allegato 5.4
filosofia e storia
LICEO SCIENTIFICO STATALE “A.VOLTA”
a.s. 2004/2005
classe V B
prof. Polverelli Emanuele
contenuti e aspetti
specifici
Filosofia e storia
La classe V B si presenta all’esame con un percorso curricolare nell’insieme proficuo,
caratterizzato da note interessanti accanto tuttavia ad atteggiamenti meno apprezzabili,
residuo delle notevoli difficoltà di comportamento incontrate all’inizio del percorso
formativo. L’aspetto più positivo che può essere registrato è indubbiamente il livello
delle capacità intuitive, dell’interesse e della vivacità intellettuale degli studenti, attestato
a lezione mediante domande, considerazioni e sviluppi. Invece sul piano dell’ impegno
minuto, quotidiano e analitico, emerge, in un cospicuo gruppo di pur capaci studenti, una
carenza palese. Occorre peraltro segnalare un buon comportamento in classe, giacchè, pur
emergendo il carattere piuttosto insofferente alle regole da parte di molti, gli studenti
hanno risposto alle sollecitazioni ed hanno imparato un corretto modo di porsi.
Il programma, sia in storia che in filosofia, si è sviluppato secondo quanto previsto.
Indubbiamente il quadro del profitto va differenziato studente per studente. Se
generalmente, come classe, può essere considerato quasi discreto, si può distinguere un
gruppo esteso che si colloca tra la sufficienza e il discreto, un paio di studenti più in
difficoltà, mentre un gruppetto di quattro o cinque elementi raggiungono livelli eccellenti.
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filosofia e storia
Programma analitico
Storia
L’ideale borghese:
stili e modelli di vita.
Lo sviluppo del socialismo in Europa:
Bakunin, Proudhon, Marx;
la prima e la seconda internazionale;
massimalismo e riformismo;
il pensiero di G. Sorel.
La Dottrina sociale della Chiesa Cattolica (Rerum novarum) e l'azione dei cattolici a fine
Ottocento.
La politica di equilibrio del Bismark in Europa:
la questione orientale;
il congresso di Berlino;
La Triplice Alleanza.
Situazione politica interna in:
- Germania (Dal Bismark al Neue Kurs di Guglielmo II)
- Impero asburgico (il problema delle nazionalità represse)
- Francia (dal Thiers alla repubblica parlamentare; la crisi reazionaria; il caso
Dreyfuss)
- Russia (l'arretratezza socio-economica).
La seconda rivoluzione industriale
 scienza e tecnologia al servizio dell’economia;
 le riforme finanziarie e la formazione dei Trust e dei Cartelli.
 la razionalizzazione del ciclo produttivo (Taylor e Ford)
(letture antologiche)
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filosofia e storia
L'imperialismo:
 le riflessioni di Lenin e Hobsbawn
 le riflessioni di Hobson
 le riflessioni di Schumpeter
 le riflessioni di Fieldhouse
(letture antologiche)
La crisi del sistema politico italiano di fine Ottocento e la ripresa economicoistituzionale-politica dell'epoca giolittiana.
La politica del Giolitti.
La degenerazione della politica europea alla vigilia della prima guerra mondiale:
le correnti ideologiche irrazionalistiche e i nazionalismi;
le crisi marocchine;
le crisi balcaniche.
La Grande Guerra:
le cause,
i fronti principali;
l'entrata in guerra dell'Italia e il dibattito tra interventisti e neutralisti;
l’entrata in guerra degli Stati Uniti e l'uscita della Russia;
La sconfitta degli imperi centrali ed i trattati.
La Rivoluzione russa.
Gli sviluppi della Russia Sovietica impartiti dalla dittatura di Stalin.
Il difficile dopoguerra in Europa.
La crisi economica del 1929:
il crollo della borsa di New York;
il New Deal di Roosevelt;
le teorie economiche di Keynes
le implicazioni in Europa con particolare riferimento alla Germania.
La situazione in Italia:
dal mito della vittoria mutilata all'avvento del Fascismo;
Le origini del fascismo e lo Stato fascista.
La nascita del nazismo e la salita al potere di Hitler in Germania.
Il problema interpretativo dei grandi movimenti totalitari del XX secolo:
 il fascismo come parentesi irrazionale e come malattia morale (Croce);
 il fascismo come conseguenza necessaria della storia di alcuni paesi;
 l’interpretazione all’interno della cultura marxista, con riferimento particolare a Gramsci;
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
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

filosofia e storia
l’interpretazione cattolica (Maritain, Del Noce);
il fascismo come totalitarismo (A. Arendt);
il fascismo nell’interpretazione transpolitica (Nolte);
alcune riflessioni di De Felice sul fascismo;
(letture antologiche)
Dallo “spirito di Locarno “alla 2^ Guerra Mondiale.
La Seconda Guerra Mondiale:
cause e premesse;
l’avanzata tedesca;
l’intervento italiano;
l’intervento americano;
la sconfitta di Stalingrado e l’avanzata degli alleati (sbarco in Sicilia e in
Normandia);
la Resistenza;
la resa italiana;
la fine della guerra e i trattati di pace.
Gli inizi della “guerra fredda” e la politica dei due blocchi contrapposti.
I difficili rapporti tra Est e Ovest;
il muro di Berlino;
la rivoluzione di Fidel Castro a Cuba;
la guerra di Corea;
il Vietnam e la Cambogia;
la situazione particolare dello Stato di Israele;
il fondamentalismo islamico: L’ Ayatollah Komeini e la rivoluzione in Iran;
la prima guerra nel Golfo e la figura di Saddam Hussein;
il crollo del muro di Berlino quale simbolo del disfacimento del socialismo reale
nei paesi dell’Est Europa.
Il dopoguerra in Italia;
la ricostruzione, la scelta repubblicana, le elezioni del 18-4-1948;
i governi centristi;
il centrosinistra;
il ’68;
il compromesso storico e la vicenda Moro;
il craxismo e gli anni ’80;
il crollo della prima Repubblica e tangentopoli.
La terza rivoluzione industriale:
le nuove scoperte tecnologiche, (l’energia atomica, le scoperte
spaziali,l’informatica e il mondo di Internet);
il nuovo capitalismo (“la produzione snella” e la “qualità totale”);
il villaggio globale.
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filosofia e storia
Educazione civica:
Valori e matrici culturali della Costituzione italiana.
Gli articoli fondamentali della Costituzione italiana.
Problematiche di attualità europea, analizzate attraverso la lettura settimanali dei
quotidiani.
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filosofia e storia
Programma analitico
Filosofia
1.
La filosofia romantica e gli sviluppi idealistici del
razionalismo moderno
 L’assolutizzazione dell’io:
 L'idealismo etico di FICHTE:
 l’incontro con il pensiero di Kant inteso come pensiero della libertà;
 l’ io come attività originaria ideale dell'essere;
 i tre principi;
 la produzione inconscia dell'esperienza;
 l'attività morale come inesauribile ritorno all'assoluto.
 La filosofia dell'identità di SCHELLING:
 L'esigenza di conferire una maggiore pregnanza ontologica alla natura e
all'assoluto;
 la revisione del "non io";
 la lenta e graduale revisione dell' "io";
 la filosofia e l’ arte in rapporto all’assoluto;
 l'Assoluto come identità: la Ragione.
 Il panlogismo di HEGEL.
 la formazione classica (la considerazione idealizzata del mondo classico in rapporto all’idea di
Vereinigung),
 l’influenza illuminista (Lessing e Kant, la rielaborazione della figura di Cristo),
 l’influenza romantica
 la scoperta della dialettica in chiave storica;
 Le prime elaborazioni teoretico-sistematiche.
 La dialettica come dinamismo del pensiero, l'identità tra pensiero ed essere, i momenti
della dialettica;
 la "Fenomenologia dello Spirito" (coscienza, autocoscienza, ragione);
 il sistema nell' "Enciclopedia delle Scienze"
 la Logica con particolare riguardo al cominciamento, al rapporto tra finito e
infinito, alle “essenzialità”, alle prove dell’esistenza di Dio, alla nuova nozione di
concetto
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filosofia e storia
 la filosofia della Natura, con particolare riferimento all’idea organica di natura,
contrapposta al meccanicismo settecentesco.
 la filosofia dello Spirito con particolare riferimento alla eticità ed alla nozione di
stato etico.
 la filosofia come ricomprensione assoluta dell'essere (il panlogismo).
 lo Stato e la perdita del valore del singolo.
 l'esigenza dell' "universale concreto" ed il razionalismo “astratto”.
2.
La distruzione della razionalità cartesiana assolutizzata da
Hegel, attraverso vie paradigmatiche differenti.
2.1.
La scommessa sull’uomo attraverso la prassi
 La Destra e Sinistra hegeliana: (problematica politico-religiosa).
 L'ateismo smascherato: L. FEUERBACH.
 la critica ad Hegel;
 la religione come antropologia;
 l'ateismo come umanesimo.
 La prospettiva immanentistica radicale di K. MARX.
 la revisione della dialettica hegeliana;
 il pensiero marxista come pensiero della totalità;
 la verità come prassi;
 la critica alla religione e l'alienazione del lavoro;
 il materialismo storico e dialettico;
 le analisi del ”Capitale”;
 la dittatura del proletariato e il comunismo.
2.2.
la prospettiva irrazionalistica e vitalistica.
 L'esaltazione della volontà irrazionale in A. SCHOPENHAUER
 i riferimenti a Kant, a Platone, al pensiero orientale;
 il mondo come rappresentazione;
 il mondo come volontà;
 la vita come dolore e noia;
 la via d'uscita: l'arte e l'ascesi;
 Schopenhauer e Leopardi. (cenni)
 La crisi radicale dell'antropocentrismo moderno: F. NIETZSCHE
 la "fedeltà alla terra";
 il dionisiaco e l'apollineo in rapporto al problema della verità (verità e metafora);
 rapporti con il pensiero di Schopenhauer e con Wagner;
 l'ateismo come morte di Dio e nascita del superuomo;
 la critica al cristianesimo e alla morale;
 l' "oltre-uomo" e l' "eterno ritorno";
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filosofia e storia
 la decostruzione del soggetto razionale.
 L'intuizionismo come porta aperta sull'energia dell'evoluzione creatrice: H. BERGSON
 la polemica contro il positivismo;
 il tempo come durata e flusso interiore della coscienza;
 la libertà e la creatività dell'io;
 memoria, ricordo, percezione;
 la evoluzione creatrice;
testi:
Nietzsche:
extramorale”
2.3.
“Verità
e
menzogna
in
senso
La riflessione di Freud quale elemento culturale rilevante per la
destrutturazione del concetto tradizionale dell’io.
 La scoperta funzionale dell'inconscio nella riflessione di S. FREUD
 la formazione medico-scientifica e le prime esperienze di ipnosi;
 l’analisi sull’isteria e il metodo delle libere associazioni;
 la scoperta dell'inconscio e della libido;
 la malattia nervosa all'interno dei concetti di rimozione, repressione e censura;
 lo sviluppo della sessualità infantile;
 la metapsicologia: l'io, l'es e il superego;
 il principio del piacere (Eros) e il principio di morte (Thanatos).
testi:
brevi passi antologici
alcune esemplificazioni tratte dalla “Psicopatologia della vita
quotidiana”
3.
Il tentativo di costruire un nuovo rapporto con L’Essere,
ovvero l’ “istanza esistenziale”.
3.1.
La reazione ad Hegel in nome del Singolo.
 S. KIERKEGAARD
 Il Singolo e la critica alla dialettica hegeliana
 La comunicazione della verità
 L’analisi del vissuto (la dialettica del Soggetto e la libertà)
3.2.
E. Husserl
 Il dibattito intorno alla matematica tra psicologismo e logicismo (Bolzano e Brentano);
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
3.3.
filosofia e storia
Dalla “Filosofia dell’aritmetica” alle “Ricerche Logiche”;
Il metodo fenomenologico (zu den sachen selbst);
L’intuizione delle essenze;
La riduzione fenomenologica e la riduzione eidetica (epoché);
Il problema del realismo e dell’idealismo;
Il tempo come ritenzione;
La “Crisi delle scienze europee”.
La rinascita della riflessione sull’Essere.
 MARTIN HEIDEGGER
 il problema dell’essere all’interno del metodo fenomenologico;
 la revisione del pensiero kantiano, i riferimenti al pensiero di Kierkegaard e di
Nietzsche;
 temporalità, quotidianità, possibilità e progetto, l’ aver cura;
 l’anticipazione della morte come esistenza autentica;
 la svolta del suo pensiero;
 il linguaggio come casa dell’essere,
 la storia della filosofia vista da Heidegger (la metafisica come oblio dell’essere),
 Techne e civiltà.
testi:
Kierkegaard:
Heidegger:
4.
Brevi passi antologici”
“Sull’essenza della verità” (brevi passi)
La riflessione filosofica sulla scienza:
4.1.
Il positivismo ottocentesco.
 tratti generali
 A. COMTE
4.2.
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

la legge dei tre stadi;
il valore e gli scopi della sociologia come "fisica sociale";
la sistemazione delle scienze;
il nuovo concetto di filosofia.
La critica all’immagine classica della scienza
 l’empiriocriticismo di E. MACH:
 la critica alla meccanica del Settecento
 la fondazione della scienza sulla pura esperienza e la liberazione dalle nozioni
pseudoscientifiche
 il carattere evolutivo della scienza
 il carattere economico delle teorie scientifiche
 il soggettivismo della prospettiva di Mach.
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4.3.
filosofia e storia
L’interesse per l’ ‘indicibile” in WITTGENSTEIN.
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
Vita e formazione;
L’analisi del linguaggio scientifico nel Tractatus logico-philosophicus;
L’interpretazione positivistica del Tractatus;
L’interpretazione non positivistica del Tractatus e il problema dell’indicibile;
La svolta e l’analisi del linguaggio come gioco linguistico;
La filosofia come terapia linguistica.
testi:
Wittgenstein:
passi scelti da: “Tractatus logicophilosophicus”
Lettera a L. von Ficker
4.4.
Il neopositivismo logico
 Nascita e sviluppi
 il Wiener Kreis e il Manifesto del Neopositivismo
 Il principio di verificazione e i protocolli scientifici nell’elaborazione di M. SCHLICK, di O.
NEURATH e di CARNAP.
4.5.
La liberalizzazione del Neopositivismo
4.5.1. KARL POPPER
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
Formazione e polemica contro il Neopositivismo e la filosofia analitica
La critica all’induzione
Il valore dell’ipotesi scientifica
Il criterio di falsificabilità
Il valore della metafisica
La polemica contro lo storicismo ed il totalitarismo
4.5.2. THOMAS KUHN
 Il concetto di “paradigma”
 Le rivoluzioni scientifiche
 Lo sviluppo ateleologico della scienza.
Riccione, lì 15 maggio 2005
il professore:
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