COMUNE DI CREVALCORE
ISTITUZIONE DEI SERVIZI CULTURALI
PAOLO BORSELLINO
2013-2014
GUIDA PER GLI INSEGNANTI
programma - schede spettacoli - modalità di partecipazione – biglietteria
iscrizioni entro il 31 ottobre
LO SPETTATORE FANTASTICO
Stagione di teatro per l’infanzia e l’adolescenza 2013–2014
Le rappresentazioni si terranno presso: AUDITORIUM PRIMO MAGGIO - Via Caduti di Via Fani, 300
Martedì 19 Novembre
Ore 10.00
Mercoledì 20 Novembre
Ore 10.00
LA MUCCA E L’UCCELLINO
PRODUZIONE PANDEMONIUM TEATRO
Spettacolo per bambini da 3 a 7 anni
Giovedì 6 Febbraio
Ore 10.15
PER LA STRADA
PRODUZIONE ECCENTRICI DADARO’
Spettacolo per ragazzi da 11 a 19 anni
Mercoledì 12 Febbraio
Giovedì 13 Febbraio
Ore 9.00, Ore 11 e Ore 14.30
IL CERCHIO DEI CILIEGI
una storia di poetica resistenza contadina
PRODUZIONE LA BARACCA
Spettacolo per ragazzi da 6 a 11 anni
Martedì 11 Marzo
Ore 10.15
VIAGGIO NELLA STORIA DELLA MUSICA:
INCONTRIAMO L’ORCHESTRA!
Progetto musicale per ragazzi da 9 a 14 anni
Martedì 1 Aprile
Ore 10.15
ORLANDO IL FURIOSO
PRODUZIONE LA BARACCA
Spettacolo per ragazzi da 11 a 19 anni
Martedì 15 aprile e
Mercoledì 16 aprile
Ore 10
FAME DA LUPO
PRODUZIONE LA BARACCA
Spettacolo per bambini da 3 a 7 anni
Martedì 13 Maggio e
Mercoledì 14 maggio
Ore 10.15
IL BARONE DI MÜNCHAUSEN
PRODUZIONE LA BARACCA
Spettacolo per ragazzi da 6 a 10 anni
SCHEDE DEGLI SPETTACOLI
LA MUCCA E L’UCCELLINO
PRODUZIONE PANDEMONIUM TEATRO
con Lisa Ferrari e Giulia Manzini
luci di Carlo Villa
scene e oggetti di scena di Graziano Venturuzzo e Carlo Villa
costumi Marilena Burini
testo di Lisa Ferrari
regia di Lisa Ferrari e Tiziano Manzini
C’era una volta una mucca senza vitellino. C’era una volta un uccellino caduto dal nido. Quando si
incontrano, la mucca trova un figlio, l’uccellino trova una mamma. Non importa se sono di due razze
diverse. Però l’uccellino non sa di essere un uccellino, crede di essere una mucca e non vuole volare.
La mucca, invece, sa che suo figlio è un uccellino e non una mucca e vuole insegnargli a volare. Ci
riuscirà?
Scritto da Lisa Ferrari qualche anno prima che Luis Sepúlveda pubblicasse la celebre fiaba “Storia di
una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, lo spettacolo utilizza un linguaggio
prevalentemente non verbale e, con una serie di gag buffe e tenere, racconta il rapporto d’amore fra
genitori e figli, al di là del legame biologico. Racconta come questo amore
non possa prescindere dall’impegno educativo del genitore, che deve aiutare
il figlio a trovare la sua strada. Racconta il rapporto che lega adulti e
bambini: quello fra genitori e figli biologici; quello fra genitori adottivi o
affidatari e i minori di cui hanno la responsabilità; quello fra gli insegnanti e i
loro scolari. È un legame in cui si mischiano affetto, senso di protezione, bisogno l’uno dell’altro e
riconoscimento reciproco.
Teatro d’attore - Spettacolo per bambini da 3 ai 7 anni
PER LA STRADA
PRODUZIONE ECCENTRICI DADARO’
con Filippo Ughi, Davide Visconti, Rossella Rapisarda
drammaturgia di Bruno Stori
scene di Paride Pantaleoneù
costumi di Vittoria Papaleo
regia di Bruno Stori Fabrizio Visconti
L’esigenza di trovare un senso, il proprio senso di esistere:
questo il tema dello spettacolo. Uno spettacolo dedicato ai
Maestri, che inventano strade che prima non c’erano. Ai padri,
che disegnano strade per i figli. Ai figli, che ne tracciano di
nuove. Lo dedichiamo al “Maestro Fellini” ed al suo film, “La
strada”, che racconta di gente che un po’ ci assomiglia. Lo
dedichiamo ai nostri padri, che hanno passato tanto tempo ad
immaginarsi per noi un futuro che poi non abbiamo seguito. Lo
dedichiamo a tutti quei ragazzi che all’apparire dell’adolescenza hanno voglia di sollevare la polvere delle strade per cercare la propria
strada; alla cosiddetta “età difficile”, quell’età in cui tutto è estremo, in cui ogni cosa è una tempesta, anche l’esigenza di trovare la
propria identità, in altri termini il proprio senso.. l’età irrequieta, quando staccarsi da casa comincia a diventare irrinunciabile, ma è
ancora troppo presto. E’ così che abbiamo immaginato la storia di tre ragazzi in fuga da casa verso il mare, in attesa di una nave che
forse non arriverà: come quell’occasione di crescere che si sogna e si teme allo stesso tempo. E’ la storia di una notte di iniziazione
all’età più adulta, con un epilogo da “adulti”, che comprendono che crescere significa saper anche aspettare di essere cresciuti. Ma in
questa notte sono successe molte cose che non saranno dimenticate..Per la strada è uno spettacolo in cui tre attori, chiusi in un Teatro,
ci raccontano quel desiderio di andare per la strada… e poiché la strada è una fonte inesauribile di occasioni, lungo il cammino dello
spettacolo incontreranno Fellini, i ricordi della loro “età inquieta” e il sapore di tutte quelle scelte difficili che non puoi non fare.
Teatro d’attore - Spettacolo per ragazzi da 11 a 19 anni
IL CERCHIO DEI CILIEGI
Una storia di poetica resistenza contadina
PRODUZIONE LA BARACCA
con Giovanni Boccomino e Fabio Galanti
luci di Andrea Aristidi
scene di Fabio Galanti
progetto musicale di Franco Calanca e Paola Fabro
testo e regia di Bruno Cappagli
Lo spettacolo prende spunto dal romanzo di Jean Giono “L’uomo
che piantava gli alberi”. Il racconto di un pastore che ha creato,
con le sue mani, una vera e propria foresta. Una storia molto
simile a quella di Paride Allegri, agronome e partigiano
recentemente scomparso, che nel corso della sua vita ha lottato
per creare un mondo più vicino a madre natura e alla pace. Le
sue parole, le sue battaglie e i suoi racconti, hanno ispirato la
creazione dello spettacolo.
“Il cerchio dei ciliegi” vuole mettere al centro il tema della
resistenza individuale e dell’utopia, intesa come ideale, speranza, progetto e aspirazione a cui tendere. In scena due attori e un
elemento dominante: la terra.
Uno spazio intimo attorno al quale i bambini possono sedersi e avvicinarsi fisicamente alla scena, per vedere, sentire, toccare e
assaggiare la materia. Lo spettacolo racconta la metamorfosi di una terra che viene attraversata dalla siccità, dalla povertà, dalla
guerra, dall’industrializzazione, per poi tornare, grazie ai due protagonisti, alla sua condizione vera e necessaria, che è la pace e
un’agricoltura biologica e naturale. Lo spettacolo è il secondo titolo di “Io nel mondo”, un progetto che vede la produzione di spettacoli
incentrati sui temi della crescita, del viaggio, dell’apprendimento, della complessità e della bellezza della vita.
Teatro d’attore - Spettacolo per ragazzi da 6 a 11 anni
ORLANDO IL FURIOSO
PRODUZIONE LA BARACCA
con Luciano Cendou, Giada Ciccolini, Fabio Galanti ed
Enrico Montalbani
luci di Alex Bertocchi e Luciano Cendou
costumi di Tania Eick
di Gabriele Marchioni ed Enrico Montalbani
regia di Gabriele Marchioni
Quello raccontato da Ariosto è un mondo incantato, fatto di incontri, scontri, drammi ed eroiche imprese. Il fantastico e il reale si
annodano, si intrecciano e si allontanano creando un labirinto in cui si svolgono le vicende di Orlando e degli altri cavalieri. Un
potenziale creativo eccezionale che ben si presta a una messa in scena teatrale, capace di incantare e stupire. Lo spettacolo ripercorre
le gesta del poema cercando di suggestionare la fantasia degli spettatori, che dietro le figure eroiche dei personaggi della
storia potranno scorgere piccoli frammenti della realtà quotidiana, e riconoscere se stessi nelle forti personalità dei protagonisti.
Quello raccontato da Ariosto è un mondo incantato, fatto di incontri, scontri, drammi ed eroiche imprese. Il fantastico e il reale si
annodano, si intrecciano e si allontanano creando un labirinto in cui si svolgono le vicende di Orlando e degli altri cavalieri. Un
potenziale creativo eccezionale che ben si presta a una messa in scena teatrale, capace di incantare e stupire. Lo spettacolo ripercorre
le gesta del poema cercando di suggestionare la fantasia degli spettatori, che dietro le figure eroiche dei personaggi della storia
potranno scorgere piccoli frammenti della realtà quotidiana, e riconoscere se stessi nelle forti personalità dei protagonisti.
Teatro d’attore - Spettacolo per ragazzi da 11 a 19 anni
FAME DA LUPO
PRODUZIONE LA BARACCA
di e con Bruno Cappagli
luci di Andrea Aristidi
scenografie di Fabio Galanti
regia di Bruno Cappagli
Quando Bruno si sveglia, qual è la prima necessità che sente?
Fare pipì? Bere? Giocare? Forse, abbracciare mamma e papà?
No:
la
prima
cosa
a
cui
pensa
è
MANGIARE!!!!!!
Bruno, appena si sveglia, ha moltissima fame, una fame che non si può
spiegare, che non si sa da dove viene, che non si placa mai; ha così tanta
fame che inizia a vedere gli oggetti in camera sua sotto le sembianze di
gustose salsicce, fresche mozzarelle, appetitosi formaggi. E dunque, anche
lui inizia a trasformarsi... in un maialino, forse, in un rinoceronte, perché no? in una capretta, magari… E invece, ha così tanta fame che
diventa
un
lupo!
E come lupo incontra i tre porcellini che però quasi lo mangiano, poi si imbatte in una capretta bianca, ma diventano amici e la fame
aumenta. Allora insegue una gallina, la spenna e la sbrana, che buona! Finalmente! Ma poi la mamma grida: “Bruno, è pronto da
mangiare, vieni a tavola”. ”Ma io voglio giocare ancora!”, risponde Bruno, che non smetterebbe mai di giocare al lupo affamato.
Uno spettacolo sull’istinto primordiale della fame e del giocare a mangiare, attraverso racconti divertenti come ”I tre porcellini” dei
fratelli Grimm, e storie di amicizia come “In una notte di temporale” di Yuichi Kimura e anche storie che parlano di grandi abbuffate di
rinoceronti, come “Contiamo sulla pizza” di Mauri Kunnas.
Bruno parla poco e gioca molto, salta, corre, ride, e soprattutto mangia! Perché vuole diventare grande, grande come un lupo... No, di
più: come un porcellino… No, di più: come un rinoceronte… No, ancora di più: vuole diventare grande come il papà !
Teatro d’attore - Spettacolo per bambini da 3 a 7 anni
IL BARONE DI MÜNCHAUSEN
PRODUZIONE LA BARACCA
ispirato a "Il barone di Münchausen" di Rudolf Erich Raspe
con Giovanni Boccomino, Bruno Cappagli, Tanja Eick e Fabio Galanti
Il cavallo, ideato da Claudio Cavalli, è stato realizzato da Vanni Braga
autori e regia: Bruno Cappagli, Roberto Frabetti e Valeria Frabetti
In una stanza chiusa troviamo il Barone di Münchausen che, tra fantasia e
realtà, rievoca tutte le sue passate avventure, immaginate o realmente
vissute, insieme a Gerolamo, suo confidente, amico e affascinato
collezionista delle sue storie.
L’arrivo improvviso di due curiosi personaggi, Snaps e Tott, viene a
sconvolgere il tranquillo ritmo di vita nella sua stanza. Il Barone ne è
turbato, tenta di sottrarsi al confronto con la realtà a cui i due sembrano
costringerlo. Gerolamo, al contrario, ne resta affascinato e segue Snaps e
Tott nei loro racconti, costringendo anche il Barone ad affrontare le sue avventure irrisolte. Ma l’avventura più spaventosa di tutte (a
chi non è capitata?) è quella di affrontare (superandola) la propria paura… La stanza chiusa allora si aprirà, per permettere a Gerolamo
di uscire alla vita, dove potrà incontrare altre avventure.
Teatro d’attore - Spettacolo per bambini da 6 a 10 anni
VIAGGIO NELLA STORIA DELLA MUSICA: INCONTRIAMO L’ORCHESTRA!
Il Romanticismo e il Novecento
Viaggio nella storia della musica è un progetto iniziato nel 2009 che, negli anni, ha affrontato il barocco, il classicismo, il romanticismo
e il novecento. Il percorso ha come obiettivo la conoscenza e l’ascolto, da parte dei ragazzi, di brani inerenti i periodi più
caratterizzanti della storia della musica.
Il Coordinatore è William Bignami. Violinista, ha studiato e si è diplomato presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna. In seguito a
concorsi, ha fatto parte delle Orchestre Sinfoniche di Firenze, Genova, Milano Teatro alla Scala e Bologna, nella cui orchestra è stato per
molti anni concertino dei primi violini. E’ stato uno dei fondatori dei Filarmonici del Teatro Comunale di Bologna, partecipando a circa
300 concerti in Italia e all’estero e a numerose incisioni. Ha fatto parte del Quartetto Orpheus per circa sette anni ed ha insegnato nei
conservatori di Pesaro e di Bologna. Ha collaborato e collabora tuttora con diversi complessi cameristici con i quali ha effettuato
concerti in Europa, in Giappone e in America. E’, inoltre, membro della giuria del Premio Nazionale di Violino “Bruno Zanella” che si
tiene dal 2000 al Teatro Comunale di Crevalcore in primavera.
Obiettivi:
 preparazione degli studenti in classe con spiegazione del periodo storico (richiami letterari, storici e artistici) con particolare
attenzione alla personalità degli autori; tale preparazione avverrà sia ad opera degli insegnanti di Educazione Musicale (grazie anche
all’ausilio di schede didattiche appositamente fornite), sia attraverso una breve spiegazione di ciascun brano in sede di esecuzione
musicale, a cura del coordinatore del progetto;
 esecuzione con orchestra da camera di brani relativi al periodo trattato, grazie a cui gli studenti vedranno materializzate le nozioni
precedentemente apprese e si avvicineranno agli strumenti, ai loro suoni caratteristici, alle emozioni che essi trasmettono dal vivo,
quando è un’orchestra a suonarli…
Negli anni che vanno dal 1750 al 1850 la musica colta occidentale si esprime in forme sempre più ricche ed
elaborate, sia in campo strumentale (uno straordinario sviluppo ebbe la forma della sinfonia) che in campo
operistico. All'inizio del secolo giganteggia la figura di Beethoven, che prese le mosse dall'eredità di Mozart
e dei compositori classici coevi per arrivare a trasfigurare le forme musicali canoniche, soprattutto la
sinfonia e la sonata, creando al contempo il concetto di musica assoluta, cioè svincolata dalle funzioni
sociali cui era stata fino ad allora subordinata. Con Beethoven si assiste alla nascita della figura del
compositore/artista, contrapposta a quella, in precedenza prevalente, del musicista/artigiano. Sempre in
Beethoven si trovano le prime manifestazioni del romanticismo musicale, molti protagonisti del quale
furono di area germanica e austriaca, come Schubert, Mendelssohn, Schumann. A Parigi operano invece
Berlioz e il polacco Chopin. Emerge in questo periodo anche la figura del musicista virtuoso, che ha in Franz
Liszt e Niccolò Paganini i due esempi più famosi e celebrati. L'Ottocento è anche il secolo della grande stagione operistica italiana, che
ha come protagonisti Gioachino Rossini (1792-1868), Vincenzo Bellini (1801-1835), Gaetano Donizetti (1797-1848), Giuseppe Verdi (18131901) e, a cavallo del secolo seguente, Giacomo Puccini (1858-1924). La tradizione operistica italiana continua ad esaltare il ruolo del
canto che, sciolto dall'eloquenza dell'opera settecentesca, diviene momento lirico, pura espressione dell'anima. Nel corso del secolo
tuttavia essa assorbe progressivamente aspetti dell'opera francese, da sempre attenta all'aspetto visivo e a partire dalla seconda metà
del secolo legata all'estetica del naturalismo. Quanto all'orchestra, da semplice accompagnamento del canto si evolve fino a diventare,
nelle opere di Puccini, un'orchestra sinfonica. Alla fine del secolo la ricerca di nuove forme e di nuove sonorità porta alla crisi del
sistema tonale, espressa nel famoso preludio del Tristano e Isotta di Richard Wagner del 1865, che contiene passaggi armonicamente
enigmatici, non interpretabili alla luce delle regole in vigore.
In seguito alla crisi del sistema tonale, a cavallo tra Ottocento e Novecento si avvia una frenetica ricerca di nuovi codici linguistici su cui
basare la composizione musicale. Le soluzioni proposte sono diverse: dal ritorno alla modalità, all'adozione di nuove scale, di derivazione
extrauropea, come quella per toni interi (proposta per primo da Claude Debussy), al cromatismo atonale e poi dodecafonico che tende a
scardinare la tradizionale dualità di consonanza/dissonanza. In particolare, nel secondo decennio Arnold Schönberg, assieme ai suoi
allievi, tra cui si ricordano Alban Berg e Anton Webern, giunge a delineare un nuovo sistema, noto come "dodecafonia", basato su serie di
12 note. Alcuni ritennero questo l'inizio della musica contemporanea, spesso identificata con la musica d'avanguardia: altri dissentirono
vivamente, cercando altre strade. Il concetto di serie, inizialmente legato ai soli intervalli musicali, si svilupperà nel corso del secondo
Novecento sino a coinvolgere tutti i parametri del suono. Altri musicisti - e tra gli altri Igor Stravinsky, Bela Bartok e Maurice Ravel scelsero di cercare nuova ispirazione nelle tradizioni folkloriche e nella musica extraeuropea, mantenendo un legame con il sistema
tonale, ma innovandone profondamente l'organizzazione e sperimentando nuove scale, ritmi e timbri.
Parallelamente al versante colto, che in realtà si estende molto al di là dei confini tracciati dalla musica seriale, nel Novecento
assunsero grande importanza i generi musicali popolari, cui i mezzi di comunicazione di massa consentirono una diffusione senza
precedenti. La musica da film occupa una posizione di rilievo tra questi, con pagine di grande creatività e valore, particolarmente nella
seconda metà del ‘900. Tra i maggiori compositori da film ne ricordiamo qui alcuni: John Williams, Nino Rota, Henry Mancini, Maurice
Jarre, Ennio Morricone , Jerry Goldsmith, John Barry.
Programma
Per l'800 verranno eseguiti i seguenti autori:
 Rossini (1792-1868) – brano dalla Sonata per Archi
 G.Verdi (1813-1901) La Traviata - trascrizione strumentale ottocentesca per due violini
 Tschaikowsky (1840-1893) - tempo di valzer dalla Serenata per archi op.48
Per il ‘900 verranno eseguiti i seguenti autori:
 B. Britten (1913-1976) - un tempo dalla Simple Symphony
 P. Hindemith (1895-1963)- brano dai 5 per orchestra d'archi
 E. Morricone (1928) - brano dalle musiche da film
La formazione musicale sarà di 10-11 musicisti. Durata prevista 75 minuti circa.
Organizzazione didattica: gli insegnanti coinvolti stabiliranno autonomamente i tempi di preparazione all'ascolto e potranno contare sul
supporto e la consulenza del coordinatore William Bignami.
Per ragazzi dai 9 ai 14 anni.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Le scuole e le insegnanti interessati a partecipare agli spettacoli del programma Lo Spettatore Fantastico dovranno utilizzare gli appositi moduli di adesione ed
inviarli a mezzo posta, fax o e-mail a:
Comune di Crevalcore
Istituzione dei Servizi Culturali Paolo Borsellino
Via Caduti di via Fani n. 302 - 40014, Crevalcore
tel. 051-988558 fax 051-988560,
e mail: [email protected]
La documentazione degli spettacoli si potrà richiedere all’Istituzione dei Servizi Culturali o trovare anche nel sito del Comune di Crevalcore:
www.comune.crevalcore.bo.it
Per quanto concerne gli spettacoli all’Auditorium Primo Maggio il numero minimo di partecipanti per lo svolgimento di ogni replica è di 200 studenti.
Nel caso in cui il numero di iscrizioni dovesse superare la capienza dei luoghi sopra elencati, l’Istituzione dei Servizi Culturali potrà prevedere delle repliche
aggiuntive. In ogni caso, dopo aver garantito prioritariamente l’accesso agli spettacoli alle classi delle scuole di Crevalcore, l’ordine delle adesioni alle
repliche (per le classi non di Crevalcore) viene determinato in base alla data e all’orario (nel caso di conferma via fax) in cui la richiesta viene presentata
all’Istituzione.
Si invitano gli insegnanti a presentarsi il giorno delle repliche con la massima puntualità e avendo già raccolto le quote di partecipazione degli alunni in una busta
recante l’importo ed il numero di spettatori. Tale busta dovrà essere consegnata alla biglietteria del teatro.
Gli insegnanti e le classi che volessero assistere a repliche di spettacoli non previste per la fascia d’età scolastica d’appartenenza sono pregati di informare
l’Istituzione dei Servizi Culturali, che provvederà ad inviare il relativo modulo di adesione.
L’eventuale trasporto dalla scuola ai luoghi degli spettacoli è a cura della scuola, sulla base degli accordi con i rispettivi Comuni di appartenenza. L’Istituzione dei
Servizi Culturali mette a disposizione delle aree di sosta riservate e protette in prossimità degli spazi teatrali per lo scarico e il carico degli alunni.
Saranno possibili modifiche del programma per cause indipendenti dalla nostra volontà e/o in relazione al numero di adesioni pervenute per le singole repliche.
Si ricorda che l’adesione agli spettacoli andrà consegnata entro il 31 ottobre 2013 nell’apposito modulo disponibile in segreteria.
BIGLIETTERIA
Biglietto Intero Euro 5.00
Insegnanti/accompagnatori
gratuito
Allo scopo di evitare ogni forma di esclusione, invitiamo gli insegnanti a comunicare anticipatamente all’Istituzione dei Servizi Culturali la presenza di situazioni di
handicap fisico e psichico, disagio sociale e/o economico, segnalate anche dall’Ausl di competenza, tali da giustificare la gratuità dell’ingresso.
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Istituzione dei Servizi Culturali Paolo Borsellino