Descrizione paese:
L’Ecuador è un piccolo paese di appena 283.560 km² con una popolazione di 11.000.000 di abitanti
ed è situato nella parte nord-occidentale del Sud America. Il suo nome deriva dalla sua posizione
geografica, posta proprio a cavallo dell’Equatore. Le principali città sono la capitale Quito, Cuenca
e Guayaquil, nelle quali vive quasi la metà della popolazione ecuadoriana.
L’Ecuador confina a nord con la Colombia, a sud e ad est con il Perù, con il quale il paese ha
sempre avuto dei problemi, e ad ovest con l’Oceano Pacifico. L’Ecuador è conosciuto dagli amanti
dei paradisi naturali perché offre al visitatore la possibilità di esplorare mondi completamente
diversi tra loro, essendo formato da quattro regioni distinte, la zona della Sierra, formata dalla
Cordigliera delle Ande, dove si trova la capitale Quito, quella della Costa, quella della Foresta
Amazzonica, a est del paese, e dalle splendide isole Galapagos, situate a circa 1.000 km dalle sue
coste, dove Charles Darwin elaborò, nella prima metà del XIX sec. la sua teoria sull’origine della
specie.
La zona delle Ande ospita numerose vette sopra i 6.000 mt, tra cui si trovano alcuni dei vulcani più
spettacolari al mondo che sfiorano i 6.000 mt. di altezza, numerosi fiumi, laghi e catene montuose
tra cui spicca il Chimborazo, che con i suoi oltre 6.300 mt. rappresenta la vetta più alta di tutto il
paese. Completamente diversa, ma non meno interessante, è la regione della Costa, con numerosi
fiumi tra cui il Guayas, il maggiore del paese, colline e splendide spiagge. L’altra regione
continentale è quella amazzonica, che occupa una larga fascia ad est del paese, ed è ricca di
vegetazione e di animali tropicali.
Problemi sociali:
Per quanto concerne i problemi sociali ci riferiremo soprattutto ai dati dell’UNDP (United Nation
Development Program), agenzia dell’ONU specializzata sullo sviluppo. Questa agenzia svolge il
proprio lavoro partendo dagli obiettivi di sviluppo del millennio(LINK).
Obiettivo n°1: Sradicare la povertà e i problemi legati all’alimentazione
I livelli di povertà e di estrema povertà si sono accentuati durante il periodo della crisi (1997-2001)
per poi attenuarsi. Tuttavia, i dati sono molto preoccupanti perchè nel 2006 si rilevava che per il
primo e per il secondo dato le percentuali fossero rispettivamente del 38% e del 13%. In poche
parole il paese non ha fatto passi in avanti rispetto al 1995 quando le percentuali erano
rispettivamente del 39% e del 14%.
Obiettivo n°2: Raggiungere l’educazione basica universale
Mentre 9 persone su 10 tra i 5 e i 14 anni accedono all’educazione basica, solo 1 persona su 2
maggiori di 15 anni terminano questo livello di istruzione. Le disparità aumentano per quanto
riguarda gli indigeni e i discendenti degli africani.
Inoltre, c’è da aggiungere come il tasso di abbandono della scuola primaria sia superiore al 45%.
Obiettivo 3: Promuovere l’uguaglianza di genere e l’autonomia della donna
Già prima del 2015, anno in cui si “tireranno le somme” circa il raggiungimento degli obiettivi di
sviluppo del millennio, sarà raggiunta l’equità tra uomo e donna rispetto al tema dell’accesso
all’educazione.
Questo aspetto importante non garantisce, tuttavia, l’equità nell’accesso al mondo del lavoro e
uguaglianza nel salario. Il tasso di disoccupazione delle donne è il doppio rispetto a quello degli
uomini. Per quanto concerne il livello salariale per 1 dollaro guadagnato dagli uomini, le donne
ricevono tra i 53 e i 83 centesimi.
Obiettivo n°4: Ridurre la mortalità infantile
Il tasso di mortalità infantile è diminuito significativamente nel periodo che va dal 1990 al 2006
passando da 30,3 bambini morti entro il primo anno di vita a 20,1 (su 1.000). Il problema più
grande, tuttavia, è la differenza geografica e per “etnia”. Secondo l’UNDP i problemi più gravi,
sotto questo profilo, si possono osservare nella popolazione rurale, urbano-periferica, indigena e
discendente dagli africani.
Obiettivo n°5: Migliorare la salute materna
Sebbene esista un progresso importante nella riduzione della mortalità per parto i valori si possono
considerare molto elevati: circa 56,6 madri muoiono durante il parto per ogni 100.000 bambini nati
vivi.
Obiettivo n°6: Ridurre le malattie quali AIDS e tubercolosi
Dal 1990 le epidemie derivanti dal virus dell’HIV sono cresciute. Fino al giugno 2007 sono stati
registrati 11.007 casi. Tra il 1990 e il 2006 l’aumento è stimato del 1675%.
Obiettivo n°7: Garantire la sostenibilità ambientale
Esiste una chiara riduzione delle superfici naturali del paese e un accelerato processo di
degradazione e frammentazione del paesaggio dovuto allo sfruttamento del suolo. Il modello di
sviluppo portato avanti dall’Ecuador nelle ultime decadi è incompatibile con la sostenibilità delle
risorse naturali e del patrimonio naturale del paese. Per il 2001 l’Ecuador registra solo il 55% del
totale della superficie naturale dei suoi ecosistemi.
Obiettivo n°8: Alleanze per lo sviluppo
Il tasso di disoccupazione non è molto elevato perché nel 2007 solo il 5% della popolazione
risultava senza impiego. Tuttavia, il dato più allarmante è il tasso di sub-occupazione che è arrivato
al 55%. Questo dato significa che 1 persona su 2 che sono occupate devono lavorare più di 40 ore
alla settimana o necessita di due o più lavori per accedere ai bisogni basici.
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