wireless
 Wireless LAN
 Considerazioni sulla sicurezza di
una wireless LAN



Spiegare il concetto di “Networking”
e quali sono i vantaggi delle reti.
Spiegare cosa sono i protocolli di
comunicazione
Spiegare come avviene la
comunicazione in una rete locale
Ethernet.
Descrivere i dispositivi del livello
“Access” e i metodi di
comunicazione in una rete locale
Ethernet.
Descrivere i dispositivi del livello
“Distribution” e i metodi di
comunicazione in una rete.
Spiegare cosa è Internet e come ci si
connette attraverso un Internet
Service Provider (ISP).
Descrivere ed identificare le
componenti di un Network Operation
Center (NOC) di un ISP.
Identificare i principali tipi di cavi e
connettori per collegare dispositivi
in rete.
Descrivere lo scopo di un indirizzo
IP e della Subnet Mask ed il modo in
cui entrambi vengono utilizzati.
Descrivere il tipo di indirizzi IP
disponibili.
Descrivere i metodi per ottenere un
indirizzo IP.
Descrivere l'uso del NAT in una rete
casalinga o di una piccola azienda
utilizzando un router integrato (ISR).
Confrontare Client e Server e
descrivere le loro interazioni.
Descrivere i tipi di interazioni delle
applicazioni Internet.
Descrivere lo scopo di un modello a
livelli.
Illustrare le interazioni dei vari
protocolli.
Descrivere le tecnologie wireless
Descrivere componenti e struttura di
una rete wireless (WLAN)
Descrivere i problemi di sicurezza e
la strategia per mitigarli
41
Modulo
Argomento/Contenuti
Obiettivi

SICUREZZA DI BASE
NELLE RETI
 Minacce di rete
 Metodi di attacco
 Policy di sicurezza
 Utilizzare un Firewall



TROUBLESHOOTING  Processo di troubleshooting
 Problemi di troubleshooting
E HELP DESK
 Problematiche comuni

 Troubleshooting ed help desk
LINGUAGGI DI
MARKUP E FOGLI DI
STILE
TECNOLOGIE PER IL
WEB LATO SERVER
PROGRAMMAZIONE
IN MATLAB
 Struttura di un documento HTML
 Contenuto di una pagina HTML
 Elenchi e tabelle
 Link ed oggetti multimediali
 Fogli di stile (CSS)
 Il linguaggio php e la costruzione di
pagine web dinamiche
 Costrutti principali del linguaggio php
 Tipologie dei siti web
 Tecniche di progetto dei siti web
 Ruolo dei DBMS nelle architetture web
 Il DBMS MySQL
 Richiami sulla programmazione e
sull'ambiente di sviluppo Matlab
 La funzione plot per la grafica.




SIMULAZIONE DI
FENOMENI FISICI
Conoscere i processi di
troubleshooting
Conoscere e risolvere problemi
comuni
Conoscere ed interagire con un
helpdesk
Creare una pagina HTML
Organizzare una pagina con testi,
immagini, tabelle e link
Definire pagine di stile


Organizzare un sito web
Comprendere ed apportare semplici
modifiche a pagine di un sito web
dinamico

Sapere redigere programmi in
linguaggio Matlab comprendenti le
istruzioni base della
programmazione (if, while e for).
Saper generare e modificare gli
attributi essenziali di un grafico
attraverso il linguaggio matlab.


 Analisi del fenomeno fisico
 Definizione delle variabili di ingresso e
di uscita del modello
 Discretizzazione del processo e
costruzione del modello
 Scrittura del programma di
simulazione e debugging
 Analisi dei risultati
 Stesura della relazione finale
Identificare e descrivere le differenti
minacce di rete
Identificare i principali metodi di
attacco
Descrivere procedure ed
applicazioni di sicurezza



Sapere individuare le grandezze di
ingresso e di uscita ed i parametri in
un fenomeno fisico (moto di un
proiettile).
Sapere condurre uno studio
parametrico del processo attraverso
la discretizzazione di alcune
grandezze di ingresso.
Saper produrre dei report grafici o
testuali illustrativi dei risultati delle
simulazioni.
Saper documentare tutto il lavoro
svolto attraverso la stesura di
relazioni.
L’insegnante
(Prof. Carmela Feliciangeli)
42
DISCIPLINA: FILOSOFIA
INSEGNANTE : Prof.ssa Rosalba SANTONOCITO
Classe VA LST
RELAZIONE FINALE
La classe si presenta non del tutto omogenea per studio, interesse e partecipazione; alcuni alunni
mostrano particolare interesse, utilizzano una corretta terminologia filosofica e possiedono
contenuti specifici. Altri alunni presentano maggiori difficoltà nell’approccio con la disciplina ed
uno studio non sempre continuo. Nel complesso la classe ha mostrato un atteggiamento positivo, gli
studenti hanno partecipato attivamente al dialogo educativo e hanno sviluppato una buona capacità
critica nell’ambito della riflessione filosofica.
Il metodo di insegnamento proposto è stato quello di abituare a considerare lo studio del pensiero
filosofico come continuo tentativo di cercare risposte fondanti ai problemi dell’esistenza che ogni
epoca elabora in forme innovative e di stimolare la riflessione critica e personale sui temi affrontati
per impostare il confronto con il pensiero razionale sia in chiave teorica che pratica.
I contenuti sono stati adeguati agli interessi, alle possibilità degli alunni ed alla necessità di gestire
in modo consono il tempo a disposizione.
Le modalità di verifica e valutazione sono state svolte con delle verifiche orali individuali .
In merito ai contenuti lo studio della disciplina è iniziato con Kant (poiché lo scorso anno non era
stato svolto) ed, ad oggi, è stato svolto fino a Bergson. Compatibilmente con le esigenze didattiche
verrà trattato l’esistenzialismo ed in particolare Heidegger e Sartre.
L’insegnante
(Prof.ssa Rosalba Santonocito)
DISCIPLINA: FILOSOFIA
INSEGNANTE : Prof.ssa ROSALBA SANTONOCITO
Classe VA LST
PROGRAMMA
-
Kant: il criticismo come filosofia del “limite”, la critica della ragion pura
(la teoria dello spazio e del tempo, le categorie, l’io penso, la dialettica
trascendentale)
la critica della ragion pratica (la categoricità dell’imperativo
morale) la critica del giudizio.
-
Fichte: i tre principi dell’idealismo Fichtiano , la dottrina della conoscenza
-
Schelling: filosofia della natura, la filosofia dell’identità (concetto di
assoluto)
-
Hegel: i capisaldi del sistema, la struttura triadica del processo dialettico, la
fenomenologia dello spirito, logica, filosofia della natura e filosofia dello spirito
-
Destra e sinistra Hegeliana: Feuerbach
-
Marx: concetto di alienazione, concezione materialistica della storia, la lotta
di classe, i principi dell’economia marxista (merce lavoro e plusvalore)
43
-
Schopenhauer: il velo di maya, il pessimismo (dolore, piacere e noia), le vie
di liberazione dal dolore (arte, morale e ascesi)
-
Kierkegaard: gli stadi dell’esistenza (stadio estetico, etico e religioso), il
principio del cristianesimo,la categoria del singolo.
-
Nietzsche: tragedia e filosofia (spirito apollineo e dionisiaco), la concezione
della storia, la morte di Dio e la fine delle illusioni metafisiche, il superuomo,
l’eterno ritorno; l’ultimo Nietzsche (la trasvalutazione dei valori, il nichilismo)
-
Freud: la realtà dell’inconscio, la struttura dell’apparato psichico: es, io
super io; il complesso di Edipo.
-
Bergson:concezione del tempo,rapporto spirito e corpo, lo slancio vitale.
L’insegnante
(Prof.ssa Rosalba Santonocito)
44
DISCIPLINA: BIOLOGIA
INSEGNANTE : Prof. Anna Maria CARPINO
I.T.P. : Prof. Santino Battisti
Classe VA LST
RELAZIONE FINALE
All'inizio dell'anno scolastico la materia Biologia e laboratorio è stata affidata alla sottoscritta che è
subentrata alla docente che ha insegnato nella classe dal primo anno. Questo subentro è stato
complesso ed ha comportato un periodo di adattamento.
La classe costituita da 4 ragazze e 14 alunni ha mostrato di seguire le lezioni con interesse,
partecipando costruttivamente; l'impegno è stato regolare per un gruppo di alunni e discontinuo per
altri. Le attività di laboratorio sono state effettuate suddividendo gli alunni in gruppi che hanno
partecipato con attenzione e interesse alle attività proposte.
La classe si presentava all'inizio dell'a.s. con un livello di partenza adeguato a testimonianza di un
buon lavoro svolto nell'a.s. precedente.
Metodologia e mezzi
Per conseguire gli obiettivi prefissati nella programmazione, si è ricorso al metodo deduttivo –
induttivo. Si è però avuta cura nel rendere l’alunno soggetto attivo dell’attività cognitiva e non
fruitore passivo della stessa. Altro momento importante è stata l'attività di laboratorio che ha
permesso di legare la teoria alla pratica.
Il libro di testo ha ricoperto un ruolo importante essendo la base da cui partire e su cui lavorare, ma
è stato integrato con letture da rivista scientifiche per stimolare la curiosità e spingere
all'approfondimento.
Verifica e valutazione
Per quanto concerne la verifica , essa è stata di due tipi: formativa (in itinere) e sommativa. La
verifica in itinere ha consentito di valutare i progressi conoscitivi dei singoli allievi e di tenere sotto
controllo il susseguirsi delle varie fasi dell’apprendimento. Tale verifica è stata posta in essere
facendo ricorso a domande e/o alla produzione di schemi. Sono stati così individuati meglio
eventuali lacune o difficoltà di apprendimento e si è potuto intervenire tempestivamente per
recuperarle.
La verifica sommativa è stata espletata al termine di ogni unità didattica ed effettuata tramite prove
scritte e colloqui orali. Per le attività di laboratorio si è tenuto conto dell'impegno mostrato , della
capacità di organizzare ed effettuare il lavoro dato e sulle relazioni delle esercitazioni svolte. Per la
valutazione si è fatto riferimento alla griglia presente nel p.o.f. d'istituto.
Relativamente ai contenuti svolti
All'interno del gruppo classe troviamo alcuni alunni che possiedono conoscenze ampie , complete e
approfondite ; un altro gruppo possiede conoscenze adeguate ed infine un certo numero di alunni
possiede conoscenze superficiali ,vuoi a causa di un impegno discontinuo, di malattia o a causa del
numero delle assenze.
Relativamente agli obiettivi trasversali:
- Solo alcuni alunni comprendono, analizzano, interpretano e contestualizzano
messaggi/informazioni di testi teorici, strutturalmente o linguisticamente complessi, quali manuali,
istruzioni tecniche, articoli specialistici in modo adeguato
Parte del gruppo classe è inoltre in grado di selezionare, applicare ed utilizzare conoscenze,
materiali e strumenti funzionali ad un compito dato in modo adeguato; il resto del gruppo classe in
modo sufficiente.
Relativamente agli obiettivi specifici:
- Saper confrontare teorie sull'evoluzione biologica
1) delineare la storia biologica dell'uomo
2) saper stabilire le relazioni tra componenti di un ecosistema e le loro funzioni
3) indicare i più importanti settori di applicazione delle biotecnologie
45
Essi sono stati conseguiti:
4) in modo sufficiente da una buona parte della classe ;
5) adeguato da un gruppo di studenti e
6) in modo pienamente soddisfacente da altri.
DISCIPLINA: BIOLOGIA
INSEGNANTE : Prof. Anna Maria CARPINO
I.T.P. : Prof. Santino Battisti
Classe VA LST
PROGRAMMA
1) DNA RICOMBINANTE E BIOTECNOLOGIE
Tecnologia del DNA ricombinante: enzimi di restrizione, vettori di clonazione
Librerie genomiche
PCR e determinazione delle sequenze nucleotidiche
Progetto Genoma Umano
Rivoluzione biotecnologica: applicazioni
Biotecnologie in agricoltura
Ingegneria genetica in campo medico
2) DARWIN E LA TEORIA EVOLUTIVA
Le teorie evolutive prima di Darwin
Darwin e lo sviluppo della teoria sull'evoluzione: il viaggio del Beagle; la teoria e l'Origine delle
Specie
Prove a favore del processo evolutivo
Teoria sintetica dell'evoluzione
3) LE BASI GENETICHE DELL'EVOLUZIONE
Il concetto di pool genico
Ampiezza della variabilità genetica
Origine , mantenimento e incremento della variabilità: mutazioni, diploidia, superiorità
dell'eterozigote, riproduzione sessuata, meccanismi che favoriscono gli incroci tra individui
diversi.
L'equilibrio di Hardy- Weinberg
4) LA SELEZIONE NATURALE
Fattori che modificano le frequenze alleliche: mutazioni, flusso genico, deriva genetica,
accoppiamenti non casuali
Selezione naturale
Modelli di selezione naturale: divergente, stabilizzante, direzionale, bilanciata, sessuale.
Adattamento
5) ORIGINE DELLE SPECIE E MODELLI EVOLUTIVI
Concetto di specie
Modalità di speciazione:
speciazione per divergenza adattativa(allopatrica, simpatrica parapatrica)
speciazione improvvisa
Mantenimento dell'isolamento genetico: meccanismi prezigotico e postzigotico
Modelli evolutivi: evoluzione convergente, divergente, filetico, cladogenesi. Equilibri intermittenti
6) L'EVOLUZIONE DELL'UOMO
I più antichi antenati dell'uomo: primati
Principali linee evolutive dei primati: proscimmie, antropoidei
La comparsa degli ominidi:
I primi ominidi: il bambino di Taung
Australopithecus e Paranthropus
Homo habilis
46
H. ergaster
H. erectus
H. heidelbergensis
H. neanderthalensis
H. sapiens
Origine dell'uomo moderno
7) GLI ECOSISTEMI
Gli ecosistemi
Fonte di energia primaria: il Sole
Flusso unidirezionale di energia: i livelli trofici (produttori,consumatori, detritivori)
Catene alimentari e passaggi di energia
Cicli biogeochimici
Ecosistemi acquatici
Ecosistemi terrestri: biomi
Nuovi ecosistemi
47
DISCIPLINA: CHIMICA
INSEGNANTE : Prof.ssa ANNA DELLO IACONO
Classe VALST
RELAZIONE FINALE
Il
gruppo classe, composto da 18 alunni è abbastanza eterogeneo tenendo conto delle ovvie
differenze dovute ai diversi interessi, attitudini e capacità dei singoli studenti e ai vari livelli di
impegno e ritmi di apprendimento. Nel corso di quest’anno molti alunni, hanno subito un
cambiamento non del tutto positivo per quello che riguarda la disponibilità allo studio scolastico
l’attenzione e la partecipazione in classe. L’impegno nello studio e la rielaborazione personale a
casa non sono stati costanti le per cui le conoscenze acquisite permangono a volte superficiali e
disorganiche e i risultati ottenuti sicuramente inferiori alle loro reali possibilità. Neanche
l’avvicinarsi dell’esame ha favorito per qualcuno, maggiore assunzione di responsabilità con
conseguente maggiore impegno. Si evidenziano per alcuni ragazzi, difficoltà sul piano espositivo.
Solo un piccolo gruppo il cui percorso , nel corso dei tre anni è stato segnato dalla motivazione,
dall’attenzione, dalla curiosità che li ha portati a conseguire brillanti risultati, è riuscito ad impostare
con l'insegnante un lavoro interattivo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi didattici fissati e
ha evidenziato una notevole crescita anche a livello umano e personale. Inoltre hanno offerto
disponibilità costruttiva e propositiva ed hanno realizzato progetti di meritevole considerazione,
come progetti internazionali online AEC-NET (Asia-Europe Classroom Network) e scambi “face
to face” con Singapore, Malesia e India e le Olimpiadi della Chimica.
Dal punto di vista dell’assiduità scolastica ,si registra qualche carenza per un numero limitato di
alunni; tale situazione si è evidenziata soprattutto in concomitanza di verifiche scritte o orali.
Riguardo ai comportamenti relazionali, la classe ha saputo interagire nel gruppo; ha intrattenuto
rapporti sereni, anche nello scambio dialettico con l'insegnante; diversi alunni
I risultati conseguiti in termini di profitto ed obiettivi cognitivi, risentono ovviamente del
differente atteggiamento verso lo studio, dell’interesse e della motivazione personale. Emergono
sicuramente elementi che hanno sempre mostrato una attenzione continua ed efficace, e che hanno
raggiunto una appropriata padronanza della materia competenze e abilità soddisfacenti e livelli
soddisfacenti di analisi e rielaborazione critica delle tematiche proposte; altri pur manifestando
attenzione nell’affrontare la disciplina, hanno raggiunto risultati solo sufficienti, penalizzati in parte
anche da difficoltà sul piano espositivo e da una non completa rielaborazione personale. Accanto a
48
questi vi sono però alcuni allievi che non hanno manifestato alcuna motivazione e scarso impegno
nello studio e nella rielaborazione personale a casa, per cui le conoscenze acquisite permangono
non del tutto adeguate e a un livello puramente nozionistico.
Nello svolgimento del programma ho utilizzato le metodologie della lezione frontale
interattiva e del problem solving per stimolare e potenziare le capacità logico-deduttive e per
facilitare la comprensione di argomenti teorici piuttosto complessi e nello stesso tempo ho mirato a
far acquisire la consapevolezza del carattere pervasivo della chimica in tutti gli ambiti, naturali e
tecnologici, della realtà quotidiana e della scienza come strumento di conoscenza ed interpretazione
del mondo reale.
Gli obiettivi proposti in fase di programmazione iniziale sono stati per lo più raggiunti in
merito ai contenuti (sapere) mentre per quanto riguarda le competenze e le abilità (capacità di
sintesi, personali procedimenti di deduzione e induzione, capacità di affrontare con proprie strategie
situazioni problematiche ) rimangono prerogativa di pochi elementi.
Gli strumenti di verifica sono state le interrogazioni, (brevi per sollecitare la partecipazione attiva
della classe, o più articolate per meglio valutare le conoscenze) e la risoluzione di esercizi e
problemi, sia effettuata in modo individuale che attraverso la discussione collettiva in classe.
Nella valutazione delle prove, sia orali che scritte, si è tenuto conto di:

conoscenza dei contenuti

correttezza della soluzione

competenza terminologica (ove richiesta)

rielaborazione autonoma dei contenuti
E’ stata effettuata una simulazione della terza prova (vedi allegato)
(Le valutazioni in quindicesimi sono state riportate in decimi ed utilizzate come ulteriori elementi
di valutazione del profitto degli allievi)
L’insegnante
(Prof.ssa Anna Dello Iacono)
49
DISCIPLINA: CHIMICA
INSEGNANTE : Prof.ssa ANNA DELLO IACONO
Classe 5^A LST a.s. 2011/2012
PROGRAMMA
Il legame chimico e isomeria
- Il carbonio e il legame covalente
- La risonanza
- Gli orbitali ed il legame chimico. Il legame sigma
- Gli orbitali ibridati del carbonio: sp3 - sp2 - sp
- L’isomeria:
isomeria costituzionale: di catena - di posizione - di gruppo funzionale
stereoisomeria: conformazionale - configurazionale
- Tipi di formule in chimica organica:bruta, di struttura,razionale
- Classificazione in base al gruppo funzionale
Le reazioni della chimica organica
- Reazioni omolitiche o radicaliche
- Reagenti elettrofili e reagenti nucleofili
- Reazioni eterolitiche o ioniche: reazioni elettrofile, reazioni nucleofile, reazioni di
sostituzione, reazioni di addizione, reazioni di eliminazione
Alcani e cicloalcani
- Struttura degli alcani
- Radicali alchilici
- Nomenclatura: regole IUPAC per la nomenclatura degli alcani
- Le conformazioni degli alcani: conformazione eclissata e conformazione sfalsata
- Metodi di preparazione:idrogenazione catalitica degli idrocarburi insaturi
- Proprietà fisiche: p.e. delle strutture lineari e delle strutture ramificate
- Proprietà chimiche: reazioni di combustione
reazioni di alogenazione: meccanismo radicalico a catena
- Nomenclatura dei cicloalcani
- Conformazioni dei cicloalcani: conformazione a sedia e a barca del cicloesano
- Isomeria cis-trans nei cicloalcani
Idrocarburi insaturi:alcheni ed alchini
- La nomenclatura
- Proprietà fisiche e chimiche
- Modello orbitalico del doppio legame: il legame π
- Isomeria cis – trans negli alcheni
- Preparazione degli alcheni: disidratazione degli alcoli – deidroalogenazione degli alogenuri
alchilici
- Meccanismo di addizione elettrofila agli alcheni
- Stabilità dei carbocationi
- Addizione di reagenti asimmetrici ad alcheni asimmetrici. La regola di Markovnikov
- Dieni coniugati ed effetto della risonanza
- Modello orbitalico del triplo legame
- Proprietà degli alchini
50
Idrocarburi aromatici
- Caratteristiche del benzene
- La risonanza nel benzene
- Nomenclatura dei composti aromatici
- L’energia di risonanza del benzene
- Il meccanismo della sostituzione elettrofila aromatica:
- Diagramma dell’energia di reazione della sostituzione elettrofila aromatica
- Reazioni di sostituzione elettrofila:
la nitrazione
l’ alogenazione
la solfonazione
alchilazione ed acilazione
- Sostituenti attivanti e disattivanti l’anello
- Gruppi orto-para orientanti
- Gruppi meta-orientanti
- L’importanza degli effetti orientanti nella sintesi
Composti organici alogenati
- La sostituzione nucleofila
- Il meccanismo SN2
- Il meccanismo SN1
- I meccanismi SN1 e SN2 a confronto
Alcoli e fenoli
- Nomenclatura degli alcoli
- Classificazione degli alcoli
- Il legame idrogeno negli alcoli e nei fenoli
- Acidità degli alcoli e dei fenoli
- Preparazione degli alcoli: idratazione degli alcheni – riduzione dei composti carbonilici –
sostituzione nucleofila degli alogenuri alchilici – idrolisi degli esteri
- Reazioni degli alcoli: esterificazione – ossidazione –sostituzione con alogeni –
disidratazione
Ammine
- Classificazione e struttura della ammine
- Nomenclatura delle ammine
- Proprietà fisiche e chimiche
Aldeidi e chetoni
- Nomenclatura di aldeidi e chetoni
- Il gruppo carbonilico
- L’addizione nucleofila al carbonile – Reattività di aldeidi e chetoni
- Addizione di alcoli: la formazione di acetali
- Ossidazione e riduzione di aldeidi e chetoni
- Tautomeria cheto-enolica
- L’acidità degli idrogeni in α; lo ione enolato
Acidi carbossilici
- Generalità sugli acidi carbossilici
- Nomenclatura
- Proprietà fisiche e chimiche
- Reazioni di sostituzione nucleofila
- Acidi policarbossilici
Derivati degli acidi carbossilici
51
- Esteri: nomenclatura - preparazione
- Meccanismo di esterificazione con catalisi acida: sostituzione nucleofila acilica
- Ammidi: nomenclatura e proprietà
Lipidi e detergenti
- I triesteri del glicerolo
- Saponificazione dei grassi; il sapone
- Come agiscono i saponi
La stereoisomeria
- Isomeria ottica
- Carbonio chirale
- Luce polarizzata
- Attività ottica
- Enantiomeri e diastereoisomeri
I carboidrati
- Definizione e classificazione
- Struttura dei monosaccaridi: formula di Fisher, Fisher - Tollens e di Haworth
- Il legame glucosidico
- Disaccaridi: maltosio, cellobiosio, lattosio, saccarosio
- Polisaccaridi: amido e glicogeno
Amminoacidi e proteine
- La natura chimica e le proprietà delle proteine
- Proprietà acido – base degli amminoacidi
- I peptidi e i polipeptidi
- La struttura delle proteine
Prof.ssa Anna Dello Iacono
52
DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: Prof.ssa FRANCESCA TORTORA
Classe 5^A LST a.s. 2011/2012
RELAZIONE FINALE
La classe V a del Liceo scientifico tecnologico nel corso del quinquennio ha compiuto un percorso
proficuo nell’ambito dell’educazione fisica. Tutti gli alunni, tranne rare eccezioni, hanno
costantemente lavorato con metodo e partecipazione, manifestando qualità e capacità al di sopra
della media. I ragazzi hanno espresso un interesse costruttivo in relazione ai contenuti della materia,
e hanno colto gli stimoli didattici con profitto assai soddisfacente. Nella trattazione degli argomenti
teorici si sono dimostrati ampiamente partecipi e interessati. Nel corso dell’ultimo anno i ragazzi
hanno vissuto con entusiasmo l’esperienza dei tornei sportivi scolastici, che ha visto coinvolta e
partecipe anche la componente femminile della classe, a volte svantaggiata dalle esercitazioni in
palestra. Abbiamo lavorato molto in funzione dell’educazione e del rispetto dei luoghi di lavoro
condivisi, del controllo e della canalizzazione dell’emotività, dell’accettazione dell’altro a
prescindere dalle sue capacità motorie e intellettuali. Sotto questo profilo mi ritengo soddisfatta
degli obiettivi raggiunti da tutti i ragazzi.
L’insegnante
(Prof.ssa Francesca Tortora)
DISCIPLINA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE: Prof.ssa FRANCESCA TORTORA
Classe 5^A LST a.s. 2011/2012
PROGRAMMA
Finalità dell’insegnamento
·
Presa di coscienza di sé attraverso le attività motorie e sportive
·
Presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti per arrivare all’autovalutazione .
·
Raggiungimento di un’autonomia di lavoro attraverso l’approfondimento operativo e teorico
di attività motorie e sportive trasferibili anche all’esterno della scuola ( lavoro-tempo libero).
·
Consolidamento di una cultura motoria e sportiva intesa come stile di vita e promozione alla
salute.
Obiettivi
Conoscenze
·
Conoscenza della terminologia disciplinare
53
·
Conoscenza teorica delle tecniche di esecuzione del gesto tecnico e sportivo
·
Conoscenza di argomenti teorici strettamente legati alla disciplina
Capacità
·
Miglioramento delle capacità condizionali (resistenza, forza, velocità, mobilità articolare).
·
Consolidamento degli schemi motori di base al fine del miglioramento delle capacità
coordinative.
Competenze
·
Saper utilizzare il gesto sportivo in modo adeguato rispetto alla situazione contingente e al
regolamento tecnico.
·
Saper utilizzare il linguaggio non verbale come linguaggio codificato (arbitraggio), linguaggio
creativo e come vera e propria forma di comunicazione.
Metodologia
La metodologia utilizzata è stata prevalentemente analitica poiché sono stati approfonditi argomenti
trattati negli anni precedenti in modo globale.
Verifica
L’osservazione sistematica ha rappresentato il principale strumento di verifica del processo di
apprendimento nonché della partecipazione e dell’impegno nelle attività proposte.
Sono state inoltre utilizzate prove di verifica di attività pratiche e teoriche.
Materiali didattici
Per la parte teorica è stato utilizzato il manuale di educazione fisica “Attivamente”
PROGRAMMA DISCIPLINARE
Parte pratica
·
Esercizi di potenziamento generale eseguiti individualmente, in coppia, in piccoli gruppi,
nelle varie stazioni.
·
Esercizi di mobilità articolare: allungamento dei principali gruppi muscolari attraverso lo
stretching.
·
Esercizi di destrezza e coordinazione generale
54
·
Educazione al ritmo attraverso esercizi a corpo libero e con l’uso di piccoli attrezzi
·
Attività di avviamento motorio gestite in autonomia.
·
Sport di squadra: pallavolo, pallacanestro, pallamano, calcetto, palla elastica, tennis tavolo
·
Studio ed allenamento dei fondamentali individuali e di squadra, i regolamenti, l’arbitraggio.
·
Partecipazione ai tornei d’Istituto di pallavolo, basket e calcio a cinque
L’insegnante
(Prof.ssa Francesca Tortora)
55
DISCIPLINA: RELIGIONE
DOCENTE: Prof.ssa ERCOLI SIMONETTA
Classe 5^A LST a.s. 2011/2012
RELAZIONE FINALE
La classe 5A Lst è composta da 18 alunni.
Tutti gli alunni si avvalgono dell’insegnamento della Religione cattolica.
La classe ha evidenziato sin dall’inizio dell’anno scolastico un atteggiamento serio, propositivo e
risponde alle attività proposte con interesse e buona partecipazione.
Le spiegazioni sono seguite con attenzione e vi è interesse per le lezioni dialogate alle quali, però,
intervengono quasi sempre gli stessi alunni. La classe è disponibile alla collaborazione e il processo
di socializzazione è decisamente positivo. Il dialogo e l’ascolto attivo
hanno potenziato in
particolare competenze comunicative nella produzione orale.
PROGRAMMA






Libertà e responsabilità
Dentro la vita: la scelta dei valori
La globalizzazione
Le scelte etico - religiose proprie e altrui
Fede e ragione- Fede e scienza
Rapporto Dio- uomo : l’esperienza religiosa
L’insegnante
(Prof.ssa Simonetta Ercoli)
56
ALLEGATI:
SIMULAZIONE TERZA PROVA FILOSOFIA VA LST
Nell’ambito della filosofia Hegeliana descrivi la fenomenologia dello spirito ed il ruolo che essa
assume nella speculazione filosofica.
Analizza inoltre le critiche che Hegel muove a Fichte e Schelling.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA
SCIENZE DELLA TERRA
TIPOLOGIA A MASSIMO 20 RIGHE
Candidato: Nome…………………………..
Cognome………………………..
classe :
Data……………….
Descrivere le più importanti perturbazioni atmosferiche.
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59
SIMULAZIONE TERZA PROVA
MATEMATICA
Enunciare il teorema di Lagrange ed illustrarne il significato geometrico.
Verificare se le seguenti funzioni:
x0
x
 x
f ( x)   e  x  1
x0

x
in
 1,1
g ( x)  x 3  2 x
in
 1,2
soddisfano le ipotesi del teorema di Lagrange nell’intervallo a fianco indicato (giustificando
adeguatamente le conclusioni) e calcolare le ascisse degli eventuali punti che soddisfano
la tesi.
Scrivere infine l’equazione della retta tangente al grafico della funzione per ciascuno dei
punti precedentemente determinati.
60
SIMULAZIONE TERZA PROVA
MATERIA: Chimica
DOCENTE: Prof.ssa Dello Iacono Anna a.s. 2011-2012
ALUNNO:
COGNOME
_________________________
NOME
_________________________
CLASSE
5^A LST
1. Spiega il meccanismo delle reazioni di sostituzione SN1 e motiva quando tale meccanismo è
favorito rispetto alle SN2
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2. Spiega l’importanza degli effetti orientanti nella sintesi ipotizzando la sintesi del paranitro toluene, partendo dal benzene.
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................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
................................................................................................................................................................
...............
3.
Dopo aver motivato la maggiore acidità dei fenoli rispetto agli alcoli, spiega l’effetto
provocato dai gruppi elettronattrattori.
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…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
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……………..
19 aprile 2012
61
Simulazione terza prova d'esame
Classe 5Alst
a.s. 2011-2012
Disciplina: INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI
Alunno: ...............................................................................
Cosa si indica quando, riferendosi ad una rete di computer, si parla di “DHCP”?
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
Indicare la funzione principale di un ISP ed illustrare quali sono i servizi aggiuntivi che questi può
offrire.
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...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................
Quando si parla di linguaggio HTML cosa si intende con il termine “form”?
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...............................................................................................................................................................
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...............................................................................................................................................................
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62
PROVA SIMULATA DI LINGUA INGLESE
NAME
CLASS
DATE
1) Explain the main consequences of World War I
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………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………
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2) What important social reforms were made in Britain in the first years of the
20th century?
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………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………
3) What was the basic purpose of the League of Nations? ?
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………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………
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TERZA PROVA A.S. 2011-12
BIOLOGIA E LABORATORIO CLASSE V SEZ.A LST
ALUNNO/A ...........................................................................................
DATA ..........................
1) La curva rappresenta un tipo di selezione operante su un carattere. Spiega di quale tipo si tratti
chiarendone gli aspetti e utilizzando anche un esempio.
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........................................................................................................................
2) Spiega perché eventi quali le estinzioni di massa siano spesso associati a processi di radiazioni
adattative. La scomparsa dei dinosauri e il diffondersi dei mammiferi sono due eventi in qualche
modo legati tra loro?
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........................................................................................................................
........................................................................................................................
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3) Per quasi due secoli sull’isola di Martha’s Vineyard, al largo della costa atlantica degli Stati
Uniti, buona parte della popolazione è stata colpita da un tipo di sordità di natura ereditaria e la
forma di linguaggio più diffusa è stata quella gestuale. Quale potrebbe essere stata la causa che
ha dato origine a un pool genico così particolare?
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........................................................................................................................
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Scarica

documento del consiglio di classe